Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 21, 17 Giugno 2011


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Editoriale

E.coli,  la causa dell'infezione non è il metodo di coltivazione

39 persone decedute a causa dell’infezione da Escherichia coli scoppiata in Germania. È il dato  diffuso ieri dalle autorità sanitarie europee. A distanza di più di un mese dalle prime evidenze, restano non spiegati molti aspetti relativi alla genesi di un caso che ha determinato paura, calo dei consumi, perdita di reddito da parte degli agricoltori, contraccolpi sull’affidabilità delle istituzioni preposte alla tutela della salute e che ha investito il biologico a causa dell’individuazione del focolaio in un’azienda del settore.
Nell’incertezza che colpevolmente continua a circondare la vicenda, abbiamo chiari alcuni elementi di fondo: 

- dietro l'infezione ci sono pratiche di processing e non agricole (la contaminazione non è avvenuta in un'azienda agricola, ma in un'azienda di trasformazione,  quindi la causa dell'infezione non è il metodo di coltivazione);
- il metodo biologico prevede il ricorso a fertilizzanti organici compostati che abbattono termicamente la carica di microrganismi patogeni e che sono fondamentali per garantire fertilità ai terreni;
- la questione vera su cui ci dobbiamo interrogarci è come sia possibile un'evoluzione dell'Escherichia coli in forme così virulente.
È infatti noto che gli inquinamenti  dei prodotti alimentari da Escherichia coli sono sempre avvenuti in assenza di corrette norme sanitarie. La novità sta nel fatto che questa variante di  E.coli sia impossibile da curare. Una difficoltà dovuta al diffuso abuso di antibiotici nella terapia umana e nella zootecnia intensiva (anche a fini preventivi) , che genera resistenza e quindi inefficacia dei trattamenti. Proprio per questo diventa ogni giorno più urgente cambiare il modello zootecnico dominante a favore di modelli di allevamento  più sostenibili.  E anche in questo caso l'agricoltura biologica rappresenta un modello paradigmatico di come si possa allevare in armonia con natura, benessere animale e sicurezza alimentare.


Andrea Ferrante

Presidente nazionale AIAB

 

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina





Perso nei meandri del ministero dell'economia il Fondo per la ricerca in agricoltura biologica?



Roma 17 giugno,  BioCena AIAB "Aiutaci che Bio t'aiuta"



PrimaveraBio 2011, il Bilancio della Campagna








ffagrain





PAC post 2013, appello di AIAB e Via Campesina all’Europarlamento  in vista del voto del 22/6




L’Ungheria, Paese di turno alla presidenza europea, dice NO agli OGM



G20 Agricoltura, AIAB  e Via Campesina: “No al furto di cibo da parte dei Paesi più ricchi del mondo!”



E.coli,  la causa dell'infezione non è il metodo di coltivazione

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia



Perso nei meandri del ministero dell'economia il Fondo per la ricerca in agricoltura biologica? AIAB e FIRAB: “Restituzione immediata dei fondi indispensabili al necessario rafforzamento della ricerca in agricoltura bio”

Ammonterebbe a circa 15 milioni di euro l’anno il fondo derivante dal prelievo del 2% sulla vendita dei pesticidi che il Ministero dell’Economia trattiene nelle sue casse, invece di destinarli al Fondo per la ricerca agricoltura biologica. Da almeno quattro anni, infatti, tale prelievo è bloccato al Ministero dell'Economia o, peggio ancora, è utilizzato dallo stesso e dirottato per altre finalità che nulla hanno a che vedere con lo scopo per cui era stato creato.
La denuncia arriva dal Sen. Francesco Ferrante, responsabile per il Pd delle politiche relative ai cambiamenti climatici, che mercoledì scorso ha presentato sull'argomento un’interrogazione ai Ministri Tremonti e Romano, chiedendo che facciano chiarezza.
L'antefatto è che con la Legge Finanziaria del dicembre 2000, e il Decreto di attuazione del 3 gennaio 2002 si è introdotto nel nostro Paese un prelievo pari al 2% sul prezzo di vendita dei pesticidi, da destinare al Fondo per la ricerca in agricoltura biologica istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Peccato che di questi soldi, che dovrebbero essere ormai nell’ordine di diverse decine di milioni di euro, al Fondo non ne è arrivato neanche un centesimo.  
L'AIAB, Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, e la FIRAB, Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica, si associano alla denuncia del Sen. Ferrante e ribadiscono che la ricerca di settore è assolutamente sotto finanziata. Nonostante l'agricoltura biologica rappresenti un modello di sostenibilità nonché un settore di eccellenza dell'agroalimentare made in Italy. AIAB e FIRAB sottolineano, inoltre, che il 'tesoretto' di 15 milioni di euro l'anno rimasto 'incagliato' al ministero rappresenta per la ricerca in agricoltura biologica un'occasione determinante per l'ulteriore sviluppo del settore. Le due associazioni chiedono pertanto che si proceda in tempi rapidissimi all’esatta valutazione dell’ammontare dei fondi congelati e che si provveda all’immediata restituzione di quanto dovuto al Fondo per la ricerca in agricoltura biologica.


Ecomafia 2011, l'agromafia una criticità emergente,  il Bio una soluzione possibile

Dal recentissimo rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente emerge un quadro allarmante non solo dei crimini ambientali in Italia, ma anche delle frodi alimentari made in Italy che fruttano all’agromafia un giro d’affari stimato di 7,5 miliardi di euro l’anno.

I numeri contenuti nel Rapporto riguardo l’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore agroalimentare bastano da soli a delineare l'allarmante piaga in atto: nel 2010 il settore delle frodi alimentari ha fatto segnare 4.520 le infrazioni accertate, 2.557 denunce e sequestri per oltre 756 milioni di euro. Il maggior numero di reati è stato registrato nei settori delle carni e allevamenti (1.244), della ristorazione (1.095), di farine pasta e pane (605) e di latte e derivati (265), mentre le strutture chiuse e requisite sono state 1.323 con il sequestro di quasi 24 milioni di chili/litri di merci.
L’attacco della criminalità organizzata al settore agroalimentare non solo mette a rischio la sicurezza alimentare del nostro cibo, la salute dei cittadini e il nostro settore primario in generale,  ma è anche un'azione che penalizza quei produttori onesti che cercano, nel rispetto delle leggi, di competere nel mercato.
È evidente, dai numeri, che la mancanza di una legislazione, e di sanzioni esemplari nei confronti  di chi è si rende responsabile contro l'ambiente, risulta essere un incentivo alla criminalità. L'inserimento dei delitti ambientali nel codice penale italiano, come richiesto dall'UE, sarebbe indubbiamente uno strumento efficace nella lotta alla criminalità ambientale. Inoltre il diffondersi  di modelli di agricoltura caratterizzati da qualità, sostenibilità, valorizzazione delle produzioni tradizioni e locali, nonché da un rigoroso sistema di tracciabilità che abbracci tutta la filiera sarebbe una soluzione che arginerebbe naturalmente il fenomeno criminale, anche rispetto allo sfruttamento del lavoro nero. Gli standard rigorosi dell'agricoltura biologica certificata, che di loro sono garanzia di sostenibilità e tracciabilità (e AIAB sta promuovendo iniziative anche contro il lavoro irregolare attraverso la diffusione del marchio Qualità Lavoro), sarebbero inevitabilmente di ostacolo all'agromafia lasciando meno spazio di manovra alla criminalità organizzata.



