Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 42, 09 Dicembre 2011


Biofach 2012 - Nuremberg, Germany 15.-18.2.2012 Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

Contro le frodi il Bio che cambia: meno import, più filiera corta, più controlli in campo e riforma del sistema di certificazione
 

Con un tempismo da film giallo, alla fine del nostro congresso è scoppiato lo scandalo della truffa bio “Il gatto con gli stivali”. Lo scandalo riguarda il bio d’importazione e la reputazione delle aziende bio italiane va difesa con decisione. Purtroppo dobbiamo dire che noi l’avevamo detto, e non l’abbiamo detto solo al congresso “il Bio che cambia”. 
Da anni diciamo che per crescere ulteriormente il biologico ha bisogno di un peso maggiore dei produttori nelle filiere e di aumentare anche dal lato dell’offerta poiché la domanda cresce costantemente, perché i cittadini ci capiscono e ci cercano. Ma per incrementare l’offerta non chiediamo un aumento delle importazione da Paesi terzi e da frontiere considerate a rischio da sempre, chiediamo bensì politiche in grado di promuovere e far crescere il numero di produttori italiani.
Per raggiungere l’ obiettivo è necessaria una revisione della Politica Agricola Comune (PAC) che premi finalmente l’agricoltura sostenibile che garantisce lavoro e beni pubblici, così come è necessario il miglioramento delle regole. Le norme del controllo devono evolvere: devono diventare più semplici e più rigorose, per garantire meno burocrazia e più controlli in campo. 
Il controllo è infatti una parte fondamentale del settore biologico, ci deve essere sistema e deve essere rafforzata la collaborazione tra Organismi di Controllo (OdC), Ministero, Regioni ed Enti preposti alla sorveglianza. Più in generale il settore del controllo deve evolvere: in professionalità degli ispettori e, soprattutto, in trasparenza. Un OdC non può avere interessi commerciali con i propri controllati, non li può portare in fiera, né fare promozione con il proprio marchio. Ed infine, le aziende che subiscono sanzioni pesanti o ritiro della certificazione non si possono accasare felicemente con un altro OdC, spesso definito “più serio”, senza che ci sia un’analisi seria delle cause delle sanzioni. Su questo il Ministero e le Regioni devono vigilare con maggiore impegno.
Il nuovo progetto Garanzia AIAB di filiera, ovvero garantire l’intera filiera dalle materie prime al prodotto finito realizzata esclusivamente da aziende italiane e 100% bio, è quanto mai necessario. Anche questo l’avevamo detto mesi fa. E fatto.


Alessandro Triantafyllidis
presidente federale AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Il futuro del biologico secondo l’AIAB



Il bio sicuro? Italiano, a filiera corta e locale


Castiglione in Teverina (Vt) 13 dicembre, AIAB presenta i risultati di Progetto Euvinbio e il nuovo Euvinbio2

15474007 
Contro le frodi il Bio che cambia: meno import, più filiera corta, più controlli in campo e riforma del sistema di certificazione

Rifondare l’agricoltura mista che tutela risorse e beni comuni



Rapporti più equi nella filiera alimentare e canali distributivi alternativi


Sassari 4-24 dicembre, l'AIAB Sardegna partecipa a (to) be in jazz 2011


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Il futuro del biologico secondo l’AIAB

Eletto il nuovo presidente nazionale dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, con la squadra per il Comitato Esecutivo Federale (CEF), al Congresso Federale dell’AIAB che si è svolto a Milano dal 1° al 4 dicembre. Il neoletto presidente è Alessandro Triantafyllidis, mentre al CEF sono stati eletti: Salvatore Basile, Cristina Micheloni, Caterina Santori e Lorenzo Vinci

Il nuovo presidente federale AIAB, Alessandro Triantafyllidis, ha presentato in plenaria la Tesi congressuale e le priorità nell’agenda politica dell’associazione da affrontare nei prossimi tre anni.
“Il punto fermo dal quale partiamo è la concezione del biologico che caratterizza l’AIAB,  ossia il biologico come modello di sviluppo. Per essere ancora più espliciti, non promuoviamo solo la produzione di cibo, ma la biodiversità e al sicurezza alimentare, lo sviluppo del territorio, la produzione di innovazione, la tutela dei beni comuni e la qualità del lavoro”.  
“Si prosegue sulle stesse linee politiche portate avanti per sei anni da Andrea Ferrante - spiega Triantafyllidis -. A livello nazionale le priorità sono tre e riguardano la filiera alimentare, il sistema di certificazione e l’accesso alla terra. Vogliamo cambiare i rapporti nella filiera alimentare per dare un maggiore peso ai produttori di cibo, sviluppare quindi sistemi alternativi di distribuzione e cambiare il rapporto tra produttori e cittadini/consumatori. Prioritario anche far evolvere in meglio il sistema di certificazione – prosegue Alessandro Triantafyllidis -, che resta uno strumento fondamentale per il biologico, ma che oggi mostra tutti i suoi limiti e le sue rigidità. Su questo fronte gli obiettivi sono introdurre la certificazione di gruppo e sperimentare i sistemi partecipativi di garanzia per rendere il processo di certificazione inclusivo e non esclusivo come purtroppo si sta rivelando ad oggi. Inoltre, e i drammatici dati del 6° Censimento Generale dell’Agricoltura lo confermano, è imprescindibile agevolare l’accesso di giovani, ma non solo, alla terra e all’attività agricola. Infine, pensando a lungo termine, dobbiamo darci anche l’obiettivo di far tornare a crescere il biologico anche a livello produttivo. Un traguardo ambizioso, ma realistico, è arrivare al 2020 con 2 milioni di ettari coltivati in bio in Italia”.
Per il nuovo presidente di AIAB è prioritario anche mantenere un orizzonte europeo e porsi le seguenti priorità: “Cambiare la PAC, influire sulla riforma della Politica Agricola Comune, fare lobby sull’Europa per arrivare ad una riforma reale. Sinora abbiamo ottenuto alcuni risultati per la PAC post 2013, come l’esplicito riconoscimento dell’agricoltura biologica sia nel Primo che nel Secondo Pilastro, ma non siamo ancora arrivati alla riforma che vogliamo e l’attuale bozza si caratterizza soprattutto come un’operazione di mero greenwashing. Ma siccome la partita si sposterà presto a livello nazionale e regionale per la scrittura dei Piani di Sviluppo Rurale, le AIAB, sia regionali che federale, devono farsi trovare pronte. Importante anche mantenere l’alto grado di visibilità e apprezzamento che abbiamo all’estero, in particolare si in IFOAM che in Via Campesina”.
Per quanto riguarda strettamente l’associazione, invece, Triantafyllidis sottolinea la necessità di consolidare la crescita delle AIAB regionali, sia in termini di rappresentanza politica, che in termini di servizi.

