Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 22, 24 Giugno 2011


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Editoriale

La sovranità alimentare appartiene al popolo!

Il Forum Nyéleni Europa è l'appuntamento centrale per organizzazioni agricole, movimenti cittadini, associazioni ambientaliste e di sviluppo e reti di migranti interessati a costruire la sovranità alimentare nel nostro Continente in una prospettiva solidale con il resto del mondo.

Il Forum contribuirà a mettere a punto strategie capaci di affermare e realizzare il principio della Sovranità Alimentare e i connessi diritti al consumo di cibo salubre, alla democrazia alimentare e alla tutela dell'ambiente disegnando una nuova politica agroalimentare per l'Europa basata sulla rilocalizzazione della produzione agricola, sulla tutela dei piccoli produttori e delle loro produzioni, sull'accesso alla terra per i nuovi agricoltori, e tale da porre un argine al predominio dell'agri-industria e degli interessi privati nella produzione,
trasformazione e distribuzione degli alimenti per i cittadini europei.

L'Europa è diventata parte integrante di un sistema alimentare globale insostenibile e le conseguenze di questo modello sono visibili ovunque: nel nostro cibo, nei sistemi agricoli e nelle politiche agricole e alimentari, nell'esodo rurale, nel degrado ambientale e geologico, nel dumping verso i paesi terzi. È tempo di modificare il quadro dell'agricoltura europea. È tempo per la sovranità alimentare.

Una sfida da raccogliere con un grande processo partecipativo e di confronto, a partire dalle reti di cittadinanza: l'appuntamento del Forum Nyéleni Europa 2011 che si terrà a Krems, in Austria, dal 16 al 22 agosto, rappresenta la rampa di lancio di un modo nuovo di intendere il cibo e il sistema agricolo, pastorale e di pesca che lo deve generare e mettere in circolazione.

di Luca Colombo

 

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Il biologico è di casa nel Cilento



L'Umbria modifica il PSR umbro a favore del bio, la Commissione Europea approva





L’Ungheria, Paese di turno alla presidenza europea, dice NO agli OGM








ffagrain La sovranità alimentare appartiene al popolo!

I viticoltori di AIAB e Via Campesina per il mantenimento dei diritti di impianto oltre il 2018


Il falso mito degli OGM propinato dalle multinazionali...



G20 Agricoltura, AIAB  e Via Campesina: “No al furto di cibo da parte dei Paesi più ricchi del mondo!”



Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Il biologico è di casa nel Cilento
Il Bio-Distretto Cilento, promosso dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, ha conosciuto un grande sviluppo ed è diventato territorio di sperimentazione di modelli alternativi di produzione, distribuzione e consumo degli alimenti, abbattendo quella distanza che solo pochi anni fa sembrava insormontabile tra produttori e consumatori. Come evidenzia Salvatore Basile, dirigente AIAB e promotore del Bio-distretto, nell'Area del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano sono già 400 gli agricoltori impegnati in produzioni biologiche e ben 31 Comuni hanno scelto di sostenere un nuovo modello di gestione sostenibile del territorio: dichiarandolo OGM free, effettuando acquisti verdi, avviando mense scolastiche bio, sensibilizzando la cittadinanza verso scelte alimentari responsabili, dando maggiore impulso alle produzioni biologiche. Come ricorda Gianpaolo Mancini, tecnico e consigliere dell'AIAB Campania, la lungimiranza degli amministratori ha reso il Comune di Sicignano degli Alburni, pioniere nella realizzazione delle mense bio e nella conversione a biologico delle terre demaniali.
I monti Alburni, note anche come le Dolomiti campane, sono un massiccio carsico di incommensurabile bellezza la cui preziosa biodiversità è base della bontà delle produzioni biologiche locali. Sede ideale del Circolo AIAB al quale affidare il compito di custodire e promuovere le bio-eccellenze del territorio. Il Bio-distretto si fonda sui principi dell'agricoltura biologica e della Dieta Mediterranea, studiata e codificata nel Cilento da Ancel Keys, il cui capolavoro Eat well and stay well (mangia bene e stai bene) racchiude le più autentiche e genuine ricette del territorio. Particolarmente significativa, per tanto,  secondo Antonio Paparo il presidente di AIAB Campania, è stata la presentazione durante il convegno, che si è svolto giovedì 23 giugno a  Sicignano degli Alburni (SA), dell'importante lavoro svolto dall'IMC (Istituto Mediterraneo di Certificazione) sui ristoranti certificati, nei quali vengono serviti solo menù a base di prodotti tipici di qualità e biologici. In questo modo, attraverso la filiera corta, si giunge al duplice obiettivo di garantire il consumatore e al contempo ridurre le emissioni di CO2  in seguito alle lunghe distanze per l'approvvigionamento.

L'AIAB Campania e l'IMC lavoreranno insieme per l'individuazione e la certificazione dei ristoranti del Bio-distretto, con l'obiettivo anche di riproporre le ricette originarie della dieta mediterranea e della tradizione cilentana, studiate da Keys, in versione bio. Per informazioni sul Bio-Distretto del Cilento www.biodistretto.it



Regione Lombardia: aperto il Bando per i rimborsi delle spese di certificazione bio

Nella Regione Lombardia è aperto il Bando relativo alla presentazione delle domande di aiuto previste dalla Misura 132 "Partecipazione degli Agricoltori a sistemi di qualità alimentare" del Programma di sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013.
L'aiuto, che rimborsa le spese di certificazione bio, si riferisce ai costi fissi di certificazione per un periodo massimo di cinque anni e non superiore ai 3000 euro l'anno. Vincolo da parte delle aziende agricole o cooperative è quello di mantenere per almeno cinque anni il regime biologico dal giorno della presentazione della domanda di rimborso. I beneficiari devono essere iscritti al Registro Regionale degli operatori biologici. Solo alcune produzioni biologiche posso usufruire di questa opportunità (apicoltura, avicolo da carne e per la produzione di uova, bovino da latte, bufalino, ovicaprino da latte, equino, suino, ortofrutticolo, colture aromatiche e vitivinicolo). La domanda deve essere inoltrata in modo telematico (SIARL) entro il 30 settembre 2011 e successivamente (entro 10 ottobre 2011) trasmessa in cartaceo alla Provincia competente. I settori, esclusi quest’anno dalla Misura 132  (bovino e ovicaprino da carne e il settore olivicolo), possono inoltrare domanda di contributo ai sensi dell’art. 68 del Reg. Ce 73/2009 (sostegno specifico) nell’ambito del relativo OCM. Per maggiori informazioni: Bando della Misura 132 per l’anno 2011




Perso nei meandri del ministero dell'economia il Fondo per la ricerca in agricoltura biologica? AIAB e FIRAB: “Restituzione immediata dei fondi indispensabili al necessario rafforzamento della ricerca in agricoltura bio”

