Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 50, 17 Febbraio 2012


Biofach 2012 - Nuremberg, Germany 15.-18.2.2012 Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

Difendiamo il clima e la terra dal carbone

Nel settimo anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, l'Italia è a quota -4,8% di CO2, sull'obiettivo fissato dal Protocollo del -6,5%, rispetto ai livelli del 1990. Come movimento biologico proponiamo un modello di sviluppo alternativo e sostenibile in agricoltura e, allargando la prospettiva a tutti i settori produttivi, non possiamo che chiedere il rispetto degli impegni presi sul fronte della riduzione delle emissioni. Non solo perché abbiamo sottoscritto un accordo vincolante e perché non rispettare gli impegni sottoscritti costerà all'Italia decine di milioni di euro, ma per evidenti ragioni ambientali e sociali.
Le stesse ragioni che nel 2008 ci hanno spinti ad aderire all'amplia alleanza di associazioni italiane che ha dato vita alla manifestazione “In marcia per il clima” e che oggi ci portano a confermare tale alleanza aderendo alla due giorni di mobilitazione Fermiamo il carbone! indetta per il 18 e 19 febbraio, in occasione del compleanno di Kyoto. Sabato e domenica scendiamo nelle piazze di tutta la nostra Penisola per difendere il clima dal carbone e chiedere al Governo politiche coerenti per la diminuzione dei gas serra e per la tutela della salute dei cittadini.


Alessandro Triantafyllidis
Presidente nazionale AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Terreni agricoli demaniali: “Si all'affitto, no alla vendita!”



Presentata indagine FIRAB-ISMEA sull’export del bio italiano nel mercato interno dell'UE



1° marzo a Caulonia con l'Alleanza per la Locride

manifesto_incazzati-neri.ok


Difendiamo il clima e la terra dal carbone




AIAB porta al Biofach 2012 le eccellenze italiane del bio 



Erbicidi, sentenza storica in Francia: Monsanto condannata a risarcire i danni per intossicazione da Lasso


Un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare…


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Siamo incazzati neri. Neri come il carbone
Sabato 18 e domenica 19 febbraio scendiamo nelle piazze di tutta la nostra Penisola per difendere il clima dal carbone, gli effetti nefasti dei mutamenti climatici infatti sono ormai riconoscibili anche alle nostre latitudini, chiediamo al Governo politiche coerenti per la diminuzione dei gas serra e per la tutela della salute dei cittadini.
Le aziende energetiche, dopo la bocciatura del nucleare, puntano sul carbone e progettano la riconversione e la costruzioni di grandi centrali per la produzione di energia elettrica. Una scelta obsoleta che ci obbligherà a un tuffo nel passato. La combustione del carbone produce altissime emissioni di anidride carbonica che scatenano il fenomeno dei mutamenti climatici, rilascia inquinanti dannosi per la salute coinvolgendo aree anche molto lontane dalle centrali.
Per modernizzare realmente il sistema energetico del Paese è necessario abbandonare la strada dello spreco riducendo i consumi e investire nell'unica via sostenibile per la produzione di energia: le fonti rinnovabili.
Chi non può partecipare a manifestazioni e iniziative di piazza, può mobilitarsi sul web aderendo alla campagna lanciata dalla colazione con il sito www.incazzatineri.it
“Siamo incazzati neri. Neri come il carbone, la fonte di energia più vecchia e sporca che c’è” è infatti lo slogan lanciato dalla coalizione Fermiamo il carbone, che ha dato vita al citato sito, www.incazzatineri.it, per condividere e diffondere le ragioni della sua contrarietà all’uso del carbone nelle centrali elettriche italiane.

I Promotori
Aiab Alternativa AltraMente scuola per tutti AltroVe Arci Auser A Sud Cepes Circolo AmbienteScienze Comitato Energiafelice Comitato SI’ alle Rinnovabili NO al nucleare Coordinamento Veneto contro il carbone Ecologisti Democratici Fairwatch Fare Verde Federazione nazionale Pro Natura Federconsumatori Forum Ambientalista Greenpeace ISDE-Medici per l’Ambiente Italia Nostra Kyoto Club Legambiente Lega Pesca Libera TV Lipu Movimento difesa del cittadino Movimento Ecologista OtherEarth Redazione Greenreport Rete della Conoscenza (Uds-Link) RIGAS Slow Food Italia SOS Rinnovabili Vas WWF Ya Basta
Approfondimenti e maggiori informazioni su www.fermiamoilcarbone.it

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Terreni agricoli demaniali: “Si all'affitto, no alla vendita!” 

Liberalizziamo il diritto d'uso, non la proprietà! Si potrebbe riassumere così il senso della manifestazione che martedì scorso ha riunito in piazza Montecitorio, a Roma, quindici associazioni e cooperative del mondo agricolo e ambientalista che contestano l'alienazione di un bene comune importante come i terreni agricoli e a vocazione agricola demaniali prevista dall'art.66 del DDL di conversione in legge del DL24/01/2012, n.1. 

AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricola Nuova, Coop Carlo Pisacane, Società Agricola Coraggio, FederTrek, Associazione Michele Manciano, Equorete e Terra terra contestano la vendita dei terreni demaniali prevista dall'art. 66 del decreto Liberalizzazioni e dal Ddl di conversione del decreto, attualmente in discussione alla 10a commissione del Senato. Ma propongono anche una soluzione alternativa, più giusta, equa ed efficace: la concessione in locazione delle terre pubbliche. 

Il presidio si è infatti concluso con l'invio ai Senatori delle Commissioni 9a e 10a del Senato, nonché al ministro Catania, di una proposta di emendamento al citato art.66 per trasformare la prevista alienazione dei terreni demaniali in concessione in locazione. 

Dare i terreni in affitto avrebbe il duplice vantaggio di promuovere l'accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, dando così una risposta alla drammatica crisi occupazionale, e di garantire allo Stato una rendita costante nel tempo. Al contrario, vendere le terre pubbliche in un paese come l'Italia - che negli ultimi 10 anni ha perso 300mila ettari di superficie agricola e un terzo delle aziende del settore - porterebbe a una concentrazione della terra nelle mani di poche grandi realtà, senza innescare quindi un processo virtuoso di sviluppo economico, e rischierebbe di favorire anche il riciclaggio da parte della criminalità organizzata, che avrebbe un'occasione unica di usare le proprie disponibilità di liquidità per accaparrarsi i nostri terreni. 

Visto il contenuto investimento di inizio attività, concedere i terreni demaniali in locazione permetterebbe, invece, di promuovere l'imprenditoria giovanile e l'ingresso di nuovi operatori nel settore, così come di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore. 

Mirando a questi obiettivi AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricola Nuova, Coop Carlo Pisacane, Società Agricola Coraggio, FederTrek, Associazione Michele Manciano ed Equorete chiedono di bloccare l'inutile alienazione dei terreni agricoli demaniali prevista dal DLL attualmente in discussione alla 10a Commissione del Senato e di cambiare l'impostazione del testo basandosi sulla proposta di emendamento lanciata questa mattina da Montecitorio. 

Proposta che ha tra i suoi punti principali la messa in valore, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati a coltivatori diretti - con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale) -, di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica e che ha riscosso l'interesse di alcuni Senatori. Non a caso la commissione Agricoltura del Senato ha approvato il Ddl con alcune osservazioni, tra le quali la richiesta di prevedere anche la locazione come strumento per favorire l'inserimento dei giovani imprenditori agricoli sui terreni demaniali. L'esame del testo di legge proseguirà la settimana prossima nella commissione referente (Industria), con la votazione degli emendamenti.

