Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 59, 20 Aprile2012


 

Fà la cosa giusta! - fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

I geni che aiutano a decrescere

Mi sono sempre spacciato sul metro e settanta, ma probabilmente non ci arrivo. Ora scopro che sono l’ideotipo cui ispirarsi per disegnare l’uomo del futuro in tempi di caos climatico. Lo scrivono 3 filosofi di Oxford e della New York University, mica bruscolini, su un numero della rivista "Ethics, Policy and the Environment" di prossima uscita, in un articolo dall’inequivocabile titolo Human Engineering and Climate Change. Bisogna puntare sulla manipolazione umana volta a ottenere modifiche biomediche che adattino l’uomo al cambiamento climatico e aiutino a mitigarlo, è la tesi dei tre autori. Stretti nella morsa manichea tra geo- e antropo- ingegnerizzazione scelgono la seconda che si dimostrerebbe meno pericolosa rispetto all’alterazione della riflettività atmosferica tramite aerosol solforico o alla fertilizzazione degli oceani con ferro per stimolare la moltiplicazione di placton CO2ivori, pur senza sottostimare i rischi sanitari ed etici di tale scelta, comunque gestibili.
L’idea trainante è che attraverso interventi genetici o trattamenti ormonali si aiuterebbero i neo-genitori a selezionare figli più piccoli dalla minore impronta ambientale, ovviamente su base volontaria: mangerebbero di meno, consumerebbero meno energia per esempio richiedendo meno carburante all’auto e meno tessuto per vestirli, citando esempi fatti dagli autori. Un’eugenetica forse diversa da quella pianificata da Adolf Hitler e Josef Mengele, ma pur sempre selezione genetica di esseri umani per rispondere a missioni salvifiche. Geni che aiutano a decrescere, dunque, siano essi gli autori del paper o quelli da manipolare nel DNA umano.
Ottimo esempio di estremizzazione del dibattito scientifico e sociale, non c’è che dire, ma anche perfetta parabola dell’approccio tecnicista alla soluzione dei problemi di mal-sviluppo. La Conferenza Rio+20 sullo sviluppo sostenibile, in programma a Rio de Janeiro a giugno, si avvicina e seppur lontani dalle ipotesi dei tre filosofi, l’enfasi è destinata a cadere su promesse e vantaggi delle green technologies, mentre una approfondita riflessione sul cambiamento di paradigma della crescita a ogni costo, con la connessa inevitabile corsa all’accaparramento delle limitate risorse naturali, rischia di rimanere inevaso.
Il bio si offre come modello di sviluppo ancora prima che come tecnica. Da questa altezza vorremmo si ripartisse.

Luca Colombo
Segretario generale FIRAB

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Sta per arrivare la "Primavera del Buono BIO"





Sostegno per l'accesso al credito





“Cilento - Roma: il Bio arriva sotto casa!”

39081994I geni che aiutano a decrescere




21 aprile, Milano, assemblea costituente del Forum Nazionale Agricoltura Sociale- Lombardia


Una nuova governance e una nuova impostazione per la ricerca agricola italiana



L'agricoltura biologica al centro della riforma della PAC

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia


Sta per arrivare la "Primavera del Buono BIO"
Negli ultimi anni si è manifestato sempre più il bisogno di ricucire lo strappo tra le città e la campagna, come reazione al modello alimentare industrializzato, che tende a negare il ruolo degli agricoltori, del lavoro delle donne e degli uomini nei campi, il ruolo stesso della terra e del territorio.
Nella maggior parte dei casi, questa voglia di ruralità, di stabilire un contatto armonico e intelligente con l’ambiente e l’agricoltura del proprio territorio, si deve accontentare di una scampagnata con pic-nic nei prati, l’acquisto di qualche prodotto nello spaccio aziendale o, al massimo, con un pasto in un agriturismo.
La PrimaveraBio, appuntamento annuale organizzato da A.I.A.B. (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), vuole rispondere a queste esigenze e cercare di indirizzarle verso le esperienze che maggiormente qualificano l’agricoltura (il metodo di produzione biologico) e le aree protette.
L’undicesima edizione della campagna - organizzata in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, Ctm Altromercato e Movimento EcoSport e realizzata con il Patrocinio del MiPAAF, partirà il 25 aprile e si concluderà il 27 maggio.
Per tutta la durata della campagna le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, consumatori e scuole per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando allo stesso tempo l’ambiente e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e organizzeranno visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.
Tema dell’edizione 2012 sarà “Il Buono Bio”. Gli eventi infatti porranno l’accento sulla salubrità e i valori nutrizionali del biologico, spiegando in modo chiaro e semplice i motivi per i quali il bio è un'alternativa più salutare e gustosa di mangiare. Per inaugurare ufficialmente la campagna giovedì 26 aprile, alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze della Citta dell'Altra Economia di Roma, in largo Dino Friusullo snc, verrà presentato a stampa e cittadini il dossier “PrimaveraBio – Il BuonoBio”.
Sempre nell'ambito della PrimaverBio, ma venerdì 27 aprile 2012, si svolgerà inoltre un'iniziativa di Info CAP, ossia di informazione sulla Politica Agricola Comune (PAC). Dalle ore 9.00 alle 13.30 presso la Sala Conferenze della Citta dell'Altra Economia di Roma, in largo Dino Friusullo snc, si svolgerà la confernza “Il Buono Bio, la PAC che vogliamo”.
La prima sessione della conferenza, dalle 9 alle 11, sarà dedicata alle Esperienze dalle Regioni sull'uso delle misure del PSR - modera Lorenzo Vinci, intervengono Vincenzo Vizioli, AIAB Umbria; Salvatore Basile, AIAB Campania; Stefano Frisoli, AIAB Lombardia; Luis Urra, AIAB Calabria; Maria Grazia Mammuccini, FIRAB.
La seconda sessione della conferenza , dalle 11.15 alle 13.30, sarà invece dedicata alle esperienze delle AIAB Regionali sulla PAC – modera Eduardo Cuoco, intervengono Alessandro Triantafyllidis, AIAB; Gianluca Brunori,  Università di Pisa; Teresa De Matthaeis, MPAAF; Laura Ciacci, Slow Food; Daniela Sciarra, Legambiente; Fulvio Mamone Capria, LIPU; Marco Foschini, Coldiretti; Andrea Ferrante, IFOAM EU Group.
L'evento di Info CAP del 27 aprile è organizzato da AIAB e IFOAM EU ed è cofinanziato dalla Comunità Europea, Direttorato Generale dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale.
Il calendario completo delle iniziative di primaveraBio è disponibile on-line, sul sito www.primaverabio.aiab.it


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La crisi pesa sul settore agricolo
Meno iscrizioni e più cessazioni di attività. È quanto emerge dalla rilevazione trimestrale condotta per Unioncamere da InfoCamere - la società di informatica delle Camere di Commercio italiane. Così, nel primo trimestre del 2012, si è allargata la forbice della vitalità delle imprese tra chi sceglie di entrare sul mercato creando una nuova attività (sono stati in 120.278 tra gennaio e marzo) e chi ne è uscito (in tutto, 146.368). In particolare, rispetto allo stesso periodo del 2011, le iscrizioni sono diminuite di 5mila unità mentre le cessazioni sono aumentate di ben 12mila unità, con il risultato di un saldo del periodo pari a -26.090 imprese. Tre volte tanto rispetto ai primi tre mesi del 2011, quando erano mancate all’appello “solo” 9.638 imprese.
La geografia della crisi non fa sconti a nessuno e tutte le macro-aggregazioni geografiche hanno chiuso in negativo, tuttavia la battuta di arresto più rilevante in termini assoluti è quella della ripartizione Sud e Isole che perde 10.491 imprese, il 40,2% di tutto il saldo negativo del periodo. A seguire viene il Nord-Est, il cui stock di imprese tra gennaio e marzo si è ridotto di 8.176 unità.
Dal punto di vista dei settori prodottivi, l'indagine di Unioncamere evidenzia senza mezzi termini come sia proprio l'agricoltura il settore che ha maggiormente risentito della crisi. Ben  13.335, su  26.090 delle unità in saldo negativo, infatti, sono imprese agricole. Un dato che purtroppo conferma una tendenza in atto ormai da troppi anni e che si accompagna con un altra evidenza allarmante: la riduzione di superficie agricola. Come evidenziato anche dal ministro dell'Agricoltura Mario Catania in occasione della presentazione dell'Inventario nazionale delle Foreste, infatti, negli ultimi 20 anni l'Italia ha fatto registrare una forte regressione della superficie agricola, pari a 12 milioni di ettari circa.

