Edizioni AIAB, Anno X, Numero 93, 15 febbraio 2013


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Lontano dagli occhi, lontano dalla pancia

editoriale a cura di Luca Colombo

lasagneIl caso della frode sulla carne di cavallo, spacciata per carne bovina nelle lasagne Findus è l’ennesima evidenza che “grande industria alimentare non è sinonimo di autentica garanzia di tracciabilità dei prodotti”. Il piatto pronto, che suggestivamente richiamava ai sapori italiani, veniva farcito con carne proveniente dalla Romania, dove veniva acquistata e macellata a prezzi più convenienti, per poi essere importata dalla società francese Spanghero  e, successivamente, confezionata dalla Comigel nella fabbrica in Lussemburgo.  Dopo questo lungo viaggio, la carne riempiva le lasagne, vendute come prodotto della Findus svedese. Già, svedese, visto che il marchio ha viaggiato quasi tanto quanto la carne equina fino a far perdere le sue tracce e a costringere i titolari del marchio Findus,  più conosciuto dai consumatori italiani, a dissociarsi dall’azienda svedese protagonista della frode.

La lunghissima filiera percorsa dal piatto congelato, così come da tanti altri alimenti in commercio, smentisce chiaramente ogni possibilità di rapporto cognitivo da parte dei produttori e ancor più dei consumatori. Se la sicurezza degli alimenti prodotti non è nemmeno certa per gli operatori che - come hanno dichiarato in questo caso, ancora non sanno ricostruire la genesi della truffa alimentare -  il discorso è ancora più nebuloso per i consumatori.

Per questa ragione è indispensabile mettere in discussione un sistema industriale che lascia anonimi gli ingredienti senza offrire alcuna sicurezza ai consumatori per tornare a scelte d’acquisto alimentare che siano espressione di territorialità e prossimità, anche di ordine relazionale. E’ in questa direzione che AIAB sta investendo nell’intento di ricostruire un rapporto culturale e sociale tra chi produce e chi consuma. E’ per questo che AIAB sostiene i processi di filiera corta e vendita diretta, che, congiuntamente al metodo produttivo bio,  costituiscono una garanzia credibile e verificabile di ciò che acquistiamo.

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       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 

Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA


Mais e aflatossine: emerge un quadro più nitido

mais_aflatossineLa denuncia da parte degli agricoltori della presenza di aflatossine nei raccolti di mais dell’annata scorsa, riportata il 7 febbraio scorso da un articolo del quotidiano La Repubblica, mette in luce un problema che ha investito seriamente il settore. Una questione che, nel recente passato, è stata usata strumentalmente per denigrare il biologico, per magnificare le virtù dei pesticidi e per fare da apripista all’ingresso delle colture transgeniche nel nostro Paese.
 “Esercizi propagandistici, il cui limite oggi emerge con evidenza – ha dichiarato il presidente di AIAB, Alessandro Triantafyllidis  - mentre ora leggiamo che si intende chiedere innalzamento delle soglie di tolleranza, minimizzando i rischi per l’uomo e per gli animali, derivati dall’assunzione delle aflatossine attraverso gli alimenti”.
Le caratteristiche delle muffe e dei loro complessi meccanismi di interazione con l’ambiente richiedono infatti che la difesa delle colture agricole venga effettuata, attuando pratiche agronomiche atte alla loro prevenzione, come l’avvicendamento colturale, la scelta varietale, l’adeguata preparazione del terreno, senza dimenticare che il problema non riguarda sola la fase di campo, ma tutte le fasi della filiera, tanto che pratiche scorrette di essiccazione e stoccaggio della granella possono contaminare un raccolto esente da muffe, mentre le cattive condizioni igienico sanitarie possono alterare un prodotto sano.
“AIAB esprime tutta la sua contrarietà a qualsiasi elevazione dei limiti per le aflatossine a tutela della salute pubblica – ha concluso Triantafyllidis -. E’ necessario invece un ripensamento dei sistemi di filiera e dell’organizzazione del sistema agrozootecnico industriale che sgancia gli animali dal rapporto con il terreno e i foraggi per affidarne l’alimentazione a granelle concentrate”.

