Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 27, 05 Agosto 2011


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Editoriale

Caporalato, qualcosa si muove? AIAB con i braccainti migranti per la legalità

Come da tradizione la bella stagione porta alla ribalta delle cronoache nazionali il cosiddetto fenomeno del caporalato, ovvero l'intermediazione illecita di manodopera basata sullo sfruttamento dell’attività lavorativa, che riduce in condizioni di schiavità centinaia di migliaia di lavoratori immigrati in agricoltura e che spesso si accanisce sulle migranti donne per sfruttarle anche sessualmente.

Ma in questa calda estate 2011 a fare notizia non sono solo i 550.000 lavoratori stimati per difetto in mano ai caporali, né solamente il ricordo dei drammatici eventi di Rosarno. Questa volta le notizie che arrivano sul fronte del caporalato sono anche positive. Luglio si è aperto infatti con l'arresto di 17 persone nel Tarantino accusate a vario titolo di associazione per delinquere, estorsione aggravata, truffa aggravata ai danni dell'INPS, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ed esercizio non autorizzato di attività di somministrazione di lavoro.
Ed è proseguito la con presentazione di un ddl a firma della senatrice PD Colomba Mongiello e firmato da altri 30 senatori appartenenti a tutti gli schieramenti politici, che vuole finalmente introdurre il reato di caporalato nel nostro codice penale. Una legge condivisa e sostenuta da AIAB, che ha fatto da sempre della lotta al lavoro irregolare uno dei suoi impegni associativi a livello nazionale e che sostiene la legalità con progetti come il marchio Qualità Lavoro, sottoscritto con la Uila, per l’emersione del lavoro irregolare. A questo si aggiunge il protocollo firmato recentemente dall’Aiab Puglia e la Flai Cgil regionale per combattere il caporalato e promuovere il biologico.

Ma la cosa più straordinaria è avvenuta nelle campagne di Nardò: dal 31 luglio per 5 giorni i braccianti migranti hanno fatto fronte unito e hanno scioperato, disertando i campi per reclamare i loro diritti!
Hanno ottenuto l'istituzione di un 'tavolo tecnico' che per la prima volta metterà a confronto diretto lavoratori immigrati stagionali e imprese, alla presenza di sindacati e associazioni di categoria. Chiedono contratti veri, salari dignitosi e rispetto, sia come lavoratori che come esseri umani.

Anna Ciaperoni

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Anche in Italia "la clausola di salvaguardia" contro gli OGM




Costiuito il Circolo AIAB Calabria-Catanzaro: un'estate di successi per AIAB Calabria





In arrivo la XII edizione di Biodomenica in tutte le piazze d'Italia

braccianti 
Caporalato, qualcosa si muove? AIAB con i braccainti migranti per la legalità
Ddl contro il caporalato. L'introduzione del reato di caporalato e la promozione di modelli di agricoltura sostenibile possono contribuire ad arginare il fenomeno

Ricco calendario di eventi per Nyéléni Europa...


Bandito da FIRAB il Premio Finzi per lauree in agricoltura biologica e biodinamica

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia


Anche in Italia "la clausola di salvaguardia" contro gli OGM

Anche l'Italia ha deciso di attivare la cosiddetta "clausola di salvaguardia" sugli OGM. In linea con una parte consistente di Stati membri, il Ministero delle Politiche Agricole ha sottoposto al  Ministero delle Politiche Comunitarie la richiesta di avviare la  procedura per l'attivazione della clausola di salvaguardia sul mais OGM MON 810, dando attuazione alla direttiva europea che riconosce agli Stati membri il diritto di decidere  se limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente  
modificati sul proprio territorio, anche se autorizzati a livello comunitario, per motivi di opportunità ambientale o sanitaria. In attesa di valutare se e in che termini di potranno in futuro invocare ragioni socio-economiche, è questo il margine di manovra che lo Stato italiano sembra opportunamente intenzionalto a utilizzare.
La situazione spagnola in cui le coltivazioni transgeniche hanno cannibalizzato le coltivazioni biologiche e convenzionali di mais ha evidenziato le lesive ripercussioni dell'un utilizzo degli OGM in agricoltura. Se poi si considera il sistema produttivo agricolo italiano, in cui, stando ai dati preliminari del 6° Censimento ISTAT sull'Agricoltura le aziende hanno una media di sette ettari, è chiaro che risulta impercorribile la strada di una convivenza "pacifica" tra  coltivazioni transgeniche e coltivazioni biologiche e convenzionale.
La scelta italiana, con quella di Austria, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo e Ungheria che hanno già attivato la clausola di salvaguardia, conferma, quindi, un chiaro orientamento europeo volto a intervenire a tutela dei sistemi di coltivazione convenzionali e biologici.
È in quest'ottica che il risultato italiano, frutto della mobilitazione della società civile e di associazioni di settore, come AIAB, è da testimoniare dovutamente in Europa: un'occasione a breve è offerta dal Forum Nyéléni sulla sovranità alimentare, che,  dal 16 al 21 agosto, vedrà riuniti movimenti e organizzazioni contadine del Vecchio Continente per parlare e riflettere di come sia possibile riorganizzare i sistemi agricoli e alimentari sia a  livello europeo che a livello globale. L'AIAB si farà portavoce di questa rilevante novità per valorizzare un capitale importante e un  esempio da ripetere anche in altri Paesi europei.



In arrivo la XII edizione di Biodomenica in tutte le piazze d'Italia
È quasi tutto pronto per la XII edizione di Biodomenica, che si svolgerà il 9 ottobre a Roma e in tutte le piazze d'Italia. Appuntamento ormai storico, organizzato  da AIAB, Coldiretti e Legambiente, dedicato all'incontro tra produttori, cittadini, associazioni e consumatori del mondo biologico. Biodomenica è nata per promuovere il consumo di prodotti sicuri, di qualità e rispettosi dell'ambiente, alla riscoperta delle tipicità del territorio e delle tradizioni italiane. Ma Biodomenica non è solo un mercatino biologico domenicale, è luogo di incontro tra quanti hanno contribuito a rendere l'agricoltura biologica una realtà in crescita, capace di attrarre, ogni anno, nuovi estimatori alla ricerca di scelte eque e di consumi maggiormente “critici”; alla manifestazione partecipano associazioni ambientaliste e di volontariato, produttori, consumatori, aziende agrituristiche, enti parco e quanti desiderano, semplicemente, saperne di più.
Quest'anno verranno messi a fuoco e declinati attraverso diverse forme di espressione i "Valori del Bio", con particolare riferimento al valore sociale, economico e ambientale. Anche la XII edizione di Biodomenica sarà un appuntamento ricco di iniziative, incontri, dibattiti, mostre, convegni, workshop e degustazioni in oltre 100 piazze del Paese.
Di anno in anno la filosofia del biologico oltrepassa il confine della sola pratica agricola, da cui vede la sua origine, divenendo sempre più uno stile di vita, e anche per la Biodomenica 2011 si incontreranno i protagonisti di questa 'filosofia': i produttori e i cittadini consumatori del bio. Biodomenica è l'occasione per tutti d'incontrare il mondo bio, i protagonisti di un mondo migliore.

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Costiuito il Circolo AIAB Calabria-Catanzaro: un'estate di successi per AIAB Calabria

Un mese di luglio d'importanti traguardi in Calabria: dagli ultimi dati sul biologico la Calabria si colloca sul podio delle regioni a maggior diffusione di area coltivabile convertita al biologico; a seguire la Legge Regionale a tutela e sostegno della filiera con il contributo di AIAB Calabria nell'elaborazione della normativa per la fortunata esperienza calabrese dei GODO di AIAB. E per chiudere alla grande il mese di luglio, venerdì 29 si è costituito nella città di Soveria Simeri il Circolo AIAB Calabria-Catanzaro alla presenza del presidente di AIAB Calabria, il Sindaco di Soveria Simeri e 16 produttori.

Il  Circolo AIAB Calabria - Catanzaro, con una presenza sempre  attiva sul territorio e con la guida della sua responsabile Elisabetta Grandi, vuole promuovere in maniera più capillare il  modello di sviluppo che miri a modificare comportamenti e consumi mettendo al centro la sostenibilità ambientale, la valorizzazione della biodiversità, la promozione della cultura locale, in linea con l’operato di AIAB. La sua mission è volta tutta ad incentivare lo sviluppo locale attraverso la valorizzazione delle produzioni di eccellenza del territorio calabrese. In merito, particolare attenzione il neo Circolo la rivolgrà rivolta alle produzioni di agrumi, olio, miele, insaccati, uova e prodotti caseari tipiche dell’area catanzarese, incentivandone il consumo provenienti da agricoltura biologica. Verrà costituito un punto di informazione e consulenza tecnico-agronomica indirizzato agli agricoltori biologici associati ad AIAB Calabria ed uno sportello informativo permanente per tutte le tematiche riguardanti il settore agricolo biologico, cercando di fornire ai consumatori cosentini tutte le informazioni possibili al fine di incentivare un consumo etico e sostenibile dei prodotti biologici da filiera corta.

