Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 69, 03 Luglio 2012


 

comproBio.net Casa naturale

 


Editoriale

Prorogata la sospensiva all'uso di neonicotinoidi: ma che deve succedere per vederli completamente proibiti?

Un paio di anni fà la moria delle api aveva raggiunto livelli tali da preoccupare non solo gli addetti ai lavori ma da essere visibile  e tangibile anche da parte di semplici cittadini con un occhio per l'ambiente. Si scatenarono allora tossicologi ed scienziati e in breve fu evidente come la concia del seme di mais con un paio di prodotti a base di neonicotinoidi ne fosse la palese causa.

Nel giro di pochi anni eminenti centri di ricerca (ad esempio l'INRA in Francia) produssero chiari dati scientifici che dimostravano la pericolosità di tali sostanze non solo sulle singole api ma sulla capacità di sopravvivere delle intere colonie. Nonostante la grande importanza della coltura del mais il ministro della Salute allora decise di sospenderne l'uso e nel giro di due anni le api ripopolarono le campagne, con grande sollievo non solo degli apicoltori ma di tutti i contadini (che contano sul lavoro delle api per l'impollinazione) e del popolo attento.

Sempre più studi hanno confermato la pericolosità degli insetticidi a base di neonicotinoidi e non solo per le api, cosa che dovrebbe portare con ragionevolezza alla definitiva proibizione al loro utilizzo e invece la scorsa settimana il ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha approvato la decisione della commissione consultiva dei prodotti fitosanitari, ed ha solo prorogato la sospensiva all'uso  di altri 7 mesi!

Tanta renitenza ad essere decisi e chiari non tanto per verificare se i neonicotinoidi fanno davvero male, ma soprattutto per immaginare come poter "salvare" tali efficaci insetticidi e non portare alcun detrimento all'"importante coltura del mais".

Il mais sarà anche importante però abbiamo già subito (e continuiamo a bere) atrazina e nitrati in gloria di sua maestà pannocchia che ci ha sottoposti anche al pressing per l'uso di sementi OGM, ma perchè dobbiamo continuare a privilegiare questa pianta e far passare in secondo piano tutte le considerazioni sanitarie ed ambientali?

Si parla molto in queste settimane della nuova regolamentazione sull'uso sostenibile dei fitofarmaci: bene, diciamo chiaramente che non c'è alcun uso sostenibile dei neonicotinoidi (seminatrici pneumatiche o meno), né alcuno spazio in cui essi possano divenire accettabili. Ministro attenda pure i risultati della consultazione EFSA, ma poi li bandisca definitivamente  e convinca anche i suoi colleghi dei ministeri europei a fare altrettanto, questa è l'unica armonizzazione accettabile.


Cristina Micheloni

Vicepresidente AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Fermare la centrale a carbone di Saline Joniche (RC), una battaglia di civiltà



Con AIAB Lombardia si parla di vino bio




L'UE 'ripensa' le regole per le importazioni del bio


api-a-rischio-per-pesticidi-killer
Prorogata la sospensiva all'uso di neonicotinoidi



In giro per Le Vie del Bio in Umbria






Un Premio alla ricerca bio di neolaureati






Approvato il nuovo Regolamento Europeo sui mangimi bio

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Giuliana Sesto ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

 

Con AIAB Lombardia si parla di vino bio

Pubblicato di recente un opuscolo specifico sul vino all’interno della collana “Piacere, Bio!” per informare e  sensibilizzare i cittadini verso il consumo di prodotti da agricoltura biologica.

All'interno si troverà una panoramica di tutto ciò che riguarda le varie fasi di produzione del vino secondo i metodi dell’agricoltura biologica. L’idea è nata in seguito alla pubblicazione del nuovo Regolamento Comunitario (n.203/2012), che disciplina la produzione di vino biologico in tutte le fasi - dal vigneto all’imbottigliatura - potendo finalmente accantonare la vecchia dicitura “vino proveniente da uve da agricoltura biologica” per la più chiara e diretta dicitura “vino biologico”.

La pubblicazione parte da un elogio del vino come elemento caratteristico del paesaggio europeo e arriva a parlarci del vino come elemento mediatore di socialità e di diffusione del saper fare comunitario ed individuale. Si parla di vino, insomma, ma anche di cultura del vino, una cultura intesa anche come strumento di promozione territoriale. E in tutte queste declinazioni, a dare un ulteriore valore aggiunto il fatto che il vino sia ottenuto con metodo biologico.

Per ottenere vino bio, ovviamente si parte dall’uva. Così il processo di produzione partirà dal vigneto, che prima di tutto deve possedere delle caratteristiche tali da permettere un buon adeguamento al territorio; in tutto ciò assume una fondamentale importanza una scelta ottimale di diverse varietà di uve. Principio da cui nasce la definizione delle aree a Denominazione di Origine Controllata (DOC) e a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).

Alla base della produzione eno-biologica sussiste la fertilità del terreno, assieme alla sua composizione fisico-chimica, e di conseguenza la sua corretta gestione del suolo.

Dal lavoro in vigneto si passerà al lavoro in cantina e si entrerà nello specifico di alcuni punti che fanno la differenza con la produzione convenzionale: trattamento termico, uso di ingredienti e coadiuvanti di origine naturale, uso contenuto dell’anidride solforosa e suoi limiti definiti dal nuovo regolamento. A disciplinare la produzione bio, oltre ai regolamenti comunitari, esistono anche dei disciplinari privati, come il marchio Garanzia AIAB. La piccola guida offre, infine, una breve panoramica sulle aree viticole lombarde più importanti, in cui sono segnalate le produzioni DOC, DOCG e IGT biologiche, e alcuni suggerimenti per acquistare i vini bio, o informarsi sul tema.

