Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 55, 23 Marzo 2012


 

Fà la cosa giusta! - fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

Il vino bio a Villa Favorita ed al Vinitaly: 1 passo avanti e 21 anni indietro

Sabato si aprono i battenti su Villa Favorita 2012 e domenica sul Vinitaly, due appuntamenti consolidati anche per i produttori di vino bio. Ma se per Villa Favorita si tratta di una conferma: luogo d'incontro del mondo "VinNatur", termine che comprende il bio ma è molto più vasto e dai contorni non definiti per scelta. Per il Vinitaly invece si tratta di una novità che ha un po' dell'incomprensibile: per la prima volta ci sarà un'area, il VIVIT, dedicata ai "vini naturali prodotti da agricoltura biologica e biodinamica". Così recita il sito della fiera, ma poi guardando  alle caratteristiche che i vini debbono possedere per partecipare a tale area ecco la sorpresa: il bio viene definito sommariamente, in vigneto ed in cantina, e vige l'autocertificazione!

Ebbene dopo 21 anni in cui il "vino da uve bio" è definito per regolamento europeo e proprio nell'anno dell'emanazione del regolamento europeo sulla vinificazione bio, il Vinitaly ripropone una creativa situazione anni '80 (dello scorso secolo e millennio), corroborata dalla possibilità di prelievo di campioni per l'analisi di eventuali residui. Mi viene da pensare che sia colpa nostra, forse non glielo abbiamo mai detto che i tempi sono cambiati e che la viticoltura bio è qualcosa di un po' più complesso ma definito e verificato. No, bando ai sensi di colpa: i produttori bio negli ultimi 3 anni hanno progressivamente esplicitato il tutto su etichette e depliantistica, AIAB ha organizzato ogni anno un evento sul tema presso la Fiera... non può essere colpa nostra!

Facciamo allora che non è colpa di nessuno, in Italia si usa così, ma possiamo almeno invitare Vinitaly a pensarci per la prossima edizione? Magari gli organizzatori iniziassero dall'ascoltare ciò che si dirà martedì pomeriggio presso l'area MIPAAF, poi rimaniamo a disposizione per qualcosa di più "al passo coi tempi" che non confonda i consumatori e ancor peggio i buyer ma soprattutto non danneggi i produttori seri che si sottopongono da anni a certificazione e per i quali compilare una bella dichiarazione di conformità è un ritorno al passato.

Cristina Micheloni
Vicepresidente AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Approvate le Liberalizzazioni, nel Pacchetto Agroalimentare non solo terreni demaniali





Le frontiere della ricerca in agricoltura biologica





«Il “Garibaldi“… alla scoperta di Garibaldi agricoltore»

uvaIl vino bio a Villa Favorita ed al Vinitaly: 1 passo avanti e 21 anni indietro




AIAB a PE: finanziare i modelli agroecologici come il bio



Acqua bene comune essenziale da gestire in modo pubblico, partecipato e responsabile. Anche in agricoltura




L’acqua da mangiare

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia


Approvate le Liberalizzazioni, nel Pacchetto Agroalimentare non solo terreni demaniali

Passato in via definitiva alla Camera proprio ieri sera, il decreto Liberalizzazioni diventa legge. Un testo normativo nel quale il governo ha inserito un vero e proprio Pacchetto Agroalimentare composto da 6 articoli.
L'articolo 62 delle Liberalizzazioni introduce una disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari per riequilibrare i rapporti di forza all'interno della filiera alimentare. Le principali novità su questo fronte sono l'introduzione dell'obbligo di contratti scritti per la cessione di prodotti agricoli e alimentari, fa eccezione sono la cessione al consumatore finale. I suddetti contratti devono riportare durata, quantità, caratteristiche, prezzo e modalità di consegna e pagamento del prodotto. Viene regolamentata anche la corresponsione del pagamento, che per i prodotti deperibile deve avvenire entro 30 giorni dalla cessione, mentre per quelli non deperibili il termine a fissato a 60 giorni.
Con l'art.63 delle Liberalizzazioni, invece, vengono attivati nuovi contratti di filiera e di distretto agroalimentare. A tale strumento vengono destinati 250-300 milioni di euro nei prossimi tre anni, i contratti saranno promossi dal MiPAAF di concerto con il ministero dello Sviluppo Economico.
Misure di sostegno per l'accesso al credito -  in attuazione di una decisione comunitaria che istituisce il Fondo Credito - sono invece contenute nell'art. 64 delle Liberalizzazioni. Obiettivo dichiarato della norma è aiutare le imprese ad ottenere finanziamenti bancari per sopperire alla carenza di liquidità e consentire alle aziende agricole, nonostante la crisi, di realizzare investimenti di crescita e ammodernamento. Nello specifico, il Fondo credito fornisce, attraverso il sistema bancario nazionale, liquidità da impiegare a favore delle imprese agricole ed agroalimentari per determinate finalità o nell’ambito di specifiche misure di investimento. Al Fondo Credito si affiancano, inoltre, altri strumenti attivati da ISMEA per sostenere le imprese.
Con l'art. 66 delle Liberalizzazioni si apre un altro capitolo: quello della dismissione dei terreni agricoli demaniali o a vocazione agricola. Inizialmente formulato prevedendo l'esclusiva alienazione di questo patrimonio comune, grazie a una mobilitazione promossa da AIAB e condivisa da altre 14 associazioni e organizzazioni del mondo agricolo e ambientalista, tale articolo è stato rivisto e comprende ora anche la possibilità di concedere i terreni in affitto. Le dismissioni, inoltre, dovranno essere realizzate tramite asta pubblica per i terreni di valore pari e superiore a 100 mila euro e i terreni stessi conserveranno la destinazione d'uso agricola per i 20 anni successivi all'alienazione. Proposta dal governo come misura atta a promuovere la formazione di nuove imprese, la norma sembra più orientata a fare cassa. Ma sempre grazie alla mobilitazione di AIAB e del mondo agricolo, nella sua stesura definitiva, attribuisce agevolazioni ad hoc per i giovani imprenditori agricoli.
Impianti fotovoltaici in ambito agricolo. L'art. 65 delle Liberalizzazioni esclude l'accesso al sistema degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici con moduli collocati su terreni agricoli, facendo salve le autorizzazioni in corso o gli impianti per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro la data di entrata in vigore del decreto Liberalizzazioni, a condizione che l'impianto entri in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del medesimo testo normativo. Contemporanemte, però, vengono innalzati gli incentivi per gli impianti realizzati sulle serre, impianti che vengono di fatto equiparati a quelli realizzati sugli edifici. A condizione che il rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%.

