Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 88, 11 gennaio 2013




editoriale a cura di Alessandro Triantafyllidis - Presidente AIAB

2013: i 25 anni di AIAB

Auguri di buon anno e di una proficua continuazione, innanzitutto. Questo 2013 sarà un anno di raccolto per il movimento biologico. Se il raccolto sarà buono dipende da tanti fattori, da come saremo bravi ora e da quanto abbiamo seminato prima. Si deciderà il bilancio UE che determinerà la portata della prossima Politica Agricola Europea, con tutto ciò che da essa dipende. Perdurerà la situazione di crisi economica, gli esperti ci dicono, ed infine ci saranno le elezioni in Italia.
Il movimento biologico italiano grazie a quanto è riuscito a fare in questi anni e decenni, con pochissimo supporto politico, ha assoluta necessità per crescere ulteriormente, di riconoscimento e di attenzione da parte della classe politica italiana.
AIAB sta lavorando in questi giorni ad una proposta per la prossima legislatura, rivolta ai candidati al Parlamento di tutte le parti politiche in gioco, di cui daremo ampia diffusione prossimamente.
I temi dell’occupazione, del reddito, della volatilità dei prezzi, dell’ambiente, della gestione del territorio, della crisi climatica, della solidarietà internazionale, dell’etica politica, rappresentano le priorità che l’Italia, come e più di altri Paesi, deve affrontare. La prossima Legislatura dovrà aggredire tali sfide con decisione e garantendo una prospettiva di sostenibilità ecologica e coesione sociale.
Ma il 2013 è sicuramente un anno di raccolto per AIAB. La nostra associazione compie 25 anni. Venticinque anni che hanno accompagnato il biologico dalle prime semine, alla creazione di standard privati, dalla pubblicazione del regolamento europeo,  al biologico come settore più vigoroso della nostra agricoltura. Dallo 0 % di superficie agricola utile biologica al quasi 10% attuale.
Siamo partiti venticinque anni fa dalle Comitati regionali Cos’è Biologico e siamo arrivati a partecipare ai Comitati per l’agricoltura biologica della Commissione Europea.
Apprestiamoci a festeggiare questo traguardo nei prossimi mesi in tutte le regioni fino all’assemblea federale programmata per questo autunno.
Buon raccolto.

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Novamont

       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 


 

Mondo Bio

 

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Italia


Slitta al 31 Marzo 2013 il termine ultimo per informatizzare la notifica bio

E’ stato posticipato il termine ultimo per l’informatizzazione della notifica bio: dal 31 Dicembre 2012 si passa al 31 Marzo 2013, come riporta la Gazzetta  Ufficiale n.303 del 31 Dicembre 2012 il D.M. n.6561 del 27 Dicembre 2012.  Dal 1° Ottobre 2012 è, infatti, obbligatorio per tutti gli operatori bio notificare l’inizio della propria attività, nonché le variazioni successive alla notifica tramite il Sistema Informativo Biologico (SIB). Tutti gli operatori che l'hanno già presentata alle amministrazioni competenti e, sono già inclusi negli elenchi regionali e nazionale, sono tenuti ad informatizzarla. 

Le figure abilitate ad operare nel SIB variano da regione a regione e a tal proposito il Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica offre un’utile panoramica a livello nazionale consultabile attraverso il link di seguito segnalato: http://www.sinab.it/index.php?mod=documenti_utili&m2id=195&navId=1709

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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Pubblicato da INEA il volume “Il benessere degli animali da produzione”

È disponibile sul sito dell'Inea la monografia "Il benessere degli animali da produzione". Il volume offre alcuni approfondimenti sul tema attraverso i contributi di esperti in ambiti disciplinari differenti allo scopo di promuovere la riflessione su un argomento di cui l'INEA si occupa da tempo e che ha assunto un ruolo importante nella regolamentazione del settore zootecnico e nelle politiche agricole. Il volume è disponibile su www.inea.it

 

Sei un giovane agricoltore? Riparte il concorso "Nuovi Fattori di Successo"

