Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 30, 16 settembre 2011


Erbsloeh Bejo
Casa naturale Biolife 2011

 


Editoriale

La via brasiliana alla Sovranità Alimentare

Il governo brasiliano ha approvato il suo Piano Nazionale di Sicurezza Alimentare e Nutrizionale 2012-2015, un documento che discende dagli sforzi connessi al Programma Fame Zero voluto da Lula e che proietta queste politiche nel quadro del diritto alimentare.

Si tratta di una coerente interpretazione delle Linee guida sul diritto al cibo che con fatica furono negoziate da governi e organizzazioni sociali presso la FAO alcuni anni fa, ma anche della traduzione concreta in termini politici della sovranità alimentare, a maggior ragione se si guarda al ruolo di monitoraggio degli impegni che sono chiamati ad assolvere organizzazioni e movimenti della società civile.

Il piano include 8 direttrici che stabiliscono obiettivi e responsabilità delle istituzioni, tra i quali la “promozione di sistemi sostenibili e decentrati su base agroecologica” (direttrice 2), la “promozione dell’accesso universale all’acqua” (direttrice 6), “l’appoggio a iniziative di promozione della sovranità alimentare” (direttrice 7).

Quando intorno alla metà di ottobre l’Italia sarà attraversata da un’ampia mobilitazione per la Giornata Mondiale per la Sovranità Alimentare, chiederemo anche l’assunzione di politiche ispirate ai principi appena codificati nella legislazione brasiliana, oltre al rispetto della volontà popolare, a partire da quella espressa con il referendum sull’acqua ora ignorato se non aggredito nello spirito e nella sostanza.


Luca Colombo

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina
Mense bio più care? Indagine di AIAB Liguria: solo 13cent in più


Sudano Presidente CRA? AIAB e FIRAB: "Non ha curriculum in materia, ritirare nomina”


Il 9 ottobre è BioDomenica in tutte le piazze d'Italia

uva 
La via brasiliana alla Sovranità Alimentare

Vino bio e regolamento europeo, AIAB: “Collaborare seriamente con Francia e Spagna per arrivare ad accettabile regolamento europeo”


Agricoltura verde e alimentazione arcobaleno

Concorso fotografico inter-regionale "Bio è..."

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

CRA, Romano nomina Sudano Presidente del CRA; AIAB e FIRAB: "Il Presidente designato non ha curriculum in materia, la nomina va ritirata”

Il ministro Romano si accorge del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) non per finanziare la ricerca, ma solo per dare una collocazione al signor Domenico Sudano, che non ha nessun curriculum in materia, essendo laureato in lingue e letteratura straniera, e non viene da esperienze nell’ambito della ricerca né dell’agricoltura, fatto in aperto contrasto con le norme previste nel Decreto Legislativo di riferimento, il 454/99.
La denuncia arriva dalla Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica e dell'AIAB, che ritengono irricevibile la nomina di Sudano come Presidente del CRA.
Il CRA, come gli altri enti di ricerca in agricoltura, avrebbe bisogno di una vera riforma che punti alla razionalizzazione del sistema rilanciandone l’autonomia, riducendone la frammentazione, integrando le risorse umane e strumentali, valorizzando le tante professionalità spesso compresse a causa della ridotta dimensione delle strutture scientifiche e della smisurata crescita degli apparati burocratici.
In un momento nel quale dovremmo aumentare gli investimenti in ricerca e in particolare nel settore dell’agricoltura biologica - visto che proprio in questo ambito i finanziamenti destinati sono stati fino ad oggi pressoché inesistenti – e in cui, invece, le poche risorse a disposizione sono sprecate per sistemi inadeguati e per i quali si procede verso un’ulteriore degenerazione che non produce nessun risultato né per gli agricoltori né per i ricercatori, la nomina di Sudano è semplicemente inaccettabile per il mondo della ricerca.

In una fase nella quale è ormai evidente che l’agricoltura del futuro deve affrontare la sfida della sostenibilità e della tutela e valorizzazione dei beni comuni, per AIAB e FIRAB sarebbe indispensabile aumentare gli investimenti in ricerca e innovazione per un nuovo sistema di conoscenza basato sull’integrazione tra sapere scientifico e saperi locali, per rendere concreto il trasferimento d’innovazione indispensabile per fare passi avanti sulla via della sostenibilità, che l'agricoltura biologica oggi interpreta nel modo migliore.
Visto che la proposta di Romano e del CdM non ha nessun fondamento né sul piano scientifico né sul piano giuridico, AIAB e FIRAB ieri hanno chiesto (invano) alle competenti commissioni parlamentari di bocciare la nomina di Sudano alla presidenza del CRA e al governo di non procedere al perfezionamento della nomina stessa, e di avviare una riforma degna di questo nome per il sistema di ricerca in agricoltura.

Del caso Sudano si sono interessati anche i Sen. Ferrante e Della Seta, che proprio ieri hanno presentato un'interrogazione parlamentare al ministro Romano.

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Mense bio più care? Indagine di AIAB Liguria dimostra che costano solo 13cent in più

Con l'inizio del nuovo anno scolastico, torna alla ribalta anche il tema della mensa scolastica, soprattutto dopo l'indagine di AltroConsumo sulle mense scolastiche italiane, secondo cui in due casi (nelle scuole Andersen e Cantore a Genova) sono state riscontrate tracce di un pesticida vietato in Europa, il  Dichlorvos.
Nelle linee guide nazionali per la ristorazione scolastica c'è esplicito riferimento all'utilizzo di prodotti provenienti da agricoltura biologica come strumento per dare la massima garanzia sulla qualità e sul corretto apporto nutrizionale, nonché per proporre alimenti che siano forniti nel rispetto della stagionalità, del territorio e dell'ambiente.
È con questo spirito che si inseriscono alcune azioni del progetto "PROMOBIOLIGURIA", un progetto-pilota per la promozione del bio nella ristorazione collettiva biologica, proposto della Regione Liguria, finanziato dal MIPAAF nell’ambito del programma di Azione Nazionale per l’Agricoltura Biologica, e che ha vede in prima linea nella realizzazione anche  AIAB  e Unioncamere Liguria.
In particolare AIAB Liguria, capofila del progetto, in collaborazione con Liguria Biologica, ha svolto un interessante studio  sulla ristorazione collettiva biologica in due scuole liguri. L'indagine "Settimana bio in mensa" si è svolta con la somministrazione di 1.050 pasti, per la cui preparazione sono stati utilizzati prodotti biologici.
Tra le informazioni, molto utili alle famiglie ma anche per le stesse istituzioni, sono emerse quelle in relazione all'incidenza sul bilancio della refezione scolastica dell'introduzione di prodotti bio nei menù. L’uso (80%) di ingredienti bio, ove possibile locali, incide solo di alcuni centesimi sul prezzo finale del pasto (50% di ingredienti bio, costa in più solo 13cent. a pasto). Una buona notizia da contrapporre all'alibi del costo più elevato del biologico. Attualmente, le mense scolastiche biologiche sono centinaia (742 nel 2010.Fonte BioBank). Dai dati della 17a edizione dell'annuario del biologico Bio Bank di fatto, risulta un progressivo incremento (35% - 2005/2010) di mense scolastiche che nel loro capitolato inseriscono i prodotti biologici come alimenti principali dei loro pasti. A fare la parte del leone è soprattutto il nord, dove si concentra oltre il 70% di tutte le mense bio, mentre il centro si ferma al 20% e il sud solo al 10% (Fonte:Report progetto iPOPY Innovative Public Organic food Procurement for Youth - luglio 2010)

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Truffa prosciutto biologico in Piemonte, AIAB: “I sistemi di controllo nel bio funzionano. Contro le male marce chiediamo maggiori controlli”

La conferma che la filiera del biologico sia una garanzia è giunta proprio dalla recente truffa sul prosciutto spacciato per biologico smascherata dalla Procura piemontese dietro segnalazione di un ente di controllo e certificazione del biologico.
Un imprenditore piemontese, titolare della ditta Stag Italia con sede a Chiusa di San Michele, in Val susa, e di due filiali  a Orvieto aveva messo in piedi un commercio di prodotti di suini vendendoli come prodotti biologici nonostante gli animali provenissero da allevamenti convenzionali. Era riuscito a stipulare contratti addirittura con la Hansen, una tra le più importanti ditte distributrici di prodotti biologici in Europa, che ora ha presentato una denuncia con la richiesta di risarcimento danni da mezzo milione di euro.
Le indagini della Procura, infatti, sono partite proprio dietro segnalazione di un ente certificatore (CCPB di Bologna), a riprova che di fatto i sistemi di controllo del biologico funzionano e riescono ad individuare ed isolare le 'mele marce'. All'imprenditore, infatti, era stato revocato il certificato di conformità biologico, non risultando idoneo ai severi controlli per la certificazione, tuttavia continuava la vendita dei propri  prodotti proponendoli come bio, visto il buon rendimento economico.
È evidente che crescendo l'interesse verso il biologico da parte dei cittadini sempre più attenti ai propri modelli di consumo aumenta purtroppo anche il rischio che entrino nel settore nuovi soggetti con interessi esclusivamente speculativi, soggetti che evidentemente danneggiano non solo i cittadini/consumatori ma l'intero settore biologico, composto da produttori onesti. Resta, fortunatamente, l'operato delle istituzioni e della magistratura a mantenere affidabile il sistema di garanzia che il biologico offre, ai consumatori e ai produttori, da sempre. Ciò nonostante, giunge da AIAB, l'Associazione Nazionale per l'Agricoltura biologica, la richiesta formale ad sostegno per l'aumento dell'attività di vigilanza al fine di continuare a prevenire qualsiasi ingresso nel settore di soggetti esterni alla filosofia, alle motivazioni e alla regolamentazione del biologico. Un risultato che gli eventi hanno dimostrato raggiungibile proprio grazie all'azione sinergica del sistema di controllo del biologico e delle istituzioni.


I comuni di Gallese e Corchiano aderiscono al Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre promosso da AIAB
Con le delibere dei comuni di Gallese (12 luglio 2011) e di Corchiano (9 settembre) per l’adesione al Bio-Distretto della via Amerina e delle Forre, proseguono le iniziative a sostegno della creazione del costituendo Bio-Distretto della via Amerina e delle Forre promosso da AIAB.
Un programma di lavoro che si prevede denso di appuntamenti, a partire dalla la visita di interscambio in Cilento, nel territorio dell’omonimo Bio-Distretto, a cui parteciperanno amministratori e produttori locali della Provincia di Viterbo e che proseguirà con un forum territoriale a Corchiano sul tema delle possibilità di inserimento dell'industria ceramica nel Bio-Distretto e una conferenza stampa di avvio ufficiale a Viterbo. Infine entro dicembre si realizzeranno alcuni forum territoriali con i produttori a Gallese, Faleria e Castel Sant' Elia.
Il comitato promotore del Bio-Distretto della via Amerina e delle Forre è ad oggi costituito dai nove comuni del comprensorio della via Amerina e delle Forre (Civita Castellana, Castel Sant' Elia, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte, Vasanello) e dal comune de Calcata.
Un Bio-Distretto si definisce come un'area geografica omogenea naturalmente vocata all'agricoltura biologica, dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo dal biologico quale modello di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche biologiche, promozione dell'agricoltura sociale, ecc...).