 

Scarica Piacere, Bio! Il vino

 

Torna al sommario

 


Proposta di legge per la promozione e il sostegno del commercio equo e solidale

E' stata presentata lo scorso 26 giugno in conferenza stampa alla Camera dall'On. Ercolino Duilio (PD), primo firmatario, la proposta di legge per promuovere e sostenere il commercio equo e solidale in Italia. Una proposta che nasce dall’incontro con i principali operatori dal settore e tenta di raggiungere un equilibrio tra le diverse posizioni emerse, attraverso un testo condiviso finalizzato a tutelare la fiducia del consumatore, estendere le garanzie ed i controlli,  supportare ed incentivare il commercio equo e solidale da parte dello Stato; istituire un contesto regolatorio; garantire un sistema di certificazione dei prodotti, dei processi, delle filiere, delle organizzazioni di commercio equo che sia, da un lato, efficace, indipendente e trasparente, dall’altro il meno gravoso possibile dal punto di vista procedurale. La proposta si propone di riconoscere e disciplinare sia gli enti rappresentativi delle organizzazioni del commercio equo-solidale che gli organismi indipendenti di certificazione dei prodotti del settore; di istituire una Commissione per l’accreditamento; di individuare specifiche azioni di sostegno da parte dello Stato ai prodotti equo e solidali nonché ai soggetti che operano nel settore; di prevedere l’istituzione della giornata nazionale del commercio equo e solidale; ed infine di istituire un Fondo per la promozione del commercio equo e solidale.

Torna al sommario


Melanzane e Pomodori buoni per la salute

Da uno studio di Giuseppe Mennella del Consiglio per la ricerca in Agricoltura di Pontecagnano, Salerno, è emerso che esistono alcune varietà di ortaggi (tra questi alcune varietà di melanzane e pomodori provenienti da diverse parti del mondo) che riescono a contrastare i tumori, a regolare il grasso e frenare la caduta dei capelli. Si tratti di ortaggi i cui semi sono facilmente reperibili in commercio e quindi coltivabili anche in giardino o sul balcone di casa. In occasione della Fascination of Plants 2012 sono stati raccolti dallo stesso CRA il 18 maggio scorso per promuovere il ruolo importante delle scienze vegetali nel comparto agroalimentare, ambientale, farmaceutico e energetico. Se i semi sono di facile reperibilità non si può dire lo stesso per il prodotto confezionato per gli scaffali dei supermercati.

Si tratta di prodotti ricchi di principi attivi sorprendenti, tra questi: antiossidanti più facili da assorbire , utili a livello cardiovascolare e contro le malattie legate alla senescenza e nell'arresto della crescita tumorale, antitumorali e regolatori del glucosio nel sangue; ma anche anti-cellulite, sostanze attive contro il grasso localizzato e persino contro la caduta dei capelli, polifenoli.

Ciò testimonia quanto sia importante il valore della biodiversità anche per l’alimentazione. Tra gli ortaggi super nutrienti ci sono I pomodori del Centro e del Sud America, il Black Cherry ( si tratta di un pomodoro ricco di antociani), diverse varietà di melanzane provenienti da Asia, Turchia, India, Giappone, Africa, Italia, e i pomodori gialli e il pomodoro Giagiù, originari dal Sud America o dall'est asiatico. [Fonte: http://life.wired.it/news/food/2012/]
Torna al sommario



Puglia, in arrivo un marchio di qualità regionale

La giunta regionale della regione Puglia ha approvato una delibera per il riconoscimento del marchio d'area Prodotti di Puglia, quale sistema di qualità alimentare. Il marchio si chiamerà Prodotti di Qualita' di Puglia. Ne ha dato notizia la stessa Regione. Da parte sua, l'assessore all'Agricoltura Dario Stefano ha espresso soddisfazione per quello che ha definito "uno strumento che ci consentirà di portare con ancora maggiore forza sui mercati nazionali ed esteri la qualità dei prodotti pugliesi". (fonte: Agra Press)

Torna al sommario



Fermare la centrale a carbone di Saline Joniche (RC), una battaglia di civiltà

E' di fine giugno la notizia che il ministero dell'Ambiente si è espresso favorevolmente sulla compatibilità ambientale del progetto della società Sei relativo alla costruzione di una centrale termoelettrica a carbone presso l'area della ex Liquichimica di Saline Joniche. Una notizia grave, che mette in serio pericolo lo sviluppo sostenibile e il futuro dell'area contro la quale AIAB intende presentare ricorso.

Come movimento biologico, infatti, proponiamo un modello di sviluppo alternativo e sostenibile in agricoltura e, allargando la prospettiva a tutti i settori produttivi, non possiamo che chiedere il rispetto degli impegni presi sul fronte della riduzione delle emissioni. Non solo perché abbiamo sottoscritto un accordo vincolante (il Protocollo di Kyoto) e perché non rispettare gli impegni sottoscritti costerà all'Italia decine di milioni di euro, ma per evidenti ragioni ambientali e sociali.
Il settore energetico è ad oggi uno dei maggiori responsabili delle emissioni serra e putroppo alcune delle maggiori aziende energetiche italiane stanno puntano sul carbone e progettano la riconversione e la costruzioni di grandi centrali per la produzione di energia elettrica. Una scelta obsoleta che ci obbligherà a un tuffo nel passato. La combustione del carbone produce infatti altissime emissioni di anidride carbonica che scatenano il fenomeno dei mutamenti climatici, rilascia inquinanti dannosi per la salute coinvolgendo aree anche molto lontane dalle centrali.
Per difendere il clima e la salute dei cittadini dal carbone, AIAB chiede al Governo politiche coerenti per la diminuzione dei gas serra. Chiede in particolare di bloccare i progetti di conversione a carbone delle centrali elettriche, come quello di Saline Joniche (RC), che per altro sorgerebbe proprio nell'area del BioDistretto Grecanico.