ORSA, parte in Puglia la sperimentazione di un osservatorio contro i reati nell'agroalimentare

È stato recentemente istituito in Puglia l'ORSA, Osservatorio regionale dei reati del settore agricolo e agroalimentare. Un accordo siglato tra i prefetti delle province pugliesi, le forze dell'ordine e le organizzazioni di categorie del settore agricolo e agroalimentare alla presenza del sottosegretario all'interno Mantovano. Una risposta, questa, ad "un'emergente criticità" quale l'agromafia che, secondo il Rapporto 2011 di Legambiente sull'ecomafia, è in fase di progressiva espansione.
Quest'intesa, che vede la Puglia pioniera di questo programma sperimentale da estendere poi a tutto il territorio nazionale, è volta a monitorare e contrastare più efficacemente le frodi alimentari che fruttano un giro d'affari di quasi 7,5 miliardi di euro l'anno. L'esempio pugliese  è un'azione sinergica tra le istituzioni e quella parte sana dell'imprenditoria agricola, che vuole onestamente confrontarsi su un mercato, e per questo opporsi a quella strisciante illegalità che subdolamente cerca d'insinuarsi in un settore economico fondamentale come quello dell'alimentazione. L'attacco della criminalità al settore dell'agroalimentare,oltre ad avere ripercussioni dal punto di vista economico, costituisce un vero proprio pericolo per la sicurezza alimentare. Sviluppandosi principalmente attraverso la contraffazione di prodotti di dubbia qualità e provenienza in prodotti "Made in Italy", per cui non conformi alla severa regolamentazione cui sono soggette le produzioni nostrane, possono innescare situazioni sanitarie di difficile risoluzione. Inoltre non meno importanti sono i reati al patrimonio agricolo sia dal punto di vista economico che ambientale, dal furto dei mezzi agricoli, all'estorsione, allo smaltimento illegale dei rifiuti fin'anche all'impiego illegale di manodopera. L'ORSA rappresenta sicuramente una prima risposta a tutto questo, per motivare un numero sempre più alto di agricoltori a denunciare quanto spesso già noto alle Forze dell'Ordine. Ma resta la lacuna legislativa e ancor di più sanzionatoria, che, invece, rappresenta un incentivo all'illegalità. La certificazione di un prodotto di qualità, come può essere la certificazione dell'agricoltura biologica, è attualmente lo strumento che più garantisce ai cittadini e agli stessi imprenditori la trasparenza e la sicurezza di una produzione nel rispetto della sostenibilità ambientale, di un'etica sociale e, nel caso della GaranziaAIAB, anche di un'italianità certa.



Il Sud primeggia nell'impresa verde della bioagricoltura secondo l'IGE di  Fondazione Impresa

Dall'Indice di Green Economy (IGE) 2011 di Fondazione Impresa, studio sullo stato dell'economia verde in Italia, il Sud, insieme alle Isole, ne esce vincitore nell'ambito del business dell'agricoltura biologica e del turismo sostenibile.
Basilicata, Sicilia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria, Puglia sono ai primi posti nella classifica sull’agricoltura biologica. Solo in decima posizione si piazza la prima regione settentrionale, la Valle d'Aosta. Rilevanti i dati dalla Basilicata prima quanto a numero di operatori (circa 569,3 su 100.000 abitanti), superficie agricola bio utilizzata (20,7 per cento della superficie agricola utilizzata-SAU) e allevamenti biologici (55,9 aziende ogni 100.000 abitanti). L’Umbria presenta buone performance nell’agricoltura biologica (quarta per numero di operatori, circa 150 ogni 100 mila abitanti, e 8° per superficie agricola destinata al biologico, 9,3% della SAU).






PrimaveraBio 2011, il Bilancio della Campagna

Si è chiusa in dolcezza, con le visite guidate al consorzio toscano di apicoltori il Camuciolo, sabato 11 giugno, e all’azienda agricola bio Severino Bozzolan (Legnaro Pd) domenica 12 giugno, la X edizione di PrimaveraBio, la campagna nazionale dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) per la promozione e l’informazione sull’agricoltura bio.
Organizzata da AIAB, in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, Ctm Altromercato e realizzata con il Patrocinio del ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, PrimaveraBio 2011 ha visto la partecipazione attiva, in tutta Italia, di decine di aziende agricole, scuole e soprattutto di tanti cittadini che hanno fatto proprio il messaggio che l’associazione veicola da anni con questa campagna, ossia che comprare e mangiare bio rappresenta la scelta più responsabile per la tutela della propria salute e dell'ambiente.
PrimaveraBio ha festeggiato i suoi 10 anni con oltre 100 iniziative nelle aziende bio di tutto il Paese che dal 15 aprile al 12 giugno hanno aperto le loro porte a circa 10.000 visitatori, coinvolgendo cittadini, famiglie, scuole e bambini in visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.


Un'estate al mare con Bio-spiagge, appuntamento tradizionale nel Cilento

È quasi tempo di vacanza, ed AIAB Campania è già pronta con l'edizione 2011 di Bio-spiagge, l'ormai tradizionale appuntamento estivo del Bio sulle spiagge cilentane.

Il successo di Bio-spiagge, evento coordinato da AIAB Campania,  è dato dall'azione partecipativa degli agricoltori biologici, dalle amministrazioni locali e dalle strutture di ristorazione del Bio-Distretto del Cilento che insieme ad AIAB condividono la filosofia del biologico interpretandolo, oltre che come stile di vita, anche come strumento ecosostenibile per lo sviluppo economico del proprio territorio.

Per tutto il periodo estivo i turisti, e non solo loro, potranno conoscere, degustare e così apprezzare le produzioni biologiche locali: i formaggi di bufala e di capra, i pregiati vini del Cilento, l'olio extravergine d'oliva, e il fico bianco cilentano Dop. Bio-spiagge permetterà ai vacanzieri di incontrare i cultori della tradizione alimentare cilentana i cui prodotti bio rappresentano la trasposizione, gustosa al palato, di un antico sapere rurale, fatto esperienza e amore per i doni della terra. Tradizione rurale, per AIAB Campania, non vuol dire secolarizzazione del sapere, al contrario i produttori bio che saranno presenti sulle spiagge sono quelli che nel Bio-Distretto del Cilento hanno saputo vedere il futuro per un più ampio sviluppo di un'agricoltura biologica che propone da   sempre una produttività nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, etica e sociale.

Quest'anno saranno coinvolti anche i migliori ristoranti della costa, tutti controllati e certificati sulla base di un innovativo disciplinare che, oltre a prevedere una rintracciabilità totale delle materie prime alla base dei bio-menù, garantisce anche la rispondenza delle ricette ai principi dettati dal fondatore della Dieta Mediterranea Ancel Keys. Per informazioni: Bio-Distretto Cilento, P.zza S.Silvestro 1 - Ceraso (SA) cell. 331 5937200, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



