Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 85, 06 Dicembre 2012

editoriale a cura di  Enrico Erba - Direttore Consorzio Città dell’Altra Economia – CAE

I prossimi sei anni della CAE

 

Nel cuore di Roma uno spazio dedicato alla promozione dell’Altra Economia, un luogo in cui incontrarsi, informarsi, scoprire le imprese del settore, vedere in esposizione e comprare prodotti biologici, equo e solidali, di riciclo o riuso. Un luogo in cui si possa liberamente usufruire di aree espositive e dedicate al divertimento e allo svago. 

Tutto ciò è la Città dell’Altra Economia, uno spazio sano, aperto e inclusivo unico in Italia e in Europa. Chi ha seguito la storia della CAE fin dalla sua fondazione, nel 2007, conosce le condizioni di incertezza che l’hanno accompagnata. Con la “nuova Città dell’Altra Economia” è arrivato il momento di smettere di discutere su come potrebbe essere il progetto e su quali sarebbero le sue grandi potenzialità, per passare all’azione, rendendo concreti i progetti e realizzandone le potenzialità. La nuova Città dell’Altra Economia riunisce imprese, associazioni e cittadini che credono nella necessità e nella possibilità di una economia diversa. Il Consorzio CAE, vincitore del bando di Roma Capitale, gestirà per i prossimi 6 anni gli spazi, i servizi e le attività della Città dell’Altra Economia ed è composto dall’AIAB, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, dalla Cooperativa Sociale 29 giugno, dalla Cooperativa Agricoltura Nuova e dalla Cooperativa Sociale Integra.

Oltre ai componenti del consorzio, alla CAE sono insediate altre imprese che, con la loro attività, ne rafforzano l’offerta, realizzando buone pratiche di economia responsabile e partecipata. Gli abitanti della città sono il rinnovato negozio dei produttori biologici SpazioBio, il bar Café Boario e il ristorante Campo Boario - che propongono cibi e bevande realizzati con prodotti bio e a km zero, la libreria/ ludoteca TanaLIBeRITutti, la bottega del commercio equo e solidale Solidale Romano, l’erboristeria Le Rose di Maggio, la cicloofficina Ciclò, la sartoria Made in Testaccio, il punto NeòShop con borse, gioielli e oggetti di arredamento in neoprene, il Consorzio Fattorie Sociali con le sue produzioni, l’Emporio Sociale dedicato all'arte solidale e al mangiare sano e responsabile, la cooperativa culturale La Barraca, Archimeden - società operante nel settore delle energie rinnovabili per la bioagricoltura e NBG Cons, consulenti per soluzioni di bioedilizia.

La settimana scorsa abbiamo inaugurato la nuova CAE, è stato piacevole vedere facce conosciute, ma soprattutto facce nuove, partecipare e condividere questa nuova avventura. Questo ci fa ben sperare e ci carica di ancora maggiori responsabilità, le attese e le aspettative rispetto a questo luogo sono molto alte, con l’aiuto di tutti, speriamo di farcela. 

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       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 


Mondo Bio

a cura di  Laura Lincesso e Sabina Galandrini ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Italia


Stati Generali della Green Economy Italia: tra le 70 proposte una per l’agricoltura biologica

Agli Stati Generali della Green Economy del 7 e 8 novembre è seguita un’assemblea plenaria che ha rielaborato i documenti e i risultati del confronto di quei giorni, estraendone 70 proposte che costituiranno la “Roadmap della Green Economy” in Italia. Tra gli otto settori strategici individuati e discussi, cui anche AIAB ha dato il suo contributo attivo, c’è anche quello che riguarda lo “sviluppo delle filiere agricole di qualità ecologica”. Il tema, ripreso nel punto n. 61 “Migliorare l’uso della risorsa idrica in agricoltura”, si propone l’incentivazione di modalità razionali di irrigazione attraverso il riutilizzo delle acque, la costruzione di piccoli invasi e l’adozione di specifiche iniziative per analizzare le cause, prevenire il fenomeno degli sprechi idrici in agricoltura e lungo la filiera alimentare. Tra le 70 proposte, un altro punto fondamentale per l’agricoltura è il 62 che si pone come obiettivo la promozione del biologico e le buone pratiche agronomiche che consentano di tutelare le risorse sotto il profilo qualitativo e quantitativo, aumentare e mantenere la qualità del territorio, la fertilità organica del suolo ed il sequestro di carbonio. Adottare gli strumenti necessari per preservare le colture tradizionali e biologiche da commistioni e contaminazioni con colture geneticamente modificate,tutelando altresì peculiarità e specificità produttive. All’interno della voce 62 si sostiene poi l’importanza di rafforzare le regole comunitarie per l’etichettatura di alimenti e mangimi con presenza di organismi geneticamente modificati (OGM), assicurando la massima trasparenza.


