Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 46, 20 Gennaio 2012


Biofach 2012 - Nuremberg, Germany 15.-18.2.2012 Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

La filiera corta come risposta al caro carburante

Liberalizzazioni, aumento dei costi dei carburanti e dei pedaggi autostradali sono la scintilla che ha innescato le proteste di 80 mila tra contadini, autotrasportatori e commercianti siciliani che da cinque giorni bloccano strade, ferrovie e porti dell'Isola.
Da una Sicilia ormai a secco - distributori di carburante chiusi, scaffali dei supermercati vuoti, scorte di acqua ormai terminate - si innalza la protesta del movimento “Forza d’Urto” che chiede maggiore attenzioni dalla politica siciliana e nazionale sull’economia locale, già da tempo in ginocchio e ulteriormente piegata dai nuovi rincari.
In questi mesi in cui la produzione agricola siciliana è al suo picco massimo, soprattutto per gli agrumi, i blocchi del trasporto di alimenti deperibili come arance e ortaggi stanno creano danni stimati intorno al milione di euro. Oltre ai danni immediati la Sicilia – ovvero la prima regione italiana per numero di operatori e superfici bio - rischia un vero e proprio cortocircuito di sistema: la mancata consegna delle derrate alimentari ai distributori “continentali” rischia di far saltare accordi commerciali e favorire cosi le importazioni.
Danno che potrebbe in parte essere arginato da politiche volte alla promozione di canali commerciali a filiera corta. Un canale di distribuzione definito spesso 'alternativo', ma che è sempre più apprezzato dai cittadini/consumatori. Non a caso da una recente indagine di mercato svolta da AIAB sull’acquisto dei prodotti biologici è emerso che il 71,70% dei consumatori è interessato agli acquisti diretti, ed il 75,47% gradisce l’ipotesi di partecipare ad gruppo di acquisto.
Oltre a ridurre il numero degli intermediari, infatti, i canali della filiera corta e della vendita diretta favoriscono il consumo di prodotti locali, riducendo l’impatto dei carburanti sul prezzo delle derrate alimentari e riducendo l’impatto delle stesse sull’ambiente. Promuovere il consumo di prodotti locali sarebbe un'opportunità strategica per gli oltre 7mila produttori biologici siciliani, che ancora non possono contare nella propria regione su un consumo bio consolidato e diffuso ai livelli che si registrano al centro e nord Italia.
La filiera corta e la vendita diretta riducono lo spreco di cibo e favoriscono l’accesso allo stesso anche da parte dei cittadini più vulnerabili (cosi come richiesto da una risoluzione approvata ieri dal Parlamento Europeo) ed una giusta remunerazione al produttore.
In conclusione, vorrei rivolgere un invito ai cittadini siciliani affinché in questo momento di crisi, e di scaffali vuoti, supportino i produttori locali consumando in via preferenziale le produzioni biologiche prodotte localmente.
Un invito va anche al governo, che come sottolineato dallo stesso ministro Catania, deve “ripensare” il prelievo fiscale sul settore primario e favorirne la crescita con misure che incentivino il ritorno alla terra, l'accesso dei giovani al settore e la salvaguardia del territorio, sostenendo l'agricoltura biologica, ovvero l'agricoltura sostenibile per eccellenza.

Eduardo Cuoco
Coordinatore nazionale AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Il bio sicuro? Italiano, a filiera corta e locale.

Agricoltura biologica: la riscoperta dell'agronomia e gli obiettivi di AIAB


La Toscana mette a disposizione fondi per sostenere la certificazione del bio e dei prodotti tipici

ffagrain 
La filiera corta come risposta al caro carburante


Roma 18 febbraio, bIO ci sarò e tu?


OGM, la Basf lascia il mercato europeo. AIAB rilancia: “L'EU tragga esempio e riorienti sul bio i fondi per la ricerca sugli OGM”