Ammonterebbe a circa 15 milioni di euro l’anno il fondo derivante dal prelievo del 2% sulla vendita dei pesticidi che il Ministero dell’Economia trattiene nelle sue casse, invece di destinarli al Fondo per la ricerca agricoltura biologica. Da almeno quattro anni, infatti, tale prelievo è bloccato al Ministero dell'Economia o, peggio ancora, è utilizzato dallo stesso e dirottato per altre finalità che nulla hanno a che vedere con lo scopo per cui era stato creato.
La denuncia arriva dal Sen. Francesco Ferrante, responsabile per il Pd delle politiche relative ai cambiamenti climatici, che mercoledì scorso ha presentato sull'argomento un’interrogazione ai Ministri Tremonti e Romano, chiedendo che facciano chiarezza.
L'antefatto è che con la Legge Finanziaria del dicembre 2000, e il Decreto di attuazione del 3 gennaio 2002 si è introdotto nel nostro Paese un prelievo pari al 2% sul prezzo di vendita dei pesticidi, da destinare al Fondo per la ricerca in agricoltura biologica istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Peccato che di questi soldi, che dovrebbero essere ormai nell’ordine di diverse decine di milioni di euro, al Fondo non ne è arrivato neanche un centesimo.  
L'AIAB, Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, e la FIRAB, Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica, si associano alla denuncia del Sen. Ferrante e ribadiscono che la ricerca di settore è assolutamente sotto finanziata. Nonostante l'agricoltura biologica rappresenti un modello di sostenibilità nonché un settore di eccellenza dell'agroalimentare made in Italy. AIAB e FIRAB sottolineano, inoltre, che il 'tesoretto' di 15 milioni di euro l'anno rimasto 'incagliato' al ministero rappresenta per la ricerca in agricoltura biologica un'occasione determinante per l'ulteriore sviluppo del settore. Le due associazioni chiedono pertanto che si proceda in tempi rapidissimi all’esatta valutazione dell’ammontare dei fondi congelati e che si provveda all’immediata restituzione di quanto dovuto al Fondo per la ricerca in agricoltura biologica.




L'Umbria modifica il PSR a favore del bio, la Commissione Europea approva

L'Umbria si sta impegnando per incentivare la sua risorsa enogastronomica, puntando alla tutela dei suoi prodotti tipici e alla loro valorizzazione, vista la crescente competizione del mercato. A tal proposito l'approvazione da parte della Giunta Regionale delle “Norme per la valorizzazione del territorio rurale dell’Umbria”, che verranno poi sottoposte all'esame del Consiglio Regionale, non è altro che l'ennesimo passo di una politica che crede nelle potenzialità dello sviluppo rurale per affrontare le difficoltà dei mercati. La qualità delle produzioni agricole ben s'intrecciano con le identità territoriali; ed è con questa convinzione che l'Umbria porta avanti il suo PSR. Contributi finanziari potranno essere concessi nel rispetto della normativa comunitaria degli aiuti cosiddetti de minimis. Per l’anno 2011, è previsto un fondo di 300mila euro per "mettere in campo ulteriori strumenti regionali per sostenere ed esaltare quelle peculiarità - produttive, culturali e paesaggistico rurali - in grado di accrescere l’attrattività del territorio" ha dichiarato l'assessore regionale all'agricoltura Fernanda Cecchini.
Ed è in questo ambito che rientra anche il successo che la Regione ha conseguito presso la Commissione europea, che ha accolto la proposta di modifica del Programma di Sviluppo Rurale per l'Umbria 2007/2013. La proposta presentata prevede, nell'ambito della Misura 124 del PSR umbro, un'attenzione maggiore per l'agricoltura biologica. Avendo l'agricoltura bio un potenziale enorme per lo sviluppo locale, la modifica  si rivolge individuando "misure efficaci di sostegno che rispondano alle richieste degli operatori e che siano di supporto alla promozione dell'intera filiera rafforzando l'identità del settore". I numeri  del Mipaaf sul biologico umbro parlano chiaro. In questa regione si contano 31.888 ettari di territorio dedicati al biologico di cui 6.479 per cereali, 1.841 colture proteiche e leguminose da granella, 9.796 di foraggio ed altri seminativi, 742 per colture industriali, 426 per colture ortive, 485 uva, 246 per frutta e 143 per frutta secca, 4.240 olive, 5.962 prati permanenti, 317 ettari per altre colture permanenti. Gli operatori biologici produttori sono 1.066, i preparatori 107, i produttori e nello stesso tempo preparatori 200, mentre sono sei i produttori che sono anche preparatori e importatori. Un comparto in crescita che va sostenuto e che verrà sostenuto dalle opportunità finanziarie per le imprese agricole, previste dalla modifica:  dall'innalzamento dei premi per il biologico, all'ammodernamento delle aziende agricole, dal sostegno al settore cerealicolo e all'inserimento di premi anche per le piante officinali e per la zootecnia biologica.



La trasparenza del bio con "Adotta Trebotti", l'iniziativa dell'azienda agricola biologica Trebotti

Tra la Valle Teverina e l'Oasi d'Alviano, lungo la strada del vino che dal Lazio giunge all'Umbria, si trova l'azienda agricola Trebotti, un piccolo laboratorio naturale dove la sperimentazione per un vino di qualità si effettua attraverso il metodo biologico. Coerentemente con la scelta del biologico, tutta l'attività di questa azienda è improntata alla sostenibilità ambientale, al recupero e riuso, alla riduzione dell'impatto ambiente e all'uso di energie rinnovabili. Tra i progetti messi in campo nella Valle Teverina, inoltre, spicca l'iniziativa "Adotta un Trebotti": un'adozione simbolica di un vigneto grazie alla quale consumatori e cittadini si possono trasformare per un anno in "produttori" di vino bio. Con una quota di 250 euro, infatti, singoli, gruppi di amici, o famiglie possono acquistare vino, miele e tutti gli altri prodotti dell'azienda, scontati del 40 per cento, per un intero anno. Ma soprattutto, l'adozione offre la possibilità di prendere parte a tutte le fasi della produzione biologica del vino, dalla vigna all'imbottigliamento del vino, passando per la vendemmia e non solo. Per seguire in modo trasparente tutto il percorso che l'uva compie dalla vite alla tavola e avere la consapevolezza della reale qualità del prodotto che consuma.

http://www.trebotti.it/adotta_vigneto.html







Un'estate al mare con Bio-spiagge, appuntamento tradizionale nel Cilento

È quasi tempo di vacanza, ed AIAB Campania è già pronta con l'edizione 2011 di Bio-spiagge, l'ormai tradizionale appuntamento estivo del Bio sulle spiagge cilentane.

Il successo di Bio-spiagge, evento coordinato da AIAB Campania,  è dato dall'azione partecipativa degli agricoltori biologici, dalle amministrazioni locali e dalle strutture di ristorazione del Bio-Distretto del Cilento che insieme ad AIAB condividono la filosofia del biologico interpretandolo, oltre che come stile di vita, anche come strumento ecosostenibile per lo sviluppo economico del proprio territorio.

Per tutto il periodo estivo i turisti, e non solo loro, potranno conoscere, degustare e così apprezzare le produzioni biologiche locali: i formaggi di bufala e di capra, i pregiati vini del Cilento, l'olio extravergine d'oliva, e il fico bianco cilentano Dop. Bio-spiagge permetterà ai vacanzieri di incontrare i cultori della tradizione alimentare cilentana i cui prodotti bio rappresentano la trasposizione, gustosa al palato, di un antico sapere rurale, fatto esperienza e amore per i doni della terra. Tradizione rurale, per AIAB Campania, non vuol dire secolarizzazione del sapere, al contrario i produttori bio che saranno presenti sulle spiagge sono quelli che nel Bio-Distretto del Cilento hanno saputo vedere il futuro per un più ampio sviluppo di un'agricoltura biologica che propone da   sempre una produttività nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, etica e sociale.

