Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 57, 06 Aprile2012


 

Fà la cosa giusta! - fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Bejo
Casa naturale
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Editoriale

IMU in agricoltura: ma quale idea di futuro ha questo Paese?

Vorremmo aggiornarvi con precisione sulle ultime novità di legge, ma con il “balletto” delle modifiche dell’ultima ora tipico  del nostro “bel paese”, fino all’ultimo - ma veramente ultimo - momento è difficile avere notizie sicure.
L’ultima fotografia in nostro possesso risale al momento dell’approvazione da parte del Senato del decreto fiscale presentato dal governo: sul provvedimento è stata posta la fiducia, e con tale meccanismo è probabile, ora che la parola passi alla Camera dei Deputati, che la situazione non muti più (salvo naturalmente quanto detto sopra…).
Il testo “semidefinitivo” accoglie in parte le richieste portate avanti nell’ultimo periodo dalle principali  associazioni di settore (AIAB compresa), e qui sotto riassumiamo la ultime novità, salvo porci una domanda: è una vittoria delle proteste del nostro mondo?

Secondo noi il problema è un altro, ma prima vediamo le questioni più “calde”:
- ritorna l’abbattimento al 25% della base imponibile a favore degli imprenditori agricoli professionali;
- si stabilisce l’esenzione dall’imposta per tutti i fabbricati rurali strumentali (depositi, agriturismi, stalle, serre, ecc.) in aree di comuni classificati “montani” o “parzialmente montani” (oltre mille metri secondo elenchi ISTAT);
- per gli immobili rurali strumentali è previsto il versamento in due rate, con un acconto del 30% e un saldo del 70%;
- per i fabbricati rurali strumentali per cui è prevista l’aliquota del 2 per mille il versamento sarà anch’esso in due rate (acconto 30% e saldo 70%), anziché in due rate di pari importo;
- per tutti i fabbricati rurali (abitativi e strumentali) ancora iscritti al catasto terreni, che dovranno essere trasferiti a quello urbano entro il 30 novembre 2012, il pagamento dell'imposta dovrà avvenire in un'unica soluzione a dicembre 2012, successivamente all'aggiornamento catastale;
- ci sarà invece un peggioramento sull’importo dell’imposta per i terreni agricoli non utilizzati da soggetti coltivatori diretti e IAP a causa dell'aumento del coefficiente moltiplicatore utilizzato per il calcolo della base imponibile, che sale da 130 a 135, e non è prevista alcuna franchigia.

Alla fine, il provvedimento conferma che “il gettito in agricoltura non debba superare per l'anno in corso un contributo aggiuntivo di 135 milioni di euro per i fabbricati rurali ad uso strumentale e di 89 milioni di euro per i terreni”, e questo può in effetti essere considerato una “riduzione del danno”.
Come accennavamo, però, la questione di fondo secondo noi è un’altra: i politici sono sempre tutti pronti a dirsi “strenui difensori della ricchezza e del tessuto portante del Paese”, ovvero l’agricoltura e le piccole imprese, ma alla prova dei fatti le cose stanno sempre diversamente.

Specie in un periodo di crisi come questo sembrerebbe ovvio mettere al primo posto dell’agenda politica  il sostegno a quanti non solo già si trovano in difficoltà, come tutto il comparto agricolo, ma che potrebbero anche rappresentare una “chiave” per uno sviluppo finalmente attento al benessere, in tutti i sensi, compreso quello economico, di se stessi e di tutto il territorio ed i suoi abitanti, come fa in particolare l’agricoltura biologica.
Invece l’ottica è sempre quella di cassa sul breve periodo: “pochi, maledetti e subito” pare essere l’attuale grido di battaglia.

C’è bisogno di soldi? Senz’altro è più facile prenderli da chi non ha quasi più la forza neanche di protestare, come dimostrano le drammatiche cronache di suicidi di imprenditori di questi giorni, anche perché combattere la corruzione o l’evasione fiscale pare troppo complicato persino per chi vuole essere definito “tecnico” (a questo punto non si sa più bene di che cosa).

Ma così non si costruisce nulla: se si spreme tutto oggi domani non resterà più niente per nessuno.
Quanto può andare avanti un paese che cancella il proprio futuro?
Noi continueremo a lavorare per le alleanze dal basso tra i cittadini produttori ed i cittadini consumatori che hanno capito che la salvaguardia della salute e il rispetto della natura sono l’unica speranza per il domani nostro e dei nostri figli.
Chi fa agricoltura biologica ha capito da tempo che bisogna “fondare una nuova società” e, visto come funziona quella attuale in mano agli attuali governanti, ce n’è sempre più bisogno.

Lorenzo Vinci
Comitato Esecutivo Federale AIAB

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Sta per arrivare la "Primavera del Buono BIO"




Greve in Chianti, 10 aprile incontro BioDistretto del Vino





Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano

30639478IMU in agricoltura: ma quale idea di futuro ha questo Paese?




17 aprile: Giornata Intarnazionale della Lotta Contadina




Il Parlamento europeo interviene sull’EFSA




OGM, Combatting Monsanto: il nuovo rapporto di Via Campesina, Friends of Earth e Combat Monsanto

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia


Sta per arrivare la "Primavera del Buono BIO"
Negli ultimi anni si è manifestato sempre più il bisogno di ricucire lo strappo tra le città e la campagna, come reazione al modello alimentare industrializzato, che tende a negare il ruolo degli agricoltori, del lavoro delle donne e degli uomini nei campi, il ruolo stesso della terra e del territorio.
Nella maggior parte dei casi, questa voglia di ruralità, di stabilire un contatto armonico e intelligente con l’ambiente e l’agricoltura del proprio territorio, si deve accontentare di una scampagnata con pic-nic nei prati, l’acquisto di qualche prodotto nello spaccio aziendale o, al massimo, con un pasto in un agriturismo.
La PrimaveraBio, appuntamento annuale organizzato da A.I.A.B. (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), vuole rispondere a queste esigenze e cercare di indirizzarle verso le esperienze che maggiormente qualificano l’agricoltura (il metodo di produzione biologico) e le aree protette.
L’undicesima edizione della campagna - organizzata in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, Ctm Altromercato e Movimento EcoSport e realizzata con il Patrocinio del MiPAAF, partirà il 25 aprile e si concluderà il 27 maggio.
Per tutta la durata della campagna le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, consumatori e scuole per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando allo stesso tempo l’ambiente e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e organizzeranno visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.
Teme dell’edizione 2012 sarà “Il Buono Bio”. Gli eventi infatti porranno l’accento sulla salubrità e i valori nutrizionali del biologico, spiegando in modo chiaro e semplice i motivi per i quali il bio è un'alternativa più salutare e gustosa di mangiare.
Il calendario delle iniziative sarà presto disponibile on-line.