"Le Strade del Bio" in Umbria per un turismo eco-compatibile

Nell'ambito del progetto “Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico” con cui è stato realizzato nel 2010 la piattaforma telematica, PiazzaBio.it, vetrina promozionale dei prodotti biologici,  AIAB Umbria questa volta rivolge la sua attenzione al turismo biologico. Se l'azione partecipativa fra le istituzioni e le associazioni biologiche promotrici, fra cui AIAB Umbria aveva portato alla realizzazione di una piazza virtuale al fine di ridurre ogni distanza tra i consumatori e i produttori biologici,  "Le strade del Bio" è il progetto che vede la sinergia delle associazioni biologiche umbre e le aziende biologiche locali al fine di proporre un turismo alternativo ai potenziali visitatori della regione. Il progetto, interamente finanziato dalla Regione Umbria (azioni 3.1 e 3.2 dell’asse 3 del “PAN - BIO 2008 e 2009) e realizzato dall’Associazione Temporanea di Scopo (ATS)  di cui AIAB Umbria è capofila, (composta da Parco Tecnologico Agroalimentare, Pro.bio., Umbria Biologica (di Confagricoltura), Umbria natura (Unab - Coldiretti), Cia Umbria (servizi all’impresa), Mente Glocale),  si propone di realizzare un percorso enogastronomico alla scoperta delle eccellenze dell'Umbria. Un'ulteriore informazione che va ad arricchire il Portale di PiazzaBio.it per una maggiore divulgazione del prodotto biologico inteso come stile di vita alternativo a quello convenzionale anche nell'ambito turistico. Si tratta, quindi, di offrire ai visitatori tutte le indicazioni necessarie per una ristorazione biologica, vendita diretta dei prodotti bio, ospitalità in agriturismi che praticano attività biologica con l'offerta di attività ricreative e/o didattiche.
Nell'ambito di "Le strade del Bio", rientra anche l’azione “Educare al biologico” che ha coinvolto i comuni di Costacciaro, Gubbio, Perugia, Scheggia e Pascelupo, Sigillo e Trevi in seminari nelle scuole, visite guidate nelle fattorie agricole con preliminare formazione in aula. Nell'intento, infatti,  di sensibilizzare il mondo della scuola, in modo da stimolare una cultura del biologico, gli alunni sono stati, precedentemente alle uscite didattiche, invitati a riflettere sull’importanza dei prodotti sani, controllati e certificati bio, attraverso la proiezione di diapositive, stimolando la generazione futura a pensare all’agricoltura in termini di sostenibilità e salute umana per renderli consapevoli nelle scelte alimentari e contenere, così, gli effetti delle sollecitazioni pubblicitarie.

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Riconfermato il successo della domenica alternativa con il Bio-mercato di AIAB Lazio

La primavera ha portato buoni frutti al BioMercato domenicale che AIAB Lazio organizza ogni anno in collaborazione con il consorzio CAE (Città dell'Altra Economia).
L'edizione primaverile 2011, che va da gennaio a maggio, si è conclusa con ben 13 manifestazioni domenicali in cui circa 40 aziende agricole biologiche a Garanzia AIAB hanno proposto i propri prodotti bio ai numerosi visitatori (circa 8000) che sono giunti all'ex Mattatoio di Roma.
Il BioMercato domenicale di AIAB Lazio non rappresenta solo una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici, sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura, ma anche l'occasione per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili. È un'iniziativa che vede ogni volta la partecipazione oltre che dei tanti "nuovi" visitatori anche di numerosi adulti, regolari consumatori di prodotti biologici, alle prese con i laboratori  come "l'orto in casa" o "il vino senza solfiti"che per l'occasione vengono organizzati per loro  da biorticoltori ed esperti; opportunità, questa, anche per gli agricoltori  di diffondere e trasmettere quel sapere agricolo colmo di saggezza antica all'insegna della modernità. Non meno importanti sono i laboratori per i bambini come quello di cucina "piccoli grandi cuochi", che vedono una partecipazione di pubblico sempre recettivo alle "buone" abitudini. BioMercato è una domenica diversa, migliore. Il suo obiettivo, infatti, è quello di offrire un'alternativa domenicale ecosostenibile e solidale alle famiglie che nell'ambiente, nel cibo sano, nella filiera corta e nella socializzazione riscoprono il piacere del vivere bene insieme.

Europa

PAC post 2013, appello di AIAB e Via Campesina all’Europarlamento  in vista del voto del 22/6

La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, dopo un lungo e difficile lavoro per giungere ad un compromesso sugli oltre 1.200 emendamenti presentati, ha approvato lo scorso 25 maggio il rapporto sulla Politica Agricola Comune firmato da Albert Dress (PPE), in risposta alla comunicazione della Commissione Europea sulla PAC post 2013. Ora la palla passa al Parlamento Europeo, che nella seduta plenaria del 22 e 23 giugno sarà chiamato ad esprimersi sulla riforma della PAC.
AIAB e il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC), che avevano accolto con favore le proposte di una più giusta ripartizione degli aiuti diretti alle imprese e l’indicazione del sostegno ai modelli di produzione più sostenibile, rilanciano la loro piattaforma sulla Politica Agricola Comune con una lettera in cui chiedono agli europarlamentari di essere più coraggiosi di quanto non sia stata la Commissione e di votare per una PAC più giusta ed equa, che premi il lavoro e non le rendite di posizione, che tuteli i piccoli produttori e promuova i modelli di sviluppo rurale sostenibili, primo tra tutti l’agricoltura biologica, e che sia rispettosa del lavoro contadino.
Nel dettaglio, sono sei i punti che AIAB e Via Campesina sottopongono all’attenzione degli europarlamentari:

1. per dare priorità al lavoro bisogna scegliere una PAC che passi da un pagamento per ettaro ad un pagamento per lavoratore attivo;
2. per garantire una maggiore equità nelle distribuzione dei fondi serve un tetto massimo all’erogazione di aiuti per la singola azienda;
3. per poter accedere agli aiuti europei le aziende devono rispettare i diritti dei lavoratori;
4. va garantito un sostegno particolare alle piccole aziende, va riconosciuto il loro ruolo attivo nell’implementazione della sicurezza alimentare, così come la loro multifunzionalità. Parallelamente bisogna promuovere l’accesso alla terra e la creazione di piccole imprese da parte dei giovani;
5. l’Europa deve investire e traghettare la propria agricoltura verso un modello di sviluppo e di produzione sostenibile e libero dal petrolio. Per questo l’UE deve premiare modelli di produzione favorevoli all’ambiente, come l’agricoltura biologica e la rotazione obbligatoria delle colture sulla stessa parcella;
6. irrinunciabile anche mantenere inalterato il budget della PAC e porre fine alle pratiche di dumping, che si traducono in concorrenza sleale verso i  produttori dei Paesi del Sud del mondo.
La lettera agli Europarlamentari si può scaricare anche dal sito dell'AIAB. L'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, infatti, invita anche i propri sostenitori ad inviare l'appello sulla PAC agli Eurodeputati.

 

 

L’Ungheria, Paese di turno alla presidenza europea, dice NO agli OGM

"Tutti hanno diritto al benessere materiale e fisico. Perché questo diritto […] si applichi, l’Ungheria garantisce un’agricoltura senza OGM, l’accesso ad una alimentazione sana e l’acqua potabile”. Così l’Ungheria, che da sempre si oppone alle piante geneticamente modificati sancisce, nella sua Costituzione, il divieto nel proprio Paese degli OGM. Un importante traguardo raggiunto il 18 aprile 2011,  e che entrerà in vigore a partire dal 2012. Un traguardo significativo nella battaglia contro gli organismi geneticamente modificati nell’alimentazione.
L’ostacolo che questa decisione potrà incontrare sarà dinnanzi alla Commissione Europea che dovrà decidere se convalidare questo principio o meno visto che la Corte di Giustizia dell’UE sancisce la sovranità del diritto europeo su quello nazionale.  Il problema sono le motivazioni della scelta ungherese che si rifanno ai principi cristiani sulla difesa della vita. La Commissione Europea le aveva già respinte, nel caso polacco, perché non sufficienti per l’interdizione dell’utilizzo di materiale manipolato e trasformato in oggetto di proprietà industriale. È facile, perciò, pensare che sia in atto un’azione di “disobbedienza” non violenta, a tutela della sicurezza alimentare di tutti, vista la coincidenza con il turno di presidenza ungherese dell’UE a cui seguirà, nel prossimo luglio, proprio quella polacca.