E visto l'aggravarsi della situazione, AIAB rinnova a tutti i propri soci, simpatizzanti e sostenitori  l'invito a sostenere la petizione contro la centrale a carbone di Saline Joniche. 
Per sostenere questa battaglia di civiltà firma anche tu la petizione contro la centrale a carbone di Saline Joniche 


Torna al sommario



Europa

L'UE 'ripensa' le regole per le importazioni del bio

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L162 del 21 giugno 2012 il nuovo regolamento Regolamento di Esecuzione n. 508/2012, che modifica il regolamento (CE) n. 1235/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai Paesi terzi. Il nuovo regolamento entrerà in vigore a partire dal prossimo 1° luglio 2012, introducendo alcuni cambiamenti nelle regole che governano l'importazione di prodotti biologici nell'UE.
Le novità riguardano fondamentalmente la sostituzione degli allegati III (elenco dei Paesi in equivalenza) e IV (elenco degli Organismi di Controllo riconosciuti ai fini dell’equivalenza) del Reg. (CE) n. 1235/2008.

L’allegato III contiene l’elenco dei Paesi in regime di equivalenza, e definisce, per ciascuno di essi, le categorie di prodotti per i quali è valido il regime di equivalenza, i riferimenti dell’autorità competente e gli Organismi di Controllo riconosciuti nel Paese. Si tratta di 11 Paesi, tra cui anche gli Stati Uniti.
L’Allegato IV contiene,  al contrario, l’elenco degli Organismi e delle Autorità che possono rilasciare  autorizzazioni all’importazione in regime di equivalenza.
Si tratta di un elenco alfabetico di Organismi nel quale, per ciascuno di essi, viene riportata una tabella che definisce i Paesi nei quali l’organismo stesso può operare e le diverse categorie di prodotto per i quali il medesimo organismo è stato riconosciuto.
Oltre al regime di equivalenza che, rispetto a come era prima, viene ampliato con le possibilità dell’allegato IV, resta sempre possibile richiedere l’autorizzazione all’importazione all’Autorità Competente, secondo le procedure vigenti, fino al 1° luglio 2014. Sono novità importanti che danno corpo ad una visione strategica del biologico europeo, che poggia le sue basi già nel regolamento 834/07, per cui la Commissione è fortemente impegnata a ridurre ogni possibile elemento che possa rappresentare, anche minimamente, un intralcio al commercio mondiale.
La Commissione, nel redigere l’allegato IV, avrebbe valutato non solo la capacità operativa di tutti gli Organismi riconosciuti, ma anche i disciplinari che questi applicano nei diversi Paesi, accordandogli una “equivalenza”  alla normativa europea.
Restano dei dubbi non solo sul percorso autorizzativo realizzato della Commissione - che anche solo per le quantità di informazioni da verificare, avrebbe richiesto un tempo enorme - ma anche e soprattutto perché sembrano non ancora del tutto chiari i ruoli che dovrebbero rivestire, nell’attività di vigilanza sugli Organismi, la Commissione, gli Stati membri e gli Enti di Accreditamento.
Il nuovo regolamento, in pratica, sposta il baricentro delle regole per le importazioni di prodotti biologici da Paesei terzi verso l'equivalenza e investe di un ruolo molto delicato e importante gli OdC, ma bisogna seguire da vicino l'evolversi di questa 'rivoluzione' e monitorare con attenzione le modalità con le quali si intende mettere in pratica questa riforma, nonché sul sistema dei controlli previsto.
È da sottolineare, infatti, che nel recente audit della Corte dei Conti Europea sull’affidabilità del sistema di controllo europeo per il biologico, molte criticità siano state sollevate proprio rispetto al ruolo svolto dalla Commissione nell’attività di vigilanza dei Paesi in equivalenza. Paesi che, fino allo scorso anno, erano solo 9 e che adesso, a diverso titolo, sono diventati 132… Qualche dubbio sulla tenuta del sistema diventa forse lecito!


Leggi il testo del Regolamento di Esecuzione N. 508/2012

Torna al sommario


Approvato il nuovo Regolamento Europeo sui mangimi bio

È stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea lo scorso 15 giugno il nuovo Regolamento Comunitario sulla produzione di mangimi biologici (n. 505/2012), che implementa il Reg. n.889 del 2008, eliminando 5 articoli e sostituendoli con altrettante nuove disposizioni. Le novità che vengono introdotte con il nuovo testo si riferiscono innanzitutto alla produzione del mangime.

Il regolamento del 2008 proponeva di incentivare la produzione del mangime presso gli stessi allevamenti bio, allo scopo di ridurre il trasporto e l'impatto ambientale. Ma, considernado il fatto che la produzione di mangimi a base di proteine bio provenienti da agricoltura biologica non è in grado di soddisfare i requisiti nutrizionali per le specie suine e il pollame allevati in aziende biologiche, il regolamento consentiva anche l'uso di mangime proteico non bio per un periodo limitato di tempo.

Le novità che vengono introdotte con il nuovo testo si riferiscono innanzitutto alla produzione del mangime: con il Reg. 505/2012 si prescrive che almeno il 60 % del mangime destinato alle specie erbivore sia prodotto presso lo stesso allevamento, mentre per le specie suine e il pollame la soglia è fissata al 20%. In caso di difficoltà da parte dell'azienda zootecnica ad autoprodurre la quota di mangime prevista da regoalmento, il mangime deve essere prodotto in cooperazione con altre aziende agricole biologiche della medesima regione dell'allevamento.

Nello stesso articolo sono contenute precise prescrizioni anche per l'apicoltura: a conclusione della raccolta del miele, le api dovranno avere una sufficiente riserva di miele e di polline per poter sopravvivere all'inverno e a condizioni climatiche avverse; inoltre le api dovranno essere allevate con l'uso di miele, sciroppo di zucchero e zucchero rigorosamente biologici.

Novità anche riguardo l'uso di alcuni prodotti e sostanze non necessariamente bio contenute nei mangimi di cui non si abbia il biologico, a condizione che non siano stati trattati con solventi chimici.

Sul fronte dei farmaci, l'uso di fitoterapici viene incentivato a sfavore dei farmaci veterinari tradizionali, di farmaci sintetizzati chimicamente e di trattamenti antibiotici.