Le evidenze dell’agroecologia


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Agricoltura biologica: la riscoperta dell'agronomia e gli obiettivi di AIAB
Intervistato da Elisa Padoan di Reteconomy lo scorso 9 gennaio, il presidente nazionale dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (AIAB)  Alessandro Triantafyllidis ha spiegato quali sono le priorità sulle quali lavorare per dare basi ancora più solide e sviluppare ulteriormente il biologico italiano ed europeo. Tutto partendo dal presupposto che il biologico non è solo un metodo di produzione, ma un modello di sviluppo alternativo a quello imposto dall'agroindustria.
A livello nazionale, ha spiegato Triantafyllidis, ha  le priorità sono tre e riguardano la filiera alimentare, il sistema di certificazione e l’accesso alla terra. AIAB vuole cambiare i rapporti nella filiera alimentare per dare un maggiore peso ai produttori di cibo, sviluppare quindi sistemi alternativi di distribuzione e cambiare il rapporto tra produttori e cittadini/consumatori. Imprescindibile anche agevolare l’accesso di giovani, ma non solo, alla terra e all’attività agricola. Sul fronte europeo, invece, è prioritario fare lobby sull’Europa per arrivare a  una riforma della Politica Agricola Comune che sia il più vicino possibile alle nostre rischieste.
Guarda l'intervista nella sua versione integrale

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La PAC che vorremmo
Nutrire la popolazione europea invece di dare la priorità alle importazioni ed esportazioni; promuovere agricolture su piccola scala e sostenibili dovunque in Europa; regolamentare la produzione e i mercati, condizione necessaria per avere prezzi giusti e stabili. Queste le priorità cui dovrebbe ispirarsi la riforma della PAC secondo Via Campesina ed AIAB riportate nell'articolo firmato oggi (20 gennaio 2012) da Marinella Correggia su “il manifesto”.
Leggi l'articolo nella rassegna stampa del sito diritti globali

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Il bio sicuro contro le frodi? Italiano, a filiera corta e locale

Per tranquillizzare i consumatori il presidente dell'AIAB, Alessandro Triantafyllidis, consiglia agli italiani che consumano bio di comprare prodotti biologici a filiera corta, italiani e provenienti da circuiti di trasformazione locali. Le indagini della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Verona, infatti, al momento non riguardano le aziende agricole biologiche, al contrario si concentrano su importatori e trader. Il problema, dunque, è legato all'import, alla burocratizzazione del sistema di certificazione, ai canali distributivi di filiera lunga e agli appetiti speculativi di imprenditori senza scrupoli e della criminalità, che vedono nel bio un'occasione per fare guadagni facili.

Di questo siamo consapevoli e teniamo alta la guardia. Non a caso al Congresso Federale dell'AIAB, che si concluso domenica 4 dicembre a Milano, l'AIAB ha individuato tra le priorità di azione nazionali la filiera alimentare e il sistema di certificazione, con gli obiettivi di sviluppare sistemi alternativi di distribuzione, caratterizzati dalla vendita in filiera corta grazie a un rapporto più stretto tra produttori e cittadini/consumatori, e di rendere più rigoroso e meno burocratico il sistema di certificazione. Su questo fronte da oltre un anno chiediamo che i controllori svolgano esclusivamente questa mansione, che sia implementata la loro professionalità, che venga dato più spazio ai controlli in azienda e meno alle carte.

Ad onore del biologico onesto, infine, va ribadito che il bio è il settore più controllato e verificato dell'agroalimentare italiano. Vengono fatte oltre 60.000 visite ispettive ed oltre 6.000 campionamenti sull'insieme dei 47.000 operatori presenti in Italia. Per fare un esempio i NAS, su tutto l'agroalimentare italiano, l'anno scorso hanno fatto poco meno di 40.000 visite ispettive! Inoltre va anche chiarito che oltre al controllo specifico del bio, tutte le aziende sono comunque soggette ai controlli delle diverse autorità ovvero NAS, ASL, Agecontrol, Corpo Forestale.

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La Toscana mette a disposizione fondi per sostenere la certificazione del bio e dei prodotti tipici
Per sostenere le aziende biologiche regionali, la Toscana ha attivato un bando attraverso il quale finanzia la maggior parte costi sostenuti dagli agricoltori per la certificazione biologica e dei marchi di qualità. Un incentivo in più per l'agricoltura regionale di qualità nel Paese che vanta  il più alto numero di prodotti tipici iscritti nel registro comunitario a marchio DOP, IGP, DOC IGT, e che conta un terzo delle imprese biologiche europee (47.658 unità). Ma attenzione: il bando scade a fine febbraio! Pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana, n.52 Parte III, riguarda  l’attuazione della Misura PSR 132 (Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare). Per presentare le domande va usata la modulistica disponibile on line su: www.artea.toscana.it




