Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 49, 10 Febbraio 2012


Biofach 2012 - Nuremberg, Germany 15.-18.2.2012 Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

Al Biofach un brindisi al bio e al nuovo regolamento sulla vinificazione

E' notizia di mercoledì scorso ma l'attendevamo dal 1991, dopo aver normato i pesci, le cozze, le alghe ed i lieviti, finalmente si è trovato un compromesso per definire che cos'è il vino bio e permettere quindi ai consumatori di riconoscerlo dalla regolare etichetta ed anche dal logo europeo. Sulle lungaggini e le peculiarità dell'iter del regolamento non è il caso di ritornare- ci hanno amareggiato quanto basta - ora è opportuno mettere a frutto l'opportunità che il regolamento offre e proseguire nel percorso di qualità sensoriale ed ambientale che il vino bio italiano ha già imboccato da anni. La recente edizione di MillesimeBiò ha confermato la grande attenzione dei mercati verso questo settore ma anche la  fortissima competizione tra produttori europei e molti extra-europei. Se vogliamo avere delle chances di vincere o almeno piazzarci abbiamo solo una strada, che passa per la corretta e seria applicazione delle norme e per l'eccellenza dei prodotti. Dopo i recenti scandali e le mega-bio-truffe il biologico italiano deve risalire una faticosa china per riconquistare, soprattutto all'estero, una credibilità, mentre sul fronte della qualità sensoriale sinora ci difendiamo bene ma godiamo nell'andare ognuno per conto proprio e marcare le differenze piuttosto che fare squadra e difendere le posizioni comuni. Nonostante quest'ultima peculiarità nazionale il MIPAAF, e tutti noi con esso, ha raggiunto un importante risultato nell'approvazione un regolamento che considera molte delle richieste del settore. Certo, non è esattamente il regolamento che avremmo voluto ma grazie al lavoro di squadra con gli altri Paesi abbiamo evitato il peggio (ad esempio il nonsenso della zonazione sull'uso dei solfiti) ed ottenuto un testo che oggi ci consente di brindare soddisfatti al bio, pur consapevoli che già dai prossimi mesi ci dovremo cimentare nel lavoro di miglioramento del testo, condividendo le proposte sia a livello nazionale che con gli altri Paesi.
La settimana prossima avremo una buona occasione per festeggiare il vino bio al Biofach, dove AIAB, come succede da molti anni, gestisce una grande  area collettiva nel padiglione n.1 in cui sono presenti oltre 40 aziende  produttrici  nostre socie. L'area sarà, inoltre, teatro di numerose iniziative, come degustazioni e momenti di dibattito, dove parleremo molto anche di vino con vari momenti dedicati…Quindi non ci resta che invitarvi nella nostra area  per brindare assieme!
E se volete conoscere le nostre iniziative, scaricate il programma di AIAB al Biofach dalla nostra home page.

Cristina Micheloni
Vicepresidente nazionale AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Terreni agricoli demaniali: “Si all'affitto, no alla vendita!”




Le proposte di AIAB, Coordinamento Toscano Produttori Biologici, CIA e Legambiente, a sostegno dei piccoli allevatori




Finalmente si può etichettare anche il vino come biologico

uva




Al Biofach un brindisi al bio e al nuovo regolamento sulla vinificazione
  



AIAB porta al Biofach 2012 le eccellenze italiane del bio 




OGM, mercato di grandi affari? No mercato di nicchia. Gli affari veri arrivano dal bio!





Facciamo acqua, ma non abbastanza…


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Terreni agricoli demaniali: “Si all'affitto, no alla vendita!” 

Liberalizziamo il diritto d'uso, non la proprietà! Si potrebbe riassumere così il senso della manifestazione che martedì scorso ha riunito in piazza Montecitorio, a Roma, quindici associazioni e cooperative del mondo agricolo e ambientalista che contestano l'alienazione di un bene comune importante come i terreni agricoli e a vocazione agricola demaniali prevista dall'art.66 del DDL di conversione in legge del DL24/01/2012, n.1. 

AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricola Nuova, Coop Carlo Pisacane, Società Agricola Coraggio, FederTrek, Associazione Michele Manciano, Equorete e Terra terra contestano la vendita dei terreni demaniali prevista dall'art. 66 del decreto Liberalizzazioni e dal Ddl di conversione del decreto, attualmente in discussione alla 10a commissione del Senato. Ma propongono anche una soluzione alternativa, più giusta, equa ed efficace: la concessione in locazione delle terre pubbliche. 

Il presidio si è infatti concluso con l'invio ai Senatori delle Commissioni 9a e 10a del Senato, nonché al ministro Catania, di una proposta di emendamento al citato art.66 per trasformare la prevista alienazione dei terreni demaniali in concessione in locazione. 

Dare i terreni in affitto avrebbe il duplice vantaggio di promuovere l'accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, dando così una risposta alla drammatica crisi occupazionale, e di garantire allo Stato una rendita costante nel tempo. Al contrario, vendere le terre pubbliche in un paese come l'Italia - che negli ultimi 10 anni ha perso 300mila ettari di superficie agricola e un terzo delle aziende del settore - porterebbe a una concentrazione della terra nelle mani di poche grandi realtà, senza innescare quindi un processo virtuoso di sviluppo economico, e rischierebbe di favorire anche il riciclaggio da parte della criminalità organizzata, che avrebbe un'occasione unica di usare le proprie disponibilità di liquidità per accaparrarsi i nostri terreni. 

Visto il contenuto investimento di inizio attività, concedere i terreni demaniali in locazione permetterebbe, invece, di promuovere l'imprenditoria giovanile e l'ingresso di nuovi operatori nel settore, così come di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore. 

Mirando a questi obiettivi AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricola Nuova, Coop Carlo Pisacane, Società Agricola Coraggio, FederTrek, Associazione Michele Manciano ed Equorete chiedono di bloccare l'inutile alienazione dei terreni agricoli demaniali prevista dal DLL attualmente in discussione alla 10a Commissione del Senato e di cambiare l'impostazione del testo basandosi sulla proposta di emendamento lanciata questa mattina da Montecitorio. 

Proposta che ha tra i suoi punti principali la messa in valore, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati a coltivatori diretti - con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale) -, di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica e che ha riscosso l'interesse di alcuni Senatori. Non a caso la commissione Agricoltura del Senato ha approvato il Ddl con alcune osservazioni, tra le quali la richiesta di prevedere anche la locazione come strumento per favorire l'inserimento dei giovani imprenditori agricoli sui terreni demaniali. L'esame del testo di legge proseguirà la settimana prossima nella commissione referente (Industria), con la votazione degli emendamenti.

