Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 65, 01 Giugno 2012


 

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Editoriale

Una rete di solidarietà per i contadini emiliani

Cari tutti,
parlando delle conseguenze di un terremoto si corre sempre il rischio di fare retorica, soprattutto quando le informazioni sono ancora frammentarie.
La situazione in Emilia Romagna è in evoluzione; la Protezione  Civile gestisce concretamente gli aiuti alla popolazione e per quanto riguarda le aziende agricole sono in corso i sopralluoghi per capire la reale portata dei danni.
AIAB Emilia Romagna sta supportando le vittime su due ambiti di aiuto possibile: alle aziende agricole colpite dal terremoto e ai centri di accoglienza. Fin da subito abbiamo operato in rete con altre realtà per restituire informazioni corrette e concrete.
In merito alle aziende colpite si stanno  raccogliendo le esigenze di aiuto, insieme con i produttori che non hanno subito danni, le altre associazioni in regione e di categoria, le reti dei Gruppi di Acquisto Solidale, e con il quotidiano online Il Cambiamento, sia per fare arrivare aiuti sia per smaltire derrate alimentari urgenti.
Purtroppo i primi contatti con le aziende colpite sono faticosi, c’è da fronteggiare la  paura e l’emergenza e non è chiaro cosa possa veramente essere utili ed aiutarle operativamente, fatta eccezione per quelle zootecniche che al momento risultano in reale difficoltà: alcune stalle sono pericolanti o sono crollate e le sale mungitura non sono accessibili. Per qualcuna di loro c’è già stata un’operatività concreta con la ricerca di carrelli mobili per la mungitura.
Nei prossimi giorni si continuerà contattando direttamente le aziende,  senza farci prendere dal panico e dall’ansia di aiutare per primi ma piuttosto organizzando al meglio gli aiuti. Riteniamo quindi l’attività di aiuto alle aziende sia solo all’inizio.
 Oggi, però vi lanciamo un primo appello a favore della  Cooperativa sociale “La Lucciola” che si occupa di bambini con diverse abilità e produce aceto balsamico e lambrusco. Il sisma del 20 maggio aveva danneggiato la struttura centrale, ma con lesioni non gravi. Le nuove scosse di martedì 29 hanno cambiato radicalmente la situazione e reso la struttura completamente inagibile, sono compromessi i laboratori, l’acetaia e la serra. Hanno anche un ristorante la Lanterna di Diogene, dove i ragazzi della cooperativa cucinavano  e servivano i pasti bio.
L’aiuto che vi chiediamo è molto concreto: il ristorante è vuoto e quindi chiedono clienti oppure di acquistare i loro prodotti per dare un senso alla ricostruzione.
Potete contattarci  sia per ricevere informazioni rispetto la Lucciola, sia per offrire la vostra disponibilità ad aiutare gli agricoltori bio danneggiati, scriveteci all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Vogliamo anche ringraziare tutte le organizzazioni ed i cittadini che ci stanno offrendo il loro aiuto e la loro solidarietà. Un particolare ringraziamento alle AIAB Regionali che ci sono state vicine e in particolare ai preziosi suggerimenti di AIAB Umbria e Friuli Venezia Giulia che purtroppo hanno già vissuto questa esperienza.


Fabia Montalbani
Presidente AIAB Emilia Romagna


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina
Si chiude in Basilicata PrimaveraBio 2012. Realizzata  grande operazione trasparenza lungo tutta la filiera


Agricoltura bio, modello e metodo sencondo FIRAB


L'AIAB sostiene la petizione contro la Centrale a Carbone a Saline Joniche (RC)

39081994Una rete di solidarietà per i contadini emiliani



I pesticidi fanno male alle api! Lo dice pure l'EFSA






Entra in vigore l'accordo di reciprocità USA-UE per il biologico





Agricoltura famigliare e sistemi di innovazione: conferenza elettronica FAO

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Giuliana Sesto ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia


Si chiude oggi in Basilicata PrimaveraBio 2012

Realizzata una grande operazione trasparenza lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola. Agricoltura e propietà nutritive del bio, sana alimentazione e PAC i temi al centro della campagna

Si chiude con un focus sui canali di distribuzione alternativi proposto dall'AIAB Basilicata - che ha organizzato a Sant'Arcangelo il convengo E-commerce, filiera corta e mercati in vendita diretta al quale interviene il Presidente della Regione Vito De Filippo – l'edizione 2012 di PrimaveraBio: la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico dell'Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB), realizzata in collaborazione con ALPA, CTM Altromercato, Federparchi, Legambiente, Movimento EcoSport e con il Patrocinio del MiPAAF.

PrimaveraBio 2012 ha visto la partecipazione attiva, lungo tutto lo Stivale, di decine di aziende agricole che dal Friuli Venezia Giulia alla Calabria, passando per Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Basilicata, hanno accolto i cittadini/consumatori 'sul campo', accompagnandoli per visite guidate in orti, frutteti, vigne, allevamenti bradi, caseifici, oleifici e cantine e proponendo loro attività pratiche quali raccolta di frutta di stagione, laboratori di panificazione o caseari e degustazioni guidate. 
In primo piano con diverse iniziative, anche il nesso tra sana alimentazione e salute. È stato proprio questo il tema al centro della collaborazione tra AIAB e Komen Italia, che si è concretizzata in occasione della manifestazione Race for the cure, in un forum pubblico dedicato all'agricoltura biologica come modello di educazione alla sana alimentazione.
Ma i veri protagonisti della campagna sono stati i cittadini consumatori che hanno raccolto l'invito ad avvicinarsi, almeno per un giorno, al mondo rurale e hanno fatto proprio il messaggio che comprare e mangiare bio rappresenta la scelta più responsabile per la tutela della propria salute e dell'ambiente. E rappresenta anche una scelta economica, almeno se gli acquisti vengono fatti direttamente dal produttore o attraverso canali di distribuzione alternativi (e-commerce, gas, mercati di vendita diretta).

“Grazie a PrimaveraBio abbiamo realizzato una grande operazione trasparenza, portando i cittadini a vedere come gli agricoltori bio coltivino e producano ogni giorno cibo biologico italiano sano, gustoso e sostenibile. Gli associati AIAB – spiega Eduardo Cuoco, coordinatore nazionale della campagna - aderiscono ad un modello produttivo alternativo rispetto a quello imposto dall'agroindustria, un modello attento alla sana alimentazione, al benessere animale, alla fertilità del terreno, alla biodiversità agricola e al rispetto dell'ambiente. Per avvicinare campagna e città e dare la massima fiducia ai cittadini-consumatori – conclude Cuoco - puntiamo sui rapporti diretti tra produttori e consumatori e sulla trasparenza di tutta la filiera, dal campo al piatto”.

