Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 56, 30 Marzo 2012


 

Fà la cosa giusta! - fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

Il bio Fa' la cosa giusta!

Lo abbiamo sempre detto e non ci stancheremo mai di ribadirlo: il biologico non è semplicemente un metodo di coltivazione e allevamento, ma è un diverso modello di sviluppo.
Un modello ispirato ai valori della sostenibilità ambientale e del rispetto del benessere animale, che mira a salvaguardare la biodiversità e la fertilità dei suoli, che promuove lo sviluppo dei territori e un'agricoltura familiare e di piccola scala, improntata ai principi della sovranità alimentare. Altro elemento imprescindibile per il biologico secondo l'AIAB, un rapporto più stretto ed equo tra produttori e cittadini consumatori.
Per tutti questi motivi, anche queast'anno, abbiamo trovato del tutto naturale aderire e partecipare a Fa' la cosa giusta!, la più importante fiera nazionale dedicata agli stili di vita e al consumo critici e sostenibili. La nostra adesione non si esprime solo portando in fiera alcune delle migliori esperienze italiane del biologico, ma anche proponendo a Milano un calendario di appuntamenti culturali. Per riflettere insieme sulla finanza solidale,  sul consumo responsabile, sui canali distributivi alternativi, sull'agricoltura sociale e sulla Politica Agricola Comune.

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Occhio alla Spesa accende i riflettori sul Biologico con il presidente AIAB ospite in studio


Vinificare in biologico, conoscenza, prevenzione formazione tecnica



Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano

biofach2012Il bio Fa' la cosa giusta!




AIAB a Fa' la cosa giusta! 2012




220.000 morti l’anno nel mondo da pesticidi




Resistenza ai farmaci, sotto accusa le pratiche di eccessivo uso di antibiotici negli allevamenti

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia


AIAB a Fa' la cosa giusta! 2012
AIAB e AIAB Lombardia saranno protagonisti della sezione tematica “Mangia come parli” della fiera, che come lascia intuire il nome è dedicata al cibo buono, sano e giusto. L'impegno di AIAB nella promozione delle realtà biologiche nazionali e nella diffusione sul territorio di buone pratiche di consumo e produzione, attraverso eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell'economia solidale e la valorizzazione delle specificità e delle eccellenze del territorio in rete e sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale, si concretizza in un'area di 300 metri quadri, all'interno della quale saranno ospitate circa 40 aziende biologiche.
In questo contesto l'AIAB Lombardia, con il contributo dei Fondi del PSR Misura 133, è riuscita ad agevolare la presenza degli operatori lombardi, in modo da fornire un quadro completo delle filiere produttive del biologico regionale. Inoltre, in collaborazione con la Regione Lombardia Direzione Agricoltura e con il supporto di ERSAF, ha predisposto un ricco programma di iniziative, tra cui vari momenti dedicati alla presentazione e alla degustazione di una “Colazionebio” e di una “Merendabio”. In programma anche interessanti appuntamenti culturali firmati AIAB.
Venerdì 30, dalle 11.30 alle 13, è previsto il workshop “Alcune tra le principali difficoltà per lo sviluppo dell’agricoltura biologica sono l’accesso alla terra e l’accesso al credito”, in cui AIAB presenta tre esperienze di innovazione su questi temi (l'azionariato popolare della coop. Boschi Uniti, i finanziamenti tra persone di Prestiamoci.it e lo studio su nuovi strumenti finanziari per l’acquisto di terre del Bando “Un Fondo per la Terra”). Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, è invece previsto il seminario L'agricoltura sociale come eccellenza nel bio, nel corso del quale verrà presentato il progetto MAIE. Sempre per venerdì 30, ma dalle 17 alle 18, è fissato un incontro pubblico dedicato al Progetto di distretto e di conversione del Parco Sud di Milano. Sabato 31 mattina, invece, è previsto un focus sulla PAC che ci riguarda.
Sabato 31 marzo dalle 15.00 alle 16.00, presso Piazza Abitare Green, si svolgerà inoltre l’incontro “Piantiamo Valori con Sua Bontà”. Il progetto “Piantiamo Valori”, è promosso da AIAB in collaborazione con il CGM (Centro di Giustizia Minorile del Lazio) e finanziato dalla Lush, azienda che produce cosmetici naturali (come la crema “sua Bontà”) destinandone il ricavato a progetti di interesse sociale. Il progetto in corso intende favorire percorsi di rieducazione e riabilitazione per i minori attraverso il lavoro e la formazione, realizzando un oliveto biologico nel carcere minorile di Casal Del Marmo a Roma. Presenteranno le attività progettuali Anna Ciaperoni di AIAB e Denise Cumella, Country Manager della Lush Italia. Sabato 31 alle ore 16, inoltre, la vicepresidente dell'AIAB, Caterina Santori, interverrà alla Tavola Rotonda - L'insostenibile caos dell'alimentazione responsabile promossa e organizzata da Virgilio Go Green.
Insieme ad altre associazioni, durante la tre giorni di fiera, AIAB parteciperà al giorco di ruolo a squadre Legalopoli*.
In linea con i numeri che hanno interessato la fiera nelle passate edizioni si prevede anche per l'edizione 2012 una considerevole crescita, coerentemente con i segni di vitalità del settore dell'economia solidale, uno dei pochi a godere di ottima salute nonostante la crisi.
Oltre la sezione “ Mangia come parli” le altre sezioni tematiche previste sono: Abitare green,  Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale e biologica, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mobilità sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilità, Spazio narrativa e Turismo consapevole (sezione speciale 2012).

*Cos'è Legalopoli?

