Edizioni AIAB, Anno X, Numero 94 ,22 febbraio 2013


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Editoriale 

a cura di Alessandro Triantafyllidis

Nomi e cognomi della politica italiana a favore del bio

 

All’inizio della campagna elettorale abbiamo rivolto alla politica un appello di assunzione di responsabilità concreto per garantire la ricostruzione di un ruolo guida del nostro Paese sui fronti del rispetto ambientale, della qualità e salubrità dei sistemi produttivi, a partire da quello agroalimentare. La risposta è stata quella di oltre trenta candidati alle prossime elezioni politiche che hanno deciso di impegnarsi a favore dell’agricoltura biologica, firmando il patto per l’agricoltura proposto da AIAB per la XVII Legislatura. Il decalogo, articolato in 10 impegni concreti per il sistema agroalimentare italiano e per l’ambiente, è rivolto a tutti i candidati di ogni coalizione politica, in lizza per la prossima tornata elettorale. I firmatari hanno potuto scegliere di aderire all’intero decalogo o sottoscrivere i singoli punti, assumendosi la responsabilità di una verifica da parte di AIAB in quattro momenti della legislatura: nei primi 100 giorni, al termine del 2013, a metà mandato e alla sua scadenza. Tra i firmatari sono presenti esponenti di diversi schieramenti e appartenenze politiche. Nel centro sinistra, per il Partito Democratico, hanno firmato Pierluigi Bersani, Vittorio Barazzotto, Giorgio Cingolani, Susanna Cenni, Giampiero Giulietto, Maurizio Ionico, Michela Marcone, Raffaella Mariani, Andrea Orlando, Marina Sereni, Ermete Realacci,  Alessandra Terrosi. Nella stessa coalizione, ma per Sinistra Ecologia e Libertà, a sottoscrivere sono stati: la responsabile agricoltura del partito, Loredana De Petris, insieme a Laura Boldrini, Nicoletta Boldrini, Antonella Cammardella, Umberto Cinalli, Sara Fischetti, Monica Frassoni, Luigi Laquaniti, Massimo Molteni, Elisabetta Piccolotti.

Sono presenti anche esponenti di Rivoluzione civile di Ingroia, tra cui hanno firmato Maria Teresa Belardo, Angelo Bonelli, Stefano Leoni,  Flavio Lotti Giorgio Turchetti, Simona Simonetti, mentre per il MoVimento 5 Stelle hanno aderito Roberto Carchia, Lucia Ferro e Adriano Zaccagnini.

Non sono mancate le adesioni dal  fronte del centro destra, anche se in misura minore: Paolo Russo del Popolo della Libertà e Laura Barbanera di La Destra.

Hanno risposto soprattutto i rappresentanti di quei partiti che si ispirano, più o meno esplicitamente, al tema dei beni comuni, asse portante del nostro ragionamento. Siamo convinti, pertanto, che le istanze che abbiamo promosso trovino nei sottoscrittori del nostro Decalogo, una volta assunto il loro ruolo istituzionale, dei determinati interlocutori politici con cui dare futuro a un modello di sviluppo sano ed equilibrato che in ambito agroalimentare sia incardinato sull’agricoltura biologica.

 

E’ ancora possibile sottoscrivere da parte dei candidati il decalogo di AIAB per la XVII Legislatura sul sito: www.aiab.it

 

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       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 

Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA

Il bio in controtendenza

biodi Alba Pietromarchi

Nel 2012, nonostante la crisi continui a colpire potere d' acquisto e redditi delle famiglie italiane e si registri il calo dei consumi alimentari convenzionali (-2,8% rispetto al 2011, secondo Federalimentare), il segmento “bio” prosegue la sua corsa.

