Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 28, 2 settembre 2011


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Editoriale

Sovranità Alimentare come diritto dei popoli ed espressione della partecipazione popolare

La sovranità alimentare come punto di partenza per la definizione di politiche agricole e alimentari sostenibili e appropriate alle comunità dei diversi territori d’Europa, nel rispetto dei sistemi agroalimentari del resto del pianeta. È quanto hanno rivendicato i 400 partecipanti del Forum Nyeleni Europe, convenuti da ogni angolo d’Europa a Krems, in Austria, per
condividere esperienze e pratiche e per concordare le rivendicazioni da avanzare nei singoli Paesi della regione e presso le istituzioni sovranazionali.
Mentre il continente sperimenta la prima ondata di politiche di aggiustamento strutturale che sventreranno i sistemi di welfare, di cui proprio l’Europa è stata pioniera, e che esporranno mercati, servizi pubblici e comunità ai capricci di una finanza che si impadronisce dell’economia, il cibo e la terra, le persone in carne ossa che producono e consumano alimenti, divengono protagonisti di un ribaltamento di priorità e interessi.
Il primo Forum Europeo per la Sovranità Alimentare è stato importante anche e soprattutto per questo: aiuta a ricordare in maniera inequivocabile come l’agricoltura contribuisca alla generazione di una ricchezza tangibile intimamente connessa a un diritto alimentare che si pretende inviolabile, qualcosa di profondamente antitetico all’impalpabilità ed elitarietà
dell’economia di carta. Un principio da difendere: ripristinando condizioni di vitalità e vivibilità per un’agricoltura di piccola scala e a basso input, decentrando i sistemi di distribuzione degli alimenti e accorciando le filiere, rispettando e tutelando i diritti dei lavoratori a partire dai migranti, salvaguardando beni comuni affidati alla gestione collettiva, definendo e difendendo politiche pubbliche ispirate a questi criteri, come declinato nella Dichiarazione di Nyeleni ‘approvata per entusiasmo’.
La sovranità alimentare come diritto dei popoli ed espressione della partecipazione popolare. Questo è stato il Forum Europeo di Nyeleni.

Luca Colombo

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Fondato allarme OGM in Italia:  sequestrati in Friuli campi di mais Mon 810



Il 9 ottobre è Biodomenica in tutte le piazze d'Italia



52 riconoscimenti alle eccellenze di vini e oli bio alla Rassegna degustazioni nazionali

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Sovranità Alimentare come diritto dei popoli ed espressione della partecipazione popolare

UE apre la via agli scambi commerciali biologici con il Canada


Nyéléni Europa 2011: la Sovranità Alimentare è la risposta europea alla crisi!



Allevamenti e biologico: una relazione dalle mille possibili sfaccettature

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia


Fondato allarme OGM in Italia:  sequestrati in Friuli campi di mais Mon 810

Il Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia ha posto sotto sequestro, nelle province di Udine e di Pordenone,  i campi ci due aziende agricole in cui è stato accertato il probabile uso di mais geneticamente modificato (MON 810).
Un sequestro che riporta all'attenzione generale la grave problematica delle semine illegali di OGM ed evidenzia l'urgenza  di una rigorosa opera di vigilanza da parte degli organi competenti, così come di un intervento durissimo sotto il profilo giudiziario e sanzionatorio. In Italia, infatti, vige il divieto di coltivazione di OGM e i trasgressori incorrono in un reato penale come dimostra il caso Fidenato. D'altra parte la necessità di provvedimenti sanzionatori durissimi è indispensabile, visto che l'azione irresponsabile ed  illegale dei trasgressori, mette in pericolo la biodiversità dell'ambiente. Non va dimenticato che la coltivazione OGM in campo aperto sottopone l’ambiente e l’attività agricola alla contaminazione transgenica in maniera incontrollata (per via di eventi naturali: impollinazione, vento, insetti). Detto in laltri termini la coesistenza in campo aperto tra coltura GM e tradizionali, o biologiche, non è possibile.  Le semine illegali di OGM rappresentano infatti una grave minaccia per la biodiversità delle colture sia tradizionali, che biologiche,  compromettendone in modo irreparabile le qualità intrinseche. Un pericolo che i fautori degli OGM ignorano volontariamente invogliando all'uso di sementi "mutati" regalandone agli agricoltori per così dire "interessati".
La società civile e le associazioni, AIAB in pirmis , sono in uno stato di massima allerta  e intendono contribuire alla difesa dei beni comuni vigilando contro le semine illegali di OGM e coadiuvando il buon operato delle istituzioni. Come dimostra l'Ungheria, che adottando il principio di precauzione ha distrutto 9 mila ettari di campi contaminati da sementi geneticamente modificate, infatti, la via OGM-free italiana non è velleitaria né isolata in Europa.

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52 riconoscimenti alle eccellenze di vini e oli bio alla Rassegna degustazioni nazionali

Da Nord a Sud è l'altissima qualità del vino e dell'olio extravergine d'oliva biologico ad essere stata premiata. 24 sono i riconoscimenti per i vini biologici e 28 per l'extravergine nazionale assegnati da Legambiente alla premiazione della XXesima edizione della Rassegna degustazioni nazionali di oli e vini biologici, tenutasi nel Parco della Maremma, durante Festambiente, il Festival nazionale di Legambiente. 
Alla Rassegna hanno partecipato le migliori produzioni nazionali di vino e oli accuratamente selezionate per le loro eccellenze enogastronomiche, essendo questa finalizzata alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali nella produzione di vini e di oli. La selezione per gli oli è stata effettuata da una commissione di esperti dell'Università di Pisa, mentre per la rassegna dei vini biologici la commissione è stata composta da enologi, esperti del settore e sommelier.
Quest'ultima, infatti, presieduta dal prof. Giancarlo Scalabrelli, docente di Viticoltura dip. Coltivazione dell'Università di Pisa, e da un panel di esperti ha esaminato vini bianchi, rosati, rossi giovani, rossi affinati, vini da dessert, spumanti e vini autoctoni , premiando produzioni provenienti da tutta la penisola.
La selezione cieca, ossia senza etichetta, degli oli extravergine invece è stata suddivisa in tre sezioni: extravergine convenzionale, extravergine Dop e/o Igp, extravergine biologico, ciascuna ulteriormente suddivisa in tre categorie (leggero, medio, intenso). Ben 28 riconoscimenti sono andati al biologico a riprova dell'alta qualità che garantisce un metodo di coltivazione rispettoso dei tempi e dei valori dell'ambiente.

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In crescita costante la viticoltura biologica in Trentino

È tempo di raccolta dell'uva e la Fondazione Edmund Mach-Istituto Agrario di San Michele all'Adige fa il suo consueto punto sulla vendemmia in Trentino. Nonostante condizioni climatiche altalenanti a grandi linee la situazione fitosanitaria appare buona. Grazie anche al contributo di tanti vignaioli che in Trentino hanno scelto, molti già da tempo, la pratica biologica nella coltivazione delle uve. Le aziende bio seguite dall'istituto con continuità nel 2011 sono state 22 (erano 10 nel 2009 e 18 nel 2010) per un totale di 44 vigneti (erano 27 nel 2009 e 39 nel 2010).
Una scelta supportata dai dati forniti dall'Ufficio Produzioni Biologiche della PAT (Provincia Autonoma di Trento), che rivelano costante crescita del comparto del bio nella viticoltura provinciale. In poco meno di tre anni la superficie di coltivazione biologica è passata dai 118 ettari del 2008 a 223 nel 2010 e nel primo semestre del 2011 ha raggiunto 240 ettari. La conversione di produzioni di qualità al biologico è piuttosto naturale, anche se richiede viticoltori motivati, visto che una produzione vinicola di qualità presuppone un vigneto equilibrato.
Va ricordato però che quando si parla di vino "biologico" il termine viene usato impropriamente. Non esiste, infatti, al momento una regolamentazione per il vino biologico bensì sulla produzione di uve biologiche, e quindi prettamente in riferimento alla  gestione del terreno. L'indicazione consentita per indicare al consumatore il vino "biologico" è infatti "vino prodotto con uve da agricoltura biologica". È altresì vero che la diatriba su una vinificazione biologica certificata avviene sulla difficoltà di trovare accordi sui livelli effettivi di solforosa presenti nel vino, i quali in produzioni di vino di altissima qualità riescono ad essere molto al di sotto dei livelli consentiti dalla legge.