Quest'anno saranno coinvolti anche i migliori ristoranti della costa, tutti controllati e certificati sulla base di un innovativo disciplinare che, oltre a prevedere una rintracciabilità totale delle materie prime alla base dei bio-menù, garantisce anche la rispondenza delle ricette ai principi dettati dal fondatore della Dieta Mediterranea Ancel Keys. Per informazioni: Bio-Distretto Cilento, P.zza S.Silvestro 1 - Ceraso (SA) cell. 331 5937200, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




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Europa

PAC post 2013, appello di AIAB e Via Campesina all’Europarlamento

La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, dopo un lungo e difficile lavoro per giungere ad un compromesso sugli oltre 1.200 emendamenti presentati, ha approvato lo scorso 25 maggio il rapporto sulla Politica Agricola Comune firmato da Albert Dress (PPE), in risposta alla comunicazione della Commissione Europea sulla PAC post 2013. Ora la palla passa al Parlamento Europeo, che nella seduta plenaria del 22 e 23 giugno è stato chiamato a esprimersi sulla riforma della PAC.
AIAB e il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC), che avevano accolto con favore le proposte di una più giusta ripartizione degli aiuti diretti alle imprese e l’indicazione del sostegno ai modelli di produzione più sostenibile, hanno rilanciato la loro piattaforma sulla Politica Agricola Comune con una lettera in cui hanno chiesto agli europarlamentari di essere più coraggiosi di quanto non sia stata la Commissione e di votare per una PAC più giusta ed equa, che premi il lavoro e non le rendite di posizione, che tuteli i piccoli produttori e promuova i modelli di sviluppo rurale sostenibili, primo tra tutti l’agricoltura biologica, e che sia rispettosa del lavoro contadino.
Nel dettaglio, sono sei i punti che AIAB e Via Campesina ha sottoposto all’attenzione degli europarlamentari:

1. per dare priorità al lavoro bisogna scegliere una PAC che passi da un pagamento per ettaro ad un pagamento per lavoratore attivo;
2. per garantire una maggiore equità nelle distribuzione dei fondi serve un tetto massimo all’erogazione di aiuti per la singola azienda;
3. per poter accedere agli aiuti europei le aziende devono rispettare i diritti dei lavoratori;
4. va garantito un sostegno particolare alle piccole aziende, va riconosciuto il loro ruolo attivo nell’implementazione della sicurezza alimentare, così come la loro multifunzionalità. Parallelamente bisogna promuovere l’accesso alla terra e la creazione di piccole imprese da parte dei giovani;
5. l’Europa deve investire e traghettare la propria agricoltura verso un modello di sviluppo e di produzione sostenibile e libero dal petrolio. Per questo l’UE deve premiare modelli di produzione favorevoli all’ambiente, come l’agricoltura biologica e la rotazione obbligatoria delle colture sulla stessa parcella;
6. irrinunciabile anche mantenere inalterato il budget della PAC e porre fine alle pratiche di dumping, che si traducono in concorrenza sleale verso i  produttori dei Paesi del Sud del mondo.
La lettera agli Europarlamentari si può scaricare anche dal sito dell'AIAB. L'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, infatti, invita anche i propri sostenitori ad inviare l'appello sulla PAC agli Eurodeputati.

 


Un Forum per la Sovranità Alimentare nel Vecchio Continente

In concomitanza con il G20 Agricoltura che, dal 20 al 22 giugno, si è svolto a Parigi, anche un gruppo trasversale e variegato di organizzazioni e associazioni si era dato appuntamento nella Capitale francese per parlare e riflettere di come sia possibile riorganizzare i sistemi agricoli e alimentari sia a livello europeo che a livello globale. Stanchi dell'inefficacia di ambiti politici come il G20 e altri consessi internazionali, gruppi e organizzazioni di tutto il Vecchio Continente stanno organizzando il Forum Nyéleni Europa per la Sovranità Alimentare, che si terrà dal 16 al 21 agosto 2011 in Austria, a Kerms.
Il Forum si occuperà di cercare e trovare soluzioni reali ed efficaci ai problemi connessi ai modelli agricoli e alimentari dominanti a livello globale.
“Abbiamo visto i ripetuti tentativi di questi vertici tra ‘Grandi’ Paesi di affrontare problemi, come la volatilità dei prezzi o la speculazione, che il loro stesso sistema di globalizzazione guidata dalle multinazionali e a loro funzionale ha contribuito a creare – commenta Geneviève Savigny che per Via Campesina Europa è nel Comitato direttivo del Forum -. Le soluzioni esistono e vanno dalla protezione dell'agricoltura sostenibile, a conduzione familiare e di piccola scala alla tutela dell'ambiente, passando per la protezione e il sostegno agli agricoltori e alle persone, per la delocalizzazione dei sistemi alimentari, per il sostegno politico e scientifico alle pratiche di agricoltura sostenibile, per la lotta contro la speculazione sul cibo, per meccanismi pubblici di stabilizzazione dei mercati. E ancora, servono stabilità dei prezzi per gli agricoltori e prezzi ragionevoli per i consumatori, così come è imprescindibile porre fine al land grabbing e ai sussidi per i biocarburanti”.
Il Forum Nyéleni Europa riunirà oltre 500 rappresentanti di organizzazioni che lavorano sulla sovranità alimentare provenienti da tutta la regione europea composta da 50 Paesi. I preparativi per il Forum sono in corso da più di un anno, visto che gli organizzatori mirano ad assicurare trasparenza e vasta partecipazione popolare all'appuntamento del prossimo agosto in Austria.
"Ci sono persone che già lavorano sulle alternative pratiche e concrete per rafforzare la rete per la Sovranità Alimentare a livello europeo e mondiale. A Kerms verranno affrontate diverse tematiche, dai modelli di produzione alla delicata questione dell'accesso alla terra, ma si parlerà anche di biodiversità, ambiente e politiche pubbliche, PAC innanzitutto", aggiunge Luca Colombo, membro del Comitato di pilotaggio del Forum e Focal Point per il Comitato Italiano Sovranità Alimentare, che cura l'organizzazione della partecipazione italiana al Forum stesso.
Nel Belpaese il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare (CISA) sta preparando la delegazione italiana che parteciperà al Forum di Nyéleni Europa, il focal point del Forum per l'Italia è Luca Colombo, coordinatore della Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica (FIRAB). Per informazioni e adesioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per maggiori informazioni sul Forum di Nyéleni Europa www.nyelenieurope.net; www.cisaonline.org

 

L’Ungheria, Paese di turno alla presidenza europea, dice NO agli OGM

"Tutti hanno diritto al benessere materiale e fisico. Perché questo diritto […] si applichi, l’Ungheria garantisce un’agricoltura senza OGM, l’accesso ad una alimentazione sana e l’acqua potabile”. Così l’Ungheria, che da sempre si oppone alle piante geneticamente modificati sancisce, nella sua Costituzione, il divieto nel proprio Paese degli OGM. Un importante traguardo raggiunto il 18 aprile 2011,  e che entrerà in vigore a partire dal 2012. Un traguardo significativo nella battaglia contro gli organismi geneticamente modificati nell’alimentazione.
L’ostacolo che questa decisione potrà incontrare sarà dinnanzi alla Commissione Europea che dovrà decidere se convalidare questo principio o meno visto che la Corte di Giustizia dell’UE sancisce la sovranità del diritto europeo su quello nazionale.  Il problema sono le motivazioni della scelta ungherese che si rifanno ai principi cristiani sulla difesa della vita. La Commissione Europea le aveva già respinte, nel caso polacco, perché non sufficienti per l’interdizione dell’utilizzo di materiale manipolato e trasformato in oggetto di proprietà industriale. È facile, perciò, pensare che sia in atto un’azione di “disobbedienza” non violenta, a tutela della sicurezza alimentare di tutti, vista la coincidenza con il turno di presidenza ungherese dell’UE a cui seguirà, nel prossimo luglio, proprio quella polacca.



I viticoltori di AIAB e Via Cmpesina per il mantenimento dei diritti di impianto oltre il 2018

I viticoltori di AIAB e del Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) chiedono il mantenimento dei diritti all'impianto oltre il 2018. Essi sostengono le posizioni di dieci governi di altrettanti Stati membri, del Parlamento Europeo e dell’Assemblea Europea delle Regioni Viticole, riaffermando l'opposizione alla soppressione dei diritti di impianto delle viti nell’Unione Europea nel 2015 e chiedendo il loro mantenimento oltre il 2018.