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Sostegno per l'accesso al credito
Tra le principali misure di rilancio dell’agricoltura italiana, contenute nel Decreto sulle Liberalizzazioni di recente approvazione, spiccano le misure di sostegno per l'accesso al credito, rappresentate, in primis, dalla costituzione del Fondo credito, che prevede nella gestione il coinvolgimento delle Regioni attraverso i Piani di sviluppo rurale (PSR), consentendo loro di convogliare su questo strumento risorse pubbliche che altrimenti avrebbero difficoltà a trovare una collocazione. Realizzato da ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), il nuovo Fondo credito si va ad aggiungere al Fondo di garanzia a prima richiesta e al Fondo di garanzia sussidiaria ed è stato pensato per far funzionare meglio soprattutto le misure per gli investimenti nell’ambito dei PSR, dove una parte delle risorse è a carico dell’imprenditore.
Rientra tra le misure di sostegno alle aziende agricole anche il Fondo di garanzia a prima richiesta, che favorisce l’accesso al credito alle aziende agricole prive di proprie garanzie sufficienti per le banche, abbattendo al contempo i costi di finanziamento. Beneficiarie sono tutte le imprese agricole italiane per finanziamenti di qualsiasi durata, anche a fronte di transazioni commerciali, e di investimenti realizzati nell’ambito dei PSR.
A disposizione delle aziende del settore primario anche la lettera di garanzia: uno strumento che consente alle imprese agricole di ottenere, prima di presentare una richiesta alla banca finanziatrice, il proprio “merito creditizio” calcolato ai fini del rilascio della garanzia a prima richiesta. Fornisce anche l’importo massimo garantibile e il costo effettivo dell’intera operazione. Lo scopo è rendere più agevoli e trasparenti i rapporti tra aziende agricole e istituti di credito.
Altri strumenti di sostegno per l'accesso al credito sono il Fondo di garanzia sussidiaria, che fornisce una garanzia automatica a favore delle imprese agricole ed agroalimentari a fronte di operazioni di credito agrario a medio e lungo termine su tutto il territorio nazionale, il Fondo di capitale di rischio, che attraverso partecipazioni dirette e indirette al capitale delle aziende promuove la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari e la realizzazione di investimenti; il bsuness plan on line e il rating.
Per approfondire leggi la presentazione degli strumenti ISMEA di sostegno al credito.

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Lavoro, voucher in agricoltura: Fai-Flai-Uila confermano  sciopero generale il 27 aprile

Lo scorso giovedì si è svolto un breve incontro tra il Ministro del welfare Elsa Fornero e i tre segretari generali di Fai-Flai-Uila. L’incontro ha consentito alle organizzazioni sindacali di illustrare al ministro le proposte unitarie di modifica all’art. 11 del ddl sulla riforma del mercato del lavoro (che sostituisce l’art. 70 del decreto legislativo n.276 del 10 settembre 2003) che riguardano l’utilizzo dei voucher nel settore agricolo. Il ministro ha preso atto delle preoccupazioni espresse e delle proposte formulate da Fai, Flai e Uila, riservandosi ulteriori riflessioni in merito.
Nel corso dell’incontro, a seguito di richieste di approfondimento da parte delle Organizzazioni sindacali, è purtroppo emersa una riduzione ulteriore delle tutele previste per il lavoro stagionale. Infatti, il nuovo trattamento che, nelle idee del governo, dovrebbe sostituire l’indennità di disoccupazione con i requisiti ridotti (mini Aspi), comporterà una riduzione media dell’indennità spettante al lavoratore che, in molti casi, è di oltre il 30% rispetto a quella attuale. Inoltre, il nuovo sistema di calcolo dei contributi figurativi (art. 24, ultimo comma del ddl lavoro) comporterà un forte taglio, nella migliore delle ipotesi, della prestazione pensionistica se non, addirittura, il mancato raggiungimento al diritto della stessa.
La proposta del governo colpisce diverse centinaia di migliaia di lavoratori di tutti i settori produttivi, compresa l’industria alimentare.
Fai, Flai e Uila hanno chiesto al Ministro un nuovo incontro da tenersi al più presto ma, in considerazione di quanto emerso nella breve discussione odierna, hanno deciso di confermare lo sciopero generale di 8 ore del settore agricolo per il prossimo 27 aprile e di valutare, nelle prossime ore insieme alle tre confederazioni, le iniziative da assumere per contrastare le novità legate all’introduzione della mini Aspi.

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“Cilento - Roma: il Bio arriva sotto casa!” Ovvero come conoscere e assaporare i prodotti biologici del Cilento nel cuore di Roma
Appuntamento venerdì 20 aprile, in via Pompeo Magno 12, presso il Sanacafé, dalle ore 11 e fino a sera
Cade oggi la giornata "Cilento - Roma: il Bio arriva sotto casa!" promossa da AIAB Campania e dal BioDistretto del Cilento. Saranno attivati un punto informativo sull'agricoltura biologica (con distribuzione di materiali prodotti nell'ambito di progetti comunitari e nazionali) ed un presidio del Bio-Distretto Cilento dedicato alla diffusione della cultura, delle tradizioni e delle bio-produzioni cilentane. I produttori del BioDistretto riforniranno direttamente il Sanacafé di Prati, che funge rà da «Ambasciata del Bio-Distretto Cilento», dove troveranno rifugio tutti gli aromi, i sapori ed i saperi della terra d’elezione della Dieta Mediterranea, tanto amata da Ancel Keys.
Il fitto programma della giornata inizia alle ore 11 con l'allestimento di un info-point sui prodotti biologici e sulla Campagna promozionale finanziata con il contributo dell’Italia e dell’Unione Europea “Il Bio sotto casa”. Alle ore 18 avrà inizio il workshop su “Ristorazione biologica: tradizione e cultura dei territori” . Alle ore 19.30 cerimonia di apertura dell’ “Ambasciata del Bio-Distretto Cilento a Roma ”. Alle ore 20.00 Bio-degustazione cilentana e , per chi vorrà intrattenersi lasciandosi rapire dalle suggestioni della Dieta Mediterranea , alle ore 20.30 bio-cena cilentana (solo su prenotazione allo 06-96035669) .
Cos'è il BioDistretto?
È un’area geografica naturalmente vocata al biologico dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio). Nel BioDistretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità al fine di raggiungere un pieno sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali. Il 1° BioDistretto Europeo multi-vocazionale (Agricolo, Ambientale, Culturale, Sociale, Eco-turistico, Eno-gastronomico) è stato promosso dall'AIAB nel Cilento e si sviluppa all’interno di uno dei più grandi Parchi nazionali, su di una superficie di 3.196 kmq ed interessa 400 aziende biologiche, oltre 30 Comuni e tre grandi attrattori culturali del calibro di Paestum, Velia e Padula.

