Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 51, 24 Febbraio 2012


Biofach 2012 - Nuremberg, Germany 15.-18.2.2012 Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

Tutti a Caulonia in difesa di lavoro, sviluppo e legalità

Il prossimo primo marzo l'Alleanza con la Locride e la Calabria scende nuovamente in piazza per far sentire forte e decisa la propria voce  e per riconfermare l’impegno nel contrasto alla 'ndrangheta e alle massonerie deviate.  l'Alleanza con la Locride e la Calabria torna in piazza anche l'AIAB.
La manifestazione del 1° marzo, che si terrà a Caulonia in Calabria, assume infatti un grande significato per l’AIAB e per tutte quelle associazioni, GOEL, Libera Terra, Bio Distretti, che intendono continuare a  lottare per affermare un nuovo tipo di sviluppo, fondato sul rispetto dell’ambiente e sul rispetto dei diritti dei lavoratori, così come sulla lotta allo strapotere della  'ndrangheta.
Il crescendo degli attentati avvenuti nei mesi scorsi, prima contro Libera Terra, quindi contro il consorzio GOEL e infine contro il Bio-agriturismo aderente al Garanzia AIAB , 'A Lanterna di Monasterace, evidenzia un clima di intimidazioni e sopraffazioni da parte di una criminalità  'ndranghetista che contiene un messaggio chiaro “il territorio è nostro, qui comandiamo noi”.  Tutto questo può avere conseguenze gravi per tutto il territorio calabrese e potrebbe portare a fenomeni di rassegnazione e di abbandono.
Siamo, invece, convinti che sia necessario contrastare tanto la  'ndrangheta, quanto il clima intimidatorio instaurato con questa lunga serie di attentati. Proprio in questo quadro si inserisce la manifestazione dell'Alleanza con la Locride e con la Calabria. 
In tale quadro l’iniziativa del 1° marzo assume un valore ed un significato importante per dare un messaggio di fiducia alle cooperative e alle associazioni impegnate in un’opera di contrasto dell 'ndrangheta. Più precisamente il messaggio che vogliamo dare è il seguente:  dove la 'ndrangeta distrugge, noi ricostruiamo con più determinazione e con l’appoggio di tutto il territorio. La cerimonia della inaugurazione del ristorante etnico-bio a caulonia, distrutto dalla ndrangheta assume un significato simbolico decisivo per contrastare la criminalità.
L’AIAB è parte fondamentale di questo movimento, in questa dura lotta per affermare un nuovo tipo di sviluppo. Combattere la 'ndrangeta in Calabria è determinante per affermare i principi di giustizia e di libertà in tutta Italia.
La lotta per contrastare la 'ndrangeta rappresenta una scelta fondamentale nelle politiche che l’AIAB avvierà in Calabria nel prossimo futuro, con questo spirito aderiamo alla manifestazione del 1° marzo a Caulonia.

Salvino Moro
Presidente AIAB Calabria


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Terreni agricoli demaniali, la mobilitazione del mondo agricolo induce il dibattito in sede politica


Presentata indagine FIRAB-ISMEA sull’export del bio italiano nell'UE



La Politica Comune della Pesca deve essere maggiormente orientata a un approccio eco-sistemico

biofach2012
Tutti a Caulonia in difesa di lavoro, sviluppo e legalità




Il Biofach si conferma la fiera bio più importante a livello europeo. Un successo anche la partecipazione di AIAB


Una Politica Agricola (per il Bene) Comune. La Conoscenza per la Sostenibilità



L'EFSA continua ad approvare le richieste dei colossi del biotech

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

1° marzo a Caulonia con l'Alleanza per la Locride e per la Calabria per reclamare lavoro, sviluppo e legalità
L'Alleanza con la Locride e la Calabria torna nuovamente per le strade e nelle piazze per far sentire forte e decisa la propria voce e con essa torna in piazza anche l'AIAB. E sceglie proprio Caulonia, teatro del recente atto intimidatorio subito dal Gruppo Cooperativo GOEL bio, per riconfermare l’impegno nel contrasto alla 'ndrangheta e alle massonerie deviate.
La festa e manifestazione del "1 marzo", giunta ormai alla quinta edizione, torna, quindi, ad avere sede in Calabria. La scelta di Caulonia mette in evidenza le tante realtà positive che costruiscono una Calabria nuova, promettente, in un momento di grande crisi e difficoltà economica. Realtà che recentemente sono state fatte oggetto di una recrudescenza violenta della 'ndrangheta un po' in tutta la Calabria.
Il tema “lavoro, sviluppo, legalità” mette all'ordine del giorno l'esigenza di coniugare la repressione al lavoro e allo sviluppo, non più elemosinato dall'alto, ma rivendicato come possibilità reale dalle centinaia di enti, cooperative, imprenditori, amministratori, che oggi in Calabria costruiscono l'alternativa giorno per giorno.
Il programma della giornata: alle ore 11.00 verrà inaugurato il Ristorante Culturale multietnico in Contrada Carubara, a Caulonia, già danneggiato da un ordigno esploso la sera della vigilia di Capodanno. Il significato è chiaro: GOEL e i tantissimi Calabresi onesti continueranno decisi sulla strada del cambiamento.
Alle ore 14.00 i partecipanti, radunatisi a Caulonia Superiore in p.zza Bellavista, si muoveranno in corteo attraverso il centro storico con arrivo in piazza Mese, dove sarà allestito il palco ed una serie di stand espositivi di realtà locali e dell'Alleanza.
Alle ore 15.00 inizieranno gli interventi dal palco e quindi si proseguirà con concerti e momenti artistici di forte profilo sociale. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Siamo ancora incazzati neri. Neri come il carbone
Carnevale è finito, ma noi continuiamo a voler difendere il clima dal carbone. Gli effetti nefasti dei mutamenti climatici infatti sono ormai riconoscibili anche alle nostre latitudini, chiediamo al Governo politiche coerenti per la diminuzione dei gas serra e per la tutela della salute dei cittadini.
Le aziende energetiche, dopo la bocciatura del nucleare, puntano sul carbone e progettano la riconversione e la costruzione di grandi centrali per la produzione di energia elettrica. Una scelta obsoleta che ci obbligherà a un tuffo nel passato. La combustione del carbone produce altissime emissioni di anidride carbonica che scatenano il fenomeno dei mutamenti climatici, rilascia inquinanti dannosi per la salute coinvolgendo aree anche molto lontane dalle centrali.
Per modernizzare realmente il sistema energetico del Paese è necessario abbandonare la strada dello spreco riducendo i consumi e investire nell'unica via sostenibile per la produzione di energia: le fonti rinnovabili.
Cntinuiamo a mobilitarci sul web aderendo alla campagna lanciata dalla colazione con il sito www.incazzatineri.it
“Siamo incazzati neri. Neri come il carbone, la fonte di energia più vecchia e sporca che c’è” è infatti lo slogan lanciato dalla coalizione Fermiamo il carbone, che ha dato vita al citato sito incazzatineri per condividere e diffondere le ragioni della sua contrarietà all’uso del carbone nelle centrali elettriche italiane.

