Edizioni AIAB, Anno X, Numero 91 ,31 gennaio 2013


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Dopo 20 anni ripensiamo ai nitrati: intanto continuiamo ad inquinare e pagare

editoriale di Cristina Micheloni


Tutti felici perchè, a più di 20 anni dall'emanazione della direttiva nitrati, sembra si sia riusciti a preparare un dossier per dimostrare che i limiti proposti e/o la definizione delle zone vulnerabili non sia adeguata alle caratteristiche agricole e pedologiche del nostro Paese.

Sulla questione ho almeno 2 perplessità:
  1. non credo che i limiti nè la zonizzazione siano errate o troppo restrittive, forse qualche aggiustamento è opportuno e si può fare ma non si può negare un problema reale, scientificamente misurato e che coinvolge tutti i cittadini come quello della lisciviazione dei nitrati di origine zootecnica;
  2. ma anche fosse tutto da rifare, perchè ci siamo arrivati 20 anni dopo? Forse che all'approvazione della direttiva CEE (al tempo c'erano ancora le 2 E!) 91/676 i parlamentari italiani non frequentavano il parlamento europeo nè le relative commissioni?
Cerco invece di interpretare: il problema nitrati è innegabile ma abbiamo cercato di mettere la testa sotto la sabbia per anni (infatti la direttiva è stata recepita in Italia solo nel 99 e sotto la spada di Damocle delle sanzioni per inadempienza), poi, costretti, si è realizzata la definizione delle zone vulnerabili, ma sempre con l'idea che poi insomma "combineremo in qualche modo".
Nel frattempo si sono spese non poche risorse per ricerca, formazione e divulgazione, cosa che ha prodotto ottimi manuali di agronomia e di gestione dei reflui zootecnici e qualche dato scientifico in più a testimonianza di due cose: 1) che i nitrati sono un problema se i liquami non vengono gestiti in modo razionale; 2) che ci sono pratiche e tecniche applicabili in tutte le tipologie di aziende ed areali, che possono trasformare le deiezioni animali da "rifiuto pericoloso e costoso" in "risorsa"

Nel biologico da anni si fa necessità virtù e le aziende zootecniche bio rispettano i limiti di apporto azotato di origine animale (che è in pratica tutto ciò che si usa in bio, visto che l'azoto di sintesi non è ammesso!) su tutti gli areali, non solo nelle zone vulnerabili. Anche se nel caso dei bio si tratta di letame e non di liquame, materiale di migliori caratteristiche per l'uso agronomico e minori rischi ambientali. 

Quindi per quanto riguarda i nitrati i biologici (chi produce e chi consuma bio) sono in regola ed hanno fatto la propria parte, però pagheranno le sanzioni comunitarie come tutti i cittadini, visto che è ormai evidente che gli argomenti italici non reggono nella discussione europea. C'è una somiglianza con la vicenda delle quote latte, anche lì dopo tanto rumore la conclusione è stata pagare. E perchè vicende analoghe ritornano? Forse perchè la politica agricola (ed anche quella ambientale in buona parte) non interessa più a nessuno? Perchè non ci si è resi ancora conto che a Bruxelles si fanno delle norme che poi debbono essere rispettate e quindi non vale la logica molto nazionale del "combineremo poi in qualche modo"?

Intanto paghiamo tutti e rischiamo di aprire il rubinetto e beneficiare di una fertilizzazione azotata, gratuita quanto dannosa.

 

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       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 


Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA


Etichettatura prodotti biologici: la nota del MiPAAF

logoetichette  Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con la pubblicazione della nota n. 1225 del 28  gennaio 2013, fornisce dei chiarimenti relativamente alla questione dell’etichettatura dei prodotti biologici. Nello specifico, fornendo informazioni sulla collocazione del codice dell’Organismo di controllo rispetto al logo e precisando quante volte riportare le diciture richieste nel caso in cui sulla confezione venga riportato più volte il logo biologico.