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Il bio sicuro contro le frodi? Italiano, a filiera corta e locale

Per tranquillizzare i consumatori il presidente dell'AIAB, Alessandro Triantafyllidis, consiglia agli italiani che consumano bio di comprare prodotti biologici a filiera corta, italiani e provenienti da circuiti di trasformazione locali. Le indagini della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Verona, infatti, al momento non riguardano le aziende agricole biologiche, al contrario si concentrano su importatori e trader. Il problema, dunque, è legato all'import, alla burocratizzazione del sistema di certificazione, ai canali distributivi di filiera lunga e agli appetiti speculativi di imprenditori senza scrupoli e della criminalità, che vedono nel bio un'occasione per fare guadagni facili.

Di questo siamo consapevoli e teniamo alta la guardia. Non a caso al Congresso Federale dell'AIAB, che si concluso domenica 4 dicembre a Milano, l'AIAB ha individuato tra le priorità di azione nazionali la filiera alimentare e il sistema di certificazione, con gli obiettivi di sviluppare sistemi alternativi di distribuzione, caratterizzati dalla vendita in filiera corta grazie a un rapporto più stretto tra produttori e cittadini/consumatori, e di rendere più rigoroso e meno burocratico il sistema di certificazione. Su questo fronte da oltre un anno chiediamo che i controllori svolgano esclusivamente questa mansione, che sia implementata la loro professionalità, che venga dato più spazio ai controlli in azienda e meno alle carte.

Ad onore del biologico onesto, infine, va ribadito che il bio è il settore più controllato e verificato dell'agroalimentare italiano. Vengono fatte oltre 60.000 visite ispettive ed oltre 6.000 campionamenti sull'insieme dei 47.000 operatori presenti in Italia. Per fare un esempio i NAS, su tutto l'agroalimentare italiano, l'anno scorso hanno fatto poco meno di 40.000 visite ispettive! Inoltre va anche chiarito che oltre al controllo specifico del bio, tutte le aziende sono comunque soggette ai controlli delle diverse autorità ovvero NAS, ASL, Agecontrol, Corpo Forestale.

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Firmata convenzione AIAB-DREAM Italia-FIRAB per lavoro comune su ricerca, innovazione e servizi tecnici per agricoltura bio

La seconda giornata del Congresso Federale dell’AIAB (2 dicembre), dedicata alla ricerca in agricoltura biologica, ha fatto da cornice naturale all’intesa siglata tra Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, DREAM Italia e Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica (FIRAB). Si tratta di un protocollo di intesa che impegna le tre associazioni in un lavoro comune su ricerca, innovazione e servizi tecnici per l’agricoltura biologica. 

“A livello comunitario – ha spiegato Andrea Ferrante, presidente uscente AIAB - si sta consolidando un approccio orientato verso nuove modalità di sostegno all’impresa agricola imperniate su un modello di azienda multifunzionale, in grado di rispondere in modo efficace alla diversificazione dei bisogni che i cittadini chiedono all’agricoltura e al territorio rurale basato e sul rafforzamento delle economie locali di fronte alla globalizzazione”.

“In questo contesto – ha commentato Rodolfo Fornaciari, presidente DREAM Italia – l’agricoltura biologica costituisce il principale esempio concreto di produzione sostenibile in campo agricolo e può diventare un sistema di riferimento per lo sviluppo dell’agricoltura e del territorio rurale basato, per il futuro, sull’integrazione nei sistemi locali tra risorse agricole e risorse forestali e ambientali”.

“Ricerca, innovazione e servizi tecnici  - ha dichiarato Vincenzo Vizioli, presidente FIRAB - assumeranno, in questa ottica, un valore strategico per qualificare le capacità professionali e le competenze di coloro che operano nel settore agricolo, forestale e ambientali, a partire dai tecnici pubblici e privati, dalle imprese e dai nuovi soggetti del mondo rurale, in particolare giovani e donne”.

Il protocollo di intesa sottoscritto lo scorso venerdì a Milano dalle tre associazioni sarà gestito da un gruppo di lavoro coordinato da Maria Grazia Mammuccini, presidente del comitato scientifico FIRAB.

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Rapporti più equi nella filiera alimentare e canali distributivi alternativi

I consumi di alimenti biologici in Italia rappresentano circa l'1,5% della spesa alimentare, e dalle rilevazioni Ismea dei primi quattro mesi del 2011 è confermato il trend positivo registrato l'anno precedente (+11% nel 2010). 

Al successo del biologico ha contribuito senza dubbio anche la nascita e il consolidarsi di canali di distribuzione di prodotti bio cosidetti "alternativi". L'evoluzione del settore biologico italiano, che per molti versi si è sviluppato in contrapposizione al sistema della grande distribuzione organizzata (GDO), ha portato naturalmente all'istituzione di un sistema di distribuzione alternativo all'alienante modello di relazione distributore/consumatore proprio della GDO. Negli ultimi 6 anni, infatti, i canali di distribuzione alternativi per i prodotti bio sono cresciuti di ben il 76,4%.