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Ddl contro il caporalato. L'introduzione del reato di caporalato e la promozione di modelli di agricoltura sostenibile possono contribuire ad arginare il fenomeno

Introduzione del reato penale di caporalato e reclusione da 5 a 8 anni per quanti se ne rendano colpevoli. Sono due dei punti qualificanti del Ddl 2584 recante misure vole alla penalizzazione del fenomeno di “intermediazione illecita di manodopera basata sullo sfruttamento dell’attività lavorativa” presentato in Senato dalla senatrice del Pd Colomba Mongiello e firmato da altri 30 senatori appartenenti a tutti gli schieramenti politici.
Il Ddl 2584, condiviso e sostenuto da AIAB, ha infatti il merito di affrontare il problema del caporalato in modo sistematico e strutturale, per dare un'adeguata configurazione giuridica ad un fenomeno largamente diffuso in edilizia e in agricoltura e per introdurre finalmente nel nostro Paese l'odioso reato di intermediazione illecita di manodopera basata sullo sfruttamento dell’attività lavorativa.
550.000 lavoratori in mano ai caporali e oltre 800.000 quelli in nero sono le stime prudenziali di un'emergenza nazionale che si ripropone ogni estate e che è stata portata alla ribalta dai drammatici eventi di Rosarno, dai recenti arresti nel Tarantino e dallo sciopero degli immigrati che lavorano nelle campagne del Salento alla raccolta dei pomodori e delle angurie. Un fenomeno in cui sono coinvolti imprenditori italiani, caporali e organizzazioni criminali che sfruttano lo stato di necessità e la disperazione degli immigrati e a cui spesso si accompagnano, purtroppo, anche reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Poiché soprattutto a causa del suo carattere stagionale, l'agricoltura è purtroppo il settore con la maggiore incidenza di unità di lavoro non regolari, AIAB è impegnata su tutto il territorio nazionale con progetti di contrasto al caporalato e la lavoro irregolare, come  la diffusione del marchio Qualità Lavoro che attesta il rispetto delle normative e dei contratti del settore agricolo. Il nostro impegno è attivo anche sul fronte dell'indagine conoscitiva di questo fenomeno e proprio per questo nel numero di settembre/ottobre di BioAgriCultura pubblicheremo un'indagine sullo sfruttamento delle donne migranti in agricoltura che abbiamo appena realizzato.

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Dall'IDV una proposta di legge per l'agricoltura sociale

È stato presentato dalla deputata Anita Di Giuseppe, capogruppo IDV in Commissione Agricoltura alla Camera, un disegno di legge per disciplinare l'agricoltura sociale. Un tassello importante in vista di una definizione chiara del settore e del giusto riconoscimento della centralità dell'attività primaria dell'uomo. La centralità dell'agricoltura non si limita alla sola produzione alimentare, che di per sé, appunto, è primaria per la sicurezza alimentare e sociale. L'attività agricola genera anche servizi ed attività finalizzati al benessere del singolo e della comunità. L'agricoltura sociale in particolare è vocata verso la pubblica  utilità, essa infatti comprende la produzione e la commercializzazione di beni agricoli in azienda e presso i mercati, l’integrazione di soggetti svantaggiati e l’offerta di servizi educativi e culturali, come la riabilitazione di persone diversamente abili e l'intergazione socio-lavorativa di soggetti svantaggiati (ad es. detenuti ed ex detenuti). Proprio per questa sua particolarità, sarebbe necessaria una regolamentazione ad hoc per disciplinare l'agricoltura sociale. La proposta di legge presentata dall'on. Di Giuseppe mira a fornire una definizione univoca e riconosciuta di agricoltura sociale, ne garantisce il potenziamento attraverso l’istituzione di un Fondo con dotazione di 15 milioni di euro l’anno e ne promuove la diffusione attraverso l’inserimento di prodotti agrosociali nelle mense scolastiche e ospedaliere con percorsi preferenziali.



Autorizzato l'uso di pesticidi considerati pericolosi dall'Istituto Superiore della Sanità

L'istituto Superiore della Sanità ha stabiliti che il pesticida a base di 1,3-dicloropropene è potenzialmente pericoloso per la salute umana, in particolare per i soggetti più vulnerabili quali i bambini, e per l'ecosistema. La stessa Commissione Europea ne ha, a più riprese, rifiutato l'autorizzazione all'uso.
Gli agricoltori italiani, invece, mediante un Decreto del Ministero della Salute del 13 luglio 2011, potranno, dal 23 luglio al 9 novembre, utilizzare questo "veleno" per disinfestare i loro terreni agricoli destinati alla produzione di verdure ed ortaggi, che finiranno sulle tavole di tanti consumatori. Una situazione, questa, che sconvolge per il semplice fatto che ci rende vulnerabili in seguito alle incongruenze decisionali di coloro che dovrebbero invece tutelare lo stato di salute e la sicurezza dei cittadini.
Se da un lato tutti convengono che un'agricoltura sostenibile sia l'unica via d'uscita da uno stato di crisi ambientale conclamato, dall'altro l'autorizzazione, per deroga, all'uso di pesticidi riconosciuti pericolosi, non può che preoccupare. È con questo animus che il senatore Francesco Ferrante (Politiche cambiamenti climatici ed energia Pd) ha presentato un'interrogazione parlamentare urgente richiedendo l'immediato ritiro del decreto e dunque il divieto a utilizzare il diserbante.
È ormai noto ai più, infatti, che la sicurezza alimentare è garantita da un uso sostenibile, ancor meglio se  privo, di pesticidi in agricoltura, tant'è che dalle ultime rilevazioni sui consumi degli italiani, questi lo hanno pienamente compreso. Non a caso le spese alimentari dei consumatori sono sempre più orientate all'acquisto di prodotti biologici, soprattutto ortofrutticoli, a garanzia di una loro maggior tutela che passa attraverso la tutela dell'ambiente.



La strage delle api piemontese, ennesima prova della necessità di un divieto permanente dei  neonicotinoidi in agricoltura

È stata la strage di api in Piemonte a causa degli effetti dell'uso di neonicotinoidi in agricoltura a convincere il Ministro dell'Agricoltura a vietare il loro uso in Italia. Buone intenzioni in direzione di una coltivazione più sostenibile nell'interesse degli uomini e dell'ambiente. Buoni propositi che si spera si traducano presto in divieti effettivi e permanenti di utilizzo dei neonicotinoidi, anziché  in decreti di massa al bando temporanei.
La moria di api è un fenomeno che già da diversi anni è tenuto sotto osservazione dall'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) per il monitoraggio dello stato ambientale ai fini della sicurezza alimentare. La relazione tra l'uso dei neonicotinoidi in agricoltura e le api, sta nel fatto che dall'impollinazione effettuata da questi insetti dipende un terzo dei raccolti agricoli. Considerando  che l'intossicazione da neonicotinoi di sole cinque api si estende, nel giro di 2 ore, al 65% delle api e al 25% delle larve che vivono nell'arnia, questo fenomeno non è di poco conto per gli osservatori scientifici che dallo stato di salute delle api giungono alla drammatica conclusione che l'ambiente è "sazio" di veleni.
I neonicotinoidi erano stati vietati provvisoriamente (fino al 30 giugno 2011 dal ministro della Salute) nella concia della semente del mais in seguito alla strage delle api nel 2008 in Val Padana; ma l'uso di questi pesticidi nella coltivazione della vite (per la lotta integrata alla flavescenza dorata) ha messo in crisi gli apicoltori della regione piemontese, alcuni dei quali, (Renato e Marisa Bologna, apicoltori biologici), hanno iniziato uno sciopero della fame dinnanzi all'Assessorato dell'Agricoltura a Torino. Oltre che compromottere lo stato di salute dell'uomo e dell'ambiente, infatti, l'uso di neonicotinoidi ha ripercussioni anche dal punto di vista economico, compromettendo ad esempio la produzione delle aziende biologiche.


"Verde" è la proposta di legge presentata alla Camera per la riqualificazione delle aree urbane
Un provvedimento "verde" quello approvato, all'unanimità, dalla commissione Ambiente della Camera, che sarà esaminato, al rientro dalle vacanze, dai deputati di Montecitorio. La proposta di legge, il cui testo è dato dall'unione di due proposte (una del Governo e l'altra dalla deputata del PDL Giulia Cosenza), istituisce la Giornata nazionale degli alberi per il 21 novembre e prevede l'istituzione di un Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico presso il Ministero dell'Ambiente, per monitorare l'effettiva applicazione della legge troppo spesso disattesa sull'obbligo per i comuni di "porre a dimora un albero per ogni neonato" (Legge n.113/92). Tra le proposte contenute nel testo proposto ala Camera anche l'obbligo  per ogni comune di censire il proprio patrimonio di alberi e di redigere un "bilancio arboreo". Considerando che in media in Italia nascono 520.000 bambini all'anno, si stima che questo sia il numero approssimativo degli alberi che verranno messi a dimora ogni 12 mesi.
Ancora. Sulla base del principio secondo il quale incentivare aree urbane arboree contribuisce alla riduzione di emissioni di CO2, il Comitato dovrà fissare i criteri e linee guida per la realizzazione di aree verdi permanenti e filari alberati intorno alle maggiori conurbazioni, le cosiddette "green belt". Questo implicherà anche un adeguamento delle infra-strutture pubbliche e scolastiche, magari puntando anche sul rinverdimento verticale. Prevista anche la creazione di "orti urbani" e "giardini pensili" negli spazi liberi. I comuni potranno usufruire di sponsorizzazioni, i cui loghi verranno inseriti nella documentazione ufficiale di comunicazione.