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Presentata indagine FIRAB-ISMEA sull’export del bio italiano nel mercato interno dell'UE alla più importante Fiera europea del biologico

È stata presentata mercoledì mattina, al Biofach di Norimberga presso lo stand del MiPAAF, la recentissima indagine sull'export del biologico made in Italy nell'Unione Europea, realizzata dalla FIRAB (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica) e dall'ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ).
Ricca di dati inediti, l'indagine stima che il valore delle vendite all’estero per la produzione bio italiana, nel 2010, abbia rappresentato il 45% del valore del mercato biologico nazionale. Svolta durante la primavera-estate 2011, la ricerca è stata realizzata tramite 100 interviste ad altrettante aziende che rappresentano le realtà più significative del settore, casi studio e focus group, che hanno fornito indicazioni preziose su quello che esportiamo, sui canali di vendita, sui principali Paesi di sbocco per i nostri prodotti e sulle prospettive per il futuro.

“I dati dell'indagine – ha commentato Alba Pietromarchi, curatrice della ricerca per la FIRAB – confermano le nostre percezioni sulla domanda estera, ovvero che il mercato del bio italiano all'estero gode di buona salute e che il settore non sta risentendo della crisi, continuando a crescere  anche grazie a prezzi pressoché stabili, posizionati su livelli medio-alti rispetto ai principali competitor. Con l’accesso a mercati emergenti - ha concluso Pietromarchi – si potrebbero aprire nuovi ed ulteriori spazi per le aziende italiane, affermando sempre di più il prodotto biologico italiano nel mondo”.

Più nel dettaglio, analizzando la tipologia principale di prodotti esportati, è emerso che i prodotti bio più venduti all'estero sono quelli frutticoli e orticoli, che si aggiudicano ciascuno una quota di mercato del 12%, insieme a olio e vino, anch'essi entrambi attestati sul 12%; seguono il miele al 6%, la pasta e i prodotti da forno entrambi al 5%; il riso, la panetteria, le carni trasformate e i prodotti caseari ognuno al 3%; mentre altri cereali si accaparrano una quota di mercato del 6% e altri prodotti arrivano al18%.

Per quanto riguarda i canali distributivi del campione intervistato, il 50% delle vendite avviene tramite dettaglio specializzato e GDO, il 35% tramite intermediari (importatori esteri), il 4% grazie alla ristorazione, il 3% attraverso coop e consorzi, il 3% delle vendite va all'industria di seconda trasformazione con sede all'estero e l'1% al'industria di prima trasformazione con sede all'estero, un altro 1% si realizza tramite vendita on-line e un 3% attraverso altri canali.

I principali mercati di destinazione dei nostri prodotti biologici sono: la Germania, dove viene venduto il 42% dell'export bio italiano; la Francia, con il 14%; la Gran Bretagna a quota 8%,  la Danimarca e la Svezia entrambe a quota 6% e la Svizzera al 2%. Ma anche gli USA, dove viene venduto il 2% dell'export bio italiano e il Giappone attestato sull'1%. Un altro 13% del mercato, infine, afferisce ad Altri Paesi dell'area Euro e un restante 6% finisce in Altri Paesi.

La quota di prodotto venduto all'estero. Il 34% del campione intervistato vende all'estero fino al 30% del proprio prodotto, il 30% delle imprese vende oltre i confini nazionali dal 31 al 60% del proprio prodotto, mentre il 36% del campione vende all'estero oltre il 60% della propria produzione.

E come ogni indagine di mercato che si rispetti, l'indagine sull'export del biologico italiano ha proposto una domanda sulla motivazione d'acquisto. Nella classifica dei criteri di selezione dei prodotti bio da parte degli acquirenti, si piazza al primo posto la qualità con il 43% delle preferenze, seguita dal made in Italy a quota 34%, e quindi dal prezzo al 6%, la notorietà della marca conta solo per il 3% del campione, mentre per il restante 3%  i criteri determinanti sono altri.

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1° marzo a Caulonia con l'Alleanza per la Locride e per la Calabria per reclamare lavoro, sviluppo e legalità
L'Alleanza con la Locride e la Calabria torna nuovamente per le strade e nelle piazze per far sentire forte e decisa la propria voce e con essa torna in piazza anche l'AIAB. E sceglie proprio Caulonia, teatro del recente atto intimidatorio subito dal Gruppo Cooperativo GOEL bio, per riconfermare l’impegno nel contrasto alla 'ndrangheta e alle massonerie deviate.
La festa e manifestazione del "1 marzo", giunta ormai alla quinta edizione, torna, quindi, ad avere sede in Calabria. La scelta di Caulonia mette in evidenza le tante realtà positive che costruiscono una Calabria nuova, promettente, in un momento di grande crisi e difficoltà economica. Realtà che recentemente sono state fatte oggetto di una recrudescenza violenta della 'ndrangheta un po' in tutta la Calabria.
Il tema “lavoro, sviluppo, legalità” mette all'ordine del giorno l'esigenza di coniugare la repressione al lavoro e allo sviluppo, non più elemosinato dall'alto, ma rivendicato come possibilità reale dalle centinaia di enti, cooperative, imprenditori, amministratori, che oggi in Calabria costruiscono l'alternativa giorno per giorno.
Il programma della giornata: alle ore 11.00 verrà inaugurato il Ristorante Culturale multietnico in Contrada Carubara, a Caulonia, già danneggiato da un ordigno esploso la sera della vigilia di Capodanno. Il significato è chiaro: GOEL e i tantissimi Calabresi onesti continueranno decisi sulla strada del cambiamento.
Alle ore 14.00 i partecipanti, radunatisi a Caulonia Superiore in p.zza Bellavista, si muoveranno in corteo attraverso il centro storico con arrivo in piazza Mese, dove sarà allestito il palco ed una serie di stand espositivi di realtà locali e dell'Alleanza.
Alle ore 15.00 inizieranno gli interventi dal palco e quindi si proseguirà con concerti e momenti artistici di forte profilo sociale. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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La Lombardia a sostegno delle aziende agricole montane

Dal 1 marzo fino al 15 maggio prossimo agricoltori, allevatori e viticoltori lombardi che operano in montagna potranno fare richiesta presso i caa per ottenere i contributi per la loro attivita' previsti da un nuovo bando del Piano di Sviluppo Rurale. Per l'assessore regionale all'Agricoltura, Giulio De Capitani, si tratta di "un vero e proprio contributo all'attivita' produttiva di montagna, funzionale a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi che derivano dalle condizioni di svantaggio in cui operano e istituito per scongiurare il rischio di abbandono". 

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Tutto Bio 2012, l’annuario del biologico italiano
Oltre 300 pagine ricche di dati e informazioni su 9.500 operatori bio, di cui 7.500 monitorati nel Rapporto Bio Bank 2012. Prosegue la corsa per accorciare la filiera avvicinando produttori e consumatori, lievitano i gruppo d’acquisto solidale, si diffonde sul territorio nazionale la vendita di frutta e verdura con consegna a domicilio, superano quota 2.500 gli spacci in azienda. Due i nuovi censimenti: fattorie didattiche e aziende di cosmesi e detergenza. Tema dell’anno di Tutto Bio “Guardare, ascoltare, annusare, toccare, gustare”, declinato in sei storie emblematiche di fattorie didattiche biologiche dove bambini e ragazzi riscoprono il gusto di mettere in azione tutti i sensi.
Le tre regioni leader del bio. La classifica per densità di operatori vede in testa a pari merito Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Marche. Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana, incontrastate, si confermano alla guida della classifica per numero assoluto di operatori.
Il trend 2009-2011 degli operatori bio italiani. Questo l’andamento delle otto tipologie di operatori del biologico prese in esame dal Rapporto Bio Bank, per numero assoluto nell’ultimo triennio: • Gruppi d’acquisto solidale +44% • Mense scolastiche +33% • E-commerce +27% • Ristoranti +17% • Aziende con vendita diretta +16% • Agriturismi +10% • Negozi +7% • Mercatini -5%.
Dove si trova l’annuario. Tutto Bio 2012 si trova nelle Librerie Feltrinelli, MelBookstore, nei negozi di alimenti biologici, nelle principali librerie on-line e sul sito www.biobank.it

