Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 31, 23 settembre 2011


Erbsloeh Bejo
Casa naturale Biolife 2011

 


Editoriale

Ripartire dal biologico
La prossima settimana si aprirà nel segno del biologico. A Namyangju City, in Corea del Sud, si incontrerà il movimento mondiale del biologico per quello che si preannuncia come uno dei più importanti appuntamenti del settore, ma non solo.  Dal prossimo 28 settembre al 1° ottobre, infatti, in Corea del Sud si terrà il Il 17 ° Congresso Mondiale del biologico, organizzato da IFOAM, la Federazione Internazionale dei Movimenti per l'Agricoltura Biologica. Stesso luogo, ma una data diversa: 3-5 ottobre, anche per  l'Assemblea Generale dei soci IFOAM, assemblea che si tiene ogni 3 anni.
L'appuntamento, dicevamo, è prioritario per il settore biologico a livello internazionale, ma non solo. Il biologico, infatti, non è semplicemente una modalità produttiva, ma è un diverso modello di sviluppo, sostenibile, rispettoso dell'ambiente, dei beni comuni e di principi della sovranità alimentare così come del lavoro dell'uomo, solidale e innovativo. Un modello di sviluppo alternativo che si propone di rispondere alle sfide della sicurezza alimentare e della giustizia climatica in modo e che sicuramente, al contrario di quanto sinora fatto dal fallimentare modello dell'agro-industria.
Significativo inoltre parlare di bio, ed è la prima conferenza IFOAM in Asia, in un contesto così diverso da quello europeo che però condivide molto della cultura alimentare mediterranea. Infatti l'interesse dei coreani per il bio è legato alla ricerca di salubrità e rispetto ambientale (interpretato in modo quasi zen), ma anche di recupero della raffinata tradizione culinaria.
Per tutti questi motivi, oltre al fatto di essere socio storico di IFOAM, AIAB sarà presente in Corea del Sud. Un presenza attiva e propositiva, che vedrà l'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica protagonista sia nel Congresso che nell'Assemblea, proponendo a tutti gli intervenuti un ventaglio di importanti relazioni scientifiche e mozioni politiche.



Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina
Il 9 ottobre è Biodomenica in tutte le piazze d'Italia. A Milano anteprima il 2 ottobre


OGM, episodi di contaminazione in provincia di Roma; AIAB: Bene i controlli ARSIAL...


Mense bio più care? Indagine di AIAB Liguria dimostra che costano solo 13cent in più

ffagrain 
Ripartire dal biologico
Congresso Mondiale e Assemblea Generale di IFOAM. 28 settembre–5 ottobre, Corea del Sud


"Non giocate con il nostro cibo!": ancora poche settimane per firmare la petizione...



Alla ricerca della ricerca scientifica per l’agroalimentare

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia


OGM, episodi di contaminazione in provincia di Roma; AIAB: “Bene i controlli ARSIAL, ma servono maggiori garanzie e controlli sull'importazione di semi”

Casi di contaminazione da OGM sono stati riscontrati in campi di mais della Provincia di Roma che hanno fatto suonare un serio campanello di allarme anche nel Lazio. La vigilanza esercitata in materia dall’ARSIAL attraverso controlli che permettono di evidenziare come taluni lotti di sementi importate e commercializzate in Italia risultino contaminate è fondamentale. Tuttavia, questi episodi mettono in luce che le maglie del sistema di prevenzione nazionale su cui intervengono ENSE, ICQ e Dogane vanno ulteriormente serrate. Alla chiusura della campagna di controllo 2011, infatti, l'ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio ) ha comunicato l’individuazione di campioni positivi contaminati da varietà di mais geneticamente modificato che chiamano in causa sementi dichiarate OGM-free dalla casa produttrice Pioneer.
Oltre che all'ambiente, alla biodiversità e ai consumatori, episodi del genere danneggiano gli ignari coltivatori che comprano sementi regolarmente dichiarate prive di organismi geneticamente modificati. In questi casi la sanzione deve essere dirottata su chi, mettendo in commercio semi contaminati senza predisporre adeguati controlli di qualità e ingannando così i produttori, detiene la responsabilità prima del problema. La Pioneer, nella fattispecie, dovrebbe far sapere come intende risarcire i coltivatori per il danno economico e di immagine arrecato. A preoccupare  Andrea Ferrante, presidente dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica è anche il fatto che negli episodi riscontrati nel Lazio gli agenti contaminati, ovvero semi di mais OGM, non sono ammessi alla coltivazione in Europa. Viene da chiedersi cosa accade nei Paesi dove si produce e moltiplica la semente? A che punto sono i controlli ufficiali sull'import dei semi? E come lo scioglimento dell'ENSE assicurerà garanzie di efficacia dei controlli ex ante su lotti in vendita?

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La Camera approva nomina Sudano nonostante l'interpellanza su nomine improprie e gestione della spesa di Romano

Era prevista per mercoledì 21 l'espressione del parere della Commissione Agricoltura della Camera sulla proposta di nomina a presidente de Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) di Domenico Sudano, ma la votazione è stata rinviata ad oggi dopo la presentazione di un'interpellanza al ministro Romano da parte di PD e IDV - sollecitati anche da AIAB sulla impropria nomina di Sudano, che ricordiamo non ha una formazione in materia di agricoltura e riceca - sulla sua gestione della spesa del dicastero agricolo. È stata la presentazione della proposta di nomina alla presidenza del CRA di Sudano, ad aver vivacizzato il dibattito, quando si è chiesto conto a Romano sulla sua "superficiale gestione di spesa" in vista dell'"impiego di personale privo di adeguata professionalità" in ambiti in cui  risulta fondamentale essere qualificazione professionale e scientifica. La formazione di Domenico Sudano, infatti, è prettamente umanistica, laureato in lingue e letteratura straniera, senza un curriculum adeguato nell’ambito della ricerca né dell’agricoltura, fattore, questo,  in aperto contrasto con le norme previste nel Decreto Legislativo di riferimento, il 454/99”.

In un momento in cui il settore agricolo è chiamato ad affrontare la sfida della sostenibilità e della tutela e valorizzazione dei beni comuni, e a dare una risposta concreta alla crisi in corso, aveva destato non poca preoccupazione la proposta di di nominare Sudano presidente del CRA. Una preoccupazione fondata visto che l'approvazione della nomina, dopo quella del Senato, è giunta oggi anche dalla commisione Agricoltura della Camera, che ha votato a scrutinio segreto, ignorando totalmente le legittime rimostranze del mondo scientifico e delle associazioni di categoria, tra le quali AIAB.



15 milioni il fondo per lo  sviluppo delle aree verdi urbane, ora il ddl al Senato

Arriva al Senato in terza lettura  il disegno di legge sullo Sviluppo degli spazi verdi urbani cui sono state apportate, dalla Camera, alcune modifiche rispetto al testo licenziato dalla Commissione Ambiente e Territorio.
Il testo originario, oltre ad istituire la Giornata nazionale degli alberi per il 21 novembre, prevedeva l'istituzione di un Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico presso il ministero dell'Ambiente, al fine di monitorare l'effettiva applicazione della legge troppo spesso disattesa sull'obbligo per i comuni di "porre a dimora un albero per ogni neonato" (Legge n.113/92). Al Comitato spetta l'elaborazione dei criteri e linee guida per la realizzazione di aree verdi permanenti e filari alberati intorno alle maggiori conurbazioni, le cosiddette "green belt". Indispensabile sarà l'adeguamento delle infra-strutture pubbliche e scolastiche, magari puntando anche sul rinverdimento verticale. A tal proposito una delle modifiche di rilievo apportate al ddl dalla Camera è l'approvazione di un fondo nazionale, di 15 milioni di euro annui, per la forestazione delle aree verdi urbane e peri-urbane e l'introduzione di un comma che prevede la detrazione d'imposta pari al 55% per la progettazione e realizzazione di opere a verde e "orti urbani" e "giardini pensili" negli spazi liberi, per i quali i comuni potranno usufruire di sponsorizzazioni, ed inserire i loghi degli sponsor nella documentazione ufficiale di comunicazione.


La Marcia della Pace, Perugia-Assisi, il 25 settembre: 14 anni dopo ancora "Per un'economia di giustizia"

"L'economia mondiale sta diventando sempre più ingiusta e insostenibile: uccide più delle bombe" [...] privilegia "la produzione, la crescita quantitativa anziché la qualità, lo sfruttamento della natura e dell'ambiente anziché la loro protezione".
Parole che 14 anni si leggevano nell'appello della Marcia Perugia-Assisi "Per un'economia di giustizia" e che mai come ora saranno di preoccupante attualità alla prossima Marcia Perugia-Assisi, domenica 25 settembre. 14 anni fa, come oggi, si chiedeva un'economia meno ingiusta. 14 anni fa, come ora, si denunciava un'ingiustizia che affondava le radici in un neoliberismo incapace di rispondere ai veri bisogni delle persone favorendo, al contrario, un'economia organizzata per il profitto di pochi anziché per il benessere di tutti. Oggi, come già 14 anni fa, è evidente che l'impossibilità di sviluppo economico per molti Stati è la causa del moltiplicarsi  di tensioni e fratture sociali, di danni ambientali e fragilità di fronte alle carestie, di conflitti per il controllo delle risorse vitali come la terra, l'acqua o l'energia, di guerre civili ed etniche ,di  esodi e emergenze umanitarie.
Oggi, a distanza di 50 anni dalla prima edizione della Marcia per la Pace, però, l'emergenza è globale e colpisce anche quei Paesi che fino a ieri credevano di essere immuni all'insicurezza alimentare, ambientale e sociale. Ma manca, ancora, il coraggio dei Grandi a invertire la rotta, pessimi timonieri di una barca in balia di eventi preannunciati. Un'evidenza che oggi, come allora, porta ancora la Società Civile a marciare, il 25 settembre, sulla strada tra Perugia e Assisi.