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La COOP si schiera contro l'art.62 delle Liberalizzazioni, consumatori e produttori chiedono spiegazioni

La COOP ha deciso di fare lobby contro un articolo del decreto Liberalizzazioni in corso di conversione alla Camera nei prossimi giorni. L'oggetto del contendere è l’art. 62: quello che stabilisce tempi certi (30 e 60 giorni) per il saldo dei pagamenti relativi ai prodotti agricoli. Una misura di civiltà, già adottata in altri Paesi europei.
Per chiedere come mai la COOP si sia schierata contro questa misura di civiltà, un gruppo di cittadini, produttori e consumatori -  Sergio Venezia, Francesco Gesualdi, Antonio Perna, Andrea di Stefano, Amalia
Navoni, Sandra Cangemi, Ersilia Monti, Roberto Cuda, Franco Zecchinato, Davide Biolghini, Matteo Sandon, Bruno Sebastianelli, Giuseppe Vergani, Vincenzo Vasciaveo -  hanno scritto una Lettera aperta Contro questa posizione adottata della COOP di cui vi linkiamo qui il contenuto.
Aderisci alla petizione

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Vinificare in biologico, conoscenza e prevenzione
Un video sul vino biologico dedicato a traders e consumatori, che presenta gli agricoltori bio per quello che effettivamente sono: non solo produttori di cibo, ma veri architetti del territorio impegnati a minimizzare l'impatto della propria attività sul territorio. Passando dal generale al particolare, chi decide di vinificare in biologico fa una scelta che implica rispetto per l'ambiente, ma anche per il consumatore, offrendo ai propri cliendi un vino con ottime proprietà organolettiche, in cui si riconosce il territorio di provenienza, ma anche privo di sostanze dannose per salute e gli econsistemi naturali. E ovviamente la base di tutto è il lavoro in vigna. Per fare vino biologico, infatti, è necessario partire da uva sana e di buona di qualità, quindi il processo di vinificazione in bio inizia proprio dal lavoro in vigna...tanto lavoro. Realizzato nell'ambito dal progetto EuVinBio -  progetto finanziato dal Mipaaf e co-finanziato dall’Arsial per l’estensione, coordinato dal CRA Centro di Ricerca per l’Enologia e del quale AIAB è partner storico -, il video è disponibile al seguente link

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Le frontiere della ricerca in agricoltura biologica
Luca Colombo, coordinatore della FIRAB, presenta la Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica a Buongiorno Economia, trasmissione di Reteconomy condotta da Elisa Padoan, nella puntata del 21 marzo 2012.
La FIRAB, spiega Colombo, è nata per sostenere e promuovere le attività di ricerca e innovazione a favore del settore biologico, guardando anche alla giustizia sociale e ambientale, quindi agli impatti e alle ricadute che l'agricoltura può avere, nonché agli elementi di virtuosismo che il modello biologico può offrire alla società. FIRAB al momento realizza: progetti di ricerca sulla vitivinicoltura in bio; attività di rilevazione dei mercati agricoli biologici; un'indagine per rilevare indicatori agroambientali che possano far emergere l'impatto, o il non impatto, sull'ambiente del sistema agricolo, in particolare orticolo; e partecipa a una interessante progettazione europea per un'analisi comparata dei sistemi alimentari globali e locali in grado di individuare i sistemi più funzionali alla sovranità alimentare dei popoli. Purtroppo, però, in Italia ci sono scorse risorse per la ricerca in generale e in particolare per quella in agricoltura, delle ridotti investimenti per la ricerca e l'innovazione in agricoltura solo le briciole vanno all'agricoltura bio. Mentre il biologico rappresenta un modello che andrebbe sostenuto e promosso. Non solo, infatti, ha un impatto ambientale limitato, ma a volte ha addirittura un impatto ambientale positivo. Si pensi, ad esempio, alla maggiore capacità che i terreni colltivati con metodo bio hanno rispetto a quelli condotti con metodo tradizionale di sequestrare carbonio, mitigando così il cambiamento climatico. Per questo serve più ricerca e innovazione nel bio, per far si che la  funzione volta al beneficio collettivo nell'agricolturo bio sia implementata e sostenuta.
Guarda l'intervento di Luca Colombo a Buongiorno Economia

