Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 36, 28 Ottobre 2011


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Editoriale

Il Bio che cambia, la Pac invece no!

Il Congresso Federale 2011 è partito! Sono iniziate le Assemblee Regionali che ci accompagneranno fino a Milano dove ci ritroveremo tutti dal primo al quattro dicembre. Un percorso che metterà in evidenza quanto il biologico sta influenzando la società e quanto nello stesso tempo noi dobbiamo aggiornarci per rispondere alle nuove sfide per implementare dei modelli di produzione ecologicamente più efficienti e socialmente più giusti. Chi invece rimane sostanzialmente immobile è la Politica Agricola Comunitaria (PAC). La Commissione Europea ci ha dato materiale per confrontarci per i prossimi mesi: una proposta legislativa per la nuova Politica Agricola Comunitaria dal 2014 al 2020. Sono riusciti nello straordinario esercizio di scontentare tutti. Il Bio non fa eccezione: siamo stati riconosciuti come i migliori e per questo beneficeremo anche di aiuti dal primo pilastro, ed abbiamo una misura specifica nei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR). Purtroppo, come troppo spesso accade, alle parole non seguono i fatti. Nei PSR ci saranno meno soldi di prima e gli obbiettivi da coprire sono molti più ambiziosi. Queste scarse risorse devono servire anche ad intervenire in occasione delle emergenze cicliche che colpiscono l'agricoltura in termini di crisi di mercato (vedi pesche quest'anno) o altre emergenze sanitarie (vedi cetrioli ed in genere tutti gli ortaggi sempre quest'anno). Per la Commissione è troppo facile scrivere un immenso menu (le nuove misure dei PSR) che ti permette di fare tutto ed il contrario di tutto e poi lavarsene le mani. 
Le reazioni dall'Italia non sono tanto più incoraggianti, prepariamoci a vedere un quadro sostanzialmente immutato con sempre le stesse aziende (sempre più vecchie) che prenderanno solo un po' meno soldi. L'agricoltura Europea continuerà a vedere le aziende chiudere allo stesso ritmo di oggi: 3 milioni in dieci anni!

Andrea Ferrante
Presidente AIAB

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina
Il Bio che cambia - Milano, 1-4 dicembre 2011



Maltempo, investire in agricoltura per arginare il dissesto del territorio e invertire la tendenza alla perdita di suolo agricolo



Il 12 novembre a Roma Grande Convention Nazionale dell'Agricoltura Sociale

aiab_cf2011_logo 
Il Bio che cambia, la Pac invece no!
Dalla Rete Semi Rurali proposta di legge che regolamenti il diritto degli agricoltori al commercio di semi di varietà da conservazione


Al meeting CFS di Roma prendono la parola contadini e organizzazioni sociali per fermare i ladri della terra


Stock di carbonio nel suolo = Stock exchange?


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Maltempo in Liguria e Toscana: investire in agricoltura per arginare il dissesto del territorio e invertire la tendenza alla perdita di suolo agricolo
I nubifragi che si sono abbattuti su Liguria e Toscana, a causa dei quali hanno tragicamente perso la vita 7 persone e risultano tutt'ora scomparse altre 8 persone, ci ricordano quanto il nostro territorio sia idro-geologicamente fragile. Un fatto noto. Tanto che, come più volte denunciato da Legambiente, nell'82% dei comuni italiani sono presenti aree esposte a rischio frane e alluvioni. Una vera emergenza nazionale da affrontare con la massima urgenza, evidentemente aggravata dalla cementificazione e dalla perdita di suolo agricolo. Secondo i dati provvisori del 6° Censimento generale dell'agricoltura, infatti, l'Italia è caratterizzata da una pesante perdita della superficie agricola utilizzata, meno 300 mila ettari tra il 2000 e il 2010, e da una ancor più pesante perdita di superficie aziendale totale, meno un milione e mezzo di ettari nello stesso periodo, che nell'insieme configurano un vero e proprio abbandono delle zone rurali e una pericolosa erosione di terre fertili.
Per arginare l'emergenza del dissesto idrogeologico endemico del nostro Paese la politica dovrebbe invece investire in una opera di seria messa in sicurezza del territorio e nell'agricoltura, settore che offre una preziosa opera di presidio del territorio alla collettività.  I suoli agricoli, permeabili, ricchi di sostanza organica e porosità, infatti, proprio in virtù delle loro caratteristiche riducono l'erosione idro-meteorica e il trasporto solido nei corsi d’acqua, aumentando la ritenuta idrica degli spazi agricoli. In altre parole un suolo agricolo efficiente, come i terreni delle aziende agricole biologiche, rallenta il trasferimento dell'acqua piovana alla rete scolante, riducendo così le probabilità di piena e di esondazione nel caso di piogge intense.


Il Bio che cambia - Milano, 1-4 dicembre 2011
Dal primo al 4 dicembre 2011, si svolgerà a Milano il Congresso federale dell'AIAB.
L'Italia continua ad essere, per numero di aziende convertite al biologico, leader in Europa ed è il principale attore dell'export a livello dell'Unione Europea. A questa vocazione verso l'export, si è accompagnato in questi ultimi anni, uno sviluppo tumultuoso del mercato nazionale, costantemente in crescita anche durante le difficoltà della crisi economica.
Il biologico italiano ha avuto quindi la capacità di sviluppare diversi mercati ed, in particolare quello della domanda pubblica. L'Italia è infatti l'unico paese al mondo dove oltre 1 milione di pasti sono consumati quotidianamente nelle scuole con prodotti biologici.
Accanto alla domanda pubblica, il biologico ha anche saputo sviluppare in maniera originale la vendita diretta, che pesa in maniera rilevante sul totale delle vendite del settore.
L'AIAB nasce 23 anni fa dall'unione dei coordinamenti regionali dei produttori biologici italiani ed oggi conta su 18 Associazioni regionali federate in unica grande associazione. AIAB è il principale soggetto di rappresentanza dei produttori biologici italiani e raccoglie al suo interno anche il meglio del corpo tecnico del settore ed i consumatori singoli o organizzati più attenti alle dinamiche del biologico italiano.
Il Congresso dell'AIAB si svolge ogni tre anni e, oltre ad essere un momento importante a livello associativo, rappresenta una delle principali occasioni di partecipazione e riflessione sui futuri sviluppi del settore biologico italiano ed internazionale.
Il Congresso dell'associazione, preceduto da assemblee ed appuntamenti preparatori in ogni regione coinvolge diverse centinaia di persone.
AIAB fa parte di reti internazionale come IFOAM e Via Campesina che fanno del Congresso AIAB un evento di livello internazionale con partecipanti che provengono da diversi continenti.
Il Congresso di Milano sarà dunque l'occasione per far incontrare i principali soggetti a livello nazionale ed internazionale interessati ai temi che vengono trattati nelle giornate di lavoro.
Il Congresso è accompagnato da una serie di incontri preparatori su tutto il territorio regionale Lombardo ed, in particolare nella settimana del congresso, da una serie di eventi collaterali che si svolgeranno nella Città di Milano che culmineranno  il 30 Novembre nella giornata di riflessione su  biodistretti.
Il Congresso AIAB è un evento aperto a chiunque sia interessato a partecipare ed è , quindi, l'occasione per incontrarsi e riflettere sul futuro del nostro settore ed in generale delle nostre agricolture.

