Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 87, 20 dicembre 2012





editoriale a cura di  Luca Colombo - FIRAB

 

PANacea?

 

50 anni fa esatti Rachel Carson pubblicava ‘Primavera silenziosa’, denunciando l’assenza di vita nelle campagne dalle quali non giungeva l’eco di voli di insetti o canti di uccelli. La natura era stata sterilizzata dall’avvento di insetticidi, acaricidi, nematocidi, fungicidi, erbicidi. Si assisteva a un ecocidio. Negli anni ’80 assunse il nome di spirale dei veleni. Si trattava dell’avvitamento in cui si era accartocciata l’agricoltura in overdose chimica. Erano gli anni dei cocktail di pesticidi, delle falde padane al gusto di atrazina o del compimento della parabola della Rivoluzione Verde, vittima del suo successo a causa delle resistenze che parassiti e patogeni mostravano verso molecole sempre più inefficaci. L’esasperazione in Italia era tale da portare alla prima crescita significativa del biologico o al referendum sui pesticidi, colpito al quorum.
A distanza di diversi lustri il tema è ancora lì e in questi giorni (fino al 31 dicembre) ogni cittadino od ogni organizzazione sociale, ammesso che disponga dell’informazione, può contribuire alla consultazione sul Piano di Azione Nazionale (PAN), promossa dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che attua i dispositivi sul cosiddetto ‘uso sostenibile dei prodotti fitosanitari’.
È l’ultima tappa formale del recepimento di una Direttiva Europea che sul tema la dice più chiara e parla di ‘uso sostenibile dei pesticidi’. In fondo di questo si tratta, slittamento semantico e operazione cosmetica a (p)arte.
Eppure l’esigenza di contenere e rimuovere la chimica da campi (agricoltura), corpi idrici (ambiente) e piatti (alimentazione) resta reale e attuale. Solo che viene affrontata con timidezza e senza cogliere la sfida di indirizzare i sistemi agrari verso la compatibilità ecologica e la salubrità nutrizionale.
Nella Direttiva, nel Decreto italiano e nel PAN il biologico è considerato strumentale alla strategia di riduzione dei pesticidi: ne rappresenta la sua ottimizzazione, ma ne resta solo una delle componenti e non quella che gode di considerazione prioritaria.
Ma se il bio, pur operando in un contesto di enorme differenza in termini di investimenti e ricerca, non avesse offerto una prova in carne viva che il modello della rivoluzione verde è superabile, non avremmo ottenuto i passi legislativi di cui oggi parliamo. Il bio lavora in primis sul sistema colturale, sugli equilibri agroecologici, sulla diversificazione ecologica e biologica, sulla rusticità varietale.
Come sottolinea anche il Regolamento Europeo che norma il biologico e che elenca i prodotti ammessi per la protezione delle piante, si deve ricorrere a questi solo dopo aver perseguito la sanità del suolo e delle piante che ospita. Abbiamo assunto l’impegno di presentare emendamenti al PAN, ma diciamo con chiarezza che la vicenda pesticidi pone soprattutto un tema di modello di sviluppo per il sistema agroalimentare non minimizzabile in proposte di modifica riga per riga. La bozza in discussione è dunque ben lontana da una panacea.

Una versione integrale dell’articolo dell'articolo è disponibile su www.huffingtonpost.it

Disponibile, inoltre, il documento integrato sul Pan pesticidi che verrà presentato giovedì 20, in occasione dell’incontro al Senato.

  Biofach



comproBio.net







Casa naturale




Novamont


       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 


 

Mondo Bio

 

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Italia


La regione  più “BIO” è la Sicilia

 

È in Sicilia che si concentra la maggiore quota di superficie destinata al biologico, circa 164mila ettari sui 781mila nazionali. Secondo i dati regionali presentati a Palermo dall’Istat, il 21% della SAU biologica è particolarmente elevata nell'agrumicoltura e nelle foraggiere.

