Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 60, 27 Aprile2012


 

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Editoriale

La prima vera del BUONO BIO

La primavera per come la intendevano i latini era la “prima” “vera” stagione dell’anno; il  periodo  in cui la natura “arde”, il periodo in cui il sole torna ad allietare gli animi e nutrire le terre, il periodo in cui le piante “saltano su”, crescono.
Un periodo dell’anno così splendente al quale grandi artisti come D’Annunzio, Vivaldi e Boccaccio hanno dedicato importanti opere.
Molto più modestamente da 11 anni l’AIAB, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, dedica questo periodo dell’anno a tutti i cittadini-consumatori italiani, organizzando con i propri associati una delle campagne più “rigogliose” dell’anno: PRIMAVERA BIO
Da 11 primavere, i produttori biologici italiani aprono le loro porte per permettere a tutti di avere un contatto armonico e intelligente con l’ambiente e l’agricoltura del proprio territorio, non con il classico pic-nic o la scampagnata fuori porta ma bensì con un calendario ricco di eventi che da Nord a Sud coinvolgerà migliaia di visitatori - la scorsa edizione ha visto ben 45.000 partecipanti - in visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.
Una campagna, organizzata in collaborazione con  Legambiente, Federparchi, Alpa, Ctm Altromercato ed il Movimento EcoSport, che porta all’attenzione dell’opinione pubblica “Il Buono Bio” quel metodo produttivo che sta diventando sempre più un modello di sviluppo che fa bene a chi lo produce, fa bene a chi lo consuma e fa bene all’ambiente.
Ai visitatori, durante gli eventi, sarà consegnato una piccola pubblicazione che illustra la salubrità e i valori nutrizionali del biologico, spiegando in modo chiaro e semplice i motivi per i quali il bio è un'alternativa più salutare e gustosa di mangiare.
La pubblicazione contiene anche un breve “Vademecum del consumatore” dove sono indicati alcuni utili consigli sulla lettura dell’etichetta e sul come risparmiare scegliendo la filiera corta!

Svegliamoci, è Primavera, è Primavera BIO.

Eduardo Cuoco
Coordinatore nazionale AIAB

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina


Al via la "Primavera del Buono BIO"






Sostegno per l'accesso al credito





I prossimi appuntamenti di PrimaveraBio

natura3La prima vera del BUONO BIO




I vantaggi delle micorrize




La terra appartiene a chi la coltiva! Una vertenza per l'accesso alla terra in Europa e non solo



Combatting Monsanto

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia


Al via la "Primavera del Buono BIO"
E' partita proprio in questa settimana “PrimaveraBio 2012”: la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico dell'Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB), realizzata in collaborazione con ALPA, CTM Altromercato, Federparchi, Legambiente, Movimento EcoSportivo e con il Patrocinio del MiPAAF, che si concluderà il 27 maggio.
Per avvicinare la città alla campagna e accorciare la distanza tra tessuto urbano e rurale, così come per promuovere un rapporto più stretto e diretto tra cittadini consumatori e produttori, le aziende biologiche del territorio nazionale per tutta la durata della campagna apriranno le porte a cittadini, consumatori, studenti e scuole. Un modo poco teorico e molto pratico per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando l’ambiente e i beni comuni e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e del gusto, organizzando visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione, laboratori di trasformazione e incontri produttori/consumatori. Ogni incontro, inoltre, sarà occasione per approfondire le proprietà salutistico-nutritive degli alimenti biologici, nonché i risvolti 'green' dell'agricoltura bio, grazie alla distribuzione del dossier “Il Buono Bio ”.

La PrimaveraBio 2012 sarà dedicata proprio al tema del “Buono Bio”. Gli eventi legati alla campagna, infatti, porranno l’accento sulla salubrità e i valori nutrizionali del biologico, spiegando in modo chiaro e semplice i motivi per i quali il bio è un'alternativa più salutare e gustosa di mangiare e anche quali 'regole' seguire per essere sicuri di acquistare buon biologico italiano.
Gli obiettivi dichiarati della campagna sono: favorire i consumi dei prodotti biologici locali, promuovere un modello di sviluppo e stili di consumo eco-sostenibili, stimolare una riflessione sulla qualità dell’alimentazione, promuovere la conoscenza del paesaggio e del territorio.
Per perseguire questi obiettivi in modo più efficace, AIAB ha curato appositamente per la campagna la realizzazione del dossier 'PrimaveraBio 2012 - Il Buono Bio', che come anticipato verrà distribuito presso le aziende e i punti vendita bio. Il dossier presenterà nero su bianco un'analisi sulla salubrità e i valori nutrizionali del biologico, i vantaggi di sostenibilità ambientale dell'agricoltura biologica rispetto all'agricoltura tradizionale - tra i quali il rispetto del benessere animale, l'azzeramento dell'uso di additivi chimici, la propensione verso un modello produttivo ispirato al mix farming e a un ridotto tenore di carbonio -, e i vantaggi 'sociali' del biologico, come l'attenzione, il rispetto e l'equa retribuzione del lavoro e lo sviluppo delle comunità rurali locali. A chiusura del rapporto, infine, AIAB proporrà un vademecum di regole semplici da seguire, sia per i consumatori che per i produttori, rispettivamente per comprare e produrre il buon biologico italiano.

Scarica il dossier PrimaveraBio – Il BuonoBio

Il calendario completo delle iniziative di primaveraBio è disponibile on-line, sul sito www.primaverabio.aiab.it


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Tolleranza zero sulle frodi alimentari
E' la parola d'ordine lanciata dal governo, per bocca del ministro dell'Agricoltura Mario Catania, in occasione delle presentazione, questa settimana, del report sull'attività operativa 2011 in ambito agroalimentare da parte dei quattro organismi di controllo: l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, il Comando Carabinieri Politiche agricole e alimentari, il Corpo forestale dello Stato e la Guardia Costiera-Capitanerie di Porto.
Un'attivistà che ha visto le istituzioni effettuare 79mila controlli, che hanno portato al sequestro di prodotti per un valore di 37 milioni di euro e a 8.700 sanzioni. Reprimere tutte le frodi alimentari, infatti, è una delle fondamentali politiche da adottare per tutelare i prodotti del made in Italy e le aziende agricole italiane. Come evidenziano tutte le stime, infatti, le frodi alimentati sottraggono risorse al settore primario. Secondo la CIA, ad esempio, il giro del malaffare sarebbe in questo settore di 3 miliardi di euro l'anno nel solo comparto agricolo.
Rientra nell'ambito del contrasto all'illegalità e alle frodi agroalimentari anche il  protocollo d'intesa firmato in settimana dal Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ed dal Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. Scopo dell'intesa: rafforzare il ruolo di contrasto svolto dal Corpo forestale dello Stato, all'interno delle Forze di Polizia, in materia di traffici illeciti, smaltimento illegale dei rifiuti e di sicurezza agroalimentare.

