Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 54, 16 Marzo 2012


 

Fà la cosa giusta! - fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

L'agricoltura bio volano di innovazione

Il biologico che cambia: innovare, includere e incidere in una società sostenibile e responsabile, questo il titolo della tesi congressuale presentata al Congresso Federale di AIAB lo scorso dicembre 2011.
Il biologico che cambia, si innova e guida un cambiamento di paradigma del settore primario verso la sostenibilità, un biologico che si rinnova, che evolve e che è sempre più attore protagonista per la risoluzione delle sfide che la società contemporanea - italiana, europea e globale - sta vivendo.

Sicurezza alimentare, sostenibilità, efficienza nell'uso delle risorse, cambiamento climatico questi alcuni dei temi caldi al centro di un intenso dibattito a Bruxelles, dove nei prossimi mesi sarà discusso il prossimo Programma quadro per la ricerca europeo (Horizon 2020i), un programma che prevede un investimento fra il 2014 ed il 2020 pari a 80 miliardi e che costituisce la principale fonte europea di finanziamento per la ricerca e l’innovazione, anche in agricoltura.

Intensificazione ecologica, biodiversità, filiere dal campo al piatto, interazione fra salute animale e salute pubblica, queste alcune delle risposte del bio che Cristina Micheloni (Vice presidente AIAB) porterà a Bruxelles il prossimo 20 marzo, quando verrà ascoltata in audizione presso la Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia del Parlamento Europeo.

Lo abbiamo sempre detto e lo ripetiamo: il biologico non è solo un metodo di coltivazione, ma è un diverso modello di sviluppo che fa della sostebilità, dell'innovazione i propri principi guida. Il biologico guarda al proprio miglioramento e all'a propria evoluzione riconoscendo una varietà di approcci di ricerca e di diffusione dove al centro c’è l’innovazione tecnologica, ma anche quella che punta al potenziamento del capitale umano e sociale; un innovazione che si tradurrà in una minore dipendenza degli agricoltori da capitale finanziario e aiuti esterni, utilizzando invece il capitale naturale per aumentare la produttività.

Questa sono le riflessioni serie sulle quali il Ministro Clini dovrebbe concentrarsi e non certo l’approccio tecnologico pro OGM auspicato ieri dalle pagine del Corriere della Sera.
E per il futuro ci auguriamo che i soldi dei cittadini-consumatori vengano spesi per la ricerca e l’innovazione non solo nel settore delle biotecnologie vegetali, ma anche di un agricoltura voluta, riconosciuta e sostenibile: l’agricoltura biologica.


Eduardo Cuoco
Coordinatore nazionale AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

AIAB sarà presente nell'area PA02 a Fa' la cosa giusta! 2012




In difesa della qualità e dell'agricoltura italiana




Né inchini né inClini agli Ogm

42-19702142L'agricoltura bio volano di innovazione


Disponibile il testo del nuovo regolamento europeo sul vino bio



Linee Guida Volontarie: chiuso il trattato internazionale sulla terra



In difesa della sovranità alimentare: stop all’accaparramento dell’acqua!

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia



In difesa della qualità e dell'agricoltura italiana

Questa settimana in mondo agricolo è stato protagonista di una forte mobilitazione con due manifestazioni di piazza. Mentre alla Camera si procede alla conversione in legge del decreto Liberalizzazioni, gli agricoltori italiani hanno voluto richiamare l'attenzione dei nostri decisori politici sull'eccessivo inasprimento della fiscalità a carico del settore primario, già duramento messo alla prova dalla crisi. Tra le misure messe in discussione soprattutto l'IMU su terreni agricolti e fabbricati rurali. Un tema tanto caldo che nella serata di ieri il ministro Catania ha ritenuto di intervenire, dichiarando: "dopo mesi di lavoro, fatto anche da molte associazioni agricole, comincio a vedere la luce, cioè un contesto in cui vedo che in futuro possiamo fare ritocchi significativi. Spero di non essere smentito”.
Con la manifestazione Alleanza per il made in Italy, invece, il mondo agricolo ha lanciato un grido d'allarme contro la scarsa tutela e la contraffazione del marchio Italia. Promosso dalla Coldiretti e dalle associazioni dei consumatori e degli ambientalisti, insieme ai cittadini e ai rappresentanti delle Istituzioni a livello nazionale e locale, la manifestazione ha preso spunto dal caso eclatante del 'falso pecorino di Stato', prodotto completamente in Romania con finanziamenti pubblici italiani ed etichettato come made in Italy, per denunciare l'inadeguata tutela del marchio Italia, troppo spesso contraffatto e sfruttato. AIAB è scesa in piazza con  Alleanza per il made in Italy per i seguenti tre motivi: difendere le eccellenze che hanno reso e rendono l'Italia famosa nel mondo, e quindi i nostri prodotti agricoli e agroalimentari, bio ma anche tipici e di origine protetta; affermare l'importanza di riattivare filiere tutte italiane soprattutto per il biologico, settore che vede l'Italia protagonista di primo piano a livello europeo; e ribadire la necessità di etichette trasparenti insieme al diritto dei cittadini consumatori di conoscere la provenienza dei prodotti che si accingono ad aquistare e mangiare.