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Europa

La nuova PCP (Politica Comune della Pesca) deve essere maggiormente orientata verso un approccio eco-sistemico alla gestione della pesca

Se la sovraccapacità delle flotte e l’overfishing rappresentano i principali fattori che compromettono la sostenibilità della pesca nella UE e il mantenimento della biodiversità in numerose aree, gli sforzi che la Commissione sta facendo per la definizione di un nuovo regolamento inerente la PCP (Politica Comune della Pesca) sono da considerare, solo in parte,
positivamente. Alla luce della bozza sino ad ora proposta, è infatti essenziale provvedere ad una maggiore caratterizzazione e degli strumenti tecnici e delle strategie di attuazione in riferimento alle diverse realtà operative e produttive della UE (in particolare per il Mediterraneo), così come definire chiaramente un indirizzo di sviluppo che abbia come traguardo l'approccio eco-sistemico alla gestione della pesca (EBFM). In questo senso, occorre focalizzare maggiormente l'attenzione sugli strumenti generali di tutela dell’ecosistema e delle risorse (aree protette, zone di tutela
biologiche), nonché di pianificazione integrata e di sviluppo delle aree costiere.
La nuova PCP dovrà infatti certamente rispondere alla sfida di dimostrarsi maggiormente attenta ed efficace nella tutela delle risorse comuni (pesce, mare, territori), sia nell'ambito della pesca che dell'acquacoltura, ma anche nella definizione di un modello di sviluppo in cui le diverse dimensioni (ambientale, economica e sociale) siano in costante equilibrio.
Le risorse del mare e le aree costiere, così come le attività umane ad essi legate, rappresentano straordinari elementi di tradizione, cultura e identità che devono essere assolutamente preservate e garantite sotto il profilo della sostenibilità sociale ed economica.
Per questa ragione, è essenziale che la nuova proposta miri a garantire un maggiore impulso allo sviluppo del settore anche attraverso precise politiche a supporto a favore di una pesca ecologicamente sostenibile e di un'acquacoltura di qualità, in particolare biologica, che rappresentano elementi già riconosciuti di eccellenza all'interno del panorama europeo. (Marco Greco)

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Al Biofach i BioDistretti si mettono in rete
Cresce l’esperienza dei BioDistretti e l’AIAB ha organizzato per il secondo anno consecutivo al Biofach di Norimberga un incontro pubblico per l’avvio della Rete europea e mediterranea dei BioDistretti (ENOAD - European and Mediterranean Network of Organic Agriculture Districts), volta a promuove un confronto tra le realtà già consolidate (ad es. in Italia, Francia, Germania, Austria) e quelle in fase di start-up (ad es. Ungheria, Slovacchia, Marocco).
Il “biologico che cambia” richiede nuovi strumenti da mettere a punto su base locale e da interconnettere a livello globale in una grande rete dei territori virtuosi. Si tratta della creazione di servizi integrati sul territorio, come i centri comprensoriali di trasformazione delle produzioni biologiche e le piattaforme logistiche per la filiera corta. Bisogna lavorare localmente anche per semplificare e rendere più efficiente e sicuro il sistema di certificazione del bio e sperimentare nuovi strumenti di controllo come la certificazione di gruppo ed i Sistemi Partecipativi di Garanzia.
I BioDistretti rappresentano inoltre una proposta concreta per il superamento delle attuali debolezze del settore, bisogna attivarsi infatti su diversi fronti per dare trasparenza e affidabilità al biologico. Occorre accorciare la filiera ovunque ciò sia possibile e costruire filiere locali interamente bio. All’interno dei BioDistretti risultano facilitati i controlli e tutti gli operatori, i cittadini e gli amministratori lavorano insieme per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Il Biofach, ancora una volta, si conferma un’occasione preziosa di incontro e scambio di idee tra delegazioni internazionali volenterose di contribuire attivamente all’elaborazione di strategie e modelli comuni di conversione territoriale al biologico. Durante l'incontro, infine, sono state presentate anche le nuove linee guida ai BioDistretti realizzate dall’AIAB e richiedibili all’indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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OGM, 4 nuove autorizzazioni della Commissione
“L'autorizzazione di 4 varietà di soia OGM per l'importazione e la trasformazione a fini alimentari e per produrre mangimi da parte della Commissione Europea è l'ennesima iniziativa autoreferenziale di questa istituzione, che si assume la responsabilità di autorizzare nuove varietà transgeniche anche di fronte all'assenza di supporto da parte degli Stati membri e alla vasta contrarietà dei cittadini europei, testimoniata e riconfermata ad ogni rilevazione di Eurobarometro”.
Sono le prime considerazioni di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale delll'AIAB, alla notizia che martedì scorso la Commissione Europea ha approvato per 10 anni l'importazione e la trasfromazione dei seguenti quattro tipi di soia GM: la A5547-127 della Bayer, la 356043 della Pioneer, e le 40-3-2 e Mon 87701 di Monsanto.
L'ennesima decisione presa in autonomia dalla Commissione, nonostante gli Stati membri non avessero espresso una posizione a maggioranza qualificata sulle quattro autorizzazioni.
“La mancata approvazione delle varietà GM di soia da parte degli Stati membri riuniti nel Comitato Permanente per la Catena Alimentare e la Salute Animale, aveva già dimostrato la situazione di impasse politica e diffusa contrarietà dei governi nazionali al transgenico, spinti dall’opinione pubblica interna. Nonostante le recenti decisioni di BASF e Monsanto di abbandonare l'operatività in Europa, questi colossi del biotech continuano a inondare il Continente dei loro cattivi prodotti. Tutto questo avviene - ha concluso Triantafyllidis -con quella che appare sempre di più una complicità della Commissione Europea e dell'EFSA, che da la propria approvazione sui nuovi OGM ad ogni singola notifica che riceve dalll'industria biotech".

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Erbicidi, sentenza storica in Francia: Monsanto condannata a risarcire i danni per intossicazione da Lasso
Oltre che dagli OGM, i percoli per l'agricoltura e per gli agricoltori arrivano dagli additivi chimici di sintesi. Per la tutela dell'ambiente e dei lavoratori meglio il bio.
“Apprendiamo con soddisfazione la notizia, arrivata ieri, circa la condanna della Monsanto per l'intossicazione di un agricoltore francese provocata dall'inalazione dei vapori dell'erbicida Lasso. Una sentenza importante, che in Francia è una prima assoluta, e che apre la strada alla richiesta di danni. Vicende giudiziarie a parte, il caso è l'ennesima tragica dimostrazione di come il modello agroindustriale e agrochimico sia fallimentare. Perché propone un modello di sviluppo che non rispetta né l'ambiente, né il benessere degli animali, né tanto meno quello dei lavoratori. Oltre che dagli OGM, che minacciano la biodiversità delle colture, infatti, i pericoli per la nostra terra e per gli agricoltori stessi arrivano dagli additivi chimici, come diserbanti e insetticidi, prodotti da giganti dell'agrochimica e delle biotecnologie vegetali quali Monsanto.”
Così Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale di AIAB, commenta la notizia che la Monsanto, lo scorso lunedì, sia stata riconosciuta responsabile per l'intossicazione da erbicida di un agricoltore francese dal Tribunal de grande instance di Lyon.
“Per tutelare l'ambiente e la salute degli agricoltori – ha spiegato Triantafyllidis – bisogna investire nei modelli di agricoltura agro-ecologica sostenibili, biologico in primis. Solamente il bio, infatti, ha nel suo DNA il bando delle dannose e pericolose sostanze chimiche di sintesi”.