PSR valdostano, 31 agosto scadenza per presentare le domande per i contributi relativi alla misura 133 (azioni per la promozione di prodotti di qualità, come il quelli bio)

Nell'ambito del Programma per lo Sviluppo Rurale, l'assessorato dell'agricoltura e risorse naturali della Valle d'Aosta ha voluto ricordare agli agricoltori valdostani che dal 1° al 31 agosto potranno presentare le domande per la concessione dei contributi relativi alla misura n.133 del PSR 2007/2013. La misura consente il finanziamento di aiuti per azioni che mirano, attraverso attività di informazione, pubblicità e promozione sul mercato interno, a sensibilizzare i consumatori sulle caratteristiche dei prodotti tutelati da sistemi di qualità alimentare come i prodotti da agricoltura biologica.
Che la Valle d'Aosta abbia individuato nel bio una svolta radicale per salvaguardare il proprio patrimonio ambientale e culturale si evidenzia dai dati recentemente presentati dal SINAB (Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica). Lo sviluppo dell'attività biologica in Valle d'Aosta, infatti,  nel  2010 ha segnato un incremento di superficie agricola utile (SAU) pari al 24,2% rispetto al 2009 e l'aumento del numero di operatori impegnati nel settore (2,5%). L'azione partecipata tra le amministrazioni e gli agricoltori verso un'unica direzione ha portato agli evidenti successi di sviluppo, nell'ambito delle produzioni di qualità, di questa regione d'Italia. L'agricoltura, e in particolare quella biologica, intesa come motore dell'economia dei comuni di montagna, è qui oggetto di un'attenzione continua sia perché vista come strumento per la salvaguardia delle tradizioni locali tuttora radicate e ancora presenti, sia perché vista come  attività innovativa per lo sviluppo economico della regione.




BI.BLIO: la Biblioteca Internazionale AIAB nel Bio-Distretto Cilento, presto anche on- line

Il Bio-Distretto Cilento promosso da AIAB Campania è sinonimo di sviluppo sostenibile e visto che da sempre lo sviluppo è in stretta relazione con il sapere, quello antico della tradizione rurale, in un'ottica innovativa e propositiva proprio nel BioDistretto del Cilento è nata anche BI.BLIO: la prima Biblioteca Internazionale AIAB sui territori del bio. La casa di BiBlio è a Ceraso (SA) nella sede del Bio-Distretto Cilento, per promuovere i valori della cultura e dell'ambiente attraverso l'educazione alla lettura ed alla riflessione. Perché è attraverso la cultura e la formazione che la filosofia del biologico si diffonde, che giunge a superare la sua prerogativa di attività agricola per divenire uno stile di vita sostenibile e durevole nel tempo. AIAB, che da sempre guarda anche alle future generazioni, ha previsto inoltre iniziative pubbliche e corsi di lettura per bambini ed adulti, tenuti direttamente dai protagonisti e dai narratori delle più belle esperienze e storie contemporanee di vita agreste. La Biblioteca rappresenta, per le sue potenzialità, un medium efficace per rendere fruibile il più possibile le conoscenze sul biologico e sul suo mondo. In conformità al concetto di sviluppo attraverso una rete, che caratterizza il Bio-Distretto, la Biblioteca è sta pensata anche in forma digitale, e prossimamente sarà aperta anche on -line da cui sarà possibile scaricare gratuitamente libri e pubblicazioni copyright free.

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Europa

Ricco calendario di eventi per Nyéléni Europa: il Forum europeo per la Sovranità Alimentare, dal 16 al 21 agosto 201 in Austria

Come annunciato, contadini, organizzazioni di agricoltori, associazioni di categoria, movimenti per la sovranità alimentare e cittadini del Vecchio Continente si sono dati appuntamento a Krems, in Austria, dal 16 al 19 agosto 2011 per dare vita al Forum Nyéléni Europa per la Sovranità Alimentare.

Il Forum Nyéléni Europa sarà articolato in riunioni plenarie e gruppi di lavoro che consentiranno a tutti i partecipanti di dare il loro contributo. La discussione sarà focalizzata su tematiche emergenti inerenti il raggiungimento della sovranità alimentare sia dentro che fuori dall'Europa.
Queste le cinque aree tematiche sulle quali sarà articolato il dibattito:
1: I modelli di produzione (agro-ecologia, energia, clima, OGM, biodiversità).
2: Mercati /organizzazione di filiere alimentari (il dominio delle corporations nella filiera alimentare, i mercati locali, le norme fiscali e sanitarie appropriate per le piccole produzioni, la speculazione alimentare, l’agro-mafia, la solidarietà).
3: Condizioni di lavoro /aspetti sociali (i lavoratori agricoli e migranti, reddito, salute, accesso al cibo).
4: L'accesso alla terra e alle altre risorse (insediamento di giovani e relativo finanziamento, acqua, semi).
5: Politiche pubbliche (PAC e sviluppo rurale, le politiche per la pesca, l'energia e il commercio, etc.).

Ecco una rapida panoramica sul programma di Nyéléni Europa. Il Forum partirà il 16 agosto mattina con alcuni incontri 'organizzativi', come quelli dei giovani e delle donne che definiranno le loro modalità di partecipazione al Forum nonché i temi che proporranno all'ordine del giorno, per aprirsi ufficialmente con la Plenaria delle 19 in cui verranno presentati sia i molteplici significati di sovranità alimentare, che le modalità concrete attraverso le quali metterla in pratica. E a chiusura della Plenaria non mancheranno musica e cibo per festeggiare l'avvio del Forum insieme alla 'biodiversità' culturale.
Il 17 agosto Nyéléni Europa si occuperà di presentare il Forum, in particolare struttura, organizzazione e processo decisionale, quindi passerà alla definizione dei principali ostacoli e delle principali opportunità sulla strada della Sovranità Alimentare. Il pomeriggio, invece, sarà dedicato al lavoro nei diversi gruppi tematici.
La giornata del 18 agosto proseguirà con la messa a punto di strategia volte alla realizzazione della sovranità alimentare da parte dei diversi gruppi di lavoro, che si confronteranno sul medesimo tema a fine pomeriggio.
Il 19 agosto, invece, passerà tra 'visite rurali', ovvero le visite sul campo presso le locali aziende agricole che si sono distinte con buone pratiche di sovranità alimentare, il mercato delle idee e la programmazione culturale.
Il 20 agosto si inizieranno a tirare le fila del Forum, valutando le proposte emerse dai vari gruppi di lavoro, definendo le priorità politico-strategiche delle diverse aree regionali e disegnando le proposte e l'agenda politica del Forum, nonché la dichiarazione finale adottati il giorno successivo in Plenaria.
Domenica 21, in mattinata, infine, si svolgerà l'assemblea Plenaria per l'adozione della Dichiarazione finale del Forum e dell'Action agenda.
Il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare (CISA) ha coordinato la delegazione italiana che parteciperà al Forum di Nyéleni Europa, il focal point del Forum per l'Italia è Luca Colombo, coordinatore della Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica (FIRAB). Per informazioni e adesioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per maggiori informazioni sul Forum di Nyéleni Europa scarica il press kit, o visita i siti www.nyelenieurope.net; www.cisaonline.org

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L'EFSA inasprisce i requisiti per uso di piante geneticamente modificate in Europa
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha appena pubblicato l'aggiornamento di un documento di orientamento sul monitoraggio ambientale post-commercializzazione (PMEM, Post Market Environmental Monitoring) delle piante geneticamente modificate. l'EFSA, infatti, verifica annualmente i risultati del PMEM delle piante geneticamente modificate e formula raccomandazioni alla Commissione europea al fine di migliorarne il piano di monitoraggio per gli anni futuri e per trarre conclusioni sulla sicurezza delle piante geneticamente modificate. Il documento, di fatto, va a inasprire ulteriormente i requisiti che i richiedenti devono rispettare per il monitoraggio ambientale delle piante GM autorizzate per l'immissione in commercio nell'Unione europea. Questo protocollo è volto soprattutto a rilevare eventuali effetti avversi "collaterali" con particolare concentrazione sulla conservazione ambientale (fauna e e flora), sui suoli e gli ecosistemi agricoli. Inoltre una seconda componente del monitoraggio va estesa a casi specifici (CSM- case Specific Monitoring), quando nella originaria valutazione del rischio ambientale (VRA) di una pianta geneticamente modificata l'EFSA abbia individuato un'incertezza o un probabile rischio. Questi casi per tanto richiedono un'osservazione continuativa. Non mancano, nel documento, le raccomandazioni ai responsabili della gestione dei rischi per migliorare le modalità di raccolta e di comunicazione dei dati del PMEM nell'Unione Europea e soprattutto agli Stati membri di considerare la sorveglianza generale come parte integrante dei controlli generali sulla protezione dell'ambiente che si svolgono nell'Unione Europea. Il monitoraggio, infatti, è un elemento fondamentale del quadro normativo in materia di piante geneticamente modificate che, insieme alla valutazione del rischio ambientale e alla gestione del rischio, costituisce una parte importante del ciclo di misure messe in atto per individuare e limitare i possibili effetti avversi, compresi quelli che possono verificarsi a lungo termine.