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Sostegno per l'accesso al credito
Tra le principali misure di rilancio dell’agricoltura italiana, contenute nel Decreto sulle Liberalizzazioni di recente approvazione, spiccano le misure di sostegno per l'accesso al credito, rappresentate, in primis, dalla costituzione del Fondo credito, che prevede nella gestione il coinvolgimento delle Regioni attraverso i Piani di sviluppo rurale (PSR), consentendo loro di convogliare su questo strumento risorse pubbliche che altrimenti avrebbero difficoltà a trovare una collocazione. Realizzato da ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), il nuovo Fondo credito si va ad aggiungere al Fondo di garanzia a prima richiesta e al Fondo di garanzia sussidiaria ed è stato pensato per far funzionare meglio soprattutto le misure per gli investimenti nell’ambito dei PSR, dove una parte delle risorse è a carico dell’imprenditore.
Rientra tra le misure di sostegno alle aziende agricole anche il Fondo di garanzia a prima richiesta, che favorisce l’accesso al credito alle aziende agricole prive di proprie garanzie sufficienti per le banche, abbattendo al contempo i costi di finanziamento. Beneficiarie sono tutte le imprese agricole italiane per finanziamenti di qualsiasi durata, anche a fronte di transazioni commerciali, e di investimenti realizzati nell’ambito dei PSR.
A disposizione delle aziende del settore primario anche la lettera di garanzia: uno strumento che consente alle imprese agricole di ottenere, prima di presentare una richiesta alla banca finanziatrice, il proprio “merito creditizio” calcolato ai fini del rilascio della garanzia a prima richiesta. Fornisce anche l’importo massimo garantibile e il costo effettivo dell’intera operazione. Lo scopo è rendere più agevoli e trasparenti i rapporti tra aziende agricole e istituti di credito.
Altri strumenti di sostegno per l'accesso al credito sono il Fondo di garanzia sussidiaria, che fornisce una garanzia automatica a favore delle imprese agricole ed agroalimentari a fronte di operazioni di credito agrario a medio e lungo termine su tutto il territorio nazionale, il Fondo di capitale di rischio, che attraverso partecipazioni dirette e indirette al capitale delle aziende promuove la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari e la realizzazione di investimenti; il bsuness plan on line e il rating.
Per approfondire leggi la presentazione degli strumenti ISMEA di sostegno al credito.

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Consumo responsabile, si cerca sempre più il prodotto a Km0

Una delle tematiche che, sembra, interessare maggiormente il mondo dei consumatori è la passione crescente per i prodotti a cosiddetto Km0. Proprio al chilometro zero e al consumo alimentare responsabile Virgilio Go Green ha dedicato una ricerca ad hoc di cui presentiamo i princiali risultati.
Ciò che era una costante della vita e del consumo dei nostri “nonni” ora sembra essere una sorta di moda legata al problema crescente e comprovato dell’impatto ambientale del prodotto scelto e della genuinità dello stesso.
La ricerca di ciò che andrà a riempire le nostre credenze è sempre più orientato verso un prodotto di qualità, possibilmente legato anche al territorio; un po’ per questioni di fiducia verso la qulità del made in Italy, e un po’ anche perché è noto che lo spostamento di un bene da un lato all’altro del Globo non faccia particolarmente bene al prodotto ed alla tutela ambientale.
In relazione a questa ricerca di ciò che è considerato naturale, biologico e quindi eco-sostenibile, si stanno anche aprendo nuove correnti culturali, a tal punto da spingere moltissime persone (il loro numerocè in crescita) a prodigarsi nella coltivazione di piccoli orti creati su terrazzi, balconi, aiule o piccoli appezzamenti di terreno anche in grandi centri urbani come Milano, Roma o Napoli.
A questo interesse verso il biologico non corrisponde, però, mostra una scarsa conoscenza del mondo Bio. Al punto che varie interviste fatte ai “sostenitori del Bio” hanno evidenziato come molti di loro non riconoscessero il Logo Biologico Europeo. Una “distrazione conoscitiva” che purtroppo rende più facile il proliferare di loghi ed etichette 'patacca', ovvero false imitazioni del vero logo bio. A tal proposito ricordiamo che il solo Logo Biologico Europeo è quello che raffifura una foglia disegnata da stelline bianche su fondo verde

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Vertenza per la salvaguardia dell'Agro Romano - Terre pubbliche ai nuovi agricoltori
La vertenza intende sottoporre all’attenzione delle istituzioni il problema dell’adeguata utilizzazione delle aree di proprietà pubblica a vocazione agricola presenti nel territorio della Capitale. Siano esse già patrimonio pubblico o pervenute alla disponibilità delle Amministrazioni pubbliche per effetto di cessioni o compensazioni urbanistiche, ma anche delle IPAB o altri enti, e per il trasferimento di proprietà demaniali o per effetto della confisca di immobili alle organizzazioni criminali,questi terreni dovrebbero essere utilizzati e, al contempo, salvaguardati, per produrre in maniera integrata beni privati e beni pubblici.
Questo potrebbe avvenire attraverso strumenti di gestione del territorio quali i parchi agricoli. I vantaggi dei parchi agricoli urbani sono innumerevoli per i conduttori agricoli e per i cittadini che, in ogni caso, non perdono la fruibilità degli spazi, ma anzi guadagnano la possibilità di vivere in prima persona la campagna sotto casa.
Questo documento nasce dall’idea di alcuni agricoltori e dalla volontà di giovani e disoccupati di ritornare all’agricoltura e alle attività ad essa connesse, e dall’impossibilità pratica di accedere alla terra sia per mancanza di credito che per gli scarsi finanziamenti erogati all'agricoltura. Problema comune, d’altronde, anche a molte realtà già esistenti, insediate da anni, e professionalmente attrezzate che soffrono per l’impossibilità di aumentare o rilanciare la produzione.
Questa vertenza è il risultato del presidio svoltosi nel mese di gennaio 2012, nel comprensorio agricolo di Tor Marancia, (circa 200 ettari di superficie - Mun. XI - all’interno del Parco dell’Appia Antica), terreno che è in corso di acquisizione alla proprietà da parte del Comune, a seguito della compensazione urbanistica approvata dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 71 del 30 marzo 2006. Il presidio è stato organizzato e promosso dalla Coop. Carlo Pisacane, dalla Società Agricola Co.R.Ag.Gio, dalle Coop. Agricoltura Nuova e Co.Br.Ag.Or insieme a TerritorioRoma, all’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e alla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) Roma. Il presidio di Tor Marancia è stato anticipato da altri appuntamenti che hanno avuto luogo nella Capitale.
Centrale nella vertenza è che Roma rimanga il Comune agricolo più grande d’Europa e questo grazie all’attività degli agricoltori, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dall’espansione urbanistica e dall’assenza di ricambio generazionale.
Leggi la vertenza per l'Agro Romano nella sua versione integrale, completa della piattaforma in sei punti con le richieste al Comune.