Il caso Paul Francis
Il gigante americano dell'agrochimica è stato giudicato responsabile per l'intossicazione di Paul Francis, cerealicoltore 47enne di Bernac (Charentes), che ha inalato l'erbicida Lasso nel 2004. Il tribunale di Lione ha inoltre condannato Monsanto a risarcire interamente Paul Francis per i danni subiti. Il 27 aprile 2004, aprendo il serbatoio di un nebulizzatore, Paul Francis, è stato travolto dai vapori di Lasso e ha immediatamente accusato nausea e svenimenti, più una serie di disturbi di salute - balbuzie, vertigini, cefalea, disturbi muscolari - che lo hanno costretto a sospendere il lavoro per quasi un anno.
Nel maggio del 2005, un anno dopo aver inalato i vapori, da alcune analisi effettuate risultò che Paul Francis aveva in corpo tracce di monoclorobenzene, un solvente presente in quantità nel Lasso. Tre anni dopo, Paul Francis, che divenne il portavoce delle vittime dei pesticidi, si è visto riconoscere i suoi problemi di salute come malattia professionale da parte dell'Agenzia delle assicurazioni sociali per l'agricoltura e ha, quindi, avviato un procedimento per risarcimento danni nei confronti Monsanto.
Durante l'udienza del 12 dicembre 2011, dinanzi al Tribunale Distrettuale della Quarta Divisione Civile di Lione, il suo avvocato, Francesco Lafforgue, ha accusato Monsanto di fare di tutto pur di lasciare il Lasso sul mercato. E di non informare neanche in etichetta circa l'esatta composizione del Lasso e circa il rischio di inalazione, che dovrebbe prevedere l'obbligo di indossare una maschera protettiva. Un'accusa più che fondata: la pericolosità di questo erbicida è stata riconosciuta dal 1980 in Canada, anno dal quale la commercializzazione di questo erbicida è vietata in Canada, Inghilterra e Belgio. Mentre si è dovuto attendere fino al 2007 perché venisse rimosso dal mercato francese.

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Finalmente si può etichettare anche il vino come biologico

Atteso dal 1991, è finalmente arrivato lo scorso mercoledì il regolamento europeo sul vino biologico. Grazie alle nuove norme sulla vinificazione bio, approvate dallo Standing Committee on Organic Farming (SCOF), il Comitato permanente per l'agricoltura biologica, anche al vino si applicherà integralmente la normativa comunitaria sulla produzione biologica, dal vigneto alla bottiglia, a maggior garanzia dei consumatori ma anche a tutela dei viticoltori seri che applicano i concetti del bio sia al vigneto che alla cantina.

L'iter per l'approvazione regolamento sulla vinificazione bio non è stato veloce, né agile ed il testo  non è certo quello che il settore del biologico italiano aveva inizialmente proposto, tuttavia è importante aver finalmente ottenuto un compromesso tra tutti gli Stati europei, cosa che è stata possibile anche grazie all'iniziativa di AIAB dentro la Carta Europea di Vinificazione Bio e dentro IFOAM-EU. 

"Come tutti i compromessi politici (di tecnico ormai la discussione non aveva nulla) il risultato non farà felice nessuno, ma tutti saremo un po' meno scontenti - commenta Cristina Micheloni, del comitato scientifico AIAB e già coordinatrice di ORWINE -. Oggi è importante poter parlare chiaramente di vino biologico, avendo definito le norme per il vigneto e per la cantina, e da domani si potrà iniziare a lavorare per il miglioramento del regolamento stesso, portando i dati concreti che nel frattempo abbiamo raccolto nelle tante aziende italiane che con AIAB collaborano nella sperimentazione in cantina." 

Si ricorda infatti che sino ad oggi era possibile etichettare il vino solamente come "da uva da agricoltura biologica" e non era lecito utilizzare il logo europeo, cosa che dal luglio 2012 non sarebbe nemmeno più stata ammissibile. Il regolamento entrerà in vigore da subito e prevede la possibilità di etichettare come bio anche il vino delle annate precedenti, purché se ne possa dimostrare la conformità alle norme europee (ed in questo senso chi ha il Garanzia AIAB è già conforme).  Scomparirà invece dalla vendemmia 2012 la possibilità di etichettare il vino come "da uva da agricoltura biologica".

"Nei prossimi mesi sarà cura di AIAB divulgare il regolamento e le esperienze tecniche maturate in tutte le regioni italiane - commenta Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale AIAB- in modo da mettere a disposizione degli operatori una potenzialità che il mercato è probabilmente pronto a premiare. Voglio inoltre ricordare l'importante ruolo che AIAB ha avuto, all'interno di IFOAM-EU, nel modificare radicalmente negli ultimi mesi l'approccio alla riduzione della solforosa". 

Il nuovo regolamento sulla vinificazione bio prescrive regole precise sui coadiuvanti di processo e sulle tecniche che si possono utilizzare ed anche dei (discussi!) limiti all'utilizzo dei solfiti. La riduzione dei solfiti è di 50mg/l per i vini secchi (con meno di 2g/l di zucchero residuo) e di 30mg/l per i vini più dolci (con più di 2g/l di zucchero residuo) rispetto ai limiti delle categorie del vino convenzionale. Per fare un esempio, i vini rossi secchi bio avranno un limite massimo di100mg/l mentre i convenzionali potranno andare fino a 150mg/l, per i bianchi secchi bio il limite è di 150mg/l mentre per i convenzionali è di 200mg/.

Tutti gli Stati membri potranno comunque richiedere una deroga (e rispettare i limiti del convenzionale) in caso in una specifica area si verifichino eventi climatici particolarmente avversi. Proprio sui solfiti è evidente il compromesso. Non a caso la questione è stata tra le più dibattute e ha contribuito a rallentare le trattative. Austria e Spagna in sede di voto si sono astenute, la prima perché ritiene troppo restrittivi i limiti dei solfiti e la seconda  per via del divieto d'uso dell'acido sorbico, una condizione che sarebbe problematica per alcuni produttori andalusi. 

Con tutti i suoi limiti, il regolamento europeo sul vino biologico permetterà presto di dare ai cittadini/consumatori, sempre più interessati a biologico, un'offerta chiara anche in fatto di vino, differenziando in modo trasparente e inequivocabile il vino biologico dal vino convenzionale. Non solo, ma arriva proprio al momento giusto: l'UE sta avviando incontri bilaterali con Paesi terzi produttori di vino bio, quali l'Australia e il Sudafrica, per stipulare accordi di reciprocità, una volta che i metodi usati per la produzione siano considerati equivalenti. Un bel vantaggio per l'Italia, che, con i suoi 50 mila ettari di vigne biologiche, ha una posizione primaria a livello europeo, superata di poco dalla Spagna e seguita a ruota dalla Francia.

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AIAB porta al Biofach 2012 le eccellenze italiane del bio

Dal 15 al 18 febbrio AIAB sarà presente al Biofach, il salone internazionale dedicato al biologico che si terrà presso il polo fieristico di Norimberga. Il Biofach si conferma come il più importante appuntamento fieristico mondiale riservato agli operatori del bio. Nell'edizione 2011, il comprensorio fieristico di Norimberga ha ospitato 44.592 visitatori, confermando il trend positivo degli ultimi anni, così come l'internazionalità del pubblico, proveniente da 131 Paesi (migliorando i numeri 2010: 119).

