Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 53, 09 Marzo 2012


 

Fà la cosa giusta! - fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

Lettera aperta al “caro carburante”

Caro Carburante,
Il tuo prezzo si avvicina inesorabilmente e rapidamente alla soglia record dei 2 euro al litro (1 euro litro per il gasolio agricolo), le tue quotazioni sono cresciute solo nell'ultimo anno del +10,27% e, nel solo bimestre dicembre2011/gennaio2012 l’aumento è stato di circa +4%, per tanto ti sei ufficialmente meritato il titolo di nuova emergenza dell’agricoltura italiana.
Bravo! Mi devo complimentare, con un solo colpo hai colpito il mondo della produzione e di sponda (con la maestria di un grande giocatore di biliardo) i cittadini-consumatori italiani che si sono ritrovati frutta e verdura più care rispettivamente del 1,5% e del 8,6% (dati ISTAT gennaio/febbraio 2012).
Ma con questa mia missiva ti voglio mettere in guardia: noi, agricoltori e consumatori biologici, ci siamo organizzati, la rivoluzione è iniziata!
Razze autoctone, rotazioni culturali, consumo locale, filiera corta, uso di concimi organici e prodotti naturali e la forte attenzione all’uso della plastica sia in campagna che nel packaging, queste sono le armi che da anni utilizziamo, e che utilizzeremo in futuro sempre di più, per ridurre la nostra dipendenza dal petrolio aiutando cosi le nostre tasche e l’ambiente che ci circonda.
La rivoluzione bio è iniziata: l’utilizzo di varietà più resistenti abbinate alla predilezione di pratiche agronomiche di eccellenza e a basso impatto, la scelta di razze autoctone per gli allevamenti, ci permette di non utilizzare gasolio per il riscaldamento delle serre e delle stalle riducendo i consumi di carburante di circa il 30%; i nostri Gruppi di Offerta e di Domanda Organizzati (G.O.D.O. – www.aiab.it) stanno dimostrando il potenziale che l’alleanza fra produttori e consumatori bio sviluppa, riducendo i costi al consumo del circa 50% (fonte: dossier BioDomenica 2011) e al contempo fornendo prodotti freschi di altà qualità e dall’altissimo valore ambientale.
La guerra non è ancora vinta, ma contiamo che anche il governo Monti faccia la sua parte, ad esempio, introducendo delle nuove misure che garantiscano una riduzione delle accise sul gasolio agricolo, indirizzando le politiche agricole comunitarie verso il greening e predisponendo validi incentivi per l’utilizzo di pratiche agro ecologiche proprie del bio.

Cordialmente,
Eduardo Cuoco
Coordinatore nazionale AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

AIAB sarà presente nell'area PA02 a Fa' la cosa giusta! 2012




IMU in agricoltura, equità evasa




Disegnare il futuro dell’agricoltura - Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input – Stakeholder forum

nyeleni2011-final_logoLettera aperta al “caro carburante”


OGM, dalla Danimarca proposta indecente


Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare: presentati a Bruxelles la Dichiarazione e Piano d'azione Nyéleni Europa



Sistemi di Innovazione Agricola: proposte di investimento della Banca Mondiale

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia



Interrogazione parlamentare sull'IMU in agricoltura

Anche nel corso di questa settimana l'IMU in agricoltura è stata al centro del dibattito politico. Prendendo spunto dalle critiche e dagli allarmi che arrivano da molte aziende e organizzazioni agricole, alcuni parlamentari hanno presentato un'interrogazione politica al governo sul tema. Interrogazione alla quale ha risposto, in settimana, il sottosegretario alle Politiche Agricole, Franco Braga. Il Sottosegretario ha spiegato che al tavolo di lavoro istituito presso il ministero dell'Economia, cui partecipano insieme al MiPAAF anche le maggiori organizzazioni agricole di categoria, il mistero per l'Agricoltura propone di lavorare su due ipotesi: la prima, premiare maggiormente chi esercita l'agricoltura professionalmente, la seconda e' limitare l'impatto dell'IMU sugli immobili strumentali in uso all'azienda agricola. Ma ci sono poche speranze su una possibile riduzione dell'IMU nelle aree svantaggiate, considerato che queste coprono due terzi del territorio italiano.

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IMU in agricoltura, equità evasa

In dicembre avevamo definito l’IMU (ex ICI) su terreni e fabbricati agricoli  come un provvedimento improprio, da abolire, almeno per  coltivatori diretti, imprenditori agricoli e cooperative agricole. Ma visto che il nostro grido d’allarme è rimasto inascoltato, e viste le sollecitazioni che ci arrivano da molti dei nostri soci, torniamo a parlare di questo provvedimento a nostro avviso iniquo. 

Con la legge 214/2011 viene istituita la nuova Imposta Municipale Unica che sostituisce ICI e IRPEF. La novità per il nostro settore (agricolo) è che si andrà a pagare anche per i fabbricati rurali siano essi abitazione oppure stalle, magazzini o depositi. Questa nuova imposta si andrà a sommare all’aumento generale della tassazione diretta ed indiretta a cui tutti i cittadini italiani si trovano a sottostare. Qual è dunque il punto?