Nota n. 1225 del 28 gennaio 2013

A febbraio il Bio a garanziaAIAB arriva nelle mense scolastiche milanesi

mense   A partire dal mese di febbraio arriverà, nelle mense scolastiche di Milano, il bio garantito dal marchio garanziaAIAB Italia, grazie all’accordo sottoscritto da Milano Ristorazione, la società comunale che gestisce la ristorazione nelle scuole con 80.000 pasti al giorno, e AIAB, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica. Dopo alcuni giorni di sperimentazione, necessari per metter a punto la fornitura, le arance bio, circa 50.000 kg., nel solo mese di febbraio, saranno le prime a saggiare il gusto degli studenti milanesi, seguite a marzo dalle mele bio, per una prima fase di rodaggio della durata di due mesi. L’accordo sperimentale sottoscritto prevede, infatti, l’individuazione da parte di AIAB di frutta conforme ai requisiti del marchio garanziaAIAB Italia, il marchio collettivo dei soci AIAB apposto su prodotti ottenuti seguendo criteri più restrittivi rispetto alla regolamentazione comunitaria obbligatoria prevista per il biologico - Reg. (CE) 834/07. Un marchio che garantisce il 100% bio in ogni fase della filiera, di provenienza italiana, OGM free, proveniente da aziende completamente biologiche. Un sinonimo di prodotti di elevata qualità coltivati nel massimo rispetto dell’ambiente che Milano Ristorazione ha deciso di servire in oltre 400 scuole milanesi.
“Per un'azienda che si occupa della ristorazione scolastica di una grande città – come Milano Ristorazione – confrontarsi direttamente con produttori biologici, significa scegliere con determinazione e perseveranza di costruire un rapporto con chi vive e lavora la terra – ha dichiarato Milano Ristorazione. Per soddisfare la grande domanda e gli standard qualitativi richiesti, ci vuole tempo, per questo, da alcuni mesi, a Milano Ristorazione, l'argomento è spesso all'ordine del giorno, così come gli incontri con i diversi operatori del settore, il tutto finalizzato ad uno sviluppo, sempre più consolidato, della percentuale di prodotti bio che possano arrivare direttamente dal campo alla tavola delle scuole milanesi. Milano Ristorazione condivide i principi ispiratori di AIAB, in particolare lo sviluppo sostenibile ed il rispetto per l'ambiente, l'idea che l'agricoltura biologica, migliorando la terra, contribuisce a migliorare la vita di tutti i cittadini”.
“L’adozione di cibi biologici nella mensa scolastica ha una valenza fondamentale per la salute dei bambini e per la qualità degli alimenti offerti, privi dei residui chimici utilizzati in agricoltura convenzionale – ha aggiunto Caterina Santori, vicepresidente AIAB - . Il cibo proposto in mensa a bambini e ragazzi può essere, dunque, uno degli strumenti attraverso cui fornire le basi di una sana alimentazione e far comprendere le ripercussioni ambientali dei metodi agricoli di produzione, trasformazione, trasporto e preparazione degli alimenti. La conoscenza del carico ambientale del cibo può orientare, dunque, i bambini di oggi e gli adulti di domani a compiere in futuro scelte consapevoli per la propria alimentazione, consumando prodotti di stagione, provenienti da agricoltura biologica”.
E’ con questi presupposti che la collaborazione tra Milano Ristorazione e AIAB agevolerà una maggiore conoscenza e la selezione delle migliori aziende impegnate nella produzione biologica. In questo modo si alimenterà un circolo virtuoso basato su un’alimentazione bio, un passo condiviso dai genitori e apprezzato dai bambini, nella città che si accinge nel 2015 ad ospitare l’EXPO Universale che catalizzerà l’attenzione sul binomio cibo e ambiente.

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Salvare l'ape italiana: un nuovo web-documentario del CRA

Cosa minaccia la genetica dell'ape italiana? E perché è così importante a livello planetario?Un web-documentario del CRA ci porta a scoprire quali sono gli strumenti per proteggere questa sottospecie di ape e il suo DNA.

Clicca qui per vedere il video.

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EUROPA


Lo Short Report 

Si è svolto a Bruxelles il 111° meeting dello SCOF (Standing Commitee on organic farming)  con 27 Stati membri presenti  e Croazia, Norvegia, Svizzera in qualità di osservatori. Durante l’incontro si è discusso della proposta di regolamento relativo alle modifiche da apportare al reg. (CE) 889/08 al fine di migliorare il sistema di controllo e di vigilanza in agricoltura biologica, la proposta di regolamento di modifica del Reg. (CE) n. 1235/08, relativo al regime di importazione per i prodotti biologici da Paesi terzi, la revisione dell’allegato IX del Reg. (CE) n. 889/2008, l’aggiornamento sugli esiti della riunione plenaria dell’EGTOP, svoltasi il 4 dicembre 2012 e l’aggiornamento sull’evoluzione dei rapporti di reciproca equivalenza con alcuni Paesi terzi (Giappone e USA). E’ stata inoltre presentata dalla delegazione italiana la richiesta a valutare in tempi stretti la modifica degli allegati I e II e dell’art. 21 del Reg. (CE) n. 889/2008.