Riparte anche quest’anno la seconda edizione del concorso nazionale “Nuovi Fattori di Successo” finalizzato alla valorizzazione ed alla diffusione delle buone pratiche nello sviluppo rurale, realizzate da giovani agricoltori nell'ambito del FEASR.
L’iniziativa è promossa dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, nell'ambito delle attività finanziate dal programma Rete Rurale Nazionale 2007/2013. Le domande di partecipazione alla selezione dovranno essere presentate esclusivamente tramite i modelli allegati al bando entro il 22 marzo 2013 (farà fede il timbro dell'ufficio postale di spedizione), al seguente indirizzo:
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Direzione generale dello sviluppo rurale - Ufficio DISR 2, Via XX settembre 20, 00187 Roma.
Eventuali richieste di chiarimenti sul bando potranno essere inviate all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Si può scaricare la domanda di partecipazione sul sito www.reterurale.it

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Europa

Il Ministro dell’Ambiente inglese prova a rilanciare l’immagine dei prodotti OGM

Il Governo inglese ha lanciato una campagna con lo scopo di modificare l'immagine degli alimenti geneticamente modificati. Il ministro dell'Ambiente, Owen Paterson, vuole che produttori agricoli, scienziati e ministri aumentino il richiamo degli "alimenti Frankenstein" tra l'opinione pubblica.  In un discorso pronunciato intervenendo all'Oxford Farming Conference, Paterson ha insistito sul fatto che vi sono "grandi opportunita'" nello sfruttamento della tecnologia genetica, ma ha ammesso che l'opinione pubblica deve essere rassicurata sulla sua sicurezza. Nel discorso Paterson ha dichiarato: << Apprezzo profondamente i forti sentimenti dimostrati da entrambe le parti del dibattito. Le colture geneticamente modificate devono essere valutate nel quadro di un corretto contesto generale, con una comprensione equilibrata dei rischi e dei benefici. Tuttavia non dovremmo aver paura di far conoscere all'opinione pubblica i benefici potenziali delle colture GM; al di là della catena alimentare, per esempio, una riduzione significativa dell'uso di pesticidi e di input, come il carburante. Credo che gli OGM offrano grandi opportunità, ma sono anche convinto che abbiamo il dovere di assicurare l'opinione pubblica sul fatto che costituiscano un'innovazione sicura e foriera di effetti benefici >>.

Peter Melchett, direttore politico della Soil Association, ha risposto: <<Owen Patterson vuole che la gente mangi carne proveniente da animali alimentati con foraggio GM senza esserne consapevole. Tutto ciò perché il governo britannico si è costantemente opposto all'adozione di provvedimenti che prevedano un'etichettatura che dia ai consumatori un'informazione accurata; il Ministro dovrebbe soddisfare, pertanto, quello che e' un diritto dei consumatori, introducendo immediatamente l'etichettatura obbligatoria della carne e del latte provenienti da animali alimentati con foraggio GM>>.

Clare Oxborrow, ambientalista di Friends of the Earth afferma sulla questione: <<Le colture GM non rappresentano la soluzione alle sfide alimentari che dobbiamo affrontare. Sono state sviluppate a beneficio delle multinazionali biotecnologiche che realizzano ottimi guadagni, controllando l'industria delle sementi, non per dar da mangiare alle popolazioni povere dei Paesi in via di sviluppo>>.

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Mondo

Agricoltori a Washington per combattere la Monsanto in tribunale

Questa settimana agricoltori provenienti da tutti gli Stati Uniti si sono ritrovati a Washington, alla Corte d'Appello degli Stati Uniti, per lottare per il diritto delle aziende agricole di seminare, coltivare e raccogliere alimenti naturali, senza contaminazioni da semi OGM. Questo processo coinvolge tutti quegli agricoltori che cercano protezione giuridica e tutti quelli contaminati da sementi brevettate e geneticamente modificate della Monsanto. 