Andando a fare alcuni prospetti di pagamento riferiti ad una azienda frutticola tipica della Provincia di Modena, ad esempio, le stime della CIA indicano che l’IMU comporterebbe un aumento dei pagamenti del 7% per le aziende di 20 ettari (HA), del 41% per le aziende di 10 HA, un astronomico aumento del 150% per le aziende di 6 HA e un incremento addirittura del 400% per le aziende di 4 HA. Come si evince dal prospetto, più sei piccolo e più paghi. Questi dati tengono in considerazione le aliquote base che sono però suscettibili di variazioni a discrezione dei comuni.  Spetterà dunque anche alle amministrazioni comunali la decisione di sanzionare ulteriormente le piccole aziende o di ridurre il carico sul nostro settore. Ma perché, viene da chiedersi, il settore agricolo dovrebbe avere un trattamento differente dagli altri settori produttivi? Ci sono almeno tre motivi che differenziano l’agricoltura da tutti gli altri settori:

la crisi agricola non è una condizione degli ultimi anni, è un settore in profonda crisi da molto tempo, da quando comunque la concorrenza di altri paesi dove produrre costa molto meno ci ha messo in ginocchio; a questo sommiamo pure la storica mancanza di politiche agricole che contraddistingue il nostro paese;

l’agricoltura svolge una azione di tutela del territorio imprescindibile dalla sostenibilità dell’ambiente in cui viviamo. (vedi in Liguria cosa è successo con l’abbandono del territorio);

i prodotti agricoli sono gli unici prodotti il cui prezzo sul mercato non è deciso da chi produce ma dalla filiera commerciale. Basta andare a verificare il divario dei prezzi all’ingrosso (pagati al produttore) ed al dettaglio (pagati dal cittadino) per rendersi conto che c’è qualche cosa che non funziona.

Di questo passo il destino delle piccole e medie aziende agricole appare segnato. Crediamo veramente che le politiche agricole possano ripartire, dopo anni di abbandono, dal territorio? (Roberto Toschi)

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Obiettivo: garantire l'accesso al credito 

Facilitare l’accesso al credito per gli imprenditori agricoli e mettere loro a disposizione strumenti finanziari affidabili per aiutarli a superare la crisi congiunturale. Questo è stato il tema centrale del workshop “Credito e agricoltura: nuove opportunità per le imprese” promosso da MiPAAF e ISMEA lo scorso 28 febbraio. Un'iniziativa con la quale ministero e ISMEA hanno presentato un ampio ventaglio di nuovi strumenti tra cui il Fondo credito, istituito con il decreto legge sulle Liberalizzazioni, forme innovative di garanzia in agricoltura e l’estensione delle garanzie ISMEA ai finanziamenti di breve termine, anche a fronte di transazioni commerciali. 

Nel dettaglio, le principali novità sono rappresentate dalla costituzione del Fondo credito, istituito con decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, meglio noto come decreto Liberalizzazioni, che prevede nella gestione il coinvolgimento delle Regioni attraverso i PSR. Altra importante novità è rappresentata dall’estensione delle garanzie ISMEA ai finanziamenti di breve termine, anche a fronte di transazioni commerciali, introdotta con decreto MiPAAF n. 2595 del 22 marzo 2011. Tutti questi strumenti nascono per scongiurare l'uscita dal settore delle tante aziende messe in difficoltà dalla perdurante crisi. Senza credito, infatti, le imprese agricole chiudono. 

Torriero, direttore Strategie finanziarie dell’ABI, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra imprese, confidi e banche e, soprattutto, il lavoro che stanno portando avanti con ISMEA in termini di valorizzazione dei confidi e del fondo di garanzia. E per avvalorare il lavoro che ABI sta facendo nei confronti delle PMI ha parlato di un pacchetto di misure in cui vi sarà, tra l’altro, la sospensione dei mutui e la capitalizzazione delle imprese.

Le conclusioni del workshop sono state affidate al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania che ha ribadito come l’accesso al credito sia un tema di grande rilievo ed assuma massima priorità nell’ambito del settore agricolo e alimentare. In particolare, Catania ha puntualizzato che il Sistema Paese non riesce ad essere performante sul piano della crescita, rispetto ad altre economie europee. Non solo per il fattore lavoro, che certamente è uno dei fattori principe, ma non l’unico. Il Sistema Paese va reso più libero. “Le imprese vanno liberate da lacci e lacciuoli – ha detto Catania –  che frenano la loro crescita”. 

Lo scenario non è confortante, anzi. La contrazione di liquidità delle banche si riflette in una contrazione del credito (credit crunch). La difficoltà di accesso al credito da parte dell’impresa è l’elemento specifico che vincola la ripresa della nostra economia. Catania ha espresso soddisfazione per il lavoro che sta facendo l’ABI e, di contro, ha ricordato del lavoro che anche il governo sta facendo. Soddisfazione per il lavoro dell’ISMEA, seppure i fondi di garanzia – che risultano ad oggi uno strumento valido volto a favorire l'accesso al credito delle aziende agricole, attraverso l'abbattimento degli spread e la riduzione del patrimonio di vigilanza delle banche – sono ancora poco conosciuti. (Alba Pietromarchi)