Giù le mani dall'acqua pubblica!
Questa settimana ha visto il ritorno in piazza dei movimenti per l'acqua pubblica – gli stessi che hanno animato la campagna e il comitato “2 Sì per l'Acqua Bene Comune” al quale AIAB aderisce -, che in tutta Italia hanno lanciato l'appello “Giù le mani dall'acqua pubblica!” in difesa dell'esito dei referendum dello scorso giugno.
Da giorni, infatti, il presidente del consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico. In questo modo, tuttavia, si agira la volontà popolare producendo un grave atto contro la democrazia e la richiesta esplicita di un cambio di rotta nelle scelte politiche economiche di questo Paese. Si rilancia, invece, con forza la ricetta del libero mercato, dello sfruttamento dei beni comuni e la tutela dei profitti.
A questo punto sorge, però, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano. Tanto più poi se tale votazione riguarda l'acqua, che, lo ricordiamo, non è una merce bensì un bene comune essenziale.
AIAB si associa ai comitati e ai cittadini che chiedono al governo Monti di cambiare rotta.


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Europa

OGM, la Basf lascia il mercato europeo. AIAB rilancia: “L'EU tragga esempio e riorienti sul bio i fondi per la ricerca sugli OGM”
Risveglio meno chimico e più naturale per i cittadini europei! L'AIAB ha accolto con soddisfazione l'annuncio della Basf, che lunedì scorso ha dichiarato di prendere atto della contrarietà dei cittadini europei agli OGM e ha annunciato che concentrerà le sue attività relative alle biotecnologie vegetali sui mercati americani. Una decisione che rappresenta una vittoria per la qualità e la biodiversità delle nostre colture.
“Oltre alla soddisfazione – ha commentato Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale AIAB – l'annuncio della Basf suscita alcuni interrogativi, ad esempio se con essa lascerà l'Europa anche la patata Amflora, e una preoccupazione circa il destino delle colture e della diversità biologica colturale di Oltreoceano. A rafforzare la decisione della multinazionale tedesca giunge, inoltre, anche la posizione della Francia, che per bocca dei ministri dell'Ambiente e dell'Agricoltura ha annunciato di voler mantenere la moratoria sul mais transegnico per tutto il 2012”.
“Considerando la comprovata avversione degli europei agli OGM in campo e nel piatto – ha inoltre dichiarato il presidente Triantafyllidis -, chiediamo al Parlamento e al Consiglio Europeo di riequilibrare i fondi comuni per la ricerca in agricoltura nel prossimo Programma Quadro 'Horizon 2020', attualmente in discussione a Bruxelles. Sino oggi, infatti, i finanziamenti europei per la ricerca di settore hanno avvantaggiato gli OGM rispetto a modelli di agricoltura sostenibile, come il biologico. Un vantaggio dalle proporzioni sconcertanti, che vede affluire nelle casse della ricerca sulle biotecnologie vegetali oltre 133 milioni di euro, contro i 41 che arrivano al bio*”.
Una richiesta che ha avuto un primo esito positivo. Dalle denunce dell'AIAB, infatti, è arrivato lo spunto per un'interrogazione scritta alla Commissione Europea circa la ripartizione dei fondi europei per la ricerca in agricoltura, presentata proprio questa mattina. 

* Fonte: Co-operative Research on Environmental Problems in Europe (CREPE, 2010), WP6 European priorities in agricultural research - Third-stage report v17/12/2010 - November 2010

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Riequilibrare la filiera alimentare e ridurre gli sprechi di cibo
Durante la settimana appena trascorsa il Parlamento Europeo ha lavorato con un certo impegno sul settore agroalimentare, concentrandosi sugli obiettivi di riequilibrare la catena alimentare e di ridurre gli sprechi di cibo. L'Europarlamento ha infatti approvato una risoluzione sugli squilibri nella catena distributiva dei prodotti agroalimentari al fine di evitare lo strapotere detenuto oggi dalle strutture della grande distribuzione organizzata, a tutto svantaggio dei produttori agricoli. Il Parlamento Europeo ha, inoltre, approvato una risoluzione non legislativa che chiede misure urgenti per dimezzare, entro il 2025, gli sprechi alimentari e per migliorare l'accesso al cibo per i cittadini più vulnerabili. Ogni anno, infatti, fino al 50% di cibo commestibile viene sprecato nelle case degli europei, nei supermercati e ristoranti e lungo la catena di approvvigionamento alimentare, mentre 79 milioni di cittadini europei vivono al di sotto della soglia di poverta' e 16 milioni di persone dipendono dagli aiuti alimentari.