L'ultima rilevazione Ismea Gfk-Eurisko, riferita agli acquisti di prodotti nei punti vendita della grande distribuzione organizzata, segnala infatti che nel 2012 la spesa è aumentata del 7,3%, dopo il +9% rilevato  l'anno precedente. Relativamente ai diversi canali distributivi, l’Ismea registra, per effetto della crisi, un forte incremento della spesa nei discount, con un balzo in avanti del 25,5% rispetto al 2011. Diversamente, Iper e supermercati hanno chiuso con un più 5,5%.

Sempre più in espansione la vendita diretta dei prodotti biologici, pur essendo un canale ancora poco rilevante dal punto di vista dei fatturati generati, se paragonato a quello della distribuzione tradizionale, tramite Grande Distribuzione e negozi, con una crescita rilevante del numero complessivo degli operatori. I dati dell’ultimo Rapporto Bio Bank, ci confermano incrementi percentuali spesso a due cifre negli ultimi cinque anni: dal 2008 al 2012, sono cresciuti dell’86% i gruppi d'acquisto solidale (dai 479 del 2008 agli 891 del 2012), del 60% i siti di e-commerce (da 81 a 130), del 51% sia i ristoranti (da 199 a 301) che le mense scolastiche (da 791 a 1.196), del 44% gli spacci aziendali (da 1.943 a 2.795), del 31% gli agriturismi (da 1.178 a 1.541) e del 13% i mercatini (da 208 a 234).

Emerge, inoltre, dai dati pubblicati sull’annuario Tutto Bio 2013, la forte presenza di giovani in questo settore, che è tra quelli fondamentali della green economy, a conferma di quanto esso sia una opportunità di lavoro da saper cogliere. Spicca la crescente numerosità degli spacci aziendali: segnale inequivocabile della richiesta da parte dei consumatori di prezzi  più accessibili e da parte dei produttori di guadagni più equi; il tutto concorre ad una maggiore retribuzione del lavoro agricolo e all’instaurarsi sempre di più di uno stretto legame con il territorio, a sottolineare valori di tradizione, sostenibilità, qualità e garanzia di una filiera italiana biologica. Inoltre,  l’apertura dello spaccio aziendale, spesso, può giocare un ruolo importante nell’ampliare il ventaglio tipologico delle forme imprenditoriali presenti in agricoltura, esprimendo una multifunzionalità, che normalmente si sviluppa con l’avvio della fattoria didattica o nell’attività agrituristica o abbracciando anche indirizzi di carattere sociale. Così gli agricoltori investono nello spaccio, fanno rete con altre aziende per completare la gamma dei prodotti freschi o per collegare piccoli laboratori che trasformano prodotto fresco in conserve di frutta e verdura.

Ed è proprio il sistema di distribuzione a rete che segna i migliori successi: “Le reti – riporta l’annuario – avanzano con 900 Gruppi d'acquisto solidale (Gas) che vanno oltre la spesa alimentare, comperando insieme energia, acqua, tessile, telefonia. E che si inventano anche una nuova finanza etica che salva aziende biologiche, in crisi di liquidità, con significativi anticipi sugli acquisti”.

Piano di Azione Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: pubblicate le osservazioni

Completato l'elenco delle 1950 osservazioni pervenute a seguito della fase di consultazione del Piano di Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, conclusasi lo scorso 15 gennaio. La tabella racchiude tutte le osservazioni pervenute attraverso il modello predisposto; le osservazioni non predisposte secondo il modello previsto, saranno comunque prese in considerazione ma non sono state riportate nel presente documento riepilogativo.

Bozza del PAN (8 novembre 2012) (681.31 KB)

Osservazioni sulla bozza del PAN (3.2 MB)

Elenco dei portatori di interesse che hanno inviato osservazioni (44.55 KB)

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 “IDEASS” riconosce il BIODISTRETTO come innovazione per lo sviluppo economico locale

biodistrettoI BIO-DISTRETTI TERRITORIALI  per potenziare le produzioni alimentari biologiche. Questo il titolo della brochure lanciata da IDEASS,  il programma di cooperazione internazionale che ha riconosciuto ai BioDistretti un importante potenziale di innovazione nello sviluppo economico locale.