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Dopo il Cammino a rischio anche la Fattoria Sociale Verde a Palidoro, che fornisce servizi per la disabilità
Da 10 anni punto di riferimento per la riabilitazione di persone con disabilità, la Fattoria Sociale Verde Onlus di Palidoro rischia di perdere la gestione dei servizi rivolti ai 30 disabili del Centro Diurno e alle rispettive famiglie. Da sabato mattina, 14 Aprile, è iniziato lo sgombero dello spazio, in quanto è scaduta l’assegnazione dell’area all’associazione in questione. I locali sono stati destinati ad un’altra associazione, la Fons Perennis, vicina alla maggioranza di centro-destra in Campidoglio.
Scaduta l’assegnazione dei casali, Fattoria verde Onlus ha avviato le procedure di rinnovo, scoprendo che gli spazi suddetti erano stati affidati all’associazione Fons Perennis, legata ai movimenti di destra, alla quale il Comune di Roma ha concesso solo, in maniera informale, un generico un foglio di assegnazione dell’area. E' stato necessario l'intervento dei Carabinieri per bloccare un atto barbaro ed incivile quale l’irruzione di alcun membri di Fons Perennis presso la struttura, l’asporto di gran parte dei materiali all’esterno in balia degli agenti atmosferici e la sostituzione dei lucchetti. Tra gli obiettivi di Fons Perennis vi è quello di promuovere forme di cultura tradizionale e l’insegnamento della lingua e cultura tedesca, nessun accenno alle pratiche di recupero degli utenti attraverso l’Agricoltura Sociale, che vede invece impegnata la Fattoria Verde da molti anni. La Fattoria Verde Onlus non ha mai ricevuto né formale comunicazione di revoca né richiesta di lasciare liberi gli immobili da persone e cose.
La scadenza dell’assegnazione era fissata nei giorni scorsi: la speranza è che si possa comunque individuare una soluzione alternativa, tra i Comuni di Roma e di Fiumicino.
Aiab esprime tutta la sua solidarietà per quanto accaduto, si mobilita a favore della causa della Fattoria Verde, e intende appoggiare il ripristino della situazione precedente.
Per unirsi alla causa della Fattoria Verde e per difendere il diritto di mandare avanti il loro progetto terapeutico con i soggetti disabili, l’appuntamento è sabato mattina, 21 Aprile, dalle ore 8:00 davanti alla Fattoria Verde con pranzo al sacco, tovaglie, stuoie ed energia positiva.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il num 3779930566 oppure scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Bio è premia il primo classificato
Aiab Liguria, Aiab Emilia-Romagna, Aiab Friuli Venezia Giulia, Aiab Lombardia ed Aiab Veneto, promotrici del concorso fotografico nazionale “Bio è”, sono liete di comunicare che è stato assegnato anche il premio al primo classificato.
La vincitrice trascorrerà un weekend per due persone presso il bioagriturismo del circuito Aiab Il Giandriale  - Loc. Giandriale - Tavarone di Maissana (SP) - www.giandriale.com
Ringraziando Nereo e Lucia per la disponibilità auguriamo al I classificato un piacevole soggiorno!
Grazie a tutti e al prossimo bio- concorso!

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28 aprile, tutti mobilitati per la ciclabilità e la mobilità sostenibile
Anche in Italia si sta diffondendo l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Un fenomeno che va oltre le mode, ma che è mosso da un cambiamento culturale e sociale, dalla convinzione che muoversi sulle due ruote sia un modo pulito ed efficiente per affrontare gli spostamenti quotidiani. Si spiega anche così il successo che ha avuto l’appello Salva i ciclisti.
Un appello in otto punti lanciato dal “New York Times” per chiedere ai Sindaci di rendere le strade più sicure anche per i ciclisti, che si è subito trasformato in una campagna ed è stato riproposto anche in Italia con altrettanto successo. Tra le richieste: rendere obbligatorio per i camion che entrano nei centri urbani dotarsi di sensori, allarmi sonori, specchietti supplementari, nonché di barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote; censire e ripensare i 500 incroci più pericolosi della città, dotandoli di semafori per biciclette; destinare il 2% del budget dell’ANAS alla realizzazione di piste ciclabili; fissare a 30 KM/H il limite di velocità delle zone residenziali sprovviste di ciclabili.
Lanciato sul web anche in Italia, l’appello ha avuto un successo immediato, tanto da aver stimolato un disegno di legge bipartisan firmato da 61 parlamentari che accoglie tutti gli otto punti del manifesto. Ma siccome i disegni di legge possono perdersi per anni nei cassetti e nelle commissioni di Camera e Senato prima di essere effettivamente approvati, per incidere davvero sulla realtà stradale italiana, sui comportamenti degli italiani al volante, sulle tipologie di mobilità quotidiana e portare l'Italia verso la mobilità dolce, sostenibile, ciclabile e integrata, la campagna Salva i ciclisti ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione per il prossimo 28 aprile.
Appuntamento a Roma, in via dei Fori Imperiali, a partire dalle 15
Info: www.salvaiciclisti.it 


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Europa

L'agricoltura biologica al centro della riforma della PAC
Al Sesto Congresso europeo del Biologico che si è svolto questa settimana in Danimarca hanno partecipato oltre 200 persone, tra policy makers, esperti del settore, ricercatori , associazioni di settore e società civile.
Intervenendo nel dibattito sulla riforma della Politica Agricola Comune, il vicedirettore generale della DG Agricoltura e Sviluppo Rurale, Jerzy Bogdan Plewa, ha descritto le proposte della Commissione per la PAC  2014-2020 come proposte che tendono a una politica agricola più verde e sostenibile. Bogdan Plewa ha  inoltre dichiarato che il sostegno all'agricoltura biologica resta un ingrediente fondamentale delle politiche di promozione di un sistema agroalimentare sostenibile.
Morten Lautrup-Larsen, Presidente del Gruppo di lavoro del Consiglio sullo Sviluppo Rurale, ha parlato a nome della Presidenza danese dell'UE, specificando come la Presidenza abbia grandi ambizioni di porre le basi per una PAC più verde, con maggiore attenzione alle nostre risorse comuni, e una solida base per uno sviluppo costante dell'agricoltura biologica nell'Unione europea. Per altro,a livello interno, la Danimarca si è posta l'obiettivo di raddoppiare la superficie destinata all'agricoltura biologica entro il 2020. Un obiettivo supportato anche attraverso l'uso del biologico nelle mense pubbliche, che sempre entro il 2020 deve arrivare  a coprire almeno il 60% delle materie prime per i pasti.
Per IFOAM EU il Congresso Europeo del Biologico è stata l'occasione giusta per presentare il dossier European Organic Regulations - An evaluation of the first three years - Looking for further development, che fornisce un valido contributo per la valutazione e la revisione dei regolamenti sul biologico, nonché per la messa a punto del Piano d'azione europeo sul biologico per il biennio 2012-2013.
"L'agricoltura biologica -  ha sottolineato Christopher Stopes, presidente di IFOAM EU - è sempre stata il punto di riferimento per le pratiche agricole sostenibili. Questo ruolo le è stato riconosciuto dai responsabili politici dell'UE sin dal 1991 con la creazione del primo regolamento europeo per il biologico. E ora l'agricoltura biologica è una parte fondamentale della Politica Agricola Comune (PAC) ".