Provvidenziale stop all'uso del latte in polvere per fare lo yogurt italiano

Con la convocazione delle audizioni delle rappresentanze agricole, in relazione alla proposta di modifica della legge 11 aprile 1974 n. 138 (su yogurt e latticini) in discussione in Commissione Agricoltura della Camera, è stata sventata l'ennesima sciagura per il made in Italy di qualità, rinviando la decisione dopo un'attenta riflessione e discussione tra tutti gli stakeholder anche della filiera caseario-lattiera. La Commissione Agricoltura del Senato ha potuto, così, approvare lo schema di decreto legislativo che disciplina il latte conservato e disidratato destinato all’alimentazione umana. Il testo passato al Senato non conteneva alcuna richiesta di modifica alla vigente legge n.138/1974, come invece previsto nella proposta di parere presentata dal relatore in Commissione Agricoltura della Camera. La legge in questione vieta in Italia l'uso del latte in polvere o concentrato per la produzione di yogurt e altri latticini, un uso consentito invece all'estero per rispondere alle esigenze delle grandi imprese. Il superamento di questo divieto in Italia andrebbe a colpire, non solo dal punto di vista economico, tutte quelle aziende lattiero-casearie che garantiscono l'alta qualità del made in Italy nel settore, realizzando i propri prodotti proprio a partire dal latte fresco. Una tradizione produttiva messa a rischio con l'alibi di ottimizzare i trasporti. Il latte in polvere, infatti, occupa meno spazio rispetto al latte liquido e quindi, un medesimo trasporto trasporterebbe più "latte" determinando, a pari numero di viaggi, più produzione di yogurt. Come se non bastasse, se posse passata la modifica proposta in Commissione Agricoltura alla Camera, in etichetta non sarebbe comparsa la dicitura circa l'uso del latte in polvere. Alla faccia della trasperenza!

 


A rischio 8,8 mld di Fondi Strutturali Europei per incapacità di spesa delle Regioni

Non sono affatto buone le notizie che giungono dal VI monitoraggio della Rete Rurale Nazionale sulla programmazione e spesa dei Fondi Strutturali Europei FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e FSE (Fondo Sociale Europeo), secondo le quali sono a rischio di revoca 8,8 miliardi di euro, per lo più destinati al Mezzogiorno. Secondo la Rete Rurale Nazionale, benché tra i fondi europei quello per lo Sviluppo Rurale (Feasr) mostra una performance complessivamente migliore, di fatto ad agosto la spesa agricola per lo Sviluppo Rurale ha registrato un forte rallentamento, disattendendo le aspettative, dichiarando una spesa pari a 49,3 milioni di euro, di cui 17,54 per le Regioni dell'Obiettivo Convergenza (Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Basilicata) e 32 per le Regioni dell'Obiettivo Competitività (le rimanenti). Osservando l'andamento complessivo (anche dei mesi precedenti) secondo la Rete Rurale è molto probabile che negli ultimi tre mesi dell'anno  ci sarà "da rendicontare ancora 370 milioni di euro per non rischiare il disimpegno". In altri termini l'incapacità di spesa di molte regioni italiane (le performance negative giungono, prevalentemente, dalle regioni competitività del Centro-Nord che stanno scontando il ritardo della spesa del primo semestre del 2011) porterebbe ad una restituzione all'UE di fondi destinati allo sviluppo rurale. Fondi europei che invece darebbero un forte impulso e sostegno allo sviluppo rurale se giustamente rendicontati. In questo triste quadro, non meno grave sarebbe la perdita di credibilità dell'Italia dinnanzi alla Comunità europea in seguito  alla restituzione di fondi  in un momento di grave crisi economica come quello attuale, perché non saputi utilizzare da chi di dovere.



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Il 9 ottobre è Biodomenica in tutte le piazze d'Italia
Tutto pronto per la XII edizione di Biodomenica, che si svolgerà il 9 ottobre a Roma e in tutte le piazze d'Italia. Appuntamento ormai storico, organizzato  da AIAB, Coldiretti e Legambiente, dedicato all'incontro tra produttori, cittadini, associazioni e consumatori del mondo biologico. Biodomenica è nata per promuovere il consumo di prodotti sicuri, di qualità e rispettosi dell'ambiente, alla riscoperta delle tipicità del territorio e delle tradizioni italiane. Ma Biodomenica non è solo un mercatino biologico domenicale, è luogo di incontro tra quanti hanno contribuito a rendere l'agricoltura biologica una realtà in crescita, capace di attrarre, ogni anno, nuovi estimatori alla ricerca di scelte eque e di consumi maggiormente “critici”; alla manifestazione partecipano associazioni ambientaliste e di volontariato, produttori, consumatori, aziende agrituristiche, enti parco e quanti desiderano, semplicemente, saperne di più.
Quest'anno verranno messi a fuoco e declinati attraverso diverse forme di espressione i "Valori del Bio", con particolare riferimento al valore sociale, economico e ambientale. Anche la XII edizione di Biodomenica sarà un appuntamento ricco di iniziative, incontri, dibattiti, mostre, convegni, workshop e degustazioni in oltre 100 piazze del Paese.
Di anno in anno la filosofia del biologico oltrepassa il confine della sola pratica agricola, da cui vede la sua origine, divenendo sempre più uno stile di vita, e anche per la Biodomenica 2011 si incontreranno i protagonisti di questa 'filosofia': i produttori e i cittadini consumatori del bio. Biodomenica è l'occasione per tutti d'incontrare il mondo bio, i protagonisti di un mondo migliore.


Per la "Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare" del PSR sardo domande aperte fino al 30 settembre

Il termine ultimo per la presentazione delle domande per il  2° bando per l' attuazione della Misura 132 del PSR 2007 – 2013 "Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare" è il 30 settembre. Pubblicato dall'Assessorato dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale, la misura introduce un regime di sostegno per favorire la partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare riconosciuti dalla Comunità Europea, con l’obiettivo specifico di ottenere un miglioramento qualitativo delle produzioni agricole e agroalimentari. I sistemi di qualità per i quali si può accedere riguardano i prodotti destinati al consumo umano ottenuti e certificati applicando il metodo dell'agricoltura biologica, la protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli alimentari, l'organizzazione comune del mercato vitivinicolo. Per il periodo di programmazione 2007-2013 è prevista una spesa pubblica complessiva pari 4milioni di euro di cui 1milione e 600mila euro per le annualità 2011-2013. L'importo massimo del contributo a fondo perduto concesso alle imprese agricole che partecipano ai sistemi di qualità alimentare è di 3.000 euro annui per impresa. Nel bando sono previste diverse sottofasi temporali e per ogni sottofase è prevista una graduatoria. Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2013. La prima sottofase utile scade il 30 settembre 2011. La presentazione delle domande deve essere effettuata on line tramite il sistema disponibile all' indirizzo http://intranet.sardegnaagricoltura.it
Per info: URP dell’Assessorato dell’Agricoltura tel. 070 6067034; Argea Sardegna tel. 070 60262022.

 

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Europa

Vino biologico e regolamento europeo, AIAB: “Collaborare seriamente con Francia e Spagna per arrivare quanto prima ad accettabile regolamento europeo”

“Se è vero che è prioritario arrivare quanto prima a un regolamento europeo sul vino biologico, è altrettanto vero che la proposta attualmente sul tavolo non è accettabile perché definisce regole, in particolare sui quantitativi di anidride solforosa ammessi, discriminanti in base alle aree geografiche, anziché definire regole che comportano differenza tra le diverse categorie di vini”.

Così l'AIAB commenta l'iniziativa del ministro Romano, che ieri ha inviato una missiva ai ministri dell’Agricoltura dei Paesi del Mediterraneo per concordare una strategia comune in materia che porti ad un regolamento europeo sul vino biologico privo di discriminanti geografiche.

L'AIAB Accoglie con favore l'iniziativa del MIPAAF. Proseguendo su questa strada è necessario che l'Italia si impegni in modo più forte e deciso per tutelare gli interessi dei nostri viticoltori bio e dei nostri produttori di vino da uve biologiche, nonché dei cittadini/consumatori. Nella fattispecie è improcrastinabile che la politica si attivi per approdare a un'alleanza strategica e quindi a una seria collaborazione con Francia e Spagna, due Paesi membri a forte vocazione vitivinicola che hanno già espresso la loro contrarietà all'attuale bozza di regolamento, capace di farci arrivare ad ottobre con una proposta di regolamento europeo sul vino biologico migliorativa rispetto alla bozza oggi in discussione.

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Occhio alla PAC, dalla bozza trapelata emergono provvedimenti di solo greenwashing e intervento concreto per favorire l'agricoltura sostenibile

È severa la condanna del mondo ambientalista europeo e di AIAB e IFOAM Europa sul programma di puro e semplice 'greenwashing' della Politica Agricola Comune (PAC), così come  è trapelato da un documento della Commissione. Se tali proposte non verranno riviste per offrire impegni reali e non di facciata sul fronte della tutela ambientale, la PAC post 2013 resterà priva di qualsiasi legittimità.

La futura PAC continuare a foraggiare l'insostenibile modello imposto dall'agroindustriale, un modello totalmente dipendente dall'energia fossile e senza futuro, non trovando il coraggio di rimettere al centro un'agricoltura familiare e di piccola scala, sostenibile, basata sul metodo biologico, e ispirata ai principi della sovranità alimentare.
Se a parole la proposta della Commissione si impegna a sostenere il 'greening' della PAC e gli agricoltori che forniscono beni pubblici, da un'attenta analisi della proposta stessa, hanno denunciato AIAB e IFOAM EU, è chiaro che nella sostanza la maggior parte degli impegni sono di facciata, vuoti e non entusiasmanti.
Tanto per dirne una, nessun supporto specifico e supplementare è previsto per gli agricoltori che conservano habitat naturali protetti inseriti nella rete Natura 2000, o che gestiscono estesi appezzamenti di prati e pascoli, di fondamentale importanza per la biodiversità e il clima.
Anzi, tutti i proprietari terrieri continueranno a ricevere sussidi, compresi quelli che usano metodi di coltivazione altamente insostenibili, forieri di erosione del suolo, inquinamento e sfruttamento eccessivo delle risorse idriche. Come se non bastasse dalla bozza di proposta trapelata si evince anche che i finanziamenti per i progetti finalizzati a migliorare le performance ambientali delle aziende agricole, e quindi a ridurre il loro impatto ambientale, potrebbero essere ridotti.
La Commissione è stata fortemente sollecitata a rivedere radicalmente la proposta di riforma della PAC, a sostenere la retorica 'verde' con provvedimenti di sostanza e a promuovere modelli agricoli sostenibili, come il biologico. L'agricoltura biologica, infatti, viene chiaramente riconosciuta per la prima volta sia nel Primo che nel Secondo Pilastro, un discreto risultato raggiunto dal movimento per il biologico europeo, tuttavia nel suo insieme l'attuale riforma della PAC rimane totalmente inadeguata per rispondere alla sfida ormai imminente sulla sicurezza alimentare non solo in Europa.