I diritti d’impianto sono uno strumento efficace di regolazione per contrastare la delocalizzazione della produzione verso zone economicamente più favorevoli, a profitto solo dei grandi del mercato vinicolo e a detrimento di una viticoltura contadina ad alto impiego di manodopera ed equamente distribuita nei territori. È emerso chiaramente che il funzionamento attuale dei diritti d’impianto non ha permesso in Francia di regolare l’espansione di alcuni bacini viticoli a detrimento di altri o in Portogallo di impedire la delocalizzazione delle produzioni dal Nord verso il Sud del paese.

È chiaro che il sistema attuale dei diritti d’impianto va migliorato. Per  i viticoltori di Via Campesina  una gestione pubblica per bacino,  regole di attribuzione gratuita proveniente dalla riserva nazionale, per favorire l’insediamento di giovani, un aggiornamento del catasto viticolo in ogni paese,  mezzi di controllo locale per evitare impianti illegali sarebbero sicuramente strategie idonee per evitare ogni tipo di deriva del sistema attuale degli impianti. Per informazioni e contatti:
Cristina Micheloni, AIAB, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 



Il "Pacchetto Qualità" approvato dalla Commissione Agricoltura europea

È stato approvato, martedì 21 giugno, dalla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo la proposta di regolamento comunitario sui regimi di qualità dei prodotti agricoli, il cosiddetto  "Pacchetto Qualità". L'atto, passato con 33 voti  a favore e quattro astensioni, proseguirà il suo iter istituzionale con la seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo  (26-29 settembre). Il Pacchetto Qualità è stato pensato per dare maggiori strumenti  ai produttori agricoli europei di rafforzarsi rispetto ai Paesi Terzi creando nuovi marchi di qualità, in particolare per i prodotti di montagna, riducendo i tempi per la registrazione dei marchi. L'intento è quello di uniformare le regole per i regimi di etichettatura di qualità su prodotti alimentari prodotti in determinate aree geografiche o in linea con una prassi tradizionale. Considerando l'alto numero di eccellenze presenti in Italia, il provvedimento si rivela essere fondamentale per una maggior tutela della ricchezza agroalimentare del territorio.




Contro la speculazione sul cibo AIAB e Via Campesina chiedono agli europarlamentari una regolamentazione più severa dei mercati dei derivati sulle materie prime alimentari

AIAB E Via Campesina chiedono agli europarlamentari di votare contro la speculazione sul cibo e per questo chiedono loro di aderire alla petizione Fermiamo le scommesse delle banche sul cibo! promossa dalla vasta coalizione europea di associazioni “Fai in modo che la finanza lavori per le persone e per il Pianeta”. La speculazione finanziaria, come AIAB denuncia da tempo, è uno dei principali fattori della volatilità dei prezzi dei beni alimentari che sta mettendo in ginocchio gli agricoltori, ovunque nel mondo, ed è anche uno dei motivi principali per cui oggi ancora un miliardo di persone soffrono la fame nel mondo. 

 

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Mondo

Il falso mito degli OGM propinato dalle multinazionali; la soluzione alla crisi alimentare in Africa: l'agricoltura sostenibile dei contadini Le organizzazioni contadine africane che fanno parte del movimento contadino internazionale La Via Campesina e tanti piccoli produttori africani si stanno mobilitando contro ogni tipo di progetto proposto dall'Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa (AGRA) o dalle multinazionali, come la Monsanto, che individuano nell'adozione in agricoltura degli organismi geneticamente modificati (OGM) la soluzione più efficace per la risoluzione della crisi alimentare.
In seguito alla massiccia propaganda da parte dei fautori dei benefici produttivi ed economici nell'utilizzo degli OGM in agricoltura, lo scorso 18 giugno, i contadini africani si sono riuniti a Maswingo, nella provincia dello Zimbabwe, per affrontare un dibattito aperto sui vantaggi per l'Africa di un'agricoltura agro-ecologica rispetto a quella industriale, smascherando i falsi "miracoli" degli OGM presentati da chi ha come interesse primario il dominio sull'alimentazione e sulle terre.
Il mito degli OGM, falso per i contadini africani, in realtà non è altro che una minaccia per l'integrità genetica delle varietà locali che rappresentano, invece, la sicurezza alimentare delle popolazioni africane.  L'utilizzo degli OGM ha come effetto il  radicale e disastroso cambiamento del sistema produttivo alimentare locale africano, che è stato, da sempre, alla base del sistema alimentare dell'Africa. È dimostrato ormai che l'agricoltura agro-ecologica, basata sulle conoscenze profonde delle peculiarità locali e quindi sulla loro valorizzazione e non sul loro sfruttamento, è  fonte di nutrimento per le popolazioni rurali e urbane. Diversamente, laddove i contadini africani sono stati espropriati delle loro terre a favore di un'agricoltura di tipo intensiva e industriale, regna la fame e l'insicurezza alimentare per tante famiglie locali. La gran parte della produzione dell'agricoltura di tipo industriale, infatti,  è destinata all'esportazione a spese del benessere delle popolazioni locali e, più in generale, della costruzione della sovranità alimentare in Africa. "Siamo più che convinti che gli OGM siano nocivi per la salute degli esseri umani e per tutta la biodiversità. [...] Rifiutiamo categoricamente gli OGM" ha dichiarato Renaldo Chingore, membro del coordinamento internazionale africano di Via Campesina chiedendo alle autorità nazionali e regionali di intervenire dal punto di vista legislativo contro l'introduzione degli OGM, e non a loro favore, a difesa della sovranità alimentare dell'Africa e delle popolazioni africane. Per saperne di più: www.viacampesina.org



G20 agricolo: contro la volatilità dei prezzi agricoli, l'istituzione di una "Rapid Response Forum"

Per fronteggiare il problema della volatilità dei prezzi agricoli e le ripercussioni annesse, il G20 agricolo appena conclusosi a Parigi ha raggiunto quello che Le Maire, ministro dell'Agricoltura francese ha definito un "accordo storico". I ministri dell'Agricoltura dei Paesi che hanno preso parte al summit sono giunti ad un action plan che prevede l'istituzione di un "Forum di Reazione Rapida" finalizzato a "prevenire o attenuare le crisi mondiali dei prezzi alimentari".
In altre parole attraverso la condivisione dei dati sulla produzione e sui consumi nazionali, si cercherà di evitare i picchi dei prezzi degli alimenti primari per non lasciare spazio a fenomeni di speculazioni origine dell'instabilità dei mercati. L'implementazione nella sede della FAO di un sistema di informazione comune, l'Amis, permetterà quindi un'azione più celere nella prevenzione di eventuali crisi. Secondo i ministri, questo organismo va visto come una sorta di consiglio di sicurezza agricolo la cui efficienza è legata alla volontà delle singole nazioni di regolamentazione trasparente dei mercati. Inoltre, al fine di nutrire una popolazione che si stima per il 2050 sarà di nove miliardi, il G20 agricolo punta su un aumento della produzione agricola mondiale migliorandone la produttività, e ponendosi come obiettivo un aumento del 70 per cento già entro l'anno. Ciò significa che se l'obiettivo finale del G20 agricolo è quello di garantire la sicurezza alimentare per tutti, fornendo alimenti sicuri e di qualità e al contempo contribuendo alla tutela dell'ambiente, è chiaro che, secondo il G20 agricolo, una politica "verde", deve essere finanziata adeguatamente, in modo da incentivare gli agricoltori all'acquisizione di tecniche moderne ed ecocompatibili con pagamenti diretti all'agricoltore tenendo conto delle dimensioni delle aziende e delle pratiche sostenibili.


