Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 77, 12 ottobre 2012                                                                                                  


 

comproBio.net Casa naturale
BIOLIFE novamont-e1347887576914


 

Editoriale: 

Salviamo il CRAB!

A subire tagli, miopi e indecorosi è ancora una volta la ricerca in agricoltura.  E’ poi paradossale, che ad essere penalizzata sia proprio l’agricoltura biologica unico settore dell’agroalimentare in crescita e con maggiore bisogno di innovazione. E’ quanto sta accadendo al CRAB il Centro di riferimento per l’Agricoltura Biologica, oggi in via di liquidazione perché la Regione Piemonte e la Provincia di Torino, hanno deciso di non finanziarlo più. 

Il CRAB, che da anni conosciamo, stimiamo e utilizziamo, è punto di riferimento per gli agricoltori piemontesi, è fonte preziosa di conoscenza per tutti gli operatori dell’agricoltura biologica e sostenibile. 

E ’per questo che AIAB e FIRAB hanno scritto una lettera- appello agli assessorati regionali e provinciali del Piemonte. Un appello cui chiediamo di unirvi, divulgando la notizia e scrivendo agli Assessorati piemontesi, per permettere al CRAB di proseguire nello svolgimento del suo lavoro salvaguardando conoscenze e competenze maturate in questi anni. 


Vincenzo Vizioli - Presidente FIRAB

Torna al sommario
















Sommario

 

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina
In vigore dal 1° ottobre 2012 il Sistema Informativo Biologico



Referendum Acqua Pubblica Lazio: consegnata proposta di legge  




Fino al 16 ottobre, 15 giorni di azioni per liberare i Semi
coccinella_bg






Editoriale: Salviamo il CRAB!

Giovani e agricoltura in Europa





Egitto: dopo 4 anni riprendono le esportazioni di riso 





E' ancora Biodomenica



Mondo Bio

Italia

FAO, Giornata Mondiale dell’Alimentazione a Roma

Si svolgerà il 16 ottobre prossimo la Giornata Mondiale dell’Alimentazione che da vent’anni a questa parte si celebra in tutto il mondo allo scopo di aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sul problema della fame nel mondo e richiamare l’attenzione sulla sicurezza alimentare per tutti.

Il tema di quest’anno è "Un millennio libero dalla fame” e nel suo messaggio, il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf afferma: "Vedo un mondo dove ogni uomo, donna e bambino hanno ogni giorno a disposizione sufficiente cibo sano e nutriente. Nella mia visione gli sconcertanti estremi di ricchezza e povertà vengono ridimensionati. Vedo tolleranza e non discriminazione; pace e non conflitti civili; habitat sostenibili e non degrado ambientale; prosperità comune e non una logorante mancanza di speranza.”. Per leggere in dettaglio l’opuscolo informativo, cliccare qui.

 

 In vigore dal 1° ottobre 2012 il Sistema Informativo Biologico

Dal 1° Ottobre è entrato in vigore il D.M. 2049 del 1° Febbraio 2012 che instituisce il Sistema Informativo Biologico (SIB) per la gestione informatizzata della notifica bio. Il SIB è ospitato dal SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale). Dal primo ottobre quindi sarà obbligatorio per tutti gli operatori del mondo bio, notificare attraverso il Sistema SIB la propria attività e le variazioni ad essa conseguenti. Ogni operatore che ha già presentato la notifica  alla propria amministrazione di competenza e già inseriti negli elenchi regionali e nazionali, ha l'obbligo di informatizzare la notifica entro il 31 dicembre 2012. A decidere chi inserire o meno le figure abilitate ad operare nel SIB, saranno le Regioni, nello specifico in merito all'invio o la variazione delle notifiche. Di conseguenza saranno presenti delle  Regioni in cui il singolo operatore non potrà inviare da sé la notifica ma sarà obbligato a passare da terzi. Di conseguenza realtà come distributori, commercianti (anche piccoli negozi con prodotto sfuso), preparatori ed altri che in passato non hanno mai avuto necessità di avvalersi di servizi offerti dai CAA o dai liberi professionisti, ora dovranno farlo. Eccezion fatta per gli importatori, a cui il MIPAAF conferisce accesso operativo libero al SIB. Prendendo come riferimento la determinazione n. A08907/2012 del 07/09/2012 della Regione Lazio, vengono autorizzati all’invio della notifica solamente le strutture (tipo CAA) che detengono il fascicolo aziendale o un libero professionista, iscritto all’Ordine o al Collegio professionale munito di apposita delega. In questo caso, le Associazioni di categoria vengono escluse in via diretta ma possono affidarsi a tecnici (muniti di delega) che operano per conto dell’Associazione stessa. Associazioni come AIAB, allo stato attuale, sono state abilitate ad operare in via diretta nel SIB in Liguria (con DGR n. 820 del 6 Luglio 2012) e Friuli-Venezia Giulia (con DGR n. 1261 del 6 Luglio 2012). Puntualizzazione importante, prendendo come spunto la Regione Lazio e ribadendo che il procedimento varia da Regione a Regione: tutti gli operatori bio attualmente assoggettati al Sistema di Controllo, dovranno inserire nel SIB, entro il 31 Dicembre 2012, la notifica informatizzata (passando da terzi), stampare copia cartacea ed archiviarla. Chi, dal Primo Ottobre 2012, farà una nuova notifica (o variazione), dovrà inserirla nel SIB (tramite terzi), stampare copia cartacea ed inviarla in originale con bollo alla Provincia di competenza.