“Il biologico ha avuto ed ha la forza di cambiare i modelli di distribuzione – commenta Andrea Ferrante, presidente nazionale AIAB - perché ha saputo mettere al centro il rapporto fra chi produce e chi consuma ed oggi la maggioranza degli italiani consuma il cibo in maniera più consapevole, apprezzando le caratteristiche dei prodotti bio. L’agricoltura  - prosegue Ferrante - può essere un settore strategico per rilanciare l’economia e uscire dalla crisi economico-finanziaria che ha investito il modello di sviluppo occidentale. Il settore primario, infatti, rappresenta un’opportunità concreta di uscire dalla crisi, a patto che si investa su un modello agricolo basato sulla sovranità alimentare e quindi costituito da una rete diffusa di mercati locali, da una nuova centralità per la figura dei contadini-produttori, da modelli di produzione ecosostenibili come l’agricoltura biologica e dall’accesso agevolato alla terra per i giovani”.

Nelle varie tipologie di sistemi alternativi di distribuzione di prodotti biologici, i gruppi di acquisto solidale (GAS) si sono rivelati i più dinamici registrando, in trend evolutivo di sei anni (2005-2010), un incremento pari al 234%. Dalla 17a edizione dell'annuario del biologico Bio Bank risulta che i GAS sono passati nei soli ultimi tre anni da 479 gruppi, rilevati nel 2008, agli attuali 742 (+55%) non considerando quelli non ufficiali. È confermata anche la loro distribuzione geografica prevalentemente al nord, dove si trova il 60% dei gas italiani, a seguire il 28% al centro  e circa il 12% dei GAS al sud e nelle isole. 

Cresce anche, del 25%, la vendita diretta (spaccio) in azienda. Le realtà che nel 2008 avevano spaccio aziendale erano 1.943 e sono passate alle attuali 2.421; la crescita anche per questo canale, è pari al 102% se l'osservazione è retroattiva al 2005. Lo stesso trend positivo si riscontra anche per il canale dei mercatini bio, che registra un incremento del 7% (2008/2010) e del 20% (dal 2005). 

Alternativo ed in crescita è anche il canale virtuale dell’e-commerce, che segna un +38% (da 110 siti internet di prodotti bio a 152). Rientrano a pieno titolo nei canali alternativi di distribuzione/consumo di prodotti bio anche quelli extra-domestici quali i ristoranti che valorizzano la cucina biologica e che da 199 sono passati a 246 locali, registrando un incremento del 24% (2008/2010) e di ben 44% in sei anni, escludendo l'agriturismo che invece in sei anni ha registrato un incremento pari al 62%. Anche le mense scolastiche, che nel loro capitolato prevedono prodotti biologici, segnano nell'ultimo triennio un incremento del 10% (da 791 a 872) e del 35% (dal 2005).

Questa panoramica sugli ultimi sei anni di consumi biologici italiani e sui canali alternativi di distribuzione dei prodotti bio dimostra che questi sistemi di distribuzione alternativi "organizzati" sono competitivi  con i sistemi tradizionali – GDO innanzitutto – perché riescono a garantire la qualità del prodotto insieme a un ritorno economico, sociale e ambientale conveniente per tutti, e a lungo termine.

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Focus sulla vendita diretta

In Italia, sulla base dei dati AIAB, la vendita diretta dei prodotti biologici negli ultimi anni ha registrato una notevole crescita. Con la vendita diretta, i piccoli e medi produttori agricoli biologici hanno trovato una possibile risposta per far fronte alle crisi economica. Con tale canale di distribuzione alternativo, l’impresa agricola bio si sta sempre più rivolgendo ad attività maggiormente orientate al consumatore, cogliendo il vantaggio competitivo che può nascere dalla sua capacità di comunicare efficacemente con il mercato e dalla capacità di cogliere le informazioni che da esso provengono.
È quanto è emerso dalla tavola rotonda su Rapporti più equi nella filiera per una nuova relazione fra produttori e acquirenti, che si è svolta giovedì 1° dicembre al Congresso Federale dell’AIAB. Attraverso il contatto diretto col consumatore, l’azienda può sia recuperare il valore aggiunto che normalmente è più ad appannaggio degli operatori che sono più a valle del processo produttivo, sia avere un sostentamento laddove la sua dimensione economica molto ridotta non le avrebbe permesso di operare nei canali commerciali tradizionali. 
Fatte salve le piccole aziende che hanno nella vendita diretta la loro principale se non unica fonte di sussistenza, secondo le stime AIAB da qualche tempo questo canale è abbondantemente esplorato anche da aziende medio grandi e grandi. Infatti alle varie forme di vendita diretta oggi guardano con interesse e profitto anche aziende che sicuramente non partecipano ai mercatini, non sono catalogabili come aziende familiari, magari hanno anche contratti con la GDO o con clienti dal nome "pesante", ma hanno aperto ai gruppi di acquisto probabilmente in modo molto più strutturato dei piccoli. Questo, anche se non occupa percentualmente la parte più significativa del loro fatturato, è un passaggio strategico perché la vendita diretta da loro diffusione, e quando quel marchio si rivede nei negozi piace di più, ma soprattutto garantisce quella liquidità che il mercato convenzionale non garantisce e che oggi è indispensabile alla sopravvivenza. Questo riguarda sia aziende ortofrutticole, sia aziende di trasformazione in dimensione per nulla artigianale (pasta, passata, confetture, succhi, snack, legumi lessati in barattolo, etc.). Basta guardare i siti di IRIS, Bio Italia, Alce Nero, Agrinova Bio, Le fattorie sociali, etc.), tutti hanno uno spazio dedicato ai GAS, o se li contatti, sono ben felici di servirti, ovviamente alle loro condizioni, che magari entrano in una dimensione particolare di vendita diretta perché hanno un minimo (una pedana) e i prezzi non sono mai il primo prezzo che riservano ai clienti "buoni"; ma così fanno anche i produttori nei mercatini che si riservano sempre un prezzo più vantaggioso per clienti particolari. Le aziende agricole che adottano questo circuito “diretto” tra produzione e consumo, sono ormai oltre la metà delle aziende, quota che cresce nettamente nel caso delle piccole e piccolissime imprese dell’agroalimentare bio. 
Secondo AIAB, inoltre, sta crescendo la presenza di aziende agricole multifunzionali con particolare attenzione ai valori etici sociali e ambientali, che vedono un cambio generazionale nella conduzione dell’azienda e un giovane imprenditore di mentalità aperta che hanno sempre di più la volontà di “operare un cambiamento”, facendo rete, aggregandosi (associazioni, cooperative, ecc.) maggiormente consapevoli nell’agire nel prendersi cura di una collettività, del territorio in cui produrre, del prodotto biologico da valorizzare e dell’ambiente in cui operare scelte responsabili. L’AIAB stima che il mercato della vendita diretta dei prodotti biologici rappresenti poco meno del 15% delle vendite in valore di prodotti del nostro agroalimentare biologico.
Dalla tavola rotonda Rapporti più equi nella filiera per una nuova relazione fra produttori e acquirenti sono, inoltre, emersi diversi spunti sui quali riflettere. L’intervento della De Mattheis (MiPAAF) si è concentrato sulla revisione delle regole per la concessione degli aiuti di Stato in ambito PAC, sui progetti di filiera, sulle regole per favorire le produzioni locali e sulle vendite on line. Per Andrea Calori, Urgenci, è ora di passare dalle politiche di sostegno alle politiche di contesto, che maggiormente prendono atto della presenza delle reti (nate per dare risposta ad un bisogno). Per Genevieve Savighy, Coordinamento Europeo de La Via Campesina, è sempre più necessario far sentire la voce dei contadini a livello europeo: a fronte di una agricoltura sempre più industriale, sono usciti dal settore agricolo il 25% in media dei contadini in Europa (solo in Italia il 32%). Nuova agenda per le politiche agricole, transizione dalla dimensione industriale alla dimensione familiare dell’azienda contadina, apertura della PAC soprattutto per quanto concerne lo Sviluppo rurale. A tutte queste richieste sembra rispondere Michael Erhart, DG Agri, Commissione Europea, che ha indicato una serie di azioni volte a rafforzare la vendita diretta nelle politiche europee, come il Sotto Programma per i piccoli produttori. Provocatorio l’intervento di Giuseppe Vergani, Res Lombardia, che ha chiesto alla politica di trovare il modo di far pagare all’agroindustria i danni all’ambiente creati dall’agricoltura convenzionale, di garantire l’accesso alla terra e meccanismi di garanzia partecipata. Secondo Fabio Del Bravo, responsabile Area Mercati ISMEA, economia e ambiente possono dialogare e trovare delle soluzioni sostenibili di sviluppo in particolare tramite il biologico, settore che meglio coniuga la conservazione ambientale con una economia sostenibile (Alba Pietromarchi).