G20 Agricoltura, AIAB  e Via Campesina: “No al furto di cibo da parte dei Paesi più ricchi del mondo!”

Cibo e agricoltura sono stati i temi forti dell'agenda politica del G20 dei ministri delll'Agricoltura che si è tenuta a Parigi, dal 20 al 23 giugno, in preparazione del G20 di Cannes previsto per novembre.
AIAB, insieme al movimento internazionale di contadini di Via Campesina, condanna  i tentativi messi in atto da  parte dei governi dei Paesi più ricchi del mondo di impadronirsi e gestire in via esclusiva le politiche sul cibo, politiche che non condizionano solo gli agricoltori ma ciascun essere umano.
Per altro il G20 non ha l'autorità per indicare le politiche su cibo e alimentazione al resto del mondo. Include solo i 20 Paesi più ricchi del mondo, escludendo i più poveri. Ad esempio per l'Africa, uno dei continenti nel mondo più afflitti dal problema della fame, è ammesso al club dei 20  solo il Sudafrica. 
Come se non bastasse il G20 non solo è illegittimo, ma è anche incompetente. Dalla sua creazione nel 1999 ha cercato di costruire un nuovo ordine economico nel mondo, ad esempio controllando la speculazione e i paradisi fiscali, smantellamento le banche eccessivamente grandi e tassando le transazioni finanziarie. Ma questi tentativi sono falliti perché i leader delle Nazioni che fanno parte del G20 hanno continuato e continuano a promuovere le stesse politiche neoliberiste che hanno creato le attuali crisi finanziaria e alimentare.
I prezzi del cibo stanno di nuovo lievitando e hanno raggiungendo i livelli del 2008, quando i prezzi elevati degli alimenti hanno portato a oltre un miliardo il numero di persone che soffrono la fame nel mondo L'instabilità dei prezzi alimentari è una conseguenza di diversi fattori tra cui la liberalizzazione del commercio, la deregolamentazione dei mercati, la speculazione e la promozione dei biocarburanti.
L'acquisizione massiccia di terreni agricoli da parte delle grandi corporation multinazionali, che ha avuto luogo soprattutto negli ultimi anni, ha moltiplicato gli sfratti dei contadini e ridotto la capacità di molti paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina e di molte comunità rurali di nutrirsi. E l'iniziativa della Banca Mondiale per rendere il land grabbing socialmente più accettabile non è affatto una soluzione!

Al contrario la soluzione risiede in politiche agricole ispirate al principio della sovranità alimentare e capaci di sostenere l'agricoltura familiare e di piccola scala, modelli produttivi sostenibili e i mercati locali.

 

La richiesta di De Schutter per un atto di coraggio ai Grandi del G20

Olivier De Schutter, relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione si rivolge direttamente a Sarkosy,  in vista dell’imminente summit sull’agricoltura del 22-23 giugno.
A lui, presidente di turno del G20, un appello ad accogliere personalmente le priorità fondamentali per una politica agricola nuova al fine i dare una risposta vera a una crisi alimentare globale determinata da scelte politiche rivelatesi sbagliate. Un coraggioso mea culpa, quella di De Schutter,  che richiama forte la necessità di invertire la rotta e partire dalla consapevolezza che la fame del mondo non è un problema legato alla quantità di cibo quanto ad una equa distribuzione delle risorse  ed al diritto di tutti popoli all’alimentazione.
Cinque le priorità elencate nel documento; strategia che Schutter chiede al presidente Sarkosy di fare sue per convincere i suoi partner ad un atto di coraggio nell’adottare un piano d’azione ambizioso, ma possibile, “far uscire il sistema alimentare dall'impasse in cui si trova”.

Leggi l'appello di De Schutter in versione integrale



Per affrontare la crisi alimentare per la FAO "produrre di più con meno"  la via da seguire

Dalla pubblicazione "Save and grow" della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), redatto dalla Divisione Produzione Vegetale e Protezione delle Piante, emerge chiaramente la necessità di invertire la rotta nelle strategie della produzione del cibo verso una produzione più "verde". Secondo il lavoro, le colture intensive hanno permesso di offrire una maggiore disponibilità di cibo e così ridurre il numero di persone in condizione di sopravvivenza alimentare. A questo risultato positivo tuttavia si contrappone l'alto prezzo pagato, soprattutto dai Paesi in via di sviluppo, di decenni di coltivazione intensiva: il degrado della fertilità dei suoli, l'inquinamento delle falde acquifere, la perdita di biodiversità e l'inquinamento dell'aria. Considerando che la popolazione mondiale è in aumento (si pensa che raggiunga i 9,2 miliardi di individui nel 2050) la soluzione più immediata secondo la logica del profitto a breve termine, sarebbe quella di intensificare maggiormente la produzione alimentare. Questa strategia però, secondo la FAO, non tiene conto delle contingenze che il mondo sta vivendo. I rendimenti delle colture dei principali cereali è in calo e gli agricoltori si trovano a fare i conti con la concorrenza per l'utilizzo della terra e dell'acqua, le impennate dei prezzi delle materie prime e dei carburanti, gli effetti dei cambiamenti climatici. La proposta che la Fao, invece, propone è quella del"save and grow"  ossia riuscire a produrre più cibo "conservando le risorse naturali risparmiando tempo e fondi adottando l'agricoltura di conservazione che minimizza il lavoro della terra, salvaguardando il suolo, arricchendolo, con la rotazione fra cereali e legumi". In altre parole orientare la produzione agricola verso una pratica eco-sostenibile dell'attività.  L'attuazione sperimentale di questo progetto nell'Africa del sud ha portato, secondo Jacques Diouf, direttore generale della FAO, ad un rendimento sei volte superiore della coltivazione del mais "i metodi semplici permettono di ridurre del 30 per cento i consumi dell'acqua e fino al 60 per cento dei costi dell'energia utilizzata nella produzione".



 


Non giocate con il nostro cibo! La petizione delle organizzazioni contadine  per il G20 sull'Agricoltura a Parigi firmata anche da AIAB

La crisi alimentare del 2007-2008 ha messo in evidenza l'incapacità del libero mercato e del modello dell'agroindustria di sfamare il mondo. Di fatto l'agricoltura industriale soddisfa le esigenze dei consumatori con maggiore disponibilità di spesa. Dalle piccole aziende, invece, arriva la metà del cibo prodotto al mondo. Eppure, nonostante questo ruolo fondamentale, l'agricoltura familiare e contadina va via via scomparendo e ancora oggi più di un miliardo di persone nel mondo soffrono di fame e altrettante soffrono di malnutrizione.

Incentivare l'agricoltura contadina e familiare, contribuendo così a ridurre in modo significativo la fame nel mondo, richiede delle riforme profonde nel settore primario, la messa in discussione delle politiche sulla liberalizzazione dei mercati, e un ripensamento generale delle politiche agricole, prima fra tutte la Politica Agricola Comune (PAC) dell'Unione Europea. 

Le politiche dei Paesi del G20 negli ultimi trent'anni hanno infatti provocato speculazioni, dumping sociale, degrado dell'ambiente e delle condizioni dei contadini:

• smantellando le politiche agricole nazionali e regionali in nome del dogma del "libero" mercato

• tagliando i finanziamenti all'agricoltura familiare e contadina

• favorendo la speculazione finanziaria sui prodotti agricoli, origine dell'instabilità dei prezzi, fenomeno svantaggioso sia per gli agricoltori che per i consumatori

• favorendo la delocalizzazione di produzioni in territori esteri, le cui attività violano spesso i diritti delle popolazioni locali, quali il diritto alla terra, l'ambiente sano e il diritto all'alimentazione.