E per informare i cittadini circa le buone pratiche di agricoltura biologica, l'AIAB ha realizzato e distribuito in 10 mila copia il dossier PrimaveraBio 2012 – Il Buono Bio, che racconta il biologico ai cittadini, spiega quali sono le sostanze amiche della salute presenti in quantità nei cibi bio, come si coltiva e come si acquista il buon biologico made in Italy.
Ma PrimaveraBio ha voluto parlare ai cittadini anche di Politica Agricola Comune (PAC), un tema di grande attualità al quale l'AIAB ha dedicato il dossier Il Buono Bio – La PAC che vogliamo.

“La PAC è la più importante politica europea, sia in termini di risorse impegnate - oltre il 40% del bilancio comunitario - sia in termini di impatto, andando ad influenzare direttamente il paesaggio e lo spazio rurale dei 27 Paesi membri. La PAC – spiega Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'AIAB - è la politica decisa a livello europeo per regolare in tutto il Vecchio Continente l’agricoltura, settore che solo in Italia impiega oltre un milione di lavoratori.  Visto che è in corso di definizione la PAC che sarà in vigore dal 2014 al 2020 e visto che la riforma della Politica Agricola Comune scaturirà da una negoziazione tra Commissione, Consiglio e Parlamento europei, tutti noi cittadini, influenzando i nostri Parlamentari Europei, abbiamo voce in capitolo sulle decisioni che si prenderanno su ciò che mangiamo”.

“Vogliamo una PAC equa – conclude Triantafyllidis -  che non premi la rendita fondiaria, ma che permette anche alle piccole aziende di continuare a dare quell’insostituibile contributo in termini di produzione di cibo, di presidio territoriale, di difesa della biodiversità che hanno garantito fino ad oggi. Vogliamo una produzione agricola che non dipenda dal petrolio, che premi le aziende che adottano sistemi produttivi sostenibili ed estensivi, e che garantisca l’accesso alla terra anche ai giovani” .




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Agricoltura bio, modello e metodo sencondo FIRAB
Dal 23 al 25 maggio si è andata ini onda la terza edizione di Ecoshow:  una tre giorni di interviste e dibattiti online tra esperti e pubblico arricchiti da interviste, contributi video e performance di artisti, attori e cantanti, aperti come ormai consuetudine dal premio Nobel Dario Fo, intervistato dal figlio Jacopo. Per il 2012 Ecoshow ha proposto una riflessione complessa e articolata sul tema Ambiente Bene Comune, parlando di acqua, agricoltura e territorio urbano, energia e beni comuni.
Tra gli interventi e le interviste proposte anche quella a Luca Colombo, Segretario Generale FIRAB (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica ), fondazione promossa  da diverse associazioni tra le quali AIAB, che ha parlato di agricoltura sostenibile e sovranità alimentare nella sessione di dibattito intitolata Risorse agricole e fame nel mondo: tornare alla tradizione?
Durante l'intervista Colombo ha illustrato il modello di agricoltura biologica che FIRAB propone: un modello di sviluppo rurale, opposto a quello proposto dall’agricoltura tradizionale, che fa leva sul rispetto dell’ambiente, fa a meno della chimica e degli OGM, che investe molto sul bagaglio culturale dei produttori per garantire prodotti sani ma soprattutto rispettoso del lavoro e della fatica di chi li produce; un modello che viaggia assieme, dal punto di vista normativo, ad un “metodo di produzione disciplinato dai regolamenti comunitari”.
La FIRAB,  ha spiegato ancora Luca Colombo, punta al recupero di diverse varietà di sementi, un lavoro che si intreccia con quello della Rete Semi Rurali che oltre al recupero della biodiversità varietale, realizza la catalogazione della biodiversità di interesse agrario, per inserire poi le diverse varietà di piante nel contesto culturale e agroculinario.
Il recupero di  differenti varietà di cereali, inoltre, aiuta a convivere meglio con  allergie e intolleranze alimentari. Il recupero di differenti varietà di grano, ad esempio, serve a fornire alimenti senza glutine per quanti sono affetti da celiachia.
Per essere sostenibile, infine, l'agricoltura deve usare in modo responsabile le risorse naturali e i beni comuni. Oltre ad avere una grande attenzione al rispormio idrico, quindi, l'agricoltura sostenibile tutela i beni comuni. Tutti. Compresi i terreni agricoli demaniali. Non a caso FIRAB ha sostenuto insieme ad AIAB la battaglia contro le misure di alienazione dei terreni agricoli e a vocazione agricola demaniali.
Per ascoltare l'intervento di Luca Colombo segui il link e vai al al minuto 59 della trasmissione

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Crescono i prodotti italiani a denominazione di origine
L'Italia è il paese europeo che vanta il maggior numero di prodotti a denominazione di origine. In tutto le nostre  denominazioni alimentari sono 243, di cui 152 Dop, 89 Igp e 2 Stg, alle quali vanno aggiunti  i 521 vini tutelati, di cui 73 Docg, 330 Doc e 118 Igt. Un patrimonio culturale, ma non solo, che al consumo vale complessivamente 15 miliardi e che si arricchisce di mese in mese di nuovi prodotti. Presto, ad esempio, potrebbe arrivare anche la Dop per il Ficodindia di San Cono, la cui comanda di registrazione è stata pubblicato lo scorso 28 maggio  sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

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Rinnovo delle cariche in AIAB-FVG.
Il giorno 27 maggio a Trieste, in concomitanza con la manifestazione "Le Piazze del Bio", si è riunito il neoeletto consiglio direttivo di AIAB-FVG per il rinnovo delle cariche sociali.
Sono stati eletti Antonio Zambon, riconfermato presidente e Andrea Pitton quale vicepresidente.
Gli altri componenti del consiglio direttivo sono Cristina Micheloni, Lia Turissini, Anita Novello, Silvia Chicco, Fernanda Del Puppo, Luciano Tomba, Marco Pasutto, Eros Bratti e Claudio Paravano. Il consiglio dei probi viri è composto da Daniela Peresson, Claudia Tessaro, Manuela Pagnutti e Franca Pradetto.

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Piemonte, in arrivo misure di sostegno al credito agricolo
La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che prevede l’erogazione di un aiuto per la copertura degli interessi bancari sostenuti dagli organismi di difesa che hanno stipulato polizze assicurative contro le avversita’ atmosferiche, il rafforzamento del sistema di garanzia per le piccole e medie imprese agricole, lo snellimento delle procedure di approvazione delle modifiche agli statuti dei consorzi gestori dei comprensori irrigui e la fornitura di un supporto tecnico-amministrativo per la gestione dei pascoli. Il provvedimento dovrà ora essere approvato dal Consiglio regiornale