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Le Regioni contro gli OGM
Nel corso della conferenza delle Regioni e Province Autonome che si è svolta questa settimana, i  Presidenti delle Regioni hanno approvato un ordine del giorno contro le coltivazioni transgeniche. L'ordine del giorno in questione chiede esplicitamente al ministro Catania di procedere con l'esercizio della clausola di salvaguardia sull'emissione deliberata nell'ambiente di OGM e di  rappresentare al ministro dell'Ambiente e in occasione delle riunioni in sede comunitaria, la posizione unanime delle Regioni e delle Province Autonome di assoluta contrarietà rispetto all'autorizzazione della coltivazione degli OGM sul territorio nazionale.

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BioDistretto della Via Amerina e delle Forre: il 5 aprile a Fabrica di Roma gli agricoltori a sostengo della biodiversità

Si è svolto ieri a Fabrica di Roma, alla presenza di circa cinquanta produttori locali, il convengo dal titolo “I frutti della tradizione agricola locale – come recuperare le nostre usanze contadine”. Il sindaco Mario Scarnati ha aperto l’incontro sottolineando la necessità di ripartire dalla risorse delle comunità locali per affrontare il grave momento di crisi a livello nazionale e mondiale. Ha seguito l’intervento del consigliere delegato all’agricoltura Sigismondo Sciarrini che ha presentato l’iniziativa agli agricoltori locali nell’ambito delle attività di promozione del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre. Per AIAB Lazio è intervenuto Stefano Dell’Anna che ha sottolineato il legame indissolubile tra le produzioni tipiche, locali e di qualità e l’agricoltura biologica intesa non solo come metodo di produzione ma come modello di riconversione ne sviluppo dei territori. Il progetto Bio-Distretto si inserisce esattamente in quest’ottica favorendo la ricostruzione altresì del tessuto sociale rurale delle piccole comunità locali. Ermanno Mazzetti della Coldiretti ha poi posto l’attenzione sulle politiche del governo a livello nazionale e sulle ripercussioni a livello locale nei confronti dei piccoli produttori. Il Sindaco Scarnati ha poi chiuso l’incontro invitando gli agricoltori locali a diffondere le sementi di due varietà locali di fagiolo con l’obiettivo di costruire un progetto pilota di rilancio dell’economia e della socialità a livello locale utilizzando anche i terreni del comune incolti, e potenziale incubatore di imprese giovanili.
Per maggiori informazioni contattare Stefano Dell’Anna Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Occhio alla Spesa accende i riflettori sul Biologico con il presidente AIAB in studio

Il mondo delle produzioni da agricoltura biologica nei mesi scorsi è stato scosso da scandali che hanno riguardato il settore delle certificazioni. L'operazione "Gatto con gli stivali" ha messo alla prova il settore e la fiducia dei cittadini consumatori. Per fare un’analisi sui motivi che hanno reso possibile la truffa e rassicurare sulla bontà del biologico italiano Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell’AIAB, è intervenuto alla puntata di Occhio alla Spesa del 28 marzo, tutta dedicata al mondo bio. Dagli studi di Rai Uno La puntata del programma di Rai Uno, Alessandro Triantafyllidis ha ricordato che gli operatori italiani del biologico sono oltre 47 mila e che essi sono al 99,99% onesti. Nella truffa, infatti, sono state indagate 47 persone di cui solo 2 produttori bio. Al contrario le indagini della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Verona si sono concentrate su importatori e trader. La biotruffa, infatti, è stata possibile per via della crescita esponenziale dell'import, alla quale non ha fatto seguito un’adeguata crescita dei controlli, della burocratizzazione del sistema di certificazione, dei canali distributivi di filiera lunga e ovviamente degli appetiti speculativi di imprenditori senza scrupoli e della criminalità, che vedono nel bio un'occasione per fare guadagni facili. Bisogna ripartire da questa analisi per migliorare e rendere ancora più sicuro il sistema biologico e in particolare per perfezionare il sistema di vigilanza e certificazione. 

È possibile rivedere la puntata e gli interventi del presidente dell’AIAB (ai minuti 12 e 31 circa), così come è possibile rivedere la visita che la redazione di Occhio alla Spesa ha fatto presso l’Azienda Agricola Sansoni, aziende socia nonché a GaranziaAIAB, per capire come funziona un allevamento biologico di vacche allo stato brado al minuto 36 circa.

Guarda la puntata di Occhio alla Spesa dedicata al Biologico

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Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano - Terre pubbliche ai nuovi agricoltori
La vertenza intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguata utilizzazione delle aree di proprietà pubblica a vocazione agricola presenti nel territorio della Capitale. Siano esse già patrimonio pubblico o pervenute alla disponibilità delle Amministrazioni pubbliche per effetto di cessioni o compensazioni urbanistiche, ma anche delle IPAB o altri enti, e per il trasferimento di proprietà demaniali o per effetto della confisca di immobili alle organizzazioni criminali,questi terreni dovrebbero essere utilizzati e, al contempo, salvaguardati, per produrre in maniera integrata beni privati e beni pubblici.
Questo potrebbe avvenire attraverso strumenti di gestione del territorio quali i parchi agricoli. I vantaggi dei parchi agricoli urbani sono innumerevoli per i conduttori agricoli e per i cittadini che, in ogni caso, non perdono la fruibilità degli spazi, ma anzi guadagnano la possibilità di vivere in prima persona la campagna sotto casa.
Questo documento nasce dall’idea di alcuni agricoltori e dalla volontà di giovani e disoccupati di ritornare all’agricoltura e alle attività ad essa connesse, e dall’impossibilità pratica di accedere alla terra sia per mancanza di credito che per gli scarsi finanziamenti erogati all'agricoltura. Problema comune, d’altronde, anche a molte realtà già esistenti, insediate da anni, e professionalmente attrezzate che soffrono per l’impossibilità di aumentare o rilanciare la produzione.
Questa vertenza è il risultato del presidio svoltosi nel mese di gennaio 2012, nel comprensorio agricolo di Tor Marancia, (circa 200 ettari di superficie - Mun. XI - all’interno del Parco dell’Appia Antica), terreno che è in corso di acquisizione alla proprietà da parte del Comune, a seguito della compensazione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 71 del 30 marzo 2006. Il presidio è stato organizzato e promosso dalla Coop. Carlo Pisacane, dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio, dalle Coop. Agricoltura Nuova e Co.Br.Ag.Or insieme a TerritorioRoma, all’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e alla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) Roma. Il presidio di Tor Marancia è stato anticipato da altri appuntamenti che hanno avuto luogo nella Capitale.
Centrale nella vertenza è che Roma rimanga il Comune agricolo più grande d’Europa e questo grazie all’attività degli agricoltori, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dall’espansione urbanistica e dall’assenza di ricambio generazionale.
Leggi la vertenza per l'Agro Romano nella sua versione integrale, completa della piattaforma in sei punti con le richieste al Comune.