In occasione del prossimo G20, che dal 22 e al 23 giugno riunirà a Parigi i ministri dell'agricoltura, e in previsione del Summit dei Capi di Stato il prossimo novembre a Cannes, anche AIAB sottoscrive la petizione Non giocate con il nostro cibo! promossa da Peuples Solidaires/ActionAid, la Confederazione Contadina (Confédération Paysanne), Artigiani del Mondo (Artisans du Monde) ed ATTAC. che verrà presentata al presidente della Repubblica Francese e al ministro dell'Agricoltura. Petizione nata con l’intento di presentare le proposte alternative per un cambiamento profondo del modello agricolo dominante, senza le quali i Grandi della Terra continueranno a limitarsi a soluzioni marginali volte ad attenuare semplicemente le derive più evidenti.

In vista del G20 di Parigi, inoltre, la mobilitazione degli agricoltori coinvolgerà tutta la Francia, con dibattiti sulle riforme delle politiche agricole, ai quali interverranno anche organizzazioni di categorie dei Paesi del sud del mondo. Tra le tante iniziative segnaliamo il Forum Nutrire i popoli non il capitale che si terrà il 22 maggio ad Havré. 

Firma anche tu la petizione! 



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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

LA RICERCA PUBBLICA SECONDO AIAB, FIRAB E IFOAM
Pubblichiamo stralci della lettera aperta indirizzata alle istituzioni europee sugli orientamenti della ricerca pubblica europea promossa da diverse organizzazioni europee tra le quali Ifoam e sottoscritta da AIAB e FIRAB.

La ricerca pubblica deve beneficiare la società, non il grande business
In questi tempi in rapida evoluzione, ricerca e innovazione svolgono un duplice ruolo: consentono l'ampliamento della conoscenza e un processo decisionale informato, ma posson anche contribuire a far emergere nuovi problemi. La ricerca su energia nucleare, farmaceutica, transgenico, biologia sintetica, nanotecnologie, spazio e militare ha visto all’opera il grande business beneficiato da generosi sussidi pubblici, nonostante una diffusa preoccupazione sui possibili impatti ambientali e sociali. Questo ha marginalizzato e limitato i finanziamenti disponibili per la ricerca in settori importanti come la tutela ambientale, la politica sanitaria di prevenzione, l’agricoltura biologica e a basso input, il risparmio energetico e le energie rinnovabili, i problemi di approvvigionamento idrico, nonché le scienze sociali.

Siamo preoccupati, pertanto, che la strategia Europa 2020 e l'iniziativa su Ricerca e Innovazione dell’Unione si focalizzino quasi esclusivamente sulla competitività. La priorità assegnata a soluzioni tecnologiche e a una sistematica implementazione di partenariati pubblico-privato di ricerca possono esacerbare i problemi esistenti e minare l'innovazione prodotta dalla società.

Le ‘buone prassi’ di ricerca
L'Unione europea ha già finanziato in misura limitata ricerche volte a esplorare e promuovere alternative (in particolare nel suo programma Scienza e società), ma siamo preoccupati che queste opportunità finora marginali siano ulteriormente limitate nei programmi a venire.

La ricerca che renderà l'Europa (e il mondo) un luogo ecologicamente sostenibile deve recuperare un carattere prioritario. Un'altra politica della ricerca e dell'innovazione non è solo possibile, ma assolutamente necessaria per rispondere alle sfide che le nostre società si trovano ad affrontare. Invitiamo  quindi le istituzioni europee ad adottare misure per:

- Superare il mito tecnologico e concentrarsi su soluzioni concrete per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali.
-  Facilitare la cooperazione e lo scambio di conoscenze tra le organizzazioni della società civile e del mondo accademico al fine di realizzare le potenzialità innovative del settore non-profit;
- Stabilire un processo decisionale democratico, partecipativo e trasparente per l'allocazione dei finanziamenti alla ricerca consentendo alla società civile la piena partecipazione ai programmi di ricerca dell'UE;
- Garantire che tutti gli esperti e consulenti per la ricerca nell'UE siano nominati in modo trasparente per fornire competenze imparziali e indipendenti;
- Assicurare che i benefici della ricerca finanziata con fondi pubblici siano fruibili dalla società in modo sistematico favorendo le politiche di accesso open source.

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Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Grottaferrata, 24 giugno 2011, Seminario: “agricoltura sociale: scenari di sviluppo di un fenomeno socio economico” Arsial, Regione Lazio

Il 24 giugno si terrà a Grottaferrata presso la cooperativa sociale Agricoltura Capodarco il seminario dal titolo “agricoltura sociale: scenari di sviluppo di un fenomeno socioeconomico”. In allegato il programma del seminario. Al termine del seminario è prevista una degustazione con i prodotti della Cooperativa. Il seminario si terrà alle ore 17.00 in via del Grottino snc Grottaferrata (RM). Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , dott. Marco Montresor, Tel. 065747998, Fax 0657139614
Programma

Mamone, 29 giugno 2011, Seminario di apertura del terzo ciclo del Programma di Formazione del Progetto C.O.L.O.N.I.A.

Il 29 giugno 2011 si terrà nella Colonia penale di Mamone (Nu) il seminario di apertura del terzo ciclo del programma di formazione del progetto C.O.L.O.N.I.A. dopo le attività realizzate nelle colonie di Isili e di Is Arenas.Il seminario dal titolo “Agricoltura biologica e sociale nelle colonie penali della Sardegna” è organizzato dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Provveditorato regionale della Sardegna in collaborazione con l’AIAB.
Il progetto C.O.L.O.N.I.A. riguarda la conversione al biologico delle colonie agricole delle Case di Reclusione di Is Arenas, Isili e Mamone in un ottica di sviluppo dal punto di vista ambientale e sociale. Il progetto, di durata triennale, ha l’obiettivo di favorire l'integrazione sociale e lavorativa delle colonie agricole di Is Arenas, Isili, Mamone, attraverso la loro qualificazione produttiva. I prodotti delle colonie sarde (formaggio, miele, mirto, conserve, piante officinali) saranno in seguito immessi nel mercato. In allegato il programma del seminario. Per informazioni:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Programma


Roma
, 24 giugno 2011, Conferenza: esperienze e progetti d’inclusione sociale, Cooperativa Sociale Assalto al Cielo

La Cooperativa Sociale Integrata Assalto al Cielo organizza Venerdì 24 giugno a partire dalle ore 17 fino alle 20 nell'ambito delle attività promosse dal Municipio Roma 7 nel mese di giugno “il 7 si fa in 4” la Conferenza-dibattito: Esperienze e Progetti d'inclusione sociale. Per superare e abolire le istituzioni totali, quali carceri, ospedali psichiatrici giudiziari e non.
Per informazioni: www.municipioroma7.it

Roma, 15 luglio 2011, Convocazione dell’Assemblea Nazionale del Forum dell’Agricoltura Sociale

Il 15 luglio 2011 a Roma come deliberato dall’Assemblea costitutiva del Forum Nazionale dell’A.S.  è convocata l’Assemblea nazionale del Forum presso la Sala convegni CESV in Via Liberiana 17 (Piazza Santa Maria Maggiore), dalle ore 11.00 alle ore 15.00, per discutere il seguente O.d. G.: - prime attuazioni degli adempimenti deliberati dall’Assemblea Costituente di Firenze. Inoltre alla fine del mese di Settembre avrà luogo un’ ulteriore convocazione dell’Assemblea Nazionale per la definitiva approvazione di tutti gli adempimenti inerenti la formalizzazione della costituzione del Forum dell’A. S.
In allegato il verbale dell’Assemblea di Firenze.
verbale