Prorogata fino al 31 dicembre 2014 - in caso di necessità - la possibilità di utilizzare nell’alimentazione animale dei monogastrici fino al 5% di mangimi proteici non biologici.  Altre novità riguardano l'uso di marchi registrati e le condizioni di vendita.

Leggi il testo integrale del nuovo regolamento sui mangimi

Torna al sommario


Pacchetto Qualità, accordo tra Europarlamento e Consiglio
Parlamento Europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo sul "Pacchetto Qualità", il nuovo regolamento concernente DOP, IGP, e STG. L'accordo prevede, tra l'altro, che le organizzazioni di produttori possano monitorare la posizione dei prodotti sul mercato, anche se non avranno il diritto di istituire meccanismi per la gestione dei volumi per "adeguare" domanda e offerta.
Non è stato raggiunto, quindi, l'accordo sulla programmazione produttiva che era di fatto uno degli obiettivi principali del pacchetto. Altre novità importanti presenti del Pacchetto Qualità sono la norma "ex officio" - ossia l'obbligo per uno Stato membro di intervenire qualora sul territorio nazionale sia violata la DOP o la IGP di un altro Stato membro -, l'introduzione della sottodenominazione prodotti di montagna, l'introduzione dei marchi d'area, l'estensione della DOP e della IGP anche a pasta e cioccolata; fino alla creazione di una corsia preferenziale per non perdere i marchi stg per la pizza napoletana.
L'accordo sara' ora discusso dal Comitato speciale Agricoltura e passerà al Parlamento Europeo in settembre.

Torna al sommario



Mondo

 

Packaging Digest: per il Senato USA l’etichettatura OGM non è di competenza dei Governi

Per la prima volta in America viene presentata una legge sull’etichettatura del cibo OGM. La questione è sorta in seguito al fatto che il Senato ha respinto un emendamento del senatore Sanders per permettere agli Stati di richiedere etichette trasparenti su cibi o bevande che contengono ingredienti geneticamente modificati.
Negli Stati Uniti, secondo Sanders, ci sarebbe l’obbligo di indicare in etichetta piu' di 3.000 ingredienti, che vanno dal fruttosio agli acidi grassi insaturi. Ma rispetto ad altri 49 Paesi del mondo, i prodotti che contengono ingredienti geneticamente modificati non devono essere etichettati. Varie e numerose associazioni di consumatori hanno sostenuto l'emendamento di Sanders. [Fonte: Agra Press]

Torna al sommario


 

Massacro di contadini in Paraguay, AIAB e Via Campesina esprimono solidarietà alle famiglie di tutte le vittime e chiedono il rispetto dei diritti umani e l'attuazione della riforma agraria

Strage di contadini e polizia nelle terre di Morubi, nel distretto di Curuguaty, nel nord del Paraguay.
La denuncia è arrivata lo scorso venerdì, 15 giugno, dal Coordinamento Latinoamericano  delle Organizzazioni Contadine(CLOC) e da La Via Campesina Paraguay.

Al momento ancora non si hanno notizie certe sul numero dei morti e dei dispersi, si sa che le vittime sarebbero almeno 18, delle quali 11 contadini e 7 poliziotti, e che numerosi contadini si sarebbero nascosti nella selva.

Lo scontro sarebbe avvenuto a seguito di un tentativo di sgombro di terre di proprietà  dell'imprenditore Blas Riquelme occupate da contadini senza terra. Da notare, però, che tali terre (circa 2 mila ettari) erano in origine terreni demaniali che, come molti altri grandi appezzamenti pubblici, il dittatore Alfredo Stroessner Matiauda (il cui regime si protrasse fino al 1989) concesse a militari e imprenditori suoi sostenitori.

CLOC e Via Campesina, e AIAB con esse, esprimo dolore per il massacro e solidarietà alle famiglie di tutte le vittime. E denunciano che tale massacro è avvenuto come degenerazione di una situazione di illegalità e come conseguenza diretta di un sistema di accesso alla terra diseguale, così come di un modello di produzione agro-economico e di una società fondati sull'iniquità e sul capitalismo selvaggio.

CLOC e Via Campesina ricordano inoltre che la zona in questione non è raggiunta né dalla stampa, né dalle ONG.
Per uscire da questa drammatica situazione – che potrebbe essere utilizzata anche per destabilizzare il governo democratico del Presidente Lugo - i movimenti contadini chiedono a tutte le istituzioni che venga garantito il rispetto dei diritti umani fondamentali e che si proceda alla riforma agraria. Una riforma necessaria e improrogabile, promessa dallo stesso Presidente Lugo, ma ancora tragicamente inattuata.


Torna al sommario


L'Italia finanzia un progetto FAO in Egitto

La FAO ha annunciato un progetto, finanziato dal governo italiano, che punta a migliorare in la sicurezza alimentare e nutrizionale delle donne e dei giovani egiziani, attraverso l'aumento della produzione alimentare, l'educazione alla nutrizione ed il rafforzamento delle capacità delle istituzioni nazionali e decentrate.

Torna al sommario




Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Agroecologia, Via Campesina chiama a raccolta i contadini europei per ridisegnare il modello agroalimentare
Dal 30 giugno i Paesi Baschi ospiteranno l’incontro europeo sul tema dell’agroecologia promosso da La Via Campesina nel quadro di una serie di eventi di formazione e scambio che si stanno realizzando a livello mondiale. L’incontro si terrà a Durango, tra il 30 giugno e 3 luglio sulla base di un’ambizione molteplice: lo scambio tra contadini sull’agroecologia, la costruzione di una rete di agricoltori a livello europeo, lo sviluppo di un position paper e di un documento sulle buone pratiche degli agricoltori, e, infine, la costruzione di un piano d'azione per il futuro della rete.