Secondo gli atti della causa, (scaricabile in PDF) la parte lesa rappresenta il 36% dell'agricoltura: organizzazioni associative di sicurezza alimentare, 14 imprese di semi e 33 aziende agricole. La causa è stata inizialmente avviata nei primi mesi del 2011, ma nel febbraio 2012 è stato respinta dalla Corte federale degli Stati Uniti.
Monsanto aveva precedentemente avviato un'azione legale nei confronti di alcuni agricoltori per violazione di brevetto dei suoi semi. Uno dei problemi dell’utilizzo di queste sementi è che si crea una contaminazione, attraverso l’aria, delle fattorie vicine che non utilizzano questi semi. La causa legale si riferisce proprio a ciò e di come la Monsanto "sconfini" sulla proprietà degli agricoltori che non utilizzano i semi OGM.

Monsanto afferma sul suo sito web «l’obiettivo principale della società è far valere i propri brevetti e di garantire la parità di condizioni per la stragrande maggioranza degli agricoltori onesti che rispettano i loro accordi e per scoraggiare l'uso della tecnologia illegalmente adottata per ottenere un vantaggio sleale».

Molti agricoltori dicono, però, che non sono interessati alla tecnologia Monsanto. «I nostri agricoltori non vogliono avere nulla a che fare con la Monsanto», ha dichiarato Jim Gerritsen, contadino del Maine di sementi biologiche certificate, nonché presidente Plaintiff Organic Seed Growers and Trade Association (OSGATA) in un recente comunicato stampa. «Noi non siamo clienti di Monsanto. Non vogliamo il loro seme. Non vogliamo la loro tecnologia transgenica. Non vogliamo loro contaminazione delle nostre colture, come non vogliamo dover difenderci da affermazioni aggressive di violazione di brevetto, perché la Monsanto si rifiuta di mantenere il proprio inquinamento dalla propria parte della barricata. Vogliamo giustizia». Dave Murphy, fondatore e direttore esecutivo della Democrazia alimentare Now! ha aggiunto che è giunto il momento di porre fine campagna Monsanto a minacce legali contro i contadini. «Gli agricoltori hanno piantato e salvato i semi per più di 10.000 anni senza interruzione fino a quando la Monsanto è entrata nel mercato nel 1996. Quasi immediatamente la Monsanto ha iniziato una campagna di molestie contro i contadini americani, violazione di domicilio sulla loro terra e il lancio di frivoli casi di violazione di brevetto». L'udienza è prevista per giovedì 10 gennaio presso la Corte d'Appello. Per saperne di più www.digitaljournal.com

 [Fonte: Soil Association]


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Bioricercando


A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

Salvaguardare l’agricoltura

Lo scorso 2 gennaio il governo polacco, a seguito di una decisione del Consiglio dei Ministri, ha approvato due provvedimenti volti a vietare la coltivazione del mais geneticamente modificato MON810 della Monsanto e della patata Amflora della BASF, gli unici due organismi geneticamente modificati autorizzati per la coltivazione nell’Unione europea. Lo strumento, previsto dai Regolamenti comunitari, è quello della Clausola di Salvaguardia a tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente o di entrambi. I due divieti entreranno in vigore in Polonia a partire dal 28 gennaio 2013.

Si tratta di strumenti che andranno accompagnati da letteratura ed evidenze scientifiche che ne suffraghino la richiesta agli occhi censorei della Commissione Europea e dell’EFSA che è solita valutarli.Nel frattempo, per giustificare l'entrata in vigore della norma, il Ministero dell'Agricoltura ha sottolineato l'impossibilità della coesistenza tra colture transgeniche e quelle convenzionali e biologiche, a fronte dell’evidente rischio di contaminazione di queste ultime. Il Ministero ha inoltre richiamato l'attenzione sul rischio di contaminazione del miele dal polline del mais MON 810, come emerso clamorosamente in Baviera gli scorsi anni a seguito di mere coltivazioni sperimentali, e l’insufficiente ricerca a sostegno della sicurezza delle colture GM per l'ambiente e la salute umana. Quale conseguenza dei provvedimenti, un agricoltore che semina illegalmente mais MON 810 o patata Amflora potrà andare incontro a gravi sanzioni pecuniarie e alla distruzione del raccolto.La Polonia è, dunque, l’ottavo Stato membro dell’Unione Europea ad imporre misure di salvaguardia nazionali nei confronti delle colture geneticamente modificate, dopo Francia, Germania, Austria, Ungheria, Grecia, Bulgaria e Lussemburgo. Un elenco in cui brilla l’assenza italiana, nonostante le reiterate richieste avanzate da varie organizzazioni, in primis quelle agricole, ambientaliste e dei consumatori. Vista l’incombenza delle semine primaverili e le annunciate semine transgeniche di alcuni avanguardisti, è bene che ANCHE L’ITALIA SI DOTI DI UNA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA GRAZIE AI PRIMI ATTI DEL GOVERNO ENTRANTE!