 


PE, maggiori restrizioni nell'utilizzo degli antibiotici nell'allevamento
Il Parlamento Europeo ha posto la sua attenzione sul problema della resistenza degli animali di allevamento e domestici agli antibiotici adottando, lo scorso 12 maggio, la risoluzione presentata dalla deputata svedese Maurit Paulsen, secondo la quale la sempre maggiore resistenza degli animali rappresenta una delle «più grandi minacce per la salute degli animali e dell'uomo».
Una somministrazione eccessiva degli antibiotici agli animali infatti «può avere conseguenze [anche] sulla salute umana» ha ricordato lo stesso autore della risoluzione, Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura, ecco perché urgono «misure concrete in vista di un'utilizzazione più efficace degli antibiotici con il fine di ridurne la resistenza negli animali».
Il settore dell'allevamento in Europa, infatti si trova ad affrontare il problema della resistenza antimicrobica (AMR) che si sta traducendo in un problema di salute per gli animali. E visto che non è sufficientemente chiaro il ruolo che gli animali, gli alimenti di origine animale e i batteri resistenti presenti negli allevamenti svolgono nel trasferimento della resistenza antimicrobica agli esseri umani, tale problema potrebbe avere ripercussioni  sulla salute umana.
Per tale ragione è stata chiesta alla Commissione Europea di elaborare dei modelli di allevamento che permettano, grazie alle buone pratiche agricole (igiene, alimentazione corretta, tecniche di allevamento adeguate, gestione responsabile della salute degli animali), la riduzione al minimo il rischio dell'AMR.
Fondamentale ovviamente, è il sostegno, a livello comunitario, alla ricerca su prodotti e metodi alternativi agli antibiotici, elaborando una raccolta dati sulle informazioni acquisite dalle varie indagini sugli animali e strategie coordinate per un corretto monitoraggio. A tal proposito i deputati hanno chiesto un aumento del bilancio dell'Ufficio veterinario europeo (Food and Veterinary Office - FVO) e dell'Autorità per la sicurezza alimentare (Europea Food Safety Authority -EFSA) per finanziare un numero maggiore d'ispezioni al fine di meglio controllare il rispetto del divieto del 2006 di utilizzare gli antibiotici come fattore di crescita.



Contro la speculazione sul cibo AIAB e Via Campesina chiedono agli europarlamentari una regolamentazione più severa dei mercati dei derivati sulle materie prime alimentari

AIAB E Via Campesina chiedono agli europarlamentari di votare contro la speculazione sul cibo e per questo chiedono loro di aderire alla petizione Fermiamo le scommesse delle banche sul cibo! promossa dalla vasta coalizione europea di associazioni “Fai in modo che la finanza lavori per le persone e per il Pianeta”. La speculazione finanziaria, come AIAB denuncia da tempo, è uno dei principali fattori della volatilità dei prezzi dei beni alimentari che sta mettendo in ginocchio gli agricoltori, ovunque nel mondo, ed è anche uno dei motivi principali per cui oggi ancora un miliardo di persone soffrono la fame nel mondo. 

 

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Mondo

G20 Agricoltura, AIAB  e Via Campesina: “No al furto di cibo da parte dei Paesi più ricchi del mondo!”

Cibo e agricoltura saranno i due temi forti dell'agenda politica del G20 dei ministri delll'Agricoltura che si terrà a Parigi, dal 20 al 23 giugno, in preparazione del G20 di Cannes previsto per novembre.
AIAB, insieme al movimento internazionale di contadini di Via Campesina, condanna  i tentativi messi in atto da  parte dei governi dei Paesi più ricchi del mondo di impadronirsi e gestire in via esclusiva le politiche sul cibo, politiche che non condizionano solo gli agricoltori ma ciascun essere umano.
Per altro il G20 non ha l'autorità per indicare le politiche su cibo e alimentazione al resto del mondo. Include solo i 20 Paesi più ricchi del mondo, escludendo i più poveri. Ad esempio per l'Africa, uno dei continenti nel mondo più afflitti dal problema della fame, è ammesso al club dei 20  solo il Sudafrica. 
Come se non bastasse il G20 non solo è illegittimo, ma è anche incompetente. Dalla sua creazione nel 1999 ha cercato di costruire un nuovo ordine economico nel mondo, ad esempio controllando la speculazione e i paradisi fiscali, smantellamento le banche eccessivamente grandi e tassando le transazioni finanziarie. Ma questi tentativi sono falliti perché i leader delle Nazioni che fanno parte del G20 hanno continuato e continuano a promuovere le stesse politiche neoliberiste che hanno creato le attuali crisi finanziaria e alimentare.
I prezzi del cibo stanno di nuovo lievitando e hanno raggiungendo i livelli del 2008, quando i prezzi elevati degli alimenti hanno portato a oltre un miliardo il numero di persone che soffrono la fame nel mondo L'instabilità dei prezzi alimentari è una conseguenza di diversi fattori tra cui la liberalizzazione del commercio, la deregolamentazione dei mercati, la speculazione e la promozione dei biocarburanti.
L'acquisizione massiccia di terreni agricoli da parte delle grandi corporation multinazionali, che ha avuto luogo soprattutto negli ultimi anni, ha moltiplicato gli sfratti dei contadini e ridotto la capacità di molti paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina e di molte comunità rurali di nutrirsi. E l'iniziativa della Banca Mondiale per rendere il land grabbing socialmente più accettabile non è affatto una soluzione!

Al contrario la soluzione risiede in politiche agricole ispirate al principio della sovranità alimentare e capaci di sostenere l'agricoltura familiare e di piccola scala, modelli produttivi sostenibili e i mercati locali.

 

La richiesta di De Schutter per un atto di coraggio ai Grandi del G20

Olivier De Schutter, relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione si rivolge direttamente a Sarkosy,  in vista dell’imminente summit sull’agricoltura del 22-23 giugno.
A lui, presidente di turno del G20, un appello ad accogliere personalmente le priorità fondamentali per una politica agricola nuova al fine i dare una risposta vera a una crisi alimentare globale determinata da scelte politiche rivelatesi sbagliate. Un coraggioso mea culpa, quella di De Schutter,  che richiama forte la necessità di invertire la rotta e partire dalla consapevolezza che la fame del mondo non è un problema legato alla quantità di cibo quanto ad una equa distribuzione delle risorse  ed al diritto di tutti popoli all’alimentazione.
Cinque le priorità elencate nel documento; strategia che Schutter chiede al presidente Sarkosy di fare sue per convincere i suoi partner ad un atto di coraggio nell’adottare un piano d’azione ambizioso, ma possibile, “far uscire il sistema alimentare dall'impasse in cui si trova”.

Leggi l'appello di De Shutter in versione integrale


Anche il Marocco si converte al bio

Il Marocco punta alla valorizzazione dei prodotti locali rivalutandoli come proficuo strumento alternativo di sviluppo, specialmente per quelle aree della regione più marginali, e soprattutto guarda all'agricoltura biologica e alle sue enormi potenzialità.
Nell'ambito di una riunione, svoltasi recentemente a Oujda, con tutti gli stakeholder del settore economico e agricolo marocchino è emersa infatti l'importanza che il Piano Marocco Verde (Pmv) dà allo sviluppo dei prodotti del territorio in virtù delle potenzialità del Made in Maroc, in seguito all'incremento della domanda di consumo sia nel mercato nazionale che in quello internazionale. Non certamente meno importante è il potenziale di biodiversità che, secondo Mohammed Soussi, ingegnere presso la Dpa (Direzione provinciale dell'Agricoltura) di Oujda, deriva da una produzione di prodotti locali. Una tutela della biodiversità che viene soprattutto, secondo il preside della Facoltà di Giurisprudenza di Oujda, Mohamed Bedhri, dall'agricoltura biologica, la cui importanza ecologica e socio-economica è rilevante ed esprime grandi potenzialità. Opinione rafforzata dai numeri della Federazione internazionale dell'agricoltura biologica secondo i quali  "il mercato mondiale del bio si attesta attualmente a oltre 20 miliardi di dollari e […] sta crescendo del 10-20 per cento ogni anno" ha affermato Bedhri. Ciò che manca in Marocco, però,  è una regolamentazione nazionale in materia di agricoltura biologica, precludendole inevitabilmente uno sviluppo economico soprattutto nei mercati internazionali dove, invece, le normative sul bio sono rigorose. Le prospettive strategiche del governo marocchino comunque sono tutte rivolte in questa direzione: otto regioni del Marocco sono interessate già al biologico, e Mohammed Nhail, capo del servizio di regolazione e vigilanza sui mercati presso il Ministero dell'Agricoltura, sottolinea la necessità del coinvolgimento di tutti gli operatori pubblici e privati, oltre che l'introduzione di innovative misure ed efficienti strumenti di sviluppo per entrare a pieno titolo nel mercato del bio internazionale.