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Europa

Il futuro della PAC

Il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) è stato invitato, lo scorso martedì, a partecipare a una conferenza stampa della Direzione Generale della Commissione per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale sul futuro della Politica Agricola Comune. In particolare Geneviève Svigny di ECVC è stato inviato a parlare nell’ambito del gruppo di discussione intitolato ‘Dal globale al locale – Aiutare i contadini ad organizzarsi per giocare su tutti i mercati. 

Guarda il video del gruppo di discussione dal Globale al locale

 

Nuove etichette alimentari europee, scatta l’obbligo di indicare la provenienza di tutte le carni fresche

E’ stato pubblicato martedì 22 novembre sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento comunicatorio sulle informazioni alimentari da inserire in etichetta, che prescrive l’indicazione di informazioni nutrizionali importanti, impone l’indicazione della presenza di allergeni, prevede il divieto di indicazioni forvianti e una dimensione minima delle etichette per renderle più facilmente leggibili. Altrettanto importante, con la nuova norma e si estende l'obbligo di indicare la provenienza in etichetta di tutti i tipi di carni fresche - dal maiale al pollame, passando per agnello e capra - proprio come avveniva già per quella bovina.

 

Un rapporto contro lo spreco di cibo al Parlamento Europeo
Mettere in atto misure urgenti misure urgenti per dimezzare gli sprechi alimentari nell’UE entro il 2025. E’ l’intento dichiarato del rapporto sulla lotta allo spreco alimentare approvato mercoledì scorso dalla commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. Il rapporto "Evitare lo spreco di alimenti: strategie per migliorare l'efficienza della catena alimentare nell'UE", di cui è relatore Salvatore Caronna (Socialisti & Democratici), passa ora all'esame della seduta plenaria; una volta approvato definitivamente sarà trasmesso all'organo competente per l'attuazione delle politiche europee.



Nove Regioni Europee fanno fronte comune sulla PAC e scrivano una lettera di richieste a Ciolos
Stabilità dei mercati, rafforzamento delle filiere agroalimentari, sostegno ai prodotti di qualità, una dimensione umana delle strutture di produzione agricola, il sostegno agli investimenti e all'innovazione nelle politiche di sviluppo rurale, la valorizzazione del potenziale energetico delle zone rurali, più sostegno alle zone svantaggiate, maggiore semplificazione, nuovo ruolo della Regioni nel governo della nuova Pac. Sono le nove proposte per la riforma della Politica Agricola Comune avanzate dal coordinamento delle nove Regioni europee che hanno scritto una lettera comune al commissario Ciolos. Fanno parte del coordinamento le seguenti regioni: Toscana, Emilia Romagna, Loira, Bretagna, Poitou Charentes, Baviera, Andalusia, Alta Austria e Malopolska.

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Mondo

Terra e acqua, allarme FAO sul degrado dei suoli e la scarsità di acqua

Il rapporto State of the World's Land and Water Resources for Food and Agriculturenel pubblicato dalla FAO lo scorso lunedì denuncia che «Il diffuso degrado e la crescente scarsità delle terre e delle risorse idriche stanno mettendo a rischio un gran numero di sistemi di produzione alimentare chiave in tutto il mondo, costituendo una seria minaccia alla possibilità di riuscire a sfamare una popolazione mondiale prevista raggiungere i 9 miliardi di persone entro il 2050».

