Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 72, 7 settembre 2012                                                                                                  


 

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Editoriale:

Là dove c'era l'erba ora c'è una città

 
Da anni, anzi da decenni, il movimento dell’agricoltura biologica da noi rappresentato si batte, insieme a tante altre associazioni, per segnalare i pericoli della cementificazione che incombono sul nostro paese: “Ogni giorno 100 ettari di terreno vanno persi, negli ultimi 40 anni parliamo di una superficie di circa 5 milioni. Siamo passati da un totale di aree coltivate di 18 milioni di ettari a meno di 13 (…) In un quadro come quello italiano, che da questo punto di vista non è assolutamente virtuoso, dobbiamo invertire la rotta di un trend gravissimo che richiede un intervento in tempi rapidi. Serve una battaglia di civiltà, per rimettere l’agricoltura al centro di quel modello di sviluppo che vogliamo dare al nostro Paese (…) Noi usciremo vincenti da questa crisi se lo faremo con un nuovo modello di crescita che passa necessariamente attraverso questi temi”. (Convegno Mipaaf: “Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione” – Roma, fine luglio 2012).  Non possiamo che essere d’accordo, e piacevolmente stupiti del fatto che queste parole (che sembrano uscite da un nostro comunicato stampa) ora le dica il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Mario Catania. Finalmente.  Il dato numerico degli ettari perso ogni anno è incredibile ed imbarazzante per un paese che fa della tradizione agro-alimentare e culinaria uno dei suoi fiori all’occhiello. Eppure siamo ridotti così: la patria del cibo migliore del mondo (secondo noi italiani) non sarebbe in grado neppure di autosostenersi.  Infatti l’Italia è tra gli ultimi posti dei paesi Europei in quanto a capacità di sfamare la propria popolazione.  A cadere sotto i colpi del principe del PIL (il cemento) sono soprattutto i terreni migliori, quelli di pianura, vicino alle città. Non è tanto l’abbandono delle zone marginali la causa della cementificazione, quelle aree semmai diventano boschi e regno dei cinghiali. I campi si asfaltano, perché l’agricoltura non rende e all’agricoltore conviene cedere alla speculazione. Perdiamo suolo perché siamo un popolo che ha perso la memoria contadina. 
Applaudiamo e appoggiamo quindi  l’iniziativa del Ministro Catania, sperando che il disegno diventi legge e che si inizi a parlare di sovranità alimentare anche all’interno dei ministeri. 
Nel frattempo buon settembre a tutti!

Alessandro Triantafyllidis
Presidente AIAB Federale
















Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina
Otto Referendum per Otto Referendum per
migliorare Roma






Intervista a Omero Moretti




Vino bio: anche per AIAB è un buon punto di partenza










Editoriale: Là dove c'era l'erba ora c'è una città

Corte di Giustizia EU: sugli OGM l'Italia non può limitarne la coltivazione in attesa di misure regionale per la coesistenza


Rapporto Fao sull'agricoltura urbana nelle città africane


AIAB Piemonte alla Festa dell'uva di Moncrivello: si parlerà anche di vino biologico




Mondo Bio

a cura di Giuliana Sesto ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Italia

Otto Referendum per migliorare Roma

È nato il comitato Roma Si Muove per promuovere gli 8 Referendum per vivere meglio a Roma e per migliorare la qualità della vita della città. Si tratta di una campagna referendaria di cui Aiab è anche ne condivide le finalità. Il comitato si è formato lo scorso maggio dalla volontà di  un gruppo trasversale di cittadini con esperienze diverse nella politica, nella cultura, nella scienza e nella ricerca, nell’ambiente e nel sociale, convinti che ci si debba impegnare in prima persona per trasformare Roma in una Capitale più moderna e vivibile. Ecco nello specifico  gli otto quesiti: 1) Meno Traffico, Meno Smog, Più Mobilità: fa riferimento ad un piano di interventi piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile alternativa all’auto attraverso la progressiva chiusura al traffico privato della ZTL, il rilancio degli investimenti sulle tramvie e la definizione entro il 2013 di un programma di interventi, la protezione e la preferenziazione delle corsie interessate dalle linee di trasporto pubblico sui grandi assi di scorrimento, il raddoppio dell’estensione delle aree pedonali e a traffico moderato in tutta la città; 2) Mare Libero:  è a sostegno di un piano finalizzato alla liberalizzazione delle spiagge per consentirvi un libero accesso alla balneazione, per avviare un ripristino delle visuali e riequilibrio riequilibrio al 50% tra spiagge libere e spiagge in concessione, la soppressione di muri e cancelli che impediscono l’accesso al mare e il divieto di edificazione di strutture in cemento; 3) Testamento Biologico: il quesito chiede se si vuol istituire o meno un registro dei testamenti biologici che raccolga le dichiarazioni dei cittadini attestanti il compimento da parte degli stessi di disposizioni anticipate di trattamento sanitario e di fine vita; 4) Famiglie di fatto: si chiede se si vogliono adottare tutti gli atti e i provvedimenti necessari per tutelare e sostenere i nuclei familiari fondati su vincoli affettivi e per garantire alle forme familiari delle pari opportunità e condizioni di accesso ai servizi forniti ed alle attività promosse da Roma Capitale, superando situazioni di discriminazione; 5) Liberta’ Di Scelta Nei Servizi Alla Persona: il quesito per richiedere o meno l’adozione tutti gli atti e i provvedimenti necessari a offrire i servizi alla persona secondo un modello che privilegi la libertà di scelta, in particolare attraverso l’erogazione dei servizi all’infanzia (asili nido) nonché i servizi di assistenza a disabili e anziani da spendere in strutture accreditate e soggetti qualificati (cooperative, centri di assistenza e operatori professionali; 6) + Ambiente – Cemento: si propone se adottare o meno tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a predisporre e attuare un piano straordinario finalizzato allo stop del consumo di territorio e al recupero qualitativo ed energetico del patrimonio edilizio e dei tessuti urbani esistenti; 7) Rifiuti Zero: il quesito porta avanti una battagli che da alcuni anni è stata portata avanti dai vari comitati di lotta per la riduzione dei rifiuti urbani e contro la costruzione degli inceneritori, il tutto finalizzato all’attuazione della strategia rifiuti zero, già adottata con successo da alcuni piccoli comuni d’Italia; 8) Riduzione Dei Costi:  si richiede l’adozione o meno di tutti gli atti e i provvedimenti necessari ad ottenere una riduzione dei i costi dell’apparato amministrativo attraverso l’abolizione dei consigli di amministrazione delle società al 100% di Roma Capitale  e il conferimento delle funzioni a un Amministratore unico. Per saperne di più sulla campagna referendaria, ecco il link.