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Il BioDistretto della Via Amerina e delle Forre visita il Cilento
Il Bio-Distretto della via Amerina e delle Forre ha ad oggi raccolto l’interesse di diversi comuni dell’area falisca (Calcata, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Corchiano, Gallese, Fabrica di Roma, Faleria ad oggi). Alla terza esperienza sul territorio nazionale, AIAB prosegue il lavoro nel Viterbese con diversi forum territoriali tematici che si svolgeranno nelle prossime settimane. Gli assi di lavoro principali per ora sono - oltre all'individuazione degli attori di riferimento sul territorio (produttori, associazioni locali, cittadini) che daranno al Bio-Distretto il suo indispensabile assetto radicato nel territorio - la promozione del biologico nelle mense pubbliche e la creazione di un calendario comune di attività per il 2012 rivolto alla promozione delle risorse storiche, ambientali e culturali dell'area.
In questa cornice sabato 5 novembre avrà luogo una visita di intercambio con il Bio-Distretto del Cilento, in Campania, in modo da dare agli amministratori dell’alto Lazio modo di trovare motivazione e idee nell'osservare una struttura omologa avviata da diversi anni, ora molto attiva ed efficace nelle sue azioni. Si può ricevere il programma e le modalità di iscrizione a questa visita inviando una mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Per altre informazioni www.biodistretto.it

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World Pasta Day, grazie al bio più scelta e gusto per i consumatori
Il 25 ottobre è stata celebrata la giornata mondiale della pasta. Il modo migliore per celebrare l'evento, organizzato dall'International Pasta Organisation e Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane, almeno per il settore biologico, è ricordare quanto il bio stia contribuendo all'espansione del consumo dei cereali, anche minori, senza fossilizzarsi sulle poche varietà di grano duro apprezzate dall'industria alimentare. Come certificato dall'ISMEA, infatti, i consumi di pasta e riso biologici nei primi quattro mesi del 2011 sono cresciuti a un ritmo vertigionoso: addirittura superiore al 30%. Una percetuale che testimonia da sola l'esplosione della pasta biologica, grazie alla quale si recuperano sempre più spesso anche le varietà antiche di grano che oltre a conservare la biodiversità varietale si rivelano molto utili anche ad evitare le intolleranze alimentari. La giornata dedicata all'alimento principe delle dieta mediterranea e delle nostre tavole è stata anche l'occasione per sfatare il pregidizio che vorrebbe i prodotti biologici come cari e per pochi. I prezzi della confezione da mezzo chilo della pasta bio (grano duro) variano, a seconda dei canali di vendita, tra un prezzo minimo di 1,05 euro a uno massimo di 1,49 euro. Non un costo esagerato, quindi, tanto più se confrontato con il prezzo di listino di alcune marche leader della pasta tradizionale, vendute a 1,29 euro.


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Italia a Tavola 2011, contro le frodi alimentari un'organizzazione coordinata ancora più efficiente

Un Paese, l'Italia, dove le contraffazioni alimentari si alternano ai controlli e alle operazioni di tutela del consumatore. Un  illegale business milionario che colpisce tutta l'alimentazione Made in Italy: dai pomodori S.Marzano alle mozzarelle di bufala, dai panettoni alle colombe artigianali, dall'olio extravergine d'oliva ai vini di alta qualità. È il quadro che emerge dall'VIII° Rapporto sulla Sicurezza alimentare a cura di Legambiente e Movimento Difesa del Cittadino (MDC).
La contraffazione è la spina nel fianco dell'economia italiana. Un sistema di frode sempre più invasivo, moderno, capace di fruire di tutti i canali di diffusione (virtuali e non) amalgamandosi nel marasma dell'offerta alimentare. Sono cifre milionarie il valore dei sequestri ad opera degli istituti preposti ai controlli. 430 mila controlli nel solo 2010 che hanno sottratto un quantit ativo di merce pari a 36 milioni di chilogrammi e più di 18 milioni di litri di prodotti contraffatti o in cattivo stato di conservazione. Numeri impressionanti che, se per un certo verso allarmano, nell'altro si presentano rassicuranti.
L'opera di controllo a tappetto sull'agroalimentare che impegna ogni giorno numerosi Istituti di Controllo  (dall’Agenzia delle Dogane ai Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas), ai Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari. Dalle Capitanerie di Porto al Corpo Forestale all’Ispettorato ai Servizi Igiene degli Alimenti e Nutrizione ed i Servizi Veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L. e Laboratori pubblici che operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale), restituisce una credibilità al settore agroalimentare italiano, fortemente penalizzata, e la tranquillità ai consumatori.
È in ragione di questa penalizzazione che il MCD e Legambiente ricordano che in tema di governance della sicurezza alimentare in Italia c’è ancora molta strada da percorrere al fine di garantire il massimo livello di tutela della salute del cittadino. Le due associazioni sottolineano, inoltre, quanto sia necessario un maggiore impegno nella diffusione e nella promozione delle buone pratiche agricole e della etichettatura completa e trasparente.
Se sono sempre le frodi, i sequestri, le sofisticazioni e gli inganni a far notizia, è altrettanto vero che il mondo agroalimentare italiano è sempre più ricco di esempi di buone pratiche ispirate ai principi della genuinità, della qualità e della sostenibilità ambientale. Fra le tante esperienze,  direttamente appurate e conosciute, il  il Premio Italia a Tavola 2011 i è stato assegnato a: Progetto 2Q “ Qualità Quotidiana”Asti – Interreg “Programme ALCOTRA 2007-2013” della Asl di Asti segnalato da Aiab; Welfare, sostenibilità, salute e gusto: la ristorazione aziendale di Eniservizi segnalato da Aiab; Cosa bolle nelle pentole della mensa scolastica del comune di San Lazzaro di Savena segnalato da Aiab; La Qualità Coop: l’olio extravergine di Coop Italia; Un consumatore informato per l’acquisto consapevole dei prodotti ittici di Eurofishmarket Srl.
Leggi il Dossier