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«Il “Garibaldi“… alla scoperta di Garibaldi agricoltore»
E' questo il titolo del progetto di educazione ambientale che il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena sta realizzando in collaborazione con l’AIAB Sardegna e il Liceo Garibaldi di La Maddalena.
Le attività, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla copertura finanziaria assicuarata dall’Ente Parco, mirano alla conoscenza approfondita degli Orti di Garibaldi e uniscono alle finalità di educazione ambientale un alto valore storico. Il cuore del progetto prevede infatti nel lungo periodo il ripristino dell’orto e dell’ambiente agricolo - dagli olivi alle arnie fino alle essenze per i profumi - che Garibaldi realizzò durante gli ultimi anni di vita trascorsi nella “Casa Bianca” sull’isola di Caprera, con l’evidente obiettivo di celebrare e promuovere anche la conoscenza della figura dell’Eroe dei Due Mondi.
Grazie alle sue conoscenze e alla disponibilità di tecnologie allora sconosciute al territorio dell’Arcipelago di La Maddalena, Garibaldi riuscì a creare a Caprera una vera e propria azienda agricola - sul modello della fazenda sudamericana – con vigne, frutteti, pozzi, stalle e mulini.
Gran parte di queste opere sono oggi “invisibili”: le costruzioni si trovano in stato di degrado, mentre le coltivazioni sono scomparse per fare spazio ai pini e alla macchia mediterranea. Il Parco Nazionale ha per questo avviato un piano di recupero paesaggistico che, con il progetto “Garibaldi Agricoltore (Orti di Garibaldi)”, intende recuperare le colture e le costruzioni esistenti al fine di dare vita a un giardino botanico e a una serie di percorsi museali e naturalistici lungo i quali ripercorrere non solo le opere dell’agricoltura garibaldina, ma anche riscoprire le potenzialità delle produzioni locali.
Il progetto durerà fino alla fine dell’anno scolastico e coinvolgerà 20 studenti del Liceo Garibaldi. Grazie a lezioni teoriche e pratiche gli studenti approfondiranno la figura di Garibaldi Agricoltore e grazie al contributo dello staff tecnico del Parco e dei tecnici e dei produttori di AIAB Sardegna saranno istruiti anche sul fronte del lavoro sul campo.
I prodotti derivanti dalla coltivazione degli orti di Garibaldi potrebbero essere in futuro oggetto di iniziative di valorizzazione e destinati alla commercializzazione sul posto.

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Il Cammino a rischio chiusura
La comunità per tossicodipendenti di Città della Pieve, pietra miliare nella storia dei servizi residenziali, sta per cambiare gestione. A deciderlo è la Giunta Alemanno per il tramite dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze (ACT), l’istituzione che detiene la proprietà della struttura. I motivi restano avvolti nelle nebbie di logiche che nulla hanno a che fare con il funzionamento del servizio, la sua efficacia è comprovata da evidenze oggetto di pubblicazioni scientifiche, oltre che dal grado di soddisfazione espresso dagli operatori dei servizi pubblici, dagli utenti e dalle loro famiglie.
Quel che accade è che la Cooperativa “Il Cammino”, da venticinque anni ente gestore della comunità, non incontra i gusti della nuova amministrazione, perché ha collaborato con quelle precedenti, perché non è in linea con l’ideologia che permea le politiche di centro-destra, perché non accetta le limitazioni imposte dall’ACT alla propria autonomia gestionale.
Dopo un lungo periodo caratterizzato da attacchi ripetuti, l’ACT è riuscita a mettere in atto il suo piano. Nell’agosto 2011 emette un bando per la riassegnazione dei servizi e, com’era prevedibile, la comunità viene affidata a cooperative più vicine all’amministrazione comunale. Nessuna valorizzazione dell’esperienza maturata, nessun riconoscimento del rapporto con il territorio costruito negli anni, nessun rispetto per chi in quel servizio ci lavora da decenni con professionalità e passione.
Ora molti operatori resteranno senza lavoro, mentre gli utenti perderanno i loro operatori di riferimento e verranno esposti al rischio di abbandonare il servizio. Hanno scelto questa comunità per il suo alto profilo e per la peculiarità del metodo di lavoro, pensavano di aver diritto alla continuità della cura e invece si trovano a dover subire un’interruzione per motivi incomprensibili. A chi giova tutto questo, nell’interesse di chi viene fatto, chi ci guadagna?
Persino il territorio che ospita la comunità ne subisce un danno. Sette operatori umbri saranno disoccupati, il numero degli utenti ospitati passerà da un massimo di 45 ad un massimo di 90, e saranno impiegati in attività di produzione di una comunità trasformata in azienda agricola. Manodopera gratuita, e dunque, concorrenza sleale. A noi è stato imposto di cessare attività economiche iniziate con l’orticoltura biologica all’interno del progetto GODO di AIAB Umbria su di un piccola superficie, mentre l’azienda non è stata mai concessa e comunque sarebbe stata occasione di costruzione di una fattoria sociale biologica.
Per entrare in comunità, non ci sarà più bisogno di esibire un certificato di tossicodipendenza, e in assenza di controllo da parte del servizio pubblico non vi è alcuna garanzia che ad usufruire della struttura saranno persone bisognose di cure e non delinquenti alla ricerca di un’occasione per scontare pene alternative al carcere.  
All’inizio della sua storia, la comunità è stata accolta nel Comune di Città della Pieve a seguito di una lunga interlocuzione con le istituzioni e i cittadini del posto; col passare degli anni è riuscita a farsi accettare dando garanzie di rispetto del territorio ed avviando scambi di conoscenze e di risorse che hanno arricchito tutti. Ora che il servizio viene trasformato il suo impatto sul territorio sarà diverso ed i vecchi equilibri ne risulteranno modificati; nessuno però si è preoccupato di consultare, o anche solo informare, le istituzioni locali.
Se non intervengono nuove e più sagge decisioni, sarà inevitabile assistere alla fine di un approccio di cura altamente qualificato, tra i più accreditati ed apprezzati sul territorio nazionale. Il risultato sarà un’opzione terapeutica in meno sul piano dell’offerta dei trattamenti e il netto prevalere dei soliti modelli, sempre più discutibili ed obsoleti. E’ così che il comune di Roma sperpera il suo patrimonio, umilia il merito, distrugge i servizi d’eccellenza. Un esempio di quando governare significa anteporre le logiche del potere alla salute delle persone. (Vicenzio Vizioli, presidente AIAB Umbria)