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La Commissione UE per il benessere animale
Approvata dalla Commissione la nuova trategia quadriennale (2012-2015) per migliorare il benessere animale nei 27 Paesi membri dell'UE. La nuova strategia prevede la necessaria flessibilità per consentire agli operatori di raggiungere, con modalità diverse, i prescritti standard in materia di benessere. Una maggiore coerenza delle politiche e l'ottimizzazione della trasparenza del mercato nell'ambito di un ampio quadro legislativo sul benessere animale dovrebbe contribuire a ridurre le contraddizioni, reali o percepite, tra il benessere degli animali e le esigenze degli operatori economici. Le misure finalizzate al benessere degli animali, infine, devono assicurare l'efficacia dei costi.



Un agricoltore francese su cinque vende direttamente i propri prodotti 
Il modo migliore per preservare un margine di guadagno e' evitare gli intermediari. Cosi' hanno fatto 107.000 agricoltori francesi nel 2010. In altre parole un agricoltore francese su cinque, nel 2012, ha venduto i propri prodotti direttamente al consumatore senza passare tramite intermediario. A rivelarlo un'indagine del ministero dell'Agricoltura (Scees), che evidenzia:"Quando e' praticato, questo tipo di vendita porta la maggior parte delle entrate al produttore".
Ma quali sono gli agricoltori che ricorrono alla vendita diretta? Sono soprattutto i produttori di biologico. Miele e ortaggi sono i prodotti piu' commercializzati in questo modo. (Fonte: "Les Echos"  – Traduzione a cura di Agra Press)

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Mondo

La Malesia si concentrerà sull'aumento della produttività per garantire la sicurezza alimentare
La Malesia si concentrera' sull'aumento della sua capacità produttiva agricola per garantire la sicurezza alimentare. Attraverso un cambiamento della mentalità degli operatori del settore, ha infatti spiegato il primo ministro Datuk Najib Tun Razak, la comunità agricola sarà in grado di aumentare la sua produttività, il valore aggiunto dei suoi prodotti e le entrate del settore.
L'utilizzo di nuove tecnologie, il miglioramento del sistema d'irrigazione, e le buone pratiche agricole guideranno l'iniziativa.
"Trovare un vasto appezzamento di terra non e' facile. Il nostro obiettivo, dunque, e' far si' che ogni centimetro di terra agricola sia sviluppato ottimamente, utilizzando tutti i metodi disponibili, per aumentare la produttivita'".
Tra le sfide cui il settore si trova a dover far fronte, vi sono i cambiamenti climatici e catastrofi naturali, come le inondazioni che, in Thailandia, hanno distrutto il 12,5% delle zone di coltivazione del riso. (Fonte: theborneopost.com – Traduzione a cura di Agra Press)

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La patata biologica algerina alla conquista del mercato europeo?
Importatori europei sarebbero a caccia di patate biologiche provenienti dall'Algeria. Almeno stando a quanto affermato dal  ministro dell'Agricoltura Rachid Benaissa, che ha promettesso maggior sostegno ai produttori. Di sicuro c'è che la produzione di patate algerine è cresciuta notevolmente negli ultimi anni. Nel 2011, ha raggiunto i 3,8 milioni di tonnellate contro i 3,2 milioni nel 2010 e i 2,67 milioni nel 2009. E visto che molti agricoltori sono ono stati contattati da organizzazioni francesi, italiane e spagnole interessate ad importare la patate biologiche algerine, Rachid Benaissa  ha indicato per i prossimi anni un obiettivo ambizioso: raggiungere la soglia dei 5 milioni di tonnellate nel 2014. Un livello di produzione che genererà quantità per l'esportazione per sostenere il quale il ministro ha dichiarato la propria disponibilità verso aiuti di Stato agli agricoltori bio. (Fonte: Farouk Djouadi – Traduzione a cura di Agra Press)

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Terra e acqua, allarme FAO sul degrado dei suoli e la scarsità di acqua

Il rapporto State of the World's Land and Water Resources for Food and Agriculturenel pubblicato dalla FAO lo scorso lunedì denuncia che «Il diffuso degrado e la crescente scarsità delle terre e delle risorse idriche stanno mettendo a rischio un gran numero di sistemi di produzione alimentare chiave in tutto il mondo, costituendo una seria minaccia alla possibilità di riuscire a sfamare una popolazione mondiale prevista raggiungere i 9 miliardi di persone entro il 2050».