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D.M. sulla regolamentazione del regime di importazione di prodotti biologici dai Paesi terzi

Il Dipartimento delle Politiche Competitive della Qualità Agroalimentare e della Pesca ha recentemente emanato delle nuove disposizioni sulla regolamentazione dei prodotti biologici importati dai Paesi Terzi. Il decreto è consultabile sul sito del SINAB, al seguente link.

[Fonte: Sinab]

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Intervista a Omero Moretti

Diffusa recentemente un'intervista andata in onda su RAI1, ad uno dei nostri storici produttori. Si tratta dell'azienda agricola di Moretti Omero, produttrice di Olio extra vergine d'oliva e di uve Sagrantino a Giano dell'Umbria (PG). Per guardare l'intervista: http://www.youtube.com/watch?v=YLKPnwoQrOM

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Vino bio: anche per AIAB è un buon punto di partenza

Sul tema della nuova normativa europea che autorizza la certificazione per il vino bio e non più solo per le uve, sono stati da poco pubblicati due articoli, uno su Repubblica e uno su SOle 24h in cui viene citata parte dell'intervista svolta a Cristina Micheloni, vice presidente federale di Aiab.
La novità della normativa si concentra essenzialmente sul fatto che il vino, per ottenere il certificato bio, dovrà necessariamente contenere meno solfiti e dovrà essere trattato con specifiche tecniche di lavorazione in cantina: come ad esempio la tecnica di concentrazione parziale a freddo, la desolforazione dei mosti, l'elettrodialisi, la dealcolazione parziale, il trattamento del vino con scambiatori cationici.
Nell'intervista realizzata a Cristina emerge una certa soddisfazione per l'emanazione della normativa che sebbene rappresenti un buon compromesso e si poteva fare molto di più, rispecchia abbastanza bene le aspettative di AIAB.  “L'importante era scongiurare ulteriori rinvii perché a fronte di un crescente interesse da parte dei consumatori, i nostri concorrenti extra europei si sono già dotati di apposite certificazioni".
Per leggere l’intero articolo, cliccare qui

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La prima vendemmia tutta bio

Dopo l'approvazione del regolamento europeo e l'emanazione del decreto applicativo, finalmente la vendemmia in corso porterà a bottiglie di "vino bio" con tutti i crismi di etichetta e logo.
Per i dettagli sul decreto italiano del Reg 203/12 clicca qui

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Un nuovo social network in verde: Ozoshare

il primo social network dedicato al mondo green e esclusivamente per utenti che sono interessati alle tematiche ambientale. Come spiega Thomas Smith di Ozoshare “Le persone si stanno rendendo conto che la sostenibilità ambientale non è più un argomento da ecologisti, ormai è responsabilità di tutti”.  E' un nuovo social network per mettere in comunicazione tra loro persone e aziende sui temi dell'ecologia, ambiente e tutto ciò che vi ruota attorno. I membri possono avere una pagina personale o una pagina aziendale. La facilità nella gestione di più profili è un punto forte della piattaforma che permette ad un singolo utente di gestire un proprio profilo personale e altri profili aziendali o no-profit. Non vi è alcun limite nel numero di amici che i proprietari dell’account possono avere. “Il punto di forza di Ozoshare - conclude Smith - sta nell’offrire un’esperienza unica intorno ad un argomento che inizia ad accomunare un numero sempre crescente di utenti.” 

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Europa



Corte di Giustizia EU: sugli OGM l'Italia non può limitarne la coltivazione in attesa di misure regionale per la coesistenza

La corte di giustizia europea si è espressa contro la normativa italiana sugli OGM attraverso una sentenza: questa afferma che l'Italia non può limitare la coltivazione degli OGM prima di una stabilizzazione delle misure regionali che permettano la coesistenza tra colture tradizione e colture transgeniche.

[Fonte: Agrapress]

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In marcia contro lo spreco!

È partita lo scorso 25 agosto da Monaco di Baviera e si concluderà il prossimo 19 settembre, la “Good Food March” , iniziativa che nasce da un’attenzione per l’ambiente, per un consumo consapevole del cibo ma soprattutto per una “politica agricola comune (pac) che assicuri a tutti buon cibo e una buona agricoltura", secondo le dichiarazioni dei promotori. La manifestazione, il cui slogan è stato “The Plate not the Bin” è stata promossa dal Coordinamento Europeo Via Campesina insieme a Slow Food, Ifoam, Friends of Earth Europe e a molte altre organizzazioni. Si tratta di una marcia in cui i vari partecipanti faranno diverse tappe in giro per l’Europa per concludersi il nella capitale belga, Bruxelles: qui, a conclusione della marcia delle associazioni, si terrà una conferenza alla presenza, tra gli altri, del Commissario per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Dacian Cioloş, il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, ed il Presidente di Slow Food Carlo Petrini. Scopo della marcia è "chiedere una politica agricola comune (pac) che assicuri buon cibo e una buona agricoltura", secondo le dichiarazioni dei promotori. Per maggiori informazioni

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Call dei cittadini della CE per decidere una Politica Agricola Alimentare e Comune

E’ disponibile sul sito Food4 un questionario “Dagli agricoltori ai consumatori, quale politica  agricola  e alimentare comune?” per decidere sul  futuro della PAC.
Al questionario potranno rispondere tutti i cittadini dei 27 stati membri della Comunità Europea.
Le risposte del questionario saranno raccolte successivamente per elaborare un documento di lavoro che sarà utilizzato nel processo di definizione delle politiche.
Per info e altro, consultare il sito.


