Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 70, 20 Luglio 2012


 

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In primo piano:

Aiab e Greve in Chianti presentano il progetto per il Biodistretto


Si è riunito lo scorso 5 luglio, in via del tutto straordinaria, il consiglio comunale di Greve in Chianti presieduto dal Sindaco Bencistà, con la presenza del Presidente di AIAB Federale Alessandro Triantafyllidis, nella piazza centrale del comune per votare la delibera di approvazione per istituire il primo Biodistretto toscano ed il primo in Italia a carattere prevalentemente viti-vinicolo.
Il Biodistretto di Greve in Chianti e del territorio dell’eccellenza viti-vinicola bio di Panzano in Chianti, evidenzia nel suo nome lungo e articolato, l’importanza che ha avuto la spinta dei produttori viti-vinicoli di Panzano nella creazione del distretto. Si tratta di un’area che si estende per 500 ettari di cui oggi circa 80% è condotta con metodo bio e a breve si prefigge il raggiungimento del 100%. Nelle circa trenta aziende vitivinicole di Panzano si effettuano monitoraggi per evitare uso di insetticidi ed in tutte le aziende (anche convenzionali) sono in corso prove di coltivazione bio. Un ruolo imprescindibile è stato quello della Stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile di Ruggero Mazzilli allo scopo di ottenere una conversione territoriale offrendo un valido lavoro tecnico e di sperimentazione.

È un evento importante anche per il futuro del Comune, in termini di sviluppo economico. La designazione a Biodistretto presuppone il blocco di opere e attività che entrino in contrasto con gli obiettivi agricolo e ambientale che il comune ha scelto di privilegiare: dall’installazione di un inceneritore di rifiuti urbani alla coltivazione di colture OGM.
In tutto questo è stato fondamentale il lavoro di AIAB. Il comune di Greve in Chianti  ha fatto proprie le linee guida per i biodistretti di AIAB e ha voluto che l’associazione fosse tra i soci fondatori del biodistretto.

Nel distretto operano al momento 40 aziende bio (30 vinicole, 10 produttrici di olio e due di formaggi) ma il numero è destinato a crescere. Il fine è quello di promuovere, tutelare e diffondere il metodo di produzione biologico nel campo della viticoltura biologica, dell’olivicoltura, e della zootecnia. Si vuole inoltre chiudere le filiere locali, ed incrementare il turismo e l’indotto legato al paesaggio e alle eccellenze agricole locali.

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina


Pubblicati i dati SINAB sull'agricoltura bio in Italia.





Cibo e nuovi social network: è nata Food Republic







Con AIAB Lombardia si parla di vino bio








Aiab e Greve in Chianti presentano il progetto per il Biodistretto




I semi rurali come il panda: parola della Corte di Giustizia Europea




Agricoltura locale come nuovo modello economico.





AIAB Marche e il Comune di Cagli (PU) presentano la prima giornata sul biologico.




Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Giuliana Sesto ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Nuove intimidazioni all’azienda di Elisabetta Grande


AIAB Nazionale sostiene l’azienda agricola Colle di Gloria di Elisabetta Grande, in seguito ad un’ennesimo atto intimidatorio verificatosi tra mercoledì  11 e giovedi 12 luglio scorsi. È l’ultima intimidazione subita da Elisabetta Grande è  socia di AIAB Calabria e responsabile del Circolo AIAB Calabria-Catanzaro, ma anche attivista sindacale e pioniera dell’agricoltura biologica a Soveria Simeri. Da alcuni anni è vittima ormai di atti vandalici nei suoi confronti, ma nonostante ciò continua la sua battaglia per la diffusione dell’agricoltura biologica in Italia.

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Pubblicati i dati SINAB sull'agricoltura bio in Italia.

Il Sinab (Sistema di Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica realizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) ha appena pubblicato i dati sull'andamento del mercato biologico in Italia e dai risultati emerge un'ulteriore crescita del mercato del biologico italiano.
 
Secondo il presidente di AIAB, Alessandro Triantafyllidis, "Superfici e numero di operatori bio mostrano uno stato di salute del bio positivo ma non soddisfacente. Il numero degli operatori registra un lieve aumento dallo scorso anno (circa +1,3%) mentre le superfici sono diminuite di un -1.5%. Nel contempo il mercato continua a dare segni tangibili di crescita, che dimostra quanto i cittadini apprezzino i prodotti biologici. Un dato del SINAB però conferma la nostra preoccupazione: le aziende zootecniche in Italia sono in calo -6,4%, frutto di una politica miope di molte regioni sul sostegno all'allevamento biologico.
Al fine di rafforzare il biologico italiano, "sarebbe necessario che il governo punti al rafforzamento di un settore in salute come quello del biologico che ha ancora un potenziale inesploso continua puntare sulle filiere biologiche nazionali, semplificare e rafforzare il sistema di controllo e maggiore attenzione sulla discussione".

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Cibo e nuovi social network: è nata Food Republic

Tra le varie realtà che si basano sul concetto di food communities è nata da poco FOOD REPUBLIC: si tratta di un nuovo social network i cui contenuti sono generati dai membri stessi della food community. E’ un progetto che nasce, sull’esempio di Equal Way e Grow the Planet, da tre giovani “sognatori con la testa tra le nuvole” provenienti ognuno da diverse esperienze di vita, di lavoro e non solo. Due di loro, dopo un lungo soggiorno all’estero, hanno deciso di tornare in patria –  incoscenti! direbbero molti dei loro coetani - per provare a cambiare qualcosa e mettere a frutto la loro esperienza extra confini.
Si tratta di un progetto legato all’innovazione e alla sostenibilità, nell’ottica di una visione prospettica e strategica.  È un nuovo modo di fare business, associando alla finalità del profitto quella della creazione di un valore sociale. L’idea è quella utilizzare l’operatività del business per poter ottenere un maggiore impatto sociale.
Il progetto in termini pratici è un servizio di consegna a domicilio, riservata agli iscritti di una web food community. Food Repubblic non ha magazzini per il deposito quindi i prodotti sono freschissimi ed i furgoni consegnano in giornata i prodotti appena ritirati dalle fattorie e dai laboratori di trasformazione. Per il momento gli ordini si potranno fare solo nella propria Food Community, in una logica di filiera corta.
In futuro sarà possibile acquistare anche al di fuori della propria Food Community. E’ anche un mezzo per mettere in contatto produttori e co-produttori: questi sono organizzano in gruppi in modo da semplificare la gestione logistica e riducendo al minimo la strada percorsa dal cibo - dal luogo di produzione a quello di consumo.
Gli ordini avvengono on-line ed il pagamento viene effettuato con carta di credito o con altri sistemi elettronici. Per essere valido, un ordine deve raggiungere i quantitativi minimi di prodotto che vengono indicati dai Produttori, è importante quindi fare in modo che i Gruppi siano numerosi e affamati!
Food Republic  come luogo virtuale dove è possibile un‘incontro tra domanda e offerta, tra produttori e consumatori, senza intermediari, sull’esempio della filiera corta.

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Con AIAB Lombardia si parla di vino bio

Pubblicato di recente un opuscolo specifico sul vino all’interno della collana “Piacere, Bio!” per informare e  sensibilizzare i cittadini verso il consumo di prodotti da agricoltura biologica.

All'interno si troverà una panoramica di tutto ciò che riguarda le varie fasi di produzione del vino secondo i metodi dell’agricoltura biologica. L’idea è nata in seguito alla pubblicazione del nuovo Regolamento Comunitario (n.203/2012), che disciplina la produzione di vino biologico in tutte le fasi - dal vigneto all’imbottigliatura - potendo finalmente accantonare la vecchia dicitura “vino proveniente da uve da agricoltura biologica” per la più chiara e diretta dicitura “vino biologico”.