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Informatizzazione del biologico: indicazioni per la compilazione della notifica

È stata pubblicata la Nota del MiPAAF n.1927 del 7 febbraio 2013 che riporta maggiori indicazioni per la compilazione della notifica su SIB.In seguito ad alcune osservazioni pervenute all’Ufficio Agricoltura Biologica del MiPAAF relative alla presentazione della notifica sul SIB, l’Amministrazione ha ritenuto necessario definire alcuni aspetti tecnici. Le osservazioni contenute nella Nota vanno ad integrare quelle descritte nei manuali pubblicati sul SIAN e verranno aggiornate parallelamente all’evoluzione del sistema di informatizzazione e alle eventuali richieste che perverranno.

La Nota n. 1927 del 7 febbraio 2013

Istruzioni per la compilazione della notifica su SIB

 

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EUROPA

 

Bilancio UE: accordo raggiunto 

AIAB: “ Delegittimata la PAC e ipotecato lo sviluppo rurale”  

europa  Dopo più di ventiquattro ore di negoziati, il bilancio dell’Unione europea per il periodo 2014-2020 è stato stabilito. Un accordo sotto il segno dell’austerità e del rigore: l’Europa avrà diritto ad uno stanziamento di 960 miliardi di euro contro i 994 miliardi nel corso dei sette anni precedenti (2007-2013).

Le due principali politiche dell’Unione europea, la Politica Agricola Comune (PAC) e i fondi di coesione per le regioni più sfavorite, subiscono dei tagli (-13% per la PAC rispetto al bilancio precedente e -9% per la coesione). “Si perpetra in Europa il ricorso ai tagli di bilancio come unica ricetta per uscire dalla crisi, così come hanno fatto finora, senza successo, gli Stati membri – ha commentato Alessandro Triantafyllidis, presidente di AIAB –. Per la prima volta, in un'Europa in espansione, si riduce il bilancio e si destinano le risorse in maniera sciagurata.  L’accordo del Consiglio Europeo per il bilancio della PAC indebolisce, infatti, la proposta di riforma che, a questo punto, risulta assolutamente delegittimata. Tra le questioni più preoccupanti - ha proseguito AIAB- i tagli allo sviluppo rurale che indeboliranno il futuro di un’agricoltura europea che produce cibo di qualità, beni pubblici, e socialmente sostenibile e capace di creare nuovi posti di lavoro”.

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Crisi Grecia: prosegue la protesta degli agricoltori

protesta_agricoltori  In tutta la Grecia gli agricoltori sono in protesta da ormai diciotto giorni consecutivi e, dopo aver respinto le concessioni proposte dal Governo, proseguono la loro battaglia contro la politica governativa nel settore per ottenere, fra l'altro, la riduzione del prezzo del gasolio per l'agricoltura, la riduzione dell'IVA sui loro prodotti, delle imposte sui terreni agricoli e la concessione dei prestiti da parte delle banche. Erano partiti il 6 febbraio 2013, davanti al Ministero dell’Agricoltura di Atene per regalare più di 50 tonnellate di verdura e agrumi al fine di sensibilizzare la gente rispetto ai costi elevati di produzione, incluso il carburante.
Dopo che il premier Antonis Samaras non ha voluto riceverli, il Ministro dell'Agricoltura, Athanassios Tsaftaris, continua a ripetere che nell'attuale situazione economica del Paese non e' possibile soddisfare tutte le richieste degli agricoltori. Intanto i blocchi stradali continuano e ieri vicino Larissa, nella Grecia centrale, si sono registrati scontri tra agricoltori e polizia, quando centinaia di dimostranti hanno cercato di occupare la carreggiata dell'autostrada con i loro trattori.
Nel frattempo, un folto gruppo di agricoltori ha trasformato l’ex aeroporto di Atene in un campo agricolo dove le persone si prendono cura della terra e si procurano da mangiare.
La situazione in Grecia è tragica, la popolazione ha perso ogni fiducia nelle istituzioni e nelle riqualificazioni globali, è per questo che il popolo punta a soluzioni locali e quella dell’orto sociale sembra essere solo la prima.
Nonostante le minacce e le pressioni della polizia, i residenti sono più che determinati a portare avanti l’orto sociale, continuano a coltivare la terra. Pare che l’ex aeroporto di Atene non sia l’unico esempio di orto sociale cittadino. Gli ateniesi hanno già creato altri spazi verdi da curare nella collettività, talvolta in modo pacifico e silenzioso, altre volte dopo le manifestazioni e in risposta all’ennesima promessa non mantenuta dal Governo greco. Mentre il Paese vive lottando contro la fame e le insostenibili politiche di tagli, altri riescono a trovare piccole strategie di ritorno a un’agricoltura di città, fornendo un ottimo esempio anche a noi italiani.

