Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 75, 28 settembre 2012                                                                                                  


 

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Editoriale: 

Diritti d’impianto e liberalizzazione

Il 21 settembre si e' tenuta a Palermo la riunione del gruppo ad alto livello sui diritti di impianto delle superfici a vigneto in Europa . Il gruppo, alla terza riunione, è stato voluto dal commissario all'agricoltura Dacian Ciolos  per valutare l’impatto della liberalizzazione dei vigneti , secondo quanto previsto dalla riforma dell’Ocm vino del 2008, con l’abolizione dei diritti d’impianto che dovrebbe scattare a partire dal 2015. Contro tale ipotesi, si è coalizzato un nutrito gruppo di paesi, guidato da Italia e Francia e costituito al momento da 15 Stati membri che rappresentano il 98% della viticoltura dell’UE.).

Il risultato fondamentale, scaturito dall’incontro di Palermo è che sulla liberalizzazione dei diritti d’impianto l’Europa  è pronta a fare marcia indietro. Finalmente viene rimessa in discussione una decisione disastrosa per la viticoltura europea assunta con l’approvazione dell’ultima Ocm (Organizzazione Comune di Mercato) e con la quale a suo tempo, in nome della competitività, gli Stati membri produttori di vino e le organizzazioni professionali  si sono date la zappa sui piedi rischiando di cancellare le tradizioni vitivinicole europee. 

In Italia e in gran parte d’Europa il valore della produzione è data dall’origine e dall’identità dei  vini e i diritti di impianto tutelano questi valori. Molta della viticoltura italiana è costituita da piccole e medie aziende a dimensione familiare, che hanno saputo valorizzare il territorio ed il paesaggio creando un patrimonio collettivo. Il sistema dei diritti e delle denominazioni di origine ha contribuito a mantenere queste aziende sul territorio, ha permesso l'insediamento dei giovani e ha dato valore complessivo a sistemi territoriali basati sulla viticoltura. Eliminarlo comporterebbe conseguenze gravissime per il nostro paese facendoci  regredire  verso le eccedenze produttive, la delocalizzazione in zone a più alta resa per ettaro, il rischio di abbandono della viticoltura nelle aree collinari più difficili e la competizione solo in termini di prezzo senza considerare valori fondamentali come l’equilibrio ambientale e territoriale, la qualità e la dimensione sociale e culturale legata alla nostra viticoltura.   

Con l’ultima Ocm si è cercato di far uscire il vino dalla sfera agricola attraverso una regolamentazione orientata all’industrializzazione totale della produzione, che la uniformasse con le caratteristiche dei nuovi paesi produttori annullando di fatto i veri punti di forza della nostra viticoltura  rappresentati dal legame con il territorio e dall’identità dei nostri vini frutto della capacità di tanti viticoltori di riuscire a innovare rispettando le diverse tradizioni locali. Non dobbiamo mollare, il nostro Ministro non deve mollare in vista della prossima e ultima riunione del Gruppo prevista a Novembre a Bruxelles: ne va del futuro della nostra viticoltura e di larga parte della nostra agricoltura che già soffre una crisi profonda.

Maria Grazia Mammuccini

Coordinatrice Comitato Scientifico FIRAB

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Sommario

 

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina


Guida alla lettura sulla Reg. EU N. 505/2012 sulla zootecnia biologica





Telematic Bio, un mercato bio sul virtuale  






Semi e sementi:15 giorni di azioni per liberarli






vigneto

Editoriale: Diritti d’impianto e liberalizzazione



Nuove prospettive per l’Agricoltura Bio agli Organic Days di Cipro




Russia: sospese le importazioni di mais ogm 




In arrivo la XIII edizione di Biodomenica In arrivo la XIII edizione di Biodomenica in tutte le piazze d'Italia



Mondo Bio

a cura di Giuliana Sesto ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Italia


Guida alla lettura sulla Reg. EU N. 505/2012 sulla zootecnia biologica

Il CRA-PCM  (Centro di Ricerca per la produzione delle carni e il miglioramento genetico) ha pubblicato una guida alla lettura e all’interpretazione del regolamento di esecuzione n.505/2012 che modifica e rettifica il regolamento sulla produzione biologica, l’etichettatura dei prodotti bio e controlli, il (CE) n. 889/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo. Per consulatare la guida, clicca qui.

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Telematic Bio, un mercato bio sul virtuale

Tra le novità che il web offre, è nato Telematic Bio, uno spazio virtuale dove acquistare e vendere prodotti ortofrutticoli freschi da agricoltura bio. Lo scopo è quello di promuovere il cibo bio nell’ambito della ristorazione collettiva e tra i cittadini e gruppi d’acquistato solidali in primis, promuovendo l’acquisto diretto verso aziende agricole produttrici, riducendo cosi i passaggi di filiera e i costi. Termini specifici e modalità di funzionamento di dettaglio sono consultabili on line sul sito

[Fonte: Rete Rurale]

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Comitato 'Roma si Muove' per migliorare le condizioni della Capitale

Da maggio si è formato il comitato Roma Si Muove per promuovere gli 8 Referendum per vivere meglio a Roma e per migliorare la qualità della vita della città. Si tratta di una campagna referendaria di cui Aiab è anche ne condivide le finalità. Il comitato si è formato dalla volontà di un gruppo trasversale di cittadini con esperienze diverse nella politica, nella cultura, nella scienza e nella ricerca, nell’ambiente e nel sociale, convinti che ci si debba impegnare in prima persona per trasformare Roma in una Capitale più moderna e vivibile. Gli otto quesiti: 1) Meno Traffico, MenoSmog, Più Mobilità; 2) Mare Libero;  3) Testamento Biologico; 4) Famiglie di fatto: ; 5) Liberta’ Di Scelta Nei Servizi Alla Persona; 6) + Ambiente – Cemento; 7) Rifiuti Zero; 8) Riduzione Dei Costi.Per saperne di più sulla campagna referendaria, ecco il link

Lo scorso  fine settimana si è svolto in piazza Farnese a Roma,la festa del comitato “RomaSìMuove“. All'happening si sono riunite circa diecimila persone per rilanciare gli otto referendum cittadini su mobilità, ambiente, diritti e riduzione dei costi dellapolitica. Tanta fila ai banchetti per la raccolta firme mentre sul palco si sono alternati cantati, attori e interviste.