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Europa

 

IFOAM: La politica deve promuovere la “green economy” 

 

A Bruxelles l’IFOAM UE ha accolto la proposta della Commissione Europea relativa a un nuovo programma della settima azione ambientale dell'UE chiamato "Vivere bene, entro i limiti del nostro pianeta". IFOAM UE invita i politici a utilizzare la ricerca scientifica come guida per rendere il bilancio dell'UE più verde, in particolare all’interno del quadro finanziario dell'UE QFP 2014-2020. "Il settimo EAP (Enviroment Action Program) individua giustamente le principali sfide ambientali e afferma che abbiamo bisogno di promuovere forme di consumo e di produzione che siano più sostenibili. Il programma deve essere supportato da proposte politiche promettenti che siano sostenute da fondi sufficienti per il raggiungimento degli obiettivi. Gli Stati membri e il Parlamento dell’UE devono “impegnarsi nel quadro finanziario pluriennale dell'UE 2014-2020 per una green economy” ha dichiarato Christopher Stopes, Presidente dell’IFOAM UE.

Il presidente dell’IFOAM EU ha spiegato inoltre: "Il futuro alimentare e la prosperità economica si poggiano su un uso sostenibile delle risorse biologiche. I movimenti internazionali sono determinati a promuovere la sostenibilità, ma gli incentivi sono necessari per favorire l'agricoltura sostenibile su larga scala: la politica agricola comune CAP 2020 ha bisogno di un  “rinverdimento completo” in entrambi i pilastri, con l'agricoltura biologica come misura di primo piano".

"Invece di usare la pressione di bilancio come scusa per abbassare il greening della PAC 2020, i Ministri dell'agricoltura dovrebbero adottare un pacchetto di greening solido del primo pilastro, un bilancio consistente per l'agricoltura biologica e per gli obiettivi ambientali nel secondo pilastro per investire nel futuro della prosperità economica e dell'occupazione nelle zone rurali, nei servizi ambientali e nella sicurezza alimentare. Solo una PAC che tutela il bene comune può trovare un sostegno da parte dei contribuenti" ha aggiunto Antje Koelling, responsabile dell’IFOAM UE. "L'erosione del suolo è solo un esempio che fa vedere le nostre principali preoccupazioni; il futuro della nostra sicurezza alimentare è in pericolo e l'EAP pone l’accento giustamente che i livelli di sostanza organica del suolo devono essere aumentati. Per affrontare questa sfida, i Ministri devono mettersi d'accordo su un quadro giuridico di riferimento sia per valutare lo stato del suolo che per garantire il futuro della tutela dei nostri terreni ".

[Fonte: IFOAM]

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Mondo

Bangladesh: agricoltura biologica per ridurre i costi

L’Istituto statale del Bangladesh di Ricerca in Agricoltura Biologica (BARI) ha introdotto un modello di agricoltura biologica in grado di ridurre i costi di produzione del 25%, eliminando quelli aggiuntivi per fertilizzanti chimici e pesticidi. Gli esperti e i funzionari dicono che l’introduzione di questo metodo ha anche un grande potenziale perché permette al Paese di esportare milioni di dollari di prodotti biologici per soddisfare la domanda globale.

Fino alla metà degli anni ottanta quasi il 90% degli agricoltori applicava il metodo biologico, in seguito la maggior parte di loro si accostò alla chimica per dare spazio all’“agricoltura moderna”. Il Dipartimento di BARI ha sviluppato il nuovo modello di bio-agricoltura attraverso il quale gli agricoltori possono ottenere la stessa quantità di colture senza l'utilizzo di concimi chimici e pesticidi. "Il BARI bio-modello contribuisce ad aumentare la sostanza organica in modo significativo nel terreno e spingere verso l'alto la presenza di antiossidanti", ha detto un funzionario della divisione ortaggi presso l’organizzazione nazionale di ricerca.