L'obiettivo dell’insieme degli incontri è di generare una finestra di dialogo in materia agroecologica tra le diverse realtà del pianeta: come nei meeting precedenti tenutisi in paesi del sud del mondo, anche al termine dell’incontro europeo verranno predisposti una Dichiarazione e un rapporto di attività da condividere. Trattandosi di un processo collettivo e di costruzione avviato sul tema dell’agroecologia, i documenti confluiranno nella riflessione che concluderà il ciclo di attività con un incontro mondiale nel mese di ottobre in Thailandia.

L'obiettivo della riunione non è solo quello di condividere le esperienze, ma è anche volto a sviluppare una risposta in termini di revisione del modello agroalimentare dominante in Europa. Per questo motivo, per ogni workshop vengono identificati due facilitatori e due rapporteurs chiamati a tessere il legame tra i 3 gruppi di lavoro.

FIRAB contribuirà ai lavori presentando visioni e sfide in termini di ricerca e sperimentazione in ambito agroecologico.
.

Torna al sommario


Un Premio alla ricerca bio di neolaureati

Pubblicato da FIRAB il Bando per il Premio Augusto Finzi per Tesi di Laurea in Agricoltura Biologica e Biodinamica.
Alla candidatura possono concorrere i laureati che hanno discusso la tesi nel corso del 2011 su tematiche pertinenti al settore in qualsiasi dei suoi aspetti: tecniche colturali, metodi di allevamento e benessere animale, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing o altro.
Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell’agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
Il premio è destinato alle due migliori tesi pervenute e assegna 1.000 € in contanti e fino a 500 € a copertura di costi da sostenere per stage, tirocini, viaggi di studio o partecipazione a eventi e fiere in Italia o all’estero.
La scadenza dei termini di candidatura è prevista per il 14 luglio 2012. Il bando è consultabile sul sito www.firab.it; ulteriori informazioni sulle condizioni di partecipazione sono disponibili scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .


Torna al sommario

 

Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Provincia di Roma, via al finanziamento di progetti di Agricoltura Sociale

Il 13 Giugno la Provincia di Roma ha pubblicato un avviso per la concessione di contributi ai progetti di Agricoltura Sociale a sostegno di percorsi riabilitativi e di integrazione sociale di persone svantaggiate nel territorio della provincia di Roma. Il termine per presentare le proposte è il 12 Luglio.
 

Torna al sommario


 

L'Agenda

Appuntamenti



Primi di Luglio nelle Marche

La settimana dal 2 al 7 luglio ad Ancona si terrà una store promotion di prodotti biologici presso il punto vendita al Mercato delle Erbe, il mercato pubblico di Ancona, box 134, Corso Mazzini. L'evento sarà a cura di Aiab Marche (Rita Rognoli) e per maggiori informazioni si può scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Leggi il programma della settimana.

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

Per informazioni generali è attivo il numero verde 00 800 221 220 09, attivo da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 13,30. Oppure scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Torna al sommario





Vigneto biologico e biodinamico, un incontro tecnico a Faenza (Ra) il 4 luglio
Si parlerà di teniche colturali in viticoltura biologica e biodinamica alla giornata di incontro tecnico e visita guidata organizzata per mercoledì 4 luglio a partire dalle ore 9, presso la Sala della Biblioteca della Palazzina Laboratori del Centro Ricerche Produzioni Vegetali di Faenza (Ra), in via Tebano 45, Località Tebano.
Programma dell'incontro:
Ore 9.00  Introduzione e coordinamento lavori
Giovanni Nigro – CRPV
9.20 Viticoltura biologica e biodinamica: risultati agronomici della sperimentazione condotta nei vigneti di Tebano
Adamo Domenico Rombolà DCA - Università di Bologna
9.40 Profilo analitico di vini prodotti da uve biologiche biodinamiche
Giuseppina Paola Parpinello DISA - Università di Bologna
10.00  Approvato il regolamento europeo sul vino biologico: cosa prevede la normativa
Franco Schiatti Bioqualità SG Srl
10.20 Interventi e discussione
Ore 11.00 Visita guidata ai vigneti sperimentali del progetto biologico - biodinamico
Per informazioni: Giovanni Nigro, Centro Ricerche Produzioni Vegetali, tel. 0546-47039,  e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Torna al sommario



Convegno sulla viticoltura biodinamica moderna, Firenze 7 luglio
Il 7 luglio prossimo presso la Villa Medicea di Cerreto Guidi si svolgerà il quarto convegno sulla Vitivinicoltura Biodinamica Moderna, Paradigmi scientifici a confronto un’ideazione di Rita Mulas - progetto scientifico di Leonello Anello. Si aprirà con la presentazione di due progetti pilota Portoescuso (Sardegna)  - progetto del Polo Carignano e del progetto Paceco (Sicilia)Territorio e Salute, Verso l’Expo 2015.
Oltre a varie sessioni di discussione su temi legati alle diverse tipologie di viticoltura e di vinificazione, secondo i metodi  della biodinamica, ci sarà un momento di degustazione di vini bianchi e rossi a cura del consorzio “I Vini Biodinamici” e di prodotti del territorio di Portoescuso e Paceco.
Per informazioni è possibile scrivere al seguente indirizzo mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Torna al sommario




Prima Conferenza Internazionale sulla coltivazione bio del riso, agosto a Montepellier
Dal 27 al 30 Agosto 2012 si terrà a Montpellier la prima Conferenze Internazionale del riso biologico.
Questa conferenza è aperta a ricercatori e a tutti gli interpreti della filiera produttiva: dai coltivatori di riso alle organizzazioni professionali compresi i loro partner, fino ad arrivare alle fasi di raccolta, trasformazione e commercializzazione del riso, per concludersi con i gestori di aziende territoriali.
Il programma dell'evento comprende 6 sessioni di incontro ognuna delle quali si interesserà di un tema specifico.