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La COOP si schiera contro l'art.62 delle Liberalizzazioni, consumatori e produttori chiedono spiegazioni

La COOP ha deciso di fare lobby contro un articolo del decreto Liberalizzazioni in corso di conversione alla Camera nei prossimi giorni. L'oggetto del contendere è l’art. 62: quello che stabilisce tempi certi (30 e 60 giorni) per il saldo dei pagamenti relativi ai prodotti agricoli. Una misura di civiltà, già adottata in altri Paesi europei.
Per chiedere come mai la COOP si sia schierata contro questa misura di civiltà, un gruppo di cittadini, produttori e consumatori -  Sergio Venezia, Francesco Gesualdi, Antonio Perna, Andrea di Stefano, Amalia
Navoni, Sandra Cangemi, Ersilia Monti, Roberto Cuda, Franco Zecchinato, Davide Biolghini, Matteo Sandon, Bruno Sebastianelli, Giuseppe Vergani, Vincenzo Vasciaveo -  hanno scritto una Lettera aperta Contro questa posizione adottata della COOP di cui vi linkiamo qui il contenuto.
Aderisci alla petizione

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La Calabria a sostegno dei GAS e dei GODO
Un altro traguardo legislativo è stato raggiunto nel processo di valorizzazione del consumo critico e responsabile, della produzione a chilometro zero e quindi dei prodotti locali. Nei mesi scorsi la regione Calabria aveva avviato un iter legislativo a sotegno dello sviluppo della filiera corta:  la Commissione Bilancio, Programmazione Economica e Attività produttive del Consiglio Regionale aveva approvato una legge che riconosce e finanzia i GAS. Il testo in questione raccoglie integralmente anche le proposte e le osservazioni che AIAB Calabria aveva avanzato in sede di audizione, non solo quelle relative ai GAS ma anche quelle relative alla campagna GODO Calabria per la promozione dei Gruppi Organizzati di Domanda e Offerta. Approvata poi dal Consiglio regionale, la legge a sostegno dei GAS e dei GODO calabresi - la Legge n. 23/2011 -, può contare ora anche sulle Linee guida attuative, approvate di recente dalla Giunta regionale. Il provvedimento normativo prevede l’istituzione presso il Dipartimento Agricoltura di un elenco regionale dei GAS e dei GODO e prescrive le modalità di iscrizione agli elenchi tenendo conto dei requisiti previsti dalla legge.


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Disegnare il futuro dell’agricoltura - Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input – Stakeholder forum – Grottaferrata (RM) 19-20 aprile 2012
Aperte le iscrizioni per lo Stakeholder forum organizzato da AIAB nell’ambito del progetto europeo SOLIBAM sulla diversità nei sistemi di produzione biologici e low input. C'è tempo fino al 21 marzo.
Numerosi fattori, quali la crescita della popolazione, la necessità di una maggiore protezione ambientale e i cambiamenti climatici stanno aumentando la pressione sui sistemi agricoli in tutto il mondo. Il tema maggiore è come assicurare la sicurezza alimentare e la qualità del cibo, mantenendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale e socio-economica. L’Unione Europea sta prendendo decisioni politiche rilevanti per quanto riguarda il cosi detto “greening” dell’agricoltura, che possono alterare considerevolmente il sistema di produzione alimentare nel prossimo futuro.
Gli agricoltori europei sono pronti ad affrontare questa sfida? Noi crediamo che la chiave di un sistema produttivo sostenibile sia la diversificazione dei sistemi agricoli a diversi livelli (es. diversità genetica, diversità di specie, diversità di habitat). Questo approccio può essere trasferito in strategie di gestione concrete, applicabili a sistemi low-input e biologici in Europa ed altrove.
L’obiettivo del primo congresso degli stakeholders del progetto SOLIBAM è quello di costituire un forum di discussione internazionale tra gli attori coinvolti su 4 temi legati a relative linee politiche.
La sessione di chiusura sarà dedicata alla definizione delle necessità di ricerca future per dare priorità ad attività che sviluppino le potenzialità della diversità nel definire l’agricoltura di domani.
Sessioni Tematiche:
1.    Semi e uso sostenibile delle risorse genetiche. focus politico: il trattato internazionale per le risorse genetiche di cibo e agricoltura e il processo di revisione della legislazione sementiera in Europa.
2.     Il “Greening” dell’agricoltura
focus politico La diversità nei sistemi agricoli nel contesto della riforma della PAC
3.    Cambiamenti Climatici, quali sfide per la selezione e l’agricoltura?
focus politico: la strategia per la biodiversità 2020, la strategia europea per il cambiamento climatico e l’energia.
4.    Sistemi agricoli del futuro.
Focus politico: la direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi.
Sessione Poster
Invitiamo tutte le persone interessate a presentare abstract di lavori originali relativi ai 4 temi di discussione entro il 21 marzo. Questi lavori saranno presentati in una sessione di poster durante il convegno e gli abstract saranno pubblicati negli atti del convegno. Sono previsti premi (prodotti locali della Regione Lazio) per il poster più innovativo e per il poster più interessante per i produttori. 
La quota di partecipazione è di 80 euro. Coprirà le pause caffè, il pranzo e gli atti del convegno. Ci sarà uno sconto del 10% per i soci IFOAM EU. Le relazioni saranno in lingua inglese. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni e per scaricare il programma https://colloque.inra.fr/solibam_congress