 


In Trentino aperto il Bando per le Misure 111-112 e 311 del PSR 2007-2013

La  Giunta della Provincia Autonoma di Trento ha aperto il bando 2011 per le Misure 111-112 e 311 del Piano per lo Sviluppo Rurale 2007-2013 con alcune semplificazioni di tipo procedurale. Le Misure si riferiscono ad Azioni nel campo della formazione professionale e dell'informazione (Misura 111), Insediamenti giovani agricoltori (Misura 112), Misure intese a diversificare l'economia rurale (Misura 311). Le domande dovranno pervenire entro il 31 ottobre e i tempi dell'istruttoria sono fissati a 45 giorni per  la graduatoria, e a 90 giorni dal deposito della documentazione aggiuntiva qualora richiesta dagli uffici per procedere all'esame conclusivo.
Queste rientrano nell'ambito della politica che la Provincia sta attuando per favorire uno sviluppo rurale, consentendo un ricambio generazionale, visto come strumento per la salvaguardia delle tradizioni radicate e ancora presenti in questa regione. Oltre modo l'agricoltura è intesa come il motore dell'economia dei comuni di montagna, è qui  perciò oggetto di un'attenzione continua da parte delle istituzioni che ne sostengono lo sviluppo.

 

Il 9 ottobre è Biodomenica in tutte le piazze d'Italia
È quasi tutto pronto per la XII edizione di Biodomenica, che si svolgerà il 9 ottobre a Roma e in tutte le piazze d'Italia. Appuntamento ormai storico, organizzato  da AIAB, Coldiretti e Legambiente, dedicato all'incontro tra produttori, cittadini, associazioni e consumatori del mondo biologico. Biodomenica è nata per promuovere il consumo di prodotti sicuri, di qualità e rispettosi dell'ambiente, alla riscoperta delle tipicità del territorio e delle tradizioni italiane. Ma Biodomenica non è solo un mercatino biologico domenicale, è luogo di incontro tra quanti hanno contribuito a rendere l'agricoltura biologica una realtà in crescita, capace di attrarre, ogni anno, nuovi estimatori alla ricerca di scelte eque e di consumi maggiormente “critici”; alla manifestazione partecipano associazioni ambientaliste e di volontariato, produttori, consumatori, aziende agrituristiche, enti parco e quanti desiderano, semplicemente, saperne di più.
Quest'anno verranno messi a fuoco e declinati attraverso diverse forme di espressione i "Valori del Bio", con particolare riferimento al valore sociale, economico e ambientale. Anche la XII edizione di Biodomenica sarà un appuntamento ricco di iniziative, incontri, dibattiti, mostre, convegni, workshop e degustazioni in oltre 100 piazze del Paese.
Di anno in anno la filosofia del biologico oltrepassa il confine della sola pratica agricola, da cui vede la sua origine, divenendo sempre più uno stile di vita, e anche per la Biodomenica 2011 si incontreranno i protagonisti di questa 'filosofia': i produttori e i cittadini consumatori del bio. Biodomenica è l'occasione per tutti d'incontrare il mondo bio, i protagonisti di un mondo migliore.

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"Verde" è la proposta di legge presentata alla Camera per la riqualificazione delle aree urbane
Un provvedimento "verde" quello approvato, all'unanimità, dalla commissione Ambiente della Camera, che sarà esaminato, al rientro dalle vacanze, dai deputati di Montecitorio. La proposta di legge, il cui testo è dato dall'unione di due proposte (una del Governo e l'altra dalla deputata del PDL Giulia Cosenza), istituisce la Giornata nazionale degli alberi per il 21 novembre e prevede l'istituzione di un Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico presso il Ministero dell'Ambiente, per monitorare l'effettiva applicazione della legge troppo spesso disattesa sull'obbligo per i comuni di "porre a dimora un albero per ogni neonato" (Legge n.113/92). Tra le proposte contenute nel testo proposto ala Camera anche l'obbligo  per ogni comune di censire il proprio patrimonio di alberi e di redigere un "bilancio arboreo". Considerando che in media in Italia nascono 520.000 bambini all'anno, si stima che questo sia il numero approssimativo degli alberi che verranno messi a dimora ogni 12 mesi.
Ancora. Sulla base del principio secondo il quale incentivare aree urbane arboree contribuisce alla riduzione di emissioni di CO2, il Comitato dovrà fissare i criteri e linee guida per la realizzazione di aree verdi permanenti e filari alberati intorno alle maggiori conurbazioni, le cosiddette "green belt". Questo implicherà anche un adeguamento delle infra-strutture pubbliche e scolastiche, magari puntando anche sul rinverdimento verticale. Prevista anche la creazione di "orti urbani" e "giardini pensili" negli spazi liberi. I comuni potranno usufruire di sponsorizzazioni, i cui loghi verranno inseriti nella documentazione ufficiale di comunicazione.

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Europa

Nyéléni Europa 2011: la Sovranità Alimentare è la risposta europea alla crisi!

Rivendicare il controllo della comunità sul sistema alimentare, resistere al sistema agro-industriale ed espandere e consolidare un forte movimento europeo per la Sovranità Alimentare. Questo è in estrema sintesi la piattaforma politica di Nyéléni Europa 2011, il primo Forum Europeo per la Sovranità Alimentare che ha tenuto impegnati, dal 16 al 21 a Krems (Austria), oltre 400 delegati provenienti da 34 Paesi europei giungendo all'adozione della prima Dichiarazione europea sulla Sovranità Alimentare.

Più di 120 organizzazioni e individui, rappresentativi della società civile e dei movimenti sociali, hanno discusso dell'impatto delle attuali politiche europee e delle politiche globali. Insieme hanno sviluppato una piattaforma completa e un insieme di principi fondamentali per raggiungere la sovranità alimentare in Europa, illustrando un valido percorso per uscire dalla crisi globale in corso. 
La diversità delle voci ascoltate (dei giovani, delle donne, dei produttori alimentari) e la ricchezza delle esperienze riunite a Krems hanno permesso al Forum Nyéléni Europa 2011 di identificare un quadro comune e di definire un piano  d'azione attraverso un processo democratico e partecipativo.
Le fondamenta del nuovo modello europeo di produzione e consumo del cibo poggiano su un'agricoltura ecologicamente sostenibile ed equa, di piccola scala con sistemi di trasformazione e distribuzione alternativi. Un Piano concreto che decentra il sistema di distribuzione accorciando le filiere tra produttori e i consumatori, come già accade in tante realtà locali per iniziativa spontanea di cittadini responsabili. Tra i punti irrinunciabili del modello di produzione consumo di cibo promosso da Nyéleni Europa anche il miglioramento delle condizioni di lavoro, soprattutto in campo, la garanzia da parte delle politiche pubbliche di sostenere la vitalità delle aree rurali, prezzi equi per i produttori di cibo e alimenti sicuri e OGM-free per tutti. Fondamentale è quindi la democratizzazione del processo decisionale sull'uso dei beni comuni (terra, acqua, aria, saperi tradizionali, sementi e bestiame), per scongiurare domini e monopolizzazioni sul cibo, che è e resta un diritto di tutti.