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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 
Le evidenze dell’agroecologia
È stato da poco pubblicato sulla rivista Agronomy for Sustainable Development un articolo che analizza le ragioni fondamentali a supporto dell’agroecologia quale opzione sostenibile per rispondere ai bisogni alimentari planetari alla luce dell’aumento dei prezzi dell’energia fossile e del cambio climatico. Il contributo, dal titolo Agroecologically efficient agricultural systems for smallholder farmers: contributions to food sovereignty, porta le firme di Miguel Altieri (University di Berkeley), F. R. Funes-Monzote (Università di Matanzas, Cuba) e P. Petersen (AS-PTA, Brasile).
Gli autori evidenziano come i principi e le pratiche dell’agroecologia hanno dimostrato la capacità di saper gestire le sollecitazioni generate dalla crescita demografica, dalle forze di mercato, dalle spinte scientifiche e tecnologiche, dalla pressione degli eventi naturali e climatici. Molti dei sistemi basati sull’agroecologia si sono infatti dimostrati efficaci in termini produttivi e di resilienza e hanno in comune diversi elementi di sostenibilità, tra i quali: aumento continuo della produttività complessiva dell’azienda; riduzione del rischio e aumento della resilienza persistenti; conservazione delle risorse naturali ed esaltazione di biodiversità e servizi ecologici; ottimizzazione dei cicli naturali e diminuzione della dipendenza da fonti non rinnovabili; prevenzione del degrado dei suoli e ambientale. Questi benefici, economici e ambientali, si accompagnano inoltre al contributo alla sicurezza alimentare e al welfare rurale.
L’articolo documenta casi di studio in diverse aree geografiche (Cuba, Brasile, Filippine e Africa) dimostrando come la rivitalizzazione delle aziende di piccola scala in chiave agroecologica esalti l’integrazione e i processi sociali che valorizzano la partecipazione e il rafforzamento delle comunità locali. Questo studio rafforza infine la convinzione che l’agroecologia sia ormai emersa come una delle strategie oggi più efficaci per disegnare sistemi agroalimentari biodiversi, produttivi e resilienti.
Leggi l’articolo


L’influenza dell’agribusiness (e della filantropia) nell’agenda di ricerca internazionale
L’organizzazione canadese ETCgroup ha pubblicato un nuovo rapporto che documenta la crescente influenza dell'agrobusiness sul sistema di governance multilaterale su cibo e agricoltura e la mancanza di trasparenza nel finanziamento alla relativa ricerca.
Il rapporto presenta tre casi di studio di cui due coinvolgono il CGIAR (Gruppo Consultativo sulla Ricerca Agricola Internazionale) che indicano una tendenza pericolosa destinata a peggiorare piuttosto che risolvere il problema della fame nel mondo. Il rapporto dettaglia il coinvolgimento, tra gli altri, di corporation quali Nestlé, Heineken, Monsanto, e di fondazioni dalla mission filantropica come la Bill & Melinda Gates Foundation e la Syngenta Foundation.
Dal rapporto emerge che il sistema CGIAR non disponga (o renda pubblico) dati credibili sulla scala di coinvolgimento delle grandi imprese multinazionali nel proprio lavoro e che la principale voce del bilancio 2010 – per 89 milioni di dollari – sia rubricata alla voce “Varie”.
Il rapporto mostra inoltre che le multinazionali stanno vedendo la loro redditività futura presso le cosiddette "economie emergenti", e stanno rinnovando il loro interesse per le istituzioni internazionali affinchè riscrivano le regole sul loro funzionamento in modo da poter meglio soddisfare la penetrazione degli interessi delle corporation, a partire da un più ampio e agevole accesso al germoplasma detenuto dalle istituzioni pubbliche.
Si esortano pertanto i governi a intervenire per sanare i conflitti di interesse sia di piccola che di grande scala, a partire da una indagine da tempo attesa sui legami tra pubblico e privato nel settore agroalimentare e nella sua ricerca.