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Dalla Rete Semi Rurali italiana una proposta di legge che regolamenti il diritto degli agricoltori al commercio di semi di varietà da conservazione
In occasione del 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione, la Rete Semi Rurali italiana, con il sostegno delle Organizzazioni non governative ACRA e Crocevia, ha ufficialmente presentato al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) una proposta di Decreto legge che regolamenti il diritto degli agricoltori al commercio di semi di varietà da conservazione. Si tratta di varietà locali, spesso periferiche rispetto al mercato agroalimentare, ma fondamentali per le loro qualità organolettiche e il loro valore culturale.
Ad oggi la legge italiana che regolamenta il commercio delle sementi esclude gli agricoltori dal mercato. La normativa, che parte da un condivisibile sistema di controllo e di regolamentazione, permette de facto solo alle aziende sementiere di vendere i semi, negando agli agricoltori il diritto fondamentale di selezionare, conservare, scambiare e vendere i propri semi. Anche le varietà cosiddette da conservazione.
Nonostante la legge quadro (l. 1096/71), nei suoi recenti aggiornamenti, preveda il diritto alla commercializzazione delle sementi da conservazione, gli agricoltori italiani stanno ancora aspettando un decreto ministeriale che renda effettivo questo diritto.
La bozza di Decreto proposta da Rete Semi Rurali è stata inviata con lettera raccomandata al competente Ufficio Biotecnologie e sementi del Mipaaf e per conoscenza al ministro Francesco Saverio Romano, al sottosegretario Roberto Rosso e al capo segreteria Benedetto Nicotra.
Copia della lettera e della bozza del Decreto è stata inoltre inviata via e-mail ai referenti regionali della conferenza Stato-Regioni.
L’appello, inviato nella giornata simbolo del diritto al cibo, segna l’avvio della campagna “Semi locali, semi legali!” per informare e sensibilizzare la cittadinanza e i media sul tema: il diritto alla vendita e allo scambio delle sementi garantisce da millenni agli agricoltori il miglioramento e la differenziazione delle loro coltivazioni e dei loro saperi, e garantisce a tutti i cittadini la tutela del bene comune della biodiversità che è alla base del diritto ad un’alimentazione libera e sana.
Qualsiasi cittadino potrà sostenere gli obiettivi della campagna semplicemente scrivendo “Semi locali, semi legali! Anch’io voglio il decreto previsto dall’art. 19-bis della legge 1096/71” all’indirizzo e-mail dell’ufficio Biotecnologie e sementi del Mipaaf: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per informazioni: Riccardo Bocci – coordinatore Rete Semi Rurali: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Giuseppe De Santis – desk sovranità alimentare ACRA: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Antonio Onorati – presidente Crocevia: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Biolife 2011 si avvicina!

Dal 18 al 20 novembre si svolgerà a Bolzano l'ottava edizione di un biologico a 360° con BIOLIFE, l'appuntamento di promozione dell'eccellenza agroalimentare italiana biologica certificata.
Quest'anno piuttosto significativo sarà lo spazio dedicato ai sapori regionali, con la presenza di espositori provenienti da tutta Italia a riprova della risonanza interregionale che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di alta qualità. Davvero importante, la partecipazione dell’Associazione Bioland Südtirol che, con uno stand di 500 mq ed i suoi numerosi produttori, festeggerà il proprio ventesimo compleanno tramite varie iniziative rivolte anche al pubblico. Forte la presenza di eccellenze agroalimentari provenienti da molte regioni (Marche, Lombardia, Lazio, Piemonte, Sicilia, Puglia, Sardegna, Basilicata, Campania, Toscana) con una ricca offerta di prodotti: farine e cereali, legumi e riso, carne, formaggi e salumi, olio e condimenti, vini, delicatessen di ogni genere.
Quest'edizione di grandi novità farà da palcoscenico al lancio del neonato protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi. Tra le aziende saranno infatti presenti i gruppi KmZeroBio ed ICEA, aziende notorie quali Argital, Ringana, Acquaria, Starlite, Rimedi Floreali. La presenza di questi produttori e di prodotti di alto livello costituiscono un motivo di grande interesse per gli operatori del settore, come erboristerie, centri estetici, farmacie, Spa, profumerie.
Di certo interesse per tutti, professionisti  del settore e visitatori, sarà l’attività di informazione ed educazione dell’Associazione Piccolo Cuoco, struttura di rilievo operante su progetti di Educazione Alimentare per Bambini e Genitori che mirano a promuovere l’utilizzo degli ingredienti freschi, biologici, di stagione e a km 0 nella quotidiana preparazione dei pasti per bambini. Caratteristica della manifestazione sarà un percorso gastronomico e culturale per scoprire le peculiarità di gusto e profumi dei nostri territori. Degustazioni di piatti preparati da chef di rinomata esperienza nel biologico consentiranno di apprezzare i prodotti bio e conoscerne la provenienza e la storia. Incontri di promozione del prodotto per operatori, invece, sia per tipologia di prodotto (formaggi, salumi, vini) che per ambito territoriale (Alto Adige, Lazio, Marche, Lombardia, ecc.) saranno previsti in aree riservate. Tra gli organizzatori di maggior rilievo, da segnalare le degustazioni di Biol Italia, Bioland Südtirol e Regione Lazio. Da segnalare ancora il convegno “Bio is logic” nel contesto del progetto “Education and Culture”previsto dal programma comunitario “Europe for Citizens”. L'evento considera l’introduzione di alimenti biologici nella ristorazione scolastica e viene dedicato, da una parte, a fare chiarezza sul cibo biologico e sulle reti di controllo, dall’altra, a presentare alcuni progetti didattici ambientali. Per maggiori info: www.biolife.bz


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Europa

Il "regalo" di Via Campesina per i 50 anni dell'UPOV: davanti la sede albero piantato, come simbolo-presidio della protesta dei contadini

È in occasione del cinquantesimo anniversario dell'UPOV (Unione Internazionale per la Protezione delle Selezioni Vegetali) che il Coordinamento Europeo de La Via Campesina (ECVC), insieme ad oltre un centinaio di contadini, membri di associazioni e cittadini, si sono riuniti a Ginevra il 20 ottobre per piantare un albero davanti alla sede dell'istituzione, quale simbolo-presidio della protesta dei movimenti impegnati nella difesa della sicurezza alimentare. Nell'azione comune dell'UPOV e degli Uffici dei brevetti, infatti, ECVC riconosce una minaccia al  diritto al cibo e alla sovranità alimentare nel mondo.
È dal 1991, con l'introduzione dei COV (Certificati di Ottenimento Vegetale) che l'UPOV vuole vietare ai contadini di utilizzare parte del loro raccolto come semente o costringerli a pagare royalties agli industriali, detentori di questi certificati. Eppure tutti i semi venduti dall'industria sono stati prodotti da semi raccolti gratuitamente nei campo dei contadini che hanno selezionato e conservato per migliaia di anni tutte le piante di cui oggi ci nutriamo.
Il diritto dei contadini a riseminare e scambiare liberamente le loro sementi è indispensabile per l'adattamento delle colture ai cambiamenti climatici e l'adattamento locale che permette di ridurre l'uso di fertilizzanti e pesticidi chimici. Un diritto naturale che da sempre i contadini hanno applicato garantendo, in questo modo, la varietà della biodiversità, la sicurezza degli stock sementieri, e quindi la sicurezza alimentare. Il problema delle sementi, infatti, riguarda tutti i cittadini, dal momento che la questione dell'accesso al cibo, della libera riproduzione e dello scambio di semi da parte degli agricoltori è l'unico modo per evitare che le multinazionali, tramite l'intermediazione della UPOV, non si approprino di tutta la catena alimentare. La moltiplicazione dei brevetti sui geni naturali, mutati o manipolati, dei semi commerciali, già tutelati dai COV, rafforza il concentramento delle sementi nelle mani di una manciata di aziende sementiere multinazionali, che così si impadroniscono di fatto del diritto al cibo dei popoli. È dunque la stessa la sovranità alimentare che è minacciata dalla devastante convivenza dell'UPOV con gli Uffici dei brevetti.