Leggi la Dichiarazione finale di Nyéleni Europa 2011

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INRA France, le performace della frutta bio i nuovi criteri di valutazione dei prodotti frutticoli

Secondo l'INRA (Istitut National de la Recherche Agronomique) francese il potenziale dell'agricoltura biologica è in grado di conciliare i valori di cui è portatrice con una sostenibilità economica e ambientale. Alla luce di questi risultati, emersi dallo studio a cura degli studiosi del l'Unità Eco-Sviluppo (Unité Écodéveloppement) dell'INRA Provence-Alpes-Côte-d'Azur, sarebbe opportuno "rivedere i criteri abituali di valutazione della produzione" secondo i quali i produttori di frutta vengono remunerati in base ai criteri di calibro e assenza di difetti estetici del prodotto.  In Francia il peso del bio gira intorno al 2,5% in superficie agricola, questo perché al di là dei principi di cui l'agricoltura biologica è portatrice, le sue rese sono minori (rispetto all'agricoltura convenzionale) e i costi più cari. Secondo l'INRA queste differenze, però, si riducono con varietà più adatte al metodo biologico.
Lo studio è stato effettuato sull'arboricoltura frutticola e dal punto di vista ambientale il profilo del settore biologico è risultato il migliore. Gli agricoltori biologici combinano metodi biologici e interventi colturali e ottimizzano gli interventi ai soli periodi di sensibilità dei parassiti. Le difficoltà risiedono nel "rapporto" con gli afidi,  mentre l'agricoltura convenzionale li elimina a tappeto, la lotta biologica prevede piuttosto una loro "gestione". Di questa ricerca continua di "interscambi" fra i vari "aggressori" non solo beneficia la biodiversità, ma anche l'aria e l'acqua (analisi effettuati dall'Inra con l'indicatore I-Phy arbo). Dal punto di vista del rendimento della produzione, i calibri e le rese sono più deboli, a favore però di una migliore qualità del prodotto. Questa "debolezza" è dovuta ovviamente ai danni provocati alla pianta dai parassiti, che la rendono più fragile, e si traduce in una maggiore quantità di "scarti" (29%  nella produzione bio, 8% in quella convenzionale). Gli studiosi però hanno rilevato che una scelta di varietà più adatta al metodo biologico riduce queste differenze. È la qualità che gli studiosi hanno osservato essere differente, in quanto nelle produzioni biologiche la succosità, i contenuti di zuccheri e antiossidanti è maggiore.
Dal punto di vista economico è inoltre emerso che gli agricoltori bio resistono piuttosto bene al periodi di crisi (tra il 2008 e il 2009) che ha colpito la filiera frutticola. La vendita diretta e i  circuiti della filiera corta non solo risultano essere forme di rendimenti economici alternativi ma, richiedendo una diversificazione di produzione, rendono maggiormente autonomi gli agricoltori sia nella propria fornitura che nella commercializzazione dei propri prodotti.
Un'analisi questa che porta la  coordinatrice dello studio dell'Unità Eco-Sviluppo, Natacha Sautereau, a ritenere che "La qualità più globale dei prodotti e i processi di produzione potrebbero essere degli indicatori delle performance raggiunte l'arboricoltura biologica". D'altra parte la crescita del mercato biologico dimostra già come i consumatori, di loro, stanno già applicando differenti criteri di valutazione nella scelta del loro cibo.



L'agricoltura alpina solo biologica è la strategia per la tutela delle Alpi

Per proteggere le Alpi, la Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (Cipra) ha pensato all'agricoltura biologica nell'ambito del progetto "CC.alps - Cambiamenti climatici: pensare al di là del proprio naso".
Il settore agricolo subisce gli effetti dei cambiamenti climatici e al contempo dà il suo contributo all'emissione di gas serra in atmosfera e all'inquinamento del suolo e dell'acqua.
È proprio in virtù del suo ruolo rilevante nel mantenimento degli eco-equilibri che, per la Cipra, una gestione sostenibile  del suolo e delle risorse naturali (come accade nel metodo di coltivazione biologico) è da considerasi una strategia globale efficacie nella tutela di un eco-sistema quale quello costituito dalle Alpi. L'agricoltura biologica, infatti, presuppone  strategie preventive e riferite al lungo periodo.
Tuttavia questa via è attuabile solo se l'azione è globale e specifica. L'agricoltura alpina, infatti, è differente da quella di pianura con la quale non è in grado di competere. Per questa regione, e per la tutela del suo patrimonio naturale, l'alternativa è la qualità del prodotto che solo l'agricoltura biologica garantisce e che al contempo dà un forte contributo al settore turistico, in particolare dell'agriturismo.
In questa prospettiva, i finanziamenti e il sostegno all'agricoltura alpina dovrebbero, secondo la Cipra, essere distribuiti esclusivamente ad attività biologiche con lo scopo di rendere l'attività agricola alpina prettamente sostenibile. L'agricoltura biologica aumenta la capacità del suolo di immagazzinare il carbonio, nelle condizioni ottimali emette fino al 65% in meno di CO2 rispetto all'agricoltura tradizionale, fornisce contributi determinanti per la tutela della biodiversità e la protezione del suolo dall'erosione. Un'azione globale in questa direzione, integrata con comportamenti sostenibili nella gestione dell'acqua, nel reperimento di energia (biomasse da scarti vegetali e/o animali) e nelle abitudini dei consumatori (prediligere prodotti biologici locali), per la Cipra è la strategia da seguire per contrastare i cambiamenti climatici nelle Alpi.


Dalla Commissione Europea la richiesta al PE per un celere accordo commerciale con l'Autorità Palestinese

La Commissione sul Commercio Internazionale ha chiesto al Parlamento Europeo di accelerare i tempi per una rapida conclusione di un accordo commerciale tra l'UE e l'Autorità Palestinese della Striscia di Gaza e Cisgiordania. Una liberalizzazione del commercio dei prodotti agricoli e della pesca che permetterebbe l'accesso al mercato europeo, in franchigia dei diritti doganali, dei prodotti agricoli, dei prodotti agricoli trasformati, del pesce e dei prodotti derivati provenienti da queste regioni nell'ambito di una politica di sostegno all'economia e allo sviluppo palestinese. L'Unione Europea, infatti, sta supportando l'Autorità Palestinese nella realizzazione di un processo di riforma del sistema economico mirato a creare un quadro legale e favorevole allo sviluppo del settore privato, in particolare della piccola e media impresa. 
La Commissione Europea e l'Autorità Palestinese avevano già messo a punto, a dicembre 2010, una bozza di un accordo per la liberalizzazione dell'interscambio nel settore dei prodotti agricoli e della pesca. In base a questo accordo i prodotti provenienti dalla Striscia di Gaza avranno immediato accesso al mercato europeo in esenzione di dazio. Attualmente gli interscambi fra i Paesi avvengono in un regime di esenzione o riduzione fiscale solo all'interno di determinate quote. La conclusione dell'iter legislativo porterebbe ad incremento delle esportazioni palestinese che attualmente ammontano a 6.1 milioni di euro nel 2009 con i prodotti agricoli che rappresentano il 70% del totale.
Il provvedimento  verrà discusso in sessione plenaria il 26-29 settembre introducendo un nuovo regime d'importazione valido per dieci anni soggetto a revisione dopo cinque anni. Dopo l'approvazione del PE l'entrata in vigore dell'accordo è prevista per l'inizio del 2012.