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Vino bio: anche per AIAB è un buon punto di partenza 

Sul tema della nuova normativa europea che autorizza la certificazione per il vino bio e non più solo per le uve, sono stati da poco pubblicati due articoli, uno su Repubblica e uno su Sole 24 Ore in cui viene citata parte dell'intervista svolta a Cristina Micheloni, vice presidente federale di Aiab.

La novità della normativa si concentra essenzialmente sul fatto che il vino, per ottenere il certificato bio, dovrà necessariamente contenere meno solfiti e dovrà essere trattato con specifiche tecniche di lavorazione in cantina: come ad esempio la tecnica di concentrazione parziale a freddo, la desolforazione dei mosti, l'elettrodialisi, la dealcolazione parziale, il trattamento del vino con scambiatori cationici.
Nell'intervista realizzata a Cristina emerge una certa soddisfazione per l'emanazione della normativa che sebbene rappresenti un buon compromesso e si poteva fare molto di più, rispecchia abbastanza bene le aspettative di AIAB.  “L'importante era scongiurare ulteriori rinvii perché a fronte di un crescente interesse da parte dei consumatori, i nostri concorrenti extra europei si sono già dotati di apposite certificazioni".
Per leggere l’intero articolo, cliccare qui 


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Europa


Nuove prospettive per l’Agricoltura Bio agli Organic Days di Cipro

Si è conclusa il 26 settembre a Larnaca (Cipro) una tre giorni di eventi, organizzati dal gruppo Europeo di  IFOAM EU Group in collaborazione con la Commissione Europea, la Presidenza Cipriota e TP Organics, dedicati al biologico:  Organics days. Interessanti spunti per il futuro dell’Agricoltura Biologica europea sono arrivati dai 100 partecipanti presenti agli eventi e le conclusioni principali, riportate di seguito, sono state presentate il 27 settembre ai Direttori dei Piani di Sviluppo Rurale dai 27 Stati Membri e dalla Commissione Europea

L’innovazione nel cibo biologico e nell’agricoltura non è importante solo per la salvaguardia della competitività del settore bio, ma anche per portare l’intero settore agricolo verso una maggiore stabilità. Dobbiamo spostare l’attenzione dall’innovazione tecnica e produttività verso la sufficienza e una comprensione più ampia del livello innovativo.

Le aree mediterranee rurali sono già altamente affette dagli effetti dei cambiamenti climatici, in seguito ad una crescente siccità. Coltivare bio costituisce un grande potenziale per l’adattamento al cambiamento climatico in termini di aumento della sequestrazione del carbonio e per il miglioramento della capacità di ritenzione idrica nel suolo.

La PAC ha bisogno di una riforma sostanziale per aiutare la nostra filiera alimentare ad affrontare le prossime sfide: sostenendo una significativa politica di greening e il riconoscimento di un’agricoltura bio e  indirizzando l’agricoltura verso la sostenibilità. Le linee guida dello sviluppo rurale trovano fondamento - legando il 50%  dei fondi  per la sostenibilità e per favorire un giusto inquadramento per l’agricoltura bio: sostegno per conversione e mantenimento, e per far diventare il bio una priorità sotto le misure come il marketing, investimenti e cooperazione, servizi di consulenza e diversificazione

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Russia: sospese le importazioni di mais ogm

Dopo la diffusione dello studio sugli OGM dell’Università di Caen, in Russia sono state sospese le importazioni  di mais Ogm Monsanto. Lo studio  - che evidenziava seri rischi per la salute legati all’assunzione del mais nk603 ogm  - è stato oggetto di riesamina a cura dell’ all'istituto nazionale per la nutrizione, dietro la spinta dell’Autorità Russa per la tutela dei consumatori. La stessa autorità ha anche chiesto il parere della Commissione Europea in merito, tramite la direzione generale per la salute e la politica del consumatore.

[Fonte: Agrapress] 

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Le Foll: creare un nuovo modello di agricoltura per la Francia

In una recente intervista, pubblicata sul quotidiano finanziario Les Echos, il ministro Stephane Le Foll fa una analisi sullo stato dell'agricoltura in Francia. Si tratta di una duplice situazione dovuta da un lato all' impennata dei prezzi del grano ma che dall'altro la stessa impennata provoca seri disagi agli allevatori, i cui costi di produzione sono strettamente legati all'aumento del prezzo dei cereali. Nella stessa intervista preannucia che tra i temi caldi del prossimi meeting FAO per la sicurezza alimentare del prossimo 15 ottobre a Roma, ci sarà quello dello stoccaggio di cibo nei paesi in via di sviluppo.

[ Fonte: Les Echos, Agrapress ]

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Semi e sementi: 15 giorni di azioni per liberarli

L’alleanza mondiale per la libertà dei semi sta progettando una serie di iniziative “intensive” per sensibilizzare i cittadini e i governi sul tema al fine di agire come campanello d’allarme.  Si svolgeranno, infatti, due settimane di iniziative, dal 2 al 16 ottobre, in concomitanza dell’anniversario per la nascita di Gandhi (2 ottobre) e per la Giornata Mondiale del cibo (16 ottobre) per liberare i semi. Vandana Shiva, scienziata e attivista impegnata da anni sul tema della biodiversità dei semi, è protagonista di un video volto a promuovere l’iniziativa, ecco il link al video

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Mais OGM: uno studio choc francese lancia l'allarme sul consumo di prodotti geneticamente modificati

Sono stati da poco resi noti i risultati di una ricerca scientifica indipendente sugli effetti a lungo termine degli OGM pubblicato da  “Food and Chemical Toxicology”. Gli esperimenti sono stati svolti con due tipologie di prodotti Monsanto, un mais transgenico resistente al RoundUp e il RoundUp stesso, noto pesticida diffuso in tutto il mondo. 
I prodotti sono stati testati su 200 ratti, messi in osservazione per due anni. I ratti hanno riportato una mortalità maggiore e più immediata  durante l'ingestione di entrambi i prodotti, con conseguenti diffusioni tumorali e danni ai reni e fegato a livello cronico. 
Secondo AIAB per evitare "di fare la fine dei topi" e necessario basarsi sul principio di precauzione, in primis in relazione alla salute umana, ma anche in merito all’ambiente e ai sistemi agrari.
AIAB, invita inoltre la Commissione Europea, ed in particolare EFSA a prendere atto degli studi effettuati in Francia e programmare da subito una serie di intereventi ed investigazioni a tutela della salute dei cittadini europei.