 

Argentina: assassinato Cristina Ferreyra, membro del Mocase-Via Campesina

Nel pomeriggio dello scorso 16 novembre, nella comunità di San Antonio, in Argentina, i due sicari Javier e Arturo Juarez hanno aperto il fuoco a sangue freddo contro dei contadini causando la morte di Cristian Ferreyra, appena 25 anni, e ferendo gravemente altre due persone che sono tuttora in ospedale in prognosi riservata.
La comunità di San Antonio, situata a 60 km da Monte Quemado, è membra della CCCOPAL MOCASE - Via Campesina e sta resistendo alle frequenti intimidazioni di impresari nel nord di Santiago del Estero.
Gli impresari che tentano un’azione violenta di accaparramento della terra rispondono ai nomi di Julian Ciccioli e Ricardo Villa, sono provenienti da Santa Fe e Tucuman. Si tratta delle stesse persone che hanno progettato il piano di attacco contro gli agricoltori indigeni nei dipartimenti di Copo, Pellegrini e Alberdi da circa 4 mesi. Alcuni esempi sono la detenzione arbitraria di Ricardo Cuellar, l'attentato al FM Pajsachama, la distruzione provocata da incendi di case e proprietà dei contadini del CCCOPAL.
Tutto questo accade con la complicità delle autorità locali, di funzionari politici, di giudici e istituzioni, come ad esempio la Dirección Provincial de Bosque che autorizzo la deforestazione in una zona dove risiedono da varie generazioni contadini indigeni. Loro sono i responsabili diretti dell’assassinio di Cristian.
L'omicidio di Cristian Ferreyra non resterà impunito e tutta la rabbia e il dolore provato da colleghi, amici e familiari rafforzerà le lotte di coloro che vivono a difesa dei territori e delle comunità locali.
Per maggiori informazioni La Vía Campesina- Argentina 

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Via Campesina: 5 dicembre Giornata mondiale dell’Agro-ecologia e della Sovranità Alimentare!

Via Campesina chiama all’azione e alla mobilitazione di massa. Un appello a tutti i movimenti e le organizzazioni contadine, lavoratori rurali, a tutto il movimento per la Sovranità Alimentare che il 5 dicembre, in concomitanza con la mobilitazione della società civile della COP17 di Durban, in Sudafrica, si sono attivati per l'agroecologia e la sovanità alimentare.

L’umanità si confronta con una crisi alimentare, economica de ecologica causata dal sistema capitalista neoliberale di produzione, distribuzione e consumo. Questa crisi multipla mette in luce i limiti del sistema produttivo del capitalismo neoliberale. Le multinazionali e i Governi presentano false soluzioni per i mutamenti climatici e monopolizzano la Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite (COP17), chiamata anche “Conferenza dei Contaminanti”, che si sta svolgendo a Durban. Questa elite di imprese, i Governi occidentali e il sistema neoliberale capitalistico responsabile di generare la crisi, ci presentano false soluzioni. I mutamenti climatici colpiranno in particolare i Paesi del Sud e l’Africa. Gli scienziati prevedono che il continente africano si seccherà e surriscalderà ancora di più e più rapidamente rispetto ad altre regioni del pianeta, quando l’Africa è il continente che meno ha contributo al riscaldamento globale. Questo avrà un forte impatto sull’agricoltura, con la quale buona parte delle famiglie africane si guadagnano da vivere. Ci saranno perdite nei raccolti degli alimenti di base in tutti il continente, come mais, sorgo, miglio, manioca ecc., ciò a causa del mutamento della temperatura. L’agricoltura e le produzioni industriali sono responsabili del riscaldamento globale, della fame, dell’erosione della terra e dell’espulsione massiva di agricoltori, lavoratori rurali e comunità indigene in tutto il continente.

In Sudafrica, il paese organizzatore, nel suo diciassettesimo anno di democrazia, ha lasciato sulla strada milioni di residenti e di lavoratori rurali nel settore delle sementi commerciali, solo un 5% dei terreni agricoli sono stati assegnati a cittadini di colore e milioni di persone delle zone rurali e periurbane soffrono l’insicurezza alimentare e nutrizionale. Attualmente, questo paese rappresenta la società più diseguale del mondo. Le donne del Sudafrica in particolare sono quelle che han subito con più durezza l’impatto di queste disuguaglianze de esclusioni. Le soluzioni che propongono queste imprese e Governi ci portano verso una ricolonizzazione dell’Africa e dei paesi del sud con appropriazioni massive d terra e l’imposizione di una nuova rivoluzione verde.

Al posto di proporre soluzioni reali alla crisi climatica ed ecologica con la quale si deve confrontare l’umanità, la riunione del COP17 di Durban rappresenta una piattaforma affinché le imprese, attraverso i propri Governi, accelereranno la completa mercificazione della natura. Questi vergognosi piani presentati come soluzioni includono, con vari mezzi, la promozione delle sementi geneticamente modificate, gli agrocombustibili, il commercio dell’anidride carbonica, l’agricoltura climaticamente “intelligente” e la Riduzione delle Emissioni della Deforestazione e la Degradazione delle Foreste (REDD).

Perché il giorno dell’agroecologia e della Sovranità Alimentare:

Come agricoltori, lavoratori agricoli, uomini e donne senza terra, dobbiamo mobilitarci attraverso azioni dirette contro le false soluzioni, per rendere palesi i vergognosi propositi e le catastrofiche conseguenze per il continente e il Sud del Mondo. Nella Conferenza Mondiale dei popoli sui Mutamenti Clmatici e i Diritti della Madre Terra, che si è svolto in Bolivia nell’aprile del 2010 e che si è conclusa con l’accordo dei Popoli di Cochabamba, sono state proposte soluzioni reali per frenare il mutamento climatico, che sono state ignorate totalmente dai Governi. La Sovranità Alimentare e l’agroecologia sono le soluzoni reali degli agricoltori e lavoratori agricoli per fermare il mutamento climatico.