UE apre la via agli scambi commerciali biologici con il Canada

L'Unione Europea ha ufficialmente riconosciuto il Canada come Paese equivalente in materia di prodotti agricoli biologici facilitando così la via a migliori scambi commerciali fra i due Paesi.
Dopo un attento esame da parte della Commissione Europea delle norme di produzione e le misure di controllo effettivamente applicate in Canada, l'Europa ha introdotto il Canada nella lista dei Paesi terzi che partecipano al regime d'importazione europeo di prodotti biologici, in quanto le norme che disciplinano in Canada la produzione e i controlli dei prodotti agricoli risultano equivalenti a quelli stabilite nel regolamento UE del 2007. Il riconoscimento,  reciproco, darà un forte impulso al commercio biologico tra l'Unione Europea e il Canada.

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Mondo




Dagli orti scolastici dei bambini guatemaltechi parte la lotta contro la denutrizione

È nelle mani dei piccoli il futuro del pianeta. È secondo questa prospettiva che il progetto di sviluppo iniziato nel 2010, sostenuto dalla FAO, nell'ambito del suo Programma speciale di sicurezza alimentare (Pesa)  e  dal Ministero dell'Istruzione e della Salute del Guatemala ha portato alla realizzazione di 44 orti scolastici in alcune scuole del  dipartimento del Totonicapàn.
Insegnare ai bambini la coltivazione degli ortaggi è un progetto didattico volto a contribuire alla lotta contro la cronica denutrizione infantile che affligge il Paese latinoamericano.
Il 49,3% dei bambini guatemaltechi minori di 5 anni soffre infatti di denutrizione cronica, secondo l'Unicef, e nella sola regione del Totonicapàn, la percentuale sale al 74%  e al 33% con i casi più gravi. È in questo scenario drammatico che i risultati del progetto appaiano un grande successo contro una piaga che colpisce i più indifesi.
I bambini, sotto al guida degli insegnanti, supportati a loro volta da tecnici inviati dal ministero, imparano a coltivare ravanelli, bietole, cipolle, spinaci, patate, melanzane, pomodori e broccoli, trasferendo in famiglia poi le tecniche apprese. Tante famiglie, poi, si rivolgo alla scuola chiedendo i semi da coltivare in un proprio orto. Le tecniche di coltivazione sono supportate dalle discipline tradizionali quali la matematica, la geometria, la geografia e soprattutto dalle discipline civiche per una più ampia diffusione dei valori della cooperazione, la solidarietà e disciplina. In alcune scuole la raccolta è stata utilizzata nella preparazione dei pasti per la stessa mensa scolastica, e l'eccedenza vuole essere venduta per finanziare ulteriori sementi per nuovi orti.
L'obiettivo ambizioso del progetto è, tuttavia, quello di raggiungere il maggior numero possibile di famiglie e etterle in condizione di poter accedere al cibo e dare una corretta alimentazione ai propri figli. Le istituzioni locali, infatti,  che vedono nella realizzazione del progetto una strategia efficacie per migliorare le condizioni alimentari di intere comunità e non solo di alcune scuole, sostengono le istituzioni scolastiche con l'invio di attrezzatura e sementi, tuttavia resta la complessità degli iter burocratici a frenare una maggiore estensione del progetto anche nelle zone più a rischio del Guatemala. (Fonte: il manifesto).

 

È rosa il biologico statunitense

Non è una novità la particolare vocazione alla cura e alla tutela della famiglia  da parte delle donne. Non si tratta di un luogo comune ma sono i dati che lo dimostrano.
È noto che l'incremento, in generale, del consumo degli alimenti biologici è dovuto ad una maggiore sensibilità delle donne  particolarmente attente al budget, ma anche alla salute, nella fare la spesa. Dai dati del Dipartimento americano dell'agricoltura (USDA), inoltre, risulta che il 22%  degli agricoltori statunitensi attivi nel comparto del bio è costituito da donne. E che negli Stati Uniti il biologico sia tutto al femminile è comprovato dall'ultima nomina dell'ennesima donna, Maureen Wilmot,  alla guida di una delle principali organizzazioni di rappresentanza  e promozione di prodotti biologici e e agricoli, la Fondazione per la ricerca sull'agricoltura biologica, Organic Farming Research Foundation (OFRF). Insieme alla Wilmot, risultano alla guida di altrettante organizzazioni di rilievo Joan Boykin, direttrice di The Organic Center, Christine Bushway direttore esecutivo della Organic Trade Association (OTA) e Peggy Miars alla guida della Organic Materials Review Institute (OMRI).
È evidente che l'orientamento verso una dirigenza femminile di uno dei settori che maggiormente resiste al tempo di crisi economico globale in corso è il riconoscimento dell'impegno profuso e del concreto ed efficiente contributo che le donne sanno dare nel buona gestione delle aziende biologiche.


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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )



Allevamenti e biologico: una relazione dalle mille possibili sfaccettature

FIRAB sta perfezionando il programma del convegno, previsto per il 2 dicembre in seno al congresso AIAB, dedicato all’agricoltura mista, ossia quella riconnessione dei flussi di massa ed energia che vede il ripristino del legame aziendale e territoriale di coltivazione & zootecnia. Sempre in questi giorni, la relazione tra allevamenti e biologico viene disarticolata e ricomposta in vari modi sulle riviste scientifiche.
Tre esempi: la rapida riduzione della resistenza ad antibiotici nell’avicoltura convertita al biologico viene illustrata in una ricerca pubblicata negli USA (segue sotto una breve descrizione dello studio); la rivista Poultry Science – fanzine dell’industria avicola statunitense – informa che i valori nutrizionali (Vit. A ed E e colesterolo) delle uova di galline allevate in batteria o a terra non divergerebbero, con una blanda eccezione per il β-carotene, superiore per il free range ( leggi lo studio);  uno studio dell’Università Tecnica di Vienna mette sotto accusa l’impronta ecologica degli allevamenti e avoca l’opportunità di regimi dietetici basati su poca o nulla carne quale migliore strategia ambientale rispetto a un’ampia conversione al biologico, ritenuto poco performante sul fronte produttivo e quindi esigente in terra.
Tre studi caratterizzati da approcci, focus e conclusioni divergenti in prospettive e valore ‘politico’.

Lo studio dell’Università del Maryland, pubblicato su Environmental Health Perspective, ha evidenziato come la conversione al biologico di allevamenti avicoli comporti una forte riduzione di batteri resistenti ad antibiotici, già a breve distanza di tempo. I ricercatori hanno studiato 10 allevamenti convenzionali e 10 biologici recentemente convertiti testando la presenza di batteri enterococchi nella lettiera, nel mangime e nell’acqua e la loro resistenza a 17 composti antimicrobici di uso comune.
Lo studio si è concentrato sugli enterococchi in quanto la maggioranza degli antibiotici veterinari agiscono su batteri Gram positivi e considerando che gli enterococchi sono anche patogeni opportunistici in pazienti ospedalieri, per i quali la resistenza dei batteri a trattamenti antibiotici può comportare seri problemi terapeutici.
Tutti i campioni testati sono risultati positivi, come atteso dallo studio, ma i valori negli allevamenti bio sono stati significativamente inferiori rispetto al convenzionale: la resistenza all’enteromicina è stata rinvenuta nel 67% dell’Entereococcus faecalis in pollame convenzionale e nel 18% in quello appena convertito a biologico; la pluri-resistenza (a minimo tre classi di antimicrobici) appare nel 42% dei campioni convenzionali contro il 10% nel bio nel caso di E. faecalis e nell’84% contro 17% per l’E. faecium. I ricercatori si attendono dati ancora più divergenti con il prolungarsi dell’allevamento in condizioni biologiche che, come noto, non prevedono il ricorso ad antibiotici.
Amy Rebecca Sapkota, R. Michael Hulet, Guangyu Zhang, Patrick McDermott, Erinna Kinney, Kellogg Schwab, Sam W. Joseph. Lower Prevalence of Antibiotic-resistant Enterococci On U.S. Conventional Poultry Farms That Transitioned to Organic Practices. Environmental Health Perspectives, 2011