In Germania, il mercato rallenta ma cresce la fiducia nel biologico

La fotografia scattata a luglio dall’istituto IFO mostra come la situazione dell’industria e del commercio tedesco sia un po’ peggiorata rispetto al mese precedente, ciò  nonostante il settore biologico si è accaparrato il 4 %  del mercato alimentare nazionale. Un bel risultato per la Germania, che ha visto triplicarsi (da 2,1 a 5,9 milioni) il giro d'affari in questo comparto. Questa istantanea sul mercato biologico tedesco è supportata dai dati del ministero dell'Agricoltura sul comparto agricolo biologico. Nel 2010 le superfici destinate al biologico sono aumentate fino a 990,72 ettari (+4,6%). Nel 2009 si era registrato solamente un aumento pari al 4,3%. Anche il numero delle aziende che operano nel settore nel 2010 è aumentato. Attualmente le aziende biologiche sono 21.942. Nel comparto della trasformazione rispetto all'anno precedente si registra un aumento del 4,5% (più 7703) e si contano, tra  produttori agricoli, aziende e importatori, 32.714, aziende biologiche attive.
L'aumento dei consumi di biologico è legato anche alla fiducia che ispira al consumatore. Una fiducia confermata dai risultati dei test sui pesticidi effettuati nel 2010 nel Baden-Wuettemberg da cui è emerso in media la presenza di 0,36 milligrammi di residui sui prodotti convenzionali a fronte dei 0,003 nei prodotti biologici.



Nuovo stile di vita per gli spagnoli: banditi gli shopper in polietilene

Anche la Spagna ha finalmente accolto la direttiva comunitaria che impone l'abolizione dei sacchetti in polietilene, e lo ha fatto con la legge nazionale 22/2011 art.56 che prevede la progressiva sostituzione delle buste non biodegradabili, fino alla loro definitiva eliminazione dal territorio spagnolo nel 2018.
Se solo nel 2018 è prevista la totale eliminazione degli shopper non biodegradabili in tutta la Spagna, lo scadenzario per raggiungere questo obiettivo prevede tre tappe intermedie:
il 60% degli shopper non bio attualmente in commercio verrà sostituito con buste realizzate in altri materiali prima del 2013; il 70% verrà sostituito prima del 2015;  l’80% prima del 2016. È un protocollo necessario perché la conversione di uno stile di vita di milioni di consumatori non è cosa da poco, basti pensare che la commercializzazione annua mondiale di buste di plastica è di 1000 miliardi, di 100 miliardi in Europa. Ma il periodo di transizione è indispensabile per consentire anche agli operatori del settore una riorganizzazione, in particolare ai commercianti, in maggiore difficoltà a smaltire le scorte e ad adeguarsi alla nuova normativa, al nuovo stile di vita. Il nodo critico resta, però, la conversione della produzione delle aziende del settore, infatti i fautori dello shopper in polietilene (gli industriali ovviamente) sostengono, da uno studio dell'ADEME (agenzia francese per la protezione dell'ambiente) che questi sono riutilizzati almeno 4 volte rispetto alle alternative in carta o in biopolimeri, risultando così il migliore tra i sacchetti monouso e che i consumatori ne fanno un uso razionale fino a destinarlo alla raccolta dei rifiuti. Probabilmente lo studio non evidenzia però gli effetti del loro uso "razionale" a lungo termine. Non si è tenuto conto né della tossicità dei sacchetti (per le stampe degli shopper, soprattutto per quelli prodotti nei paesi in via di sviluppo, sono spesso utilizzati coloranti cancerogeni), né dei costi elevati per la loro raccolta, smaltimento e/o riciclabilità.  Solo l'1 per cento degli shopper viene riciclato, la restante parte va ad accrescere le tonnellate di rifiuti da smaltire e il più delle volte finisce in mare.Il 90% dei rifiuti in mare p costituito da plastica, tanto che  è di un milione la stima di animali uccisi ogni anno dagli shopper secondo l'Unep (United nations environment programme).



Contro gli sprechi alimentari l'UE investa in agricoltura sostenibile e di piccola scala

Contro lo spreco alimentare, lo scorso 11 luglio, è stata presentata una relazione alla Commissione Agricoltura dell'Europarlamento su iniziativa dell'eurodeputato Salvatore Caronna (S&D). Oltre a fare un quadro del problema, la relazione sollecita la Commissione a valutare "strategie e misure concrete finalizzate a dimezzare lo spreco alimentare lungo tutta la catena di approvvigionamento entro il 2025, a migliorare l'efficienza della filiera nonché a sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema ancora per molti aspetti ignorato".
Ogni anno in Europa una crescente quantità di cibo sano e commestibile si perde soprattutto nelle ultime fasi, nella distribuzione e nel consumo, della catena agroalimentare diventando rifiuto in assenza di un'alternativa. Si calcola che dal 1974 ad oggi tale spreco è aumentato del 50 per cento determinando una filiera parallela a quella produttiva/distribuzione. La stessa Commissione ha pubblicato uno studio sulla produzione annuale di rifiuti alimentari nei 27 Stati membri che ammonta a circa 89 milioni tonnellate, ossia 179 chili pro capite, senza tuttavia soffermarsi sugli sprechi agricoli a livello di produzione. E senza soffermarsi sull'impatto ambientale necessario a produrre tali sprechi (ben 170 milioni di tonnellate di CO2 all'anno). Uno schiaffo alla dignità umana, considerando che nell'Unione Europea vivono ancora 79 milioni di persone al di sotto del livello di povertà, vale a dire che oltre il 15% dei cittadini, e di questi solo 16 milioni ricevono aiuti alimentari. Per non parlare delle cifre allarmanti divulgate dalla FAO, secondo le quali oggi nel mondo ci sono 925 milioni di persone che soffrono la fame. Uno scenario drammatico che rende evidente quanto il mondo sia lontano dal raggiungimento degli Obiettivi del Millennio (che prevedono, tra l'altro, di dimezzare povertà e fame entro il 2015).
Nonostante la situazione sia tanto grave, sottolinea la relazione, non si guarda "all'agricoltura [che] per le sue caratteristiche può svolgere un ruolo fondamentale e all'avanguardia nella lotta contro lo spreco alimentare". L'invito alla Commissione è quello di determinare misure concrete e urgenti che incentivino investimenti nell'ambito della ricerca, della tecnologia, dell'istruzione, della divulgazione e dell'innovazione in agricoltura. Alla Commissione Agricoltura si chiede anche di "incentivare la produzione sostenibile su piccola e media scala" il cui riconoscimento è ormai consolidato sotto il profilo dei benefici ambientali ed economici. Inoltre La vendita diretta e in filiera corta, infine, stimola i consumatori ad adottare comportamenti più responsabili e consapevoli che riducono lo spreco.

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Mondo




La bancarotta dell'Agrexco: una vittoria per i contadini palestinesi. Ora il boicottaggio internazionale contro la Total Produce

Solo due mesi fa a Montpellier (Francia) numerosi attivisti provenienti da diversi Paesi europei e dalla Palestina si erano riuniti per il primo Forum europeo contro la politica di colonizzazione e di espropriazione delle terre dei contadini palestinesi messo in atto dalla società israeliana Agrexco, impegnata nell'export di prodotti agricoli. Il movimento europeo è nato per coordinare, anche in Europa, le attività della mobilizzazione globale Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) iniziata dai palestinesi contro la Agrexco, che oggi è sull'orlo della bancarotta.
L'Agrexco Agricultural Company Export Ltd. è il principale esportatore di prodotti agricoli israeliani, commercializzando il 70% di frutta, verdura, fiori e erbe aromatiche prodotte in Israele e nelle colonie costruite in territorio Palestinese, i cosiddetti Territori Occupati. Il 50% delle azioni della società appartiene allo stato di Israele che favorisce l'espansione dei Territori Occupati, in particolar modo nella Valle del Giordano, a spese dei palestinesi. In risposta a queste politiche, il Comitato Nazionale Palestinese (BNC) ha intrapreso un boicottaggio nei confronti dell'Agrexco e dello stato d'Israele, che si è allargato, vedendo la partecipazione di numerose associazioni e organizzazioni civili internazionali, intervenute in difesa dei diritti dei contadini palestinesi.
Oggi l'Agrexco è in difficoltà finanziaria, è stata dichiarata dal tribunale di Tel Aviv prossima alla bancarotta (con un debito pari a 106 milioni nei confronti dei suoicreditori), tanto che si preannuncia il suo assorbimento nella società irlandese Total Produce. E così ora l'attenzione del BNC si rivolge nei confronti della Total Produce, preannunciando l'estensione del boicottaggio anche ai prodotti della società irlandese, nel caso  essa continui le sue attività commerciali perseverando con una politica di colonizzazione dei territori palestinesi.
Un'azione pacifica che, considerando il destino dell'Agrexco, chiama nuovamente "alle armi" la società civile internazionale attraverso la sottoscrizione della mail che alleghiamo da indirizzare alla società irlandese ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e al suo amministratore delegato PDG ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )



Emergenza umanitaria nel Corno d'Africa, ma in Etiopia si coltiva per produrre agro-carburanti anziché cibo

L'emergenza umanitaria nel Corno d'Africa va avanti e la comunità internazionale si riunisce per elaborare un piano strategico per la risoluzione dell'emergenza a breve e lungo termine. Ma come denuncia l'ONG Survival International, i problema è aggravato, almeno in Etiopia, dalla vendita di terre coltivabili a multinazionali occidentali che le usano per produrre agro-carburanti.
Nella valle dell'Omo, una delle regioni più fertili dell'Etiopia, il governo ha ceduto oltre 250.000 ettari, fondamentali per l'approvvigionamento di acqua di più di 200.000 persone, ad aziende che coltivano la canna da zucchero e la palma da olio. Com' è noto questa tipologia di coltivazione risponde alla domanda dei Paesi sviluppati di carburante per le auto "verdi". Aziende occidentali, fra cui anche l'italiana la Fri-el Green Power, occupano migliaia di ettari. Per porre un argine a tale fenomeno, Survival Internationa ha lanciato una petizione per mobilitare l'opinione pubblica contro questa politica e contro la realizzazione di progetti dannosi per le popolazioni locali, che subiscono solamente le decisioni dei governi.
Ad aggravare ulteriormente la situazione potrebbe presto arrivare anche un progetto di diga idroelettrica sull'Omo. Cambiare il corso delle acque che permetteno agli autoctoni di praticare le loro attività tradizionali di sussistenza, potrebbe infatti innescare uno spostamento di massa verso zone più abitabili, ripetendo l'ennesima crisi umanitaria.