Leggi il dossier di IFOAM EU

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La terra appartiene a chi la coltiva! Una vertenza per l'accesso alla terra in Europa e non solo

Dal 23 al 25 aprile si è tenuta a Roma, presso gli spazi della Città dell'Altra Economia (CAE) di Testaccio, l’annuale Assemblea Generale del Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC). Importante appuntamento questo che ha ulteriormente consolidato ECVC sia in termini di progettualità sia in riferimento alla base associativa. Nel corso dell’assemblea c’è infatti stata l’inclusione di nuovi membri provenienti dall’est Europa ma anche dal nostro Paese. È stata infatti accettata la candidatura dell’Associazione Lavoratori Produttori agroalimentari (ALPA) che, nella persona del presidente Antonio Carbone, ha presentato al Coordinamento Europeo de La Via Campesina le su attività e la volontà di condividere il percorso degli agricoltori europei verso la sovranità alimentare delle comunità locali.
Tra le diverse tematiche trattate nella tre giorni romana (dalla nuova PAC alla questione dei migranti in agricoltura) emerge con forza la volontà di dare sostengo e solidarietà a tutte le persone che ogni giorno preservano la risorsa terra coltivandola con metodi rispettosi dell’ambiente e delle persone. Un forte impegno quindi per garantire l’accesso alla terra come volano per garantire l’accesso a tutte le risorse (acqua e sementi in primis).
Dal Mali (dove due contadini sono stati arrestati sorpresi a lavorare la terre dalla quale erano stati cacciati) all’Honduras (dove dal 17 di aprile – giorno della lotta contadina a livello mondiale - sono stati occupati circa 1200 ettari di terra), dall’Andalusia (dove dal 4 marzo contadine e contadini senza terra hanno occupato un’azienda pubblica a Somonte di circa 400 ettari) all’Italia (dove in Val Susa i contadini insieme a tutte le comunità locali continuano a resistere e ad opporsi al progetto TAV), si alzano forti le voci di coloro che si oppongono all'ondata di privatizzazione delle terre pubbliche.
Tutte queste lotte e vertenze si uniscono a molte altre in Romania, Austria, Francia e molti altri luoghi. Tutte vedono come protagonisti persone che rivendicano il diritto di accesso alla terra e quindi chiedono la sovranità alimentare dei popoli. La terra è un bene comune che appartiene a chi la coltiva e non deve essere oggetto di speculazioni provate.
Oggi, ogni alternativa per sopravvivere con dignità passa attraverso la lotta per la terra, per l'agricoltura e per la sovranità alimentare.
Globalizziamo la lotta, globalizziamo la speranza!

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Sostenere agricoltura locale e la vendita diretta
In accosione della conferenza “Local Agriculture and Short Food Supply Chain”, tenutasi la scorsa settimana a Bruxelles, il Commisario Europeo per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Dacian Ciolos, si è detto pronto a sostenere i piccoli produttori e i mercati locali. “I cosiddetti servizi di approvvigionamento alimentare locale hanno un potenziale enorme – ha infatti dichiarato Ciolos – perché permettono di evitare i trasporti su lunghe distanze, favoriscono lo sviluppo economico dei territori, rendendone protagonisti i consumatori”.
Oltre a garantire lo sviluppo delle area rurali e dei mercati locali, la filiera corta ha un indubbio vantaggio ambientale - in quanto si evitano l'imballaggio e il trasporto su lunga distanza dei prodotti -, offre ai cittadini/consumatori prodotti freschi a prezzi vantaggiosi, mentre ai prodotturi offre la possibilità di essere pagati in modo più equo per il proprio lavoro.
Non a caso, secondo le rilevazioni di Eurobarometro, l'89% degli intervistati trova benefici nell’acquisto di generi alimentari direttamente da produttori vicino alle proprie zone di abitazione.

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Bruxelles contro il consumo di suolo
Dovrebbero arrivare a breve nuove linee guida per un miglior utilizzo del suolo da parte dei cittadini della Comunità Economica Europea. Almeno questo sarebbe l'intento del Commissario Europeo per l’Ambiente Janez Potočnik, che di recente ha sottolineato i due fenomeni 
dell’impoverimento del suolo e della quantità crescente di terreno “verde” trasformato in cemento per opera dell’urbanizzazione selvaggia.
Stando ai dati, ogni anno l'Europa perde una superficie di suolo libero pari all'estenzsione  dell’intera area urbana di Berlino. Metri quadri che vengono sottratti al verde e impermeabilizzati a suon di asfalto e cemento. Questa impermeabilizzazione ha come conseguenza diretta  una perdita  immediata della biodiversità e una serie di conseguenze ad “effetto domino”: surriscaldamento terrestre, possibilità di inondazioni, perdita di acqua nel sottosuolo.
L’elemento di maggiore riflessione è offerto dal seguente dato: dal 1950 ad oggi il terreno cementificato è aumentato del 78%, mentre la popolazione è cresciuta soltanto del 33%; come dire che non si tratta certamente di un aumento legittimato.
La bozza di linee guida per ridurre il consumo di suolo europeo contiene misure per ridurre lo sprawl urbano. Ad esempio si privilegia la conversione di impianti o strutture esistenti e in disuso, anziché produrre ex novo nuove strutture consumando suolo che difficilmente potrà essere riconvertito al “corrispettivo naturale”.
La questione consumo di suolo verrà trattata dal Commissario per l’ambiente Janez Potočnik a Bruxelles il prossimo 10 e 11 maggio 2012.

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OGM, avvocato generale Corte Giustizia UE si pronuncia su causa Pioneer-MiPAAF
“Prendiamo atto con apprensione delle conclusioni dell'avvocato generale della Corte di Giustizia europea, Yves Bot, rispetto al caso che oppone la Pioneer al MiPAAF. Bot ha infatti affermato che le varietà OGM autorizzate da Bruxelles non possono essere bloccate in Italia, (né negli altri Stati membri) nè da procedure di autorizzazioni nazionali, nè in attesa che vengano varate le norme sullla coesistenza. Poiché in genere la Corte accoglie le conclusioni dell'avvocato generale, la valutazione espressa oggi da Yves Bot fa suonare un campanello dall'arme per il biologico e per la sovranità alimetare del Vecchio Continente”.
Questo il commento di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'AIAB, rispetto alle conclusioni dell'avvocato generale della Corte di Giustizia UE sulla causa Pioneer-MiPAAF rese pubbliche giovedì 26 aprile.
“Se venisse effettivamente confermato l'orientamento dell'avvocato generale – spiega il presidente Triantafyllidis - si aprirebbero nuovi pericolosi spazi per la semina in campo aperto di OGM anche in contrasto con la volontà dei singoli Stati membri. Oltre a un problema di legittimità democratica, il promunciamento, se confermato, metterebbe in serio pericolo il biologico europeo visto che, come hanno dimostrato molti casi di contaminazione, la coesistenza in campo aperto tra agricoltura GM da una parte, e agricoltura convenzionale e biologica dall'altra, non è possibile”.
La causa, lo ricordiamo, scaturiva dalla mancata istruttoria da parte del Ministero della richiesta di autorizzazione delle specie OGM già iscritte nel catalogo comune presentata da Pioneer. Una mancata istruttoria motivata dal MiPAAF con l'assenza di norme sulle coesistenza.

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Mondo

La carenza delle infrastrutture responsabile dell'insicurezza alimentare dell'Africa
La mancanza di strutture destinate alla conservazione alimentare e la carente rete stradale per il trasporto delle colture, dalle aree che possono contare su raccolti particolarmente abbondanti alle aree piu' svantaggiate, sono state citate tra i fattori chiave che hanno determinato l'insicurezza alimentare dell'Africa.
A riproporre la questione e' stato, lo scorso 18 aprile, Chibuike Uche, professore presso l'Universita' della Nigeria, in occasione della presentazione di un suo saggio intitolato "Can Land Rush Lead to Skills Transfer in Africa?", a margine di una sessione organizzata dal Research on Poverty Alleviation (Repoa).
Uche ha citato il caso della Nigeria dove, ha detto, la popolazione e' costretta a bere succo di frutta importato, nonostante gli agricoltori del paese coltivino enormi quantita' di frutta, che potrebbero essere utilizzate per produrre la bevanda.
Il professore dell'Universita' della Nigeria ha spiegato che gli investimenti stranieri nel settore agricolo africano sono volti principalmente ad assicurare la sicurezza alimentare all'estero, aggiungendo che l'Africa ha il potenziale per incrementare il rendimento dei raccolti.
"L'incapacita' di aggiungere valore e' un serio problema in Africa. I paesi africani dovrebbero creare impianti per la lavorazione dei prodotti alimentari, nei quali potrebbero operare investitori stranieri, piuttosto che cedere la terra. Gli investimenti stranieri potrebbero, inoltre, essere limitati a determinate aree", ha spiegato il professore...
(Fonte: Rose Mwalongo, ippmedia.com – Traduzione a cura di Agra Press)