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Bandito da FIRAB il Premio Finzi per lauree in agricoltura biologica e biodinamica

Pubblicato da FIRAB il Bando per il Premio Augusto Finzi per tesi di laurea specialistica in tema di agricoltura biologica o biodinamica.
Alla candidatura possono concorrere i laureati che hanno discusso la tesi nel corso del 2010 su tematiche pertinenti al settore in qualsiasi dei suoi aspetti: tecniche colturali, metodi di allevamento e benessere animale, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing o altro.
Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell’agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
Il premio, che gode del contributo dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, assegna 1.000 € cadauno alle migliori tre tesi pervenute entro e non oltre il 30 settembre 2011. Per informazioni sulle condizioni di partecipazione e scaricare il bando: www.firab.it


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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


A ottobre Grande Convention Nazionale dell'Agricoluta Sociale

Promosso dall’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, cui aderiscono oltre 200 realtà agri-sociali, si terrà in ottobre un incontro di tutti i principali protagonisti del movimento per l’Agricoltura Sociale (AS): aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore sociosanitario e del terzo settore, impegnati a diffondere l’impiego dell’attività agricola a fini terapeutici, di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e di inclusione sociale.
La grande Convention Nazionale è convocata per discutere e approvare la Carta dei principi dell’Agricoltura Sociale, il documento fondante dell’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, una proposta di legge nazionale e le linee guida per l’istituzione di un marchio identificativo territoriale dei prodotti agri-sociali, su cui il Forum aprirà un grande confronto con la società civile e le istituzioni. 
La Convention Nazionale è stata convocata su iniziativa e proposta del Coordinamento Nazionale del Forum dell'AS, Coordinamento che resterà in carica 2 anni ed è stato eletto dall’Assemblea del Forum stesso. Fanno parte del Coordinamento Nazionale: Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma; Mariangela Bucciol, presidente dell'Associazione biofattorie sociali Veneto; Antonio Carbone, presidente ALPA; Anna Ciaperoni, responsabile dell’Agricoltura Sociale AIAB; Carlo De Angelis, presidente CNCA Lazio; Francesca Giarè, ricercatrice INEA; e  Salvatore Stingo, presidente della Coop. Agricoltura Capodarco. Il Coordinamento ha eletto come portavoce Salvatore Stingo, presidente della storica Cooperativa sociale ed agricola Capodarco – coop. a conduzione biologica e biodinamica che si trova a Grottaferrata -, promotore del Forum insieme all’azienda BioColombini di Pisa e alla cooperativa sociale L'Arcolaio.
L’ Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale è un luogo di impegno, confronto e rappresentanza, aperto a tutti gli attori dell’Agricoltura Sociale e articolato a livello territoriale in Forum regionali.
Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Progetto Maie: Questionario sull’Agricoltura Sociale del Focus Group Nazionale

Il Focus Group nazionale del progetto europeo “Maie” (Multifunctional Agriculture in Europe), un gruppo composto da 8 soggetti afferenti a diversi settori, sanitario, sociale, giuridico, educativo, universitario, della ricerca e della pubblica amministrazione, ha ultimato con AIAB la compilazione di un questionario finalizzato al raggiungimento di una definizione comune di AS e delle attività principali ad essa collegate. Il lavoro, che ha coinvolto rappresentanti dell’Università della Tuscia, Inea, Cooperativa Agricoltura Capodarco, Firab, Forum delle Fattorie Sociali, Fattoria Solidale del Circeo e Centro di Giustizia Minorile, ha riguardato i bisogni formativi espressi dai fornitori di servizi di AS con un diverso background professionale. La discussione ha inoltre approfondito le opportunità, e gli ostacoli connessi alla crescita della fornitura di tali servizi. I risultati del lavoro del Focus Group italiano, che continuerà a riunirsi per l’intera durata del progetto, saranno confrontati ed integrati con quelli degli altri Paesi partecipanti (Germania, Olanda, Finlandia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Portogallo) e costituiranno la base di partenza comune per lo svolgimento delle attività progettuali. In allegato il questionario compilato

Questionario

Costituita l’Associazione Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale

Il 15 Luglio 2011 a Roma, presso la Sala Convegni del CESV, si è svolto il primo incontro dell’Assemblea costituente del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale in cui si è discusso lo Statuto del Forum Nazionale dell’A.S. ed è stato votato il Coordinamento Nazionale, organo direttivo del Forum.
La giornata si è aperta con gli interventi introduttivi di Salvatore Stingo (Presidente della Coop. Agricoltura Capodarco) e Salvatore Basile (rappresentanza dell’AIAB) che hanno ripreso il discorso avviato a Firenze durante “Terra Futura” sull’importanza del movimento del Forum nazionale dell’A.S. gestito e organizzato in maniera flessibile e portato avanti attraverso azioni concrete e condivise da tutti i partecipanti.
Antonio Carbone ha presentato lo Statuto (strutturato in 15 articoli) e sottolineato l’importanza dei seguenti principi:
1    Adesione libera e volontaria al Forum
2    Il Forum è nazionale e si articola in realtà regionali
3    È determinante il rapporto tra Statuto e Carta dei Valori e dei Principi dell’A.S poiché lo Statuto è strettamente legato ai valori espressi nella Carta
L’Assemblea Nazionale è l’organo più importante, di seguito vi sono il Coordinamento Nazionale, il Portavoce, il Tesoriere e il Collegio sindacale.
Il coordinamento Nazionale prevede inoltre l’istituzione di diversi gruppi di lavoro su diverse tematiche inerenti l’Agricoltura Sociale. Sono stati Attivati già i seguenti gruppi:
Gruppo n° 1: Carta dei principi
Gruppo n° 2: Normativa nazionale e regionale
Gruppo n° 3: Marchio identificativo

A chiusura della mattinata è intervenuto l’Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia Claudio  Cecchini che ha sottolineato l’importanza della nascita di questo movimento. Infine sono stati votati i seguenti 7 membri del Coordinamento Nazionale del Forum:
Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma
Mariangela Bucciol, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali del Veneto
Antonio Carbone, Presidente ALPA
Anna Ciaperoni, AIAB, responsabile dell’Agricoltura Sociale
Carlo De Angelis, CNCA,
Francesca Giarè, ricercatrice INEA
Salvatore Stingo, Presidente della Coop. Agricoltura Capodarco

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L'Agenda

Appuntamenti

Bio sotto Casa, incontro produttori a Villaguardia (Co)

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti 
con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente:

Sabato 17 settembre a Villaguardia (Co), dalle 9.00 alle 15.00, si svolgerà un incontro produttori presso la  Fiera  L'Isola che c'è, giardini pubblici. Per informazioni aiab. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Novi Velia (SA) 2-4 settembre, XII edizione del Festival degli Antichi Suoni