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Il Cammino a rischio chiusura
La comunità per tossicodipendenti di Città della Pieve, pietra miliare nella storia dei servizi residenziali, sta per cambiare gestione. A deciderlo è la Giunta Alemanno per il tramite dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze (ACT), l’istituzione che detiene la proprietà della struttura. I motivi restano avvolti nelle nebbie di logiche che nulla hanno a che fare con il funzionamento del servizio, la sua efficacia è comprovata da evidenze oggetto di pubblicazioni scientifiche, oltre che dal grado di soddisfazione espresso dagli operatori dei servizi pubblici, dagli utenti e dalle loro famiglie.
Quel che accade è che la Cooperativa “Il Cammino”, da venticinque anni ente gestore della comunità, non incontra i gusti della nuova amministrazione, perché ha collaborato con quelle precedenti, perché non è in linea con l’ideologia che permea le politiche di centro-destra, perché non accetta le limitazioni imposte dall’ACT alla propria autonomia gestionale.
Dopo un lungo periodo caratterizzato da attacchi ripetuti, l’ACT è riuscita a mettere in atto il suo piano. Nell’agosto 2011 emette un bando per la riassegnazione dei servizi e, com’era prevedibile, la comunità viene affidata a cooperative più vicine all’amministrazione comunale. Nessuna valorizzazione dell’esperienza maturata, nessun riconoscimento del rapporto con il territorio costruito negli anni, nessun rispetto per chi in quel servizio ci lavora da decenni con professionalità e passione.
Ora molti operatori resteranno senza lavoro, mentre gli utenti perderanno i loro operatori di riferimento e verranno esposti al rischio di abbandonare il servizio. Hanno scelto questa comunità per il suo alto profilo e per la peculiarità del metodo di lavoro, pensavano di aver diritto alla continuità della cura e invece si trovano a dover subire un’interruzione per motivi incomprensibili. A chi giova tutto questo, nell’interesse di chi viene fatto, chi ci guadagna?
Persino il territorio che ospita la comunità ne subisce un danno. Sette operatori umbri saranno disoccupati, il numero degli utenti ospitati passerà da un massimo di 45 ad un massimo di 90, e saranno impiegati in attività di produzione di una comunità trasformata in azienda agricola. Manodopera gratuita, e dunque, concorrenza sleale. A noi è stato imposto di cessare attività economiche iniziate con l’orticoltura biologica all’interno del progetto GODO di AIAB Umbria su di un piccola superficie, mentre l’azienda non è stata mai concessa e comunque sarebbe stata occasione di costruzione di una fattoria sociale biologica.
Per entrare in comunità, non ci sarà più bisogno di esibire un certificato di tossicodipendenza, e in assenza di controllo da parte del servizio pubblico non vi è alcuna garanzia che ad usufruire della struttura saranno persone bisognose di cure e non delinquenti alla ricerca di un’occasione per scontare pene alternative al carcere.  
All’inizio della sua storia, la comunità è stata accolta nel Comune di Città della Pieve a seguito di una lunga interlocuzione con le istituzioni e i cittadini del posto; col passare degli anni è riuscita a farsi accettare dando garanzie di rispetto del territorio ed avviando scambi di conoscenze e di risorse che hanno arricchito tutti. Ora che il servizio viene trasformato il suo impatto sul territorio sarà diverso ed i vecchi equilibri ne risulteranno modificati; nessuno però si è preoccupato di consultare, o anche solo informare, le istituzioni locali.
Se non intervengono nuove e più sagge decisioni, sarà inevitabile assistere alla fine di un approccio di cura altamente qualificato, tra i più accreditati ed apprezzati sul territorio nazionale. Il risultato sarà un’opzione terapeutica in meno sul piano dell’offerta dei trattamenti e il netto prevalere dei soliti modelli, sempre più discutibili ed obsoleti. E’ così che il comune di Roma sperpera il suo patrimonio, umilia il merito, distrugge i servizi d’eccellenza. Un esempio di quando governare significa anteporre le logiche del potere alla salute delle persone. (Vicenzio Vizioli, presidente AIAB Umbria)

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28 aprile, tutti mobilitati per la ciclabilità e la mobilità sostenibile
Anche in Italia si sta diffondendo l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Un fenomeno che va oltre le mode, ma che è mosso da un cambiamento culturale e sociale, dalla convinzione che muoversi sulle due ruote sia un modo pulito ed efficiente per affrontare gli spostamenti quotidiani. Si spiega anche così il successo che ha avuto l’appello Salva i ciclisti.
Un appello in otto punti lanciato dal “New York Times” per chiedere ai Sindaci di rendere le strade più sicure anche per i ciclisti, che si è subito trasformato in una campagna ed è stato riproposto anche in Italia con altrettanto successo. Tra le richieste: rendere obbligatorio per i camion che entrano nei centri urbani dotarsi di sensori, allarmi sonori, specchietti supplementari, nonché di barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote; censire e ripensare i 500 incroci più pericolosi della città, dotandoli di semafori per biciclette; destinare il 2% del budget dell’ANAS alla realizzazione di piste ciclabili; fissare a 30 KM/H il limite di velocità delle zone residenziali sprovviste di ciclabili.
Lanciato sul web anche in Italia, l’appello ha avuto un successo immediato, tanto da aver stimolato un disegno di legge bipartisan firmato da 61 parlamentari che accoglie tutti gli otto punti del manifesto. Ma siccome i disegni di legge possono perdersi per anni nei cassetti e nelle commissioni di Camera e Senato prima di essere effettivamente approvati, per incidere davvero sulla realtà stradale italiana, sui comportamenti degli italiani al volante, sulle tipologie di mobilità quotidiana e portare l'Italia verso la mobilità dolce, sostenibile, ciclabile e integrata, la campagna Salva i ciclisti ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione per il prossimo 28 aprile.
Appuntamento a Roma, in via dei Fori Imperiali, a partire dalle 15
Info: www.salvaiciclisti.it 