Lanciamo un appello a contadini e contadine, lavoratori, senza terra e a tutti i movimenti sociali affinché si uniscano a noi in Durban e in tutto il mondo il 5 dicembre 2011, per chiedere un cambiamento di tutto il sistema capitalista. La lotta contro i mutamenti climatici è una lotta contro il captalismo neoliberista, la mancanza di terra, le espulsioni, la fame, la povertà e la disuguaglianza. Le crisi del pianeta richiedono azioni dirette. Durante il Giorno dell’Agroecologia e della Sovranità Alimentare organizzeremo marce di protesta pubblica contro la Conferenza dei Contaminanti e intrapprenderemo azioni contro imprese multinazionali come Monsanto, che minano la sovranità sulle nostre sementi. Queste marce e azioni culmineranno in una massiva Assemblea degli Oppressi, dove si dibatteranno le modalità per fermare questo sistema ingusto. Sarà un giorno di azioni continue con le quali agricoltori, lavoratori di tutto il continente africano, uniti con i movimenti sociali di tutto il mondo chiederanno:

•un’autentica riforma agraria a favore della Sovranità Alimentare;

•una rivoluzionje agroecologica come soluzione ai mutamenti climatici;

•la ristrutturazione di tutto il sistema alimentare;

•una partecipazione completa de egualitaria delle donne nel nuovo sistema alimentare e in tutti i settori della società;

•la costruzione di un sistema alimentare basato sulle necessità umane;

•la fine del controllo delle multinazionali sulle nostre risorse genetiche;

•la sovrantà sulle sementi con le qual si può mitigare gli effetti dei mutamenti climatici.

Ci appelliamo a tutti i movimenti di contadini e contadine, lavoratori rurali affinché si mobilitino e si attivino in azioni locali dirette in tutte le localtà del mondo nella Giornata dell’Agroecologia e della Sovranità alimentare.

 

Reclamiamo giustizia climatica!

Il nostro pianeta non è in vendita!

No alla Conferenza dei Contaminanti!

Difendiamo al Madre Terra!

 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Rifondare l’agricoltura mista che tutela risorse e beni comuni
I dati provvisori forniti dall’ISTAT sull’ultimo censimento agricolo hanno indicato una seria emorragia di aziende agricole, non uniformemente ripartita a livello regionale, orografico e dimensionale (in termini di SAU ed economici). Tra i settori che la ristrutturazione degli assetti agrari e fondiari ha particolarmente falcidiato, la zootecnia è quella che ha subito i colpi più duri estremizzando al contempo la concentrazione territoriale e di bestiame. Sono infatti proprio gli allevamenti di piccola scala inseriti in aziende a bassa intensità produttiva quelli aggrediti dalla modernizzazione competitiva. Fatalmente sono anche quelli a maggiore vocazione agroecologica: una tendenza da invertire, a partire dal biologico.

Sono queste le considerazioni di fondo che hanno fatto da cornice alla giornata di lavoro che FIRAB ha promosso in seno al congresso AIAB, giornata volta a capire come rifondare quell’agricoltura mista che tutela risorse e beni comuni e a comprendere come organizzare il sistema di ricerca a suo sostegno. Ne abbiamo invitato a discuterne aziende, esponenti della società civile, ricercatori, responsabili del settore ricerca delle amministrazioni e funzionari di organizzazioni internazionali.

Molti gli spunti e le piste di lavoro che ci sono state consegnate, non necessariamente circoscritte alla sola agricoltura biologica, che riassumiamo in ordine sparso, tutte racchiuse e ben espresse dallo slogan dello IAASTD riportatoci in apertura dei lavori da Hans Herren, che ne è stato il suo vice-chair: “business as usual is not an option”.

La multifunzionalità dell’agricoltura è tendenzialmente meglio garantita da produttori di piccola scala che non perseguono il solo obiettivo economico di massimizzazione delle rese e dei ricavi;

il biologico ha dimostrato –dati alla mano- di lavorare oltre che per la sostenibilità ambientale anche per quella climatica, stoccando e accumulando  CO2 sottraendola dall’atmosfera;

le evidenze relative agli impatti del caos climatico sono già corroborate da verifiche quali–quantitative, ma sono necessari ulteriori e approfonditi dati sperimentali, soprattutto nelle campagne del sud del mondo;

la biodiversità e la salute dei terreni sono determinanti per un approccio ecologico alla produzione, rendendo il sistema agricolo più resistente e resiliente a una crescente condizione siccitosa e a eventi meteorici estremi;

pratiche di arricchimento in sostanza organica dei terreni aumentano la capacità di ritenzione idrica e riducono l’esposizione all’erosione dei suoli, stabilizzando le rese;

le colture di copertura, Ia gestione dei residui colturali, la consociazione con leguminose, il compostaggio e la letamazione divengono pertanto pratiche di primaria importanza non solo nel ripristino e mantenimento della fertilità dei suoli, ma anche nella sfida alla gestione sobria e sostenibile della risorsa idrica;

i piccoli e medi agricoltori dispersi nei molteplici territori rurali sono depositari di un ricco bagaglio di conoscenze che vanno messe in rete, socializzate e valorizzate con particolare urgenza perché è dalla diversità che si impostano le multiformi strategie di mitigazione e adattamento;

Tìtale ricchezza di know how va promossa nelle sedi in cui si definiscono e implementano le politiche di ricerca agricola.

Molto di questo già si conosce e si pratica. Una giornata di riflessione e scambio aiuta a razionalizzare le esperienze, dare dimensione prospettica a un piano di intervento, offrire spunti di sperimentazione e arricchimento ulteriore. E aiuta anche a riordinare e ricordare le priorità: un contributo utile a coloro che hanno salutato la sparizione di un terzo delle aziende agricole italiane, emerso dai dati del censimento Istat, come il compimento del processo di modernizzazione competitiva di un sistema di imprese, in sfregio a qualsiasi considerazione sulla multifunzionalità dell’attività primaria.