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I semi rurali come il panda: parola della Corte di Giustizia Europea 


Nella sua sentenza del 12 luglio scorso la Corte di Giustizia Europea ritiene che il divieto di commercializzazione di semi non omogenei (ossia appartenenti a popolazioni o a varietà locali non stabili e uniformi) sia conforme agli obiettivi delle direttive UE in materia di materiale di propagazione. Questa è la giurisprudenza che la Corte ha creato a seguito della causa avviata in Francia che ha opposto la ditta sementiera Baumaux all’associazione Kokopelli che da alcuni anni pone in commercio tali sementi.
Solitamente, il verdetto della Corte di Giustizia Europea ricalca le conclusioni dell’Avvocato Generale, tradizione non verificatasi in questo caso: contrariamente alle considerazioni del legale relative alla sproporzione tra le dinamiche di scambio che interessano le sementi da collezione o di varietà in uso alle comunità contadine locali e gli obblighi di omogeneità e stabilità imposti sulle sementi, la Corte ha sancito che le disposizioni stabilite per le sementi industriali valgano erga omnes.
Da circa 50 anni l'industria delle sementi ha cominciato a standardizzare le sementi per adattarsi a concimi chimici e pesticidi nel corso del processo di modernizzazione industrialista dell’agricoltura. Realtà rurali non risucchiate (interamente o parzialmente) da questo schema, hanno mantenuto una ricca biodiversità di interesse agrario, inclusa la varietà intraspecifica di piante coltivate, adatte a climi, variabilità di suoli, di culture alimentari e diete.
Con la sentenza della Corte, queste varietà non hanno ragione di esistere nel quadro di scambi regolati, in quanto sfuggono ai criteri di registrazione nei cataloghi varietali che prevedono la conformità ai criteri DUS (Distinte, Uniformi e Stabili). La natura così come la variabilità delle sementi contadine non solo non può, ma non deve conformarsi a questi criteri omologanti e anche negli attuali scenari di adattamento all’alea climatica, la plasticità offerta dalla diversità di miscugli, miscele o la stessa eterogeneità delle sementi locali, rappresenta ora una dimensione lungimirante e ‘moderna’ nell’affrontare e gestire l’agricoltura. Sancendo l’adesione supina alle Direttive europee sulle sementi industriali e non consentendo la commercializzazione che di varietà omogenee e stabili senza diversità genetica interna, la Corte ha dunque sancito un principio di miopia.
I giudici sostengono che sono sufficienti le condizioni poste dai registri delle varietà da conservazione: queste particolari condizioni, con lo scarto tollerato dalle norme industriali, non lasciano spazio alla diversità genetica, e le restrizioni di commercializzazione imposte non consentono alcuna sostenibilità economica a chi opera in tale ambito. In Francia, nei due anni e mezzo di esistenza di questo registro, meno di dieci varietà sono state registrate a riprova della sua limitatezza in scopo.
Wikipedia insegna che il termine civiltà deriva dal latino civilitas, a sua volta derivato dall'aggettivo civilis, da civis ("cittadino"). In questo ambito indicava dunque l'insieme delle qualità e delle caratteristiche del membro di una comunità cittadina, nel senso di buone maniere cittadine contrapposte a rusticitas la rozzezza degli abitanti della campagna. Se la disobbedienza civile è ormai demodé, nei campi contadini continui a vivere e diffondersi la diversità coltivata e suoni il tempo dell’obbedienza rustica.

Luca Colombo

Firab

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Mondo

Rapporto Fao sull'agricoltura urbana nelle città africane

La FAO ha condotto uno studio sull’agricoltura urbana in Africa, di cui ne ha da poco diffuso una pubblicazione il rapporto 'Growing Greener Cities in Africa'. Secondo lo studio la popolazione delle aree urbane dell’Africa è in rapido aumento, con un andamento superiore a quello di molte altre regioni del continente. Ciò sta determinando una difficoltà per molte città a soddisfare le richieste di cibo da parte della popolazione.
Queste condizioni fanno di conseguenza scaturire un’urgenza a mettere in atto piani urbanistici basati su un maggiore diffusione del verde pubblico, inteso non in una visione occidentale, ma secondo una più ampia azione di creazione e ridefinizione di aree destinate alla coltivazione. Quello che la Fao propone, secondo il rapporto pubblicato recentemente, è di spingere i decisori politici ad agire per garantire che le città africane siano dotate di estese aree verdi al fine di soddisfare i propri bisogni nutritivi e di reddito nel modo più sostenibile possibile.

[Fonte: FAO, Agrapress]

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L'Australia riduce i costi per la formazione sull'agricoltura biologica

I produttori australiani vogliono imparare come ridurre i costi attraverso l’agricoltura biologica.
L’industria produttiva biologica rappresentata dal “Corpo  Agricoltori Biologici dell’Australia” e il Governo Australiano ha assicurato,  attraverso il Fondo Nazionale per lo sviluppo,  i fondi necessari ad un corso di formazione su agricoltura biologica per 55 studenti.

Il diploma in Agricoltura (Produzione Biologica), disponibile per tutti quelli che vogliono fare un’esperienza sul campo o che l’hanno già fatta, prevede 18 mesi di studi incentrati su piani di sviluppo sviluppo per cambiare o sviluppare sistemi verso il biologico. Finora 200 studenti  si sono laureati al corso, che è offerto attraverso l’Istituto per corrispondenza TAFE NSE Riverina. Maggiori info sul Diploma in Agricoltura è disponibile via mail qui o al sito web TAFE NSW .