Esiste un posto dove in tutti i bar fanno lo scontrino, le discariche sono a norma e i diritti dei lavoratori sono rispettati. Un paese in cui i carrelli dei supermercati sono pieni di prodotti sostenibili e la voce “caporalato” è impossibile da trovare nei vocabolari, semplicemente perché qui il fenomeno non c'è. Vi sembra una bugia? Eppure, sebbene virtuale, questo luogo esiste e potrete ottenerne la cittadinanza anche voi, dimostrando, con i vostri comportamenti, di conoscere che cosa significa la parola “legalità”.
Benvenuti a “Legalopoli”, il gioco a squadre che farà divertire (e riflettere) i visitatori della nona edizione di Fa' la cosa giusta!
Ad aspettarvi, sabato 31 marzo e domenica 1 aprile, ci sarà infatti un percorso a tappe: a ogni prova superata, sotto gli occhi di esperti “doganieri”, riceverete un timbro, necessario per completare il vostro documento di identità e diventare a pieno titolo cittadini del paese dove non tutto è lecito.
La partecipazione è gratuita, ma bisogna iscriversi compilando il modulo sul sito di Fa' la cosa giusta!, inserendo i dati della squadra (da un minimo di 2 a un massimo di 8 persone) e indicando il turno in cui desiderate giocare.
Il gioco sarà, infatti, ripetuto due volte al giorno: sabato 31 marzo e domenica 1 aprile, alle 11.00 e alle 16.00, appuntamento nello Spazio Foyer. In palio per tutti, “il kit della legalità”, con premi delle associazioni e delle realtà coinvolte.
AIAB partecipa attivamente al gioco con una tappa dedicata al prezzo ed al costo “vero” dei prodotti agricoli (biologici), con particolare riferimento alla tutela del lavoro in agricoltura. Quiz sulle modalità di costruzione del prezzo, sul significato delle filiere produttive e sulle condizioni di lavoro dei “nuovi schiavi” nelle campagne (anche, purtroppo, in Italia).

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Occhio alla Spesa accende i riflettori sul Biologico con il presidente AIAB in studio

Il mondo delle produzioni da agricoltura biologica nei mesi scorsi è stato scosso da scandali che hanno riguardato il settore delle certificazioni. L'operazione "Gatto con gli stivali" ha messo alla prova il settore e la fiducia dei cittadini consumatori. Per fare un’analisi sui motivi che hanno reso possibile la truffa e rassicurare sulla bontà del biologico italiano Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell’AIAB, è intervenuto alla puntata di Occhio alla Spesa del 28 marzo, tutta dedicata al mondo bio. Dagli studi di Rai Uno La puntata del programma di Rai Uno, Alessandro Triantafyllidis ha ricordato che gli operatori italiani del biologico sono oltre 47 mila e che essi sono al 99,99% onesti. Nella truffa, infatti, sono state indagate 47 persone di cui solo 2 produttori bio. Al contrario le indagini della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Verona si sono concentrate su importatori e trader. La biotruffa, infatti, è stata possibile per via della crescita esponenziale dell'import, alla quale non ha fatto seguito un’adeguata crescita dei controlli, della burocratizzazione del sistema di certificazione, dei canali distributivi di filiera lunga e ovviamente degli appetiti speculativi di imprenditori senza scrupoli e della criminalità, che vedono nel bio un'occasione per fare guadagni facili. Bisogna ripartire da questa analisi per migliorare e rendere ancora più sicuro il sistema biologico e in particolare per perfezionare il sistema di vigilanza e certificazione. 

È possibile rivedere la puntata e gli interventi del presidente dell’AIAB (ai minuti 12 e 31 circa), così come è possibile rivedere la visita che la redazione di Occhio alla Spesa ha fatto presso l’Azienda Agricola Sansoni, aziende socia nonché a GaranziaAIAB, per capire come funziona un allevamento biologico di vacche allo stato brado al minuto 36 circa.

Guarda la puntata di Occhio alla Spesa dedicata al Biologico

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Vinificare in biologico, conoscenza, prevenzione e formazione tecnica
Un video sul vino biologico dedicato a traders e consumatori, che presenta gli agricoltori bio per quello che effettivamente sono: non solo produttori di cibo, ma veri architetti del territorio impegnati a minimizzare l'impatto della propria attività sul territorio. Passando dal generale al particolare, chi decide di vinificare in biologico fa una scelta che implica rispetto per l'ambiente, ma anche per il consumatore, offrendo ai propri cliendi un vino con ottime proprietà organolettiche, in cui si riconosce il territorio di provenienza, ma anche privo di sostanze dannose per salute e gli econsistemi naturali. E ovviamente la base di tutto è il lavoro in vigna. Per fare vino biologico, infatti, è necessario partire da uva sana e di buona di qualità, quindi il processo di vinificazione in bio inizia proprio dal lavoro in vigna...tanto lavoro. Realizzato nell'ambito dal progetto EuVinBio -  progetto finanziato dal Mipaaf e co-finanziato dall’Arsial per l’estensione, coordinato dal CRA Centro di Ricerca per l’Enologia e del quale AIAB è partner storico -, il video è disponibile al seguente link
Sempre nell'ambito del progettoEuVinBio, inoltre, sono stati realizzati anche due video di documentazione tecnica per la formazione di base in vitivinicultura biologica, che vi segnaliamo di seguito.

Guarda il video tecnico I pricipali rischi tenici della vinificazione biologica, di Gianni Trioli - VinIdea

Guarda il video tecnico Percorsi di vinificazione in biologico, di Gianni Trioli - VinIdea

 