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AIAB a Fa' la cosa giusta! 2012
AIAB e AIAB Lombardia saranno protagonisti della sezione tematica “Mangia come parli” della fiera, che come lascia intuire il nome è dedicata al cibo buono, sano e giusto. L'impegno di AIAB nella promozione delle realtà biologiche nazionali e nella diffusione sul territorio di buone pratiche di consumo e produzione, attraverso eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell'economia solidale e la valorizzazione delle specificità e delle eccellenze del territorio in rete e sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale, si concretizza in un'area di 300 metri quadri, all'interno della quale saranno ospitate circa 40 aziende biologiche.
In questo contesto l'AIAB Lombardia, con il contributo dei Fondi del PSR Misura 133, è riuscita ad agevolare la presenza degli operatori lombardi, in modo da fornire un quadro completo delle filiere produttive del biologico regionale. Inoltre, in collaborazione con la Regione Lombardia Direzione Agricoltura e con il supporto di ERSAF, ha predisposto un ricco programma di iniziative, tra cui vari momenti dedicati alla presentazione e alla degustazione di una “Colazionebio” e di una “Merendabio”. In programma anche interessanti appuntamenti culturali firmati AIAB.
Venerdì 30, dalle 11.30 alle 13, è previsto il workshop “Alcune tra le principali difficoltà per lo sviluppo dell’agricoltura biologica sono l’accesso alla terra e l’accesso al credito”, in cui AIAB presenta tre esperienze di innovazione su questi temi (l'azionariato popolare della coop. Boschi Uniti, i finanziamenti tra persone di Prestiamoci.it e lo studio su nuovi strumenti finanziari per l’acquisto di terre del Bando “Un Fondo per la Terra”). Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, è invece previsto il seminario L'agricoltura sociale come eccellenza nel bio, nel corso del quale verrà presentato il progetto MAIE. Sempre per venerdì 30, ma dalle 17 alle 18, è fissato un incontro pubblico dedicato al Progetto di distretto e di conversione del Parco Sud di Milano. Sabato 31 mattina, invece, è previsto un focus sulla PAC che ci riguarda.
Sabato 31 marzo dalle 15.00 alle 16.00, presso Piazza Abitare Green, si svolgerà inoltre l’incontro “Piantiamo Valori con Sua Bontà”. Il progetto “Piantiamo Valori”, è promosso da AIAB in collaborazione con il CGM (Centro di Giustizia Minorile del Lazio) e finanziato dalla Lush, azienda che produce cosmetici naturali (come la crema “sua Bontà”) destinandone il ricavato a progetti di interesse sociale. Il progetto in corso intende favorire percorsi di rieducazione e riabilitazione per i minori attraverso il lavoro e la formazione, realizzando un oliveto biologico nel carcere minorile di Casal Del Marmo a Roma. Presenteranno le attività progettuali Anna Ciaperoni di AIAB e Denise Cumella, Country Manager della Lush Italia.
Insieme ad altre associazioni, durante la tre giorni di fiera, AIAB parteciperà al giorco di ruolo a squadre Legalopoli.
In linea con i numeri che hanno interessato la fiera nelle passate edizioni si prevede anche per l'edizione 2012 una considerevole crescita, coerentemente con i segni di vitalità del settore dell'economia solidale, uno dei pochi a godere di ottima salute nonostante la crisi.
Oltre la sezione “ Mangia come parli” le altre sezioni tematiche previste sono: Abitare green,  Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale e biologica, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mobilità sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilità, Spazio narrativa e Turismo consapevole (sezione speciale 2012).

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Europa

Il Sesto Congresso Europeo sul Biologico si terrà il  17-18 aprile a Copenhagen, la città dove le mense sono quasi tutte bio
Il 17 e 18 aprile 2012 si svolgerà a Copenhagen, in Danimarca, il sesto Congresso europeo sul Biologico. Titolo e sottotilo del congresso individuano il tema che sarà oggetto di idnagine a papprofondimento a Copenhagen, ovvero la transizione dell'agricoltura e della politica agricola comunitaria verso modelli sostebili e agroecologici, bio in primis.
Perchè la Danimarca? Forse perché il settore della ristorazione collettiva di questo Pease si sta attrezzando per rispondere alle sempre più diffuse richieste di alimenti sicuri, sani, sostenibili e rispettosi del benessere animale da parte dei cittadini/consumatori. Uno recente studio pubblicato da Organic Denmark mostra, infatti, che il settore della ristorazione colletiva ha acquistato nel 2011 prodotti biologici per un valore complessivo di 743 milioni di corone (100 milioni di euro), con una crescita di il 46% rispetto al 2010. Alla crescita del settore hanno contribuito tanto le mense pubbliche (ad esempio di scuole e ospedali), quanto quelle private delle aziende. E la tendenza è destinata a durare. Il governo danese ha infatti fissato per il 2020 l'obiettivo di distribuire ogni giorno nelle mense pubbliche 500 mila pasti bio, cosicché gli ingrendienti biologici rappresentino mediamente il 60% degli alimenti totali distributi nelle mense.
Un obiettivo che non solo appare a portata di mano, ma che non comporterà un costo maggiore. L'esperienza di Copenaghen e di altre città ha dimostrato infatti è possibile servire pasti bio senza aumentare i costi della ristorazione collettiva. Basta evitare e ridurre gli sprechi alimentari, acquistare prodotti di stagione, utilizzare più verdure e meno carne. Il 70% del cibo oggi servito dal Comune di Copenhagen, infatti, è biologico e il bilancio è rimasto lo stesso di prima.