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Conferenze di alto livello e basso profilo

Volge al termine ad Hanoi, Vietnam, la 2° Conferenza Mondiale sull’Agricoltura, la Sicurezza Alimentare e i Cambiamenti Climatici. Una conferenza che segue il primo appuntamento dell’ottobre 2010 tenutosi in Olanda e che rischia di ricalcarne le orme retoriche legate all’adozione di un’agricoltura smart e green, secondo gli slogan in voga anche al Vertice di Rio + 20. Un approccio che continua ad emarginare contadini e piccoli produttori i cui mezzi di sussistenza sono più a rischio e che hanno più urgente bisogno di essere ascoltati.
Il cambiamento climatico sta già minacciando la sopravvivenza e la sicurezza alimentare dei soggetti più vulnerabili e il modello industriale di produzione agricola dimostra tutti i suoi limiti, minacciando la vitalità degli ecosistemi e contribuendo massicciamente al cambiamento climatico. Lo denunciano numerose organizzazioni della società civile che, in una lettera aperta agli organizzatori dell’evento, chiedono un netto cambiamento verso l'agroecologia, basata sulla fertilità dei suoli, la diversità biologica e le conoscenze tradizionali, oltre che sulla necessità cruciale di invertire la concentrazione economica nei mercati globali. Purtroppo, il programma della Conferenza non riesce ad affrontare questi cambiamenti di sistema e sembra avallare un ruolo importante per il settore privato cui si affidano investimenti su commodities e privatizzazione di risorse.
La conferenza dovrebbe invece concentrarsi sulle risorse volte all’adattamento climatico, viste le gravi minacce all'agricoltura e agli agricoltori. L’agroecologia può offrire le risposte più convincenti e deve ricevere sostegno attraverso le finanze pubbliche sotto forma di sovvenzioni e non di prestiti che rappresentano l’approccio ‘sviluppista’ dominante (sostenuto in particolare dalla Banca Mondiale, tra i promotori della Conferenza) o gli ancor più deleteri mercati del carbonio che non sono riusciti a trasferire realmente risorse per progetti sul campo e che rischiano solo di finanziare gli impegni di riduzione delle emissioni dei paesi sviluppati attraverso la “compensazione" nei paesi in via di sviluppo.

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Confronto tra produzione orticola biologica e convenzionale


Il Journal of Sustainable Agriculture ha appena pubblicato un articolo di due ricercatori italiani, Gabriele Campanelli e Stefano Canali, dove si illustrano dati e considerazioni derivanti da una sperimentazione di lungo termine condotta in Centro Italia relativa a un confronto tra sistema di produzione orticola biologica e convenzionale. Lo studio, che ha avuto inizio nel 2001, coinvolge sei principali colture: pomodoro, melone, finocchio, lattuga, cavolfiori e fagioli nel quadro di rotazioni quadriennali, e le valutazioni hanno investito sia le prestazioni agronomiche che la sostenibilità ambientale dei due diversi
sistemi di gestione, confrontando la resa e la qualità della produzione, l’adattabilità delle cultivar alla coltivazione biologica, la qualità del suolo e il rischio di lisciviazione dell’azoto nel terreno.
Merito della ricerca, l’intento di traguardare il sistema colturale nel quadro di avvicendamenti di lungo periodo evitando di misurare le performance agronomica (ed economica) e ambientale di singole colture realizzate secondo i metodi convenzionale e biologico. Limite di molti studi comparativi è infatti il non prendere in dovuta considerazione i contesti agroecologici in cui insistono le coltivazioni e le rotazioni, che portano a sottostimare il contributo ambientale e la validità colturale del metodo biologico.
Nel quadro dell’esperimento di lungo periodo che ha sede nel centro di Monsampolo (Marche), il biologico e convenzionale hanno mostrato rese e qualità comparabili e senza differenze significative (salvo le flessioni produttive di lattuga e fagioli bio rispetto al convenzionale, probabilmente per una meno efficiente assunzione di nutrienti e una presenza più invasiva delle infestanti), mentre incrementi rilevanti del 37 e 22% si sono registrati negli appezzamenti biologici per quanto riguarda il carbonio organico e l’azoto totale nel suolo, a fronte della maggiore lisciviazione dell’azoto nel periodo autunno-vernino nei campi gestiti convenzionalmente.

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L’agroecologia al centro della scena europea


Nel giro di 10 giorni il tema dell’agroecologia è stato dibattuto in profondità da due reti europee che pongono al centro della loro riflessione il cambiamento dei sistemi agroalimentari: La Via Campesina e IFOAM.

La Via Campesina Europa, nel quadro del processo di formazione sui temi dell’agroecologia dei propri membri a livello internazionale, ha organizzato nei Paesi Baschi un meeting europeo volto a rafforzare la visione dell’organizzazione sul tema. La considerazione di fondo è che malgrado i tentativi egemonici dell’ agricoltura industriale, l’agricoltura contadina e biologica ha mantenuto e sviluppato le sue pratiche quali l’agricoltura mista che integra allevamento e coltivazioni, la permacoltura, la biodinamica, l’agroforestry, le reti di semi rurali. Così facendo ha dimostrato una capacità di reinventarsi e trasmettere costantemente dei saperi e dei savoir-faire innovativi sulle pratiche colturali, economiche e sociali. Parlare di agroecologia diventa quindi complementare alla difesa dell’agricoltura contadina, in virtù del fatto che sono gli agricoltori che devono ‘coltivare’ la sostenibilità dei sistemi produttivi.