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Le proposte di AIAB, Coordinamento Toscano Produttori Biologici, CIA e Legambiente, a sostegno dei piccoli allevatori
Le piccole aziende sono una componente fondamentale della società, del paesaggio e dell’economia agricola toscana. E’ soprattutto dai piccoli agricoltori e dalla loro creatività che ha preso avvio il rilancio dei mercati locali con la creazione di nuovi circuiti di produzione e consumo, col recupero e la valorizzazione di razze autoctone, spesso in via di estinzione, e col mantenimento di aziende a ciclo chiuso, modello insuperato di qualità dell’ambiente e del prodotto.
Peccato che, anche a causa del carico eccessivo derivamete dagli obblighi igienicosanitari, amministrativi e urbanistici (obblighi pensati soprattutto per le grandi filiere agroindustriali), la Toscana abbia perso nel decennio 2000/2010 4/5 dei suoi allevamenti. Una situazione particolarmente penalizzate per i piccoli allevatori e per le aziende biologiche basate sul modello del ciclo chiuso, insuperato per la qualità dell’ambiente e del prodotto. Per invertire questa tenedenza e dare nuovo respiro ai piccoli allevamenti della regione, AIAB, CIA Toscana, CTPB e Legambiente lo scorso martedì hanno presentato una piattaforma di proposte semplici e attuabili senza oneri particolari. L'iniziativa si è svolta nel corso di un incontro pubblico molto partecipato, al quale sono intervenuti numerosi rappresentati e interlocutori istituzionali - erano presenti l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Salvadori, l'assessore regionale al Governo del Territorio Anna Marson e il Sen. Francesco Ferrante.
“Per sostenere le piccole aziende, che anche nel settore primario costituiscono in larga parte il tessuto delle eccellenze italiane – ha spiegato Maria Grazia Mammuccini, presidente del comitato scientifico FIRAB - , proponiamo che sia riconosciuto ai piccoli allevatori il diritto a usare in azienda i sottoprodotti dei propri allevamenti, a seppellire un animale morto senza spedirlo a un inceneritore fuori regione, a macellare in un agriturismo i propri animali per somministrarli ai clienti o per la vendita diretta".
“Tra le regole che rendono molto difficile la gestione e la stessa sopravvivenza di una piccola azienda zootecnica – ha precisato Caterina Santori, vicepresidente AIAB – ci sono anche quelle normano il sistema di identificazione degli animali, i controlli dell'ispettorato del lavoro, la certificazione e i controlli degli allevamenti biologici, nonché i requisiti per la vendita di latte crudo. Per rilanciare e sostenere i piccoli allevatori, dunque, è imprescindibile intervenire anche su questi ambiti. Altrettanto utile, infine, sarebbe promuovere le opportunità offerte ai piccoli allevatori dallo sviluppo del circuito della filiera corta, semplificando la disciplina normativa di tutti i passaggi che comprendono macellazione, movimentazione, vendita e consumo. Agire nella direzione della semplificazione senza perdere garanzia è un atto necessario che sarebbe utile per segnare un primo passo verso una innovazione legislativa non più rimandabile”.
In generale, il comparto zootecnico risulta quello maggiormente soggetto a vincoli normativi e ad adempimenti obbligatori, che occorre ricondurre a criteri di semplificazione in grado di eliminare duplicazioni e disposizioni inutili.
La piattaforma di AIAB, CIA Toscana, CTPB e Legambiente propone anche i seguenti obiettivi: favorire nuove iniziative imprenditoriali nel comparto zootecnico; incentivare lo sviluppo della biodiversità, sia potenziando gli interventi di sostegno al PSR, che sta intervenendo per migliorare e rendere efficiente il sistema di gestione degli albi genealogici delle varie razze; rimuovere gli ostacoli che spesso derivano dalle norme urbanistiche e dalla pianificazione territoriale; promuovere un reciproco dialogo tra rappresentanze dei produttori e istituzioni allo scopo di favorire una condivisa interpretazione delle norme vigenti.

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Annuario dell'agricoltura italiana 

L’INEA, l’lstituto nazionale di economia agraria, ha presentato nella mattinata di giovedì 9 febbraio nella Sala Cavour del Mipaaf, l'edizione 2010 dell'Annuario dell'agricoltura, che tratta, in particolare, l’andamento del settore agricolo nell’ultimo decennio, in relazione alle principali caratteristiche strutturali, variabili economiche e fattori della produzione. Il corposo volume, di 589 pagine, è articolato in cinque parti: il sistema agro-alimentare; i fattori della produzione agricola; l’intervento pubblico in agricoltura; agricoltura, ambiente e multifunzionalità; le produzioni.

La presentazione ha offerto anche una breve analisi del settore agricolo biologico, al fine di avere una visione più esaustiva del settore primario della nostra economia.  1,1 milioni di ettari convertiti al biologico nel 2010 (+4% rispetto al 2000) costituiscono circa il 9% della SAU nazionale, con incidenze maggiori nelle regioni del Centro-Sud. La dinamica di medio periodo (2000/2010), tra le diverse tipologie di operatori, ha messo in evidenza il consolidarsi di un modello integrato di filiera con la consistente riduzione dei produttori esclusivi (-12%) e l’aumento costante di operatori che praticano sia produzione che vendita al dettaglio, sia produzione che trasformazione. Con un mercato nazionale che rappresenta circa il 3% dei consumi agroalimentari italiani, il bio presenta le performance migliori rispetto ai consumi alimentari generali e alle altre produzioni di qualità, anche grazie alla buona elasticità rispetto al prezzo. I consumi di prodotti bio sono orientati prevalentemente su prodotti ortofrutticoli, lattiero caseari e per la prima colazione. Spicca in questi anni il ruolo propulsivo della GDO, cui si sommano nuove forme di vendita in forte aumento negli anni più recenti: GAS e Farmer Markets. In forte crescita il settore degli agriturismi bio nell’ultimo decennio, che ha inciso per 1,8% sulla PLV nel 2010, contro lo 0,8% nel 2000.

 

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Tutto Bio 2012, l’annuario del biologico italiano
Oltre 300 pagine ricche di dati e informazioni su 9.500 operatori bio, di cui 7.500 monitorati nel Rapporto Bio Bank 2012. Prosegue la corsa per accorciare la filiera avvicinando produttori e consumatori, lievitano i gruppo d’acquisto solidale, si diffonde sul territorio nazionale la vendita di frutta e verdura con consegna a domicilio, superano quota 2.500 gli spacci in azienda. Due i nuovi censimenti: fattorie didattiche e aziende di cosmesi e detergenza. Tema dell’anno di Tutto Bio “Guardare, ascoltare, annusare, toccare, gustare”, declinato in sei storie emblematiche di fattorie didattiche biologiche dove bambini e ragazzi riscoprono il gusto di mettere in azione tutti i sensi.
Le tre regioni leader del bio. La classifica per densità di operatori vede in testa a pari merito Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Marche. Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana, incontrastate, si confermano alla guida della classifica per numero assoluto di operatori.
Il trend 2009-2011 degli operatori bio italiani. Questo l’andamento delle otto tipologie di operatori del biologico prese in esame dal Rapporto Bio Bank, per numero assoluto nell’ultimo triennio: • Gruppi d’acquisto solidale +44% • Mense scolastiche +33% • E-commerce +27% • Ristoranti +17% • Aziende con vendita diretta +16% • Agriturismi +10% • Negozi +7% • Mercatini -5%.
Dove si trova l’annuario. Tutto Bio 2012 si trova nelle Librerie Feltrinelli, MelBookstore, nei negozi di alimenti biologici, nelle principali librerie on-line e sul sito www.biobank.it