I Promotori
Aiab Alternativa AltraMente scuola per tutti AltroVe Arci Auser A Sud Cepes Circolo AmbienteScienze Comitato Energiafelice Comitato SI’ alle Rinnovabili NO al nucleare Coordinamento Veneto contro il carbone Ecologisti Democratici Fairwatch Fare Verde Federazione nazionale Pro Natura Federconsumatori Forum Ambientalista Greenpeace ISDE-Medici per l’Ambiente Italia Nostra Kyoto Club Legambiente Lega Pesca Libera TV Lipu Movimento difesa del cittadino Movimento Ecologista OtherEarth Redazione Greenreport Rete della Conoscenza (Uds-Link) RIGAS Slow Food Italia SOS Rinnovabili Vas WWF Ya Basta
Approfondimenti e maggiori informazioni su www.fermiamoilcarbone.it

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Terreni agricoli demaniali, la mobilitazione del mondo agricolo induce il dibattito in sede politica

"Registriamo con soddisfazione che, dopo la mobilitazione del 7 febbraio in piazza Montecitorio, alla quale hanno aderito quindici associazioni del mondo agricolo e ambientale, si allarga il fronte di quanti chiedono uno stop sull'alienazione dei terreni agricoli demaniali a favore della concessione in locazione delle terre pubbliche. Le istanze alla base della vasta mobilitazione sull'art.66 delle Liberalizzazioni – ha commentato Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'AIAB - sono state, infatti, rilanciate da diversi media e sono state accolte anche in Senato, dove si sta lavorando per un emendamento che vada in direzione della locazione. Apprezzamenti per l'azione svolta sono arrivati anche dall'Osservatorio antimafia e dal mondo accademico".

AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricola Nuova, Coop Carlo Pisacane, Società Agricola Coraggio, FederTrek, Associazione Michele Manciano, Equorete e Terra terra contestano la vendita dei terreni demaniali prevista dall'art. 66 del decreto Liberalizzazioni e dal Ddl di conversione del decreto, attualmente in discussione alla 10a commissione del Senato. Ma propongono anche una soluzione alternativa, più giusta, equa ed efficace: la concessione in locazione delle terre pubbliche.  Il presidio dello scorso 7 febbraio, infatti, si è concluso con l'invio ai Senatori delle Commissioni 9a e 10a del Senato, nonché al ministro Catania, di una proposta di emendamento al citato art.66 per trasformare la prevista alienazione dei terreni demaniali in concessione in locazione. 

Dare i terreni in affitto avrebbe il duplice vantaggio di promuovere l'accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, dando così una risposta alla drammatica crisi occupazionale, e di garantire allo Stato una rendita costante nel tempo. Al contrario, vendere le terre pubbliche in un paese come l'Italia - che negli ultimi 10 anni ha perso 300mila ettari di superficie agricola e un terzo delle aziende del settore - porterebbe a una concentrazione della terra nelle mani di poche grandi realtà, senza innescare quindi un processo virtuoso di sviluppo economico, e rischierebbe di favorire anche il riciclaggio da parte della criminalità organizzata, che avrebbe un'occasione unica di usare le proprie disponibilità di liquidità per accaparrarsi i nostri terreni. Visto il contenuto investimento di inizio attività, concedere i terreni demaniali in locazione permetterebbe, invece, di promuovere l'imprenditoria giovanile e l'ingresso di nuovi operatori nel settore, così come di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore. 

L'emendamento proposto dalla colaizione dei 15 ha tra i suoi punti principali la messa in valore, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati a coltivatori diretti - con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale) -, di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica e che ha riscosso l'interesse di alcuni Senatori.

Dalla piazza al Palazzo. Non a caso la commissione Agricoltura del Senato ha approvato il Ddl con alcune osservazioni, tra le quali la richiesta di prevedere anche la locazione come strumento per favorire l'inserimento dei giovani imprenditori agricoli sui terreni demaniali. La mobilitazioni delle associazioni e delle organizzazioni del mondo agricolo, inoltre, ha avuto il merito di provocare un ampio dibattito sul tema delle alienazioni dei terreni demaniali. Basti pensare che sull'articolo 66 del Ddl 310 sono stati presentati in Senato oltre 30 emendamenti. Il più qualificante dei quali - il 66.4 - raccoglie in pieno le proposte del mondo agricolo e ambientalista. In particolare l'emendamento 66.4 prevede che i terreni agricoli o a vocazione agricola demaniali siano eclusivamente concessi in locazione, anziché alienati, il riditto di prelazione per i giorvani imprenditori agricoli e il vincolo permanente alla destinazione d'uso agricola dei terreni locati.

L'esame del testo di legge è ancora alla commissione referente (Industria), ma la prossima settimana dovrebbe approdare in aula Senato.

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Nel Dl Ambiente anche norme sugli effluenti zootecnici
Approvato lo scorso giovedì in Senato, il Dl Ambiente interviene su questioni ambientali molto concrete, come l'emergenza rifiuti in Campania, o gli shopper,  da una parte infatti viene aumentato il tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica, dall'altra viene finalmente resa operativa la messa al bando dei sacchetti di plastica sintetici. Ma ci sono anche norme che semplificano le procedure di autorizzazione per i piccoli impianti di compostaggio, che disciplinano la riqualificazione da rifiuti a sottoprodotti degli effluenti zootecnici riutilizzati in impianti di valorizzazione energetica nella stessa azienda di produzione, delle disposizioni che chiariscono che gli interventi di cosiddetta 'compensazione' destinati a territori che sopportano l'impatto di nuove infrastrutture devono avere carattere ambientale e non possono ridursi a regalie monetarie.

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Campania e Sardegna avviano bando per settore vitivinicolo
Gli assessorati regionali all'Agricoltura della Campania e della Marche hanno emanato a inizio settimana  il bando per i progetti della misura investimenti, nell'ambito del piano nazionale di sostegno al settore del vino, per la campagna vitivinicola 2011/2012. Gli agricoltori campani che intendono usufruire del sostegno devono presentare i relativi progetti ai CAA autorizzati entro il 30 marzo 2012. Gli agricoltori marchigiani, invece, devono presentare le domande ad Agea entro il 10 aprile 2012.