La discussione sull’innovazione in e per l’agroecologia che Ifoam ha avviato a Bruxelles, ha diversi punti di contatto con la riflessione de La Via Campesina, a partire dal riconoscimento del ruolo cruciale che i saperi diffusi e informali disponibili tra i produttori rappresentano un capitale irrinunciabile. Analogamente la dimensione sociale è ritenuta inestricabilmente integrativa a quella tecnica e tecnologica. È quindi chiaro che l’agroecologia abbraccia l’intero sistema alimentare integrando anche la catena alimentare e i consumatori in un approccio olistico alla sostenibilità.
L’agroecologia intepreta così una dimensione interdisciplinare che mette in discussione le frontiere scientifiche e sociali tenendo in conto il rapporto tra scienza e società, nell’accettazione o rifiuto di nuovi metodi e tecnologie: l’agroecologia diviene così disciplina scientifica, ma anche pratica agricola e movimento politico o sociale.
Firab ha avuto il privilegio di essere invitata a partecipare e contribuire a entrambi i momenti di formazione e scambio e, inevitabilmente, proseguirà il lavoro di disseminazione e di costruzione di iniziative per l’agroecologia.

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Incomparabili

La rivista scientifica Annals of Internal Medicine ha pubblicato uno studio comparativo sul valore nutrizionale di biologico e convenzionale concludendo che il consumo di alimenti biologici può ridurre l'esposizione ai residui di pesticidi e a batteri resistenti agli antibiotici. Buona notizia? Sì, no, mah. E infatti Repubblica rilancia lo studio e titola che il cibo biologico è bocciato a metà. Poteva anche essere promosso a metà, ma tant’è.

Lo studio comunque non appare robustissimo: Su 5.908 potenziali articoli vagliati dagli autori, solo il 4% ha soddisfatto i criteri di indagine e di questi appena 17 hanno a tema la salute umana. Tra gli studi analizzati, diversi sono risultati leggermente favorevoli al biologico, ma il livello di significatività statistica non è stato ritenuto sufficiente a generalizzare le conclusioni. Per un nutriente per il quale il biologico si dimostra migliore, il fosforo, gli autori ne hanno sminuito la rilevanza nutrizionale in quanto le sue carenze sono rare. Simili conclusioni per i fenoli e gli acidi grassi omega3.

La differenza significativa nel rischio di esposizione a pesticidi o a batteri resistenti agli antibiotici (per esempio nelle carni avicole e suine) non sembra dunque rappresentare un ‘valore’ salutistico rispetto alla marcata attenzione esercitata dai contenuti in (micro)nutrienti dei singoli alimenti, di recente à la mode, senza tra l’altro troppo interrogarsi sulle diete e sulle abitudini alimentari che li incorporano.

Linkiamo in proposito le acute osservazioni di merito ricevute da Roberto Lessio.


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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

Castel Giuliano, 8-9 settembre, “Mini Fair”, evento sportivo e gastronomico presso  la fattoria sociale “Sabrina Casaccia”

Sabato 8 e domenica 9 settembre, nella campagna di Castel Giuliano,  presso la fattoria sociale “Sabrina Casaccia” di Bracciano, le Associazioni  A.A.I.S. onlus (Associazione per l’Assistenza e l’Integrazione Sociale) e Asd Butteri Bracciano, organizzano un evento territoriale di iniziative sportive, musica, spettacoli, gare cinofile, torneo di Burraco, gare di equitazione, stand di artigianato e gastronomia locale. La manifestazione nasce dalla fusione dell’esperienza di un’associazione di persone con disabilità e di un’associazione sportiva legata al mondo equestre e intende riscoprire e valorizzare la relazione come luogo e occasione di crescita personale, di integrazione e autorealizzazione.  

L'intero incasso sarà devoluto a sostegno delle attività dell'Associazione AAIS onlus.

In allegato la locandina dell’evento.

 

San Ginesio (Macerata), aperte le iscrizioni all'AGRINIDO DELLA NATURA, anno scolastico 2012-2013, per i bambini nati nel 2010 e 2011

Primo in graduatoria tra le altre esperienze che partiranno a breve nelle Marche, l'Agrinido della Natura di Vallato (San Ginesio, MC) è un nido d'infanzia di qualità promosso dall'Assessorato Agricoltura della Regione e patrocinato dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dalla Comunità Montana Monti Azzurri, dal Comune di San Ginesio, dalla Coldiretti e dal WWF.  

La presenza di tale istituzione educativa è una grande occasione di crescita del sistema di servizi territoriali, è un'opportunità per tutti i bambini di età compresa fra 1 e 3 anni in termini di benessere, relazioni, possibilità di sviluppare le loro potenzialità e consente la conciliazione dei tempi di cura e di lavoro delle famiglie.

Si caratterizza come nido d'infanzia che sviluppa esperienze legate al contesto rurale dell'azienda agricola con una forte attenzione alla natura.

Fino al 30 Settembre tutte le famiglie interessate al servizio potranno iscrivere i bambini predisponendo l'apposito modulo scaricabile dal sito dell'azienda agricola www.querciadellamemoria.it, visitare gli ambienti dell'agrinido in corso di adeguamento ed incontrare il personale educativo.

I POSTI DISPONIBILI NELL'AGRINIDO SONO SOLO 7!

Per maggiori informazioni, www.querciadellamemoria.it , sezione "Agrinido della Natura" oppure 0733.694431 /348-4768272 (Federica Di Luca)

 


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L'Agenda

Appuntamenti

AIAB Piemonte alla Festa dell'uva di Moncrivello: si parlerà anche di vino biologico

SI svolgerà dal 20 al 23 settembre prossimi presso il castello di Moncrivello, la festa dell'Uva per dare omaggio di illustri e sconosciuti emigranti tra '800 e '900.
In particolare si svolgeranno, giovedì, una serie di incontri con i viticoltori moncrivellesi, tra questi uno sul vino Erbaluce DOC, sulla produzione di Passito, e poi in particolare con il presidente di AIAB Piemonte, Alessandro Poretti, si discuterà della nuova normativa CEE sul vino biologico. Inoltre si svolgeranno altri eventi come presentazioni di libri, mostre, gare sportive, spettacoli e degustazioni varie di vini e torinesi. L'ingresso è libero, Per info chiamare: 0161-401175;
339-8142670.