Progetto Maie, nasce il Focus Group Nazionale

Il Focus Group nazionale del progetto europeo “Maie – Multifunctional Agriculture in Europe”, si è riunito a Maggio con l’obiettivo di definire nuove strategie e condividere esperienze legate all’Agricoltura Sociale (AS) e multifunzionale in Italia. Il gruppo, composto da 8 soggetti afferenti a diversi settori, sanitario, sociale, giuridico, educativo, universitario, della ricerca e della pubblica amministrazione, ha lavorato con AIAB alla compilazione di un questionario finalizzato al raggiungimento di una definizione comune di AS e delle attività principali ad essa collegate. Il lavoro, che ha coinvolto rappresentanti dell’Università della Tuscia, Inea, Firab, Forum delle Fattorie Sociali, Fattoria Solidale del Circeo e Centro di Giustizia Minorile, ha riguardato i bisogni formativi espressi dai fornitori di servizi di AS con un diverso background professionale.
I risultati del lavoro del Focus Group italiano, che continuerà a riunirsi per l’intera durata del progetto, saranno confrontati ed integrati con quelli degli altri Paesi partecipanti (Germania, Olanda, Finlandia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Portogallo) e costituiranno la base di partenza comune per lo svolgimento delle attività progettuali.

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L'Agenda

Appuntamenti

 

Appuntamenti del Bio sotto Casa in Lombardia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti 
con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Quest'estate tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente: 


Venerdì 15 luglio a Milano, in Via P. L. Da Palestrina 4, presso la sede di Aiab Lombardia, si terrà un incontro con i Produttori biologici della Provincia e della Regione, aperto a tutti i produttori e gli operatori nel settore del biologico. L'incontro sarà cura di Aiab Lombardia e per ulteriori informazioni chiamare il 02-67100659 oppure scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Le Piazze del Bio, 13-19 giugno Fattorie Biologiche Aperte in Calabria

Nell'ambito dell’iniziativa nazionale promossa dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dalla Regione Calabria, AIAB Calabria ha organizzato una settimana d'iniziative L'iniziativa si pone l'obiettivo di diffondere su tutto il territorio regionale la cultura dei prodotti bio e l’uso degli stessi, evidenziandone la qualità, gli aspetti nutrizionali e sanitari, la stagionalità, la territorialità e il rispetto dell’ambiente di tali metodologie di produzione. 

Per sensibilizzare i cittadini-consumatori, AIAB Calabria sui contributi dell’agricoltura biologica alla conservazione della biodiversità, alla mitigazione del cambiamento climatico e al mantenimento dell’equità sociale gli operatori biologici  avranno la possibilità di promuovere, far degustare e commercializzare i propri prodotti per accorciare la distanza con il cittadino-consumatore. Per tutta la settimana dal 13 al 19 giugno sarà anche prevista l’iniziativa “Fattorie Biologiche Aperte” durante la quale si potranno visitare le aziende biologiche rappresentative di ogni comprensorio regionale.

L'azione dell'iniziativa rappresenta dunque un’occasione d’incontro tra il mondo della produzione biologica calabrese e i cittadini-consumatori e nasce dalla esigenza di promuovere compartimenti alimentari orientati al consumo consapevole.

Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Tel//fax: 0965.764992



Duino Aurisina (TS) 24 giugno Corso di cucina naturale "Freschi Sapori d'Estate" a "La Betola"

Con Annarita Aiuto e Claudio Petracco ultimo corso di cucina "Freschi Sapori d'Estate" nell'ambito del ciclo "La cucina Naturale in Armonia con le Stagioni". Un corso di due ore a partire dalle 19:30 al Ristorante "La Betola in via San Pelagio 18. Sarà occasione per imparare a combinare con originalità e semplicità i prodotti locali che la natura offre durante la stagione estiva. Il menu realizzato dai partecipanti con la guida degli insegnati verrà poi degustato convivialmente, a fine serata in  occasione dei saluti prima delle vacanze estive.
I menù:  Gazpacho tricolore - Insalata estiva di avena, tofu e verdure croccanti al profumo di maggiorana - Sorpresa di lenticchie alla mentuccia selvatica - Pancake di grano saraceno con composta di albicocche e sciroppo di melissa.
Per prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 3334409669 Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.annadana.it




Serramazzoni (MO) 24-26 giugno, Omaggio al "Cibo della Terra"  III° Festival del Letame - al Caseificio Sociale Santa Rita

"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior..." quale miglior citazione poetica per la terza edizione del Festival del letame nel Caseificio Sociale Santa Rita, in via Pompeano 2290/1 a Serramazzoni (MO). In collaborazione  con AIAB ER una tre giorni di eventi, con ospiti e momenti di confronto sulla "Fertilità del Suolo" e "Il letame biodinamico", visite guidate in allevamenti, partecipazione alla lavorazione del latte, pranzi e cene bio, momenti musicali che rievocano le atmosfere delle feste nelle aie contadine per rendere il giusto omaggio al "Cibo della Terra". Per ulteriori informazioni: tel.: +39 0536 95.01.93 Fax +39 0536 95.10.07 email - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 

Caltagirone (CT) 25 giugno, Ultimo appuntamento nell'ambito de "Il miglioramento genetico partecipativo: un'opportunità per l'agricoltura biologica"

Il 20 giugno, alle ore 15.00, presso la Sala Cavour del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali si è svolto il congresso "Il miglioramento genetico partecipativo: un'opportunità per l'agricoltura biologica" organizzato da AIAB. Un confronto sulle opportunità che il miglioramento genetico partecipativo può offrire all'agricoltura biologica e per discutere di innovazione varietale nel biologico. E' intervenuto Salvatore Ceccarelli (ICARDA) a illustrare le potenzialità del miglioramento genetico partecipativo. Riccardo Bocci (AIAB) ha presentato il progetto europeo SOLIBAM “Strategies for Organic and Low-imput Breeding and Management” (2010-2015). Conclusioni di Andrea Ferrante (AIAB). Intervento di apertura della Dott.ssa Teresa De Mattheis, Dirigente Ufficio Agricoltura Biologica MIPAAF. Ha coordinato Livia Ortolani del Comitato scientifico AIAB. 

Questo evento ha aperto una settimana di visite pubbliche alle aziende agricole coinvolte nel progetto SOLIBAM per valutare le parcelle sperimentali di frumento tenero, duro e orzo.

Ultimo appuntamento:

Sabato 25 ore 10.00 Sicilia – Incontro presso Salone Conferenze dell’Educandato San Luigi, via Santa Maria di Gesù 90, Caltagirone (CT).
Hanno partecipato: Toscana - Azienda agricola biologica Pratini Località Cedri - Peccioli (Pisa), Molise - Azienda agricola Ilaria Beatrice Ruggiero  contrada Abbazia n.5 – Matrice (CB), Puglia – Azienda agricola L’Archetipo, contrada Tafuri Agro di Castellaneta (BA).