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La Lombardia a sostegno delle aziende agricole montane
Dal 1 marzo fino al 15 maggio prossimo agricoltori, allevatori e viticoltori lombardi che operano in montagna potranno fare richiesta presso i caa per ottenere i contributi per la loro attivita' previsti da un nuovo bando del Piano di Sviluppo Rurale. Per l'assessore regionale all'Agricoltura, Giulio De Capitani, si tratta di "un vero e proprio contributo all'attivita' produttiva di montagna, funzionale a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi che derivano dalle condizioni di svantaggio in cui operano e istituito per scongiurare il rischio di abbandono". 

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Presentata indagine FIRAB-ISMEA sull’export del bio italiano nel mercato interno dell'UE alla più importante Fiera europea del biologico
È stata presentata mercoledì mattina, al Biofach di Norimberga presso lo stand del MiPAAF, la recentissima indagine sull'export del biologico made in Italy nell'Unione Europea, realizzata dalla FIRAB (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica) e dall'ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ).
Ricca di dati inediti, l'indagine stima che il valore delle vendite all’estero per la produzione bio italiana, nel 2010, abbia rappresentato il 45% del valore del mercato biologico nazionale. Svolta durante la primavera-estate 2011, la ricerca è stata realizzata tramite 100 interviste ad altrettante aziende che rappresentano le realtà più significative del settore, casi studio e focus group, che hanno fornito indicazioni preziose su quello che esportiamo, sui canali di vendita, sui principali Paesi di sbocco per i nostri prodotti e sulle prospettive per il futuro.

“I dati dell'indagine – ha commentato Alba Pietromarchi, curatrice della ricerca per la FIRAB – confermano le nostre percezioni sulla domanda estera, ovvero che il mercato del bio italiano all'estero gode di buona salute e che il settore non sta risentendo della crisi, continuando a crescere  anche grazie a prezzi pressoché stabili, posizionati su livelli medio-alti rispetto ai principali competitor. Con l’accesso a mercati emergenti - ha concluso Pietromarchi – si potrebbero aprire nuovi ed ulteriori spazi per le aziende italiane, affermando sempre di più il prodotto biologico italiano nel mondo”.

Più nel dettaglio, analizzando la tipologia principale di prodotti esportati, è emerso che i prodotti bio più venduti all'estero sono quelli frutticoli e orticoli, che si aggiudicano ciascuno una quota di mercato del 12%, insieme a olio e vino, anch'essi entrambi attestati sul 12%; seguono il miele al 6%, la pasta e i prodotti da forno entrambi al 5%; il riso, la panetteria, le carni trasformate e i prodotti caseari ognuno al 3%; mentre altri cereali si accaparrano una quota di mercato del 6% e altri prodotti arrivano al18%.

Per quanto riguarda i canali distributivi del campione intervistato, il 50% delle vendite avviene tramite dettaglio specializzato e GDO, il 35% tramite intermediari (importatori esteri), il 4% grazie alla ristorazione, il 3% attraverso coop e consorzi, il 3% delle vendite va all'industria di seconda trasformazione con sede all'estero e l'1% al'industria di prima trasformazione con sede all'estero, un altro 1% si realizza tramite vendita on-line e un 3% attraverso altri canali.

I principali mercati di destinazione dei nostri prodotti biologici sono: la Germania, dove viene venduto il 42% dell'export bio italiano; la Francia, con il 14%; la Gran Bretagna a quota 8%,  la Danimarca e la Svezia entrambe a quota 6% e la Svizzera al 2%. Ma anche gli USA, dove viene venduto il 2% dell'export bio italiano e il Giappone attestato sull'1%. Un altro 13% del mercato, infine, afferisce ad Altri Paesi dell'area Euro e un restante 6% finisce in Altri Paesi.

La quota di prodotto venduto all'estero. Il 34% del campione intervistato vende all'estero fino al 30% del proprio prodotto, il 30% delle imprese vende oltre i confini nazionali dal 31 al 60% del proprio prodotto, mentre il 36% del campione vende all'estero oltre il 60% della propria produzione.

E come ogni indagine di mercato che si rispetti, l'indagine sull'export del biologico italiano ha proposto una domanda sulla motivazione d'acquisto. Nella classifica dei criteri di selezione dei prodotti bio da parte degli acquirenti, si piazza al primo posto la qualità con il 43% delle preferenze, seguita dal made in Italy a quota 34%, e quindi dal prezzo al 6%, la notorietà della marca conta solo per il 3% del campione, mentre per il restante 3%  i criteri determinanti sono altri.

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Europa

La nuova PCP (Politica Comune della Pesca) deve essere maggiormente orientata verso un approccio eco-sistemico alla gestione della pesca

Se la sovraccapacità delle flotte e l’overfishing rappresentano i principali fattori che compromettono la sostenibilità della pesca nella UE e il mantenimento della biodiversità in numerose aree, gli sforzi che la Commissione sta facendo per la definizione di un nuovo regolamento inerente la PCP (Politica Comune della Pesca) sono da considerare, solo in parte,
positivamente. Alla luce della bozza sino ad ora proposta, è infatti essenziale provvedere ad una maggiore caratterizzazione e degli strumenti tecnici e delle strategie di attuazione in riferimento alle diverse realtà operative e produttive della UE (in particolare per il Mediterraneo), così come definire chiaramente un indirizzo di sviluppo che abbia come traguardo l'approccio eco-sistemico alla gestione della pesca (EBFM). In questo senso, occorre focalizzare maggiormente l'attenzione sugli strumenti generali di tutela dell’ecosistema e delle risorse (aree protette, zone di tutela
biologiche), nonché di pianificazione integrata e di sviluppo delle aree costiere.
La nuova PCP dovrà infatti certamente rispondere alla sfida di dimostrarsi maggiormente attenta ed efficace nella tutela delle risorse comuni (pesce, mare, territori), sia nell'ambito della pesca che dell'acquacoltura, ma anche nella definizione di un modello di sviluppo in cui le diverse dimensioni (ambientale, economica e sociale) siano in costante equilibrio.
Le risorse del mare e le aree costiere, così come le attività umane ad essi legate, rappresentano straordinari elementi di tradizione, cultura e identità che devono essere assolutamente preservate e garantite sotto il profilo della sostenibilità sociale ed economica.
Per questa ragione, è essenziale che la nuova proposta miri a garantire un maggiore impulso allo sviluppo del settore anche attraverso precise politiche a supporto a favore di una pesca ecologicamente sostenibile e di un'acquacoltura di qualità, in particolare biologica, che rappresentano elementi già riconosciuti di eccellenza all'interno del panorama europeo. (Marco Greco)

