Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 24, 08 Luglio 2011


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Editoriale

I dati Istat che ci devono far riflettere

Chiediamo sempre di più a noi stessi: multifunzionali, bravi a produrre, ma anche a commercializzare, non scordandoci di dare servizi ambientali e garantire la massima sicurezza alimentare.

Ecco il superman imprenditore che deve sopravvivere alla selezione della specie. I dati del 6° Censimento generale dell’Agricoltura Istat, però, ci dicono che dobbiamo fare tutto da soli. L'assenza di politiche determina abbandono e sparizione delle aziende più virtuose per l'ambiente (le piccole e medie). La drammatica scomparsa della zootecnica, in particolare, è di una gravità assoluta. Abbiamo perso il 70% delle aziende in 10 anni, distruggendo il nostro patrimonio zootecnico ed indicando la strada del modello agroindustriale come modello di riferimento. Peccato che sia il modello più indebitato di tutta l'agricoltura italiana e senza possibilità di un vero futuro, insostenibile da un punto di vista economico, sociale ed ambientale.

Allora dobbiamo preoccuparci, reagire rapidamente e non dire che va sempre tutto bene. Il bio è una grande opportunità anche per la zootecnica italiana, ma ci vuole una inversione delle politiche per supportare e promuovere la zootecnia sostenibile a partire dai Piani di Sviluppo Rurale anche prima della prossima PAC!

Andrea Ferrante


* Per approfondire i dati del  6° Censimento generale dell’Agricoltura Istat leggi "Scompare l'agricoltura di medie e piccole dimensioni italiana" nella sezione Italia della newsletter

 

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Un ultimo saluto all'amico Giacomo Truffelli




Scompare l'agricoltura di medie e piccole dimensioni italiana





Il Bio-Distretto del Cilento brinda alla tappa cilentana di Goletta Verde


uva
I dati Istat che ci devono far riflettere

OGM, dal Parlamento UE segnale forte contro le coltivazioni geneticamente modificate. Ma De Castro  boicotta la misura 'OGM-free'


Regolamento europeo sul vino bio: lo SCOFF rilancia al ribasso penalizzando i produttori del Sud


Bandito da FIRAB il Premio Finzi per lauree in agricoltura biologica e biodinamica

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Un ultimo saluto all'amico Giacomo Truffelli

Giacomo Truffelli è venuto a mancare dopo una lunga malattia. AIAB partecipa, commossa, alla dolorosa perdita che ha colpito la famiglia e tutto  il mondo del volontariato. Di Giacomo,  avvocato e operatore sociale, AIAB vuole ricordare l'impegno, il pensiero, la passione profusa nelle tante attività di volontariato e per l'affermazione della sovranità alimentare in Italia e nel mondo. La sua vita, testimonianza concreta che la giustizia passa attraverso il rispetto dell'altro, ha intrecciato, accrescendoli, i percorsi di tutti quelli che nella medesima convinzione, attraverso altri sentieri, oggi, ancor di più, credono che sia possibile costruire un mondo diverso e  migliore.

 

 

Scompare l'agricoltura di medie e piccole dimensioni italiana

Il quadro che emerge dai dati provvisori del 6° Censimento generale dell’agricoltura dell'Istat, fotografa tendenze da tempo in atto nel settore, tuttavia l'istantanea dell'agricoltura italiana è a dir poco preoccupante.
Il bilancio della storia degli ultimi 10 anni del nostro sistema agricolo è decisamente negativo: perdita della superficie agricola utilizzata (SAU) pari a 300 mila ettari (ha), perdita di superficie aziendale totale (SAT) pari a un milione e mezzo di ettari, nonché gravissima perdita del numero delle aziende, che si sono ridotte di circa un terzo (-32,2%). Numeri che non denunciano solo una radicale ristrutturazione del settore primario, ma che puntano il dito verso un vero e proprio abbandono delle zone rurali, verso una erosione di terre fertili per un mal concepito uso del suolo e, soprattutto, verso una politica incapace di investire nell'agricoltura e nella preziosa opera di presidio del territorio che le aziende agricole offrono alla collettività.

L'aumento (+44%) dell'estensione media delle superficie coltivate dalle aziende (da 5,5ha di SAU a 7,9ha per azienda mentre quella in termini di SAT da 7,8ha a 10,6ha) – dato letto da Istat, mipaaf e organizzazioni di categoria come dato positivo - è in realtà causato da un allarmante fenomeno di concentrazione agevolato da politiche agricole comunitarie e a andamenti di mercati che hanno determinato l'uscita di un numero impressionante di piccole aziende dal settore. Non a caso la SAT, che si riduce dell'8%, diminuisca assai più della SAU, che invece cala solo del 2,3%, indice di una ristrutturazione fondiaria che vede solo il trasferimento alle aziende agricole attive nel 2010 delle superfici agricole utilizzate delle aziende cessate, e in misura assai minore dei terreni boschivi o inutilizzati.

A essere maggiormente colpite da questa fuoriuscita forzata dal settore, neanche a dirlo, sono le aziende medio piccole, quelle con meno di 2 ettari di SAU (che sono diminuite del 43,7% rappresentando ora il 51,1% delle aziende italiane a fronte del 61,4% di dieci anni fa) e quelle di meno di un ettaro (crollate del 50,6% rappresentano oggi il 30,9% del totale delle aziende agricole, quando dieci anni fa esse contavano il 42%).

E il peggio deve ancora venire: la situazione è ancor più grave per la zootecnia. Con un crollo delle aziende dedite all'allevamento di quasi il 70% tra il 2000 e il 2010, i dati ISTAT testimoniano di un vero e proprio smantellamento dell'agricoltura mista che coniuga virtuosamente allevamento e coltivazione e di una sua sostituzione con un sistema basato su allevamenti intensivi e industrializzati e a forte concentrazione territoriale. Sistema che non solo crea problemi per la gestione dei reflui rivelandosi ambientalmente insostenibile, ma che non regge neanche dal punto di vista economico. Proprio il settore zootecnico, infatti, è il più indebitato dell'intero comparto agroalimentare nazionale.

 

 

Il Bio-Distretto del Cilento brinda alla tappa cilentana di Goletta Verde

La multi-vocazione (biologico, agricolo, ambientale, eno-gastronomico, culturale, sociale) dei Bio-Distretti italiani promossi dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (AIAB), mette AIAB sempre in prima linea in ogni iniziativa per la valorizzazione del territorio, in collaborazione con quanti vedono nella salvaguardia dell'ambiente e nel rispetto delle risorse naturali l'unica via da seguire per lo sviluppo economico e sociale sostenibile del proprio territorio.
È con questo spirito che il Bio-Ditretto del Cilento promosso dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura biologica (AIAB) accoglie l'arrivo di Goletta Verde di Legambiente a Pollica Acciaroli e Pioppi con un bio-aperitivo di prodotti rigorosamente biologici e cilentani che si volgerà il 12 luglio alle 18.30 sul molo di Acciaroli. Un luogo scelto non a caso, ma in virtù della sensibilità verso la tutela dell'ambiente e delle lungimiranti scelte per uno sviluppo sostenibile che da oltre 11 anni caratterizzano il Comune di Acciaroli-Pollica-Pioppi. Un impegno a tutto tondo per l'ambiente che viene premiato da oltre 11 anni con le 5 Vele della Guida Blu. di Legambiente e Touring Club Italiano. Attenta alle acque e alle coste, ma non solo, proprio questa Amministrazione è stata la prima firmataria della delibera per l'istituzione del Bio-Distretto del Cilento.