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Nasce il marchio “BIOCalabria”
Venerdì 17 Febbraio 2012 presso il Padiglione 1 stand 340 di AIAB del Salone Internazionale Biofach a Norimberga è stato presentato il marchio “BIOCalabria” da parte del Consorzio Medea (Mediterranean Ecological Alimentation), alla presenza del presidente federale AIAB Alessandro Triantafyllidis, della responsabile nazionale del settore promozione e servizi di AIAB Caterina Santori, nonché di numerosi buyer e operatori internazionali del settore biologico.
Il marchio BIOCalabria rappresenterà le realtà agrobiologiche della Regione Calabria, come previsto nel Progetto “Promozione delle produzioni agrobiologiche calabresi”, Misura 133 del PSR 2007/2013 della Regione Calabria, e valorizzerà quelle produzioni ottenute con metodo biologico. I prodotti a marchio “BIOCalabria” saranno espressione del territorio e della tradizione, perché dietro ogni prodotto c’è anche la storia e la bellezza del luogo in cui è stato prodotto.

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AIAB sarà presente nell'area PA02 a Fa' la cosa giusta! 2012

AIAB e AIAB Lombardia saranno protagonisti della sezione tematica “Mangia come parli” della fiera, che come lascia intuire il nome è dedicata al cibo buono, sano e giusto. L'impegno di AIAB nella promozione delle realtà biologiche nazionali e nella diffusione sul territorio di buone pratiche di consumo e produzione, attraverso eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell'economia solidale e la valorizzazione delle specificità e delle eccellenze del territorio in rete e sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale, si concretizza in un'area di 300 metri quadri, all'interno della quale saranno ospitate circa 40 aziende biologiche.
In questo contesto l'AIAB Lombardia, con il contributo dei Fondi del PSR Misura 133, è riuscita ad agevolare la presenza degli operatori lombardi, in modo da fornire un quadro completo delle filiere produttive del biologico regionale. Inoltre, in collaborazione con la Regione Lombardia Direzione Agricoltura e con il supporto di ERSAF, ha predisposto un ricco programma di iniziative, tra cui vari momenti dedicati alla presentazione e alla degustazione di una “Colazionebio” e di una “Merendabio”. In programma anche interessanti appuntamenti culturali firmati AIAB.
Venerdì 30, dalle 11.30 alle 13, è previsto il workshop “Alcune tra le principali difficoltà per lo sviluppo dell’agricoltura biologica sono l’accesso alla terra e l’accesso al credito”, in cui AIAB presenta tre esperienze di innovazione su questi temi (l'azionariato popolare della coop. Boschi Uniti, i finanziamenti tra persone di Prestiamoci.it e lo studio su nuovi strumenti finanziari per l’acquisto di terre del Bando “Un Fondo per la Terra”). Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, è invece previsto il seminario L'agricoltura sociale come eccellenza nel bio, nel corso del quale verrà presentato il progetto MAIE. Sempre per venerdì 30, ma dalle 17 alle 18, è fissato un incontro pubblico dedicato al Progetto di distretto e di conversione del Parco Sud di Milano. Sabato 31 mattina, invece, è previsto un focus sulla PAC che ci riguarda.
Sabato 31 marzo dalle 15.00 alle 16.00, presso Piazza Abitare Green, si svolgerà inoltre l’incontro “Piantiamo Valori con Sua Bontà”. Il progetto “Piantiamo Valori”, è promosso da AIAB in collaborazione con il CGM (Centro di Giustizia Minorile del Lazio) e finanziato dalla Lush, azienda che produce cosmetici naturali (come la crema “sua Bontà”) destinandone il ricavato a progetti di interesse sociale. Il progetto in corso intende favorire percorsi di rieducazione e riabilitazione per i minori attraverso il lavoro e la formazione, realizzando un oliveto biologico nel carcere minorile di Casal Del Marmo a Roma. Presenteranno le attività progettuali Anna Ciaperoni di AIAB e Denise Cumella, Country Manager della Lush Italia.
Insieme ad altre associazioni, durante la tre giorni di fiera, AIAB parteciperà al giorco di ruolo a squadre Legalopoli.
In linea con i numeri che hanno interessato la fiera nelle passate edizioni si prevede anche per l'edizione 2012 una considerevole crescita, coerentemente con i segni di vitalità del settore dell'economia solidale, uno dei pochi a godere di ottima salute nonostante la crisi.
Oltre la sezione “ Mangia come parli” le altre sezioni tematiche previste sono: Abitare green,  Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale e biologica, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mobilità sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilità, Spazio narrativa e Turismo consapevole (sezione speciale 2012).

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Europa

Né inchini né inClini agli Ogm
Nel suo andamento carsico, la vicenda OGM è tornata recentemente alla ribalta grazie a un rilancio danese sul tavolo del Consiglio Europeo Ambiente e alle temerarie posizioni del Ministro Clini. Tema in discussione, la coltivazione di varietà transgeniche nei sistemi agrari del continente e le prerogative – vere o presunte – dei Paesi membri dell’Unione di vietarne la semina.