Dal 1° ottobre al 31 dicembre 2012 è in atto un periodo transitorio in cui il SIB sarà operativo, caratterizzato comunque da una diversità in termini territoriali, in seguito ai diversi scenari presenti, come esemplificato qui di seguito: 

- Regioni che continueranno ad utilizzare il proprio sistema informatizzato (come la Toscana);

- Regioni che utilizzeranno il SIB e che hanno identificato le figure abilitate ad operarci (come il Lazio);

- Regioni che utilizzeranno il SIB e che non hanno ancora identificato le figure abilitate ad operarci.

È possibile scaricare sul sito www.sinab.it il manuale di utilizzo per l’invio della notifica informatizzata tramite SIB, nel quale è presente anche lo schema del tipo di ruolo che hanno le varie figure (Operatore/Delegato, OdC, Regione, MIPAAF), oltre ad una serie di documenti utili, come l’elenco riassuntivo suddiviso per Regioni, di chi e come può abilitarsi ad operare nel SIB.


Torna al sommario


Italia si schiera contro la risoluzione sui diritti dei contadini

Il 27 settembre scorso si è riunito a Ginevra il Consiglio dei Diritti dell'uomo dell'Onu che ha avviato la Risoluzione sulla "Promozione dei diritti umani dei contadini e di altri abitanti delle zone rurali", e che adesso deve solo attendere il via libera definitivo prima dal Consiglio e poi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. 

Attraverso questa risoluzione, il Consiglio riconosce la necessità  primaria di diffondere e mettere in atto uno strumento giuridico volto a unificare, in un solo testo, i diritti dei contadini,  donne e uomini, integrando nuovi diritti come quello per la terra, per i semi e i mezzi di produzione o di informazione per le aree rurali.In base a quanto testimoniano i dati, il 50% delle persone in condizioni di insicurezza alimentare è composto da contadini, e l'80% vive comunque in aree rurali; di conseguenza diventa fondamentale che il Consiglio si impegni al massimo in questa causa importante.

A sostegno della risoluzione c'è anche il movimento internazione de La Via Campesina, che dal 2008 si batte per l'adozione di una dichiarazione che riconosca speciali diritti per i contadini e gli agricoltori.

Durante la seduta, alcuni Stati membri si sono espressi con un voto negativo in merito a quest'azione, tra questi Italia, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania, Spagna e Stati uniti. In seguito a tale azione oppositiva del nostro Paese è stata presentata un’interrogazione parlamentare da parte del Senatore Francesco Ferrante in cui si chiede al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di conoscere i motivi che hanno indotto l'Italia a votare incomprensibilmente contro l'adozione della risoluzione del Consiglio dei Diritti dell'uomo delle Nazioni Unite sulla "Promozione dei diritti umani dei contadini e degli abitanti delle zone rurali. Nell’interrogazione si chiede anche “se non intenda comunque riconsiderare in sede ONU tale scelta per riparare a questa gravissima e incomprensibile decisione, che non solo lede l'immagine del nostro Paese, ma soprattutto nega i più basilari diritti civili e umani dei contadini e delle persone che vivono a migliaia nelle zone rurali del nostro Paese”. 

Torna al sommario


Referendum Acqua Pubblica Lazio: consegnata proposta di legge. 

Meno champagne e più acqua pubblica! E' con questo slogan che è stata portata avanti la raccolta di firme per la proposta di legge sulla gestione pubblica e partecipata del servizio idrico nella Regione Lazio, presentata da 24 Comuni per un totale di oltre 220.000 elettori, lo scorso giovedì 27 settembre alle ore 11:00 presso la Corte d'Appello. 

I Sindaci e i loro delegati, che si sono attivati come promotori nelle loro amministrazioni della proposta portata avanti dai Comitati per l'acqua pubblica, hanno cosi ufficializzato il percorso che obbligherà il Consiglio Regionale a deliberare entro un anno su questa proposta di legge. Se il Consiglio Regionale non metterà in cantiere una seria discussione sulla tutela e gestione pubblica dell'acqua, sarà obbligato ad indire un referendum propositivo, in cui saranno i cittadini a scegliere come vedere gestito il Servizio Idrico Integrato. Il testo di legge che il comitato promotore ha elaborato collettivamente, recepisce i dati del referendum 2011, in senso circoscritto all'ambito regionale, in cui i cittadini italiani hanno espresso inequivocabilmente la volontà di una gestione pubblica e esente dalle logiche di mercato del servizio idrico.

Torna al sommario


VIII Rapporto ISPRA sulla "Qualità dell’ambiente urbano - Edizione 2012".