 

 

Fermo Pesca, la Manovra stanzia 22 milioni di euro a sostegno delle imprese ittiche

Tra le disposizioni "urgenti per la stabilizzazione finanziaria" del decreto-legge 6l luglio n. 98, pubblicato il 7 luglio sulla Gazzetta ufficiale n.155, anche il sostegno alle imprese di pesca in seguito alle disposizioni di fermo pesca (COMMI 1-3, ART. 35) di 45 giorni, istituito per "fronteggiare lo stato di eccezionale sovra-sfruttamento delle risorse ittiche" e per "far fronte al rialzo dei costi energetici e di produzione che hanno determinato ripercussioni negative nei confronti del reddito degli operatori del settore". Un fermo indispensabile per fronteggiare una delle più grave crisi che coinvolge il pesce bianco e azzurro dei nostri mari e consentire il ripopolamento ittico. Il decreto rimanda MIPAAF per le modalità di concessione alle imprese di pesca della compensazione e stanzia 22 milioni di euro per l'anno 2011. La copertura è assicurata per 13 milioni di euro attraverso le assegnazioni finanziarie dell'asse prioritario 1 - misure per l'adeguamento della flotta comunitaria del regolamento ce n. 1198/2006 e, per 9 milioni di euro, dal fondo rotativo di cui all'art. 5 della legge 183/1987 (fondo per l'attuazione delle politiche comunitarie).

Il fermo pesca e le relative compensazioni sono, per AIAB, strategie che rispondono a stati di crisi in modo temporaneo e poco efficace.  Una pianificazione del sistema della pesca secondo un'azione partecipata ed integrata fra pesca e  sistemi di acquacoltura, invece, darebbe una risposta più efficace e orientata verso un sistema di produzione veramente sostenibile. Proprio per rispondere in modo efficace alle crisi del settore ittico e per stimolare uno sviluppo sostenibile delle aree costiere, AIAB promuove sistemi di acquacoltura, in particolare lungo le coste. Tali sistemi, infatti, potrebbero diventare sistemi alternativi di pesca nei momenti di fermo obbligatorio della pesca in mare per consentire il ripopolamento della popolazione ittica.

 

 

Podere Riparbella, un'oasi bio-ecologica nella Maremma toscana 

Anche quest'anno l'olio extra vergine del Podere Riparbella parteciperà al concorso "Olio extra vergine d'oliva Colline Metallifere". Vincitrice dell'edizione 2010, l'azienda agricola biologica Riparbella con annesso bio-agriturismo, non solo offre l'opportunità ai vacanzieri di immergersi in un ambiente naturale tra gli animali, uliveti e vigneti nella Maremma toscana, ma dà la possibilità ai visitatori di assaporare vini e oli di altissima qualità, la cucina toscana preparata con i prodotti dell'azienda ma anche locali a km zero.
I proprietari, l'una esperta nell'ambito dell'"Ecologia in aziende" alberghiere e l'altro un architetto e restauratore ora viticoltore biologico, sono entrambi convinti ecologisti sia in ambito agricolo che agrituristico. La produzione agricola avviene, infatti, secondo le regole dell'agricoltura biologica, come tutti i soci AIAB, usando tecniche innovative per ridurre al massimo l'impatto ambientale dell'azienda.
E sono proprio queste tecniche rispettose dei tempi naturali di crescita e maturazione dell'uva e delle olive che hanno prodotto l'olio extravergine di Podere Riparbella, premiato nell'edizione del 2010 della "Selezione Olio Extra vergine Colline Metallifere" che la Comunità Montana Colline Metallifere promuove ormai da quindici anni. La selezione non è solo un concorso tra prodotti di alta qualità, ma rappresenta un momento di confronto e crescita qualitativa per i produttori partecipanti. Diverse sono le sezioni di gara dal punto di vista qualitativo; un premio speciale per la "migliore etichetta", importante strumento per il consumatore al fine di conoscere con semplicità e sicurezza un prodotto di alta qualità. Info: tel. 0566 915557, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , www.riparbella.com

 

 

Le Cuoche Cuocarine, catering e cucina a domicilio rigorosamente bio

Un piccolo laboratorio artigianale di prodotti da forno dolci e salati, Le Cuoche Cuocarine, si trova a Dragona in provincia di Roma. Una piccola realtà, a conduzione familiare, che segue i tempi naturali della buona cucina di un tempo. Utilizzando solo ingredienti biologici genuini e freschi, Le Cuoche Cuocarine sfornano dolci delizie e gustose pietanze salate rigorosamente senza l'utilizzo di agenti chimici. La produzione avviene tutta nel laboratorio in questo modo le Cuoche possono offrire prodotti, dalle crostate alle quiche d'ogni tipo, rispondendo ad ogni esigenza alimentare del consumatore, che siano dovute ad intolleranze o semplicemente a scelte alimentari particolari e non.
I prodotti da forno de Le Cuoche Cuocarine sono acquistabili presso il laboratorio, ma sono reperibili anche nei migliori mercati e manifestazioni biologiche del Lazio, partecipando agli eventi promossi per la diffusione del buon vivere mangiando sano. A riprova di questa convinzione Le Cuoce offrono anche un servizio catering e cucina a domicilio per ogni evento in cui si desidera rendere il buon e sano cibo protagonista della tavola. 
Per ogni informazione e/o prenotazione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Per gli apicoltori laziali, dalla Regione gratis le analisi sulla qualità del miele

Una buona notizia per gli apicoltori laziali. Nell'ambito del programma per la valorizzazione e il miglioramento della qualità e della commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura, la Regione offre agli apicoltori residenti nel Lazio analisi gratuite  sul miele proveniente dalla smielatura delle campagne 2010-2011.
Un'iniziativa dell'assessorato alle politiche agricole e alla valorizzazione dei prodotti locali del Lazio, che vuole valorizzare  la tradizione della regione nella produzione di miele. Il Centro Ricerche Miele del Dipartimento di biologia dell’Università di Tor Vergata di Roma è stato individuato quale laboratorio che effettuerà le analisi chimico-fisiche, melissopalinologiche e residuali sui campioni di miele che dovranno essere fatti pervenire al Centro entro il 20 luglio 2011.

 



Contro l'agro-pirateria una risposta può venire dal biologico

È della scorsa settimana la presentazione da parte del comandante del nucleo carabinieri in forza presso il ministero delle politiche agricole, colonnello Maurizio Delli Santi dei risultati sulle attività investigative del nucleo contro le frodi alimentari, che ha portato a 12 mila tonnellate di prodotti alimentari falsamente indicati come dop, privi di indicazioni sulla tracciabilittà e inseriti illegalmente nel circuito nazionale, all’effettuazione di 1375 controlli sulla grande distribuzione organizzata e sull’intera filiera agro-alimentare. Di lunedì scorso invece è la scoperta da parte dei Nac di Roma e poi quelli di Parma di "gravi irregolarità" nell'osservanza dei disciplinari di diversi prodotti agro-alimentari trasformati indicati come Dop senza le previste  autorizzazioni dei consorzi ed etichettature non conformi. Operazioni che se da un lato rivelano l'efficienza dei sistemi di controllo da parte dello Stato contro le agropirateria, dall'altra evidenziano il diffondersi di un'illegalità che non solo nuoce al settore dal punto di vista economico, ma che mette a rischio la sicurezza alimentare del nostro cibo e in generale la salute dei cittadini.
Contro frodi alimentari e contraffazioni di marchi ed etichette, sicuramente l'inasprimento delle sanzioni sarebbe una risposta. Ma non meno efficace sarebbe puntare su modelli di agricoltura sostenibile, legati al territorio e caratterizzati da un rigoroso sistema di tracciabilità (favorito anche dalla predilezione della filiera corta). Tutti elementi distintivi che si ritrovano nel biologico. Sostenibilità e tracciabilità, infatti, sono garantite dagli standard dell’agricoltura biologica certificata. Promuovere il bio, sia come scelta di produzione che come scelta alimentare da parte del consumatore, significa lasciare meno spazio di manovra alla criminalità organizzata, contrastando così il diffondersi dell’agromafia a tutela della propria salute.