La pubblicazione parte da un elogio del vino come elemento caratteristico del paesaggio europeo e arriva a parlarci del vino come elemento mediatore di socialità e di diffusione del saper fare comunitario ed individuale. Si parla di vino, insomma, ma anche di cultura del vino, una cultura intesa anche come strumento di promozione territoriale. E in tutte queste declinazioni, a dare un ulteriore valore aggiunto il fatto che il vino sia ottenuto con metodo biologico.

Per ottenere vino bio, ovviamente si parte dall’uva. Così il processo di produzione partirà dal vigneto, che prima di tutto deve possedere delle caratteristiche tali da permettere un buon adeguamento al territorio; in tutto ciò assume una fondamentale importanza una scelta ottimale di diverse varietà di uve. Principio da cui nasce la definizione delle aree a Denominazione di Origine Controllata (DOC) e a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).

Alla base della produzione eno-biologica sussiste la fertilità del terreno, assieme alla sua composizione fisico-chimica, e di conseguenza la sua corretta gestione del suolo.

Dal lavoro in vigneto si passerà al lavoro in cantina e si entrerà nello specifico di alcuni punti che fanno la differenza con la produzione convenzionale: trattamento termico, uso di ingredienti e coadiuvanti di origine naturale, uso contenuto dell’anidride solforosa e suoi limiti definiti dal nuovo regolamento. A disciplinare la produzione bio, oltre ai regolamenti comunitari, esistono anche dei disciplinari privati, come il marchio Garanzia AIAB. La piccola guida offre, infine, una breve panoramica sulle aree viticole lombarde più importanti, in cui sono segnalate le produzioni DOC, DOCG e IGT biologiche, e alcuni suggerimenti per acquistare i vini bio, o informarsi sul tema.

Scarica Piacere, Bio! Il vino

 

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Proposta di legge per la promozione e il sostegno del commercio equo e solidale

E' stata presentata lo scorso 26 giugno in conferenza stampa alla Camera dall'On. Ercolino Duilio (PD), primo firmatario, la proposta di legge per promuovere e sostenere il commercio equo e solidale in Italia. Una proposta che nasce dall’incontro con i principali operatori dal settore e tenta di raggiungere un equilibrio tra le diverse posizioni emerse, attraverso un testo condiviso finalizzato a tutelare la fiducia del consumatore, estendere le garanzie ed i controlli,  supportare ed incentivare il commercio equo e solidale da parte dello Stato; istituire un contesto regolatorio; garantire un sistema di certificazione dei prodotti, dei processi, delle filiere, delle organizzazioni di commercio equo che sia, da un lato, efficace, indipendente e trasparente, dall’altro il meno gravoso possibile dal punto di vista procedurale. La proposta si propone di riconoscere e disciplinare sia gli enti rappresentativi delle organizzazioni del commercio equo-solidale che gli organismi indipendenti di certificazione dei prodotti del settore; di istituire una Commissione per l’accreditamento; di individuare specifiche azioni di sostegno da parte dello Stato ai prodotti equo e solidali nonché ai soggetti che operano nel settore; di prevedere l’istituzione della giornata nazionale del commercio equo e solidale; ed infine di istituire un Fondo per la promozione del commercio equo e solidale.

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Melanzane e Pomodori buoni per la salute

Da uno studio di Giuseppe Mennella del Consiglio per la ricerca in Agricoltura di Pontecagnano, Salerno, è emerso che esistono alcune varietà di ortaggi (tra questi alcune varietà di melanzane e pomodori provenienti da diverse parti del mondo) che riescono a contrastare i tumori, a regolare il grasso e frenare la caduta dei capelli. Si tratti di ortaggi i cui semi sono facilmente reperibili in commercio e quindi coltivabili anche in giardino o sul balcone di casa. In occasione della Fascination of Plants 2012 sono stati raccolti dallo stesso CRA il 18 maggio scorso per promuovere il ruolo importante delle scienze vegetali nel comparto agroalimentare, ambientale, farmaceutico e energetico. Se i semi sono di facile reperibilità non si può dire lo stesso per il prodotto confezionato per gli scaffali dei supermercati.

Si tratta di prodotti ricchi di principi attivi sorprendenti, tra questi: antiossidanti più facili da assorbire , utili a livello cardiovascolare e contro le malattie legate alla senescenza e nell'arresto della crescita tumorale, antitumorali e regolatori del glucosio nel sangue; ma anche anti-cellulite, sostanze attive contro il grasso localizzato e persino contro la caduta dei capelli, polifenoli.

Ciò testimonia quanto sia importante il valore della biodiversità anche per l’alimentazione. Tra gli ortaggi super nutrienti ci sono I pomodori del Centro e del Sud America, il Black Cherry ( si tratta di un pomodoro ricco di antociani), diverse varietà di melanzane provenienti da Asia, Turchia, India, Giappone, Africa, Italia, e i pomodori gialli e il pomodoro Giagiù, originari dal Sud America o dall'est asiatico. [Fonte: http://life.wired.it/news/food/2012/]
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Puglia, in arrivo un marchio di qualità regionale

La giunta regionale della regione Puglia ha approvato una delibera per il riconoscimento del marchio d'area Prodotti di Puglia, quale sistema di qualità alimentare. Il marchio si chiamerà Prodotti di Qualita' di Puglia. Ne ha dato notizia la stessa Regione. Da parte sua, l'assessore all'Agricoltura Dario Stefano ha espresso soddisfazione per quello che ha definito "uno strumento che ci consentirà di portare con ancora maggiore forza sui mercati nazionali ed esteri la qualità dei prodotti pugliesi". (fonte: Agra Press)

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Fermare la centrale a carbone di Saline Joniche (RC), una battaglia di civiltà

E' di fine giugno la notizia che il ministero dell'Ambiente si è espresso favorevolmente sulla compatibilità ambientale del progetto della società Sei relativo alla costruzione di una centrale termoelettrica a carbone presso l'area della ex Liquichimica di Saline Joniche. Una notizia grave, che mette in serio pericolo lo sviluppo sostenibile e il futuro dell'area contro la quale AIAB intende presentare ricorso.

Come movimento biologico, infatti, proponiamo un modello di sviluppo alternativo e sostenibile in agricoltura e, allargando la prospettiva a tutti i settori produttivi, non possiamo che chiedere il rispetto degli impegni presi sul fronte della riduzione delle emissioni. Non solo perché abbiamo sottoscritto un accordo vincolante (il Protocollo di Kyoto) e perché non rispettare gli impegni sottoscritti costerà all'Italia decine di milioni di euro, ma per evidenti ragioni ambientali e sociali.
Il settore energetico è ad oggi uno dei maggiori responsabili delle emissioni serra e putroppo alcune delle maggiori aziende energetiche italiane stanno puntano sul carbone e progettano la riconversione e la costruzioni di grandi centrali per la produzione di energia elettrica. Una scelta obsoleta che ci obbligherà a un tuffo nel passato. La combustione del carbone produce infatti altissime emissioni di anidride carbonica che scatenano il fenomeno dei mutamenti climatici, rilascia inquinanti dannosi per la salute coinvolgendo aree anche molto lontane dalle centrali.
Per difendere il clima e la salute dei cittadini dal carbone, AIAB chiede al Governo politiche coerenti per la diminuzione dei gas serra. Chiede in particolare di bloccare i progetti di conversione a carbone delle centrali elettriche, come quello di Saline Joniche (RC), che per altro sorgerebbe proprio nell'area del BioDistretto Grecanico.