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Il Biofach si conferma la fiera bio più importante a livello europeo. Un successo anche la partecipazione di AIAB a Norimberga
L'edizione 2012 conferma il Biofach come la più importante fiera del biologico a livello europeo. Sebbene la quattro giorni di Norimberga, 15-18 febbraio 2012, si sia aperta con sotto il segno della crisi, la presenza di un gran numero di operatori specializzati e la qualità degli espositori hanno attirato anche quest'anno l'attenzione e la curiosità di buyers, broker, responsabili marketing di GDO, responsabili commerciali di catene di negozi specializzati, responsabili acquisti per la ristorazione collettiva e operatori specializzati, confermando in tutto e per tutto il Biofach come la “la migliore” tra le fiere del settore.
Per quanto riguarda la partecipazione di AIAB abbiamo avuto una delle più nutrite e qualificate presenze degli ultimi anni, con più di 40 aziende presenti e un’area espositiva di oltre 500 metri quadri.
“Siamo soddisfatti della nostra partecipazione - ha commentato al rientro da Norimberga Caterina Santori, vicepresidente AIAB -, soprattutto perché le azioni svolte nell’area collettiva AIAB sono state apprezzate molto dai visitatori e si sono trasformate in momenti di proficua attività commerciale per le aziende nostre socie e di conoscenza reciproca tra produttori.
“Forti del successo – ha spiegato la Santori - stiamo già lavorando per la prossima edizione. Quest’anno, infatti, abbiamo voluto sapere dai nostri soci più attenti cosa vorrebbero per il Biofach 2013 e proprio partendo da questi spunti vogliamo migliorare e continuare a crescere in presenze e in attività”.
Per la prossima edizione del Biofach e quindi per la partecipazione di AIAB ala fiera di Norimberga nel 2013, ha concluso la vicepresidente Caterina Santori “vorremmo puntare su azioni innovative, attraverso un percorso partecipato con le nostre aziende socie; da tempo abbiamo in mente un’area di promozione funzionale al nostro modo di essere associazione, con la volontà sempre forte di coinvolgere anche le aziende medio piccole in azioni mirate di btob”.
Abbiamo 12 mesi per mettere in piedi un nuovo evento, una nuova partecipazione che confermi l'ottimo risultato, sia in termini di partecipazione che di eventi proposti, ottenuto in questa edizione del Biofach.

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Più bio nelle mense e nei GPP per promuovere agricoltura sostenibile e abbattere l'impronta ecologica della ristorazione collettiva
Sono 5,5 milioni gli italiani che ogni giorno mangiano fuori casa nell’ambito del circuito della ristorazione collettiva pubblica, 2,4 milioni dei quali sono studenti, 200 mila degenti di ospedali, 450 mila tra esercito, polizie e forze dell’ordine. Considerando che il costo medio per la materia prima di ogni pasto erogato nelle mense è di 1,6 euro, il mercato delle mense solo per i produttori di cibo muove un giro d’affari di 8,8 milioni di euro al giorno. E ancora, considerando che un milione di bambini mangia menu biologici nelle mense delle scuole, solo dalla ristorazione collettiva nella pubblica istruzione per i produttori bio arrivano 1,6 milioni di euro al giorno.
In una società con tali abitudini alimentari, convertire la ristorazione collettiva al cibo bio e promuovere gli acquisti verdi pubblici rappresenta un modo per diversificare i menù, tornare alla stagionalizzazione degli alimenti, tutelare la biodiversità delle colture, migliorare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione. Ma anche per puntare sulla filiera corta e sui prodotti locali, per spostare l’agricoltura verso un modello di produzione sostenibile e creare così un volano per il settore biologico. La promozione del biologico nella ristorazione collettiva rappresenta inoltre uno strumento di politica ambientale, sociale ed economica strategico per favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale.
È questa la filosofia con cui l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) ha promosso al Biofach l'incontro “Ristorazione collettiva biologica e Acquisti Verdi Pubblici (GPP)” nonché il workshop “Regole per la gestione dei capitolati d’appalto sostenibili nella ristorazione pubblica”. Due eventi compresi nel calendario ufficiale della fiera di Norimberga in corso di svolgimento oggi, che portano in Europa le esperieze italiane all'avangiardia nel settore e ai quali sono intervenuti: Andrea Ferrante e Eduardo Cuoco per l''Associazione Italiana per l'agricoltura biologica (AIAB), Carola Strassner Fachhochschule Münster, Julien Adda della Fédération nationale d'agriculture biologique des régions de France (FNAB), Paolo Agostini per Albert SaS, Elena Pagliarino dell'Istituto di Ricerca sull’Impresa e lo Sviluppo (CERIS – CNR), amministratori e decision maker.
“Per il biologico il settore della ristorazione rappresenta una grande opportunità – ha spiegato Andrea Ferrante per l'AIAB – è bene ricordare che il mercato del biologico italiano è decollato proprio grazie alla ristorazione collettiva pubblica, quando i Comuni hanno deciso di promuovere e inserire il biologico nelle mense scolastiche e non solo. Di più. Queste iniziative prese autonomamente dai nostri Municipi rappresentano la più importante politica di mercato per il biologico italiano. Un fatto che evidenzia quanto la ristorazione collettiva sia centrale per le politiche di sviluppo del settore. Non solo va promossa la diffusione del bio nelle mense pubbliche italiane, quindi, ma anche la Politica Agricola Comune (PAC) dovrebbe promuovere nei bandi europei relativi alla spesa pubblica la valorizzazione dei prodotti locali e sostenibili, proprio come gli alimenti biologici”.
Uno dei casi che ha fatto scuola in italiana, e non solo, in fatto di ristorazione pubblica biologica è quello del Comune di Roma. Proprio su questa esperienza si è concentrato l'intervento di Paolo Agostini per Albert SAS. Nelle scuole pubbliche della Capitale vengono serviti ogni giorno 150mila pasti dal costo medio di 5,03 euro, per un fatturato annuo di € 137,808,000.00. Il successo del biologico nelle scuole di Roma è così grande che il 70% di tutti i cibi serviti nelle mense scolastiche capitoline è biologico. E, sfatando il falso mito che vorrebbe il biologico come costoso per antonomasia, l'introduzione di cibi bio - e quindi buono sicuro, di qualità, locale e sostenibile -, ha incrementato il costo medio di un pasto solo dell'1,5%, ovvero di € 0,20, mentre il costo annuale dei prodotti biologici serviti agli studenti è di € 43,000,000.00.
Dall'Italia alla Francia si conferma il potenziale del bio a mensa: per il 2010 sono stimati in 130 milioni di euro gli acquisti pubblici francesi di prodotti biologici, cifra che rappresenta l'1,8% del totale degli acquisti di cibo nel settore della ristorazione collettiva. A inizio 2011, inoltre, il 46% delle strutture di catering e ristorazione collettiva francesi dichiarava di usare prodotti biologici; ancor migliore la prestazione nelle scuole: il 61% delle quali dichiarava di serviva cibo bio. Forte di questi numeri, e pensando ai 15 milioni di francesi che consumano almeno un pasto al giorno fuori casa, Julien Adda ha sottolineato a ragione che la ristorazione collettiva è uno strumento in grado di ristrutturare il settore agricolo biologico, in una nuova economia basata sulla solidarietà.
Si è concentrata sull'impatto ambientale della ristorazione, invece, la professoressa tedesca Carola Strassner. Il settore del catering e delle ristorazione provoca un impatto negativo sull'ambiente dovuto a diversi fattori, quali: il consumo di energia necessario per la produzione e la trasformazione del cibo, il consumo di acqua e l'inquinamento dell'industria alimentare, l'uso del packaging e la connessa produzione di rifiuti, l'elevato uso di detergenti chimici. Ridurre l'impronta ecologica della ristorazione collettiva, ha suggerito la professoressa Strassner, è possibile convertendo il settore al bio. La scelta di convertire al biologico la ristorazione collettiva pubblica in Europa, porterebbe a una riduzione dei gas serra climalteranti per un valore equivalente alla CO2 emessa in un anno da 600 mila persone (fonte: RELIEF - Research on Green Purchasing. 5th Framework Programme of DG Research).