OXFAM ITALIA:  un SMS per l'emergenza umanitaria del Corno d'Africa

L'Oxfam Italia (Oxford Commitee for Famine Relief) ha lanciato una raccolta fondi per assicurare cibo e acqua alle popolazioni colpite da siccità e carestia nel Corno d’Africa, ma anche risorse e mezzi per coltivare un futuro libero dalle emergenze e dalla povertà. Dal 19 settembre al 5 ottobre ognuno di noi potrà dare il proprio contributo inviando un semplice sms al numero 45592 e sostenere così i programmi di Oxfam Italia.
L'Oxfam è una confederazione internazionale, costituita da 14 organizzazioni non governative, che opera in tutto il mondo, laddove le condizioni di insicurezza alimentare sono tali da ridurre la popolazione a rischio di sopravvivenza.
La carestia in corso nel Corno d'Africa riguarda più di 12 milioni di individui ormai a rischio di vita, la fame ne sta uccidendo migliaia ogni giorno e i più indifesi, come sempre, sono i bambini.
Tra le tante emergenze che ci sono nel mondo, quella del Corno d'Africa ha la priorità assoluta: la Regione sta vivendo il suo periodo di siccità più lungo e grave degli ultimi sessant'anni, periodo che peraltro è ben lungi dall'essere al suo termine. Il tempo delle piogge, infatti, comincerà solo in ottobre. È prevedibile, perciò, che presto anche per la Somalia verrà dichiarato lo stato di carestia dalle Nazioni Unite.
Gli operatori dell'Oxfam e di tante organizzazioni umanitarie sono impegnati su più fronti. In stato di emergenza, infatti, vi sono anche altre popolazioni del mondo: dall'Africa allo Sri Lanka, dal Brasile all'Albania, passando dall'Ecuador e dal Sud-Africa. È fondamentale, perciò, il sostegno a programmi che rispondano il più rapidamente possibile agli stati d'emergenza per poter apportare sostegno ad un numero sempre più grande di disperati. E' altresì prioritario sostenere i programmi finalizzati a rendere queste popolazioni capaci di affrontare eventi avversi senza dover assistere all'escalation di una crisi in una vera e propria emergenza alimentare ed umanitaria.
Dal 19 settembre al 5 ottobre è possibile donare 1 € inviando un SMS da rete mobile TIM, Vodafone, WIND, 3, Poste Mobile, CoopVoce, o donare 2 € con chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu.




A Milano BotteGas Filiera Minima: la soluzione Bio a 360° in una vita di città
Nella grande Milano, in via Colletta 31, c'è una piccola bottega che dell'antico mestiere del bottegaio ricalca solo i valori, i sapori e i bei modi di relazionarsi di un tempo. Tutto il resto è innovazione e cultura per diffondere il più possibile la filosofia della filiera corta, o come viene definito il progetto, la filosofia di "BotteGas filiera minima".
BotteGas è un gruppo sempre aperto di produttori e di consumatori che consapevolmente decidono di essere protagonisti nelle loro scelte d'acquisto, di vendita, e di vita. Ma BotteGAs non è solo una piattaforma per la vendita diretta e lo spazio virtuale per la creazione spontanea di Gas. È anche luogo d'incontro e di soluzioni sane ed equilibrate alle tante esigenze della vita frenetica di tutti i giorni. La pausa pranzo, di corsa sì ma con cibi sani e buoni al ristorante della Bottega, con un'ampia scelta di p iatti preparati dallo chef Giampiero Giannini, pioniere della cucina bio, per tutte le tasche e visionabili su internet. E per i bambini, con l'inizio della scuola, ricominciano le BioMerende; dalle 15.30  in poi, per loro e per le mamme, uno snack sano e in compagnia, perché anche lo stare insieme è "bio". In quest'ottica di vita le Bio-Merende sono anche l'occasione per le attività e i laboratori artistici e di educazione ambientale realizzati presso BotteGas a cura dell'Associazione LiberaGiochi. Perché il futuro, lo sappiamo, è dei bambini.
E per chi, invece, della rete non può farne a meno ma non vuole rinunciare alla qualità, on-line le bio-sporte a domicilio. Direttamente a casa propria la spesa bio da fare con le tante offerte a disposizioni nella vetrina virtuale del  sito di BotteGas.
BotteGas pensa anche al weekend. Il sabato, alla Bottega, il produttore è l'ospite d'onore. Un momento conviviale per familiarizzare e conoscere nuovi produttori e degustare le loro novità.
Un progetto ambizioso quello di ricreare la realtà di un tempo in una realtà urbana come Milano. A BotteGAs questo accade, tutti i giorni.
www.bottegas.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. -  Tel. 02 89764376


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Mense bio più care? Indagine di AIAB Liguria dimostra che costano solo 13cent in più

Con l'inizio del nuovo anno scolastico, torna alla ribalta anche il tema della mensa scolastica, soprattutto dopo l'indagine di AltroConsumo sulle mense scolastiche italiane, secondo cui in due casi (nelle scuole Andersen e Cantore a Genova) sono state riscontrate tracce di un pesticida vietato in Europa, il  Dichlorvos.
Nelle linee guide nazionali per la ristorazione scolastica c'è esplicito riferimento all'utilizzo di prodotti provenienti da agricoltura biologica come strumento per dare la massima garanzia sulla qualità e sul corretto apporto nutrizionale, nonché per proporre alimenti che siano forniti nel rispetto della stagionalità, del territorio e dell'ambiente.
È con questo spirito che si inseriscono alcune azioni del progetto "PROMOBIOLIGURIA", un progetto-pilota per la promozione del bio nella ristorazione collettiva biologica, proposto della Regione Liguria, finanziato dal MIPAAF nell’ambito del programma di Azione Nazionale per l’Agricoltura Biologica, e che ha vede in prima linea nella realizzazione anche  AIAB  e Unioncamere Liguria.
In particolare AIAB Liguria, capofila del progetto, in collaborazione con Liguria Biologica, ha svolto un interessante studio  sulla ristorazione collettiva biologica in due scuole liguri. L'indagine "Settimana bio in mensa" si è svolta con la somministrazione di 1.050 pasti, per la cui preparazione sono stati utilizzati prodotti biologici.
Tra le informazioni, molto utili alle famiglie ma anche per le stesse istituzioni, sono emerse quelle in relazione all'incidenza sul bilancio della refezione scolastica dell'introduzione di prodotti bio nei menù. L’uso (80%) di ingredienti bio, ove possibile locali, incide solo di alcuni centesimi sul prezzo finale del pasto (50% di ingredienti bio, costa in più solo 13cent. a pasto). Una buona notizia da contrapporre all'alibi del costo più elevato del biologico. Attualmente, le mense scolastiche biologiche sono centinaia (742 nel 2010.Fonte BioBank). Dai dati della 17a edizione dell'annuario del biologico Bio Bank di fatto, risulta un progressivo incremento (35% - 2005/2010) di mense scolastiche che nel loro capitolato inseriscono i prodotti biologici come alimenti principali dei loro pasti. A fare la parte del leone è soprattutto il nord, dove si concentra oltre il 70% di tutte le mense bio, mentre il centro si ferma al 20% e il sud solo al 10% (Fonte:Report progetto iPOPY Innovative Public Organic food Procurement for Youth - luglio 2010)

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I comuni di Gallese e Corchiano aderiscono al Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre promosso da AIAB
Con le delibere dei comuni di Gallese (12 luglio 2011) e di Corchiano (9 settembre) per l’adesione al Bio-Distretto della via Amerina e delle Forre, proseguono le iniziative a sostegno della creazione del costituendo Bio-Distretto della via Amerina e delle Forre promosso da AIAB.
Un programma di lavoro che si prevede denso di appuntamenti, a partire dalla la visita di interscambio in Cilento, nel territorio dell’omonimo Bio-Distretto, a cui parteciperanno amministratori e produttori locali della Provincia di Viterbo e che proseguirà con un forum territoriale a Corchiano sul tema delle possibilità di inserimento dell'industria ceramica nel Bio-Distretto e una conferenza stampa di avvio ufficiale a Viterbo. Infine entro dicembre si realizzeranno alcuni forum territoriali con i produttori a Gallese, Faleria e Castel Sant' Elia.
Il comitato promotore del Bio-Distretto della via Amerina e delle Forre è ad oggi costituito dai nove comuni del comprensorio della via Amerina e delle Forre (Civita Castellana, Castel Sant' Elia, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte, Vasanello) e dal comune de Calcata.
Un Bio-Distretto si definisce come un'area geografica omogenea naturalmente vocata all'agricoltura biologica, dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo dal biologico quale modello di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche biologiche, promozione dell'agricoltura sociale, ecc...).

 




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Il 9 ottobre è Biodomenica in tutte le piazze d'Italia. A Milano anteprima il 2 ottobre
Tutto pronto per la XII edizione di Biodomenica, che si svolgerà il 9 ottobre a Roma e in tutte le piazze d'Italia. Appuntamento ormai storico, organizzato  da AIAB, Coldiretti e Legambiente, dedicato all'incontro tra produttori, cittadini, associazioni e consumatori del mondo biologico. Biodomenica è nata per promuovere il consumo di prodotti sicuri, di qualità e rispettosi dell'ambiente, alla riscoperta delle tipicità del territorio e delle tradizioni italiane. Ma Biodomenica non è solo un mercatino biologico domenicale, è luogo di incontro tra quanti hanno contribuito a rendere l'agricoltura biologica una realtà in crescita, capace di attrarre, ogni anno, nuovi estimatori alla ricerca di scelte eque e di consumi maggiormente “critici”; alla manifestazione partecipano associazioni ambientaliste e di volontariato, produttori, consumatori, aziende agrituristiche, enti parco e quanti desiderano, semplicemente, saperne di più.
Quest'anno verranno messi a fuoco e declinati attraverso diverse forme di espressione i "Valori del Bio", con particolare riferimento al valore sociale, economico e ambientale. Anche la XII edizione di Biodomenica sarà un appuntamento ricco di iniziative, incontri, dibattiti, mostre, convegni, workshop e degustazioni in oltre 100 piazze del Paese.
Di anno in anno la filosofia del biologico oltrepassa il confine della sola pratica agricola, da cui vede la sua origine, divenendo sempre più uno stile di vita, e anche per la Biodomenica 2011 si incontreranno i protagonisti di questa 'filosofia': i produttori e i cittadini consumatori del bio. Biodomenica è l'occasione per tutti d'incontrare il mondo bio, i protagonisti di un mondo migliore.

Come primi eventi di BioDomenica 2011 segnaliamo quelli di Milano e Roma. A Milano BioDomenica scende in piazza il 2 ottobre con un mercato di produttori bio in vendita diretta, animazione e laboratori per bambini, degustazioni e dimostrazioni di pigiatura dell’uva. Appuntamento in via  Passerini (Niguarda), dalle ore 8.30 alle 18.30.

A Roma, invece, BioDomenica scende in piazza il 9 ottobre con un mercato di produttori bio in vendita diretta, animazione e laboratori per bambini, degustazioni e dimostrazioni pratiche. Appuntamento in via del Fori imperiali dalle 10 del mattino al tramonto.