 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

Corso di agricoltura sociale per la competitività dell’azienda agricola

Prosegue il corso di formazione sull'AS dal titolo "Rurale Sociale per la competitività multifunzionale dell'impresa agricola. Modelli di agrinido di qualità e di longevità attiva", organizzato dall'ASSAM (Regione Marche ) iniziato il 7 Dicembre 2012 e rivolto a tecnici agronomi, imprenditori e operatori agricoli.

Il programma dettagliato del corso è disponibile in allegato.

 

“Uomini e donne anziani coltivano e raccolgono benessere”

Il Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma ha organizzato insieme al Sindacato Pensionati Italiani SPI CGIL Roma Lazio, una giornata-evento denominata “ Uomini e donne anziani radici e frutti della terra: coltiviamo e raccogliamo benessere”, dedicata all’importanza delle pratiche di agricoltura sociale per tutte le persone anziane; la vocazione agricola, da sempre caratterizzata da una naturale attitudine all’accoglienza e al reciproco aiuto, offre l’opportunità più idonea per favorire l’invecchiamento attivo e abbattere le barriere di comunicazione generazionale e culturale, consentendo la realizzazione di un vero e proprio scambio di saperi tra giovani e anziani.

A tal fine, in data 14 gennaio 2013 ore 9.30/13.30, presso la Sala CGIL “A. Fredda” Via Buonarroti, 12 – Roma, si terrà il suddetto incontro.

In allegato disponibile il programma di riferimento.

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AIAB  realizza un oliveto biologico al minorile di Roma

Nello stesso giorno in cui la Corte di Giustizia Europea ha condannato il sistema carcerario italiano, un trattore ha iniziato la lavorazione del terreno per l’impianto di un piccolo oliveto biologico nell’Istituto minorile di Casal del Marmo di Roma.
Grazie al progetto “Piantiamo valori” promosso e curato da AIAB e finanziato da Lush, un’azienda produttrice di cosmetici a base di frutta e verdure fresche, settanta olivi saranno piantati nei prossimi giorni su un terreno oggi incolto, interno all’istituto, su cui  pascola un piccolo numero di capre. L’impianto dell’oliveto sarà accompagnato da un corso di formazione  sul campo per la cura, la potatura  delle piante e la raccolta delle olive.
Con questa iniziativa l’istituto minorile, che già gestisce una piccola fattoria, si doterà di una struttura produttiva che durerà nel tempo, mentre i ragazzi avranno la possibilità di crescere coltivando e di responsabilizzarsi attraverso la cura delle piante. Inoltre potranno acquisire interessi e competenze utili per il fine pena per il reinserimento sociale, necessario anche per evitare la recidiva.
Il progetto, realizzato con la collaborazione dell’Istituto minorile di Casal del Marmo, fa seguito ad un protocollo d’intesa tra e il Centro di Giustizia Minorile del Lazio che ha già consentito la realizzazione di una bioterrazza nella sezione femminile del Centro di Prima Accoglienza di Roma, con un vero e proprio orto pensile.

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Il parere del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) sul tema

Agricoltura sociale: terapie verdi e politiche sociali e sanitarie

 

Il CESE ha approvato in seduta plenaria il parere sull’Agricoltura Sociale con 124 voti favorevoli, tre astensioni e nessuno contrario. Riportiamo di seguito alcuni punti del documento dell’organismo rappresentativo delle forze economiche e sociali della Unione Europea.
 
