Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 26, 29 Luglio 2011


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Editoriale

Forum Nyeleni Europa 2011: la “Foodstock” dei movimenti per la sovranità alimentare

Per decidere democraticamente come coltivare, che varietà e tipologia di sementi piantare, quali metodi agricoli adottare e cosa mettere nel piatto, come dare sostenibilità a circolazione e consumo del cibo e quali politiche agricole e alimentari promuovere, contadini, organizzazioni di agricoltori, associazioni di categoria, movimenti per la sovranità alimentare e cittadini del Vecchio Continente si sono dati appuntamento a Krems, in Austria, dal 16 al 19 agosto 2011 per dare vita al Forum Nyéléni Europa per la Sovranità Alimentare. Una “Foodstock” europea per l'autodeterminazione alimentare, che ha già raccolto l'adesione di delegati da più di 30 Paesi europei cui si uniranno alcune decine di osservatori internazionali.

Cibo e agricoltura richiedono un deciso cambio di marcia in termini politici e di attenzione pubblica. Mercati e prezzi restano volatili, imprevedibili e incapaci di garantire redditi adeguati ai produttori e prezzi accessibili per molti consumatori; i regimi fondiari mantengono rigidità che impediscono il ricambio generazionale in campagna e la terra viene vista come occasione speculativa per chi ha liquidità finanziaria; gli OGM premono ancora alle porte dell’Europa, mentre la chimica non vi è stata mai veramente allontanata; la PAC rischia di essere riformata senza la voce dei soggetti sociali; le filiere sono viepiù concentrate e rispondenti a mere logiche di minimizzazione dei costi e massimizzazione dei profitti.

Il Forum di Nyeleni Europa ambisce a offrire un nuovo disegno del sistema agroalimentare articolato sulla base del contributo di centinaia di persone provenienti da tutta Europa, all’insegna della sovranità alimentare. Quel cambio di passo che può inaugurare una nuova stagione per l’agricoltura, i territori rurali e l’alimentazione europea.


Luca Colombo

NB Per maggiorni informazioni sul Forum vai alla sezione Mondo bio/Europa

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Bio in cifre 2010: biologico, il settore agroalimentare che meglio regge la crisi...



Diversificazione e vendita diretta le strategie di sviluppo per superare la marginalizzazione adottate dal bio



In arrivo la XII edizione di Biodomenica in tutte le piazze d'Italia

agricoltura 
Forum Nyeleni Europa 2011: la “Foodstock” dei movimenti per la sovranità alimentare

BI.BLIO: la Biblioteca Internazionale AIAB nel Bio-Distretto Cilento, presto anche on- line





Ricco calendario di eventi per Nyéléni Europa...




Come produrre cibo e a beneficio di chi?

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia


Bio in cifre 2010: biologico, il settore agroalimentare che meglio regge la crisi. AIAB: “Ma per uno sviluppo pieno delle potenzialità del settore servono politiche di indirizzo mirate”

Che il bio sia fra le attività produttive del settore agro-alimentare quello che meglio sta reggendo alla congiuntura economica sfavorevole di questo periodo è confermato da Bio in cifre 2010, il rapporto sul settore firmato dal SINAB (Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica) e pubblicato a inizio settimana, che fotografa il reparto biologico 2010.
Già l'osservazione sul primo quadrimestre del 2011 ad opera dell'ISMEA aveva rilevato un incremento del mercato del biologico pari al l'11 % rispetto al 2010 a conferma che il consumatore, anche in tempo di crisi economica, si rivolge sempre di più verso un prodotto di alta qualità e sicurezza.
Bio in cifre. Dai numeri forniti dagli organismi di certificazione ed elaborati dal SINAB, risulta che la superficie biologica italiana è pari a 1.113.742 ettari con un incremento, rispetto all'anno precedente, dello 0,6% e con la presenza di 47.663 operatori impegnati nel settore, di cui: 38.679 produttori esclusivi, 5.592 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di vendita al dettaglio), 3.128 che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione, 44 importatori esclusivi, e 220 importatori che effettuano anche attività di produzione o trasformazione. Nel comparto della zootecnia è riscontrabile un incremento, rispetto agli anni precedenti, del numero dei capi per tutti i tipi di allevamenti. È il Sud, invece, che detiene il numero maggiore di aziende biologiche (Sicilia e Calabria) mentre al nord prevale il numero di aziende di trasformazione nel settore, in particolare in Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia.

Bio regionale 'scompensato'. Se il quadro generale dell'andamento del biologico nel 2010 appare positivo, i dati SINAB, secondo AIAB, evidenziano gravi incongruenze sullo sviluppo del settore a livello regionale. Questo stato 'scompensato' del biologico a livello regionale, che riguarda tutta la Penisola indipendentemente dalla localizzazione territoriale Nord/Sud, è un evidente segnale dell'assenza di politiche di indirizzo del settore biologico. Il bio in 20 anni è arrivato all'8% della SAU italiana, ma questo importante traguardo non è stato accompagnato da lungimiranti politiche di supporto e investimento sul settore. Al contrario, le politiche agricole italiane guardano sempre con meno interesse al bio, rinunciando a dirigere l'agricoltura biologica e lasciando troppo spesso "al caso" le redini dello sviluppo di un settore di grandi potenzialità.

Numeri incongruenti
. Considerando le variazioni percentuali scorporate per regione sia del numero degli operatori (NO) del settore che della superficie agricola utilizzata (SAU) rispetto al 2009, infatti, emerge una forte disomogeneità tra le diverse aree del Paese. Vi sono regioni come la Sardegna (+46,9% NO; +43,7% SAU), la Sicilia (+12,1% NO ; +9,3% SAU), la Lombardia (+7,2% NO; +8,3% SAU), la Valle d'Aosta (+2,5% NO; +24,2% SAU) che hanno conosciuto una importante crescita del settore e altre, come la Basilicata (-58,2% NO; -54,7% SAU), la Puglia (-15,3% NO; -1,8% SAU), la Liguria (-1,9% NO; -6,3% SAU), le Marche (-8,3% NO; -7,6% SAU), che invece hanno assistito ad una flessione vertiginosa del settore. Altre ancora come il Lazio (-0,1% NO; +6,3% SAU), il Veneto (+7,2 % NO; -3,5% SAU), il Piemonte (-13% NO; -6,4% SAU) presentano una diversità di andamento fra il numero di operatori e superficie agricola.

 