E visto l'aggravarsi della situazione, AIAB rinnova a tutti i propri soci, simpatizzanti e sostenitori  l'invito a sostenere la petizione contro la centrale a carbone di Saline Joniche. 
Per sostenere questa battaglia di civiltà firma anche tu la petizione contro la centrale a carbone di Saline Joniche 


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Europa


I semi rurali come il panda: parola della Corte di Giustizia Europea

Nella sua sentenza del 12 luglio scorso la Corte di Giustizia Europea ritiene che il divieto di commercializzazione di semi non omogenei (ossia appartenenti a popolazioni o a varietà locali non stabili e uniformi) sia conforme agli obiettivi delle direttive UE in materia di materiale di propagazione. Questa è la giurisprudenza che la Corte ha creato a seguito della causa avviata in Francia che ha opposto la ditta sementiera Baumaux all’associazione Kokopelli che da alcuni anni pone in commercio tali sementi.
Solitamente, il verdetto della Corte di Giustizia Europea ricalca le conclusioni dell’Avvocato Generale, tradizione non verificatasi in questo caso: contrariamente alle considerazioni del legale relative alla sproporzione tra le dinamiche di scambio che interessano le sementi da collezione o di varietà in uso alle comunità contadine locali e gli obblighi di omogeneità e stabilità imposti sulle sementi, la Corte ha sancito che le disposizioni stabilite per le sementi industriali valgano erga omnes.
Da circa 50 anni l'industria delle sementi ha cominciato a standardizzare le sementi per adattarsi a concimi chimici e pesticidi nel corso del processo di modernizzazione industrialista dell’agricoltura. Realtà rurali non risucchiate (interamente o parzialmente) da questo schema, hanno mantenuto una ricca biodiversità di interesse agrario, inclusa la varietà intraspecifica di piante coltivate, adatte a climi, variabilità di suoli, di culture alimentari e diete.
Con la sentenza della Corte, queste varietà non hanno ragione di esistere nel quadro di scambi regolati, in quanto sfuggono ai criteri di registrazione nei cataloghi varietali che prevedono la conformità ai criteri DUS (Distinte, Uniformi e Stabili). La natura così come la variabilità delle sementi contadine non solo non può, ma non deve conformarsi a questi criteri omologanti e anche negli attuali scenari di adattamento all’alea climatica, la plasticità offerta dalla diversità di miscugli, miscele o la stessa eterogeneità delle sementi locali, rappresenta ora una dimensione lungimirante e ‘moderna’ nell’affrontare e gestire l’agricoltura. Sancendo l’adesione supina alle Direttive europee sulle sementi industriali e non consentendo la commercializzazione che di varietà omogenee e stabili senza diversità genetica interna, la Corte ha dunque sancito un principio di miopia.
I giudici sostengono che sono sufficienti le condizioni poste dai registri delle varietà da conservazione: queste particolari condizioni, con lo scarto tollerato dalle norme industriali, non lasciano spazio alla diversità genetica, e le restrizioni di commercializzazione imposte non consentono alcuna sostenibilità economica a chi opera in tale ambito. In Francia, nei due anni e mezzo di esistenza di questo registro, meno di dieci varietà sono state registrate a riprova della sua limitatezza in scopo.
Wikipedia insegna che il termine civiltà deriva dal latino civilitas, a sua volta derivato dall'aggettivo civilis, da civis ("cittadino"). In questo ambito indicava dunque l'insieme delle qualità e delle caratteristiche del membro di una comunità cittadina, nel senso di buone maniere cittadine contrapposte a rusticitas la rozzezza degli abitanti della campagna. Se la disobbedienza civile è ormai demodé, nei campi contadini continui a vivere e diffondersi la diversità coltivata e suoni il tempo dell’obbedienza rustica.

Luca Colombo

Firab

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L'UE 'ripensa' le regole per le importazioni del bio

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L162 del 21 giugno 2012 il nuovo regolamento Regolamento di Esecuzione n. 508/2012, che modifica il regolamento (CE) n. 1235/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai Paesi terzi. Il nuovo regolamento entrerà in vigore a partire dal prossimo 1° luglio 2012, introducendo alcuni cambiamenti nelle regole che governano l'importazione di prodotti biologici nell'UE.
Le novità riguardano fondamentalmente la sostituzione degli allegati III (elenco dei Paesi in equivalenza) e IV (elenco degli Organismi di Controllo riconosciuti ai fini dell’equivalenza) del Reg. (CE) n. 1235/2008.

L’allegato III contiene l’elenco dei Paesi in regime di equivalenza, e definisce, per ciascuno di essi, le categorie di prodotti per i quali è valido il regime di equivalenza, i riferimenti dell’autorità competente e gli Organismi di Controllo riconosciuti nel Paese. Si tratta di 11 Paesi, tra cui anche gli Stati Uniti.
L’Allegato IV contiene,  al contrario, l’elenco degli Organismi e delle Autorità che possono rilasciare  autorizzazioni all’importazione in regime di equivalenza.
Si tratta di un elenco alfabetico di Organismi nel quale, per ciascuno di essi, viene riportata una tabella che definisce i Paesi nei quali l’organismo stesso può operare e le diverse categorie di prodotto per i quali il medesimo organismo è stato riconosciuto.
Oltre al regime di equivalenza che, rispetto a come era prima, viene ampliato con le possibilità dell’allegato IV, resta sempre possibile richiedere l’autorizzazione all’importazione all’Autorità Competente, secondo le procedure vigenti, fino al 1° luglio 2014. Sono novità importanti che danno corpo ad una visione strategica del biologico europeo, che poggia le sue basi già nel regolamento 834/07, per cui la Commissione è fortemente impegnata a ridurre ogni possibile elemento che possa rappresentare, anche minimamente, un intralcio al commercio mondiale.
La Commissione, nel redigere l’allegato IV, avrebbe valutato non solo la capacità operativa di tutti gli Organismi riconosciuti, ma anche i disciplinari che questi applicano nei diversi Paesi, accordandogli una “equivalenza”  alla normativa europea.
Restano dei dubbi non solo sul percorso autorizzativo realizzato della Commissione - che anche solo per le quantità di informazioni da verificare, avrebbe richiesto un tempo enorme - ma anche e soprattutto perché sembrano non ancora del tutto chiari i ruoli che dovrebbero rivestire, nell’attività di vigilanza sugli Organismi, la Commissione, gli Stati membri e gli Enti di Accreditamento.
Il nuovo regolamento, in pratica, sposta il baricentro delle regole per le importazioni di prodotti biologici da Paesei terzi verso l'equivalenza e investe di un ruolo molto delicato e importante gli OdC, ma bisogna seguire da vicino l'evolversi di questa 'rivoluzione' e monitorare con attenzione le modalità con le quali si intende mettere in pratica questa riforma, nonché sul sistema dei controlli previsto.
È da sottolineare, infatti, che nel recente audit della Corte dei Conti Europea sull’affidabilità del sistema di controllo europeo per il biologico, molte criticità siano state sollevate proprio rispetto al ruolo svolto dalla Commissione nell’attività di vigilanza dei Paesi in equivalenza. Paesi che, fino allo scorso anno, erano solo 9 e che adesso, a diverso titolo, sono diventati 132… Qualche dubbio sulla tenuta del sistema diventa forse lecito!


Leggi il testo del Regolamento di Esecuzione N. 508/2012

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Pacchetto Qualità, accordo tra Europarlamento e Consiglio

Parlamento Europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo sul "Pacchetto Qualità", il nuovo regolamento concernente DOP, IGP, e STG. L'accordo prevede, tra l'altro, che le organizzazioni di produttori possano monitorare la posizione dei prodotti sul mercato, anche se non avranno il diritto di istituire meccanismi per la gestione dei volumi per "adeguare" domanda e offerta.
Non è stato raggiunto, quindi, l'accordo sulla programmazione produttiva che era di fatto uno degli obiettivi principali del pacchetto. Altre novità importanti presenti del Pacchetto Qualità sono la norma "ex officio" - ossia l'obbligo per uno Stato membro di intervenire qualora sul territorio nazionale sia violata la DOP o la IGP di un altro Stato membro -, l'introduzione della sottodenominazione prodotti di montagna, l'introduzione dei marchi d'area, l'estensione della DOP e della IGP anche a pasta e cioccolata; fino alla creazione di una corsia preferenziale per non perdere i marchi stg per la pizza napoletana.
L'accordo sara' ora discusso dal Comitato speciale Agricoltura e passerà al Parlamento Europeo in settembre.