Definizione di agricoltura sociale
Con agricoltura sociale s'intende un approccio innovativo fondato sull'abbinamento di due concetti distinti: l'agricoltura multifunzionale e i servizi sociali/terapeutico-assistenziali a livello locale, contribuendo al benessere e all'inclusione sociale di persone con esigenze specifiche.
Quantificazione delle esperienze
Occorre avviare un programma di ricerca statistica per disporre di dati quantitativi, valutare in modo più approfondito le dimensioni del settore nei vari paesi dell'Unione e le diverse forme in cui si presenta.
Ricerca
Le attività dell'agricoltura sociale devono essere sostenute da ricerche interdisciplinari in diversi settori che ne convalidino i risultati empirici, ne analizzino gli effetti e i benefici da prospettive diverse (sociale, economica, sanitaria, individuale, ecc.) e assicurino la diffusione delle conoscenze acquisite nella pratica.
Sviluppo delle reti e rappresentanza
E’essenziale creare e sviluppare reti di agricoltura sociale per la condivisione delle competenze acquisite, lo scambio di esperienze e la sensibilizzazione. È anche auspicabile la creazione di organismi di rappresentanza degli interessi dell'agricoltura sociale e di un'organizzazione centrale di coordinamento a livello UE per consentire di rafforzare sia gli scambi tra gli attori interessati sia il ruolo delle organizzazioni della società civile.
Formazione
Occorre riservare particolare attenzione alla formazione di tutti i soggetti interessati, dai prestatori dei servizi forniti dal settore alle  persone con esigenze specifiche beneficiarie di questi ultimi.
Riconoscimento e sostegno
Lo sviluppo dell'agricoltura sociale in tutta Europa richiede un contesto propizio, un maggiore coinvolgimento della società civile e una proficua cooperazione tra i diversi ambiti d'intervento politico e le varie amministrazioni (Salute/Sociale/Agricoltura/occupazione) a livello sia europeo che nazionale, regionale e locale.
Struttura permanente delle direzioni generali interessate
Un'iniziativa utile da parte della Commissione Europea potrebbe anche essere l'istituzione di una struttura permanente che riunisca tutte le direzioni generali interessate al tema dell'agricoltura sociale. Organismi analoghi potrebbero essere creati nei singoli Stati membri.
Uso coordinato delle politiche e dei fondi di finanziamento
Poiché il quadro strategico comune consente di associare più fondi nell'ambito di una strategia di finanziamento multiplo, la Commissione dovrebbe invitare gli Stati membri a inserire l'agricoltura sociale nella loro programmazione e a mettere a punto, nell'ambito di un approccio integrato, programmi ad hoc affinché questo settore possa avvalersi in misura maggiore dell'intero ventaglio dei fondi strutturali. Si può anche prendere in considerazione l'idea di creare, a titolo delle Politiche di Sviluppo Rurale, sottoprogrammi tematici dedicati all'agricoltura sociale, o di continuare a finanziare progetti leader.

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L'Agenda

Appuntamenti

Sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera vitivinivola

L’evento “Sostenibilità ambientale, sociale ed economia della filiera vitivinicola” organizzato dall'INEA in collaborazione con la Fondazione Simone Cesaretti, esaminerà lo stretto legame tra vino e territorio, nonché il continuo progresso qualitativo ottenuto attraverso una gestione delle vigne e delle cantine guidata dal triplice approccio alla sostenibilità, nell'ottica di ampliare il dibattito sulla responsabilità sociale nel comparto vitivinicolo nazionale. Si propone di aggiungere un tassello importante all’insieme degli studi sulla responsabilità sociale nel comparto vitivinicolo nazionale poiché, attraverso il coinvolgimento di testimoni privilegiati, contribuisce a una migliore definizione delle strategie di crescita degli operatori, alla comprensione delle dinamiche in atto e a una necessaria riflessione sulle possibili politiche di sviluppo.