Sono disponibili i video degli interventi. E' stato presentato il 2 ottobre scorso, a Roma, la presentazione dell’ VIII Rapporto sulla "Qualità dell’ambiente urbano - Edizione 2012", insieme al “Focus su Porti, Aeroporti e Interporti”. Durante la presentazione sono stati esposti e discussi i contenuti tecnici dei due volumi da parte dei rappresentanti del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e di altre Istituzioni tecnico-scientifiche. Per leggere il Rapporto dal sito ufficiale di Ispra

Torna al sommario


Europa

Giovani e agricoltura in Europa

Un effetto positivo della crisi in Europa è che in Francia e Portogallo i governi si stanno attivando per sostenere l’agricoltura a favore dei giovani.

Un esempio sono le politiche di Le Foll per lo stanziamento di fondi a favore dei giovani per l’insediamento in agricoltura entro il 2013 e l’assegnazione di sovvenzionamenti dall’UE in merito a progetti innovativi nel settore agricolo ad alcuni giovani di meno di 40 anni, in Portogallo.

Qui, nonostante il regime di austerity che vige e appesantisce lo stato di recessione economica,  si sta delineando un avvicinamento  dei giovani, ad alto tasso di scolarizzazione, all’agricoltura. La disoccupazione in Portogallo ha generato la conseguenza che sempre più giovani laureati hanno deciso di spendere il proprio know how tecnico per vivere di agricoltura. 

È il caso di Andrè Ferreira, 38 anni ingegnere chimico, che avviato un azienda di produzione di ortaggi e attraverso tecniche innovative di coltivazione.  Adesso coltiva lattuga in ampie serre di polietilene, usando kilometri di lucidi tubi bianchi diretti da un computer per il rilascio di sostanze nutritive.  

[Fonte: Les Echos, Financial Times, Agrapress]

Torna al sommario

 

 

Fino al 16 ottobre, 15 giorni di azioni per liberare i Semi

L’alleanza mondiale per la libertà dei semi sta progettando una serie di iniziative “intensive” per sensibilizzare i cittadini e i governi sul tema al fine di agire come campanello d’allarme.  Si svolgeranno, infatti, due settimane di iniziative, dal 2 al 16 ottobre, in concomitanza dell’anniversario per la nascita di Gandhi (2 ottobre) e per la Giornata Mondiale del cibo (16 ottobre) per liberare i semi. Vandana Shiva, scienziata e attivista impegnata da anni sul tema della biodiversità dei semi, è protagonista di un video volto a promuovere l’iniziativa, ecco il link al video.

Torna al sommario


L'Unione Europea sostiene lo sviluppo agricolo nei paese della primavera araba

E' stato di recente avviato un accordo di libero scambio tra l'UE e i paesi del Nord Africa ad un anno dalle rivolte della primavera araba, per fornire a questi ultimi un aiuto finanziario concreto. Lo scopo è supportare questi paesi e rinforzare il settore agroalimentare e lo sviluppo rurale.

Il commissario europeo per l'agricoltura Dancian Ciolos ha annunciato questa notizia lo scorso 27 settembre, nel corso di una conferneza stampa di chiusura del 9° incontro del Centro Internazionale di alti studi agronomici; inoltre ha spiegato che quest'iniziativa rientrerà all'interno del Programma Europeo di vicinato per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (ENPARD) per il periodo 2014-2020 ed è stato affidato dall'UE al CIHEAM il ruolo di individuare le priorità di questo programma.

[Fonte: The Malta Independent, Agrapress]

Torna al sommario

 

Mondo

Egitto: dopo 4 anni riprendono le esportazioni di riso

Il Ministro per l'agricoltura egiziano dell'Industria e del Commercio Estero, Hatem Saleh, ha annunciato recentemente che l'Egitto riprenderà a esportare riso dopo un divieto di quattro anni. La decisione è stata presa in seguito alla constatazione di un aumento della produzione di riso  verificatosi nell'ultimo anno (si tratta di un 7% in più rispetto al 2010) e al surplus sul consumo annuo pari a un milione di tonnellate in più rispetto al 3,5 % di tonnellate sulla quantità consumata. In contropartita ogni esportatore  sarà costretto a pagare in tasse circa 164 dollari a tonnellata.

[Fonte: ahram.org.eg, Agrapress]

 

Torna al sommario


 

Marocco, il Ministero dell'Agricoltura rassicura sugli OGM

A seguito della notizia del noto studio francese sugli effetti dannosi di alimenti OGM, in Marocco si è discusso sul tema, considerando che il mais importato annualmente è di circa 1,78 milioni di tonnellate di mais nel 2011, secondo le statistiche dell'Ufficio degli scambi commerciali.

Come rassicura il Ministero delle Politiche Agricole, lo studio in questione e' ancora in fase di autenticazione e verifica da parte dell'UE. Di conseguenza non c'è motivo di grosse preoccupazioni e di allarmismi. 