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Più grano, meno semi oleosi

Per l'annata agraria 2011/2012 le intenzioni di semina dichiarate dagli agricoltori italiani mostrano un significativo aumento delle superfici destinate alla coltivazione di frumento tenero (+18,6%) e duro (+11,3%) e una diminuzione di quelle destinate a mais da granella (-3,1%). I dati sono stati diffusi in settimana dall'ISTAT, che ha ulteriormente precisato: risultano in aumento le superfici destinate alla coltivazione di cereali minori, quali orzo (+19,2%) e avena (+13,1%), mentre il sorgo registra una diminuzione (-19,7%). In calo anche i semi oleosi, le intenzioni di semina indicano una diminuzione complessiva delle superfici investite a girasole (-5%), soia (-16,4%) e colza (-29,9%).
Per quello che riguarda le ortive, invece, si registra una lieve flessione delle superfici investite a pomodoro (-0,7%) e una più consistente riduzione di quelle a legumi freschi (-9,4%) e ad altre ortive (-3,7%). Sul fronte delle leguminose da granella calano le superfici destinate ai piselli (-7,6%) e aumentano quelle destinate ai fagioli e alle fave (+21,7%). Lieve flessione per le foraggere temporanee (-3,8%),  stabile la superficie seminata a patate (+0,6%) e in aumento del 5,5% gli ettari dichiarati a riposo.

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Europa

Finalmente si può etichettare anche il vino come biologico

Atteso dal 1991, è finalmente arrivato lo scorso mercoledì il regolamento europeo sul vino biologico. Grazie alle nuove norme sulla vinificazione bio, approvate dallo Standing Committee on Organic Farming (SCOF), il Comitato permanente per l'agricoltura biologica, anche al vino si applicherà integralmente la normativa comunitaria sulla produzione biologica, dal vigneto alla bottiglia, a maggior garanzia dei consumatori ma anche a tutela dei viticoltori seri che applicano i concetti del bio sia al vigneto che alla cantina. 

L'iter per l'approvazione regolamento sulla vinificazione bio non è stato veloce, né agile ed il testo  non è certo quello che il settore del biologico italiano aveva inizialmente proposto, tuttavia è importante aver finalmente ottenuto un compromesso tra tutti gli Stati europei, cosa che è stata possibile anche grazie all'iniziativa di AIAB dentro la Carta Europea di Vinificazione Bio e dentro IFOAM-EU. 

"Come tutti i compromessi politici (di tecnico ormai la discussione non aveva nulla) il risultato non farà felice nessuno, ma tutti saremo un po' meno scontenti - commenta Cristina Micheloni, del comitato scientifico AIAB e già coordinatrice di ORWINE -. Oggi è importante poter parlare chiaramente di vino biologico, avendo definito le norme per il vigneto e per la cantina, e da domani si potrà iniziare a lavorare per il miglioramento del regolamento stesso, portando i dati concreti che nel frattempo abbiamo raccolto nelle tante aziende italiane che con AIAB collaborano nella sperimentazione in cantina." 

Si ricorda infatti che sino ad oggi era possibile etichettare il vino solamente come "da uva da agricoltura biologica" e non era lecito utilizzare il logo europeo, cosa che dal luglio 2012 non sarebbe nemmeno più stata ammissibile. Il regolamento entrerà in vigore da subito e prevede la possibilità di etichettare come bio anche il vino delle annate precedenti, purché se ne possa dimostrare la conformità alle norme europee (ed in questo senso chi ha il Garanzia AIAB è già conforme).  Scomparirà invece dalla vendemmia 2012 la possibilità di etichettare il vino come "da uva da agricoltura biologica".

"Nei prossimi mesi sarà cura di AIAB divulgare il regolamento e le esperienze tecniche maturate in tutte le regioni italiane - commenta Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale AIAB- in modo da mettere a disposizione degli operatori una potenzialità che il mercato è probabilmente pronto a premiare. Voglio inoltre ricordare l'importante ruolo che AIAB ha avuto, all'interno di IFOAM-EU, nel modificare radicalmente negli ultimi mesi l'approccio alla riduzione della solforosa". 

Il nuovo regolamento sulla vinificazione bio prescrive regole precise sui coadiuvanti di processo e sulle tecniche che si possono utilizzare ed anche dei (discussi!) limiti all'utilizzo dei solfiti. La riduzione dei solfiti è di 50mg/l per i vini secchi (con meno di 2g/l di zucchero residuo) e di 30mg/l per i vini più dolci (con più di 2g/l di zucchero residuo) rispetto ai limiti delle categorie del vino convenzionale. Per fare un esempio, i vini rossi secchi bio avranno un limite massimo di100mg/l mentre i convenzionali potranno andare fino a 150mg/l, per i bianchi secchi bio il limite è di 150mg/l mentre per i convenzionali è di 200mg/.

Tutti gli Stati membri potranno comunque richiedere una deroga (e rispettare i limiti del convenzionale) in caso in una specifica area si verifichino eventi climatici particolarmente avversi. Proprio sui solfiti è evidente il compromesso. Non a caso la questione è stata tra le più dibattute e ha contribuito a rallentare le trattative. Austria e Spagna in sede di voto si sono astenute, la prima perché ritiene troppo restrittivi i limiti dei solfiti e la seconda  per via del divieto d'uso dell'acido sorbico, una condizione che sarebbe problematica per alcuni produttori andalusi. 

Con tutti i suoi limiti, il regolamento europeo sul vino biologico permetterà presto di dare ai cittadini/consumatori, sempre più interessati a biologico, un'offerta chiara anche in fatto di vino, differenziando in modo trasparente e inequivocabile il vino biologico dal vino convenzionale. Non solo, ma arriva proprio al momento giusto: l'UE sta avviando incontri bilaterali con Paesi terzi produttori di vino bio, quali l'Australia e il Sudafrica, per stipulare accordi di reciprocità, una volta che i metodi usati per la produzione siano considerati equivalenti. Un bel vantaggio per l'Italia, che, con i suoi 50 mila ettari di vigne biologiche, ha una posizione primaria a livello europeo, superata di poco dalla Spagna e seguita a ruota dalla Francia.