Aveva riaperto le danze due anni fa il Presidente della Commissione Europea Barroso quando, per cercare di sbloccare l’empasse del sistema autorizzativo per OGM destinati alla coltivazione, aveva avanzato la proposta di ammettere divieti nazionali, seppure a determinate condizioni. Gli OGM rappresentano infatti in Europa una questione di forte sensibilità pubblica rendendo i governi riluttanti ad aprir loro le porte e la Commissione Europea, che regolamenti alla mano può dire l’ultima parola sulla loro approvazione, timorosa sul via libera, almeno per la semina.

Lo stallo si trascina da anni, con la sola autorizzazione alla coltivazione di una patata transgenica destinata all’industria di carta e colle, approvata dalla Commissione dopo lunghi contenziosi e piantata in una manciata di ettari nelle sole Svezia e Germania. Serviva dunque una spallata e il governo danese, nel corso della sua presidenza di turno dell’Unione e di concerto con Bruxelles, ha provato il gioco delle tre carte: ammettere divieti totali o parziali dei singoli Stati, ma caso per caso e previa negoziazione con la multinazionale di turno (un’aberrazione giuridica: una transazione tra uno Stato e un’impresa, dove non sarebbe neanche chiara la contropartita) e senza poter invocare motivazioni di carattere ambientale, verosimilmente le più consistenti data la diversità di contesti ecologici europei.

Al gioco delle tre carte partecipano di solito il mazziere, dei complici e il pollo da fare fesso. Identificato il mazziere e in flagrante assenza dei fessi, vista l’alzata di scudi di agricoltori, ambientalisti e consumatori, ha destato scalpore in Italia la posizione del Ministro Clini che da Bruxelles rendeva noto il suo favore alla proposta danese. Non proprio un coming out, visto che all’epoca del suo insediamento come Ministro aveva già plaudito all’ingegneria genetica, ma stupiva la decisione di farsi interprete al tavolo europeo di una disponibilità del nostro Paese. Un atto vano, comunque, visto che non si è raggiunta alcuna mediazione per l’ostinata contrarietà di diversi governi, tra difensori dell’OGM-free e paladini del mercato unico e della libera circolazione delle merci in seno all’Unione.

L’inutile sacrificio richiedeva forse un’orgogliosa rivendicazione e la tribuna offerta da  un’intervista al Corriere della Sera ha consentito al Ministro di ostentare fiducia verso “i molti benefici che può portare l’ingegneria genetica”, e di ritenere infondati i timori che questa possa “snaturare i nostri prodotti tipici”. Che anzi ne trarrebbero un salvifico vantaggio, tanto che bisogna rilanciare la ricerca nel settore, pur non essendo questa materia di sua competenza. Come dire: si punta forte su una carta senza vedere, tanto si vince comunque.

Chi al gioco delle tre carte sembra non voler partecipare è invece il Ministro dell’Agricoltura Catania che, nel corso di una conferenza stampa al cospetto della Commissaria Europea alla Pesca, ha criticato Clini per aver espresso favore all’introduzione di OGM nell’agricoltura italiana.

Ambiente e sistemi agrari sono le due principali aree di impatto degli OGM e i rispettivi ministri, tecnici o politici che siano, dovrebbero dimostrare non solo unità di intenti, ma soprattutto di avere a cuore la tutela del proprio settore di competenza e l’interesse della collettività. Che in Italia e in Europa ha costantemente espresso ostilità all’introduzione del transgenico nei campi e nei piatti.

P.s. Se poi il Ministro Clini ci tenesse proprio alla ricerca agricola, perché non si adopera per ripristinare il fondo del 2% di prelievo sulle vendite di pesticidi a favore della ricerca in agricoltura biologica, da troppi anni ormai perso nelle nebbie e nei silenzi di fronte alle relative interrogazioni parlamentari? (Luca Colombo, FIRAB,"il manifesto", 16 marzo 2012)

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Disponibile il testo del nuovo regolamento europeo sul vino bio
Atteso dal 1991, a febbraio è stato finalmente approvato il regolamento europeo sul vino biologico. Grazie alle nuove norme sulla vinificazione bio anche al vino si applicherà integralmente la normativa comunitaria sulla produzione biologica, dal vigneto alla bottiglia, a maggior garanzia dei consumatori ma anche a tutela dei viticoltori seri che applicano i concetti del bio sia al vigneto che alla cantina. Per sapere tutte le novità del regolamento e cosa fare per poter etichettare il vino con il marchio europeo del biologico leggete il testo intergale del regolamento (sul sito AIAB) e questo Vademecum di Cristina Micheloni

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Dall'Europa 20 milioni di euro all'Italia per il programma Frutta nelle scuole
L'Unione Europea ha confermato anche per l'anno scolastico 2012/2013 il Programma Frutta nelle Scuole. Istituito nel 2007, tale programma ha un importante valore di educazione alimentare ed è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le labitudini alimentari.
Oltre ad aver confermato l'iniziativa, l'UE ha stanziato per l'attuazione del suddetto programma 90 milioni di euro, da distribuire tra i 24 Stati membri che aderiscono all'iniziativa, a seconda del peso della loro popolazione tra i 6 e i 10 anni e a seconda delle esigenze espresse dagli Stati membri interessati.
Tra tutti gli Stati membri che partecipano al Programma Frutta nelle Scuole, l'Italia è riuscita ad aggiudicarsi lo stanziamento maggiore di fondi: 20,5 miliardi di euro. Seguono per importanza dei finanziamenti ottenuti la Germania, a quota 11,6 milioni, la Romania con 9,8 milioni di euro, al Polonia, che si vede assegnati 9,2 milioni di euro, la Francia e la Spagna, rispettivamente con 5,6 e 4,8 milioni di euro.