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Disegnare il futuro dell’agricoltura - Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input – Stakeholder forum – Grottaferrata (RM) 19-20 aprile 2012
Aperte le iscrizioni per lo Stakeholder forum organizzato da AIAB nell’ambito del progetto europeo SOLIBAM sulla diversità nei sistemi di produzione biologici e low input. C'è tempo fino al 21 marzo.
Numerosi fattori, quali la crescita della popolazione, la necessità di una maggiore protezione ambientale e i cambiamenti climatici stanno aumentando la pressione sui sistemi agricoli in tutto il mondo. Il tema maggiore è come assicurare la sicurezza alimentare e la qualità del cibo, mantenendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale e socio-economica. L’Unione Europea sta prendendo decisioni politiche rilevanti per quanto riguarda il cosi detto “greening” dell’agricoltura, che possono alterare considerevolmente il sistema di produzione alimentare nel prossimo futuro.
Gli agricoltori europei sono pronti ad affrontare questa sfida? Noi crediamo che la chiave di un sistema produttivo sostenibile sia la diversificazione dei sistemi agricoli a diversi livelli (es. diversità genetica, diversità di specie, diversità di habitat). Questo approccio può essere trasferito in strategie di gestione concrete, applicabili a sistemi low-input e biologici in Europa ed altrove.
L’obiettivo del primo congresso degli stakeholders del progetto SOLIBAM è quello di costituire un forum di discussione internazionale tra gli attori coinvolti su 4 temi legati a relative linee politiche.
La sessione di chiusura sarà dedicata alla definizione delle necessità di ricerca future per dare priorità ad attività che sviluppino le potenzialità della diversità nel definire l’agricoltura di domani.
Sessioni Tematiche:
1.    Semi e uso sostenibile delle risorse genetiche. focus politico: il trattato internazionale per le risorse genetiche di cibo e agricoltura e il processo di revisione della legislazione sementiera in Europa.
2.     Il “Greening” dell’agricoltura
focus politico La diversità nei sistemi agricoli nel contesto della riforma della PAC
3.    Cambiamenti Climatici, quali sfide per la selezione e l’agricoltura?
focus politico: la strategia per la biodiversità 2020, la strategia europea per il cambiamento climatico e l’energia.
4.    Sistemi agricoli del futuro.
Focus politico: la direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi.
Sessione Poster
Invitiamo tutte le persone interessate a presentare abstract di lavori originali relativi ai 4 temi di discussione entro il 21 marzo. Questi lavori saranno presentati in una sessione di poster durante il convegno e gli abstract saranno pubblicati negli atti del convegno. Sono previsti premi (prodotti locali della Regione Lazio) per il poster più innovativo e per il poster più interessante per i produttori. 
La quota di partecipazione è di 80 euro. Coprirà le pause caffè, il pranzo e gli atti del convegno. Ci sarà uno sconto del 10% per i soci IFOAM EU. Le relazioni saranno in lingua inglese. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni e per scaricare il programma https://colloque.inra.fr/solibam_congress

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La Sicilia scende in campo contro la crisi
L'assessorato regionale alle Risorse Agricole della Sicilia ha attivato alcuni interventi, nell´ambito della legge regionale 25/2011, per fronteggiare lo stato di crisi in agricoltura. Nella fattispecie è stata attivata la possibilità di concedere mutui di durata almeno decennale a tasso agevolato per il consolidamento delle passività onerose di natura agraria sussistenti al 31 dicembre 2010.

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Emilia Romagna, dalla Regione fondi per il contrasto delle fitopatie
L'Emilia Romagna finanzia con un milione di euro le aziende agricole del proprio territorio che lo scorso anno hanno attuato le prescrizioni obbligatorie per la prevenzione e il contrasto del virus sharka delle drupacee e della batteriosi dell'actinidia. I contributi andranno a 161 aziende. Per evitare che tali fitopatie si diffondano ulteriormente sono fondamentali gli interventi di monitoraggio, sorveglianza e prevenzione.

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L'Abruzzo pubblica la graduatoria dei fondi per il bio
Sono state rese pubbliche questa settimana, in Abruzzo, le graduatorie per l'assegnazione dei fondi destinati alle aziende bio ammesse ai finanziamenti comunitari. Si tratta in tutto di circa 5 milioni di euro per gli anni  che vanno dal 2010 al 2013. Tali fondi vanno a finanziare la misura 214 del programma di Sviluppo rurale, che riguarda proprio il sostegno all'agricoltura biologica.

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Campania e Sardegna avviano bando per settore vitivinicolo
Gli assessorati regionali all'Agricoltura della Campania e della Marche hanno emanato a inizio settimana  il bando per i progetti della misura investimenti, nell'ambito del piano nazionale di sostegno al settore del vino, per la campagna vitivinicola 2011/2012. Gli agricoltori campani che intendono usufruire del sostegno devono presentare i relativi progetti ai CAA autorizzati entro il 30 marzo 2012. Gli agricoltori marchigiani, invece, devono presentare le domande ad Agea entro il 10 aprile 2012.

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La Lombardia a sostegno delle aziende agricole montane
Dal 1 marzo fino al 15 maggio prossimo agricoltori, allevatori e viticoltori lombardi che operano in montagna potranno fare richiesta presso i caa per ottenere i contributi per la loro attivita' previsti da un nuovo bando del Piano di Sviluppo Rurale. Per l'assessore regionale all'Agricoltura, Giulio De Capitani, si tratta di "un vero e proprio contributo all'attivita' produttiva di montagna, funzionale a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi che derivano dalle condizioni di svantaggio in cui operano e istituito per scongiurare il rischio di abbandono". 

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Nasce il marchio “BIOCalabria”
Venerdì 17 Febbraio 2012 presso il Padiglione 1 stand 340 di AIAB del Salone Internazionale Biofach a Norimberga è stato presentato il marchio “BIOCalabria” da parte del Consorzio Medea (Mediterranean Ecological Alimentation), alla presenza del presidente federale AIAB Alessandro Triantafyllidis, della responsabile nazionale del settore promozione e servizi di AIAB Caterina Santori, nonché di numerosi buyer e operatori internazionali del settore biologico.
Il marchio BIOCalabria rappresenterà le realtà agrobiologiche della Regione Calabria, come previsto nel Progetto “Promozione delle produzioni agrobiologiche calabresi”, Misura 133 del PSR 2007/2013 della Regione Calabria, e valorizzerà quelle produzioni ottenute con metodo biologico. I prodotti a marchio “BIOCalabria” saranno espressione del territorio e della tradizione, perché dietro ogni prodotto c’è anche la storia e la bellezza del luogo in cui è stato prodotto.