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Mondo

In California: si voterà la Proposta 37 su etichettatura OGM 

Il 6 novembre prossimo nello stato americano della California si voterà la Proposta 37, una delle sfide elettorali più importanti a livello non nazionale. Due sono i punti essenziali della proposta: il primo punto fa riferimento ad ogni alimento grezzo o trasformato messo in commercio proveniente da piante o animali con materiale genetico modificato che dovrà riportare l'etichetta "Contiene OGM"; il secondo ne è una conseguenza, ovvero sarà proibito che tali alimenti  vengano venduti come "naturali". L'obiettivo della proposta non è cominiciare un'ennesima battaglia contro gli ogm, si basa piuttosto su un intento divulgativo e sul diritto di sapere come sono prodotti gli alimenti in commercio. A suportare la causa ha contribuito fortemente l'associazione California Right to Know che ha raccolto un milione di firme per sottoporre la proposta a referendum. 

[ Fonte: New York Times, Agrapress ]

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In Marocco si sviluppa la ricerca agricola grazie al supporto dell'UE

Il 7 settembre scorso, a Rabat, sono stati firmati diversi accordi tra il Ministero dell'istruzione Lahcen Daoudi, dai presidenti di varie università marocchine e istituti di istruzione superiore per finanziare 23 progetti di ricerca nel settore agricolo, convalidati da commissioni specializzate del Mediterranean Network of Agricultural Research (ARIMNet) provenienti dall'Unione Europea. Tali accordi prevedono un budget di 71.060.000 DH, di cui 10 milioni a carico del Marocco, e riguardano ricerche in diversi settori come la coltivazione di patate e agrumi, la lotta contro i parassiti degli ulivi, la
produzione di olio d'oliva e di bestiame. gli ambiti di ricerca riguarderanno anche il risparmio idrico nell'irrigazione agricola al fine di far fronte alla penuria delle risorse d'acqua. Sulla biodiversità del Mediterraneo e sulla sicurezza alimentare.
[Fonte: Le Matin, Agrapress]

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Per nutrire il mondo è utile investire in agricoltura

Secondo il Financial Times sta diventando popolare investire in agricoltura  o nell'agribusiness per poter diversificare la catena del valore e questo in seguito ad un crescente aumento dei prezzi dei prodotti agricoli e ai danni che la siccità ha provocato negli Stati Uniti dagli anni '30. Secondo la FAO, "si stima che debbano essere realizzati investimenti netti per 83 miliardi di dollari l'anno nel settore agricolo dei paesi in via di sviluppo se si vuole avere abbastanza alimenti e mangimi per una popolazione mondiale di 9,1 miliardi di persone nel 2050".
Molti criticano questa tendenza ad investire in agricoltura, nonostante sia necessario per aiutare a soddisfare le richieste di cibo, soprattutto perchè preoccupati del fatto che l'industrializzazione dell'agricoltura porti a danni ambientali e sociali man mano che pratiche agronomiche intensive e dipendenti dai fertilizzanti degradano il suolo, spingendo i piccoli agricoltori nella poverta'.
[Fonte: Financial Times, Agrapress]

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Carbonrally: un social network per rilevare l'impronta ecologica

Un social network per rilevare quanto ognuno impatta sull'ambiente: Ci si mette in gioco come se fosse una sfida; ogni membro può rilevare la propria emissione di CO2 sull'atmosfera terrestre. La sfida consiste nel dare una pausa al proprio personak computer, spegnendolo ogni notte per verificare poi quanto diminuirà, se si sta alle regole e si è costanti, la propria 'carbon footprint' sull'ambiente.

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

Un ‘quadro’ di comparazione di agroecologia e modello industriale

Le sfide attuali del settore agricolo non sono circoscrivibili al mero carattere tecnico e includono aspetti sociali, culturali, economici, oltre che – segnatamente - ambientali e climatici. L'approccio agroecologico fa proprio questo lavoro di saldatura, essendo sensibile alla complessità dell'agricoltura locale e disponendo di un criterio che abbraccia sostenibilità ecologica, sicurezza alimentare, compatibilità economica, equità nell’accesso e uso delle risorse, oltre a consentire un aumento della produzione.

Per avverarsi sono necessari adesione sociale, innovazione tecnica e tecnologica sostenibile, cambiamenti della politica agricola, adeguamenti socio-economici, ma soprattutto una comprensione più profonda delle complesse interazioni a lungo termine tra le risorse, le persone e il loro ambiente ed è indispensabile un nuovo quadro interdisciplinare che integri scienze biofisiche, ecologia e altre scienze sociali. 

Ricerca ed elaborazione concettuale accompagnate da pratiche ed esperienze concrete su scala locale. Per affermarsi, l’agroecologia può però anche aver bisogno di buona comunicazione e divulgazione efficace. Un esempio è offerto dall’infografica elaborata dal Christensen Fund che mostra le principali differenze tra agroecologia e agricoltura industriale. È in inglese, ma date un’occhiata a questo sito

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Il colza transgenico viaggia lungo i binari