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L'EFSA continua ad approvare le richieste dei colossi del biotech
Lo scorso 14 febbraio era stato lanciato un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, un documento che illustra criticità e interrogativi su modus operandi e indipendenza dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority, in inglese).
Il rapporto è stato promosso da Corporate Europe Observatory  ed Earth Open Source e si inserisce nel quadro di una più ampia mobilitazione che intende celebrare in modo critico il 10 ° anniversario dell’istituzione dell’EFSA, Agenzia attualmente sotto esame da parte della Corte dei conti europea, oggetto di interrogazioni e pronunciamenti di parlamentari europei e che sta subendo una valutazione ufficiale da parte della Commissione Europea.  Oggetto di critiche sono i frequenti conflitti di interesse tra i suoi manager e membri dei panel scientifici e la forte dipendenza scientifica da rapporti dell’industria a supporto delle proprie notifiche. In particolare, il Libro Nero ricostruisce un legame sistematico tra gli esperti dell'EFSA e la lobby industriale dell’ILSI (International Life Sciences Institute), finanziato dalle maggiori aziende biotech, responsabile tra l’altro di indirizzare le decisioni sulla valutazione del rischio di piante e alimenti transgenici sulla base di indicatori comparativi con omologhe piante non geneticamente modificate, emulando l’approccio statunitense della sostanziale equivalenza.
E a distanza di appena 3 giorni dalla pubblicazione del dossier che contesta in maniera puntuale le opinion dell’EFSA,   rivendicando criteri di selezione degli esperti più stringenti e tali da evitare i conflitti di interesse con l'industria e una revisione urgente delle norme europee che definiscono mandato e modus operandi dell'EFSA, arriva l'ennesimo pronunciamento dubbio dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Lo scorso 17 febbraio, infatti, l'EFSA ha espresso parere positivo rispetto alla richiesta del colosso del biotech Monsanto di aumentare di 100 volte il limite massimo di residui per l'erbicida glifosato nelle lenticchie, quasi sei volte la dose giornaliera di sicurezza stabilita da studi indipendenti - che l'EFSA ha ovviamente ignorato.

Leggi il Libro Nero Conflicts on the menu – a decade of industry influence at the European Food Safety Authority

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Mondo

Linee Guida Volontarie: chiuso il trattato internazionale sulla terra
Si è chiusa venerdì 9 marzo, a tarda serata, l’ultima fase del negoziato tra i Governi e la società civile per redigere le “Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste” nell’ambito del Comitato per la Sicurezza Alimentare (CFS) della FAO. Nell'agenda politica del vertice erano inserite questioni importanti come il possesso della terra, la volatilità dei prezzi alimentari, la richiesta di soluzioni al problema della fame nel mondo e gli investimenti agricoli. Le associazioni CROCEVIA, FAIR, La Via Campesina e TERRA NUOVA hanno sostenuto e partecipato alle mobilitazioni dei delegati dei movimenti e delle organizzazioni sociali e contadine che rappresentano i piccoli produttori di cibo e hanno presentato i risultati del vertice venerdì scorso, in conferenza stampa, di fronte alla FAO.
Le Linee Guida Volontarie (VGL) sono uno strumento del sistema delle Nazioni Unite che fissa elementi necessari, ma non obbligatori, per l'azione dei Governi. Le organizzazioni sociali hanno sviluppato un lungo processo interno di consultazioni in tutti i continenti, sostenute dall'IPC (Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare) per elaborare la propria versione delle Linee Guida, utilizzata poi nella negoziazione con i Governi.
Dopo oltre due anni di lavoro, quindici tornate di consultazioni, e tre negoziati, il CFS ha dato il via libera alle Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste. La direttiva fissa per la prima volta alcuni principi internazionali sull’accesso alla terra e alle altre risorse naturali. Come specificato nel nome, si tratta di norme non obbligatorie, ma volontarie, che riaffermano diritti fondamentali e stabiliscono regole cui gli Stati potranno attenersi. Le VGL individuano le responsabilità degli Stati, che hanno il dovere di proteggere chi detiene diritti formali e non sulla terra, riconoscono l’uso agricolo della terra e la necessità di tutelare i piccoli coltivatori, riconoscono le “terre ancestrali", affermando il diritto delle comunità locali all’uso della terra che deriva dalla loro consolidata presenza sul territorio. Stabiliscono, inoltre, che gli investimenti sulla terra non devono andare a danno delle comunità locali e si prevede la possibilità di fissare un tetto all’estensione delle proprietà. Nella VGL, infine, si parla anche di redistribuzione delle terre e riforma agraria.