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Europa

17 aprile: Giornata Intarnazionale della Lotta Contadina - Chiamata alla mobilitazione per ribadire e celebrare la Sovranità Alimentare in Europa e nel mondo

Il 17 aprile ricorre la giornata internazionale di Lotta Condatina. Una data simbolica, scelta in memoria dei 19 contadini che lottavano per la terra e la giustizia massacrati in Brasile il 17 aprile del 1996. Da allora, ogni anno, il 17 aprile hanno luogo in tutto il mondo azioni in difesa dei contadini e degli a allevatori di piccola scala che lottano per i loro diritti.
AIAB e Via Campesina invitano associazioni, movimenti e società civile europei a unirsi alle organizzazione del mondo agricolo e rurale per celebrare insieme la Giornata Internazionale di Lotta Contadina e reclamare un modello agricolo e alimentare fondato sui pricipi della Sovranità Alimentare e quindi ispirato a modelli di produzione e consumo del cibo ecologicamente sostenibili  e socialmente giusti, basati su un’agricoltura non industriale e di piccola scala, e su sistemi di trasformazione e distribuzione alternativi; fondato sulla gestione democratica e partecipata dei beni comuni (terra, acqua, aria, saperi tradizionali, sementi e bestiame), capace di assicurare  la vitalità delle aree rurali, prezzi equi per i produttori di cibo e alimenti sicuri e OGM-free per tutti.
Questo invito arriva sei mesi dopo il primo Forum Europeo per la Sovranità Alimentare, il Nyéleni Europa 2011, occasion in cui 400 delegati delle Nazioni Europee si sono incontrati a Krems, Austria. Il Forum ha ospitato più di 120 organizzazioni e partecipanti individuali in rappresentanza della società civile e di movimenti sociali che hanno discusso l'impatto delle attuali politiche agricole europee e globali. Così questo 17 aprile la Lotta Contadina e il movimento europeo per la Sovranità Alimentare scenderanno in piazza insieme.
Mentre La Via Campesina invita ad azioni contro il "landgrabbing" per il 17 aprile, il Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare invita alla mobilitazione per rivendicare la sovranità alimentare e chiedere un cambiamento radicale delle politiche europee, nazionali ed internazionali, per bloccare la deupaperazione dei territori e delle acque, per rivendicare la sovranità sulle sementi e tutelare la biodiversità varietale, per chiedere la fine della speculazione sugli alimenti e sugli agrocarburanti, per limitare il potere dei supermercati, per interrompere la proliferazione degli OGM.

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La Via Campesina al lavoro per i piccoli agricolturi europei
Il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) sta lavorando su una proposta per le piccole aziende che si sviluppa su tre assi: 1) aiuti previsti dalla futura PAC; 2) misure di sviluppo rurale ed il nuovo schema “prodotti della mia fattoria”; 3) regole di igiene adattate alle piccole aziende. Questo documento sarà presentato alla Conferenza europea sulle piccole aziende e l'agricoltura locale che si terrà il 20 aprile a Bruxelles. Il 24 e 25 aprile, invece, AIAB ospiterà a Roma l'Assemblea Generale del Coordinamento Europeo di Via Campesina.

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Acqua, sementi, biodiversità, accesso alla tera: un unico diritto nel contesto della sovranità
alimentare
Il mese di marzo ha visto l'affermazione del movimento della sovranità alimentare a Bruxelles, con una grande conferenza che ha presentato il lavoro svolto questa estate a Krems (Austria) a tutte le Istituzioni europee: il Consiglio con la partecipazione della Presidenza danese, il Parlamento europeo con la presenza di alcune parlamentari e la Commissione Europea. La dichiarazione finale del Forum di Krems ed il piano di azione sono il frutto del lavoro di centinaia di organizzazioni, a partire dalla stessa AIAB, che stanno costruendo un nuovo modello agricolo basato sulla sovranità
alimentare
.

Questo movimento nello stesso mese si è ritrovato in Scozia per riaffermare il diritto dei contadini di essere i principali garanti della biodiversità vegetale ed animale. Riaffermare il loro diritto a produrre e scambiare sementi con regole adeguate, ribadendo l'assoluta contrarietà ad ogni forma di brevetto sul vivente e tanto più sui singoli geni che renderebbero intere piante inutilizzabili per il miglioramento genetico, al contrario, dobbiamo promuovere sistemi di selezione con la partecipazione degli agricoltori stessi.

Negli stessi giorni a Roma venivano approvate le Linee Guida Volontarie sull'Accesso alla Terra che rappresentano una pietra miliare per il riconoscimento del diritto alla terra in particolare delle comunità locali e sarà, inoltre, uno strumento utilissimo per riaprire la discussione anche in Europa per dare opportunità a tutti di coltivare la terra.

A Marsiglia si è svolto il Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua per denunciare il land grabbing (accaparramento di terra) che nasconde un pericolosissimo water grabing (accaparramento di acqua) ed abbiamo presentato il primo documento su acqua e agricoltura rivendicando l'uso comunitario della gestione dell'acqua, riaffermando il diritto dell'acqua a rispettare il suo ciclo naturale ed il diritto di accesso all'acqua da parte di tutti come diritto fondamentale.

Queste tre lotte sotto tutte legate tra loro, basate sul diritto di accesso all'acqua, alle sementi, alla terra, che rivendichiamo quando chiediamo una politica agricola basata sulla sovranità alimentare e non su leggi liberiste che vogliono ridurre a merce il lavoro, il cibo e qualsiasi elemento naturale. (Notizia a cura dell'Osservatorio Internazionale di AIAB)

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Il Sesto Congresso Europeo sul Biologico si terrà il  17-18 aprile a Copenhagen, partecipano anche i produttori biologici associati ad IFOAM EU

Il 17 e 18 aprile 2012 si svolgerà a Copenhagen, in Danimarca, il sesto Congresso europeo sul Biologico. Titolo e sottotilo del congresso individuano il tema che sarà oggetto di idnagine a papprofondimento a Copenhagen, ovvero la transizione dell'agricoltura e della politica agricola comunitaria verso modelli sostebili e agroecologici, bio in primis. Parteciperanno attivamente ai lavori di Copenhagen anche i produttori biologici associati a IFOAM EU, con un gruppo di lavoro specifico che faciliterà il contributo del mondo della produzione alle posizione che l'IFOAM EU (organizzazione intercategoriale), in linea con quanto sta realizzando INOFO, a livello mondiale, con IFOAM.