La brochure, tradotta in quattro lingue, presenta la best-practise del  Bio-Distretto  Cilento rendendola disponibile ed accessibile ad un ampio pubblico internazionale.

Il documento,  redatto da Salvatore Basile ed Eduardo Cuoco è disponibile sul sito IDEASSONLINE.ORG al seguente link: http://www.ideassonline.org/innovations/brochureView.php?id=90

La brochure è disponibile anche in italiano sul sito www.ideassonline.org

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EUROPA

  

Importazione dai Paesi terzi: pubblicato il nuovo regolamento UE

Il 14 febbraio 2013 é stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE il Reg. (UE) n.  125/2013 che modifica il Reg. (CE) n.  1235/2008 sulle importazioni di prodotti bio.
Tra le varie modifiche, si segnala che essendo stato cancellato il riferimento ai prodotti trasformati dall’India (allegato III del Reg. 1235/2008), gli stessi non potranno essere più importati in equivalenza a partire dal 1° Aprile 2013.
A partire dalla stessa data entrerà in vigore anche l’estensione del riconoscimento dell’equivalenza per i prodotti importati in equivalenza in Giappone e le nuove modifiche all’allegato IV del Reg. (CE) n. 1235/2008, relativo agli Organismi di Controllo riconosciuti ai fini dell’equivalenza.


Regolamento di esecuzione (ue) n. 125/2013 in italiano

regolamento di esecuzione (ue) n. 125/2013 in inglese


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Il boom industriale del bio e i problemi per la Germania