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In difesa della sovranità alimentare: stop all’accaparramento dell’acqua!
In occasione del Forum Alternativo dell’Acqua che si sta svolgendo a Marsiglia (Francia) dal 14 al 17 marzo 2012 La Via Campesina (LVC) è presente con una importante delegazione proveniente da tutto il mondo. Non è solo l’Europa ad essere rappresentata per mezzo del Coordinamento Europeo de La Via Campesina (ECVC), ma anche l’Africa (Mali e Madagascar), l’Asia (Indonesia e Bangladesh), l’America centrale e latina (Messico e Brasile) con la presenza del coordinamento internazionale. Diverse le occasioni confronto tra gli oltre 2000 partecipanti con l’obiettivo di scambiare buone pratiche ed esperienze tra comunità locali e movimenti globali.
Per La Via Campesina l’acqua è un bene comune a uso e beneficio di tutti gli esseri viventi e deve essere gestita in maniera democratica, pubblica, a livello locale in una logica di sostenibilità.  È necessario che il diritto “dell’acqua” e il diritto “all’acqua” venga rispettato nella prospettiva della sovranità alimentare. Il diritto dell’acqua prevede il rispetto del ciclo vitale della risorsa e la preservazione della sua integrità. Il diritto dell’acqua è una prerogativa per garantire il diritto di accesso all’acqua.
Unuire la lotta per il diritto all’accesso alla terra, alle sementi, alla biodiversità e all’acqua è imprescindibile; infatti il fenomeno del land grabbing è strettamente connesso con il fenomeno dell’accaparramento dell’acqua e delle sementi da parte delle multinazionali. Il land grabbing ha seriamente compromesso il flusso delle acque sotterranee e superficiali favorendo l’accaparramento delle sorgenti.
“Siamo contro la privatizzazione e la mercificazione dell’acqua come della terra, delle sementi e dei saperi locali e ci opponiamo fermamente alle imponenti opere di sfruttamento della risorsa idrica come le centrali idroelettriche che non prendono in considerazione i bisogni e che violano la sovranità delle comunità locali” sono le parole di Abdullah Aysu rappresentate del sindacato turco Çiftçi-sen membro de La Via Campesina.
“Siamo in netta opposizione poi al modello di agricoltura industriale sostenuto dalle istituzioni finanziarie internazionali (Banca Mondiale, FMI, OMC), dal Consiglio Mondiale dell’Acqua, dalle grandi corporazioni internazionali e dalla maggioranza dei governi nazionali” afferma Jacques Pasquier de la Confederation Paysanne.
“Siamo qui per difendere un modello di agricoltura sostenibile capace di garantire la sovranità alimentare delle comunità locali e di difendere e preservare in questa logica la risorsa acqua” afferma Andrea Ferrante (AIAB) per il comitato di coordinamento di ECVC  “gli innumerevoli esempi di gestione pubblica e partecipata dell’acqua, a livello europeo e mondiale, che si sono incontrati e raccontati in questi giorni a Marsiglia, ne sono la dimostrazione. È necessario proseguire la mobilitazione a livello internazionale, agendo però sui decisori politici a livello europeo influendo sulla revisione della Direttiva Quadro sull’Acqua, e poi nazionale a partire dal rispetto del voto referendario dello scorso giugno in Italia”.
Il forum si concluderà domani 17 marzo con una grande manifestazione nel centro della città denunciando l’illegittimità del Forum Mondiale dell’Acqua che si sta svolgendo in questa settimana sempre a Marsiglia.

In Defense of Food Sovereignty: Stop Water Grabbing!  

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Quando il diritto al cibo incrocia il ‘cibo spazzatura’
Tassare il junk food per promuovere diete salutiste?  Si colpirebbero i ceti meno abbienti, è la risposta frequente. Il Relatore Speciale dell’ONU per il Diritto al Cibo, è invece dell’opinione che un simile prelievo può ridurre acquisti di alimenti e bevande che hanno un chiaro impatto negativo sulla salute destinando le risorse generate a rendere più accessibili i cibi salutari. Analogo discorso per il sistema di sussidi, che nei fatti sostiene un apparato agroindustriale ancorato su commodities quali cereali e soia o sulla zootecnia industriale producendo esternalità negative sull’ambiente, ma anche sulla salute pubblica. E anche per il rafforzamento e l’implementazione del codice di condotta sull’allattamento al seno.
Temi quasi mai presi in considerazione e che invece vanno affrontati nel definire politiche agricole, fiscali e ambientali ispirate a una dieta adeguata e corretta, coscienti del fatto che l’autoregolazione delle industrie in seno alle proprie pratiche di ‘responsabilità sociale’, quando adottate, hanno dimostrato di non essere efficaci nell’affrontare i nodi di salute pubblica ed ecologici.
Sono alcune delle raccomandazioni dell’ultimo rapporto firmato da Olivier de Schutter e dedicato alla malnutrizione e a quella ‘epidemia non contagiosa’ che l’obesità rappresenta.  Le diete insalubri sono causa primaria di mortalità prematura e di malattie disabilitanti sia nel nord che nel sud del mondo. De Schutter richiama alcune cifre, di quelle che spaventano: se circa il 34% dell’infanzia nel Sud globale, 186 milioni di bambini in totale, sono sottopeso rispetto all’età, il più comune sintomo di sottonutrizione cronica, più di un miliardo di persone al mondo sono sovrappeso (con indice di massa corporea,BMI, >25) e almeno 300 milioni sono obese (BMI >30). Eccesso di peso e obesità causano nel mondo 2.8 milioni di morti.
Secondo il relatore Speciale è dunque importante che gli Stati fissino obiettivi vincolanti che perseguano un approccio combinato tra (a) protezione del diritto a diete adeguate e (b) realizzazione di una transizione verso diete più sostenibili.