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Mondo

Agricoltura locale come nuovo modello economico.
 
È  da  alcuni anni che in America si sta diffondendo sempre di più un movimento che sostiene l’agricoltura e il cibo: un movimento inteso come luogo di sperimentazione e come nuovo modello di economia  per l’agricoltura americana.
Uno dei risultati che questa nuova ondata innovativo ha prodotto è l’esperienza di un ex manager di Microsoft, Narendra Varma, che ha investito 2 milioni di dollari in un progetto di 58 acri di piccole aree di terreno  e in un altro progetto di formazione  per nuovi agricoltori della zona di Portland in Oregon. In primavera sono arrivati 4 agricoltori che assieme a Varma e alla sua famiglia hanno iniziato a lavorare per la creazione di  un collettivo biologico.
Diversi fattori sono stati fonte d’ispirazione a questo nuovo movimento agro-economico: oltre all’esperienza di Slow Money, ci sono anche i nuovi metodi di veicolare le risorse verso le piccole realtà aziendali e quelle che si occupano di biologico, l’invecchiamento della popolazione ha inciso parecchio oltre alle difficoltà  che i giovani agricoltori hanno nell’acquisto di un terreno da coltivare; la carenza di manodopera immigrata in seguito ad una diminuzione della popolazione messicana a nord è stata un ulteriore motivo di disagio che ha dato una spinta al movimento. Tutto questo ha contribuito a  stabilizzare le vendite dei prodotti locali e inaspettatamente si è verificato anche una diminuzione della forza lavoro di cui l’agricoltura industriale ha fatto fatica a trovare.
[Fonte: New York Times, Agrapress]

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Packaging Digest: per il Senato USA l’etichettatura OGM non è di competenza dei Governi

Per la prima volta in America viene presentata una legge sull’etichettatura del cibo OGM. La questione è sorta in seguito al fatto che il Senato ha respinto un emendamento del senatore Sanders per permettere agli Stati di richiedere etichette trasparenti su cibi o bevande che contengono ingredienti geneticamente modificati.
Negli Stati Uniti, secondo Sanders, ci sarebbe l’obbligo di indicare in etichetta piu' di 3.000 ingredienti, che vanno dal fruttosio agli acidi grassi insaturi. Ma rispetto ad altri 49 Paesi del mondo, i prodotti che contengono ingredienti geneticamente modificati non devono essere etichettati. Varie e numerose associazioni di consumatori hanno sostenuto l'emendamento di Sanders. [Fonte: Agra Press]

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Massacro di contadini in Paraguay, AIAB e Via Campesina esprimono solidarietà alle famiglie di tutte le vittime e chiedono il rispetto dei diritti umani e l'attuazione della riforma agraria

Strage di contadini e polizia nelle terre di Morubi, nel distretto di Curuguaty, nel nord del Paraguay.
La denuncia è arrivata lo scorso venerdì, 15 giugno, dal Coordinamento Latinoamericano  delle Organizzazioni Contadine(CLOC) e da La Via Campesina Paraguay.

Al momento ancora non si hanno notizie certe sul numero dei morti e dei dispersi, si sa che le vittime sarebbero almeno 18, delle quali 11 contadini e 7 poliziotti, e che numerosi contadini si sarebbero nascosti nella selva.

Lo scontro sarebbe avvenuto a seguito di un tentativo di sgombro di terre di proprietà  dell'imprenditore Blas Riquelme occupate da contadini senza terra. Da notare, però, che tali terre (circa 2 mila ettari) erano in origine terreni demaniali che, come molti altri grandi appezzamenti pubblici, il dittatore Alfredo Stroessner Matiauda (il cui regime si protrasse fino al 1989) concesse a militari e imprenditori suoi sostenitori.

CLOC e Via Campesina, e AIAB con esse, esprimo dolore per il massacro e solidarietà alle famiglie di tutte le vittime. E denunciano che tale massacro è avvenuto come degenerazione di una situazione di illegalità e come conseguenza diretta di un sistema di accesso alla terra diseguale, così come di un modello di produzione agro-economico e di una società fondati sull'iniquità e sul capitalismo selvaggio.

CLOC e Via Campesina ricordano inoltre che la zona in questione non è raggiunta né dalla stampa, né dalle ONG.
Per uscire da questa drammatica situazione – che potrebbe essere utilizzata anche per destabilizzare il governo democratico del Presidente Lugo - i movimenti contadini chiedono a tutte le istituzioni che venga garantito il rispetto dei diritti umani fondamentali e che si proceda alla riforma agraria. Una riforma necessaria e improrogabile, promessa dallo stesso Presidente Lugo, ma ancora tragicamente inattuata.


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L'Italia finanzia un progetto FAO in Egitto

La FAO ha annunciato un progetto, finanziato dal governo italiano, che punta a migliorare in la sicurezza alimentare e nutrizionale delle donne e dei giovani egiziani, attraverso l'aumento della produzione alimentare, l'educazione alla nutrizione ed il rafforzamento delle capacità delle istituzioni nazionali e decentrate.

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )



L’agroecologia al centro della scena europea


Nel giro di 10 giorni il tema dell’agroecologia è stato dibattuto in profondità da due reti europee che pongono al centro della loro riflessione il cambiamento dei sistemi agroalimentari: La Via Campesina e IFOAM.

La Via Campesina Europa, nel quadro del processo di formazione sui temi dell’agroecologia dei propri membri a livello internazionale, ha organizzato nei Paesi Baschi un meeting europeo volto a rafforzare la visione dell’organizzazione sul tema. La considerazione di fondo è che malgrado i tentativi egemonici dell’ agricoltura industriale, l’agricoltura contadina e biologica ha mantenuto e sviluppato le sue pratiche quali l’agricoltura mista che integra allevamento e coltivazioni, la permacoltura, la biodinamica, l’agroforestry, le reti di semi rurali. Così facendo ha dimostrato una capacità di reinventarsi e trasmettere costantemente dei saperi e dei savoir-faire innovativi sulle pratiche colturali, economiche e sociali. Parlare di agroecologia diventa quindi complementare alla difesa dell’agricoltura contadina, in virtù del fatto che sono gli agricoltori che devono ‘coltivare’ la sostenibilità dei sistemi produttivi.

La discussione sull’innovazione in e per l’agroecologia che Ifoam ha avviato a Bruxelles, ha diversi punti di contatto con la riflessione de La Via Campesina, a partire dal riconoscimento del ruolo cruciale che i saperi diffusi e informali disponibili tra i produttori rappresentano un capitale irrinunciabile. Analogamente la dimensione sociale è ritenuta inestricabilmente integrativa a quella tecnica e tecnologica. È quindi chiaro che l’agroecologia abbraccia l’intero sistema alimentare integrando anche la catena alimentare e i consumatori in un approccio olistico alla sostenibilità.
L’agroecologia intepreta così una dimensione interdisciplinare che mette in discussione le frontiere scientifiche e sociali tenendo in conto il rapporto tra scienza e società, nell’accettazione o rifiuto di nuovi metodi e tecnologie: l’agroecologia diviene così disciplina scientifica, ma anche pratica agricola e movimento politico o sociale.
Firab ha avuto il privilegio di essere invitata a partecipare e contribuire a entrambi i momenti di formazione e scambio e, inevitabilmente, proseguirà il lavoro di disseminazione e di costruzione di iniziative per l’agroecologia.