La Società Finanziaria Internazionale in un programma per "un'assicurazione meteo" per gli agricoltori africani

Una sperimentazione delle assicurazioni contro i rischi meteorologici a favore dei piccoli agricoltori in Africa. Questa è l'iniziativa della Società Finanziaria Internazionale (FSI), filiale della Banca Mondiale, a detta del suo vice presidente esecutivo, Lars Thunnel. La SFI, che si occupa del settore privato, si pone come obiettivo di "aiutare le banche locali a sviluppare dei meccanismi di copertura per i piccoli agricoltori" afferma Thunnel. Un'operazione di difficile attuazione vista l'imprevidibilità dei fenomeni meteorologici e l'insufficienza di compagnie di assicurazioni locali. D'altra parte la siccità rappresenta un alto fattore a rischio in Africa e per le compagnie di assicurazione è difficile stabilire un prezzo di rischio in assenza di statistiche. Tuttavia l'idea è già in corso di sperimentazione in alcuni Paesi dell'Africa dell'est, ad esempio in Ruanda concedendo agli agricoltori un finanziamento che, in caso di forte siccità non sono obbligati a restituire. Prodotti di questo tipo, però, sono di difficile realizzazione o comunque risultano fortemente onerosi per gli agricoltori. L'azione sinergica della SFI con i governi della ragione è volta, proprio, a sviluppare una regolamentazione e la realizzazione di banche datche aiutino le compagnie di assicurazioni locali a monetizzare opportunamente i rischi, rafforzarle permettendo loro di poter lavorare con compagnie internazionali. Di fatto una regolarità dei fenomeni meteorologici esiste ciò che manca è una disponibilità di statistiche affidabili. Inoltre, grandi compagnie internazionali sono sempre più interessate a questo tipo di programma, sin da quando la SFI ha incrementato questo tipo di attività in Africa dalla crisi alimentare del 2008 con un portafoglio disponibile  minimo (260 milioni di dollari) in confronto alla disponibilità della Società di 3,2 miliardi di dollari per l'Africa Sub-sahariana.

Per affrontare la crisi alimentare per la FAO "produrre di più con meno"  la via da seguire

 Dalla pubblicazione "Save and grow" della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), redatto dalla Divisione Produzione Vegetale e Protezione delle Piante, emerge chiaramente la necessità di invertire la rotta nelle strategie della produzione del cibo verso una produzione più "verde". Secondo il lavoro, le colture intensive hanno permesso di offrire una maggiore disponibilità di cibo e così ridurre il numero di persone in condizione di sopravvivenza alimentare. A questo risultato positivo tuttavia si contrappone l'alto prezzo pagato, soprattutto dai Paesi in via di sviluppo, di decenni di coltivazione intensiva: il degrado della fertilità dei suoli, l'inquinamento delle falde acquifere, la perdita di biodiversità e l'inquinamento dell'aria. Considerando che la popolazione mondiale è in aumento (si pensa che raggiunga i 9,2 miliardi di individui nel 2050) la soluzione più immediata secondo la logica del profitto a breve termine, sarebbe quella di intensificare maggiormente la produzione alimentare. Questa strategia però, secondo la FAO, non tiene conto delle contingenze che il mondo sta vivendo. I rendimenti delle colture dei principali cereali è in calo e gli agricoltori si trovano a fare i conti con la concorrenza per l'utilizzo della terra e dell'acqua, le impennate dei prezzi delle materie prime e dei carburanti, gli effetti dei cambiamenti climatici. La proposta che la Fao, invece, propone è quella del"save and grow"  ossia riuscire a produrre più cibo "conservando le risorse naturali risparmiando tempo e fondi adottando l'agricoltura di conservazione che minimizza il lavoro della terra, salvaguardando il suolo, arricchendolo, con la rotazione fra cereali e legumi". In altre parole orientare la produzione agricola verso una pratica eco-sostenibile dell'attività.  L'attuazione sperimentale di questo progetto nell'Africa del sud ha portato, secondo Jacques Diouf, direttore generale della FAO, ad un rendimento sei volte superiore della coltivazione del mais "i metodi semplici permettono di ridurre del 30 per cento i consumi dell'acqua e fino al 60 per cento dei costi dell'energia utilizzata nella produzione".

 

Il numero 4 del  Bollettino Nyéléni, disponibile on line
È disponibile in rete il nuovo numero del Bollettino Nyéléni. Nyéléni.org, il portale d'informazione sulla Sovranità Alimentare, è costituito da più di 500 rappresentanti di oltre 80 Paesi in tutto il  mondo, che nella piccola città di Nyéléni, simbolo della Sovranità Alimentare, si sono riuniti nel 2007 per il Forum, perché il cibo è un diritto di tutti.
In questo numero: un'attenta analisi su La volatilità dei prezzi e i mercati alimentari.  Ancora, La Politica Alimentare Popolare  in Canada e gli aggiornamenti sulla Riunione Internazionale delle Semenze a Bali. Dal Brazile e dal Mozambico, testimonianze e voci reali.
Su www.nyeleni.org è possibile scaricare informazioni complementari, rapporti e riferimenti. Ogni due mesi il nuovo numero del Bollettino è in rete.


Non giocate con il nostro cibo! La petizione delle organizzazioni contadine  per il G20 sull'Agricoltura a Parigi firmata anche da AIAB

La crisi alimentare del 2007-2008 ha messo in evidenza l'incapacità del libero mercato e del modello dell'agroindustria di sfamare il mondo. Di fatto l'agricoltura industriale soddisfa le esigenze dei consumatori con maggiore disponibilità di spesa. Dalle piccole aziende, invece, arriva la metà del cibo prodotto al mondo. Eppure, nonostante questo ruolo fondamentale, l'agricoltura familiare e contadina va via via scomparendo e ancora oggi più di un miliardo di persone nel mondo soffrono di fame e altrettante soffrono di malnutrizione.

Incentivare l'agricoltura contadina e familiare, contribuendo così a ridurre in modo significativo la fame nel mondo, richiede delle riforme profonde nel settore primario, la messa in discussione delle politiche sulla liberalizzazione dei mercati, e un ripensamento generale delle politiche agricole, prima fra tutte la Politica Agricola Comune (PAC) dell'Unione Europea. 

Le politiche dei Paesi del G20 negli ultimi trent'anni hanno infatti provocato speculazioni, dumping sociale, degrado dell'ambiente e delle condizioni dei contadini:

• smantellando le politiche agricole nazionali e regionali in nome del dogma del "libero" mercato

• tagliando i finanziamenti all'agricoltura familiare e contadina

• favorendo la speculazione finanziaria sui prodotti agricoli, origine dell'instabilità dei prezzi, fenomeno svantaggioso sia per gli agricoltori che per i consumatori

• favorendo la delocalizzazione di produzioni in territori esteri, le cui attività violano spesso i diritti delle popolazioni locali, quali il diritto alla terra, l'ambiente sano e il diritto all'alimentazione.