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AIAB porta al Biofach 2012 le eccellenze italiane del bio

Dal 15 al 18 febbrio AIAB sarà presente al Biofach, il salone internazionale dedicato al biologico che si terrà presso il polo fieristico di Norimberga. Il Biofach si conferma come il più importante appuntamento fieristico mondiale riservato agli operatori del bio. Nell'edizione 2011, il comprensorio fieristico di Norimberga ha ospitato 44.592 visitatori, confermando il trend positivo degli ultimi anni, così come l'internazionalità del pubblico, proveniente da 131 Paesi (migliorando i numeri 2010: 119).

 Per la Germania erano presenti  24.954 buyer del ramo, ma è stata consistente anche la partecipazione di operatori provenienti da Austria (1.795), Italia (1.417), Francia (1.344), Paesi Bassi (1.233) e Svizzera (906). I 2.544 espositori provenivano invece da 86 Paesi, con una quota internazionale del 70%. Accanto alla Germania, con 752 aziende, hanno convinto con una forte partecipazione l'Italia (419 espositori, più di 45 dei quali presenti nell'area collettiva AIAB), la Spagna (181), la Francia (184), l'Austria (104) e i Paesi Bassi (86). L'evento è stato interessato da una capillare copertura mediatica: circa 1.150 esponenti dei media da 37 Nazioni hanno informato il mondo intero.
E anche per l'edizione 2012 sono previsti numeri da capogiro: complessivamente Biofach e Vivaness attendono ancora una volta oltre 2.500 espositori e 45.000 visitatori professionali, caratterizzando  l'evento con una forte internazionalità.
L'ente patrocinatore dei saloni Biofach nel mondo, l'International Federation of Organic Agriculture Movements (IFOAM), nonché l'ente promotore nazionale, l'Unione Tedesca degli oparatori economici del settore ecologico alimentare Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft" (BÖLW), hanno deciso di dedicare il Biofach 2012 al tema della sostenibiltà ecologica, sociale ed economica del settore.
Forte del successo delle edizioni precedenti e coerentemente con l’obiettivo  di promozione delle realtà associate, AIAB ha investito decisamente nel settore fieristico, in particolar modo nel Salone Biofach. AIAB va a Norimberga con un un’area espositiva superiore ai 500 metri quadri, ricoprendo  una posizione di primissimo piano tra gli espositori provenienti da tutto il mondo, al primo posto tra gli espositori italiani, e proporrà un articolato programma culturale che prevede workshop, incontri, seminari, degustazioni guidate, presentazioni di prodotti ed aziende.  A Norimberga insieme ad AIAB ci sarà anche la Novamont, che come sempre è impegnata per promuovere nei settori dell’agroalimentare, della ristorazione e della distribuzione biologica l'uso di materiali biodegradabili e compostabili come il Mater-Bi. Saranno infatti proprio in Mater-Bi - la bioplastica sviluppata da Novamont completamente biodegradabile e compostabile naturalmente, contenente risorse rinnovabili di origine agricola -i piatti, bicchieri e le posate che AIAB userà per le degustazioni e la presentazione dei prodotti in fiera.  
Per la prima volta nella storia di AIAB, però, l’organizzazione della partecipazione all’evento è stata curata ad un'associazione regionale: l'AIAB Calabria. Un fatto di grande rilevanza, che dimostra quanto AIAB e le sue compagini regionali possano contribuire ad un ulteriore sviluppo del comparto biologico italiano.
L’area collettiva AIAB, posizionata nel padiglione 1, stand 340-440-540-640, del polo fieristico di Norimberga, ospiterà oltre 30 aziende biologiche che rappresentano le eccellenze italiane del settore.

Consulta il programma culturale di AIAB al Biofach

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OGM: dal 1° luglio in Francia etichetta GM-free

Dopo l'annuncio della Monsanto di ritirarsi dal mercato francese, arriva un'altra buona notizia per cittadini, consumatori e attivisti contrari agli OGM: dal primo luglio in Francia entrarà in vigore un decreto che autorizza l'etichettatura dei prodotti alimentari come GM-free. Il testo del decreo, lungamente dibattito, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale francese lo scorso 1° febbraio.

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OGM, verso un discutibile importante ruolo delle compagnia biotech nella procedura di autorizzazione
Gli Stati membri che vogliono limitare la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati sul loro territorio, dovrebbero cercare di fare un accordo con le società di biotecnologia prima che un prodotto GM venga autorizzato a livello europeo. È la preoccupanete posizione della Presidenza Danese, espressa a inizio della settimana nella bozza preparata per il “gruppo di lavoro” ad hoc del Comitato sugli OGM.
Nel testo della Presidenza, redatto nel tentativo di rompere l’attuale dispiegamento di proposte all’interno della Commissione sugli OGM, Copenaghen suggerisce che gli Stati membri che sono contrari alla coltivazione di determinati OGM, dovrebbero approcciare direttamente la società produttrice delle sementi GM per costruire un accordo di tipo “opt-out”. Il documento di lavoro della Presidenza stabilisce che “Se lo Stato membro è in grado di raggiungere un accordo col notificante (la compagnia di biotecnologie che richiede l’autorizzazione) in merito alla decisione di limitare la coltivazione dell’OGM sul proprio territorio, allora lo Stato Membro in questione notificherà alla Commissione e agli altri Stati membri la decisione di limitare la coltivazione dell’OGM sul proprio territorio perché questa decisione venga recepita nel consenso definitivo”. Tuttavia, il documento suggerisce che in mancanza di accordo l’argomento sarebbe soggetto alle regole del Comitato sugli OGM.
La scorsa settimana, durante le discussioni iniziali sul testo revisionato, gli Stati membri hanno chiesto chiarimenti maggiori sugli aspetti tecnico-legali relativi al cambiamento procedurale. Italia & Portogallo hanno sostenuto che questo nuovo passaggio rischiava di rendere la procedura eccessivamente complessa, mentre l’Ungheria ha espresso  timori rispetto alla legalità della proposta. Da parte loro, le delegazioni Olandese e Ceca hanno chiesto chiarezza sul fatto che questo tipo di accordo dovesse essere raggiunto prima o dopo il giudizio sul rischio da parte dell’EFSA. Austria e Repubblica Ceca hanno insistito che il ricorso al Comitato, nel caso di disaccordo con la ditta di biotecnologie interessata, cozza con la logica della Commissione di ritornare a dare più potere agli Stati membri. I danesi si sono quindi impegnati a presentare dei diagrammi di flusso esplicativi e un testo revisionato prima del prossimo gruppo di lavoro “ad hoc” sugli OGM, che sis volge proprio oggi.

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Conferenza europea sulla sovranità alimentare, 7 marzo a Bruxelles

Conferenza europea di Nyelnei Europa  (7 marzo) per presentare a Bruxelles la dichiarazione di Nyeleni Europa che si è svolta questa estata in Austria. Sarà l'occasione per presentare a tutte le Istituzioni Europee (Parlamento, Commissione, Consiglio, Consiglio delle Regioni) il movimento della sovranità alimentare europeo, le sue proposte e le sue pratiche. Sarà anche l'occasione per fare il punto su quanto è stato fatto negli ultimi mesi ed il futuro piano di azione.