Secondo l’esperto sembra che le verdure e il riso, prodotti sperimentalmente presso le aziende BARI, seguendo tale modello avessero un tasso di materia organica  dell’1,14% nel 2006, salito poi a 2,70 nel 2011, come è appropriato per l'agricoltura biologica. Il fagiolo prodotto da BARI è stato analizzato presso il Laboratorio di Biologia dell'Università di Dhaka, dove gli scienziati hanno scoperto che il tasso di antiossidanti era di 39 DPPH (un'abbreviazione comune per un composto chimico organico), contro i 37 DPPH rilevati nei fagioli prodotti con il metodo attualmente utilizzato dipendente da fertilizzanti chimici e pesticidi.

Il  Dottor Md Najim Uddin della divisione ortaggi del BARI ha dichiarato al Financial Express che attraverso l'applicazione di questo metodo, gli agricoltori possono coltivare 16-18 varietà di verdure su un bigha (33 decimale) e può guadagnare almeno 45.000 Taka solo nel periodo invernale. "In precedenza, abbiamo creduto che la produzione attraverso la bio-agricoltura fosse inferiore, ma ci siamo sbagliati perché  l'applicazione del metodo ha permesso agli agricoltori biologici di ottenere  più colture di ortaggi tra cui cavoli, cavolfiore, barbabietola, amaranto rosso, pomodoro e melanzana" ha concluso il ricercatore del BARI.

Per maggiori informazioni www.bari.gov.bd

[Fonte: Financial Express]

 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Riso intenso

Il record di rendimento nella produzione di risone non è detenuto da una stazione di ricerca agricola o da un coltivatore hi-tech degli USA, ma da Sumant Kumar, agricoltore su due ettari nel villaggio di Darveshpura nell’India del Nord. Il suo rendimento record di 22,4 tonnellate per ettaro (quasi tre volte le rese medie di sistemi convenzionali) è stato raggiunto con ciò che è noto come il Sistema di Intensificazione del Riso (SIR). Un sistema di intensificazione colturale che sta rapidamente facendo proseliti in molti Paesi dove aumenta la produttività semplicemente cambiando la gestione di suolo, acqua e sostanze nutritive, e prolungando la vita dei sistemi radicali grazie a un forte incremento della diversità, dell’abbondanza e dell’attività degli organismi del suolo, dimostrando anche maggiore resistenza all’alea climatica.

Si stima che 4-5 milioni di risicoltori in tutto il mondo utilizzino i metodi SIR, il cui successo può essere attribuito al basso rischio colturale, al limitato fabbisogno di tecnologie sofisticate, al risparmio economico nell’acquisto di input e al valore della produzione grazie alle rese più elevate

Le pratiche del Sistema di Intensificazione del Riso sono state sviluppate inizialmente circa 30 anni fa in Madagascar dove operò P. Laulanié, il suo pioniere, cui l’idea per il SRI è venuta tramite lo studio della pianta del riso, definita “la mia maestra (mon maître)”. Ora vengono adottate e adattate per migliorare la produttività di altre colture quali frumento (con aumenti si resa tra il 10 e 140% in vari contesti monitorati), miglio (+ 200-300%), canna da zucchero (+20-100%), senape (+200-300%), teff (+200-00%), legumi (+50-200%), ortaggi (+100-270%).

Il fatto che risultati promettenti siano stati ottenuti su diverse colture suggerisce che vi siano dinamiche sistemiche che vanno oltre la buona predisposizione genomica del riso, seppur le ragioni di tali performance non sono completamente note. Si sta comunque raccogliendo un numero crescente d’informazioni agronomiche e sperimentali che aiuta a spiegare i miglioramenti osservati nel rendimento e nello stato fitoiatrico delle colture di riso coltivate con questo metodo. I ricercatori che si sono attivati nella rete SIR si sono convinti di rivolgere particolare attenzione ai contribuiti del biota del suolo, sia a livello della rizosfera delle piante che come endofiti simbiotici nelle piante stesse. Lo SRI non rappresenta in sé un’articolazione dell’agricoltura biologica, ma costituisce un valido esempio di come si possa perseguire quella intensificazione eco funzionale che il biologico rivendica e declina da alcuni anni.