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Proposta legislativa per la PAC 2014-2020, per AIAB spiragli di luce ma ancora punti critici

È stata presentata mercoledì scorso in tutta Europa la proposta di riforma della PAC per il periodo 2014-2020. Secondo AIAB si tratta di un testo legislativo che contiene spiragli di cambiamento, ma che nel complesso è ancora poco coraggioso. In particolare restano alcune gravi criticità, come l'assenza di una regolamentazione dei mercati alimentari e della produzione, e rispetto alla aspettative sono troppo esili i cambiamenti effettivamente presenti nel testo legislativo. Tuttavia l'AIAB intravede le condizioni per arrivare ad una PAC più legittima, con un tetto ai pagamenti diretti sulla singola azienda e criteri di distribuzione diversi in grado di garantire maggiore equità nell'assegnazione delle risorse.
Per ciò che riguarda le misure di greening dell'agricoltura, in linea di principio sono sulla strada di una PAC più verde. E il ruolo riconosciuto ai piccoli produttori nell'agricoltura europea è un riconoscimento che determina un cambiamento culturale storico, ma che purtroppo, ancora, si traduce in misure inutili e insufficienti. Proposte interessanti arrivano sui Piani di Sviluppo Rurali, ma le Regioni dovranno dimostrare la loro capacità di utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dall'UE. Secondo il rpesidente dell'AIAB Andrea Ferrante, il testo di riforma si può definire come "un bicchiere mezzo pieno":  da una parte la Commissione Europea fa capire che vi sono possibili aperture, dall'altra il mondo agricolo deve battere le forze contro-riformatrici, le potenti lobby agricole, radicate in un sistema destinato autodistruttivo.
Restano però misure urgenti e irrinunciabili da assumere, come la riforma delle regole di mercato.
La stessa posizione viene rilanciata anche a livello comunitario dal Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) di cui AIAB fa parte.
Se la proposta della Commissione, è senza sorprese, in particolare per quanto riguarda l'inalterato quadro neoliberista nel quale viene inserita la PAC - commenta ECVC -, preoccupa l'assenza di proposte strumentali che concretizzino quegli impegni annunciati rispetto ad una migliore distribuzione ed a un miglior utilizzo dei pagamenti diretti. Degli obiettivi lodevoli quali il tetto, il rinverdimento dell'agricoltura, il supporto alle piccole aziende e agli agricoltori attivi, di fatto, non è purtroppo rimasto molto.
Si rimanda ora al 7 novembre prossimo, quando la Commisione accoglierà in audizione i ministri dell'agricoltura dei 27 Paesi dell'Unione Europea.

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Mondo

Al meeting CFS di Roma prendono la parola contadini e organizzazioni sociali per fermare i ladri della terra
La valutazione del Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare (CISA) sui negoziati della 37esima sessione del Comitato per la Sicurezza alimentare mondiale (Committee on World Food Security- Cfs) che si sono chiusi lo scorso fine  settimana presso la FAO è positiva.
4 giorni di intensi dibattiti con la numerosa e nutrita partecipazione delle delegazioni degli Stati presenti, di 37 imprese transnazionali e di oltre 250 delegati di più di 200 organizzazioni sociali di tutto il mondo, che ha dato un segnale chiaro dell'importanza della questione politica della 'terra' e della partecipazione delle Organizzazioni sociali e dei piccoli produttori alle decisioni strategiche per la vita delle nostre comunità.
La valutazione sul lavoro svolto che emerge dalle Organizzazioni aderenti al Comitato italiano per la Sovranità alimentare (CISA) è sostanzialmente positiva. L'attivazione di una partecipazione efficace e rappresentativa, supportata dal Comitato Italiano, secondo Sergio Marelli, presidente del CISA, ha portato al conseguimento di risultati importanti. Un successo è stata la rivisitazione dei discussi principi stilati dalla Banca Mondiale sugli Investimenti Responsabili in Agricoltura (RAI), che avrebbero, di fatto, funzionato come ombrello per l'acquisto di terre su larga scala e investimenti di privati senza alcuna valutazione di impatto. Questi principi verranno negoziati dai Governi il prossimo anno, solo dopo l'approvazione finale delle Linee Guida Volontarie della FAO sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste.
È stato approvato dal Cfs il 70% delle Linee Guida Volontarie che - secondo Antonio Onorati, presidente di Crocevia, focal point dell'IPC, la rete mondiale dei movimenti sociali per la sovranità alimentare, e membro del Segretariato collegiale del CISA - hanno per la prima volta nell'ambito delle Nazioni Unite dato pari dignità ai Governi e delegati delle organizzazioni sociali. Un riconoscimento è arrivato anche dall'articolo 8.2 delle Linee guida, dove viene sancita la centralità del ruolo dei piccoli produttori di cibo nella difesa della sicurezza alimentare e della stabilità sociale.
E proprio in relazione alla centralità dei piccoli produttori Nora McKeon, dell'Ong TerraNuova membro del Segretariato collegiale del CISA, ha ricordato che, con una eloquenza inconfutabile, i leader contadini hanno portato la realtà nelle sessioni di dibattito sventando il tentativo di far dimenticare che a produrre la maggior parte del cibo consumato nel pianeta sono i produttori di piccola e media dimensione assicurando di tasca propria la maggior parte degli investimenti in agricoltura. Per la McKeaon è stata smascherata la campagna di legittimazione del fenomeno del land grabbing e del furto dei sistemi produttivi da parte delle corporation portata avanti dalla banda dei 45 presidenti che hanno partecipato al meeting a Roma.
Una verità che comincia ad emergere anche nei dibattiti tra Governi, tanto che anche il Direttore Generale per l'Agricoltura della Repubblica del Sudafrica ha ammesso in una sessione di confronto con le organizzazioni contadine africane che il settore agricolo commerciale di larga scala ha dimostrato di essere un disastro per la sicurezza alimentare e una minaccia per l'ambiente.
Positivo, secondo Andrea Ferrante, presidente nazionale AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) e membro del Segretariato collegiale del CISA, il confronto, in ambito CFS, sui temi del diritto fondiario e dell'accesso alla terra, all'acqua e ai beni comuni per i piccoli coltivatori. Tuttavia resta, per Ferrante, la delusione sulle decisioni prese per quanto riguarda il problema centrale dell'agricoltura, ovvero sulla volatilità dei prezzi alimentari, che di fatto hanno demandato ai vertici del G20 una soluzione. Un fenomeno, quello della volatilità, responsabile dell'impoverimento dei coltivatori, che non riescono a vedere giustamente remunerato il proprio lavoro, e dei consumatori, incapaci di reperire sul mercato merci a prezzi equi.
Positivo, comunque, è il bilancio conclusivo di questo confronto partecipato a riprova che la Sovranità Alimentare  è conseguibile solo con la partecipazione di tutti gli attori (istituzionali, professionali, produttivi e sociali)  responsabili di un obiettivo comune.