In tutto il mondo la domanda di prodotti alimentari non trattati chimicamente continua ad aumentare. Secondo quanto rivelato da Organic Monitor al BioFach di Norimberga, nel 2012 la spesa globale per i prodotti biologici ha superato i 45 miliardi di euro.
In Germania, uno dei maggiori Paesi consumatori, il fatturato del bio e' stato stimato dall'Unione del settore alimentare biologico (Boelw) in oltre 7 miliardi di euro ma nonostante ciò, gli agricoltori tedeschi non fanno grandi affari.
"Gli agricoltori nazionali sono lasciati quasi interamente fuori dalla crescita del mercato", afferma Gerald Herrmann, che ha ricoperto per anni la carica di Presidente dell'IFOAM, e che svolge al momento l'incarico di Ad della società di consulenza Organic Services. “Nè la dimensione delle superfici coltivabili, né il numero delle aziende agricole riescono a tenere il passo con la crescita del mercato, per questo sugli scaffali dei supermercati compaiono sempre più prodotti importati”.
Attualmente, come rivelano gli esperti dell’Ami, società di informazione sul mercato agricolo, un terzo delle patate biologiche che finisce sui piatti dei tedeschi proviene dall'estero, così come la metà delle mele, dei cetrioli e delle carote che vengono venduti. Per quanto riguarda i pomodori e i peperoni biologici la percentuale arriva, rispettivamente, all'82 e addirittura oltre il 90 per cento.
I prodotti biologici giungono da ogni angolo del mondo: le verdure provengono principalmente da Italia, Spagna e Paesi Bassi, ma anche da Egitto, Israele e Europa orientale; per le uova il primo fornitore è l'Olanda, mentre per il latte e la carne di maiale primeggiano Danimarca e Austria, e i cereali arrivano in gran parte da Italia, Romania, Kazakistan e Slovacchia.
A breve, però, la lista dei fornitori potrà presentare dei nomi ancora più esotici: anche Argentina Australia, Etiopia, Cina,  India e Perù sono intenzionati a partecipare al boom globale del bio.
Nel solo 2011, rivelano gli esperti di statistica dell'IFOAM, il numero dei produttori biologici è aumentato di 200.000 unità su 1,8 milioni di aziende sparse a livello mondiale. Le dimensioni a cui si è giunti hanno ben poco a che fare con l'idea delle piccole e romantiche aziende agricole, dove ogni mucca ha un nome e non solo un numero. Il consulente Herrmann parla ormai di una vera e propria industria globale.
La Germania rimane, tuttavia, esclusa dagli attuali sviluppi del settore. Secondo il Boelw, nel 2012 il Paese ha registrato un aumento del numero delle aziende agricole biologiche, che è passato da 600 a 23.096 unità e anche la superficie coltivata, secondo i metodi biologici, è cresciuta del 2,7 per cento circa, a 1,04 milioni di ettari. I tassi di crescita sono, tuttavia, più bassi che mai. “Non c'e' stata quasi alcuna evoluzione nel settore dell'agricoltura biologica. Il divario tra consumo e produzione locale si allarga sempre più” spiega Gerald Wehde dell'associazione agricola Bioland.
Nei Paesi in via di sviluppo, Asia, Africa e America si assiste invece a un grande dinamismo. In Messico, ad esempio, gli agricoltori biologici certificati sono quasi 170.000, in Uganda circa 200.000 e in India se ne contano più di mezzo milione.
Il responsabile della situazione di stagnazione in cui versa la Germania si conosce da tempo: la politica.
Da anni il Governo federale ha fatto della promozione dell'agricoltura biologica uno dei suoi cavalli di battaglia. Il Consiglio per lo Sviluppo sostenibile nominato dal Cancelliere Angela Merkel auspica che la superficie coltivata a bio arrivi a coprire il 20 per cento della superficie agricola totale. Alla luce dell'attuale quota, di poco superiore al 6 per cento, tale obiettivo appare però quanto mai lontano, né sembra profilarsi uno scenario di cambiamento in tempi rapidi.
Esiste ad esempio il problema della concorrenza per i terreni agricoli, in particolare con i fornitori di biogas e biodiesel. La coltivazione intensiva di mais e colza destinata alla produzione di biocarburanti ha infatti portato a un vertiginoso aumento dei canoni di locazione, ormai saliti a 1.000 euro per ettaro.
Mentre per i produttori di bioenergia, che ricevono generosi sussidi grazie alla Legge sulle energie rinnovabili (Eeg), tali somme risultano facilmente finanziabili, gli agricoltori biologici devono adattarsi come possono, perché, come rivela Bioland, i loro costi marginali si aggirano intorno ai 400-500 euro.
Il Ministro dell'Agricoltura Ilse Aigner si dice intenzionata a concedere maggiori sovvenzioni. A partire dal 2014 gli aiuti concessi per l'introduzione e il mantenimento dell'agricoltura biologica dovranno infatti essere aumentati attraverso la task force congiunta per il miglioramento delle strutture agricole e la protezione delle coste, ma la Aigner invita anche gli Stati federati a sostenere maggiormente gli agricoltori.

[Fonte Carsten Dierig, quotidiano - a cura di agra press]


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MONDO

Land grabbing: Governo turco investe in Sudan

land_grabbing  La Confederazione Sindacati degli agricoltori Turchi (Ciftci-SEN) ha fatto sapere al Coordinamento europeo Via Campesina che il Governo turco ha aderito al land grabbing, affittando 5,000 chilometri quadrati di terreno del Sudan per i prossimi 99 anni.
Il Ministero turco della Zootecnica e delle Politiche alimentari ha dichiarato ai media, giovedì scorso, che si appresta a coltivare diversi grandi appezzamenti di terra acquistati in Sudan lo scorso anno, aprendo le porte ai produttori privati per il 2013.
La vicenda si inserisce in un contesto difficile e compromesso, in quanto il Sudan, devastato dalla corruzione, recupera l’indipendenza di uno dei suoi ex territori meridionali dopo un decennio di guerra civile che ha devastato il Paese.
Dopo l'acquisto, la Direzione generale turca delle imprese agricole (TIGEM), ha presentato un programma di quattro mesi per preparare i campi a una selezione di colture, tra cui il cotone e una varietà di noci e frutta. “La Turchia è un grande importatore di molti prodotti di tali colture” - ha dichiarato il Ministero - riferendo che le aziende private ​​turche che coltiveranno la terra, avranno il dovere di importare i prodotti gratuitamente. Questo perché il prezzo del lavoro e d'irrigazione è molto basso in Sudan e ciò contribuirà a portare in Turchia frutti a buon mercato”.
Lo stesso programma viene seguito anche dagli investitori cinesi che hanno aumentato la loro partecipazione in Sudan, acquistando terreni coltivabili, nonché partecipazioni delle riserve petrolifere del Paese. Il tutto segue la stessa logica del Ministero turco e del TIGEM di aprire i terreni agli investimenti privati​​. Nel 2010,  sono stati privatizzati campi in Sakarya, Çanakkale, Muş e Iğdır, portando gli investimenti da parte di imprese private che cercano di trarre profitto dalla terra di altri Paesi a una cifra che si aggira intorno al miliardo.