[fonte: AnsaMed]

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Il documentatio "Voci di Agricoltori Biologici europei"

Venerdì, 15 febbraio 2013, il documentario di FNAB (Fédération Nationale d'Agriculture Biologique - la federazione francese di agricoltura biologica) sarà mostrato al BioFach in camera Krakau.
Il documentario di 25 minuti "Voci di agricoltori biologici europei" è stato realizzato nel mese di febbraio 2012 ed è disponibile su youtube.

Fonte: FNAB

MONDO

Il progetto GOMA prosegue con nuove prospettive

GOMAIl progetto Global Organic Market Access (GOMA) della FAO, IFOAM e l'UNCTAD, finanziato dalla Agenzia norvegese di cooperazione allo sviluppo (Norad), ha conseguito gli obiettivi chiave e concluso il suo programma nel mese di settembre 2012. Nel 2013 le nuove iniziative per ridurre gli ostacoli normativi al commercio del biologico saranno sostenute all’interno del nuovo Forum delle Nazioni Unite sulle norme relative alla sostenibilità (UNFSS) che sarà lanciato ufficialmente a Ginevra a marzo 2013.
L’UNFSS è una piattaforma di cinque agenzie delle Nazioni Unite, nata per facilitare e rafforzare la partecipazione dei Paesi in via di sviluppo nel dialogo internazionale sugli standard di sostenibilità e consentire a loro di definire strategie per utilizzare efficacemente tali norme al fine di favorire il commercio, lo sviluppo e il benessere dei loro cittadini.
Il nucleo della piattaforma UNFSS è costituito dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD), International Trade Center (ITC), Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO), ONU per l'ambiente (UNEP) e delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO) .
La piattaforma ospiterà gruppi di lavoro che possono servire come laboratori per iniziative concrete che siano coerenti con gli obiettivi UNFSS. Le attività di GOMA che mirano a conciliare il commercio con le diverse norme di produzione biologica, comprendono l'agevolazione della normativa in Asia e delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN). GOMA sta anche esplorando con la Comunità dei Paesi andini (CAN) se ci fosse la possibilità di allineare il loro lavoro sulla regolamentazione con gli strumenti GOMA: Obiettivi Comuni E Requisiti Degli Standard Biologici (COROS) e i requisiti internazionali per Organismi di Certificazione Biologica (chiamato IROCB).
GOMA sta, inoltre, organizzando una tavola rotonda tra i principali Governi regolatori presenti al BioFach, che esaminerà in che modo Brasile, Canada, Cina, Unione europea, India e Stati Uniti stiano cercando di agevolare le importazioni e le esportazioni di prodotti biologici.

[Fonte: IFOAM]


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Bioricercando


A cura di Luca Colombo

Via al GLAMUR

Progetto europeo di ricerca che pone a confronto i sistemi alimentari globali e locali 