"Tomatoland"di Barry Estabrook: libro-denuncia del sistema agro-industriale USA

Il libro "Tomatoland" di Barry Estabrook è una denuncia che svela i retroscena, nel minimo dettaglio, della produzione industriale di pomodori in Florida. Estabrook, non nuovo a questo tipo di analisi, questa volta volge la sua attenzione al mondo non tanto "sommerso" della coltivazione del pomodoro, l'ortaggio estivo che viene consumato nei mesi invernali.
Per questa finalità il pomodoro deve avere determinate caratteristiche (come la conservazione dell'aspetto durevole nel tempo, e il colore, che è dato artificialmente dal gas etilene) per le quali i grandi produttori americani non badano a spese, dal punto di vista ambientale e sociale s'intende. È evidente che ciò che accomuna un pomodoro di stagione a quello industriale è forse solo la forma, tutto il resto è stato eliminato dalla moderna agricoltura industriale a partire dal gusto. E di questo il consumatore ne ha prova costante. Ciò che emerge dal libro è un inquietante scenario caratterizzato da "un sistema alimentare [in cui] tutti gli elementi della sostenibilità vengono violati". Il caso dei pomodori della Florida è solo l'ennesimo esempio degli alti costi pagati in primis dai lavoratori e dall'ambiente a tutto beneficio del profitto dell'agroindustria.
Oltre allo sfruttamento della manodopera, piaga diffusa in varie produzioni agricole non solo negli Stati Uniti, sono sconcertanti le ripercussioni sulla salute dei lavoratori impegnati nella produzione di questo ortaggio in Florida. Il suolo di questa regione degli Stati Uniti è sabbioso e non favorevole alla produzione, a differenza del clima. Per ovviare a questa problematica si legge nel libro "per un acro di pomodori in Florida si usano cinque volte i fungicidi e sei volte i pesticidi che per un acro di pomodori in California" al prezzo di danni ai polmoni e alla vista. Come se non bastasse i lavoratori, che normalmente non vengono forniti di alcuna protezione, sono esposti anche a noti cancerogeni. Ma gli effetti di queste sostanze sono prolungati nel tempo e si ripercuotono anche sulle generazioni future, con difetti neonatali. Tutto questo per un prodotto, fuori stagione senza gusto né altro, pensato non come cibo ma solo come merce abbastanza durevole per poter raggiungere anche le più lontane tavole dei consumatori.


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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Il Forum di Nyéléni Europa per la Sovranità Alimentare è alle porte. Dal 16 al 21 agosto si riuniranno a Krems in Austria circa 500 persone provenienti da tutta Europa per discutere e promuovere un’agenda positiva volta a garantire sostenibilità agricola e alimentare in Europa in un quadro solidale con il resto del mondo. Tra le diverse sessioni di discussione, una è dedicata ai modelli di produzione. Riportiamo di seguito alcuni stralci del documento preparato per incardinare la discussione durante le giornate del Forum.

Come produrre cibo e a beneficio di chi?
In tutta Europa, le persone si stanno organizzando dal basso per riprendere il controllo del loro cibo, dell'agricoltura e della pesca. Stiamo promuovendo e sostenendo sistemi alimentari locali e lo scambio di semi, rafforzando e aumentando la resilienza del nostro modello ecologico di fornitura di alimenti. Tutto questo nel quadro della sovranità alimentare, rimettendo in relazione virtuosa il mondo rurale e urbano e le loro catene alimentari e ricostruendo alleanze tra piccoli produttori di cibo, artigiani, ricercatori, istituzioni e consumatori.

Che cosa vogliamo?

Cibo per la gente:
le nostre pratiche ecologiche su piccola scala, che hanno la priorità di sfamare le persone a livello locale, minimizzano gli sprechi e le perdite di cibo e non creano i danni causati da sistemi di produzione industriale centrati su produzione, trasformazione e consumo di commodity. Queste pratiche sono resilienti e possono adattarsi e mitigare il cambiamento climatico. Noi insistiamo che il cibo e l'agricoltura devono essere tenute fuori dal mercato della CO2, dei servizi ecologici e della biodiversità. Noi difendiamo e sviluppiamo la nostra biodiversità agricola (di specie, colture, bestiame, pesci e altri organismi acquatici, impollinatori, predatori, microrganismi del suolo, ecc), e rispettiamo i diritti collettivi alla terra, all'acqua, alle sementi. Li difendiamo dalla mercificazione aggressiva della natura, del cibo e della conoscenza, rifiutando brevetti e altri controlli sulle forme di vita. Dobbiamo lottare per difendere la moratoria europea sulle colture GM, contro la promozione di semi non riproducibili sul mercato e per prevenire leggi europee che limitino ulteriormente i nostri diritti a salvare, seminare, scambiare e vendere i semi. Dovremmo rafforzare i movimenti dei semi locali/rurali/contadini diversificandoli per sostenere la produzione locale di alimenti. Dovremmo rifiutare gli obiettivi europei vincolanti sui biocarburanti.


Sistemi alimentari locali: Dobbiamo accorciare le distanze tra i fornitori di prodotti alimentari e i consumatori attraverso il miglioramento delle filiere locali, i gruppi di acquisto biologici, la vendita diretta, ecc. Abbiamo bisogno di far avanzare l’agricoltura urbana e periurbana. Dobbiamo rivendicare un linguaggio alimentare appropriato ai nostri sistemi di produzione e consumo, enfatizzando il valore nutrizionale e la diversità dei diversi regimi dietetici che escludono la carne fornita dall’industria zootecnica. Dovremmo promuovere la produzione locale di proteine per l'allevamento del bestiame e rifiutare filiere che poggiano sul disboscamento dell'Amazzonia per la produzione di soia per il bestiame o sull'esaurimento degli stock ittici selvatici per nutrire pesci di allevamento. Le nostre pratiche richiedono politiche di gestione delle forniture alimentari al fine di garantire la necessaria disponibilità di cibo oltre al binomio salari dignitosi & prezzi equi. Ciò richiama i governi a proteggere e regolamentare correttamente i mercati alimentari interni. Abbiamo bisogno che i quadri giuridici, quali la PAC, siano al servizio di queste pratiche.


Ricerca partecipata: Siamo gli innovatori che hanno prodotto, socializzato e arricchito conoscenze e competenze. Noi riabilitiamo i semi locali e le razze zootecniche e ittiche per un clima che cambia. Chiediamo l’assunzione di responsabilità da parte dei ricercatori, sia nel settore pubblico che privato, eliminando il sostegno pubblico alla ricerca di nuove tecnologie per il sistema alimentare che potrebbero avere un impatto sull'ambiente (come OGM, nanotecnologie, biologia sintetica). La ricerca dovrebbe essere trasformata e deve divenire capace di utilizzare metodi partecipativi nelle aziende agricole e nelle comunità. Noi promuoveremo le nostre innovazioni attraverso mezzi di comunicazione appropriati a raggiungere i giusti destinatari ed elaboreremo programmi di formazione, educazione e informazione che la qualifichino e diffondano.