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Mondo

OGM, mercato di grandi affari? No mercato di nicchia. Gli affari veri arrivano dal bio!

Continuano a crescere le colture GM nel mondo, almeno stando ai dati del rapporto annuale sulle coltivazioni biotecnologiche dell'ISAAA, il  Servizio Internazionale per l'Acquisizione di Applicazioni Agrobiotecnologie. Secondo il citato rapporto nel 2011 gli ettari coltivati a OGM sono arrivati alla soglia di 160 milioni, 12 milioni in più rispetto all'anno precedente (+8%), distribuendosi in 29 Paesi, 19 dei quali in via di sviluppo.  A trainare la crescita del transgenico sono soprattutto Brasile, Argentina, Cina, India e Sudafrica, ma il primato delle superfici seminate a OGM resta agli Stati Uniti. Il rapporto annuncia trionfalisticamente che in Europa le coltivazioni di mais OGM hanno registrato il record di 114.490 ettari, con un aumento del 25% rispetto al 2010, ma non può far a meno di segnalare l'uscita di scena della BASF e la posizione 'variabile' del l'UE rispetto agli OGM. 

Non si è fatta attendere la risposta di Greenpeace e FOEE al rapporto ISAAA. Greenpeace e FOEE hanno, infatti, rivelato: quello degli OGM è un mercato di nicchia, mentre il biologica è in crescita ed è ciò che i consumatori vogliono. Greenpeace spiega senza mezzi termini come le diffuse preoccupazioni dei cittadini e le preoccupazioni ambientali espresse da diversi governi,  scienziati e agricoltori europei, abbiano fatto degli alimenti geneticamente modificati un autentico flop commerciale in Europa. E se la Spagna ha visto un sensibile aumento nella coltivazione GM nel 2011, aumentando leggermente i dati complessivi per l'Europa dopo tre anni consecutivi di declino, non bisogna dimenticarsi della fuga della BASF dall'Europa e della fuga della Monsanto dalla Francia. Non va dimenticata neanche la crescente opposizione agli OGM che si registra in Asia, così come non va sottovalutato il fatto che, nonostante 16 anni di politiche commerciali aggressive, l'80% della produzione mondiale di OGM rimane confinata in America. 

Ancor più esplicito, se possibile, l'affondo di Friends of the Earth Europe (FOEE), che riporta  analiticamente l'andamento delle colture GM  e delle colture biolgiche nel Vecchio Continente: mentre il 2011 ha fatto registrare una crescita dello 0,1% della superficie arabile seminata a OGM, nello stesso anno gli ettari euroepi convertiti al biologico sono cresciuti di un ben più sostanzionso 4%. FOEE puntualizza, inoltre, che ben 19 Stati membri non usano sementi GM e che sei Stati membri (Francia, Germania, Austria, Grecia Ungheria e Lussemburgo) hanno masso al bando il principale evento OGM autorizzato in Europa: il mais MON 810.   

Per approfondire: 

leggi il rapporto ISAAA

Leggi la nota di Greenpeace

Leggi il dossier di Friends Of the Earth  Europe

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OGM, la Turchia verso il blocco delle importazioni 

Stop parziale all'importazione di OGM dal Consiglio di Stato turco. Secondo il quotidiano “Radikal”, i giudici, interpellati dall'Unione dei medici turchi, hanno sancito che per importare in Turchia prodotti derivanti da OGM sarà necessario provare che non siano dannosi per la salute. In assenza di tale certificazione, non verrà concesso il permesso di importazione. Sino ad oggi, invece, tutti i prodotti OGM distribuiti in Europa potevano automaticamente essere commercializzati anche in Turchia.

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Facciamo acqua, ma non abbastanza…

Nel corso di una riunione di progetto, ieri, in cui Firab è coinvolta, si riporta un’affermazione secondo la quale “nel biologico non si può parlare di acqua”. Difficile credere sia un tabù e quindi parliamone.

Tra un mese circa si terrà a Marsiglia il Forum Mondiale dell’Acqua, organizzato dal governo francese e dal Consiglio Mondiale dell’Acqua che, non avendo nulla a che fare con le Nazioni Unite come si potrebbe pensare, è un’associazione partecipata dalle principali aziende del settore e presieduta dal CEO di una filiale di Veolia, multinazionale con molti interessi sulla risorsa. Parallelamente e sempre a Marsiglia, i movimenti sociali terranno un Forum Mondiale Alternativo sull’Acqua per affermarne la natura di bene comune strettamente ancorato a un diritto umano fondamentale. L’Italia ci arriva sulla scorta della vittoria del referendum del giugno 2011 e in piena vigilanza a sua difesa. 

Anche il biologico vi sarà presente con alcune proposte e valori. Di seguito riportiamo il contributo di AIAB al dibattito europeo.

- Il consumo di acqua dipende dal metodo di produzione; l’agricoltura biologica si pone l’obiettivo di limitare l'uso delle risorse naturali, compresa l'acqua. Con il bio la gestione sostenibile delle risorse idriche permette di: a) migliorare la fertilità dei terreni; b) mitigare i cambiamenti climatici, c) limitare la contaminazione delle acque sotterranee; d) aumentare la biodiversità degli agroecosistemi (il bio identifica le colture in funzione delle condizioni pedoclimatiche), e) ridurre il consumo di acqua per perseguire la massima qualità dei prodotti.

- Studio delle tecniche di risparmio idrico. Promuovere progetti sperimentali e pilota

- Politiche: Chi detiene il potere sull'acqua e la sua proprietà? L'acqua deve essere gestita da aziende pubbliche che ne garantiscano l’accesso.

- Buone pratiche: dobbiamo monitorare le buone prassi a livello europeo e raccoglierle in un database.

- Il consumo di acqua dipende anche dal metodo di trasformazione degli alimenti e di loro distribuzione. Il bio può far leva su piccoli centri di lavorazione e su circuiti brevi di vendita diretta.

Info sul Forum Alternativo 

 

Studio europeo sul potenziale di risparmio idrico

La Commissione Europea ha recentemente licenziato un rapporto sul risparmio idrico in agricoltura, in cui si sottolinea che la gran parte di eventi siccitosi e di scarsità della risorsa avviene nell’Europa mediterranea, ma che il fenomeno si sta estendendo ad altri bacini. Si afferma inoltre che si impone ora di lavorare, oltre che sul risparmio, anche su tecniche di riuso, stoccaggio e raccolta, riducendo la pressione sulle fonti superficiali e sotterranee.