Per lo sviluppo del biologico in Francia, maggiore attenzione alla filiera
I dati del Bio in Cifre 2010 di Agence Bio, l'agenzia francese sul biologico, hanno indotto le Camere dell'Agricoltura d'Oltralpe a analizzare le dinamiche di sviluppo del settore biologico nazionale. Dalla fotografia sul biologico francese dell' Agence Bio emerge chiaramente l'insufficienza della produzione francese di bio a soddisfare la domanda di mercato, nonostante il ministero abbia sviluppato il Plan Horizon 2012, ovvero la conversione in bio del 6%  della superficie agricola utilizzata (SAU) entro il 2012 e del 20% nel 2020.
Lo studio delle Camere dell'Agricoltura, finanziato dal CASDAR, il fondo speciale istituito dal ministero dell'Agricoltura per lo sviluppo agricolo e rurale, ha analizzato le dinamiche del biologico regione per regione attraverso l'intervista a 240 imprese francesi. Dal quadro complessivo sono emersi principalmente quattro comuni aspetti su cui porre maggiore attenzione: una più ampia promozione e divulgazione d'informazione sulla filiera biologica; un'analisi dettagliata delle esigenze della filiera per meglio calibrare le azioni di sviluppo; l'identificazione delle reali opportunità di sviluppo per ogni regione; l'orientamento dello sviluppo agricolo verso gli effettivi bisogni dei fruitori e della struttura economica delle filiere locali. La principale causa della sofferenza della filiera, secondo l'indagine delle Camere, sarebbe la mancanza di competitività. Dai dati, infatti, sui consumi di prodotti biologici in Francia, risulta che solo il 7% dei francesi consuma abitualmente prodotti bio, principalmente per una questione di salute, a seguire per una soddisfazione di qualità e gusto, di sicurezza ed infine per una tutela dell'ambiente. Ben il 79%, invece, non ne consuma a causa dell'elevato costo dei prodotti. In virtù  di questo quadro, è fondamentale, secondo le Camere, al fine di rispondere alle esigenze del mercato concentrare gli sforzi sulla ricerca del biologico affinché maggiori siano i rendimenti per soddisfare a pieno i criteri dei mercati.



Germania in crescita i vigneti biologici, ma resta italiano il vino bio per eccellenza

Pare che sarà una vendemmia positiva quella di quest'anno in Germania, nonostante lì sia iniziata in largo anticipo.
In alcune regioni, come in Assia Renania, già nella seconda settimana di agosto è stata raccolta l'uva per la produzione del vino novello, ma grandi aspettative si hanno dai vigneti bio delle regioni del  Baden e del Rheinessen, e da quelli del  Markgraeferland, la regione tedesca più importante per la produzione di vino "biologico",  o meglio dire prodotto da uve provenienti da agricoltura biologica. Un concetto per il vino, questo del biologico, impropriamente usato poiché ancora oggi non esiste una normativa a riguardo o peggio ancora quella che c'è (sul biologico in generale) penalizza le storiche produzioni mediterranee di vino di altissima qualità i cui contenuti di solforosa sono molto al di sotto dei livelli consentiti dalla normativa per il vino e che invece vengono  pienamente utilizzati dalle produzioni di vino del nord Europa, anche da quelle prodotte da uve provenienti da agricoltura biologica.
Il concetto di vino biologico, comunque, si lega in modo quasi indissolubile a quello di terroir, è per questa ragione che il consumatore tedesco predilige il vino biologico di produzione più prossima (non disdegnando    quella dei vicini).  Da questo punto di vista i tedeschi sono sempre stati molto attenti nella scelte dei loro acquisti e lo dimostrano i fatturati crescenti dei bio-supermercati, che mediamente realizzano con la vendita di vino "biologico" una quota che va dal 5 al 10% del loro fatturato (Dati ICE). Basti pensare che già agli inizi degli anni ’90 si pubblicavano le guide tedesche del vino biologico che riguardavano le prime aziende operanti in Italia.
La Germania, comunque, si sta proponendo quale mercato interessante e dinamico nella viticoltura biologica europea collocandosi, con i suoi 4.700 ettari (ha), al quinto posto (dopo Spagna, Italia, Francia e Grecia) per quanto riguarda la  superficie coltivata in vitigni biologici, e che rappresentano il 4,6% della superficie vitata totale. Resta, tuttavia, l'Italia il fornitore maggiore di vino per la Germania, e sebbene le importazioni di vino italiano siano diminuite rispetto agli anni precedenti, è proprio grazie all'importazione di vino bio italiano che risulta in crescita la percentuale di consumatori tedeschi disposti a comprare sempre più vino di alta qualità, biologica.


Report dell'EEA: agricoltura  intensiva e infrastrutture riducono la biodiversità. AIAB: "La PAC investa su agricoltura sostenibile e di piccola scala!"
Il quadro che emerge dallo studio "Frammentazione del paesaggio in Europa" (Landscape fragmentation in Europe) dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA) in collaborazione con l'Ufficio Federale dell'Ambiente Svizzero (UFAM), presentato il 5 settembre, è a dir poco preoccupante. Lo studio, realizzato con metodo scientificamente valido, analizza il grado di frammentazione del paesaggio europeo attraverso l'osservazione analitica delle forze  determinanti di questa frammentazione e della variabilità dei fattori nelle diverse parti d'Europa. Le forze trainanti della crescente suddivisione del paesaggio del Vecchio Continente, agricoltura intensiva e massiccia presenza di infrastrutture sul territorio innanzitutto, stanno portando vicino al "punto di  non ritorno" la sopravvivenza della fauna e della flora nostrana determinando il completo disfacimento del paesaggio naturale europeo.

Le attività umane (l'eccessiva diffusione di infrastrutture -strade, autostrade e ferrovie- e i metodi di coltivazione intensivi) frammentando il territorio, interrompono percorsi naturali di migrazione e spostamento, determinando un crescente  isolamento fra le popolazioni animali. La costruzione dei passaggi per la fauna selvatica, secondo lo studio, non sarà sufficiente a salvare le popolazioni perché la quantità di habitat a disposizione e la loro qualità sono sin d'ora troppo limitate per via della presenza combinata di strade e di coltivazioni intensive.

In questo scenario, secondo lo studio, l'attuazione di una politica di deframmentazione (incremento e sostegno allo sviluppo rurale,  aggiornamento, e non costruzione, della viabilità esistente) volta alla tutela della biodiversità porterebbe ad una riduzione del trend della crescente frammentazione e dello spopolamento della fauna europea, in quanto la fotografia della frammentazione del paesaggio europeo è piuttosto varia ed evidenzia una maggiore o minore frammentazione in relazione alla forte presenza o meno delle attività umane. È per questa ragione che dal Report giunge l'invito all'effettiva attuazione delle politiche europee a tutela della biodiversità, volte all'incremento e al sostegno dello sviluppo rurale a fronte di quello intensivo. Combinate alla realizzazione di progetti che mirano ad aggiornare strade già esistenti, e non a costruirne di nuove, e alla pianificazione di corridoi naturali per agevolare il passaggio degli animali, potrebbero con successo invertire il trend della crescente frammentazione e lo spopolamento della fauna europea.

Per AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) i dati dello studio dell'EEA dimostrano una volta di più l'insostenibilità del modello agroindustriale e la necessità di scegliere una nuova PAC che rimetta al centro un'agricoltura familiare e di piccola scala, sostenibile, basata sul metodo biologico. Perché è ormai chiaro che solo modelli di produzione eco-sostenibili come l’agricoltura biologica, rappresentano un'opportunità unica per uscire da questo stato di crescente disfacimento mentre è altresì evidente che il perseverare a voler mantenere con i fondi della PAc un  modello agroindustriale non ha più ragione di esistere.

 


Nyéléni Europa 2011: la Sovranità Alimentare è la risposta europea alla crisi!

Rivendicare il controllo della comunità sul sistema alimentare, resistere al sistema agro-industriale ed espandere e consolidare un forte movimento europeo per la Sovranità Alimentare. Questo è in estrema sintesi la piattaforma politica di Nyéléni Europa 2011, il primo Forum Europeo per la Sovranità Alimentare che ha tenuto impegnati, dal 16 al 21 a Krems (Austria), oltre 400 delegati provenienti da 34 Paesi europei giungendo all'adozione della prima Dichiarazione europea sulla Sovranità Alimentare. Più di 120 organizzazioni e individui, rappresentativi della società civile e dei movimenti sociali, hanno discusso dell'impatto delle attuali politiche europee e delle politiche globali. Insieme hanno sviluppato una piattaforma completa e un insieme di principi fondamentali per raggiungere la sovranità alimentare in Europa, illustrando un valido percorso per uscire dalla crisi globale in corso. 
La diversità delle voci ascoltate (dei giovani, delle donne, dei produttori alimentari) e la ricchezza delle esperienze riunite a Krems hanno permesso al Forum Nyéléni Europa 2011 di identificare un quadro comune e di definire un piano  d'azione attraverso un processo democratico e partecipativo.
Le fondamenta del nuovo modello europeo di produzione e consumo del cibo poggiano su un'agricoltura ecologicamente sostenibile ed equa, di piccola scala con sistemi di trasformazione e distribuzione alternativi. Un Piano concreto che decentra il sistema di distribuzione accorciando le filiere tra produttori e i consumatori, come già accade in tante realtà locali per iniziativa spontanea di cittadini responsabili. Tra i punti irrinunciabili del modello di produzione consumo di cibo promosso da Nyéleni Europa anche il miglioramento delle condizioni di lavoro, soprattutto in campo, la garanzia da parte delle politiche pubbliche di sostenere la vitalità delle aree rurali, prezzi equi per i produttori di cibo e alimenti sicuri e OGM-free per tutti. Fondamentale è quindi la democratizzazione del processo decisionale sull'uso dei beni comuni (terra, acqua, aria, saperi tradizionali, sementi e bestiame), per scongiurare domini e monopolizzazioni sul cibo, che è e resta un diritto di tutti.