USA, l'assenza di etichetta su OGM violazione del Diritto di Sapere

Che gli Stati Uniti, il Paese degli OGM, stiano acquisendo una sempre maggiore coscienza dei pericoli e degli inganni che giungono da un sistema di produzione "a tutti i costi" e monopolizzato è sempre più palese. Solo due settimane fa si è conclusa, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, la marcia di 313 miglia che da New York City alla capitale Washington ha mobilitato migliaia di persone con l'obiettivo di  portare all'attenzione dell'opinione pubblica e delle autorità  la questione OGM, apparentemente consolidata negli Stati Uniti. Quindici giorni di cammino, dall'1 al 16 ottobre, per rivendicare il Diritto di Sapere.
Un diritto rivendicato dalla Campagna "Just Label it" che sta raccogliendo l'adesione di tantissimi americani che chiedono un'etichettatura obbligatoria dei prodotti OGM. La richiesta, presentata a settembre dal Center for Food Safety alla Food and Drug Administration (FDA), l'Agenzia per il controllo degli Organismi geneticamente modificati negli Stati Uniti, rivendica per il 93% degli statunitensi (dato di una recente indagine nazionale "National Survey of Healthcare consumers: Genetically Engineered Food" della Thomson Reuter) il diritto di poter effettuare scelte consapevoli sul consumo del proprio cibo. L'assenza di un'etichettatura che indichi un'origine transgenica o la presenza di OGM è ingannevole per i consumatori, si legge nella petizione, perché di fatto la mancanza di una chiara informazione non implica l'assenza di OGM nel prodotto acquistato.
Questa campagna, ancora in corso la cui petizione sottoscrivibile dal sito www.justlabelit.org, apparentemente lontana da noi, è di fatto strettamente connessa alla qualità e sicurezza della nostra alimentazione, considerando gli accordi che regolano gli scambi commerciali fra gli USA e l'Europa.
L'obbligo di un'etichettatura statunitense dei prodotti OGM renderebbe più trasparente l'offerta del mercato statunitense, consentendo ai consumatori una scelta libera tra prodotti transgenici e convenzionali. Una libertà che le multinazionali e tutte le produzioni transgeniche paventano e ostacolano perché aprirebbe la via ad un'inversione di marcia nelle abitudini alimentari americani, con inevitabili ripercussioni sulla produzione degli OGM, e del loro sviluppo. E, secondo le regole classiche della domanda/offerta dei mercati, una perdita di un vasto mercato quale quello europeo che oggi, sempre più faticosamente si oppone alle pressioni delle lobby per gli OGM.


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Rapporto globale dei cittadini sugli OGM; AIAB e FIRAB: “Italia punti su modello agricoltura sostenibile, vari subito clausola di salvaguardia e più controlli su sementi importate”
“Gli Ogm in agricoltura? Un fallimento totale.” Lo documenta il rapporto “THE GMO EMPEROR HAS NO CLOTHES – Rapporto globale dei cittadini sugli OGM” curato da Vandana Shiva, che raccoglie evidenze planetarie di impatti e resistenze sociali. Un fallimento che intanto produce danni economici e ambientali su cui le istituzioni devono vigilare e legiferare per salvaguardare persone e territori. È questo il commento di AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) e FIRAB (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica), co-promotori del rapporto stesso, alla vigilia della sua presentazione in anteprima mondiale.
“L’Italia ha finora agito da argine al transgenico grazie alla massiccia, estesa e diffusa opposizione all'introduzione di colture OGM di agricoltori e consumatori, che è stata capace di imporre alle istituzioni centrali e territoriali una politica ispirata alla precauzione. Tuttavia questo non basta più e vanno predisposte con urgenza iniziative legislative e di sviluppo a tutela dell’agricoltura italiana, a partire da quella biologica”, afferma Andrea Ferrante, Presidente di AIAB.
Nonostante l'impegno delle organizzazioni sociali ed economiche e delle istituzioni, purtroppo sul piano giuridico agricoltori e consumatori italiani ancora non hanno certezze sugli OGM. Le priorità di intervento che rivendichiamo vanno dal varo urgente della clausola di salvaguardia, cosicché l'Italia si unisca ai numerosi Paesi europei che hanno vietato la coltivazione degli eventi transgenici, alla predisposizione di un piano mangimistico che faccia leva su risorse foraggere autoctone, sull’inclusione di piante proteiche nelle rotazioni previste dal greening della PAC e sull’importazione della quota mancante con soia non-GM; a un piano sementiero lungimirante per le piante oleaginose integrato da più efficaci controlli sulle sementi importate; alla definizione di dispositivi normativi sulla responsabilità penale e civile dell’industria sementiera biotech all’origine dei problemi di contaminazione.
“La Sentenza della Corte di Giustizia Europea che impone l’obbligo di etichettatura come OGM di miele e prodotti apiferi contaminati dal transgenico, l’abbandono di coltivazioni di mais biologico in Spagna per l’ingestibilità della coesistenza con il mais Bt, i campi di mais laziali risultati positivi ai controlli effettuati dagli organi di vigilanza dell’ARSIAL e le sanzioni che gravano su coltivatori di sementi acquistate come convenzionali, testimoniano le incompatibilità agronomiche, ambientali, economiche e normative che circondano la vicenda OGM, rendendola insostenibile”, spiegano Maria Grazia Mammuccini e Luca Colombo di FIRAB, coautori del capitolo italiano del rapporto.
Dal lancio del rapporto di Vandana Shiva l’Italia può trarre nuova linfa per chiudere definitivamente l’infelice parentesi transgenica puntando con decisione ed efficacia alla promozione di un modello di sviluppo agroalimentare sostenibile, di qualità e biodiverso.

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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Stock di carbonio nel suolo = Stock exchange?

Il 2 dicembre a Milano, nel quadro del congresso AIAB, FIRAB organizza una giornata di riflessione sulla riconnessione di coltivazione e allevamento su scala aziendale o comprensoriale e sulla necessità di ridurre l’intensità di carbonio dell’agricoltura.
 Il convegno si terrà contemporaneamente ai lavori della Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici, in programma a Durban, Sud Africa, dove agricoltura e mitigazione climatica muoveranno nuovi passi, la cui direzione resta però ancora incerta.

In questo contesto, vi è un crescente interesse nel trasformare la CO2 sequestrata o immagazzinabile nei suoli in una bene di scambio nel mercato dei crediti di carbonio. Crediti acquistati da società per compensare le loro emissioni di gas a effetto serra o da investitori interessati a speculare sulle oscillazioni del loro prezzo.
Quali benefici reali per gli agricoltori, a partire da quelli dei paesi in via di sviluppo, si produrrebbero da tale mercato?  Due rapporti sono stati recentemente pubblicati su questo tema, con particolare attenzione all’agricoltura africana. Si critica la trasformazione del contenuto di carbonio del suolo nell’ennesima commodity, il rischio che il calcolo di stock e flussi venga fatto a uso e (soprattutto) consumo degli investitori, la verosimile esigua disponibilità di risorse per lo sviluppo agricolo e a vantaggio degli agricoltori di piccola scala chiamati a sostenere il peso della mitigazione nei propri suoli. Analizzando il Kenya Agricultural Carbon Project, finanziato dal Fondo BioCarbon della Banca Mondiale, si vede come circa metà dei benefici monetari generati dai crediti previsti per la compensazione verrebbe assorbita da "costi di transazione", con minimi vantaggi per gli agricoltori.

Il 2 dicembre FIRAB vuole valutare gli aspetti scientifici del mixed farming e le politiche di ricerca e sviluppo che lo investono o che possono promuoverlo, oltre al ruolo dell’agricoltura biologica nel raffreddamento del clima: è bene dunque tenere anche presente il panorama complessivo in cui ci si muove e le finte soluzioni che si tenta talvolta di accreditare.

Leggi il rapporto Fiddling With Soil Carbon Markets While Africa Burns...