Incontro della rete europea su semi contadini

Si è tenuto in Scozia la scorsa settimana il settimo incontro della rete europea “Let’s liberate diversity” che riunisce contadini, ricercatori, ONG e attivisti impegnati nella difesa e valorizzazione di razze e varietà locali e contadine, cui hanno partecipato 150 delegati da una dozzina di paesi europei e da due africani (Tunisia e Senegal).
L’incontro si è concentrato su aspetti quali l’uso sostenibile dei suoli fertili, sulla biodiversità di interesse agrario e sul valore delle aree rurali.
La 3 giorni scozzese è stata un ulteriore importante passo nella costruzione del coordinamento europeo che è nato intorno all'evento Liberiamo la Diversità. Infatti, è stato finalizzato il testo dello statuto e diverse organizzazione presenti hanno manifestato l'interesse ad aderire una volta che ciò sarà formalmente possibile. Al momento le organizzazioni fondatrici sono Rete Semi Rurali (Italia, di cui AIAB è membro), Reseau Semences Paysannes (Francia), Red de Semillas (Spagna), Pro specie rara (Svizzera) e Scottish Crofters Federation (Scozia). Inoltre, il nascente Coordinamento ha discusso con IFOAM EU e ECVC (il Coordinamento Europeo de La Via Campesina) la possibilità di costruire una piattaforma comune sulle sementi, in modo da avere una posizione condivisa nei confronti dell'Unione Europea, che, ricordiamo, a breve proporrà il primo di una serie di regolamenti che cambieranno il panorama della legislazione sementiera.

Per approfondimenti:
Articolo in inglese
Articolo in italiano

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Firenze, sabato 24 Marzo, promozione dei Forum Regionali dell’Agricoltura Sociale

Il 24 Marzo, a Firenze, il Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale (FNAS) organizza una giornata di incontro per la promozione dei Forum Regionali dell' Agricoltura Sociale.
L’appuntamento è dalle ore 11.00 alle ore 15.00 presso l' INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria), in Via Benedetto Marcello 45, Firenze (FI).
Il Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale e’ il luogo del pluralismo delle esperienze di Agricoltura Sociale in Italia e comprende tutte quelle realtà e pratiche che impiegano l’agricoltura per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate. Aderiscono al FNAS aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore socio-sanitario e del terzo settore.
Il Forum promuove l’integrazione delle diverse culture: sociale, agricola, sanitaria, formativa e del lavoro. Esso considera l’agricoltura sociale come l’espressione dell’innovazione del sistema agricolo e delle politiche di Welfare del Paese.


Campania, il Consiglio Regionale ha approvato la legge sull’AS

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato la legge "norme in materia di agricoltura sociale e disciplina delle fattorie e degli orti sociali". La norma valorizza le tante esperienze in corso, dalle fattorie agli orti sociali, che già costituiscono in Campania un riferimento significativo. Attraverso l’AS, viene così attuato l’inserimento socio-lavorativo di anziani, disabili, minori a rischio, donne in difficoltà. E’ prevista, inoltre, l’istituzione, presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura, dell’Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale, costituito da rappresentanti dei vari Assessorati competenti, del terzo settore e delle organizzazioni professionali agricole.
Ora gli Assessorati all’agricoltura e alle politiche sociali dovranno lavorare per una proposta di Regolamento sull’attuazione in Campania della legge, da proporre all’attenzione prima della Giunta e poi del Consiglio Regionale.


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L'Agenda

Appuntamenti



Incontriamo GAS, consumatori e operatori del settore, Imperia 16 marzo

AIAB LIGURIA, nell'ambito del progetto Bio Sotto Casa e in collaborazione  con il progetto decrescita 2012 ARCI, ha promosso il secondo incontro di programmazione con i gruppi di acquiso solidale, gli operatori del settore e i cittadini consumatori. AIAB e le aziende agricole incontrano quindi i GAS, i ristoranti, e le famiglie che desiderano acquistare direttamente dal produttore locale per parlare di:  
- Calendario del raccolto
- Le Cassette / Prezzi
- Logistica di consegna
- Meccanismo di collaborazione Produttore/Consumatore
- La Certificazione
- Creazione di una “cooperativa di agricoltori”
L'appuntamento è fissato per le ore 17.30 presso il circolo ARCI Guernica di via Mazzini 15, a Imperia.
Seguirà buffet (prezzo sociale)
Metà Marzo tra Emilia Romagna, Liguria e Friuli Venezia GIulia.
Venerdì 16 marzo tre incontri bio sotto casa in tre regioni diverse. Il primo, un incontro con i produttori bio, dalle 15:00 in poi a Bologna presso Aiab ER, piazza dei Martiri 1. Per info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure 051-6486694. Il secondo, un incontro con i consumatori, dalle  18:00 in poi ad Udine presso Dolce&Mente, via Marinelli 10. Per info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure chiamre allo 0432-800371. L'ultimo ad Imperia, sempre un incontro consumatori dalle 18:00 in poi, presso il Circolo Arci Guernica di Via Mazzini 15. Per info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure 010-2465768