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Mondo

OGM, Combatting Monsanto: il nuovo rapporto di Via Campesina, Friends of Earth e Combat Monsanto
Lo scorso gioved', mentre il colosso del biotech Monsantopresentava il risultato trimestrale, Via Campesina ha lanciato Combat Monsanto un nuovo rapporto delle organizzazioni della società civile che mostra come in tutto il mondo un numero crescente di piccoli agricoltori biologici, di comunità locali e movimenti sociali resistono alla Monsanto e al modello agro-industriale che rappresenta. Il rapporto, firmato da Via Campesina, Friends of the Earth e Combat Monsanto fornisce una fotografia delle lotte contro la Monsanto e altre corporation del settore agro-chimico, che impongono le colture geneticamente modificate agli agricoltori e le introducono forzatamente nell'ambiente. Il rapporto, inoltre, mette in evidenza alcune delle promesse mancante degli OGM. I colossi del biotech vegetale, infatti, hanno sempre sostenuto che le colture GM risolveranno il problema della fame nel mondo. Le analisi scientifice invece mostrano che non ci sono prove che le colture OGM producano raccolti più abbondanti rispetta alle colture tradizionali e che non ci sono neanche GM miracolosi in grado di resistere a siccità, alluvioni e salinizzazione del terreno. Falso anche un altro dei 'supposti' vantaggi degli OGM propagandanti dall'agro-industria, ovvero che le colture GM garantiscano un maggior assorbimento di carbonio nel suolo.
Anziché risolvere il problema della fame nel mondo, gli OGM hanno aumentato la dipendenza dei suistemi agricolo e alimentare dalle multinazionali delle sementi.
Leggi il rapporto.

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Dalle fattorie urbane sui tetti di New York doppi benefici: cibo bio a km zero e gestione sostenibile dell’acqua piovana
Il Comune di New York ha finanziato 15 progetti per la realizzazione di infrastrutture verdi che riducano il sovraccarica di acqua nelle fogne di New York e che, quindi, migliorino la qualità
delle acque del porto della Grande Mela e del fiume Hudson. Tra i quindici progetti finanziati, anche quello per la realizzazione di una fattoria urbana di 4.500 metri quadri, dove coltivare frutta e verdura bio , sul tetto della Brooklyn Navy Yard. Finanziata con oltre 560 mila dollari, la fattoria sui tetti dei cantieri navali di Brooklyn sarà la più grande fattoria su tetto del mondo e verrà gestita dalla Brooklyn Grange, una fattoria biologica impegnata da sempre in progetti di agricoltura urbana e che con i suoi prodotti rifornisce quotidianamente negozi, locali, ristoranti e centri
commerciali.
Oltre a produrre frutta e verdura a km zero, la fattoria bio porta con sé tutti i vantaggi dei tetti verdi: contribuisce ad abbassare i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera, a evitare le isole di calore, trattiene l’acqua piovana limitando l’afflusso delle precipitazioni nella rete fognaria, riduce l’inquinamento acustico e migliora l’isolamento termico dell’edificio che la ospita.  (Fonte: The New York City Department of Environmental Protection, 2011)

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Il biologico nel mondo
Secondo il rapporto The world of organic agriculture 2012 di FIBL e IFOAM, sono 160 i Paesi del mondo in cui si coltiva secondo il metodo biologico e la superficie agricola totale consacrata al bio  è di 37 milioni di ettari, 12 dei quali in Australia, 4,2 in Argentina e 1,9 negli USA. In Europa sono coltivati con metodo biologico 10 milioni di ettari, ovvero il 2,1% della superficie agricola totale. I dati sull'Europa confermano che l'Italia è il secondo paese produttore, preceduta dalla Spagna e seguita dalla Germania. Liechtenstein e Austria, Svezia, Estonia e Svizzera, invece, sono i Paesi europei che hanno la maggiore percentuale di agricoltura biologica rispetto a quella convenzionale (tutti oltre il 10%).
Sui 37 milioni di ettari coltivati in bio nel mondo lavorano 1,6 milioni di contadini, oltre 400 mila dei quali indiani. Le colture più coltivate in bio sono cereali e riso (2,5 milioni di HA), foraggi (2 milioni di HA), semi oleosi (0,50 milioni di HA), colture proteiche (0,3 milioni di HA), vegetali (0.22 milioni di HA) e colture permanenti (2.7 milioni di HA), caffè (0,64 milioni di HA), olive (0.5 milioni di HA), cacao (0,29 milioni di HA), le nocciole (0.26 milioni di HA) e vite (0.19 milioni di HA). L'intero settore  ha un valore di mercato di 44,5 miliardi di euro.
Per approfondire leggi il rapporto  The world of organic agriculture 2012

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Il Parlamento europeo interviene sull’EFSA
Il dibattito al Parlamento Europeo nelle Commissioni Ambiente e Bilancio sul budget dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e il suo Consiglio di Amministrazione (Board) ha fatto emergere le critiche dei parlamentari europei su come il tema del conflitto di interesse sia gestito dall'EFSA e dalla Commissione europea.
Il 27 marzo scorso, la Commissione Bilancio ha proposto di rinviare l'approvazione del budget 2010 dell’EFSA (il voto in plenaria è previsto il 10 maggio 2012) e il rinvio dovrebbe consentire al Parlamento di acquisire la relazione della Corte dei conti europea sul conflitto di interessi di EFSA, che dovrebbe divenire pubblica nel secondo trimestre di quest'anno.
Diversi emendamenti sono stati adottati stabilendo che l’EFSA non debba basarsi esclusivamente sui dossier industriali in sede di valutazione dei rischi di un prodotto, dovendo tenere anche in conto ricerche indipendenti. Le modifiche introdotte chiedono inoltre all'EFSA di considerare quale condizione di conflitto di interessi la partecipazione dei membri dei panel scientifici dell’EFSA all’ILSI (International Institute of Life Sciences, un gruppo di lobby dell'industria biotech).
Similmente, il Parlamento ritiene inopportuno l’avallo da parte della Commissione Europea della candidatura per il consiglio di amministrazione dell'EFSA di Mella Frewen, dirigente di FoodDrinkEurope (FDE, lobby dell'industria alimentare) ed ex-dipendente Monsanto. Con decisione unanime, i gruppi politici ne hanno infatti bocciato la candidatura.
Interessante come ne dà notizia Food Navigator, magazine dell’industria alimentare