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AIAB a PE: finanziare i modelli agroecologici come il bio, in grado di assicurare sicurezza alimentare, uso efficiente delle risorse e biodiversità
La ricerca pubblica europea per il periodo 2014-2020 sarà finanziata con il programma quadro Horizon 2020, che investe 86 miliardi di euro su diversi settori e priorità. Oltre al settore agricolo tout court, alcune linee di finanziamento di Horizon 2020 interessano specificamente l'agricoltura sostenibile e bio.
Nella categoria “Le sfide della società”, infatti, il programma quadro prevede le priorità di ricerca su “Uso efficiente delle risorse e mutamento climatico” e “Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile”, priorità che interessano entrambe i sistemi agroecologici come il biologico.
Il budget per ogni settore di ricerca è assegnato, ma il Parlamento Europeo sta discutendo i criteri per orientare i finanziamenti nell'ambito dei singoli settori e delle singole priorità. Nell'ambito di tale dibattito Cristina Micheloni, vicepresidente dell'AIAB e membro di TP organics (la piattaforma tecnologica europea per il settore biologico), è stata proprio questa settimana in audizione di fronte alla Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia del Parlamento Europeo, presentando le richieste e le proposte del mondo bio circa l'uso dei fondi per la ricerca e l'innovazione in agricoltura.
“I finanziamenti pubblici per la ricerca in agricoltura dovrebbero essere spesi per rispondere alle sfide di interesse collettivo – ha dichiarato la vicepresidente dell'AIAB Cristina Micheloni -. L'agricoltura biologica è il modello agricolo che meglio può rispondere a esigenze quali l'uso efficiente delle risorse naturali, l'equilibrio agroecologico e l'adattamento ai mutamenti climatici. Sarebbe pertanto opportuno che il raggiungimento della sicurezza alimentare attraverso modelli produttivi sostenibili goda di peculiare attenzione della ricerca pubblica, privilegiando proprio il biologico e i sistemi agroecologici, anziché l'agroindustria come avviene oggi”.
Vista la scarsità delle risorse naturali, il degrado dei suoli e dei sistemi agroecologici in corso, ha spiegato infatti la Micheloni di fronte al PE, l'agricoltura del futuro deve essere in grado di produrre cibo sano in quantità sufficiente per tutti, ma in modo rigorosamente sostenibile, utilizzando in modo efficiente le risorse, riducendo i propri input di carbonio, preservando i servizi ecosistemici di natura e beni comuni e combinando l'obiettivo della sicurezza alimentare con quello della tutela della biodiversità vegetale e animale.
Prioritario anche che la ricerca si traduca in innovazione sostenibile e accessibile, se non partecipata, ovvero di essere applicata nei campi e nelle aziende. Horizon 2020 deve quindi includere misure e metodi per portare i risutati delle indagini scientifiche nei campi, a beneficio della collettività.

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Deutsche bank non proporrà nuovi derivati borsistici su prodotti agricoli di base
La deutsche bank ha annunciato ieri che quest'anno non proporrà nuovi derivati borsistici sui prodotti agricoli di base, in seguito alle polemiche relative al ruolo della finanza internazionale nell'impennata dei prezzi alimentari. "Riconosciamo che il buon funzionamento dei mercati agricoli ha importanti ripercussioni sociali", scrive il gruppo nel suo rapporto annuale di responsabilità sociale. "Siamo d'accordo con i responsabili politici internazionali sul fatto che la trasparenza nel mercato dei derivati delle materie agricole deve essere accresciuta", aggiunge la banca. Anche se la banca precisa che ritiene  l'aumento dei prezzi alimentari sia stato un fenomeno legato a uno squilibrio tra l'offerta e la domanda.

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Disponibile il testo del nuovo regolamento europeo sul vino bio
Atteso dal 1991, a febbraio è stato finalmente approvato il regolamento europeo sul vino biologico. Grazie alle nuove norme sulla vinificazione bio anche al vino si applicherà integralmente la normativa comunitaria sulla produzione biologica, dal vigneto alla bottiglia, a maggior garanzia dei consumatori ma anche a tutela dei viticoltori seri che applicano i concetti del bio sia al vigneto che alla cantina. Per sapere tutte le novità del regolamento e cosa fare per poter etichettare il vino con il marchio europeo del biologico leggete il testo intergale del regolamento (sul sito AIAB) e questo Vademecum di Cristina Micheloni

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Mondo

Acqua bene comune essenziale da gestire in modo pubblico, partecipato e responsabile. Anche in agricoltura. Motivo in più per promuovere modello bio
“L'oro blu è un bene comune essenziale il cui accesso deve essere garantito a tutti i cittadini del mondo e la cui gestione deve essere pubblica, partecipata e responsabile. In agricoltura, settore che è di gran lunga il principale utilizzatore d’acqua, questo si traduce promuovendo modelli di sviluppo sostenibili, bio in primis”. Queste le parole di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'AIAB, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua (il 22 marzo).
Il messaggio che l’acqua è un bene comune a uso e beneficio di tutti gli esseri viventi e una risorsa essenziale alla sovranità alimentare dei popoli che deve essere gestita in maniera democratica, è lo stesso che AIAB ha portato insieme a La Via Campesina al Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua di Marsiglia la scorsa settimana. In quest'ottica è necessario contrastare ogni forma di privatizzazione e mercificazione della risorsa idrica, ed è anzi necessario garantire il libero accesso all'acqua come alla terra, alle sementi e alla biodiversità.
A livello mondiale circa il 70% dell'acqua prelevata da fiumi, laghi e falde sotterranee è destinato all'irrigazione. In Italia tale percentuale scende al 48%, mentre la media europea scende ulteriormente al 24%. Numeri che evidenziano l'urgenza di razionalizzare le tecniche di utilizzo e le regole per l'accesso all’acqua ad uso agricolo, tenendo conto anche degli impieghi extra-agricoli e delle caratteristiche dei differenti contesti territoriali. L’agricoltura irrigua, invece, interessa solo il 20% delle terre fertili producendo il 40% delle derrate. La gran parte dell’agricoltura e dei sistemi pastorali si regge quindi solo sulle precipitazioni ed è esposto alla loro erraticità, come possono testimoniare i campi irrigati in questi giorni di inizio primavera per garantire la germinazione dei semi.
A livello mondiale, dopo aver garantito l'integrità degli ecosistemi e la sicurezza idrica di ogni individuo, l'AIAB ritiene  indispensabile assegnare priorità all'impiego delle risorse idriche a favore di modelli di produzione e consumo che sappiano difendere l'integrità di tutto il ciclo dell’acqua. Nel settore primario un modello agroecologico come quello bio è il solo capace di tutelare gli ecosistemi e garantire un razionale utilizzo delle risorse naturali, acqua innanzitutto.