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OGM, Combatting Monsanto: il nuovo rapporto di Via Campesina, Friends of Earth e Combat Monsanto

Lo scorso marzo, mentre il colosso del biotech Monsantopresentava il risultato trimestrale, Via Campesina ha lanciato Combat Monsanto un nuovo rapporto delle organizzazioni della società civile che mostra come in tutto il mondo un numero crescente di piccoli agricoltori biologici, di comunità locali e movimenti sociali resistono alla Monsanto e al modello agro-industriale che rappresenta. Il rapporto, firmato da Via Campesina, Friends of the Earth e Combat Monsanto fornisce una fotografia delle lotte contro la Monsanto e altre corporation del settore agro-chimico, che impongono le colture geneticamente modificate agli agricoltori e le introducono forzatamente nell'ambiente. Il rapporto, inoltre, mette in evidenza alcune delle promesse mancante degli OGM. I colossi del biotech vegetale, infatti, hanno sempre sostenuto che le colture GM risolveranno il problema della fame nel mondo. Le analisi scientifice invece mostrano che non ci sono prove che le colture OGM producano raccolti più abbondanti rispetta alle colture tradizionali e che non ci sono neanche GM miracolosi in grado di resistere a siccità, alluvioni e salinizzazione del terreno. Falso anche un altro dei 'supposti' vantaggi degli OGM propagandanti dall'agro-industria, ovvero che le colture GM garantiscano un maggior assorbimento di carbonio nel suolo.
Anziché risolvere il problema della fame nel mondo, gli OGM hanno aumentato la dipendenza dei suistemi agricolo e alimentare dalle multinazionali delle sementi.
Leggi il rapporto.

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Le regole del cibo secondo Pollan

Nel 2008, nonostante la crisi, abbiamo prodotto cibo sufficiente a sfamare 11 miliardi di persone. In realtà molto di questo cibo non è servito per le persone, ma è finito in mangimi per animali e biocarburanti.
Sfamare il mondo, quindi, non è un problema di quanta terra abbiamo a disposizione o di quanta superficie agricola è utilizzata, pittusto dello scopo per il quale si coltiva la terra.
E di come si coltiva la terra. Il biologico, ad esempio, ha grandissime potenzialità ed è in espansione. Inoltre consuma circa un decimo dell'energia che serve all'agricoltura tradizionale per produrre una caloria di cibo.
Sono alcuni dei passaggi messi nero su bianco da Michael Pollan nel suo Food Rules, una relazione presentata durante un convegno Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures and Commerce (RSA). E sono alcuni dei passaggi che ritroviamo in un'omonima animazione realizzata da Marija Jacimovic e Benoit Detalle. Un video in stop-motion di circa due minuti che utilizza semi, ortaggi, biscotti e popcorn per visualizzare le parole di Pollan, ha conquistato il primo posto al RSA Nominet Trust Film Competition Award grazie al voto degli utenti di YouTube.

Guarda il video

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Il biologico nel mondo
Secondo il rapporto The world of organic agriculture 2012 di FIBL e IFOAM, sono 160 i Paesi del mondo in cui si coltiva secondo il metodo biologico e la superficie agricola totale consacrata al bio  è di 37 milioni di ettari, 12 dei quali in Australia, 4,2 in Argentina e 1,9 negli USA. In Europa sono coltivati con metodo biologico 10 milioni di ettari, ovvero il 2,1% della superficie agricola totale. I dati sull'Europa confermano che l'Italia è il secondo paese produttore, preceduta dalla Spagna e seguita dalla Germania. Liechtenstein e Austria, Svezia, Estonia e Svizzera, invece, sono i Paesi europei che hanno la maggiore percentuale di agricoltura biologica rispetto a quella convenzionale (tutti oltre il 10%).
Sui 37 milioni di ettari coltivati in bio nel mondo lavorano 1,6 milioni di contadini, oltre 400 mila dei quali indiani. Le colture più coltivate in bio sono cereali e riso (2,5 milioni di HA), foraggi (2 milioni di HA), semi oleosi (0,50 milioni di HA), colture proteiche (0,3 milioni di HA), vegetali (0.22 milioni di HA) e colture permanenti (2.7 milioni di HA), caffè (0,64 milioni di HA), olive (0.5 milioni di HA), cacao (0,29 milioni di HA), le nocciole (0.26 milioni di HA) e vite (0.19 milioni di HA). L'intero settore  ha un valore di mercato di 44,5 miliardi di euro.
Per approfondire leggi il rapporto  The world of organic agriculture 2012

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

I vantaggi delle micorrize
Il valore nutrizionale delle colture può essere molto influenzato dalla qualità delle relazioni con simbionti naturali quali le micorrize, che possono influenzare positivamente la crescita e il contenuto in sostanze minerali delle piante: le piante riforniscono composti carbonici ai funghi che ricambiano accrescendo la capacità della pianta ospite di assorbire sostanze nutritive e acqua dal terreno.
Un recente studio biomolecolare italo-francese su pomodoro e le sue micorrize arbuscolari (la simbiosi più diffusa tra radici vegetali e funghi, importante per la salute e fertilità complessiva dell’ecosistema suolo) ha messo in evidenza come la micorrizzazione abbia accelerato la fioritura e la fruttificazione e accresciuto la resa in frutto. Osservazioni fenologiche, trascrittomica e analisi biochimiche hanno permesso di osservare differenze significative nel frutto a seguito della micorrizzazione e come si avvenuta un’attivazione dei geni coinvolti nel metabolismo del carbonio e dell’azoto e si sia determinata un’abbondanza di aminoacidi nei frutti, con particolare riferimento a glutammina e asparagina.
Si confermerebbe quindi l’estensione di un’azione positiva dell’attività micorrizica dalle radici ai frutti.

Per approfondire: Salvioli A, Zouari I, Chalot M, Bonfante P (2012) The arbuscular mycorrhizal status has an impact on the transcriptome profile and amino acid composition of tomato fruit; BMC Plant Biology, 12:44




I rischi per le micorrize

Pochi studi hanno esaminato l'interazione dei funghi simbionti con le colture transgeniche e – in particolare – tra micorrize arbuscolari e varietà di mais geneticamente modificato per esprimere tossine Bt, una ricerca utile in considerazione del fatto che, in qualità di simbionti obbligati, le micorrize arbuscolari possono rivelarsi sensibili ai cambiamenti genetici all'interno di una pianta ospite.
Una ricerca condotta negli Stati Uniti in ambiente controllato ha indotto la colonizzazione micorrizica su nove linee di mais Bt, diversi per numero e tipo di tratto ingegnerizzato, e su cinque linee isogeniche convenzionali (ossia con la sola differenza data dalla transgenia).
Le piante transgeniche di mais Bt hanno mostrato livelli più bassi di colonizzazione micorrizica nelle loro radici rispetto agli isogenici non-Bt, contribuendo al crescente corpo di conoscenze sugli effetti imprevisti delle colture Bt su organismi non-target del suolo, pur non essendosi rivelate differenze nella biomassa radicale e in assenza di tossicità dalla proteina Bt per i funghi.
Per approfondire: Tanya E. Cheeke2, Todd N. Rosenstiel and Mitchell B. Cruzan (2012) Evidence of reduced arbuscular mycorrhizal fungal colonization in multiple lines of Bt maize; American Journal of Botany 99(4): 700–707;