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Festambiente Mondi Possibili


Si svolgerà dal 20 al 23 settembre presso il Circolo degli Artisit di Roma, la festa di Legambiente  2012 a Rispescia (GR) la
Quattro giorni di concerti, cinema, teatro, dj set, degustazioni e incontri. Promossa dall’Associazione di promozione sociale Tavola Rotonda e dal Circolo Legambiente Mondi Possibili, in collaborazione con Legambiente Onlus e il Circolo degli Artisti, Festambiente Mondi Possibili ha ricevuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e sarà dedicata alla condivisione in tutte le sue forme e alle città possibili e sostenibili.
Per vedere il programma nel dettaglio, clicca qui ; per consultare il sito.

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Feste Contadine in Piemonte

Sono iniziate lo scorso 8 luglio in Piemonte una serie di feste contadine che oltre all’aspetto di intrattenimento si legano anche a diversi momenti di riflessione che hanno come obiettivo di avvicinare in maniera conviviale le persone al mondo dell’agricoltura contadina ed alle sue problematiche; far conoscere le aziende agricole che aderiscono alle idee propugnate dal Coordinamento Contadino Piemontese, il loro
modo specifico di pensare e praticare l’agricoltura e i loro prodotti.
Ogni partecipante è quindi invitato a portare, nelle aziende ospitanti, qualcosa di pronto per l’allestimento dei pasti (pranzo, merenda o cena a seconda).
Le iniziative sono inoltre completamente autofinanziate, per cui ai partecipanti potrà essere chiesto un contributo minimo per coprire i costi sostenuti dalle associazioni e dalle aziende ospitanti.

I prossimo ed ultimo appuntamento si svolgerà sabato 15 settembre  presso la Cascina “Malerbe” di San Raffaele Cimena (TO). Per info e contatti clicca qui.

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Sana 2012: 8-11 settembre 2012

Il Sana a Bologna è l’appuntamento annuale con il Salone del biologico e del naturale che quest’anno giunge alla sua 24a edizione. Quest’anno  AIAB Emilia Romagna e Pro.B.E.R., l’Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia Romagna, organizzeranno diverse iniziative all’interno dello spazio espositivo della Regione Emilia Romagna. Presso quest’area esporranno i loro prodotti circa una decina di aziende agricole (circa una decina) del territorio che si alterneranno a rotazione nei quattro giorni della fiera.
Sempre all’interno dello stesso spazio espositivo, vi sarà un momento di degustazione guidata dei prodotti  delle aziende presenti. Oltre alle degustazioni ci saranno due interessanti momenti seminariali e un laboratorio pratico di “orto sul balcone” .
Per consultare il calendario dei corsi e dei convegni, clicca qui

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Happy Orto - Costruisci il tuo Orto da Asporto

Tra gli eventi legati al SANA di Bologna 2012, nello specifico del SANA OFF si svolgerà l'8 settembre dalle 17.00 (vi a degli Albari 17) un laboratorio pratico per bambini di tutte le età per imparare a costruire un mini-orto da "asporto". Si tratta di un'iniziativa ludico-didattica per far conoscere ai piccoli  Per saperne di più





Seconda edizione di expo rurale in Toscana dal 20 al 23 settembre 2012


Dal 20 al 23 settembre tornerà a Firenze EXPO RURALE TOSCANA 2012. Uno spaccato a 360° sul mondo rurale, promosso dalla Regione Toscana nella cornice del Parco delle Cascine in cui saranno chiamati a raccolta tutti coloro che non hanno mai abbandonato il mondo rurale, ma che anzi lo hanno scelto come stile di vita nel segno della qualità e dello sviluppo. Per mantenere e valorizzare la ruralità come sfida per il futuro. Per l’assessore Gianni Salvatori, è un modo per riaccendere “i fari di tutta l’opinione pubblica sul settore agricolo” in quanto settore primario per eccellenza, pari al 5% del lavoro della regione Toscana.

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Convegno sulla Decrescita a Venezia dal 15 al 23 settembre.

Si svolgerà dai prossimi 15 al 23 settembre la Conferenza internazione sulla Decrescita, in cui si affronteranno interessanti spunti di riflessione legati al concetto di decrescita, e ai temi della democrazia, dei beni comuni e del lavoro; inoltre ci saranno anche eventi paralleli aperti al pubblico come La Fiera Altro Futuro, Reti di economia solidale, le serate pubbliche sui temi della decrescita, i forum dei movimenti, i molti momenti di festa: lo scambio di semi, i momenti conviviali, gli stand per cenari, gli spettacoli.
Per approfondire i dettagli sulla conferenza ecco il programma completo.

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BioFestival di Grottammare (AP), dal 7 al 9 settembre

AIAB Marche in collaborazione con il Comune di Grottammare  organizza dal 7 al 9 settembre il  BioFestival di Grottammare (AP). Tre giorni di mercatino di vendita diretta e approfondimenti sull'agricoltura biologica. 
Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare il programma e/o contattare i responsabili all'indirizzo email 
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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (Ba) 6-7 settembre 2012

Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Una giornata d'incontri d'affari sulla filiera italiana del bio in Francia, 28 settembre