D'altra parte, secondo la legislazione marocchina in atto, per gli OGM non solo e'in vigore un divieto di importazione, ma anche il fatto che siano fuori dall'intera catena di produzione, a partire dalle sementi utilizzati nella agricoltura marocchina. Il Ministero dichiara inoltre che il Marocco non tollera la presenza di OGM negli alimenti per animali e rassicura di restare vigile seguendo da vicino gli sviluppi del caso, in attesa del parere dell'Autorità Europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che e' da poco entrata in gioco per verificare il contenuto e la veridicita' dello studio francese. 

[Fonte: La vie economique, Agrapress]

Torna al sommario


In California: si voterà la Proposta 37 su etichettatura OGM 

Il 6 novembre prossimo nello stato americano della California si voterà la Proposta 37, una delle sfide elettorali più importanti a livello non nazionale. Due sono i punti essenziali della proposta: il primo punto fa riferimento ad ogni alimento grezzo o trasformato messo in commercio proveniente da piante o animali con materiale genetico modificato che dovrà riportare l'etichetta "Contiene OGM"; il secondo ne è una conseguenza, ovvero sarà proibito che tali alimenti  vengano venduti come "naturali". L'obiettivo della proposta non è cominiciare un'ennesima battaglia contro gli ogm, si basa piuttosto su un intento divulgativo e sul diritto di sapere come sono prodotti gli alimenti in commercio. A suportare la causa ha contribuito fortemente l'associazione California Right to Know che ha raccolto un milione di firme per sottoporre la proposta a referendum. 

[ Fonte: New York Times, Agrapress ]

Torna al sommario


 

 

Bioricercando


A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

Lotta biologica nei boschi 

Il notiziario scientifico della Commissione Europea informa di uno studio, condotto nell'ambito del progetto IMPACT, che ha individuato alcune specie e ceppi di funghi capaci di contenere le infestazioni di punteruolo dei pini. L’enfasi della comunicazione è –giustamente- posta sul contenimento delle perdite economiche (circa € 140 milioni di euro all'anno) e sull’alternativa ai pesticidi chimici.

Il punteruolo del pino (Hylobius abietis L.) risulta vulnerabile a specie fungine quali il Metarhizium robertsii che risulta letale su larve e pupe, più sensibili degli insetti adulti in quanto le ife fungine possono penetrare più facilmente nei tessuti. Il suo ceppo V275 si dimostra anche efficace nell’infettare una vasta gamma di insetti e acari ed è stato selezionato sulla base della sua virulenza. I ricercatori hanno anche confrontato l’efficacia sul punteruolo di spore fungine umide e secche e le spore a secco di M. robertsii si sono rivelate più virulente, anche se possono rapidamente disattivarsi al calore o alla luce UV in condizioni di campo. Suggeriscono pertanto che l'applicazione di spore umide nei mesi di luglio e agosto, con maggiore suscettibilità di larve e pupe, potrebbe costituire il modo migliore per combattere le grandi infestazioni.

Insetticidi piretroidi sono solitamente utilizzati in caso di tali infestazioni e il ricorso ai funghi testati nello studio (che non presentano il minimo rischio per l'ambiente o le persone) garantiscono conformità ai principi promossi nella Direttiva sull'uso sostenibile dei pesticidi che promuove metodi non chimici di controllo dei parassiti. Lo sottolinea la stessa comunicazione della DG Ricerca della Commissione Europea, promuovendo aspetti non sufficientemente tenuti in considerazione nel corso del recepimento italiano della Direttiva.

Torna al sommario


 

Biologico e ricerca in Spagna

Si è tenuto la scorsa settimana ad Albacete (Spagna) il 10° congresso del SEAE, la Società spagnola di agricoltura biologica. Tre giorni di dibattito interno per ragionare sull’impetuoso sviluppo del biologico nel paese iberico. La Spagna è infatti giunta ad essere il primo paese europeo per superfici che hanno raggiunto lo scorso anno 1,8 milioni di ettari, sommando all’1,6 milioni di ettari di coltivazioni i 200.000 ha di area silvestre riconosciuta ai fini della certificazione biologica. Una crescita sul 2010 del 10%, mentre il numero di operatori resta comunque inferiore a quello italiano e sfiora le 33.000 aziende.

L’ultima giornata del congresso SEAE ha anche dedicato la sua attenzione al tema della ricerca e dell’innovazione nel settore, alla quale è stata invitata a partecipare FIRAB per portare un contributo sulla base della sua esperienza e quale ‘testimone’ del lavoro di coordinamento scientifico e di azione istituzionale che svolge in Europa la Piattaforma Tecnologica per il bio (TP organics). L’occasione è stata propizia per poter osservare tendenze comuni tra Italia e Spagna in materia di ricerca e diffusione dell’innovazione nel settore biologico: l’entusiasmo, il cocktail di professionalità e il convincimento etico e scientifico degli operatori scientifici fanno da contrappeso alla carenza in dotazione di risorse, all’asimmetrico impegno delle istituzioni nell’appoggio strategico e finanziario, allo stato di incertezza economica delle strutture di ricerca e sperimentazione dedicate.