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Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano - Terre pubbliche ai nuovi agricoltori
La vertenza intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguata utilizzazione delle aree di proprietà pubblica a vocazione agricola presenti nel territorio della Capitale. Siano esse già patrimonio pubblico o pervenute alla disponibilità delle Amministrazioni pubbliche per effetto di cessioni o compensazioni urbanistiche, ma anche delle IPAB o altri enti, e per il trasferimento di proprietà demaniali o per effetto della confisca di immobili alle organizzazioni criminali,questi terreni dovrebbero essere utilizzati e, al contempo, salvaguardati, per produrre in maniera integrata beni privati e beni pubblici.
Questo potrebbe avvenire attraverso strumenti di gestione del territorio quali i parchi agricoli. I vantaggi dei parchi agricoli urbani sono innumerevoli per i conduttori agricoli e per i cittadini che, in ogni caso, non perdono la fruibilità degli spazi, ma anzi guadagnano la possibilità di vivere in prima persona la campagna sotto casa.
Questo documento nasce dall’idea di alcuni agricoltori e dalla volontà di giovani e disoccupati di ritornare all’agricoltura e alle attività ad essa connesse, e dall’impossibilità pratica di accedere alla terra sia per mancanza di credito che per gli scarsi finanziamenti erogati all'agricoltura. Problema comune, d’altronde, anche a molte realtà già esistenti, insediate da anni, e professionalmente attrezzate che soffrono per l’impossibilità di aumentare o rilanciare la produzione.
Questa vertenza è il risultato del presidio svoltosi nel mese di gennaio 2012, nel comprensorio agricolo di Tor Marancia, (circa 200 ettari di superficie - Mun. XI - all’interno del Parco dell’Appia Antica), terreno che è in corso di acquisizione alla proprietà da parte del Comune, a seguito della compensazione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 71 del 30 marzo 2006. Il presidio è stato organizzato e promosso dalla Coop. Carlo Pisacane, dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio, dalle Coop. Agricoltura Nuova e Co.Br.Ag.Or insieme a TerritorioRoma, all’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e alla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) Roma. Il presidio di Tor Marancia è stato anticipato da altri appuntamenti che hanno avuto luogo nella Capitale.
Centrale nella vertenza è che Roma rimanga il Comune agricolo più grande d’Europa e questo grazie all’attività degli agricoltori, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dall’espansione urbanistica e dall’assenza di ricambio generazionale.
Leggi la vertenza per l'Agro Romano nella sua versione integrale, completa della piattaforma in sei punti con le richieste al Comune.


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Dopo il Cammino a rischio anche la Fattoria Sociale Verde a Palidoro, che fornisce servizi per la disabilità
Da 10 anni punto di riferimento per la riabilitazione di persone con disabilità, la Fattoria Sociale Verde Onlus di Palidoro rischia di perdere la gestione dei servizi rivolti ai 30 disabili del Centro Diurno e alle rispettive famiglie. Da sabato mattina, 14 Aprile, è iniziato lo sgombero dello spazio, in quanto è scaduta l’assegnazione dell’area all’associazione in questione. I locali sono stati destinati ad un’altra associazione, la Fons Perennis, vicina alla maggioranza di centro-destra in Campidoglio.
Scaduta l’assegnazione dei casali, Fattoria verde Onlus ha avviato le procedure di rinnovo, scoprendo che gli spazi suddetti erano stati affidati all’associazione Fons Perennis, legata ai movimenti di destra, alla quale il Comune di Roma ha concesso solo, in maniera informale, un generico un foglio di assegnazione dell’area. E' stato necessario l'intervento dei Carabinieri per bloccare un atto barbaro ed incivile quale l’irruzione di alcun membri di Fons Perennis presso la struttura, l’asporto di gran parte dei materiali all’esterno in balia degli agenti atmosferici e la sostituzione dei lucchetti. Tra gli obiettivi di Fons Perennis vi è quello di promuovere forme di cultura tradizionale e l’insegnamento della lingua e cultura tedesca, nessun accenno alle pratiche di recupero degli utenti attraverso l’Agricoltura Sociale, che vede invece impegnata la Fattoria Verde da molti anni. La Fattoria Verde Onlus non ha mai ricevuto né formale comunicazione di revoca né richiesta di lasciare liberi gli immobili da persone e cose.
La scadenza dell’assegnazione era fissata nei giorni scorsi: la speranza è che si possa comunque individuare una soluzione alternativa, tra i Comuni di Roma e di Fiumicino.
Aiab esprime tutta la sua solidarietà per quanto accaduto, si mobilita a favore della causa della Fattoria Verde, e intende appoggiare il ripristino della situazione precedente.
Per unirsi alla causa della Fattoria Verde e per difendere il diritto di mandare avanti il loro progetto terapeutico con i soggetti disabili, l’appuntamento è sabato mattina, 21 Aprile, dalle ore 8:00 davanti alla Fattoria Verde con pranzo al sacco, tovaglie, stuoie ed energia positiva.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il num 3779930566 oppure scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Bio è premia il primo classificato
Aiab Liguria, Aiab Emilia-Romagna, Aiab Friuli Venezia Giulia, Aiab Lombardia ed Aiab Veneto, promotrici del concorso fotografico nazionale “Bio è”, sono liete di comunicare che è stato assegnato anche il premio al primo classificato.
La vincitrice trascorrerà un weekend per due persone presso il bioagriturismo del circuito Aiab Il Giandriale  - Loc. Giandriale - Tavarone di Maissana (SP) - www.giandriale.com
Ringraziando Nereo e Lucia per la disponibilità auguriamo al I classificato un piacevole soggiorno!
Grazie a tutti e al prossimo bio- concorso!

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28 aprile, tutti mobilitati per la ciclabilità e la mobilità sostenibile
Anche in Italia si sta diffondendo l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Un fenomeno che va oltre le mode, ma che è mosso da un cambiamento culturale e sociale, dalla convinzione che muoversi sulle due ruote sia un modo pulito ed efficiente per affrontare gli spostamenti quotidiani. Si spiega anche così il successo che ha avuto l’appello Salva i ciclisti.
Un appello in otto punti lanciato dal “New York Times” per chiedere ai Sindaci di rendere le strade più sicure anche per i ciclisti, che si è subito trasformato in una campagna ed è stato riproposto anche in Italia con altrettanto successo. Tra le richieste: rendere obbligatorio per i camion che entrano nei centri urbani dotarsi di sensori, allarmi sonori, specchietti supplementari, nonché di barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote; censire e ripensare i 500 incroci più pericolosi della città, dotandoli di semafori per biciclette; destinare il 2% del budget dell’ANAS alla realizzazione di piste ciclabili; fissare a 30 KM/H il limite di velocità delle zone residenziali sprovviste di ciclabili.
Lanciato sul web anche in Italia, l’appello ha avuto un successo immediato, tanto da aver stimolato un disegno di legge bipartisan firmato da 61 parlamentari che accoglie tutti gli otto punti del manifesto. Ma siccome i disegni di legge possono perdersi per anni nei cassetti e nelle commissioni di Camera e Senato prima di essere effettivamente approvati, per incidere davvero sulla realtà stradale italiana, sui comportamenti degli italiani al volante, sulle tipologie di mobilità quotidiana e portare l'Italia verso la mobilità dolce, sostenibile, ciclabile e integrata, la campagna Salva i ciclisti ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione per il prossimo 28 aprile.
Appuntamento a Roma, in via dei Fori Imperiali, a partire dalle 15
Info: www.salvaiciclisti.it 


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Europa

L'agricoltura biologica al centro della riforma della PAC
Al Sesto Congresso europeo del Biologico che si è svolto questa settimana in Danimarca hanno partecipato oltre 200 persone, tra policy makers, esperti del settore, ricercatori , associazioni di settore e società civile.
Intervenendo nel dibattito sulla riforma della Politica Agricola Comune, il vicedirettore generale della DG Agricoltura e Sviluppo Rurale, Jerzy Bogdan Plewa, ha descritto le proposte della Commissione per la PAC  2014-2020 come proposte che tendono a una politica agricola più verde e sostenibile. Bogdan Plewa ha  inoltre dichiarato che il sostegno all'agricoltura biologica resta un ingrediente fondamentale delle politiche di promozione di un sistema agroalimentare sostenibile.
Morten Lautrup-Larsen, Presidente del Gruppo di lavoro del Consiglio sullo Sviluppo Rurale, ha parlato a nome della Presidenza danese dell'UE, specificando come la Presidenza abbia grandi ambizioni di porre le basi per una PAC più verde, con maggiore attenzione alle nostre risorse comuni, e una solida base per uno sviluppo costante dell'agricoltura biologica nell'Unione europea. Per altro,a livello interno, la Danimarca si è posta l'obiettivo di raddoppiare la superficie destinata all'agricoltura biologica entro il 2020. Un obiettivo supportato anche attraverso l'uso del biologico nelle mense pubbliche, che sempre entro il 2020 deve arrivare  a coprire almeno il 60% delle materie prime per i pasti.
Per IFOAM EU il Congresso Europeo del Biologico è stata l'occasione giusta per presentare il dossier European Organic Regulations - An evaluation of the first three years - Looking for further development, che fornisce un valido contributo per la valutazione e la revisione dei regolamenti sul biologico, nonché per la messa a punto del Piano d'azione europeo sul biologico per il biennio 2012-2013.
"L'agricoltura biologica -  ha sottolineato Christopher Stopes, presidente di IFOAM EU - è sempre stata il punto di riferimento per le pratiche agricole sostenibili. Questo ruolo le è stato riconosciuto dai responsabili politici dell'UE sin dal 1991 con la creazione del primo regolamento europeo per il biologico. E ora l'agricoltura biologica è una parte fondamentale della Politica Agricola Comune (PAC) ".