La scelta di un determinato alimento si prefigura come un atto sempre più consapevole da parte dei consumatori. Gli impatti su salute, risorse naturali, paesaggio, diritti dei lavoratori dell’agroalimentare, legalità, ambiente, benessere animale sono fattori che godono di un’attenzione crescente anche in tempi di difficoltà economiche e in un contesto dove il prezzo dei beni alimentari non rappresenta il motore primario delle scelte.
L’atto alimentare attiva un sistema di relazioni sociali, economiche e commerciali, molte delle quali spesso avvengono in condizioni distanti, sia sotto il profilo fisico-geografico che cognitivo. L’incertezza ingenerata da scandali e dalla ritrosia a nutrirsi di alimenti anonimi e apolidi ha portato a riconsiderare una ri-localizzazione del sistema di produzione-distribuzione-consumo al fine di perseguire una maggiore sostenibilità. Il recupero della dimensione territoriale del processo alimentare nelle società post-industriali pone comunque una sfida di efficienza e di competitività.
La complessità delle questioni e degli interessi in gioco richiede che le informazioni sulle quali si incardina il processo decisionale (dei singoli consumatori come dell’apparato di governance del sistema agroalimentare) sia mondato da indicazioni parziali o inesatte.
Una risposta a questi quesiti e problematiche è stata chiesta nel quadro dei bandi del 7° Programma Quadro di ricerca dell’Unione Europea: una delle call era infatti tesa a determinare comparativamente le performance dei sistemi alimentari locali e globali. Un Consorzio composto da 15 partner di ricerca di 10 diversi Paesi Europei, tra i quali FIRAB,  è da questo mese e per i prossimi tre anni chiamato ad articolare il quadro di analisi secondo una matrice che incorpora 5 distinte dimensioni (economica, sociale, ambientale, salutistica, etica) su cui misurare struttura e resilienza dei sistemi agroalimentari e delle collettività che li adottano. Il progetto di ricerca è denominato GLAMUR-Global and Local food chain Assessment: a MUltidimensional performance-based approach.
Il progetto avrà uno specifico carattere di ricerca multidisciplinare e intende anche aprire un vero e proprio dialogo interattivo con quella crescente parte di pubblico e addetti ai lavori interessata al dibattito su forma, sostanza e beneficiari del complesso alimentare. Lo farà principalmente attraverso il sito web dedicato che prevede il ricorso a social networks, spazi blog e di redazione collaborativa per la componente di confronto aperto promosso dalla comunità di ricerca di Glamur.
Per seguire il progetto: www.glamur.eu

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci 

Imprese sociali, il bando per il sostegno alle persone svantaggiate

agricoltura_socialeLa Regione Lazio, nell’ambito del progetto “Rafforzare le Imprese Sociali nelle direzioni della sostenibilità e della qualità dei servizi di interesse pubblico, ha approvato l’Avviso pubblico per la presentazione di progetti di investimento e sviluppo delle imprese sociali (L.R. 9/2005, art. 13), insieme alla relativa modulistica.

Attraverso l'avviso pubblico, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 72 del 13 dicembre 2012, la Regione intende finanziare progetti mirati a sostenere le persone non autosufficienti, in particolare anziani e disabili gravi, a favorire l’inclusione degli immigrati, prevenire fenomeni di dipendenza da droga, alcol e sostanze psicotrope, a favorire l’inserimento sociale e/o lavorativo delle persone svantaggiate. Particolare attenzione sarà rivolta ad azioni relative al turismo sociale e a progetti di fattorie sociali.

Per la realizzazione dei progetti sono stati stanziati 2.441.578,70 euro. In caso di particolare interesse delle imprese, la Regione potrà individuare ulteriori risorse da destinare all'avviso pubblico. Il bando resterà aperto fino all'esaurimento dei fondi.

Nell'area download "incentivi per l'impresa sociale" del sito www.filas.it è possibile consultare la modulistica.

 

Norimberga, l’agricoltura sociale al Biofach con AIAB

"Multifunzionalità nell'agricoltura biologica: il valore aggiunto dell'agricoltura sociale"