 

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Europa

Rapporto su politica agro-ambientale della Corte dei Conti EU: spesa più mirata per una migliore diffusione delle buone pratiche

La politica agro-ambientale [dell'UE] è concepita e monitorata in modo da poter produrre benefici agro-ambientali tangibili? Gli agricoltori ricevono un sostegno adeguato in termini di consulenza e percepiscono importi di aiuti corretti? La gestione della politica agro-ambientale tiene conto delle specifiche necessità ambientali? Sono questi i quesiti cui la Corte dei Conti dell'Unione Europea ha voluto dare una risposta con il rapporto dal titolo "Il sostegno agro-ambientale è ben concepito e gestito in modo soddisfacente?” reso pubblico il 19 settembre.
Vent'anni di politica in cui il sostegno agro-ambientale costituisce un ambito fondamentale nella politica europea e rappresenta una spesa annuale di 2,5 miliardi di euro a carico dell’Unione. Il suo scopo quello di soddisfare la crescente domanda di servizi ambientali da parte della società, incoraggiando gli agricoltori e altri gestori del territorio a introdurre o a proseguire l’applicazione di metodi di produzione agricola compatibili con la tutela e con il miglioramento dell'ambiente, come l'agricoltura biologica.
Nel Rapporto (Relazione speciale n.7/2011) la Corte riferisce della mancanza "delle condizioni per poter valutare se gli obiettivi della politica siano stati raggiunti". Diversamente, soddisfacente è il risultato dei sistemi per fornire orientamenti agli agricoltori a riprova che "un numero elevato di agricoltori dell’UE esercita ora pratiche agricole più sostenibili rispetto a quelle che avrebbe adottato senza tale sostegno".
La pecca riscontrata dalla Corte invece riguarda l'entità degli aiuti. Secondo la relazione "la spesa è stata erogata attraverso misure di base orizzontali, senza applicare procedure di selezione e senza decisioni chiare in merito al grado di focalizzazione auspicabile"; in altri termini gli Stati Membri avrebbero dovuto erogare gli aiuti in base alle esigenze specifiche effettuando una differenziazione in funzione delle condizioni regionali e locali.
Da qui le raccomandazioni, per la prossima programmazione, secondo cui la Commissione dovrebbe  considerare se "la spesa non debba essere diretta con maggior precisione su esigenze ambientali specifiche" raccomandando così di migliorare la diffusione delle buone pratiche.



L'Olivera, un esempio spagnolo di agricoltura sociale
Un esempio di sviluppo del settore agricolo, le cui funzioni oltrepassano quelle prettamente produttive, estendendosi alla sfera sociale e apportando così benefici a tutta la comunità e non solo all'azienda, ci giunge dalla Spagna.
L'Olivera è una cooperativa spagnola che oggi produce olio da 20 ettari di ulivi e 120.000 bottiglie di vino, grazie al lavoro di 20 persone che presentano una disabilità intellettiva. Questa cooperativa, che rientra a pieno titolo nei progetti di agricoltura sociale, è nata ormai più di trent'anni fa dall'iniziativa di quattro studenti che vollero stabilirsi nel villaggio di Vallbona de Les Monges (a sud della provincia di Lleida) per sfruttare le risorse del territorio avvalendosi di manodopera locale. Fino a qui nulla di nuovo se non fosse che il progetto doveva passare attraverso "l'interpretazione della terra", con l'agricoltura biologica, offrendo al contempo un'opportunità anche alle persone che presentavano "specifici" problemi, di tipo mentale oltre che persone "svantaggiate".
Il motto de L'Olivera la dice lunga sulla sua missione: "Vins i olis amba ànima social" (vino e olio con anima sociale), perché l'obiettivo ultimo è quello di uno sviluppo sociale ed economico locale.
Lo sanno bene anche i clienti della cooperativa definiti, dal presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa e direttore de L'Olivera, Carles de Ahumada, co-produttori dell'azienda, perché l'economia sociale non è una questione di vendita ma di acquisto. Il cliente della cooperativa è un "compratore" responsabile, e cosciente di non comprare solo un bene per se stesso. Il suo acquisto offre un vantaggio alla terra del posto, uno scopo di vita agli individui che vi lavorano, uno sviluppo alla comunità locale. Con il suo "soddisfacimento" contribuisce al benessere comune: il maggiore obiettivo de L'Olivera.
www.olivera.org


Vino biologico e regolamento europeo, AIAB: “Collaborare seriamente con Francia e Spagna per arrivare quanto prima ad accettabile regolamento europeo”

“Se è vero che è prioritario arrivare quanto prima a un regolamento europeo sul vino biologico, è altrettanto vero che la proposta attualmente sul tavolo non è accettabile perché definisce regole, in particolare sui quantitativi di anidride solforosa ammessi, discriminanti in base alle aree geografiche, anziché definire regole che comportano differenza tra le diverse categorie di vini”.

Così l'AIAB commenta l'iniziativa del ministro Romano, che ieri ha inviato una missiva ai ministri dell’Agricoltura dei Paesi del Mediterraneo per concordare una strategia comune in materia che porti ad un regolamento europeo sul vino biologico privo di discriminanti geografiche.

L'AIAB Accoglie con favore l'iniziativa del MIPAAF. Proseguendo su questa strada è necessario che l'Italia si impegni in modo più forte e deciso per tutelare gli interessi dei nostri viticoltori bio e dei nostri produttori di vino da uve biologiche, nonché dei cittadini/consumatori. Nella fattispecie è improcrastinabile che la politica si attivi per approdare a un'alleanza strategica e quindi a una seria collaborazione con Francia e Spagna, due Paesi membri a forte vocazione vitivinicola che hanno già espresso la loro contrarietà all'attuale bozza di regolamento, capace di farci arrivare ad ottobre con una proposta di regolamento europeo sul vino biologico migliorativa rispetto alla bozza oggi in discussione.

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Occhio alla PAC, dalla bozza trapelata emergono provvedimenti di solo greenwashing e intervento concreto per favorire l'agricoltura sostenibile

È severa la condanna del mondo ambientalista europeo e di AIAB e IFOAM Europa sul programma di puro e semplice 'greenwashing' della Politica Agricola Comune (PAC), così come  è trapelato da un documento della Commissione. Se tali proposte non verranno riviste per offrire impegni reali e non di facciata sul fronte della tutela ambientale, la PAC post 2013 resterà priva di qualsiasi legittimità.

La futura PAC continuare a foraggiare l'insostenibile modello imposto dall'agroindustriale, un modello totalmente dipendente dall'energia fossile e senza futuro, non trovando il coraggio di rimettere al centro un'agricoltura familiare e di piccola scala, sostenibile, basata sul metodo biologico, e ispirata ai principi della sovranità alimentare.
Se a parole la proposta della Commissione si impegna a sostenere il 'greening' della PAC e gli agricoltori che forniscono beni pubblici, da un'attenta analisi della proposta stessa, hanno denunciato AIAB e IFOAM EU, è chiaro che nella sostanza la maggior parte degli impegni sono di facciata, vuoti e non entusiasmanti.
Tanto per dirne una, nessun supporto specifico e supplementare è previsto per gli agricoltori che conservano habitat naturali protetti inseriti nella rete Natura 2000, o che gestiscono estesi appezzamenti di prati e pascoli, di fondamentale importanza per la biodiversità e il clima.
Anzi, tutti i proprietari terrieri continueranno a ricevere sussidi, compresi quelli che usano metodi di coltivazione altamente insostenibili, forieri di erosione del suolo, inquinamento e sfruttamento eccessivo delle risorse idriche. Come se non bastasse dalla bozza di proposta trapelata si evince anche che i finanziamenti per i progetti finalizzati a migliorare le performance ambientali delle aziende agricole, e quindi a ridurre il loro impatto ambientale, potrebbero essere ridotti.
La Commissione è stata fortemente sollecitata a rivedere radicalmente la proposta di riforma della PAC, a sostenere la retorica 'verde' con provvedimenti di sostanza e a promuovere modelli agricoli sostenibili, come il biologico. L'agricoltura biologica, infatti, viene chiaramente riconosciuta per la prima volta sia nel Primo che nel Secondo Pilastro, un discreto risultato raggiunto dal movimento per il biologico europeo, tuttavia nel suo insieme l'attuale riforma della PAC rimane totalmente inadeguata per rispondere alla sfida ormai imminente sulla sicurezza alimentare non solo in Europa.



Nyéléni Europa 2011: la Sovranità Alimentare è la risposta europea alla crisi!

Rivendicare il controllo della comunità sul sistema alimentare, resistere al sistema agro-industriale ed espandere e consolidare un forte movimento europeo per la Sovranità Alimentare. Questo è in estrema sintesi la piattaforma politica di Nyéléni Europa 2011, il primo Forum Europeo per la Sovranità Alimentare che ha tenuto impegnati, dal 16 al 21 a Krems (Austria), oltre 400 delegati provenienti da 34 Paesi europei giungendo all'adozione della prima Dichiarazione europea sulla Sovranità Alimentare. Più di 120 organizzazioni e individui, rappresentativi della società civile e dei movimenti sociali, hanno discusso dell'impatto delle attuali politiche europee e delle politiche globali. Insieme hanno sviluppato una piattaforma completa e un insieme di principi fondamentali per raggiungere la sovranità alimentare in Europa, illustrando un valido percorso per uscire dalla crisi globale in corso. 
La diversità delle voci ascoltate (dei giovani, delle donne, dei produttori alimentari) e la ricchezza delle esperienze riunite a Krems hanno permesso al Forum Nyéléni Europa 2011 di identificare un quadro comune e di definire un piano  d'azione attraverso un processo democratico e partecipativo.
Le fondamenta del nuovo modello europeo di produzione e consumo del cibo poggiano su un'agricoltura ecologicamente sostenibile ed equa, di piccola scala con sistemi di trasformazione e distribuzione alternativi. Un Piano concreto che decentra il sistema di distribuzione accorciando le filiere tra produttori e i consumatori, come già accade in tante realtà locali per iniziativa spontanea di cittadini responsabili. Tra i punti irrinunciabili del modello di produzione consumo di cibo promosso da Nyéleni Europa anche il miglioramento delle condizioni di lavoro, soprattutto in campo, la garanzia da parte delle politiche pubbliche di sostenere la vitalità delle aree rurali, prezzi equi per i produttori di cibo e alimenti sicuri e OGM-free per tutti. Fondamentale è quindi la democratizzazione del processo decisionale sull'uso dei beni comuni (terra, acqua, aria, saperi tradizionali, sementi e bestiame), per scongiurare domini e monopolizzazioni sul cibo, che è e resta un diritto di tutti.