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Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano - Terre pubbliche ai nuovi agricoltori
La vertenza intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguata utilizzazione delle aree di proprietà pubblica a vocazione agricola presenti nel territorio della Capitale. Siano esse già patrimonio pubblico o pervenute alla disponibilità delle Amministrazioni pubbliche per effetto di cessioni o compensazioni urbanistiche, ma anche delle IPAB o altri enti, e per il trasferimento di proprietà demaniali o per effetto della confisca di immobili alle organizzazioni criminali,questi terreni dovrebbero essere utilizzati e, al contempo, salvaguardati, per produrre in maniera integrata beni privati e beni pubblici.
Questo potrebbe avvenire attraverso strumenti di gestione del territorio quali i parchi agricoli. I vantaggi dei parchi agricoli urbani sono innumerevoli per i conduttori agricoli e per i cittadini che, in ogni caso, non perdono la fruibilità degli spazi, ma anzi guadagnano la possibilità di vivere in prima persona la campagna sotto casa.
Questo documento nasce dall’idea di alcuni agricoltori e dalla volontà di giovani e disoccupati di ritornare all’agricoltura e alle attività ad essa connesse, e dall’impossibilità pratica di accedere alla terra sia per mancanza di credito che per gli scarsi finanziamenti erogati all'agricoltura. Problema comune, d’altronde, anche a molte realtà già esistenti, insediate da anni, e professionalmente attrezzate che soffrono per l’impossibilità di aumentare o rilanciare la produzione.
Questa vertenza è il risultato del presidio svoltosi nel mese di gennaio 2012, nel comprensorio agricolo di Tor Marancia, (circa 200 ettari di superficie - Mun. XI - all’interno del Parco dell’Appia Antica), terreno che è in corso di acquisizione alla proprietà da parte del Comune, a seguito della compensazione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 71 del 30 marzo 2006. Il presidio è stato organizzato e promosso dalla Coop. Carlo Pisacane, dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio, dalle Coop. Agricoltura Nuova e Co.Br.Ag.Or insieme a TerritorioRoma, all’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e alla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) Roma. Il presidio di Tor Marancia è stato anticipato da altri appuntamenti che hanno avuto luogo nella Capitale.
Centrale nella vertenza è che Roma rimanga il Comune agricolo più grande d’Europa e questo grazie all’attività degli agricoltori, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dall’espansione urbanistica e dall’assenza di ricambio generazionale.
Leggi la vertenza per l'Agro Romano nella sua versione integrale, completa della piattaforma in sei punti con le richieste al Comune.


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Il Cammino a rischio chiusura
La comunità per tossicodipendenti di Città della Pieve, pietra miliare nella storia dei servizi residenziali, sta per cambiare gestione. A deciderlo è la Giunta Alemanno per il tramite dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze (ACT), l’istituzione che detiene la proprietà della struttura. I motivi restano avvolti nelle nebbie di logiche che nulla hanno a che fare con il funzionamento del servizio, la sua efficacia è comprovata da evidenze oggetto di pubblicazioni scientifiche, oltre che dal grado di soddisfazione espresso dagli operatori dei servizi pubblici, dagli utenti e dalle loro famiglie.
Quel che accade è che la Cooperativa “Il Cammino”, da venticinque anni ente gestore della comunità, non incontra i gusti della nuova amministrazione, perché ha collaborato con quelle precedenti, perché non è in linea con l’ideologia che permea le politiche di centro-destra, perché non accetta le limitazioni imposte dall’ACT alla propria autonomia gestionale.
Dopo un lungo periodo caratterizzato da attacchi ripetuti, l’ACT è riuscita a mettere in atto il suo piano. Nell’agosto 2011 emette un bando per la riassegnazione dei servizi e, com’era prevedibile, la comunità viene affidata a cooperative più vicine all’amministrazione comunale. Nessuna valorizzazione dell’esperienza maturata, nessun riconoscimento del rapporto con il territorio costruito negli anni, nessun rispetto per chi in quel servizio ci lavora da decenni con professionalità e passione.
Ora molti operatori resteranno senza lavoro, mentre gli utenti perderanno i loro operatori di riferimento e verranno esposti al rischio di abbandonare il servizio. Hanno scelto questa comunità per il suo alto profilo e per la peculiarità del metodo di lavoro, pensavano di aver diritto alla continuità della cura e invece si trovano a dover subire un’interruzione per motivi incomprensibili. A chi giova tutto questo, nell’interesse di chi viene fatto, chi ci guadagna?
Persino il territorio che ospita la comunità ne subisce un danno. Sette operatori umbri saranno disoccupati, il numero degli utenti ospitati passerà da un massimo di 45 ad un massimo di 90, e saranno impiegati in attività di produzione di una comunità trasformata in azienda agricola. Manodopera gratuita, e dunque, concorrenza sleale. A noi è stato imposto di cessare attività economiche iniziate con l’orticoltura biologica all’interno del progetto GODO di AIAB Umbria su di un piccola superficie, mentre l’azienda non è stata mai concessa e comunque sarebbe stata occasione di costruzione di una fattoria sociale biologica.
Per entrare in comunità, non ci sarà più bisogno di esibire un certificato di tossicodipendenza, e in assenza di controllo da parte del servizio pubblico non vi è alcuna garanzia che ad usufruire della struttura saranno persone bisognose di cure e non delinquenti alla ricerca di un’occasione per scontare pene alternative al carcere.  
All’inizio della sua storia, la comunità è stata accolta nel Comune di Città della Pieve a seguito di una lunga interlocuzione con le istituzioni e i cittadini del posto; col passare degli anni è riuscita a farsi accettare dando garanzie di rispetto del territorio ed avviando scambi di conoscenze e di risorse che hanno arricchito tutti. Ora che il servizio viene trasformato il suo impatto sul territorio sarà diverso ed i vecchi equilibri ne risulteranno modificati; nessuno però si è preoccupato di consultare, o anche solo informare, le istituzioni locali.
Se non intervengono nuove e più sagge decisioni, sarà inevitabile assistere alla fine di un approccio di cura altamente qualificato, tra i più accreditati ed apprezzati sul territorio nazionale. Il risultato sarà un’opzione terapeutica in meno sul piano dell’offerta dei trattamenti e il netto prevalere dei soliti modelli, sempre più discutibili ed obsoleti. E’ così che il comune di Roma sperpera il suo patrimonio, umilia il merito, distrugge i servizi d’eccellenza. Un esempio di quando governare significa anteporre le logiche del potere alla salute delle persone. (Vicenzio Vizioli, presidente AIAB Umbria)