Leggi la Dichiarazione finale di Nyéleni Europa 2011

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Mondo

Dopo Brasile e Uruguay, anche in Argentina norma contro  land grabbing

L'Argentina vuole mettere un freno all'accaparramento di terre da parte degli stranieri, e lo fa con una legge che consentirà l'acquisto o l'affitto di non oltre il 20% delle terre argentine. Un provvedimento, questo della  presidentessa Cristina Fernandez de Kirchner, che ha incontrato le deboli critiche dell'opposizione (in linea con la protesta in atto) e l'opposizione dei gruppi imprenditoriali agricoli, che lo ritengono anticostituzionale per via della discriminazione contro gli stranieri.
È una questione, questa della gestione della terra fertile, già in ballo da diversi anni, e non solo in Argentina. Da tempo ormai in Sud America giungono dalla Cina o dall'Arabia Saudita offerte, accordi per l'approvvigionamento di alimenti attraverso l'acquisto o l'affitto di terreni. Alla fine del 2010 il Brasile e l'Uruguay hanno iniziato una politica di controllo del fenomeno. Il governo di Lula da Silva ha reinterpretato la legge del 1971 che impediva l'acquisto di oltre 5.000 ettari da parte degli stranieri (in alcune regioni il limite scende a 250) stabilendo che anche le società brasiliane controllate da stranieri devono essere soggette a restrizione. Come il Brasile, anche il presidente dell'Uruguay, Jose' Mujica, ha chiesto ai suoi un piano per limitare gli investimenti stranieri nel suo territorio. Fino all'anno scorso, era l'opposizione che premeva per un regolamento scontrandosi con la riluttanza del governo, poi la Kirchner ha iniziato l'anno 2011 con la promessa che avrebbe affrontato e concluso prima delle prossime elezioni, a ottobre, la questione. La norma, oltre a determinare al 20% la terra agricola disponibile alla vendita o affitto, determinerebbe a non più di mille ettari l'entità di suolo pro capite straniera, onde evitare di concentrare nelle mani di un solo intestatario eccessivo suolo fertile. Il Frente Amplio Progresista (FAP), guidato dal socialista Hermes Binner, conviene con il governo sull'urgenza di approvare il progetto, tuttavia ha presentato una serie di  modifiche, accolte dalla Kirchner,  come l'estensione delle restrizioni alla proprietà straniera anche ai confini e alle protezioni per le risorse naturali (fonti d'acqua).



"Non giocate con il nostro cibo!": ancora poche settimane per firmare la petizione e far sentire la tua voce al G20 di Cannes

L'emergenza umanitaria che sta colpendo milioni di africani nel Corno d'Africa ha concretizzato drammaticamente gli effetti devastanti di una politica agricola fondata sullo sfruttamento delle risorse naturali locali da parte delle multinazionali straniere, sfruttamento perpetrato a spese delle popolazioni dei Paesi in Via di Sviluppo.
L'incapacità della Comunità Internazionale di far fronte a questa tragedia "annunciata" è l'ennesima prova della necessità di una radicale inversione di marcia nella politiche agricole e alimentari e di una vera gestione delle riserve alimentari e degli approvvigionamenti locali in grado di garantire a tutti i popoli il diritto al cibo. Misure, queste, che timidamente sono avanzate dai Grandi del mondo, in quanto opposte ai meccanismi ed interessi propri del libero-mercato.
Proprio questo autunno il G20 dovrà affrontare tematiche di fondamentale importanza per il futuro di tutti i Paesi: il sostegno allo sviluppo rurale e all'agricoltura familiare; un piano per l'istituzione di riserve alimentari al fine di dare una risposta rapida alla crisi; la regolamentazione del mercato di materie prime agricole per evitare le fluttuazioni dei prezzi.
È in vista di questi appuntamenti ufficiali che una larga coalizione di associazioni, organizzazioni del terzo settore e società civile si sta mobilitando per il contro-summit che si svolgerà a Nizza in parallelo e in contrapposizione al summit del G20 che vedrà riuniti a Cannes, il 3-4 novembre, i Capi di Stato dei 20 Paesi più ricchi del mondo, "responsabili" della sicurezza alimentare dei popoli.
Anche AIAB sottoscrive la petizione "Non giocate con il nostro cibo!" promossa da Peuples Solidaires/ActionAid, la Confederazione Contadina (Confédération Paysanne), Artigiani del Mondo (Artisans du Monde) ed Attac, che verrà presentata al presidente della Repubblica Francese, presidente di turno del G20, e al ministro dell'Agricoltura. Petizione che raccoglie le proposte alternative per un cambiamento profondo del modello agricolo dominante, senza le quali i Grandi della Terra continueranno a limitarsi a soluzioni marginali volte ad attenuare semplicemente le derive più evidenti.
Ancora poche settimane per firmare la petizione! e partecipare al cambiamento radicale di cui il mondo ha bisogno perché il cibo è un diritto di tutti e non solo di pochi.



Japanese Organic Market 2010-2011, dopo Fukushima, il bio in Giappone è pronto a ripartire

Il Giappone è pronto per lo sviluppo interno di un mercato di prodotti biologici. E' la conclusione cui giunge lo studio "Japanese Organic Market 2010-2011", svolto da ABC Entreprises e IFOAM Japan nell'ambito del progetto "Organic Market Research Project". Un'analisi del sistema di distribuzione giapponese, delle abitudini alimentari, ma anche del sistema di cooperazione lungo tutta la filiera produttiva agricola.
L'attività  agricola biologica con la relativa distribuzione, era praticata in maniera abbastanza diffusa già prima della formalizzazione del marchio "Bio Jas" e dell'adozione, nel 2011, delle norme per la regolamentazione del biologico giapponese, basate su quelle già esistenti in Europa. Ciò nonostante il mercato del bio in Giappone non ha conosciuto uno sviluppo pari a quello avuto in Occidente, benché oltre la Cina, il Giappone  resta comunque il più grande mercato del biologico in Asia.
Va però precisato che molti consumatori asiatici non fanno molta differenza tra alimentazione bio e alimentazione "verde" (Green Food - l'alimentazione con meno pesticidi e agenti chimici).
Secondo lo studio, gli ostacoli di un "mancato" mercato interno sono da attribuirsi alla ridotta disponibilità di prodotti bio (prevalentemente d'importazione) nei punti vendita diversi da quelli specializzati e alla mancata competitività (che determina l'alto costo dei prodotti). Al di là della distribuzione verso la quale una maggiore attenzione apporterebbe un grande giovamento al mercato del bio, un altro problema giunge dalla produzione cui si lega l'alto costo dei prodotti. Solo lo 0,18% delle aziende agricole giapponesi (circa 5000 su 2,84 milioni) applicano il metodo biologico certificato. La ragione di una così ridotta diffusione della certificazione delle aziende è la poca conoscenza del marchio JAS, nonostante le campagne di promozione e informazione da parte del Ministero dell'Agricoltura giapponese (MAFF) e i piani d'azione per accelerarne lo sviluppo. Sicuramente i drammatici eventi di Fukushima hanno determinato una pesante battuta d'arresto allo sviluppo delle produzioni agricole biologiche in Giappone, INFOAM Japan ha sviluppato un programma di sostegno ai numerosi agricoltori colpiti dalla tragedia al fine di favorire la ricostruzione per rilanciare un nuovo mercato bio.



La crescita del cotone bio: la resistenza degli agricoltori ai colossi sementieri di OGM

Cresce la richiesta di cotone, ma non qualsiasi. Quello bio, 100% puro cotone per davvero. La biancheria, da quella intima a quella da letto, dal bagno ai capi di abbigliamento, i consumatori la vogliono sempre più in fibra naturale, al bando i materiali sintetici e all'avanguardia. Il cotone, infatti, è la fibra tessile più usata nel mondo.

Resta il fatto però che la produzione di cotone convenzionale, (i cui retroscena sono alquanto desolanti) che compre il 2,5% della superficie agricola mondiale, utilizzando pesticidi, fertilizzanti, si rivela essere la produzione agricola più inquinante (uso del +10% di fertilizzanti, +25% di insetticidi) considerando che il cotone non si mangia. Tuttavia gli effetti di un uso e abuso di prodotti chimici in agricoltura non passano dalla sola alimentazione. Le intolleranze, infatti, si diffondono,  le reazioni allergiche da contatto sono in crescita e forse proprio da qui nasce l'esigenza da parte dei consumatori di un prodotto tessile veramente naturale.

La crescita del mercato del cotone biologico, prodotto da agricoltura biologica, quindi senza utilizzo di sostanze chimiche, non da sementi OGM e trattato in maniera naturale è confermata dai dati del Global Market Report 2010 della Textile Exchange (TE) sui tessili sostenibili che registrano un incremento del mercato del cotone bio pari al 20%, con un fatturato di 5,61 miliardi di dollari, superando le stesse proiezioni della TE (che per il 2010 si fermavano a 5,1 miliardi) e che per il 2012 stimano un introito di circa 7,4 miliardi. Dal punto di vista della produzione nel 2010, sempre secondo la TE, è stata prodotta una quantità di cotone biologico pari a 241.697mt di ad opera di 275.300 coltivatori bio.
Un trend importante perché rappresenta, oltre ad un cambiamento di stile di vita, anche la tenace opposizione di tanti piccoli agricoltori, come quelli indiani, che resistono alla produzione di cotone OGM (unica coltivazione geneticamente modificata consentita in India) gestita da colossi sementieri come la Monsanto, la cui spregiudicatezza ha strangolato, e "ucciso" (il fenomeno dei numerosi suicidi degli agricoltori indiani) numerosi agricoltori ridotti ad uno stato di vera e propria schiavitù.