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AIAB sarà presente nell'area PA02 a Fa' la cosa giusta! 2012

AIAB e AIAB Lombardia saranno protagonisti della sezione tematica “Mangia come parli” della fiera, che come lascia intuire il nome è dedicata al cibo buono, sano e giusto. L'impegno di AIAB nella promozione delle realtà biologiche nazionali e nella diffusione sul territorio di buone pratiche di consumo e produzione, attraverso eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell'economia solidale e la valorizzazione delle specificità e delle eccellenze del territorio in rete e sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale, si concretizza in un'area di 300 metri quadri, all'interno della quale saranno ospitate circa 40 aziende biologiche.
In questo contesto l'AIAB Lombardia, con il contributo dei Fondi del PSR Misura 133, è riuscita ad agevolare la presenza degli operatori lombardi, in modo da fornire un quadro completo delle filiere produttive del biologico regionale. Inoltre, in collaborazione con la Regione Lombardia Direzione Agricoltura e con il supporto di ERSAF, ha predisposto un ricco programma di iniziative, tra cui vari momenti dedicati alla presentazione e alla degustazione di una “Colazionebio” e di una “Merendabio”. In programma anche interessanti appuntamenti culturali firmati AIAB.
Venerdì 30, dalle 11.30 alle 13, è previsto il workshop “Alcune tra le principali difficoltà per lo sviluppo dell’agricoltura biologica sono l’accesso alla terra e l’accesso al credito”, in cui AIAB presenta tre esperienze di innovazione su questi temi (l'azionariato popolare della coop. Boschi Uniti, i finanziamenti tra persone di Prestiamoci.it e lo studio su nuovi strumenti finanziari per l’acquisto di terre del Bando “Un Fondo per la Terra”). Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, è invece previsto il seminario L'agricoltura sociale come eccellenza nel bio, nel corso del quale verrà presentato il progetto MAIE. Sempre per venerdì 30, ma dalle 17 alle 18, è fissato un incontro pubblico dedicato al Progetto di distretto e di conversione del Parco Sud di Milano. Sabato 31 mattina, invece, è previsto un focus sulla PAC che ci riguarda. Insieme ad altre associazioni, durante la tre giorni di fiera, AIAB parteciperà al giorco di ruolo a squadre Legalopoli.
In linea con i numeri che hanno interessato la fiera nelle passate edizioni si prevede anche per l'edizione 2012 una considerevole crescita, coerentemente con i segni di vitalità del settore dell'economia solidale, uno dei pochi a godere di ottima salute nonostante la crisi.
Oltre la sezione “ Mangia come parli” le altre sezioni tematiche previste sono: Abitare green,  Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale e biologica, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mobilità sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilità, Spazio narrativa e Turismo consapevole (sezione speciale 2012).



Europa

Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare: presentati a Bruxelles la Dichiarazione e il Piano d'azione Nyéleni Europa 2011. Priorità ad agricoltura sostenibile e di piccola scala, cibo locale, distribuzione alternativa e gestione democratica dei beni comuni

“Il modello di produzione dominante nel sistema alimentare europeo è controllato dagli interessi delle corporation e si basa su concentrazione di potere, monocolture, semi e razze di bestiame brevettati". È quanto espresso dalla Dichiarazione e dal Piano d'azione di Nyéleni Europa 2011, il Forum europeo sulla sovranità alimentare.

"La Sovranità Alimentare pone l'accento sul cibo per le persone, sul valore dei produttori di cibo e sui sistemi di alimentazione locali, costruisce un patrimonio di conoscenze e competenze, riconosce priorità al controllo locale sul sistema alimentare e produttivo del cibo e ricerca l'armonia con la natura". Forum Internazionale di Nyéleni per la Sovranità Alimentare, Mali, 2007

I rappresentanti di 30 Paesi europei si sono riuniti a Bruxelles dal 5 al 7 marzo 2012 per promuovere presso le istituzioni comunitarie un quadro ispirato alla sovranità alimentare europea, nonché per rilanciare il Piano d'azione di Nyéleni Europa, il Forum Europeo per la Sovranità Alimentare tenutosi a Krems, Austria, lo scorso agosto, dove si sono incontrate oltre 400 persone provenienti da tutto il Vecchio Continente.
La Dichiarazione e il Piano d'azione sono stati raccolti in un rapporto di sintesi che, insieme a un video che documenta l'esperienza del primo Forum Nyéleni Europa, è stato presentato ieri presso il Comitato delle regioni nel corso della conferenza "Più agricoltori, miglior cibo" organizzata a Bruxelles dai movimenti che hanno partecipato al Forum Nyéleni Europa e dal Coordinamento Europeo di Via Campesina. I partecipanti hanno, inoltre, rappresentato in modo simbolico il controllo delle multinazionali sul sistema alimentare con un flash-mob in strada. Un'azione dimostrativa che ha voluto anche ribadire le capacità di resistenza degli agricoltori, e delle persone in generale, così come le capacità dei medesimi soggetti di trasformare dall'interno il sistema agricolo e alimentare del futuro.
Le organizzazioni italiane hanno portato anche a Bruxelles il proprio contributo, a partire da quelle che esprimono il valore dell’agricoltura biologica. "Stiamo già mettendo in pratica la sovranità alimentare, ogni giorno, in tutta Europa – ha commentato Andrea Ferrante, per l'AIAB -. Mentre tentiamo di trasformare la politica agricola europea e quella internazionale, stiamo anche lavorando con i consumatori per trovare soluzioni che ci permettano di aggirare il sistema di controllo sul cibo esercitato da multinazionali e Grande Distribuzione Organizzata. E proprio nell'ottica della Sovranità Alimentare ci stiamo già organizzando per produrre, trasformare e distribuire il cibo di buona qualità, locale e sano delle e nelle nostre comunità".
"A causa di errate politiche europee, oltre il 20% delle aziende agricole di piccole e medie dimensioni sono scomparse dal 2007 ad oggi in Europa. In risposta a questo fenomeno – ha spiegato Luca Colombo, membro italiano del Comitato Nyeleni Europa - , stiamo assistendo a una moltitudine di iniziative promosse e portante avanti da comunità, agricoltori, cittadini e consumatori che in tutto il continente stanno cercando di preservare un'agricoltura europea ambientalmente e socialmente sostenibile. Siamo qui per dimostrare non solo che abbiamo delle alternative, ma che tali alternative funzionano e che rappresentano soluzioni reali”.
I delegati presenti al Forum Nyéleni Europa sono impegnati a prendere il sistema alimentare europeo nelle loro mani e a riportarlo entro criteri ispirati alla sovranità alimentare attraverso i seguenti obiettivi intermedi:
1 - Lavorare per arrivare a un modello di produzione del cibo ecologicamente sostenibile e socialmente giusto, nonché per arrivare a un modello di consumo del cibo basato sull'agricoltura di piccola scala e su sistemi di trasformazione e distribuzione alnternativi;
2 - Decentralizzare il sistema di distribuzione degli alimenti e accorciare la filiera tra produttori e consumatori;
3 - Migliorare le condizioni sociali e di lavoro nel settore agricolo e della produzione del cibo;
4 - Democratizzare il processo decisionale sull'uso dei beni comuni, quali terra, acqua, aria, saperi tradizionali, sementi e bestiame;
5 - Assicurarsi che le politiche pubbliche, a tutti i livelli, garantiscano la vitalità delle zone rurali, prezzi equi per i produttori e cibo sicuro e senza OGM per tutti i cittadini.
Per maggiori informazioni o per consultare il Rapporto www.nyelenieurope.net