In occasione del prossimo G20, che dal 22 e al 23 giugno riunirà a Parigi i ministri dell'agricoltura, e in previsione del Summit dei Capi di Stato il prossimo novembre a Cannes, anche AIAB sottoscrive la petizione Non giocate con il nostro cibo! promossa da Peuples Solidaires/ActionAid, la Confederazione Contadina (Confédération Paysanne), Artigiani del Mondo (Artisans du Monde) ed ATTAC. che verrà presentata al presidente della Repubblica Francese e al ministro dell'Agricoltura. Petizione nata con l’intento di presentare le proposte alternative per un cambiamento profondo del modello agricolo dominante, senza le quali i Grandi della Terra continueranno a limitarsi a soluzioni marginali volte ad attenuare semplicemente le derive più evidenti.

In vista del G20 di Parigi, inoltre, la mobilitazione degli agricoltori coinvolgerà tutta la Francia, con dibattiti sulle riforme delle politiche agricole, ai quali interverranno anche organizzazioni di categorie dei Paesi del sud del mondo. Tra le tante iniziative segnaliamo il Forum Nutrire i popoli non il capitale che si terrà il 22 maggio ad Havré. 

Firma anche tu la petizione! 




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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Tra un indiziato e l'altro, l'unica certezza dell'E.coli è la crescente industrializzazione dell'agricoltura

Dal 2 maggio 2011 la Germania ha rilevato il manifestarsi di un numero  significativo di pazienti affetti da sindrome emolitico-uremica (SEU)  e diarrea emorragica causate dal batterio E.Coli produttore della  tossina Shiga (STEC). Inizialmente i sospetti ricadono su cetrioli (di  importazione spagnola) e i primi divieti di consumo si estendono anche  a lattuga e pomodori: il 2 giugno la Commissione Europea rimuove  l?allerta che li riguarda e la Germania si allinea solo il 9 giugno  quando si consolidano i sospetti sui germogli. L'infezione da STEC si trasmette soprattutto attraverso il consumo o  la manipolazione di cibi contaminati, mentre è più raro che accada  attraverso il contatto con animali infetti o per trasmissione da  persona a persona. Diversi casi di simile infezioni si sono prodotti  in passato interessando prodotti caseari, carne poco cotta, e vegetali  a foglia o germogli; l?ultimo investe proprio in questi giorni la  Francia a causa del consumo di hamburger contaminati. Se nell’apparato intestinale di uomini e animali è normale la presenza  di ceppi di E.coli, la maggior parte dei quali innocua, il caso  tedesco interessa invece un ceppo particolarmente aggressivo e raro,  l’E.coli enteroemorragico (EHEC) O104:H4, documentato in precedenza in  letteratura solo una volta per l?infezione di una donna in Corea. Il  ceppo O104:H4 possiede geni che codificano per verocitotossine (la  variante vtx2a) e geni hly che codificano per l?enzima  enterohemolisina causando la distruzione di globuli rossi; il  Laboratorio Nazionale di riferimento della Germania lo qualifica come  ?inusuale? anche per la produzione di un ampio spettro di enzimi  beta-lattamasi che rendono il batterio resistente a diversi antibiotici. L’applicazione di buone prassi agricole e igieniche, volte a evitare  la diffusione di tali patogeni contemplano la verifica della qualità  microbica dell’acqua da irrigazione, lavaggio e imbibizione, il  ricorso a letame maturo, la separazione tra bagni e luoghi di  lavorazione dei prodotti e un?attenta igiene personale degli addetti.  Nel caso dei germogli un?attenzione particolare va posta anche sui  semi che in passato hanno rappresentato un inoculo.  L’E.coli è  generalmente considerato un indicatore per la contaminazione fecale di  cibo: la sua presenza oltre certi limiti indica che il processo non ha  seguito buone prassi, ma si fa anche presente che la conformità alle  buone prassi non offre garanzie al 100%. Studi scientifici sottolineano la progressione di casi negli ultimi  anni, soprattutto nei paesi occidentali, determinati dalla crescente  industrializzazione dell’agricoltura e alla massificazione degli  allevamenti animali e da un accresciuto ricorso ad antibiotici per la  nutrizione e terapia del bestiame, oltre che in ambito umano. Ulteriori approfondite indagini sono dunque necessarie e l’intero  settore biologico chiede a gran voce che si comprendano al più presto  e con certezza genesi e cause di questa infezione unica in termini  epidemiologici e clinici.

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Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Viterbo 17 giugno, Video documentario: "La Buona Terra.  Esperienze di Agricoltura Sociale in Italia", RAI- Segretariato Sociale in collaborazione dell'Università della Tuscia.

Venerdì 17 giugno si terrà a Viterbo presso la Facoltà di Agraria, la proiezione, in prima nazionale, del documentario "La Buona Terra.  Esperienze di Agricoltura Sociale in Italia", realizzato dalla RAI- Segretariato Sociale con la collaborazione dell'Università della Tuscia (ore 9.30-13.30 Aula del Consiglio Via San Camillo De Lellis). L'agricoltura sociale viene presentata in questo video attraverso cinque storie esemplificative narrate in prima persona dai protagonisti: agricoltori, operatori sociali , attori del volontariato e soprattutto persone appartenenti ad un'umanità fragile. Al documentario ha partecipato anche l’AIAB con una testimonianza sulle iniziative dell'associazione. In allegato il programma e la presentazione del documentario. Alla fine della mattinata è previsto un aperitivo con i prodotti dell’agricoltura sociale. Inoltre a tutti coloro che parteciperanno verrà regalato il Dvd del documentario.
Programma
Presentazione

Milano, 17 giugno 2011, l’associazione Recuperiamoci! alla "Notte bianca del consumo critico", Altraeconomia Milano ex O.p. Paolo Pini

L’associazione Recuperiamoci con i prodotti del carcere sarà presente alla "Notte bianca del consumo critico" organizzata dall’Altraeconomia e Olinda nell’ambito della rassegna “Da vicino nessuno è normale” dalle ore 19.00Ex O.P. Paolo Pini, via Ippocrate 45 - Milano (fermata M3 Affori centro).  Altreconomia e Olinda organizzano una serata dedicata all’economia carceraria: aperitivo e cena con prodotti “made in carcere”, presentazione del libro “Il mestiere della libertà”, mostra mercato e proiezione del documentario “L’ora d’amore”. Nel corso della serata costruzione della mappa del consumo critico a Milano. Programma: ore 19.00 - Aperitivo a cura del Giardino degli Aromi con i prodotti dell'orto a Km 0 e una copia di Altreconomia. A seguire al TeatroLaCucina: Presentazione del libro “Il mestiere della libertà. Dai biscotti alla moda, le storie straordinarie dei prodotti made in carcere”, con il provveditore alle carceri lombarde Luigi Pagano, Susanna Magistretti di Cascina Bollate e altri ospiti del mondo carcerario. Coordina Pietro Raitano, direttore di Altreconomia. Alle ore 20.30 - Bar ristorante Jodok - Cena “galeghiotta” con menù, ingredienti e prodotti di economia carceraria (su prenotazione). Alle ore 21.45 - Spazio cinema - proiezione del film “L’ora d’amore” sulle barriere che rendono impossibile la relazione amorosa. Per tutta la serata mostra-mercato di prodotti carcerari. Partecipano alla serata: Altreconomia edizioni, le cooperative sociali che aderiscono al progetto "Solidale italiano" di Chico Mendes/Altromercato: Banda Biscotti, Gulliver, Campo dei miracoli, L'Arcolaio, ExtraLiberi, Libera terra e molti altri. Per informazioni: Tel. 02.89919890 Fax 02.54019655 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.altreconomia.it

Mamone (Nu), 29 giugno, Terzo Seminario formativo: “Agricoltura biologica e sociale nelle colonie penali della Sardegna”