Sempre più brevetti su piante ottenute da breeding convenzionale
La coalizione internazionale "No patents on seeds" (Nessun brevetto sui semi) ha pubblicato un rapporto sul fenomeno della richiesta (e ottenimento) di brevetti riferiti a pratiche di selezione convenzionale di piante e animali. Il rapporto fornisce esempi di brevetti richiesti e talvolta concessi dall'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO, in inglese) nel 2011 su girasoli, meloni, cetrioli, riso e frumento.
Quasi 1000 domande di brevetto frutto di breeding convenzionale sono in attesa di valutazione all’EPO e intorno alle 100 nuove richieste sono state depositate nel solo 2011; più di una dozzina di brevetti sono stati concessi in ambito vegetale e un'altra dozzina riconosciuti in ambito zootecnico (su materiale di riproduzione, selezione sessuale o assistita da marcatori, clonazione o altro). Nel complesso, alla fine del 2011 sono stati concessi dall'EPO circa 2000 brevetti su piante e circa 1200 su animali, con o senza coinvolgimento di ingegneria genetica. Decisioni che appaiono in flagrante contrasto con la decisione del 2010 della Commissione di appello dell’EPO che ha ribadito il divieto di brevetti sulla selezione convenzionale, conformemente a quanto previsto dalla legislazione brevettuale europea. Norme aggirate sistematicamente, però, utilizzando scappatoie legali che determinano la concessione di brevetti su sementi e piante che arrivano persino a coprire i raccolti e i prodotti trasformati che ne derivano.
Al di là del principio etico di non brevettazione della vita, questa forma di tutela rigida e di carattere industriale della proprietà intellettuale blocca l'accesso alla diversità biologica e ostacola l'innovazione. La campagna No Patents on Seeds sollecita pertanto le istituzioni europee (Parlamento e Commissione) affinchè intervengano a bloccare una tale deriva e offrano un chiarimento sulla legislazione europea sui brevetti affinché siano esclusi su piante ed animali, sul materiale genetico, sui processi di breeding e sui prodotti alimentari e agricoli ottenuti da tali piante e animali.
Scarica il rapporto

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


10-13 Aprile, Helsinki, meeting del progetto MAiE

Dal 10 al 13 Aprile, in Finlandia, ad Helsinki, Aiab parteciperà al Terzo meeting del progetto europeo “Maie- Agricoltura Multifunzionale in Europa, impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche”.  L’obiettivo del progetto è promuovere una rete di formazione europea attraverso lo sviluppo di un curriculum (modulo di insegnamento) plurilingue di 120 ore( 80 ore di teoria e 40 ore di tirocinio in un’azienda) sull’ Agricoltura Multifunzionale. Durante il meeting saranno approfonditi gli aspetti legati alla stesura definitiva dell’Expert Text, il manuale sulla storia, le esperienze e le buone pratiche di AS, nei Paesi partner del progetto. Si parlerà inoltre delle unità formative da inserire all’interno del curriculum, in particolare, della gestione di un’azienda sociale e delle terapie in agricoltura in relazione a differenti tipi di svantaggio. Si sceglierà se presentare i moduli in questione in formato elettronico (e-learning) o in modalità frontale. Al meeting parteciperanno i 7 Paesi membri del progetto, L’Italia, Olanda, Germania, Finlandia, Portogallo, Bulgaria e Repubblica Ceca



Presentato il dossier sui finanziamenti del Comune di Roma nel settore tossicodipendenze

Il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) Lazio, in collaborazione con il Roma Social Pride, ha presentato al Senato, un dossier  in cui vengono analizzati in maniera dettagliata – bando per bando, servizio per servizio – i finanziamenti nel settore delle tossicodipendenze avvenuti sotto la Giunta Alemanno e nella precedente gestione. Vengono inoltre messe in luce alcune forti criticità del modo in cui l’amministrazione comunale sta gestendo la politica sociale della città.
L’occasione che ha spinto a realizzare questo lavoro è stato l’esito dei bandi per l’affidamento dei servizi per le tossicodipendenze finanziati dal Fondo comunale della città di Roma. La gran parte delle associazioni e cooperative sociali attive da oltre vent’anni nel campo delle droghe, molte delle quali aderenti al CNCA, sono state escluse dai fondi o fortemente ridimensionate (diminuzione del budget, dei servizi e degli operatori, ad es dei Centri Diurni o notturni) per far posto a nuovi soggetti, strettamente collegati con alcuni esponenti politici. Organizzazioni che, in diversi casi, non hanno nemmeno un curriculum adeguato nel settore delle tossicodipendenze.
Il dossier si conclude chiedendo la sospensione degli affidamenti previsti dagli esiti dei bandi, in modo da poter verificare la trasparenza e correttezza delle gare, e la chiusura dell’Agenzia comunale per le Tossicodipendenze, un ente che assorbe circa il 20% del budget stanziato.

In allegato il dossier completo



Appello a sostegno della Cooperativa “Il Cammino” che rischia di perdere la gestione dei servizi alle tossicodipendenze

Di recente il comune di Roma ha messo a bando tutti i servizi sulle tossicodipendenze, il cui esito è stato quello di assegnare  molti servizi romani ad enti diversi da quelli che già li gestivano. Anche la Cooperativa “Il Cammino”, che opera a Città della Pieve ed è socia di Aiab Umbria, rischia a breve di lasciare la comunità terapeutica e di accoglienza, senza nemmeno prevedere tra l'altro alcun passaggio di consegne ai nuovi gestori. In tal modo si considerano gli utenti del Centro come una vera e propria merce di scambio e non si pensa al fatto che il recupero di persone in difficoltà passa per un buon lavoro terapeutico, come il lavoro in agricoltura biologica, e non per la punizione o la coercizione. Aiab Umbria ha lavorato al loro fianco e conosce il valore umano e professionale di tutti gli operatori che dal giorno alla notte verranno licenziati. Molti ragazzi della comunità avevano trovato nel lavoro agricolo un'opportunità anche per il dopo comunità ed ora sono fortemente preoccupati perché non sanno cosa li attende.
Per questo Aiab si mobilita a favore della causa in questione ed invita tutte le realtà interessate ad aderire all’appello compiendo le seguenti azioni:

1) Inviare una mail con il testo della seguente lettera al Sindaco ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), facendo attenzione a cancellare il mittente ogni volta che si inoltra il testo della mail.

Oggetto: All'attenzione del Sindaco

Caro Sindaco Alemanno,

in riferimento ai bandi dell' Agenzia Capitolina sulle
Tossicodipendenze relativi all'affidamento dei Servizi per la
tossicodipendenza nella città di Roma, sono rimasta/o sconcertata/o
dal loro esito che ha visto esclusi in blocco Enti che da anni
lavorano con grande e riconosciuta professionalità in questo settore
e che hanno dato lustro e visibilità anche a livello nazionale al
Comune di cui Lei è Sindaco.