Nella ricca terra di cultura, tradizione e gusto del Bio-Distretto Cilento, a Novi Velia (SA) da venerdì 2 a domenica 4 settembre la XII edizione del Festival degli Antichi Suoni.
Un appuntamento promosso da Associazione Antichi Sapori, Bio-Distretto Cilento e AIAB Campania, con il patrocinio del Comune di Novi Velia che vede l'antico sapere dell'arte musicale, e non solo, nelle piazze e nei vicoli di Novi Velia, il paese della musica popolare. Una tre notti di concerti, manifestazioni ed esibizioni di musica etnica ad opera di artisti professionisti ma anche cantori e musicanti spontanei, cultori del patrimonio musicale locale e non solo. E come ogni tradizione che si rispetti, la bella e suggestiva musica popolare è sempre accompagnata dalla cucina, quella di alta qualità dei sapori mediterranei che il Cilento offre ai suoi visitatori. Stand di gastronomia biologica e prodotti tipici, a cura di AIAB, ed esposizioni di artigianato locale saranno allestiti durante tutta la manifestazione per condividere a pieno questo "piccolo mondo antico" fatto di musica e gusto. Servizio navetta a partire dalle ore 20.30
Per informazioni e programma:
Associazioni Antichi Suoni, tel. 328 0410787 - 349 4703788  www.festivalantichisuoni.it
Comune di Novi Velia, tel 0974.65031 - 0974.65078 - n.verde 800901108  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
AIAB Campania: tel. 081.7613830 www.aiabcampania.it  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Trento 6-9 settembre, 4 appuntamenti per un Aperitivo Climatico a Palazzo Roccabruna

A Trento Palazzo Roccabruna, sede dell'Enoteca provinciale del Trentino, aprirà dal 6 al 9 settembre dalle 18.30 alle 19.30 le sue sale per ospitare una serie di quattro "Aperitivi Climatici" sulla tema "Clima" per affrontare il problema del clima e dei suoi cambiamenti dal punto di vista sociale, economico, alimentare globale. Il viaggio di CLIMATICA...MENTE CAMBIANDO promosso dalla Provincia di Trento è accompagnato da ospiti ed esperti del mondo scientifico, economico, culturale, in particolare mercoledì 7 settembre,  l'"Aperitivo Climatico" verterà su una tematica di grande attualità, il dualismo "Clima e Produzione Alimentare" per parlare con Cristina Micheloni di AIAB, di cambiamenti climatici, produzione agricola e allevamenti, programmi alimentari. I  quattro Aperitivi Climatici così poco convenzionali,  6 settembre "Clima e Finanza",  "Clima e Salute" (8 settembre), "Clima e Comunicazione" (9 settembre) saranno allietati dalla degustazione del buon vino Trentodoc offerto da Palazzo Roccabruna che ogni giovedì e sabato dalle 17 alle 22, offre la possibilità di degustare un'ampia gamma di vini trentini e di prodotti rappresentativi del patrimonio agroalimentare tradizionale. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Per info: Segreteria Organizzativa - Provincia Autonoma di Trento: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Valence (Francia)   7 settembre,  International Conference "Valorization of Organic Byproducts"

Si svolgerà a Valenza (Francia) il 7 settembre un simposio internazionale sulle soluzioni innovative e tecnologiche per la valorizzazione dei prodotti biologici, promosso da Rendez-Vous B.I.O. N'Days 2011. I lavori la cui apertura è prevista per le ore 9, si concluderanno nel pomeriggio. Per ulterioti informazioni www.biondays.com Contatti: Audrey  Bouton Organic Cluster INEED ROVALTAIN TGV - 1 rue marc Seguin - BP 16208 Alixan 26958 Valence Cedex 9 Tel. +33 (0)4 75558011



Ponte nelle Alpi (BL) 11 settembre, la Bio estate nel Bellunese

Terzo appuntamento della stagione bio bellunese. L'11 settembre  la I° edizione di Bio in borgo a  Ponte nelle Alpi mercatino biologico che quest'anno verrà allestito nella frazione centrale di Polpet. AIAB Veneto in collaborazione con i comuni di San Gregorio, Calalzo  e Ponte nelle Alpi, organizza una serie di manifestazioni offendo opportunità d'incontro tra il mondo agricolo biologico, i consumatori e le amministrazioni locali per promuovere scelte alimentari sane per un futuro più sostenibile. Domeniche conviviali nell'arco di tutta l'estate all'insegna del bio.
Ultimissimo appuntamento della stagione: 18 settembre a Valle di Cadore. Per informazioni sul programma: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Cagliari 15-18 settembre, IX edizione del Marina Cafè Noir - Festival di Letterature Applicate, ospite Serge Latouche

Nel vecchio quartiere dei pescatori, Quartiere Marina, l'Associazione culturale Chourmo presenta la nona edizione del Marina Cafè Noir che animerà dal 15 al 18 settembre le viuzze della città di Cagliari.
Tra i vari ospiti della manifestazione lo scrittore Serge Latouche, fautore della decrescita felice,  che metterà al centro del suo intervento gli sforzi necessari per trasformare la nostra società in continua e apparente "evoluzione", ormai in fase di disfacimento sotto il peso del proprio fallimento, in una società della decrescita, per Latouche serena. Le parole d’ordine per la sopravvivenza dell’uomo contemporaneo sono rivalutare, ristrutturare, ridistribuire,ridurre, riutilizzare, riciclare. Marina Cafè Noir, il Festival di letterature applicate e saperi, cinema e teatro, musica e arti visive, con uno sguardo attento alla sostenibilità, unico nel suo genere sull'isola, è la felice fusione tra una festa di quartiere e un laboratorio internazionale di creatività a cielo aperto.




Ronzo Chienis (TN) 17 settembre - 9 ottobre, 40° Mostra Mercato della Val di Gresta

Appuntamento annuale in Val di Gresta, dove vini, formaggi, verdure biologiche sono i fiori all'occhiello della produzione locale. Dal 17 settembre al 9 ottobre iniziative culturali e gastronomiche per conoscere, assaporare la qualità dei prodotti provenienti dall'agricoltura biologica e integrata. Quattro domeniche per visitare gli orti della vallata e sgranocchiare gli ortaggi bio coltivati nei caratteristici campi terrazzati della Val di Gresta.
Info: Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina, tel. 0464 430363 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ufficio turistico di Brentonico, tel. 0464 395149 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Termoli (CB) 18 settembre, IncontraBio ogni terza domenica del mese con AIAB Molise

Quest'estate ogni terza domenica del mese appuntamento fisso con il biologico molisano: dall'extra-vergine ai sottolii, le farine, le conserve, gli ortaggi, il buon vino.
Alla manifestazione organizzata da AIAB Molise nell'ambito del progetto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) "IncontraBio - Centro Italia", l'associazione  sarà presente per fornire al pubblico tutte le informazioni sulle tecniche produttive dell'agricoltura biologica e sugli aspetti qualitativi dei prodotti biologici e presenterà le proprie attività ed iniziative sul territorio regionale.
Ultimo appuntamento settembrino domenica 18 a Termoli in via Fratelli Brigida. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 
Roma, 21-22 settembre, Convegno "Instabilità dei mercati e sostegno dei redditi nella nuova PAC"

L'INEA (Istituto Nazionale di Economia Agricola) organizza a Roma dal 21 al 22 settembre il convegno sulla "Instabilità dei mercati e sostegno dei redditi nella nuova Politica Agricola Comunitaria - gestire i rischi e stabilizzare i redditi". Il convegno intende fare il punto sul dibattito finalizzato a definire gli strumenti per la prossima politica agricola al fine della gestione delle crisi dovute alla volatilità dei prezzi e la stabilizzazione dei redditi lagricoli. Per info.: Debora Pagani +39 0647856349 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Elisabetta Alteri +39 0647856283 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Hamstead Marshall, Newbury (UK) 21-22 settembre, 6th European Workshop on Organic Seed Regulation