Bandito da FIRAB il Premio Finzi per lauree in agricoltura biologica e biodinamica

Pubblicato da FIRAB il Bando per il Premio Augusto Finzi per tesi di laurea specialistica in tema di agricoltura biologica o biodinamica.
Alla candidatura possono concorrere i laureati che hanno discusso la tesi nel corso del 2010 su tematiche pertinenti al settore in qualsiasi dei suoi aspetti: tecniche colturali, metodi di allevamento e benessere animale, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing o altro.
Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell’agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
Il premio, che gode del contributo dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, assegna 1.000 € cadauno alle migliori tre tesi pervenute entro e non oltre il 30 settembre 2011. Per informazioni sulle condizioni di partecipazione e scaricare il bando: www.firab.it



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Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


A ottobre Grande Convention Nazionale dell'Agricoluta Sociale

Promosso dall’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, cui aderiscono oltre 200 realtà agri-sociali, si terrà in ottobre un incontro di tutti i principali protagonisti del movimento per l’Agricoltura Sociale (AS): aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore sociosanitario e del terzo settore, impegnati a diffondere l’impiego dell’attività agricola a fini terapeutici, di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e di inclusione sociale.
La grande Convention Nazionale è convocata per discutere e approvare la Carta dei principi dell’Agricoltura Sociale, il documento fondante dell’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, una proposta di legge nazionale e le linee guida per l’istituzione di un marchio identificativo territoriale dei prodotti agri-sociali, su cui il Forum aprirà un grande confronto con la società civile e le istituzioni. 
La Convention Nazionale è stata convocata su iniziativa e proposta del Coordinamento Nazionale del Forum dell'AS, Coordinamento che resterà in carica 2 anni ed è stato eletto dall’Assemblea del Forum stesso. Fanno parte del Coordinamento Nazionale: Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma; Mariangela Bucciol, presidente dell'Associazione biofattorie sociali Veneto; Antonio Carbone, presidente ALPA; Anna Ciaperoni, responsabile dell’Agricoltura Sociale AIAB; Carlo De Angelis, presidente CNCA Lazio; Francesca Giarè, ricercatrice INEA; e  Salvatore Stingo, presidente della Coop. Agricoltura Capodarco. Il Coordinamento ha eletto come portavoce Salvatore Stingo, presidente della storica Cooperativa sociale ed agricola Capodarco – coop. a conduzione biologica e biodinamica che si trova a Grottaferrata -, promotore del Forum insieme all’azienda BioColombini di Pisa e alla cooperativa sociale L'Arcolaio.
L’ Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale è un luogo di impegno, confronto e rappresentanza, aperto a tutti gli attori dell’Agricoltura Sociale e articolato a livello territoriale in Forum regionali.
Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Progetto Maie: Questionario sull’Agricoltura Sociale del Focus Group Nazionale

Il Focus Group nazionale del progetto europeo “Maie” (Multifunctional Agriculture in Europe), un gruppo composto da 8 soggetti afferenti a diversi settori, sanitario, sociale, giuridico, educativo, universitario, della ricerca e della pubblica amministrazione, ha ultimato con AIAB la compilazione di un questionario finalizzato al raggiungimento di una definizione comune di AS e delle attività principali ad essa collegate. Il lavoro, che ha coinvolto rappresentanti dell’Università della Tuscia, Inea, Cooperativa Agricoltura Capodarco, Firab, Forum delle Fattorie Sociali, Fattoria Solidale del Circeo e Centro di Giustizia Minorile, ha riguardato i bisogni formativi espressi dai fornitori di servizi di AS con un diverso background professionale. La discussione ha inoltre approfondito le opportunità, e gli ostacoli connessi alla crescita della fornitura di tali servizi. I risultati del lavoro del Focus Group italiano, che continuerà a riunirsi per l’intera durata del progetto, saranno confrontati ed integrati con quelli degli altri Paesi partecipanti (Germania, Olanda, Finlandia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Portogallo) e costituiranno la base di partenza comune per lo svolgimento delle attività progettuali. In allegato il questionario compilato

Questionario

"Nuovi Fattori di successo": Bando Mipaaf per buone pratiche nello sviluppo rurale, (scadenza prorogata al 29 luglio 2011), 

E' stato pubblicato il bando del concorso, indetto dal Mipaaf, che punta ad individuare le Buone pratiche nello sviluppo rurale realizzate da giovani agricoltori. Il concorso fa seguito all'elaborazione di una metodologia apposita per l'individuazione delle buone pratiche, da parte del Gruppo di Lavoro Giovani della Rete Rurale Nazionale.
Le aziende selezionate saranno presentate come esempi di "eccellenza" nell'ambito delle iniziative della Rete Rurale Nazionale (RRN) e le loro esperienze saranno diffuse attraverso prodotti specifici a marchio RRN (brochure, docu-film, interviste sui canali video e strumenti di condivisione web 2.0 della Rete, ecc.) nel corso di vari eventi nazionali e internazionali.
Alla base della metodologia c'è l'analisi di tutta una serie di elementi che concorrono a definire un caso come buona pratica nell'ambito dello sviluppo rurale: da macrocategorie come quella del rendimento globale, dell'innovazione, dell'impatto sull'attrattività del territorio, fino a punti chiave quali la sensibilità mostrata nei confronti dell'ambiente, la tutela e valorizzazione delle risorse umane impiegate o il grado di innovazione organizzativa, commerciale e comunicativa.
Le domande di partecipazione al concorso, indetto dal Mipaaf nell'ambito delle attività finanziate dal programma Rete Rurale Nazionale 2007-2013, con DM prot. 10623 del 17.5.2011, redatte in carta semplice, firmate dai richiedenti e corredate dalla documentazione e da eventuali supporti cartacei e/o audio-visivi, dovranno pervenire al seguente indirizzo entro le ore 13:00 del 29 luglio 2011: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - D.G. Competitività per lo Sviluppo Rurale - Ufficio COSVIR 5 - Via XX Settembre, 20 - 00187 ROMA.
Per le domande spedite a mezzo posta con raccomandata con ricevuta di ritorno, farà fede il timbro di spedizione.
Eventuali richieste di chiarimenti sul presente bando potranno essere inviate all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per informazioni clicca qui


Costituita l’Associazione Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale

Il 15 Luglio 2011 a Roma, presso la Sala Convegni del CESV, si è svolto il primo incontro dell’Assemblea costituente del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale in cui si è discusso lo Statuto del Forum Nazionale dell’A.S. ed è stato votato il Coordinamento Nazionale, organo direttivo del Forum.
La giornata si è aperta con gli interventi introduttivi di Salvatore Stingo (Presidente della Coop. Agricoltura Capodarco) e Salvatore Basile (rappresentanza dell’AIAB) che hanno ripreso il discorso avviato a Firenze durante “Terra Futura” sull’importanza del movimento del Forum nazionale dell’A.S. gestito e organizzato in maniera flessibile e portato avanti attraverso azioni concrete e condivise da tutti i partecipanti.
Antonio Carbone ha presentato lo Statuto (strutturato in 15 articoli) e sottolineato l’importanza dei seguenti principi:
1    Adesione libera e volontaria al Forum
2    Il Forum è nazionale e si articola in realtà regionali
3    È determinante il rapporto tra Statuto e Carta dei Valori e dei Principi dell’A.S poiché lo Statuto è strettamente legato ai valori espressi nella Carta
L’Assemblea Nazionale è l’organo più importante, di seguito vi sono il Coordinamento Nazionale, il Portavoce, il Tesoriere e il Collegio sindacale.
Il coordinamento Nazionale prevede inoltre l’istituzione di diversi gruppi di lavoro su diverse tematiche inerenti l’Agricoltura Sociale. Sono stati Attivati già i seguenti gruppi:
Gruppo n° 1: Carta dei principi
Gruppo n° 2: Normativa nazionale e regionale
Gruppo n° 3: Marchio identificativo

A chiusura della mattinata è intervenuto l’Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia Claudio  Cecchini che ha sottolineato l’importanza della nascita di questo movimento. Infine sono stati votati i seguenti 7 membri del Coordinamento Nazionale del Forum:
Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma
Mariangela Bucciol, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali del Veneto
Anna Ciaperoni, AIAB, responsabile dell’Agricoltura Sociale
Carlo De Angelis, CNCA,
Francesca Giarè, ricercatrice INEA
Salvatore Stingo, Presidente della Coop. Agricoltura Capodarco




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L'Agenda

Appuntamenti

Bio sotto Casa

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti 
con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Quest'estate tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente:

Lunedì 8 agosto a Commessaggio (Mn) presso Cascina Corte Pagliare Verdieri, dalle 16.00 alle 22.00, si terrà un incontro con i Produttori biologici della regione ,  aperto a tutte le persone interessate alla produzione biologica. L'incontro sarà a cura di Aiab Lombardia e per ulteriori informazioni chiamare il 02-67100659 oppure scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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San Gimignano (Si)  30 luglio - 7 agosto, "Vento a favore - L'ambiente per un futuro desiderabile" Festa Nazionale Ecologisti Democratici

Una settimana di appuntamenti all'insegna dell'ambiente a san Gimignano (Si) per la Festa Nazionale Ecologisti Democratici. Una serie d'incontri e confronti pubblici che sui temi dell'ambiente a 360 gradi: dall'energia alla green economy, dall'ecologia ai green-jobs, le professioni del futuro. In particolare, venerdì 5 agosto il dibattito riguarderà il tema "Acqua, rifiuti,
beni comuni", le prospettive e gli scenari post referendum.


San Michele all'Adige (Tn), 8 agosto, "Presentazione Prove Sperimentali in viticoltura biologica"

L’Unità Sperimentazione Agraria e Agricoltura Sostenibile della Fondazione E. Mach-Istituto Agrario di S. Michele presenterà  nell'Aula Magna dell’Istituto Agrario in via Mach, 1, i risultati delle prove dimostrative e sperimentali condotte in viticoltura biologica nell'anno 2011. la giornata inizierà con il saluto d'apertura alle ore 9. A seguire la descrizione dell'annata e l presentazione dei vari controlli effettuati sul territorio. Al termine, alle ore 11.30 la visita alle prove sperimentali in campo.