Scarica il rapporto Elusive Promises of the Kenya Agricultural Carbon Project


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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Spello, 27-29 Ottobre, convegno CNCA “Scossi dal desiderio di cambiamento”

Dal 27 al 29 Ottobre a Spello, il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) organizza un convegno rivolto a tutti quelli che, a partire dal lavoro e dall’impegno sociale di gruppi e organizzazioni, alzano lo sguardo e si interrogano sui percorsi in atto a livello locale e nei contesti più ampi. Il programma prevede approfondimenti sull’Agricoltura Sociale e i progetti con i detenuti, percorsi di cittadinanza attiva e proposte per nuovi modelli di sviluppo economico.

In allegato il programma

Olanda, Schaijk, 12-14 Ottobre 2011,  incontro sul sistema europeo di crediti ECVET

Dal 12 al 14 Ottobre a Schaijk (Olanda), Aiab, insieme ai partner del progetto MAIE- Multifunctional Agriculture in Europe-, ha partecipato ad un incontro volto ad approfondire la conoscenza del sistema europeo di crediti per l'istruzione e la formazione professionale - ECVET (European Credit system for Vocational Education and Training)
Il sistema ECVET è mirato ad agevolare il trasferimento, il riconoscimento e l'accumulo dei risultati comprovati dell'apprendimento delle persone interessate ad acquisire una qualifica.* Ciò consente di migliorare la comprensione generale e la trasparenza di tali risultati dell'apprendimento, favorendo la mobilità delle persone in formazione attraverso l'intera Europa.
Il sistema è applicabile a tutti i risultati dell'apprendimento conseguiti attraverso vari percorsi di istruzione, formazione e apprendimento professionale sia formale che informale. Esso intende favorire la compatibilità, comparabilità e complementarità dei sistemi come interfaccia fra le disposizioni esistenti a livello nazionale e regionale per l’accumulo, riconoscimento e trasferimento dei crediti.
ECVET deve essere attuato attraverso partenariati e reti cui partecipino autorità e istituzioni responsabili in materia di qualifiche e diplomi, i soggetti erogatori di istruzione e formazione professionale, le parti sociali e le altre parti in causa, sulla base di accordi di apprendimento (protocolli d’intesa) che costituiscano un quadro adatto per il trasferimento dei crediti.
ECVET facilita quindi il riconoscimento dei risultati dell'apprendimento conformemente alla legislazione nazionale, nel quadro della mobilità, in vista del conseguimento di una qualifica formata da unità di risultati (insieme di conoscenze, capacità e competenze acquisite).

* Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 (Gazzetta ufficiale C 155 dell’8.7.2009)



Roma, 4-5, 18-19 Novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale
Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che un’opportunità per lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.
E’ necessaria l’iscrizione al corso entro il 28 Ottobre e il versamento della quota stabilita.

Locandina

Programma

Scarica qui la scheda di iscrizione

 

 

Il 12 novembre a Roma Grande Convention Nazionale dell'Agricoltura Sociale

Promosso dall’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, cui aderiscono oltre 200 realtà agri-sociali, si terrà il 12 Novembre presso la CAE (Città dell'Altra Economia- L.go Dino Frisullo, Roma) un incontro di tutti i principali protagonisti del movimento per l’Agricoltura Sociale (AS): aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore sociosanitario e del terzo settore, impegnati a diffondere l’impiego dell’attività agricola a fini terapeutici, di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e di inclusione sociale.
La grande Convention Nazionale è convocata per discutere e approvare la Carta dei principi dell’Agricoltura Sociale, il documento fondante dell’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, una proposta di legge nazionale e le linee guida per l’istituzione di un marchio identificativo territoriale dei prodotti agri-sociali, su cui il Forum aprirà un grande confronto con la società civile e le istituzioni. 
La Convention Nazionale è stata convocata su iniziativa e proposta del Coordinamento Nazionale del Forum dell'AS, Coordinamento che resterà in carica 2 anni ed è stato eletto dall’Assemblea del Forum stesso. Fanno parte del Coordinamento Nazionale: Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma; Mariangela Bucciol, presidente dell'Associazione biofattorie sociali Veneto; Antonio Carbone, presidente ALPA; Anna Ciaperoni, responsabile dell’Agricoltura Sociale AIAB; Carlo De Angelis, presidente CNCA Lazio; Francesca Giarè, ricercatrice INEA; e  Salvatore Stingo, presidente della Coop. Agricoltura Capodarco. Il Coordinamento ha eletto come portavoce Salvatore Stingo, presidente della storica Cooperativa sociale ed agricola Capodarco – coop. a conduzione biologica e biodinamica che si trova a Grottaferrata -, promotore del Forum insieme all’azienda BioColombini di Pisa e alla cooperativa sociale L'Arcolaio.
L’ Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale è un luogo di impegno, confronto e rappresentanza, aperto a tutti gli attori dell’Agricoltura Sociale e articolato a livello territoriale in Forum regionali.
Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



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L'Agenda

Appuntamenti

Bio sotto Casa, ultime iniziative di Ottobre
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Tante le iniziative in programma, vi segnaliamo le seguenti iniziative: 

Venerdì 28 ottobre si terrà un incontro con i Produttori biologici della Sardegna, dalle ore 15.00 in poi, presso la sede di Aiab Sardegna, viale Umberto 90, Sassari. Per informazioni scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o chiamare allo 079-4810460

Sabato 29 ottobre si terrà invece un incontro con i consumatori biologici dell'Umbria, dalle ore 15.00 in poi, a Perugia, in via Delle Carravelle 12, presso la sede di Aiab Umbria. Per dettagli chiamare al 075-5150265 oppure scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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Palermo 30 ottobre, Le Piazze del Bio

Si svolgerà a Palermo presso la sede del Rettorato – Palazzo Chiaramonte Steri il giorno 30 ottobre dalle  9.00 alle  13.00 “Le Piazze del Bio”, manifestazione promossa dall'Assessorato Regionale delle risorse agricole e alimentari, nell'ambito del Piano Nazionale di Agricoltura Biologica .
Agricoltori, consorzi, associazioni siciliane, attentamente selezionate secondo requisiti di alta qualità, con i loro prodotti saranno a disposizioni volendo offrire a tutti i cittadini  l'occasione di interagire e conoscere la produzione biologica dell'isola. L'evento svolge anche una funzione informativa per quanti intendano investire sul biologico, offrendo un supporto informativo sula filiera, sugli aiuti e sui programmi comunitari che sostengono questo importante e delicatissimo settore della nostra agricoltura.


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Udine 4 novembre, Mangiare bene per vivere bene
Incontro con Attilio Speciani per parlare di alimentazione, per conoscere il cibo e per capire come mettere in pratica uno
stile di vita sano e sostenibile, in grado di mantenerci felici ed in forma, ma anche capace di affrontare con successo le intolleranze e le allergie alimentari, senza perdere il gusto per la buona cucina e per il cibo con cui recuperare amicizia.
Appuntamento fissata per venerdì 4 novembre, alle 18.30, presso Sala Residenza Universitaria delle Grazie, in via Pracchiuso 21 a Udine (parcheggio interno). Dopo le parole passeremo alla pratica, gustando assieme un menù nato dalla collaborazione tra Attilio Speciani e Claudio Petracco, che comprende cibi biologici della tradizione friulana: dalle 20.30 in poi ceniamo insieme gustando il cibo che ci mantiene in forma presso il ristorante al Melograno in via Cividale 177 a Udine.
Il biomenù è studiato per rispettare i desideri sia dei vegetariani che degli onnivori.
Chi è Attilio Speciani: Medico chirurgo, specialista in immunologia ed allergologia, direttore scientifico di Eurosalus (www.eurosalus.com) e del Recaller Program (www.recallerprogram.com), è autore di diverse pubblicazioni divulgative sui temi dell'alimentazione. E' noto al grande pubblico grazie alla collaborazione con riviste di ampia diffusione e per i suoi numerosi interventi televisivi.
Chi è Claudio Petracco: bio-cuoco, insegnante di cucina naturale e vegetariana, appassionato nel proporre menù con ingredienti locali e stagionali.