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Dall'Europa 20 milioni di euro all'Italia per il programma Frutta nelle scuole
L'Unione Europea ha confermato anche per l'anno scolastico 2012/2013 il Programma Frutta nelle Scuole. Istituito nel 2007, tale programma ha un importante valore di educazione alimentare ed è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le labitudini alimentari.
Oltre ad aver confermato l'iniziativa, l'UE ha stanziato per l'attuazione del suddetto programma 90 milioni di euro, da distribuire tra i 24 Stati membri che aderiscono all'iniziativa, a seconda del peso della loro popolazione tra i 6 e i 10 anni e a seconda delle esigenze espresse dagli Stati membri interessati.
Tra tutti gli Stati membri che partecipano al Programma Frutta nelle Scuole, l'Italia è riuscita ad aggiudicarsi lo stanziamento maggiore di fondi: 20,5 miliardi di euro. Seguono per importanza dei finanziamenti ottenuti la Germania, a quota 11,6 milioni, la Romania con 9,8 milioni di euro, al Polonia, che si vede assegnati 9,2 milioni di euro, la Francia e la Spagna, rispettivamente con 5,6 e 4,8 milioni di euro.

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OGM, dalla Danimarca proposta indecente

La proposta di modifica della Direttiva 2001/18/CE del Parlamento e del Consiglio del 12 marzo 2001 sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati che arriva della Presidenza danese del Consiglio Europeo, è una proposta semplicemente vergognosa. Consente agli Stati membri di vietare l'uso di OGM sul proprio territorio (oggi, in teoria, questa possibilità è negata), ma a fronte di un negoziato diretto con la multinazionale di turno che lo vuole inserire sul mercato nazionale! Mettiamo quindi l'interesse di una multinazionale alla stregua dell'interesse pubblico, obbligando uno Stato a trattare con un soggetto privato! Oltre la mostruosità giuridica, questo ci dice che la dipendenza psicologica nei confronti di queste multinazionali è veramente incredibile. Ci dobbiamo opporre e speriamo che, come  tante altre volte in precedenza, riusciremo a bloccarli, ma la mobilitazione generale deve essere sempre presente.

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L'EFSA continua ad approvare le richieste dei colossi del biotech
Lo scorso 14 febbraio era stato lanciato un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, un documento che illustra criticità e interrogativi su modus operandi e indipendenza dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority, in inglese).
Il rapporto è stato promosso da Corporate Europe Observatory  ed Earth Open Source e si inserisce nel quadro di una più ampia mobilitazione che intende celebrare in modo critico il 10 ° anniversario dell’istituzione dell’EFSA, Agenzia attualmente sotto esame da parte della Corte dei conti europea, oggetto di interrogazioni e pronunciamenti di parlamentari europei e che sta subendo una valutazione ufficiale da parte della Commissione Europea.  Oggetto di critiche sono i frequenti conflitti di interesse tra i suoi manager e membri dei panel scientifici e la forte dipendenza scientifica da rapporti dell’industria a supporto delle proprie notifiche. In particolare, il Libro Nero ricostruisce un legame sistematico tra gli esperti dell'EFSA e la lobby industriale dell’ILSI (International Life Sciences Institute), finanziato dalle maggiori aziende biotech, responsabile tra l’altro di indirizzare le decisioni sulla valutazione del rischio di piante e alimenti transgenici sulla base di indicatori comparativi con omologhe piante non geneticamente modificate, emulando l’approccio statunitense della sostanziale equivalenza.
E a distanza di appena 3 giorni dalla pubblicazione del dossier che contesta in maniera puntuale le opinion dell’EFSA,   rivendicando criteri di selezione degli esperti più stringenti e tali da evitare i conflitti di interesse con l'industria e una revisione urgente delle norme europee che definiscono mandato e modus operandi dell'EFSA, arriva l'ennesimo pronunciamento dubbio dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Lo scorso 17 febbraio, infatti, l'EFSA ha espresso parere positivo rispetto alla richiesta del colosso del biotech Monsanto di aumentare di 100 volte il limite massimo di residui per l'erbicida glifosato nelle lenticchie, quasi sei volte la dose giornaliera di sicurezza stabilita da studi indipendenti - che l'EFSA ha ovviamente ignorato.