Castelluccio-Porretta Terme (Bo) 10 agosto, Documentario “La Buona Terra. Esperienze di agricoltura sociale in Italia”

Nell'ambito della manifestazione Agosto con Gusto, il 10 agosto alle alle 20.30, a Castelluccio, fraz. di Porretta Terme (BO) ’agricoltura sociale narrata  in video con la proiezione il documentario  “La Buona Terra. Esperienze di agricoltura sociale in Italia”, prodotto dal Segretariato Sociale della RAI in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia. Cinque storie esemplificative raccontate dai protagonisti del mondo dell’operosità, da quello della coltivazione, dell’allevamento, alla trasformazione dei prodotti della terra, fino alla ristorazione e alla vendita diretta. Un mondo di un'umanità talvolta fragile che lavora per una migliore qualità della vita coltivando i valori dell’accoglienza, della reciprocità e della responsabilità in una visione di un’economia etica e profondamente civile. A seguire la degustazione del prodotto della vigna: i vini di Capodarco con la partecipazione di Saverio Senni, prof. di Agraria dall'Università degli Studi della Tuscia.




Calalzo (Bl) 14 agosto, la Bio estate nel bellunese

Dopo San Gregorio delle Alpi è la volta del Comune di Calalzo per il secondo appuntamento della stagione bio bellunese. Il 14 luglio la I° edizione di CadoreNatura festa-mercato ormai consolidata che vede la partecipazione di una ventina di produttori bio e qualche produttore locale di qualità. AIAB Veneto in collaborazione con i comuni di San Gregorio, Calalzo  e Ponte nelle Alpi, organizza una serie di manifestazioni offendo opportunità d'incontro tra il mondo agricolo biologico, i consumatori e le amministrazioni locali per promuovere scelte alimentari sane per un futuro più sostenibile. Dopo il successo dell’anno scorso viene riproposto il mercatino biologico tra i cortile e le corti della frazione di Paderno. Domeniche conviviali nell'arco di tutta l'estate all'insegna del bio.  Prossimi appuntamenti: 11 settembre a Ponte nelle Alpi,  18 settembre a Valle di Cadore. Per informazioni sul programma: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Termoli (Cb) 21 agosto, IncontraBio ogni terza domenica del mese con AIAB Molise

Quest'estate ogni terza domenica del mese appuntamento fisso con il biologico molisano: dall'extra-vergine ai sottolii, le farine, le conserve, gli ortaggi, il buon vino.
Alla manifestazione organizzata da AIAB Molise nell'ambito del progetto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) "IncontraBio - Centro Italia", l'associazione  sarà presente per fornire al pubblico tutte le informazioni sulle tecniche produttive dell'agricoltura biologica e sugli aspetti qualitativi dei prodotti biologici e presenterà le proprie attività ed iniziative sul territorio regionale.
L'appuntamento del mese di agosto è domenica 21 a Termoli in via Fratelli Brigida. AIAB Molise vi aspetterà anche la domenica del 18 settembre). Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 
Valence (Francia)   7 settembre,  International Conference "Valorization of Organic Byproducts"

Si svolgerà a Valenza (Francia) il 7 settembre un simposio internazionale sulle soluzioni innovative e tecnologiche per la valorizzazione dei prodotti biologici, promosso da Rendez-Vous B.I.O. N'Days 2011. I lavori la cui apertura è prevista per le ore 9, si concluderanno nel pomeriggio. Per ulterioti informazioni www.biondays.com Contatti: Audrey  Bouton Organic Cluster INEED ROVALTAIN TGV - 1 rue marc Seguin - BP 16208 Alixan 26958 Valence Cedex 9 Tel. +33 (0)4 75558011



Cagliari 15-18 settembre, IX edizione del Marina Cafè Noir - Festival di Letterature Applicate, ospite Serge Latouche

Nel vecchio quartiere dei pescatori, Quartiere Marina, l'Associazione culturale Chourmo presenta la nona edizione del Marina Cafè Noir che animerà dal 15 al 18 settembre le viuzze della città di Cagliari.
Tra i vari ospiti della manifestazione lo scrittore Serge Latouche, fautore della decrescita felice,  che metterà al centro del suo intervento gli sforzi necessari per trasformare la nostra società in continua e apparente "evoluzione", ormai in fase di disfacimento sotto il peso del proprio fallimento, in una società della decrescita, per Latouche serena. Le parole d’ordine per la sopravvivenza dell’uomo contemporaneo sono rivalutare, ristrutturare, ridistribuire,ridurre, riutilizzare, riciclare. Marina Cafè Noir, il Festival di letterature applicate e saperi, cinema e teatro, musica e arti visive, con uno sguardo attento alla sostenibilità, unico nel suo genere sull'isola, è la felice fusione tra una festa di quartiere e un laboratorio internazionale di creatività a cielo aperto.



Roma, 21-22 settembre, Convegno "Instabilità dei mercati e sostegno dei redditi nella nuova PAC"

L'INEA (Istituto Nazionale di Economia Agricola) organizza a Roma dal 21 al 22 settembre il convegno sulla "Instabilità dei mercati e sostegno dei redditi nella nuova Politica Agricola Comunitaria - gestire i rischi e stabilizzare i redditi". Il convegno intende fare il punto sul dibattito finalizzato a definire gli strumenti per la prossima politica agricola al fine della gestione delle crisi dovute alla volatilità dei prezzi e la stabilizzazione dei redditi lagricoli. Per info.: Debora Pagani +39 0647856349 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Elisabetta Alteri +39 0647856283 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Hamstead Marshall, Newbury (UK) 21-22 settembre, 6th European Workshop on Organic Seed Regulation

La ECO-PB (European Consortium for Organic Plant Breeding) organizza dal 21 al 22 settembre al Centro Ricerca Biologica Elm Farm di Hamstead Marshall, Newbury in Gran Bretagna la sesta edizione del European Workshop on Organic Seed Regulation, con  l'aggiornamento dei risultati dell'ultimo meeting di ECO-PB del 2008. Discussione sulle prospettive future sulla regolamentazione biologica delle sementi.
Il 1° settembre è il termine ultimo per l'iscrizione al convegno. Per info.:The Organic Research Centre, Elm Farm, Hamstead Marshall, Newbury, Berkshire, RG20 0HR. E-mail:        Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Fax: 01488 658503  Telephone: 01488 658279



Cremona 6-7 ottobre, CompraVerde-BBuyGreen - Forum Internazionale degli acquisti Verdi alla Fiera di Cremona

Alla sua quinta edizione CompraVerde-BuyGreen, il Forum Internazionale degli acquisti Verdi, dal 6 al 7 ottobre alla Fiera di Cremona, volgerà la sua attenzione sugli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione. Un confronto su quanti Comuni, Province, Regioni inseriscono criteri green nei loro appalti e nelle loro scelte di acquisto; su quanto il mercato dei prodotti e dei servizi sostenibili incrocia in Italia la domanda della PA.
L'evento, a ingresso gratuito, promosso da Provincia di Cremona, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Regione Lombardia, Ecosistemi e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale, con l’adesione di numerose realtà e istituzioni, vuole promuovere e valorizzare progetti e politiche, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato, favorendo il confronto tra enti, imprese e realtà del non profit, e incentivando così la produzione e il mercato green. Per informazioni: www.forumcompraverde.it   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Chambéry (Francia) 27-28 ottobre, Conferenza Internazionale "ALPSTAR: Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard"

A Chambéry, nell'invidiabile scenario della capitale storica della Savoia, si terrà il 27 e 28 ottobre 2011 la Conferenza d'inaugurazione per il progetto "Spazio Alpino ALPSTAR, Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard". Finalità del progetto è la realizzazione di   una regione climaticamente neutrale nelle Alpi entro il 2050. Sarà un momento di confronto sulle strategie da applicare, in ambito energetico, economico e dei trasporti, ai fini di una buona governance per il clima. I partecipanti avranno occasione anche, durante l'escursione programmata, di consocere alcuni esempi di protezione sostenibile del clima. La partecipazione alla conferenza è gratuita.
 Maggiori informazioni su www.cittaalpina.org/it/progetti. Madeleine Rohrer - Associazione Città alpina dell'anno ∴ Im Bretscha 22 ∴ FL-9494 Schaan  Tel. +423 237 53 99 ∴ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre


G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.



Lo SpazioBio

Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957



Sassari 27 agosto, il sabato è bio

Come ogni ultimo sabato del mese, il 27 agosto l'appuntamento è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio.
Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. www.aiabsardegna.org

 

Rassegna di degustazione per vini e oli extravergini biologici, 6-15 agosto Rispescia (Gr)

XXI rassegna di degustazione per i vini e X per gli oli extravergine biologici a Rispescia (Gr) dal 6 al 15 agosto, nell'ambito di Festambiente, il Festival nazionale ad impatto zero organizzato da Legambiente in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, La Nuova Ecologia e con il patrocinio del Corso di studi in viticoltura ed enologia della Facoltà di Agraria di Pisa.
Una vetrina finalizzata alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali nella produzione di vini e di oli. In questa occasione si svolgerà una serata di premiazione per la consegna di una targa di riconoscimento alle migliori produzioni. La selezione per gli oli verrà effettuata da una commissione di esperti dell'Università di Pisa, mentre per la rassegna dei vini biologici la commissione sarà composta da enologi, esperti del settore e sommeliers.
Il termine ultime per le iscrizioni alla rassegna degli Oli extravergine è venerdì 3 giugno, per il vini biologici venerdì 10 giugno. Per informazioni scrivere a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  o telefonare al numero 0564.48771 (9,00-18,00 giorni feriali).