Ancona 7 novembre, Esperienze regionali di ricerca per l'agricoltura biologica e per una economia sostenibile e solidale

In vista del Congresso Federale dell'AIAB, che si terrà a Milano dall'1 al 4 dicembre, l'AIAB Marche organizza una giornata di incotro ed approfondimento intitolata 'Esperienze regionali di ricerca per l'agricoltura biologica e per una economia sostenibile e solidale', che si svolgerà al Teatra delle Muse di Ancona il prossimo 7 novembre. Tra gli obiettivi della giornata  anche la valorizzazione e la messa in rete del lavoro di quanti sono impegnati nella ricerca nel territorio marchigiano. Ampio spazio verrà dedicato al dibattito che coinvolgerà tutto il pubblico presente e chiunque sia interessato allo sviluppo dell’agricoltura biologica e alla salvaguardia dell’ambiente. A seguire si svolgerà l’Assemblea pre congressuale, riservata ai soci di AIAB MArche, che permetterà di conoscere le linee guida che l’AIAB seguirà nel prossimo triennio con il cambio dirigenziale. Al termine dei lavori sarà offerto ai presenti un buffet bio.
Programma: Saluti istituzionali
1a sessione: Esperienza di ricerca del biologico nelle Marche
2a sessione: Tavola Rotonda Conclusioni Assemblea e presentazione tesi pre-congressuale
Chiusura dei lavori Buffet bio.
È gradita prenotazione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Con il Patrocinio del Comune di Ancona e la collaborazione della Fondazione Teatro delle Muse, l'iniziativa è finanziata dal Progetto Bio sotto Casa


Bruxelles (Belgio) 9 novembre, Convegno "Efficienza delle risorse e la sicurezza alimentare"
Il convegno su "Efficienza delle risorse e la sicurezza alimentare opportunità e sfide per i sistemi alimentari sostenibili" che si terrà a Bruxelles il 9 novembre, promosso da INFOAM, affronterà le tematiche prioritarie della Commissione Europea nell'ambito delle strategie per l'UE 2020.
Il rapporto tra efficienza delle risorse e la sicurezza alimentare, il ruolo di approcci sistemici per un'alimentazione e un'agricoltura in conformità con i principi agro-ecologiche,  sistemi agricoli sostenibili, compresa l'agricoltura biologica, la condivisione della conoscenza, scambio di idee e lo sviluppo di soluzioni: questi gli argomenti dell'incontro.  Info: www.infoam.org - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Asti 11-12 novembre, Seminario regionale "Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte"

AIAB in Piemonte, in collaborazione con le altre realtà del Coordinamento Contadino Piemontese e del GAS di Asti, ha organizzato il seminario regionale “Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte”. Una due giorni nella quale saranno affrontati i seguenti temi:
- Di quali norme abbiamo bisogno ? Dalla nuova PAC, alle leggi italiane, alle norme regionali
- La Campagna popolare per l’agricoltura contadina: Come far crescere le reti solidali tra contadini e cittadini? Esperienze e proposte a confronto
- La Garanzia partecipata: Quali modelli di produzione contadini e per quali mercati. - Caratteristiche delle agricolture nelle terre alte, la biodiversità e la Rete Semi Rurali, agricoltura biologica e sovranità alimentare.
Il seminartio si volge nei giorni dell'11 e 12 novembre, a San Martino, presso il Centro Culturale San Secondo, in via Carducci 22 ad Asti.
Il programma completo e altre indicazioni




Bologna 24 novembre, Il futuro del biologico in ER tra orientamento al mercato e nuova PAC

Si svolgerà il 24 novembre  a Bologna nell'Aula Magna,V.le  Aldo Moro 30, il convegno "Il futuro del biologico in ER tra orientamento al mercato e nuova PAC" promosso dalla Regione ER. Un bilancio sugli interventi regionali nell'ambito del biologico e un confronto tra i maggiori rappresentanti nazionali del settore, tra cui Andrea Ferrante presidente di AIAB (associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica), Paolo Carnemolla di FederBio  e rappresentanti della distribuzione e produzione biologica in Italia. I lavori, che inizieranno alle 10, saranno aperti dalla relazione introduttiva di Roberta Chiarini (Regione ER) e l'intervento dell'Assessore Agricoltura Regione ER, Tiberio Rabboni.
Per info: RegioneER - Assessorato Agricoltura Economia ittica, Attività faunistico-venatorie. Apertura e accredito ore 9.45
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione indicando nome ed ente di appartenenza all'indirizzo e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Fiere e Mostre

Vini di Vignaioli, Fornovo di Taro (Pr) 30-31 ottobre
Il 30 e 31 ottobre il borgo di Fornovo di Taro (Pr), posto lungo la Via Francigena, ospiterà la manifestazione Vini di Vignaioli, alla quale aderiscono oltre 100 produttori. Per gli appassionati di vino un'occasione unica per conoscere degustare vini rigorosamente 'naturali' e prodotti da agricoltura biologica. Il programma prevede, oltre che libere degustazioni, anche incontri con i produttori, tavole rotonde e servizio di baby parking. Non mancheranno, infine, anche espositori di alimenti biologici, dai salumi al cioccolato, case editrici e riviste di settore. Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


AIAB a Fiera Good 2011

Dal 28 al 1 novembre, AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) parteciperà alla Fiera Good a Udine, portando a conoscenza al vasto pubblico del nord-est e ancor meglio dell' Alpe Adria, alcune specialità enogastronomiche ed agroalmentari biologiche del Friuli Venezia Giulia. Un intreccio di sapori sani e locali che alletterà i visitatori che arriveranno in fiera nel PADIGLIONE 5. Saranno presenti le aziende Casagrande, Azzaro, Alebio, Ecomela, Quality Bio, Canais, Cinello, Staffus e All'Orto Biologico, con prodotti che vanno dall' ortofrutticoltura, alla produzione di olio, miele, succo di mela e molto altro.