Leggi il dossier di IFOAM EU

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Piccoli produttori e mercato locale, AIAB partecipa alla Conferenza tematica della DG Agri, trasmessa in diretta streaming
La Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione Europea  ha ogranizzato per venerdì 20 aprile, a Bruxelles, la conferenza su piccoli produttori e mercato locale dal titolo “Local Agriculture and Short Food Supply Chain”.
Alla conferenza, suddivisa tra sessioni plenarie e gruppi di lavoro, intervengono, tra gli altri, il Commisario Europeo per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Dacian Ciolos, il Commissario Europeo per la Salute e la Politica dei consumatori John Dalli, e la Presidente del Consiglio Agricoltura e Pesca Mette Gjerskov.
Partencipano, inoltre, 25 membri del Coordinamento Europeo de La Via Campesina (LVC) e insieme a LVC partecipa anche AIAB.
Proprio durante la Conferenza, Via Campesina diffonderà un documento con le proprio posizioni e richieste sul tema.
È possibile seguire i lavori della Conferenza in diretta streaming sul sito della Commissione Europea
Leggi il Documento di Via Campesina su Piccoli produttori e mercato locale

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La Corte dei Conti UE perlessa sulla riforma della PAC
La Corte dei Conti dell'Unione Europea lo scorso martedì ha diffuso un parere sulle proposte legislative della Commissione per la riforma della Politica Agricola Comune post-2013 con numerosi rilievi critici.
La Corte riconosce gli sforzi compiuti dalla Commissione per semplificare le disposizioni della PAC e rispondere a una serie di osservazioni formulate dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Corte. Ritiene tuttavia che il quadro normativo relativo a tale politica permanga troppo complesso. Esistono, ad esempio, sei diversi livelli di norme che disciplinano la spesa nel settore dello sviluppo rurale. Relativamente alla condizionalità, la Corte ritiene che, nonostante la riorganizzazione proposta, la complessità di questa politica faccia sì che essa resti difficile da amministrare per organismi pagatori e beneficiari.
I rilievi della Corte, secondo il Presidente della commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo Paolo de Castro, confermano le critiche espresse in diverse occasioni dal commissione stessa sulle proposte di riforma della PAC.

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Pesca, l'UE punta all'approccio ecosistemico
Lo scorso 11 aprile 2012, presso la sede del Parlamento europeo a Bruxelles, si è svolto un importante seminario sulle prospettive di gestione della pesca comunitaria dal titolo: “L’implementazione dell’approccio eco sistemico alla pesca (EAF) – Una rivoluzione per la gestione della pesca ed una sfida per la Politica Comune della Pesca”.
L`evento, organizzato dalla ONG OCEANA, maggiore organizzazione internazionale impegnata nella conservazione degli oceani, nella protezione degli ecosistemi marini e delle specie a rischio di estinzione, e ospitato dal vice-Presidente della Commissione Pesca, del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, On. Guido Milana, ha visto la partecipazione di esponenti del mondo scientifico internazionale, rappresentanti delle associazioni di settore, della sfera politica e istituzionale.
L'attuazione dell’approccio eco sistemico rappresenta un cambiamento radicale nel concetto di gestione della pesca (EAF) e dell’acquacoltura (EAA). Mentre a tutt’oggi solo gli stock ittici sono considerati al fine di definire le misure di gestione di queste attività produttive, l'approccio eco sistemico propende per una gestione integrata degli aspetti produttivi ed ecologici al fine di restituire equilibrio agli ecosistemi acquatici, mantenere il loro equilibrio e la loro produttività, con particolare attenzione alla biodiversità ed alla sostenibilità. L'approccio eco sistemico rappresenta così una nuova prospettiva strategica per la Politica Comune della Pesca (PCP).
La prima parte dell’incontro - a carattere tecnico-scientifico – ha previsto gli interventi di Michel Kaiser, docente presso la “Bangor University” di Scienze Oceaniche, di Fabio Fiorentino, ricercatore presso l'Istituto per l'Ambiente Marino e Costiero (IAMC), e di Marco Greco, ricercatore del Comitato scientifico dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica.
La seconda parte ha visto la discussione delle tematiche di maggiore interesse politico, legate all`importante fase di riforma della Politica Comune della Pesca. Il confronto ha visto un interessante scambio di opinioni tra l’On. Guido Milana, Raül Romeva i Rueda, del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, Marie Josè Cornax, dirigente della campagna Pesca Oceania Europa e Franz Lamplmair, consulente presso la DG Affari Marittimi della Commissione europea.
Dal complesso degli interventi è emersa la necessità di garantire alla gestione della pesca una visione a lungo termine e maggiormente legata alle tematiche della sostenibilità (ambientale, economica e sociale), secondo un approccio a lungo termine.
In particolare, Michel Kaiser si è soffermato sugli effetti dei sistemi di pesca sull’ecosistema marino, Fabio Fiorentino ha evidenziato l’importanza della identificazione e della tutela delle aree di nursery per diverse specie di interesse commerciale, mentre Marco Greco ha definito i requisiti fondamentali dell’implementazione dell'EAF, la loro relazione con le misure previste nell’ambito della nuova PCP e l’importanza dell’EAA, in particolare dell’acquacoltura sostenibile e biologica, a supporto delle politiche di settore.
In chiusura l’On. Milana ha sottolineato l`importanza di questo momento di discussione per tutto il mondo della pesca europeo soffermandosi, in particolare, sulla necessità di puntare sulla creazione di zone di ripopolamento degli stock ittici, e sulla definizione di un processo decisionale in grado di rendere i pescatori reali protagonisti delle politiche della pesca.

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OGM, Polonia pronta a mettere al bando la coltivazione dei mais MON810
Ad annunciare la mossa anti transgenico il ministro dell'Agricoltura Marek Sawick, che lo scorso 4 aprile ha anticipato alla stampa nazionale “verrà introdotto un bando totale sulla coltivazione del mais geneticamente modificato MON810”. Un divieto che segue a pochi giorni di distanza quello imposto dalla Francia (lo scorso 16  marzo) sulla stessa fattispecie di Ogm sviluppata dal colosso del biotech Monsanto. Per imporre il recetne divieto di semina di MON810 le autorità francesi hanno fatto riferimento alle evidenze di un recente studio scientifico sulla sicurezza del mais GM Bt11 pubblicato dall'EFSA. Studio i cui risutlati dimostrano la coltivazione di mais GM pone "rischi significativi per l'ambiente" - cioè impatti negativi sulla popolazioni di insetti sensibili - che sono rilevanti anche per il mais transgenico MON810.  Il ministro Marek Sawick ha anche suggerito ai giornalisti che la messa al bando del mais OGM si spiega anche con gli effetti negativi che il pollini del mai stransgenico può avere sulle api.
Oltre alla Francia altri sei Paesi membri hanno imposto misure di salvaguardia nazionali sulla coltivazione del mais MON810, l'unica coltura GM autorizzata a fini alimentari e mangimistici in UE.