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Linee Guida Volontarie: chiuso il trattato internazionale sulla terra
Si è chiusa venerdì 9 marzo, a tarda serata, l’ultima fase del negoziato tra i Governi e la società civile per redigere le “Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste” nell’ambito del Comitato per la Sicurezza Alimentare (CFS) della FAO. Nell'agenda politica del vertice erano inserite questioni importanti come il possesso della terra, la volatilità dei prezzi alimentari, la richiesta di soluzioni al problema della fame nel mondo e gli investimenti agricoli. Le associazioni CROCEVIA, FAIR, La Via Campesina e TERRA NUOVA hanno sostenuto e partecipato alle mobilitazioni dei delegati dei movimenti e delle organizzazioni sociali e contadine che rappresentano i piccoli produttori di cibo e hanno presentato i risultati del vertice venerdì scorso, in conferenza stampa, di fronte alla FAO.
Le Linee Guida Volontarie (VGL) sono uno strumento del sistema delle Nazioni Unite che fissa elementi necessari, ma non obbligatori, per l'azione dei Governi. Le organizzazioni sociali hanno sviluppato un lungo processo interno di consultazioni in tutti i continenti, sostenute dall'IPC (Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare) per elaborare la propria versione delle Linee Guida, utilizzata poi nella negoziazione con i Governi.
Dopo oltre due anni di lavoro, quindici tornate di consultazioni, e tre negoziati, il CFS ha dato il via libera alle Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste. La direttiva fissa per la prima volta alcuni principi internazionali sull’accesso alla terra e alle altre risorse naturali. Come specificato nel nome, si tratta di norme non obbligatorie, ma volontarie, che riaffermano diritti fondamentali e stabiliscono regole cui gli Stati potranno attenersi. Le VGL individuano le responsabilità degli Stati, che hanno il dovere di proteggere chi detiene diritti formali e non sulla terra, riconoscono l’uso agricolo della terra e la necessità di tutelare i piccoli coltivatori, riconoscono le “terre ancestrali", affermando il diritto delle comunità locali all’uso della terra che deriva dalla loro consolidata presenza sul territorio. Stabiliscono, inoltre, che gli investimenti sulla terra non devono andare a danno delle comunità locali e si prevede la possibilità di fissare un tetto all’estensione delle proprietà. Nella VGL, infine, si parla anche di redistribuzione delle terre e riforma agraria.

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Epidemia di Afta epizootica in Egitto, FAO: necessaria azione urgente per evitare diffusione
Secondo stime ufficiali in Egitto sono stati registrati oltre 40 mila casi sospetti di afta epizootica e ben 4.658 animali sono morti. L'allarme è stato lanciato dalla FAO, che ha richiamato l'attenzione della comunità internazionale sulla necessità di un'azione urgente per tenere sotto controllo questa grave epidemia ed evitare una sua diffusione in nord Africa e Medio Oriente, che avrebbe serie conseguenze per la sicurezza alimentare nella regione. (Fonte: Agra Press)

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

L’acqua da mangiare
Marsiglia ha ospitato 12 al 17 marzo il sesto Forum mondiale dell'acqua, con presenza delle principali multinazionali del settore, e il Forum Alternativo parallelo partecipato dai movimenti e dalle organizzazioni sociali. I due eventi hanno offerto l'opportunità di riflettere sulle soluzioni per una migliore condivisione dell’acqua e in particolare per discutere l'utilizzo agricolo delle risorse idriche. La Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite per il 22 marzo aggiunge occasioni di riflessioni sul tema e sul binomio acqua e agricoltura.
L'accesso all'acqua dell’umanità è messo a repentaglio dal ridursi delle risorse (in qualità e quantità), dai conflitti che in misura crescente pongono minacce sulla sua disponibilità, dai processi di privatizzazione e captazione insostenibile che si vanno moltiplicando sia nel nord che nel sud del mondo, oltre che dal cambiamento climatico e l'inquinamento.
Ogni essere umano deve bere da 2 a 4 litri d’acqua ogni giorno, ma più di un miliardo di persone non ha ancora accesso ad acqua potabile o per scopi igienici; dai 2.000 ai 5.000 litri sono invece necessari per la produzione alimentare e sempre più spesso si ha sete per rispondere alla fame, anche se questa evocativa relazione può non essere biunivoca e corretta, sapendo che l’acqua irrigua può anche essere destinata alla coltivazione di mais utilizzato come agrocarburante o impiegata in grandi quantità nella zootecnia industriale: se un kg di frumento richiede 1500 litri d’acqua (da noi quasi esclusivamente offerta gratis dalle nuvole), un kg di carne bovina ne pretende 10 volte di più, magari restituendola in qualità deteriorata.
L'OCSE informa che l’agricoltura è spesso la principale fonte di inquinamento delle acque e, secondo le sue previsioni per i prossimi dieci anni, l'espansione e l'intensificazione della produzione agricola potrebbe aumentare le pressioni sui sistemi acquatici a livello regionale e in alcuni paesi. Nel caso dell’agricoltura, rilancia lo slogan ‘more crop per drop’: più derrate per unità idrica impegata.
La questione agricola è dunque al centro del dibattito idrico. Secondo il quarto rapporto delle Nazioni Unite sull'acqua nel mondo, presentato 12 marzo in occasione dell'apertura del Forum di Marsiglia, la produzione agricola già consuma circa il 70% di acqua potabile in tutto il mondo, il 60% nel bacino Mediterraneo, ed è inoltre prevista una crescita della domanda idrica del 19% entro il 2050 per soddisfare la domanda alimentare globale. Oggi l’agricoltura irrigua interessa solo il 20% delle terre fertili producendo il 40% delle derrate. La gran parte dell’agricoltura e dei sistemi pastorali si regge quindi solo sulle precipitazioni ed è esposto alla loro erraticità, come possono testimoniare i campi irrigati in questi giorni di inizio primavera per garantire la germinazione dei semi.
Il biologico può dare un suo contributo, non solo alla corretta gestione della risorsa idrica, ma anche alla sua ottimale preservazione nei suoli, ma tuttora non ‘facciamo acqua abbastanza’. L’approccio agroecologico alla fertilità, alla minima alterazione meccanica dei suoli e alla loro copertura vegetale e diversificata nel tempo e nello spazio, comunque, aiuta a impostare una buona relazione tra sostanza organica del terreno migliorando la capacità di infiltrazione e ritenzione idrica, diminuendo il fabbisogno di apporti e gestendo meglio eventuali eventi estremi quali periodi siccitosi o allagamenti.
Il lavoro sulle buone prassi agronomiche e agroecologiche può però non essere sufficiente e si deve lavorare alla divulgazione e alla formazione degli operatori sull’ottimizzazione della cattura e dell’uso e riutilizzo dell’acqua nei sistemi produttivi in biologico, così come fomentare ulteriore ricerca e sperimentazione finalizzata alla minimizzazione di usi e sprechi della risorsa.
Scarica il documento dell'OCSE
Vedi anche i lavori del seminario su acqua e biologico promosso da FIRAB al Congresso Federale AIAB