Dopo quella dell'Umbria, è in arrivo anche la legge regionale della Calabria a sostegno dei GAS

Un altro traguardo legislativo è stato raggiunto nel processo di valorizzazione del consumo critico e responsabile, della produzione a chilometro zero e quindi dei prodotti locali. Questa volta è la  regione Calabria che sostiene lo sviluppo della filiera corta. Dopo la regione Umbria, che ha dato il via alla prima legge regionale in Italia a sostegno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e della filiera corta, ora anche la Commissione Bilancio, Programmazione Economica e Attività produttive del Consiglio Regionale approva una legge che riconosce e finanzia i GAS. Il testo, presentato dal consigliere IDV Giuseppe Giordano, è stato approvato accogliendo integralmente anche le proposte e le osservazioni che AIAB Calabria aveva avanzato in sede di audizione, non solo quelle relative ai GAS ma anche quelle relative alla campagna GODO Calabria per la promozione dei Gruppi Organizzati di Domanda e Offerta.
Un successo che premia l'impegno di anni di lavoro di AIAB Calabria e di coloro che vedono nello sviluppo della filiera corta una grande opportunità per le piccole aziende agricole di consolidarsi sul mercato e per i consumatori la certezza di acquistare prodotti buoni e sani a prezzi equi. Per i criteri ai quali sono ispirati, agricoltura biologica, ecosostenibilità, solidarietà e consumo critico, nonché per gli indubbi vantaggi ambientali ed economico-sociali di cui sono portatori, i GAS sono da sempre promossi e sostenuti dall’AIAB. Creare un rapporto forte tra consumatori e produttori, inoltre, significa anche creare un progetto comune di governo del territorio.
Per concludere il proprio iter legislativa ed essere approvata in via definitva, la normativa della regione Calabria in  sostegno dei GAS deve ora passare all'esame del prossimo Consiglio Regionale.



Regione Lombardia: aperto il Bando per i rimborsi delle spese di certificazione bio

Nella Regione Lombardia è aperto il Bando relativo alla presentazione delle domande di aiuto previste dalla Misura 132 "Partecipazione degli Agricoltori a sistemi di qualità alimentare" del Programma di sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013.
L'aiuto, che rimborsa le spese di certificazione bio, si riferisce ai costi fissi di certificazione per un periodo massimo di cinque anni e non superiore ai 3000 euro l'anno. Vincolo da parte delle aziende agricole o cooperative è quello di mantenere per almeno cinque anni il regime biologico dal giorno della presentazione della domanda di rimborso. I beneficiari devono essere iscritti al Registro Regionale degli operatori biologici. Solo alcune produzioni biologiche posso usufruire di questa opportunità (apicoltura, avicolo da carne e per la produzione di uova, bovino da latte, bufalino, ovicaprino da latte, equino, suino, ortofrutticolo, colture aromatiche e vitivinicolo). La domanda deve essere inoltrata in modo telematico (SIARL) entro il 30 settembre 2011 e successivamente (entro 10 ottobre 2011) trasmessa in cartaceo alla Provincia competente. I settori, esclusi quest’anno dalla Misura 132  (bovino e ovicaprino da carne e il settore olivicolo), possono inoltrare domanda di contributo ai sensi dell’art. 68 del Reg. Ce 73/2009 (sostegno specifico) nell’ambito del relativo OCM. Per maggiori informazioni: Bando della Misura 132 per l’anno 2011


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Europa


OGM, dal Parlamento UE segnale forte contro le coltivazioni geneticamente modificate. Ma De Castro  boicotta la misura 'OGM-free'

Martedì scorso il Parlamento Europeo ha approvato ad amplissima maggioranza il testo che emenda la proposta della Commissione Europea che riconosce agli Stati membri il diritto di decidere se limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul loro territorio, anche se autorizzati a livello comunitario, per motivi di opportunità ambientale e socioeconomica. Il voto dell'Europarlamento costituisce un forte segnale contro gli OGM dell'istituzione europea che, più di ogni altra, rappresenta l'espressione delle sovranità e della volontà popolare.
Un segnale significativo in quanto esprime chiaramente il sentire comune di gran parte della società civile europea, che è fortemente contraria all'uso degli OGM in agricoltura. Per ciò che concerne l'Italia, la maggioranza dei nostri europarlamentari ha votato a favore dell'emendamento, in linea con le indicazioni dei gruppi parlamentari di appartenenza e con la maggioranza della società italiana. Tuttavia tra gli eurodeputati che hanno votato contro l'emendamento spiccano i nomi di 4 onorevoli italiani. Nomi eccellenti. Come quello del Presidente della Commissione Agricoltura Europea, Paolo De Castro (S&D). Hanno votato con lui contro 'l'emendamento OGM-free' gli eurodeputati Silvia Costa e Mario Pirillo del Gruppo di Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici, e Alfredo Pallone del Partito Popolare Europeo (PPE). Nella 'lista dei cattivi' anche i sei eurodeputati dei D&S che si sono astenuti: Pino Arlacchi, Salvatore Caronna, Rosario Crocetta, Roberto Gualtieri, Pier Antonio Panzieri, David-Maria Sassoli. Delusione anche per i Non voto, con cui non si partecipa al raggiungimento del quorum, degli eurodeputati Luigi De Magistris e Niccolò Rinaldi di Alleanza dei Democratici e Liberali Europei (ADLE), Antonello Antinoro, Cristiana Muscardini e Potito Salatto dei PPE, Andrea Cozzolino e Debora Serrachiani degli S&D.

 

Regolamento europeo sul vino bio: lo SCOFF rilancia al ribasso penalizzando i produttori del Sud

Un anno di trattative vanificato con la bozza di regolamento fatta pervenire giovedì scorso allo SCOFF (Standing Committee on Organic Food and Farming), sulla quale vi saranno ulteriori dibattimenti e votazioni, che riprende tutto l'impianto della bozza dello scorso anno senza risolvere la questione dei solfiti, ma addirittura acuendo la discriminazione tra le zone viticole. Due i punti critici della bozza presentata, entrambe legate all'uso dei solfiti:

1) limiti d'uso legati alla zona: sui vini secchi (rossi e bianchi) -50mg/l rispetto ai limiti del convenzionale per i vini prodotti con uve della zona C (ovvero Italia), ma -30mg/l per i vini delle zone A e B (ovvero Germania, Francia centrale e settentrionale ecc.). Tutti gli altri vini rimangono a -30mg/l (rispetto al convenzionale) in tutte le zone;

2) oltre ai deboli limiti proposti, possibilità di ulteriore deroga in caso di condizioni climatiche avverse, concesse dagli Stati Membri anche su singole aziende e solamente comunicate a Commissione ed altri Stati.

In pratica le aree dove davvero si produce il vino, Italia, Spagna, Portogallo e Francia del Sud, dovranno subire limiti più restrittivi, mentre il resto d'Europa farà solo finta di porsi delle limitazioni. Come se non bastasse, la zonizzazione nell'uso della solforosa non ha alcun fondamento tecnico o scientifico. Infatti la necessità d'uso è legata non tanto alla zona ed al suo clima, ma alla tipologia di vinificazione e di vino che si vuole ottenere. Se è vero che lo scorso anno la proposta venne ritirata perché ritenuta già al limite della decenza, ci chiediamo come mai quest'anno il decoro della Comunità Europea abbia così ceduto da consentire la presentazione di tale aberrante documento.

 

 

AIAB partner nel Progetto Internazionale Farm Seed Opportunities: l'agricoltura biologica il "paradiso" vitale per la diversità

L'agricoltura moderna basata sui principi e i processi di industrializzazione dei sistemi agrari, ha portato alla scomparsa del 75 per cento della diversità genetica nei campi. Una minaccia, questa, per la qualità del cibo, e quindi la salute umana, e la sicurezza alimentare globale.

L'erosione genetica, un interesse industriale. La standardizzazione delle varietà, la manipolazione genetica e l'erosione genetica (la diminuzione delle diversità genetiche vegetali), non sono altro che meccanismi atti a dissociare sempre più le attività di riproduzione delle sementi da quelle di produzione agricola rispondendo così alle esigenze commerciali dei sistemi sementieri industriali. Le politiche agricole europee ed internazionali hanno risposto a queste esigenze a scapito di un sapere agricolo che già sapeva, con i liberi scambi di sementi tra gli agricoltori, garantire la conservazione delle varietà vegetali locali migliorandone in campo il patrimonio genetico.