Metà Marzo tra Emilia Romagna, Liguria e Friuli Venezia GIulia
Venerdì 16 marzo tre incontri bio sotto casa in tre regioni diverse. Il primo, un incontro con i produttori bio, dalle 15:00 in poi a Bologna presso Aiab ER, piazza dei Martiri 1. Per info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure 051-6486694. Il secondo, un incontro con i consumatori, dalle  18:00 in poi ad Udine presso Dolce&Mente, via Marinelli 10. Per info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure chiamre allo 0432-800371. L'ultimo ad Imperia, sempre un incontro consumatori dalle 18:00 in poi, presso il Circolo Arci Guernica di Via Mazzini 15. Per info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure 010-2465768

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Festival delle Terre 2012 - IX Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Si accettano lungometraggi, corti e animazioni che trattino il tema dell'agrobiodiversità, conservazione degli ecosistemi, agricoltura sostenibile, sovranità alimentare, diritti dei contadini, diritti e lotte dei popoli indigeni. La scadenza per la consegna dei DVD è al 29 febbraio 2012
Il Festival è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, dalla Mediateca delle Terre in collaborazione con ACRA e AIAB
Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.
Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”.

Per iscriverei un film al concorso, compilare il form di registrazione

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Miglioramento genetico dei seminativi in Friuli: incontro con il Prof. Ceccarelli il 16 marzo
Venerdì 16 marzo 2012, ore 15.00, presso l'ERSA - Sala del lavoro contadino, via Sabbadini 5 – Pozzuolo del Friuli (Ud)
avremo ancora una volta l'importante opportunità di incontrare il Prof. Salvatore Ceccarelli, che ci illustrerà la possibilità di applicare concretamente nella nostra Regione le tecniche di selezione evolutiva per il miglioramento genetico delle colture seminative.
La grande esperienza internazionale del Prof. Ceccarelli, che si occupa da diversi anni di selezione partecipativa ed evolutiva in diversi Paesi del mondo, ci aiuterà a comprendere quali sono i vantaggi di queste tecniche anche per la nostra agricoltura.
L'incontro sarà introdotto dal Presidente dell'ERSA Mirko Bellini e dalla Vice Presidente di AIAB Cristina Micheloni, mentre le conclusioni saranno a cura di Claudio Violino Assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali.
L'incontro è aperto a tutti.

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Un brindisi al bio: impatti e prospettive del nuovo regolamento europeo sul vino biologico, 27 marzo Vinitaly (Verona)
Martedì 27 marzo 2012  ore 15.30  - Vinitaly – Area MiPAAF
Intervengono:
Teresa De Matthaeis 
Dirigente  - Ufficio  Agricoltura Biologica – Direzione Generale  Sviluppo Agroalimentare e della Qualità
Federico Castellucci
Direttore Generale -  OIV Organisation Internationale de la Vigne et du Vin
Maria Fladl  
Commissione UE - DG Agri, Unità Agricoltura Biologica
Tavola rotonda con la partecipazione di:
Antonella Bosso, CRA Enologia
Cristina Micheloni, AIAB
Fabrizio Piva, FederBio
Francesco Giardina SINAB - MiPAAF
Mirella Tamburello, viticoltrice biologica
Dario Mozzachiodi, Cantine Riunite & CIV
Modera:
Nicola Castellani - Informatore Agrario
Conclusioni:
Giovanni Piero Sanna - Direttore Generale – Direzione Generale  Sviluppo Agroalimentare e della Qualità – Ministero Politiche Agricole e Forestali
Per chiudere degustazione  vini biologici a cura del progetto Euvinbio.

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

 

IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre



Biomercato: tutte le domeniche di marzo alla Città dell’Altra Economia di Roma. E il 18 animazione per ragazzi

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria. Dalla prossima domenica, 18 marzo, parte anche l'animazione del Biomercato AIAB alla CAE. Ogni domenica alle 11 animazione x bambini e alle 12 "L'ora del  produttore", in cui i produttori biologici si racconteranno,  parlandoci e facendoci degustare i loro prodotti.
Il programma in dettaglio:
ore 11 "Grande bio-Caccia al tesoro", organizzata da Aiab Lazio
ore 12 "L'ora del produttore" - Stefano Ranaldi, dell'Az.Agr."Le sorgenti": Come produrre e saper riconoscere un buon olio (bio)
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di marzo!

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Contadini Critici / Critical Wine domenica 25 marzo a Roma
Degustazione e vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, pane, pasta e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. 

Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), domenica 25 marzo dalle ore 10.30 alle ore 20, saranno presenti oltre 15 aziende agricole. Il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. 

L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Fa' la cosa giusta! Dal 31 marzo al 1° aprile a Fieramilanocity

Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L'esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 70.000 visitatori, 750 realtà espositive, 1.560 studenti e 770 giornalisti accreditati. Un mondo dell'economia solidale rappresentato in vari contesti (12 sezioni tematiche) e in costante crescita.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l'interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di "Economia Solidale": un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l'uomo e l'ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell'importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

Sono ben 10 le sezioni tematiche della mostra mercato: Turismo consapevole (sezione speciale 2012), Abitare green, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mangia come parli (aziende agricole e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici), Mobilita' sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilita', Spazio narrativa.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina dal 24 febbraio
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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