Ci è di conforto sapere che il 10° congresso SEAE ha portato alla presidenza una persona profondamente motivata e con bagaglio scientifico: Maria Dolores Raigón è infatti ricercatrice in tema di nutrizione all’Universidad Politécnica de Valencia e ciò apre prospettive di collaborazione mediterranea - scientifica e politica - già indicativamente esplorate ad Albacete.

La Spagna si appresta inoltre a lanciare nelle prossime settimane la sua Piattaforma Tecnologica per il biologico, determinando così la quarta esperienza di implementazione nazionale di TP Organics. Auguri!

Torna al sommario




Un ‘quadro’ di comparazione di agroecologia e modello industriale

Le sfide attuali del settore agricolo non sono circoscrivibili al mero carattere tecnico e includono aspetti sociali, culturali, economici, oltre che – segnatamente - ambientali e climatici. L'approccio agroecologico fa proprio questo lavoro di saldatura, essendo sensibile alla complessità dell'agricoltura locale e disponendo di un criterio che abbraccia sostenibilità ecologica, sicurezza alimentare, compatibilità economica, equità nell’accesso e uso delle risorse, oltre a consentire un aumento della produzione.

Per avverarsi sono necessari adesione sociale, innovazione tecnica e tecnologica sostenibile, cambiamenti della politica agricola, adeguamenti socio-economici, ma soprattutto una comprensione più profonda delle complesse interazioni a lungo termine tra le risorse, le persone e il loro ambiente ed è indispensabile un nuovo quadro interdisciplinare che integri scienze biofisiche, ecologia e altre scienze sociali. 

Ricerca ed elaborazione concettuale accompagnate da pratiche ed esperienze concrete su scala locale. Per affermarsi, l’agroecologia può però anche aver bisogno di buona comunicazione e divulgazione efficace. Un esempio è offerto dall’infografica elaborata dal Christensen Fund che mostra le principali differenze tra agroecologia e agricoltura industriale. È in inglese, ma date un’occhiata a questo sito

Torna al sommario





 

 

Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Convegno "Coltivare salute"

Un convegno su Agricoltura sociale e nuove ipotesi di welfare, a cura del Ministero della Salute, che si svolgerà sui seguenti temi: 

- Agricoltura sociale e nuove ipotesi di welfare

- Agricoltura sociale e politiche europee

- L’agricoltura sociale nella produzione innovativa di salute: le esperienze dei tecnici 

- L’agricoltura sociale nelle reti pubbliche di protezione sociale

- Conclusioni Ministero Salute

18 ottobre 2012, Lungotevere Ripa 1, Roma. 

Scarica il programma in dettaglio.

Torna al sommario


Settembre, al via il progetto di AIAB "Ricomicio dal Bio. Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali"

Il progetto, realizzato da AIAB con il contributo del Fondo per l’Associazionismo (ex l.383/2000) - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direttiva 2011, è finalizzato ad attivare percorsi di responsabilizzazione e reinserimento di minori autori di reatoattraverso l'avvicinamento e la pratica dell'orticoltura biologica.

Il progetto è stato presentato in occasione dei seguenti eventi:
- 29\09\2012, incontro romano di networking tra la delegazione europea del progetto EUGO- European Urban Garden Otesha e una rappresentanza di AIAB coinvolta nel progetto Maie- Multifunctional Agriculture in Europe 
- 05\10\2012, convegno "Parole e immagini dell'Agricoltura sociale e civica, Roma, Città dell’Altra Economia;
- 11\10\2012, convegno “Agricoltura sociale e biologica. Opportunità, sostenibilità, inclusione sociale e lavorativa”, Lavagna (GE)

In allegato la scheda progettuale

Torna al sommario

 

L'Agenda

Appuntamenti

E' ancora Biodomenica

Grande successo per la Biodomenica, la giornata dedicata all’agricoltura biologica di AIAB, in collaborazione con Coldiretti e Legambiente che si è svolta il 7 ottobre nelle principali piazze italiane. Sono stati migliaia infatti i cittadini che hanno affollato i mercatini biologici di vendita diretta e i numerosi eventi organizzati nell’ambito della manifestazione. Ad animare la giornata, oltre alle degustazioni enogastronomiche ci sono stati incontri, dibattiti, mostre, convegni, workshop e le “officine del bio”, i laboratori pratici dove imparare la preparazione del pane, della pasta e le principali attività della produzione e della trasformazione alimentare.

Ma la Biodomenica ancora non si è conclusa, perché la manifestazione proseguirà ancora in alcune piazze italiane. Questa settimana, l’appuntamento sarà domenica 14 ottobre a Palermo l’appuntamento sarà presso il Giardino Inglese, Via della Libertà, 63 dove a partire dalla mattina ci saranno stand e degustazioni di prodotti bio. Come di consueto per la Biodomenica 2012, non mancheranno le Officine del Bio, questa volta in salsa siciliana, con la realizzazione e la degustazione delle “panelle BIO”. 