Leggi il Libro Nero Conflicts on the menu – a decade of industry influence at the European Food Safety Authority

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Mondo

Linee Guida Volontarie: si chiude oggi il trattato internazionale sulla terra
Roma 9 marzo 2012. Si chiuderà oggi l’ultima fase del negoziato tra i Governi e la società civile per redigere le “Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste” nell’ambito del Comitato per la Sicurezza Alimentare (CFS) della FAO. Nell'agenda politica del vertice ci sono questioni importanti come il possesso della terra, la volatilità dei prezzi alimentari, la richiesta di soluzioni al problema della fame nel mondo e gli investimenti agricoli. Le associazioni CROCEVIA, FAIR, La Via Campesina e TERRA NUOVA sostengono e partecipano alle mobilitazioni dei delegati dei movimenti e delle organizzazioni sociali e contadine che rappresentano i piccoli produttori di cibo e a trattativa chiusa presenteranno i risultati del vertice.
Le Linee Guida Volontarie (VGL) sono uno strumento del sistema delle Nazioni Unite che fissa elementi necessari, ma non obbligatori, per l'azione dei Governi. Le organizzazioni sociali hanno sviluppato un lungo processo interno di consultazioni in tutti i continenti, sostenute dall'IPC (Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare) per elaborare la propria versione delle Linee Guida, utilizzata poi nella negoziazione con i Governi.
Nella sessione che si è svolta durante questa settimana è stata già approvata la parte della Linee Guida Volontarie sugli investimenti responsabili; l'articolo in questione pone una serie di condizionamenti a chi investe sulla terra. In particolare gli investimenti non devono nuocere al sistema di produzione alimentare locale.
Sempre nel corso della settimana è stato allestito nell’atrio della FAO l'Orto Errante, un orto mobile cresciuto in cassetta, realizzato lo scorso autunno presso l'Accampata Romana di S. Croce in Gerusalemme; la sua presenza in FAO costituisce un ulteriore tappa del suo viaggio simbolico a sostegno delle realtà che lottano per la terra, dal livello locale a quello globale.
"La pesca artigianale non gode dei diritti di pesca concessi dai governi nazionali alla pesca intensiva. Questo crea un vuoto legislativo che va tutto a svantaggio delle comunità locali e dei piccoli pescatori. Le Linee Guida Volontarie rappresentano una possibilità di colmare questo vuoto." Ha dichiarato Rehema Bavuma, rappresentante del Forum mondiale dei pescatori per l'Uganda nel corso della conferenza stampa.
"La sovranità alimentare non passa per il petrolio. Pur essendo il Bahrain un paese ricco per la produzione di idrocarburi, tuttavia è attraversato da problematiche di sicurezza alimentare" ha sottolineato Khawla Al-Muhannadi, Environmental NGO, rappresentante delle associazioni della societa civile per il Vicino Oriente. Mamadou Ba, portavoce del Conseil National de Concertation et de Coopérations des Ruraux del Senegal, ha aggiunto: "La sovranità alimentare è un processo che va costruito dal basso, a partire dai produttori."
Nel corso degli ebemti collaterali e delle conferenze stampa dedicate al Trattato sulla Terra, è intervenuto anche Jorge Stanley Icaza, Panama (IPC America Latina) ricordando Herman Kumara, presidente del National Fisheries Solidarity Movement (Sri Lanka), costretto a nascondersi a causa delle minacce di morte e dei tentativi di rapimento subiti. "Quanto accaduto a Kumara ci ricorda quanto il negoziato che si sta svolgendo sia importante e profondamente connesso con quanto accade ogni giorno. Le lotte per l'accesso alla terra e alle risorse portano a episodi di violenza che si configurano come veri e propri genocidi. Abbiamo bisogno di una legislazione che protegga in particolare le comunità indigene, prive di strumenti di tutela di fronte a questo fenomeno".

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I piccoli produttori sfameranno il mondo

Si è svolto a Roma, presso l'IFAD,  il Farmer Forum che è stata l'occasione per IFOAM – INOFO di presentarsi evidenziando il ruolo delle centinai di miglia di produttori biologici per garantire la sicurezza alimentare nel mondo.  Nel mondo ci sono 1,6 milioni di produttori biologici, India (oltre 400.000) , Uganda (quasi 200 mila ) e Messico (circa 120 mila) ci dimostrano quanto i produttori biologici del sud del mondo siano numerosi e soggetti attivi dei processi di sviluppo a livello locale.

La terra continua ad essere al centro dell'attenzione dei principali investitori internazionali, ormai risulta evidente che in assenza di regole, i fenomeni di espulsione dei contadini dalle proprie terre saranno sempre più frequenti ed il land grabbing non sembra potersi arrestare, per questo è fondamentale che in sede di CSA ( Comitato mondiale per la sicurezza alimentare) – si arrivi all'approvazione definitiva delle Linee guida volontarie sull'accesso alla terra ed alle risorse naturali previsto per la seconda settimana di marzo.

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Sistemi di Innovazione Agricola: proposte di investimento della Banca Mondiale
I passati sforzi per rafforzare la ricerca e la divulgazione agricola non hanno accresciuto la capacità di innovazione in agricoltura al ritmo o alla scala necessaria a rispondere alle sfide che affronta il sistema agroalimentare planetario.
È quanto riconosciuto dalla Banca Mondiale che ora prova a rilanciare riconoscendo che la capacità di innovare è spesso legata all'azione collettiva e al coordinamento delle azioni, allo scambio di conoscenze tra attori diversi, agli incentivi e alle risorse disponibili.
Forte di queste convinzioni la Banca Mondiale ha recentemente pubblicato un “sourcebook” (un volume che dispiega diverse fonti ed esperienze) in cui descrive gli interventi necessari per un efficace sistema di innovazione agricola. Negli intenti, il “sourcebook” contribuisce alla identificazione, progettazione e realizzazione degli investimenti e degli interventi più probabili per rafforzare i sistemi agricoli e di innovazione volti a promuovere l'innovazione e la crescita equa, fornendo un menu di strumenti, indicazioni operative, esempi e buone pratiche.
Dopo più di un ventennio di assoluto abbandono delle politiche di sviluppo e di investimento pubblico nel settore primario, la Banca Mondiale dimostra di volere –almeno parzialmente- recuperare il tempo perduto. Conoscendo però gli esiti passati dei suoi interventi attraverso mega-programmi e la promozione di strumenti di sviluppo che passino attraverso il mercato, andranno attentamente monitorati e valutati gli esiti che produrrà questa nuova politica di investimenti in sapere e innovazione.
Scarica il source book