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Un Premio alla ricerca bio di neolaureati

Pubblicato da FIRAB il Bando per il Premio Augusto Finzi per Tesi di Laurea in Agricoltura Biologica e Biodinamica.
Alla candidatura possono concorrere i laureati che hanno discusso la tesi nel corso del 2011 su tematiche pertinenti al settore in qualsiasi dei suoi aspetti: tecniche colturali, metodi di allevamento e benessere animale, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing o altro.
Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell’agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
Il premio è destinato alle due migliori tesi pervenute e assegna 1.000 € in contanti e fino a 500 € a copertura di costi da sostenere per stage, tirocini, viaggi di studio o partecipazione a eventi e fiere in Italia o all’estero.
La scadenza dei termini di candidatura è stata prorogata al 31 agosto 2012. Il bando è consultabile sul sito www.firab.it; ulteriori informazioni sulle condizioni di partecipazione sono disponibili scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .


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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Indagine conoscitiva della Commissione Agricoltura della Camera sull’Agricoltura Sociale.

Breve sintesi della proposta di documento conclusivo

Giovedì 28 Giugno 2012


Dopo oltre 6 mesi di incontri, indagini e audizioni, a cui ha preso parte sia il Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale- FNAS sia una rappresentanza di AIAB- Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, la Commissione Agricoltura della Camera ha prodotto un documento finale che sarà la base per un testo di legge in materia di Agricoltura Sociale. La Commissione in questione ha accolto le proposte del FNAS.
Riportiamo di seguito una sintesi delle conclusioni
Dalle analisi e dalle proposte emerse nel corso dell’indagine conoscitiva, è maturata la convinzione della necessità di dotare l’agricoltura sociale di un definito quadro di riferimento legislativo a livello nazionale, che promuova il riconoscimento delle pratiche dell’agricoltura sociale nel pieno rispetto dei fabbisogni del territorio, delle risorse e delle vocazioni agricole disponibili, mediante la definizione di linee generali che ne favoriscano uno sviluppo uniforme nel nostro Paese, nel rispetto delle competenze costituzionalmente riconosciute alle regioni e alle province autonome. Si dovrebbero quindi individuare a livello nazionale i principi regolatori dell’attività, al fine di costruire una cornice di riferimento per la legislazione regionale e di coordinare il complesso delle politiche e delle competenze interessate, evitando tuttavia i rischi di un eccesso di codificazione.
Per quanto riguarda le questioni relative alla multifunzionalità, si condivide in linea generale l’esigenza di riconoscere pari dignità a tutte le attività connesse. Si desidera riservare particolare attenzione alla questione dell’inquadramento dell’attività di agricoltura sociale come attività agricola, al pari delle altre attività connesse. anche per i conseguenti risvolti fiscali e per quelli relativi all’utilizzazione dei fabbricati rurali.
Per quanto riguarda i soggetti dell’agricoltura sociale e il rapporto tra il mondo agricolo e quello sociale, si ritiene che la nuova legge deve fornire un riconoscimento a tutte le realtà che già operano in questo campo, che comprendono sia imprese agricole, prevalentemente orientate alla produzione e al mercato, sia soggetti del terzo settore sia ancora forme di collaborazione tra differenti soggetti. Si condivide pertanto l’esigenza di stabilire sedi e regole basilari di coordinamento, che consentano di superare i problemi e le rigidità derivanti dall’impostazione fortemente settoriale delle politiche agricole, socio-assistenziali, educative e del lavoro e dalla diversificata articolazione delle competenze – nei citati settori – tra le diverse autorità e tra i diversi livelli di governo.
L’istituzione di appositi organismi che nella loro composizione ricomprendano il complesso e la varietà delle competenze interessate, potrebbe essere funzionale non solo allo svolgimento di attività di programmazione, monitoraggio e promozione dell’agricoltura sociale, ma anche alla definizione di quadri di riferimento e modalità operative, in grado di creare le pre-condizioni di accesso alle pratiche di agricoltura sociale e facilitare l’avvicinamento di nuovi operatori. In proposito, la Commissione ritiene che il ruolo di capofila nel coordinamento delle attività istituzionali in materia vada riconosciuto al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Chi è interessato può richiedere una copia del documento conclusivo dell’Indagine a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 



9 Luglio, Roma, nuovo incontro del Focus Group del progetto Maie per discutere sul curriculum formativo in Agricoltura Sociale


 Il 9 Luglio, alle 10:00, presso la sede di Aiab Federale, si svolgerà un incontro del Focus Group del progetto Maie –Multifunctional Agriculture in Europe, mirato ad approfondire la costruzione del curriculum formativo in Agricoltura Sociale. Il gruppo di esperti nazionali in AS, lavorerà attraverso proposte, pareri e discussioni sui materiali necessari ad elaborare i contenuti della proposta formativa diretta agli imprenditori del settore agricolo sociale e focalizzata sull’imprenditorialità e sull’impatto delle terapie nella gestione di un’impresa di tipo agri sociale. Il gruppo di lavoro, coordinato da Aiab, è composto da 8 soggetti provenienti dal settore agricolo, sociale, sanitario, educativo, universitario, della ricerca e della giustizia.

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L'Agenda

Appuntamenti

Biodistretto della via Amerina e delle Forre, 20 e 21 luglio: Premio Fescennino d’oro e Voci e suoni per la legalità.

Si svolgerà venerdì 20 a Corchiano (VT), il premio Fescennino d’oro dalle ore 21 in piazza Pina Piovani, sul palco che sovrasta il Monumento naturale delle Forre. Il maestro Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche del film "La vita è bella" di Roberto Benigni che consegnerà il premio alla fine della serata, consegnerà il Premio Fescennino d'oro. Ospite d'onore sarà Leo Gullotta.
Sabato invece si svolgerà la manifestazione Voci e Suoni per la Legalità per ricordare i 20 anni dai fatti di via D'Amelio in cui Paolo Borsellino e alcuni agenti della sua scorta persero la vita. La serata è organizzata dal Biodistretto della via amerina e delle forre, progetto coordinato dall’Associazione Italiana Agricoltura Biologica - AIAB Lazio. Alla serata saranno presenti diversi ospiti tra cui l’on.Fabio Granata, Don Luigi Ciotti, fondatore del gruppo Abele, Franco Roberti (dal 2009 Procuratore Capo della Repubblica di Salerno); Gianfranco Donadio (procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia) e, con il compito di interloquire con i magistrati, il giornalista de la Repubblica Attilio Bolzoni.  Saranno presenti anche alcuni sindaci che fanno parte dell’Associazione Comuni virtuosi, una rete di enti locali che opera a favore di una armoniosa e sostenibile gestione dei propri territori. Tra questi Luca Fioretti, sindaco di Monsano (Ancona); Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano (Caserta); Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente del comune di Capannori (Lucca); Dario Ciapetti, sindaco di Berlingo (Brescia); Corrado Oddi, del Forum italiano dei movimenti per l’acqua pubblica. Nel pomeriggio saranno presenti per le strade del centro storico i produttori del Bio-Distretto con le migliori produzioni biologiche del territorio. Daranno ritmo alla serata artisti di grande rilievo che si alterneranno sul palco con letture e interventi musicali in linea con la serata, tra cui Francesco Zampaglione, ex Tiromancino.


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Festa contadina a San Marzano Uliveto (AT)

Si svolgerà il prossimo sabato 21 luglio nel  presso la cooperativa agricola La VIRANDA la festa contadina di San Marzano Uliveto in provincia di Asti.
Le offerte raccolte andranno a sostegno dell'iscrizione dell'Associazione Rurale Italiana al Coordinamento Europeo Via Campesina. Per info: La Viranda 0141 856571


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Un convegno per costruire per costruire il futuro e difendere la cementificazione.