Il 29 giugno 2011 il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Provveditorato regionale della Sardegna in collaborazione con l’AIAB organizza nella Colonia penale di Mamone (Nu) il terzo seminario formativo sull’agricoltura biologica e sociale nelle colonie penali della Sardegna nell’ambito  del progetto C.O.L.O.N.I.A. Il progetto riguarda la conversione al biologico delle colonie agricole delle Case di Reclusione di Is Arenas, Isili e Mamone in un ottica di sviluppo dal punto di vista ambientale e sociale. Il progetto, di durata triennale, ha l’obiettivo di favorire l'integrazione sociale e lavorativa delle colonie agricole di Is Arenas, Isili, Mamone, attraverso la loro qualificazione produttiva. I prodotti delle colonie sarde (formaggio, miele, mirto, conserve, piante officinali) saranno in seguito immessi nel mercato. In allegato il programma del seminario. Per informazioni:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Programma

Bracciano, 18 giugno 2011, Terramica 2011,mostra mercato dei prodotti delle Fattorie Sociali, Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma

Il 18 giugno si terrà a Bracciano in piazza IV Novembre, “Terramica 2011”, la manifestazione promossa dal Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma, coordinato da Tiziana Biolghini,(Assessorato alle Politiche Sociali e della Famiglia);  con essa si intende diffondere le buoni prassi delle realtà agricole in cui sono inserite persone svantaggiate. Una giornata organizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bracciano, all’insegna del gusto sano, della cultura e del divertimento. Sarà possibile degustare i prodotti “buoni due volte” (perché biologici ed etici); approfondire le tematiche sul valore dell’Agricoltura Sociale con il dibattito “Quando il disagio crea sviluppo e diventa  benessere: nasce Fattori Comuni, la fattoria sociale di Bracciano”; divertirsi con lo spettacolo teatrale presentato dal gruppo Duo di Due “Guarda l’asino che vola”. Uno spazio sarà dedicato a laboratori sull'orto per i bambini e le bambine braccianesi. Saranno presenti: Consorzio Meglio Insieme, Orto magico, Fattoria Garibaldi, Capodarco Agricoltura, A Ruota Libera, Fuori C’Entro, Scuola Viva, Syntax Error, Mercato equo e solidale, Associazione Immensa.....mente, Associazione Pro Arte, Forum Fattorie Sociali della Provincia di Roma, Laboratorio artigianale dell’Esercito della Salvezza, Fattori Comuni, Azienda Agricola Gentili, Massimo Perugini. E’ prevista la presenza di Claudio Cecchini, Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia della Provincia di Roma; Elena Carone, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bracciano;  di Giuliano Sala, Sindaco del Comune di Bracciano e delle Dirigenze della ASL RMF3. Per informazioni: Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Roma, 15 luglio 2011, Convocazione Assemblea Nazionale del Forum dell’Agricoltura Sociale

Il 15 luglio 2011 a Roma come deliberato dall’Assemblea costitutiva del Forum Nazionale dell’A.S.  è convocata l’Assemblea nazionale per il 15 luglio p.v. presso la Sala convegni CESV in Via Liberiana 17 (Piazza Santa Maria Maggiore), Roma, dalle ore 11.00 alle 15.00, per discutere il seguente O.d. G.: -prime attuazioni degli adempimenti deliberati dall’Assemblea Costituente di Firenze. Inoltre alla fine del mese di Settembre avrà luogo un’ ulteriore convocazione dell’Assemblea Nazionale per la definitiva approvazione di tutti gli adempimenti inerenti la formalizzazione della costituzione del Forum dell’A. S. In allegato il verbale dell’Assemblea di Firenze ed il Comunicato Stampa dell’Assemblea di Firenze.
verbale


Progetto Maie, nasce il Focus Group Nazionale

Il Focus Group nazionale del progetto europeo “Maie – Multifunctional Agriculture in Europe”, si è riunito a Maggio con l’obiettivo di definire nuove strategie e condividere esperienze legate all’Agricoltura Sociale (AS) e multifunzionale in Italia. Il gruppo, composto da 8 soggetti afferenti a diversi settori, sanitario, sociale, giuridico, educativo, universitario, della ricerca e della pubblica amministrazione, ha lavorato con AIAB alla compilazione di un questionario finalizzato al raggiungimento di una definizione comune di AS e delle attività principali ad essa collegate. Il lavoro, che ha coinvolto rappresentanti dell’Università della Tuscia, Inea, Firab, Forum delle Fattorie Sociali, Fattoria Solidale del Circeo e Centro di Giustizia Minorile, ha riguardato i bisogni formativi espressi dai fornitori di servizi di AS con un diverso background professionale.
I risultati del lavoro del Focus Group italiano, che continuerà a riunirsi per l’intera durata del progetto, saranno confrontati ed integrati con quelli degli altri Paesi partecipanti (Germania, Olanda, Finlandia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Portogallo) e costituiranno la base di partenza comune per lo svolgimento delle attività progettuali.

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L'Agenda

Appuntamenti

 

Appuntamenti del Bio sotto Casa in Abruzzo

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. A maggio tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente: 

Sabato 18 giugno dalle 10,00 alle 18,00 sul Lungomare di Pescara, si svolgerà un grande Farmer's Market, mercato di produttori bio di tutto l'Abruzzo e delle regioni limitrofe. L'evento è promosso in collaborazione  con Coldiretti ed AMAB; per ulteriori informazione si può scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o chiamare Aiab Abruzzo allo 0871-348071.


Le Piazze del Bio, 13-19 giugno Fattorie Biologiche Aperte in Calabria

Nell'ambito dell’iniziativa nazionale promossa dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dalla Regione Calabria, AIAB Calabria ha organizzato una settimana d'iniziative L'iniziativa si pone l'obiettivo di diffondere su tutto il territorio regionale la cultura dei prodotti bio e l’uso degli stessi, evidenziandone la qualità, gli aspetti nutrizionali e sanitari, la stagionalità, la territorialità e il rispetto dell’ambiente di tali metodologie di produzione. 

Per sensibilizzare i cittadini-consumatori, AIAB Calabria sui contributi dell’agricoltura biologica alla conservazione della biodiversità, alla mitigazione del cambiamento climatico e al mantenimento dell’equità sociale gli operatori biologici  avranno la possibilità di promuovere, far degustare e commercializzare i propri prodotti per accorciare la distanza con il cittadino-consumatore. Per tutta la settimana dal 13 al 19 giugno sarà anche prevista l’iniziativa “Fattorie Biologiche Aperte” durante la quale si potranno visitare le aziende biologiche rappresentative di ogni comprensorio regionale.

L'azione dell'iniziativa rappresenta dunque un’occasione d’incontro tra il mondo della produzione biologica calabrese e i cittadini-consumatori e nasce dalla esigenza di promuovere compartimenti alimentari orientati al consumo consapevole.

Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Tel//fax: 0965.764992




Roma 17 giugno,  BioCena AIAB "Aiutaci che Bio t'aiuta"

Per festeggiare insieme l'arrivo dell'estate e aiutarci a sostenere e promuovere l'agricoltura biologica, AIAB - Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica è lieta di invitati alla festa "AIUTACI, CHE BIO T'AIUTA". L'appuntamento è per il 17 giugno, alle ore 20, presso la Cooperativa Agricoltura Nuova, in via di Castel di Leva 371 (Divino Amore).
Un'occasione per degustare ottimo cibo biologico accompagnato da una selezione di vini bio, nonché per ascoltare musica dal vivo e assistere a diverse performance artistiche. Suoni e sapori saranno quelli tradizionali dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum e insieme ci condurranno in un percorso sensoriale alla ri-scoperta del Mediterraneo. La serata prevede: Cena Mediterranea Itinerante con prodotti che spaziano dal kebab alla pizza, passando per la pasta e fagioli di casa nostra, musica e intrattenimento. I proventi della festa andranno a sostegno: di un progetto di ricerca per la selezione di sementi adatte al biologico e per la tutela della biodiversità agricola del nostro Paese e del bimestrale BioAgriCultura, unica rivista dedicata al settore. Prenota il tuo posto acquistando il coupon da 25 euro che include cena itinerante, buona musica e la possibilità di partecipare all'estrazione della riffa finale con premi rigorosamente BIO.