Non si tratta solo di un problema di immagine. Stiamo parlando di un
danno vero e proprio che vede coinvolte molte persone: operatori che
per anni hanno lavorato in questi Servizi che dall'oggi al domani si
ritrovano senza un lavoro, e utenti che sono costretti ad interrompere
traumaticamente un programma terapeutico scelto e concordato con
quegli operatori che dal 1 aprile non ci saranno più.

Per queste ragioni Le chiedo un intervento immediato per garantire
l'annullamento dei nuovi affidamenti previsti dai bandi.

2)  Andare su youtube e cercare “sociale vs act marzo 12” E' il video della manifestazione del 19 marzo in Campidoglio in segno di protesta contro la politica dell’Agenzia Capitolina per le tossicodipendenze. E’ necessario farlo una volta al giorno per i prossimi 10 giorni almeno, e invitare qualcuno a fare altrettanto, in modo che ci siano molte visualizzazioni


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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo consumatori e GAS in Liguria e Puglia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Prossimi appuntamenti: venerdì 6 aprile si terranno 2 incontri. Il primo, un incontro consumatori, a Varese Ligure, dalle 14 in poi presso la Biblioteca di Piazza Castello, a cura di Aiab Liguria. Per info scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o chiamare allo 010-2465768. Il secondo, un incontro con i gruppi di acquisto, a Molfetta dalle 18 in poi presso l'Associazione Phyllierea di Via XX Settembre 92, a cura di Aiab Puglia. Per info scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Greve in Chianti, 10 aprile incontro BioDistretto del Vino
Martedì 10 aprile 2012 h 17,00 - Greve in Chianti - Piazza Matteotti, 8 – Sala Consiliare
L’incontro si propone di promuovere la costituzione del primo Bio-Distretto europeo del vino, partendo dall’esperienza di eccellenza dei viticoltori biologici di Panzano in Chianti (FI), e dall’esperienza maturata dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica nell’avvio dei bio-distretti.
Con la nascita di un bio-distretto vengono essenzialmente messe in rete le risorse naturali, culturali, produttive di un territorio, che vengono valorizzate da politiche e scelte locali orientate alla salvaguardia dell’ambiente, delle tradizioni e dei saperi.
Il Bio-Distretto è un’area geografica naturalmente vocata al biologico dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo.
Nel bio-distretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità, al fine di raggiungere un pieno sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali.
Per questi motivi invitiamo tutti gli interessati a partecipare all’incontro pubblico promosso dal Comune.

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Disegnare il futuro dell’agricoltura: Il ruolo della diversità nei sistemi di produzione biologici e low input. – stakeholder forum – Grottaferrata (Rm) 19-20 aprile 2012.
Ancora aperte le iscrizioni per lo Stakeholder forum organizzato da AIAB nell’ambito del progetto europeo SOLIBAM sulla diversità nei sistemi di produzione biologici e low input.
Numerosi fattori, quali la crescita della popolazione, la necessità di una maggiore protezione ambientale e i cambiamenti climatici stanno aumentando la pressione sui sistemi agricoli in tutto il mondo. Il tema maggiore è come assicurare la sicurezza alimentare e la qualità del cibo, mantenendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale e socio-economica. L’Unione Europea sta prendendo decisioni politiche rilevanti per quanto riguarda il cosi detto “greening” dell’agricoltura, che possono alterare considerevolmente il sistema di produzione alimentare nel prossimo futuro.
Gli agricoltori europei sono pronti ad affrontare questa sfida?
Noi crediamo che la chiave di un sistema produttivo sostenibile sia la diversificazione dei sistemi agricoli a diversi livelli (es. diversità genetica, diversità di specie, diversità di habitat). Questo approccio può essere trasferito in strategie di gestione concrete, applicabili a sistemi low-input e biologici in Europa ed altrove.
L’obiettivo del primo congresso degli stakeholders del progetto SOLIBAM è quello di costituire un forum di discussione internazionale tra gli attori coinvolti su 4 temi legati a relative linee politiche.
La sessione di chiusura sarà dedicata alla definizione delle necessità di ricerca future per dare priorità ad attività che sviluppino le potenzialità della diversità nel definire l’agricoltura di domani.
Sessioni Tematiche
1. Semi e uso sostenibile delle risorse genetiche: focus politico: il trattato internazionale per le risorse genetiche di cibo e agricoltura e il processo di revisione della legislazione sementiera in Europa.
2.  “Greening” dell’agricoltura
focus politico La diversità nei sistemi agricoli nel contesto della riforma della PAC
3. Cambiamenti Climatici, che sfide per la selezione e l’agricoltura?
focus politico: la strategia per la biodiversità 2020, la strategia europea per il cambiamento climatico e l’energia.
4. Sistemi agricoli del futuro.
Focus politico: la direttiva europea sull’uso sostenibile dei pesticidi.
Sessione Poster
Invitiamo tutte le persone interessate a presentare abstract di lavori originali relativi ai 4 temi di discussione. Questi lavori saranno presentati in una sessione di poster durante il convegno e gli abstract saranno pubblicati negli atti del convegno. Sono previsti premi (prodotti locali della Regione Lazio) per il poster più innovativo e per il poster più interessante per i produttori.
La quota di partecipazione è di 80 euro. Coprirà le pause caffè, il pranzo e gli atti del convegno. Ci sarà uno sconto del 10% per i soci IFOAM EU. Le relazioni saranno in lingua inglese. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni e per scaricare il programma https://colloque.inra.fr/solibam_congress
Programma
Il congresso sarà organizzato per tavoli di discussione sui 4 temi. In ogni tavolo 4-5 persone che rappresentano diversi stakeholders (es. associazioni di produttori, decisori politici, ricercatori, imprese) esprimeranno la loro visione dopo che un intervento specifico avrà introdotto l’argomento ed un partner del progetto SOLIBAM avrà collegato la relazione iniziale con il lavoro che il progetto sta portando avanti.