L’incontro si terrà giovedì 17 gennaio 2013 presso la LUISS Guido Carli di viale Pola 12 a Roma.

Maggiori informazioni sul programma sono disponibile sul sito www.inea.it.

È possibile dare conferma della partecipazione al convegno alla segreteria organizzativa: Tel. 0647856553-229-307 o via e-mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Convegno Nutraceutica e fitoterapia nell’allevamento biologico

Il prossimo 18 gennaio 2013 presso la ex Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo) si svolgerà un Convegno dal Titolo “Nutraceutica e fitoterapia nell’allevamento biologico e convenzionale degli animali d’interesse zootecnico”.

L’appuntamento inizierà alle ore 8.30 con la registrazione dei partecipanti e terminerà alle ore 13.00 con l’allestimento di un buffet. Per informazioni dettagliate sullo svolgimento del programma è disponibile l’allegato oppure contattare il Dipartimento di scienze e tecnologie per l'Agricoltura, le Foreste, la Natura e l'Energia Tel. +39(0)761-357440 (Mob.) +39(0)3473399389 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre

Urbi et orti: mostra fotografica sugli orti urbani di Milano

Dopo l’esposizione della scorsa estate presso lo spazio Feltrinelli di Piazza Piemonte di Milano, promossa da IIF Art Side – il dipartimento creativo dell’Istituto Italiano di Fotografia e curata da Sara Munari, “Urbi et orti”, il progetto fotografico sugli orti urbani di Alessandro Vinci, verrà ora riproposto.

La mostra verrà inaugurata l'8 Gennaio alle ore 18.30 e sarà visitabile fino al 21 Gennaio ad ingresso gratuito. Il reportage documenta una nuova tendenza sociale che vede nel fiorire degli orti urbani una realtà sempre più concreta: un case history che prende in considerazione la città di Milano e ne svela lati inediti e sostenibili, un’occasione di riflessione che coinvolge tutti, milanesi e non.

 

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Formazione


Corso di panificazione casalinga

AIAB Lombardia organizza un corso di panificazione casalinga che sarà strutturato in due incontri: venerdì 18 gennaio 2013 dalle 14.30 alle 17.30 e sabato 19 gennaio 2013 dalle 9.30 alle 12.30 presso IL PAPAVERO via Pierluigi da Palestrina 4, Milano (Fermata MM1 e MM2 Loreto).

Durante il corso si parlerà dei primi rudimenti della panificazione casalinga dove si conosceranno le farine; si imparerà l’importanza dell’acqua, del sale e dei dolcificanti, si parlerà dei lieviti. Subito dopo si impasterà con il metodo diretto, indiretto, a lunga lievitazione e si apprenderanno i primi rudimenti sulla pasta madre. Infine, si darà forma all’impasto e alla cottura delle diverse forme di pane realizzate. Alla fine del secondo incontro, ogni  corsista porterà a casa il proprio  pane  e la dispensa del corso. Il costo è di 50 euro e vi sarà lo sconto di 5 euro per i sociAIAB.Per informazioni AIAB Lombardia  Tel. 0267100659  E-mail. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

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Incontro di frutti-viticoltura biodinamica

L’11, 12, 13 gennaio 2013 presso la sede della Fondazione LE MADRI a Rolo (RE) in via Porto, 4 si terrà un seminario sulla frutticultura biodinamica con il patrocinio di Pro.B.E.R. Associazione Produttori Biologici e Biodinamici Emilia Romagna e il contributo di esperti in viticultura biologica e biodinamica. Si parlerà di frutticoltura professionale, ma anche della frutticoltura che può appassionare l’hobbista o chi crede in un ambiente sano e genuino.

Per iscrizioni e informazioni inviare e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  Il costo del corso è di 130 euro, mentre per il vitto e l’alloggio è necessario prenotarsi autonomamente.Per maggiori informazione sul programma delle giornate visitare il sito www.fondazionelemadri.it

 

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il giovedì

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

Per problemi tecnici: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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