 Per la Germania erano presenti  24.954 buyer del ramo, ma è stata consistente anche la partecipazione di operatori provenienti da Austria (1.795), Italia (1.417), Francia (1.344), Paesi Bassi (1.233) e Svizzera (906). I 2.544 espositori provenivano invece da 86 Paesi, con una quota internazionale del 70%. Accanto alla Germania, con 752 aziende, hanno convinto con una forte partecipazione l'Italia (419 espositori, più di 45 dei quali presenti nell'area collettiva AIAB), la Spagna (181), la Francia (184), l'Austria (104) e i Paesi Bassi (86). L'evento è stato interessato da una capillare copertura mediatica: circa 1.150 esponenti dei media da 37 Nazioni hanno informato il mondo intero.
E anche per l'edizione 2012 sono previsti numeri da capogiro: complessivamente Biofach e Vivaness attendono ancora una volta oltre 2.500 espositori e 45.000 visitatori professionali, caratterizzando  l'evento con una forte internazionalità.
L'ente patrocinatore dei saloni Biofach nel mondo, l'International Federation of Organic Agriculture Movements (IFOAM), nonché l'ente promotore nazionale, l'Unione Tedesca degli oparatori economici del settore ecologico alimentare Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft" (BÖLW), hanno deciso di dedicare il Biofach 2012 al tema della sostenibiltà ecologica, sociale ed economica del settore.
Forte del successo delle edizioni precedenti e coerentemente con l’obiettivo  di promozione delle realtà associate, AIAB ha investito decisamente nel settore fieristico, in particolar modo nel Salone Biofach. AIAB va a Norimberga con un un’area espositiva superiore ai 500 metri quadri, ricoprendo  una posizione di primissimo piano tra gli espositori provenienti da tutto il mondo, al primo posto tra gli espositori italiani, e proporrà un articolato programma culturale che prevede workshop, incontri, seminari, degustazioni guidate, presentazioni di prodotti ed aziende. 
Per la prima volta nella storia di AIAB, però, l’organizzazione della partecipazione all’evento è stata curata ad un'associazione regionale: l'AIAB Calabria. Un fatto di grande rilevanza, che dimostra quanto AIAB e le sue compagini regionali possano contribuire ad un ulteriore sviluppo del comparto biologico italiano.
L’area collettiva AIAB, posizionata nel padiglione 1, stand 340-440-540-640, del polo fieristico di Norimberga, ospiterà oltre 30 aziende biologiche che rappresentano le eccellenze italiane del settore.

Consulta il programma culturale di AIAB al Biofach

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Conferenza europea sulla sovranità alimentare, 7 marzo a Bruxelles

Conferenza europea di Nyelnei Europa  (7 marzo) per presentare a Bruxelles la dichiarazione di Nyeleni Europa che si è svolta questa estata in Austria. Sarà l'occasione per presentare a tutte le Istituzioni Europee (Parlamento, Commissione, Consiglio, Consiglio delle Regioni) il movimento della sovranità alimentare europeo, le sue proposte e le sue pratiche. Sarà anche l'occasione per fare il punto su quanto è stato fatto negli ultimi mesi ed il futuro piano di azione.

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Mondo

Accordo reciprocità Unione Europea-Stati Uniti
Buone notizie dal Biofach: firmato lo scorso marcoledì a NOrimberga accordo per equivalenza dei prodotti bio tra UE e USA. Dal primo giugno 2012, quindi i prodotti bio certificati nell'Unione Europea o negli Stati Uniti potranno essere venduti come prodotti biologici nei rispettivi territori.

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Intersos e De Schutter lanciano l'allarme: si rischia nuova carestia nel Sahel
Sei milioni di persone in Niger, 2,9 milioni in Mali, 700.000 in Mauritania, sono colpite dagli effetti della siccità in corso nel Sahel. In Ciad e Mauritania, un deficit della produzioni cereali di oltre il 50 per cento rispetto allo scorso anno sta portando a gravi livelli di malnutrizione tra le fasce vulnerabili della popolazione. Sono le stime delle Agenzie delle Nazioni Unite diffuse nelle ultime settimane. INTERSOS, che interviene in Ciad e Mauritania in aiuto di rifugiati e sfollati lancia l'allarme sulla scarsità di cibo e sulle condizioni critiche che i due paesi stanno affrontando. Siccità, scarsi raccolti e alti prezzi dei prodotti alimentari rischiano di gettare la regione del Sahel nell’Africa centro-occidentale in una nuova emergenza umanitaria come nel Corno d’Africa, se la comunità internazionale non agisce in modo efficace.
Secondo Olivier De Schutter, relatore speciale dell'Onu per il diritto al cibo ‘siamo nell'immediato periodo post-raccolta, quando i prezzi dovrebbero diminuire sensibilmente. Ma in alcuni casi continuano ad aumentare e in altri sono ben al di sopra della media "La stagione definita di ‘Soudure’, in cui ci si nutre dei cereali di scorta, arriverà prima e durerà più a lungo del solito. Questo lascerà il Sahel enormemente dipendente dall’importazione di cibo, che dovrà essere acquistato a prezzi alle stelle sui mercati internazionali. Questo potrebbe significare un disastro per i milioni di persone, i cui bisogni alimentari aumentano mentre il loro potere d'acquisto crolla".

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OGM, mercato di grandi affari? No mercato di nicchia. Gli affari veri arrivano dal bio!

Continuano a crescere le colture GM nel mondo, almeno stando ai dati del rapporto annuale sulle coltivazioni biotecnologiche dell'ISAAA, il  Servizio Internazionale per l'Acquisizione di Applicazioni Agrobiotecnologie. Secondo il citato rapporto nel 2011 gli ettari coltivati a OGM sono arrivati alla soglia di 160 milioni, 12 milioni in più rispetto all'anno precedente (+8%), distribuendosi in 29 Paesi, 19 dei quali in via di sviluppo.  A trainare la crescita del transgenico sono soprattutto Brasile, Argentina, Cina, India e Sudafrica, ma il primato delle superfici seminate a OGM resta agli Stati Uniti. Il rapporto annuncia trionfalisticamente che in Europa le coltivazioni di mais OGM hanno registrato il record di 114.490 ettari, con un aumento del 25% rispetto al 2010, ma non può far a meno di segnalare l'uscita di scena della BASF e la posizione 'variabile' del l'UE rispetto agli OGM. 

Non si è fatta attendere la risposta di Greenpeace e FOEE al rapporto ISAAA. Greenpeace e FOEE hanno, infatti, rivelato: quello degli OGM è un mercato di nicchia, mentre il biologica è in crescita ed è ciò che i consumatori vogliono. Greenpeace spiega senza mezzi termini come le diffuse preoccupazioni dei cittadini e le preoccupazioni ambientali espresse da diversi governi,  scienziati e agricoltori europei, abbiano fatto degli alimenti geneticamente modificati un autentico flop commerciale in Europa. E se la Spagna ha visto un sensibile aumento nella coltivazione GM nel 2011, aumentando leggermente i dati complessivi per l'Europa dopo tre anni consecutivi di declino, non bisogna dimenticarsi della fuga della BASF dall'Europa e della fuga della Monsanto dalla Francia. Non va dimenticata neanche la crescente opposizione agli OGM che si registra in Asia, così come non va sottovalutato il fatto che, nonostante 16 anni di politiche commerciali aggressive, l'80% della produzione mondiale di OGM rimane confinata in America. 

Ancor più esplicito, se possibile, l'affondo di Friends of the Earth Europe (FOEE), che riporta  analiticamente l'andamento delle colture GM  e delle colture biolgiche nel Vecchio Continente: mentre il 2011 ha fatto registrare una crescita dello 0,1% della superficie arabile seminata a OGM, nello stesso anno gli ettari euroepi convertiti al biologico sono cresciuti di un ben più sostanzionso 4%. FOEE puntualizza, inoltre, che ben 19 Stati membri non usano sementi GM e che sei Stati membri (Francia, Germania, Austria, Grecia Ungheria e Lussemburgo) hanno masso al bando il principale evento OGM autorizzato in Europa: il mais MON 810.   