La risposta, il Miglioramento Partecipativo Genetico. Per dare una risposta ai limiti delle varietà commerciali prodotte per l'agricoltura convenzionale, alle leggi e politiche concepite per la modernizzazione del sistema agrario in senso industriale, e ad una sempre maggiore esigenza da parte del consumatore, in particolare europeo, di avere dei prodotti "naturali" i cui gusti  non siano "omologati", sono state incentivate una serie di  iniziative di Miglioramento Genetico Partecipativo (PPB - Partecipatory Plant Breeding).
Farm Seed Opportunities (FSO) è un progetto di ricerca nel VI Programma Quadro di Ricerca (2007-2009), cui ha aderito anche AIAB insieme ad altri partners internazionali (www.farmseed.net/home/partner_contacts) il cui obiettivo è quello di supportare l'implementazione delle regolamentazioni sulle varietà da conservazione (direttiva 98/95/CE  e  e direttive 2008/62/EC, 2009/145/CE e 2010/60/CE) e di proporre scenari di regolamentazione  che tengano conto delle varietà dei sistemi sementieri europei.

Gli obiettivi.
Uno degli obiettivo di FSO è stato quello di sviluppare metodologie di miglioramento genetico nelle aziende agricole per lo sviluppo delle varietà locali adatte alle diverse pratiche agronomiche per affrontare i cambiamenti climatici e comunque aumentare la resilienza degli ecosistemi. La sperimentazione è stata fatta in campo, su quattro specie di studio: frumento, fagioli, spinaci e mais, con sistemi agricoli alternativi alla produzione convenzionale, come l'agricoltura biologica e a basso input.

Nel biologico la varietà sementiera.
È emerso, tra i vari risultati che la maggior parte delle vecchie varietà non sono più disponibili sul mercato sementiero, anche se in Europa, fortunatamente, ancora sopravvive un'ampia diversità ambientale, climatica, agricola e culturale. Queste antiche varietà potrebbero essere ancora disponibile se, nel passato, le banche genetiche le avessero conservate. Tuttavia le banche rendono disponibile solo in un limitato numero di semi, e per gli agricoltori ci vogliono due o tre stagioni di coltivazione per ottenere una quantità sufficiente per seminare un campo di grandezza ragionevole. La legislazione sementiera, inoltre, proibisce agli agricoltori di scambiare o vendere sementi delle varietà locali. Eppure è stato dimostrato che sistemi, come l'agricoltura biologica e a basso input, che permettano lo sviluppo di queste varietà sono fondamentali per aumentare la diversità in campo, divenendo "paradisi" vitali per la diversità e componenti fondamentali per una sicurezza alimentare.

 



AIAB, FIRAB e i ricercatori europei criticano i piani di finanziamento per la Ricerca della Commissione Europea

In una lettera aperta inviata in settimana al Presidente e ai Membri della Commissione Europea, nonché al Parlamento Europeo e agli Stati Membri dell’UE, la società civile e le organizzazioni di ricerca di tutta Europa avvertono che le proposte della Commissione per il prossimo Quadro di finanziamenti sulla Ricerca (2014-2020) non si indirizzano verso le vere sfide che la società europea si trova ad affrontare e chiedono un'agenda di ricerca guidata dalle necessità della società e dell’ambiente, anziché da quelle del grande business.

La Commissione Europea ha presentato la sua proposta di budget per il post 2013, il Quadro Finanziario Pluriennale, che mostra una grande spinta per il prossimo programma di finanziamento per la ricerca dell’UE. Il nuovo programma ha un budget di 80 miliardi di euro, circa il doppio (+46 per cento) di quello dell’attuale programma quadro (PQ7) che dura fino al 2013. Ma aumentare le risorse e migliorare la strategia politica sono due cose diverse.

I firmatari, una alleanza di ricercatori ed organizzazioni della società civile europei, che in Italia ha visto attivarsi l’AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) e la FIRAB (Fondazione Italiana per la ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica), richiedono attenzione rispetto alla possibilità che l'attuale eccessiva enfasi dell'UE sulla competitività del mercato possa portare ad una ricerca pubblica nel prossimo Quadro Strategico Comunitario, guidata dalle priorità del settore commerciale, anziché dalle necessità della società e dalla curiosità intellettuale.

Per rispondere alle sfide cui saranno chiamate a rispondere la società civile e l'Europa tutta, invece, i firmatari della lettera a Barroso fanno 5 raccomandazioni chiaveall’UE di:

- Superare il mito che solo tecnologie altamente complesse e costose possano creare occupazione e benessere.
- Adottare una più ampia definizione di innovazione che includa i progetti di ricerca adattati a livello locale e socialmente rilevanti.

- Stabilire un processo decisionale democratico, partecipativo e trasparente per l'allocazione dei finanziamenti alla ricerca, libero dai conflitti di interessi e dalla dominazione dell’industria
- Basare le decisioni sul parere di esperti indipendenti da interessi commerciali e su una rappresentanza bilanciata di tutti gli stakeholders.
- Assicurare che i risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici siano apertamente accessibili a tutta la società.

Leggi il testo della Lettera

 

 

Aspettative deluse dal budget della CE a favore della PAC. Via Campesina e AIAB chiedono maggiori risorse per l'UE e budget inalterato per la PAC
La Commissione Europea ha approvato il 30 giugno la proposta di bilancio per il 2014-2020. Per ciò che concerne lo stanziamento dei fondi per la Politica Agricola Comune (PAC) esso si limita a 371,12 miliardi di euro, una cifra che ha provocato le reazione amareggiata di tutte le organizzazioni e associazioni di settore. Scontento lo stesso presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo de Castro, che ha definendo il budget "un taglio mascherato delle risorse". Non si è fatta attendere neanche la reazione di AIAB e Via Campesina, che chiedono maggiori risorse per l'UE e un budget inalterato per la PAC. Si salva solo la proposta di legare oltre un terzo degli aiuti diretti agli agricoltori al greening dell'agricoltura.
Con la riduzione delle risorse alla PAC, che diminuiranno di oltre il 10%, la Politica Agricola Comune passerà dall'attuale peso del 39% sul bilancio complessivo comunitario a un peso del 36%. Di certo questa proposta non incoraggia la fiducia nel prossimo negoziato per la PAC, che dovrà affrontare la già difficile questione della ridistribuzione delle risorse tra i paesi membri. È opinione generale che l'atteggiamento della Commissione è chiaramente orientato verso una penalizzazione del settore agricolo, avendo ignorato le indicazioni del Parlamento Europeo, che invece evidenziavano la necessità di potenziare e sostenere questo settore al fine di dare una risposta adeguata all'insicurezza alimentare sempre più crescente.
L'iter della proposta proseguirà rimandando ai Ministri dell'Economia le decisioni più importanti.



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Mondo

L'India in corsa  per il biologico non sono con il cotone bio

L'India, un Paese emergente, anche nel biologico. La presenza, ormai da dieci anni, dei produttori indiani al BioFach lo testimonia. E nella prossima edizione, dal 15 al 18 febbraio 2012, l'India, eletto paese dell'anno del Biofach 2012, sarà presente con 50 produttori che esporranno i loro prodotti ad un pubblico internazionale di esperti del settore.
È già da qualche anno che le politiche e l'economia indiana stanno puntando fortemente sull'agricoltura biologica. Gli obiettivi del ministro del commercio indiano Rahul Kullar sono raggiungere un fatturato da un miliardo di dollari nei prossimi cinque anni con le esportazioni di prodotti biologici alimentari e non, e arrivare a un ampliamento della superficie agricola biologica certificata di due milioni di ettari entro il 2012.
L'attenzione è rivolta soprattutto alle piccole aziende a conduzione familiare, le quali da sempre vivono un rapporto stretto con la natura e sono parte integrante della cultura indiana. È in virtù proprio di questa forte affinità fra agricoltore e terra che il biologico in India attecchisce così rapidamente, per di più fortemente incentivato. Intere regioni, infatti, hanno pianificato una conversione pressoché totale delle aree coltivabili in biologiche e organismi di formazione come l'ICCOA (International Competence Center Organic Agriculture) attivano programmi di qualificazione per addetti del settore per incrementare il numero di risorse umane competenti. Inoltre risale al 2010 la costituzione di un'associazione commerciale biologica, la OTAI (Organic Trade Association of India) con la partecipazione della Organic Trade Association (OTA) statunitense, dei ministeri indiani del Commercio e dell'Industria e di diverse aziende biologiche indiane.
Il mercato interno cresce a ritmi meno "frenetici" rispetto a quello estero, ma ndubbiamente l'India si conferma come il maggior fornitore di cotone biologico, secondo i dati del rapporto "Organic Cottom Farme and Fibre"  della Textile Exchange,  con 220.000 produttori che coltivano 260.000 ettari di cotone bio e altri 90.000 sono in fase di conversione. Al di là dell'aspetto prettamente economico, questo orientamento dell'economia indiana conferma il vantaggioso profitto che una green-economy biologica offre all'India. Per le aziende, per  la società rurale, che grazie a questo sviluppo può mantenere e portare avanti una storica tradizione artigianale del cotone, e per l'ambiente indiano, fortemente compromesso dalla spregiudicatezza delle multinazionali che in tanti in Paesi in via di Sviluppo hanno delocalizzato la propria produzione a spese delle risorse locali.