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Europa

Resistenza ai farmaci, sotto accusa le pratiche di eccessivo uso di antibiotici negli allevamenti
L'uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti contribuisce alla crescita della resistenza ai farmaci nell'uomo. Questa l'incontrovertibile evidenza contenuta in un recentissimo rapporta della Soil Association, che ha condotto lo studio negli allevamenti inglesi soprattutto in riferimento alle infezioni da Escherichia Coli.
Il rapporto, E. coli superbugs on farms and food,  rivela l'estensione dell'epidemia di E. coli in Gran Bretagna. La Soil Association stima tra le 750.000-1.500.000 di persone abbiano contratto una infezione da E. coli nel 2011, quasi 40.000 i casi di avvelenamento del sangue e quasi 8.000 i casi con esito letale, numero che rispetto a 20 anni fa sarebbe addirittura quadruplicato. La resistenza dell'Escherichia Coli agli antibiotici è notevolmente aumentata negli ultimi dieci anni e la prospettiva di sviluppare nuovi anticibiotici per curare le infezioni da E. Coli non appare molto probabile. Gli scienziati considerano sempre più spesso l'uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti come parte del problema, anzi come una causa del problema. Dello stesso avviso anche l'Unione Europa.
Leggi il rapporto  E. coli superbugs on farms and food


Il Sesto Congresso Europeo sul Biologico si terrà il  17-18 aprile a Copenhagen, la città dove le mense sono quasi tutte bio
Il 17 e 18 aprile 2012 si svolgerà a Copenhagen, in Danimarca, il sesto Congresso europeo sul Biologico. Titolo e sottotilo del congresso individuano il tema che sarà oggetto di idnagine a papprofondimento a Copenhagen, ovvero la transizione dell'agricoltura e della politica agricola comunitaria verso modelli sostebili e agroecologici, bio in primis.
Perchè la Danimarca? Forse perché il settore della ristorazione collettiva di questo Pease si sta attrezzando per rispondere alle sempre più diffuse richieste di alimenti sicuri, sani, sostenibili e rispettosi del benessere animale da parte dei cittadini/consumatori. Uno recente studio pubblicato da Organic Denmark mostra, infatti, che il settore della ristorazione colletiva ha acquistato nel 2011 prodotti biologici per un valore complessivo di 743 milioni di corone (100 milioni di euro), con una crescita di il 46% rispetto al 2010. Alla crescita del settore hanno contribuito tanto le mense pubbliche (ad esempio di scuole e ospedali), quanto quelle private delle aziende. E la tendenza è destinata a durare. Il governo danese ha infatti fissato per il 2020 l'obiettivo di distribuire ogni giorno nelle mense pubbliche 500 mila pasti bio, cosicché gli ingrendienti biologici rappresentino mediamente il 60% degli alimenti totali distributi nelle mense.
Un obiettivo che non solo appare a portata di mano, ma che non comporterà un costo maggiore. L'esperienza di Copenaghen e di altre città ha dimostrato infatti è possibile servire pasti bio senza aumentare i costi della ristorazione collettiva. Basta evitare e ridurre gli sprechi alimentari, acquistare prodotti di stagione, utilizzare più verdure e meno carne. Il 70% del cibo oggi servito dal Comune di Copenhagen, infatti, è biologico e il bilancio è rimasto lo stesso di prima.

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AIAB a PE: finanziare i modelli agroecologici come il bio
La ricerca pubblica europea per il periodo 2014-2020 sarà finanziata con il programma quadro Horizon 2020, che investe 86 miliardi di euro su diversi settori e priorità. Oltre al settore agricolo tout court, alcune linee di finanziamento di Horizon 2020 interessano specificamente l'agricoltura sostenibile e bio.
Nella categoria “Le sfide della società”, infatti, il programma quadro prevede le priorità di ricerca su “Uso efficiente delle risorse e mutamento climatico” e “Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile”, priorità che interessano entrambe i sistemi agroecologici come il biologico.
Il budget per ogni settore di ricerca è assegnato, ma il Parlamento Europeo sta discutendo i criteri per orientare i finanziamenti nell'ambito dei singoli settori e delle singole priorità. Nell'ambito di tale dibattito Cristina Micheloni, vicepresidente dell'AIAB e membro di TP organics (la piattaforma tecnologica europea per il settore biologico), è stata proprio questa settimana in audizione di fronte alla Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia del Parlamento Europeo, presentando le richieste e le proposte del mondo bio circa l'uso dei fondi per la ricerca e l'innovazione in agricoltura.
“I finanziamenti pubblici per la ricerca in agricoltura dovrebbero essere spesi per rispondere alle sfide di interesse collettivo – ha dichiarato la vicepresidente dell'AIAB Cristina Micheloni -. L'agricoltura biologica è il modello agricolo che meglio può rispondere a esigenze quali l'uso efficiente delle risorse naturali, l'equilibrio agroecologico e l'adattamento ai mutamenti climatici. Sarebbe pertanto opportuno che il raggiungimento della sicurezza alimentare attraverso modelli produttivi sostenibili goda di peculiare attenzione della ricerca pubblica, privilegiando proprio il biologico e i sistemi agroecologici, anziché l'agroindustria come avviene oggi”.
Vista la scarsità delle risorse naturali, il degrado dei suoli e dei sistemi agroecologici in corso, ha spiegato infatti la Micheloni di fronte al PE, l'agricoltura del futuro deve essere in grado di produrre cibo sano in quantità sufficiente per tutti, ma in modo rigorosamente sostenibile, utilizzando in modo efficiente le risorse, riducendo i propri input di carbonio, preservando i servizi ecosistemici di natura e beni comuni e combinando l'obiettivo della sicurezza alimentare con quello della tutela della biodiversità vegetale e animale.
Prioritario anche che la ricerca si traduca in innovazione sostenibile e accessibile, se non partecipata, ovvero di essere applicata nei campi e nelle aziende. Horizon 2020 deve quindi includere misure e metodi per portare i risutati delle indagini scientifiche nei campi, a beneficio della collettività.