Torna al sommario



IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (Ba) 6-7 settembre 2012
Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Torna al sommario

 

Una giornata d'incontri d'affari sulla filiera italiana del bio in Francia, 28 settembre
Si svolgerà il prossimo 28 settembre a Rungis, a 7 km da Parigi, in quello che è il primo mercato alimentare all’ingrosso del mondo per volume, in grado di mettere in connessione circa 18 milioni di consumatori da tutta Europa. I buyers coinvolti finora, una trentina, hanno mostrato particolare interesse per frutta e verdura fresca, salse e condimenti, olio d’oliva, formaggi, pasta e farinacei, salumi, dolci, vino e carne. Saranno ospitati i responsabili acquisti di: catene di distribuzione specializzate, catene della grande distribuzione organizzata, importatori, grossisti, rivenditori online, negozi specializzati. Il programma della giornata sarà articolato da una visita guidata in bus al mercato di Rungis (grande quanto la città di Monte Carlo), incontri d’affari B2B, pranzo buffet, incontri d’affari B2B presso la Torre di Rungis.
Per maggiori informazioni contattare: Silvia BOZZUTO - Servizio “Assistenza alle Imprese” - Linea Diretta : 0033 4 91 90 82 30 - Fax : 0033 4 91 90 41 50 - @: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Torna al sommario


Fiere e Mostre


In giro per Le Vie del Bio in Umbria
Si aprono per il secondo anno consecutivo le Vie del Bio: si tratta di una serie di iniziative promosse da AIAB Umbria che si svolgeranno tra giugno e luglio per conoscere tra i più interessanti itinerari turistico - enogastronomici dell’Umbria. Da venerdì 6 a domenica 15 luglio 2012 sarà possibile conoscere le “Vie del bio” presso lo stand situato in Piazza Italia a Perugia e vivere appuntamenti e degustazioni bio in vari punti del centro storico della città (in Piazza Piccinino e presso la Sala Cannoniera della Rocca Paolina).
L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Le Strade del bio 2012  - percorsi educativi ed enogastronomici alla scoperta delle eccellenze biologiche dell’Umbria, ideato da AIAB Umbria, come capofila, in collaborazione con Coldiretti Umbria, CIA Servizi, Cratia (Confagricoltura), 3A Parco Tecnologico Agroalimentare. Il progetto rientra nelle azioni 3.1 e 3.2 dell’asse 3 del “Piano di azione nazionale per il bio” (Pan) ed è interamente finanziato dalla Regione Umbria. Le strade del bio si riferisce ad una serie di percorsi legati ad altrettanti appuntamenti, che spingano a favorire un contatto diretto tra chi produce e chi vuol assaporare i cibi buoni e sani dell’Umbria. Saranno coinvolte circa 200 aziende agricole e agrituristiche, presso le quali si potrà acquistare direttamente, degustare, pernottare, partecipare ad escursioni e visite guidate alle aziende e a fattorie didattiche. 
E’ un progetto che ha coinvolto anche le scuole, attraverso una serie di iniziative presso fattorie didattiche allo scopo di un contatto diretto con chi produce bio. Questo ha rafforzato le nozioni di educazione alimentare precedentemente acquisite nelle aule. Trenta seminari in altrettante scuole, dieci visite guidate nelle fattorie agricole. Obiettivo raggiungere 10 mila persone (alunni, insegnanti, genitori) e diffondere la cultura del mangiar sano nella generazione che costruirà il futuro del pianeta. L'agricoltura biologica promuove una dieta legata alla stagionalità dei prodotti locali e al consumo di prodotti meno trasformati e confezionati, incoraggiando anche la tradizione culinaria locale. Non si tratta di diventare più sani grazie ai prodotti bio; l'agricoltura biologica, basata sul ciclo naturale dei nutrienti, consente di assumere le sostanze più adatte alle diverse stagioni, favorendo un consumo di prodotti freschi, locali e di stagione.
I partner organizzatori (AIAB Umbria, Coldiretti Umbria, CIA Servizi, Cratia - Confagricoltura, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare ) parteciperanno inoltre anche alla manifestazione Umbria Jazz 2012, l’importante appuntamento musicale dell’estate. Per informazioni è possibile contattare: AIAB Umbria 075.5150265 – 331.1939235.

Torna al sommario


Coltivendo': i prodotti agricoli locali dal campo alla tavola, tutte le domeniche a Zagarolo (Rm)
ColtiVendo è il primo mercato agricolo in vendita diretta della Provincia di Roma e si svolge a Zagarolo, tutte le domeniche. Per promuovere e far assaporare ai cittadini-consumatori i sapori veri del nostro territorio, infatti, la Provincia di Roma ha promosso da circa un anno questo progetto di mercatino agro-alimentare in vendita diretta, un progetto realizzato in collaborazione con il Comune di Zagarolo e con l’associazione Sviluppo Territorio. Il progetto è nato esattamente un anno fa e per festeggiare “l’anniversario”, domenica 27 maggio, ci saranno diverse iniziative, tra cui dimostrazioni di lavorazioni del formaggio e del pane, esibizioni ludico-musicali.
Lo scopo del progetto è  sostenere la produzione agricola locale e  ristabilire con agricoltori e produttori del territorio un rapporto diretto, senza intermediari finanziari; inoltre è importante perché contribuisce ad assicurare un risparmio sulla spesa, un rapporto diretto con il produttore, la qualità e il gusto delle specialità stagionali e da agricoltura biologica certificate, un sostegno all’economia e alla crescita delle aziende agricole locali.
Il mercato si svolge dalle 8:00 alle 13:30, in via Valle del Formale, nella piazza del mercato di Zagarolo

Torna al sommario


Mercatini in Liguria
In Liguria, tre appuntamenti settimanali con i mercartini bio curati dall'Associazione Liguria Biologica, una delle associazione che AIAB certificava con il proprio marchio di garanziaAIAB. I mercatini si svolgeranno, con la seguente cadenza: a Genova tutti i martedì in largo lanfranco dalle 9 alle 19 (prodotto fresco e trasformato) ed ogni giovedì in via Cesarea dalle 9 alle 19 (prodotto fresco e trasformato); mentre ogni sabato a Genova Sestri Ponente in via Sestri dalle 9 alle 13 (prodotto fresco e trasformato).