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L'AIAB sostiene la petizione contro la Centrale a Carbone a Saline Joniche (RC)
Come movimento biologico proponiamo un modello di sviluppo alternativo e sostenibile in agricoltura e, allargando la prospettiva a tutti i settori produttivi, non possiamo che chiedere il rispetto degli impegni presi sul fronte della riduzione delle emissioni. Non solo perché abbiamo sottoscritto un accordo vincolante (il Protocollo di Kyoto) e perché non rispettare gli impegni sottoscritti costerà all'Italia decine di milioni di euro, ma per evidenti ragioni ambientali e sociali.
Il settore energetico è ad oggi uno dei maggiori responsabili delle emissioni serra e putroppo alcune delle maggiori aziende energetiche italiane stanno puntano sul carbone e progettano la riconversione e la costruzioni di grandi centrali per la produzione di energia elettrica. Una scelta obsoleta che ci obbligherà a un tuffo nel passato. La combustione del carbone produce infatti altissime emissioni di anidride carbonica che scatenano il fenomeno dei mutamenti climatici, rilascia inquinanti dannosi per la salute coinvolgendo aree anche molto lontane dalle centrali.
Per difendere il clima e la salute dei cittadini dal carbone, AIAB chiede al Governo politiche coerenti per la diminuzione dei gas serra. Chiede in particolare di bloccare i progetti di conversione a carbone delle centrali elettriche, come quello di Saline Joniche (RC), che per altro sorgerebbe proprio nell'area del BioDistretto Grecanico.
Per sostenere questa battaglia di civiltà firma anche tu la petizione contro la centrale a carbone di Saline Joniche
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Europa

Germania: l’aumento dei prezzi non intacca il mercato dei prodotti biologici.
I tedeschi si confermano sempre più sensibili al mondo bio e nonostante l’aumento dei prezzi dei prodotti non si sono scoraggiati, ma hanno addirittura incrementato gli acquisti. La notizia emerge dai dati pubblicati da un’indagine della società Nielsen di Francoforte, attestante la vendita di prodotti bio per un valore totale di 656 milioni di euro, ovvero un aumento del 3,3 % rispetto all’anno precedente.
Per citare un esempio, l’aumento del 6 %, quindi di 12 centesimi di euro in più, del latte e formaggio bio non ha frenato le vendite, anzi ha incoraggiato l’acquisto di beni da agricoltura bio. I prodotti alimentari ed ecologici per bambini, sono stati quelli che hanno riscontrato maggior successo di vendite.
E il dato ancora più incoraggiante è che in tutto questo a trarne beneficio sono stati per lo più i piccoli commercianti e i piccoli supermercati, mentre per le grandi catene di supermercati e discount si è verificato un calo di vendite piuttosto sensibile rispetto all’anno precedente.
[Fonte: AGRAPRESS  e  dpa –AFX, settimanale]

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I pesticidi fanno male alle api! Lo dice pure l'EFSA
Esiste una crescente quantità di prove che fanno pensare a un legame tra le malattie delle api da miele, come funghi, batteri e virus, e l'uso dei pesticidi. A sostenerlo è il Panel EFSA sui Prodotti per la Protezione delle Piante e i loro Residui (PPR).
In un’opinione scientifica sulla valutazione del rischio dei pesticidi sulle api, realizzata su richiesta della Commissione europea, l’Agenzia che ha sede a Parma sottolinea che ci sono delle carenze nell’attuale sistema di valutazione del rischio. Con circa l'80% delle 264 specie da raccolto coltivate in Unione Europea dipendenti dagli insetti impollinatori come le api, l'EFSA raccomanda di migliorare gli odierni test di laboratorio, nonché le procedure di sperimentazioni sul campo.
Tra le lacune segnalate ,il fatto che attualmente non siano state valutate le esposizioni intermittenti e prolungate delle api adulte attraverso l'inalazione e l'esposiozione delle larve. L'EFSA inoltre sottolinea la necessità di individuare dosi di pesticidi che non siano letali per le api da miele.
Soprattutto, propone due differenti schemi di valutazione del rischio – uno per le api da miele e uno per i bombi e le api solitarie e suggerisce di valutare il rischio dei pesticidi anche in base a test di tossicità che coprano un periodo di esposizione di 7-10 giorni sia per le api adulte che per le larve. Sul banco degli imputati l’uso degli insetticidi neonicotinoidi  ai quali si ricondurrebbe la moria delle api, secondo a quanto si legge anche su due recenti articoli della rivista Science e sui quali L’EFSA sta lavorando per la redazione di un rapporto specifico sul tema.
Forse per non urtare la sensibilità dei giganti dell'agrochimica, l'EFSA ha aggiunto che la valutazione finale dovrebbe essere presa mettendo a confronto il rischio dei pesticidi per le api con i benefici relativi all'incremento dei raccolti ottenuto grazie a una migliore protezione delle coltura dai parassiti.


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Regolamento europeo sul biologico, pubblicato il rapporto di valutazione della Commissione UE
La Commissione Europea ha pubblicato lo scorso venerdì un rapporto che analizza il modo in cui sono state applicate le norme del regolomento europeo sulla produzione biologica dal 2009 ad oggi. Il rapporto si concentra su quattro temi principali: la funzione del regolamento in questione; il divieto all'utilizzo di OGM nella produzione biologica; il funzionamento del mercato interno e del sistema dei controlli e il regime delle importazioni.
Secondo il rapporto è troppo presto per presentare proposte di modifica del regolamento affidandosi all'esperienza limitata acquisita dal 2009, ma essa può comunque stimolare un dibattito costruttivo sulle norme relative all'agricoltura biologica, con l'Europarlamento, il Consiglio e gli altri stakeholder. In particolare il rapporto suggerisce alcune priorità di azione, come la semplificazione del quadro legislativo e il miglioramento del sistema dei controlli.
Sul rapporto è intervenuto il gruppo europeo dell'International Foundation for Organic Agriculture (IFOAM EU), evidenziando come il regolamento europeo sul biologico, nella sua versione attuale, sia già il frutto di interventi  di miglioramento, tra i quali  l'introduzione delle norme per l'acquacoltura, il lievito e il vino biologici. IFOAM EU ha inoltre riconosciuto la necessità di proseguire nel processo di perfezionamento del regolamento europeo sul biologico, in modo da stimolare e facilitare un ulteriore sviluppo del settore, annunciando che lavorerà per contribuire attivimanete al dibattito e garantire che la voce del movimento biologico sia rappresentata. 
Leggi il rapporto della Commissione Europea


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Horizon 2020: Tavola Rotonda sul nuovo Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Europea, 7 giugno Bruxelles
La tavola rotonda per una riflessione sulle priorità che devono assere assunte dal nuovo programma quadro per la ricerca europea si svolgerà il prossimo 7 giugno, dalle ore 12 alle ore 17 presso la Sala A1E2 del Parlamento Europeo, co-ospitata dagli europarlamentari Kent Johansson (ALDE), Maria da Graça Carvalho (EPP), Ioannis Tsoukalas (EPP), Teresa Riera Madurell (S & D) e Philippe Lamberts (Verdi / ALE), in collaborazione con l'alleanza di ONG Horizon 2020.
Con tale iniziativa l'alleanza della ONG invita europarlamentari, rappresentanti di enti ed istituti di ricerca e istituzioni a discutere dalla richiesta di coinvelgere la società civile nei programmi di ricerca.
La società contemporanea si trova infatti ad affrontare enormi sfide ecologiche, sociali ed economiche. L'opzione del "business as usual" non è più applicabile ed è necessario  un cambiamento radicale dei nostri modelli economici e sociali. Tuttavia, le attuali proposte per il nuovo programma quadro per la ricerca e l'innovazione europeo tenere a concentrarsi sugli interessi dei grandi operatori industriali. Mentre ricerca e tecnologia hanno un ruolo cruciale da svolgere, ruolo che deve essere – tant più parlando di ricerca finanziata con fondi pubblici – a beneficio dell'intera società. Per partecipare alla conferenza è necessario iscriversi entro il 31 maggio.
Per informazioni e iscrizioni segui il link