Per approfondimenti: Uphoff, N. 2012. Comment to 'The System of Rice Intensification: Time for an empirical turn', [NJAS - Wageningen Journal of Life Sciences 57 (2011) 217-224]. NJAS - Wageningen Journal of Life Sciences 59(1-2): 53-60. doi:10.1016/j.njas.2012.02.001

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


 Presentato il ddl sull’agricoltura sociale

Dopo un iter lungo e partecipato, iniziato a metà dicembre 2011 e in cui sono stati coinvolti tutti i soggetti interessati, la Commissione Agricoltura della Camera ha presentato un disegno di legge sull’agricoltura sociale, approvato da tutte le sue parti. Il testo unificato, ora all’esame di altre Commissioni, accoglie pressoché tutte le proposte del Forum, sia per quanto riguarda le finalità e la definizione di agricoltura sociale, che per gli interventi di sostegno.  Tra questi è prevista la priorità per i prodotti agri-sociali nelle gare per le mense pubbliche, la presenza e valorizzazione nei mercati agricoli di vendita diretta, la priorità nell’assegnazione di terreni demaniali o a vincolo di uso civico alle realtà di agricoltura sociale, così come per l’assegnazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Introdotta, infine, l’assimilazione dei locali di esercizio dell’agricoltura sociale ai fabbricati rurali strumentali all’attività agricola, nonché la possibilità di costituire organizzazione di produttori (OP).  Sebbene sia ormai difficile che il Parlamento riesca a tradurre in legge il ddl prima della conclusione della legislatura, dati i tempi stretti e l’ingorgo delle misure da adottare, il provvedimento è un risultato positivo, in primo luogo perché denota un’attenzione crescente delle forze politiche e parlamentari sul tema.  In secondo luogo perché, pur tra le strettoie determinate dalle competenze pressoché esclusive delle Regioni in materia di agricoltura e sanità, il testo di legge unificato configura un quadro giuridico più strutturato che costituirà un utile supporto per tutti gli attori pubblici e privati impegnati sul territorio a promuovere l’agricoltura sociale. La Commissione, con un paziente lavoro di studio e consultazione, è riuscita a cogliere l’esigenza di fornire una cornice normativa “unitaria ma non omologante”, così come richiesto dal Forum nazionale dell’agricoltura sociale, per consentire il pieno dispiegarsi delle molteplici forme di esercizio delle pratiche di agricoltura sociale che non possono essere rinchiuse in modelli rigidi e uniformi. In ogni caso la proposta di legge, anche per il suo carattere unitario, costituisce un buon viatico per il prossimo Parlamento. Da qui dovremo ripartire, proseguendo un cammino iniziato da AIAB fin dall’autunno del 2006, quando in un convegno pubblicò avanzo le proposte per una legge quadro di cornice, proseguito poi con l’iniziativa del Forum  e con la proposta delle “linee guida per una legge sull’agricoltura sociale”.

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“La scuola semina valori”

Martedì 11 Dicembre dalle 10:00 alle 14:00 a Roma presso la “Sala Di Liegro” di Palazzo Valentini in via IV Novembre, 119 A, il Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma insieme al  Forum Nazionale Agricoltura Sociale organizza la giornata "La scuola semina valori: saperi e sapori della  terra", dedicata al racconto delle esperienze agricole e zootecniche  in ambito scolastico, tese a diffondere la cultura dell'integrazione dell'inclusione sociale, del rispetto dell'ambiente e della natura, del consumo di cibo sano e genuino.

Per maggiori dettagli è disponibile il programma dell’evento sul sito

 
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“Semi di Vita” inaugura l’orto sociale

L’associazione “Comunione è vita” coinvolta nel progetto “Semi di vita” ha inaugurato il 5 dicembre un orto sociale in un’area di circa 1000 mq2, che avrà la funzione di formare ragazzi diversamente abili in campo agricolo e la missione di testimoniare la possibilità di poter impiegare persone svantaggiate in agricoltura. L’associazione, supportata dal Gruppo di Azione Locale Sud Est Barese, organizza due eventi nel mese di dicembre per promuovere i prodotti dell’orto:

MISSIONE EATGOOD: il 13 dicembre ore 21.00 presso il bar QUINTESSENZA – CAFE’, in via P. Pasolini 5 – Casamassima  (Ba), ci sarà una cena con la possibilità di degustare prodotti a km 0.