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.
L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Terra Trema e Critical Wine a Montaretto (Liguria), 8 e 9 aprile
In questo caratteristico borgo vicino alle Cinque Terre, Pasqua sarà dedicata a due giornate di mercato biologico in vendita diretta, incontri e degustazioni. Insieme al mercato dei prodotti agroalimentari la manifestazione accoglierà anche i produttori di vino bio con il Critical Wine. Quindi degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinarsi al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. I tutto accompagnato da musica da vivo e spettacoli.
L'iniziativa è promossa Terra Trema e dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni. 
Per informazioni maggiori informazioni clicca qui

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Terra futura 2012, 25-27 maggio Firenze
La nona edizione di Terra Futura si terrà dal 25 al 27 maggio a Firenze. Per tre giorni la Fortezza da Basso si trasformerà in un animato cantiere dove, attraverso i tanti convegni, seminari e workshop in programma e le ultime novità sui temi della sostenibilità presentate all'interno dell'ampia area espositiva, potrete conoscere da vicino soluzioni e idee per costruire assieme un futuro più equo e responsabile per il nostro pianeta. Non mancheranno poi momenti di animazione e spettacolo con mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e laboratori, oltre a iniziative e progetti speciali.

L'area espositiva di Terra Futura si articola in 12 sezioni in cui realtà pubbliche, private e non profit presentano prodotti, servizi, iniziative e progetti nell'ambito della sostenibilità: Abitare Naturale, Azioni Globali&Welfare, Bio Cibo&Cose, Comunicare la Sostenibilità, Eco-Idea-Mobility, EquoCommercio, Itinerari Educativi per la Sostenibilità, NuovEnergie, Reti del buon governo, Salute+Benessere, Turismo Eco&Responsabile, TutelAmbiente. Terra Futura ha scelto di essere un evento "green" tramite strumenti e azioni concrete: carta certificata per gli strumenti di comunicazione, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget sostenibili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni del CO2 e molto altro. Per questo, come partecipanti, abbiamo sottoscritto un vademecum in cui ci impegniamo a sposare queste stesse politiche e abbiamo rilasciato un'autocertificazione che attesti le buone pratiche che già mettiamo in atto.

Al centro di questa edizione 2012 di Terra Futura il tema del lavoro, sul quale l'attuale crisi ha prodotto uno dei suoi effetti più devastanti provocandone la totale perdita di valore. Occorre, invece, ridare dignità e senso al lavoro, e per questa strada ricostruire un significato del produrre: la conversione-riconversione ecologica e sociale dell'economia. Come sempre, l'evento si contraddistingue anche per il suo calendario culturale di alto livello, con convegni, dibattiti e seminari che vedono l'intervento di esperti e testimoni dei diversi ambiti, per far comprendere ai visitatori come si possa essere sostenibili nel proprio quotidiano.


Il PuntoBio del Melograno

La Coop. Il Melograno vi invita soci e cittadini a visitare  il   PuntoBio, in Via Calatafimi, 78 –  a Racalmuto (Ag),  dove si possono trovare a prezzi equi e convenienti una vastissima gamma di prodotti biologici, selezionati tra le migliori aziende siciliane e nazionali. Per una sana e corretta alimentazione quotidiana. Tante anche le offerte speciali pensate per Pasqua. Il PuntoBio è anche  piattaforma  specializzata e certificata ai sensi del Reg. 834/2007, ed esegue forniture a Punti vendita, Ristoranti, mense scolastiche, Gruppi di Acquisto Solidale  e anche consegne a domicilio.  Info: Tel. 09221982102  Fax 09221836025

Corsi e Formazione

Cucina Naturale presenta 'Il tuo orto naturale'

Sempre più spesso l’idea di un piccolo orto coltivato in modo naturale e biologico trova sostenitori tra coloro che hanno deciso di scegliere la sicurezza e la qualità. Più che di una nuova moda, si tratta della riscoperta e del recupero di antiche tradizioni che la moderna quotidianità ha progressivamente soppiantato dalla nostra vita.
La riscoperta di metodi antichi, ma soprattutto di antichi sapori, la soddisfazione di portare sulle nostre tavole cibi sani e privi di sostanze inquinanti non sono soltanto un regalo per il nostro palato, ma una degna ricompensa per il nostro spirito.
Il tuo orto naturale saprà guidarvi passo passo nella progettazione e nella realizzazione di un orto adatto alle vostre esigenze, pensato con intelligenza, ma anche con un pizzico di creatività. Il volume si rivolge a tutti coloro che intendono avvicinarsi a questa antica arte, che abbiano o meno un briciolo di esperienza, offrendo una risposta chiara a ogni problema, grazie anche alle innumerevoli foto scelte per mostrare passo dopo passo ogni fase di preparazione e raccolta.
Un vero e proprio manuale di giardinaggio al vostro servizio, per insegnarvi a coltivare innumerevoli specie vegetali, suggerendovi i modi per conservarle al meglio.
Progettare in anticipo i raccolti, infatti, non è sufficiente ed è bene imparare alcuni piccoli trucchi per mantenere inalterate nel tempo quei prodotti che sapranno insaporire le vostre ricette anche nella stagione invernale.
E per chi non possiede un vero e proprio orto Il tuo orto naturale saprà indicare trucchi e alternative per rendere produttivo anche un semplice balcone o addirittura un davanzale. Imparerete che lo spazio non è fondamentale quando si sa che cosa coltivare!
Il libro, scritto da Alan Buckingham e Jo Whittingham per Tecniche Nuove editore è composto da 352 pagine e costa 24,90 euro.

Gli autori

Alan Buckingham è uno scrittore freelance dall’esperienza ventennale. Grazie al suo amore per la natura, ogni estate riesce a coltivare molta più frutta e verdura di quanto egli stesso e la propria famiglia riescano a mangiare. Più di una volta ha affermato che se ne avesse l’opportunità, cambierebbe ben volentieri la sua carriera nel mondo editoriale con una da capo giardiniere!
Jo Whittingham vive a Edimburg e si occupa di giardini. Da sempre appassionata di agronomia, ha studiato Orticoltura alla Reading University ed è autrice di numerosi articoli di giardinaggio. Nel 2004 ha vinto il premio Garden Writers’ Guild come New Journalist.
Per informazioni

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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
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Posizione libera per collaborazione e "master studies" sul cotone biologico in India
Lo scorso anno FiBL ha ovviato, in stretta collaborazione con l'organizzazione di produttori di cotone biologico bioRe e con il Prof. Patil dell'università di Dharward, un progetto participativo per la coltivazione del cotone biologico e per la coltivazione "low input". La prima tesi di master relativa al progetto, firmato da Tina Roner dell'Università di Witzenhausen, sarà finalizzata nei prossimi mesi. Avendo ottenuto i fondi iniziali per proseguire progetto FIBL sta cercando una persona, con grande motivazione e con esperienza nei Paesi asiatici, interessata a fare uno stage a partire da maggio, e due persone interessante a svolgere un master, a partire da ottobre, visto che la stagione del cotone va da giugno a febbraio. Per informazioni: www.fibl.org

 



Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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