Leggi il documento

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Agricoltura Sociale News


a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

21 Gennaio, Roma, cena alla BIOsteria della CAE
Sabato 21 Gennaio si inaugura la nuova gestione della BIOsteria della CAE con una cena e della musica. Si inizia con Swing...ando e la Antonio Ballarano Band che porterà ad esplorare la musica leggera italiana di tutto il ‘900 in chiave swing e popolare.
Dall'Altra economia ai principi etico-sociali, dall'Agricoltura Sociale ai vini biologici del Lazio, dalla cena al divertimento, la BIOsteria  offre la possibilità di gustare in maniera trasparente e sostenibile i prodotti delle aziende del territorio all’interno della cornice di sintesi delle pratiche di sostenibilità sociale ed ambientale che la Città dell’Altra Economia propone.
L’appuntamento è presso la Città dell'Altra Economia (CAE) - Largo Dino Frisullo snc - Campo Boario - ex Mattatoio di Testaccio -
www.cittadellaltraeconomia.org
Per prenotare: 333.4187870


27 Gennaio, Acireale, seminario “La scuola in Biofattoira”
Venerdì 27 Gennaio dalle 9:00 alle 14:00 presso l’Istituto Comprensivo “Fuccio-La Spina” in via Monetaria Floristella  ad Acireale, si parlerà di Biofattorie Didattiche, orti didattici e ortoterapia nell’ambito del seminario “La scuola in biofattoria
per promuovere il successo formativo e la salute”
In allegato il programma della mattinata


Sicilia, seminari formativi sull’Agricoltura Sociale
Il progetto Agri Social Sud promuove due cicli di seminari gratuiti rivolti prevalentemente a giovani disoccupati o inoccupati, con l’obiettivo di fornire strumenti e metodi ai soggetti interessati a progettare e realizzare esperienze di Agricoltura Sociale e Multifunzionale. I seminari, che saranno attivati da Gennaio a Maggio 2012 con cadenza mensile, prevedono lezioni teorico-pratiche e visite guidate alle fattorie sociali della Sicilia.
E’ possibile trovare maggiori informazioni nel volantino allegato (fronte, retro)
 scheda di iscrizione

L'Agenda

Appuntamenti



Il 23 gennaio il Bio sotto Casa da appuntamento ad Coseano (Ud)

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania. La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

Lunedì 23 gennaio a Coseano (UD), presso l'Auditorium delle Scuole Medie di Cisterna, si terrà un incontro con i consumatori biologici della regione, dalle 18:00 in poi. A cura di Aiab FVG, telefono 0432-800371 oppure mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Verona 2-4 febbraio Fieragricola 2012
Fieragricola è da oltre un secolo l'unica manifestazione internazionale in Italia che presenta un'offerta completa delle tecnologie e dei prodotti nel settore della meccanica agricola, dell'allevamento, delle agro-forniture, delle energie rinnovabili e dei servizi per l'agricoltura.
Focus dell'edizione 2012 sarà l'agricoltura sostenibile a livello ambientale ed economico.
Come sempre la fiera sarà accompagnata da un ricco calendario di eventi. Per il 3 febbraio pomeriggio, ad esempio,  Consorzio il Biologico e CCPB organizzano il convegno “Gas serra ed impatti ambietali. Una certificazione per le filiere agroalimentari ed agroenergetiche”, un'opportunità irrinunciabile per chi voglia tenersi al passo con le nuove frontiere della ricerca in agricoltura.  Tra gli appuntamenti in calendario anche il Forum dell'Agricoltura sostenibile, momento interattivo organizzato da Veronafiere in partnership con Image Line e Lsp Multimedia/Agrilinea. Il Forum è rivolto agli addetti del comparto agricolo e sarà strutturato come un programma televisivo (durata: 45'). Ospiti saranno i maggiori esperti della sostenibilità agricola. Per informazioni sulla fiera http://www.fieragricola.it/