L'ISMEA conferma la leadership dell’Italia sul biologico

A 20 anni della pubblicazione del regolamento europeo sul biologico, festeggiati dall’Aiab il 22 luglio scorso alla Città dell'Altra Economia di Roma, si conferma la leadership dell’Italia per numero di operatori, ben 47.663, il secondo posto assoluto per superfici, oltre un milione di ettari, ed il primo posto anche in termini di produzioni e di varietà di prodotti (dati SINAB). Anche dal punto di vista degli acquisti, secondo quanto emerge dal Panel famiglie Ismea/Nielsen, il 2010 ha visto segnare l’incremento della spesa domestica in prodotti biologici a fronte di un trend lievemente negativo dei consumi alimentari nel complesso.
Il settore bio sembra reagire meglio alla crisi rispetto a quello non-bio, forse anche grazie ad una crescente consapevolezza delle problematiche ambientali e del bisogno di una nutrizione maggiormente salutare da parte dei consumatori.
Una tendenza che viene confermata anche nell’ultima analisi pubblicata dall’ISMEA relativamente al mercato dei prodotti biologici: a maggio (ultimo dato disponibile), pur evidenziando una flessione congiunturale,  le quotazioni all’origine dei prodotti biologici hanno registrato una crescita a livello tendenziale. In particolare sono stati alcuni prodotti frutticoli a trainare la crescita, come i limoni e le arance, che hanno beneficiato di richieste in crescita nei mercati siciliani e calabresi nel mese di maggio 2011 rispetto allo stesso mese del 2010.
Tale fatto assume maggior rilievo se si confrontano i prezzi all’origine bio con i corrispondenti prodotti convenzionali. A livello tendenziale, confrontando il mese di maggio 2011 con il mese di maggio 2010, infatti, sulla base dei dati Ismea, le quotazioni all’origine dei prodotti bio mostrerebbero una crescita o comunque  una minore decrescita rispetto agli omologhi prodotti convenzionali.
Unica controtendenza si rileva per il mercato delle uova: quotazioni in calo registrate sia  all’origine che al consumo, a fronte della difficoltà di adeguare i prezzi di vendita all’aumento dei costi di produzione (dei cereali in primis). Tale andamento riguarda le vendite delle uova nel complesso, seppure si registri un calo più consistente nelle uova bio rispetto alle non-bio.
Lieve calo, infine, a livello tendenziale, per i prezzi praticati al consumo, a fronte di una debolezza della domanda.
Il raffreddamento dei prezzi al consumo non sembra aver interessato quelli praticati nella vendita diretta che, pur garantendo prezzi più bassi rispetto a quelli che propone il mercato, grazie al minor numero di passaggi d'intermediazione, sono sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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Diversificazione e vendita diretta le strategie di sviluppo per superare la marginalizzazione adottate dal bio
L'INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) ha presentato, mecoledì scorso, il Rapporto annuale sull'agricoltura italiana 2010. Anche in questa analisi il biologico conferma il suo trend in crescita, nonostante un "quadro economico incerto". Secondo l'Istituto  Nazionale di Economia Agraria la spesa per i prodotti biologici risulta piuttosto sostenuta, sia in rapporto agli altri prodotti alimentari, che a quelli standard di qualità certificata.
Tra il 2009  e il 2010, addirittura, i prodotti bio confezionati hanno registrato una crescita pari all'11,6% quando altre produzioni di qualità certificata, nello stesso periodo, hanno segnato andamenti negativi o di crescita contenuta.
Tra i prodotti bio confezionati le categorie di  maggior consumo sono l’ortofrutta fresca e trasformata (21,7%), le produzioni lattiero-casearie (18,6%) e le bevande analcoliche (9,4%), che vanno a costituire il 50 per cento del valore totale del consumo biologico. Tuttavia, negli ultimi anni i salumi ed elaborati di carne (+56,4%), i prodotti per l’infanzia (+33,6%) e la pasta e riso (+22,3%) stanno registrando un certo incremento. Le bevande alcoliche (-15,7%), i prodotti dietetici (-8,4%) e i gelati e surgelati (-1,6%), che complessivamente incidono sul totale dei prodotti biologici confezionati per una quota molto ridotta (circa il 3%), invece, registrano una flessione significativa. Un dato, quest'ultimo sui surgelati, che bene si comprende visto la diffusione del sistema di vendita diretta, in cui imprenditori agricoli e consumatori interagiscono direttamente accorciando i passaggi della filiera di distribuzione a zero.
La diversificazione aziendale (rispetto ad una produzione/trasformazione convenzionale), secondo l'INEA, ha rappresentato per varie aziende agricole un'opportunità non solo di sopravvivenza della stessa attività ma anche di recupero di una nuova autonomia in uno scenario economico globalizzante. La vendita diretta, la trasformazione in azienda sono state attività per lungo tempo secondarie se non marginali. È dagli anni Ottanta che la rivalutazione di un sistema di sviluppo produttivo più vicino a quello rurale, come quello biologico, ha portato progressivamente alla conquista di uno spazio sempre maggiore imponendosi come sistema produttivo alternativo e sostenibile.

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In arrivo la XII edizione di Biodomenica in tutte le piazze d'Italia
È quasi tutto pronto per la XII edizione di Biodomenica, che si svolgerà il 9 ottobre a Roma e in tutte le piazze d'Italia. Appuntamento ormai storico, organizzato  da AIAB, Coldiretti e Legambiente, dedicato all'incontro tra produttori, cittadini, associazioni e consumatori del mondo biologico. Biodomenica è nata per promuovere il consumo di prodotti sicuri, di qualità e rispettosi dell'ambiente, alla riscoperta delle tipicità del territorio e delle tradizioni italiane. Ma Biodomenica non è solo un mercatino biologico domenicale, è luogo di incontro tra quanti hanno contribuito a rendere l'agricoltura biologica una realtà in crescita, capace di attrarre, ogni anno, nuovi estimatori alla ricerca di scelte eque e di consumi maggiormente “critici”; alla manifestazione partecipano associazioni ambientaliste e di volontariato, produttori, consumatori, aziende agrituristiche, enti parco e quanti desiderano, semplicemente, saperne di più.
Quest'anno verranno messi a fuoco e declinati attraverso diverse forme di espressione i "Valori del Bio", con particolare riferimento al valore sociale, economico e ambientale. Anche la XII edizione di Biodomenica sarà un appuntamento ricco di iniziative, incontri, dibattiti, mostre, convegni, workshop e degustazioni in oltre 100 piazze del Paese.
Di anno in anno la filosofia del biologico oltrepassa il confine della sola pratica agricola, da cui vede la sua origine, divenendo sempre più uno stile di vita, e anche per la Biodomenica 2011 si incontreranno i protagonisti di questa 'filosofia': i produttori e i cittadini consumatori del bio. Biodomenica è l'occasione per tutti d'incontrare il mondo bio, i protagonisti di un mondo migliore.

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BI.BLIO: la Biblioteca Internazionale AIAB nel Bio-Distretto Cilento, presto anche on- line

Il Bio-Distretto Cilento promosso da AIAB Campania è sinonimo di sviluppo sostenibile e visto che da sempre lo sviluppo è in stretta relazione con il sapere, quello antico della tradizione rurale, in un'ottica innovativa e propositiva proprio nel BioDistretto del Cilento è nata anche BI.BLIO: la prima Biblioteca Internazionale AIAB sui territori del bio. La casa di BiBlio è a Ceraso (SA) nella sede del Bio-Distretto Cilento, per promuovere i valori della cultura e dell'ambiente attraverso l'educazione alla lettura ed alla riflessione. Perché è attraverso la cultura e la formazione che la filosofia del biologico si diffonde, che giunge a superare la sua prerogativa di attività agricola per divenire uno stile di vita sostenibile e durevole nel tempo. AIAB, che da sempre guarda anche alle future generazioni, ha previsto inoltre iniziative pubbliche e corsi di lettura per bambini ed adulti, tenuti direttamente dai protagonisti e dai narratori delle più belle esperienze e storie contemporanee di vita agreste. La Biblioteca rappresenta, per le sue potenzialità, un medium efficace per rendere fruibile il più possibile le conoscenze sul biologico e sul suo mondo. In conformità al concetto di sviluppo attraverso una rete, che caratterizza il Bio-Distretto, la Biblioteca è sta pensata anche in forma digitale, e prossimamente sarà aperta anche on -line da cui sarà possibile scaricare gratuitamente libri e pubblicazioni copyright free.

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 


L'attenzione del PSR della Regione ER per il biologico e la filiera corta

L'Emilia-Romagna ha stati reso  noto i risultati dei primi tre anni del suo programma regionale di sviluppo rurale (PSR).
Tiberio Rabboni, assessore regionale all'agricoltura, con una certa soddisfazione ha presentato i dati a Bologna sottolineando l'impegno della Regione verso un'"agricoltura più competitiva e più sostenibile, che è la cifra della modernità”. Per il raggiungimento di questo obiettivo sono stati impegnati già 584 milioni di euro su 1057 milioni previsti dal PSR 207-2013, risorse rivolte a sostegno dei punti più vulnerabili del settore agricolo: i giovani in impresa, l'agricoltura in montagna, l'ammodernamento del settore per uno sviluppo sostenibile delle attività agricole. I dati rivelano una significativa vitalità in certi comparti dell'agricoltura e dello sviluppo rurale come le produzioni biologiche e tipiche di montagna, le commercializzazioni riconoscibili, il turismo locale e le fonti rinnovabili. Il settore biologico, in particolare, è ampiamente rappresentato fra i beneficiari del programma: le aziende agricole certificate che hanno ottenuto finanziamenti sono infatti 2.400, pari al 91% degli operatori biologici emiliano-romagnoli, per un totale di 181 milioni di euro (il 34% dei contributi complessivi).

L'attenzione del Psr è rivolta anche al sostegno per  lo sviluppo di progetti di filiera, al fine di accrescere il valore delle produzioni agricole sia sul mercato che nei confronti dell’industria alimentare e della distribuzione. 
Il Psr ha finanziato ad oggi, con 106 milioni di euro, 67 progetti di aggregazione di filiera tra agricoltori, trasformatori e distributori in tutti i comparti produttivi. La Regione ha annunciato che a settembre emanerà un nuovo bando per sostenere questa tipologia di progetti in particolare nel settore lattiero-caseario per i quali 19,5 i milioni di euro sono già disponibili.