La Commissione ha colto l’occasione per annunciare a tutti gli Stati membri presenti che è stata avviata la fase di consultazione pubblica prevista nel contesto dell’Impact Assessment del Reg. (CE) n. 834/2007, che terminerà il 10 aprile 2013.

Per scaricare la sintesi del rapporto visitare il sito www.sinab.it

[Fonte: SINAB]

 

Ogm: BASF rinuncia al commercio di patate in Ue

patataOGM   La tedesca BASF aveva presentato la domanda per ottenere le autorizzazioni  necessarie alla commercializzazione delle sue due varietà di patate geneticamente modificate, Moderna e Fortuna.

Secondo quanto riportato dalle ultime dichiarazioni,  il colosso tedesco BASF ha annunciato che ritirerà la sua domanda di commercializzazione nell'Ue delle sue patate.

I continui investimenti in questi progetti “non sono più giustificati a causa delle incertezze derivanti dal quadro normativo europeo e della minaccia di distruzione dei campi”, si legge nel comunicato del gruppo.

Nei giorni scorsi la BASF aveva anche fatto sapere di voler abbandonare la produzione della patata GM resistente agli antibiotici, l'Amflora, alla luce della netta opposizione dell'opinione pubblica europea (due cittadini su tre sono contrari agli OGM), culminata con le vigorose proteste degli ambientalisti nei diversi Paesi dell'Unione.

 [fonte AFP]

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MONDO

USA: Organicology 2013

organicology  Creato da quattro organizzazioni professionali del biologico, Organicology è una piattaforma collaborativa che riunisce la comunità di alimenti biologici. Ha lo scopo di far progredire le conoscenze commerciali per affrontare le sfide nel settore del commercio di alimenti biologici attraverso workshop, networking e una fiera grazie ai contributi da parte di esperti sul campo.
La terza conferenza Organicology biennale si terrà, infatti, a Portland (Oregon) dal 7 al 9 febbraio 2013.
Con un formato altamente interattivo, il programma di quest'anno fornirà un approfondito sguardo alla sostenibilità e l'agricoltura e si occuperà di tematiche relative alla politica biologica. La novità di quest'anno è una tavola rotonda presentata dai “Medici dell’Oregon per la responsabilità sociale” col fine di aumentare le scelte alimentari e per migliorare l'accesso al cibo sano in ambienti istituzionali. La conferenza si concluderà con una mostra di prodotti biologici con più di 100 espositori che vanno da piccole aziende familiari, fabbriche di birra, produttori di cibo, fornitori di sementi biologiche e gruppi di formazion.
Ulteriori informazioni sono disponibili qui: Organicology

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo

PAC e Innovazione: ne abbiamo parlato con l’On. De Castro

Firab ha partecipato a Bruxelles a un incontro con l’On. De Castro promosso da ManiTese nel quadro della sua campagna sulla sovranità alimentare. Si è trattato di una delle tappe conclusive della mobilitazione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni che danno continuità al Forum Europeo di Nyeleni sulla Sovranità Alimentare, con la consegna di 10.000 firme che la ONG ha raccolto negli ultimi mesi a supporto di un cambio radicale delle politiche agroalimentare.

L’occasione è stata utile per fare il punto sui temi della Riforma della PAC, della sicurezza alimentare in Europa e nel mondo, del bisogno di ricerca e degli scenari strategici in tema di cibo. L’On. De Castro ha descritto il processo di riforma della PAC come un’occasione sprecata in chiave di appropriata impostazione delle politiche e di coscientizzazione della popolazione europea relativamente al bivio alimentare cui ci troviamo di fronte. Parla esplicitamente dell’esigenza di una ‘nuova’ visione legata all’aumento del potenziale produttivo e alla messa in sicurezza delle forniture di derrate a fronte della competizione con i Paesi emergenti che intercettano volumi crescenti di materie prime sottraendole al mercato europeo (e ai suoi allevamenti).

Una visione che richiama anche il tema della ricerca e dell’innovazione, come abbiamo posto richiamando le prospettive assegnate ai Partenariati Europei di Innovazione (PEI) e richiedendo lumi sul processo di armonizzazione delle politiche europee e di elaborazione di strategie e priorità di bilancio in tema di ricerca. La risposta che il Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ci ha dato non allarga il cuore: ristrettezze di bilancio e scarsa integrazione del tema di ricerca in seno alla PAC (per responsabilità attribuibili – attribuite – alla Commissione).