Le linee ferroviarie rappresentano un habitat fortemente esposto alla diffusione di brassicacee e di colza in particolare, a causa della fuoriuscita di seme durante il trasporto. Considerando che il glifosato è regolarmente impiegato per il controllo delle piante spontanee lungo i binari, aumenta la possibilità che individui transgenici si diffondano.. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Sciences Europe ha esaminato la presenza di colza (Brassica napus) geneticamente modificato tollerante glifosato a ridosso delle principali stazioni ferroviarie svizzere, con l’obiettivo di rilevare la presenza accidentale di piante transgeniche, a fronte del divieto d’uso e d’importazione in Svizzera di colza transgenico. Settantanove aree ferroviarie sono state campionate in Svizzera e in Liechtenstein, e la presenza di colza è stata rilevata in 58 di essi. Su 2.403 campioni testati, quattro località (una a Lugano e tre nella zona di Basilea), hanno fatto registrare un totale di 50 piante presentanti la proteina CP4 EPSPS e per due località è stata osservata la sopravvivenza all’applicazione di glifosato. Secondo i ricercatori, le piante transgeniche sono state probabilmente introdotte attraverso fuoriuscite di semi contaminati da treni merci o durante le operazioni di carico e scarico. I ricercatori fanno anche notare come il flusso genico si può verificare interessando diverse specie sessualmente compatibili alla colza e che la presenza capillare delle ferrovie nel paesaggio agrario costituisce una potenziale fonte di contaminazione di piante GM anche in assenza di pratiche agricole. La presenza di un campione positivo nei pressi della stazione di Lugano desta inoltre qualche inquietudine a casa nostra: si trattava di convogli provenienti o diretti verso l’Italia? Vale la pena ricordare che il nostro Paese è centro di diversificazione genetica di numerose brassicacee, non ultimo il colza.

Per approfondimenti visitare il sito dell'Environmental Science Europe.

Surveying the occurrence of subspontaneous glyphosate-tolerant genetically engineered Brassica napus L. (Brassicaceae) along Swiss railways

Nicola Schoenenberger and Luigi D'Andrea        

Environmental Sciences Europe 2012, 24:23 doi:10.1186/2190-4715-24-23

Published: 11 September 2012

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Conferenze di alto livello e basso profilo

Volge al termine ad Hanoi, Vietnam, la 2° Conferenza Mondiale sull’Agricoltura, la Sicurezza Alimentare e i Cambiamenti Climatici. Una conferenza che segue il primo appuntamento dell’ottobre 2010 tenutosi in Olanda e che rischia di ricalcarne le orme retoriche legate all’adozione di un’agricoltura smart e green, secondo gli slogan in voga anche al Vertice di Rio + 20. Un approccio che continua ad emarginare contadini e piccoli produttori i cui mezzi di sussistenza sono più a rischio e che hanno più urgente bisogno di essere ascoltati.
Il cambiamento climatico sta già minacciando la sopravvivenza e la sicurezza alimentare dei soggetti più vulnerabili e il modello industriale di produzione agricola dimostra tutti i suoi limiti, minacciando la vitalità degli ecosistemi e contribuendo massicciamente al cambiamento climatico. Lo denunciano numerose organizzazioni della società civile che, in una lettera aperta agli organizzatori dell’evento, chiedono un netto cambiamento verso l'agroecologia, basata sulla fertilità dei suoli, la diversità biologica e le conoscenze tradizionali, oltre che sulla necessità cruciale di invertire la concentrazione economica nei mercati globali. Purtroppo, il programma della Conferenza non riesce ad affrontare questi cambiamenti di sistema e sembra avallare un ruolo importante per il settore privato cui si affidano investimenti su commodities e privatizzazione di risorse.
La conferenza dovrebbe invece concentrarsi sulle risorse volte all’adattamento climatico, viste le gravi minacce all'agricoltura e agli agricoltori. L’agroecologia può offrire le risposte più convincenti e deve ricevere sostegno attraverso le finanze pubbliche sotto forma di sovvenzioni e non di prestiti che rappresentano l’approccio ‘sviluppista’ dominante (sostenuto in particolare dalla Banca Mondiale, tra i promotori della Conferenza) o gli ancor più deleteri mercati del carbonio che non sono riusciti a trasferire realmente risorse per progetti sul campo e che rischiano solo di finanziare gli impegni di riduzione delle emissioni dei paesi sviluppati attraverso la “compensazione" nei paesi in via di sviluppo.

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Confronto tra produzione orticola biologica e convenzionale


Il Journal of Sustainable Agriculture ha appena pubblicato un articolo di due ricercatori italiani, Gabriele Campanelli e Stefano Canali, dove si illustrano dati e considerazioni derivanti da una sperimentazione di lungo termine condotta in Centro Italia relativa a un confronto tra sistema di produzione orticola biologica e convenzionale. Lo studio, che ha avuto inizio nel 2001, coinvolge sei principali colture: pomodoro, melone, finocchio, lattuga, cavolfiori e fagioli nel quadro di rotazioni quadriennali, e le valutazioni hanno investito sia le prestazioni agronomiche che la sostenibilità ambientale dei due diversi
sistemi di gestione, confrontando la resa e la qualità della produzione, l’adattabilità delle cultivar alla coltivazione biologica, la qualità del suolo e il rischio di lisciviazione dell’azoto nel terreno.
Merito della ricerca, l’intento di traguardare il sistema colturale nel quadro di avvicendamenti di lungo periodo evitando di misurare le performance agronomica (ed economica) e ambientale di singole colture realizzate secondo i metodi convenzionale e biologico. Limite di molti studi comparativi è infatti il non prendere in dovuta considerazione i contesti agroecologici in cui insistono le coltivazioni e le rotazioni, che portano a sottostimare il contributo ambientale e la validità colturale del metodo biologico.
Nel quadro dell’esperimento di lungo periodo che ha sede nel centro di Monsampolo (Marche), il biologico e convenzionale hanno mostrato rese e qualità comparabili e senza differenze significative (salvo le flessioni produttive di lattuga e fagioli bio rispetto al convenzionale, probabilmente per una meno efficiente assunzione di nutrienti e una presenza più invasiva delle infestanti), mentre incrementi rilevanti del 37 e 22% si sono registrati negli appezzamenti biologici per quanto riguarda il carbonio organico e l’azoto totale nel suolo, a fronte della maggiore lisciviazione dell’azoto nel periodo autunno-vernino nei campi gestiti convenzionalmente.

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Roma, 30 Settembre, incontro di chiusura della Visita di Studio del Progetto europeo EU’GO.