Presentato ddl contro il caporalato,  primo passo per colmare una grave lacuna legislativa

Il caporalato finalmente oggetto di attenzione da parte del governo. È stato presentato martedì 27 dalla senatrice PD Colomba Mongiello un disegno di legge per la penalizzazione del caporalato nei settori agricolo e edilizio e per l'integrazione dei lavoratori, il testo è stato sottoscritto da un gruppo trasversale di senatori. Il fulcro del ddl, alla cui stesura hanno partecipato anche i sindacati, è l'articolo 4 che incide sulla certezza della pena e mira alla definizione del reato di intermediazione.
Questo disegno di legge rappresenta un passo importante nella lotta contro l'illegalità e in particolare contro l'agro-pirateria, criticità emergente e in diffusione in Italia. L'agro-pirateria non riguarda solo l'ambito relativo alle norme per la sicurezza alimentare, ma comprende anche le violazioni dei diritti e della salute dei lavoratori. L’agricoltura, purtroppo, emerge come il settore con la maggiore incidenza di unità di lavoro non regolari con un tasso di irregolarità in aumento, dal 20,9% del 2001 ha raggiunto il 24,5% nel 2009. La causa del fenomeno è il carattere stagionale dell'attività agricola e il conseguente corso al lavoro a giornata. Indubbiamente anche le lacune legislative e la mancanza di sanzioni esemplari per chi si rende responsabile di reati contro l'ambiente, come il caporalato appunto, sono un incentivo alla criminalità. Da questo punto di vista il diffondersi di modelli di agricoltura caratterizzati da qualità, sostenibilità, valorizzazione delle produzioni tradizioni e locali, nonché da un rigoroso sistema di tracciabilità che abbracci tutta la filiera, sarebbero una soluzione che, insieme ad una legge ad hoc, arginerebbe naturalmente il fenomeno criminale dell'agro-pirateria e quindi anche lo sfruttamento del lavoro nero.

Un GAS di Con.Pro.Bio per un acquisto collettivo di insetti per il controllo biologico del "cotonello degli agrumi"

È il momento per gli agrumi del controllo biologico del Planococcus citri. Dopo i seri problemi che tanti agrumicoltori dell’arco jonico (Puglia, Basilicata e Calabria) hanno avuto alla produzione a causa del  Planococcus citri, il cosiddetto  "cotonello degli agrumi" (una cocciniglia che “sporca” notevolmente i frutti)  il Con.Pro.Bio. Lucano ha voluto promuovere un “GAS” (Gruppo di Acquisto Solidale) di agrumicoltori per l’acquisto degli  insetti "utili” per il controllo biologico del Planococcus. Un'iniziativa di fondamentale importanza per gli agrumicoltori che fino a due anni fa usufruivano della fornitura gratuita  questi insetti "utili" dell'Insettario di Metaponto (MT). Con questa iniziativa quest'anno il Con.Pro.Bio. Lucano ha voluto rispondere ad una necessità primaria per la buona riuscita del lavoro di questi agrumicoltori. D'altra parte quest'iniziativa rientra nell'ambito di azione di Con.pro.Bio volta a valorizzare i prodotti biologici ma anche lo scambio di “prodotti-materie prime” e, soprattutto, informazioni tra i soci.
Per info e/o approfondimenti: 338.9738341. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Europa

Ricco calendario di eventi per Nyéléni Europa: il Forum europeo per la Sovranità Alimentare, dal 16 al 21 agosto 201 in Austria

Come annunciato, contadini, organizzazioni di agricoltori, associazioni di categoria, movimenti per la sovranità alimentare e cittadini del Vecchio Continente si sono dati appuntamento a Krems, in Austria, dal 16 al 19 agosto 2011 per dare vita al Forum Nyéléni Europa per la Sovranità Alimentare.

Il Forum Nyéléni Europa sarà articolato in riunioni plenarie e gruppi di lavoro che consentiranno a tutti i partecipanti di dare il loro contributo. La discussione sarà focalizzata su tematiche emergenti inerenti il raggiungimento della sovranità alimentare sia dentro che fuori dall'Europa.
Queste le cinque aree tematiche sulle quali sarà articolato il dibattito:
1: I modelli di produzione (agro-ecologia, energia, clima, OGM, biodiversità).
2: Mercati /organizzazione di filiere alimentari (il dominio delle corporations nella filiera alimentare, i mercati locali, le norme fiscali e sanitarie appropriate per le piccole produzioni, la speculazione alimentare, l’agro-mafia, la solidarietà).
3: Condizioni di lavoro /aspetti sociali (i lavoratori agricoli e migranti, reddito, salute, accesso al cibo).
4: L'accesso alla terra e alle altre risorse (insediamento di giovani e relativo finanziamento, acqua, semi).
5: Politiche pubbliche (PAC e sviluppo rurale, le politiche per la pesca, l'energia e il commercio, etc.).

Ecco una rapida panoramica sul programma di Nyéléni Europa. Il Forum partirà il 16 agosto mattina con alcuni incontri 'organizzativi', come quelli dei giovani e delle donne che definiranno le loro modalità di partecipazione al Forum nonché i temi che proporranno all'ordine del giorno, per aprirsi ufficialmente con la Plenaria delle 19 in cui verranno presentati sia i molteplici significati di sovranità alimentare, che le modalità concrete attraverso le quali metterla in pratica. E a chiusura della Plenaria non mancheranno musica e cibo per festeggiare l'avvio del Forum insieme alla 'biodiversità' culturale.
Il 17 agosto Nyéléni Europa si occuperà di presentare il Forum, in particolare struttura, organizzazione e processo decisionale, quindi passerà alla definizione dei principali ostacoli e delle principali opportunità sulla strada della Sovranità Alimentare. Il pomeriggio, invece, sarà dedicato al lavoro nei diversi gruppi tematici.
La giornata del 18 agosto proseguirà con la messa a punto di strategia volte alla realizzazione della sovranità alimentare da parte dei diversi gruppi di lavoro, che si confronteranno sul medesimo tema a fine pomeriggio.
Il 19 agosto, invece, passerà tra 'visite rurali', ovvero le visite sul campo presso le locali aziende agricole che si sono distinte con buone pratiche di sovranità alimentare, il mercato delle idee e la programmazione culturale.
Il 20 agosto si inizieranno a tirare le fila del Forum, valutando le proposte emerse dai vari gruppi di lavoro, definendo le priorità politico-strategiche delle diverse aree regionali e disegnando le proposte e l'agenda politica del Forum, nonché la dichiarazione finale adottati il giorno successivo in Plenaria.
Domenica 21, in mattinata, infine, si svolgerà l'assemblea Plenaria per l'adozione della Dichiarazione finale del Forum e dell'Action agenda.
Il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare (CISA) ha coordinato la delegazione italiana che parteciperà al Forum di Nyéleni Europa, il focal point del Forum per l'Italia è Luca Colombo, coordinatore della Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica (FIRAB). Per informazioni e adesioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per maggiori informazioni sul Forum di Nyéleni Europa scarica il press kit, o visita i siti www.nyelenieurope.net; www.cisaonline.org



Il Rapporto Chalmin sui prezzi dell'Osservatorio, un allarme iceberg da non sottovalutare

Philippe Chalmin, presidente dell'Osservatorio per la formazione dei prezzi e dei margini dei prodotti alimentari, istituito nell'ottobre del 2010, ha presentato il 27 giugno scorso all'attenzione del ministro dell'Agricoltura francese Bruno, Le Maire, e a tutto il Parlamento il primo rapporto annuale dell'istituto.

"Uno strumento di trasparenza". Così ha definito il rapporto Chalmin, che sarebbe più efficace se ci fosse meno reticenza da parte dei distributori a  fornire i propri dati. Lo scenario emerso da 240 pagine di rapporto è chiaro e al contempo sconcertante. La parte da leone la fa la distribuzione (i dettaglianti), a seguire gli industriali, i più penalizzati i produttori tanto da non riuscire a rientrare neanche nelle spese di produzione nonostante gli aiuti nazionali e comunitari a sostegno della produzione.
L'osservazione effettuata, per un decennio, sui prezzi e sui margini lordi dei prodotti agricoli ha dimostrato che se i prezzi salgono o scendono la distribuzione ne esce, comunque, sempre vincente. In generale, sulla frutta e verdura, sui prodotti lattiero-caseari, e sulla carne i margini lordi della distribuzione si aggirano in media  tra il 35 per cento e il 59 per cento a secondo del prodotto, caso emblematico del pomodoro tondo il cui margine lordo fortemente variabile ha potuto addirittura triplicarsi in due anni tant'è che tra luglio 2008 e marzo 2010 il margine è passato da 0,5 centesimi di euro a 1,3 euro al chilo.
La disconnessione tra produttori e distribuzione. La forte disconnessione tra i prezzi di produzione e quelli alla distribuzione è rappresentata anche dall'esempio dell'arrosto di maiale. Il margine lordo della distribuzione di questo prodotto è aumentato tra il 2000 e il 2010 di 2,2-3,3 euro al chilogrammo (con punte di 3,8 euro a luglio del 2008 e 2009), mentre il prezzo pagato ai produttori è aumentato di solo 0,40  centesimi di euro per l'intero periodo. Quindi se nel 2000 il 45 per cento del prezzo finale andava al produttore, nel 2010 questi non riceve che il 36 per cento.
Lo stesso discorso può estendersi ai prodotti lattiero-caseari sui quali i margini commerciali della distribuzione  rappresentano, ad esempio, per l'emmental il 35 per cento del prezzo al dettaglio, per gli yogurt il 30 per cento e per il latte UHT il 22 per cento. Del latte infatti il margine lordo della distribuzione è passato nel 2008 da 0,10 centesimi di euro a litro ai 0,20 centesimi  di euro  nel 2009 quando nello stesso periodo il prezzo d'acquisto della materia prima dall'industria era sceso di 0,10 centesimi di euro. Un'analisi amara quindi per i produttori, i quali come ribadisce lo stesso presidente dell'Osservatorio sono in balia "di un'instabilità che li costringe a giostrarsi" alla meno peggio; un'instabilità che crea forti tensioni all'interno delle filiere di produzione con l'industria di trasformazione e la distribuzione.
I prezzi: un allarme iceberg di tensioni sociali. Ma l'aspetto allarmante che emerge è l'evidente formazione via via di "oligopoli bilaterali naturali" costituiti da un piccolo numero di distributore e qualche grande industriale a spese di un mondo agricolo sempre più reso inerme da un reddito sempre meno corrispondente al lavoro di produzione. "Un prezzo  non è forse, in certo momento storico, la parte emergente di un iceberg di tensioni politiche ed economiche in seno ad una filiera?" Con questa  domanda  lo stesso Chalmin, a conclusione del suo intervento, ha denunciato chiaramente un fenomeno in atto non auspicabile.