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Pisa, 27 Aprile, convegno sull’Agricoltura Sociale

Venerdì 27 Aprile, dalle ore 9:00 alle 18:00, presso l’Hotel Fossabanda di Pisa, avrà luogo un convegno dal titolo  "Agricoltura Sociale, modelli di lavoro, di collaborazione e di valutazione". L’Università di Pisa ha terminato una ricerca finanziata dalla Regione Toscana per definire un modello di valutazione delle pratiche di agricoltura sociale. La giornata, oltre a presentare gli esiti della ricerca, approfondirà le pratiche di Agricoltura Sociale in Toscana e in tutta Italia come un nuovo modello di Welfare e di sviluppo rurale.
Programma della giornata

Roma, 7 Maggio, le fattorie sociali si raccontano

Lunedì 7 Maggio a Roma dalle 10 alle 18:00, si svolgerà l’evento di promozione delle fattorie sociali presso la corte della Sede Centrale della Provincia a Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/a
Dalle 10:00 alle 12:00 ciascuna realtà presente illustrerà le attività portate avanti dal 2005 - anno di nascita del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia - ad oggi. A seguire il Presidente della Provincia Zingaretti presenterà il bando sull’Agricoltura Sociale, mentre alle 15:00 vi sarà la presentazione di un progetto sugli orti urbani e periurbani.
Durante l’intera giornata saranno esposti i prodotti delle fattorie sociali e il materiale informativo delle realtà coinvolte nell’Agricoltura Sociale.

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L'Agenda

Appuntamenti


Incontriamo consumatori

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Prossimi appuntamenti:
Venerdì 27 aprile a S.Daniele del Friuli ci sarà un incontro consumatori presso la Friul Trota srl, dalle 18 in poi, in via Aonedis 10. Per informazioni potete contattare l'Aiab FVG allo 0432800371 o ancora scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sempre venerdì 27, dalle 15 alle 21, ci sarà un incontro consumatori a Bucchianico/Villamagna (CH) presso la Sala Natural di Via Piana 18. Per informazioni scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Domenica 29 invece a Sicignano degli Alburni (SA) ci sarà un incontro consumatori presso l'Azienda Agricola Il Sentiero del Riccio, via Nazionale 31. Per informazioni scivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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I prossimi appuntamenti di PrimaveraBio

Friuli Venezia Giulia, 27 aprile, i principi dell'agricoltura e della cucina biologica. Dalle ore 18 presso la Friultrota di Pighin, in via Aonedis 10 a San Daniele del Friuli, l'AIAB Friuli Venezia Giulia illustra i principi dell’agricoltura biologica. A seguire la Friultrota si presenta e quindi il bio cuoco Claudio Petracco insegna ai partecipanti a preparare alcuni piatti con l’utilizzo dei filetti di trota bio. La serata si concluderà con una degustazione dei manicaretti preparati da Claudio Petracco. Per informazioni: AIAB FVG Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 0432 800 371

Lombardia, 28 aprile, bicitinerario biologico alle Tre Cascine e alla Cascina Monticello, con partenza e rientro in bicicletta da Lodi. Ritrovo h. 09.30, piazza Castello a Lodi. Spesa in bici presso l'azienda agricola ‘Tre Cascine', i fratelli Brambilla insieme a Cinzia Rocca (dell'Azienda Agricola del Podere Monticelli) mostreranno ai visitatori i loro prodotti, le tecniche di produzione e la storia delle loro aziende. Sarà possibile acquistare ortaggi di stagione e conoscere un po' più da vicino il mondo del biologico. Il ritorno è previsto per pranzo. Per informazioni rivolgersi ad AIAB Lombardia: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 02 67100659.

Marche, 28 aprile, gli animali della fattoria. Appuntamento alle 11, presso l'azienda agricola Fattoria Marchetti di C.da Maliscia di Porchia 50 - Montalto delle Marche (AP), per un percorso guidato alla scoperta degli animali della fattoria e un pranzo a base dei prodotti bio dell'azienda. Informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 0736 829001

Abruzzo, 30 aprile, incontro produttori-consumatori. Dalle 15 alle 21 la Cooperativa sociale Mangiasano, in viale Bovio 309 a Pescara, ospiterà un incontro di informazione del biologico e di promozione dei prodotti bio regionali tra produttori e consumatori. L'incontro si chiuderà con una degustazione di prodotti biologici locali. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Lazio, 1° maggio alla scoperta di vigne e cantine bio. L'azienda I Pampini, in strada Foligno-Acciarella Latina, aprirà le porte ai visitatori per accompagnarli in una 'escursione' conosciutiva tra i filari di vite e la cantina. A conclusione della visita si svolgerà un laboratorio pratico per la realizzazione di pasta frolla biologica e quindi verrà servito un pranzo a cura delle Cuoche Cuocarine. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 0773-643144

Liguria, 1° maggio, giornata di informazione sul mondo del bio a Varese Ligure, dove dalle 14 alle 20 lo Sportello bio istituito presso la Biblioteca di Piazza Castello, sarà aperto a cittadini e consumatori.

Calabria, 4 maggio, frutta e verdura di stagione. L'Azienda agricola Il Mancino, in Contrada Mancino a San Marco Argentano (Cs), sarà aperta per visite e degustazioni dalle 18 alle 24. Il Mancino si sviluppa su due aree: una in pianura dedicata all'orticoltura e alla cerealicoltura e un collina con uliveti, vigneti, filari di fichi e un bosco di roverelle. La prima parte della visita sarà dedicata alla scoperta della frutta e della verdura di stagione, attraverso una passeggiata guidata tra i campi. La seconda parte della visita sarà dedicata alla degustazione dei prodotti biologici stagionali coltivati presso l’azienda. Per informazioni AIAB Calabria: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 0965764992