Per approfondire: 

leggi il rapporto ISAAA

Leggi la nota di Greenpeace

Leggi il dossier di Friends Of the Earth  Europe

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare
È stato lanciato il 14 febbraio un documento che illustra criticità e interrogativi su modus operandi e indipendenza dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority, in inglese).
Il rapporto è stato promosso da Corporate Europe Observatory  ed Earth Open Source e si inserisce nel quadro di una più ampia mobilitazione che intende celebrare in modo critico il 10 ° anniversario dell’istituzione dell’EFSA, Agenzia attualmente sotto esame da parte della Corte dei conti europea, oggetto di interrogazioni e pronunciamenti di parlamentari europei e che sta subendo una valutazione ufficiale da parte della Commissione Europea.
Oggetto di critiche sono i frequenti conflitti di interesse tra i suoi manager e membri dei panel scientifici e la forte dipendenza scientifica da rapporti dell’industria a supporto delle proprie notifiche. In particolare, il Libro Nero ricostruisce un legame sistematico tra gli esperti dell'EFSA e la lobby industriale dell’ILSI (International Life Sciences Institute), finanziato dalle maggiori aziende biotech, responsabile tra l’altro di indirizzare le decisioni sulla valutazione del rischio di piante e alimenti transgenici sulla base di indicatori comparativi con omologhe piante non geneticamente modificate, emulando l’approccio statunitense della sostanziale equivalenza.
Le opinion dell’EFSA sono state messe in discussione su diversi aspetti puntuali, come nel caso del dolcificante aspartame, dell'erbicida glifosato e del bisfenolo A (BPA, sostanza chimica plastica usata nel packaging alimentare) cui è stata data approvazione nonostante le preoccupazioni sollevate da studi scientifici indipendenti. Analoga inquietudine ha destato l'approvazione della patata Amflora geneticamente modificata, contenente geni marcatori di resistenza ad antibiotici.
Il rapporto rivendica criteri di selezione degli esperti più stringenti e tali da evitare i conflitti di interesse con l'industria e una revisione urgente delle norme europee che definiscono mandato e modus operandi dell'EFSA. Si consideri, a titolo di esempio, la recente autorizzazione di una richiesta giunta dalla Monsanto di aumentare di 100 volte il limite massimo di residui per il glifosato nelle lenticchie, quasi sei volte la dose giornaliera di sicurezza stabilita da studi indipendenti - che l'EFSA ignorato.
 
Il Libro Nero Conflicts on the menu – a decade of industry influence at the European Food Safety Authority 


Preparazione dell’incontro europeo su democratizzazione ricerca agricola
FIRAB partecipa in questi giorni alla riunione preparatoria della Conferenza Europea Peasant Agrarian Culture and Food Sovereignty, in programma dal 22 al 25 ottobre 2012 a St. Ulrich, ai piedi della foresta nera tedesca. Al cuore della discussione si porrà tra l’altro una riflessione su come promuovere, affermare e consolidare la partecipazione dei produttori agricoli nella ricerca.
Le politiche e le tecnologie agricole sono prevalentemente modellate sul tipo di conoscenze prodotte da istituti di ricerca e università, ma gli agricoltori che vogliono ricorrere a metodi biologici o non convenzionali che facciano leva su approcci agroecosistemici necessitano di una conoscenza molto diversa da quella offerta dal sistema formale di ricerca agricola. L’incontro vuole dibattere le seguenti questioni:
• quali priorità di ricerca hanno gli agricoltori biologici / agroecologici?
• che tipo di ricerca è necessaria per traguardare un uso del territorio basato sul bio e l’agroecologia?
• che tipo di ricerca e conoscenza sono necessari per consentire agli agricoltori di produrre utilizzando i propri semi e razze animali adattati alle esigenze locali?
• quali esempi in Europa di ricerca pienamente partecipata dagli agricoltori? cosa si può imparare da questi esempi? come possono essere moltiplicati?
• stanno emergendo alleanze tra agricoltori biologici e consumatori determinando nuove esigenze in materia di ricerca agricola (alla luce di cambiamenti climatici, incertezza sui mercati, speculazione sulle materie prime alimentari, impatti sulla sanità pubblica). Come tenerne conto nel quadro di politiche sulla ricerca agricola per lo sviluppo?
• quali metodi e processi possono essere utilizzati per garantire una significativa partecipazione e l'inclusione degli agricoltori e dei consumatori nel modellare le politiche agroalimentari?
• cosa si può imparare dal mix di metodi e approcci utilizzati in Asia, America Latina e Africa per coinvolgere direttamente gli agricoltori nella definizione delle politiche di ricerca agricola?
• quali sono i punti di forza e di debolezza dei processi di deliberazione utilizzati dagli agricoltori  nel processo di definizione delle politiche che li riguardano?

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Roma, 20 febbraio, incontro per discutere soluzioni alternative agli OPG

Il 20 Febbraio 2012, alle h 16.30, presso il Centro Congressi Frentani, in Via dei Frentani 4, si svolgerà l’ incontro pubblico "appello per sperimentare nel Lazio nuove forme d'accoglienza contro ogni internamento psichiatrico", volto ad individuare soluzioni adeguate alle persone internate negli OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari), aboliti finalmente di recente dal governo. Le proposte riguardano la creazione di strutture socio-sanitarie dove vengano attivati percorsi di riabilitazione per i soggetti accolti, incluse pratiche di agricoltura sociale. Si intende favorire la sperimentazione di nuovi modelli di accoglienza terapeutica associata a iniziative di Agricoltura Sociale sul modello delle Fattorie Sociali ove sia coniugato l’atto terapeutico-riabilitativo all’acquisizione di abilità spendibili successivamente anche in ambito lavorativo.
In allegato l’appello e la locandina dell’incontro.

Monza, 24 febbraio, convegno sull’ortoterapia

Si svolgerà venerdì 24 febbraio a Monza, al Teatrino della Villa Reale, il convegno “Ortoterapia: Gestione e sviluppo di attività riabilitative nel verde” rivolto a tutti coloro che lavorano nel sociale e a chi è interessato ad utilizzare l’ortoterapia, per realizzare progetti di riabilitazione del disagio e della disabilità. Professionisti sanitari, medici, psichiatri, psicologi, terapisti occupazionali, agronomi e operatori del settore che applicano e sviluppano da anni la disciplina, illustreranno la stesura di un progetto riabilitativo, le tipologie di utenza e i target a cui si rivolge e come gestire il rapporto con l’equipe inviante e i servizi del territorio.
Per informazioni:
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tel. 039-2302979
In allegato il programma


Sicilia, seminari formativi sull’Agricoltura Sociale
Il progetto Agri Social Sud promuove due cicli di seminari gratuiti rivolti prevalentemente a giovani disoccupati o inoccupati, con l’obiettivo di fornire strumenti e metodi ai soggetti interessati a progettare e realizzare esperienze di Agricoltura Sociale e Multifunzionale. I seminari, che saranno attivati da Gennaio a Maggio 2012 con cadenza mensile, prevedono lezioni teorico-pratiche e visite guidate alle fattorie sociali della Sicilia.
E’ possibile trovare maggiori informazioni nel volantino allegato (fronte, retro)
 scheda di iscrizione

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L'Agenda

Appuntamenti



Fine Febbraio tra Emilia Romagna e Molise
Venerdì 24 febbraio a Bologna si terrà un incontro con i gruppi d'acquisto della provincia, dalle ore 10:00 in poi, presso Aiab ER in piazza Dei Martiri 1. L'incontro è a cura di Aiab Emilia Romagna e per informazioni scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure chiamare allo 051-6486694.
Sabato 25 febbraio a Campobasso, si terrà un incontro con i g.a.s., dalle 16:00 in poi, presso la Caffetteria Equo-Solidale Morelia in vias Monsignor Bologna 15D. L'evento è a cura di Aiab Molise e per altre informazioni scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. L’incontro è rivolto ai GAS in formazione a Campobasso ed  ai consumatori. I temi  trattati saranno i seguenti:  il biologico quali garanzie per i consumatori; l’agricoltura biologica  e l’ambiente; diritto alla salute ed all’alimentazione di qualità  per tutti; esperienze di produttori biologici molisani. Seguirà degustazione di prodotti biologici.
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