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La Direttiva Biocidi si allarga all'estratto di margosa
Con la Direttiva 2012/15/UE dell'8 maggio 2012, recante modifica della direttiva 98/8/CE, l'Unione Europea ha sostanzialemte deciso di ammettere come sostanza attiva nell'allegato1 della Direttiva Biocidi anche l'estratto di margosa,  ricavato dai semi dell'Azadirachta indica.
L'ammissione arriva dopo regolare procedura di valutazione (valutazione che era stata affidata alla Germania), dalla quale è risultato che  i biocidi utilizzati come insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo di altri artropodi e contenenti estratto di margosa soddisfino i requisiti di cui all'articolo 5 della direttiva 98/8/CE.


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Mondo

Entra in vigore l'accordo di reciprocità USA-UE per il biologico

Da oggi è operativa l'equivalenza tra USA e UE per i prodotti biologici, ovvero l'accordo con il quale Unione Eropea e Stati Uniti hanno risconosciuto i rispettivi prodotti biologici certificati.
Ciò significa che i prodotti biologici certificati dal Dipartimento USA per l'Agricoltura (USDA) e quelli certificati come biologici dall'Unione Europea, possono essere venduti ed etichettati come biologici sia negli Stati Uniti che nell'Unione europea. Ovviamente tutto a patto che i prodotti in questione siano certificati dagli appositi enti accreditati dall'USDA o accreditati dagli Stati membri dell'UE. Questo riconoscimento elimina quindi la necessità per gli operatori del biologico europeo  di fare una certificazione aggiuntiva e ad hoc per espertare i propri prodotti negli USA e viceversa.
Leggi il regolamento di esecuzione dell'accordo UE 126/2012 , così come pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
Per approfondire il tema e 'studiare' le nuove disposizioni, è disponibile anche il domumento 'Domande frequenti e risposte' predisposto dall'UE.


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Accordo FAO-Libia per la sicurezza alimentare
La FAO e la Libia hanno firmato un accordo di cooperazione con il quale si impegnano a collaborare per sviluppare il settore agricolo del paese nordafricano e migliorare al sicurezza alimentare. L'accordo è stato firmato dal direttore generale della FAO e Jose' Graziano da Silva e da Abdelhamed Boukharruba, ministro libico dell'Agricoltura, salute animale e risorse ittiche.

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Un passo più vicini al riconoscimento dei diritti dei contadini
Nel corso della 19esima sessione del Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, lo scorso marzo,  è stato adottao "Lo studio finale sullo stato di avanzamento nell'applicazione e nella promozione dei diritti di contadini e di altre persone che lavorano nelle zone rurali" inisieme alla annessa dichirazione sui diritti dei contadini e alla risoluzione del diritti al cibo.
Si tratta di documenti molto importanti, ma ancora non sufficienti a garantire i diritti dei contadini e delle persone che vivono e lavorano nelle aree rurali ea garantire la sicurezza alimentare di tutti cittadini del mondo. C'è bisogno di ulteriori passi avanti epr raggiungere questi obiettivi. Soprattutto serve che gli Stati appoggino una risoluzione sui diritti dei contadini nel corso della prossima sessione del Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, che si terrà in giugno. A tal fine La Via Campesina - network internazionale di movimenti e organizzazioni contadini del quale fanno parte oltre 150 realtà provenienti da 70 differenti Paesi di Africa, Americhe, Asia ed Europa e  del quale è membro anche AIAB – invita tutte l Nazioni nelle quali è presenti a sostenere, nel corso della 20esima sessione  del Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani a sostenere una risoluzione in sostegno dei diritti dei contadini.

Leggi il Final study on the advancement of the rights of peasants and other people working in rural areas

Leggi la risoluzione sul diritto al cibo

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Un Premio alla ricerca bio di neolaureati
Pubblicato da FIRAB il Bando per il Premio Augusto Finzi per Tesi di Laurea in Agricoltura Biologica e Biodinamica.
Alla candidatura possono concorrere i laureati che hanno discusso la tesi nel corso del 2011 su tematiche pertinenti al settore in qualsiasi dei suoi aspetti: tecniche colturali, metodi di allevamento e benessere animale, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing o altro.
Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell’agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
Il premio è destinato alle due migliori tesi pervenute e assegna 1.000 € in contanti e fino a 500 € a copertura di costi da sostenere per stage, tirocini, viaggi di studio o partecipazione a eventi e fiere in Italia o all’estero.
La scadenza dei termini di candidatura è prevista per il 14 luglio 2012. Il bando è consultabile sul sito www.firab.it; ulteriori informazioni sulle condizioni di partecipazione sono disponibili scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Agricoltura famigliare e sistemi di innovazione: conferenza elettronica FAO
La FAO lancia dal 4 giugno al 1 luglio una conferenza elettronica su come "Garantire la piena partecipazione dell’agricoltura familiare nei Sistemi di Innovazione Agricola (AIS, l’acronimo inglese): temi chiave e casi di studio". L’AIS include una moltitudine di attori potenziali: dalle organizzazioni di produttori, a quelle di ricerca, divulgazione tecnica e consulenza, alle università e agli enti formativi, ai governi e alle organizzazioni della società civile, oltre a coinvolgere potenzialmente i singoli agricoltori e le industrie. È pertanto, e sulla carta, non solo un ambito multidisciplinare, ma anche un’attività cui concorrono soggetti diversi per natura, ruolo sociale ed economico. Nel caso specifico della conferenza avviata dalla FAO si vogliono però analizzare le circostanze specifiche che investono l’agricoltura famigliare: quale può essere il suo protagonismo nel sistema di ricerca, quali i benefici che può trarre e quale livello di partecipazione si rivela la più fruttuosa. La partecipazione è infatti una parola magica degli ultimi tempi, ma questa può essere effettiva ed efficace o un mero tentativo di offrire legittimazione sociale a percorsi predeterminati. Presenta infatti diverse sfaccettature e livelli di serietà: dalla partecipazione passiva, dove si è meri uditori, a quella consultativa, dove si chiede l’opinione dei soggetti interessati senza però coinvolgerli nella presa di decisione, a quella funzionale, in cui si è soggetti più attivi e deliberativi, fino a quella interattiva e decisionale, nella quale si è arbitri delle scelte.
In attesa di capire come questi aspetti della partecipazione verranno affrontati dall’e-conference promossa dalla FAO, è stato reso noto che questa si concentrerà su alcune questioni cruciali quali il se e come gli agricoltori di piccola scala possano partecipare pienamente e trarre beneficio dall’AIS,  quali sono le opportunità e gli ostacoli principali nell’impegno nell’AIS dell’agricoltura familiare e cosa possono fare i responsabili delle politiche pubbliche per garantire un equo riparto dei benefici di tale esercizio. La conferenza è aperta ed è istruita sulla base di un documento che mira a fornire le informazioni di partenza.
Leggi il documento