L’agricoltura sociale sbarca al Biofach, la più grande fiera internazionale  del biologico a Norimberga. L’impiego delle strutture agricole per l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale di soggetti “svantaggiati” si sta, infatti, rapidamente diffondendo in Italia e negli altri Paesi europei. Un interesse che coinvolge sia le aziende agricole che le istituzioni, come conferma anche la recente risoluzione del Comitato Economico Sociale Europeo e l’approvazione di un testo di legge unificato da parte della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, in fase di rinnovo.
 Ad affrontare il tema è stato AIAB, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, in collaborazione con BIOFACH, il Forum Nazionale Agricoltura Sociale e i partner del progetto MAIE-Multifunctional Agricolture in Europe nel corso dell’ incontro "Multifunzionalità nell'agricoltura biologica: il valore aggiunto dell'agricoltura sociale" che si è svolto al Biofach. Nel corso dell’evento, cui hanno partecipato esperti della società civile, del mondo accademico e delle istituzioni, erano presenti  tra gli altri, il presidente di AIAB, Alessandro Triantafyllidis, Hans-Jorg Lutzeyer, European Commission DG Research and Innovation, Thomas Van Elsen  del progetto MAIE (Multifunctional Agriculture in Europe–Social and Ecological Impacts on Organic Farms), Thomas Fertl, vice presidente di  IFOAM EU.
Al centro dell’incontro le necessarie politiche di sostegno a livello europeo,  l’armonizzazione del quadro giuridico tra i vari Paesi, le strategie di finanziamento e l’identificazione di buone pratiche. Insieme alla necessità di una maggiore cooperazione tra i settori agricolo, sanitario e sociale, che oggi operano separatamente, è emersa anche l’importanza della trasferibilità delle esperienze e i programmi di ricerca che ne convalidano l’efficacia dal punto di vista sanitario, economico e sociale.
“Tra i  produttori agricoli biologici – ha sottolineato il presidente di AIAB, Alessandro Triantafyllidis – si conferma un grande interesse per i sistemi innovativi che integrano politiche di welfare e agricoltura. Come conferma  anche un’indagine di AIAB nel triennio 2007-2010, l’incidenza del settore agricolo, privato e cooperativo, passa dal 24,3% a circa il 33% sul totale delle realtà che praticano l’agricoltura sociale. Per questa ragione, AIAB è impegnata a promuovere lo sviluppo e il consolidamento delle esperienze delle reti e di tali pratiche”.  

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Appuntamenti


Cine-incontro ad Agricoltura Nuova

pellicola  Lunedì 18 Febbraio alle ore 18.00 presso la sede della cooperativa Agricoltura Nuova si proietterà il lungometraggio "Cesare deve morire" insieme al Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni e Cosimo Rega, attore. La proiezione, a carattere gratuito, organizzata anche con l'associazione “Fiore di Libertà” sarà l'occasione per parlare di carcere e agricoltura mettendo a fuoco il protocollo di intesa firmato dalla Cooperativa Agricoltura Nuova, il Garante dei detenuti e il PRAP.

L’appuntamento è presso la sede della cooperativa in via Castel di Leva, 371 – Roma.

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Festa internazionale delle mongolfiere - I sassi finalmente volano!

ballon_festival  I Sassi spiccano il volo? Yes they can! Al via la prima edizione del Festa Internazionale delle Mongolfiere che si terrà a Matera, dal 18 fino al 31 marzo. Quattordici giorni dedicati alla scoperta della natura: il richiamo a un turismo dell’aria aperta e pratico, a un panorama culturale oltre che ambientale che contempla archetipi e origini che hanno a che fare con la storia dell’uomo.
A sfilare saranno ben 30 mongolfiere, con equipaggi nazionali e internazionali. Un richiamo per gli amanti del volo acrobatico e delle arrampicate sui costoni della Murgia.
L'evento tratterà principalmente tematiche ambientali, a cominciare dal turismo all'aria aperta, particolare attenzione sarà data alla Light Mobility, al turismo sostenibile e poi a workshop, spettacoli vari e una vetrina interamente dedicata alla scoperta dei prodotti tipici locali.


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Fiere e Mostre


 

Fà la cosa giusta! 2013, consumo critico e stili di vita sostenibili

falacosagiusta-foto “Fa' la cosa giusta!” la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili giunge quest’anno  alla decima edizione: AIAB partecipa con uno stand e vi aspetta dal 15 al 17 marzo in fiera, nella sezione "Mangia come parli" dedicata al cibo bio e a km 0.

Tra le novità assolute di quest'anno, lo spazio di incontro e relax "BtoB-insieme è meglio", dove espositori e operatori potranno incontrarsi e conoscersi: un progetto che si pone come ponte di collegamento tra piccoli-medi produttori e operatori interessati a istituzionalizzare rapporti commerciali ben oltre il momento fieristico. Ci si può iscirvere online su falacosagiusta.org nella sezione BtoB.