Si terrà il prossimo 24 luglio a Roma, il convegno ‘Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione’ evento organizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sulla questione del consumo del suolo agricolo. L’incontro si terrà durante la mattinata presso la Biblioteca della Camera dei Deputati a Palazzo San Macuto. Ad intervenire sullo scenario attuale e sulle prospettive future ci saranno Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, Carlo Petrini, presidente di Slow Food, e Sergio Rizzo, scrittore ed editorialista del Corriere della sera. Durante l’incontro il Ministro Catania presenterà il “Rapporto del Mipaaf sulla condizione del consumo del suolo e dell’agricoltura in Italia”.

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AIAB Marche e il Comune di Cagli (PU) presentano la prima giornata sul biologico.


Si svolgerà sabato 4 agosto la prima giornata sul biologico che il comune di Cagli propone alla sua cittadinanza e nasce dal desiderio di celebrare i 25 anni dedicati al biologico e a tutte quelle discipline complementari che mirano al ben-essere dell'individuo nella sua totalità dell' Erboristeria di Cagli "La bottega delle Erbe" ora anche Centro Olistico il Risveglio.
A dar vita a questo centro è stata Patrizia Scaglioni il cui impegno continua da anni a favore del biologico, di una sana alimentazione e dell'uso della fitoterapia, il tutto in un’ottica di prevenzione alla salute.
La manifestazione si distingue anche per il fatto che Cagli si colloca in un territorio che ha dato i natali a Gino Girolomoni, uno dei pionieri e padri fondatori della agricoltura bio in Italia e tra quelli che come lui, si sono distinti per aver tracciato la strada che come AIAB stiamo seguendo.
Con questa giornata si pone l'obiettivo di dar diffusione alle future e sempre più numerose iniziative a firma AIAB sul territorio marchigiano.

Loredana Benni
AIAB Marche


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Feste Contadine in Piemonte

Sono iniziate lo scorso 8 luglio in Piemonte una serie di feste contadine che oltre all’aspetto di intrattenimento si legano anche a diversi momenti di riflessione che hanno come obiettivo di avvicinare in maniera conviviale le persone al mondo dell’agricoltura contadina ed alle sue problematiche; far conoscere le aziende agricole che aderiscono alle idee propugnate dal Coordinamento Contadino Piemontese, il loro
modo specifico di pensare e praticare l’agricoltura e i loro prodotti.
Ogni partecipante è quindi invitato a portare, nelle aziende ospitanti, qualcosa di pronto per l’allestimento dei pasti (pranzo, merenda o cena a seconda).
Le iniziative sono inoltre completamente autofinanziate, per cui ai partecipanti potrà essere chiesto un contributo minimo per coprire i costi sostenuti dalle associazioni e dalle aziende ospitanti.

I prossimi appuntamenti si svolgeranno sabato 4 agosto presso l’azienda agricola Agr. Bio.Finocchio Verde di Murazzano (Cn); sabato 25 agosto presso la Cooperativa Agricola “LA MASCA” di Roccaverano (AT); l'ultimo appuntamento sarà sabato 15 settembre  presso la Cascina “Malerbe” di San Raffaele Cimena (TO).
Per info e contatti clicca qui.


Seconda edizione di expo rurale in toscana dal 20 al 23 settembre 2012


Dal 20 al 23 settembre tornerà a Firenze EXPO RURALE TOSCANA 2012. Uno spaccato a 360° sul mondo rurale, promosso dalla Regione Toscana nella cornice del Parco delle Cascine in cui saranno chiamati a raccolta tutti coloro che non hanno mai abbandonato il mondo rurale, ma che anzi lo hanno scelto come stile di vita nel segno della qualità e dello sviluppo. Per mantenere e valorizzare la ruralità come sfida per il futuro. Per l’assessore Gianni Salvatori, è un modo per riaccendere “i fari di tutta l’opinione pubblica sul settore agricolo” in quanto settore primario per eccellenza, pari al 5% del lavoro della regione Toscana.

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Convegno sulla Decrescita a Venezia dal 15 al 23 settembre.

Si svolgerà dai prossimi 15 al 23 settembre la Conferenza internazione sulla Decrescita, in cui si affronteranno interessanti spunti di riflessione legati al concetto di decrescita, e ai temi della democrazia, dei beni comuni e del lavoro; inoltre ci saranno anche eventi paralleli aperti al pubblico come La Fiera Altro Futuro, Reti di economia solidale, le serate pubbliche sui temi della decrescita, i forum dei movimenti, i molti momenti di festa: lo scambio di semi, i momenti conviviali, gli stand per cenari, gli spettacoli.
Per approfondire i dettagli sulla conferenza ecco il programma completo.

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Prima Conferenza Internazionale sulla coltivazione bio del riso, agosto a Montepellier
Dal 27 al 30 Agosto 2012 si terrà a Montpellier la prima Conferenze Internazionale del riso biologico.
Questa conferenza è aperta a ricercatori e a tutti gli interpreti della filiera produttiva: dai coltivatori di riso alle organizzazioni professionali compresi i loro partner, fino ad arrivare alle fasi di raccolta, trasformazione e commercializzazione del riso, per concludersi con i gestori di aziende territoriali.
Il programma dell'evento comprende 6 sessioni di incontro ognuna delle quali si interesserà di un tema specifico.

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BioFestival di Grottammare (AP), dal 7 al 9 settembre

AIAB Marche in collaborazione con il Comune di Grottammare  organizza dal 7 al 9 settembre il mercato del BioFestival di Grottammare (AP). La partecipazione è gratuita e dedicata agli operatori bio associati ad AIAB ed è aperta anche agli altri operatori biologici di tutta Italia. Per informazioni su come aderire, è possibile contattare Enzo Malavolta: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (Ba) 6-7 settembre 2012

Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Una giornata d'incontri d'affari sulla filiera italiana del bio in Francia, 28 settembre
Si svolgerà il prossimo 28 settembre a Rungis, a 7 km da Parigi, in quello che è il primo mercato alimentare all’ingrosso del mondo per volume, in grado di mettere in connessione circa 18 milioni di consumatori da tutta Europa. I buyers coinvolti finora, una trentina, hanno mostrato particolare interesse per frutta e verdura fresca, salse e condimenti, olio d’oliva, formaggi, pasta e farinacei, salumi, dolci, vino e carne. Saranno ospitati i responsabili acquisti di: catene di distribuzione specializzate, catene della grande distribuzione organizzata, importatori, grossisti, rivenditori online, negozi specializzati. Il programma della giornata sarà articolato da una visita guidata in bus al mercato di Rungis (grande quanto la città di Monte Carlo), incontri d’affari B2B, pranzo buffet, incontri d’affari B2B presso la Torre di Rungis.
Per maggiori informazioni contattare: Silvia BOZZUTO - Servizio “Assistenza alle Imprese” - Linea Diretta : 0033 4 91 90 82 30 - Fax : 0033 4 91 90 41 50 - @: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre

Mercatino Bio Bio di Chieti
Si svolge ogni giovedì il mercatino Bio Bio promosso dall'AIAB Abruzzo a Chieti tra la piazzetta della Pescheria e via Arniense. Si tratta di  un mercatino dedicato solo al biologico, dove i produttori offrono le loro specialità direttamente ai consumatori. Il prossimo appuntamento sarà giovedì 26 luglio.