Si svolgerà il prossimo 28 settembre a Rungis, a 7 km da Parigi, in quello che è il primo mercato alimentare all’ingrosso del mondo per volume, in grado di mettere in connessione circa 18 milioni di consumatori da tutta Europa. I buyers coinvolti finora, una trentina, hanno mostrato particolare interesse per frutta e verdura fresca, salse e condimenti, olio d’oliva, formaggi, pasta e farinacei, salumi, dolci, vino e carne. Saranno ospitati i responsabili acquisti di: catene di distribuzione specializzate, catene della grande distribuzione organizzata, importatori, grossisti, rivenditori online, negozi specializzati. Il programma della giornata sarà articolato da una visita guidata in bus al mercato di Rungis (grande quanto la città di Monte Carlo), incontri d’affari B2B, pranzo buffet, incontri d’affari B2B presso la Torre di Rungis.
Per maggiori informazioni contattare: Silvia BOZZUTO - Servizio “Assistenza alle Imprese” - Linea Diretta : 0033 4 91 90 82 30 - Fax : 0033 4 91 90 41 50 - @: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre

BioLife 2012, 30 Novembre - 2 Dicembre

Da Venerdi 30 novembre a Domenica 2 dicembre, presso la Fiera di Bolzano, BIOLIFE 2012 sarà ancora una volta la vetrina più ampia dell'eccellenza agroalimentare italiana biologica certificata.
Dopo il risultato del 2011, con oltre 200 produttori bio provenienti da tutte le regioni italiane e 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, la nona edizione di BIOLIFE mira a mantenere alta la qualità dei prodotti esposti e ad aumentare la presenza degli operatori professionali.
Se la Tua produzione è di eccellenza e cerchi un cliente di qualità nella gastronomia, nel piccolo commercio e la ristorazione, scarica qui la presentazione di BIOLIFE 2012 e qui la domanda non vincolante di preventivo con i requisiti minimi di ammissione.
Per maggiori informazioni sulla nona edizione di Biolife vai a www.biolife.it.

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Bio Grasse

Dall’ 8 al 10 settembre a Grasse, una caratteristica cittadina della Provenza, si svolgerà un grande mercato biologico dedicato all’alimentazione, ai prodotti cosmetici e all’ecologia. Parallelamente si svolgeranno conferenze e workshop sul tema aperte al vasto pubblico e un pranzo biologico preparato da un noto chef del circuito delle guide Michelin. Più di tutto sarà un’occasione per trovare, in un solo posto, prodotti e suggerimenti adatti a tutti.
Aiab e si suoi produttori associati sarà presente con un'ampia area per promuovere il buon biologico italiano.

Se siete interessati a partecipare all'evento vi invitiamo a contattare l'ufficio fiere di Aiab alla mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Macfrut a Cesena, 26-28 settembre

Si svolgerà a Cesena il prossimo MacFrut, in programma dal 26 al 28 Settembre. La fiera romagnola rappresenta uno delle più importanti occasioni di incontro e confronto per il mondo dell’ortofrutta, da coloro che si occupano di produzione, di commercio, a chi è impegnato nella logistica, nel packaging, nei macchinari e nella distribuzione

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Free Wine Day al Castello di Stefanago di Pavia, 30 settembre

Il “Freewine Day” è l’evento che riunisce tutte le cantine produttrici di vino e che si svolgerà domenica 30 settembre al Castello di Stefanago, dimora storica dell’Oltrepò Pavese. Un'iniziativa imperdibile per gustare i vini dell’azienda. Nel contesto delle “Giornate del Patrimonio” il Castello apre le porte con un percorso suggestivo tra cortili interni, giardini all’italiana, la salita alla torre medioevale (sec. XI) e offre una degustazione dedicata ai vini a basso contenuto di solfiti oltre a specialità gastronomiche.
Al Castello di Stefanago ci si può concedere un’esperienza stimolante degustando i vini aderenti a Freewine®, gamma che spazia da Muller Thurgau, Croatina, Barbera a Lugana, Pinot grigio e Cabernet Franc per giungere fino al Nero di Troia, solo per citarne alcuni, in un contesto di naturale bellezza.
Da giugno l’Associazione AIAB e Tebaldi, azienda di Soave (Verona), collaborano con l’obiettivo di perseguire la ricerca di innovazione e la massima sostenibilità a favore della produzione del vino biologico. Punto di partenza: estendere al “bio” i dettami di Freewine®, progetto che permette di realizzare vini con basso contenuto di imput nel rispetto del consumatore.

Per scaricare l'invito - Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 045 6152432 

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Corsi e Formazione



Seminario sulla PAC a cura di AIAB Emilia Romagna

AIAB Emilia Romagna vi invita  al seminario che realizzeremo in occasione del Sana (Bologna 8-11 settembre 2012).
Il seminario avrà luogo martedì 11 settembre, dalle 10:30 alle 13:00 presso la sala VIVACE Centro Servizi, 1° piano Blocco D, alla Fiera di Bologna.
Il Titolo "Dall’esigenza di un dibattito sociale sulla riforma della Politica Agricola Europea alle proposte operative: come sarà il Biologico prossimo futuro?"
Questo seminario vuole essere una riflessione condivisa in un momento così importante per la modifica della nuova PAC, che entrerà in vigore da gennaio 2014 fino al 2020 e, che dovrà essere concordata e approvata entro il 2013. Non ci nascondiamo che esistono problemi nelle revisioni che questa discussione sulla nuova PAC sta subendo, anche a fronte della crisi economica europea e che serra i ranghi delle lobby più agguerrite per mantenere i privilegi fin qui acquisiti. Non ultimo la possibilità di un ridimensionamento del valore dell'agricoltura biologica nel quadro più complessivo di questa politica agricola prossima ventura.
Sarebbe per noi un piacere avvalerci di un vostro contributo nella discussione che vorremmo far seguire agli interventi dei relatori. Per coloro che vorranno e potranno essere presenti ricordo che è possibile accedere gratuitamente al seminario registrandosi gratuitamente al SANA al seguente link.