Anche l’insieme di risposte politiche e socioeconomiche viene valutato: dal varo di norme, all’aumento della consapevolezza dei cittadini e degli agricoltori, alla vigilanza pubblica, al sovvenzionamento di tecniche e attività virtuose di risparmio e raccolta, alla cooperazione territoriale tra agricoltori (turnando l’uso di acqua irrigua), fino al delicato tema della definizione di un prezzo corretto per l’utenza.

Sfortunatamente, lo studio non si perita di ragionare sul contributo che un’agricoltura meno intensiva come il biologico può dare a fronte degli impieghi massicci e insostenibili dell’agricoltura e degli allevamenti industriali.

Leggi lo studio europeo 

 

Irrigazione insostenibile

L'agricoltura ha bisogno di acqua e l'irrigazione è in aumento. Ma l’irrigazione si rivela sempre più insostenibile utilizzando fonti non rinnovabili con possibili effetti su scala globale, come hanno approfondito autori dell’Università di Utrecht in un articolo della rivista Water Resources Research, grazie a osservazioni satellitari, banche dati geografiche e idrografiche per la stima della ricarica d'acqua nel sottosuolo.

Lo studio ha permesso di individuare le zone in cui l'irrigazione è insostenibile, portando a una mappatura molto ambiziosa dei territori interessati e mostrando le aree dove l’agricoltura ricorre ad acque non-rinnovabili classificate in funzione delle quantità emunte dal sottosuolo a partire dal 2000.

La cartografia realizzata mostra come in alcuni paesi (Quatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Libia) lo spreco di acqua fossile può condurre a una crisi di grande scala, rappresentando la gran parte dell’acqua irrigua utilizzata (il cui consumo è triplicato dal 1960), ma scenari di possibile crisi vengono anche tracciati per i paesi mediterranei (Algeria, Marocco, Spagna e Italia) in relazione alla diminuita e irregolare pluviometria. 

Gli autori concludono che “l'insostenibilità dell’utilizzo irriguo delle acque sotterranee rappresenta una questione importante non solo per i Paesi che ne fanno un uso intensivo, ma per l’intero pianeta in quanto il commercio internazionale di alimenti lega produzione e consumo anche se avvengono in aree geografiche diverse. L'aumento della popolazione e delle esigenze alimentari stresserà ulteriormente la quantità d’acqua estratta dalle acque di falda, in particolare nei paesi emergenti come India, Pakistan, Cina, Iran e Messico, abbassandone i livelli e rendendola più difficilmente raggiungibile per agricoltori di piccola e media scala con accesso limitato alle tecnologie”.

Leggi l'articolo 

 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Massa Carrara, 11 e 12 Febbraio, “Sbarchi in piazza”, Festa Nazionale dell’Economia Solidale

Si svolgerà nel centro storico di Massa sabato 11 e domenica 12 febbraio “Sbarchi in piazza”, prima festa dell'economia solidale autogestita da produttori e consumatori etici. Quella apuana sarà  la tappa pilota di un evento di respiro nazionale che toccherà varie città d'Italia, unendo contenuti  formativi, informativi e di socializzazione alla presenza di un mercato di produttori solidali e biologici. Sarà la festa di un'economia  fatta di persone, dove solidale significa, tra l'altro, mettere al centro legalità, diritti, lavoro e consumo consapevole.
Promossa dalla Rete di Economia Solidale del Sud, supportata dall’ Associazione dei Produttori Biologici per l’Economia Solidale Crisoperla, la Rete Tuac, i Gas dell’Alta Toscana e della Liguria di Levante, “Recuperiamoci” e dal Comune di Massa, la manifestazione prevede la presenza di un mercato di produttori dell'economia solidale e biologica, l’allestimento di un punto informativo e due incontri pubblici formativi. L'incontro della mattina, dal titolo  “Liberi di scegliere - Under 18, adulti solo se accompagnati”, avrà luogo all'interno di Palazzo Ducale,  nella Sala della Resistenza dalle 10:00 alle 13:00 e sarà rivolto principalmente al mondo della scuola:  l’arancia, la sua produzione, il suo trasporto e il suo consumo, saranno lo spunto grazie al quale sviluppare, insieme agli studenti,  riflessioni sui temi  della legalità, sostenibilità, lavoro,  libertà, ambiente, salute, economia, cooperazione, recupero. L'incontro del pomeriggio (h 15:30, 18:00), dal titolo “liberi di scegliere la legalità: Pilastro dell’economia solidale” sarà orientato ad un pubblico più adulto. Interverranno i promotori della manifestazione, Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'Associazione Italiana per l' Agricoltura Biologica (AIAB) e Paolo Massenzi di “Recuperiamoci”
 
Programma della manifestazione: mattina, pomeriggio
Locandina


11 Febbraio, Lecco, Convegno Pappa Reale

CO.PA.IT, l'Associazione per la produzione e valorizzazione della pappa reale fresca italiana, in collaborazione con UNA. API, CONAPI, Apilombardia, e la Coop. Soc. Aristotele, l’11 Febbraio organizzano il Convegno “Percorsi d’apicoltura nelle carceri, nelle comunità di recupero e nelle cooperative sociali. Quanto a oggi realizzato. Indicazioni e prospettive su quanto è possibile costruire insieme”. Il Programma della giornata approfondirà gli aspetti legati all’efficacia dell’agricoltura nell’ambito della disabilità e del reinserimento socio-lavorativo dei detenuti. Nel pomeriggio saranno esaminati gli aspetti qualitativi del prodotto nazionale e le aperture del mercato a livello comunitario.
Il convegno si svolgerà presso l’ Hotel NH Pontevecchio, via A Visconti N°84, 23900 Lecco 
www.nh-hotels.com
tel: 0341238000
fax: 0341286632
E’ possibile consultare il programma cliccando sul seguente link
http://pappareale.org/index.php/component/content/article/52-apicoltura/168-convegno-pappa-reale


Sicilia, seminari formativi sull’Agricoltura Sociale
Il progetto Agri Social Sud promuove due cicli di seminari gratuiti rivolti prevalentemente a giovani disoccupati o inoccupati, con l’obiettivo di fornire strumenti e metodi ai soggetti interessati a progettare e realizzare esperienze di Agricoltura Sociale e Multifunzionale. I seminari, che saranno attivati da Gennaio a Maggio 2012 con cadenza mensile, prevedono lezioni teorico-pratiche e visite guidate alle fattorie sociali della Sicilia.
E’ possibile trovare maggiori informazioni nel volantino allegato (fronte, retro)
 scheda di iscrizione

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L'Agenda

Appuntamenti



Metà Febbraio tra Campania e Puglia con il Bio sotto Casa
Sabato 11 febbraio a Ceraso (SA), si terrà un incontro con i produttori bio della provincia, dalle ore 10:00 in poi, presso il Biodistretto Cilento in piazza S. Silvestro 10. L'incontro è a cura di Aiab Campania e per informazioni scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure chiamare allo 081-7613830.
Sempre l'11 febbraio a Ostuni (BR), si terrà invece un incontro con i consumatori, dalle 10:30 in poi, presso l'Istituto Tecno Agrario E. Pantanelli, in Contrada San Lorenzo. L'evento è a cura di Aiab Puglia e per altre informazioni scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Nel corsoe dell'incontro, almeno nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe essere istitutito un gruppo di acquisto solidale del biologico locale.
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