Domenica 30 Settembre alle ore 18 presso il CASALE GARIBALDI, Via Romolo Balzani 87, si terrà l’incontro di chiusura della Visita di Studio del Progetto EU’GO. EU’GO- Europen Urban Garden OTESHA, intende lavorare sulla valorizzazione delle esperienze degli orti urbani ed  è finanziato dal Programma europeo Lifelong Learning – Gruntdvig Multilateral. Dal 26 Settembre al 1 Ottobre, 15 realtà europee di orti urbani provenienti dal Regno Unito, Spagna, Francia e Germania visitano gli orti di Roma. L’obiettivo del dibattito di chiusura è quello di riflettere insieme sulla tematica in questione, sviluppandone la portata sociale e ambientale a livello europeo. All’incontro sarà presente una rappresentanza del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma e un’altra del FNAS- Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale.

Per informazioni: CEMEA del Mezzogiorno

Via Fortebraccio 1/A
00176 Roma - ITALIA
Tel. +39 06 45492629
Fax. +39 06 45493375 

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Roma, 5 Ottobre, Parole e immagini dell'Agricoltura Sociale e Civica

Venerdì 5 Ottobre alle 16.00, nell'ambito della XIII Biodomenica, AIAB organizza l'incontro "Parole e Immagini dell’ Agricoltura Sociale e Civica", volto a far conoscere i protagonisti dell’Agricoltura Sociale e Biologica attraverso le immagini, le parole e alcune testimonianze raccolte in Italia. Saranno presentati il libro I Buoni Frutti. Viaggio nell'Italia della nuova agricoltura civica, etica e responsabile, due documentari sulle pratiche di agricoltura sociale ("La Buona Terra" e "Filiere corte Bio e e soggetti svantaggiati") e il progetto "Ricomincio dal Bio. Orti sociali, un'opportunità per minori sottoposti a misure penali". Verrà inoltre offerto un aperitivo con i prodotti bio-sociali.

In allegato il programma

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Mantova, 5 Ottobre, Agricoltura Sociale nella programmazione territoriale

Venerdì 5 ottobre l’Azienda Speciale della Provincia di Mantova organizza, con il patrocinio della Regione Lombardia e la partecipazione tra i relatori dell’assessore regionale all’Agricoltura, il convegno “Agricoltura Sociale nella Programmazione Territoriale”, presso la sede della Fondazione Università di Mantova (Via Scarsellini, 2 – Aula Magna).

Negli ultimi anni la capacità dell’agricoltura sociale di generare effetti positivi e benessere, congiuntamente alla sua potenzialità di attività economica, ha attirato sempre più interesse tra le imprese e i cittadini. Si intende definire con questo incontro all’interno del progetto Centro polivalente Bigattera, l’insieme di linee guida che definiscono il settore dell’agricoltura sociale a Mantova, a partire dalle numerose esperienze italiane, per proporre un modello territoriale competitivo, riproducibile, che coinvolga giovani imprenditori, istituzioni e soggetti svantaggiati del territorio.

Il convegno si concluderà con un buffet con i prodotti del Centro Bigattera.

Per informazioni: Azienda Speciale della Provincia di Mantova - Formazione Mantova - For.Ma

Via Gandolfo, 13 - 46100 Mantova.

Tel. 0376/432550-537 - www.formazionemantova.it - http://agricolturasocialemantova.wordpress.com/

Inviare la richiesta di iscrizione via fax /email a:

Chiara Delfini - Fax. 0376/432538 - email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

PROGRAMMA e MODULO ISCRIZIONE

Come arrivare al convegno.

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Lavagna (GE), 11 Ottobre, seminario “Agricoltura Sociale e Biologica. Opportunità, sostenibilità, inclusione sociale e lavorativa”

Giovedì 11 ottobre alle 14:30 a Villa Grimaldi, (Lavagna), AIAB Liguria organizza il seminario “Agricoltura Sociale e Biologica. Opportunità, sostenibilità, inclusione sociale e lavorativa” in collaborazione con le Aziende Agricole aderenti e Iuta Associazione di Promozione Sociale) e con il Patrocinio del Comune di Lavagna e di Nè. All’incontro parteciperanno le aziende agricole della zona, Referenti dei Servizi Sociali, il presidente di AIAB Liguria e soggetti istituzionali.

In allegato la locandina

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Al via il progetto di AIAB "Ricomicio dal Bio. Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali"

Il progetto, realizzato da AIAB con il contributo del Fondo per l’Associazionismo (ex l.383/2000) - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direttiva 2011, è finalizzato ad attivare percorsi di responsabilizzazione e reinserimento di minori autori di reato, attraverso l'avvicinamento e la pratica dell'orticoltura biologica.

In allegato la scheda progettuale

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San Ginesio (MC), 28 Settembre, inaugurazione Agrinido della Natura

Venerdì 28 SETTEMBRE alle ore 17:00 sarà inaugurato l'AGRINIDO DELLA NATURA con la partecipazione straordinaria del Vicepresidente della Regione Marche PAOLO PETRINI. 

Ad accogliere grandi e piccoli sono previsti "ASSAGGI DI BENVENUTO", "STORIE DA SGRANOCCHIARE" , saluti delle autorità, presentazione del servizio e visita agli spazi allestiti dell'Agrinido.

Per maggiori informazioni, www.querciadellamemoria.it, sezione "Agrinido della Natura" oppure 0733.694431 /348-4768272 (Federica Di Luca)


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Roma, 5 Ottobre, Parole e immagini dell'Agricoltura Sociale e Civica

Venerdì 5 Ottobre alle 16.00, nell'ambito della XIII Biodomenica, AIAB organizza l'incontro "Parole e Immagini dell’ Agricoltura Sociale e Civica", volto a far conoscere i protagonisti dell’Agricoltura Sociale e Biologica attraverso le immagini, le parole e alcune testimonianze raccolte in Italia. Saranno presentati il libro I Buoni Frutti. Viaggio nell'Italia della nuova agricoltura civica, etica e responsabile, due documentari sulle pratiche di agricoltura sociale ("La Buona Terra" e "Filiere corte Bio e e soggetti svantaggiati") e il progetto "Ricomincio dal Bio. Orti sociali, un'opportunità per minori sottoposti a misure penali". Verrà inoltre offerto un aperitivo con i prodotti bio-sociali.