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Roma 18 febbraio, bIO ci sarò e tu?
Una serata di Carnevale, a Roma, in cui lo stile di vita “bio” si farà musica, oltre che danza delle papille gustative. Una sala nuovissima e scintillante di vetrate – NuEat, la Food Court del CampusX di Tor Vergata,  quasi un simbolo della “trasparenza” che il biologico porta nella nostra vita - per un evento, il prossimo sabato 18 febbraio, che si preannuncia come una torta a vari strati. Naturalmente, biologici.
Prima di tutto, l'accoglienza con aperitivo di benvenuto e con appetizer biologici a km 0. Poi, la cena. Sarà una cena al tavolo, composta da tre portate e bevande che permetterà di gustare i piatti con ritmi adatti al bio: i ritmi dell’uomo. La serata avrà inizio alle 20:00 e la cena sarà servita alle ore 21:00 in punto.
Sarà possibile partecipare anche per un drink o una semplice degustazione, ascoltando musica e ballando. Le maschere saranno benvenute, specie se realizzate con la tecnica del “riciclo” e del “riuso”. L’appuntamento serale perfetto durante il Carnevale, quindi, per chi ha capito quanto il biologico sia - oltre che un diverso modo di mangiare - anche un diverso modo di vivere.
L'agricoltura biologica riveste un ruolo sempre più centrale nell'agricoltura italiana: da produzione di nicchia,  interessa oggi un numero sempre più ampio di produttori e di consumatori, particolarmente attenti alla qualità dei prodotti e alla tutela dell'ambiente. I prodotti biologici sono ottenuti senza l'uso di antiparassitari chimici di sintesi, utilizzando fertilizzanti organici ed allevando gli animali nel rispetto del loro benessere animale. Il tutto regolato da specifici regolamenti comunitari e un sistema di certificazione a garanzia dei consumatori. Per questo oggi 1 italiano su 2 sceglie bio.
L’evento è organizzato dall'AIAB Lazio (www.facebook.com/AIAB.Lazio), in collaborazione con Ucooky – piattaforma sperimentale di innovazione per lo sviluppo di una Food Economy collaborativa (www.ucooky.com) – e con Sulleali Comunicazione Responsabile (www.sulleali.it ). Per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  
Il costo della cena (inclusivo di dopocena danzante) è di 30 euro. Ingresso alla serata (a partire dalle ore 20) con aperitivo di benvenuto e brindisi di saluto: 10 euro.

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi
Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica".
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre


Roma quarta domenica di gennaio Contadini Critici/Critical Wine
Torna anche nel 2012 il mercato dei Contadini Critici/Critical Wine, presso il circolo Arci Forte Fanfulla (www. fanfulla.org) Via Fanfulla da Lodi 5, dalle ore 10,00 alle ore 20:00. Riprendendo l'idea che fù lanciata da Luigi Veronelli, quella del Critical Wine, ...quindici vignaioli biologici e biodinamici da ogni regione d'Italia, offriranno in degustazione e vendita i loro vini. Presenti anche produttori selezionati di miele, formaggi, salumi. Prezzo sorgente, autocertificazione, vendita diretta ed autoorganizzazione, queste le caratteristiche della manifestazione. Inoltre, tra le 15.30 e le 17.30 laboratorio di panificazione naturale.

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.
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Lo SpazioBio
Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957

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Ya Basta sbarca a Perugia con un GODO dedicato al Bio
Ya Basta è una rete di associazioni attiva dal 1994 in molte città italiane, nata come ponte di condivisione con la lotta zapatista e con altre comunità resistenti in Sudamerica e nel resto del mondo. Attraverso la pratica della diplomazia dal basso, che ha permesso di costruire carovane e diversi progetti di cooperazione, si sono messe in piedi relazioni variegate e durature. Ha preso forma uno spazio di azione comune dentro il quale si è affermata l'esigenza di una nuova cittadinanza dei diritti universale.
Le biografie, le competenze ed i percorsi che in questi anni si sono intrecciati e contaminati, hanno dato alle molteplici esperienze globali e locali un nuovo protagonismo.
Oggi, sullo sfondo della crisi sistemica (che è crisi economica, sociale, ecologica, energetica, alimentare), i territori diventano sempre più un terreno di sperimentazione in cui ridefinire le relazioni sociali ed ambientali. La prospettiva comune è la costruzione di una società basata sulla democrazia, la redistribuzione della ricchezza e la difesa dei beni comuni.
Ya Basta! Perugia nasce con lo scopo di creare anche nel nostro territorio uno spazio di confronto e di progettazione sui temi dell'ambiente, dell'energia, del climate change, dei beni comuni e su nuove forme di scambio e cooperazione internazionale.
Tra le iniziative di Ya Basta Perugia c'è anche YAGODO: un Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta per la distribuzione di prodotti ottenuti da agricoltura biologica, che sostenga lo scambio equo e incrementi le opportunità dei produttori responsabili nel rispetto di una sana e gustosa alimentazione.
Info: www.yabastaperugia.org

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Corsi e Formazione

Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
Partirà il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti.
Per informazioni e iscrizioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Leggi il bando



Corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Cerreto Guidi (Fi) 24-25 febbraio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 24 al 25 febbraio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

Per informazioni:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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