Guarda il video dell'audizione di AIAB al PE

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Mondo

Acqua bene comune essenziale da gestire in modo pubblico, partecipato e responsabile. Anche in agricoltura. Motivo in più per promuovere modello bio
“L'oro blu è un bene comune essenziale il cui accesso deve essere garantito a tutti i cittadini del mondo e la cui gestione deve essere pubblica, partecipata e responsabile. In agricoltura, settore che è di gran lunga il principale utilizzatore d’acqua, questo si traduce promuovendo modelli di sviluppo sostenibili, bio in primis”. Queste le parole di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'AIAB, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua (il 22 marzo).
Il messaggio che l’acqua è un bene comune a uso e beneficio di tutti gli esseri viventi e una risorsa essenziale alla sovranità alimentare dei popoli che deve essere gestita in maniera democratica, è lo stesso che AIAB ha portato insieme a La Via Campesina al Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua di Marsiglia la scorsa settimana. In quest'ottica è necessario contrastare ogni forma di privatizzazione e mercificazione della risorsa idrica, ed è anzi necessario garantire il libero accesso all'acqua come alla terra, alle sementi e alla biodiversità.
A livello mondiale circa il 70% dell'acqua prelevata da fiumi, laghi e falde sotterranee è destinato all'irrigazione. In Italia tale percentuale scende al 48%, mentre la media europea scende ulteriormente al 24%. Numeri che evidenziano l'urgenza di razionalizzare le tecniche di utilizzo e le regole per l'accesso all’acqua ad uso agricolo, tenendo conto anche degli impieghi extra-agricoli e delle caratteristiche dei differenti contesti territoriali. L’agricoltura irrigua, invece, interessa solo il 20% delle terre fertili producendo il 40% delle derrate. La gran parte dell’agricoltura e dei sistemi pastorali si regge quindi solo sulle precipitazioni ed è esposto alla loro erraticità, come possono testimoniare i campi irrigati in questi giorni di inizio primavera per garantire la germinazione dei semi.
A livello mondiale, dopo aver garantito l'integrità degli ecosistemi e la sicurezza idrica di ogni individuo, l'AIAB ritiene  indispensabile assegnare priorità all'impiego delle risorse idriche a favore di modelli di produzione e consumo che sappiano difendere l'integrità di tutto il ciclo dell’acqua. Nel settore primario un modello agroecologico come quello bio è il solo capace di tutelare gli ecosistemi e garantire un razionale utilizzo delle risorse naturali, acqua innanzitutto.

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Linee Guida Volontarie: chiuso il trattato internazionale sulla terra
Si è chiusa venerdì 9 marzo, a tarda serata, l’ultima fase del negoziato tra i Governi e la società civile per redigere le “Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste” nell’ambito del Comitato per la Sicurezza Alimentare (CFS) della FAO. Nell'agenda politica del vertice erano inserite questioni importanti come il possesso della terra, la volatilità dei prezzi alimentari, la richiesta di soluzioni al problema della fame nel mondo e gli investimenti agricoli. Le associazioni CROCEVIA, FAIR, La Via Campesina e TERRA NUOVA hanno sostenuto e partecipato alle mobilitazioni dei delegati dei movimenti e delle organizzazioni sociali e contadine che rappresentano i piccoli produttori di cibo e hanno presentato i risultati del vertice venerdì scorso, in conferenza stampa, di fronte alla FAO.
Le Linee Guida Volontarie (VGL) sono uno strumento del sistema delle Nazioni Unite che fissa elementi necessari, ma non obbligatori, per l'azione dei Governi. Le organizzazioni sociali hanno sviluppato un lungo processo interno di consultazioni in tutti i continenti, sostenute dall'IPC (Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare) per elaborare la propria versione delle Linee Guida, utilizzata poi nella negoziazione con i Governi.
Dopo oltre due anni di lavoro, quindici tornate di consultazioni, e tre negoziati, il CFS ha dato il via libera alle Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste. La direttiva fissa per la prima volta alcuni principi internazionali sull’accesso alla terra e alle altre risorse naturali. Come specificato nel nome, si tratta di norme non obbligatorie, ma volontarie, che riaffermano diritti fondamentali e stabiliscono regole cui gli Stati potranno attenersi. Le VGL individuano le responsabilità degli Stati, che hanno il dovere di proteggere chi detiene diritti formali e non sulla terra, riconoscono l’uso agricolo della terra e la necessità di tutelare i piccoli coltivatori, riconoscono le “terre ancestrali", affermando il diritto delle comunità locali all’uso della terra che deriva dalla loro consolidata presenza sul territorio. Stabiliscono, inoltre, che gli investimenti sulla terra non devono andare a danno delle comunità locali e si prevede la possibilità di fissare un tetto all’estensione delle proprietà. Nella VGL, infine, si parla anche di redistribuzione delle terre e riforma agraria.

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Agrochemiobiotecnologie
In un'analisi del 7 marzo, Rabobank, una delle principali major del credito, rende noto che le aziende agrochimiche operano ormai da diversi anni verso una fusione con la ricerca biotecnologica.
La banca descrive due tipi di imprese che operano in questi mercati integrati: i titolari di brevetti e produttori di generici (ossia quelle imprese che –come avviene per i farmaci- producono pesticidi a base di principi attivi non più coperti da esclusive brevettuale). "Tra il 2000 e il 2010, la quota di mercato degli input chimici protetti da un brevetto è diminuita dal 30% al 23,5%, mentre la quota dei generici è passata dal 33% al 51,5%", dice lo studio. Ma nonostante questa tendenza, le società che detengono brevetti controllano ancora il 70% del mercato dei prodotti agrochimici. Questo controllo, secondo Rabobank, passa attraverso la vendita incrociata di semi biotech da utilizzare associati a input chimici esclusivi. Ciò ha portato a un diminuito ingresso sul mercato di nuove molecole disponibili per l'industria che lavora sui generici, costringendola ad abbassare i loro prezzi. In tal modo, il mercato delle sementi basato sulle biotecnologie si rivela più redditizio per le aziende che depositano brevetti.
Rabobank ha sottolineato infine che il bilancio per le attività di R&D di queste società è ora più orientato verso la proposizione di un pacchetto composto da semi + agrochimici, consentendo un miglior ritorno degli investimenti.
Commento: un simile scenario sembra non molto compatibile e favorevole allo stimolo dell’innovazione e allo sviluppo di un sistema agroecologico e a controllo democratico.