Studio italiano sulle proprietà nutrizionali di pomodori micorrizati
Uno studio multidisciplinare dell'Università di Pisa, pubblicato sul British Journal of Nutrition ha evidenziato come la simbiosi micorrizica influenzi positivamente la crescita e il contenuto in sostanze minerali delle piante di pomodoro, aumentando il valore nutrizionale e nutraceutico dei frutti. In particolare, la ricerca ha messo in evidenza come i frutti prodotti da piante micorrizate contenessero concentrazioni più elevate di Calcio (15%), Potassio (11%), Fosforo (60%) e Zinco (28%), in confronto ai controlli non micorrizati, mentre le modificazioni del metabolismo secondario del pomodoro hanno prodotto aumenti del 18,5% nei livelli di licopene nei frutti ottenuti da piante micorrizate, rispetto ai controlli.
Secondo i ricercatori, i pomodori coltivati biologicamente con i loro simbionti naturali rappresentano un esempio di produzione alimentare ecologica e sostenibile, in quanto non solo riducono l’uso di fertilizzanti chimici e pesticidi, ma permettono di ottenere cibo di alta qualità e con alto valore nutraceutico, un tema di grande interesse sociale, fortemente richiesto da consumatori e produttori in considerazione del valore salutistico e nutrizionale di alimenti coltivati valorizzando le condizioni naturali.
Giovannetti et al (2012). Nutraceutical value and safety of tomato fruits produced by mycorrhizal plants. British Journal of Nutrition (2012), 107, 242–251.

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

15 Marzo, Monterotondo, seminario sulle buone prassi di Agricoltura Sociale

Giovedì 15 Marzo, dalle ore 14.00 alle 19:00, presso la biblioteca comunale di Monterotondo (Rm), si svolgerà la seconda giornata seminariale sull'Agricoltura Sociale dal tema: "Le buone prassi nazionali di Agricoltura Sociale e le strategie di promozione dell'Agricoltura Sociale". Saranno approfonditi gli argomenti inerenti le strategie di marketing legate all’AS e verranno presentati i casi studio della Rete delle Fattorie Sociali della Sicilia e della fattoria sociale “La Sonnina” (Genazzano, Roma) che opera attraverso l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, come immigrati e rifugiati politici, e per l’integrazione sociale di soggetti diversamente abili attraverso la proposta di attività didattiche e ricreative

In allegato il programma completo.


Campania, il Consiglio Regionale ha approvato la legge sull’AS

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato la legge "norme in materia di agricoltura sociale e disciplina delle fattorie e degli orti sociali". La norma valorizza le tante esperienze in corso, dalle fattorie agli orti sociali, che già costituiscono in Campania un riferimento significativo. Attraverso l’AS, viene così attuato l’inserimento socio-lavorativo di anziani, disabili, minori a rischio, donne in difficoltà. E’ prevista, inoltre, l’istituzione, presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura, dell’Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale, costituito da rappresentanti dei vari Assessorati competenti, del terzo settore e delle organizzazioni professionali agricole.
Ora gli Assessorati all’agricoltura e alle politiche sociali dovranno lavorare per una proposta di Regolamento sull’attuazione in Campania della legge, da proporre all’attenzione prima della Giunta e poi del Consiglio Regionale.


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L'Agenda

Appuntamenti



Primi di Marzo tra Liguria e Friuli Venezia Giulia

Venerdì 9 marzo a Varese Ligure, presso la Biblioteca di Piazza Castello, si terrà un incontro con i produttori bio della zona, dalle ore 9:00 in poi. L'evento è a cura di Aiab Liguria e per altre fino scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o chiamare lo 010-2465678

Sempre venerdì 9 marzo si terrà invece un incontro con i g.a.s. presso il Maneggio Maroè, a Collerumiz di Tarcento (UD), via Strada Pontebena 64, dalle 18:00 in poi. L'evento è a cura di Aiab FVG e per maggiori info scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o chiamare il 0432-800371.

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

Per informazioni generali è attivo il numero verde 00 800 221 220 09, attivo da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 13,30. Oppure scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Festival delle Terre 2012 - IX Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Si accettano lungometraggi, corti e animazioni che trattino il tema dell'agrobiodiversità, conservazione degli ecosistemi, agricoltura sostenibile, sovranità alimentare, diritti dei contadini, diritti e lotte dei popoli indigeni. La scadenza per la consegna dei DVD è al 29 febbraio 2012
Il Festival è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, dalla Mediateca delle Terre in collaborazione con ACRA e AIAB
Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.
Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”.

Per iscriverei un film al concorso, compilare il form di registrazione

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Miglioramento genetico dei seminativi in Friuli: incontro con il Prof. Ceccarelli il 16 marzo
Venerdì 16 marzo 2012, ore 15.00, presso l'ERSA - Sala del lavoro contadino, via Sabbadini 5 – Pozzuolo del Friuli (Ud)
avremo ancora una volta l'importante opportunità di incontrare il Prof. Salvatore Ceccarelli, che ci illustrerà la possibilità di applicare concretamente nella nostra Regione le tecniche di selezione evolutiva per il miglioramento genetico delle colture seminative.
La grande esperienza internazionale del Prof. Ceccarelli, che si occupa da diversi anni di selezione partecipativa ed evolutiva in diversi Paesi del mondo, ci aiuterà a comprendere quali sono i vantaggi di queste tecniche anche per la nostra agricoltura.
L'incontro sarà introdotto dal Presidente dell'ERSA Mirko Bellini e dalla Vice Presidente di AIAB Cristina Micheloni, mentre le conclusioni saranno a cura di Claudio Violino Assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali.
L'incontro è aperto a tutti.