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Sbarchi di piazza - Festa nazionale dell'economia solidale, 11 e 12 febbraio a Massa. Interviene anche il presidente nazionale AIAB Triantafyllidis 

Si svolgerà nel centro storico di Massa sabato 11 e domenica 12 febbraio “Sbarchi in piazza”, prima festa dell'economia solidale autogestita da produttori e consumatori etici. Quella apuana sarà  la tappa pilota di un evento di respiro nazionale che toccherà varie città d'Italia, unendo contenuti  formativi, informativi e di socializzazione alla presenza di un mercato di produttori solidali e biologici. Sarà la festa di un'economia  fatta di persone, dove solidale significa, tra l'altro, mettere al centro legalità, diritti, lavoro e consumo consapevole.

Promossa e organizzata da ResSud – Rete dell'economia solidale del Sud, Crisoperla - Associazione dei produttori biologici per l'economia solidale di Massa Carrara e Rete Tuac – Tutta un'altra città di Massa, la due giorni apuana di “Sbarchi in piazza” avrà il suo fulcro nella storica piazza degli Aranci, dove per tutta la durata della manifestazione, nelle ore di luce, verrà allestito un mercato di produttori dell'economia solidale e biologici. Durante il mercato è previsto anche lo  “sbarco” degli agrumi siciliani dei produttori della ResSud, sia per la vendita diretta al pubblico sia per una consegna (preordinata) ai Gas. 

Sabato 11 avranno luogo anche due incontri pubblici formativi all'interno di Palazzo Ducale, nella Sala della Resistenza. All'incontro del pomeriggio, che si terrà dalle ore 15.30 alle 18, dal titolo “Liberi di scegliere-la legalità: pilastro dell'economia solidale” interverrà anche il presindente nazionale dell'AIAB, Alessandro Triantafyllidis. 

Programma dell'incontro: 

ore 15.30 : Introduce e modera il Convegno Anna Pucci giornalista de  “La Nazione”; 

ore 15.50: Roberto Li Calzi, Consorzio “Le Galline Felici”,  Michele Trungardi e Nello Navarra, del Progetto Equo Sud presentano “Sicilia e Calabria, il contagio della legalità”;               

ore 16.20 : Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'Associazione Italiana per l' Agricoltura Biologica (AIAB) parla di “Biologico e Legalità”; 

ore 16.40: Paolo Massenzi, Associazione Recuperiamoci, racconta l'esperienza del progetto Un camper.......per diffondere una cultura sulla Legalita'; 

ore 17.00 :  Interventi dal pubblico; 

ore 17.30 : Conclusioni di  Anna Pucci

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CineCiclo sul cibo, a Limena (Pd) 

Torna il CineCiclo Legambiente UomoAmbienteSocietà: cinque serate di informazione e confronto per favorire scelte consapevoli, partendo dalla visione di film o documentari. 
Il tema di fondo quest'anno è la produzione di cibo e lo sviluppo sostenibile, un argomento molto sentito dal circolo di Limena, impegnato da anni nell'organizzazione di attività a tutti i livelli su questi argomenti (un esempio per tutti "la scuola  teorico-pratica di orticoltura biologica"). 
Si inizia lunedì 6 febbraio approfondendo lo stretto rapporto tra paesaggio e coltivazione-trasformazione-distribuzione di cibo, con particolare riferimento ai contesti urbani e/o periurbani. Un'occasione imperdibile perchè verranno presentati recenti dati puntuali sull'attività agricola nel territorio di Limena e originali idee progettuali oggetto di una tesi di laurea da parte dell'architetto Elena Zaramella. Naturalmente la specificità del caso studio centrato su Limena può dare spunti di riflessione in merito a possibili gestioni del territorio anche per molte altre realtà della cintura metropolitana e dei quartieri stessi di Padova. 
Gli appuntamenti sono di lunedì e con cadenza mensile. Prima proiezione, 6 febbraio, Sala Barchessina c/o comune di Limena, via Roma 44 - Limena (Pd), ore 20.45. Ingresso libero. 

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Nelle valli del Tortonese, una giornata per la sostenibilità agricola e la sovranità alimentare, il 17 febbraio 
A.I.A.B.in Piemonte e Comunità Montana “Terre del Giarolo” Organizzano la Giornata sulla sostenibilità agricola e della sovranità alimentare nelle valli del tortonese. Inizialmente previsto per oggi, l'appuntamento è fissato per venerdì 17 febbraio 2012, dalle 15.30 alle 18.30, presso la cooperativa Volpedo frutta, in piazza Bruno 1, a Monleale.
Negli ultimi anni in Piemonte sta nascendo un movimento agricolo che cerca di affrontare le tematiche e le problematiche agricole che ormai da troppo tempo vengono poco affrontate o dimenticate. Alcune realtà agricole tortonesi si sono affermate mentre ancora celate rimangono le potenzialità di altri produttori agricoli, soprattutto nella parte alta delle valli. È necessario farsi forti e insieme utilizzare tutti gli strumenti esistenti per affrontare temi importanti quali: accesso alla terra, filiera corta, sviluppo ecosostenibile, sovranità alimentare e accesso alla terra. Sempre più si sente il desiderio di ritornare alla terr e, di avviare attività agricole dirette o di trasformazione. E' quindi importante mettere in comunicazione chi ha la terra con chi la amministra e con chi la vuole lavorare. Mettere in chiaro domanda e offerta e offrire un
servizio di gestione amministrativa che possa garantire al territorio una via di uscita dall’abbandono delle terre. 
Di tutto questo si parlerà il 10 febbraio. Interverranno: 
Alessandro Poretti – bracciante agricolo, Presidente di AIAB in Piemonte e cofondatore del C.C.P (Coordinamento ContadinoPiemontese)
Ottavio Rube - contadino e consigliere delegato all’agricoltura della comunità montana Terre del Giarolo
Alessandro Salimei – responsabile dell’ufficio Agricoltura ed Assistenza Tecnica alle Aziende Agricole - Sportello Unico Attività Produttive della comunità montana Terre del Giarolo
Sandra Spagnolo e Marco Arnoulet – Ricercatori presso il C.R.A.B. (centro di riferimento per l’agricoltura biologica)

Programma della giornata
15:30-15:45 presentazione dell’incontro
15:45-16:15 accesso alla terra
16:15-16:45 filiera corta
16:45-17:15 turismo sostenibile
17:15-17:45 domande e interventi
17:45-18:00 conclusioni e prossimi incontri
18:00-18:30 aperitivo finale a filiera corta