 


Big Business: i retroscena degli allevamenti industriali, una responsabilità di tutti!

Addetti ai lavori e consumatori dovrebbero sapere oramai cosa siano l’agricoltura e l’allevamento industriali e intensivi. I consumatori più attenti hanno compreso che la tutela della loro salute, e dell’ambiente, passa soprattutto attraverso gli alimenti che consumano. Ciò nonostante, il consumo di carne a basso costo è in crescita esponenziale con profitto per le multinazionali del settore ed a scapito della salute.
L'allevamento intensivo, un modello industrializzato adotattato in zootecnia a cominciare dai polli, è ormai esteso a tutti i tipi di allevamento, bovini e maiali compresi. Tuttavia in questo modello produttivo l’animale non è più considerato un essere vivente, ma una materia prima industriale utilizzata per produrre salumi, hamburger, insaccati e carne a buon mercato da vendere soprattutto attraverso la Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Tutto ciò implica l’intensificazione dell’allevamento, la concentrazione in spazi dati di un numero sempre maggiore di animali e la riduzione dei loro tempi di crescita, seguendo la logica dello stoccaggio ottimale e del veloce turn-over del magazzino. Ma tutto ciò aumenta il rischio sanitario, con conseguente abuso di antibiotici, e uso di ormoni. E l'impatto ambientale dei grandi allevamenti intensivi non è da meno.
Una deuncia ben documentata di ciò che mettiamo in tavola e delle esternalità negative provocate dagli allevamenti industriali sul territorio che li ospita arriva dal documentario Pig Business realizzato dalla giornalista inglese Tracy Worcester, che da anni è testimone della scomparsa delle aziende agricole a conduzione familiare come conseguenza dell'estensione del potere e del raggio di azione delle multinazionali, che da anni protesta contro la distruzione dei mezzi di sussistenza rurali e che si batte per il benessere animale. Un documentario realizzato con iul supporto dell'ONg inglese Pig Business e sottotilato in molte lingue, anche in italiano.

Il caso della Smithfield Foods

Il viaggio della giornalista Tracy Worcester negli allevamenti industriali l'ha condotta dagli Stati Uniti, dove è nato il metodo intensivo, all'Europa, (Polonia, Gran Bretagna), passando per il Sud America, seguendo le orme della più grande multinazionale statunitense del settore della carne: la Smithfield Foods. Una vera corporation il cui fatturato annuo è di 12 miliardi di dollari, che lavora 27 milioni di suini l'anno, e che ha concentrato nelle sue mani l'intera filiera della carne: dall'allevamento alla macellazione, dalla trasformazione al confezionamento, eliminando ogni principio di democrazia.

Chi paga tutto questo? In primis i poveri suini, le cui condizioni sono indecenti anche per un animale. E poi i cittadini che vivono nelle vicinanze di questi allevamenti e sono esposti quotidianamente alla 'miscela tossica fertilazzante' composta da escrementi di suini, gas volatili, polveri, batteri e antibiotici. Ma anche l'ambiente, e in particolare il terreno e le falde acquifere, contaminate dalla stessa miscela alla quale sono esposti i i cittadini.
Nel 2003 gli USA hanno riconosciuto gli effetti inquinanti dei liquami dei rifiuti dei suini e hanno introdotto limitazioni per l'irrogazione dei campi con i rifiuti suini. Ma quello che è diventato negli USA viene messo in pratica dalla stessa Smithfield Foods in altre parti del mondo, Europa compresa. In Polonia, ad esempio, la Smithfield Foods ha acquistato 21 aziende agricole e l'ex macello statale, divenendo così la più grande "azienda agricola" del Paese.

Oltre all'impatto negativo sulle piccole aziende e sull'ambiente, gli allevamenti intensivi, o meglio le pratiche che in essi vengono adottate soprattutto in fatto di abuso di antibiotici, vengono chiamati in casua anche rispetto alla diffusione epidemie dovute a ceppi di virus resistenti agli antibiotici.

Per arginare la sempre maggiore capillarità di diffusione degli allevamenti intensivi, si potrebbe iniziare con l'introduzione in etichetta di uno spazio riservato al benessere animale. E proseguire con un cambio di abitudini alimentari, con l'adozione di uno stile di vita "naturale" e di modelli di produzione sostenibili, il biologico in primis. Molto possono fare anche i cittadini/consumatori, le cui scelte determinano lo stato di salute dell'ambiente e di ogni essere  vivente.

Guarda il documentario con i sottotitoli in italiano




Al blocco della Striscia di Gaza, i palestinesi avviano l'agricoltura biologica

In risposta all'embargo da parte di Egitto e Israele che ha precluso così ogni rapporto commerciale con l'esterno, nella Striscia di Gaza si sta sviluppando una nuova economia si sta sviluppando: l'agricoltura biologica. Numerosi cittadini si sono visti costretti per necessità a divenire agricoltori, ma grazie ad un'iniziativa della Safe Agriculture Producers Society (SAPS) il metodo di coltivazione è quello biologico. Un'agricoltura di necessità, che in alcuni casi porta addirittura alla produzione di un surplus che viene venduto.
Un successo importante per la popolazione ma anche per il territorio, considerando le difficili condizioni climatiche del posto. Vista la scarsità di acqua nella Striscia, la preservazione delle falde acquifere è fondamentale. Secondo la FAO solo il dieci per cento delle acque sotterranee sarebbe potabile. La garanzia che il  metodo biologico in agricoltura dà nella tutela dell'ambiente e, paradossalmente, le difficili questioni politiche hanno convinto anche i più reticenti fra gli agricoltori a convertirsi al bio, fa sapere il direttore del progetto della SAPS Abd el-Munem, portando con il metodo biologico ad un ritorno ad un'agricoltura tradizionale.  [Fonte: www.zegreenweb.com]



L'International Exhibition Center Soukra il punto vendita del bio tunisino

Nell'ambito di un programma di sviluppo nazionale per l'agricoltura biologica domenica 26 giugno è stato aperto al centro espositivo Soukra un punto vendita di prodotti agricoli biologici. È il passo successivo a poco più di un anno dal BioExpo 2010, ospitato in Tunisia all'International Exhibition Center Soukra, occasione per i tunisini di entrare in contatto con i prodotti biologici e la filosofia del biologico. La Tunisia, infatti, per garantire la presenza sui mercati internazionali della produzione biologica nazionale ha raddoppiato l'areale desinato all'agricoltura biologica puntando a 550.000 ettari entro il 2014. È evidente che lo sviluppo dell'agricoltura biologica in questa regione è promettente considerando i valori aggiunti di questi luoghi: il clima, le risorse naturali, sbocchi commerciali.
Il punto vendita dei prodotti biologici dei produttori locali tunisini, infatti, mira a essere un sbocco per l'organizzazione e la promozione dell'agricoltura biologica ancora poco diffusa in Tunisia secondo il ministro dell'agricoltura tunisino. Da questo punto di vista, in futuro questo punto vendita potrebbe diventare, nell'ambito di questo processo di sviluppo dell'agricoltura biologica tunisino un luogo d'incontro non solo per i produttori biologici e consumatori, ma anche di tutti gli operatori che operano in questo settore.