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Seminario “Sano, Buono e Siciliano”,  11 marzo Catania
L’ Associazione “A FERA BIO”, insieme ad altre associazioni partner quali “Officine Culturali” e la “Rete Fattorie Sociali Sicilia” realizza il progetto Regionale “Sano, Buono e Siciliano” - Agroalimentare Biologico d’eccellenza, Filiera Corta e Beni Culturali - in collaborazione con Legambiente, Associazione Arcipelago Siqillyàh, O. P. Agrinova Bio 2000 e Associazione A Fera Bjonica, finanziato dall’Assessorato Attività Produttive Regione Sicilia. Obiettivo comune delle organizzazioni che hanno promosso il progetto è  sviluppare e qualificare la filiera corta biologica siciliana, cioè il rapporto diretto tra consumatori e produttori biologici siciliani, attraverso la costituzione di una rete per un patto di filiera tra città e campagna che privilegi le produzioni biologiche e renda possibile un consumerismo equo e solidale attraverso l’affermazione di una qualità della vita rispettosa dell’ambiente, sostenibile e socialmente giusta.
Si tenta quindi di affermare anche in Sicilia, nonostante la crisi economica, uno stile di vita che cerchi di coniugare qualità agroalimentare e gastronomica, ambientale, culturale, economica e sociale. Il progetto si realizza attraverso tre giornate che si svolgono a Catania nel Monastero dei Benedettini dedicate ad alcune eccellenze agroalimentari biologioche siciliane e un seminario di riflessione tra i protagonisti del bio, produttori e consumatori da una parte e dall’altra rappresentanti delle varie istituzioni regionali per una proposta multifunzionale da offrire ai siciliani e per i siciliani.
Nell'ambito di tale progetto è stato organizzato il seminario “Sano, Buono e Siciliano” dal produttore al consumatore in Sicilia: l’agroalimentare biologico d’eccellenza, filiera corta e beni culturali che si volgerà domenica 11 marzo, ore 10-12.30, presso il Monastero dei Benedettini, in piazza Dante a Catania.
Programma del seminario
Coordina:
Francesco Ancona (O.P. AGRINOVA BIO 2000)
Ore 10.00 Saluti
Francesco Mannino ( Responsabile Officine Culturali)
Apertura dei lavori
10.10 Mario Venturi (Assessore Regione Sicilia - Assessorato Attività Produttive )
10.20 Antonio Coco (Presidente Associazione A Fera Bio)
Presentazione progetto Sano, Buono e Siciliano: l’agroalimentare biologico d’eccellenza, la rete locale della filiera corta biologica
10.35 Giovanni Dara Gruccione ( INEA Sede Regionale Palermo)
La Rete della filiera corta biologica in Sicilia
10.50 Mario Cicero (Vice Presidente Associazione Città del Bio)
Il ruolo dei comuni siciliani nella valorizzazione del territorio
11.05 Bartolo Vienna (Sindaco Geraci Siculo)
Esperienze del GAL Parco dei Nebrodi nella valorizzazione delle produzioni locali
11.20 Salvatore Cacciola (Presidente Rete Fattorie Sociali Sicilia)
Il ruolo delle fattorie sociali siciliane e l’agricoltura biologica
11.30 Proiezione report su attività fattorie sociali siciliane
11.40 Interventi programmati degli aderenti al seminario
- Associazione Addio Pizzo Catania
- Alonzo Elena (Dirigente Servizio Igiene, Salute e Nutrizione ASP Catania)
- Faraone Enzo ( A.D.A.S.)
- Rapiocavoli Angela (Ufficio Scolastico Provincia Catania)
- Sciacca Venera (Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali - Assessorato Risorse Agricole e Alimentari Regione Sicilia- Soat Acireale)
Conclusioni dei lavori
12.20 Mario Venturi (Assessore Regione Sicilia - Assessorato Attività Produttive )

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Altradomenica & Biomercato: tutte le domeniche di marzo alla Città dell’Altra Economia di Roma 

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di marzo!

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Contadini Critici / Critical Wine, Domenica 11 marzo a Firenze e domenica 25 marzo a Roma
Due domeniche dedicate alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, pane, pasta e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. 

A Firenze la promoesposizione vedrà la partecipazione di 12 produttori agricoli e sbarca nello spazio polivalente dell'Exfila, in via Leto Casini 11, promossa da Arci Firenze e Ass. Exfila. Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), domenica 25 marzo dalle ore 10.30 alle ore 20, saranno presenti oltre 15 aziende agricole. Il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. 

Le due iniziative sono promosse dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Fa' la cosa giusta! Dal 31 marzo al 1° aprile a Fieramilanocity

Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L'esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 70.000 visitatori, 750 realtà espositive, 1.560 studenti e 770 giornalisti accreditati. Un mondo dell'economia solidale rappresentato in vari contesti (12 sezioni tematiche) e in costante crescita.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l'interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di "Economia Solidale": un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l'uomo e l'ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell'importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

Sono ben 10 le sezioni tematiche della mostra mercato: Turismo consapevole (sezione speciale 2012), Abitare green, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mangia come parli (aziende agricole e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici), Mobilita' sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilita', Spazio narrativa.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina dal 24 febbraio
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti. 
Per informazioni e iscrizioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Leggi il bando


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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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