Torna al sommario


Una vetrina sui migliori vini biologici e gli oli extravergine 2012 a Festambiente

 Tornano in vetrina le eccellenze nazionali nell'edizione 2012 delle rassegne degustazione nazionali di Legambiente degli oli extravergine d'oliva e dei vini biologici, quest’ultima in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell'Università di Pisa e La Nuova Ecologia, e con il Patrocinio della Facoltà di Agraria dell'Università Pisa. Due rassegne nazionali che avranno l'obiettivo di presentare e valorizzare le varietà di vini e oli più significativi, selezionandole poi come migliori produzioni italiane. Per partecipare alla rassegna basta contattare il Centro nazionale “Il Girasole” di Legambiente e iscrivere i propri prodotti.
Le aziende vincitrici saranno premiate durante Festambiente, il festival nazionale di Legambiente, in una serata appositamente dedicata all’evento , alla presenza di giornalisti, operatori del settore e visitatori del Festival. Le prime aziende selezionate di ogni categoria riceveranno in premio una targa. Queste rassegne degustazione si sposano con il pensiero di Legambiente e con l'enogastronomia del suo Centro, che ricopre un ruolo fondamentale anche all’interno di Festambiente, che quest'anno si svolgerà dal 10 al 19 agosto sempre a Rispescia (GR). Da sempre la festa s'impegna nella diffusione e nella promozione dell’educazione alimentare, proponendo piatti tipici e biologici, presentando le produzioni di qualità e a marchio, puntando sui prodotti tradizionali del nostro paese.
Il termine ultimo per far pervenire i campioni di Vini biologici è martedì 5 giugno, mentre per gli Oli extravergine ci sarà tempo fino a giovedì 14 giugno . I vincitori saranno selezionati da un panel di esperti per l’olio e da una commissione presieduta dal professor Giancarlo Scalabrelli , dell'Università di Pisa, e composta da enologi, esperti del settore e sommeliers dell'Ais, per quanto riguarda la rassegna dei Vini biologici. La brochure, il regolamento e la scheda di partecipazione alla rassegna si possono scaricare sul sito www.officinadeisapori.it. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al numero 0564.48771 (9.00-18.00 giorni feriali).

Torna al sommario



Corsi e Formazione

Master in Agricoltura, Allevamento e Silvicoltura Biologica seconda edizione 2012
Sono aperte le iscrizioni per la seconda edizione dell’Università Internazionale dell’Andalusia (coordinatrice) e l’Università Pablo de Olavide in collaborazione con la Società spagnola di Agricoltura Biologica (SEAE) ha aperto ufficialmente le iscrizioni per il secondo master in Agricoltura, Allevamento e Silvicoltura Biologica. È prevista una fase di prescrizione dal 2 al 30 luglio 2012. I posti sono riservati a 35 laureati provenienti dai seguenti settori: Ingegneria  aronomica, scienze veterinarie, scienze ambientali, biologia, economia, sociologia, antropologia, storia e geografia e altre facoltà legate al tema della sostenibilità agro-ambientale.
Le lezioni dei moduli in comune si svolgeranno dal 19 novembre al 21 dicembre 2012 e dal 7 gennaio al 22 marzo 2013, presso la sede Antonio Machado di Baeza (Jaén), mentre i percorsi di agricoltura e allevamento si realizzeranno  alla Escuela Politécnica Superior de Lugo (USC).
Le iscrizioni si possono effettuare attraverso il sito web del Distrito Único Universitario de Andalucía: :
Per saperne di più: UNIA - Centro de estudios de posgrado – tel: +34 954 46 22 99; mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Universidad Pablo de Olavide - Centro de estudios de posgrado; tel:  +34 954 34 90 89 / +34 954 34 89 75;

Torna al sommario

 

Trieste: aperte le adesioni per la creazione di un orto sociale
L’associazione di promozione sociale per un’alimentazione etica e naturale Annadana propone e promuove il progetto sperimentale La cultura della Coltura per la realizzazione di un orto sociale in un terreno dell’area triestina “Strada Fiume”, che il Comune ha concesso per l’attività. Il progetto è finalizzato, oltre alla formazione in ambito orticolo, anche alla formazione circa gli alimenti che sarà opportuno coltivare nell'orto, perché sono gli alimenti più utili al nostro nutrimento, sotto la guida di Annarita Aiuto e di Enrico Maria Milic, due soci esperti dell’associazione.
L’area assegnata dal Comune per la creazione dell’Orto urbano sociale avrà un’estensione di 60 mq e verrà consegnato entro il 30 giugno; il terreno sarà dotato di prese d'acqua (e probabilmente di sistemi di irrigazione a goccia); ed infine sarà possibile disporre di un capanno per gli attrezzi (condiviso con altri coltivatori) e di una cassapanca con chiusura a chiave.
L’obiettivo dell’associazione è valorizzare l’alimentazione etica e naturale, evidenziando le risorse e gli alimenti caratteristici del territorio locale, la loro stagionalità, la storia, i sapori e i saperi della tradizione triestina e la passione con la quale vengono coltivati da generazioni i prodotti locali.
Il Comune invita tutti a partecipare ad alcune iniziative informative gratuite sulle tematiche agricole, nei prossimi mercoledì, dalle 17:00 alle 18:30, presso il Museo Civico di Storia Naturale, in via Tominz: - 13/06 - "L'orto Triestino - introduzione ai vegetali più comunemente coltivati e alle tecniche amatoriali e sostenibili di conduzione"; - 20/06 - "L'orto degli animali - dalle lumache ai pipistrelli, alleati e avversari fra le verdure".
Il progetto è riservato ai soci dell’associazione, a partire dai 14 anni in su, per un numero limitato di adesioni. Per partecipare al progetto è necessario inviare la propria adesione entro il 20 giugno 2012 e versare un contributo di 10 euro. L'adesione avviene tramite l’invio di un modulo da compilare che è possibile reperire contattando i seguenti recapiti:  Associazione Annadana (Trieste) - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Torna al sommario