220.000 morti l’anno nel mondo da pesticidi
220.000 morti è il costo umano annuale del mercato mondiale di pesticidi, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, rilanciati in Spagna dalla Fundación Vivo Sano e dalla Organización para la Defensa de la Salud in occasione della Settimana senza Pesticidi, che si celebra in diversi Paesi dal 20 al 30 marzo.
Avvelenamenti diretti legati ai trattamenti agricoli e intossicazioni legati al consumo di alimenti che li contengono, ma un’esposizione inconsapevole di gran parte della popolazione attraverso cibo, acqua e aria o in occasione della cura di giardini e punti verde. Principi attivi che spesso si bioaccumulano nei grassi con effetti cronici spesso sconosciuti.
Eppure, da studi agronomici dell’Istituto Nazionale di Ricerca Agricola, INRA, francese, una semplice riduzione non guidata del 50% degli apporti di pesticidi comporterebbe una riduzione di resa del solo 6%, nonché un contenimento dei costi produttivi: in Francia tale mercato si aggirava nel 2010 intorno a 2,6 miliardi di euro per 80.000 tonnellate di principi attivi e 170.000 tonnellate di adiuvanti, ossia 4 chili di pesticidi per abitante.

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


10-13 Aprile, Helsinki, meeting del progetto MAiE

Dal 10 al 13 Aprile, in Finlandia, ad Helsinki, Aiab parteciperà al Terzo meeting del progetto europeo “Maie- Agricoltura Multifunzionale in Europa, impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche”.  L’obiettivo del progetto è promuovere una rete di formazione europea attraverso lo sviluppo di un curriculum (modulo di insegnamento) plurilingue di 120 ore( 80 ore di teoria e 40 ore di tirocinio in un’azienda) sull’ Agricoltura Multifunzionale. Durante il meeting saranno approfonditi gli aspetti legati alla stesura definitiva dell’Expert Text, il manuale sulla storia, le esperienze e le buone pratiche di AS, nei Paesi partner del progetto. Si parlerà inoltre delle unità formative da inserire all’interno del curriculum, in particolare, della gestione di un’azienda sociale e delle terapie in agricoltura in relazione a differenti tipi di svantaggio. Si sceglierà se presentare i moduli in questione in formato elettronico (e-learning) o in modalità frontale. Al meeting parteciperanno i 7 Paesi membri del progetto, L’Italia, Olanda, Germania, Finlandia, Portogallo, Bulgaria e Repubblica Ceca


1° Aprile, Roma, proiezione del documentario “Agricoltori da slegare"
Il 1° aprile, in occasione del mercato biologico alla Riserva della Valle dei Casali in Via del Casaletto 400 a Roma, ci sarà la proiezione del documentario "Agricoltori da slegare" di Raffaella Bullo. Gli orari delle proiezioni sono: 11.30 e 12.15.
Agricoltura sociale, biologica ed urbana. In due parole 'sviluppo sostenibile', le cui componenti ambientale, economico, sociale ed istituzionale, camminano insieme in modo armonico.
L'agricoltura come processo di decementificazione, di coscienza collettiva, di cittadinanza attiva, di educazione e rieducazione, di crescita e di sviluppo.
Queste le sfide quotidiane delle Cooperative "Il Trattore" e "Valle dei Casali", che da anni portano avanti ambiziosi progetti nella Riserva Naturale della "Valle dei Casali", a pochi passi dal centro di Roma.
Grazie all'esempio e all'ausilio di Cooperative come "Il Trattore" e "Valle dei Casali" che credono in uno sviluppo e in lavori alternativi e verdi che spaziano dall'utilizzo e la rivalutazione del territorio all'agricoltura biologica, alla ristorazione, dai servizi di manutenzione del verde al giardinaggio, dall'educazione ambientale per i bambini alla riabilitazione psico-sociale, nonchè al vincente programma di reinserimento nel mondo lavorativo di individui altresì destinati all'abbandono sociale, reso possibile da una cospicua collaborazione con le ASL e con le Istituzioni sociali."
E’ possibile guardare il trailer cliccando sul seguente link
http://www.youtube.com/watch?v=RHlFHcN0iVE

http://www.valledeicasali.com/
http://www.iltrattore.it/



Appello a sostegno della Cooperativa “Il Cammino” che rischia di perdere la gestione dei servizi alle tossicodipendenze

Di recente il comune di Roma ha messo a bando tutti i servizi sulle tossicodipendenze, il cui esito è stato quello di assegnare  molti servizi romani ad enti diversi da quelli che già li gestivano. Anche la Cooperativa “Il Cammino”, che opera a Città della Pieve ed è socia di Aiab Umbria, rischia a breve di lasciare la comunità terapeutica e di accoglienza, senza nemmeno prevedere tra l'altro alcun passaggio di consegne ai nuovi gestori. In tal modo si considerano gli utenti del Centro come una vera e propria merce di scambio e non si pensa al fatto che il recupero di persone in difficoltà passa per un buon lavoro terapeutico, come il lavoro in agricoltura biologica, e non per la punizione o la coercizione. Aiab Umbria ha lavorato al loro fianco e conosce il valore umano e professionale di tutti gli operatori che dal giorno alla notte verranno licenziati. Molti ragazzi della comunità avevano trovato nel lavoro agricolo un'opportunità anche per il dopo comunità ed ora sono fortemente preoccupati perché non sanno cosa li attende.
Per questo Aiab si mobilita a favore della causa in questione ed invita tutte le realtà interessate ad aderire all’appello compiendo le seguenti azioni:

1) Inviare una mail con il testo della seguente lettera al Sindaco ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), facendo attenzione a cancellare il mittente ogni volta che si inoltra il testo della mail.