 



loghi








 

Torna al sommario


Marcia per la sovranità alimentare

E' partita lo scorso 26 settembre e durerà fino al 16 ottobre la Marcia Mondiale per la Sovranità Alimentare, un'iniziativa virtuale alle quale hanno aderito 13 città italiane. Lo scopo dell'iniziativa è garantire l'alimentazione di qualita' e rispetto dell'ambiente, valorizzando soprattutto il lavoro contadino. Il progetto è sostenuto da Mani Tese, ong che da 48 anni combatte la fame e contrasta gli squilibri tra nord e sud del pianeta.

Torna al sommario

 

Giornata Nazionale del Camminare

Si svolgerà domenica 14 ottobre la Giornata del Camminare, promossa da Federtrek, per amplificare la sensibilizzazione di istituzioni, associazioni e singoli cittadini, che in molte realtà italiane si stanno "incamminando" nella giusta direzione.  Federtrek, in collaborazione con la rivista Trekking&Outdoor, sta lavorando da tempo nella promozione del camminare in città, convinta che questo gesto così naturale oltre a determinare un elemento di maggior conoscenza del territorio da parte degli abitanti, rappresenti anche una opportunità per modificare le nostre abitudini quotidiane di cittadini consapevoli, apportando indubbi benefici psico-fisici (basta leggere gli studi dell’OMS) con ricadute molto positive sulla qualità del vivere urbano, vista la conseguente riduzione del traffico privato dovuto proprio alla scelta di muoversi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici. La campagna di sensibilizzazione avrà momenti importanti di confronto con esperti del settore che affronteranno il tema a 360 ° sviscerando tutti i vantaggi sulla salute, sull’ambiente e su una diversa fruizione turistica della città e degli ambienti naturali. Per saperne di più, cliccare qui

Torna al sommario

 

Convegno su “L’uso dei pesticidi e salute”, 27 ottobre, Provaglio D’Iseo

La difesa della salute e della qualità dell’ambiente impone un profondo ripensamento del rapporto tra l’uomo e il territorio. L’agricoltura gioca un ruolo cruciale in questo processo, ma ancora più importanti saranno le future strategie del sistema agro-alimentare nel suo complesso, che dovranno essere riformate per mettere al centro nuove relazioni tra mercato alimentare, risorse naturali e sistemi produttivi. Saranno questi i temi al centro del Convegno “ L’Uso dei pesticidi e salute” che si terrà sabato 27 Ottobre   a Provaglio D’Iseo (Bs). L’evento, organizzato  dall’Associazione Internazionale dei Medici e tantissime altre associazioni partner, presso il monastero di san Pietro in Lamosa sarà dedicato in particolare all’impatto delle pratiche agroindustriali su ambiente e salute, con un focus particolare sulla viticultura. Attualmente, come viene documentato da una letteratura scientifica sempre più ampia, l’agricoltura industriale esercita un impatto decisamente negativo sulle risorse naturali e sulla salute umana. Inoltre richiede elevati input di combustibili fossili e additivi chimici e dunque, anche in termini di rendimento energetico e di bilancio economico, essa non risponde più alla domanda di sostenibilità della filiera produttiva che sale dalla collettività. Condizione ormai irrinunciabile pare essere quella di un’agricoltura sempre più integrata in una “politica del territorio” come principio-guida per tutelare suoli, falde, corpi idrici, biodiversità, qualità dei prodotti agricoli e salute umana. L’esempio della coltivazione viti-vinicola nel contesto ambientale della Franciacorta è un caso di particolare rilevanza per la provincia bresciana ma non solo, perché essa determina un consumo imponente di fitofarmaci e si fonda su una visione del territorio (e delle sue risorse) subordinata unicamente a logiche di sovra-sfruttamento. Le implicazioni di questo stato di cose sono molteplici e di non facile soluzione. Emerge l’urgenza di un confronto pacato e trasparente tra agricoltori, ricercatori, istituzioni di salute pubblica, amministratori e cittadinanza. Obiettivo è contribuire a individuare le alternative possibili a ricostruire un giusto equilibrio tra le comprensibili esigenze economiche del comparto agricolo e le improcrastinabili istanze di tutela della salute pubblica e del territorio sollevate da un numero crescente di comitati di cittadini, di associazioni, e di istituzioni scientifiche e sanitarie.

INFO: Marco Dotti: 3407958437 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Torna al sommario


Incontro con Vandana Shiva a Roma

Si è svolta, con grande partecipazione di pubblico, il 9 ottobre scorso, una giornata di incontri tematici con Vandana Shiva. Per l’occasione si è discusso sul tema della sovranità dei semi ed è stato presentato il rapporto internazionale sulla Libertà dei Semi, a cui ha partecipato anche Maria Grazia Mammuccini, vice presidente di Nvadanya International e coordinatrice del comitato scientifico di Firab.