Leggi la Dichiarazione finale di Nyéleni Europa 2011

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Mondo


Congresso Mondiale e Assemblea Generale di IFOAM. 28 settembre–5 ottobre, Corea del Sud

Il 17 ° Congresso Mondiale del biologico, organizzato da IFOAM, la Federazione Internazionale dei Movimenti per l'Agricoltura Biologica, si terrà dal prossimo 28 settembre al 1° ottobre a Namyangju City, in Corea del Sud; seguirà, dal 3 al 5 ottobre, l'Assemblea Generale dei soci IFOAM, assemblea che si tiene ogni 3 anni. Il 2 ottobre, invece, si svolgerà l'Assemblea Generale di INOFO IFOAM che riunisce tutte le associazioni di produtori bio socie di IFOAM. AIAB, socio storico di IFOAM, parteciperà all'appuntamento presentando in sede congressuale diverse e interessanti relazioni scientifiche e sottoponento alcune mozioni all'Assemblea Generale.
Si inizia con la sessione pre-congressuale del 26 settembre, nella quale Cristina Micheloni e Alessandro Triantafyllidis presentano "Organic wine: pilot farms to define the rules, implement progress in oenological techniques and place producers at the center of the regulatory and innovation process", un lavoro su vino biologico e sull'esperienza di alcune aziende pilota nella definizione delle regole e dei processi della vinificazione in bio. Il 29 settembre, invece, Salvatore Basile presenterà la relazione "Towards the creation of a social farming european network and competence centres" dedicata alle nostre esperienze di agricoltura bio-sociale e alla creazione di un rete europea dell'agricoltura sociale, nonché alla creazione di centri che raccolgano le competenze di settore. Sempre Basile presenterà, il 30 settembre, la relazione "ICT to support the development of the european network of organic agriculture districts", che tratta dell'Information & Communication Technology come strumento capace di sostenere lo sviluppo di una rete europea di bio-distretti. Lo stesso giorno, inoltre, Livia Ortolani porterà al Congresso Mondiale IFOAM la relazione "Strengthening research in organic farming. The experience of the Italian Foundation for Research in Organic and Biodynamic Agriculture" (di L. Colombo e L. Ortolani) sulla necessità di rafforzare la ricerca in agricoltura biologica e sull'esperienza della FIRAB (Federazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica). Le relazioni scientifiche che AIAB porterà in Corea comprendono anche "New distribution models: the organic farmers way to food sovereignity" – Nuovi modelli di distribuzione: la via dell'agricoltura biologica alla sovranità alimentare - (A. Ferrante, L. Ortolani), che il presidente Andrea Ferrante presenterà il 1° ottobre. Lo stesso giorno Alessandro Triantafyllidis parlerà dei menù biologici nelle mense scolastiche e dell'esperienza delle scuole romane con la relazione "Introduction of food from organic farming and local production in the school-meal service within the municipality of Rome" (di Paolo Agostini); quindi Basile parlerà dell'agricoltura biologica come metodo di riabilitazione dei detenuti presentando la relazione "Organic farming  in the italian penitentiary system to rehabilitate detainees" (di Anna Ciaperoni); infine Livia Ortolani approfondirà il tema della ricerca e della sperimentazione pubblica in agricoltura biologica e dellimportanza di mettere il sapere in rete con "Italian Networking of Public Experimental Sites Working on Organic Farming: an experience of networking in research" (di Barberi, Bonazinga, Micheloni, Ortolani ).
Per approfondire i temi delle relazioni, AIAB pubblicherà sul proprio sito gli abstract e i power point delle presentazioni, via via che verranno portate al Congresso.
Subito dopo il Congresso, la Corea del Sud sarà anche teatro dell'Assemblea Generale di IFOAM. Un 'parlamento' democratico che si riunisce ogni 3 anni e dal quale escono non solo gli orientamenti strategici della Federazione, anche organi e rappresentanti politici di IFOAM. Ed anche a questo appuntamento AIAB parteciperà attivamente, sottoponendo all'assemblea mozioni specifiche, come quella sui mutamenti climatici.

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Rapporto Oxfam su land grabbing: un neo-colonialismo da fermare

Il Land grabbing, l'ultima forma di prevaricazione e sfruttamento da parte dei governi e delle multinazionali nei confronti dei Paesi più poveri. È la denuncia che arriva dal Rapporto sul fenomeno lanciato dall'Oxfam in occasione della sua campagna Coltiva. 227 milioni gli ettari di terra venduti, affittati o concessi in uso in tutto il mondo dal 2001 è la stima delle dimensioni a livello mondiale del fenomeno dell'accaparramento incontrollato delle terre.
Un fenomeno allarmante che delinea scenari drammatici in quanto rende i Paesi in via di sviluppo ancora più vulnerabili e alla mercé di investitori per lo più internazionali senza grossi scrupoli.
Un fenomeno oscuro, per certi versi, vista la riservatezza delle transizioni economiche per la compravendita, che rende difficoltosa la reperibilità delle informazioni. Ma ciò che più preannuncia un escalation del fenomeno nei tempi a venire è l'inutilizzo attuale delle terre acquistate in vista di una inevitabile domanda di cibo crescente a seguito dei cambiamenti climatici, della scarsità di acqua e dell'incremento della produzione di biocarburanti in alternative alle energie d'origine fossile.
Lo scenario prospettato dal rapporto, per quanto allarmante, non è assolutamente esagerato. Per convincersene basta considerare i dai contenuti nel documento, alla cui base ci sono i  numeri dati della Land Matrix Partnership, una coalizione di organizzazioni accademiche, scientifiche e non governative (fra cui  l'Oxfam, l'International Land Coalition, le università di Berna e Amburgo e l’istituto di ricerca francese Cirad, l’agenzia tedesca per la cooperazione tecnica Giz). Secondo gli attuali indicatori già tre miliardi di persone vivono in regioni dove la domanda di acqua supera l’offerta, e gli indicatori economici indicano che nel 2050 l'economia globale triplicherà le sue dimensioni con la conseguente crescente domanda di risorse naturali. Non secondario e meno grave è la grave violazione dei diritti umani, che il Rapporto denuncia, da parte di questi investitori stranieri. Esempi sulle drammatiche conseguenze  del land grabbing giungono dall'Uganda, dal Sud Sudan, dall'Indonesia, dall'Honduras e Guatemala. L'Oxfam rivela che in Uganda "almeno 22.500 persone hanno perso casa e terra in seguito all’espropriazione subita per mano della New Forest Company (NFC). E il caso Uganda si ripete in altre regioni del mondo in difficoltà economica che cedono alle "lusinghe" assoggettandosi agli investitori, alle organizzazioni internazionali e agli stessi governi i quali oltrepassano palesemente i diritti umani internazionali.

 

 

Il concetto di "Climate-Smart Agriculture", a Joannesburg, per la sicurezza alimentare in Africa

A Joannesburg si è svolta la Conference "Climate-Smart Agriculture: Africa- A call to action" nella quale la FAO e gli Stati africani hanno sollecitato gli agricoltori per un maggiore impegno nell'adozione di un approccio "climate-smart" nell'agricoltura africana per affrontare al meglio gli effetti del cambiamento climatico e l'aumento delle penuria di risorse naturali.

Tale evento, preliminare alla Conferenza della parti dell'Unfccc a Durban, dal 28 novembre al 9 dicembre, è stato occasione per ribadire l'importanza del concetto del Climate-smart Agriculture, l'approccio sostenibile per il raggiungimento dell'obiettivo, fondamentale per l'Africa, di aumentare la produttività delle aree rurali in vista dei cambiamenti climatici. Il concetto di 'Climate-smart agricolture' offre la maniera di gestire queste sicuramente difficili sfide con dei mezzi coerenti ed integrati, promuovendo semplici tecniche di coltivazione, come la rotazione, o la pacciamatura, per un uso più responsabile dell'acqua o ancora un uso maggiore di fertilizzanti biologici e coltivazioni che assorbono l'anidride carbonica.
La minaccia del cambiamento climatico funge paradossalmente da potenziale per l'agricoltura africana, la quale è obbligata ad adattarsi alle condizioni precarie legate al suo clima. Eventi climatici quali la siccità o alluvioni, sono inevitabili, ancor più in queste regioni. Una pratica più giudiziosa da parte degli agricoltori tutelerebbe non solo il suolo da inquinanti, favorendo una produzione di qualità, ma innescherebbe un circolo virtuoso in cui le riduzione di emissioni di CO2 in agricoltura farebbero arrivare sovvenzioni dovute alle buone pratiche adottate, potenziali risorse per affrontare eventuali stati di emergenza e incentivare lo sviluppo rurale e l'economia africana.

Il documento sul Climate-Smart Agriculture per la Conferenza di Johannesburg, elaborato dalla FAO e Banca Mondiale, e dal ministero dell'Agricoltura del Sudafrica  rappresenta sicuramente un'anticipazione su ciò su cui si discuterà alla Cop17 di Durban, soprattutto considerando la chiara affermazione che "Senza misure di adattamento delle produzioni alimentari alle sfide poste dal cambiamento climatico, così come senza finanziamenti adeguati per sostenerle, la riduzione della povertà in Africa e gli obiettivi di sicurezza alimentare non saranno raggiunti".

I fondi destinati al clima e all'agricoltura, di fatto, non possono essere dissociati. A tal proposito la Banca Mondiale nel 2004 aveva istituito un fondo per il bio-carbonio  di 54 milioni di dollari da investire in progetti agricoli; nel 2007 l'importo è stato aumentato di 38 milioni di dollari. Ora, però, si tratta di applicare concretamente un'agricoltura intelligente con approcci realistici mediante pratiche agricole sostenibili al fine di raggiungere la sicurezza alimentare in queste aree e un miglior adattamento al cambiamento climatico.




Dopo Brasile e Uruguay, anche in Argentina norma contro  land grabbing

L'Argentina vuole mettere un freno all'accaparramento di terre da parte degli stranieri, e lo fa con una legge che consentirà l'acquisto o l'affitto di non oltre il 20% delle terre argentine. Un provvedimento, questo della  presidentessa Cristina Fernandez de Kirchner, che ha incontrato le deboli critiche dell'opposizione (in linea con la protesta in atto) e l'opposizione dei gruppi imprenditoriali agricoli, che lo ritengono anticostituzionale per via della discriminazione contro gli stranieri.
È una questione, questa della gestione della terra fertile, già in ballo da diversi anni, e non solo in Argentina. Da tempo ormai in Sud America giungono dalla Cina o dall'Arabia Saudita offerte, accordi per l'approvvigionamento di alimenti attraverso l'acquisto o l'affitto di terreni. Alla fine del 2010 il Brasile e l'Uruguay hanno iniziato una politica di controllo del fenomeno. Il governo di Lula da Silva ha reinterpretato la legge del 1971 che impediva l'acquisto di oltre 5.000 ettari da parte degli stranieri (in alcune regioni il limite scende a 250) stabilendo che anche le società brasiliane controllate da stranieri devono essere soggette a restrizione. Come il Brasile, anche il presidente dell'Uruguay, Jose' Mujica, ha chiesto ai suoi un piano per limitare gli investimenti stranieri nel suo territorio. Fino all'anno scorso, era l'opposizione che premeva per un regolamento scontrandosi con la riluttanza del governo, poi la Kirchner ha iniziato l'anno 2011 con la promessa che avrebbe affrontato e concluso prima delle prossime elezioni, a ottobre, la questione. La norma, oltre a determinare al 20% la terra agricola disponibile alla vendita o affitto, determinerebbe a non più di mille ettari l'entità di suolo pro capite straniera, onde evitare di concentrare nelle mani di un solo intestatario eccessivo suolo fertile. Il Frente Amplio Progresista (FAP), guidato dal socialista Hermes Binner, conviene con il governo sull'urgenza di approvare il progetto, tuttavia ha presentato una serie di  modifiche, accolte dalla Kirchner,  come l'estensione delle restrizioni alla proprietà straniera anche ai confini e alle protezioni per le risorse naturali (fonti d'acqua).