 

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Agricoltura Sociale News


a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


 12/13/14 dicembre, Roma, Stati Generali del Welfare
La Provincia di Roma, tramite l'Assessorato Provinciale alle Politiche Sociali e per la Famiglia, promuove gli Stati Generali del Welfare, a Roma, nei giorni 12/13/14 dicembre 2011, presso il Centro Convegni del Parco Regionale dell'Appia Antica, Via Appia Antica, 42. I soggetti istituzionali del territorio incontreranno gli organismi del Terzo Settore e gli operatori del settore socio-sanitario al fine di discutere nuovi sistemi di Welfare inclusivo a fronte di una crisi che prevede il “razionamento” delle Politiche di Welfare
Per ulteriori informazioni sull'aspetto organizzativo è possibile scrivere alle seguenti e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , o chiamare ai seguenti numeri: 06/67664836- 4838- 4827.
Per consultare il programma è possibile cliccare sul seguente link
http://www.provincia.roma.it/sites/default/files/20111206Programma_StatiGeneralidelWelfare.pdf


19 Dicembre, Roma, Presentazione progetto Pet Therapy e Musicoterapia

Lunedì 19 dicembre alle ore 16,30 presso la sede di Via Beltrami Scalia, 23 a Roma, la Cooperativa Sociale Arca di Noè Onlus presenterà il progetto di un  Laboratorio di Musicoterapia e Pet Therapy per favorire occasioni relazionali a favore di ragazzi autistici.

L’iniziativa sarà realizzata grazie alla raccolta fondi originata dalla partita di calcio tra le rappresentative di Fase 4 - Volontariato Romano - e l’Aesse Roma Artisti tenutasi presso il Centro Sportivo “La Longarina” messo a disposizione dalla famiglia Totti.

Per informazioni e per scaricare il programma dell'iniziativa:
http://www.arcadinoe.it/

L'Agenda

Appuntamenti

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A Sassari dal 4 al 24 dicembre l'AIAB Sardegna partecipa a (to) be in jazz 2011 - XI edizione 

L'Associazione Blue Note Orchestra, grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, della Provincia di Sassari e della Fondazione Banco di Sardegna, organizza l’undicesima edizione di "(To) Be in Jazz - I Concerti Aperitivo", rassegna tematica fuori dagli schemi, che dal 2001 ha ospitato un numero considerevole di musicisti quali Stefano Bollani, Maria Pia DeVito, Paolo Fresu, Giorgio Gaslini, Maurizio Giammarco, David Linx, Rita Marcotulli, Enrico Pieranunzi, Antonello Salis, Colin Towns, Gianluca Petrella, Gavino Murgia e Javier Girotto, che si sono esibiti in solo o in situazioni di gruppo, sempre con la caratteristica di un tema diverso per ciascuna edizione.
Al termine di ciascun concerto, che ha luogo durante le domeniche mattina di dicembre, alle ore 11.00 (i concerti del 4, 11 e 18 saranno replicati alle ore 20.30, mentre quello del 24 sarà esclusivamente mattutino), il pubblico viene ospitato per una degustazione di vini e prodotti dell’arte culinaria della Sardegna, ed ha modo di conversare in libertà con i musicisti di cui ha appena potuto apprezzare le esibizioni.
L'importante collaborazione con il Museo del Vino-Enoteca Regionale della Sardegna di Berchidda, continua anche in quest’edizione della rassegna. Al termine dei concerti verranno presentati al pubblico vini delle più importanti cantine della Sardegna, (Compagnia delle Figlie del Sacro Cuore Evaristiano-San Vero Milis,  Cantina Pedra Majore-Monti/Calangianus, Azienda Altea Illotto Bio-Serdiana, Tenute Sella & Mosca-Alghero) a cui si accompagnano i prodotti alimentari tipici proposti da AIAB Sardegna (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), Formaggi Azienda Agricola Funtana Cana,  Caseificio Sias,  Kentos – Pane dei Centenari, Formaggi Azienda Agrituristica e Casearia Calavrina Bio.
Consulta il programma dell'iniziativa


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Castiglione in Teverina (Vt) 13 dicembre, AIAB presenta i risultati di Progetto Euvinbio ed il nuovo progetto Euvinbio2
Alle 15.00, presso l'Azienda Agricola Trebotti in strada della Poggetta 9, a Castiglione in Teverina (VT) il vino biologico sarà il tema dell'incontro realizzato da AIAB nell'ambito del Progetto Euvinbio, finanziato dal Mipaaf e co-finanziato dall’Arsial per l’estensione dell’attività nel Lazio. Sarà l'occasione per affrontare la questione del vino bio che sta interessando già da tempo diverse aziende vitivinicole italiane. All’incontro parteciperanno la dottoressa De Matthaeis del MiPAAF e l’Assessore della Regione Lazio Angela Birindelli. Rappresentanti di AIAB, del CRA-enologia, dell'Università di Udine, di Vinidea e dei produttori coinvolti nel progetto interverranno presentando al pubblico i primi risultati del progetto Euvinbio e gli ultimi aggiornamenti sulla situazione normativa e le sue prossime evoluzioni, con la degustazione dei vini biologici del Progetto. Interverrà anche l’Università della Tuscia per presentare un progetto sperimentale che sta portando avanti in collaborazione con l’azienda Trebotti. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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La Spezia 16 dicembre, l’olio naturale di brassica juncea per controllare le malattie funghinee nella coltivazione bio del basilico

AIAB Liguria invita soci, simpatizzanti e cittadini all’attività dimostrativa “L'uso dell'olio naturale di brassica juncea nel controllo delle malattie funginee nella coltivazione biologica del basilico". All’evento interviene il coordinatore del CRAB Massimo Pinna.  Appuntamento fissato per  venerdì 16 dicembre, alle ore 9.00, presso l’azienda Agricola LU.NE Verdi, via Braciola 17, Sarzana (La Spezia). Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Strada in Chianti (FI) 17-18 dicembre, Workshop Tecniche di produzione delle sementi e sistema di scambio di materiali e informazioni della Rete Semi Rurali