Camp di grano in Cilento
Si svolgerà dal 15 al 22 luglio, una settimana di alfabetizzazione rurale e innovazione sociale a Caselle in Pittari nel cuore del Parco Nazionale del Cilento (Campania) Camp#diGrano, per avvicinarsi all’evento del Palio del Grano.
Si tratta di una settimana di vita rurale per imparare l’arte della mietitura dai contadini cilentani e le varie fasi di lavorazione del grano fino alla molitura in mulino a pietra ad acqua, nella vicina Oasi del WWF di Morigerati. Oltre a conoscere come lavorare il grano si imparerà anche l’arte della panificazione naturale con il lievito madre. Si tratterà di un momento sperimentale e laboratoriale, di osservazione, esperienza , conoscenza, scambio e ovviamente apprendimento. In occasione del Palio del grano, verrà esposto il Teatro del Grano un anfiteatro interamente realizzato in balle di paglia, al cui interno si svolgeranno spettacoli teatrali e artistici. Per partecipare al campo di lavoro sarà necessario iscriversi; verranno selezionati 25 partecipanti attraverso l’invio di apposita scheda di iscrizione scaricabile a questo link.
Torna al sommario




Hortcontest, un concorso per il milgiore orto sul giardino
Il Lanificio159 assieme al Lanificio Factory indice un concorso tra giovani designer, architetti o semplici appassionati under 32, per la realizzazione di un “Orto Metropolitano” sulla terrazza della propria sede, in Via di Pietralata 159 - Roma.
Il filo conduttore del progetto è la valorizzazione dei materiali di riciclo, lavorati ed utilizzati secondo tecniche innovative, in linea con i valori dell’ecosostenibilità e del recupero di spazi e materiali che caratterizza la filosofia del Lanificio da sempre. La migliore proposta in termini di design, utilizzo di materiali di riciclo ed impatto ecologico, verrà premiata con €3.500.
Le pre-iscrizioni potranno essere inviate alla mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando in oggetto HORTOCONTEST, entro e non oltre il 30 luglio 2012, e a ciascun partecipante o gruppo di partecipanti (in tal caso i 2/3 dei componenti dovranno essere under 32) verrà inviata la planimetria dell’area di intervento e le dimensioni dell’orto da realizzare.
Gli elaborati dovranno essere consegnati, secondo le modalità che verranno indicate al momento della pre-iscrizione, entro e non oltre il 10 agosto 2012. Il vincitore sarà proclamato entro 15 giorni dalla data di scadenza del contest e si incaricherà di seguire la direzione lavori per la realizzazione del progetto.

Torna al sommario




Campi estivi per piccoli contadini a Valli Unite
Dal 24 al 30 giugno e dal 29 luglio al 4 agosto la Cooperativa Valli unite propone un campeggio per bambini e bambine di età compresa tra i 7 e gli 11 anni.
L’idea di organizzare un campeggio per bambini nasce dall’esperienza maturata dalla cooperativa con le fattorie didattiche, unita alle professionalità di alcuni soci nel campo della didattica ambientale e dell’animazione socio-culturale. Cio’ che vogliamo offrire ai bambini  un’opportunità di vivere un’esperienza di crescita in un contesto comunitario e agricolo.
I bambini verranno seguiti da personale qualificato e con esperienza nel settore educativo.
Si dormirà nella nuova casa di paglia della Cooperativa, collocata nell'area campeggio, una struttura appena ultimata e realizzata con materiali ecosostenibili. I posti disponibili sono limitati, e i camping saranno per gruppi di 10-12 bambini, così da permettere un'atmosfera il piu' possibile famigliare.
Il costo per la settimana  di 350 euro per bambino e comprende tutti i pasti e le merende dalla cena di domenica al pranzo di sabato, gli spostamenti per le gite e gli ingressi, l’assicurazione, il corso di avvicinamento al cavallo.
In caso di fratelli il secondo iscritto ha un costo di 320 Euro.
Per informazioni su laboratori e gite e per iscrizioni www.valliunite.com

Torna al sommario


A Trento un convegno sui sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano, 4 e 5 ottobre
La Società per lo studio e la valorizzazione dei sistemi zootecnici alpini (SoZooAlp) e l’ Associazione Italiana di Zootecnia Biologica e Biodinamica (ZooBioDi) , stanno organizzando un convegno per i prossimi 4 e 5 ottobre 2012, presso la sala convegni di Caderzone Terme, un incontro sui “Sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano". Lo spunto di riflessione da cui nasce il dibattito è quanto diversi elementi, come la forte dipendenza energetica, le filiere lunghe e i vincoli ambientali abbiano reso e rendano ancora oggi fragile il comparto dell’agricoltura. Questi elementi assumono ancora più importanza per l’ambiente montano in seguito al fatto che negli ultimi decenni si sono imposti dei modelli intensivi di produzione, malgrado la scarsa adattabilità del territorio alla concentrazione e alla specializzazione con l’effetto negativo di alterare il suo equilibrio eco-sostenibile.
Si invitiamo i soci e chi ritiene di contribuire al Convegno di inviare i contributi (titolo e breve riassunto) entro il 7 settembre 2012. La partecipazione al Convegno è gratuita.

Torna al sommario



Corso di e-learning sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
Torna al sommario


Torna al sommario


Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Giulia Colucci e Giualiana Sesto

Per problemi tecnici: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per iscriverti, annullare la tua iscrizione, o modificare l'indirizzo a cui ricevi questa newsletter: http://www.aiab.it

Iscriviti a Bio@gricultura Notizie!

© 2007, Edizioni Aiab - Tutti i diritti di riproduzione sono liberi citando la fonte.