IL TRENO DEI SAPORI: il 15 dicembre dalle ore 9.00 alle ore 12.30, presso la sede dell’associazione in via Falcone e Borsellino – Casamassima (Ba), si terrà un mercato a km 0 con la partecipazione dei produttori locali che hanno contribuito alla degustazione.

 

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L'Agenda

Appuntamenti

In Val d'Orcia le Città del Bio

Da mercoledì 5 a sabato 8 dicembre si terranno in Val d’Orcia quattro laboratori pubblici per parlare di biologico, territorio e città sostenibili. Un ricco calendario di appuntamenti e di eventi organizzati da Città del Bio in Val d’Orcia, in collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia di Siena, l’Unione dei Comuni Amiata - Val d’Orcia, Parco della Val d’Orcia e Riserva Naturale del Pigelleto. Un occasione per conoscere la Val d’Orcia e per confrontarsi sui temi dell’agricoltura biologica, del cibo e della sana alimentazione e sul progetto di economia sostenibile proposto dalla rete delle Città del Bio.

Tutte le informazioni e gli appuntamenti previsti al www.biologicoblog.it

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Bio-distretto propone per Natale le Bio-Sporte e la Bio-Cena

Le Bio-Sporte del Bio-Distretto contengono prodotti biologici certificati provenienti da aziende presenti in alcuni comuni della Tuscia viterbese che promuovono l’agricoltura biologica come modello di sviluppo e  gestione del territorio nell’ambito del progetto Bio-Distretto di AIAB Lazio.

( Per scaricare la brochure illustrativa su www.aiab.it)

Per il prossimo 15 dicembre 2012 è poi in calendario una Bio-Cena che avrà come protagonisti i prodotti biologici delle Aziende del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre. Un’occasione da non perdere per scambiarsi gli auguri per il nuovo anno e per raccontarsi esperienze ed aspettative. Appuntamento alle ore 20,30 presso il ristorante Casa Tuscia (www.ristorantecasatuscia.it)  in via di Porta Romana, 15 a Nepi.

Per info e prenotazioni: 347.1813546.

Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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 “Il futuro dell’agricoltura” discussione on-web di Oxfam

Le previsioni indicano che la produzione alimentare mondiale dovrà crescere almeno il cinquanta per cento entro il 2050 per nutrire una popolazione di nove miliardi di persone. Come si può combattere la fame, preservando l’ambiente? Ad affrontare la questione sarà OXfam che affronterà la questione in un dibattito online e aperto dal 10 al 21 dicembre sul sito blogs.oxfam.org / futuro-del-l'agricoltura. Quattro gli argomenti di discussione:

-          Cosa succederebbe se le conoscenze dei contadini fossero portatrici di innovazioni e investimenti?

-          Cosa accadrebbe se le donne fossero proprietarie della propria terra e del cibo che producono?

-          E se tutti gli alimenti fossero prodotti senza combustibili fossili?

-          Se tutti gli agricoltori potessero contare su sistemi efficaci per gestire i rischi?

La discussione è aperta a tutti e si terrà in inglese, francese e spagnolo.

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AIAB Emilia Romagna: corso di pasta fresca biologica

Il corso si terrà l’11 e 18 dicembre in via S. Isata 57 a Bologna e nasce dalla collaborazione tra Aiab Emilia Romagna, Canapé pasticceria bio e L'altra cucina itinerante con l'idea di organizzare un corso di pasta fresca che rivisiti la tradizione emiliana in chiave biologica e vegana. Queste tre realtà condividono la passione per i prodotti del territorio e lavorano per la salvaguardia della biodiversità in tutti i suoi ambiti: agricolo, ambientale, umano e culinario.

Le lezioni saranno tenute da Eleonora Tadolini, chef de L'altra cucina Itinerante, nella splendida cornice del laboratorio della pasticceria biologica Canapé di Bologna. L'organizzazione è a cura di Aiab Emilia Romagna.  I piatti che si cucineranno potranno essere un’interessante alternativa per i vostri pranzi e cene natalizie. Alla fine di ogni lezione i partecipanti potranno portare a casa quanto preparato.

La prima lezione martedì 11 dicembre sarà dedicata ai tortelloni classici e vegani, mentre martedì 18 dicembre si impareranno ai tortellini vegani e alla loro preparazione in brodo. Il costo di una lezione è di 35 euro, se si acquista il pacchetto 2 lezioni la quota è di 60 euro.