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Appello a sostegno della Cooperativa “Il Cammino” che rischia di perdere la gestione dei servizi alle tossicodipendenze

Di recente il comune di Roma ha messo a bando tutti i servizi sulle tossicodipendenze, il cui esito è stato quello di assegnare  molti servizi romani ad enti diversi da quelli che già li gestivano. Anche la Cooperativa “Il Cammino”, che opera a Città della Pieve ed è socia di Aiab Umbria, rischia a breve di lasciare la comunità terapeutica e di accoglienza, senza nemmeno prevedere tra l'altro alcun passaggio di consegne ai nuovi gestori. In tal modo si considerano gli utenti del Centro come una vera e propria merce di scambio e non si pensa al fatto che il recupero di persone in difficoltà passa per un buon lavoro terapeutico, come il lavoro in agricoltura biologica, e non per la punizione o la coercizione. Aiab Umbria ha lavorato al loro fianco e conosce il valore umano e professionale di tutti gli operatori che dal giorno alla notte verranno licenziati. Molti ragazzi della comunità avevano trovato nel lavoro agricolo un'opportunità anche per il dopo comunità ed ora sono fortemente preoccupati perché non sanno cosa li attende.
Per questo Aiab si mobilita a favore della causa in questione ed invita tutte le realtà interessate ad aderire all’appello compiendo le seguenti azioni:

1) Inviare una mail con il testo della seguente lettera al Sindaco ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), facendo attenzione a cancellare il mittente ogni volta che si inoltra il testo della mail.

Oggetto: All'attenzione del Sindaco

Caro Sindaco Alemanno,

in riferimento ai bandi dell' Agenzia Capitolina sulle
Tossicodipendenze relativi all'affidamento dei Servizi per la
tossicodipendenza nella città di Roma, sono rimasta/o sconcertata/o
dal loro esito che ha visto esclusi in blocco Enti che da anni
lavorano con grande e riconosciuta professionalità in questo settore
e che hanno dato lustro e visibilità anche a livello nazionale al
Comune di cui Lei è Sindaco.

Non si tratta solo di un problema di immagine. Stiamo parlando di un
danno vero e proprio che vede coinvolte molte persone: operatori che
per anni hanno lavorato in questi Servizi che dall'oggi al domani si
ritrovano senza un lavoro, e utenti che sono costretti ad interrompere
traumaticamente un programma terapeutico scelto e concordato con
quegli operatori che dal 1 aprile non ci saranno più.

Per queste ragioni Le chiedo un intervento immediato per garantire
l'annullamento dei nuovi affidamenti previsti dai bandi.

2)  Andare su youtube e cercare “sociale vs act marzo 12” E' il video della manifestazione del 19 marzo in Campidoglio in segno di protesta contro la politica dell’Agenzia Capitolina per le tossicodipendenze. E’ necessario farlo una volta al giorno per i prossimi 10 giorni almeno, e invitare qualcuno a fare altrettanto, in modo che ci siano molte visualizzazioni


Firenze, sabato 24 Marzo, promozione dei Forum Regionali dell’Agricoltura Sociale

Il 24 Marzo, a Firenze, il Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale (FNAS) organizza una giornata di incontro per la promozione dei Forum Regionali dell' Agricoltura Sociale.
L’appuntamento è dalle ore 11.00 alle ore 15.00 presso l' INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria), in Via Benedetto Marcello 45, Firenze (FI).
Il Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale e’ il luogo del pluralismo delle esperienze di Agricoltura Sociale in Italia e comprende tutte quelle realtà e pratiche che impiegano l’agricoltura per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate. Aderiscono al FNAS aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore socio-sanitario e del terzo settore.
Il Forum promuove l’integrazione delle diverse culture: sociale, agricola, sanitaria, formativa e del lavoro. Esso considera l’agricoltura sociale come l’espressione dell’innovazione del sistema agricolo e delle politiche di Welfare del Paese.