"Le analisi economiche susseguenti a questo primato non stabiliscono però che questa base produttiva sia sufficientemente sfruttata per ottenere corrispondenti quote di valore aggiunto" - ha commentato Giuseppe Nobile, responsabile del servizio statistica della Regione Sicilia.
"Su questa base - ha aggiunto Nobile - non si sviluppa una sufficiente attività di trasformazione, prima lavorazione, confezionamento e commercializzazione. Il risultato è che quote di valore aggiunto vengono sottratte alla nostra Regione". Il dirigente si è riferito in particolare "agli elementi di paesaggio che resta fortemente legato all'uso delle aree". "Registriamo ancora scarsissima cura del paesaggio - ha osservato - e questo non favorisce l'attrattività delle attività connesse". Un caso unico in Italia sembra quello dell'alta età media degli imprenditori agricoli siciliani: c'è un'elevatissima incidenza dei conduttori di aziende con più di 75 anni, secondo l'Istat. Crescita lieve per le classi d'età fino a 49 anni (solo il 24,8% dei conduttori). Si tratta di una anomalia, un fenomeno che resta isolato nel Paese.

[Fonte: Istat]

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Importante cambiamento normativo sulla cessione dei prodotti alimentari

Dal 24 ottobre 2012 è attuativa la norma (Art. 62 Legge 27/2012) che disciplina le relazioni commerciali in materia di cessioni di prodotti agricoli e agroalimentari e che impone ai protagonisti della filiera di siglare un contratto per ogni vendita del prodotto e di effettuare pagamento entro periodi temporali ben delineati: 30 giorni nel caso di prodotti deperibili (ovvero con scadenza inferiore ai 2 mesi) e 60 giorni per le altre tipologie, con sanzioni che variano dai 500 ai 500.000 euro in caso di mancato adempimento della regola. È quindi obbligatorio che tutti gli operatori della filiera agricola e alimentare adeguino i documenti di vendita come previsto dalla nuova legge. 

Non è più consentito effettuare il pagamento oltre i 30 o 60 giorni neanche se il produttore e il commerciante si accordassero per un termine di pagamento più lungo.

Il contratto scritto è obbligatorio e deve contenere:

- Quantità e caratteristiche del prodotto venduto;                                  

- Prezzo;

- Modalità di consegna e di pagamento;

- Durata dell’accordo.

Nel caso in cui un produttore agricolo venda il prodotto senza un contratto scritto, incorrerà in una multa che potrebbe variare da un minimo di 516 euro ad un massimo di 20.000 in proporzione al prezzo del prodotto venduto. Inoltre se il cliente non rispetta il termine di pagamento entro 30 o 60 giorni, incorrerà in sanzioni a partire da 500 fino ad arrivare a 500.000 euro in proporzione al fatturato dell’azienda, ai giorni di ritardo ed al numero di pagamenti ritardati.

È possibile scegliere di consegnare subito al cliente la fattura o la bolla di trasporto invece di firmare il contratto. In questo caso però la fattura, o la bolla, dovrà contenere le stesse indicazioni del contratto ovvero le quantità e le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna e di pagamento oltre alla durata dell’accordo. Se non si rispettano questi obblighi si incorre nelle sanzioni già indicate.

Infine, la nuova legge stabilisce una multa anche nel caso in cui si mettano in pratica delle condotte commerciali sleali come, ad esempio, l’imposizioni di condizioni d’acquisto o di vendita gravose. In questo caso la multa varia da 516 a 3.000 euro.

In considerazione della complessità del cambiamento normativo, i soci AIAB potranno beneficiare di un servizio di agevolazione per la risoluzione di eventuali problematiche, come l’impostazione dei documenti di vendita comprendenti tutte le diciture ora a norma di legge.

Per informazioni: AIAB Federale - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. -  0645437485

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Europa

In Romania cresce il numero di contadini biologici

 

In Romania il numero di agricoltori passati al biologico è aumentato di quasi 2 volte e mezzo nel 2012. Merito soprattutto degli aiuti statali a sostegno delle conversioni, iniziate in massa già due anni fa, anche se il futuro resta appeso ai tagli del bilancio rumeno. Proprio per questo, la Romania è stata selezionata come Paese dell’anno al Biofach 2013 di Norimberga, la più grande manifestazione mondiale dedicata al biologico.

L’annata migliore per l’agricoltura biologica rumena è stata il 2010, cioè quando i contadini hanno iniziato a ricevere un sostegno finanziario pubblico per la conversione delle fattorie dalla coltivazione convenzionale a quella con certificazione biologica. Il loro numero è, infatti, aumentato solo quell’anno di oltre 3mila, passando da 10mila nel 2011 a più di 24 mila quest’anno. A dichiararlo, su un portale d’informazione locale, è Marian Cioceanu, presidente della Bio Romania Association, ovvero l’associazione che si dedica alla promozione e sviluppo dell’agricoltura biologica nel Paese.