 



 

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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Bandito da FIRAB il Premio Finzi per lauree in agricoltura biologica e biodinamica

Pubblicato da FIRAB il Bando per il Premio Augusto Finzi per tesi di laurea specialistica in tema di agricoltura biologica o biodinamica.
Alla candidatura possono concorrere i laureati che hanno discusso la tesi nel corso del 2010 su tematiche pertinenti al settore in qualsiasi dei suoi aspetti: tecniche colturali, metodi di allevamento e benessere animale, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing o altro.
Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell’agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
Il premio, che gode del contributo dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, assegna 1.000 € cadauno alle migliori tre tesi pervenute entro e non oltre il 30 settembre 2011. Per informazioni sulle condizioni di partecipazione e scaricare il bando: www.firab.it




Le Nazioni Unite sollecitano sostegno all’agricoltura sostenibile di piccola scala
Le Nazioni unite hanno pubblicato il World Economic and Social Survey 2011, quest’anno dedicato alla “trasformazione tecnologica verde”. Un capitolo è dedicato al tema agricolo in chiave di lotta all’insicurezza alimentare. Il rapporto avanza diverse considerazioni rilevanti e condivisibili che meritano di essere illustrate e commentate, trascurando intenzionalmente la reiterazione della formula “rivoluzione verde”. Si sottolinea che “l’evidenza mostra come per molte colture l’azienda ottimale risulta essere di piccola scala dove si raggiungono i guadagni migliori in termini di aumenti di produttività”.
La politica, pertanto, "dovrebbe promuovere lo sviluppo dell'agricoltura sostenibile, con particolare attenzione per i piccoli agricoltori”, tanto che governi e agenzie internazionali dovrebbero concentrarsi sul rilancio dell’agricoltura di piccola scala con servizi mirati di supporto (si indica anche la cifra di 2 mila miliardi di dollari all’anno di investimenti per sostenere l’agricoltura contadina e per ridurre gli impatti ambientali).
Per quanto attiene all’innovazione, questa deve traguardare obiettivi di riduzione degli input chimici e un uso più efficiente di energia, acqua e risorse naturali.

Scarica il documento



Scelta di concimi organici nella pomicoltura
I concimi organici utilizzati in agricoltura biologica possono mineralizzare lentamente nel suolo causando una asincronia tra la disponibilità del nutriente e la maggiore esigenza fisiologica di nutrienti delle piante.
L'Italia è il principale produttore di mele biologiche in Europa (circa 42.000 tonnellate su 115.000 nel 2006). Oltre il 60% delle mele biologiche prodotte in Italia sono coltivate in Alto Adige dove sussistono problemi di disponibilità di azoto nella stagione primaverile quando la domanda di azoto dei meli è alta mentre le condizioni meteorologiche possono essere avverse e la temperatura del suolo bassa: in queste condizioni la mineralizzazione dei fertilizzanti organici è lenta e le riserve si depauperano. La scelta del fertilizzante e l’epoca di impiego sono pertanto importanti.
Dei ricercatori altoatesini hanno valutato la bontà relativa di diversi fertilizzanti commerciali utilizzati per la coltivazione biologica di mele e l’effetto del loro uso nei frutti di Golden delicious relativamente agli acidi organici (malico, ossalico e citrico) e alla composizione degli zuccheri (fruttosio, glucosio e saccarosio) e dei composti volatili. Alti livelli di acidi organici e zuccheri sono stati trovati nel "controllo" e nelle parcelle con "solfato di ammonio". Le diverse condizioni di fertilizzazione sembrano aver inoltre influenzato significativamente la formazione di alcuni composti aromatici volatili, in merito ai quali l’acetato di butile è stato più elevato nelle parcelle "compost + digestato di biogas" e nel "controllo", mentre un livello maggiore di esilacetato è stato trovato nel "controllo”.
I. Baiamonte et al. (2011) Commercial fertilizers and organoleptic quality of organically grown apple fruits (cv Golden delicious). In: J. Pulkrabova et al. (Eds.) Book of Abstracts. First International Conference on Organic Food Quality and Health Research, ICT Prague Press, Prague, Czech Republic, p. 70.

 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Progetto Maie: Questionario sull’Agricoltura Sociale del Focus Group Nazionale

Il Focus Group nazionale del progetto europeo “Maie” (Multifunctional Agriculture in Europe), un gruppo composto da 8 soggetti afferenti a diversi settori, sanitario, sociale, giuridico, educativo, universitario, della ricerca e della pubblica amministrazione, ha ultimato con AIAB la compilazione di un questionario finalizzato al raggiungimento di una definizione comune di AS e delle attività principali ad essa collegate. Il lavoro, che ha coinvolto rappresentanti dell’Università della Tuscia, Inea, Cooperativa Agricoltura Capodarco, Firab, Forum delle Fattorie Sociali, Fattoria Solidale del Circeo e Centro di Giustizia Minorile, ha riguardato i bisogni formativi espressi dai fornitori di servizi di AS con un diverso background professionale. La discussione ha inoltre approfondito le opportunità, e gli ostacoli connessi alla crescita della fornitura di tali servizi. I risultati del lavoro del Focus Group italiano, che continuerà a riunirsi per l’intera durata del progetto, saranno confrontati ed integrati con quelli degli altri Paesi partecipanti (Germania, Olanda, Finlandia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Portogallo) e costituiranno la base di partenza comune per lo svolgimento delle attività progettuali. In allegato il questionario compilato

Questionario

E.S.E.M.P.I., concorso per le migliori pratiche di sviluppo rurale, Rete Rurale Nazionale, Mipaaf

Scade l'8 luglio prossimo il concorso per le migliori pratiche di sviluppo rurale ESEMPI "Esperienze di Sviluppo Eccellenti per Metodi e Prassi Innovative". Il concorso prevede l'attribuzione di premi alle pratiche migliori, capaci di dimostrare il contributo dello Sviluppo Rurale agli obiettivi della Strategia Europea 2020: crescita sostenibile, crescita intelligente, crescita inclusiva. Possono partecipare al concorso tutti i soggetti, pubblici e privati che hanno realizzato iniziative e progetti esemplari utilizzando o meno finanziamenti pubblici. I campi di intervento riguardano tutte le azioni riconducibili alla tematica dello sviluppo rurale. Il premio per le tre iniziative consiste in una borsa di studio della durata di un anno a favore di giovani neolaureati presso le realtà vincitrici. Una sezione del premio sarà dedicata a progetti finanziati in ambito Leader. ?Per partecipare occorre compilare on line un formulario di candidatura. Una giuria di esperti formulerà un giudizio segnalando le esperienze più rilevanti e i vincitori saranno votati dai componenti del tavolo di partenariato della Rete Rurale Nazionale.

Per informazioni e per partecipare clicca qui

"Nuovi Fattori di successo": Bando Mipaaf per buone pratiche nello sviluppo rurale, (scadenza prorogata al 29 luglio 2011), 

E' stato pubblicato il bando del concorso, indetto dal Mipaaf, che punta ad individuare le Buone pratiche nello sviluppo rurale realizzate da giovani agricoltori. Il concorso fa seguito all'elaborazione di una metodologia apposita per l'individuazione delle buone pratiche, da parte del Gruppo di Lavoro Giovani della Rete Rurale Nazionale.
Le aziende selezionate saranno presentate come esempi di "eccellenza" nell'ambito delle iniziative della Rete Rurale Nazionale (RRN) e le loro esperienze saranno diffuse attraverso prodotti specifici a marchio RRN (brochure, docu-film, interviste sui canali video e strumenti di condivisione web 2.0 della Rete, ecc.) nel corso di vari eventi nazionali e internazionali.
Alla base della metodologia c'è l'analisi di tutta una serie di elementi che concorrono a definire un caso come buona pratica nell'ambito dello sviluppo rurale: da macrocategorie come quella del rendimento globale, dell'innovazione, dell'impatto sull'attrattività del territorio, fino a punti chiave quali la sensibilità mostrata nei confronti dell'ambiente, la tutela e valorizzazione delle risorse umane impiegate o il grado di innovazione organizzativa, commerciale e comunicativa.
Le domande di partecipazione al concorso, indetto dal Mipaaf nell'ambito delle attività finanziate dal programma Rete Rurale Nazionale 2007-2013, con DM prot. 10623 del 17.5.2011, redatte in carta semplice, firmate dai richiedenti e corredate dalla documentazione e da eventuali supporti cartacei e/o audio-visivi, dovranno pervenire al seguente indirizzo entro le ore 13:00 del 29 luglio 2011: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - D.G. Competitività per lo Sviluppo Rurale - Ufficio COSVIR 5 - Via XX Settembre, 20 - 00187 ROMA.
Per le domande spedite a mezzo posta con raccomandata con ricevuta di ritorno, farà fede il timbro di spedizione.
Eventuali richieste di chiarimenti sul presente bando potranno essere inviate all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per informazioni clicca qui