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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Mantova, 15 giugno, convegno “Agricoltura Sociale nella programmazione territoriale”

 Venerdì 15 Giugno a Mantova, presso l’ Aula Magna della Fondazione Università di Mantova, via Scarsellini 2, si svolgerà il convegno “Agricoltura Sociale nella programmazione territoriale”. La giornata, che avrà inizio alle ore 9.00, intende definire le linee guida principali dell’azione sociale in agricoltura a Mantova, per lo sviluppo del benessere inclusivo e della produzione economica sostenibile. Il progetto coinvolge il territorio provinciale per costruire percorsi di animazione delle aree rurali e azioni di imprenditoria giovanile. Il programma approfondirà le politiche territoriali legate all’Agricoltura Sociale e le linee guida delle pratiche di AS dettate dalle associazioni impegnate in questo tipo di realtà.
Al termine della mattinata sarà rilasciato un attestato di paretecipazione


Programma
Scheda di iscrizione


Agricoltura Sociale, presentato alla Camera un nuovo DDL da parte dell’UDC

Dopo le proposte di legge sull’Agricoltura Sociale firmate da Nastri/Carlucci (PDL), Jannone (PDL), Di Giuseppe (IDV) e quella presentata della senatrice De Petris ( Verdi) nella passata legislatura, anche l'UDC propone una legge,firmata da Teresio Delfino, deputato dell'udc e membro della commissione agricoltura della camera. Il disegno di legge, finalizzato alla definizione e all'incentivazione dell'agricoltura sociale, offre un utile contributo alla definizione di un testo comune, che Aiab auspica sia presentato in tempi brevi dalla Commissione Agricoltura della Camera, per consentire l'approvazione della legge entro la legislatura. La proposta è un contributo importante per lo stesso convegno promosso Dal Forum Nazionale dell’Agricoltura sociale, sul tema di una legge quadro nazionale che si terrà a Firenze Venerdì 25 Maggio alle 15:30 durante Terra Futura.

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L'Agenda

Appuntamenti


Primi di giugno nel Lazio coi g.a.s. e la Ristorazione Collettiva

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.
Prossimi appuntamenti:

Lunedì 4 giugno e martedì 5 a Roma si terranno 2 giornate di incontri coi gruppi di acquisto solidale e di formazione sui g.a.s., a cura di Alessio Di Addezio, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , presso il centro Elis in Via Sandro Sandri 79, dalle ore 10 alle 18.

Invece giovedì 7 (9:30-17:30) e venerdì 8 giugno (9:30-13:30) a Corchiano (VT) si terranno 2 giorni di formazione gratuita sulla Ristorazione Collettiva, sala del Comune in Piazza dei Bersaglieri 1.

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AIAB-FVG e la selezione partecipativa. Appuntamento il 7 e l'8 giugno

Da due anni a questa parte, grazie a progetto europeo SOLIBAM, si è concretizzata la possibilità dapprima di far conoscere ad agricoltori e tecnici le tecniche della selezione partecipativa delle piante coltivate e poi di provarla in campo. Infatti attualmente l'azienda Andrea Pitton di Rivarotta di Teor ha in campo delle popolazioni di grano tenero e di orzo di cui negli anni verrà osservata l'evoluzione. Nel contempo altri agricoltori si sono interessati all'approccio e in questa primavera sono stati seminati in altre tre aziende degli ecotipi di mais per uso zootecnico derivanti dall'esperienza bretone di selezione partecipativa.
Nei prossimi mesi si continuerà anche l'azione di formazione verso gli agricoltori e di informazione verso i consumatori: il 7 giugno alle 20.30 con una serata culturale presso Rive d'Arcano duranet la quale Salvatore Ceccarelli spiegherà le motivazioni ed i metodi della selezione partecipativa ed evolutiva ed il giorno successivo, l'8 giugno in mattinata, quanto lo stesso Ceccarelli terrà una lezione pratica per agricoltori e tecnici nei campi dell'azienda Pitton.

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Bioesploriamo in Calabria, dal 4 al 10 giugno

Dopo il successo delle passete edizioni ritorna anche quest'anno, dal 4 al 10 giugno, la settimana del Biologico Calabrese! Un'iniziativa che viene realizzata con il progetto Bioesploriamo in Calabria, finanziato nell’ambito del Programma di Azione Nazionale per l’Agricoltura e i prodotti Biologici per l’anno 2008-2009. Il progetto Bioesploriamo in Calabria è promosso dal MiPAAF e dalla Regione Calabria, ed è organizzato da AIAB Calabria, in collaborazione con Consorzio Medea, CIA, Copagri, ABC ed ARSSA.

La settimana prevede diversi eventi dedicati interamente alla promozione della cultura agricola e bio-enogastronomica calabrese, come Le fattorie Biologiche Aperte, con visite guidate presso alcune aziende biologiche rappresentative di ogni comprensorio regionale; e le Piazze del Bio, momento di incontro tra il mondo agricolo, i cittadini-consumatori e le istituzioni, grazie al quale gli operatori biologici calabresi hanno la possibilità di promuovere, far degustare e commercializzare i propri prodotti.
Ma anche eventi nuovi come BioCulturando, con il quale il biologico entrerà a far parte dei centri culturali di tre Province grazie ad una mostra didattica centrata su tematiche come “la vita dell’agricoltore nell’azienda biologica”, “le stagioni nei campi”, “la fertilità del terreno”, “la difesa delle piante”, “la tutela delle biodiversità”, “la zootecnia e l’agricoltura biologica”.
La mostra di BioCulturando permetterà ai cittadini di conoscere l’agricoltura biologica divulgando e promuovendo un nuovo stile di vita “biologico” che porta all’esplorazione dei prodotti che giungono alle nostra tavole, fino ad arrivare alle tecniche di produzioni sostenibili e al risparmio delle risorse energetiche.
Attraverso la Settimana del Biologico Calabrese, Regione,  associazioni del settore e organizzazioni di categoria intendono fornire al cittadino-consumatore un'informazione corretta e immediata sui valori dell'agricoltura biologica, sul suo contributo alla conservazione della biodiversità, alla tutela dell'ambiente, alla sicurezza alimentare ed alla salute della persona, nonché a porre l'accento sull'approccio biologico come risposta alle esigenze più complessive di sviluppo rurale e valorizzazione del territorio.