Furnari (Me), dal 7 al 9 ottobre Bio Direzione

Un evento unico nel bacino del Mediterraneo, Bio Direzione vedrà la partecipazione degli operatori del biologico e di tutti coloro che vorranno approcciarsi al bio. Con il patrocinio di AIAB Sicilia e Consorzio Isola Bio Sicilia, la manifestazione, una tre giorni dal 7 al 9 ottobre, si svolgerà al Blu Hotel Portorosa a Furnari (Messina), durante la quale vi saranno anche momenti di informazione e confronto con il convegno dal titolo "Agricoltura Biologica e Sviluppo Locale dall'aggregazione dei produttori all'altra economia". La Fiera del Bio costituisce un appuntamento di fondamentale importanza per il business del biologico grazie alla presenza in fiera di vari settori merceologici per rispondere in modo adeguato alle esigenze di consumo sempre più eco-compatibili degli attenti consumatori bio.


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Corsi e Formazione

 
"Adesso Pasta!" in libreria, una guida  per gli amanti della pasta, ma di quella buona e giusta.

"Adesso Pasta!" di Chiara Spadaro edito da Altreconomia Edizioni è in libreria a soli 5 euro per imparare a scegliere la pasta, quella buona. È la prima guida che spiega come scegliere una pasta di qualità, non solo per le materie prime utilizzate e le qualità organolettiche ma anche per l’attenzione dedicata all’ambiente, ai diritti dei lavoratori, al giusto prezzo, alla legalità. Un libro non di "cucina"  che "impasta" il buon gusto alla tradizione, alla solidarietà, al rispetto delle piccole e grandi regole che facevano della pasta fatta in casa il piatto principe italiano. Le 10 differenze della pasta tra la pasta artigianale e quella industriale; le storie dei pastifici "resistenti" che  coniugano il biologico, la qualità del grano -a volte di varietà antiche- e di altri cereali con le lavorazioni tradizionali e le forme di distribuzioni virtuose della filiera corta, del circuito dei gruppi di acquisto solidale e delle botteghe di commercio equo.


Bologna, 12-15 settembre – Johannesburg 10-23 ottobre  International Short Course “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion”

Un’opportunità di formazione internazionale l’International short Corse Italy-Sout Africa- “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion” organizzato da Cestas (Ong di cooperazione internazionale ente di formazione) e patrocinato dalla Facoltà di Agraria e dal dipartimento di Scienza e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna, e in collaborazione con l'University of the Witwatersrand di Johannesburg e Shivakhana Iniziative.
Due appuntamenti, a Bologna il 12-15 settembre e a Johannesburg il 10-23 ottobre 2011 nei quali verranno fornite competenze teoriche e pratiche relative alla promozione della salute in una dimensione di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e nutrizione, design urbano sostenibile, sviluppo sostenibile del territorio e agricoltura urbana. Termine ultimo per iscrizioni: 19 luglio 2011. Per consultare il bando www.cestasformazione.org info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Margherita Dalla Casa via Ranzani 13/5F – 40127 Bologna Tel.: + 39 051 25505 – Fax +39 051 421131

 

Cefab presenta il POF 2011

Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” pensata da AIAB per rispondere in modo continuo alla domanda di formazione, presenta l'offerta formativa (Pof) rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF 2011 propone una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale.
I prodotti formativi inseriti nel Pof sono 6 suddivisi per tipologie. Quattro offerte riguardano prodotti curriculari (“Il tecnico base in agricoltura biologica”) per la formazione di tecnici in agricoltura bio danno diritto all’iscrizione al Registro Nazionale dei Tecnici AIAB (ReNTA). Tra i due prodotti formativi extracurriculari vi è invece un “Corso di base per agricoltori attraverso la frequenza alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica” rivolto ai produttori biologici ma anche a tecnici ed esperti, un “Corso di approfondimento su biodiversità vegetale, animale,del suolo e infrastruttura agroecologica” ovvero modulo di aggiornamento rivolto a tecnici ed esperti del settore. Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco. Per ulteriori info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Concorso fotografico inter-regionale "Bio è..." con le 5 AIAB regionali del Nord
I valori  produttivi, ambientali e sociali dell'agricoltura biologica in uno scatto. Le AIAB delle regioni  Emilia-Romagna, FVG, Liguria, Lombardia, Veneto e in aggiunta l'AIAB del Piemonte per i partecipanti delle regioni del Piemonte e della Valle d'Aosta hanno indetto il concorso fotografico "Bio è...", gratuito e aperto a tutti, per la rappresentazione fotografica del mondo bio. I partecipanti dovranno inviare gli scatti all'indirizzo email dell'AIAB nella regione di residenza, entro il 18 settembre 2011. Le 10 foto più belle per regione verranno esposte nelle piazze italiane durante la manifestazione Biodomenica 2011 il prossimo ottobre.  Le foto migliori verranno selezionate e premiate da un'apposita giuria entro il 15 novembre 2011.
Per info, indirizzi e-mail e regolamento: www.aiab.emiliaromagna.it


Uno scatto e "Bio è...". concorso fotogrico di AIAB Lazio
La narrazione del mondo bio, dalla produzione al consumo, attraverso l'immagine. Questo è il tema del concorso fotografico "Bio è.." organizzato da AIAB Lazio, nell'ambito del Progetto "IncontraBio" realizzato con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per dare spazio alla creatività degli amanti della fotografia e non solo. Due scatti fotografici rappresentativi della cultura bio, da inviare ad AIAB Lazio entro il 30 settembre 2011; le tre fotografie più belle verranno premiate a Ottobre in occasione della Biodomenica 2011. In palio, prodotti naturalmente bio! Per maggiori informazioni: cell.: 333 7035270 - 339 7309793. Per leggere il bando.


Il biologico secondo i bambini con il concorso iconografico "BIO è" di AIAB Abruzzo

AIAB Abruzzo, nell'ambito del Progetto  "IncontraBio" Centro Italia ha bandito un concorso iconografico sul concento del "biologico" rivolto ai bambini del Circolo Didattico di Montesilvano (PE). I bambini sono chiamati a realizzare, attraverso un disegno o una pittura, una loro personale rappresentazione del biologico, da qui il nome del concorso "Bio è...". La finalità del progetto è appunto la sensibilizzazione sulle tematiche biologiche di un target fondamentale come quello dela scuola, per la diffusione della cultura biologica. Tutti gli elaborati dovranno pervenire alla sede di AIAB Abruzzo (via C. De Lollis 86, 66100 Chieti) entro il 20 settembre 2011. Le produzioni verranno selezionate da un'apposita giuria, e gli autori di quelle vincitrici verranno premiati, durante la prima domenica di ottobre in occasione  della tradizionale iniziativa Biodomenica di AIAB, con una fornitura di frutta e verdura biologica per un valore pari a 100 euro. Per info.: www.aiababruzzo.it Per leggere il bando.



BIO è... le immagini del bio in un concorso iconografico di AIAB Umbria

Nell'ambito del progetto "IncontraBio", finanziato dal Mipaaf con i fondi del piano strategico nazionale per il biologico, volto alla sensibilizzazione dei cittadini per i prodotti biologici, AIAB  Umbria organizza un concorso iconografico sul concetto di biologico.  "Bio è", questo è il nome del concorso, vuole essere una raccolta di immagini, fotografie, disegni su ciò che il biologico è per i cittadini. Le “opere” dovranno essere inviate entro 25 settembre alla sede di AIAB Umbria in via delle Caravelle 8/a o per posta elettronica ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando nome cognome recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica. Gli autori delle immagini, selezionate da un'apposita giura, verranno premiati con prodotti bio per un valore di 100 euro in occasione della Biodomenica. Per altre informazioni tel. 075.5150265.



Piacere, Bio! Gli opuscoli del mangiar bio in Lombardia

Il biologico si presenta in una collana di libretti dedicati al consumatore, intitolata Piacere, Bio!, a cura di AIAB Lombardia. Si tratta di sei pubblicazioni chiare e semplici sugli alimenti di consumo quotidiano, quali gli ortaggi, carne, salumi, latte, formaggi, miele, uova, ed altro rivolto ai cittadini al fine di avvicinarli ai prodotti biologici per una più corretta e genuina alimentazione. I sei libri propongono percorsi guidati nelle varie fasi di produzione dei prodotti, consigli per fare un giusto acquisto, per riconoscere la qualità dei prodotti e imparare a conoscere i buoni alimenti della terra e i valori nutrizionali di ciò che consumiamo ogni giorno. Non mancano, inoltre, suggerimenti per la corretta conservazione dei prodotti e del loro utilizzo. Dopo la breve lettura degli opuscoli, scritti da esperti del settore, il consumatore si riscopre più attento alle piccole cose che rendono più genuina e gustosa la nostra tavola. Per ogni informazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Attenzione!

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

NB. Il prossimo numero di BioAgricolturaNotizie uscirà il 2 settembre 2011.


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Lavinia Palmieri, Fabienne Bellizzi

Per problemi tecnici: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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