Contro gli sprechi alimentari l'UE investa in agricoltura sostenibile e di piccola scala

Contro lo spreco alimentare, lo scorso 11 luglio, è stata presentata una relazione alla Commissione Agricoltura dell'Europarlamento su iniziativa dell'eurodeputato Salvatore Caronna (S&D). Oltre a fare un quadro del problema, la relazione sollecita la Commissione a valutare "strategie e misure concrete finalizzate a dimezzare lo spreco alimentare lungo tutta la catena di approvvigionamento entro il 2025, a migliorare l'efficienza della filiera nonché a sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema ancora per molti aspetti ignorato".
Ogni anno in Europa una crescente quantità di cibo sano e commestibile si perde soprattutto nelle ultime fasi, nella distribuzione e nel consumo, della catena agroalimentare diventando rifiuto in assenza di un'alternativa. Si calcola che dal 1974 ad oggi tale spreco è aumentato del 50 per cento determinando una filiera parallela a quella produttiva/distribuzione. La stessa Commissione ha pubblicato uno studio sulla produzione annuale di rifiuti alimentari nei 27 Stati membri che ammonta a circa 89 milioni tonnellate, ossia 179 chili pro capite, senza tuttavia soffermarsi sugli sprechi agricoli a livello di produzione. E senza soffermarsi sull'impatto ambientale necessario a produrre tali sprechi (ben 170 milioni di tonnellate di CO2 all'anno). Uno schiaffo alla dignità umana, considerando che nell'Unione Europea vivono ancora 79 milioni di persone al di sotto del livello di povertà, vale a dire che oltre il 15% dei cittadini, e di questi solo 16 milioni ricevono aiuti alimentari. Per non parlare delle cifre allarmanti divulgate dalla FAO, secondo le quali oggi nel mondo ci sono 925 milioni di persone che soffrono la fame. Uno scenario drammatico che rende evidente quanto il mondo sia lontano dal raggiungimento degli Obiettivi del Millennio (che prevedono, tra l'altro, di dimezzare povertà e fame entro il 2015).
Nonostante la situazione sia tanto grave, sottolinea la relazione, non si guarda "all'agricoltura [che] per le sue caratteristiche può svolgere un ruolo fondamentale e all'avanguardia nella lotta contro lo spreco alimentare". L'invito alla Commissione è quello di determinare misure concrete e urgenti che incentivino investimenti nell'ambito della ricerca, della tecnologia, dell'istruzione, della divulgazione e dell'innovazione in agricoltura. Alla Commissione Agricoltura si chiede anche di "incentivare la produzione sostenibile su piccola e media scala" il cui riconoscimento è ormai consolidato sotto il profilo dei benefici ambientali ed economici. Inoltre La vendita diretta e in filiera corta, infine, stimola i consumatori ad adottare comportamenti più responsabili e consapevoli che riducono lo spreco.



Progetto-pilota in Bretagna: nella lotta alle alghe verdi la regione si converte all'agricoltura biologica

Il cosiddetto fenomeno della "marea verde" è un eccellente indicatore dello stato di salute dell'acqua e delle terre costiere. Lo sa bene il Consiglio Economico, Sociale, Ambientale Regionale (CESER) della Bretagna, dopo il suo dossier sulle alghe verdi presentato all'attenzione nazionale, per denunciare l'ampiezza di una problematica ormai diffusa in questa regione (e anche i altre parti del mondo).  L'alga verde, comunemente chiamata "lattuga di mare" che da sempre ha fatto parte dell'ecosistema bretone (Francia), nella stagione più calda può accumularsi lungo la costa in modo più abbondante del solito trovandovi un habitat a lei congeniale: abbondanza di sostanze nutritive, principalmente di origine agricola - fertilizzanti e concimi o urbano come il fosforo.
Queste condizioni dell'acqua (in seguito al riverso in mare dell'acqua dei fiumi carichi di questi elementi) portano ad una proliferazione di alghe determinando il fenomeno della marea verde, fortemente disagevole per i bagnanti Il vero problema sorge nel momento in cui, arenandosi in grandi quantità sulla costa, incominciano il loro processo di decomposizione rilasciando fumi di ammoniaca e di un gas altamente tossico (il solfuro d'idrogeno) se presente in alte quantità. Per fronteggiare questo fenomeno, monitorato sin dagli anni '70 in Bretagna e che di anno in anno aumenta (al 30 giugno 2011 sono stati raccolti 25.000 m3 di alghe a fronte dei 13.045 m3 dello scorso anno)  la Regione bretone ha dato il via ad un progetto-pilota (Projet de La Lieue de Grève) nella Baia di Lannion,  che prevede la conversione all'agricoltura biologica  di 20 aziende agricole (su 170 attive) e l'applicazione di tecniche a basso impatto ambientale (come l'inerbimento) sul 60 per cento della superficie agricola utilizzata (SAU), per conseguire l'obiettivo prefissato della diminuzione del 10 per cento dei nitrati nei flussi d'acqua entro il 2015.

 


Pubblicato "The Organic Market in Europa" dal FiBL svizzero, per un'espansione del biologico d'Oltralpe.

"27 milioni di ettari nel mondo sono impiegati in agricoltura biologica. Il giro d'affari del bio è passato da 22 a 55 miliardi di dollari in poco più di sei anni (dal 2003 al 2009); e l'Europa è il secondo mercato biologico dopo gli Stati Uniti". Questo è il panorama del biologico mondiale secondo il FiBL (Istituto di Ricerca per l'Agricoltura Biologica) svizzero. Ed è in questo scenario che s'inserisce il "Manuale sull'importazione di prodotti bio in Europa - The Organic Market in Europe" pubblicato dalla Swiss Import Promotion Programe (SIPPO -programma in seno all'OSEC - Centro di competenza per il commercio svizzero) e dal FiBL al fine di facilitare l'accesso al mercato bio europeo ai Paesi extracomunitari.
Una guida di 150 pagine sul mercato del biologico, sulle sue regole e normative nell'UE e  nell'AELE (Asociazione Europea di Libero Scambio di cui fanno parte l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera) messe a confronto con le regolamentazioni svizzere sul bio.

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Mondo



La FAO a Roma per il Corno d'Africa, un'immediata risposta all'emergenza ma la priorità è un programma di  sviluppo per un'agricoltura sostenibile

La Comunità Internazionale si è riunita straordinariamente alla sede FAO di Roma, lunedì 25 luglio, per il coordinamento di un'azione comune in aiuto alle popolazioni del Corno d'Africa. In seguito alla richiesta della presidenza francese del G20, i ministri e gli alti funzionari dei 191 Paesi che costituiscono la FAO hanno elaborato un programma per arginare l'emergenza umanitaria in corso nelle regioni dell'est dell'Africa colpite da siccità e carestia. In particolare in Somalia, dove il numero dei disperati che vivono in uno stato di sopravvivenza è passato da 2,4 milioni a 3,7 milioni in solo sei mesi.
Un'emergenza scatenatasi sì in seguito a fattori climatici straordinari (siccità e alluvioni), ma determinata da continui conflitti civili e da un'insicurezza alimentare dovuta alla volatilità dei prezzi dei prodotti alimentari.
Una crisi, questa, che ha tutte caratteristiche per evolversi in una catastrofe umanitaria se l'intervento internazionale non sarà massivo, immediato, ma soprattutto a lungo termine. Senza un programma di reale sviluppo rurale nei territori africani, infatti, il ripetersi di emergenze umanitarie legate alla scarsità di cibo e acqua non potrà che ripetersi con frequenza. Al momento «non c'è nessun altro problema più urgente, più pressante, più grave che quello di milioni di persone stremate dinnanzi allo spettro della fame» ha dichiarato Barbara Stocking, direttrice esecutiva dell'Oxfam, cui «i leader di tutto il mondo non hanno alcuna scusante per non rispondere generosamente». Di certo però la comunità internazionale è giunta alla conclusione che «l'agricoltura sostenibile deve essere una priorità d'investimento così come tutte le politiche  a sostegno di un suo sviluppo»  affinché la stessa economia locale possa, in tempi di crisi, rispondere ai bisogni della propria comunità.