 

Ozzano dell'Emilia (BO) 25 giugno, Gita Bio nel Parco dei Calanchi dell'Abbaddessa e dei Gessi Bolognesi

Con ritrovo all'azienda agricola Dulcamara alle 17.30 con un esperto escursionista ambientalista, Luca Negroni, si passeggerà nella natura emiliana con visita all'azienda biologica La Ronza, dove vino, ciliegie ed albicocche bio saranno a disposizione dei partecipanti. Sarà presente un tecnico esperto di Aiab Emilia Romagna per l’approfondimento delle tematiche del biologico negli aspetti della sicurezza, dell’etichettatura, della filiera corta e di quanto sarà curiosità dei partecipanti. Si richiede prenotazione. Info 338443156 e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Ceraso (SA) 26 luglio, Convegno Internazionale "Green Plant Protection" nel Bio-Distretto Cilento

Nella sede del Bio-distretto Cilento, in Piazza S. Silvestro, 1 a Ceraso in provincia di Salerno un workshop su "I nuovi strumenti sulla formazione in agricoltura biologica" promosso da AIAB in collaborazione con l'Università di Nitra (Slovacchia) e l'Università Corvinus di Budapest (Ungheria).



Amelia (TR) 26 giugno Festa del Solstizio d'estate, per una nuova stagione sostenibile

In occasione della Festa del Solstizio ad Amelia (TR) domenica 26 giugno, AIAB Umbria, nell'ambito del Progetto "IncontraBio" finanziato dal Mipaaf e in collaborazione con “Mettiamoci il sole in casa” propone alle 19:30 “Vivere sostenibile mangiando bio” con degustazione del BioAperitivo offerto dall'Associazione. Un pomeriggio dedicato alle tematiche ambientali con laboratori,  il primo alle 16.30 sul riciclaggio, per grandi e piccini. In serata un concerto di musica salentina. Per info. www.aiabumbria.com



 

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Fiere e Mostre

Lo SpazioBio

Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell?Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957


Furnari (ME) Dal 7 al 9 ottobre Bio Direzione - La Fiera Mediterranea del Bio

Un evento unico nel bacino del Mediterraneo, Bio Direzione vedrà la partecipazione degli operatori del biologico e di tutti coloro che vorranno approcciarsi al bio. Con il patrocinio di AIAB Sicilia e Consorzio Isola Bio Sicilia, la manifestazione, una tre giorni dal 7 al 9 ottobre, si svolgerà al Blu Hotel Portorosa a Furnari (Messina), durante la quale vi saranno anche momenti di informazione e confronto con il convegno dal titolo "Agricoltura Biologica e Sviluppo Locale dall'aggregazione dei produttori all'altra economia". La Fiera del Bio costituisce un appuntamento di fondamentale importanza per il business del biologico grazie alla presenza in fiera di vari settori merceologici per rispondere in modo adeguato alle esigenze di consumo sempre più eco-compatibili degli attenti consumatori bio.

 

Rassegne degustazione di vini e oli extravergini biologici per le eccellenze nazionali

XXI rassegna di degustazione per i vini e X per gli oli extravergine biologici a Rispescia (Gr) dal 6 al 15 agosto, nell'ambito di Festambiente, il Festival nazionale ad impatto zero organizzato da Legambiente in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, La Nuova Ecologia e con il patrocinio del Corso di studi in viticoltura ed enologia della Facoltà di Agraria di Pisa.
Una vetrina finalizzata alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali nella produzione di vini e di oli. In questa occasione si svolgerà una serata di premiazione per la consegna di una targa di riconoscimento alle migliori produzioni. La selezione per gli oli verrà effettuata da una commissione di esperti dell'Università di Pisa, mentre per la rassegna dei vini biologici la commissione sarà composta da enologi, esperti del settore e sommeliers.
Il termine ultime per le iscrizioni alla rassegna degli Oli extravergine è venerdì 3 giugno, per il vini biologici venerdì 10 giugno. Per informazioni scrivere a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  o telefonare al numero 0564.48771 (9,00-18,00 giorni feriali).

 



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Corsi e Formazione


Il biologico secondo i bambini con il concorso iconografico "BIO è" di AIAB Abruzzo

AIAB Abruzzo, nell'ambito del Progetto  "IncontraBio" Centro Italia ha bandito un concorso iconografico sul concento del "biologico" rivolto ai bambini del Circolo Didattico di Montesilvano (PE). I bambini sono chiamati a realizzare, attraverso un disegno o una pittura, una loro personale rappresentazione del biologico, da qui il nome del concorso "Bio è...". La finalità del progetto è appunto la sensibilizzazione sulle tematiche biologiche di un target fondamentale come quello dela scuola, per la diffusione della cultura biologica. Tutti gli elaborati dovranno pervenire alla sede di AIAB Abruzzo (via C. De Lollis 86, 66100 Chieti) entro il 20 settembre 2011. Le produzioni verranno selezionate da un'apposita giuria, e gli autori di quelle vincitrici verranno premiati, durante la prima domenica di ottobre in occasione  della tradizionale iniziativa Biodomenica di AIAB, con una fornitura di frutta e verdura biologica per un valore pari a 100 euro. Per info.: www.aiababruzzo.it Per leggere il bando.



Cefab presenta il POF 2011

Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” pensata da AIAB per rispondere in modo continuo alla domanda di formazione, presenta l'offerta formativa (Pof) rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF 2011 propone una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale.
I prodotti formativi inseriti nel Pof sono 6 suddivisi per tipologie. Quattro offerte riguardano prodotti curriculari (“Il tecnico base in agricoltura biologica”) per la formazione di tecnici in agricoltura bio danno diritto all’iscrizione al Registro Nazionale dei Tecnici AIAB (ReNTA). Tra i due prodotti formativi extracurriculari vi è invece un “Corso di base per agricoltori attraverso la frequenza alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica” rivolto ai produttori biologici ma anche a tecnici ed esperti, un “Corso di approfondimento su biodiversità vegetale, animale,del suolo e infrastruttura agroecologica” ovvero modulo di aggiornamento rivolto a tecnici ed esperti del settore. Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco. Per ulteriori info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Bologna, 12-15 settembre – Johannesburg 10-23 ottobre  International Short Course “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion”

Un’opportunità di formazione internazionale l’International short Corse Italy-Sout Africa- “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion” organizzato da Cestas (Ong di cooperazione internazionale ente di formazione) e patrocinato dalla Facoltà di Agraria e dal dipartimento di Scienza e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna, e in collaborazione con l'University of the Witwatersrand di Johannesburg e Shivakhana Iniziative.
Due appuntamenti, a Bologna il 12-15 settembre e a Johannesburg il 10-23 ottobre 2011 nei quali verranno fornite competenze teoriche e pratiche relative alla promozione della salute in una dimensione di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e nutrizione, design urbano sostenibile, sviluppo sostenibile del territorio e agricoltura urbana. Termine ultimo per iscrizioni: 19 luglio 2011. Per consultare il bando www.cestasformazione.org info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Margherita Dalla Casa via Ranzani 13/5F – 40127 Bologna Tel.: + 39 051 25505 – Fax +39 051 421131

Piacere, Bio! Gli opuscoli del mangiar bio in Lombardia

Il biologico si presenta in una collana di libretti dedicati al consumatore, intitolata Piacere, Bio!, a cura di AIAB Lombardia. Si tratta di sei pubblicazioni chiare e semplici sugli alimenti di consumo quotidiano, quali gli ortaggi, carne, salumi, latte, formaggi, miele, uova, ed altro rivolto ai cittadini al fine di avvicinarli ai prodotti biologici per una più corretta e genuina alimentazione. I sei libri propongono percorsi guidati nelle varie fasi di produzione dei prodotti, consigli per fare un giusto acquisto, per riconoscere la qualità dei prodotti e imparare a conoscere i buoni alimenti della terra e i valori nutrizionali di ciò che consumiamo ogni giorno. Non mancano, inoltre, suggerimenti per la corretta conservazione dei prodotti e del loro utilizzo. Dopo la breve lettura degli opuscoli, scritti da esperti del settore, il consumatore si riscopre più attento alle piccole cose che rendono più genuina e gustosa la nostra tavola. Per ogni informazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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