Emilia Romagna, 13 maggio, sovranità alimentare e auto produzione di formaggi. Dalle 10 alle 19 presso l' Azienda Agricola Casumaro Maurizio, via per Cavezzo-Camposanto 19, a Bomporto (Mo), si svolgerà un percorso di Sovranità Alimentare con la realizzazione di un laboratorio caseario. Si parte alle 10 con una passeggiata in fattoria per i bambini, ai quali verranno spiegate le specificità dell’allevamento biologico per la produzione del latte, e si prosegue con visite guidate alla stalla, alla sala di mungitura e al caseificio. Alle 15.30 si ripete con gli adulti tutto l'itinerario di visita. A seguire laboratorio didattico “Facciamo un primo sale insieme”. La giornata si concluderà alle 17 con un incontro con i GAS del territorio. Info: Elisa Casumaro - 059 901755 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Al cinema Odeon di Firenze un ciclo di “Serate per la nostra terra”
“Serate per la nostra terra”: si intitola così il ciclo di proiezioni organizzate dall'associazione Navdanya international al cinema Odeon di Firenze, e dedicate alla meraviglia della biodiversità e alla necessità di ripristinare un corretto rapporto tra l'uomo e il suo ambiente.
I film scelti per le tre serate del ciclo raccontano le lotte in atto nel mondo per fermare le grandi multinazionali che vogliono il controllo dei semi e dei sistemi alimentari.
Il percorso è cominciato giovedì scorso, con il film-documentario “Il mondo secondo Monsanto”, un documentario-inchiesta di Marie Monique Robin che fa luce sulle conseguenze produttive, sociali, ambientali degli Ogm indagando sulla multinazionale leader nella loro produzione. Il ciclo prosegue poi il 31 maggio, con la proiezione di "Hope in a Changing Climate" e "Home" e si conclude il 21 giugno con “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?”.
“Serate per la nostra terra” è una nuova iniziativa di Navdanya international  l’associazione costituita a Firenze dalla grande ambientalista e scienziata indiana Vandana Shiva. Navdanya international promuove la missione della sua organizzazione madre, attiva da lungo tempo in India, al fine di favorire l’agricoltura sostenibile, la biodiversità, la sovranità alimentare insieme alla difesa dei diritti dei piccoli agricoltori in tutto il mondo.
I film scelti per questa rassegna non solo rientrano pienamente in queste tematiche, ma offrono uno sguardo attento e profondo a quanto sta avvenendo nel nostro pianeta stimolando il bisogno di un intervento in prima persona di ciascuno di noi, per salvaguardare la bellezza della nostra terra e il fascino inesauribile delle sue diversità.
Le tre serate per la nostra terra, sono anche il frutto del lavoro comune in rete di Navdanya International con riviste del mondo ambientalista (Aam Terranuova e Ecologist italiano), con altre associazioni (Satya) e con il mondo del cinema, rappresentato dal gruppo Odeon.
Ma di cosa tratteranno i quattro film del ciclo? Il primo della serie, titolo completo “Il mondo secondo Monsanto Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene”, prova a rispondere ad alcuni interrogativi di fondo sugli Ogm: cosa sappiamo veramente degli effetti degli OGM sulla nostra salute? Quali interessi si nascondono dietro la commercializzazione di sementi geneticamente modificate? “Hope in a Changing Climate”, girato in Etiopia, Ruanda e Cina,  ci mostra, attraverso alcune esperienze dirette,  come il ripristino degli ecosistemi aiuti a stabilizzare il clima, favorisca l'agricoltura biologica e migliori la vita delle persone che sono state intrappolate nella povertà per generazioni.
“Home” racconta i grandi cambiamenti ambientali e sociali che la Terra sta subendo. Il fotografo e ambientalista Yann Arthus-Bertrand rappresenta le ferite causate dalla perdita di biodiversità in un viaggio che ci porta dalla città fantasma di Pripiat vicino a Chernobyl, alle rovine di Petra, dalle navi affondate del Mare Aral ai campi di tulipani dell'Olanda,  
Infine “Queen of the sun: che cosa ci stanno dicendo le api?” di Taggart Siegel, svela il collegamento profondo tra il genere umano e le api, motori che tengono la terra in fiore, e come quella relazione storica e sacra è andata persa a causa di pratiche industriali ed estremamente meccanizzate.
Ogni serata (ingresso 6, euro, ridotto 5), sarà preceduta da un intervento di presentazione curato da Navdanya international che permetterà di avvicinare meglio le tematiche del film. 

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Vino biologico: cosa cambia dopo l'uscita del regolamento europeo. 15 maggio, convegno a Rovolon (Pd)
Biol Italia, BiolWine, AIAB Veneto e ICEA presentano  hanno organizzato un convegno sul nuovo regolamento europeo per il vino biologico. Il convegno si svolgerà il 15 maggio, presso La Costigliolo di Rovolon (Pd) e per l'AIAB parteciperà la vicepresidente Cristina Micheloni. Questo il programma del convegno:
13.45 Registrazione partecipanti
14.00 Saluto delle Autorità Assessore all’agricoltura Regione Veneto
Regione Veneto - P.L. Perissinotto
Brand Manager Vinitaly Verona Fiere - E. Amadini
Presidente della Costigliola - L. Barbieri
Presidente Icea - G. Paparella
14.30 Introduzione ai lavori. Il percorso normativo: dai disciplinari al Regolamento Europeo
A. PULGA Direttore ICEA
14.45 Tecniche di produzione biologica: la situazione agricola del Triveneto
G. CALLEGARO Tecnico ICEA
15.15 Vino biologico tra realtà di cantina e nuovo regolamento europeo
C. MICHELONI AIAB
16.00 La sostenibilità ambientale nella filiera di produzione del vino biologico
P. FOGLIA Ricerca e Sviluppo ICEA
16.30 Pausa caffè
16.45 Evoluzioni del mercato del vino biologico
P.F. LISI Giornalista enologo
17.15 Esperienze di aziende certificate Icea
17.30 Dibattito
18.00 Assaggio dei vini bio
P. RASTELLI Autore Guida ai vini bio d’Italia
Moderatore: LORENZO TOSI Giornalista del Sole24ore
ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI Aiab Veneto
ISTITUTO PER LA CERTIFICAZIONE ETICA E AMBIENTALE

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Oltre la crisi: si può crescere decrescendo? 7 maggio Zoppola
Sul tema della crisi e delle future prospettive di sviluppo si terrà un incontro pubblico presso l'Auditorium comunale di Zoppola, alle ore 20.30, il prossimo 7 maggio.
Modera il dibattito Paolo Michelutti; Intervengono: Ferruccio Nilia, Associazione per la Decrescita; Paolo Tomasin, Rete Economia Solidale FVG; Andrea Pitton e Giampiero Menotto, AIAB FVG.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Prima Conferenza Internazionale sulla coltivazione bio del riso, agosto a Montepellier
Dal 27 al 30 Agosto 2012 si terrà a Montpellier la prima Conferenze Internazionale del riso biologico.
Questa conferenza è aperta a ricercatori e a tutti gli interpreti della filiera produttiva: dai coltivatori di riso alle organizzazioni professionali compresi i loro partner, fino ad arrivare alle fasi di raccolta, trasformazione e commercializzazione del riso, per concludersi con i gestori di aziende territoriali.
Il programma dell'evento comprende 6 sessioni di incontro ognuna delle quali si interesserà di un tema specifico.

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre


BioMercato: tutte le domeniche alla Città dell’Altra Economia di Roma

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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Critical Wine quarta domenica del mese a Roma
Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), la quarta domenica del mese, dalle ore 10.30 alle ore 20 sarà un'intera giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, olio e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. Con oltre 15 aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.

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Terra futura 2012, 25-27 maggio Firenze
La nona edizione di Terra Futura si terrà dal 25 al 27 maggio a Firenze. Per tre giorni la Fortezza da Basso si trasformerà in un animato cantiere dove, attraverso i tanti convegni, seminari e workshop in programma e le ultime novità sui temi della sostenibilità presentate all'interno dell'ampia area espositiva, potrete conoscere da vicino soluzioni e idee per costruire assieme un futuro più equo e responsabile per il nostro pianeta. Non mancheranno poi momenti di animazione e spettacolo con mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e laboratori, oltre a iniziative e progetti speciali.