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L'EFSA continua ad approvare le richieste dei colossi del biotech
Lo scorso 14 febbraio era stato lanciato un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, un documento che illustra criticità e interrogativi su modus operandi e indipendenza dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority, in inglese).
Il rapporto è stato promosso da Corporate Europe Observatory  ed Earth Open Source e si inserisce nel quadro di una più ampia mobilitazione che intende celebrare in modo critico il 10 ° anniversario dell’istituzione dell’EFSA, Agenzia attualmente sotto esame da parte della Corte dei conti europea, oggetto di interrogazioni e pronunciamenti di parlamentari europei e che sta subendo una valutazione ufficiale da parte della Commissione Europea.  Oggetto di critiche sono i frequenti conflitti di interesse tra i suoi manager e membri dei panel scientifici e la forte dipendenza scientifica da rapporti dell’industria a supporto delle proprie notifiche. In particolare, il Libro Nero ricostruisce un legame sistematico tra gli esperti dell'EFSA e la lobby industriale dell’ILSI (International Life Sciences Institute), finanziato dalle maggiori aziende biotech, responsabile tra l’altro di indirizzare le decisioni sulla valutazione del rischio di piante e alimenti transgenici sulla base di indicatori comparativi con omologhe piante non geneticamente modificate, emulando l’approccio statunitense della sostanziale equivalenza.
E a distanza di appena 3 giorni dalla pubblicazione del dossier che contesta in maniera puntuale le opinion dell’EFSA,   rivendicando criteri di selezione degli esperti più stringenti e tali da evitare i conflitti di interesse con l'industria e una revisione urgente delle norme europee che definiscono mandato e modus operandi dell'EFSA, arriva l'ennesimo pronunciamento dubbio dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Lo scorso 17 febbraio, infatti, l'EFSA ha espresso parere positivo rispetto alla richiesta del colosso del biotech Monsanto di aumentare di 100 volte il limite massimo di residui per l'erbicida glifosato nelle lenticchie, quasi sei volte la dose giornaliera di sicurezza stabilita da studi indipendenti - che l'EFSA ha ovviamente ignorato.

Leggi il Libro Nero Conflicts on the menu – a decade of industry influence at the European Food Safety Authority

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Conferenza europea sulla sovranità alimentare, 7 marzo a Bruxelles

Conferenza europea di Nyelnei Europa  (7 marzo) per presentare a Bruxelles la dichiarazione di Nyeleni Europa che si è svolta questa estata in Austria. Sarà l'occasione per presentare a tutte le Istituzioni Europee (Parlamento, Commissione, Consiglio, Consiglio delle Regioni) il movimento della sovranità alimentare europeo, le sue proposte e le sue pratiche. Sarà anche l'occasione per fare il punto su quanto è stato fatto negli ultimi mesi ed il futuro piano di azione.

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Mondo

Accordo reciprocità Unione Europea-Stati Uniti
Buone notizie dal Biofach: firmato lo scorso marcoledì a NOrimberga accordo per equivalenza dei prodotti bio tra UE e USA. Dal primo giugno 2012, quindi i prodotti bio certificati nell'Unione Europea o negli Stati Uniti potranno essere venduti come prodotti biologici nei rispettivi territori.

Da segnalare, però, che esistono alcune differenze tra gli standard del biologico made in USA e quelli del bio made in EU. Ai sensi del regolamento biologico europeo, ad esempio, per curare gli animali infetti si possono usare gli antibiotici, mentre la legislazione statunitense permette di usarli solo per controllare le infezioni invasive batteriche. Secondo i termini dell'accordo di reciprocità USA-UE, comunque, gli agenti certificatori dovranno verificare gli antibiotici non siano stati usati. I prodotti commercializzati dovranno, inoltre, essere accompagnati da un certificato biologico di esportazione che indichi sia il luogo di produzione che l'ente certificante.
Mentre il logo del biologico europeo - obbligatorio nel Vecchio Continente - sarebbe facoltativo per le importazioni negli Stati Uniti di prodotti biologici nostrani, le produzioni biologiche made in USA importate in Europa avranno un'etichetta che le contrassegni come tali.    

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Intersos e De Schutter lanciano l'allarme: si rischia nuova carestia nel Sahel
Sei milioni di persone in Niger, 2,9 milioni in Mali, 700.000 in Mauritania, sono colpite dagli effetti della siccità in corso nel Sahel. In Ciad e Mauritania, un deficit della produzioni cereali di oltre il 50 per cento rispetto allo scorso anno sta portando a gravi livelli di malnutrizione tra le fasce vulnerabili della popolazione. Sono le stime delle Agenzie delle Nazioni Unite diffuse nelle ultime settimane. INTERSOS, che interviene in Ciad e Mauritania in aiuto di rifugiati e sfollati lancia l'allarme sulla scarsità di cibo e sulle condizioni critiche che i due paesi stanno affrontando. Siccità, scarsi raccolti e alti prezzi dei prodotti alimentari rischiano di gettare la regione del Sahel nell’Africa centro-occidentale in una nuova emergenza umanitaria come nel Corno d’Africa, se la comunità internazionale non agisce in modo efficace.
Secondo Olivier De Schutter, relatore speciale dell'Onu per il diritto al cibo ‘siamo nell'immediato periodo post-raccolta, quando i prezzi dovrebbero diminuire sensibilmente. Ma in alcuni casi continuano ad aumentare e in altri sono ben al di sopra della media "La stagione definita di ‘Soudure’, in cui ci si nutre dei cereali di scorta, arriverà prima e durerà più a lungo del solito. Questo lascerà il Sahel enormemente dipendente dall’importazione di cibo, che dovrà essere acquistato a prezzi alle stelle sui mercati internazionali. Questo potrebbe significare un disastro per i milioni di persone, i cui bisogni alimentari aumentano mentre il loro potere d'acquisto crolla".