E' necessaria la prenotazione, i posti sono limitati.

Per iscrivervi potete contattare Aiab Emilia Romagna: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 051 6486694.

Si accettano prenotazioni fino al venerdì precedente la lezione.

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Fiere e Mostre

A Teatro va in scena l’ecologia

“L’orco, antropofago e violento, e i suoi tre figli elfi, vivono selvaticamente nel bosco, affamati e fedeli alla malvagità, quand’ecco che l’arrivo di tre fanciulli, avventuratisi incautamente lontano da casa, sconvolge gli equilibri… Inizia così la fiaba drammatica di Pier Paolo Pasolini “I fanciulli e gli elfi”, opera inedita messa in scena solo dall’autore nel 1945, che sarà rappresentata dal Gruppo Roccaltìa Musica e Teatro il giorno 8 Dicembre 2012 alle ore 18,30 presso l’Ex Cinema America di Roma, Via di San Crisogono 45.

Undici artisti,  tra attori e musicisti, propongono il testo gentilmente concesso da Graziella Chiarcossi, adatto a tutte le età, sia per i bimbi che per gli adulti.

Per informazioni 3383186679 o visitare la pagina facebook

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Giusto con gusto

A Lipomo (Co), dal 27 novembre all'11dicembre, nella Sala consiliare del comune, in via Cantaluppi, ci saranno tre incontri di approfondimento a ingresso libero per consumare in modo più sano e consapevole. Il percorso ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui temi del consumo critico e responsabile.

Il programma degli incontri prevede:

martedì 4 dicembre: "Agricoltura naturale e biologica" - Tecniche di coltivazione, certificazioni, rispetto dell'ambiente e stagionalità dei prodotti.

martedì 11 dicembre: "Consumo consapevole e GAS" - Quali sono i criteri di scelta etica? Come metterli in pratica organizzando un Gruppo d'Acquisto Solidale (GAS)?

Agli incontri sarà presente Germana Redaelli della Cooperativa Sociale Corto Circuito e Marco Lissi, Azienda agricola La Runa di Erba.

Per maggiori informazioni contattare l'Isola che c'è: tel.  031 4451154  

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Formazione

Seminario di autoformazione sul lavoro bracciantile e l’immigrazione

Sabato 8 e domenica 9 dicembre presso l’ex Caserma Occupata in via Adriana,16 a Livorno, le Brigate di Solidarietà attiva e Rete braccianti organizzano un seminario sul lavoro bracciantile e sul ruolo dell’immigrazione all’interno del lavoro agricolo. Nella giornata di sabato, dopo un primo excursus sui permessi di soggiorno e sulle condizioni di lavoro, saranno affrontate le modifiche alla normativa e ai contratti provinciali sull’agricoltura. Domenica, invece, si terrà un focus sul caso di Gioia Tauro e la Piana di Sibari con una discussione sull’organizzazione pratica del futuro intervento di rete a Rosarno.

Ai fini di una migliore organizzazione dell'autoformazione è consigliabile confermare la propria presenza.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere a: Bsa Toscana Livorno-Apo Da Livorno 3474736623  Email: b.s.a.livorno@ live.com - brigatatoscana@ autistici.org

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Progettare, costruire e abitare A+

Giovedì 13 dicembre dalle 14.00 alle 18.00, presso la Città dell’Altra Economia a Largo Dino Frisullo a Roma, si terrà il seminario “Progettare, costruire e abitare A+”, di cui AIAB è partner insieme ad altre associazioni.

L’incontro di formazione sarà diviso in moduli formativi e si rivolge a tecnici che vogliono approfondire sia dal punto di vista teorico che pratico, tematiche riguardanti edifici ad alta efficienza energetica, attraverso la conoscenza di materiali, elementi costruttivi, soluzioni impiantistiche e strumenti di verifica per l’involucro edilizio. Il seminario fornisce gli strumenti base per la scelta dell’isolamento termico dell’involucro e degli infissi, la corretta messa in opera dei materiali e la risoluzione dei ponti termici.

La prenotazione è obbligatoria a info@abitareapiù.com

Disponibile il programma delle due giornate su www.abitareapiu.com

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il giovedì

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Giuliana Sesto, Sabina Galandrini e Laura Lincesso 

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