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Roma 18 febbraio, bIO ci sarò e tu? Serata di informazione e promozione sul biologico a cura di AIAB Lazio
Per parlare di bio anche ai giovani che non conoscono da vicino il mondo dell'agricoltura, né il mondo del biologico, AIAB Lazio promuove una serata di Carnevale, a Roma, in cui lo stile di vita “bio” si farà musica, oltre che danza delle papille gustative. Dove? Nella nuovissima e scintillante sala NuEat, la Food Court del CampusX di Tor Vergata, che con le sue vetrate è quasi un simbolo della “trasparenza” che il biologico porta nel settore alimentare. Quando? Sabato 18 febbraio.
Il programma della serata è ricco e gustoso, come una torta a vari strati, rigorosamente biologici!
BIO ci sarò e tu? Inizia alle ore 20 con un aperitivo di benvenuto e con appetizer biologici a km 0. Poi, a partire dalle 21 sarà servita la cena: tre portate e bevande. E per chi ha voglia di mantenersi leggero sarà possibile partecipare anche per un drink o una semplice degustazione, ascoltando musica e ballando.
E visto che siamo a carnevale le maschere saranno benvenute, specie se realizzate con la tecnica del “riciclo” e del “riuso”. L’appuntamento serale perfetto durante il Carnevale, quindi, per chi ha capito quanto il biologico sia - oltre che un diverso modo di mangiare - anche un diverso modo di vivere. Ma anche per chi non lo conosce così bene e desidera avvicinarsi a questo mondo.
L'agricoltura biologica riveste un ruolo sempre più centrale nell'agricoltura italiana: da produzione di nicchia, interessa oggi un numero sempre più ampio di produttori e di consumatori, particolarmente attenti alla qualità dei prodotti e alla tutela dell'ambiente. I prodotti biologici sono ottenuti senza l'uso di antiparassitari e insetticidi chimici di sintesi, utilizzando fertilizzanti organici ed allevando gli animali nel rispetto del loro benessere animale. Il tutto regolato da un regolamento europeo in vigore da oltre 20 anni, che impone un rigido sistema di certificazione a garanzia dei consumatori. Per questo oggi 1 italiano su 2 sceglie bio.
L’evento è organizzato dall'AIAB Lazio (www.facebook.com/AIAB.Lazio), in collaborazione con Ucooky – piattaforma sperimentale di innovazione per lo sviluppo di una Food Economy collaborativa (www.ucooky.com) – e con Sulleali Comunicazione Responsabile (www.sulleali.it ). Per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   
Il costo della cena (inclusivo di dopocena danzante) è di 30 euro. Ingresso alla serata (a partire dalle ore 20) con aperitivo di benvenuto e brindisi di saluto: 10 euro.

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Marzuolo 2012: giornata nazionale di scambio
dei semi
La Rete Semi Rurali, in collaborazione con La Fierucola e il Consorzio della Quarantina, organizza per domenica 4 marzo una giornata di scambio nazionale di semi, marze e lieviti aperta a tutti quelli che portano qualcosa da scambiare.
La giornata si terrà a Rosignano Marittimo (Li), il prossimo 4 marzo, presso il Centro Villa Pertusati, sede operativa della Rete Semi Rurali.
Per informazioni: www.semirurali.net

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 
Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Altradomenica & Biomercato: il 12 febbraio torna la giornata del biologico alla Città dell’Altra Economia di Roma promossa da AIAB 
Domenica 12 febbraio, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di febbraio!

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Gusto Nudo, la Fiera dei vignaioli eretici di Bologna, 19 e 20 Febbraio 2012

È a Bologna che il 19 e 20 Febbraio 2012 presenteranno i loro prodotti i vignaioli autodefinitisi “eretici” per scelte di etica di produzione e morale commerciale. Chi sono costoro? Uomini e donne che seguono il lavoro dell’azienda dalla vigna all’uscita del prodotto dalla cantina, curando ogni passaggio con passione e competenza artigianale, nel rispetto della natura e del lavoro umano.
La manifestazione, quindi, intende differenziarsi dalle fiere nelle quali l’approccio al consumo del vino è puramente estetico (ignorando quindi il lavoro che c’è dietro ad una bottiglia) o, al contrario, etico-integralista (che vede nella “intransigenza naturalista la panacea a tutti i mali” - come dichiarato nel sito dell’evento).
Ciò che interessa, invece, ai promotori di Gusto Nudo è la promozione della conoscenza, la diffusione di un bere più consapevole, la difesa della dignità del lavoro, senza dimenticare ovviamente la ricerca del piacere!
Informazioni
Dove: la Fiera si tiene nei locali del Circolo Mazzini in Via Emilia Levante 6 a Bologna.
Quando: Il 19 Febbraio dalle 14 alle 21; Il 20 Febbraio dalle 12 alle 20 Ingresso: per partecipare alla degustazione sarà richiesto un contributo di 13 euro, in cui è compreso un buono del valore di 5 euro per l’acquisto di una bottiglia di vino dei Vignaioli Eretici.
Sito web dell’evento: www.gustonudo.net

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Ancona, rinasce bio e si mette al servizio dei GAS il Marcato delle Erbe

Nell'antica struttura in ferro e ghisa, costruita a metà degli anni ’20 dagli operai del Cantiere Navale, rinasce lo storico “Mercato delle Erbe” di Ancona. Una rinascita che arriva anche grazie ai prodotti da coltivazione biologica. L'AIAB Marche ha infatti raccolto la proposta del Comune di riaprire parte dello storico Mercato delle Erbe, attivandovi un punto vendita, o meglio un punto in vendita diretta a disposizione dei produttori bio marchigiani. Oltre alla vendita diretta, la presenza di AIAB al Mercato delle Erbe garantisce un'ottima vetrina dei prodotti biologici marchigiani. Ma non solo. Funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”;  nei prossimi giorni saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti. 
Per informazioni e iscrizioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Leggi il bando

Gorizia 12 febbraio, La nutrizione vegetariana
Sarà dedicato al tema “La cucina vegeteriana come premessa per la prevenzione primaria delle malattie - Contributi interdisciplinari di valutazione della salubrità dei cibi” l'incontro promosso dall'associazione Andanna e dalla Società Vegetariana che si svolgerà doomenica 12 febbraio a Gorizia, presso la Sala Conferenze dei Musei Provinciali Borgo del Castello 13, dalle 9 alle 18. All'incontro di domenica, alle ore 14.15, interverrà anche Cristina Micheloni, vicepresidente AIAB, presentando la relazione "Agricoltura biologica e alimentazione vegetariana: una collaborazione fra produttori e consumatori per il benessere di tutti". 

Consulta il programma del seminario

 

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Cerreto Guidi (Fi) 24-25 febbraio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 24 al 25 febbraio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

Per informazioni:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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