La superficie dei terreni agricoli certificati biologici è passata dai circa 17mila ettari nel 2000 a più di 350mila ettari di oggi e, secondo stime non ufficiali, i rumeni hanno speso tra i 50 e gli 80 milioni di euro in prodotti biologici nel 2012, con una domanda in continuo aumento.

Tuttavia, la maggior parte del consumo locale è coperto dalle importazioni di prodotti lavorati, mentre la Romania esporta soprattutto materie prime biologiche, come frutta e cereali: in particolare avrebbe esportato materie prime biologiche per un valore di 150-200 milioni di euro. Volumi che si attendono in diminuzione per quest’anno, a seguito della recente siccità, ma con un aumento dei prezzi che dovrebbe mantenere stabili i ricavi.

Un settore che registra, quindi, un sorprendente exploit, proprio mentre avviene un notevole decremento degli aiuti pubblici rispetto a quanto fissato nel bilancio dello scorso anno. Da qui le preoccupazioni di uno stop improvviso a un fenomeno di sviluppo appena cominciato, preoccupazioni esplicitate da Cioceanu: “Gli agricoltori locali dovevano ricevere 1.500 euro per azienda nel 2011, ma ne sono stati effettivamente conferiti solo 213, mentre la sola certificazione biologica costa più di 250 euro l’anno. Ci auguriamo che il Ministero prenda in considerazione la situazione”.

 

[Fonte: Organic Market]

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Mondo

USA: campagna di disinformazione contro il biologico

La Cornucopia Institute è una organizzazione non-profit con sede negli Stati Uniti a Cornucopia (Wisconsin) che, in una relazione, accusa l'industria agrochimica di aver lanciato un'offensiva mediatica contro il settore  biologico in piena espansione. Sembra che gli specialisti della comunicazione dell'industria agrochimica abbiano trovato come partner i mezzi di comunicazione degli Stati Uniti, come il New York Times e la rivista Time, che hanno recentemente pubblicato articoli dove scoraggiano le persone nel comprare cibi biologici.

Secondo l’Istituto Cornucopia, il messaggio è quasi sempre lo stesso, in quanto i ricercatori e giornalisti industria-friendly sottovalutano il ruolo e i danni causati da prodotti agricoli chimici e si concentrano, invece, sulle differenze nutrizionali degli alimenti. Nonostante la schiacciante evidenza scientifica in senso contrario, la conclusione è sempre che gli alimenti biologici non valgono il prezzo in più, perché le differenze nutrizionali con i prodotti convenzionali sono minime.

Nella rivista Time, infatti, il Dottor. Mehmet Oz, sembra, infatti, aver cambiato la sua posizione: mentre una volta consigliava di mangiare cibi biologici ora scrive che gli alimenti convenzionali sono nutrizionalmente uguali agli alimenti biologici senza, però, menzionare la contaminazione da pesticidi.

Gli Estratti dell'articolo con le risposte del direttore Cornucopia, Charlotte Vallaeys, sono disponibili su www.cornucopia.org

 

[Fonte: Cornucopia Institute]

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

Spunti di riflessione sui paradigmi di ricerca agricola

Per un'interessante analisi delle direzioni intraprese dalla ricerca agricola nel corso degli ultimi decenni, si consiglia la lettura del libro Contested Agronomy: Agricultural Research in a Changing World, a cura di Jim Thompson e John Sumberg dell’Institute of Development Studies (IDS) nel Regno Unito. Gli autori parlano di tre correnti forti che in modi diversi hanno influenzato la ricerca agricola, con particolare attenzione a quella nei Paesi in via di sviluppo: l'espansione del settore privato interessato alla vendita di fattori di produzione; la crescente importanza delle preoccupazioni ambientali che spinge verso sistemi di produzione agricola più sostenibile; la crescente attenzione alla partecipazione negli approcci di ricerca e sviluppo - sia per rendere la ricerca più sensibile alla domanda che per rafforzare il ruolo dei piccoli agricoltori.

L’analisi sulla ricerca agricola ruota su diversi casi di studio: l’agricoltura conservativa, la “terra preta” di origine antropica, l’ingegnerizzazione delle colture, l’irrigazione, l’agricoltura intensiva, il sistema di intensificazione del riso (SRI), la ricerca partecipativa.