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Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre - A Gallese incontro con i produttori del territorio il 27 febbraio
Prosegue l’attività del Bio-Distretto laziale della Via Amerina e delle Forre, ad oggi questi i comuni che hanno aderito al progetto: Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabbrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi. L’intensa attività di programmazione delle attività del 2012, nella quale sono impegnate tutte le amministrazioni comunali aderenti, è coadiuvata dagli incontri territoriali con gli attori del comprensorio. Il prossimo lunedì 27 maggio è previsto a Gallese un forum pubblico dal titolo “Quali potenzialità per l’agricoltura biologica nel comprensorio della via Amerina e delle Forre: il progetto Bio-Distretto”. Durante l’incontro si parlerà di assistenza tecnica alle aziende, azioni per la promozione dei prodotti locali,  ristorazione collettiva, promozione del territorio e multifunzionalità delle aziende agricole. L’iniziativa è rivolta a tutti a tutti gli agricoltori presenti nell’area che hanno interesse a conoscere e ad aderire al progetto Bio-Distretto. Per maggiori informazioni inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Una Politica Agricola (per il Bene) Comune - La Conoscenza per la Sostenibilità. Convegno organizzato da CGIL, FIRAB e Legambiente il prossimo 2 Marzo a Roma

20 è oggi un numero magico quando si coniugano politiche agricole, di conoscenza e ambientali. 20 anni dalla prima Riforma della PAC che ha posto nettamente il tema della compatibilità ecologica dell’agricoltura europea. 2020 è il termine per il prossimo ciclo di applicazione della nuova PAC attualmente in negoziazione. 2020 è anche l’Orizzonte strategico per il sistema di ricerca e innovazione comunitario.
Rio+20 è l’imminente rendez-vous mondiale per aggiornare gli impegni planetari sullo sviluppo sostenibile. È opportuno tracciare un filo comune tra questi appuntamenti che riesca a cucire la sostenibilità ambientale e climatica dei modelli di produzione e consumo agroalimentare con le reti di conoscenze capaci di premiare la partecipazione dei produttori e la specificità ecologica e sociale dei territori.

Programma dell'iniziativa:
Venerdì 2 marzo ore 9,30
Roma, ex Hotel Bologna, Via Santa Chiara 4
Saluto Sen. Francesco Ferrante - Commissione Ambiente Senato
Introduce Dr. Vincenzo Vizioli - Presidente FIRAB
Modera Prof. Piero Bevilacqua - Università La Sapienza
Interventi:
Dr. Marcello Mastrorilli - CRA
Dr. Mauro Gamboni - CNR
Dr. Massimo Morassut - FLC CGIL CRA
D.ssa Daniela Sciarra - Legambiente
D.ssa Maria Grazia Mammuccini - FIRAB
Partecipano:
Sen. Paolo Scarpa Bonazza Buora - Presidente Commissione Agricoltura Senato
Sen. Leana Pignedoli - Commissione Agricoltura Senato
Rappresentante MiPAAF (in attesa di conferma)
Dr. Domenico Pantaleo - Segretario Generale FLC CGIL
Si ricorda che per accedere al Senato è obbligatorio l'accredito.
Accredito partecipanti: Per disposizione del Senato della Repubblica, è indispensabile confermare la propria partecipazione
entro le ore 12.00 del 1° marzo (per informazioni e accrediti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. 06.4543 7485).
Accredito giornalisti: Le richieste di accredito per giornalisti, fotografi e telecineoperatori devono essere inviate al Senato - Ufficio stampa - al fax 06.6706.2947, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e devono contenere i dati anagrafici completi e gli estremi del documento di identità dei giornalisti, fotografi e operatori e l'indicazione della testata di riferimento specificando l'eventuale attrezzatura che vorranno portare. Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca e la cravatta.

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Nelle valli del Tortonese, una giornata per la sostenibilità agricola e la sovranità alimentare, il 17 febbraio 
A.I.A.B.in Piemonte e Comunità Montana “Terre del Giarolo” Organizzano la Giornata sulla sostenibilità agricola e della sovranità alimentare nelle valli del tortonese. Inizialmente previsto per oggi, l'appuntamento è fissato per venerdì 17 febbraio 2012, dalle 15.30 alle 18.30, presso la cooperativa Volpedo frutta, in piazza Bruno 1, a Monleale.
Negli ultimi anni in Piemonte sta nascendo un movimento agricolo che cerca di affrontare le tematiche e le problematiche agricole che ormai da troppo tempo vengono poco affrontate o dimenticate. Alcune realtà agricole tortonesi si sono affermate mentre ancora celate rimangono le potenzialità di altri produttori agricoli, soprattutto nella parte alta delle valli. È necessario farsi forti e insieme utilizzare tutti gli strumenti esistenti per affrontare temi importanti quali: accesso alla terra, filiera corta, sviluppo ecosostenibile, sovranità alimentare e accesso alla terra. Sempre più si sente il desiderio di ritornare alla terr e, di avviare attività agricole dirette o di trasformazione. E' quindi importante mettere in comunicazione chi ha la terra con chi la amministra e con chi la vuole lavorare. Mettere in chiaro domanda e offerta e offrire un
servizio di gestione amministrativa che possa garantire al territorio una via di uscita dall’abbandono delle terre. 
Di tutto questo si parlerà il 10 febbraio. Interverranno: 
Alessandro Poretti – bracciante agricolo, Presidente di AIAB in Piemonte e cofondatore del C.C.P (Coordinamento ContadinoPiemontese)
Ottavio Rube - contadino e consigliere delegato all’agricoltura della comunità montana Terre del Giarolo
Alessandro Salimei – responsabile dell’ufficio Agricoltura ed Assistenza Tecnica alle Aziende Agricole - Sportello Unico Attività Produttive della comunità montana Terre del Giarolo
Sandra Spagnolo e Marco Arnoulet – Ricercatori presso il C.R.A.B. (centro di riferimento per l’agricoltura biologica)

Programma della giornata
15:30-15:45 presentazione dell’incontro
15:45-16:15 accesso alla terra
16:15-16:45 filiera corta
16:45-17:15 turismo sostenibile
17:15-17:45 domande e interventi
17:45-18:00 conclusioni e prossimi incontri
18:00-18:30 aperitivo finale a filiera corta