Oggetto: All'attenzione del Sindaco

Caro Sindaco Alemanno,

in riferimento ai bandi dell' Agenzia Capitolina sulle
Tossicodipendenze relativi all'affidamento dei Servizi per la
tossicodipendenza nella città di Roma, sono rimasta/o sconcertata/o
dal loro esito che ha visto esclusi in blocco Enti che da anni
lavorano con grande e riconosciuta professionalità in questo settore
e che hanno dato lustro e visibilità anche a livello nazionale al
Comune di cui Lei è Sindaco.

Non si tratta solo di un problema di immagine. Stiamo parlando di un
danno vero e proprio che vede coinvolte molte persone: operatori che
per anni hanno lavorato in questi Servizi che dall'oggi al domani si
ritrovano senza un lavoro, e utenti che sono costretti ad interrompere
traumaticamente un programma terapeutico scelto e concordato con
quegli operatori che dal 1 aprile non ci saranno più.

Per queste ragioni Le chiedo un intervento immediato per garantire
l'annullamento dei nuovi affidamenti previsti dai bandi.

2)  Andare su youtube e cercare “sociale vs act marzo 12” E' il video della manifestazione del 19 marzo in Campidoglio in segno di protesta contro la politica dell’Agenzia Capitolina per le tossicodipendenze. E’ necessario farlo una volta al giorno per i prossimi 10 giorni almeno, e invitare qualcuno a fare altrettanto, in modo che ci siano molte visualizzazioni


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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo i produttori bio, in Puglia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Per l'Italia, l'ultimo sabato del mese, il 31 marzo, il Bio Sotto Casa propone un incontro con i produttori biologici della regione Puglia, dalle 18:00 in poi,  presso il Parco Regionale delle Dune Costiere, Torre San Leonardo, Masserie del Parco (Ostuni-Fasano). L'incontro sarà a cura di Aiab Puglia e per ulteriori informazioni si può scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fino al 1° aprile Società Agricola Co.R.Ag.Gio. invita alla costruzione dell'Hortus Urbis

Il primo orto antico romano della capitale ha debuttato nel Parco regionale dell'Appia Antica, più precisamente presso l'ex Cartiera Latina in via Appia Antica 42. Si tratta di uno spazio verde non utilizzato che tornerà ad essere pubblico per tutte le famiglie fino al mese di giugno lungo l'antico Almone a due passi dalla Regina Viarum.
Il progetto prevede il contributo collettivo di tante realtà per recuperare questa area di verde urbano abbandonato e estituirla all'uso di tutta la cittadinanza. 
L'iniziativa, promossa dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio., prevede anche la partecipazione attiva dei bambini. 
Anzi fino al primo aprile è aperto il Laboratorio di costruzione delle attrezzature didattiche per l'orto antico romano a tutti: sperimentazioni in terra cruda, falegnameria e scultura. Non mancheranno cibo e musica.

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Col cavolo ti finanzio!  La finanza solidale al servizio della conversione al bio - Tavola rotonda, domenica 1° aprile, Fa' la cosa giusta! - Sala America
Mag2, il Distretto di Economia Solidale Rurale del Parco Agricolo Sud Milano e i 13 GAS lombardi hanno finanziato nel 2012 la conversione al biologico della Cascina Lassi. Insieme ad AIAB Lombardia e a SCRET, presentiamo lo strumento di finanza solidale e approfondiamo la conversione al biologico e i sistemi di garanzia partecipata.
Con Mattia Zuffada, Az. Agr. Lassi; Stefano Frisoli, AIAB Lombardia; Patrizio Monticelli, PresIdente Mag2; Giuseppe Vergani, SCRET.
Modera Franca Roiatti, giornalista della rivista Panorama.
Qui  puoi scaricare il volantino sulle iniziative di finanza mutualistica e solidale.

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BioDistretto della Via Amerina e delle Forre: il 5 aprile a Fabbrica di Roma in difesa delle sementi locali.
Il prossimo 5 aprile alle ore 17:00 si svolgerà a Fabrica di Roma un convengo dal titolo “I frutti della tradizione agricola locale – come recuperare le nostre usanze contadine”. Prenderanno parte all’evento gli agricoltori del comune che aderiscono al Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre. Protagonisti indiscussi della giornata sono due varietà locali di fagiolo (il fagiolo carne e il fagiolo cera) che su iniziativa del consigliere Delegato all’Agricoltura Sigismondo Sciarrini saranno presentati e distribuiti agli agricoltori per difendere la biodiversità e il territorio. Prenderanno altresì parte all’incontro rappresentanti dell’AIAB Lazio, della Coldiretti,, della Provincia e della Camera di Commercio di Viterbo e della Regione Lazio. Il convengo si svolgerà presso la Sala del Consiglio Comunale in Via A. Cendelli, 20 a Fabrica di Roma. Per maggiori informazioni contattare Stefano Dell’Anna Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .


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Disegnare il futuro dell’agricoltura: Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input. – stakeholder forum – Grottaferrata (Rm) 19-20 aprile 2012.
Ancora aperte le iscrizioni per lo Stakeholder forum organizzato da AIAB nell’ambito del progetto europeo SOLIBAM sulla diversità nei sistemi di produzione biologici e low input.
Numerosi fattori, quali la crescita della popolazione, la necessità di una maggiore protezione ambientale e i cambiamenti climatici stanno aumentando la pressione sui sistemi agricoli in tutto il mondo. Il tema maggiore è come assicurare la sicurezza alimentare e la qualità del cibo, mantenendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale e socio-economica. L’Unione Europea sta prendendo decisioni politiche rilevanti per quanto riguarda il cosi detto “greening” dell’agricoltura, che possono alterare considerevolmente il sistema di produzione alimentare nel prossimo futuro.
Gli agricoltori europei sono pronti ad affrontare questa sfida?
Noi crediamo che la chiave di un sistema produttivo sostenibile sia la diversificazione dei sistemi agricoli a diversi livelli (es. diversità genetica, diversità di specie, diversità di habitat). Questo approccio può essere trasferito in strategie di gestione concrete, applicabili a sistemi low-input e biologici in Europa ed altrove.
L’obiettivo del primo congresso degli stakeholders del progetto SOLIBAM è quello di costituire un forum di discussione internazionale tra gli attori coinvolti su 4 temi legati a relative linee politiche.
La sessione di chiusura sarà dedicata alla definizione delle necessità di ricerca future per dare priorità ad attività che sviluppino le potenzialità della diversità nel definire l’agricoltura di domani.
Sessioni Tematiche
1. Semi e uso sostenibile delle risorse genetiche: focus politico: il trattato internazionale per le risorse genetiche di cibo e agricoltura e il processo di revisione della legislazione sementiera in Europa.
2.  “Greening” dell’agricoltura
focus politico La diversità nei sistemi agricoli nel contesto della riforma della PAC
3. Cambiamenti Climatici, che sfide per la selezione e l’agricoltura?
focus politico: la strategia per la biodiversità 2020, la strategia europea per il cambiamento climatico e l’energia.
4. Sistemi agricoli del futuro.
Focus politico: la direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi.
Sessione Poster
Invitiamo tutte le persone interessate a presentare abstract di lavori originali relativi ai 4 temi di discussione. Questi lavori saranno presentati in una sessione di poster durante il convegno e gli abstract saranno pubblicati negli atti del convegno. Sono previsti premi (prodotti locali della Regione Lazio) per il poster più innovativo e per il poster più interessante per i produttori.
La quota di partecipazione è di 80 euro. Coprirà le pause caffè, il pranzo e gli atti del convegno. Ci sarà uno sconto del 10% per i soci IFOAM EU. Le relazioni saranno in lingua inglese. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni e per scaricare il programma https://colloque.inra.fr/solibam_congress
Programma
Il congresso sarà organizzato per tavoli di discussione sui 4 temi. In ogni tavolo 4-5 persone che rappresentano diversi stakeholders (es. associazioni di produttori, decisori politici, ricercatori, imprese) esprimeranno la loro visione dopo che un intervento specifico avrà introdotto l’argomento ed un partner del progetto SOLIBAM avrà collegato la relazione iniziale con il lavoro che il progetto sta portando avanti.

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.
L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Fa' la cosa giusta! Dal 31 marzo al 1° aprile a Fieramilanocity

Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L'esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 70.000 visitatori, 750 realtà espositive, 1.560 studenti e 770 giornalisti accreditati. Un mondo dell'economia solidale rappresentato in vari contesti (12 sezioni tematiche) e in costante crescita.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l'interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di "Economia Solidale": un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l'uomo e l'ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell'importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

Sono ben 10 le sezioni tematiche della mostra mercato: Turismo consapevole (sezione speciale 2012), Abitare green, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mangia come parli (aziende agricole e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici), Mobilita' sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilita', Spazio narrativa.

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Terra Trema e Critical Wine a Montaretto (Liguria), 8 e 9 aprile
In questo caratteristico borgo vicino alle Cinque Terre, Pasqua sarà dedicata a due giornate di mercato biologico in vendita diretta, incontri e degustazioni. Insieme al mercato dei prodotti agroalimentari la manifestazione accoglierà anche i produttori di vino bio con il Critical Wine. Quindi degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinarsi al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. I tutto accompagnato da musica da vivo e spettacoli.
L'iniziativa è promossa Terra Trema e dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni. 
Per informazioni maggiori informazioni clicca qui

Corsi e Formazione

Cucina Naturale presenta 'Il tuo orto naturale'

Sempre più spesso l’idea di un piccolo orto coltivato in modo naturale e biologico trova sostenitori tra coloro che hanno deciso di scegliere la sicurezza e la qualità. Più che di una nuova moda, si tratta della riscoperta e del recupero di antiche tradizioni che la moderna quotidianità ha progressivamente soppiantato dalla nostra vita.
La riscoperta di metodi antichi, ma soprattutto di antichi sapori, la soddisfazione di portare sulle nostre tavole cibi sani e privi di sostanze inquinanti non sono soltanto un regalo per il nostro palato, ma una degna ricompensa per il nostro spirito.
Il tuo orto naturale saprà guidarvi passo passo nella progettazione e nella realizzazione di un orto adatto alle vostre esigenze, pensato con intelligenza, ma anche con un pizzico di creatività. Il volume si rivolge a tutti coloro che intendono avvicinarsi a questa antica arte, che abbiano o meno un briciolo di esperienza, offrendo una risposta chiara a ogni problema, grazie anche alle innumerevoli foto scelte per mostrare passo dopo passo ogni fase di preparazione e raccolta.
Un vero e proprio manuale di giardinaggio al vostro servizio, per insegnarvi a coltivare innumerevoli specie vegetali, suggerendovi i modi per conservarle al meglio.
Progettare in anticipo i raccolti, infatti, non è sufficiente ed è bene imparare alcuni piccoli trucchi per mantenere inalterate nel tempo quei prodotti che sapranno insaporire le vostre ricette anche nella stagione invernale.
E per chi non possiede un vero e proprio orto Il tuo orto naturale saprà indicare trucchi e alternative per rendere produttivo anche un semplice balcone o addirittura un davanzale. Imparerete che lo spazio non è fondamentale quando si sa che cosa coltivare!
Il libro, scritto da Alan Buckingham e Jo Whittingham per Tecniche Nuove editore è composto da 352 pagine e costa 24,90 euro.

Gli autori

Alan Buckingham è uno scrittore freelance dall’esperienza ventennale. Grazie al suo amore per la natura, ogni estate riesce a coltivare molta più frutta e verdura di quanto egli stesso e la propria famiglia riescano a mangiare. Più di una volta ha affermato che se ne avesse l’opportunità, cambierebbe ben volentieri la sua carriera nel mondo editoriale con una da capo giardiniere!
Jo Whittingham vive a Edimburg e si occupa di giardini. Da sempre appassionata di agronomia, ha studiato Orticoltura alla Reading University ed è autrice di numerosi articoli di giardinaggio. Nel 2004 ha vinto il premio Garden Writers’ Guild come New Journalist.
Per informazioni

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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina fino a fine marzo
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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