Gli autori analizzano anche i contesti economici, sociali e politici in cui si muove la ricerca, dimostrando che spesso il processo di ricerca e persino la promozione di alcune tecnologie sono disancorati da evidenze tecniche e scientifiche che indichino una loro utilità per i piccoli agricoltori.

Non ci sono neanche sconti sugli approcci che riteniamo più utili, a partire da quelli sulla partecipazione, ma è necessario di tanto in tanto vedere il nostro lavoro in una luce meno rosea di quanto ci piacerebbe credere, sfidandoci a riflettere su ciò che stiamo facendo.

 

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L'Agenda

Appuntamenti

“La Scienza è in Tavola-Risorse Biologiche e Tecnologie Innovative per lo sviluppo Sostenibile del Sistema Agro-alimentare”

L'Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano organizza in collaborazione con la Regione Lombardia “La Scienza è in Tavola-Risorse Biologiche e Tecnologie Innovative per lo sviluppo Sostenibile del Sistema Agro-alimentare”.
L’evento avrà luogo il 15 gennaio 2013  dalle ore 9.00 alle 18.00 nella Sala Riunioni n. 2 di Palazzo Lombardia, Via Melchiorre Gioia n.37 a Milano.  Il convegno "La Scienza in Tavola" è l'occasione divulgativa per presentare e  discutere i risultati del Progetto “Risorse Biologiche e Tecnologie Innovative per lo Sviluppo del Settore Agro-alimentare” dell’Accordo Quadro tra Regione Lombardia e Consiglio Nazionale delle Ricerche.
L’incontro intende comunicare lo stato di avanzamento della ricerca che ha trattato vari aspetti relativi a sicurezza, qualità e origine degli alimenti destinati al consumo umano e animale. Verranno in particolare illustrati metodi diagnostici innovativi utili alla certificazione di alcuni prodotti destinati all'alimentazione, nell'ottica di passare da una certificazione di processo ad una certificazione di prodotto. Sarà l'occasione per introdurre e divulgare, in modo semplice e accessibile, tecniche di indagine genetica, microbiologica, biochimica e metabolica. Ci sarà anche spazio per interventi di alcuni operatori della filiera agroalimentare già interessati all’applicazione di alcune innovazioni.
Il convegno rappresenta l'occasione per instaurare un rapporto di mutuo interesse tra ricerca scientifica e produzione, nell’ottica di rendere disponibili al mercato le nuove metodologie.
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti, previa iscrizione da effettuarsi entro il 31 dicembre 2012 al link: LA SCIENZA IN TAVOLA

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AltroNATALE con AIAB Lazio

 

Volete evitare la visita agli affollatissimi centri commerciali e siete alla ricerca di un prodotto originale, di qualità ed ecologico? Concedetevi un fine settimana diverso, allegro, rilassato e responsabile alla Città dell’Altra Economia che, venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 dicembre organizza l’Altro Natale, una festa di colori e sapori per scoprire un modo diverso di festeggiare il Natale, nel segno della solidarietà, del consumo responsabile e della sostenibilità. 
Durante tutto il weekend sarà in mostra una vasta gamma di prodotti, tutti realizzati secondo i criteri del commercio equo, dell'agricoltura biologica, del riciclo e del riuso: cibi tradizionali come dolci, cioccolatini e liquori ma anche gioielli, abbigliamento, calzature, erboristeria e articoli per la casa. Aprirà il fine settimana natalizio Stazione di Posta, il ristoro di Campo Boario, con l’evento “Profezia Magna di carbonara si può vivere alla grande”. Una grandiosa festa d’inaugurazione da fine del mondo che si terrà proprio il 21 dicembre quando – secondo i Maya – tutto potrebbe finire. Nell’attesa, dalle 11 alle 17, si potrà assaggiare gratuitamente una pasta alla carbonara da “stella Michelin” con Alessandro Pipero e Luciano Monosilio.
L’Altro Natale proseguirà sabato 22 e domenica 23, permettendo sia di approfittare della grande offerta di prodotti proposta dalle aziende operanti nella CAE - il negozio dei produttori biologici SpazioBio, il bio bar Café Boario, la libreria/ ludoteca TanaLIBeRITutti, il ristorante Campo Boario, la Bottega del Mondo di Solidale Romano, l’erboristeria Le Rose di Maggio, la sartoria Made in Testaccio ed il punto NeòShop – che di godere  della visita del Biomercato natalizio, degli immancabili laboratori creativi per grandi e piccoli e di tutte le altre iniziative in programma. All'Altro Natale saranno presenti circa cinquanta espositori che, tra bancarelle e negozi, proporranno prodotti gastronomici, artigianato locale ed altre idee creative per un regalo. 
Per informazioni  visitare il sito www.cittadellaltraeconomia.org