In allegato il programma

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Mantova, 5 Ottobre, Agricoltura Sociale nella programmazione territoriale

Venerdì 5 ottobre l’Azienda Speciale della Provincia di Mantova organizza, con il patrocinio della Regione Lombardia e la partecipazione tra i relatori dell’assessore regionale all’Agricoltura, il convegno “Agricoltura Sociale nella Programmazione Territoriale”, presso la sede della Fondazione Università di Mantova (Via Scarsellini, 2 – Aula Magna).

Negli ultimi anni la capacità dell’agricoltura sociale di generare effetti positivi e benessere, congiuntamente alla sua potenzialità di attività economica, ha attirato sempre più interesse tra le imprese e i cittadini. Si intende definire con questo incontro all’interno del progetto Centro polivalente Bigattera, l’insieme di linee guida che definiscono il settore dell’agricoltura sociale a Mantova, a partire dalle numerose esperienze italiane, per proporre un modello territoriale competitivo, riproducibile, che coinvolga giovani imprenditori, istituzioni e soggetti svantaggiati del territorio.

Il convegno si concluderà con un buffet con i prodotti del Centro Bigattera.

Per informazioni: Azienda Speciale della Provincia di Mantova - Formazione Mantova - For.Ma 

Via Gandolfo, 13 - 46100 Mantova.

Tel. 0376/432550-537 - www.formazionemantova.it - http://agricolturasocialemantova.wordpress.com/ 

Inviare la richiesta di iscrizione via fax /email a:

Chiara Delfini - Fax. 0376/432538 - email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

PROGRAMMA e MODULO ISCRIZIONE

Come arrivare al convegno.

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L'Agenda

Appuntamenti

Il 7 Ottobre l'agricoltura biologica scende in piazza - BioDomenica 2012 

Bio: benessere garantito, umano, animale, ambientale. E’ questo il tema della XIII edizione della Biodomenica, la campagna nazionale di AIAB, Coldiretti e Legambiente che il 7 ottobre porterà il meglio dell’agricoltura bio nelle piazze italiane.

Nata per far conoscere i prodotti di qualità, locali e sostenibili del bio ma anche per riscoprire le tipicità e le tradizioni della cultura contadina italiana, la BioDomenica rappresenta un’importante occasione di incontro tra quanti contribuiscono a rendere l’agricoltura biologica una realtà consolidata ed in continua crescita. Come da tradizione alla manifestazione parteciperanno associazioni ambientaliste , produttori, consumatori, aziende agrituristiche, enti parco, associazioni di volontariato per un’azione di informazione e di scambio per chi già pratica il bio e chi ancora non lo conosce. Realizzata con il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, anche quest’anno la Biodomenica animerà le piazze di tutta Italia con incontri, dibattiti, convegni e workshop ma anche degustazioni e mostre informative all’insegna del bio. 

Tra le novità della XIII edizione ci sono le “officine del bio”, laboratori che coinvolgeranno i partecipanti nelle fasi pratiche della produzione e della trasformazione alimentare; come fare la pasta, lo yogurt o come avviene la pigiatura dell’uva saranno solo alcune delle  attività previste per adulti e bambini, orientate alla riscoperta delle tecniche produttive e le pratiche agronomiche più ecocompatibili. 
Tema conduttore della BioDomenica 2012 sarà il benessere umano, animale e ambientale per portare a conoscenza di chi non vive in campagna come l’agricoltura bio, oltre ad essere sinonimo di salubrità, gusto e qualità degli alimenti rappresenti anche un modello di sviluppo alternativo. L’agricoltura biologica è a minor emissioni di CO2, perché si basa si basa su sistemi estensivi, sostanze e metodi naturali che preservano l'acqua, il suolo, la biodiversità, il paesaggio e  tutte le risorse naturali. Nel bio l’allevamento viene praticato nel rispetto del benessere animale, favorendo il pascolo ed il comportamento naturale degli animali. E' d'obbligo anche il collegamento con le produzioni vegetali, che permette di ricostruire i cicli ecologici della sostanza organica e dei nutrienti.
Quest’attenzione all’ambiente e agli animali si traduce nel benessere per i consumatori che, scegliendo il bio, possono nutrirsi di alimenti sicuri e certificati, privi di residui chimici, OGM free e ricchi di antiossidanti, ma anche di elevata qualità etica ed ambientale. 
Tutti temi che saranno trattati nel dossier “Bio, benessere garantito”, uno studio che sarà presentato dai tre presidenti delle organizzazioni a Milano, via Gaetano de Castillia, 26, piazza principale della manifestazione.Per conoscere tutte le iniziative e gli appuntamenti basta andare su: www.biodomenica.it 

 



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Freewine Day: Pavia, 30 settembre

Domenica 30 settembre, il Castello di Stefanago (Pavia) sarà il luogo della manifestazione che coniuga storia, vino, natura e benessere. Il primo Freewine Day è la manifestazione aperta al pubblico per far conoscere i vini del Gruppo Freewine in una cornice d'eccezione come il Castello di Stefanago, antica dimora storica. In occasione delle “Giornate del Patrimonio” patrocinate dal Ministero dei Beni Culturali il Castello aprirà le sue porte con un percorso suggestivo tra cortili interni, giardini all’italiana, la salita alla torre medioevale (sec. XI) con l’incantevole vista che abbraccia il paesaggio dell'Oltrepò. Per saperne di più, cliccate qui.

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Marcia per la sovranità alimentare

E' partita lo scorso 26 settembre e durerà fino al 16 ottobre la Marcia Mondiale per la Sovranità Alimentare, un'iniziativa virtuale alle quale hanno aderito 13 città italiane. Lo scopo dell'iniziativa è garantire l'alimentazione di qualita' e rispetto dell'ambiente, valorizzando soprattutto il lavoro contadino. Il progetto è sostenuto da Mani Tese, ong che da 48 anni combatte la fame e contrasta gli squilibri tra nord e sud del pianeta.

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Settimana Europea per la custodia del territorio 

Si svolgerà dal 28 settembre al 7 ottobre quest’iniziativa per diventare costodi del territorio  e avviare un percorso di responsabilità diretta per salvaguardare il nostro ambiente e il nostro paesaggio. Per saperne di più cliccate qui.