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In giro per Le Vie del Bio in Umbria
Si aprono per il secondo anno consecutivo le Vie del Bio: si tratta di una serie di iniziative promosse da AIAB Umbria che si svolgeranno tra giugno e luglio per conoscere tra i più interessanti itinerari turistico - enogastronomici dell’Umbria. Da venerdì 6 a domenica 15 luglio 2012 sarà possibile conoscere le “Vie del bio” presso lo stand situato in Piazza Italia a Perugia e vivere appuntamenti e degustazioni bio in vari punti del centro storico della città (in Piazza Piccinino e presso la Sala Cannoniera della Rocca Paolina).
L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Le Strade del bio 2012  - percorsi educativi ed enogastronomici alla scoperta delle eccellenze biologiche dell’Umbria, ideato da AIAB Umbria, come capofila, in collaborazione con Coldiretti Umbria, CIA Servizi, Cratia (Confagricoltura), 3A Parco Tecnologico Agroalimentare. Il progetto rientra nelle azioni 3.1 e 3.2 dell’asse 3 del “Piano di azione nazionale per il bio” (Pan) ed è interamente finanziato dalla Regione Umbria. Le strade del bio si riferisce ad una serie di percorsi legati ad altrettanti appuntamenti, che spingano a favorire un contatto diretto tra chi produce e chi vuol assaporare i cibi buoni e sani dell’Umbria. Saranno coinvolte circa 200 aziende agricole e agrituristiche, presso le quali si potrà acquistare direttamente, degustare, pernottare, partecipare ad escursioni e visite guidate alle aziende e a fattorie didattiche. 
E’ un progetto che ha coinvolto anche le scuole, attraverso una serie di iniziative presso fattorie didattiche allo scopo di un contatto diretto con chi produce bio. Questo ha rafforzato le nozioni di educazione alimentare precedentemente acquisite nelle aule. Trenta seminari in altrettante scuole, dieci visite guidate nelle fattorie agricole. Obiettivo raggiungere 10 mila persone (alunni, insegnanti, genitori) e diffondere la cultura del mangiar sano nella generazione che costruirà il futuro del pianeta. L'agricoltura biologica promuove una dieta legata alla stagionalità dei prodotti locali e al consumo di prodotti meno trasformati e confezionati, incoraggiando anche la tradizione culinaria locale. Non si tratta di diventare più sani grazie ai prodotti bio; l'agricoltura biologica, basata sul ciclo naturale dei nutrienti, consente di assumere le sostanze più adatte alle diverse stagioni, favorendo un consumo di prodotti freschi, locali e di stagione.
I partner organizzatori (AIAB Umbria, Coldiretti Umbria, CIA Servizi, Cratia - Confagricoltura, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare ) parteciperanno inoltre anche alla manifestazione Umbria Jazz 2012, l’importante appuntamento musicale dell’estate. Per informazioni è possibile contattare: AIAB Umbria 075.5150265 – 331.1939235.

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Coltivendo': i prodotti agricoli locali dal campo alla tavola, tutte le domeniche a Zagarolo (Rm)
ColtiVendo è il primo mercato agricolo in vendita diretta della Provincia di Roma e si svolge a Zagarolo, tutte le domeniche. Per promuovere e far assaporare ai cittadini-consumatori i sapori veri del nostro territorio, infatti, la Provincia di Roma ha promosso da circa un anno questo progetto di mercatino agro-alimentare in vendita diretta, un progetto realizzato in collaborazione con il Comune di Zagarolo e con l’associazione Sviluppo Territorio. Il progetto è nato esattamente un anno fa e per festeggiare “l’anniversario”, domenica 27 maggio, ci saranno diverse iniziative, tra cui dimostrazioni di lavorazioni del formaggio e del pane, esibizioni ludico-musicali.
Lo scopo del progetto è  sostenere la produzione agricola locale e  ristabilire con agricoltori e produttori del territorio un rapporto diretto, senza intermediari finanziari; inoltre è importante perché contribuisce ad assicurare un risparmio sulla spesa, un rapporto diretto con il produttore, la qualità e il gusto delle specialità stagionali e da agricoltura biologica certificate, un sostegno all’economia e alla crescita delle aziende agricole locali.
Il mercato si svolge dalle 8:00 alle 13:30, in via Valle del Formale, nella piazza del mercato di Zagarolo

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Corsi e Formazione

Corso per la salvaguardia dei semi a cura di Rete Semi Rurali

Si svolgerà il prossimo 22 e 25 luglio a San Leo in provincia di Rimini, un corso, per la (La biodiversità rurale e la salvaguardia delle varietà di antichi ortaggi), organizzato da la Civiltà Contadina in collaborazione con la Rete Semi Rurali. Il corso è tenuto dal presidente dell’associazione,Alberto Olivucci,comincerà dalle 9.00 del 22 luglio fino alle 17.00 del 25 luglio. A tenere
L’obiettivo finale del corso è “Come salvare i semi e costituirsi una propria banca genetica familiare” e tra i temi trattati, oltre ai metodi e motivi per la conservazione, produzione, selezione e lavorazione in orto o giardino, si parlerà anche di varietà ibride e i motivi per cui evitarle come disibridarle e di come creare una personale banca del seme. Si imparerà anche a cercare nel proprio territorio semi di piante alimentari e non tipici e tradizionali su come ricercare ed individuare i semi del luogo.
Infine si farà una panoramica sulle opportunità di lavoro con la riproduzione di sementi antiche e brevi visite ai vicini orti privati e un giro turistico dell’area  interessata.
Per info e ulteriori dettagli : www.civiltacontadina.it - http://www.san-leo.it

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Il Field Day per conoscere le tecniche di disinfezione e pastorizzazione del terreno e controllo fisico delle infestanti

Venerdi 27 luglio si svolgerà una  “Giornata dimostrativa su tecniche di disinfezione /pastorizzazione del terreno e controllo fisico delle infestanti” a cura del Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali “E.Avanzi” – Università di Pisa. La giornata dimostrativa si svolgerà presso Azienda Agricola Biologica Caramadre Fiumicino località Maccarese (RM). Questa giornata dimostrativa ha come scopo la divulgazione delle modalità di funzionamento di alcune macchine operatrici dedicate alla disinfezione del terreno e al controllo non chimico delle infestanti. Le macchine oggetto della dimostrazione sono rappresentate da un’operatrice semovente per la disinfezione del terreno e per il controllo preventivo delle infestanti. Il programma della giornata sarà articolato secondo questa modalità : 16:30 - Registrazione dei partecipanti in azienda 17:15 Interventi - 17:45 Prove dimostrative in campo 19:30 Termine delle prove dimostrative e discussione - 20:00 cena rustica Per info e dettagli  contattare  i seguenti recapiti: la segreteria organizzativa  allo 050.2218918 oppure mandando una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Master in Agricoltura, Allevamento e Silvicoltura Biologica seconda edizione 2012
Sono aperte le iscrizioni per la seconda edizione dell’Università Internazionale dell’Andalusia (coordinatrice) e l’Università Pablo de Olavide in collaborazione con la Società spagnola di Agricoltura Biologica (SEAE) ha aperto ufficialmente le iscrizioni per il secondo master in Agricoltura, Allevamento e Silvicoltura Biologica. È prevista una fase di prescrizione dal 2 al 30 luglio 2012. I posti sono riservati a 35 laureati provenienti dai seguenti settori: Ingegneria  aronomica, scienze veterinarie, scienze ambientali, biologia, economia, sociologia, antropologia, storia e geografia e altre facoltà legate al tema della sostenibilità agro-ambientale.
Le lezioni dei moduli in comune si svolgeranno dal 19 novembre al 21 dicembre 2012 e dal 7 gennaio al 22 marzo 2013, presso la sede Antonio Machado di Baeza (Jaén), mentre i percorsi di agricoltura e allevamento si realizzeranno  alla Escuela Politécnica Superior de Lugo (USC).
Le iscrizioni si possono effettuare attraverso il sito web del Distrito Único Universitario de Andalucía: :
Per saperne di più: UNIA - Centro de estudios de posgrado – tel: +34 954 46 22 99; mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Universidad Pablo de Olavide - Centro de estudios de posgrado; tel:  +34 954 34 90 89 / +34 954 34 89 75;