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Una Politica Agricola (per il Bene) Comune. La Conoscenza per la Sostenibilità
Il 2 marzo, a Roma, presso l’ex Hotel Bologna in Via Santa Chiara 4, si terrà un convegno promosso da FIRAB, CGIL TLC e Legambiente in tema di politiche agricole e di ricerca che traguardino una prospettiva di sostenibilità. Di seguito si sintetizzano alcuni passaggi del documento di riflessione che le tre organizzazioni hanno prodotto per l’occasione, consultabile in versione integrale al link in calce.
Sostenibilità e Conoscenza, un binomio fino ad oggi marginalizzato, se non totalmente ignorato, nello sviluppo dei sistemi agricoli industriali, caratterizzati da un elevato impatto ambientale ed input energetico, alimentato e rafforzato dalle scelte della politica comunitaria che hanno progressivamente liquidato i modelli “tradizionali” come improduttivi, e solo oggi, invece recuperati come fonti di conoscenza per pratiche agricole sostenibili, a basso impatto ambientale e basso input energetico, sui quali innestare processi d’innovazione appropriati e coerenti. Riformulare questa visione distorta, che ha determinato, tra le altre cose, un pericoloso processo di contrazione della base genetica delle specie agrarie, rappresenta oggi l’esigenza da cui partire se si vuole realmente recuperare un rapporto duraturo tra l’uomo e l’ambiente.
Numerosi studi internazionali dimostrano chiaramente come le imprese agricole che adottano sistemi a basso impatto ambientale, a basso input energetico e, particolare non secondario, ad elevata intensità di lavoro, come l’agricoltura biologica, nonostante risultino frequentemente più competitive, non godono di adeguato sostegno politico e scientifico. Di conseguenza, quote significative delle risorse investite in ambito scientifico vanno a sostegno di un modello a carattere industriale che dimostra con assoluta evidenza, oltre al disastroso impatto ambientale, di non essere affatto competitivo e remunerativo per l’impresa agricola.
Da qui nasce quindi l’esigenza di definire, in primo luogo per la ricerca pubblica, un nuovo modello di conoscenza e innovazione per l’agricoltura e di conseguenza un nuovo sistema capace di sostenere una concreta realtà economica sostenibile rispetto alle non più rinviabili esigenze di un uso rinnovabile  delle risorse ambientali. La ricerca e i sistemi di conoscenza possono costituire, quindi, i motori del cambiamento in agricoltura e nelle aree rurali, ma ciò che appare sempre più necessario è l’adozione di un approccio olistico, dove gli utili specialismi si misurino con la complessità di un sistema che coinvolge una molteplicità di attori economici nella filiera  e che ha forti connessioni con i fattori esterni che condizionano l’ambiente e lo sviluppo sociale ed economico nelle aree rurali ed urbane.
Prioritario sarà a questo proposito assumere il valore dell’integrazione orizzontale come principio guida per  costruire reti scientifiche di dimensione internazionale, come di livello territoriale per un concreto approccio alle tematiche strategiche (dalla biodiversità, ai cambiamenti climatici, alla salute e uso dei suoli) e per integrare, secondo un approccio partecipativo, soggetti scientifici e portatori d’interesse, specialisti e non addetti ai lavori, anche per favorire il necessario processo di democratizzazione della ricerca scientifica. Per questa ragione, la definizione in sede PAC di determinati obiettivi di sostenibilità non può prescindere dalla ridefinizione di un sistema di ricerca in agricoltura in grado di rispondere a tali obiettivi innovativi e sostenere concretamente uno sviluppo originale e adeguato alle peculiarità di un territorio estremamente eterogeneo.

Leggi il documento integrale di CGIL FIRAB e Legambiente

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Monza, 24 febbraio, convegno sull’ortoterapia

Si svolgerà venerdì 24 febbraio a Monza, al Teatrino della Villa Reale, il convegno “Ortoterapia: Gestione e sviluppo di attività riabilitative nel verde” rivolto a tutti coloro che lavorano nel sociale e a chi è interessato ad utilizzare l’ortoterapia, per realizzare progetti di riabilitazione del disagio e della disabilità. Professionisti sanitari, medici, psichiatri, psicologi, terapisti occupazionali, agronomi e operatori del settore che applicano e sviluppano da anni la disciplina, illustreranno la stesura di un progetto riabilitativo, le tipologie di utenza e i target a cui si rivolge e come gestire il rapporto con l’equipe inviante e i servizi del territorio.
Per informazioni:
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tel. 039-2302979
In allegato il programma


Sicilia, seminari formativi sull’Agricoltura Sociale
Il progetto Agri Social Sud promuove due cicli di seminari gratuiti rivolti prevalentemente a giovani disoccupati o inoccupati, con l’obiettivo di fornire strumenti e metodi ai soggetti interessati a progettare e realizzare esperienze di Agricoltura Sociale e Multifunzionale. I seminari, che saranno attivati da Gennaio a Maggio 2012 con cadenza mensile, prevedono lezioni teorico-pratiche e visite guidate alle fattorie sociali della Sicilia.
E’ possibile trovare maggiori informazioni nel volantino allegato (fronte, retro)
 scheda di iscrizione

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L'Agenda

Appuntamenti



Fine Febbraio tra Emilia Romagna e Molise
Venerdì 24 febbraio a Bologna si terrà un incontro con i gruppi d'acquisto della provincia, dalle ore 10:00 in poi, presso Aiab ER in piazza Dei Martiri 1. L'incontro è a cura di Aiab Emilia Romagna e per informazioni scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure chiamare allo 051-6486694.
Sabato 25 febbraio a Campobasso, si terrà un incontro con i g.a.s., dalle 16:00 in poi, presso la Caffetteria Equo-Solidale Morelia in vias Monsignor Bologna 15D. L'evento è a cura di Aiab Molise e per altre informazioni scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. L’incontro è rivolto ai GAS in formazione a Campobasso ed  ai consumatori. I temi  trattati saranno i seguenti:  il biologico quali garanzie per i consumatori; l’agricoltura biologica  e l’ambiente; diritto alla salute ed all’alimentazione di qualità  per tutti; esperienze di produttori biologici molisani. Seguirà degustazione di prodotti biologici.
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