Torna al sommario

 

Settimana del Pianeta Terra  

Da un'idea di Geoitalia Federazione di Scienze della Terra, partirà dal 14 al 21 ottobre la settimana del Pianeta Terra che è volta a promuovere le Scienze della Terra influenzando gli stili di vita includendo ambiti diversi che spaziano dall'economia all'agricoltura e dalla salute alla sicurezza nei loro diversi aspetti - energia e risorse, acqua, suolo, aria, clima, infrastrutture, mobilità, difesa dai pericoli naturali e rischi ad essi connessi, materiali innovativi, salvaguardia dei beni naturali e culturali. Geoitalia Federazione di Scienze della Terra, Onlus, promuove questa singolare iniziativa che, attraverso una serie di GeoEventi - escursioni, conferenze, esposizioni, visite museali - che si svolgeranno in tutta l'Italia. All'iniziativa possono aderire docenti di ogni ordine e grado, Associazioni ed Enti pubblici e privati del mondo della ricerca, dell'industria e del mondo professionale. Vedi il sito dell’iniziativa. 

Torna al sommario


Fiere e Mostre

Fa' la Cosa Giusta a Trento

Ritorna dal 26 al 28 ottobre 2012 “Fa’ la Cosa Giusta! Trento”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, quest'anno alla sua ottava edizione con nuovi spunti di riflessione ma ancora un'occhio alla tradizione della storica fiera.

Come ogni anno si svolgerà presso le strutture di Trento Fiere di via Briamasco e porterà circa 200 produttori fra agricoltori biologici, botteghe del commercio equo, associazioni, cooperative sociali, e aziende che propongono prodotti e servizi rispettosi dell’ambiente. Sarà soprattutto un pretesto per incontrare da vicino le aziende, i progetti e le buone pratiche amministrative già attivate sul territorio italiano per costruire un'economia sensibile alle persone e al nostro ambiente. La mostra mercato che occupa uno spazio espositivo di più di 5000 mq sarà anche allietata da un fitto ed interessante programma culturale, costituito da laboratori pratici per bimbi e adulti, vari appuntamenti sui temi della fiera, una cucina basata su una vasta scelta di prodotti bio, locali e di stagione, proposta dai g.a.s. e loro fornitori, e infine gli chef di Slow Food. Per scaricare il pieghevole della manifestazione, cliccare qui.

Per gli espositori interessati a partecipare, è possibile prendere visione delle modalità di partecipazione alla fiera, previo accertamento dei requisiti richiesti, prendendo contatto con gli organizzatori ai riferimenti sotto riportati per ricevere i moduli di iscrizione e le informazioni sui costi di partecipazione.

La fiera comincerà alle 14.30 alle 18.30 di venerdi 26 ottobre e si chiuderà domenica 28 fino alle 19.00.

Torna al sommario 


Frantoi Aperti: sei weekend per leccarsi le dita in Umbria.

La 15a edizione di Frantoi Aperti quest'anno si svolgerà dal primo novembre al 9 dicembre 2012 e offrirà 6 fine settimana all'insegna di assaggi di Olio, musica, teatro e attività legate al benessere e infine grandi incontri nelle Piazze e nei Frantoi. Le tappe di quest'anno si articoleranno saranno lungo la strada dell'Olio D.O.P in Umbria, nei comuni e nei frantoi che fanno parte della manifestazione. Per saperne di più, cliccare qui.

Torna al sommario 


Ecomondo,  Rimini dal 7 al 10 novembre 

Si svolgerà quest'anno presso gli spazi di Rimini Fiere, la 16a fiera internazionale del recupero di materia ed energia dello sviluppo sostenibile. Per saperne di più, cliccare qui 

Settimana del Baratto - Scopri l'Italia !

Dal 19 al 25 novembre si svolgerà la settimana per poter attuare l'antica pratica del baratto.

Per saperne di più, visitate il sito, cliccando qui.

Torna al sommario 


BioLife 2012, 30 Novembre - 2 Dicembre

Da Venerdi 30 novembre a Domenica 2 dicembre, presso la Fiera di Bolzano, BIOLIFE 2012 sarà ancora una volta la vetrina più ampia dell'eccellenza agroalimentare italiana biologica certificata.
Dopo il risultato del 2011, con oltre 200 produttori bio provenienti da tutte le regioni italiane e 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, la nona edizione di BIOLIFE mira a mantenere alta la qualità dei prodotti esposti e ad aumentare la presenza degli operatori professionali.
Se la Tua produzione è di eccellenza e cerchi un cliente di qualità nella gastronomia, nel piccolo commercio e la ristorazione, scarica qui la presentazione di BIOLIFE 2012 e qui la domanda non vincolante di preventivo con i requisiti minimi di ammissione.
Per maggiori informazioni sulla nona edizione di Biolife vai a www.biolife.it.

Torna al sommario 



Corsi e Formazione




Aiab Campania: Workshop in Campania sull’agricoltura Bio

AIAB Campania presenta un Workshop Internazionale sull’Agricoltura Biologica e l’E-learning a Castel dell’Ovo (Borgo Marinari) a Napoli – Italia , mercoledi 31 ottobre. Ci sarà una tavola rotonda sulle esperienze internazionali di educazione e formazione in agricoltura e verranno presentate le esperienze più innovative per dare vita ad un dibattito volto a raggiungere una visione comune sull’evoluzione del settore per il futuro.