Scienza: una  futura popolazione poco intelligente per via dei pesticidi in agricoltura

Gli effetti dei pesticidi sulla salute umana sono ormai noti ai più. I cancri infantili, ad esempio, sono aumentati nel vecchio continente dell’1,1% ogni anno negli ultimi trent’anni. E da un recente studio cinese sulle donne in gravidanza esposte agli antiparassitari è emersa una relazione tra l'esposizione delle madri e l'incidenza di difetti celebrali nei neonati e feti abortiti. Ciò che invece è poco noto perché di recente scoperta negli Stati Uniti, è la relazione tra l'esposizione a pesticidi di future madri e il quoziente d'intelligenza dei loro futuri figli.
Secondo tre ricerche condotte presso l’Università di Berkeley, il Mt. Sinai Medical Center e la Columbia University, infatti, l'esposizione di donne in gravidanza ai composti chimici usati in agricoltura può avere conseguenze gravi sui livelli di apprendimento dei nascituri. I tre studi statunitensi hanno evidenziato una convergenza di risultati, benché il monitoraggio sia avvenuto su popolazioni residenti in aree diverse che vanno dalla California allo Stato di New York, di cui alcune in aree agricole (lo studio dell'Università di Berkeley) e altre in aree urbane (lo sudio del Mt. Sinai Medical Center e della Columbia University). Dai dati è emerso che un'esposizione (dieci volte superiore alla norma) delle donne in gravidanza ai pesticidi a base di organofosfati (composti chimici molto utilizzati in agricoltura) può portare, nei bimbi, ad un calo di 5,5 punti nei test sul loro quoziente intellettivo (QI). Il fattore allarmante è che le conseguenze all'esposizione ai pesticidi non rappresenta un'esclusiva delle popolazioni delle aree agricole, ma la convergenza dei risultati delle tre indagini porta a rendere "applicabile alla popolazione in generale" l'esito della ricerca.
È chiaro che la presenza dei pesticidi, antiparassitari e agenti chimici si trovano in orti e giardini rurali quanto urbani. È l'uso eccessivo di questi componenti che i ricercatori invitano ad moderare se non ad eliminare del tutto, visto che le alternative esistono. È buona norma lavare accuratamente la frutta e la verdura prima della consumazione, tuttavia, gli stessi scienziati, soprattutto alle donne in attesa consigliano un consumo di prodotti biologici, in seguito all'osservazione della presenza di clorpirifos (un antiparassitario) nel cordone ombelicale. (Fonte: Il Fatto Quotidiano).



L'esperienza di Shashe, un modello di pratica agricola biologica e di riforma agraria per una soluzione durevole alla povertà africana

Le emergenze umanitarie che le regioni africane vivono, spesso relazionate - come sta accadendo in questi giorni nel Corno d'Africa- ad eventi climatici straordinari, non sono altro che il risultato di degli effetti combinati (crisi ambientali e umanitarie) di scelte politiche nazionali ed internazionali neo-liberali dettate dalla sola ricerca del profitto da parte delle multinazionali, che sulle risorse di questi territori hanno esteso i loro tentacoli. Le conseguenze nefaste di queste scelte che hanno portato ad una insicurezza ambientale ed alimentare non solo locale ma globale, hanno determinato, nella realtà africana, la cacciata dalle terre dei contadini locali, i quali sono ridotti ad uno stato di povertà assoluta anche a causa dello sfruttamento intensivo dei suoli imposto dalle grandi corporations.
È in questo scenario che s'inserisce la Dichiarazione di Shashe, la cui stesura è l'esito finale di una riunione di 47 persone, tra uomini e donne, membri di 22 organizzazioni di 18 Paesi ( (Zimbabwe, Mozambico, Repubblica democratica del Congo, Ruanda, Angola, Uganda, Tanzania, Kenya, Zambia, Africa del Sud, Repubblica Centro-africana, Brasile, Messico, Indonesia, Portogallo, USA, Francia e Kanaky). Questi, contadini, membri di Via Campesina e di altri movimenti contadini per lo sviluppo rurale, ricercatori, scienziati ed interpreti, si sono riuniti dal 12 al 20 giugno scorso al Centro di Formazione Rurale Shashe Endogenous Development Training Centre, nella provincia di Masvingo nello Zimbabwe, per l'elaborazione di strategie volte alla promozione dell'agro-ecologia nella Regione africana (in particolare sud, est e centro).
Le esperienze positive della pratica dell'agricoltura biologica e dell'agro-ecologia ottenute nello Zimbabwe (nel terreno dove sorge il Centro di formazione sono presenti 365 piccole aziende agricole familiari con più di 3400 capi di bestiame, e con una produzione media annua di 1-2 tonnellate di cereali a famiglia), hanno rinforzato la convinzione di questi formatori a perseverare nella direzione della diffusione della pratica agricola ecologica associata ad una riforma agraria più equa. Entrambe, agricoltura ecologica e riforma agraria, sono considerate i due pilastri fondamentali per la costruzione della Sovranità Alimentare. L'intento è quello di documentare il progetto dello Zimbabwe ed istituire programmi di formazione per l'agro-ecologia all'interno delle reti locali e contadine, al fine di dare strumenti e competenze ai contadini africani.



"Tomatoland"di Barry Estabrook: libro-denuncia del sistema agro-industriale USA

Il libro "Tomatoland" di Barry Estabrook è una denuncia che svela i retroscena, nel minimo dettaglio, della produzione industriale di pomodori in Florida. Estabrook, non nuovo a questo tipo di analisi, questa volta volge la sua attenzione al mondo non tanto "sommerso" della coltivazione del pomodoro, l'ortaggio estivo che viene consumato nei mesi invernali.
Per questa finalità il pomodoro deve avere determinate caratteristiche (come la conservazione dell'aspetto durevole nel tempo, e il colore, che è dato artificialmente dal gas etilene) per le quali i grandi produttori americani non badano a spese, dal punto di vista ambientale e sociale s'intende. È evidente che ciò che accomuna un pomodoro di stagione a quello industriale è forse solo la forma, tutto il resto è stato eliminato dalla moderna agricoltura industriale a partire dal gusto. E di questo il consumatore ne ha prova costante. Ciò che emerge dal libro è un inquietante scenario caratterizzato da "un sistema alimentare [in cui] tutti gli elementi della sostenibilità vengono violati". Il caso dei pomodori della Florida è solo l'ennesimo esempio degli alti costi pagati in primis dai lavoratori e dall'ambiente a tutto beneficio del profitto dell'agroindustria.
Oltre allo sfruttamento della manodopera, piaga diffusa in varie produzioni agricole non solo negli Stati Uniti, sono sconcertanti le ripercussioni sulla salute dei lavoratori impegnati nella produzione di questo ortaggio in Florida. Il suolo di questa regione degli Stati Uniti è sabbioso e non favorevole alla produzione, a differenza del clima. Per ovviare a questa problematica si legge nel libro "per un acro di pomodori in Florida si usano cinque volte i fungicidi e sei volte i pesticidi che per un acro di pomodori in California" al prezzo di danni ai polmoni e alla vista. Come se non bastasse i lavoratori, che normalmente non vengono forniti di alcuna protezione, sono esposti anche a noti cancerogeni. Ma gli effetti di queste sostanze sono prolungati nel tempo e si ripercuotono anche sulle generazioni future, con difetti neonatali. Tutto questo per un prodotto, fuori stagione senza gusto né altro, pensato non come cibo ma solo come merce abbastanza durevole per poter raggiungere anche le più lontane tavole dei consumatori.


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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Il Forum di Nyéléni Europa per la Sovranità Alimentare è alle porte. Dal 16 al 21 agosto si riuniranno a Krems in Austria circa 500 persone provenienti da tutta Europa per discutere e promuovere un’agenda positiva volta a garantire sostenibilità agricola e alimentare in Europa in un quadro solidale con il resto del mondo. Tra le diverse sessioni di discussione, una è dedicata ai modelli di produzione. Riportiamo di seguito alcuni stralci del documento preparato per incardinare la discussione durante le giornate del Forum.

Come produrre cibo e a beneficio di chi?
In tutta Europa, le persone si stanno organizzando dal basso per riprendere il controllo del loro cibo, dell'agricoltura e della pesca. Stiamo promuovendo e sostenendo sistemi alimentari locali e lo scambio di semi, rafforzando e aumentando la resilienza del nostro modello ecologico di fornitura di alimenti. Tutto questo nel quadro della sovranità alimentare, rimettendo in relazione virtuosa il mondo rurale e urbano e le loro catene alimentari e ricostruendo alleanze tra piccoli produttori di cibo, artigiani, ricercatori, istituzioni e consumatori.