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Mondo

Giornata Internazionale di Lotta Contadina: oltre 250 azioni di mobilitazione nel mondo. A Roma AIAB inaugura l'Orto Urbano Bio della CAE

Dal Canada all'Australia, passando per Stati Uniti, Messico, Bolivia, Uruguay, Guatemala, Ecuador, Argentina, Bolivia, Cile, Brasile, Sudafrica, Mali, Senegal, Uganda, Benin, Croazia, Italia, Svizzera, Svezia, Norvegia, Belgio, Francia, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Nepal e Indonesia. È il giro del mondo delle mobilitazioni che il 17 aprile hanno animato i cinque continenti per celebrare la Giornata Internazionale di Lotta Contadina indetta da La Via Campesina.

Il 17 aprile ricorre la Giornata Internazionale di Lotta Condatina. Una data simbolica, scelta in memoria dei 19 contadini che lottavano per la terra e la giustizia massacrati in Brasile il 17 aprile del 1996. Da allora, ogni anno, il 17 aprile hanno luogo in tutto il mondo azioni in difesa dei contadini e degli a allevatori di piccola scala che lottano per i loro diritti.

AIAB e Via Campesina hanno invitato associazioni, movimenti e società civile europei a unirsi alle organizzazione del mondo agricolo e rurale per celebrare insieme questa importante ricorrenza. Un invito che arriva sei mesi dopo il primo Forum Europeo per la Sovranità Alimentare, il Nyéleni Europa 2011, occasione in cui 400 delegati delle Nazioni Europee si sono incontrati a Krems, Austria. Il Forum ha ospitato più di 120 organizzazioni e partecipanti individuali in rappresentanza della società civile e di movimenti sociali che hanno discusso l'impatto delle attuali politiche agricole europee e globali. Così oggi, 17 aprile, la Lotta Contadina e il movimento europeo per la Sovranità Alimentare scenderanno in piazza insieme.

Mentre La Via Campesina ha invitato asvolgere azioni contro il land grabbing, il Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare, e AIAB con esso, hanno invitato alla mobilitazione per rivendicare appunto la sovranità alimentare e chiedere un cambiamento radicale delle politiche europee, nazionali ed internazionali, per bloccare la depauperazione dei territori e delle acque, per rivendicare la sovranità sulle sementi e la tutela della biodiversità varietale, per chiedere la fine della speculazione sugli alimenti e sugli agrocarburanti, per rivendicare sistemi di distribuzione equi per gli agricoltori, per bloccare in via definitiva la diffusione degli OGM.

La Sovranità Alimentare implica e copre una larga varietà di aspetti: le modalità di produzione e consumo degli alimenti, quali tipi di cibi mangiamo, i diritti di lavoratori e cittadini, gli impatti della produzione di alimenti sull'ambiente, sistemi alternativi di distribuzione alimentare, sistemi di ricerca partecipativi, politiche agricole e alimentari sovrane e democratiche.

“Il sistema alimentare attuale - ha commentato il presidente nazionale dell'AIAB Alessandro Triantafyllidis - è stato ridotto ad un modello di agricoltura industriale controllato da alcune corporation transnazionali insieme ad un ristretto gruppo di rivenditori, è un modello progettato per generare profitti e, di conseguenza, fallisce completamente di soddisfare i suoi obblighi. Invece di essere dedicato alla produzione di cibi sani, a buon mercato e a vantaggio della popolazione, esso è sempre più focalizzato alla produzione di materie prime come agrocarburanti, mangimi alimentari e piantagioni commerciali utilizzando pratiche pericolose per l'ambiente. Da un lato – conclude il presidente Triantafyllidis -, ha causato l'espandersi del land grabbing espellendo dalla terra molti piccoli coltivatori e produttori di cibo, dall'altro, promuove diete pericolose alla salute, scarse di frutta, vegetali e cereali”.

Per celebrare il 17 aprile italiano, l'AIAB ha inaugurato a Roma l’Orto Urbano Biologico della Città dell’Altra Economia di Testaccio insieme agli studenti del Corso di Avvicinamento all’Agricoltura Biologica dell’UPTER (Università Popolare e della Terza Età di Roma), agli attivisti dell'Associazione Amig@s MST-Italia e di Crocevia e ai tanti aspiranti agricoltori urbani che hanno partecipato all'evento. L'impianto, preceduto da una lezione teorica di Marta Di Pierro della cooperativa agricola biologica Agricoltura Nuova, ha visto la messa in posa di pomodori, zucchine e insalate. Oltre che la semina di 100 Ort à porter, i mini orti da passeggio e da asporto che i novelli pollici verdi si sono portati a casa.

“Piantare un orto bio che cureremo insieme a produttori e cittadini, qui negli spazi della CAE – ha spiegato Lucila De Rossi, AIAB Lazio - è un'iniziativa simbolica con la quale AIAB intende dimostrare come le terre pubbliche possano essere utilizzate nel quadro della sovranità alimentare e sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguato utilizzo, ad esempio attraverso la creazione di parchi agricoli, delle aree pubbliche a vocazione agricola presenti nella Capitale”. Un'istanza sulla quale AIAB ha lanciato una vertenza insieme a: Territorio-Roma, Cooperativa Agricoltura Nuova, Cooperativa Co.Br.Ag.Or., C.I.A. Roma, Società Agricola Co.R.Ag.Gio., Cooperativa Pisacane, CGIL Roma e Lazio.

Di accesso alla terra e diritti dei contadini si parlerà anche il prossimo 24 aprile, in occasione della Tavola Rotonda “Accesso alla terra: una sfida a livello locale ed europeo. Esperienze di lotta di base e le Linee Guida Volontarie adottate recentemente” organizzata dal Coordinamento Europeo di Via Campesina a Roma.

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OGM, Combatting Monsanto: il nuovo rapporto di Via Campesina, Friends of Earth e Combat Monsanto

Lo scorso gioved', mentre il colosso del biotech Monsantopresentava il risultato trimestrale, Via Campesina ha lanciato Combat Monsanto un nuovo rapporto delle organizzazioni della società civile che mostra come in tutto il mondo un numero crescente di piccoli agricoltori biologici, di comunità locali e movimenti sociali resistono alla Monsanto e al modello agro-industriale che rappresenta. Il rapporto, firmato da Via Campesina, Friends of the Earth e Combat Monsanto fornisce una fotografia delle lotte contro la Monsanto e altre corporation del settore agro-chimico, che impongono le colture geneticamente modificate agli agricoltori e le introducono forzatamente nell'ambiente. Il rapporto, inoltre, mette in evidenza alcune delle promesse mancante degli OGM. I colossi del biotech vegetale, infatti, hanno sempre sostenuto che le colture GM risolveranno il problema della fame nel mondo. Le analisi scientifice invece mostrano che non ci sono prove che le colture OGM producano raccolti più abbondanti rispetta alle colture tradizionali e che non ci sono neanche GM miracolosi in grado di resistere a siccità, alluvioni e salinizzazione del terreno. Falso anche un altro dei 'supposti' vantaggi degli OGM propagandanti dall'agro-industria, ovvero che le colture GM garantiscano un maggior assorbimento di carbonio nel suolo.
Anziché risolvere il problema della fame nel mondo, gli OGM hanno aumentato la dipendenza dei suistemi agricolo e alimentare dalle multinazionali delle sementi.
Leggi il rapporto.