La ECO-PB (European Consortium for Organic Plant Breeding) organizza dal 21 al 22 settembre al Centro Ricerca Biologica Elm Farm di Hamstead Marshall, Newbury in Gran Bretagna la sesta edizione del European Workshop on Organic Seed Regulation, con  l'aggiornamento dei risultati dell'ultimo meeting di ECO-PB del 2008. Discussione sulle prospettive future sulla regolamentazione biologica delle sementi.
Il 1° settembre è il termine ultimo per l'iscrizione al convegno. Per info.:The Organic Research Centre, Elm Farm, Hamstead Marshall, Newbury, Berkshire, RG20 0HR. E-mail:        Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Fax: 01488 658503  Telephone: 01488 658279



Marsiglia (Francia) 23 settembre-3 ottobre,  alla Fiera di Marsiglia il "Sentiero del Biologico"è italiano

È di nuovo italiano il padiglione del biologico che la Camera di Commercio italiano per la Francia di Marsiglia (CCFI) allestirà dal 23 settembre al 3 ottobre alla Fiera di Marsiglia (Foire de Marseille). Per il secondo anno consecutivo il "Sentiero del Biologico" sarà lo spazio biologico tutto Made in Italy messo a disposizione per gli espositori al fine di presentare ad un numero sempre maggiore di operatori francesi i prodotti italiani e rafforzare così il sistema di relazioni commerciali (Incontri BtoB).
Per info: TORELLO VIERA SERVIZIO FIERE FRANCIA Tel. : (0033) 4 91 90 47 66 Fax (0033) 4 91 90 41 50 Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   www.ccif-marseille.com - www.italiatourismonline.com



Cremona 6-7 ottobre, CompraVerde-BBuyGreen - Forum Internazionale degli acquisti Verdi alla Fiera di Cremona

Alla sua quinta edizione CompraVerde-BuyGreen, il Forum Internazionale degli acquisti Verdi, dal 6 al 7 ottobre alla Fiera di Cremona, volgerà la sua attenzione sugli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione. Un confronto su quanti Comuni, Province, Regioni inseriscono criteri green nei loro appalti e nelle loro scelte di acquisto; su quanto il mercato dei prodotti e dei servizi sostenibili incrocia in Italia la domanda della PA.
L'evento, a ingresso gratuito, promosso da Provincia di Cremona, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Regione Lombardia, Ecosistemi e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale, con l’adesione di numerose realtà e istituzioni, vuole promuovere e valorizzare progetti e politiche, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato, favorendo il confronto tra enti, imprese e realtà del non profit, e incentivando così la produzione e il mercato green. Per informazioni: www.forumcompraverde.it   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Chambéry (Francia) 27-28 ottobre, Conferenza Internazionale "ALPSTAR: Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard"

A Chambéry, nell'invidiabile scenario della capitale storica della Savoia, si terrà il 27 e 28 ottobre 2011 la Conferenza d'inaugurazione per il progetto "Spazio Alpino ALPSTAR, Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard". Finalità del progetto è la realizzazione di   una regione climaticamente neutrale nelle Alpi entro il 2050. Sarà un momento di confronto sulle strategie da applicare, in ambito energetico, economico e dei trasporti, ai fini di una buona governance per il clima. I partecipanti avranno occasione anche, durante l'escursione programmata, di consocere alcuni esempi di protezione sostenibile del clima. La partecipazione alla conferenza è gratuita.
 Maggiori informazioni su www.cittaalpina.org/it/progetti. Madeleine Rohrer - Associazione Città alpina dell'anno ∴ Im Bretscha 22 ∴ FL-9494 Schaan  Tel. +423 237 53 99 ∴ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre


Sassari 24 settembre, il sabato è bio

Come ogni ultimo sabato del mese, il 24 settembre l'appuntamento è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio.
Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. www.aiabsardegna.org

 

Furnari (Me), dal 7 al 9 ottobre Bio Direzione

Un evento unico nel bacino del Mediterraneo, Bio Direzione vedrà la partecipazione degli operatori del biologico e di tutti coloro che vorranno approcciarsi al bio. Con il patrocinio di AIAB Sicilia e Consorzio Isola Bio Sicilia, la manifestazione, una tre giorni dal 7 al 9 ottobre, si svolgerà al Blu Hotel Portorosa a Furnari (Messina), durante la quale vi saranno anche momenti di informazione e confronto con il convegno dal titolo "Agricoltura Biologica e Sviluppo Locale dall'aggregazione dei produttori all'altra economia". La Fiera del Bio costituisce un appuntamento di fondamentale importanza per il business del biologico grazie alla presenza in fiera di vari settori merceologici per rispondere in modo adeguato alle esigenze di consumo sempre più eco-compatibili degli attenti consumatori bio.



Bolzano 18-20 novembre, BIOLIFE 2011-L'eccellenza agroalimentare biologica italiana

È giunta alla sua ottava edizione, l'importante vetrina dell'agroalimentare biologico certificato  Made in Italy. BIOLIFE, da venerdì 18 novembre a domenica 20 presso la Fiera Bolzano, l'appuntamento è per coloro che del biologico hanno fatto uno stile di vita.
Scenario importante, BIOLIFE dà spazio ai migliori produttori italiani di alto livello, a consorzi e regioni particolarmente significativi nel contesto enogastronomico nazionale.
Dopo il grande successo dell'edizione 2010 che ha visto la partecipazione di 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, con oltre 230 produttori bio proveniente da tutte le regioni italiane, piuttosto significativa quest'anno è la presenza di espositori provenienti dal sud dell'Italia, Sicilia, Sardegna, Puglia a riprova della risonanza e garanzia che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di altissima qualità.
Ma BIOLIFE non è solo produzione bio ma anche palcoscenico per  i numerosi operatori, inquadrabili nella gastronomia, nel piccolo commercio e nella ristorazione dell'alta qualità biologica del Settentrione e dell’area transalpina limitrofa. E poiché mangiar bio è mangiar sano, non poteva non esserci l'affinità e l'abbinamento di BIOLIFE con la storica Fiera Internazionale d’Autunno di Fiera Bolzano ed con Sani&Vital, salone della salute curato dal comparto sanitario della Provincia di Bolzano volto a promuovere le corrette abitudini per un sano stile di vita. Quest'edizione vedrà anche  il lancio del protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi
Per maggiori info: www.biolife.bz

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.



Lo SpazioBio

Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957


 

Corsi e Formazione

Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a cefab@cefab,it, visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

 

Cefab presenta il POF 2011

Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” pensata da AIAB per rispondere in modo continuo alla domanda di formazione, presenta l'offerta formativa (Pof) rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF 2011 propone una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale.
I prodotti formativi inseriti nel Pof sono 6 suddivisi per tipologie. Quattro offerte riguardano prodotti curriculari (“Il tecnico base in agricoltura biologica”) per la formazione di tecnici in agricoltura bio danno diritto all’iscrizione al Registro Nazionale dei Tecnici AIAB (ReNTA). Tra i due prodotti formativi extracurriculari vi è invece un “Corso di base per agricoltori attraverso la frequenza alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica” rivolto ai produttori biologici ma anche a tecnici ed esperti, un “Corso di approfondimento su biodiversità vegetale, animale,del suolo e infrastruttura agroecologica” ovvero modulo di aggiornamento rivolto a tecnici ed esperti del settore. Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco. Per ulteriori info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


"Adesso Pasta!" in libreria, una guida  per gli amanti della pasta, ma di quella buona e giusta.