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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Agricoltura verde e alimentazione arcobaleno

La FAO e l’OCSE hanno recentemente organizzato a Parigi una conferenza di tre giorni sul ruolo che l’agricoltura può (e deve, come affermato da tutti) giocare nel rendere l’economia più compatibile con l’ambiente, quella Green Economy spesso citata. Il biologico ha goduto di considerazioni specifiche e, nei documenti predisposti per l’occasione, è stato indicato come una strategia capace di ben coniugare una capacità produttiva all’altezza della sfida alimentare globale con comportamenti virtuosi sotto il profilo ambientale e climatico.
In questo senso, vanno anche accolte come un avanzamento concettuale le considerazioni prodotte nel documento di sintesi dell’incontro, relative alla necessità di misurare la ‘densità di nutrienti per unità di area coltivata’, oltre alla più nota resa colturale espressa in kg o calorie per unità di superficie. Una scelta urgente motivata dalla decrescente qualità nutrizionale degli alimenti posti in commercio negli ultimi decenni.
SI tratta di un aspetto che guadagna sempre più attenzione: uno studio sulla qualità nutrizionale di frutta e verdura convenzionale e biologica, recentemente pubblicato sulla rivista Critical Reviews in Plant Sciences, mette in evidenza come la dotazione azotata apportata con i fertilizzanti possa variare l’accumulo nella pianta (e nelle sue parti eduli) di metaboliti secondari e di Vit C. Questi composti, a differenza del carotene che non gioca una funzione protettiva per la pianta e la cui concentrazione non sembra variare significativamente nella concentrazione negli alimenti ottenuti con un diverso metodo produttivo, sono connessi alla resistenza della pianta ai patogeni e rilevanti per la difesa della salute umana da malattie cardiocircolatorie e tumori. Dalla letteratura scientifica analizzata sul tema dall’indagine emerge così un aumento del 12% di metaboliti secondari nei prodotti biologici rispetto al convenzionale.

Per approfondimenti:
Conferenza GEA (Greening the Economy with Agriculture) a Parigi.


Brandt K, Leifert C, Sanderson R, Seal CJ (2011) Agroecosystem management and nutritional quality of plant foods: The case of organic fruits and vegetables; Critical Reviews in Plant Sciences; Volume 30, Issue 1-2



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Bandito da FIRAB il Premio Finzi per lauree in agricoltura biologica e biodinamica: ancora 2 settimane di tempo per le candidature.

Pubblicato da FIRAB il Bando per il Premio Augusto Finzi per tesi di laurea specialistica in tema di agricoltura biologica o biodinamica.
Alla candidatura possono concorrere i laureati che hanno discusso la tesi nel corso del 2010 su tematiche pertinenti al settore in qualsiasi dei suoi aspetti: tecniche colturali, metodi di allevamento e benessere animale, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing o altro.
Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell’agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
Il premio, che gode del contributo dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, assegna 1.000 € cadauno alle migliori tre tesi pervenute entro e non oltre il 30 settembre 2011. Per informazioni sulle condizioni di partecipazione e scaricare il bando: www.firab.it, o scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Roma, 26 Settembre 2011, seminario sulla valutazione delle pratiche di Agricoltura Sociale

Il 26 settembre 2011 si svolgerà presso l'Istituto Nazionale di Economia Agraria (Sala Cinema - Via Nomentana, 41 - Roma) il Seminario di Studio organizzato nell'ambito del progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) "Valutazione delle pratiche innovative di agricoltura sociale come opportunità di sviluppo rurale sostenibile e analisi delle implicazioni per le politiche".

Il seminario (h9:30/13:00), ha l’obiettivo di presentare il percorso realizzato e i risultati conseguiti alla presenza di ricercatori ed esperti che possano, da diversi punti di vista, contribuire alla discussione critica e al miglioramento del lavoro. Si tratta quindi di un momento importante di confronto finalizzato alla verifica dell’attività svolta e all’individuazione di ulteriori piste di approfondimento

L'iscrizione è obbligatoria. Si prega di far pervenire conferma scritta per e-mail (Maria Giglio, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) della partecipazione al seminario entro il 20 settembre 2011

Programma del seminario



Volterra e Montegemoli, 23 settembre e 14 ottobre, seminario sull'Agricoltura Sociale
L'Associazione Mondo Nuovo di Volterra, insieme alla Società della Salute Alta Val di Cecina, Cooperativa Viaggio Antico ed Università di Pisa, intende realizzare due giornate di seminario sull'Agricoltura Sociale in Alta Val di Cecina. Le giornate di formazione sono fissate al 23 settembre (Volterra) e al 14 ottobre (Montegemoli).
Per Informazioni: Società della Salute Alta Val di Cecina, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel 0588 91615 - 0588 91646, www.sdsaltavaldicecina.it

 

 


Pubblicato il BIOreport2011, in crescita l'Agricoltura Bio-Sociale Il “Bioreport 2011. Agricoltura biologica in Italia" è stato presentato ufficialmente al Salone Internazionale del Naturale (SANA) di Bologna 2011. Lo studio, realizzato dalla Rete Rurale Nazionale (RRN) in collaborazione con diverse istituzioni e associazioni, tra le quali AIAB, è una fotografia del settore biologico italiano, che mette a fuoco la produzione, il mercato, a normativa e il sostegno pubblico al bio. Si tratta di un importante lavoro frutto della sinergia fra diverse istituzioni di primo piano operanti nel settore biologico. AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) ha curato il capito dedicato alla Bio Agricoltura Sociale, fenomeno di grandissima attualità e di crescente attenzione da parte delle istituzioni.

La ricerca ha documentato, infatti, un incremento consistente dell'agricoltura bio-sociale, registrando 221 aziende bio sociali nel 2011 contro le 107 censite sempre da AIAB nel 2007, quindi con una crescita di oltre il 100%. Per quanto riguarda la dislocazione territoriale si registra una maggiore incidenza, pari al 38 %, al Nord (23% a Nord-Est e 15% a Nord-Ovest), mentre il 34% del campione censito è presente nelle regioni del Centro e il 28% al Sud. A livello regionale il primato è del Lazio con 29 fattorie bio sociali, pari al 13,1% del totale.

Le imprese di bio-agricoltura sociale svolgono un'attività multifunzionale e sul piano produttivo operano principalmente nel settore ortofrutticolo e nell'allevamento di animali di piccola taglia (apicoltura e avicoltura), entrambi settori ad alta intensità di lavoro. Mentre per quanto riguarda i soggetti svantaggiati accolti è emerso che il 19,7%, delle fattorie lavora con persone con disabilità psichica, il 18,8% con disabilità fisica e il 12,5% con disabilità mentale e il 17,3% accoglie persone con dipendenza (10,7% tossicodipendenti e 6,5% alcol dipendenti), il 9,3% minori e giovani a rischio (9,3%).

Sul fronte della commercializzazione le imprese del settore fanno ricorso ad un ampio ventaglio di canali: la maggioranza della azienda fa ricorso alla vendita diretta in azienda (38%), un quinto ai GAS e un altro quinto ai mercati locali, ai ristoranti e alla vendita on-line.

Tutte le bio fattorie sociali rilevate hanno infatti rapporti con una pluralità di enti e istituzioni: l’86% del campione infatti collabora con più enti pubblici e privati. Nel complesso, le fattorie sociali attivano collaborazioni in modo significativo con il settore sanitario, Asl e Sert, (25,5% delle preferenze), seguono gli Enti Locali (21,1%), il volontariato (18,1%), le Università e le scuole (12,1%). Scarica il capitolo 'Agricoltura Sociale' del BioReport2011

A ottobre Grande Convention Nazionale dell'Agricoluta Sociale

Promosso dall’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, cui aderiscono oltre 200 realtà agri-sociali, si terrà in ottobre un incontro di tutti i principali protagonisti del movimento per l’Agricoltura Sociale (AS): aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore sociosanitario e del terzo settore, impegnati a diffondere l’impiego dell’attività agricola a fini terapeutici, di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e di inclusione sociale.
La grande Convention Nazionale è convocata per discutere e approvare la Carta dei principi dell’Agricoltura Sociale, il documento fondante dell’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, una proposta di legge nazionale e le linee guida per l’istituzione di un marchio identificativo territoriale dei prodotti agri-sociali, su cui il Forum aprirà un grande confronto con la società civile e le istituzioni. 
La Convention Nazionale è stata convocata su iniziativa e proposta del Coordinamento Nazionale del Forum dell'AS, Coordinamento che resterà in carica 2 anni ed è stato eletto dall’Assemblea del Forum stesso. Fanno parte del Coordinamento Nazionale: Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma; Mariangela Bucciol, presidente dell'Associazione biofattorie sociali Veneto; Antonio Carbone, presidente ALPA; Anna Ciaperoni, responsabile dell’Agricoltura Sociale AIAB; Carlo De Angelis, presidente CNCA Lazio; Francesca Giarè, ricercatrice INEA; e  Salvatore Stingo, presidente della Coop. Agricoltura Capodarco. Il Coordinamento ha eletto come portavoce Salvatore Stingo, presidente della storica Cooperativa sociale ed agricola Capodarco – coop. a conduzione biologica e biodinamica che si trova a Grottaferrata -, promotore del Forum insieme all’azienda BioColombini di Pisa e alla cooperativa sociale L'Arcolaio.
L’ Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale è un luogo di impegno, confronto e rappresentanza, aperto a tutti gli attori dell’Agricoltura Sociale e articolato a livello territoriale in Forum regionali.
Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Progetto Maie: Questionario sull’Agricoltura Sociale del Focus Group Nazionale

Il Focus Group nazionale del progetto europeo “Maie” (Multifunctional Agriculture in Europe), un gruppo composto da 8 soggetti afferenti a diversi settori, sanitario, sociale, giuridico, educativo, universitario, della ricerca e della pubblica amministrazione, ha ultimato con AIAB la compilazione di un questionario finalizzato al raggiungimento di una definizione comune di AS e delle attività principali ad essa collegate. Il lavoro, che ha coinvolto rappresentanti dell’Università della Tuscia, Inea, Cooperativa Agricoltura Capodarco, Firab, Forum delle Fattorie Sociali, Fattoria Solidale del Circeo e Centro di Giustizia Minorile, ha riguardato i bisogni formativi espressi dai fornitori di servizi di AS con un diverso background professionale. La discussione ha inoltre approfondito le opportunità, e gli ostacoli connessi alla crescita della fornitura di tali servizi. I risultati del lavoro del Focus Group italiano, che continuerà a riunirsi per l’intera durata del progetto, saranno confrontati ed integrati con quelli degli altri Paesi partecipanti (Germania, Olanda, Finlandia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Portogallo) e costituiranno la base di partenza comune per lo svolgimento delle attività progettuali. In allegato il questionario compilato

Questionario


Costituita l’Associazione Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale

Il 15 Luglio 2011 a Roma, presso la Sala Convegni del CESV, si è svolto il primo incontro dell’Assemblea costituente del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale in cui si è discusso lo Statuto del Forum Nazionale dell’A.S. ed è stato votato il Coordinamento Nazionale, organo direttivo del Forum.
La giornata si è aperta con gli interventi introduttivi di Salvatore Stingo (Presidente della Coop. Agricoltura Capodarco) e Salvatore Basile (rappresentanza dell’AIAB) che hanno ripreso il discorso avviato a Firenze durante “Terra Futura” sull’importanza del movimento del Forum nazionale dell’A.S. gestito e organizzato in maniera flessibile e portato avanti attraverso azioni concrete e condivise da tutti i partecipanti.
Antonio Carbone ha presentato lo Statuto (strutturato in 15 articoli) e sottolineato l’importanza dei seguenti principi:
1    Adesione libera e volontaria al Forum
2    Il Forum è nazionale e si articola in realtà regionali
3    È determinante il rapporto tra Statuto e Carta dei Valori e dei Principi dell’A.S poiché lo Statuto è strettamente legato ai valori espressi nella Carta
L’Assemblea Nazionale è l’organo più importante, di seguito vi sono il Coordinamento Nazionale, il Portavoce, il Tesoriere e il Collegio sindacale.
Il coordinamento Nazionale prevede inoltre l’istituzione di diversi gruppi di lavoro su diverse tematiche inerenti l’Agricoltura Sociale. Sono stati Attivati già i seguenti gruppi:
Gruppo n° 1: Carta dei principi
Gruppo n° 2: Normativa nazionale e regionale
Gruppo n° 3: Marchio identificativo

A chiusura della mattinata è intervenuto l’Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia Claudio  Cecchini che ha sottolineato l’importanza della nascita di questo movimento. Infine sono stati votati i seguenti 7 membri del Coordinamento Nazionale del Forum:
Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma
Mariangela Bucciol, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali del Veneto
Antonio Carbone, Presidente ALPA
Anna Ciaperoni, AIAB, responsabile dell’Agricoltura Sociale
Carlo De Angelis, CNCA,
Francesca Giarè, ricercatrice INEA
Salvatore Stingo, Presidente della Coop. Agricoltura Capodarco

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L'Agenda

Appuntamenti

Bio sotto Casa, iniziative di Settembre
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti 
con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Tante le iniziative in programma, vi segnaliamo le seguenti:

Sabato 17 settembre a Villaguardia (Co), dalle 9.00 alle 15.00, si svolgerà un incontro produttori presso la  Fiera  L'Isola che c'è, giardini pubblici. Per informazioni aiab. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Domenica 18 settembre all'Arena di Padova, dalle 10 alle 18, nell'ambito della Festa per la celebrazione del trentennale de TEATRO RAGAZZI,  si svolgerà un incontro con i consumatori. Num.verde: 0080022122009 - referente per la giornata Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  335 6620568

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Kuching, Sarawak (MALESIA) 8-12 settembre,  2° Congresso Mondiale sulla Biodiversità

In Malesia si terrà dall'8 al 12 settembre il 2° Congresso Mondiale sulla Biodiversità (World Biodiversity Congress) volto ad individuare le migliori strategie per la conservazione della biodiversità (ricchezza di vita e patrimonio universale) e una gestione degli ecosistemi maggiormente attenta allo sviluppo sostenibile. Dai lavori, un documento da portare alla grande conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo sostenibile che avrà luogo a Rio de Janeiro nel giugno 2012, venti anni dopo l’Earth Summit dell'ONU tenutosi proprio a Rio nel 1992.



Cagliari 15-18 settembre, IX edizione del Marina Cafè Noir - Festival di Letterature Applicate, ospite Serge Latouche

Nel vecchio quartiere dei pescatori, Quartiere Marina, l'Associazione culturale Chourmo presenta la nona edizione del Marina Cafè Noir che animerà dal 15 al 18 settembre le viuzze della città di Cagliari.
Tra i vari ospiti della manifestazione lo scrittore Serge Latouche, fautore della decrescita felice,  che metterà al centro del suo intervento gli sforzi necessari per trasformare la nostra società in continua e apparente "evoluzione", ormai in fase di disfacimento sotto il peso del proprio fallimento, in una società della decrescita, per Latouche serena. Le parole d’ordine per la sopravvivenza dell’uomo contemporaneo sono rivalutare, ristrutturare, ridistribuire,ridurre, riutilizzare, riciclare. Marina Cafè Noir, il Festival di letterature applicate e saperi, cinema e teatro, musica e arti visive, con uno sguardo attento alla sostenibilità, unico nel suo genere sull'isola, è la felice fusione tra una festa di quartiere e un laboratorio internazionale di creatività a cielo aperto.



Zante (Grecia) 16-18 settembre, Conferenza Internazionale agricoltura biologica e Agro-Eco turismo nel Mediterraneo

Il Convegno Internazionale "Organic Agriculture and Agro-Eco tourism in the Mediterranean" che si terrà a Zante, in Grecia, il prossimo 16-18 settembre è volto a  migliorare il dialogo scientifico e a rafforzare il legame tra l'eco-turismo e la bio-agricoltura con il fine di agevolare lo scambio delle informazioni e delle conoscenze sull'innovazione delle strategie sull'agricoltura biologica mediterranea. Il costo delle escursioni programmate è aggiuntivo. Info: www.infoam.org - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Ronzo Chienis (Tn) 17 settembre - 9 ottobre, 40° Mostra Mercato della Val di Gresta

Appuntamento annuale in Val di Gresta, dove vini, formaggi, verdure biologiche sono i fiori all'occhiello della produzione locale. Dal 17 settembre al 9 ottobre iniziative culturali e gastronomiche per conoscere, assaporare la qualità dei prodotti provenienti dall'agricoltura biologica e integrata. Quattro domeniche per visitare gli orti della vallata e sgranocchiare gli ortaggi bio coltivati nei caratteristici campi terrazzati della Val di Gresta.
Info: Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina, tel. 0464 430363 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ufficio turistico di Brentonico, tel. 0464 395149 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Valle di Cadore  (Bl) 18 settembre, la Bio estate nel Bellunese

Ultimo appuntamento della stagione bio bellunese. Dopo le domeniche biologiche a San Gregorio, Calalzo  e Ponte nelle Alpi è al volta di Valle di Cadore. Il 18 settembre con il mercatino biologico al coperto si vuole replicare la positiva esperienza dell’anno scorso inserita nel progetto “A quale prezzo”e festeggiare i 10 anni del Gas El Ceston e coinvolgendo tutti i gas bellunesi. AIAB Veneto in collaborazione con i comuni di San Gregorio, Calalzo  e Ponte nelle Alpi, hanno voluto organizzare una serie di manifestazioni offendo opportunità d'incontro tra il mondo agricolo biologico, i consumatori e le amministrazioni locali per promuovere scelte alimentari sane per un futuro più sostenibile. Per informazioni sul programma: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Termoli (Cb) 18 settembre, IncontraBio ogni terza domenica del mese con AIAB Molise

Quest'estate ogni terza domenica del mese appuntamento fisso con il biologico molisano: dall'extra-vergine ai sottolii, le farine, le conserve, gli ortaggi, il buon vino.
Alla manifestazione organizzata da AIAB Molise nell'ambito del progetto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) "IncontraBio - Centro Italia", l'associazione  sarà presente per fornire al pubblico tutte le informazioni sulle tecniche produttive dell'agricoltura biologica e sugli aspetti qualitativi dei prodotti biologici e presenterà le proprie attività ed iniziative sul territorio regionale.
Ultimo appuntamento settembrino domenica 18 a Termoli in via Fratelli Brigida. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 
Roma, 21-22 settembre, Convegno "Instabilità dei mercati e sostegno dei redditi nella nuova PAC"

L'INEA (Istituto Nazionale di Economia Agricola) organizza a Roma dal 21 al 22 settembre il convegno sulla "Instabilità dei mercati e sostegno dei redditi nella nuova Politica Agricola Comunitaria - gestire i rischi e stabilizzare i redditi". Il convegno intende fare il punto sul dibattito finalizzato a definire gli strumenti per la prossima politica agricola al fine della gestione delle crisi dovute alla volatilità dei prezzi e la stabilizzazione dei redditi lagricoli. Per info.: Debora Pagani +39 0647856349 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Elisabetta Alteri +39 0647856283 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Hamstead Marshall, Newbury (UK) 21-22 settembre, 6th European Workshop on Organic Seed Regulation

La ECO-PB (European Consortium for Organic Plant Breeding) organizza dal 21 al 22 settembre al Centro Ricerca Biologica Elm Farm di Hamstead Marshall, Newbury in Gran Bretagna la sesta edizione del European Workshop on Organic Seed Regulation, con  l'aggiornamento dei risultati dell'ultimo meeting di ECO-PB del 2008. Discussione sulle prospettive future sulla regolamentazione biologica delle sementi.
Il 1° settembre è il termine ultimo per l'iscrizione al convegno. Per info.:The Organic Research Centre, Elm Farm, Hamstead Marshall, Newbury, Berkshire, RG20 0HR. E-mail:        Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Fax: 01488 658503  Telephone: 01488 658279



Marsiglia (Francia) 23 settembre-3 ottobre,  alla Fiera di Marsiglia il "Sentiero del Biologico"è italiano

È di nuovo italiano il padiglione del biologico che la Camera di Commercio italiano per la Francia di Marsiglia (CCFI) allestirà dal 23 settembre al 3 ottobre alla Fiera di Marsiglia (Foire de Marseille). Per il secondo anno consecutivo il "Sentiero del Biologico" sarà lo spazio biologico tutto Made in Italy messo a disposizione per gli espositori al fine di presentare ad un numero sempre maggiore di operatori francesi i prodotti italiani e rafforzare così il sistema di relazioni commerciali (Incontri BtoB).
Per info: TORELLO VIERA SERVIZIO FIERE FRANCIA Tel. : (0033) 4 91 90 47 66 Fax (0033) 4 91 90 41 50 Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   www.ccif-marseille.com - www.italiatourismonline.com




Massignano (AP) 25 settembre, Seminario "Pac: presente e futuro del biologico marchigiano"

È nell'ambito della manifestazione Bio&Tipico in Piazza, 24-25 settembre organizzato dall'Amministrazione di Massignano in provincia di Ascoli Piceno, che si svolgerà un momento di incontro, Domenica 25 settembre alle ore 9:30 nella Sala Consiliare nel centro storico del Comune di Massignano, per guardare al futuro con una PAC inserita nel territorio marchigiano e la sua realtà biologica e solidale. Con il contributo di Andrea Ferrante, presidente di AIAB, e di numerosi esperti e professionisti del settore biologico, il seminario offrire a tutta la cittadinanza, un momento di confronto e discussione sulle politiche necessarie per sostenere uno sviluppo già in atto nella Regione Marche.
La manifestazione Bio&Tipico in Piazza  prevede una due giorni di eventi culinari e culturali per ricordare e non perdere il grande patrimonio di cultura della tradizione marchigiana.