"Non giocate con il nostro cibo!": ancora poche settimane per firmare la petizione e far sentire la tua voce al G20 di Cannes

L'emergenza umanitaria che sta colpendo milioni di africani nel Corno d'Africa ha concretizzato drammaticamente gli effetti devastanti di una politica agricola fondata sullo sfruttamento delle risorse naturali locali da parte delle multinazionali straniere, sfruttamento perpetrato a spese delle popolazioni dei Paesi in Via di Sviluppo.
L'incapacità della Comunità Internazionale di far fronte a questa tragedia "annunciata" è l'ennesima prova della necessità di una radicale inversione di marcia nella politiche agricole e alimentari e di una vera gestione delle riserve alimentari e degli approvvigionamenti locali in grado di garantire a tutti i popoli il diritto al cibo. Misure, queste, che timidamente sono avanzate dai Grandi del mondo, in quanto opposte ai meccanismi ed interessi propri del libero-mercato.
Proprio questo autunno il G20 dovrà affrontare tematiche di fondamentale importanza per il futuro di tutti i Paesi: il sostegno allo sviluppo rurale e all'agricoltura familiare; un piano per l'istituzione di riserve alimentari al fine di dare una risposta rapida alla crisi; la regolamentazione del mercato di materie prime agricole per evitare le fluttuazioni dei prezzi.
È in vista di questi appuntamenti ufficiali che una larga coalizione di associazioni, organizzazioni del terzo settore e società civile si sta mobilitando per il contro-summit che si svolgerà a Nizza in parallelo e in contrapposizione al summit del G20 che vedrà riuniti a Cannes, il 3-4 novembre, i Capi di Stato dei 20 Paesi più ricchi del mondo, "responsabili" della sicurezza alimentare dei popoli.
Anche AIAB sottoscrive la petizione "Non giocate con il nostro cibo!" promossa da Peuples Solidaires/ActionAid, la Confederazione Contadina (Confédération Paysanne), Artigiani del Mondo (Artisans du Monde) ed Attac, che verrà presentata al presidente della Repubblica Francese, presidente di turno del G20, e al ministro dell'Agricoltura. Petizione che raccoglie le proposte alternative per un cambiamento profondo del modello agricolo dominante, senza le quali i Grandi della Terra continueranno a limitarsi a soluzioni marginali volte ad attenuare semplicemente le derive più evidenti.
Ancora poche settimane per firmare la petizione! e partecipare al cambiamento radicale di cui il mondo ha bisogno perché il cibo è un diritto di tutti e non solo di pochi.




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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )



Alla ricerca della ricerca scientifica per l’agroalimentare


Questa settimana ci occupiamo di noi, della ricerca, dei suoi malesseri e delle sue distorsioni.
L’haka maori dei ricercatori ha recentemente richiamato l’attenzione mediatica sullo stato della ricerca nel nostro Paese e sullo stato dei suoi operatori, a partire da quelli precari che ancor prima che indignados sono spesso indigenti. Fondi pubblici ridotti, non di rado mal indirizzati e in buona parte assorbiti per coprire spese amministrative sottraendo risorse per lo studio e la sperimentazione; una vulnerabilità accresciuta alla penetrazione dell’interesse privato nelle logiche e nei risultati scientifici; una corsa a pubblicare finalizzata all’impact factor (l’unità di misura della rilevanza scientifica delle pubblicazioni) su cui si costruiscono le carriere scientifiche, baronia a parte; una speculare limitata, in agricoltura, capacità divulgativa e disseminativa presso i potenziali beneficiari dei risultati della ricerca stessa. Sono questi alcuni limiti del sistema di ricerca italiano da aggredire con urgenza.

Un Paese, l’Italia, che sembra finito in un cul de sac, deve reagire con un progetto forte mettendo in campo una strategia lungimirante: l’investimento in ricerca (ma lo stesso può valere per l’educazione) appare senz’altro la strada meno miope. In base a dati recenti, la spesa in ricerca e sviluppo raggiunge in Italia l'1,18% del Pil (2007), la metà della media dei paesi Ocse (2,4%), lontana dall'obiettivo del 3% fissato dall'Unione europea. Magari si può (ri)partire da qui quando si parlerà di incentivi alla crescita.

Nel frattempo in Europa il dibattito sulla ricerca si anima. In un brillante articolo sul Guardian, ripreso in Italia da Internazionale, il giornalista George Monbiot lancia l’allarme su costi, profitti ed elitarietà del sistema che controlla la letteratura scientifica, un sistema in mano a un numero estremamente ristretto di editori che rende costoso e selettivo l’accesso ad articoli scientifici (Monbiot informa che la lettura di un singolo articolo costa dai 31,50 $ con le riviste pubblicate da Elsevier, ai 34,95 per Springer, ai 42 da Wiley-Blackwell, mentre l’abbonamento annuale diverse migliaia di dollari). I tre editori citati controllano il 42% delle riviste scientifiche e si garantiscono così profitti notevoli e utili nell’ordine del 36%, difficilmente comparabili con quelli generati in altri settori economici. Che sia l’open source un’alternativa strutturale, creduta più che credibile, e affidabile per la pubblicazione scientifica?

Scienza e affari sono anche il filo conduttore dell’appello promosso dalla Fondation Science Citoyenne teso a far sì che le logiche che andranno a incardinare i prossimi finanziamenti comunitari sulla ricerca siano sganciati dagli interessi delle corporation (biotecnologiche, farmaceutiche, nucleari, militari,…), ma orientati in funzione ai bisogni e ai benefici sociali. Si rende così nota l’inquietudine per come la Strategia Europa 2020 o le iniziative per l’innovazione dell’Unione Europea trattano la ricerca quasi esclusivamente in funzione della competitività. L’appello è sottoscritto da molte e importanti organizzazioni sociali e di ricerca (tra cui FIRAB e AIAB) ed è tuttora aperto alla firma.

Consapevolezza, resistenza e reazione. Sono questi i presupposti con cui si muovono coloro che guardano a un altro modello di sviluppo. Ciò vale anche in materia di scienza e ricerca. Detto dell’informazione e della mobilitazione, arriva infine la nota propositiva. FIRAB parteciperà il prossimo 1 e 2 ottobre all’incontro preparatorio del Workshop europeo sulla “democratizzazione della ricerca su agricoltura e alimentazione”. All’incontro propedeutico parteciperanno alcune realtà europee di ricerca-azione in ambito agroalimentare che definiranno criteri e contenuti dell’appuntamento del prossimo anno (Germania, ottobre 2012) al quale contribuiranno agricoltori, ricercatori ed esponenti della società civile organizzata definendo convergenze, alleanze e sinergie volte a riorientare la ricerca agricola in Europa.

Per info:
Scarica l’articolo di Monbiot
 
Firma l’appello della Fondation Science Citoyenne 

Approfondisci le iniziative sulla democratizzazione della ricerca su agricoltura e alimentazione 

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Bandito da FIRAB il Premio Finzi per lauree in agricoltura biologica e biodinamica: ancora 2 settimane di tempo per le candidature.

Pubblicato da FIRAB il Bando per il Premio Augusto Finzi per tesi di laurea specialistica in tema di agricoltura biologica o biodinamica.
Alla candidatura possono concorrere i laureati che hanno discusso la tesi nel corso del 2010 su tematiche pertinenti al settore in qualsiasi dei suoi aspetti: tecniche colturali, metodi di allevamento e benessere animale, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing o altro.
Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell’agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
Il premio, che gode del contributo dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, assegna 1.000 € cadauno alle migliori tre tesi pervenute entro e non oltre il 30 settembre 2011. Per informazioni sulle condizioni di partecipazione e scaricare il bando: www.firab.it, o scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Bergamo, 29 Settembre 2011, incontro per la costituzione del Forum lombardo dell’Agricoltura Sociale
Il 29 settembre alle 17.30 presso la Cooperativa Sociale Le 5 Pertiche, si svolgerà un incontro per la costituzione del Forum lombardo regionale dell’Agricoltura Sociale. Sarà eletto inoltre il portavoce regionale che parteciperà ai lavori del coordinamento nazionale del neonato Forum nazionale dell’Agricoltura Sociale

Località Cascina Fara Nuova,
24058 Fara Olivana con Sola – Bergamo
Tel. 036 3998388
Fax 036 3998388
E-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito internet www.lecinquepertiche.it


Roma, 4-5, 18-19 Novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale
Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che un’opportunità per lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.
E’ necessaria l’iscrizione al corso entro il 28 Ottobre e il versamento della quota stabilita.

Locandina

Scarica qui la scheda di iscrizione


Roma, 26 Settembre 2011, seminario sulla valutazione delle pratiche di Agricoltura Sociale

Il 26 settembre 2011 si svolgerà presso l'Istituto Nazionale di Economia Agraria (Sala Cinema - Via Nomentana, 41 - Roma) il Seminario di Studio organizzato nell'ambito del progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) "Valutazione delle pratiche innovative di agricoltura sociale come opportunità di sviluppo rurale sostenibile e analisi delle implicazioni per le politiche".

Il seminario (h9:30/13:00), ha l’obiettivo di presentare il percorso realizzato e i risultati conseguiti alla presenza di ricercatori ed esperti che possano, da diversi punti di vista, contribuire alla discussione critica e al miglioramento del lavoro. Si tratta quindi di un momento importante di confronto finalizzato alla verifica dell’attività svolta e all’individuazione di ulteriori piste di approfondimento

L'iscrizione è obbligatoria. Si prega di far pervenire conferma scritta per e-mail (Maria Giglio, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) della partecipazione al seminario entro il 20 settembre 2011

Programma del seminario



Volterra e Montegemoli, 23 settembre e 14 ottobre, seminario sull'Agricoltura Sociale
L'Associazione Mondo Nuovo di Volterra, insieme alla Società della Salute Alta Val di Cecina, Cooperativa Viaggio Antico ed Università di Pisa, intende realizzare due giornate di seminario sull'Agricoltura Sociale in Alta Val di Cecina. Le giornate di formazione sono fissate al 23 settembre (Volterra) e al 14 ottobre (Montegemoli).
Per Informazioni: Società della Salute Alta Val di Cecina, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel 0588 91615 - 0588 91646, www.sdsaltavaldicecina.it

 

 


Pubblicato il BIOreport2011, in crescita l'Agricoltura Bio-Sociale Il “Bioreport 2011. Agricoltura biologica in Italia" è stato presentato ufficialmente al Salone Internazionale del Naturale (SANA) di Bologna 2011. Lo studio, realizzato dalla Rete Rurale Nazionale (RRN) in collaborazione con diverse istituzioni e associazioni, tra le quali AIAB, è una fotografia del settore biologico italiano, che mette a fuoco la produzione, il mercato, a normativa e il sostegno pubblico al bio. Si tratta di un importante lavoro frutto della sinergia fra diverse istituzioni di primo piano operanti nel settore biologico. AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) ha curato il capito dedicato alla Bio Agricoltura Sociale, fenomeno di grandissima attualità e di crescente attenzione da parte delle istituzioni.