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Le regole del cibo secondo Pollan

Nel 2008, nonostante la crisi, abbiamo prodotto cibo sufficiente a sfamare 11 miliardi di persone. In realtà molto di questo cibo non è servito per le persone, ma è finito in mangimi per animali e biocarburanti.
Sfamare il mondo, quindi, non è un problema di quanta terra abbiamo a disposizione o di quanta superficie agricola è utilizzata, pittusto dello scopo per il quale si coltiva la terra.
E di come si coltiva la terra. Il biologico, ad esempio, ha grandissime potenzialità ed è in espansione. Inoltre consuma circa un decimo dell'energia che serve all'agricoltura tradizionale per produrre una caloria di cibo.
Sono alcuni dei passaggi messi nero su bianco da Michael Pollan nel suo Food Rules, una relazione presentata durante un convegno Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures and Commerce (RSA). E sono alcuni dei passaggi che ritroviamo in un'omonima animazione realizzata da Marija Jacimovic e Benoit Detalle. Un video in stop-motion di circa due minuti che utilizza semi, ortaggi, biscotti e popcorn per visualizzare le parole di Pollan, ha conquistato il primo posto al RSA Nominet Trust Film Competition Award grazie al voto degli utenti di YouTube.

Guarda il video

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Il biologico nel mondo
Secondo il rapporto The world of organic agriculture 2012 di FIBL e IFOAM, sono 160 i Paesi del mondo in cui si coltiva secondo il metodo biologico e la superficie agricola totale consacrata al bio  è di 37 milioni di ettari, 12 dei quali in Australia, 4,2 in Argentina e 1,9 negli USA. In Europa sono coltivati con metodo biologico 10 milioni di ettari, ovvero il 2,1% della superficie agricola totale. I dati sull'Europa confermano che l'Italia è il secondo paese produttore, preceduta dalla Spagna e seguita dalla Germania. Liechtenstein e Austria, Svezia, Estonia e Svizzera, invece, sono i Paesi europei che hanno la maggiore percentuale di agricoltura biologica rispetto a quella convenzionale (tutti oltre il 10%).
Sui 37 milioni di ettari coltivati in bio nel mondo lavorano 1,6 milioni di contadini, oltre 400 mila dei quali indiani. Le colture più coltivate in bio sono cereali e riso (2,5 milioni di HA), foraggi (2 milioni di HA), semi oleosi (0,50 milioni di HA), colture proteiche (0,3 milioni di HA), vegetali (0.22 milioni di HA) e colture permanenti (2.7 milioni di HA), caffè (0,64 milioni di HA), olive (0.5 milioni di HA), cacao (0,29 milioni di HA), le nocciole (0.26 milioni di HA) e vite (0.19 milioni di HA). L'intero settore  ha un valore di mercato di 44,5 miliardi di euro.
Per approfondire leggi il rapporto  The world of organic agriculture 2012

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Il dialogo sulle politiche tra contadini e dirigenti di ricerca africani
Cosa succede se si incontrano contadini impegnati nella messa in discussione dei principali paradigmi agricoli e di ricerca con i fautori di una nuova rivoluzione verde? Come si articola la riflessione sulle priorità e la governance della ricerca? Quali implicazioni un tale incontro può avere se avviene in Africa?
L’International Institute for Environment and Development ha facilitato lo scorso febbraio questo difficile faccia a faccia nel quadro del programma sulla Democratizzazione della Ricerca Agricola che ha avuto proprio nell’Africa Occidentale una delle sue tappe qualificanti. All’incontro, di cui è ora disponibile un’interessante foto-storia, vi hanno partecipato leader contadini e agricoltori sperimentatori africani da una parte e i vertici politici e scientifici di AGRA, l’Alleanza per la Rivoluzione Verde in Africa, il grande progetto di estensione al ‘continente dimenticato’ della modernizzazione agricola, insieme ad alcuni suoi donatori, come la Fondazione Gates. Ma vi presenziavano anche figure di ‘mediazione’ e soggetti terzi, quali Olivier de Schutter, relatore Speciale dell’ONU per il Diritto al Cibo e parlamentari inglesi della Commissione Agricoltura.
Il dialogo è stato inclusivo, proprio perché strutturato per far emergere pariteticamente tutte le voci e prospettive, permettendo di identificare punti di contatto e divergenze, di cui si darà presto conto. In questa sede interessa ora evidenziare come si vadano diffondendo momenti di confronto pubblico tra soggetti diversi impegnati su agende anche contrastanti. Importante è che si creino i presupposti per dar spazio a quelle che lo IIED chiama le ‘voci escluse’. In questi casi, il mutuo riconoscimento diventa volano di quell’empowerment dell’agricoltura di piccola scala e dei suoi protagonisti che può essere di grande aiuto in sede di ricerca agricola per lo sviluppo.
p.s. A ottobre 2012, il programma sulla Democratizzazione della Ricerca Agricola, dopo aver toccato tutte le regioni del Sud del mondo, approderà finalmente in Europa con un incontro nella Foresta Nera tedesca, co-promosso anche da FIRAB, dove si cercherà di coniugare socializzazione di pratiche di ricerca ‘dal basso’ e discussione sulle politiche di ricerca in Europa.



Una nuova governance e una nuova impostazione per la ricerca agricola italiana
Alla luce della conferenza "Una Politica Agricola (per il Bene) Comune. La Conoscenza per la Sostenibilità", tenutasi presso una sala del Senato il 2 marzo 2012, CGIL-FLC, FIRAB e Legambiente hanno redatto un documento di sintesi che ragiona su come garantire la sostenibilità attraverso una nuova ed originale proposta di innovazione prodotta dal territorio per il territorio, indicando alcune azioni prioritarie:
•    Creare un’unica Rete degli Enti di ricerca del Mipaaf e strutturare una governance nazionale per la ricerca agraria partecipata dai portatori d’interesse e dalle Regioni per la programmazione delle attività e  l’individuazione della domanda di ricerca e per favorire il trasferimento dell’innovazione prodotta
•    Creare una cabina di regia della ricerca in campo agroalimentare afferente ai diversi Ministeri per favorire l’integrazione interistituzionale a livello territoriale, la programmazione integrata delle attività e  per aggiornare e rendere coerenti e trasparenti le metodologie di finanziamento dei progetti di ricerca, il monitoraggio dei risultati e la valutazione dei ricercatori.
•    Creare conseguentemente una governance della partecipazione italiana ai tavoli decisionali sulla ricerca in Europa
•    Assumere orizzonti temporali del sistema di ricerca e innovazione ancorati a una programmazione su base almeno decennale, tale da permettere di qualificare sistemi e saperi complessi e articolati.
•    Favorire partenariati innovativi per la diffusione di progetti pilota e di servizi tecnici basati sul metodo della rete in grado di trasferire i risultati attraverso un approccio partecipativo che coinvolga agricoltori, ricercatori, tecnici,imprese, ONG e istituzioni a livello tematico e/o territoriale.
•    Approvare il lancio di un fondo di ricerca di 50 milioni di euro, gestito sulla base dei criteri suddetti e in chiave di esperimento pilota della riforma del sistema di ricerca italiano, destinato all'agricoltura biologica e finanziato dalla messa a disposizione dei fondi della tassa 2% sulla vendita dei pesticidi destinata per legge dello Stato a vantaggio della ricerca nel settore.
Il documento completo è disponibile su: www.firab.it

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

21 Aprile, Milano, assemblea costituente del Forum Nazionale Agricoltura Sociale- Lombardia
Il 21 Aprile a Milano, dalle ore 9.00 alle 13.00 presso la Sala Bicchierai, -Sede Caritas- in via San Bernardino 4, è convocata l’assemblea costituente del FNAS -Forum Nazionale Agricoltura Sociale - Lombardia. Il Forum e’ il luogo del pluralismo delle esperienze di Agricoltura Sociale in Italia e comprende tutte quelle realtà e pratiche che impiegano l’agricoltura per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate. Il Forum promuove l’integrazione delle diverse culture: sociale, agricola, sanitaria, formativa e del lavoro. Esso considera l’agricoltura sociale come l’espressione dell’innovazione del sistema agricolo e delle politiche di Welfare del Paese. Il FNAS è nato nel 2011, ha adottato la Carta dei Principi come documento fondante, ed ha discusso ed approvato le linee guida per una proposta di legge nazionale. Essa intende offrire un quadro regolamentare di base unificante, una legge quadro che fissi i principi e le modalità di riconoscimento delle pratiche di Agricoltura Sociale. Ad oggi aderiscono al Forum più di 200 realtà territoriali.
In assemblea sarà presente Anna Ciaperoni del coordinamento nazionale del FNAS
La mattinata sarà così strutturata:
- relazione introduttiva di Anna Ciaperoni;
- relazione del promotore Regionale Stefano Frisoli;
- discussione plenaria;
- formalizzazione della costituzione del FNAS - Lombardia;
- elezione del Portavoce Regionale e del coordinamento regionale;
- definizione del percorso di lavoro per il 2012
L’iscrizione è gratuita e avverrà, per chi non è ancora iscritto, durante la mattinata stessa. Potranno votare solo gli iscritti al Forum.
Posso iscriversi come soci del Forum, sia persone fisiche, che soggetti giuridici (imprese agricole, cooperative, associazioni, soggetti del non-profit) che istituzioni pubbliche.
Leggi gli approfondimenti sulla Carta dei principi e sulla proposta di legge