Per informazioni e prenotazioni contattarci all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  o ai numeri 06/45437485 e 80022122009 (numero verde).



Il miglioramento genetico partecipativo: un'opportunità per l'agricoltura biologica, congresso organizzato da AIAB presso il MIPAAF il 20 giugno

Il 20 giugno, alle ore 15.00, presso la Sala Cavour del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali si svolgerà il congresso "Il miglioramento genetico partecipativo: un'opportunità per l'agricoltura biologica" organizzato da AIAB. Un confronto sulle opportunità che il miglioramento genetico partecipativo può offrire all'agricoltura biologica e per discutere di innovazione varietale nel biologico. Interverrà Salvatore Ceccarelli (ICARDA) a illustrare le potenzialità del miglioramento genetico partecipativo. Riccardo Bocci (AIAB) presenterà il progetto europeo SOLIBAM “Strategies for Organic and Low-imput Breeding and Management” (2010-2015). Conclusioni di Andrea Ferrante (AIAB). Intervento di apertura della Dott.ssa Teresa De Mattheis, Dirigente Ufficio Agricoltura Biologica MIPAAF. Coordina Livia Ortolani del Comitato scientifico AIAB. 

Questo evento aprirà la settimana di visite aperte alle aziende agricole coinvolte nel progetto SOLIBAM per valutare le parcelle sperimentali di frumento tenero, duro e orzo.

Programma delle visite:

Martedi 21 ore 15.00 Toscana - Azienda agricola biologica Pratini Località Cedri - Peccioli (Pisa)

Giovedi 23 ore 9.30 Molise - Azienda agricola Ilaria Beatrice Ruggiero  contrada Abbazia n.5 – Matrice (CB)

Venerdi 24 ore 16.00 Puglia – Azienda agricola L’Archetipo, contrada Tafuri Agro di Castellaneta (BA)

Sabato 25 ore 10.00 Sicilia – Incontro presso Salone Conferenze dell’Educandato San Luigi, via Santa Maria di Gesù 90, Caltagirone (CT)

 

Roma 21 giugno,  Giornata Tematica  «Quadro normativo, registrazione e prospettive per i mezzi tecnici utilizzabili in agricoltura biologica»

Una Giornata Tematica rivolta a tutti gli operatori del settore biologico si svolgerà a Roma nella sede del CRA (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura)  in Via Nazionale 82, promossa nell’ambito delle attività previste dal Progetto “Banca dati dei fertilizzanti ammessi in agricoltura biologica – AB-F” del CRA-RPS finanziato dall’Ufficio Agricoltura Biologica -  SAQ X - Mipaaf. L'appuntamento, che avrà inizio alle 8.30, propone momenti di confronto sulle politiche ambientali europee e in particolar modo sugli aspetti legati all’impiego in agricoltura biologica di mezzi tecnici (concimi, ammendanti,  agrofarmaci, corroboranti) che rispondano a criteri di ammissibilità compatibili con le medesime politiche ambientali. Con l'occasione verranno presentate le funzionalità operative, gli strumenti informatici e le modalità predisposte per e procedure di registrazione dei fertilizzanti, in particolare nel settore del biologico. Alle 11 una  Tavola Rotonda, che trova la partecipazione dei rappresentanti di tutte le parti interessate: Mipaaf, CRA  AIAB, Federbio, ASSOFERTILIZZANTI, ASSOMETAB-IBMA, CIA, Coldiretti, Confagricoltura) concluderà questa Giornata con l'analisi di un possibile miglioramento  dell’attuale quadro normativo sul biologico.


Ozzano dell'Emilia (BO) 25 giugno, Gita Bio nel Parco dei Calanchi dell'Abbaddessa e dei Gessi Bolognesi

Con ritrovo all'azienda agricola Dulcamara alle 17.30 con un esperto escursionista ambientalista, Luca Negroni, si passeggerà  nella natura emiliana con visita all'azienda biologica La Ronza, dove vino, ciliegie ed albicocche bio saranno a disposizione dei partecipanti. Si richiede prenotazione. Info 338443156 e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 

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Fiere e Mostre

 

Lo SpazioBio

Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell?Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957

 

Rassegne degustazione di vini e oli extravergini biologici per le eccellenze nazionali

XXI rassegna di degustazione per i vini e X per gli oli extravergine biologici a Rispescia (Gr) dal 6 al 15 agosto, nell'ambito di Festambiente, il Festival nazionale ad impatto zero organizzato da Legambiente in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, La Nuova Ecologia e con il patrocinio del Corso di studi in viticoltura ed enologia della Facoltà di Agraria di Pisa.
Una vetrina finalizzata alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali nella produzione di vini e di oli. In questa occasione si svolgerà una serata di premiazione per la consegna di una targa di riconoscimento alle migliori produzioni. La selezione per gli oli verrà effettuata da una commissione di esperti dell'Università di Pisa, mentre per la rassegna dei vini biologici la commissione sarà composta da enologi, esperti del settore e sommeliers.
Il termine ultime per le iscrizioni alla rassegna degli Oli extravergine è venerdì 3 giugno, per il vini biologici venerdì 10 giugno. Per informazioni scrivere a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  o telefonare al numero 0564.48771 (9,00-18,00 giorni feriali).

 



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Corsi e Formazione


Cefab presenta il POF 2011

Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” pensata da AIAB per rispondere in modo continuo alla domanda di formazione, presenta l'offerta formativa (Pof) rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF 2011 propone una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale.
I prodotti formativi inseriti nel Pof sono 6 suddivisi per tipologie. Quattro offerte riguardano prodotti curriculari (“Il tecnico base in agricoltura biologica”) per la formazione di tecnici in agricoltura bio danno diritto all’iscrizione al Registro Nazionale dei Tecnici AIAB (ReNTA). Tra i due prodotti formativi extracurriculari vi è invece un “Corso di base per agricoltori attraverso la frequenza alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica” rivolto ai produttori biologici ma anche a tecnici ed esperti, un “Corso di approfondimento su biodiversità vegetale, animale,del suolo e infrastruttura agroecologica” ovvero modulo di aggiornamento rivolto a tecnici ed esperti del settore. Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco. Per ulteriori info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Piacere, Bio! Gli opuscoli del mangiar bio in Lombardia

Il biologico si presenta in una collana di libretti dedicati al consumatore, intitolata Piacere, Bio!, a cura di AIAB Lombardia. Si tratta di sei pubblicazioni chiare e semplici sugli alimenti di consumo quotidiano, quali gli ortaggi, carne, salumi, latte, formaggi, miele, uova, ed altro rivolto ai cittadini al fine di avvicinarli ai prodotti biologici per una più corretta e genuina alimentazione. I sei libri propongono percorsi guidati nelle varie fasi di produzione dei prodotti, consigli per fare un giusto acquisto, per riconoscere la qualità dei prodotti e imparare a conoscere i buoni alimenti della terra e i valori nutrizionali di ciò che consumiamo ogni giorno. Non mancano, inoltre, suggerimenti per la corretta conservazione dei prodotti e del loro utilizzo. Dopo la breve lettura degli opuscoli, scritti da esperti del settore, il consumatore si riscopre più attento alle piccole cose che rendono più genuina e gustosa la nostra tavola. Per ogni informazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Attenzione!

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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