Che cosa vogliamo?

Cibo per la gente:
le nostre pratiche ecologiche su piccola scala, che hanno la priorità di sfamare le persone a livello locale, minimizzano gli sprechi e le perdite di cibo e non creano i danni causati da sistemi di produzione industriale centrati su produzione, trasformazione e consumo di commodity. Queste pratiche sono resilienti e possono adattarsi e mitigare il cambiamento climatico. Noi insistiamo che il cibo e l'agricoltura devono essere tenute fuori dal mercato della CO2, dei servizi ecologici e della biodiversità. Noi difendiamo e sviluppiamo la nostra biodiversità agricola (di specie, colture, bestiame, pesci e altri organismi acquatici, impollinatori, predatori, microrganismi del suolo, ecc), e rispettiamo i diritti collettivi alla terra, all'acqua, alle sementi. Li difendiamo dalla mercificazione aggressiva della natura, del cibo e della conoscenza, rifiutando brevetti e altri controlli sulle forme di vita. Dobbiamo lottare per difendere la moratoria europea sulle colture GM, contro la promozione di semi non riproducibili sul mercato e per prevenire leggi europee che limitino ulteriormente i nostri diritti a salvare, seminare, scambiare e vendere i semi. Dovremmo rafforzare i movimenti dei semi locali/rurali/contadini diversificandoli per sostenere la produzione locale di alimenti. Dovremmo rifiutare gli obiettivi europei vincolanti sui biocarburanti.


Sistemi alimentari locali: Dobbiamo accorciare le distanze tra i fornitori di prodotti alimentari e i consumatori attraverso il miglioramento delle filiere locali, i gruppi di acquisto biologici, la vendita diretta, ecc. Abbiamo bisogno di far avanzare l’agricoltura urbana e periurbana. Dobbiamo rivendicare un linguaggio alimentare appropriato ai nostri sistemi di produzione e consumo, enfatizzando il valore nutrizionale e la diversità dei diversi regimi dietetici che escludono la carne fornita dall’industria zootecnica. Dovremmo promuovere la produzione locale di proteine per l'allevamento del bestiame e rifiutare filiere che poggiano sul disboscamento dell'Amazzonia per la produzione di soia per il bestiame o sull'esaurimento degli stock ittici selvatici per nutrire pesci di allevamento. Le nostre pratiche richiedono politiche di gestione delle forniture alimentari al fine di garantire la necessaria disponibilità di cibo oltre al binomio salari dignitosi & prezzi equi. Ciò richiama i governi a proteggere e regolamentare correttamente i mercati alimentari interni. Abbiamo bisogno che i quadri giuridici, quali la PAC, siano al servizio di queste pratiche.


Ricerca partecipata: Siamo gli innovatori che hanno prodotto, socializzato e arricchito conoscenze e competenze. Noi riabilitiamo i semi locali e le razze zootecniche e ittiche per un clima che cambia. Chiediamo l’assunzione di responsabilità da parte dei ricercatori, sia nel settore pubblico che privato, eliminando il sostegno pubblico alla ricerca di nuove tecnologie per il sistema alimentare che potrebbero avere un impatto sull'ambiente (come OGM, nanotecnologie, biologia sintetica). La ricerca dovrebbe essere trasformata e deve divenire capace di utilizzare metodi partecipativi nelle aziende agricole e nelle comunità. Noi promuoveremo le nostre innovazioni attraverso mezzi di comunicazione appropriati a raggiungere i giusti destinatari ed elaboreremo programmi di formazione, educazione e informazione che la qualifichino e diffondano.



Bandito da FIRAB il Premio Finzi per lauree in agricoltura biologica e biodinamica

Pubblicato da FIRAB il Bando per il Premio Augusto Finzi per tesi di laurea specialistica in tema di agricoltura biologica o biodinamica.
Alla candidatura possono concorrere i laureati che hanno discusso la tesi nel corso del 2010 su tematiche pertinenti al settore in qualsiasi dei suoi aspetti: tecniche colturali, metodi di allevamento e benessere animale, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing o altro.
Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell’agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
Il premio, che gode del contributo dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, assegna 1.000 € cadauno alle migliori tre tesi pervenute entro e non oltre il 30 settembre 2011. Per informazioni sulle condizioni di partecipazione e scaricare il bando: www.firab.it



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Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Progetto Maie: Questionario sull’Agricoltura Sociale del Focus Group Nazionale

Il Focus Group nazionale del progetto europeo “Maie” (Multifunctional Agriculture in Europe), un gruppo composto da 8 soggetti afferenti a diversi settori, sanitario, sociale, giuridico, educativo, universitario, della ricerca e della pubblica amministrazione, ha ultimato con AIAB la compilazione di un questionario finalizzato al raggiungimento di una definizione comune di AS e delle attività principali ad essa collegate. Il lavoro, che ha coinvolto rappresentanti dell’Università della Tuscia, Inea, Cooperativa Agricoltura Capodarco, Firab, Forum delle Fattorie Sociali, Fattoria Solidale del Circeo e Centro di Giustizia Minorile, ha riguardato i bisogni formativi espressi dai fornitori di servizi di AS con un diverso background professionale. La discussione ha inoltre approfondito le opportunità, e gli ostacoli connessi alla crescita della fornitura di tali servizi. I risultati del lavoro del Focus Group italiano, che continuerà a riunirsi per l’intera durata del progetto, saranno confrontati ed integrati con quelli degli altri Paesi partecipanti (Germania, Olanda, Finlandia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Portogallo) e costituiranno la base di partenza comune per lo svolgimento delle attività progettuali. In allegato il questionario compilato

Questionario

"Nuovi Fattori di successo": Bando Mipaaf per buone pratiche nello sviluppo rurale, (scadenza prorogata al 29 luglio 2011), 

E' stato pubblicato il bando del concorso, indetto dal Mipaaf, che punta ad individuare le Buone pratiche nello sviluppo rurale realizzate da giovani agricoltori. Il concorso fa seguito all'elaborazione di una metodologia apposita per l'individuazione delle buone pratiche, da parte del Gruppo di Lavoro Giovani della Rete Rurale Nazionale.
Le aziende selezionate saranno presentate come esempi di "eccellenza" nell'ambito delle iniziative della Rete Rurale Nazionale (RRN) e le loro esperienze saranno diffuse attraverso prodotti specifici a marchio RRN (brochure, docu-film, interviste sui canali video e strumenti di condivisione web 2.0 della Rete, ecc.) nel corso di vari eventi nazionali e internazionali.
Alla base della metodologia c'è l'analisi di tutta una serie di elementi che concorrono a definire un caso come buona pratica nell'ambito dello sviluppo rurale: da macrocategorie come quella del rendimento globale, dell'innovazione, dell'impatto sull'attrattività del territorio, fino a punti chiave quali la sensibilità mostrata nei confronti dell'ambiente, la tutela e valorizzazione delle risorse umane impiegate o il grado di innovazione organizzativa, commerciale e comunicativa.
Le domande di partecipazione al concorso, indetto dal Mipaaf nell'ambito delle attività finanziate dal programma Rete Rurale Nazionale 2007-2013, con DM prot. 10623 del 17.5.2011, redatte in carta semplice, firmate dai richiedenti e corredate dalla documentazione e da eventuali supporti cartacei e/o audio-visivi, dovranno pervenire al seguente indirizzo entro le ore 13:00 del 29 luglio 2011: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - D.G. Competitività per lo Sviluppo Rurale - Ufficio COSVIR 5 - Via XX Settembre, 20 - 00187 ROMA.
Per le domande spedite a mezzo posta con raccomandata con ricevuta di ritorno, farà fede il timbro di spedizione.
Eventuali richieste di chiarimenti sul presente bando potranno essere inviate all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per informazioni clicca qui

Costituita l’Associazione Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale

Il 15 Luglio 2011 a Roma, presso la Sala Convegni del CESV, si è svolto il primo incontro dell’Assemblea costituente del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale in cui si è discusso lo Statuto del Forum Nazionale dell’A.S. ed è stato votato il Coordinamento Nazionale, organo direttivo del Forum.
La giornata si è aperta con gli interventi introduttivi di Salvatore Stingo (Presidente della Coop. Agricoltura Capodarco) e Salvatore Basile (rappresentanza dell’AIAB) che hanno ripreso il discorso avviato a Firenze durante “Terra Futura” sull’importanza del movimento del Forum nazionale dell’A.S. gestito e organizzato in maniera flessibile e portato avanti attraverso azioni concrete e condivise da tutti i partecipanti.
Antonio Carbone ha presentato lo Statuto (strutturato in 15 articoli) e sottolineato l’importanza dei seguenti principi:
1    Adesione libera e volontaria al Forum
2    Il Forum è nazionale e si articola in realtà regionali
3    È determinante il rapporto tra Statuto e Carta dei Valori e dei Principi dell’A.S poiché lo Statuto è strettamente legato ai valori espressi nella Carta
L’Assemblea Nazionale è l’organo più importante, di seguito vi sono il Coordinamento Nazionale, il Portavoce, il Tesoriere e il Collegio sindacale.
Il coordinamento Nazionale prevede inoltre l’istituzione di diversi gruppi di lavoro su diverse tematiche inerenti l’Agricoltura Sociale. Sono stati Attivati già i seguenti gruppi:
Gruppo n° 1: Carta dei principi
Gruppo n° 2: Normativa nazionale e regionale
Gruppo n° 3: Marchio identificativo

A chiusura della mattinata è intervenuto l’Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia Claudio  Cecchini che ha sottolineato l’importanza della nascita di questo movimento. Infine sono stati votati i seguenti 7 membri del Coordinamento Nazionale del Forum:
Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma
Mariangela Bucciol, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali del Veneto
Anna Ciaperoni, AIAB, responsabile dell’Agricoltura Sociale
Carlo De Angelis, CNCA,
Francesca Giarè, ricercatrice INEA
Salvatore Stingo, Presidente della Coop. Agricoltura Capodarco




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L'Agenda

Appuntamenti

Bio sotto Casa

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti 
con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Quest'estate tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente:

Lunedì 8 agosto a Commessaggio (Mn) presso Cascina Corte Pagliare Verdieri, dalle 16.00 alle 22.00, si terrà un incontro con i Produttori biologici della regione ,  aperto a tutte le persone interessate alla produzione biologica. L'incontro sarà a cura di Aiab Lombardia e per ulteriori informazioni chiamare il 02-67100659 oppure scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Roccoferraro (Mn) 30 luglio, Incontro pubblico "L'impiego del compost in agricoltura"

A Roccoferraro (Mn) il 30 luglio alle ore 9.30 l'Associazione provinciale imprese di meccanizzazione agricola (APIMA) organizza un incontro pubblico sull'utilizzo del compost in agricoltura. L'efficacia del compost, soluzione alternativa ai fertilizzanti largamente utilizzata in agricoltura biologica, verrà illustrata al fine di favorire una più larga diffusione di questo sistema agronomico per un'agricoltura più sostenibile e rispettosa dell'ambiente. 


San Gimignano (Si)  30 luglio - 7 agosto, "Vento a favore - L'ambiente per un futuro desiderabile" Festa Nazionale Ecologisti Democratici

Una settimana di appuntamenti all'insegna dell'ambiente a san Gimignano (Si) per la Festa Nazionale Ecologisti Democratici. Una serie d'incontri e confronti pubblici che sui temi dell'ambiente a 360 gradi: dall'energia alla green economy, dall'ecologia ai green-jobs, le professioni del futuro. In particolare, venerdì 5 agosto il dibattito riguarderà il tema "Acqua, rifiuti,
beni comuni", le prospettive e gli scenari post referendum.


San Michele all'Adige (Tn), 8 agosto, "Presentazione Prove Sperimentali in viticoltura biologica"

L’Unità Sperimentazione Agraria e Agricoltura Sostenibile della Fondazione E. Mach-Istituto Agrario di S. Michele presenterà  nell'Aula Magna dell’Istituto Agrario in via Mach, 1, i risultati delle prove dimostrative e sperimentali condotte in viticoltura biologica nell'anno 2011. la giornata inizierà con il saluto d'apertura alle ore 9. A seguire la descrizione dell'annata e l presentazione dei vari controlli effettuati sul territorio. Al termine, alle ore 11.30 la visita alle prove sperimentali in campo.



Calalzo (Bl) 14 agosto, la Bio estate nel bellunese

Dopo San Gregorio delle Alpi è la volta del Comune di Calalzo per il secondo appuntamento della stagione bio bellunese. Il 14 luglio la I° edizione di CadoreNatura festa-mercato ormai consolidata che vede la partecipazione di una ventina di produttori bio e qualche produttore locale di qualità. AIAB Veneto in collaborazione con i comuni di San Gregorio, Calalzo  e Ponte nelle Alpi, organizza una serie di manifestazioni offendo opportunità d'incontro tra il mondo agricolo biologico, i consumatori e le amministrazioni locali per promuovere scelte alimentari sane per un futuro più sostenibile. Dopo il successo dell’anno scorso viene riproposto il mercatino biologico tra i cortile e le corti della frazione di Paderno. Domeniche conviviali nell'arco di tutta l'estate all'insegna del bio.  Prossimi appuntamenti: 11 settembre a Ponte nelle Alpi,  18 settembre a Valle di Cadore. Per informazioni sul programma: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Termoli (Cb) 21 agosto, IncontraBio ogni terza domenica del mese con AIAB Molise

Quest'estate ogni terza domenica del mese appuntamento fisso con il biologico molisano: dall'extra-vergine ai sottolii, le farine, le conserve, gli ortaggi, il buon vino.
Alla manifestazione organizzata da AIAB Molise nell'ambito del progetto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) "IncontraBio - Centro Italia", l'associazione  sarà presente per fornire al pubblico tutte le informazioni sulle tecniche produttive dell'agricoltura biologica e sugli aspetti qualitativi dei prodotti biologici e presenterà le proprie attività ed iniziative sul territorio regionale.
L'appuntamento del mese di agosto è domenica 21 a Termoli in via Fratelli Brigida. AIAB Molise vi aspetterà anche la domenica del 18 settembre). Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 
Valence (Francia)   7 settembre,  International Conference "Valorization of Organic Byproducts"

Si svolgerà a Valenza (Francia) il 7 settembre un simposio internazionale sulle soluzioni innovative e tecnologiche per la valorizzazione dei prodotti biologici, promosso da Rendez-Vous B.I.O. N'Days 2011. I lavori la cui apertura è prevista per le ore 9, si concluderanno nel pomeriggio. Per ulterioti informazioni www.biondays.com Contatti: Audrey  Bouton Organic Cluster INEED ROVALTAIN TGV - 1 rue marc Seguin - BP 16208 Alixan 26958 Valence Cedex 9 Tel. +33 (0)4 75558011



Chambéry (Francia) 27-28 ottobre, Conferenza Internazionale "ALPSTAR: Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard"

A Chambéry, nell'invidiabile scenario della capitale storica della Savoia, si terrà il 27 e 28 ottobre 2011 la Conferenza d'inaugurazione per il progetto "Spazio Alpino ALPSTAR, Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard". Finalità del progetto è la realizzazione di   una regione climaticamente neutrale nelle Alpi entro il 2050. Sarà un momento di confronto sulle strategie da applicare, in ambito energetico, economico e dei trasporti, ai fini di una buona governance per il clima. I partecipanti avranno occasione anche, durante l'escursione programmata, di consocere alcuni esempi di protezione sostenibile del clima. La partecipazione alla conferenza è gratuita.
 Maggiori informazioni su www.cittaalpina.org/it/progetti. Madeleine Rohrer - Associazione Città alpina dell'anno ∴ Im Bretscha 22 ∴ FL-9494 Schaan  Tel. +423 237 53 99 ∴ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre


G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.



Lo SpazioBio

Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957



Sassari, 30 luglio il sabato è bio

Come ogni ultimo sabato del mese, il 30 luglio l'appuntamento è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio.
Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. www.aiabsardegna.org

 

Rassegna di degustazione per vini e oli extravergini biologici, 6-15 agosto Rispescia (Gr)

XXI rassegna di degustazione per i vini e X per gli oli extravergine biologici a Rispescia (Gr) dal 6 al 15 agosto, nell'ambito di Festambiente, il Festival nazionale ad impatto zero organizzato da Legambiente in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, La Nuova Ecologia e con il patrocinio del Corso di studi in viticoltura ed enologia della Facoltà di Agraria di Pisa.
Una vetrina finalizzata alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali nella produzione di vini e di oli. In questa occasione si svolgerà una serata di premiazione per la consegna di una targa di riconoscimento alle migliori produzioni. La selezione per gli oli verrà effettuata da una commissione di esperti dell'Università di Pisa, mentre per la rassegna dei vini biologici la commissione sarà composta da enologi, esperti del settore e sommeliers.
Il termine ultime per le iscrizioni alla rassegna degli Oli extravergine è venerdì 3 giugno, per il vini biologici venerdì 10 giugno. Per informazioni scrivere a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  o telefonare al numero 0564.48771 (9,00-18,00 giorni feriali).