A dicembre sabato 17 e domenica 18 si svolgerà a Strada in Chianti (FI) nell'Agriturismo Mezzano, un incontro sulla riproduzione di sementi di ortaggi e sul sistema di raccolta dati messo a punto quest’anno, per il monitoraggio degli scambi. Un appuntamento annuale di Rete Semi Rurali per un bilancio ed un confronto costruttivo sul tema delle varietà da conservazione in relazione alla campagna lanciata da RSR “SemiLegaliSemiLocali”. Quota iscrizione (incluso soggiorno): soci  € 50; altri € 60 (escluso per i non soci il rimborso delle spese di viaggio).
Per iscrizioni e informazioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. 3481904609 o 3939773476

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Fiere e Mostre



Ancona 8-11 dicembre, Mercato delle Erbe
Fino a domenica 11 dicembre torna al Mercato delle Erbe di Ancona la mostra mercato di prodotti tipici marchigiani direttamente dai produttori di olio, vino, miele, formaggi, salumi, ecc. All’evento partecipa anche AIAB Marche, che proprio in occasione del Mercato delle Erbe inaugurerà un box interamente dedicato alle eccellenze bio del territorio marchigiano e ad appuntamenti di approfondimento e informazione sul biologico. Un’iniziativa che si inserisce nel quadro degli interventi messi in atta da AIAB Marche per accorciare la distanza tra produttori e cittadini/consumatori. AIAB Marche, infatti, è impegnata ad organizzare punti vendita di riferimento non solo itineranti, come i mercatini rionali, ma anche stanziali. I punti vendita fissi, infatti, offrono alle aziende bio del territorio uno spazio certo dove potranno proporre i loro prodotti e ai cittadini il vantaggio di sapere chi, come e dove è stato prodotto il cibo che stanno mangiando e che pagano per biologico.
Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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A Roma l'11 dicembre è Altradomenica & Biomercato alla Città dell'AltraEconomia di Roma

Dalle 10 del mattino in poi, appuntamento con  AltraDomenica & Biomercato, l'iniziativa dedicata al biologico promossa da AIAB Lazio negli spazi della Città dell'Altra Economia (ex Mattatoio) di Roma a Testaccio, in collaborazione con il Consorzio CAE. Un appuntamento storico che non rappresenta solo una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici, sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura, ma anche l'occasione per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili.
Saranno presenti produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell'Altra Economia sarà infatti allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell'Altra Economia.
AIAB Lazio e Città dell'Altra Economia sono all'ex Mattatoio di Testaccio, in largo Dino Friusullo snc. Per informazioni: su Altradomenica & Biomercato AIAB Lazio tel: 333 7035270; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Roma 11 dicembre, Contadini Critici/Critical Wine
Primo mercato dei Contadini Critici/Critical Wine, presso il circolo Arci Forte Fanfulla (www. fanfulla.org) Via Fanfulla da Lodi 5, dalle ore 10,00 alle ore 20:00. Riprendendo l'idea che fù lanciata da Luigi Veronelli, quella del Critical Wine, ...quindici vignaioli biologici e biodinamici da ogni regione d'Italia, offriranno in degustazione e vendita i loro vini. Presenti anche produttori selezionati di miele, formaggi, salumi. Prezzo sorgente, autocertificazione, vendita diretta ed autoorganizzazione, queste le caratteristiche della manifestazione. Inoltre, tra le 15.30 e le 17.30 laboratorio di panificazione naturale.

 

Roma 15-20 dicembre, Critical Book and Wine

Il mercato degli editori e dei vignaioli indipendenti all'ESC, San Lorenzo, via dei Volsci 159. Critical Book and Wine è un festival per promuovere l'indipendenza editoriale e vitivinicola.  6 giorni di eventi, concerti, presentazioni, degustazioni, reading e dibattiti ai quali partecipano 15 cantine, e oltre 30 case editrici. 

Venerdì 16, inoltre, sarà presentato il libro 'Land grabbing - come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo' di Stefano Liberti e a seguire verrà proiettato il documentario Genuino Clandestino del collettivo registico Nicola Angrisano.  Per informazioni http://www.escatelier.net/ 

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.
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Lo SpazioBio
Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957

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Corsi e Formazione

Da AIAB e Fondazione Banca Etica una borsa di studio per sostenere l'accesso alla terra
Al via il bando di ricerca "Un fondo per la terra" per la progettazione di uno strumento finanziario a sostegno dell'accesso alla terra. Il bando, rivolto a laureati in giurisprudenza, agraria, economia, urbanistica o assimilate, è finanziato dalla Fondazione Banca Etica in collaborazione con AIAB e altri importanti partner nell'ambito della finanza e della cooperazione (Banca Popolare Etica, Mag 2, Sefea e SCRET). Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un'azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cibo e a fenomeni globali come di land grabbing.
Le domande devono pervenire in forma cartacea ed elettronica (specificando nell’oggetto “Bando Un fondo per la terra”) alla Fondazione Culturale Responsabilità Etica entro il 31 dicembre 2011, al seguente indirizzo: Fondazione Culturale Responsabilità Etica Piazza dei Ciompi, 11 – 50122 Firenze Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
La valutazione verrà effettuata insindacabilmente da una commissione nominata dalla Fondazione.

Leggi il bando



Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

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Cerreto Guidi (Fi) 18-20 gennaio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 18 al 20 gennaio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

Per informazioni:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Da novembre 2011 riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Guida ai vini d'Italia bio 2012

L'unica guida dedicata esclusivamente al settore vinicolo biologico, in uscita a gennaio per Tecniche Nuove. Si tratta della 15a edizione della guida in oggetto: cresce ancora d’importanza l’unica guida italiana dei vini biologici certificati.
Il settore dei vini biologici è tra quelli di punta nel comparto dell’agricoltura biologica. La guida di Tecniche Nuove ne segue l’evoluzione da 15anni, registrando una crescita sia nel numero dei produttori, sia nella qualità del vino. La guida presenta le aziende che coltivano con il metodo biologico e recensisce i vini prodotti, attraverso una scheda di degustazione. Tra questi vengono scelti, attraverso una degustazione in cieco (cioè senza sapere chi è il produttore), i migliori vini nelle varie categorie, bianchi, rossi, rosati, spumanti, dolci.

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F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Attenzione!

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Giulia Colucci, Fabienne Bellizzi

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