L'area espositiva di Terra Futura si articola in 12 sezioni in cui realtà pubbliche, private e non profit presentano prodotti, servizi, iniziative e progetti nell'ambito della sostenibilità: Abitare Naturale, Azioni Globali&Welfare, Bio Cibo&Cose, Comunicare la Sostenibilità, Eco-Idea-Mobility, EquoCommercio, Itinerari Educativi per la Sostenibilità, NuovEnergie, Reti del buon governo, Salute+Benessere, Turismo Eco&Responsabile, TutelAmbiente. Terra Futura ha scelto di essere un evento "green" tramite strumenti e azioni concrete: carta certificata per gli strumenti di comunicazione, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget sostenibili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni del CO2 e molto altro. Per questo, come partecipanti, abbiamo sottoscritto un vademecum in cui ci impegniamo a sposare queste stesse politiche e abbiamo rilasciato un'autocertificazione che attesti le buone pratiche che già mettiamo in atto.

Al centro di questa edizione 2012 di Terra Futura il tema del lavoro, sul quale l'attuale crisi ha prodotto uno dei suoi effetti più devastanti provocandone la totale perdita di valore. Occorre, invece, ridare dignità e senso al lavoro, e per questa strada ricostruire un significato del produrre: la conversione-riconversione ecologica e sociale dell'economia. Come sempre, l'evento si contraddistingue anche per il suo calendario culturale di alto livello, con convegni, dibattiti e seminari che vedono l'intervento di esperti e testimoni dei diversi ambiti, per far comprendere ai visitatori come si possa essere sostenibili nel proprio quotidiano.

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Corsi e Formazione

Corso di Orto sul Balcone, aprile e maggio a Padova
Per i prossimi due mesi l'Azienda Agricola Biologica NATURA FRANCA di Franca Rodighiero promuove un corso di orto sul balcone e idee per coltivare in piccoli spazi articolato in tre incontri.
Le lezioni che si svolgeranno nei giorni 21, 28 aprile e 5 maggio 2012 c/o l’azienda (via Pozzoveggiani 34/A - Padova), dalle 16.00 alle 18.00.
Calendario e contenuti degli incontri:
SABATO 21 APRILE - Cognizioni di orticoltura (seme, terra, irrigazio-ne, concimi, ecc.) - gestione degli spazi e dei contenitori (esposizione so-le/vento, tipologie contenitori, ecc.) – prof. Davide Szathvary.
SABATO 28 APRILE – Strategie e idee creative per coltivare in piccoli spazi urbani – arch. Giacomo Salizzoni.
SABATO 5 MAGGIO – Realizzazione pratica di un orto da balcone e/o terrazza – prof. Davide Szathvary.
Iscrizione e costi: gli incontri sono aperti a tutti gli interessati previa iscrizione telefonica al 3401774461 o invio mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - quota organizzativa € 30,00.
Relatori. Prof. Davide Szathvary – già docente Ist. Prof. Agrario San Benedetto da Nor-cia e docente corsi orto urbani per Comune di Padova; arch. Giacomo Salizzoni – design, fotografo, creativo www.guerrillagardener.it
Come arrivare - L’azienda agricola biologica Natura Franca è parte integrante con l’azienda agricola biologica Celestino Benetazzo e si raggiunge da Via Bembo (direzione Casalserugo), laterale SX (direzione Roncaiette di Ponte San Nicolò).
Per maggiori informazioni www.bio-naturafranca.it/azienda-agricola
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All'Hortus Urbis, l'orto antico romano nel Parco dell'Appia Antica, proseguono le attività nell'orto aperte a grandi e piccini che si ripeteranno tutte le domeniche a seguire fino a giugno
Domenica 15 aprile le attività previste sono:
− dalle 10 attività nell'orto
− dalle 11.00 alle 12,30 laboratorio per bambini: Chi semina … raccoglie a cura dei
Giardinieri Sovversivi Romani: terra, semini, acqua e palette per riempire i vasetti per
fare il proprio piccolo orto casalingo e per contribuire al semenzaio dell’orto. Alle
10,45 registrazione e merenda
Età consigliata: 3 - 12 anni. Per i più piccoli è consigliata la presenza di un genitore
Quota di partecipazione: 5 euro a bambino / 3 euro con la Carta Amici del Parco
Prenotazioni entro le 18 di sabato 14 aprile: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per arrivare
Hortus Urbis presso l'ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42 o 50 (accanto alla fontanella).
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ardeatina.
Bus: 118 e 218 sull'Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715
(Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e
percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.
In macchina: parcheggiare via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott. (Fonte: Zappata Romana)

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Educazione alimentare e cucina naturale per bambini, Trieste 29 aprile – 3 giguno
L'insegnamento della corretta educazione alimentare dei bambini ha sempre raccolto il massimo del nostro impegno.
La cronaca attuale ci conferma la bontà delle nostre scelte perchè da sempre più fonti si leva l'appello a modificare gli indirizzi alimentari delle nuove generazioni per ricondurli a canoni più salutari. E' di questi giorni anche la notizia che il governo sta varando una campagna contro lo "Junk food", proprio per tutelare la salute dei bambini.
Per parte nostra, nel rispetto delle finalità dell'associazione e forti del successo che analoga iniziativa aveva raccolto lo scorso anno, riproponiamo il laboratorio Piccoli Cuochi riservato ai bambini tra i 7 e gli 11 anni.
Gli interessati troveranno in allegato il programma. Presso il Giardino comunale di via San Michele
Per informazioni ed iscrizioni:
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Corso di agricoltura pratica nel Carso
Sono aperta fino al 26 aprile le iscrizioni al corso di agricoltura pratica di gruppo 2012, organizzato da Cibo.Si. Il corso ripropone l'iniziativa avviata lo scorso anno e che ha raccolto consensi entusiastici tra i partecipanti. Questo corso fornisce le basi tecniche su come ci si prende cura delle piante coltivate più tipiche del nostro territorio: piselli, fagioli, cipolle, patate, zucche e grano saraceno.  Ogni gruppo di partecipanti gestirà un appezzamento di terra di 150 metri quadri da marzo fino a dicembre, in un bel campo nei dintorni rurali del paesino carsico di Pliskovica.  I partecipanti hanno diritto a mangiare la verdura e i frutti che produrranno sul suo appezzamento, mentre Čibo.Sì farà formazione sulle sei colture tipiche locali. Il corso prevede un modulo composto da 1 lezione teorica e 11 pratiche. Un'opportunità da non perdere per chi crede nel valore dell'autoproduzione alimentare come strumento per combattere l'inquinamento e l'utilizzo di prodotti agricoli corrotti dal sistema produttivo industriale.
Per informazioni: www.cibo.si/it/impara-a-coltivare-allorto-di-cibo.si/

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Posizione libera per collaborazione e "master studies" sul cotone biologico in India
Lo scorso anno FiBL ha ovviato, in stretta collaborazione con l'organizzazione di produttori di cotone biologico bioRe e con il Prof. Patil dell'università di Dharward, un progetto participativo per la coltivazione del cotone biologico e per la coltivazione "low input". La prima tesi di master relativa al progetto, firmato da Tina Roner dell'Università di Witzenhausen, sarà finalizzata nei prossimi mesi. Avendo ottenuto i fondi iniziali per proseguire progetto FIBL sta cercando una persona, con grande motivazione e con esperienza nei Paesi asiatici, interessata a fare uno stage a partire da maggio, e due persone interessante a svolgere un master, a partire da ottobre, visto che la stagione del cotone va da giugno a febbraio. Per informazioni: www.fibl.org

 



Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Ludovica Cassano, Luca Colombo e Giulia Colucci

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