Furnari (Me), dal 7 al 9 ottobre Bio Direzione

Un evento unico nel bacino del Mediterraneo, Bio Direzione vedrà la partecipazione degli operatori del biologico e di tutti coloro che vorranno approcciarsi al bio. Con il patrocinio di AIAB Sicilia e Consorzio Isola Bio Sicilia, la manifestazione, una tre giorni dal 7 al 9 ottobre, si svolgerà al Blu Hotel Portorosa a Furnari (Messina), durante la quale vi saranno anche momenti di informazione e confronto con il convegno dal titolo "Agricoltura Biologica e Sviluppo Locale dall'aggregazione dei produttori all'altra economia". La Fiera del Bio costituisce un appuntamento di fondamentale importanza per il business del biologico grazie alla presenza in fiera di vari settori merceologici per rispondere in modo adeguato alle esigenze di consumo sempre più eco-compatibili degli attenti consumatori bio.


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Corsi e Formazione

 
"Adesso Pasta!" in libreria, una guida  per gli amanti della pasta, ma di quella buona e giusta.

"Adesso Pasta!" di Chiara Spadaro edito da Altreconomia Edizioni è in libreria a soli 5 euro per imparare a scegliere la pasta, quella buona. È la prima guida che spiega come scegliere una pasta di qualità, non solo per le materie prime utilizzate e le qualità organolettiche ma anche per l’attenzione dedicata all’ambiente, ai diritti dei lavoratori, al giusto prezzo, alla legalità. Un libro non di "cucina"  che "impasta" il buon gusto alla tradizione, alla solidarietà, al rispetto delle piccole e grandi regole che facevano della pasta fatta in casa il piatto principe italiano. Le 10 differenze della pasta tra la pasta artigianale e quella industriale; le storie dei pastifici "resistenti" che  coniugano il biologico, la qualità del grano -a volte di varietà antiche- e di altri cereali con le lavorazioni tradizionali e le forme di distribuzioni virtuose della filiera corta, del circuito dei gruppi di acquisto solidale e delle botteghe di commercio equo.


Bologna, 12-15 settembre – Johannesburg 10-23 ottobre  International Short Course “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion”

Un’opportunità di formazione internazionale l’International short Corse Italy-Sout Africa- “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion” organizzato da Cestas (Ong di cooperazione internazionale ente di formazione) e patrocinato dalla Facoltà di Agraria e dal dipartimento di Scienza e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna, e in collaborazione con l'University of the Witwatersrand di Johannesburg e Shivakhana Iniziative.
Due appuntamenti, a Bologna il 12-15 settembre e a Johannesburg il 10-23 ottobre 2011 nei quali verranno fornite competenze teoriche e pratiche relative alla promozione della salute in una dimensione di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e nutrizione, design urbano sostenibile, sviluppo sostenibile del territorio e agricoltura urbana. Termine ultimo per iscrizioni: 19 luglio 2011. Per consultare il bando www.cestasformazione.org info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Margherita Dalla Casa via Ranzani 13/5F – 40127 Bologna Tel.: + 39 051 25505 – Fax +39 051 421131

 

Cefab presenta il POF 2011

Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” pensata da AIAB per rispondere in modo continuo alla domanda di formazione, presenta l'offerta formativa (Pof) rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF 2011 propone una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale.
I prodotti formativi inseriti nel Pof sono 6 suddivisi per tipologie. Quattro offerte riguardano prodotti curriculari (“Il tecnico base in agricoltura biologica”) per la formazione di tecnici in agricoltura bio danno diritto all’iscrizione al Registro Nazionale dei Tecnici AIAB (ReNTA). Tra i due prodotti formativi extracurriculari vi è invece un “Corso di base per agricoltori attraverso la frequenza alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica” rivolto ai produttori biologici ma anche a tecnici ed esperti, un “Corso di approfondimento su biodiversità vegetale, animale,del suolo e infrastruttura agroecologica” ovvero modulo di aggiornamento rivolto a tecnici ed esperti del settore. Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco. Per ulteriori info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Concorso fotografico inter-regionale "Bio è..." con le 5 AIAB regionali del Nord

I valori  produttivi, ambientali e sociali dell'agricoltura biologica in uno scatto. Le AIAB delle regioni  Emilia-Romagna, FVG, Liguria, Lombardia, Veneto e in aggiunta l'AIAB del Piemonte per i partecipanti delle regioni del Piemonte e della Valle d'Aosta hanno indetto il concorso fotografico "Bio è...", gratuito e aperto a tutti, per la rappresentazione fotografica del mondo bio. I partecipanti dovranno inviare gli scatti all'indirizzo email dell'AIAB nella regione di residenza, entro il 18 settembre 2011. Le 10 foto più belle per regione verranno esposte nelle piazze italiane durante la manifestazione Biodomenica 2011 il prossimo ottobre.  Le foto migliori verranno selezionate e premiate da un'apposita giuria entro il 15 novembre 2011.
Per info, indirizzi e-mail e regolamento: www.aiab.emiliaromagna.it


Uno scatto e "Bio è...". concorso fotogrico di AIAB Lazio

La narrazione del mondo bio, dalla produzione al consumo, attraverso l'immagine. Questo è il tema del concorso fotografico "Bio è.." organizzato da AIAB Lazio, nell'ambito del Progetto "IncontraBio" realizzato con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per dare spazio alla creatività degli amanti della fotografia e non solo. Due scatti fotografici rappresentativi della cultura bio, da inviare ad AIAB Lazio entro il 30 settembre 2011; le tre fotografie più belle verranno premiate a Ottobre in occasione della Biodomenica 2011. In palio, prodotti naturalmente bio! Per maggiori informazioni: cell.: 333 7035270 - 339 7309793. Per leggere il bando.


Il biologico secondo i bambini con il concorso iconografico "BIO è" di AIAB Abruzzo

AIAB Abruzzo, nell'ambito del Progetto  "IncontraBio" Centro Italia ha bandito un concorso iconografico sul concento del "biologico" rivolto ai bambini del Circolo Didattico di Montesilvano (PE). I bambini sono chiamati a realizzare, attraverso un disegno o una pittura, una loro personale rappresentazione del biologico, da qui il nome del concorso "Bio è...". La finalità del progetto è appunto la sensibilizzazione sulle tematiche biologiche di un target fondamentale come quello dela scuola, per la diffusione della cultura biologica. Tutti gli elaborati dovranno pervenire alla sede di AIAB Abruzzo (via C. De Lollis 86, 66100 Chieti) entro il 20 settembre 2011. Le produzioni verranno selezionate da un'apposita giuria, e gli autori di quelle vincitrici verranno premiati, durante la prima domenica di ottobre in occasione  della tradizionale iniziativa Biodomenica di AIAB, con una fornitura di frutta e verdura biologica per un valore pari a 100 euro. Per info.: www.aiababruzzo.it Per leggere il bando.



BIO è... le immagini del bio in un concorso iconografico di AIAB Umbria

Nell'ambito del progetto "IncontraBio", finanziato dal Mipaaf con i fondi del piano strategico nazionale per il biologico, volto alla sensibilizzazione dei cittadini per i prodotti biologici, AIAB  Umbria organizza un concorso iconografico sul concetto di biologico.  "Bio è", questo è il nome del concorso, vuole essere una raccolta di immagini, fotografie, disegni su ciò che il biologico è per i cittadini. Le “opere” dovranno essere inviate entro 25 settembre alla sede di AIAB Umbria in via delle Caravelle 8/a o per posta elettronica ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando nome cognome recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica. Gli autori delle immagini, selezionate da un'apposita giura, verranno premiati con prodotti bio per un valore di 100 euro in occasione della Biodomenica. Per altre informazioni tel. 075.5150265.



Piacere, Bio! Gli opuscoli del mangiar bio in Lombardia

Il biologico si presenta in una collana di libretti dedicati al consumatore, intitolata Piacere, Bio!, a cura di AIAB Lombardia. Si tratta di sei pubblicazioni chiare e semplici sugli alimenti di consumo quotidiano, quali gli ortaggi, carne, salumi, latte, formaggi, miele, uova, ed altro rivolto ai cittadini al fine di avvicinarli ai prodotti biologici per una più corretta e genuina alimentazione. I sei libri propongono percorsi guidati nelle varie fasi di produzione dei prodotti, consigli per fare un giusto acquisto, per riconoscere la qualità dei prodotti e imparare a conoscere i buoni alimenti della terra e i valori nutrizionali di ciò che consumiamo ogni giorno. Non mancano, inoltre, suggerimenti per la corretta conservazione dei prodotti e del loro utilizzo. Dopo la breve lettura degli opuscoli, scritti da esperti del settore, il consumatore si riscopre più attento alle piccole cose che rendono più genuina e gustosa la nostra tavola. Per ogni informazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Attenzione!

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

NB. Il 15 luglio BioAgricolturaNotizie non è stata pubblicata a causa di problemi tecnici che hanno interessato il sito dell'AIAB.


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Lavinia Palmieri, Fabienne Bellizzi

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