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AIAB insieme a Legambiente in sostegno dei Piccoli Comuni, il 3 giugno
Domenica 3 giugno 2012 tornano in piazza duemila borghi in festa per la nona edizione di Voler Bene all’Italia, la Festa dei piccoli comuni, sostenuta anche grazie alla forza del Comitato Promotore, di cui la tua Associazione fa parte.
Quest’anno si è scelto di puntare l’attenzione sul grave e delicato tema della vulnerabilità del territorio nel nostro Paese, soprattutto alla luce delle drammatiche vicende legate alle alluvioni che ciclicamente investono il territorio nazionale, fino al caso più recente, lo scorso autunno, che ha visto notevolmente colpite Liguria e Toscana.
Da qui la decisione di assumere a capitale per l’evento di punta proprio un piccolo Comune della Lunigiana, Fivizzano, dove la giornata di festa vedrà la partecipazione, accanto al sindaco di questa realtà e ai rappresentanti della Regione e Provincia, anche degli amministratori di tutti i piccoli Comuni di questa suggestiva area di Italia.
Pur richiamando un aspetto di difficoltà del nostro territorio, Voler bene all’Italia non perde comunque il consolidato tratto distintivo del segno al positivo e la finalità di promozione della giornata e si conferma, anche per l’edizione 2012, una grande occasione di festa e conoscenza delle preziose realtà minori.
Dal Veneto alla Sicilia infatti, saranno molti gli eventi e i luoghi dove andare a curiosare in occasione della festa del 3 giugno: In Lunigiana a Fivizzano (MS) per chi ama i sapori della terra, ancora in Toscana a Terricciola (PI) per l’agricoltura di qualità e a Isola del Giglio (GR) per inaugurare la Festa della Maremma, in Sicilia a Favignana (TP) per chi ama il mare e le sue tradizioni, in Umbria a Tuoro sul Trasimeno (PG) sulle tracce di Annibale per un turismo verde, e ancora nel Lazio a Montenero Sabino (RI) per unire pace e sostenibilità, a San Marco dei Cavoti (BN) in Campania dove si produce il migliore made in Italy, a Posada e Isili in Sardegna per il parco fluviale e per lo storico trenino verde, in Friuli a Pulfero (UD) sulle tracce dell’orso e nelle Marche a San Ginesio (MC) tra cantastorie, percorsi culturali e prodotti tipici e infine a Roccella Jonica (RC) in Calabria e a Genzano di Lucania (PZ) in Basilicata con i comuni dell’Alto Bradano per scoprire le comunità virtuose del sud.
Quest’anno poi Voler bene all’Italia è ricca di opportunità di partecipazione e ognuno ha la possibilità di prender parte su più fronti, prima di tutto scoprendo e vivendo in prima persona i luoghi e i borghi più belli grazie alla proposta, proprio per il weekend del 3 giugno, di alcuni pacchetti turistici pensati ad hoc per i visitatori della PiccolaGrandeItalia, tra cui il viaggio nella solidarietà del post alluvione a Fivizzano, immersi tra i sapori della Lunigiana. Rendere forti questi territori, infatti, significa anche sostenerne le economie, dare impulso a nicchie di turismo dolce, perché no, iniziando a contribuire al successo della festa candidandosi per andare in visita in un piccolo comune con tutta la famiglia, dove conoscere tradizioni, saperi e virtù dell’Italia migliore. A tal proposito, partecipare alla Festa dei Piccoli Comuni può diventare un forte gesto di solidarietà nei confronti di queste realtà, acquistando ovvero un cestino di prodotti tipici della Lunigiana, a sostegno della ricostruzione della biblioteca di Aulla (Ms) distrutta nel corso della tragica alluvione autunnale che ha colpito Toscana e Liguria. Il cestino solidale sarà anche il premio dello scatto del bacio più bello, sullo sfondo di un Piccolo Comune. Legambiente infatti lancia Più Italia, più baci, un’iniziativa a cui potrà partecipare chi si recherà in un piccolo comune nella giornata del 3 giugno, immortalando un bacio sullo scorcio più suggestivo di uno dei borghi della Penisola.
Per informazioni: www.piccolagrandeitalia.it

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Prima Conferenza Internazionale sulla coltivazione bio del riso, agosto a Montepellier
Dal 27 al 30 Agosto 2012 si terrà a Montpellier la prima Conferenze Internazionale del riso biologico.
Questa conferenza è aperta a ricercatori e a tutti gli interpreti della filiera produttiva: dai coltivatori di riso alle organizzazioni professionali compresi i loro partner, fino ad arrivare alle fasi di raccolta, trasformazione e commercializzazione del riso, per concludersi con i gestori di aziende territoriali.
Il programma dell'evento comprende 6 sessioni di incontro ognuna delle quali si interesserà di un tema specifico.

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (BA) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre


BioMercato: anche il 3 giugno alla Città dell’Altra Economia di Roma

Anche domenica 3 giugno, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma BioMercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. 
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, animazioni per bambini, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.

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'Coltivendo': i prodotti agricoli locali dal campo alla tavola, tutte le domeniche a Zagarolo (Rm)
ColtiVendo è il primo mercato agricolo in vendita diretta della Provincia di Roma e si svolge a Zagarolo, tutte le domeniche. Per promuovere e far assaporare ai cittadini-consumatori i sapori veri del nostro territorio, infatti, la Provincia di Roma ha promosso da circa un anno questo progetto di mercatino agro-alimentare in vendita diretta, un progetto realizzato in collaborazione con il Comune di Zagarolo e con l’associazione Sviluppo Territorio. Il progetto è nato esattamente un anno fa e per festeggiare “l’anniversario”, domenica 27 maggio, ci saranno diverse iniziative, tra cui dimostrazioni di lavorazioni del formaggio e del pane, esibizioni ludico-musicali.
Lo scopo del progetto è  sostenere la produzione agricola locale e  ristabilire con agricoltori e produttori del territorio un rapporto diretto, senza intermediari finanziari; inoltre è importante perché contribuisce ad assicurare un risparmio sulla spesa, un rapporto diretto con il produttore, la qualità e il gusto delle specialità stagionali e da agricoltura biologica certificate, un sostegno all’economia e alla crescita delle aziende agricole locali.
Il mercato si svolge dalle 8:00 alle 13:30, in via Valle del Formale, nella piazza del mercato di Zagarolo

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Mercatini in Liguria
In Liguria, tre appuntamenti settimanali con i mercartini bio curati dall'Associazione Liguria Biologica, una delle associazione che AIAB certificava con il proprio marchio di garanziaAIAB. I mercatini si svolgeranno, con la seguente cadenza: a Genova tutti i martedì in largo lanfranco dalle 9 alle 19 (prodotto fresco e trasformato) ed ogni giovedì in via Cesarea dalle 9 alle 19 (prodotto fresco e trasformato); mentre ogni sabato a Genova Sestri Ponente in via Sestri dalle 9 alle 13 (prodotto fresco e trasformato).