Per il programma completo e conoscere in modo più approfondito il contenuto del seminario, cliccare qui

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Dottorato di ricerca sull’AgroBiodiversità


L’Istituto Scienze della Vita della Scuola Superiore di Sant’Anna dell’Istituto Scienze della Vita di propone una sei borsae di studio per 6 altrettanti posti al Programma Interno di Dottorato di Ricerca in Agro-biodiversità suddiviso in due curricula: risorse genetiche vegetali (4 borse) e biodiversità funzionale negli agro ecosistemi (2 borse). Alla borsa potranno accedere tutti i candidati proveniente da qualsiasi parte del mondo in possesso di laurea.
Il corso di studi è finalizzato a potenziare le capacità che le risorse umane hanno pernello studiareo e nella conservazionre del germoplasma vegetale le piante e fonti genetiche e per utilizzare e gestire la biodiversità nei sistemi agricoli al fine di migliorare la loro sostenibilità per il benessere delle attuali e future generazioni.
Le aree di ricerca riguardano:
- la variazione genetica nei singoli geni e negli interi genomi delle piante di interesse agrarioicole e forestalei e delle specie imparentate;
- meccanismi che controllano la variabilità nei geni e/o  gruppi di geni, come quelli coinvolti nella resistenza ai patogeni e/o parassiti e nella tolleranza agli stressi traumi ambientali.
- ruolo della biodiversità funzionale che include interazioni tra parassiti/patogeni/erbe infestanti e piante domestiche/spontanee/selvatiche per sostenere la resistenza dell’agroecosistema, la resilienza e la stabilità.
- ruolo della biodiversità funzionale a livelli livello di geni/specie/habitat per sostenere i geni a livelli  di geni/specie/habitat per sostenere i servizi agroecosistemici (ad es. campi per il raccoltorese, produrre qualità dei raccolti, protezione del raccoltodifesa delle piante, qualità del suolo)

Ai candidati è richiesto di iscriversi on line all’indirizzo www.sssup.it dalle ore 12.00 del 31 Ottobre 2012. In caso di problemi con l’iscrizione on line, i candidati dovranno possono contattare l’ufficio amministrativo del PhD (tel. +39 050-883.917/3528; e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .)
Per scaricare il bando, clicca qui.

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Premio alle migliori idee al Quarto Forum Internazionale su cibo e nutrizione

In occasione del Quarto Forum Internazionale sul cibo e la nutrizione tenuto che si svolgerà a Milano il 28 e 29 novembre 2012, presso la sede dell’Università Bocconi, è stato indetto un concorso di idee per dare voce a giovani e brillanti idee sostenibili sui temi dell‘alimentazione e nutrizione.  È un concorso indetto dal Barilla Center Food for Nutrition (BCFN)  - un centro di analisi e proposte dall’approccio multidisciplinare che ha l’obiettivo di approfondire i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione su scala globale - in cui studenti e ricercatori di talento si potranno confrontare con personalità del mondo scientifico, accademico e istituzionale. Il concorso potrebbe dare l’input un’occasione per aprire una finestra sul mondo che verrà e di conseguenza dare spazio a nuove idee legate alla buona alimentazione e al mondo del biologico.  Il vincitore di quest’anno potrà avere l’opportunità di collaborare nel 2013 al progetto di una  delle quattro aree d’interesse del programma BCFN: Cibo per la crescita sostenibile, Cibo per tutti, Cibo per la salute e Cibo per la cultura. Il nome del vincitore sarà anche incluso in una speciale pubblicazione sul tema. Due giornate di confronto intellettuale in cui alcuni tra i maggiori esponenti del mondo scientifico ed economico daranno la loro versione dei fatti in materia di alimentazione, nutrizione e sostenibilità.

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Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico

Il POF 2012/2013 si presenta straordinariamente ricco di corsi di formazione di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale, oltre a presentare un importante corso di base articolato nei primi tre livelli del ReNTA (Registro Nazione Tecnici Agricoltura Biologica) che si svolgerà in Lombardia. Ad oggi i prodotti formativi inseriti nel POF sono suddivisi in due tipologie. I primi CURRICULARI (sono rivolti a tutti i tecnici e gli operatori dei servizi allo sviluppo) rappresentano una buona offerta di base che copre il primo e il secondo livello del ReNTA. Ampia è l’offerta di percorsi formativi per tecnici specializzati, strategia con la quale AIAB vuole rafforzare la presenza di professionisti a livello nazione idonei per l’assistenza tecnica non ordinaria nelle aziende bio. La seconda tipologia di prodotti, EXTRACURRICULARI, è invece rivolta alle altre due categorie di soci di AIAB. In prima battuta gli agricoltori, con i quali si implementa la ricerca e lo scambio di esperienze e buone pratiche del metodo bio. La seconda tipologia è quella dei consumatori, anello fondamentale del sistema bio a livello locale.
Tutti i corsi, organizzati dal CeFAB in collaborazione con le associazioni regionali idi AIAB, comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco.

Per ulteriori informazioni invia una mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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A Trento un convegno sui sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano, 4 e 5 ottobre
La Società per lo studio e la valorizzazione dei sistemi zootecnici alpini (SoZooAlp) e l’ Associazione Italiana di Zootecnia Biologica e Biodinamica (ZooBioDi) , stanno organizzando un convegno per i prossimi 4 e 5 ottobre 2012, presso la sala convegni di Caderzone Terme, un incontro sui “Sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano". Lo spunto di riflessione da cui nasce il dibattito è quanto diversi elementi, come la forte dipendenza energetica, le filiere lunghe e i vincoli ambientali abbiano reso e rendano ancora oggi fragile il comparto dell’agricoltura. Questi elementi assumono ancora più importanza per l’ambiente montano in seguito al fatto che negli ultimi decenni si sono imposti dei modelli intensivi di produzione, malgrado la scarsa adattabilità del territorio alla concentrazione e alla specializzazione con l’effetto negativo di alterare il suo equilibrio eco-sostenibile.
Si invitiamo i soci e chi ritiene di contribuire al Convegno di inviare i contributi (titolo e breve riassunto) entro il 7 settembre 2012. La partecipazione al Convegno è gratuita.

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Corso di e-learning sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci e Giuliana Sesto

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