La ricerca ha documentato, infatti, un incremento consistente dell'agricoltura bio-sociale, registrando 221 aziende bio sociali nel 2011 contro le 107 censite sempre da AIAB nel 2007, quindi con una crescita di oltre il 100%. Per quanto riguarda la dislocazione territoriale si registra una maggiore incidenza, pari al 38 %, al Nord (23% a Nord-Est e 15% a Nord-Ovest), mentre il 34% del campione censito è presente nelle regioni del Centro e il 28% al Sud. A livello regionale il primato è del Lazio con 29 fattorie bio sociali, pari al 13,1% del totale.

Le imprese di bio-agricoltura sociale svolgono un'attività multifunzionale e sul piano produttivo operano principalmente nel settore ortofrutticolo e nell'allevamento di animali di piccola taglia (apicoltura e avicoltura), entrambi settori ad alta intensità di lavoro. Mentre per quanto riguarda i soggetti svantaggiati accolti è emerso che il 19,7%, delle fattorie lavora con persone con disabilità psichica, il 18,8% con disabilità fisica e il 12,5% con disabilità mentale e il 17,3% accoglie persone con dipendenza (10,7% tossicodipendenti e 6,5% alcol dipendenti), il 9,3% minori e giovani a rischio (9,3%).

Sul fronte della commercializzazione le imprese del settore fanno ricorso ad un ampio ventaglio di canali: la maggioranza della azienda fa ricorso alla vendita diretta in azienda (38%), un quinto ai GAS e un altro quinto ai mercati locali, ai ristoranti e alla vendita on-line.

Tutte le bio fattorie sociali rilevate hanno infatti rapporti con una pluralità di enti e istituzioni: l’86% del campione infatti collabora con più enti pubblici e privati. Nel complesso, le fattorie sociali attivano collaborazioni in modo significativo con il settore sanitario, Asl e Sert, (25,5% delle preferenze), seguono gli Enti Locali (21,1%), il volontariato (18,1%), le Università e le scuole (12,1%). Scarica il capitolo 'Agricoltura Sociale' del BioReport2011


A ottobre Grande Convention Nazionale dell'Agricoluta Sociale

Promosso dall’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, cui aderiscono oltre 200 realtà agri-sociali, si terrà in ottobre un incontro di tutti i principali protagonisti del movimento per l’Agricoltura Sociale (AS): aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore sociosanitario e del terzo settore, impegnati a diffondere l’impiego dell’attività agricola a fini terapeutici, di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e di inclusione sociale.
La grande Convention Nazionale è convocata per discutere e approvare la Carta dei principi dell’Agricoltura Sociale, il documento fondante dell’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, una proposta di legge nazionale e le linee guida per l’istituzione di un marchio identificativo territoriale dei prodotti agri-sociali, su cui il Forum aprirà un grande confronto con la società civile e le istituzioni. 
La Convention Nazionale è stata convocata su iniziativa e proposta del Coordinamento Nazionale del Forum dell'AS, Coordinamento che resterà in carica 2 anni ed è stato eletto dall’Assemblea del Forum stesso. Fanno parte del Coordinamento Nazionale: Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma; Mariangela Bucciol, presidente dell'Associazione biofattorie sociali Veneto; Antonio Carbone, presidente ALPA; Anna Ciaperoni, responsabile dell’Agricoltura Sociale AIAB; Carlo De Angelis, presidente CNCA Lazio; Francesca Giarè, ricercatrice INEA; e  Salvatore Stingo, presidente della Coop. Agricoltura Capodarco. Il Coordinamento ha eletto come portavoce Salvatore Stingo, presidente della storica Cooperativa sociale ed agricola Capodarco – coop. a conduzione biologica e biodinamica che si trova a Grottaferrata -, promotore del Forum insieme all’azienda BioColombini di Pisa e alla cooperativa sociale L'Arcolaio.
L’ Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale è un luogo di impegno, confronto e rappresentanza, aperto a tutti gli attori dell’Agricoltura Sociale e articolato a livello territoriale in Forum regionali.
Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



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L'Agenda

Appuntamenti

Bio sotto Casa, iniziative di Settembre
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti 
con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente iniziativa: 

 

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Domenica 25 settembre in Lombardia, a Magenta, si terrà un incontro consumatori presso il negozio Il Melograno, in via Petrarca 43. Per ulteriori informazioni scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   o chiamare lo 02-67100659.
 Per informazioni generali è attivo il numero verde 00 800 221 220 09, attivo da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 13,30. Oppure scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 




Ronzo Chienis (Tn) fino al 9 ottobre, 40° Mostra Mercato della Val di Gresta

Appuntamento annuale in Val di Gresta, dove vini, formaggi, verdure biologiche sono i fiori all'occhiello della produzione locale. Dal 17 settembre al 9 ottobre iniziative culturali e gastronomiche per conoscere, assaporare la qualità dei prodotti provenienti dall'agricoltura biologica e integrata. Quattro domeniche per visitare gli orti della vallata e sgranocchiare gli ortaggi bio coltivati nei caratteristici campi terrazzati della Val di Gresta.
Info: Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina, tel. 0464 430363 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ufficio turistico di Brentonico, tel. 0464 395149 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Marsiglia (Francia) 23 settembre-3 ottobre,  alla Fiera di Marsiglia il "Sentiero del Biologico"è italiano

È di nuovo italiano il padiglione del biologico che la Camera di Commercio italiano per la Francia di Marsiglia (CCFI) allestirà dal 23 settembre al 3 ottobre alla Fiera di Marsiglia (Foire de Marseille). Per il secondo anno consecutivo il "Sentiero del Biologico" sarà lo spazio biologico tutto Made in Italy messo a disposizione per gli espositori al fine di presentare ad un numero sempre maggiore di operatori francesi i prodotti italiani e rafforzare così il sistema di relazioni commerciali (Incontri BtoB).
Per info: TORELLO VIERA SERVIZIO FIERE FRANCIA Tel. : (0033) 4 91 90 47 66 Fax (0033) 4 91 90 41 50 Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   www.ccif-marseille.com - www.italiatourismonline.com




Massignano (AP) 25 settembre, Seminario "Pac: presente e futuro del biologico marchigiano"

È nell'ambito della manifestazione Bio&Tipico in Piazza, 24-25 settembre organizzato dall'Amministrazione di Massignano in provincia di Ascoli Piceno, che si svolgerà un momento di incontro, Domenica 25 settembre alle ore 9:30 nella Sala Consiliare nel centro storico del Comune di Massignano, per guardare al futuro con una PAC inserita nel territorio marchigiano e la sua realtà biologica e solidale. Con il contributo di Andrea Ferrante, presidente di AIAB, e di numerosi esperti e professionisti del settore biologico, il seminario offrire a tutta la cittadinanza, un momento di confronto e discussione sulle politiche necessarie per sostenere uno sviluppo già in atto nella Regione Marche.
La manifestazione Bio&Tipico in Piazza  prevede una due giorni di eventi culinari e culturali per ricordare e non perdere il grande patrimonio di cultura della tradizione marchigiana.



FVG 25 settembre, Buon compleanno  Bio-Fattorie Aperte!

Domenica 25 settembre dalle 10.00 alle 18.00 32 aziende agricole biologiche friulane apriranno le loro porte per festeggiare insieme ai tanti visitatori dieci anni di BIo-fattorie Aperte, la manifestazione organizzata da APROBIO -Associazione Produttori Biologici e Biodinamici del Friuli Venezia Giulia, per conto dell’ERSA - Agenzia regionale per lo sviluppo rurale. una giornata in campagna a stretto contatto con agricoltori disposti ad accoglierli nella propria azienda, a fornirgli spiegazioni sul metodo biologico di coltivazione e di allevamento, ad accompagnarli lungo un percorso biologico regionale. Laboratori del gusto, escursioni guidate su sentieri storici e naturalistici, opportunità di ristorazione a base di prodotti biologici, sono queste le tante attività che gli agricoltori proporranno a chi vorrà partecipare. E per i bambini,attività ludiche nelle fattorie didattiche perché attraverso l'amore per la terra passa anche attraverso il gioco. 
APROBIO - ASSOCIAZIONE PRODUTTORI BIOLOGICI E BIODINAMICI DEL F.V.G.
via Villaorba 19, loc. Beano - 33033 CODROIPO (UD) tel. 0432 / 820165 - fax 0432 / 913435




Draga S.Elia (Ts) 25 settembre, Sentieri di Sapori, il gustoso turismo eco-sostenibile

Una domenica, per chi vuole, in bicicletta, il 25 settembre a Trieste, attraverso la natura e il buon cibo del Carso. Con partenza a Via Orlandini,1 - pista ciclabile "G.Gottur", un'escursione in bici o a piedi con  tappe a Bagnoli, per la visita alla Riserva Naturale Val Rosandra, a San Giuseppe della Chiusa e il suo Atelier Arti Applicate e a Draga S. Elia con il Mercatino dei sapori e altre escursioni a piedi. Punti di ristori gratuiti lungo il percorso, e attività per i più piccoli.
Perché  la manifestazione è ecologica e sostenibile il mercatino sarà raggiungibile anche attraverso un servizio di bus-navetta gratuito che collegherà Trieste con Bagnoli, San Giuseppe della Chiusa e Draga S.Elia.
Per info: www.annadana.it  e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Roma 26 settembre,  al Nuovo Cinema Aquila anteprima romana di "Genuino Clandestino", regia Nicola Angrisano, il nuovo Docu-film di InsuTv

Sarà al Nuovo Cinema Aquila il 26 settembre alle 21, l'anteprima romana del film-documento Genuino Clandestino" del regista Nicola Angrisano, sui movimenti di resistenze contadine in Italia.
InsuTv porta in primo piano l'opposizione contadina di donne e uomini d'Italia che, auto-organizzati, in nuove forme di resistenza, si oppongono a modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità dei cibi che aliena il consumatore inconsapevole, ad una burocrazia che bandisce dal mercato migliaia di piccoli produttori. La descrizione di una realtà, quella della vendita diretta tra contadini e consumatori,  ancora marginale ma fortemente viva e in espansione nella collettività sempre più responsabile e sensibile.
Nuovo Cinema Aquila - Spazio per nuove visioni via l'Aquila 68, 00176 Roma (Pigneto)
tel. e fax: 06 70399408 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. -
http://cinemaaquila.com  facebook.com/cinemaaquila  cinemaaquila.com/genuinoclandestino

 


Namyangju City (Repubblica della Corea del Sud) 26 settembre-5 Ottobre, 17th Organic World Congress

Nell'eco-città Namyangju, punto d'origine dell'agricoltura biologica nella Corea del sud, dal 26 settembre al 5 ottobre la 17° edizione del Congresso Mondiale del biologico promosso dall'IFOAM e dall'Istituto di Ricerca per l'agricoltura biologica (FiBL). Il congresso è l'occasione del movimento biologico d'incontrarsi per lo scambio di esperienze, idee e strategie per lo sviluppo dell'agricoltura biologica a livello mondiale.