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Trieste: aperte le adesioni per la creazione di un orto sociale
L’associazione di promozione sociale per un’alimentazione etica e naturale Annadana propone e promuove il progetto sperimentale La cultura della Coltura per la realizzazione di un orto sociale in un terreno dell’area triestina “Strada Fiume”, che il Comune ha concesso per l’attività. Il progetto è finalizzato, oltre alla formazione in ambito orticolo, anche alla formazione circa gli alimenti che sarà opportuno coltivare nell'orto, perché sono gli alimenti più utili al nostro nutrimento, sotto la guida di Annarita Aiuto e di Enrico Maria Milic, due soci esperti dell’associazione.
L’area assegnata dal Comune per la creazione dell’Orto urbano sociale avrà un’estensione di 60 mq e verrà consegnato entro il 30 giugno; il terreno sarà dotato di prese d'acqua (e probabilmente di sistemi di irrigazione a goccia); ed infine sarà possibile disporre di un capanno per gli attrezzi (condiviso con altri coltivatori) e di una cassapanca con chiusura a chiave.
L’obiettivo dell’associazione è valorizzare l’alimentazione etica e naturale, evidenziando le risorse e gli alimenti caratteristici del territorio locale, la loro stagionalità, la storia, i sapori e i saperi della tradizione triestina e la passione con la quale vengono coltivati da generazioni i prodotti locali.
Il Comune invita tutti a partecipare ad alcune iniziative informative gratuite sulle tematiche agricole, nei prossimi mercoledì, dalle 17:00 alle 18:30, presso il Museo Civico di Storia Naturale, in via Tominz: - 13/06 - "L'orto Triestino - introduzione ai vegetali più comunemente coltivati e alle tecniche amatoriali e sostenibili di conduzione"; - 20/06 - "L'orto degli animali - dalle lumache ai pipistrelli, alleati e avversari fra le verdure".
Il progetto è riservato ai soci dell’associazione, a partire dai 14 anni in su, per un numero limitato di adesioni. Per partecipare al progetto è necessario inviare la propria adesione entro il 20 giugno 2012 e versare un contributo di 10 euro. L'adesione avviene tramite l’invio di un modulo da compilare che è possibile reperire contattando i seguenti recapiti:  Associazione Annadana (Trieste) - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Camp di grano in Cilento
Si svolgerà dal 15 al 22 luglio, una settimana di alfabetizzazione rurale e innovazione sociale a Caselle in Pittari nel cuore del Parco Nazionale del Cilento (Campania) Camp#diGrano, per avvicinarsi all’evento del Palio del Grano.
Si tratta di una settimana di vita rurale per imparare l’arte della mietitura dai contadini cilentani e le varie fasi di lavorazione del grano fino alla molitura in mulino a pietra ad acqua, nella vicina Oasi del WWF di Morigerati. Oltre a conoscere come lavorare il grano si imparerà anche l’arte della panificazione naturale con il lievito madre. Si tratterà di un momento sperimentale e laboratoriale, di osservazione, esperienza , conoscenza, scambio e ovviamente apprendimento. In occasione del Palio del grano, verrà esposto il Teatro del Grano un anfiteatro interamente realizzato in balle di paglia, al cui interno si svolgeranno spettacoli teatrali e artistici. Per partecipare al campo di lavoro sarà necessario iscriversi; verranno selezionati 25 partecipanti attraverso l’invio di apposita scheda di iscrizione scaricabile a questo link.
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Hortcontest, un concorso per il milgiore orto sul giardino
Il Lanificio159 assieme al Lanificio Factory indice un concorso tra giovani designer, architetti o semplici appassionati under 32, per la realizzazione di un “Orto Metropolitano” sulla terrazza della propria sede, in Via di Pietralata 159 - Roma.
Il filo conduttore del progetto è la valorizzazione dei materiali di riciclo, lavorati ed utilizzati secondo tecniche innovative, in linea con i valori dell’ecosostenibilità e del recupero di spazi e materiali che caratterizza la filosofia del Lanificio da sempre. La migliore proposta in termini di design, utilizzo di materiali di riciclo ed impatto ecologico, verrà premiata con €3.500.
Le pre-iscrizioni potranno essere inviate alla mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando in oggetto HORTOCONTEST, entro e non oltre il 30 luglio 2012, e a ciascun partecipante o gruppo di partecipanti (in tal caso i 2/3 dei componenti dovranno essere under 32) verrà inviata la planimetria dell’area di intervento e le dimensioni dell’orto da realizzare.
Gli elaborati dovranno essere consegnati, secondo le modalità che verranno indicate al momento della pre-iscrizione, entro e non oltre il 10 agosto 2012. Il vincitore sarà proclamato entro 15 giorni dalla data di scadenza del contest e si incaricherà di seguire la direzione lavori per la realizzazione del progetto.

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Campi estivi per piccoli contadini a Valli Unite
Dal 24 al 30 giugno e dal 29 luglio al 4 agosto la Cooperativa Valli unite propone un campeggio per bambini e bambine di età compresa tra i 7 e gli 11 anni.
L’idea di organizzare un campeggio per bambini nasce dall’esperienza maturata dalla cooperativa con le fattorie didattiche, unita alle professionalità di alcuni soci nel campo della didattica ambientale e dell’animazione socio-culturale. Cio’ che vogliamo offrire ai bambini  un’opportunità di vivere un’esperienza di crescita in un contesto comunitario e agricolo.
I bambini verranno seguiti da personale qualificato e con esperienza nel settore educativo.
Si dormirà nella nuova casa di paglia della Cooperativa, collocata nell'area campeggio, una struttura appena ultimata e realizzata con materiali ecosostenibili. I posti disponibili sono limitati, e i camping saranno per gruppi di 10-12 bambini, così da permettere un'atmosfera il piu' possibile famigliare.
Il costo per la settimana  di 350 euro per bambino e comprende tutti i pasti e le merende dalla cena di domenica al pranzo di sabato, gli spostamenti per le gite e gli ingressi, l’assicurazione, il corso di avvicinamento al cavallo.
In caso di fratelli il secondo iscritto ha un costo di 320 Euro.
Per informazioni su laboratori e gite e per iscrizioni www.valliunite.com

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A Trento un convegno sui sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano, 4 e 5 ottobre
La Società per lo studio e la valorizzazione dei sistemi zootecnici alpini (SoZooAlp) e l’ Associazione Italiana di Zootecnia Biologica e Biodinamica (ZooBioDi) , stanno organizzando un convegno per i prossimi 4 e 5 ottobre 2012, presso la sala convegni di Caderzone Terme, un incontro sui “Sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano". Lo spunto di riflessione da cui nasce il dibattito è quanto diversi elementi, come la forte dipendenza energetica, le filiere lunghe e i vincoli ambientali abbiano reso e rendano ancora oggi fragile il comparto dell’agricoltura. Questi elementi assumono ancora più importanza per l’ambiente montano in seguito al fatto che negli ultimi decenni si sono imposti dei modelli intensivi di produzione, malgrado la scarsa adattabilità del territorio alla concentrazione e alla specializzazione con l’effetto negativo di alterare il suo equilibrio eco-sostenibile.
Si invitiamo i soci e chi ritiene di contribuire al Convegno di inviare i contributi (titolo e breve riassunto) entro il 7 settembre 2012. La partecipazione al Convegno è gratuita.

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Corso di e-learning sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
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