Eppure i PEI, e quello sulla Produttività e Sostenibilità in Agricoltura in particolare, dovrebbero rispondere proprio agli stessi obiettivi che si propone la PAC e convergere con essa: stimolare la competitività del settore e renderla compatibile con le esigenze di rispetto ambientale. Per dirla con lo slogan del PEI ‘agricolo’: “ottenere di più con meno”. Proprio il quadro che De Castro pone come sfida, in buona compagnia di quanti negli ultimi anni promuovono la “intensificazione sostenibile”, per tornare agli slogan.

Sul tema dei partenariati di innovazione in ambito agroalimentare, comunque, il biologico può e deve giocare una partita importante: ha nell’aggregazione, nell’innovazione dal basso, nella sostenibilità, nella cooperazione partecipativa buona parte del suo codice genetico e proprio su questo quadro d’insieme puntano i PEI. A maggior ragione quando il tema dell’equilibrio e della sostenibilità dell’ecosistema suolo, centrale nell’approccio bio, viene posto come focus clou dell’azione e la sua “funzionalità” diventa il principale indicatore di riferimento.

FIRAB terrà sotto osservazione il processo di implementazione dei partenariati di innovazione e concorrerà all’organizzazione e promozione di quei “gruppi operativi” che ne dovrebbero rappresentare le piattaforme dinamiche di attuazione, legando agricoltori, ricercatori e altri portatori di interesse. Esattamente la stessa filosofia che ha portato alla nascita della Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica. Sarebbe utile che le istituzioni europee, che anche l’On De Castro rappresenta, lavorassero sinergicamente nella stessa direzione.


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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci 

AIAB al Biofach 2013 "Multifunzionalità nell'agricoltura biologica: il valore aggiunto dell'agricoltura sociale"

maieBiofach AIAB, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, in cooperazione con BIOFACH, il Forum Nazionale Agricoltura Sociale  e i partner del progetto MAIE vi invitano all’evento "Multifunzionalità nell'agricoltura biologica:il valore aggiunto dell'agricoltura sociale". All’incontro, che si terrà al BioFach 2013 presso la sala ATENE il 13 Febbraio dalle 15 alle 17, parteciperanno esperti della società civile, del mondo accademico e delle istituzioni per discutere gli sviluppi potenziali per l’agricoltura sociale in Europa, offrendo una panoramica delle iniziative in corso e del quadro normativo esistente entro il quale le stesse vengono svolte.

Scarica L'invito all'evento.

 

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L'Agenda

Appuntamenti


Conferenza nazionale sul rischio idrogeologico

rischio-idrogeologico Ogni autunno si ripetono, ineluttabilmente, eventi emergenziali che mettono a rischio territori e paesi, provocano vittime e danni. Crediamo che oggi sia improrogabile passare ad una seria e concreta politica di prevenzione e, contestualmente, aggiornare programmi e modalità di intervento alle nuove condizioni climatiche, tenendo conto di quanto successo nei territori in questi anni.

Con la Conferenza Nazionale, che si terrà mercoledì 6 Febbraio dalle 10:00 presso il Palazzo Rospigliosi a Roma, si intende richiamare l’attenzione della politica sul tema del dissesto idrogeologico. Il lavoro si svolgerà attorno a tre nodi principali: governo del territorio e semplificazione normativa,  reperimento e destinazione delle risorse economiche, approfondimenti tecnico-scientifici su strumenti, interventi e approcci al problema. Dalla discussione che si terrà si vuole arrivare a formulare una proposta condivisa su questo tema.

Tra i promotori dell’incontro ci sono Legambiente, Coldiretti, Anci, Consiglio nazionale dei geologi, Consiglio nazionali architetti, Consiglio nazionale dei dottori agronomi e forestali, Inu, Anbi, WWF, Touring Club Italiano, Slow Food Italia, Cirf, Aipin, Sigea, Aiab, Tavolo nazionale dei contratti di fiume Ag21 Italy, Federparchi.

In allegato il programma della conferenza.

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PASTA MADRE DAY

Non stare con le mani in mano, mettile in pasta! 

pasta-madre-day  Il prossimo 2 febbraio, in tutta Italia, si festeggia il Pasta Madre Day. Organizzato dalla Comunità del Cibo Pasta Madre, associazione composta da consumatori, agricoltori, mugnai, panificatori e pizzaioli che quotidianamente si impegnano a diffondere la cultura di una filiera del pane e dei cereali sostenibile e di qualità, il Pasta Madre Day è la festa nazionale del lievito madre.