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Roma 18 febbraio, bIO ci sarò e tu? Serata di informazione e promozione sul biologico a cura di AIAB Lazio
Per parlare di bio anche ai giovani che non conoscono da vicino il mondo dell'agricoltura, né il mondo del biologico, AIAB Lazio promuove una serata di Carnevale, a Roma, in cui lo stile di vita “bio” si farà musica, oltre che danza delle papille gustative. Dove? Nella nuovissima e scintillante sala NuEat, la Food Court del CampusX di Tor Vergata, che con le sue vetrate è quasi un simbolo della “trasparenza” che il biologico porta nel settore alimentare. Quando? Sabato 18 febbraio.
Il programma della serata è ricco e gustoso, come una torta a vari strati, rigorosamente biologici!
BIO ci sarò e tu? Inizia alle ore 20 con un aperitivo di benvenuto e con appetizer biologici a km 0. Poi, a partire dalle 21 sarà servita la cena: tre portate e bevande. E per chi ha voglia di mantenersi leggero sarà possibile partecipare anche per un drink o una semplice degustazione, ascoltando musica e ballando.
E visto che siamo a carnevale le maschere saranno benvenute, specie se realizzate con la tecnica del “riciclo” e del “riuso”. L’appuntamento serale perfetto durante il Carnevale, quindi, per chi ha capito quanto il biologico sia - oltre che un diverso modo di mangiare - anche un diverso modo di vivere. Ma anche per chi non lo conosce così bene e desidera avvicinarsi a questo mondo.
L'agricoltura biologica riveste un ruolo sempre più centrale nell'agricoltura italiana: da produzione di nicchia, interessa oggi un numero sempre più ampio di produttori e di consumatori, particolarmente attenti alla qualità dei prodotti e alla tutela dell'ambiente. I prodotti biologici sono ottenuti senza l'uso di antiparassitari e insetticidi chimici di sintesi, utilizzando fertilizzanti organici ed allevando gli animali nel rispetto del loro benessere animale. Il tutto regolato da un regolamento europeo in vigore da oltre 20 anni, che impone un rigido sistema di certificazione a garanzia dei consumatori. Per questo oggi 1 italiano su 2 sceglie bio.
L’evento è organizzato dall'AIAB Lazio (www.facebook.com/AIAB.Lazio), in collaborazione con Ucooky – piattaforma sperimentale di innovazione per lo sviluppo di una Food Economy collaborativa (www.ucooky.com) – e con Sulleali Comunicazione Responsabile (www.sulleali.it ). Per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   
Il costo della cena (inclusivo di dopocena danzante) è di 30 euro. Ingresso alla serata (a partire dalle ore 20) con aperitivo di benvenuto e brindisi di saluto: 10 euro.

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Bio è ..Arte, 18 febbraio Racalmuto
L'evento, organizzato e promosso dall'Associazione Culturale Humus, è patrocinata dalla Pro Loco di Racalmuto, il Comune di Racalmuto, il Consorzio Isola Bio Sicilia,  la Coop il Melograno; la Condotta di Agrigento di Slow Food, l'Ass. Utile Dulce e l'Aiab Sicilia. Bio è ..Arte - Brani di Terra, è un evento complesso che  comprende una   personale di pittura di Salvo Caramagno, le  istallazioni artistiche di Peppe licata e le riflessioni di Luca Perseo. La manifestazione è finalizzata a promuovere l'arte figurativa e la sua utilizzazione ai fini della comunicazione  sociale e ambientale. 
Elemento centrale della manifestazione è la personale  di Salvo Caramagno, pittore e muralista naif catanese, autore di oltre 150 murales e numerose mostre ed  esposizioni.  Accanto ai quadri di Caramagno, i  "Brani di terra" di Peppe Licata. Le istallazioni artistiche di  un  architetto sensibile ai richiami del paesaggio siciliano,   propongono un percorso tematico intorno alla sostenibilità  e all'essenza degli elementi fondamentali: terra, acqua, grano, per la rilettura in chiave sostenibile, grazie anche alle “riflessioni di Perseo”,  dell'agricoltura mediterranea, le origini della civiltà e la loro contestualizzazione nel mondo attuale.
Bio è ..Arte, sino al 20 maggio 2012, sarà anche laboratorio didattico a disposizione  delle scuole di tutti gli ordini e grado, luogo di incontri a tema per consumatori, proiezioni di filmati, bio aperitivi e degustazioni, Bio laboratori del gusto e visite guidate. Tutti i dettagli dell'evento sui siti  www.puntobiosicilia.it

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Marzuolo 2012: giornata nazionale di scambiodei semi
La Rete Semi Rurali, in collaborazione con La Fierucola e il Consorzio della Quarantina, organizza per domenica 4 marzo una giornata di scambio nazionale di semi, marze e lieviti aperta a tutti quelli che portano qualcosa da scambiare.
La giornata si terrà a Rosignano Marittimo (Li), il prossimo 4 marzo, presso il Centro Villa Pertusati, sede operativa della Rete Semi Rurali.
Per informazioni: www.semirurali.net

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 
Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Altradomenica & Biomercato: il 19 febbraio torna la giornata del biologico alla Città dell’Altra Economia di Roma promossa da AIAB 
Domenica 19 febbraio, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di febbraio!

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Gusto Nudo, la Fiera dei vignaioli eretici di Bologna, 19 e 20 Febbraio 2012

È a Bologna che il 19 e 20 Febbraio 2012 presenteranno i loro prodotti i vignaioli autodefinitisi “eretici” per scelte di etica di produzione e morale commerciale. Chi sono costoro? Uomini e donne che seguono il lavoro dell’azienda dalla vigna all’uscita del prodotto dalla cantina, curando ogni passaggio con passione e competenza artigianale, nel rispetto della natura e del lavoro umano.
La manifestazione, quindi, intende differenziarsi dalle fiere nelle quali l’approccio al consumo del vino è puramente estetico (ignorando quindi il lavoro che c’è dietro ad una bottiglia) o, al contrario, etico-integralista (che vede nella “intransigenza naturalista la panacea a tutti i mali” - come dichiarato nel sito dell’evento).
Ciò che interessa, invece, ai promotori di Gusto Nudo è la promozione della conoscenza, la diffusione di un bere più consapevole, la difesa della dignità del lavoro, senza dimenticare ovviamente la ricerca del piacere!
Informazioni
Dove: la Fiera si tiene nei locali del Circolo Mazzini in Via Emilia Levante 6 a Bologna.
Quando: Il 19 Febbraio dalle 14 alle 21; Il 20 Febbraio dalle 12 alle 20 Ingresso: per partecipare alla degustazione sarà richiesto un contributo di 13 euro, in cui è compreso un buono del valore di 5 euro per l’acquisto di una bottiglia di vino dei Vignaioli Eretici.
Sito web dell’evento: www.gustonudo.net

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Ancona, rinasce bio e si mette al servizio dei GAS il Marcato delle Erbe

Nell'antica struttura in ferro e ghisa, costruita a metà degli anni ’20 dagli operai del Cantiere Navale, rinasce lo storico “Mercato delle Erbe” di Ancona. Una rinascita che arriva anche grazie ai prodotti da coltivazione biologica. L'AIAB Marche ha infatti raccolto la proposta del Comune di riaprire parte dello storico Mercato delle Erbe, attivandovi un punto vendita, o meglio un punto in vendita diretta a disposizione dei produttori bio marchigiani. Oltre alla vendita diretta, la presenza di AIAB al Mercato delle Erbe garantisce un'ottima vetrina dei prodotti biologici marchigiani. Ma non solo. Funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Convegno di chiusura del Progetto del CRA “ALAPAS- Avicoli a lento accrescimento e proteine alternative alla soia”, Roma 6 marzo
6 Marzo 2012 ore 9,30
CRA - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura
Via Nazionale 82, Roma
Interventi:
9,30 Apertura: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
9,45 Teresa De Matthaeis – Dirigente SAQ X Agricoltura Biologica Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
10,00 Giacinto Della Casa CRA SUI - coordinatore ALAPAS e chairman
Introduzione al progetto ALAPAS
10,15 Davide Bochicchio – CRA SUI
Risultati del progetto “Proteine Alternative alla Soia”
10,30 Alessandro Dal Bosco - Università di Perugia
Risultati del progetto “Avicoli a Lento Accrescimento”
10,45 Monica Guarino Amato – CRA PCM
Il progetto ALAPAS e le proposte di carattere normativo
11,00 Conclusioni: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
11,30 Tavola rotonda: la ricerca a supporto delle scelte aziendali e delle proposte di
modifica delle normative
coordina Francesco Riva – SAQ X Mipaaf
partecipano: Caterina Santori – vice-presidente AIAB; Anna Maria Baraldi – IFOAM EU; Rossella
Pedicone
– Direttore Avitalia ; Jacopo Goracci - Direttore della Tenuta di Paganico.


L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti. 
Per informazioni e iscrizioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Cerreto Guidi (Fi) 24-25 febbraio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 24 al 25 febbraio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

Per informazioni:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

Per problemi tecnici: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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