"Adesso Pasta!" di Chiara Spadaro edito da Altreconomia Edizioni è in libreria a soli 5 euro per imparare a scegliere la pasta, quella buona. È la prima guida che spiega come scegliere una pasta di qualità, non solo per le materie prime utilizzate e le qualità organolettiche ma anche per l’attenzione dedicata all’ambiente, ai diritti dei lavoratori, al giusto prezzo, alla legalità. Un libro non di "cucina"  che "impasta" il buon gusto alla tradizione, alla solidarietà, al rispetto delle piccole e grandi regole che facevano della pasta fatta in casa il piatto principe italiano. Le 10 differenze della pasta tra la pasta artigianale e quella industriale; le storie dei pastifici "resistenti" che  coniugano il biologico, la qualità del grano -a volte di varietà antiche- e di altri cereali con le lavorazioni tradizionali e le forme di distribuzioni virtuose della filiera corta, del circuito dei gruppi di acquisto solidale e delle botteghe di commercio equo.



Falerone (Fm) 3 settembre, Corso di "Conoscitore di erbe e piante spontanee" ad uso alimentare

A cura di "Chi mangia la foglia - sez. accademie erbe spontanee orti e piante" il corso di "Conoscitore di erbe e piante spontanee" per l'apprendimento di un antico sapere popolare della tradizione marchigiana. In collaborazione con i Comuni di Falerone, Monte Vidon Corrado, Massa Fermana, la prima tappa del corso itinerante (di tre settimane) per il riconoscimento delle erbe spontanee ad uso alimentare sarà al Teatro Romano di Falerone (FM) il 3 settembre alle 17.00: dopo una breve escursione, la presentazione del corso ed aperitivo conviviale a conclusione di serata.
Per costi e programma: Falerone, tel.: 333 4325808; Monte Vidon Corrado, tel.: 368 903293;  Massa Fermana, tel.: 333 4532474



Bologna, 12-15 settembre – Johannesburg 10-23 ottobre  International Short Course “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion”

Un’opportunità di formazione internazionale l’International short Corse Italy-Sout Africa- “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion” organizzato da Cestas (Ong di cooperazione internazionale ente di formazione) e patrocinato dalla Facoltà di Agraria e dal dipartimento di Scienza e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna, e in collaborazione con l'University of the Witwatersrand di Johannesburg e Shivakhana Iniziative.
Due appuntamenti, a Bologna il 12-15 settembre e a Johannesburg il 10-23 ottobre 2011 nei quali verranno fornite competenze teoriche e pratiche relative alla promozione della salute in una dimensione di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e nutrizione, design urbano sostenibile, sviluppo sostenibile del territorio e agricoltura urbana. Termine ultimo per iscrizioni: 19 luglio 2011. Per consultare il bando www.cestasformazione.org info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Margherita Dalla Casa via Ranzani 13/5F – 40127 Bologna Tel.: + 39 051 25505 – Fax +39 051 421131

 

Concorso fotografico inter-regionale "Bio è..." con le 5 AIAB regionali del Nord
I valori  produttivi, ambientali e sociali dell'agricoltura biologica in uno scatto. Le AIAB delle regioni  Emilia-Romagna, FVG, Liguria, Lombardia, Veneto e in aggiunta l'AIAB del Piemonte per i partecipanti delle regioni del Piemonte e della Valle d'Aosta hanno indetto il concorso fotografico "Bio è...", gratuito e aperto a tutti, per la rappresentazione fotografica del mondo bio. I partecipanti dovranno inviare gli scatti all'indirizzo email dell'AIAB nella regione di residenza, entro il 18 settembre 2011. Le 10 foto più belle per regione verranno esposte nelle piazze italiane durante la manifestazione Biodomenica 2011 il prossimo ottobre.  Le foto migliori verranno selezionate e premiate da un'apposita giuria entro il 15 novembre 2011.
Per info, indirizzi e-mail e regolamento: www.aiab.emiliaromagna.it

 


Uno scatto e "Bio è...". concorso fotogrico di AIAB Lazio
La narrazione del mondo bio, dalla produzione al consumo, attraverso l'immagine. Questo è il tema del concorso fotografico "Bio è.." organizzato da AIAB Lazio, nell'ambito del Progetto "IncontraBio" realizzato con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per dare spazio alla creatività degli amanti della fotografia e non solo. Due scatti fotografici rappresentativi della cultura bio, da inviare ad AIAB Lazio entro il 30 settembre 2011; le tre fotografie più belle verranno premiate a Ottobre in occasione della Biodomenica 2011. In palio, prodotti naturalmente bio! Per maggiori informazioni: cell.: 333 7035270 - 339 7309793. Per leggere il bando.


Il biologico secondo i bambini con il concorso iconografico "BIO è" di AIAB Abruzzo

AIAB Abruzzo, nell'ambito del Progetto  "IncontraBio" Centro Italia ha bandito un concorso iconografico sul concento del "biologico" rivolto ai bambini del Circolo Didattico di Montesilvano (PE). I bambini sono chiamati a realizzare, attraverso un disegno o una pittura, una loro personale rappresentazione del biologico, da qui il nome del concorso "Bio è...". La finalità del progetto è appunto la sensibilizzazione sulle tematiche biologiche di un target fondamentale come quello dela scuola, per la diffusione della cultura biologica. Tutti gli elaborati dovranno pervenire alla sede di AIAB Abruzzo (via C. De Lollis 86, 66100 Chieti) entro il 20 settembre 2011. Le produzioni verranno selezionate da un'apposita giuria, e gli autori di quelle vincitrici verranno premiati, durante la prima domenica di ottobre in occasione  della tradizionale iniziativa Biodomenica di AIAB, con una fornitura di frutta e verdura biologica per un valore pari a 100 euro. Per info.: www.aiababruzzo.it Per leggere il bando.



BIO è... le immagini del bio in un concorso iconografico di AIAB Umbria

Nell'ambito del progetto "IncontraBio", finanziato dal Mipaaf con i fondi del piano strategico nazionale per il biologico, volto alla sensibilizzazione dei cittadini per i prodotti biologici, AIAB  Umbria organizza un concorso iconografico sul concetto di biologico.  "Bio è", questo è il nome del concorso, vuole essere una raccolta di immagini, fotografie, disegni su ciò che il biologico è per i cittadini. Le “opere” dovranno essere inviate entro 25 settembre alla sede di AIAB Umbria in via delle Caravelle 8/a o per posta elettronica ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando nome cognome recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica. Gli autori delle immagini, selezionate da un'apposita giura, verranno premiati con prodotti bio per un valore di 100 euro in occasione della Biodomenica. Per altre informazioni tel. 075.5150265.



Piacere, Bio! Gli opuscoli del mangiar bio in Lombardia

Il biologico si presenta in una collana di libretti dedicati al consumatore, intitolata Piacere, Bio!, a cura di AIAB Lombardia. Si tratta di sei pubblicazioni chiare e semplici sugli alimenti di consumo quotidiano, quali gli ortaggi, carne, salumi, latte, formaggi, miele, uova, ed altro rivolto ai cittadini al fine di avvicinarli ai prodotti biologici per una più corretta e genuina alimentazione. I sei libri propongono percorsi guidati nelle varie fasi di produzione dei prodotti, consigli per fare un giusto acquisto, per riconoscere la qualità dei prodotti e imparare a conoscere i buoni alimenti della terra e i valori nutrizionali di ciò che consumiamo ogni giorno. Non mancano, inoltre, suggerimenti per la corretta conservazione dei prodotti e del loro utilizzo. Dopo la breve lettura degli opuscoli, scritti da esperti del settore, il consumatore si riscopre più attento alle piccole cose che rendono più genuina e gustosa la nostra tavola. Per ogni informazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Attenzione!

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Lavinia Palmieri, Fabienne Bellizzi

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