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Una vetrina sui migliori vini biologici e gli oli extravergine 2012 a Festambiente

 Tornano in vetrina le eccellenze nazionali nell'edizione 2012 delle rassegne degustazione nazionali di Legambiente degli oli extravergine d'oliva e dei vini biologici, quest’ultima in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell'Università di Pisa e La Nuova Ecologia, e con il Patrocinio della Facoltà di Agraria dell'Università Pisa. Due rassegne nazionali che avranno l'obiettivo di presentare e valorizzare le varietà di vini e oli più significativi, selezionandole poi come migliori produzioni italiane. Per partecipare alla rassegna basta contattare il Centro nazionale “Il Girasole” di Legambiente e iscrivere i propri prodotti.
Le aziende vincitrici saranno premiate durante Festambiente, il festival nazionale di Legambiente, in una serata appositamente dedicata all’evento , alla presenza di giornalisti, operatori del settore e visitatori del Festival. Le prime aziende selezionate di ogni categoria riceveranno in premio una targa. Queste rassegne degustazione si sposano con il pensiero di Legambiente e con l'enogastronomia del suo Centro, che ricopre un ruolo fondamentale anche all’interno di Festambiente, che quest'anno si svolgerà dal 10 al 19 agosto sempre a Rispescia (GR). Da sempre la festa s'impegna nella diffusione e nella promozione dell’educazione alimentare, proponendo piatti tipici e biologici, presentando le produzioni di qualità e a marchio, puntando sui prodotti tradizionali del nostro paese.
Il termine ultimo per far pervenire i campioni di Vini biologici è martedì 5 giugno, mentre per gli Oli extravergine ci sarà tempo fino a giovedì 14 giugno . I vincitori saranno selezionati da un panel di esperti per l’olio e da una commissione presieduta dal professor Giancarlo Scalabrelli , dell'Università di Pisa, e composta da enologi, esperti del settore e sommeliers dell'Ais, per quanto riguarda la rassegna dei Vini biologici. La brochure, il regolamento e la scheda di partecipazione alla rassegna si possono scaricare sul sito www.officinadeisapori.it. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al numero 0564.48771 (9.00-18.00 giorni feriali).

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Corsi e Formazione

Educazione alimentare e cucina naturale per bambini, Trieste 29 aprile – 3 giguno
L'insegnamento della corretta educazione alimentare dei bambini ha sempre raccolto il massimo del nostro impegno.
La cronaca attuale ci conferma la bontà delle nostre scelte perchè da sempre più fonti si leva l'appello a modificare gli indirizzi alimentari delle nuove generazioni per ricondurli a canoni più salutari. E' di questi giorni anche la notizia che il governo sta varando una campagna contro lo "Junk food", proprio per tutelare la salute dei bambini.
Per parte nostra, nel rispetto delle finalità dell'associazione e forti del successo che analoga iniziativa aveva raccolto lo scorso anno, riproponiamo il laboratorio Piccoli Cuochi riservato ai bambini tra i 7 e gli 11 anni.
Gli interessati troveranno in allegato il programma. Presso il Giardino comunale di via San Michele
Per informazioni ed iscrizioni:
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Formazione per i GAS, 4 giugno a Roma
Nell'ambito del programma europeo Bio sotto Casa, si svolgerà una formazione dedicata interamente ai G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale). La giornata formativa è indirizzata a quanti vogliano conoscere maggiormente questa realtà in crescita, costituirla o entrarne a far parte.
Per conoscere meglio il biologico, i gruppi di acquisto solidale (cosa sono, come funzionano?) e imparare a consumare "criticamente" e "sostenibilmente".
Saranno presenti rappresentanti di gruppi G.A.S. ed esperti di Agricoltura Biologica.
Le attività formative riguarderanno incontri riservati a Consumatori, G.A.S. saranno totalmente gratuite e della durata di 6 ore a incontro e si svolgeranno a Roma, dalle 10 alle 16 presso Centro Formazione Elis - Via Sandro Sandri 79 (Roma Tiburtina).
Gli argomenti trattati:
- Cos’è un gruppo di acquisto solidale
- Il Consumo “critico”
- La decrescita felice
- Cenni di finanza solidale
- L’Agricoltura Biologica e i g.a.s
- G.a.s. e sostenibilità ambientale
- Il peso delle nostre scelte - L’impronta ecologica e la sostenibilità ambientale
- Costituire un g.a.s.
- Gestire un gruppo di acquisto
- I g.a.s. si raccontano
Iscriviti al corso!


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Ristorazione collettiva e BioDistretti: a Corchiano un corso di formazione il 7 e 8 giugno
Nel Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre, a Corchiano (VT), per due giorni si parlerà di ristorazione biologica. Organizzato da AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) in collaborazione con le amministrazioni comunali del Bio-Distretto,  i prossimi 7 e 8 giugno, si terrà un corso di formazione della durata di 12 ore (il 7 giugno dalla 9.30 alle 17.30 ed l’8 giugno dalle 9.30 alle 13.30) dedicato ai decision makers, che gestiscono le gare di appalto o acquistano servizi di ristorazione, agli amministratori pubblici, agli istituti scolastici, agli operatori del settore (cuochi, dietisti, responsabili acquisti, ecc.), affinché valorizzino i prodotti biologici nell’ambito dell’offerta del servizio di ristorazione. Saranno coinvolti anche gli operatori agricoli del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre e le associazioni di categoria, per sensibilizzarli alla fornitura di prodotti biologici alle mense del territorio.
La “sostenibilità del pasto” rappresenta oggi la nuova sfida della ristorazione collettiva, in cui il modello biologico svolge sempre di più un ruolo chiave, in relazione anche al sistema logistico distributivo adottato.
Dalla filiera corta alla ristorazione biologica in cui valorizzare in primis le risorse locali il passo è breve. I profondi cambiamenti che stanno investendo anche il nostro settore richiedono una sempre maggiore attenzione al territorio e all’avvio di dinamiche di interazione tra tutti gli attori chiave ed in particolare agricoltori, consumatori, decisori politici ed operatori della ristorazione. Al riguardo l’esperienza da assumere a modello è sicuramente quella dei Bio-Distretti, in cui la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio, e delle sue peculiarità, al fine di agevolarne un pieno sviluppo economico, sociale e culturale. In questo contesto decisivi risultano gli acquisti verdi da parte della pubblica amministrazione e la creazione di piattaforme logistiche locali dedicate alla filiera corta ed alla ristorazione bio.
Negli ultimi anni molte iniziative dedicate al modello di ristorazione biologica sono state realizzate in Italia e Francia grazie al programma “IL BIO SOTTO CASA”, promosso nell’ambito dei Regolamenti (CE) n. 3/2008 e n. 501/2008 dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese appositamente costituito tra AIAB (capofila), AMAB e Coldiretti.
Si tratta innanzitutto di momenti di dialogo che hanno la funzione di agevolare lo scambio di idee ed informazioni sulla maggiore sostenibilità ambientale dei prodotti biologici, anche in relazione al sistema logistico distributivo adottato ed al modello di consumo responsabile nelle mense biologiche.
Ai partecipanti sarà rilasciato attestato di frequenza e sarà consegnata copia del manuale su “Ristorazione sostenibile con i prodotti bio” e dell’opuscolo “Bio-Family”. Previste degustazioni di prodotti biologici del territorio.
La partecipazione al corso ed al workshop è a titolo gratuito, ma è necessario iscriversi inviando un’e-mail ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )



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Farm days: le visite in campo del progetto SOLIBAM

Giungono al terzo anno le Farm days del progetto europeo SOLIBAM, organizzate da AIAB. Un appuntamento importante per agricoltori e tecnici per scambiare conoscenze ed esperienze sulla ricerca varietale in agricoltura biologica e a basso input e su come impostare dei progetti di ricerca partecipativa. Anche quest’anno le visite vedranno la partecipazione di Salvatore Ceccarelli (consulente ICARDA).
Le visite saranno nelle aziende che ospitano le prove SOLIBAM, dove sono messe a confronto diverse popolazioni e miscele varietali di orzo, frumento duro e tenero. L’obiettivo del programma 2012 è quello di cominciare a entrare nel dettaglio di come osservare le parcelle e che tipo di dati rilevare e come durante la stagione. Le visite sono organizzate in collaborazione con le diverse AIAB regionali che parteciperanno agli incontri. In collaborazione con ICARDA, Stazione Sperimentale di Granicoltura e Scuola Superiore Sant’Anna.
Il programma delle prossime visite alle aziende che ospitano i campi di selezione partecipativa del progetto SOLIBAM:
5 giugno Sicilia
8.30 incontro alla Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia - Via Sirio 1 - Borgo Santo Pietro fraz. Caltagirone (CT)
9.00 visita ai campi - C.da Vaccarizzo, San Pietro
11.00 Convegno presso la Stazione con la partecipazione di:
Elio D’Antrassi - Assessore Regionale alle Risorse Agricole ed Alimentari
Nicola Bonanno – Sindaco di Caltagirone
Giuseppe Li Rosi - Commissario della Stazione Sperimentale di Granicoltura
Riccardo Bocci - AIAB - Presentazione del Progetto SOLIBAM
Graziella Lombardo - Università degli Studi di Catania Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agrarie e Alimentari
Massimo Palumbo - CRA
Renato Carella - IL RAMARRO
Salvatore Ceccarelli – ICARDA - Miglioramento Genetico Partecipativo ed Evolutivo
Rinfresco a base di prodotti tipici locali
7 e 8 giugno  Friuli Venezia Giulia
7 giugno ore 20.30 - Sala consiliare di Rive d’Arcano (UD)
Seminare il futuro: quali semi per l’agricoltura di domani?
Incontro con Salvatore Ceccarelli a cura di AIAB-FVG
8 giugno 9.30
Rivarotta di Teor (UD) - lezione pratica sulla selezione dei cereali e visita alle parcelle nei campi dell’azienda di Andrea Pitton.
12 giugno Toscana
9.30 – 13.00 Visita alle parcelle presso l’Azienda agricola biologica Pratini Località Cedri 56030 Peccioli (Pisa) di Sonia, Rosario e Giovanni Floriddia - merenda in azienda
16.00-19.00
Visita alla prova sperimentale di frumento tenero della Scuola Sant’Anna e dell’Università di Pisa presso il Centro Interdipartimentale
di Ricerche Agro-Ambientali Enrico Avanzi dell’Università di Pisa -via Vecchia di Marina 6 - San Piero a Grado (PI)
13 giugno Marche
16.00-17.30 Visita alle parcelle di orzo e alla collezione di frumenti duri e teneri presso l’Azienda agricola di Oriana Porfiri - via Valleresco, 24 – Urbisaglia (MC)
14 giugno Molise
Visita alle parcelle di frumento duro presso l’Azienda agricola di Modesto Petacciato a San Giuliano di Puglia
15.00 - 16.00
Azienda agricola Ilaria Beatrice Ruggiero, contrada Abbazia n.5 – Matrice (Campobasso). Visita ai campi di orzo.
17.00 - 18.00
Azienda agricola Corbo (Longano), visita alle parcelle di orzo coltivate a due diverse quote.
15 giugno Puglia
15 - 17.00
Visita alle parcelle di frumento duro presso l’Azienda agricola Azienda agricola L’Archetipo, contrada Tafuri Agro di Castellaneta (Bari).
Per Informazioni e partecipare agli incontri contattare: Livia Ortolani ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) o Riccardo Bocci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )
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Campi estivi per piccoli contadini a Valli Unite
Dal 24 al 30 giugno e dal 29 luglio al 4 agosto la Cooperativa Valli unite propone un campeggio per bambini e bambine di età compresa tra i 7 e gli 11 anni.
L’idea di organizzare un campeggio per bambini nasce dall’esperienza maturata dalla cooperativa con le fattorie didattiche, unita alle professionalità di alcuni soci nel campo della didattica ambientale e dell’animazione socio-culturale. Cio’ che vogliamo offrire ai bambini  un’opportunità di vivere un’esperienza di crescita in un contesto comunitario e agricolo.
I bambini verranno seguiti da personale qualificato e con esperienza nel settore educativo.
Si dormirà nella nuova casa di paglia della Cooperativa, collocata nell'area campeggio, una struttura appena ultimata e realizzata con materiali ecosostenibili. I posti disponibili sono limitati, e i camping saranno per gruppi di 10-12 bambini, così da permettere un'atmosfera il piu' possibile famigliare.
Il costo per la settimana  di 350 euro per bambino e comprende tutti i pasti e le merende dalla cena di domenica al pranzo di sabato, gli spostamenti per le gite e gli ingressi, l’assicurazione, il corso di avvicinamento al cavallo.
In caso di fratelli il secondo iscritto ha un costo di 320 Euro.
Per informazioni su laboratori e gite e per iscrizioni www.valliunite.com

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Posizione libera per collaborazione e "master studies" sul cotone biologico in India
Lo scorso anno FiBL ha ovviato, in stretta collaborazione con l'organizzazione di produttori di cotone biologico bioRe e con il Prof. Patil dell'università di Dharward, un progetto participativo per la coltivazione del cotone biologico e per la coltivazione "low input". La prima tesi di master relativa al progetto, firmato da Tina Roner dell'Università di Witzenhausen, sarà finalizzata nei prossimi mesi. Avendo ottenuto i fondi iniziali per proseguire progetto FIBL sta cercando una persona, con grande motivazione e con esperienza nei Paesi asiatici, interessata a fare uno stage a partire da maggio, e due persone interessante a svolgere un master, a partire da ottobre, visto che la stagione del cotone va da giugno a febbraio. Per informazioni: www.fibl.org

 



Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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