Sassari 29 ottobre, il sabato è bio
Come ogni ultimo sabato del mese, il 29 ottobre l'appuntamento è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio.
Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. www.aiabsardegna.org

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Bolzano 18-20 novembre, BIOLIFE 2011-L'eccellenza agroalimentare biologica italiana

È giunta alla sua ottava edizione, l'importante vetrina dell'agroalimentare biologico certificato  Made in Italy. BIOLIFE, da venerdì 18 novembre a domenica 20 presso la Fiera Bolzano, l'appuntamento è per coloro che del biologico hanno fatto uno stile di vita.
Scenario importante, BIOLIFE dà spazio ai migliori produttori italiani di alto livello, a consorzi e regioni particolarmente significativi nel contesto enogastronomico nazionale.
Dopo il grande successo dell'edizione 2010 che ha visto la partecipazione di 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, con oltre 230 produttori bio proveniente da tutte le regioni italiane, piuttosto significativa quest'anno è la presenza di espositori provenienti dal sud dell'Italia, Sicilia, Sardegna, Puglia a riprova della risonanza e garanzia che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di altissima qualità.
Ma BIOLIFE non è solo produzione bio ma anche palcoscenico per  i numerosi operatori, inquadrabili nella gastronomia, nel piccolo commercio e nella ristorazione dell'alta qualità biologica del Settentrione e dell’area transalpina limitrofa. E poiché mangiar bio è mangiar sano, non poteva non esserci l'affinità e l'abbinamento di BIOLIFE con la storica Fiera Internazionale d’Autunno di Fiera Bolzano ed con Sani&Vital, salone della salute curato dal comparto sanitario della Provincia di Bolzano volto a promuovere le corrette abitudini per un sano stile di vita. Quest'edizione vedrà anche  il lancio del protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi
Per maggiori info: www.biolife.bz

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.

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Lo SpazioBio
Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957


Corsi e Formazione

Da AIAB e Fondazione Banca Etica una borsa di studio per sostenere l'accesso alla terra
Al via il bando di ricerca "Un fondo per la terra" per la progettazione di uno strumento finanziario a sostegno dell'accesso alla terra. Il bando, rivolto a laureati in giurisprudenza, agraria, economia, urbanistica o assimilate, è finanziato dalla Fondazione Banca Etica in collaborazione con AIAB e altri importanti partner nell'ambito della finanza e della cooperazione (Banca Popolare Etica, Mag 2, Sefea e SCRET). Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un'azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cibo e a fenomeni globali come di land grabbing.
Le domande devono pervenire in forma cartacea ed elettronica (specificando nell’oggetto “Bando Un fondo per la terra”) alla Fondazione Culturale Responsabilità Etica entro il 31 dicembre 2011, al seguente indirizzo: Fondazione Culturale Responsabilità Etica Piazza dei Ciompi, 11 – 50122 Firenze Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
La valutazione verrà effettuata insindacabilmente da una commissione nominata dalla Fondazione.


Leggi il bando



Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

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Roma, 4-5, 18-19 Novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale

Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che locali. E' previsto poi lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.
E’ necessaria l’iscrizione al corso entro il 28 Ottobre e il versamento della quota stabilita, seguire le istruzioni di seguito riportate.
BIO-AGRICOLTURA SOCIALE: NOZIONI E STRUMENTI PER LA DISSEMINAZIONE DELLE PRATICHE
Locandina

Scheda informativa

Scheda iscrizione


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Biodegustando: alla CAE di Roma un corso di degustazione dei vini biologici (novembre 2011)
Partirà giovedì 3 novembre a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà per gli altri giovedì di novembre Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio.,  in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento tutti i giovedì di novembre, dalle 20.30 alle 22.30, presso il ristorante della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 27 novembre, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso l'azienda biologica Agricoltura Capodarco di Grottaferrata.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti.
Per informazioni e iscrizioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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Da novembre 2011 riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio
Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Trieste 19 ottobre e 16 novembre, La Cucina Naturale in armonia con le stagioni

Non basta solo mangiare, ma mangiare bene e sano è molto più importante. Due incontri per imparare il cibo di stagione, il 19 ottobre e il 16 novembre  a Trieste in piazza Goldoni, 5 dalle 19.30 alle 22.30 nella sede  dell'Associazione Essedia. Nozioni di base di cucina e di nutrizione, con la realizzazione di menù dai sapori autunnali.
Sarà anche l'occasione d conoscere i concetti base della dietetica tradizionale cinese.
Per info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - cel. 333 4409669

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Concorso fotografico inter-regionale "Bio è..." con le 5 AIAB regionali del Nord
I valori  produttivi, ambientali e sociali dell'agricoltura biologica in uno scatto. Le AIAB delle regioni  Emilia-Romagna, FVG, Liguria, Lombardia, Veneto e in aggiunta l'AIAB del Piemonte per i partecipanti delle regioni del Piemonte e della Valle d'Aosta hanno indetto il concorso fotografico "Bio è...", gratuito e aperto a tutti, per la rappresentazione fotografica del mondo bio. Le 10 foto più belle per regione verranno esposte nelle piazze italiane durante la manifestazione Biodomenica 2011 il prossimo ottobre.  Le foto migliori verranno selezionate e premiate da un'apposita giuria entro il 15 novembre 2011. In palio un weekend in un Bio-agriturismo e tanti altri numerosi premi "in bio".
Per info, indirizzi e-mail e regolamento: www.aiab.emiliaromagna.it

 

Il biologico secondo i bambini con il concorso iconografico "BIO è" di AIAB Abruzzo

AIAB Abruzzo, nell'ambito del Progetto  "IncontraBio" Centro Italia ha bandito un concorso iconografico sul concento del "biologico" rivolto ai bambini del Circolo Didattico di Montesilvano (PE). I bambini sono chiamati a realizzare, attraverso un disegno o una pittura, una loro personale rappresentazione del biologico, da qui il nome del concorso "Bio è...". La finalità del progetto è appunto la sensibilizzazione sulle tematiche biologiche di un target fondamentale come quello dela scuola, per la diffusione della cultura biologica. Le produzioni verranno selezionate da un'apposita giuria, e gli autori di quelle vincitrici verranno premiati, durante la prima domenica di ottobre in occasione  della tradizionale iniziativa Biodomenica di AIAB, con una fornitura di frutta e verdura biologica per un valore pari a 100 euro. Per info.: www.aiababruzzo.it

 

BIO è... le immagini del bio in un concorso iconografico di AIAB Umbria

Nell'ambito del progetto "IncontraBio", finanziato dal Mipaaf con i fondi del piano strategico nazionale per il biologico, volto alla sensibilizzazione dei cittadini per i prodotti biologici, AIAB  Umbria organizza un concorso iconografico sul concetto di biologico.  "Bio è", questo è il nome del concorso, vuole essere una raccolta di immagini, fotografie, disegni su ciò che il biologico è per i cittadini. Gli autori delle immagini, selezionate da un'apposita giura, verranno premiati con prodotti bio per un valore di 100 euro in occasione della Biodomenica. Per altre informazioni tel. 075.5150265.

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"Meno 100 chili" il peso della nostra pattumiera con le buone abitudini, in libreria dal 7 settembre

Ormai viviamo sommersi dai rifiuti: in casa, fuori casa, in vacanza. Eppure è possibile ridurre all'osso (e con non pochi vantaggi)  la nostra produzione di rifiuti con azioni quotidiane un po' più accorte. Roberto Cavallo, ex assessore all'Ambiente del Comune di Alba e fondatore di ERICA, azienda nella comunicazione ambientale per le amministrazioni pubbliche) passa al setaccio le nostre "cattive" abitudini e per ognuna ci indica come ridurre la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi. Meno 100 chili  (edizioni Ambiente- 14euro) è il "ricettario" per snellire la nostra pattumiera: strategie e accortezze per ridurre la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro. Ispirato allo spettacolo teatrale"Meno 100 kg. Ricette per una dieta della nostra pattumiera"  di grande successo di cui Cavallo è autore e protagonista, il libro alterna approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, e i risultati sono sorprendenti.

 


F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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