 

Roma, 15 luglio 2011, Convocazione dell’Assemblea Nazionale del Forum dell’Agricoltura Sociale

Il 15 luglio 2011 a Roma come deliberato dall’Assemblea costitutiva del Forum Nazionale dell’A.S.  è convocata l’Assemblea nazionale del Forum presso la Sala convegni CESV in Via Liberiana 17 (Piazza Santa Maria Maggiore), dalle ore 11.00 alle ore 15.00, per discutere il seguente O.d. G.: - prime attuazioni degli adempimenti deliberati dall’Assemblea Costituente di Firenze. Inoltre alla fine del mese di Settembre avrà luogo un’ ulteriore convocazione dell’Assemblea Nazionale per la definitiva approvazione di tutti gli adempimenti inerenti la formalizzazione della costituzione del Forum dell’A. S.
In allegato il verbale dell’Assemblea di Firenze.
verbale


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L'Agenda

Appuntamenti

Appuntamenti del Bio sotto Casa in Lombardia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti 
con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Quest'estate tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente: 


Venerdì 15 luglio a Milano, in Via P. L. Da Palestrina 4, presso la sede di Aiab Lombardia, si terrà un incontro con i Produttori biologici della Provincia e della Regione, aperto a tutti i produttori e gli operatori nel settore del biologico. L'incontro sarà cura di Aiab Lombardia e per ulteriori informazioni chiamare il 02-67100659 oppure scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Roma 14 luglio, Presentazione al MIPAAF del progetto Fondazione Archeologia Arborea "Una concreta occasione per la salvaguardia della biodiversità"

Avrà luogo il 14 luglio alle ore 10.30 nella Sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e Forestali a Roma, Via XX Settembre,  20 la presentazione del "Progetto di Costituzione della Fondazione Archeologia Arborea" a cura del Comitato Promotore omonimo della fondazione.
L'istituzione della Fondazione, oggi, è  indispensabile per un rilancio condiviso dell’iniziativa, che in trent'anni di ricerca ha portato al fine di salvaguardare di antiche varietà locali umbre di piante da frutto, un inestimabile patrimonio biologico e culturale.  Al fine di continuare in un progetto innovativo per il mantenimento e la valorizzazione del Frutteto collezione e del complesso di San Lorenzo di Lerchi (casa e chiesa), per un laboratorio permanente e vetrina dell’attività della Fondazione; per la ricerca, lo studio, e la documentazione sulla biodiversità e sul paesaggio rurale Isabella Dalla Ragione,   Presidente Comitato Promotore e  Francesco Buccellato, Comitato Promotore illustreranno il progetto. Partecipazione internazionale con: Paolo Ammassari, Dirigente COSVIR III - Agricoltura Ambiente; Shakeel Bhatti, Segretario International Treaty on Plant Genetic Resources FAO; Adriano Ciani, Università di Perugia; Stefano Cimicchi  Agenzia Promozione Turistica Umbria; Luca Colombo, Fondazione Italiana per la ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica; Gaia Grossi, Giunta di Ateneo Università di Perugia; Mario Marino, Treaty Support Officer FAO; Stefano Padulosi, Bioversity International. Condurrà Antonio Cianciullo, giornalista, esperto di Ambiente, di La Repubblica.



Foreste e Biodiversità, convegno ad Amandola (AP) 14 luglio

Nell'ambito delle iniziative dell'Anno Internazionale delle Foreste, il Tavolo Regionale per le Foreste istituito dalla Regione Marche per promuovere la conservazione e la gestione delle forreste propone un percorso tematico di sei eventi in varie località della regione. Il 14 luglio alle ore 9 all'Auditorium Vittorio Virgili, in piazza Matteotti 5 ad Amandola (AP), si svolgerà un dibattito pubblico su "La gestione forestale sostenibile nelle Marche - I criteri per la conservazione e la gestione durevole delle foreste: Foreste e biodiversità".
Per maggiori informazioni: tel. 071 8063973, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel. 071 8063517 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Ozzano dell'Emilia (Bo) 16 luglio, Gita Bio nel Parco dei Calanchi dell'Abbaddessa e dei Gessi Bolognesi

Con ritrovo all'azienda agricola Dulcamara alle 17.30 con un esperto escursionista ambientalista, Luca Negroni, si passeggerà nella natura emiliana con visita all'azienda biologica La Ronza, dove vino, ciliegie ed albicocche bio saranno a disposizione dei partecipanti. Sarà presente un tecnico esperto di Aiab Emilia Romagna per l’approfondimento delle tematiche del biologico negli aspetti della sicurezza, dell’etichettatura, della filiera corta e di quanto sarà curiosità dei partecipanti. Si richiede prenotazione. Info 338443156 e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  



Termoli (CB) 17 luglio, IncontraBio ogni terza domenica del mese con AIAB Molise

Quest'estate ogni terza domenica del mese appuntamento fisso con il biologico molisano: dall'extra-vergine ai sottolii, le farine, le conserve, gli ortaggi, il buon vino.
Alla manifestazione organizzata da AIAB Molise nell'ambito del progetto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) "IncontraBio - Centro Italia", l'associazione  sarà presente per fornire al pubblico tutte le informazioni sulle tecniche produttive dell'agricoltura biologica e sugli aspetti qualitativi dei prodotti biologici e presenterà le proprie attività ed iniziative sul territorio regionale.
Primo appuntamento domenica 17 luglio a Termoli in via Fratelli Brigida. AIAB Molise vi aspetterà anche le domeniche del 21 agosto e 18 settembre). Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

San Gregorio nelle Alpi (Bl) 24 luglio, la Bio estate nel bellunese

Primo appuntamento della stagione a San Gregorio delle Alpi il 24 luglio per la I°edizione della Festa delle fragole e dei frutti di bosco biologici per una bio estate nel bellunese. AIAB Veneto in collaborazione con i comuni di San Gregorio, Calalzo e Ponte nelle Alpi, organizza una serie di manifestazioni offendo opportunità d'incontro tra il mondo agricolo biologico, i consumatori e le amministrazioni locali per promuovere scelte alimentari sane per un futuro più sostenibile. Dopo il successo dell’anno scorso viene riproposto il mercatino biologico tra i cortile e le corti della frazione di Paderno. Domeniche conviviali nell'arco di tutta l'estate all'insegna del bio. Perr informazioni sul programma: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Ceraso (Sa) 26 luglio, Convegno Internazionale "Green Plant Protection" nel Bio-Distretto Cilento

Nella sede del Bio-distretto Cilento, in Piazza S. Silvestro 1 a Ceraso, in provincia di Salerno, un workshop su "I nuovi strumenti sulla formazione in agricoltura biologica" promosso da AIAB in collaborazione con l'Università di Nitra (Slovacchia) e l'Università Corvinus di Budapest (Ungheria).