Draga S.Elia (Ts) 25 settembre, Sentieri di Sapori, il gustoso turismo eco-sostenibile

Una domenica, per chi vuole, in bicicletta, il 25 settembre a Trieste, attraverso la natura e il buon cibo del Carso. Con partenza a Via Orlandini,1 - pista ciclabile "G.Gottur", un'escursione in bici o a piedi con  tappe a Bagnoli, per la visita alla Riserva Naturale Val Rosandra, a San Giuseppe della Chiusa e il suo Atelier Arti Applicate e a Draga S. Elia con il Mercatino dei sapori e altre escursioni a piedi. Punti di ristori gratuiti lungo il percorso, e attività per i più piccoli.
Perché  la manifestazione è ecologica e sostenibile il mercatino sarà raggiungibile anche attraverso un servizio di bus-navetta gratuito che collegherà Trieste con Bagnoli, San Giuseppe della Chiusa e Draga S.Elia.
Per info: www.annadana.it  e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Namyangju City (Repubblica della Corea del Sud) 26 settembre-5 Ottobre, 17th Organic World Congress

Nell'eco-città Namyangju, punto d'origine dell'agricoltura biologica nella Corea del sud, dal 26 settembre al 5 ottobre la 17° edizione del Congresso Mondiale del biologico promosso dall'IFOAM e dall'Istituto di Ricerca per l'agricoltura biologica (FiBL). Il congresso è l'occasione del movimento biologico d'incontrarsi per lo scambio di esperienze, idee e strategie per lo sviluppo dell'agricoltura biologica a livello mondiale.


Cesena 6 ottobre, Convegno "12 domande sul Controllo biologico", AIAB risponde

"12 domande sul controllo biologico" alla 28^ Mostra Internazionale della filiera ortofrutticola, Macfrut, a Cesena, il 6 ottobre  dalle 14.30 alle 26.30  cui risponderanno Cristina Micheloni di AIAB e altri undici esperti non solo del mondo del biologico, ma dell'industria, della GDO e delle istituzioni, per un'informazione a 360° su cosa sia il Controllo Biologico. Il convegno, organizzato da Ibma Italia-Assometab, vuole affrontare tematiche di grande attualità, quali l'agricoltura biologica, la difesa integrata, criteri dai quali passa il futuro dell'agricoltura, non solo italiana. Uno sguardo sui limiti, le applicazioni e le opportunità del controllo biologico per una sua maggiore e progressiva diffusione nel sistema agricolo.



Cremona 6-7 ottobre, CompraVerde-BBuyGreen - Forum Internazionale degli acquisti Verdi alla Fiera di Cremona
Alla sua quinta edizione CompraVerde-BuyGreen, il Forum Internazionale degli acquisti Verdi, dal 6 al 7 ottobre alla Fiera di Cremona, volgerà la sua attenzione sugli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione. Un confronto su quanti Comuni, Province, Regioni inseriscono criteri green nei loro appalti e nelle loro scelte di acquisto; su quanto il mercato dei prodotti e dei servizi sostenibili incrocia in Italia la domanda della PA.
L'evento, a ingresso gratuito, promosso da Provincia di Cremona, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Regione Lombardia, Ecosistemi e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale, con l’adesione di numerose realtà e istituzioni, vuole promuovere e valorizzare progetti e politiche, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato, favorendo il confronto tra enti, imprese e realtà del non profit, e incentivando così la produzione e il mercato green. Per informazioni: www.forumcompraverde.it   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Asti 11-12 novembre, Seminario regionale "Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte"

È Asti la città prescelta per il seminario regionale "Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte", che  si svolgerà l'11 e il 12 novembre nella sede del Centro Culturale San secondo in via Carducci 22, organizzato dal Coordinamento Contadino Piemontese, di cui AIAB Piemonte è membro, e in collaborazione con il Centro  e il GasAsti.
Un momento d'incontro che vedrà numerosi esperti di vari ambiti del settore biologico, confrontarsi su tematiche di estrema attualità e di interesse internazionale/nazionale quali la PAC e la Sovranità Alimentare, le Reti solidali tra i contadini e i cittadini, i modelli di produzione e i mercati, per giungere ad una concreta individuazione di piani d'azione collettivi.
Il 31 ottobre è il termine ultimo per l'invio della scheda d'iscrizione al seminario. Per info: Alessandra Turco-Ong M.A.I.S. e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 011657972  Daniela Grassi- Centro Culturale  s. Secondo e.mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 0141354030



Chambéry (Francia) 27-28 ottobre, Conferenza Internazionale "ALPSTAR: Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard"

A Chambéry, nell'invidiabile scenario della capitale storica della Savoia, si terrà il 27 e 28 ottobre 2011 la Conferenza d'inaugurazione per il progetto "Spazio Alpino ALPSTAR, Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard". Finalità del progetto è la realizzazione di   una regione climaticamente neutrale nelle Alpi entro il 2050. Sarà un momento di confronto sulle strategie da applicare, in ambito energetico, economico e dei trasporti, ai fini di una buona governance per il clima. I partecipanti avranno occasione anche, durante l'escursione programmata, di consocere alcuni esempi di protezione sostenibile del clima. La partecipazione alla conferenza è gratuita.
 Maggiori informazioni su www.cittaalpina.org/it/progetti. Madeleine Rohrer - Associazione Città alpina dell'anno ∴ Im Bretscha 22 ∴ FL-9494 Schaan  Tel. +423 237 53 99 ∴ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre


Sassari 24 settembre, il sabato è bio
Come ogni ultimo sabato del mese, il 24 settembre l'appuntamento è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio.
Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. www.aiabsardegna.org


Bari 15-17 settembre, AIAB alla 75a edizione della Fiera del Levante per la ristorazione Collettiva Biologica

Da giovedì 15 settembre a sabato 17, AIAB Puglia,  in collaborazione con la Regione Puglia  e CIBi (Consorzio Italiano per il Biologico), sarà presente, nell’ambito di AGRIMED - Salone della Promozione Agroalimentare della Regione Puglia, alla 75a edizione della Fiera del Levante a Bari. Informazione  e materiale saranno messi a disposizione, da AIAB Puglia a tutti i visitatori. Esperti del settore della  ristorazione collettiva effettueranno informazione/formazione sulla ristorazione collettiva biologica rivolta alle scuole: la sostenibilità del servizio di ristorazione, le materie prime alimentari, gli impatti ambientali della logistica l'organizzazione del servizio, il green public procurement, queste ed altre tematiche  per fornire gli strumenti preliminari per una corretta ristorazione collettiva rigorosamente bio.
Per info e prenotazione degli incontri contattare l'Osservatorio Regionale sull'Agricoltura Biologica,  e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .  AIABP Puglia, tel.+39 0883.29.14.40



Firenze 15-18 settembre, EXPO RURALIA nel Parco delle Cascine di Firenze

Expo Ruralia, dal 15 al 18 settembre, nel Parco delle Cascine di Firenze darà l'occasione ai tanti visitatori d'incontrare AIAB Toscana e il mondo Bio. Degustazioni di qualità a cura dei vari agricoltori locali checon passione e creatività si susseguiranno nelle giornate a testimonianza di una presenza "bio" concreta e fattiva.
Tra le varie iniziative, presentazione de "Il diritto dell'accesso alla terra"  nell'ambito del  "Progetto Campanara" sulla biodiversità rurale dell'Appennino Toscano a cura di AIAB Toscana, e suoi partner, con Maurizio Mazzariol; lavoro recentemente illustrato alla Comunità Montana del Mugello.
Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Furnari (Me), dal 7 al 9 ottobre Bio Direzione

Un evento unico nel bacino del Mediterraneo, Bio Direzione vedrà la partecipazione degli operatori del biologico e di tutti coloro che vorranno approcciarsi al bio. Con il patrocinio di AIAB Sicilia e Consorzio Isola Bio Sicilia, la manifestazione, una tre giorni dal 7 al 9 ottobre, si svolgerà al Blu Hotel Portorosa a Furnari (Messina), durante la quale vi saranno anche momenti di informazione e confronto con il convegno dal titolo "Agricoltura Biologica e Sviluppo Locale dall'aggregazione dei produttori all'altra economia". La Fiera del Bio costituisce un appuntamento di fondamentale importanza per il business del biologico grazie alla presenza in fiera di vari settori merceologici per rispondere in modo adeguato alle esigenze di consumo sempre più eco-compatibili degli attenti consumatori bio.



Bolzano 18-20 novembre, BIOLIFE 2011-L'eccellenza agroalimentare biologica italiana

È giunta alla sua ottava edizione, l'importante vetrina dell'agroalimentare biologico certificato  Made in Italy. BIOLIFE, da venerdì 18 novembre a domenica 20 presso la Fiera Bolzano, l'appuntamento è per coloro che del biologico hanno fatto uno stile di vita.
Scenario importante, BIOLIFE dà spazio ai migliori produttori italiani di alto livello, a consorzi e regioni particolarmente significativi nel contesto enogastronomico nazionale.
Dopo il grande successo dell'edizione 2010 che ha visto la partecipazione di 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, con oltre 230 produttori bio proveniente da tutte le regioni italiane, piuttosto significativa quest'anno è la presenza di espositori provenienti dal sud dell'Italia, Sicilia, Sardegna, Puglia a riprova della risonanza e garanzia che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di altissima qualità.
Ma BIOLIFE non è solo produzione bio ma anche palcoscenico per  i numerosi operatori, inquadrabili nella gastronomia, nel piccolo commercio e nella ristorazione dell'alta qualità biologica del Settentrione e dell’area transalpina limitrofa. E poiché mangiar bio è mangiar sano, non poteva non esserci l'affinità e l'abbinamento di BIOLIFE con la storica Fiera Internazionale d’Autunno di Fiera Bolzano ed con Sani&Vital, salone della salute curato dal comparto sanitario della Provincia di Bolzano volto a promuovere le corrette abitudini per un sano stile di vita. Quest'edizione vedrà anche  il lancio del protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi
Per maggiori info: www.biolife.bz

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.



Lo SpazioBio
Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957



ALTRADOMENICA & BIOMERCATO


Domenica 18 settembre riparte l'iniziativa ALTRADOMENICA & BIOMERCATO promossa da AIAB alla Città dell'AltraEconomia di Roma

Domenica prossima, 18 settembre, dalle 10 in poi, riparte dopo la pausa estiva l'edizione 2011 di AltraDomenica & Biomercato, l'iniziativa dedicata al biologico promossa da AIAB Lazio negli spazi della Città dell'Altra Economia (ex Mattatoio) di Roma a Testaccio, in collaborazione con il Consorzio CAE.
Un appuntamento storico che non rappresenta solo una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici, sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura, ma anche l'occasione per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili.
Saranno presenti produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell'Altra Economia sarà infatti allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell'Altra Economia.