Sono a oggi 67 (ma negli ultimi giorni il numero è destinato a aumentare) gli eventi organizzati e registrati sul sito internet della Comunità (www.pastamadre.net) che porteranno migliaia di aspiranti panificatori casalinghi nelle piazze d’Italia per scambiarsi e condividere il proprio lievito madre.

Un’organizzazione diffusa e autarchica che, partendo dal basso, si impegna a diffondere quel giorno più di 4.000 “dosi” di lievito madre in modo totalmente gratuito.

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Sostenibilità nel vino Soave: dalle parole ai fatti

Il Consorzio Tutela del vino Soave, il Gruppo Collis e Tebaldi organizzano un convegno che si terrà a Soave (VR) il 7 febbraio prossimo alle ore 18.00 presso la Sala Conferenze Cantina di Colognola.
Marco Tebaldi, ideatore e partner tecnico, sarà relatore per presentare il progetto “E-Co2 per il recupero della co2 da fermentazione vinaria e successivo riutilizzo” (in cantina o in rete).
Questo progetto ha anche vinto il concorso istituito da ItaliaCamp per le idee innovative di sviluppo per il nostro Paese sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La chiave di lettura del convegno è quella della sostenibilità.
Per maggiori dettegli è disponibile il programma.


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Fiere e Mostre

Last Minute BIOFACH

  biofachAIAB come ogni anno organizza la partecipazione delle aziende al Biofach, Salone Mondiale per i prodotti biologici, che dal 13 al 16 Febbraio 2013 radunerà a Norimberga i rappresentanti dell’intero settore biologico. Quest'anno organizzerà un'area attrezzata dove svolgere attività di promozione dando la possibilità alle aziende partecipanti, e in coordinamento con gli organizzatori di preparare/presentare i propri prodotti durante le degustazioni.
Per ulteriori informazione potete contattare:
Luis Urra:  - cell. 3488059337
Francesco Vadalà: 0965/764992

 

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Fà la cosa giusta! 2013, consumo critico e stili di vita sostenibili

falacosagiusta-foto “Fa' la cosa giusta!” la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili giunge quest’anno  alla decima edizione: AIAB partecipa con uno stand e vi aspetta dal 15 al 17 marzo in fiera, nella sezione "Mangia come parli" dedicata al cibo bio e a km 0.

Tra le novità assolute di quest'anno, lo spazio di incontro e relax "BtoB-insieme è meglio", dove espositori e operatori potranno incontrarsi e conoscersi: un progetto che si pone come ponte di collegamento tra piccoli-medi produttori e operatori interessati a istituzionalizzare rapporti commerciali ben oltre il momento fieristico. Ci si può iscirvere online su falacosagiusta.org nella sezione BtoB.

 

Formazione


Premio Talenti Italiani 2013

Ultimi giorni per la presentazione delle domande

 

Giovedì 31 gennaio 2013, scadranno i termini previsti dal bando per la presentazione delle domande per il Premio “Talenti Italiani”. Il Concorso di idee è finalizzato alla creazione di "Nuovi Prodotti di Turismo Responsabile in Italia" e si rivolge ai giovani under 30 e ai professionisti impegnati a valorizzare le opportunità di attrazione del territorio italiano già con una serie di contatti attivati. L’obiettivo è trovare nuove idee e nuovi prodotti di turismo responsabile in Italia. Com'è noto il Premio, promosso da AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), dall’Università LUISS Guido Carli (Master in Turismo e Territorio: Economia, Marketing, Eco-sostenibilità) e da SL&A Turismo e Territorio, ha ricevuto successivamente anche il sostegno di un nuovo partner, Vivilitalia (Ambiente, Paesaggi, Turismo), che ha preso parte attiva aggiungendo la nuova categoria, "ambiente e paesaggio", e premiando il miglior prodotto turistico con questi riferimenti.
La presentazione delle domande  dovrà pervenire, esclusivamente per mail, entro le ore 24 di martedì 31 gennaio. Il 3 febbraio si riunirà la commissione di valutazione (composta dal promotore SL&A e dai partner Aitr e Luiss), dopodiché verranno proclamati i vincitori.
La premiazione è prevista per venerdì 17 febbraio alle ore 12 nel corso della Bit (Borsa internazionale del Turismo) di Fiera Milano Rho, presso lo stand di Federturismo/Confindustria, padiglione 5.
 
Premi, regolamento, moduli di partecipazione e aggiornamenti sono disponibili sul sito  www.talentiitaliani.it.

 

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In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

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