 

“NaturalExpo: Alimenta corpo, anima e mente” - 7° edizione

 

naturalexpo  Il 22-23-24 Febbraio 2013, i padiglioni della Fiera di Forlì accoglieranno la 7° edizione di NaturalExpo, una  delle più importanti fiere a livello nazionale dedicata alla salute e al benessere.
La kermesse forlivese è luogo d’incontro per un pubblico pronto e interessato, alla ricerca del benessere tramite uno stile di vita etico all’insegna dei metodi naturali. Natural Expo è una vetrina espositiva che offre una vasta scelta di proposte e prodotti innovativi oltre a momenti di cultura, informazione e divertimento.
NaturalExpo 2013 non sarà solo occasione per fare ottimi acquisti, ma coinvolgerà pubblico ed espositori in un’ esperienza multisensoriale con workshop, convegni, corsi, mostre, laboratori per bambini e spettacoli gratuiti, in collaborazione con Ganesh Centro di Armonia, di Forlì e Centro di Ricerca KY, di Cesena. Per questa nuova edizione è in progetto il percorso sensoriale “SENSI&COLORI” che, con profumi, sapori e colori, condurrà i visitatori alla scoperta della vetrina di offerte, iniziative e servizi dedicati agli operatori e al pubblico, per concludersi il sabato sera con la Notte Indaco del Benessere. Per maggiori informazioni visitare il sito www.naturalexpo.it

Formazione


Corso di orticoltura biofloreale e affinità artistiche

fiori  Come progettare e realizzare un orto unendo la tradizione contadina alla ricerca salutistica, coniugandole con espressioni artistiche? Riscoprendo i gesti semplici del coltivare la terra, la meraviglia del raccolto ed il valore del cibo sano.
Per la quarta edizione del corso di orticoltura che si terrà dal 6 marzo all’11 maggio 2013, l’Associazione Orto Etico, ha cercato la collaborazione di altre associazioni del territorio e ne è venuta fuori un’impronta speciale, con apporti artistici, storici e salutistici.
Le lezioni sono rivolte a chi intende coltivare l’orto senza concimi e fitofarmaci ma vogliono essere un invito per le aziende agricole a produrre colture di qualità secondo il metodo dell’agricoltura biologica.
L’aspetto artistico viene dalla sensibilità propria dell’associazione “Tessere la vita”, che si occupa del recupero delle autentiche tradizioni del Canavese, dove nelle case e nei salotti, si tessevano le fibre naturali, lana, canapa e persino filo di ortica, dove si ricamava e ci si riuniva per ascoltare musica e recita di poesie.
L’aspetto storico e salutistico lo apporta l’Associazione Duchessa Jolanda, che offre la sede del Castello in cui, nei tempi passati, non mancava l’orto-giardino; nei tempi attuali, il castello è la sede da cui è partito il progetto “agricoltura biologica in Canavese”, di cui un capitolo è dedicato alla relazione tra i prodotti agroalimentari e salute.
Il corso è tenuto da Manuel Massaro, perito agrario, specializzato in agricoltura biologica e biodinamica, insegna l’orticoltura anche presso l’Università popolare di Biella.
Il calendario e i dettagli delle lezioni sono disponibile nel documento in allegato.

 

Corso di agricoltura biodinamica 

Dal 13 al 17 Febbraio, l'associazione per l'agricoltura biodinamica sezione Emilia Romagna in collaborazione con la fondazione Le Madri, organizzano un corso di agricoltura biodinamica aperto a tutti coloro che vogliano imparare a prendersi cura di un orto in maniera naturale.
L'agricoltura biodinamica si propone come un'agricoltura moderna che salvaguarda la qualità della nostra alimentazione e della nostra vita. L'ambiente necessità di cure che sappiano rispettare le leggi della natura. Come ristabilire la fertilità della terra attraverso la formazione dell'humus e di altri preziosi composti è il tema del corso, che si svilupperà in lezioni teoriche e pratiche.
Ai partecipanti è consigliato portare indumenti da lavoro. Ogni lezione è propedeutica alla successiva.
Il corso si terrà in via Porto 4, Rolo (Re).
Il costo per partecipare è di 220,00 + IVA. Gli studenti e i disoccupati avranno il 20% di sconto. Il costo del corso non comprende i pasti.
Le iscrizioni sono aperte fino al 10 Febbraio.
Per informazioni rivolgersi al numero: 0522 666246 – o al sito web di riferimento: www.fondazionelemadri.it

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In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

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