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Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre
- A Gallese incontro con i produttori del territorio il 27 febbraio
Prosegue l’attività del Bio-Distretto laziale della Via Amerina e delle Forre, ad oggi questi i comuni che hanno aderito al progetto: Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabbrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi. L’intensa attività di programmazione delle attività del 2012, nella quale sono impegnate tutte le amministrazioni comunali aderenti, è coadiuvata dagli incontri territoriali con gli attori del comprensorio. Il prossimo lunedì 27 maggio è previsto a Gallese un forum pubblico dal titolo “Quali potenzialità per l’agricoltura biologica nel comprensorio della via Amerina e delle Forre: il progetto Bio-Distretto”. Durante l’incontro si parlerà di assistenza tecnica alle aziende, azioni per la promozione dei prodotti locali,  ristorazione collettiva, promozione del territorio e multifunzionalità delle aziende agricole. L’iniziativa è rivolta a tutti a tutti gli agricoltori presenti nell’area che hanno interesse a conoscere e ad aderire al progetto Bio-Distretto. Per maggiori informazioni inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Una Politica Agricola (per il Bene) Comune - La Conoscenza per la Sostenibilità. Convegno organizzato da CGIL, FIRAB e Legambiente il prossimo 2 Marzo a Roma

20 è oggi un numero magico quando si coniugano politiche agricole, di conoscenza e ambientali. 20 anni dalla prima Riforma della PAC che ha posto nettamente il tema della compatibilità ecologica dell’agricoltura europea. 2020 è il termine per il prossimo ciclo di applicazione della nuova PAC attualmente in negoziazione. 2020 è anche l’Orizzonte strategico per il sistema di ricerca e innovazione comunitario.
Rio+20 è l’imminente rendez-vous mondiale per aggiornare gli impegni planetari sullo sviluppo sostenibile. È opportuno tracciare un filo comune tra questi appuntamenti che riesca a cucire la sostenibilità ambientale e climatica dei modelli di produzione e consumo agroalimentare con le reti di conoscenze capaci di premiare la partecipazione dei produttori e la specificità ecologica e sociale dei territori.

Programma dell'iniziativa:
Venerdì 2 marzo ore 9,30
Roma, ex Hotel Bologna, Via Santa Chiara 4
Saluto Sen. Francesco Ferrante - Commissione Ambiente Senato
Introduce Dr. Vincenzo Vizioli - Presidente FIRAB
Modera Prof. Piero Bevilacqua - Università La Sapienza
Interventi:
Dr. Marcello Mastrorilli - CRA
Dr. Mauro Gamboni - CNR
Dr. Massimo Morassut - FLC CGIL CRA
D.ssa Daniela Sciarra - Legambiente
D.ssa Maria Grazia Mammuccini - FIRAB
Partecipano:
Sen. Paolo Scarpa Bonazza Buora - Presidente Commissione Agricoltura Senato
Sen. Leana Pignedoli - Commissione Agricoltura Senato
Rappresentante MiPAAF (in attesa di conferma)
Dr. Domenico Pantaleo - Segretario Generale FLC CGIL
Si ricorda che per accedere al Senato è obbligatorio l'accredito.
Accredito partecipanti: Per disposizione del Senato della Repubblica, è indispensabile confermare la propria partecipazione
entro le ore 12.00 del 1° marzo (per informazioni e accrediti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. 06.4543 7485).
Accredito giornalisti: Le richieste di accredito per giornalisti, fotografi e telecineoperatori devono essere inviate al Senato - Ufficio stampa - al fax 06.6706.2947, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e devono contenere i dati anagrafici completi e gli estremi del documento di identità dei giornalisti, fotografi e operatori e l'indicazione della testata di riferimento specificando l'eventuale attrezzatura che vorranno portare. Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca e la cravatta.

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Festival delle Terre 2012 - IX Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Si accettano lungometraggi, corti e animazioni che trattino il tema dell'agrobiodiversità, conservazione degli ecosistemi, agricoltura sostenibile, sovranità alimentare, diritti dei contadini, diritti e lotte dei popoli indigeni. La scadenza per la consegna dei DVD è al 29 febbraio 2012
Il Festival è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, dalla Mediateca delle Terre in collaborazione con ACRA e AIAB
Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.
Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”.

Per iscriverei un film al concorso, compilare il form di registrazione

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Caterina Santori parteciapa al convegno sull'agricoltura biologica de La Buona Terra il 3 marzo
Anche quest'anno, dopo un anno di pausa, si terrà presso l'Abbazia di Maguzzano (a Lonato del Garda BS) il consueto incontro sull'agricoltura biologica organizzato da La Buona Terra e dalla Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia.
L'incontro sarà sabato 3 marzo e, come di consueto si aprirà con la Messa alle 16, alle 17 seguirà un convegno "LA CERTIFICAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA: valore, problematiche e prospettive" con Davide Pierleoni (vice presidente dell'organismo di controllo IMC) e Caterina Santori (vicepresidente AIAB - associazione italiana agricoltura biologica). Interverranno anche Silvano Delai (agricoltore bio e presidente de La Buona Terra) e don Gabriele Scalmana (della Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia).
Al convegno seguirà (ore 19.30) la consueta cena a base di prodotti bio (ad offerta libera). È necessario però prenotare la presenza alla cena entro giovedì 1 marzo 2012, telefonando a Giancarlo (3939242224) o scrivendo alla email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Marzuolo 2012: giornata nazionale di scambiodei semi
La Rete Semi Rurali, in collaborazione con La Fierucola e il Consorzio della Quarantina, organizza per domenica 4 marzo una giornata di scambio nazionale di semi, marze e lieviti aperta a tutti quelli che portano qualcosa da scambiare.
La giornata si terrà a Rosignano Marittimo (Li), il prossimo 4 marzo, presso il Centro Villa Pertusati, sede operativa della Rete Semi Rurali.
Per informazioni: www.semirurali.net

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 
Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Altradomenica & Biomercato: il 26 febbraio torna la giornata del biologico alla Città dell’Altra Economia di Roma promossa da AIAB 
Domenica 26 febbraio, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di febbraio!