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Settimana del Pianeta Terra  

Da un'idea di Geoitalia Federazione di Scienze della Terra, partirà dal 14 al 21 ottobre la settimana del Pianeta Terra che è volta a promuovere le Scienze della Terra influenzando gli stili di vita includendo ambiti diversi che spaziano dall'economia all'agricoltura e dalla salute alla sicurezza nei loro diversi aspetti - energia e risorse, acqua, suolo, aria, clima, infrastrutture, mobilità, difesa dai pericoli naturali e rischi ad essi connessi, materiali innovativi, salvaguardia dei beni naturali e culturali. Geoitalia Federazione di Scienze della Terra, Onlus, promuove questa singolare iniziativa che, attraverso una serie di GeoEventi - escursioni, conferenze, esposizioni, visite museali - che si svolgeranno in tutta l'Italia. All'iniziativa possono aderire docenti di ogni ordine e grado, Associazioni ed Enti pubblici e privati del mondo della ricerca, dell'industria e del mondo professionale. Vedi il sito dell’iniziativa. 

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BioFattorie Aperte, domenica 30 settembre

L’associazione Aprobio Associazione Produttori Biologici e Biodinamici del Friuli Venezia Giulia, promuove la manifestazione Bio Fattorie Aperte, per conto dell’ERSA - Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, che quest'anno tocca la sua 11° edizione. Domenica 30 settembre. Dalle 10.00 alle 18.00 diverse aziende agricole biologiche apriranno le loro porte ai cittadini offrendo loro l’opportunità di trascorrere una domenica in modo diverso, una giornata in campagna a stretto contatto con agricoltori disposti ad accoglierli nella propria azienda, a fornirgli spiegazioni sul metodo biologico di coltivazione e di allevamento, ad accompagnarli nei frutteti, nei vigneti, nelle stalle, ad offrirgli ristoro facendogli degustare alcuni prodotti biologici locali.

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Stati generali della bicicletta a Reggio emilia

Il 5 o 6 ottobre prossimi nella capitale italiana della ciclabilità,  saranno dedicati agli Stati generali della bicicletta, un evento nazionale per diffondere la cultura di un nuovo modello di mobilità, ciclabilità, qualità urbana al fine di un miglioramento della qualità della vita.Per il programma dettagliato, visitare il sito ufficiale della mobilità in Emilia Romangna.

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Roma, 9 ottobre, incontro con Vandana Shiva

Si svolgerà il prossimo 9 ottobre alle 10.30, un incontro tematico con Vandana Shiva presso Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma. All'incontro partecipare anche Maria Grazia Mammuccini, vice presidente di Nvadanya International e coordinatrice del comitato scientifico di Firab. Verrà presentato il rapporto internazionale sulla SOVRANITA' DEI SEMI e il lancio della campagna mondiale SALVIAMO I NOSTRI SEMI

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Il biologico nelle Marche: imparare a conoscerlo con le inziative a cura della RES regionale

Sono partite lo scorso 18 settembre in Provincia di Ascoli Piceno le iniziative di “Conoscere il Biologico nelle Marche”, la carovana di appuntamenti che sta interessando tutta la regione, con l'obiettivo di promuovere la conoscenza e l'utilizzo dei prodotti provenienti dall'agricoltura biologica, ed in particolare da quella marchigiana, nota a livello intenzionale per la sua qualità. Fino alla fine di novembre si svolgerà un vero e proprio “Corso di formazione al consumo critico”, articolato in 10 appuntamenti dislocati sul territorio Piceno. il prossimo si svolgerà il 2 ottobre sul tema delle farine, pane  e pasta presso il Castello Albergo Ferrucci di Ascoli Piceno. Eccovi il link per saperne di più.

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Una giornata d'incontri d'affari sulla filiera italiana del bio in Francia, 28 settembre

Si svolgerà il prossimo 28 settembre a Rungis, a 7 km da Parigi, in quello che è il primo mercato alimentare all’ingrosso del mondo per volume, in grado di mettere in connessione circa 18 milioni di consumatori da tutta Europa. I buyers coinvolti finora, una trentina, hanno mostrato particolare interesse per frutta e verdura fresca, salse e condimenti, olio d’oliva, formaggi, pasta e farinacei, salumi, dolci, vino e carne. Saranno ospitati i responsabili acquisti di: catene di distribuzione specializzate, catene della grande distribuzione organizzata, importatori, grossisti, rivenditori online, negozi specializzati. Il programma della giornata sarà articolato da una visita guidata in bus al mercato di Rungis (grande quanto la città di Monte Carlo), incontri d’affari B2B, pranzo buffet, incontri d’affari B2B presso la Torre di Rungis.
Per maggiori informazioni contattare: Silvia BOZZUTO - Servizio “Assistenza alle Imprese” - Linea Diretta : 0033 4 91 90 82 30 - Fax : 0033 4 91 90 41 50 - @: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre

BioLife 2012, 30 Novembre - 2 Dicembre

Da Venerdi 30 novembre a Domenica 2 dicembre, presso la Fiera di Bolzano, BIOLIFE 2012 sarà ancora una volta la vetrina più ampia dell'eccellenza agroalimentare italiana biologica certificata.
Dopo il risultato del 2011, con oltre 200 produttori bio provenienti da tutte le regioni italiane e 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, la nona edizione di BIOLIFE mira a mantenere alta la qualità dei prodotti esposti e ad aumentare la presenza degli operatori professionali.
Se la Tua produzione è di eccellenza e cerchi un cliente di qualità nella gastronomia, nel piccolo commercio e la ristorazione, scarica qui la presentazione di BIOLIFE 2012 e qui la domanda non vincolante di preventivo con i requisiti minimi di ammissione.
Per maggiori informazioni sulla nona edizione di Biolife vai a www.biolife.it.