Stefano Frisoli
Presidente AIAB Lombardia
Valentina Mutti
- Presidente Provinciale e Regionale (Lombardia) Acli Anni Verdi Ambiente
- Presidente Provinciale e vice presidente regionale (Lombardia) Acli Terra
Domenico Giacomantonio
Presidente Regionale Acli Terra Lombardia


HELSINKI, TERZO MEETING DEL PROGETTO MAIE, a
pprofondimenti sul curriculum formativo e sull’Expert Text

Dal 10 al 13 aprile, in Finlandia, ad Helsinki, AIAB ha partecipato al Terzo meeting del progetto europeo “Maie - Agricoltura Multifunzionale in Europa, impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche”.  L’obiettivo del progetto è promuovere una rete di formazione europea attraverso lo sviluppo di un curriculum (modulo di insegnamento) plurilingue di 120 ore (80 ore di teoria e 40 ore di tirocinio in un’azienda da svolgere in Portogallo a Settembre 2013) sull’ Agricoltura Multifunzionale, diretto agli agricoltori.
Durante il meeting sono stati approfonditi gli aspetti legati alla stesura definitiva dell’Expert Text, il manuale sulla storia, le esperienze e le buone pratiche di AS, nei Paesi partner del progetto. Si è parlato inoltre delle unità formative da inserire all’interno del curriculum, in particolare, dell'avvio e gestione di un’azienda sociale e delle terapie da utilizzare in agricoltura in relazione a differenti tipi di svantaggio. Si è scelto di presentare i moduli in questione attraverso una modalità frontale. Al meeting hanno partecipato 6 dei 7 Paesi membri del progetto, Italia, Olanda, Germania, Finlandia, Portogallo e Repubblica Ceca



Pisa, 27 Aprile, convegno sull’Agricoltura Sociale

Venerdì 27 Aprile, dalle ore 9:00 alle 18:00, presso l’Hotel Fossabanda di Pisa, avrà luogo un convegno dal titolo  "Agricoltura Sociale, modelli di lavoro, di collaborazione e di valutazione". L’Università di Pisa ha terminato una ricerca finanziata dalla Regione Toscana per definire un modello di valutazione delle pratiche di agricoltura sociale. La giornata, oltre a presentare gli esiti della ricerca, approfondirà le pratiche di Agricoltura Sociale in Toscana e in tutta Italia come un nuovo modello di Welfare e di sviluppo rurale.
In allegato la locandina dell'evento.

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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo consumatori

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Prossimi appuntamenti: questa sera, venerdì 20, dalla ore 18:00 in poi, a Roma, si terrà un incontro consumatori presso il nuovo Ristorante Biologico del quartiere Prati, il Sana Cafè di via Pompeo Magno 12C/D (metro A fermata Lepanto). L'incontro sarà anche occasione di presentazione del Bio Distretto Cilento con degustazione di prodotti tipici cilentani. L'evento, in collaborazione tra Aiab Campania e Aiab Lazio si concluderà con un cena bio (al costo di 20 euro), solo su prenotazione allo 06-96035669. Per informazioni invece potete contattare l'Aiab Federale allo 06-45437485 oppure 3939131841 o ancora scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Al cinema Odeon di Firenze un ciclo di “Serate per la nostra terra”
“Serate per la nostra terra”: si intitola così il ciclo di proiezioni organizzate dall'associazione Navdanya international al cinema Odeon di Firenze, e dedicate alla meraviglia della biodiversità e alla necessità di ripristinare un corretto rapporto tra l'uomo e il suo ambiente.
I film scelti per le tre serate del ciclo raccontano le lotte in atto nel mondo per fermare le grandi multinazionali che vogliono il controllo dei semi e dei sistemi alimentari.
Il percorso è cominciato giovedì scorso, con il film-documentario “Il mondo secondo Monsanto”, un documentario-inchiesta di Marie Monique Robin che fa luce sulle conseguenze produttive, sociali, ambientali degli Ogm indagando sulla multinazionale leader nella loro produzione. Il ciclo prosegue poi il 31 maggio, con la proiezione di "Hope in a Changing Climate" e "Home" e si conclude il 21 giugno con “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?”.
“Serate per la nostra terra” è una nuova iniziativa di Navdanya international  l’associazione costituita a Firenze dalla grande ambientalista e scienziata indiana Vandana Shiva. Navdanya international promuove la missione della sua organizzazione madre, attiva da lungo tempo in India, al fine di favorire l’agricoltura sostenibile, la biodiversità, la sovranità alimentare insieme alla difesa dei diritti dei piccoli agricoltori in tutto il mondo.
I film scelti per questa rassegna non solo rientrano pienamente in queste tematiche, ma offrono uno sguardo attento e profondo a quanto sta avvenendo nel nostro pianeta stimolando il bisogno di un intervento in prima persona di ciascuno di noi, per salvaguardare la bellezza della nostra terra e il fascino inesauribile delle sue diversità.
Le tre serate per la nostra terra, sono anche il frutto del lavoro comune in rete di Navdanya International con riviste del mondo ambientalista (Aam Terranuova e Ecologist italiano), con altre associazioni (Satya) e con il mondo del cinema, rappresentato dal gruppo Odeon.
Ma di cosa tratteranno i quattro film del ciclo? Il primo della serie, titolo completo “Il mondo secondo Monsanto Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene”, prova a rispondere ad alcuni interrogativi di fondo sugli Ogm: cosa sappiamo veramente degli effetti degli OGM sulla nostra salute? Quali interessi si nascondono dietro la commercializzazione di sementi geneticamente modificate? “Hope in a Changing Climate”, girato in Etiopia, Ruanda e Cina,  ci mostra, attraverso alcune esperienze dirette,  come il ripristino degli ecosistemi aiuti a stabilizzare il clima, favorisca l'agricoltura biologica e migliori la vita delle persone che sono state intrappolate nella povertà per generazioni.
“Home” racconta i grandi cambiamenti ambientali e sociali che la Terra sta subendo. Il fotografo e ambientalista Yann Arthus-Bertrand rappresenta le ferite causate dalla perdita di biodiversità in un viaggio che ci porta dalla città fantasma di Pripiat vicino a Chernobyl, alle rovine di Petra, dalle navi affondate del Mare Aral ai campi di tulipani dell'Olanda,  
Infine “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?” di Taggart Siegel, svela il collegamento profondo tra il genere umano e le api, motori che tengono la terra in fiore, e come quella relazione storica e sacra è andata persa a causa di pratiche industriali ed estremamente meccanizzate.
Ogni serata (ingresso 6, euro, ridotto 5), sarà preceduta da un intervento di presentazione curato da Navdanya international che permetterà di avvicinare meglio le tematiche del film. 