Poincicco di Zoppola (PN) 30 settembre,  AIAB- FVG e il Bio locale: buono e conveniente

È a Poincicco di Zoppola, nell'azienda agricola Giampietro Menotto via Palulo 20 che venerdì 30 settembre alle 18, si svolgerà un incontro su "Agricoltura e modi diversi di acquistare per sostenere l'agricoltura e l'economia che vogliamo".Un momento di confronto che AIAB-FVG promuove per favorire e migliorare il rapporto diretto ra i produttori bio locali e i consumatori friulani. Sarà  l'occasione per quanti s'interessano al biologico e all'ambiente di ascoltare l'esperienza del bio dai diretti protagonisti, e degustare la qualità dei prodotti messi a disposizione dai produttori. Altresì l'opportunità di scoprire i vantaggi, non solo economici, del rapporto diretto della filiera corta, confrontandosi per migliorare ulteriormente il sistema. L'evento vuole essere anche una riflessione partecipa sull'importanza della diffusione del metodo biologico per una maggior salvaguardia dell'ambiente ma anche del benessere dei cittadini, infatti dal restituito valore alla stagionalità della frutta e verdura emergono chiaramente anche i benefici di una sana alimentazione.
Per info:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel 0432 800371



 Fossombrone (PU) 2 ottobre, Alla Casa degli Artisti "Arte ed Erbe d'Autunno"

Un pomeriggio d'autunno alla Casa degli Artisti di Sant'Anna del Furlo 39 a Fossombrone (PU), domenica 2 ottobre per un percorso di "Arte ed Erbe d'Autunno". Una passeggiata originale tra le opere "verdi" di numerosi artisti che, dal Parco degli Artisti dopo una visita guidata alle opere permanenti di Land Art, raggiunge il frutteto di piante antiche attraversando strade e piazzette adornate a festa con il susseguirsi vivace di opere d'arte. Al termine una lezione storico-pratica per toccare, annusare le piante d'autunno e scoprire i loro innumerevoli usi. E per chiudere un goloso saluto con la merende alla Casa.
È obbligatoria la prenotazione entro il 29 settembre. Per info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. -
tel. 342 3738966




Cesena 6 ottobre, Convegno "12 domande sul Controllo biologico", AIAB risponde

"12 domande sul controllo biologico" alla 28^ Mostra Internazionale della filiera ortofrutticola, Macfrut, a Cesena, il 6 ottobre  dalle 14.30 alle 26.30  cui risponderanno Cristina Micheloni di AIAB e altri undici esperti non solo del mondo del biologico, ma dell'industria, della GDO e delle istituzioni, per un'informazione a 360° su cosa sia il Controllo Biologico. Il convegno, organizzato da Ibma Italia-Assometab, vuole affrontare tematiche di grande attualità, quali l'agricoltura biologica, la difesa integrata, criteri dai quali passa il futuro dell'agricoltura, non solo italiana. Uno sguardo sui limiti, le applicazioni e le opportunità del controllo biologico per una sua maggiore e progressiva diffusione nel sistema agricolo.



Cremona 6-7 ottobre, CompraVerde-BBuyGreen - Forum Internazionale degli acquisti Verdi alla Fiera di Cremona
Alla sua quinta edizione CompraVerde-BuyGreen, il Forum Internazionale degli acquisti Verdi, dal 6 al 7 ottobre alla Fiera di Cremona, volgerà la sua attenzione sugli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione. Un confronto su quanti Comuni, Province, Regioni inseriscono criteri green nei loro appalti e nelle loro scelte di acquisto; su quanto il mercato dei prodotti e dei servizi sostenibili incrocia in Italia la domanda della PA.
L'evento, a ingresso gratuito, promosso da Provincia di Cremona, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Regione Lombardia, Ecosistemi e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale, con l’adesione di numerose realtà e istituzioni, vuole promuovere e valorizzare progetti e politiche, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato, favorendo il confronto tra enti, imprese e realtà del non profit, e incentivando così la produzione e il mercato green. Per informazioni: www.forumcompraverde.it   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Chambéry (Francia) 27-28 ottobre, Conferenza Internazionale "ALPSTAR: Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard"

A Chambéry, nell'invidiabile scenario della capitale storica della Savoia, si terrà il 27 e 28 ottobre 2011 la Conferenza d'inaugurazione per il progetto "Spazio Alpino ALPSTAR, Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard". Finalità del progetto è la realizzazione di   una regione climaticamente neutrale nelle Alpi entro il 2050. Sarà un momento di confronto sulle strategie da applicare, in ambito energetico, economico e dei trasporti, ai fini di una buona governance per il clima. I partecipanti avranno occasione anche, durante l'escursione programmata, di consocere alcuni esempi di protezione sostenibile del clima. La partecipazione alla conferenza è gratuita.
 Maggiori informazioni su www.cittaalpina.org/it/progetti. Madeleine Rohrer - Associazione Città alpina dell'anno ∴ Im Bretscha 22 ∴ FL-9494 Schaan  Tel. +423 237 53 99 ∴ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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Asti 11-12 novembre, Seminario regionale "Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte"

È Asti la città prescelta per il seminario regionale "Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte", che  si svolgerà l'11 e il 12 novembre nella sede del Centro Culturale San secondo in via Carducci 22, organizzato dal Coordinamento Contadino Piemontese, di cui AIAB Piemonte è membro, e in collaborazione con il Centro  e il GasAsti.
Un momento d'incontro che vedrà numerosi esperti di vari ambiti del settore biologico, confrontarsi su tematiche di estrema attualità e di interesse internazionale/nazionale quali la PAC e la Sovranità Alimentare, le Reti solidali tra i contadini e i cittadini, i modelli di produzione e i mercati, per giungere ad una concreta individuazione di piani d'azione collettivi.
Il 31 ottobre è il termine ultimo per l'invio della scheda d'iscrizione al seminario. Per info: Alessandra Turco-Ong M.A.I.S. e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 011657972  Daniela Grassi- Centro Culturale  s. Secondo e.mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 0141354030


 

Fiere e Mostre

Sassari 24 settembre, il sabato è bio
Come ogni ultimo sabato del mese, il 24 settembre l'appuntamento è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio.
Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. www.aiabsardegna.org



 
Furnari (Me), dal 7 al 9 ottobre Bio Direzione

Un evento unico nel bacino del Mediterraneo, Bio Direzione vedrà la partecipazione degli operatori del biologico e di tutti coloro che vorranno approcciarsi al bio. Con il patrocinio di AIAB Sicilia e Consorzio Isola Bio Sicilia, la manifestazione, una tre giorni dal 7 al 9 ottobre, si svolgerà al Blu Hotel Portorosa a Furnari (Messina), durante la quale vi saranno anche momenti di informazione e confronto con il convegno dal titolo "Agricoltura Biologica e Sviluppo Locale dall'aggregazione dei produttori all'altra economia". La Fiera del Bio costituisce un appuntamento di fondamentale importanza per il business del biologico grazie alla presenza in fiera di vari settori merceologici per rispondere in modo adeguato alle esigenze di consumo sempre più eco-compatibili degli attenti consumatori bio.



Bolzano 18-20 novembre, BIOLIFE 2011-L'eccellenza agroalimentare biologica italiana

È giunta alla sua ottava edizione, l'importante vetrina dell'agroalimentare biologico certificato  Made in Italy. BIOLIFE, da venerdì 18 novembre a domenica 20 presso la Fiera Bolzano, l'appuntamento è per coloro che del biologico hanno fatto uno stile di vita.
Scenario importante, BIOLIFE dà spazio ai migliori produttori italiani di alto livello, a consorzi e regioni particolarmente significativi nel contesto enogastronomico nazionale.
Dopo il grande successo dell'edizione 2010 che ha visto la partecipazione di 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, con oltre 230 produttori bio proveniente da tutte le regioni italiane, piuttosto significativa quest'anno è la presenza di espositori provenienti dal sud dell'Italia, Sicilia, Sardegna, Puglia a riprova della risonanza e garanzia che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di altissima qualità.
Ma BIOLIFE non è solo produzione bio ma anche palcoscenico per  i numerosi operatori, inquadrabili nella gastronomia, nel piccolo commercio e nella ristorazione dell'alta qualità biologica del Settentrione e dell’area transalpina limitrofa. E poiché mangiar bio è mangiar sano, non poteva non esserci l'affinità e l'abbinamento di BIOLIFE con la storica Fiera Internazionale d’Autunno di Fiera Bolzano ed con Sani&Vital, salone della salute curato dal comparto sanitario della Provincia di Bolzano volto a promuovere le corrette abitudini per un sano stile di vita. Quest'edizione vedrà anche  il lancio del protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi
Per maggiori info: www.biolife.bz

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.



Lo SpazioBio
Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957




Altradomenica & Biomercato, tutte le domeniche alla Città dell'AltraEconomia di Roma

Ogni domenica, dalle 10 in poi, appuntamento con  AltraDomenica & Biomercato, l'iniziativa dedicata al biologico promossa da AIAB Lazio negli spazi della Città dell'Altra Economia (ex Mattatoio) di Roma a Testaccio, in collaborazione con il Consorzio CAE.
Un appuntamento storico che non rappresenta solo una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici, sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura, ma anche l'occasione per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili.
Saranno presenti produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell'Altra Economia sarà infatti allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell'Altra Economia.
AIAB Lazio e Città dell'Altra Economia sono all'ex Mattatoio di Testaccio, in largo Dino Friusullo snc.
Per informazioni: su Altradomenica & Biomercato AIAB Lazio tel: 333 7035270; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Corsi e Formazione

Da AIAB E Fondazione Banca Etica una borsa di studio per sostenere l'accesso alla terra
Al via il bando di ricerca "Un fondo per la terra" per la progettazione di uno strumento finanziario a sostegno dell'accesso alla terra. Il bando, rivolto a laureati in giurisprudenza, agraria, economia, urbanistica o assimilate, è finanziato dalla Fondazione Banca Etica in collaborazione con AIAB e altri importanti partner nell'ambito della finanza e della cooperazione (Banca Popolare Etica, Mag 2, Sefea e SCRET). Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un'azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cibo e a fenomeni globali come di land grabbing.
Le domande devono pervenire in forma cartacea ed elettronica (specificando nell’oggetto “Bando Un fondo per la terra”) alla Fondazione Culturale Responsabilità Etica entro il 31 dicembre 2011, al seguente indirizzo: Fondazione Culturale Responsabilità Etica Piazza dei Ciompi, 11 – 50122 Firenze Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
La valutazione verrà effettuata insindacabilmente da una commissione nominata dalla Fondazione.