Le conclusioni del workshop saranno a cura del Prof. Dr. László Radics.

Nel fine settimana dal 31 ottobre al 2 novembre si terrà anche una visita al BioDistretto del Cilento. Ecco il programma supplementare facoltativo: 

Si prevede la partenza da Napoli alle 16 e l’arrivo in Cilento per la sistemazione in albergo e cena. Alle ore 10 del primo novembre verrà presentato il Bio-Distretto con visita alle aziende bio. Alle 13 BioPranzo  15 Visita al quartier generale del Bio-Distretto a Ceraso (SA), meeting con gli amministratori pubblici e gli stakeholders. 20:00 cena. Il 2 Novembre alle 10:00 ci sarà una panoramica sul Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni. Visita all’Area archeologica di Elea-Velia. 13:00 Pranzo in bio-agriturismo. 15:30 partenza per Napoli (arrivo alle 18:30).  Per saperne di più, cliccare qui

Torna al sommario


Dottorato di ricerca sull’AgroBiodiversità

L’Istituto Scienze della Vita della Scuola Superiore di Sant’Anna dell’Istituto Scienze della Vita di propone una sei borsae di studio per 6 altrettanti posti al Programma Interno di Dottorato di Ricerca in Agro-biodiversità suddiviso in due curricula: risorse genetiche vegetali (4 borse) e biodiversità funzionale negli agro ecosistemi (2 borse). Alla borsa potranno accedere tutti i candidati proveniente da qualsiasi parte del mondo in possesso di laurea. 
Il corso di studi è finalizzato a potenziare le capacità che le risorse umane hanno pernello studiareo e nella conservazionre del germoplasma vegetale le piante e fonti genetiche e per utilizzare e gestire la biodiversità nei sistemi agricoli al fine di migliorare la loro sostenibilità per il benessere delle attuali e future generazioni.
Le aree di ricerca riguardano: 
- la variazione genetica nei singoli geni e negli interi genomi delle piante di interesse agrarioicole e forestalei e delle specie imparentate;
- meccanismi che controllano la variabilità nei geni e/o  gruppi di geni, come quelli coinvolti nella resistenza ai patogeni e/o parassiti e nella tolleranza agli stressi traumi ambientali. 
- ruolo della biodiversità funzionale che include interazioni tra parassiti/patogeni/erbe infestanti e piante domestiche/spontanee/selvatiche per sostenere la resistenza dell’agroecosistema, la resilienza e la stabilità.
- ruolo della biodiversità funzionale a livelli livello di geni/specie/habitat per sostenere i geni a livelli  di geni/specie/habitat per sostenere i servizi agroecosistemici (ad es. campi per il raccoltorese, produrre qualità dei raccolti, protezione del raccoltodifesa delle piante, qualità del suolo)

Ai candidati è richiesto di iscriversi on line all’indirizzo www.sssup.it dalle ore 12.00 del 31 Ottobre 2012. In caso di problemi con l’iscrizione on line, i candidati dovranno possono contattare l’ufficio amministrativo del PhD (tel. +39 050-883.917/3528; e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .)
Per scaricare il bando, clicca qui.

Torna al sommario



Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico


Il POF 2012/2013 si presenta straordinariamente ricco di corsi di formazione di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale, oltre a presentare un importante corso di base articolato nei primi tre livelli del ReNTA (Registro Nazione Tecnici Agricoltura Biologica) che si svolgerà in Lombardia. Ad oggi i prodotti formativi inseriti nel POF sono suddivisi in due tipologie. I primi CURRICULARI (sono rivolti a tutti i tecnici e gli operatori dei servizi allo sviluppo) rappresentano una buona offerta di base che copre il primo e il secondo livello del ReNTA. Ampia è l’offerta di percorsi formativi per tecnici specializzati, strategia con la quale AIAB vuole rafforzare la presenza di professionisti a livello nazione idonei per l’assistenza tecnica non ordinaria nelle aziende bio. La seconda tipologia di prodotti, EXTRACURRICULARI, è invece rivolta alle altre due categorie di soci di AIAB. In prima battuta gli agricoltori, con i quali si implementa la ricerca e lo scambio di esperienze e buone pratiche del metodo bio. La seconda tipologia è quella dei consumatori, anello fondamentale del sistema bio a livello locale.
Tutti i corsi, organizzati dal CeFAB in collaborazione con le associazioni regionali idi AIAB, comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco.

Per ulteriori informazioni invia una mail a:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Torna al sommario

 

Corso di e-learning sulla PAC

Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso


Torna al sommario


 


 


Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci e Giuliana Sesto

Per problemi tecnici: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per iscriverti, annullare la tua iscrizione, o modificare l'indirizzo a cui ricevi questa newsletter: http://www.aiab.it

Iscriviti a Bio@gricultura Notizie!

© 2007, Edizioni Aiab - Tutti i diritti di riproduzione sono liberi citando la fonte.