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Settimana delle erbe “al frantoio”, in Cilento, dal 24 aprile al 1° maggio 2012
martedi 24 aprile: borragine, cardi e mirto
mercoledi 25 aprile: maggiorana, salvia, biancospino
giovedi 26 aprile: fave, finocchio, sambuco
venerdi 27 aprile: cicoria, bietola, rosmarino
sabato 28 aprile: asparagi e carciofi
domenica 29 aprile: ortica, timo, origano
lunedi 30 aprile: menta e ortica
martedi 1 maggio: cicci maritati piatto beneaugurante
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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, olio e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.
Domenica 22 aprile, inoltre, il mercato sarà affiancato da una Tavola rotonda: 'I contadini critici incontrano gli altri soggetti della filierà'.
L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Terra futura 2012, 25-27 maggio Firenze
La nona edizione di Terra Futura si terrà dal 25 al 27 maggio a Firenze. Per tre giorni la Fortezza da Basso si trasformerà in un animato cantiere dove, attraverso i tanti convegni, seminari e workshop in programma e le ultime novità sui temi della sostenibilità presentate all'interno dell'ampia area espositiva, potrete conoscere da vicino soluzioni e idee per costruire assieme un futuro più equo e responsabile per il nostro pianeta. Non mancheranno poi momenti di animazione e spettacolo con mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e laboratori, oltre a iniziative e progetti speciali.

L'area espositiva di Terra Futura si articola in 12 sezioni in cui realtà pubbliche, private e non profit presentano prodotti, servizi, iniziative e progetti nell'ambito della sostenibilità: Abitare Naturale, Azioni Globali&Welfare, Bio Cibo&Cose, Comunicare la Sostenibilità, Eco-Idea-Mobility, EquoCommercio, Itinerari Educativi per la Sostenibilità, NuovEnergie, Reti del buon governo, Salute+Benessere, Turismo Eco&Responsabile, TutelAmbiente. Terra Futura ha scelto di essere un evento "green" tramite strumenti e azioni concrete: carta certificata per gli strumenti di comunicazione, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget sostenibili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni del CO2 e molto altro. Per questo, come partecipanti, abbiamo sottoscritto un vademecum in cui ci impegniamo a sposare queste stesse politiche e abbiamo rilasciato un'autocertificazione che attesti le buone pratiche che già mettiamo in atto.

Al centro di questa edizione 2012 di Terra Futura il tema del lavoro, sul quale l'attuale crisi ha prodotto uno dei suoi effetti più devastanti provocandone la totale perdita di valore. Occorre, invece, ridare dignità e senso al lavoro, e per questa strada ricostruire un significato del produrre: la conversione-riconversione ecologica e sociale dell'economia. Come sempre, l'evento si contraddistingue anche per il suo calendario culturale di alto livello, con convegni, dibattiti e seminari che vedono l'intervento di esperti e testimoni dei diversi ambiti, per far comprendere ai visitatori come si possa essere sostenibili nel proprio quotidiano.

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Il PuntoBio del Melograno

La Coop. Il Melograno vi invita soci e cittadini a visitare  il   PuntoBio, in Via Calatafimi, 78 –  a Racalmuto (Ag),  dove si possono trovare a prezzi equi e convenienti una vastissima gamma di prodotti biologici, selezionati tra le migliori aziende siciliane e nazionali. Per una sana e corretta alimentazione quotidiana. Tante anche le offerte speciali pensate per Pasqua. Il PuntoBio è anche  piattaforma  specializzata e certificata ai sensi del Reg. 834/2007, ed esegue forniture a Punti vendita, Ristoranti, mense scolastiche, Gruppi di Acquisto Solidale  e anche consegne a domicilio.  Info: Tel. 09221982102  Fax 09221836025

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Corsi e Formazione

Corso di Orto sul Balcone, aprile e maggio a Padova
Per i prossimi due mesi l'Azienda Agricola Biologica NATURA FRANCA di Franca Rodighiero promuove un corso di orto sul balcone e idee per coltivare in piccoli spazi articolato in tre incontri.
Le lezioni che si svolgeranno nei giorni 21, 28 aprile e 5 maggio 2012 c/o l’azienda (via Pozzoveggiani 34/A - Padova), dalle 16.00 alle 18.00.
Calendario e contenuti degli incontri:
SABATO 21 APRILE - Cognizioni di orticoltura (seme, terra, irrigazio-ne, concimi, ecc.) - gestione degli spazi e dei contenitori (esposizione so-le/vento, tipologie contenitori, ecc.) – prof. Davide Szathvary.
SABATO 28 APRILE – Strategie e idee creative per coltivare in piccoli spazi urbani – arch. Giacomo Salizzoni.
SABATO 5 MAGGIO – Realizzazione pratica di un orto da balcone e/o terrazza – prof. Davide Szathvary.
Iscrizione e costi: gli incontri sono aperti a tutti gli interessati previa iscrizione telefonica al 3401774461 o invio mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - quota organizzativa € 30,00.
Relatori. Prof. Davide Szathvary – già docente Ist. Prof. Agrario San Benedetto da Nor-cia e docente corsi orto urbani per Comune di Padova; arch. Giacomo Salizzoni – design, fotografo, creativo www.guerrillagardener.it
Come arrivare - L’azienda agricola biologica Natura Franca è parte integrante con l’azienda agricola biologica Celestino Benetazzo e si raggiunge da Via Bembo (direzione Casalserugo), laterale SX (direzione Roncaiette di Ponte San Nicolò).
Per maggiori informazioni www.bio-naturafranca.it/azienda-agricola
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All'Hortus Urbis, l'orto antico romano nel Parco dell'Appia Antica, proseguono le attività nell'orto aperte a grandi e piccini che si ripeteranno tutte le domeniche a seguire fino a giugno
Domenica 15 aprile le attività previste sono:
− dalle 10 attività nell'orto
− dalle 11.00 alle 12,30 laboratorio per bambini: Chi semina … raccoglie a cura dei
Giardinieri Sovversivi Romani: terra, semini, acqua e palette per riempire i vasetti per
fare il proprio piccolo orto casalingo e per contribuire al semenzaio dell’orto. Alle
10,45 registrazione e merenda
Età consigliata: 3 - 12 anni. Per i più piccoli è consigliata la presenza di un genitore
Quota di partecipazione: 5 euro a bambino / 3 euro con la Carta Amici del Parco
Prenotazioni entro le 18 di sabato 14 aprile: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per arrivare
Hortus Urbis presso l'ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42 o 50 (accanto alla fontanella).
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ardeatina.
Bus: 118 e 218 sull'Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715
(Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e
percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.
In macchina: parcheggiare via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott. (Fonte: Zappata Romana)

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Educazione alimentare e cucina naturale per bambini, Trieste 29 aprile – 3 giguno
L'insegnamento della corretta educazione alimentare dei bambini ha sempre raccolto il massimo del nostro impegno.
La cronaca attuale ci conferma la bontà delle nostre scelte perchè da sempre più fonti si leva l'appello a modificare gli indirizzi alimentari delle nuove generazioni per ricondurli a canoni più salutari. E' di questi giorni anche la notizia che il governo sta varando una campagna contro lo "Junk food", proprio per tutelare la salute dei bambini.
Per parte nostra, nel rispetto delle finalità dell'associazione e forti del successo che analoga iniziativa aveva raccolto lo scorso anno, riproponiamo il laboratorio Piccoli Cuochi riservato ai bambini tra i 7 e gli 11 anni.
Gli interessati troveranno in allegato il programma. Presso il Giardino comunale di via San Michele
Per informazioni ed iscrizioni:
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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Posizione libera per collaborazione e "master studies" sul cotone biologico in India
Lo scorso anno FiBL ha ovviato, in stretta collaborazione con l'organizzazione di produttori di cotone biologico bioRe e con il Prof. Patil dell'università di Dharward, un progetto participativo per la coltivazione del cotone biologico e per la coltivazione "low input". La prima tesi di master relativa al progetto, firmato da Tina Roner dell'Università di Witzenhausen, sarà finalizzata nei prossimi mesi. Avendo ottenuto i fondi iniziali per proseguire progetto FIBL sta cercando una persona, con grande motivazione e con esperienza nei Paesi asiatici, interessata a fare uno stage a partire da maggio, e due persone interessante a svolgere un master, a partire da ottobre, visto che la stagione del cotone va da giugno a febbraio. Per informazioni: www.fibl.org

 



Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

Per problemi tecnici: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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