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Terzo Mercato dei Contadini Critici / Critical Wine, 26 febbraio Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), domenica dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Saranno 16 le aziende agricole presenti al Forte Fanfulla e proporranno vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. La serata sarà rallegrata da una cena a base di piatti tipici piemontesi a cura dell’azienda agricola Saccoletto.
L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Ancona, il 2 marzo inaugurazione ufficiale del Mercato delle Erbe e dello spazio di AIAB Marche

Nell'antica struttura in ferro e ghisa, costruita a metà degli anni ’20 dagli operai del Cantiere Navale, rinasce lo storico “Mercato delle Erbe” di Ancona. Una rinascita che arriva anche grazie ai prodotti da coltivazione biologica. L'AIAB Marche ha infatti raccolto la proposta del Comune di riaprire parte dello storico Mercato delle Erbe, attivandovi un punto vendita, o meglio un punto in vendita diretta a disposizione dei produttori bio marchigiani. Oltre alla vendita diretta, la presenza di AIAB al Mercato delle Erbe garantisce un'ottima vetrina dei prodotti biologici marchigiani. Ma non solo. Funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma. L'inaugurazione ufficiale dello storico Mercato delle Erbe e dei nuovi spazi di vendita, compreso lo spazio consacrato al bio e ai GAS di AIAB Marche, avverrà il prossimo 2 marzo.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina dal 24 febbraio
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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La cucina naturale in armonia con le stagioni, 25 febbraio Trieste
Sabato 25 fe dalle 10.30 alle 13.00 si terrà per il ciclo La cucina naturale in armonia con le stagioni la lezione con degustazione dedicata alle zuppe della tradizione con con Serena De Prophetis.
Le zuppe e le minestre sono un' eredita' della tradizione contadina del nostro Paese.
In quest serata si unirà cibo e cultura e sarà la stessa Serena a raccontare gli aneddoti di come queste ricette le sono state tramandate.
Ecco il menù dell'incontro: Vellutata di Sedano rapa, kimmel e semi di zucca; Rustica di farro con pesto di finocchietto e olive verdi; Zuppa di lenticchie con cavolo nero e noci; Pasta e ceci alla sicula al profumo di origano.
Il corso, promosso dall'associazione di promozione sociale Annadana, si terrà presso l'associazione Essenia, piazza Goldoni 5 ( I piano ), Trieste.

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Nel Bio-Distretto Cilento, a Vallo della Lucania (Sa), dal 2 al 4 marzo si parlerà di ristorazione biologica

2-3 marzo cordo di formazione di 12 ore (il 2 marzo dalle 9.30 alle 17.30 ed il 3 marzo dalle 10 alle 14) dedicato ai decision makers, che gestiscono le gare di appalto o acquistano servizi di ristorazione, agli amministratori pubblici, agli istituti scolastici, agli operatori del settore (cuochi, dietisti, responsabili acquisti, ecc.), affinché valorizzino i prodotti biologici nell’ambito dell’offerta del servizio di ristorazione. Saranno coinvolti anche gli operatori agricoli del Bio-Distretto Cilento e le associazioni di categoria, per sensibilizzarli alla fornitura di prodotti biologici alle mense del territorio.

4 marzo workshop dalle 9.30 alle 13.30, promosso al fine di consolidare il messaggio BIO e rendere maggiormente consapevoli i decision makers, i responsabili acquisti, gli operatori agricoli, gli chef e i dietisti circa le problematiche relative al sistema agroalimentare attuale ed alle sue interrelazioni con l’ambiente.

La “sostenibilità del pasto” rappresenta oggi la nuova sfida della ristorazione collettiva, in cui il modello biologico svolge sempre di più un ruolo chiave, in relazione anche al sistema logistico distributivo adottato.

Dalla filiera corta alla ristorazione biologica in cui valorizzare in primis le risorse locali il passo è breve. I profondi cambiamenti che stanno investendo anche il nostro settore richiedono una sempre maggiore attenzione al territorio e all’avvio di dinamiche di interazione tra tutti gli attori chiave ed in particolare agricoltori, consumatori, decisori politici ed operatori della ristorazione. Al riguardo l’esperienza da assumere a modello è sicuramente quella dei Bio-Distretti, in cui la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio, e delle sue peculiarità, al fine di agevolarne un pieno sviluppo economico, sociale e culturale. In questo contesto decisivi risultano gli acquisti verdi da parte della pubblica amministrazione e la creazione di piattaforme logistiche locali dedicate alla filiera corta ed alla ristorazione bio.

Negli ultimi anni molte iniziative dedicate al modello di ristorazione biologica sono state realizzate in Italia e Francia grazie al programma “IL BIO SOtto Casa”, promosso nell’ambito dei Regolamenti (CE) n. 3/2008 e n. 501/2008 dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese appositamente costituito tra AIAB (capofila), AMAB e Coldiretti.

Si tratta innanzitutto di momenti di dialogo che hanno la funzione di agevolare lo scambio di idee ed informazioni sulla maggiore sostenibilità ambientale dei prodotti biologici, anche in relazione al sistema logistico distributivo adottato ed al modello di consumo responsabile nelle mense biologiche.

La partecipazione al corso ed al workshop è a titolo gratuito, ma è necessario iscriversi inviando un’e-mail ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) oppure un fax allo 081 7612734. Per informazioni: n. verde 0080022122009


Convegno di chiusura del Progetto del CRA “ALAPAS- Avicoli a lento accrescimento e proteine alternative alla soia”, Roma 6 marzo
6 Marzo 2012 ore 9,30
CRA - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura
Via Nazionale 82, Roma
Interventi:
9,30 Apertura: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
9,45 Teresa De Matthaeis – Dirigente SAQ X Agricoltura Biologica Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
10,00 Giacinto Della Casa CRA SUI - coordinatore ALAPAS e chairman
Introduzione al progetto ALAPAS
10,15 Davide Bochicchio – CRA SUI
Risultati del progetto “Proteine Alternative alla Soia”
10,30 Alessandro Dal Bosco - Università di Perugia
Risultati del progetto “Avicoli a Lento Accrescimento”
10,45 Monica Guarino Amato – CRA PCM
Il progetto ALAPAS e le proposte di carattere normativo
11,00 Conclusioni: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
11,30 Tavola rotonda: la ricerca a supporto delle scelte aziendali e delle proposte di
modifica delle normative
coordina Francesco Riva – SAQ X Mipaaf
partecipano: Caterina Santori – vice-presidente AIAB; Anna Maria Baraldi – IFOAM EU; Rossella
Pedicone
– Direttore Avitalia ; Jacopo Goracci - Direttore della Tenuta di Paganico.


L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti. 
Per informazioni e iscrizioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Cerreto Guidi (Fi) 24-25 febbraio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 24 al 25 febbraio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob
Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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