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Macfrut a Cesena, 26-28 settembre

Si svolgerà a Cesena il prossimo MacFrut, in programma dal 26 al 28 Settembre. La fiera romagnola rappresenta uno delle più importanti occasioni di incontro e confronto per il mondo dell’ortofrutta, da coloro che si occupano di produzione, di commercio, a chi è impegnato nella logistica, nel packaging, nei macchinari e nella distribuzione

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Free Wine Day al Castello di Stefanago di Pavia, 30 settembre

Il “Freewine Day” è l’evento che riunisce tutte le cantine produttrici di vino e che si svolgerà domenica 30 settembre al Castello di Stefanago, dimora storica dell’Oltrepò Pavese. Un'iniziativa imperdibile per gustare i vini dell’azienda. Nel contesto delle “Giornate del Patrimonio” il Castello apre le porte con un percorso suggestivo tra cortili interni, giardini all’italiana, la salita alla torre medioevale (sec. XI) e offre una degustazione dedicata ai vini a basso contenuto di solfiti oltre a specialità gastronomiche.
Al Castello di Stefanago ci si può concedere un’esperienza stimolante degustando i vini aderenti a Freewine®, gamma che spazia da Muller Thurgau, Croatina, Barbera a Lugana, Pinot grigio e Cabernet Franc per giungere fino al Nero di Troia, solo per citarne alcuni, in un contesto di naturale bellezza.
Da giugno l’Associazione AIAB e Tebaldi, azienda di Soave (Verona), collaborano con l’obiettivo di perseguire la ricerca di innovazione e la massima sostenibilità a favore della produzione del vino biologico. Punto di partenza: estendere al “bio” i dettami di Freewine®, progetto che permette di realizzare vini con basso contenuto di imput nel rispetto del consumatore.

Per scaricare l'invito - Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 045 6152432 

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Corsi e Formazione



Dottorato di ricerca sull’AgroBiodiversità

L’Istituto Scienze della Vita della Scuola Superiore di Sant’Anna dell’Istituto Scienze della Vita di propone una sei borsae di studio per 6 altrettanti posti al Programma Interno di Dottorato di Ricerca in Agro-biodiversità suddiviso in due curricula: risorse genetiche vegetali (4 borse) e biodiversità funzionale negli agro ecosistemi (2 borse). Alla borsa potranno accedere tutti i candidati proveniente da qualsiasi parte del mondo in possesso di laurea.
Il corso di studi è finalizzato a potenziare le capacità che le risorse umane hanno pernello studiareo e nella conservazionre del germoplasma vegetale le piante e fonti genetiche e per utilizzare e gestire la biodiversità nei sistemi agricoli al fine di migliorare la loro sostenibilità per il benessere delle attuali e future generazioni.
Le aree di ricerca riguardano:
- la variazione genetica nei singoli geni e negli interi genomi delle piante di interesse agrarioicole e forestalei e delle specie imparentate;
- meccanismi che controllano la variabilità nei geni e/o  gruppi di geni, come quelli coinvolti nella resistenza ai patogeni e/o parassiti e nella tolleranza agli stressi traumi ambientali.
- ruolo della biodiversità funzionale che include interazioni tra parassiti/patogeni/erbe infestanti e piante domestiche/spontanee/selvatiche per sostenere la resistenza dell’agroecosistema, la resilienza e la stabilità.
- ruolo della biodiversità funzionale a livelli livello di geni/specie/habitat per sostenere i geni a livelli  di geni/specie/habitat per sostenere i servizi agroecosistemici (ad es. campi per il raccoltorese, produrre qualità dei raccolti, protezione del raccoltodifesa delle piante, qualità del suolo)

Ai candidati è richiesto di iscriversi on line all’indirizzo www.sssup.it dalle ore 12.00 del 31 Ottobre 2012. In caso di problemi con l’iscrizione on line, i candidati dovranno possono contattare l’ufficio amministrativo del PhD (tel. +39 050-883.917/3528; e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .)
Per scaricare il bando, clicca qui.

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Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico


Il POF 2012/2013 si presenta straordinariamente ricco di corsi di formazione di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale, oltre a presentare un importante corso di base articolato nei primi tre livelli del ReNTA (Registro Nazione Tecnici Agricoltura Biologica) che si svolgerà in Lombardia. Ad oggi i prodotti formativi inseriti nel POF sono suddivisi in due tipologie. I primi CURRICULARI (sono rivolti a tutti i tecnici e gli operatori dei servizi allo sviluppo) rappresentano una buona offerta di base che copre il primo e il secondo livello del ReNTA. Ampia è l’offerta di percorsi formativi per tecnici specializzati, strategia con la quale AIAB vuole rafforzare la presenza di professionisti a livello nazione idonei per l’assistenza tecnica non ordinaria nelle aziende bio. La seconda tipologia di prodotti, EXTRACURRICULARI, è invece rivolta alle altre due categorie di soci di AIAB. In prima battuta gli agricoltori, con i quali si implementa la ricerca e lo scambio di esperienze e buone pratiche del metodo bio. La seconda tipologia è quella dei consumatori, anello fondamentale del sistema bio a livello locale.
Tutti i corsi, organizzati dal CeFAB in collaborazione con le associazioni regionali idi AIAB, comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco.

Per ulteriori informazioni invia una mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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A Trento un convegno sui sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano, 4 e 5 ottobre

La Società per lo studio e la valorizzazione dei sistemi zootecnici alpini (SoZooAlp) e l’ Associazione Italiana di Zootecnia Biologica e Biodinamica (ZooBioDi) , stanno organizzando un convegno per i prossimi 4 e 5 ottobre 2012, presso la sala convegni di Caderzone Terme, un incontro sui “Sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano". Lo spunto di riflessione da cui nasce il dibattito è quanto diversi elementi, come la forte dipendenza energetica, le filiere lunghe e i vincoli ambientali abbiano reso e rendano ancora oggi fragile il comparto dell’agricoltura. Questi elementi assumono ancora più importanza per l’ambiente montano in seguito al fatto che negli ultimi decenni si sono imposti dei modelli intensivi di produzione, malgrado la scarsa adattabilità del territorio alla concentrazione e alla specializzazione con l’effetto negativo di alterare il suo equilibrio eco-sostenibile.
Si invitiamo i soci e chi ritiene di contribuire al Convegno di inviare i contributi (titolo e breve riassunto) entro il 7 settembre 2012. La partecipazione al Convegno è gratuita.

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Corso di e-learning sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci e Giuliana Sesto

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