Leggi il bando



Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a cefab@cefab,it, visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

 

Johannesburg 10-23 ottobre  International Short Course “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion”

Un’opportunità di formazione internazionale l’International short Corse Italy-Sout Africa- “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion” organizzato da Cestas (Ong di cooperazione internazionale ente di formazione) e patrocinato dalla Facoltà di Agraria e dal dipartimento di Scienza e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna, e in collaborazione con l'University of the Witwatersrand di Johannesburg e Shivakhana Iniziative.
Due appuntamenti, il 12-15 settembre svoltosi a Bologna, e a Johannesburg il 10-23 ottobre 2011 nei quali verranno fornite competenze teoriche e pratiche relative alla promozione della salute in una dimensione di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e nutrizione, design urbano sostenibile, sviluppo sostenibile del territorio e agricoltura urbana. Termine ultimo per iscrizioni: 19 luglio 2011. Per consultare il bando www.cestasformazione.org info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Margherita Dalla Casa via Ranzani 13/5F – 40127 Bologna Tel.: + 39 051 25505 – Fax +39 051 421131

 
Montaretto (SP) 23-25 settembre, Corso di Formazione "Il raggiungimento della Sovranità Alimentare: il ruolo e le responsabilità della Società Civile e delle Comunità Locali "

Il corso di formazione "Il raggiungimento delso l'Ostello "Le scuole Nannì Scarrà". In collaborazione con Legambiente Liguria e Prosvil Liguria il corso s'inserisce nell’ambito del progetto di educazione allo sviluppo “Sovranità Alimentla Sovranità Alimentare: il ruolo e le responsabilità della Società Civile e delle Comunità Locali ", organizzato dal Cospe, in partenariato con AIAB-Liguria e FairWatch si terrà a Montaretto (SP), 23/24/25 settembre 2011 presare: Agricoltura famigliare e mercati locali”, della Regione Liguria e del progetto “Sovranità Alimentare: Diritto di tutti", della Provincia di Genova con l’obiettivo di riportare a livello locale l’attuale dibattito internazionale sulla Sovranità Alimentare e le responsabilità della Società Civile e delle Comunità Locali
Il 19 settembre è il termine ultimo per l'invio della scheda d’iscrizione.
Nella serata di sabato 24 settembre, alle 21, un momento di riflessione   filmica sul futuro dell'agricoltura in Europa. con la proiezione del film "Sillons solidaires, le mandarines et le olives ne tombent pas du cel" della regia di Silvia Pérez Vitoria: un incontro tra rappresentanti di sindacati, associazioni di settore e lavoratori con gli immigrati occupati in Calabria nell'agricoltura.
Per info Cospe - Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti  Cell: +39 329 4878729 Fax: 010 2465768 http://www.cospe.org



Vidor (Tv) 18 ottobre, Corso in Viticoltura Biologica di Base

In sei incontri da tre ore ciascuno e visita in azienda per un totale di 22 ore è strutturato il Corso in Viticoltura Biologica di Base che si terrà a Vidor (TV) con il supporto di Tecnici esperti di A.Ve.Pro.Bi. Il corso,  rivolto agli operatori del settore e agli appassionati di viticoltura, è a numero chiuso, con la restituzione della quota partecipativa (35euro) qualora il numero minimo per l'avvio non venisse raggiunto. Termine ultimo per l'iscrizione 5 ottobre. Per Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel.347 9512081

 

Lione (Francia) 20-21 ottobre, Seminario "Il futuro del cibo e l'agricoltura, che cosa mangiamo e quale
contributo possono dare la PAC e l'agricoltura biologica per il futuro del cibo e dei popoli"

Si terrà a Lione, in Francia il 20 ottobre il seminario, con escursione relativa nel lionese, su "Il futuro del cibo e l'agricoltura: che cosa mangiamo e quale contributo possono dare la PAC e l'agricoltura biologica per il futuro del cibo e dei popoli". Finalità del seminario, a cura dell'INFOAM UE ed ENOAS, è quella dare agli studenti una migliore conoscenza del processo di riforma della PAC, in momento di cruciale importanza come attuale, e una panoramica delle differenti posizioni delle parti interessate, le strategie di lobby e le competenze dei soggetti politici. per un accordo a fine 2012 Il seminario è incentrato sul ruolo dell'agricoltura biologica nel rendere la PAC una politica capace nel conseguire gli obiettivi dell'Unione europea nell'ambito della gestione delle risorse, della biodiversità e del cambiamento climatico. Il seminario è rivolto agli studenti degli Stati membri dell'UE, dei paesi candidati e paesi limitrofi con un interesse per il diritto al cibo e alle politiche connesse all'agricoltura europea.  Info: www.infoam.org - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Concorso fotografico inter-regionale "Bio è..." con le 5 AIAB regionali del Nord
I valori  produttivi, ambientali e sociali dell'agricoltura biologica in uno scatto. Le AIAB delle regioni  Emilia-Romagna, FVG, Liguria, Lombardia, Veneto e in aggiunta l'AIAB del Piemonte per i partecipanti delle regioni del Piemonte e della Valle d'Aosta hanno indetto il concorso fotografico "Bio è...", gratuito e aperto a tutti, per la rappresentazione fotografica del mondo bio. I partecipanti dovranno inviare gli scatti all'indirizzo email dell'AIAB nella regione di residenza, entro il 18 settembre 2011. Le 10 foto più belle per regione verranno esposte nelle piazze italiane durante la manifestazione Biodomenica 2011 il prossimo ottobre.  Le foto migliori verranno selezionate e premiate da un'apposita giuria entro il 15 novembre 2011. In palio un weekend in un Bio-agriturismo e tanti altri numerosi premi "in bio".
Per info, indirizzi e-mail e regolamento: www.aiab.emiliaromagna.it

 


Uno scatto e "Bio è...". concorso fotogrico di AIAB Lazio
La narrazione del mondo bio, dalla produzione al consumo, attraverso l'immagine. Questo è il tema del concorso fotografico "Bio è.." organizzato da AIAB Lazio, nell'ambito del Progetto "IncontraBio" realizzato con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per dare spazio alla creatività degli amanti della fotografia e non solo. Due scatti fotografici rappresentativi della cultura bio, da inviare ad AIAB Lazio entro il 30 settembre 2011; le tre fotografie più belle verranno premiate a Ottobre in occasione della Biodomenica 2011. In palio, prodotti naturalmente bio! Per maggiori informazioni: cell.: 333 7035270 - 339 7309793. Per leggere il bando.


Il biologico secondo i bambini con il concorso iconografico "BIO è" di AIAB Abruzzo

AIAB Abruzzo, nell'ambito del Progetto  "IncontraBio" Centro Italia ha bandito un concorso iconografico sul concento del "biologico" rivolto ai bambini del Circolo Didattico di Montesilvano (PE). I bambini sono chiamati a realizzare, attraverso un disegno o una pittura, una loro personale rappresentazione del biologico, da qui il nome del concorso "Bio è...". La finalità del progetto è appunto la sensibilizzazione sulle tematiche biologiche di un target fondamentale come quello dela scuola, per la diffusione della cultura biologica. Tutti gli elaborati dovranno pervenire alla sede di AIAB Abruzzo (via C. De Lollis 86, 66100 Chieti) entro il 20 settembre 2011. Le produzioni verranno selezionate da un'apposita giuria, e gli autori di quelle vincitrici verranno premiati, durante la prima domenica di ottobre in occasione  della tradizionale iniziativa Biodomenica di AIAB, con una fornitura di frutta e verdura biologica per un valore pari a 100 euro. Per info.: www.aiababruzzo.it Per leggere il bando.

 

BIO è... le immagini del bio in un concorso iconografico di AIAB Umbria

Nell'ambito del progetto "IncontraBio", finanziato dal Mipaaf con i fondi del piano strategico nazionale per il biologico, volto alla sensibilizzazione dei cittadini per i prodotti biologici, AIAB  Umbria organizza un concorso iconografico sul concetto di biologico.  "Bio è", questo è il nome del concorso, vuole essere una raccolta di immagini, fotografie, disegni su ciò che il biologico è per i cittadini. Le “opere” dovranno essere inviate entro il 25 settembre alla sede di AIAB Umbria in via delle Caravelle 8/a o per posta elettronica ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando nome cognome recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica. Gli autori delle immagini, selezionate da un'apposita giura, verranno premiati con prodotti bio per un valore di 100 euro in occasione della Biodomenica. Per altre informazioni tel. 075.5150265.

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"Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo". E dopo una riflessione sulle nostre abitudini alimentari

Sono i numeri a parlar chiaro, ne "Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo" di Andrea Segrè e Luca Falasconi, edizioni Ambiente.
Nell'Unione Europea si sprecano 179 chili di cibo pro capite all'anno. Nel nostro Paese 12 miliardi di euro finiscono nella spazzatura mentre sfamerebbero 636.000 persone; 250 chili vengono buttati, ogni giorno, dagli ipermercati; venti milioni di tonnellate di cibo ancora buono finiscono ogni anno tra i rifiuti. Lo spreco alimentare, una questione sempre e spesso sotto stimata,  l'anno scorso è stato oggetto della prima edizione della campagna "Un anno contro lo spreco 2010"  di Last Minute  Market, patrocinato dal Parlamento Europeo e dalla Commissione Agricoltura, che affronta ogni anno un focus diverso (2011 l'acqua; 2012 l'energia). Il risultato: 128 pagine dove il verbo "consumare" si esprime in tutta la sua accezione di ridurre al nulla (dal latino consùmere) piuttosto che di portare a compimento (da consummare).
Un libro che fa riflettere sulle nostre abitudini soprattutto in tempi come questi dove la sicurezza alimentare non è poi più così sicura. Un'insicurezza che riguarda solo quelle regioni e della Terra dove le carestie seminano vittime, ma soprattutto quei Paesi, cosiddetti industrializzati, in cui la crisi economica è sembra rappresentare solo la punta di un grosso iceberg in arrivo.

"Meno 100 chili" il peso della nostra pattumiera con le buone abitudini, in libreria dal 7 settembre

Ormai viviamo sommersi dai rifiuti: in casa, fuori casa, in vacanza. Eppure è possibile ridurre all'osso (e con non pochi vantaggi)  la nostra produzione di rifiuti con azioni quotidiane un po' più accorte. Roberto Cavallo, ex assessore all'Ambiente del Comune di Alba e fondatore di ERICA, azienda nella comunicazione ambientale per le amministrazioni pubbliche) passa al setaccio le nostre "cattive" abitudini e per ognuna ci indica come ridurre la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi. Meno 100 chili  (edizioni Ambiente- 14euro) è il "ricettario" per snellire la nostra pattumiera: strategie e accortezze per ridurre la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro. Ispirato allo spettacolo teatrale"Meno 100 kg. Ricette per una dieta della nostra pattumiera"  di grande successo di cui Cavallo è autore e protagonista, il libro alterna approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, e i risultati sono sorprendenti.

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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