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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo i produttori bio, in Puglia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Per l'Italia, l'ultimo sabato del mese, il 31 marzo, il Bio Sotto Casa propone un incontro con i produttori biologici della regione Puglia, dalle 18:00 in poi,  presso il Parco Regionale delle Dune Costiere, Torre San Leonardo, Masserie del Parco (Ostuni-Fasano). L'incontro sarà a cura di Aiab Puglia e per ulteriori informazioni si può scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Festival delle Terre 2012 - IX Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Si accettano lungometraggi, corti e animazioni che trattino il tema dell'agrobiodiversità, conservazione degli ecosistemi, agricoltura sostenibile, sovranità alimentare, diritti dei contadini, diritti e lotte dei popoli indigeni. La scadenza per la consegna dei DVD è al 29 febbraio 2012
Il Festival è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, dalla Mediateca delle Terre in collaborazione con ACRA e AIAB
Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.
Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”.

Per iscriverei un film al concorso, compilare il form di registrazione

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Un brindisi al bio: impatti e prospettive del nuovo regolamento europeo sul vino biologico, 27 marzo Vinitaly (Verona). Interverrà la vicepresidente dell'AIAB Cristina Micheloni
Dopo tanta attesa a febbraio è stato approvato il regolamento europeo sulla vinificazione biologica. Il testo non è certo quello che il settore del biologico italiano aveva inizialmente proposto, tuttavia è importante aver finalmente ottenuto un compromesso tra tutti gli Stati europei, cosa che è stata possibile anche grazie all'iniziativa di AIAB dentro la Carta Europea di Vinificazione Bio e dentro IFOAM-EU.
Il nuovo regolamento rappresenta punto di partenza essenziale che darà modo al settore di crescere nella chiarezza. Per molti produttori bio italiani le regole definite sono semplici da rispettare, quindi possiamo già pensare a fare di meglio.
Di impatti e prospettive del nuovo regolamento europeo sul vio bio si parlerà il prossimo 27 marzo al Vinitaly, alle ore 15.30 presso l'area del MiPAAF (Sala grande -Piano terra Palaexpo). Un incontro promosso dal ministero al quale interverrà la vicepresidente dell'AIAB Cristina Micheloni.
Intervengono:
Teresa De Matthaeis 
Dirigente  - Ufficio  Agricoltura Biologica – Direzione Generale  Sviluppo Agroalimentare e della Qualità
Federico Castellucci
Direttore Generale -  OIV Organisation Internationale de la Vigne et du Vin
Maria Fladl  
Commissione UE - DG Agri, Unità Agricoltura Biologica
Tavola rotonda con la partecipazione di:
Antonella Bosso, CRA Enologia
Cristina Micheloni, AIAB
Fabrizio Piva, FederBio
Francesco Giardina SINAB - MiPAAF
Mirella Tamburello, viticoltrice biologica
Dario Mozzachiodi, Cantine Riunite & CIV
Modera:
Nicola Castellani - Informatore Agrario
Conclusioni:
Giovanni Piero Sanna - Direttore Generale – Direzione Generale  Sviluppo Agroalimentare e della Qualità – Ministero Politiche Agricole e Forestali
Per chiudere degustazione  vini biologici a cura del progetto Euvinbio.

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Dignità del lavoro agricolo e solidarietà internazionale, Roma 29 marzo
Un incontro con Josè Luis Rodrigues “Patrola” - Movimento Sem Terra/Via Campesina – Brasile, Willot Joseph - FDDPA Haiti e un bracciante migrante di Nardò. L'incontro prende spunto dalla visita in Italia di Patrola e Willot, protagonisti di una interessante esperienza di solidarietà sud/sud. Ad Haiti è presente dal gennaio 2009 una brigata di Via Campesina/Brasile con l’obiettivo di condividere con i contadini haitiani le proprie esperienze, in relazione alla produzione di semi, alle tecniche di agroecologia, alla riforestazione, alla ricerca di acqua ecc. e di aiutare il movimento contadino haitiano a crescere. Un altro obiettivo è imparare dalle esperienze di resistenza del popolo haitiano. A questa esperienza verrà affiancata quella realizzata in Puglia - l'estate scorsa - dalle Brigate di solidarietà attiva per promuovere l’acquisizione dei diritti base dei lavoratori migranti, contro lo sfruttamento del lavoro nero in agricoltura e la logica del caporalato.
L'incontro è promosso dalla FGCI e da Amig@s MST-Italia. Appuntamento per il 29 marzo ore 17.30, in via degli Ausoni 49 (San Lorenzo).

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre


Biomercato: tutte le domeniche di marzo alla Città dell’Altra Economia di Roma

Anche questa domenica, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar, la BiOsteria e l'animazione per i bambini.

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Contadini Critici / Critical Wine domenica 25 marzo a Roma
Degustazione e vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, pane, pasta e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. 

Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), domenica 25 marzo dalle ore 10.30 alle ore 20, saranno presenti oltre 15 aziende agricole. Il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. 

L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Fa' la cosa giusta! Dal 31 marzo al 1° aprile a Fieramilanocity

Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L'esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 70.000 visitatori, 750 realtà espositive, 1.560 studenti e 770 giornalisti accreditati. Un mondo dell'economia solidale rappresentato in vari contesti (12 sezioni tematiche) e in costante crescita.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l'interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di "Economia Solidale": un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l'uomo e l'ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell'importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

Sono ben 10 le sezioni tematiche della mostra mercato: Turismo consapevole (sezione speciale 2012), Abitare green, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mangia come parli (aziende agricole e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici), Mobilita' sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilita', Spazio narrativa.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina fino a fine marzo
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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