AltraDomenica & Biomercato del 18 settembre sarà anche occasione per iscriversi al concorso fotografico 'Bio è...'.
Tra gli eventi in programma per la giornata, inoltre, anche un concerto dei WHITE JAZZ SEXTET a partire dalle ore 13.00. I WHITE JAZZ SEXTET sono una band composta da sei musicisti provenienti da diverse esperienze musicali che, per pura passione, intendono riproporre le atmosfere jazz e latin-jazz degli anni 50-60 senza mai eccedere in virtuosismi solistici.

AIAB Lazio e Città dell'Altra Economia sono all'ex Mattatoio di Testaccio, in largo Dino Friusullo snc.
Per informazioni: su Altradomenica & Biomercato AIAB Lazio tel: 333 7035270; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Corsi e Formazione

Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a cefab@cefab,it, visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

 

Bologna, 12-15 settembre – Johannesburg 10-23 ottobre  International Short Course “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion”

Un’opportunità di formazione internazionale l’International short Corse Italy-Sout Africa- “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion” organizzato da Cestas (Ong di cooperazione internazionale ente di formazione) e patrocinato dalla Facoltà di Agraria e dal dipartimento di Scienza e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna, e in collaborazione con l'University of the Witwatersrand di Johannesburg e Shivakhana Iniziative.
Due appuntamenti, a Bologna il 12-15 settembre e a Johannesburg il 10-23 ottobre 2011 nei quali verranno fornite competenze teoriche e pratiche relative alla promozione della salute in una dimensione di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e nutrizione, design urbano sostenibile, sviluppo sostenibile del territorio e agricoltura urbana. Termine ultimo per iscrizioni: 19 luglio 2011. Per consultare il bando www.cestasformazione.org info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Margherita Dalla Casa via Ranzani 13/5F – 40127 Bologna Tel.: + 39 051 25505 – Fax +39 051 421131

 

Vidor (Tv) 18 ottobre, Corso in Viticoltura Biologica di Base

In sei incontri da tre ore ciascuno e visita in azienda per un totale di 22 ore è strutturato il Corso in Viticoltura Biologica di Base che si terrà a Vidor (TV) con il supporto di Tecnici esperti di A.Ve.Pro.Bi. Il corso,  rivolto agli operatori del settore e agli appassionati di viticoltura, è a numero chiuso, con la restituzione della quota partecipativa (35euro) qualora il numero minimo per l'avvio non venisse raggiunto. Termine ultimo per l'iscrizione 5 ottobre. Per Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel.347 9512081



Montaretto (Sp) 23-25 settembre, Corso di Formazione "Il raggiungimento della Sovranità Alimentare: il ruolo e le responsabilità della Società Civile e delle Comunità Locali "

Il corso di formazione "Il raggiungimento della Sovranità Alimentare: il ruolo e le responsabilità della Società Civile e delle Comunità Locali ", organizzato dal Cospe, in partenariato con AIAB-Liguria e FairWatch si terrà a Montaretto (SP), 23/24/25 settembre 2011 presso l'Ostello "Le scuole Nannì Scarrà". In collaborazione con Legambiente Liguria e Prosvil Liguria il corso s'inserisce nell’ambito del progetto di educazione allo sviluppo “Sovranità Alimentare: Agricoltura famigliare e mercati locali”, della Regione Liguria e del progetto “Sovranità Alimentare: Diritto di tutti", della Provincia di Genova con l’obiettivo di riportare a livello locale l’attuale dibattito internazionale sulla Sovranità Alimentare e le responsabilità della Società Civile e delle Comunità Locali
Il 19 settembre è il termine ultimo per l'invio della scheda d’iscrizione.
Per info Cospe - Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti  Cell: +39 329 4878729 Fax: 010 2465768 http://www.cospe.org




Lione (Francia) 20-21 ottobre, Seminario "Il futuro del cibo e l'agricoltura, che cosa mangiamo e quale
contributo possono dare la PAC e l'agricoltura biologica per il futuro del cibo e dei popoli"

Si terrà a Lione, in Francia il 20 ottobre il seminario, con escursione relativa nel lionese, su "Il futuro del cibo e l'agricoltura: che cosa mangiamo e quale contributo possono dare la PAC e l'agricoltura biologica per il futuro del cibo e dei popoli". Finalità del seminario, a cura dell'INFOAM UE ed ENOAS, è quella dare agli studenti una migliore conoscenza del processo di riforma della PAC, in momento di cruciale importanza come attuale, e una panoramica delle differenti posizioni delle parti interessate, le strategie di lobby e le competenze dei soggetti politici. per un accordo a fine 2012 Il seminario è incentrato sul ruolo dell'agricoltura biologica nel rendere la PAC una politica capace nel conseguire gli obiettivi dell'Unione europea nell'ambito della gestione delle risorse, della biodiversità e del cambiamento climatico. Il seminario è rivolto agli studenti degli Stati membri dell'UE, dei paesi candidati e paesi limitrofi con un interesse per il diritto al cibo e alle politiche connesse all'agricoltura europea.  Info: www.infoam.org - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



"Meno 100 chili" il peso della nostra pattumiera con le buone abitudini, in libreria dal 7 settembre

Ormai viviamo sommersi dai rifiuti: in casa, fuori casa, in vacanza. Eppure è possibile ridurre all'osso (e con non pochi vantaggi)  la nostra produzione di rifiuti con azioni quotidiane un po' più accorte. Roberto Cavallo, ex assessore all'Ambiente del Comune di Alba e fondatore di ERICA, azienda nella comunicazione ambientale per le amministrazioni pubbliche) passa al setaccio le nostre "cattive" abitudini e per ognuna ci indica come ridurre la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi. Meno 100 chili  (edizioni Ambiente- 14euro) è il "ricettario" per snellire la nostra pattumiera: strategie e accortezze per ridurre la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro. Ispirato allo spettacolo teatrale"Meno 100 kg. Ricette per una dieta della nostra pattumiera"  di grande successo di cui Cavallo è autore e protagonista, il libro alterna approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, e i risultati sono sorprendenti.



Concorso fotografico inter-regionale "Bio è..." con le 5 AIAB regionali del Nord
I valori  produttivi, ambientali e sociali dell'agricoltura biologica in uno scatto. Le AIAB delle regioni  Emilia-Romagna, FVG, Liguria, Lombardia, Veneto e in aggiunta l'AIAB del Piemonte per i partecipanti delle regioni del Piemonte e della Valle d'Aosta hanno indetto il concorso fotografico "Bio è...", gratuito e aperto a tutti, per la rappresentazione fotografica del mondo bio. I partecipanti dovranno inviare gli scatti all'indirizzo email dell'AIAB nella regione di residenza, entro il 18 settembre 2011. Le 10 foto più belle per regione verranno esposte nelle piazze italiane durante la manifestazione Biodomenica 2011 il prossimo ottobre.  Le foto migliori verranno selezionate e premiate da un'apposita giuria entro il 15 novembre 2011. In palio un weekend in un Bio-agriturismo e tanti altri numerosi premi "in bio".
Per info, indirizzi e-mail e regolamento: www.aiab.emiliaromagna.it

 


Uno scatto e "Bio è...". concorso fotogrico di AIAB Lazio
La narrazione del mondo bio, dalla produzione al consumo, attraverso l'immagine. Questo è il tema del concorso fotografico "Bio è.." organizzato da AIAB Lazio, nell'ambito del Progetto "IncontraBio" realizzato con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per dare spazio alla creatività degli amanti della fotografia e non solo. Due scatti fotografici rappresentativi della cultura bio, da inviare ad AIAB Lazio entro il 30 settembre 2011; le tre fotografie più belle verranno premiate a Ottobre in occasione della Biodomenica 2011. In palio, prodotti naturalmente bio! Per maggiori informazioni: cell.: 333 7035270 - 339 7309793. Per leggere il bando.


Il biologico secondo i bambini con il concorso iconografico "BIO è" di AIAB Abruzzo

AIAB Abruzzo, nell'ambito del Progetto  "IncontraBio" Centro Italia ha bandito un concorso iconografico sul concento del "biologico" rivolto ai bambini del Circolo Didattico di Montesilvano (PE). I bambini sono chiamati a realizzare, attraverso un disegno o una pittura, una loro personale rappresentazione del biologico, da qui il nome del concorso "Bio è...". La finalità del progetto è appunto la sensibilizzazione sulle tematiche biologiche di un target fondamentale come quello dela scuola, per la diffusione della cultura biologica. Tutti gli elaborati dovranno pervenire alla sede di AIAB Abruzzo (via C. De Lollis 86, 66100 Chieti) entro il 20 settembre 2011. Le produzioni verranno selezionate da un'apposita giuria, e gli autori di quelle vincitrici verranno premiati, durante la prima domenica di ottobre in occasione  della tradizionale iniziativa Biodomenica di AIAB, con una fornitura di frutta e verdura biologica per un valore pari a 100 euro. Per info.: www.aiababruzzo.it Per leggere il bando.

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BIO è... le immagini del bio in un concorso iconografico di AIAB Umbria

 

Nell'ambito del progetto "IncontraBio", finanziato dal Mipaaf con i fondi del piano strategico nazionale per il biologico, volto alla sensibilizzazione dei cittadini per i prodotti biologici, AIAB  Umbria organizza un concorso iconografico sul concetto di biologico.  "Bio è", questo è il nome del concorso, vuole essere una raccolta di immagini, fotografie, disegni su ciò che il biologico è per i cittadini. Le “opere” dovranno essere inviate entro il 25 settembre alla sede di AIAB Umbria in via delle Caravelle 8/a o per posta elettronica ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando nome cognome recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica. Gli autori delle immagini, selezionate da un'apposita giura, verranno premiati con prodotti bio per un valore di 100 euro in occasione della Biodomenica. Per altre informazioni tel. 075.5150265.


 

 

Piacere, Bio! Gli opuscoli del mangiar bio in Lombardia

Il biologico si presenta in una collana di libretti dedicati al consumatore, intitolata Piacere, Bio!, a cura di AIAB Lombardia. Si tratta di sei pubblicazioni chiare e semplici sugli alimenti di consumo quotidiano, quali gli ortaggi, carne, salumi, latte, formaggi, miele, uova, ed altro rivolto ai cittadini al fine di avvicinarli ai prodotti biologici per una più corretta e genuina alimentazione. I sei libri propongono percorsi guidati nelle varie fasi di produzione dei prodotti, consigli per fare un giusto acquisto, per riconoscere la qualità dei prodotti e imparare a conoscere i buoni alimenti della terra e i valori nutrizionali di ciò che consumiamo ogni giorno. Non mancano, inoltre, suggerimenti per la corretta conservazione dei prodotti e del loro utilizzo. Dopo la breve lettura degli opuscoli, scritti da esperti del settore, il consumatore si riscopre più attento alle piccole cose che rendono più genuina e gustosa la nostra tavola. Per ogni informazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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