 

 
Valence (Francia)   7 settembre,  International Conference "Valorization of Organic Byproducts"

Si svolgerà a Valenza (Francia) il 7 settembre un simposio internazionale sulle soluzioni innovative e tecnologiche per la valorizzazione dei prodotti biologici, promosso da Rendez-Vous B.I.O. N'Days 2011. I lavori la cui apertura è prevista per le ore 9, si concluderanno nel pomeriggio. Per ulterioti informazioni www.biondays.com Contatti: Audrey  Bouton Organic Cluster INEED ROVALTAIN TGV - 1 rue marc Seguin - BP 16208 Alixan 26958 Valence Cedex 9 Tel. +33 (0)4 75558011


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Fiere e Mostre

Lo SpazioBio

Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957



Sassari, 30 luglio il sabato è bio

Come ogni ultimo sabato del mese, il 30 luglio l'appuntamento è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio.
Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. www.aiabsardegna.org

 

Rassegna di degustazione per vini e oli extravergini biologici, 6-15 agosto Rispescia (Gr)

XXI rassegna di degustazione per i vini e X per gli oli extravergine biologici a Rispescia (Gr) dal 6 al 15 agosto, nell'ambito di Festambiente, il Festival nazionale ad impatto zero organizzato da Legambiente in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, La Nuova Ecologia e con il patrocinio del Corso di studi in viticoltura ed enologia della Facoltà di Agraria di Pisa.
Una vetrina finalizzata alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali nella produzione di vini e di oli. In questa occasione si svolgerà una serata di premiazione per la consegna di una targa di riconoscimento alle migliori produzioni. La selezione per gli oli verrà effettuata da una commissione di esperti dell'Università di Pisa, mentre per la rassegna dei vini biologici la commissione sarà composta da enologi, esperti del settore e sommeliers.
Il termine ultime per le iscrizioni alla rassegna degli Oli extravergine è venerdì 3 giugno, per il vini biologici venerdì 10 giugno. Per informazioni scrivere a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  o telefonare al numero 0564.48771 (9,00-18,00 giorni feriali).



Furnari (Me) Dal 7 al 9 ottobre Bio Direzione

Un evento unico nel bacino del Mediterraneo, Bio Direzione vedrà la partecipazione degli operatori del biologico e di tutti coloro che vorranno approcciarsi al bio. Con il patrocinio di AIAB Sicilia e Consorzio Isola Bio Sicilia, la manifestazione, una tre giorni dal 7 al 9 ottobre, si svolgerà al Blu Hotel Portorosa a Furnari (Messina), durante la quale vi saranno anche momenti di informazione e confronto con il convegno dal titolo "Agricoltura Biologica e Sviluppo Locale dall'aggregazione dei produttori all'altra economia". La Fiera del Bio costituisce un appuntamento di fondamentale importanza per il business del biologico grazie alla presenza in fiera di vari settori merceologici per rispondere in modo adeguato alle esigenze di consumo sempre più eco-compatibili degli attenti consumatori bio.

 


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Corsi e Formazione

 
"Adesso Pasta!" in libreria, una guida  per gli amanti della pasta, ma di quella buona e giusta.

"Adesso Pasta!" di Chiara Spadaro edito da Altreconomia Edizioni è in libreria a soli 5 euro per imparare a scegliere la pasta, quella buona. È la prima guida che spiega come scegliere una pasta di qualità, non solo per le materie prime utilizzate e le qualità organolettiche ma anche per l’attenzione dedicata all’ambiente, ai diritti dei lavoratori, al giusto prezzo, alla legalità. Un libro non di "cucina"  che "impasta" il buon gusto alla tradizione, alla solidarietà, al rispetto delle piccole e grandi regole che facevano della pasta fatta in casa il piatto principe italiano. Le 10 differenze della pasta tra la pasta artigianale e quella industriale; le storie dei pastifici "resistenti" che  coniugano il biologico, la qualità del grano -a volte di varietà antiche- e di altri cereali con le lavorazioni tradizionali e le forme di distribuzioni virtuose della filiera corta, del circuito dei gruppi di acquisto solidale e delle botteghe di commercio equo.


Bologna, 12-15 settembre – Johannesburg 10-23 ottobre  International Short Course “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion”

Un’opportunità di formazione internazionale l’International short Corse Italy-Sout Africa- “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion” organizzato da Cestas (Ong di cooperazione internazionale ente di formazione) e patrocinato dalla Facoltà di Agraria e dal dipartimento di Scienza e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna, e in collaborazione con l'University of the Witwatersrand di Johannesburg e Shivakhana Iniziative.
Due appuntamenti, a Bologna il 12-15 settembre e a Johannesburg il 10-23 ottobre 2011 nei quali verranno fornite competenze teoriche e pratiche relative alla promozione della salute in una dimensione di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e nutrizione, design urbano sostenibile, sviluppo sostenibile del territorio e agricoltura urbana. Termine ultimo per iscrizioni: 19 luglio 2011. Per consultare il bando www.cestasformazione.org info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Margherita Dalla Casa via Ranzani 13/5F – 40127 Bologna Tel.: + 39 051 25505 – Fax +39 051 421131

 

Cefab presenta il POF 2011

Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” pensata da AIAB per rispondere in modo continuo alla domanda di formazione, presenta l'offerta formativa (Pof) rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF 2011 propone una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale.
I prodotti formativi inseriti nel Pof sono 6 suddivisi per tipologie. Quattro offerte riguardano prodotti curriculari (“Il tecnico base in agricoltura biologica”) per la formazione di tecnici in agricoltura bio danno diritto all’iscrizione al Registro Nazionale dei Tecnici AIAB (ReNTA). Tra i due prodotti formativi extracurriculari vi è invece un “Corso di base per agricoltori attraverso la frequenza alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica” rivolto ai produttori biologici ma anche a tecnici ed esperti, un “Corso di approfondimento su biodiversità vegetale, animale,del suolo e infrastruttura agroecologica” ovvero modulo di aggiornamento rivolto a tecnici ed esperti del settore. Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco. Per ulteriori info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Il biologico secondo i bambini con il concorso iconografico "BIO è" di AIAB Abruzzo

AIAB Abruzzo, nell'ambito del Progetto  "IncontraBio" Centro Italia ha bandito un concorso iconografico sul concento del "biologico" rivolto ai bambini del Circolo Didattico di Montesilvano (PE). I bambini sono chiamati a realizzare, attraverso un disegno o una pittura, una loro personale rappresentazione del biologico, da qui il nome del concorso "Bio è...". La finalità del progetto è appunto la sensibilizzazione sulle tematiche biologiche di un target fondamentale come quello dela scuola, per la diffusione della cultura biologica. Tutti gli elaborati dovranno pervenire alla sede di AIAB Abruzzo (via C. De Lollis 86, 66100 Chieti) entro il 20 settembre 2011. Le produzioni verranno selezionate da un'apposita giuria, e gli autori di quelle vincitrici verranno premiati, durante la prima domenica di ottobre in occasione  della tradizionale iniziativa Biodomenica di AIAB, con una fornitura di frutta e verdura biologica per un valore pari a 100 euro. Per info.: www.aiababruzzo.it Per leggere il bando.



BIO è... le immagini del bio in un concorso iconografico di AIAB Umbria

Nell'ambito del progetto "IncontraBio", finanziato dal Mipaaf con i fondi del piano strategico nazionale per il biologico, volto alla sensibilizzazione dei cittadini per i prodotti biologici, AIAB  Umbria organizza un concorso iconografico sul concetto di biologico.  "Bio è", questo è il nome del concorso, vuole essere una raccolta di immagini, fotografie, disegni su ciò che il biologico è per i cittadini. Le “opere” dovranno essere inviate entro 25 settembre alla sede di AIAB Umbria in via delle Caravelle 8/a o per posta elettronica ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando nome cognome recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica. Gli autori delle immagini, selezionate da un'apposita giura, verranno premiati con prodotti bio per un valore di 100 euro in occasione della Biodomenica. Per altre informazioni tel. 075.5150265.




Piacere, Bio! Gli opuscoli del mangiar bio in Lombardia

Il biologico si presenta in una collana di libretti dedicati al consumatore, intitolata Piacere, Bio!, a cura di AIAB Lombardia. Si tratta di sei pubblicazioni chiare e semplici sugli alimenti di consumo quotidiano, quali gli ortaggi, carne, salumi, latte, formaggi, miele, uova, ed altro rivolto ai cittadini al fine di avvicinarli ai prodotti biologici per una più corretta e genuina alimentazione. I sei libri propongono percorsi guidati nelle varie fasi di produzione dei prodotti, consigli per fare un giusto acquisto, per riconoscere la qualità dei prodotti e imparare a conoscere i buoni alimenti della terra e i valori nutrizionali di ciò che consumiamo ogni giorno. Non mancano, inoltre, suggerimenti per la corretta conservazione dei prodotti e del loro utilizzo. Dopo la breve lettura degli opuscoli, scritti da esperti del settore, il consumatore si riscopre più attento alle piccole cose che rendono più genuina e gustosa la nostra tavola. Per ogni informazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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