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Fiere e Mostre


Cantieri di Natale: idee per un consumo responsabile

Fino al 23 dicembre a Palermo presso lo Spazio Tre Navate ai Cantieri Culturali alla Zisa proseguono i “Cantieri di Natale” la mostra-mercato organizzata dalla Soc. Coop. AltriRitmi insieme al Comune di Palermo. Qui sarà possibile trovare idee per acquisti responsabili e sostenibili che valorizzano i prodotti tradizionali, naturali e locali, scegliere con maggiore consapevolezza e responsabilità quale sia il dono migliore da regalare e inventare idee semplici e alternative per i regali di Natale, imparando a costruirli da soli nei laboratori creativi proposti giornalmente. E’ previsto il coinvolgimento di aziende, produttori, associazioni, botteghe, cooperative sociali con l’obiettivo principale di costruire un Natale che sia l’occasione per recuperare il valore autentico del tempo e delle cose, un’opportunità per dare vita a uno spirito nuovo che aiuti a restituire significato al rito. Il programma culturale prevede: momenti di approfondimento, incontri e presentazioni di libri, laboratori orientati sia ai piccoli che agli adulti, spettacoli musicali a km0, degustazioni di prodotti locali e biologici e letture ad alta voce.

Per informazioni www.cantieridinatale.it , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Tel. 345 5209861 - 342 51 96 069

 

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Formazione

“La Viticoltura Biodinamica: una forma di espressione della vita della vita di un luogo” 

Dal 12 al 13 gennaio 2013 presso la Cooperativa Coenfer ad Arvier (AO), AgriBio con il patrocinio della Regione autonoma Valle D’Aosta organizza un seminario di confronto ed apprendimento con uno dei maggiori viticoltori francesi che, da decenni, applica con successo il metodo biodinamico, producendo vini di altissima qualità, noti in tutto il mondo.

Il corso offrirà ai partecipanti la possibilità di valersi della sua pluriennale esperienza di produttore e docente, anche per porre quesiti sulle problematiche aziendali. Nel pomeriggio della domenica si degusteranno alcune annate dei suoi migliori vini ed una selezione dei migliori vini bio valdostani sotto la splendida guida della sommelier Laura Zini. Nell’occasione verrà anche presentata l’edizione italiana del libro di Nicolas Joly “Il vino dal cielo alla Terra” , una perfetta guida su come fare e come comprendere il vino biodinamico.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.agribionotizie.it

 

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Corso di Vitivinicoltura Biodinamica Moderna  e Degustazione didattica  de "i vini biodinamici"

Martedì e mercoledì 29 e 30 Gennaio 2013 presso Villa medicea di Cerreto Guidi (Firenze) si terrà il corso di vitivinicoltura biodinamica moderna e degustazione didattica  de "i vini biodinamici". Durante la formazione verrà affrontato il tema “energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo” condotto dall'agronomo Leonello Anello. Il corso è organizzato con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi e con la collaborazione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della Città di Firenze e in collaborazione con ISAB Consulting, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it. 

Per maggiori informazioni scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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Agroenergie: FIDAF, 21 borse di studio per tirocini nei Paesi dell’Unione Europea

La Federazione Italiana Dottori in scienze Agrarie e Forestali, FIDAF, in qualità di promotrice e coordinatrice del progetto AgEn-Future2, presentato nell'ambito del programma LLP Leonardo da Vinci (People in the Labour Market) ed approvato dall'UE tramite l'Agenzia Nazionale Italiana per il Leonardo (ISFOL), ha messo a disposizione 21 borse per tirocini transnazionali della durata di 20 settimane, da svolgersi in Paesi dell'Unione Europea, nei settori professionali delle agro energie. I tirocini si realizzeranno in Austria, Germania e Grecia: 10 saranno realizzati nel periodo che va dal 1 marzo 2013 al 31 luglio 2013, mentre i restanti tra il 1 ottobre 2013 e il 31 marzo 2014.
Le informazioni relative al Bando Ag-En-future2 sono reperibili sul sito www.fidaf.it

 

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il giovedì

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

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