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo

I negoziati sul bilancio UE non devono penalizzare la ricerca!

FIRAB ha sottoscritto insieme a numerose altre organizzazioni europee un appello volto a preservare le priorità finanziarie a vantaggio della ricerca, con particolare riferimento a quella che risponde all’interesse generale della popolazione.

Ora che si è vicini alla fase finale dei negoziati sul bilancio dell'Unione europea per il periodo 2014-2020, si prefigura il rischio che venga presa in considerazione una ulteriore riduzione dei fondi per la ricerca. Secondo le stime che la Commissione europea ha pubblicato pochi giorni fa, questo si tradurrebbe in un taglio di 10 miliardi di € sul Programma Horizon 2020, su un budget originale di 80 miliardi di €.Non sono solo i tagli a preoccupare, ma anche direzione e beneficiari degli investimenti previsti in innovazione: dei tre pilastri previsti dal Programma, il secondo sulla ‘leadership industriale’ vedrebbe allocati 20 miliardi di € per attività che devono presentare una "business-driven agenda".L'esperienza maturata nel passato insegna che simili programmi business-driven di ricerca dell'UE, nonostante le promesse che la priorità fossero dirette a piccole e medie imprese, sono stati in realtà intercettati principalmente da grandi aziende multinazionali per finanziare attività di ricerca già pianificate. In sostanza, i fondi di ricerca sono stati trasformati in sussidi al settore con scarso valore aggiunto in termini di risultati in innovazione e con una discutibile legittimità sociale ed economica.
Le organizzazioni firmatarie chiedono quindi che laddove si presentasse un piano di ulteriori tagli alla ricerca, questi siano circoscritti al programma di "leadership industriale", e che più risorse siano destinate alle esigenze di ricerca in settori cruciali quali la sicurezza alimentare, la politica sanitaria di prevenzione, la ricerca pubblica di base, l’ecologia, l'agricoltura e le energie rinnovabili .


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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci 


 Seminario l'Agricoltura sociale tra politiche agricole e integrazione

Veneto Agricoltura organizza il Seminario L’AGRICOLTURA SOCIALE TRA POLITICHE AGRICOLE E INTEGRAZIONE  che si svolgerà presso la Corte Benedettina di Legnaro (PD) il 7 marzo 2013 a partire dalle 9.00.
Il termine “agricoltura sociale” indica l’insieme di tutte le esperienze che coniugano agricoltura e utilità sociale. L’azienda agricola sociale genera servizi e benessere per le persone (in particolare quelle appartenenti alle fasce deboli della popolazione e/o a rischio marginalizzazione) e la comunità, diversifica ed integra il proprio reddito e accresce la buona reputazione dell’agricoltura nel territorio e nel tessuto sociale.
Questo seminario affronterà il tema dell’agricoltura sociale attraverso tre punti di osservazione:
-          le prospettive della nuova politica comunitaria,
-          gli interventi di politica e legislazione regionale che tendono a colmare il vuoto normativo oggi presente in Italia,
-          le testimonianze di realtà operative particolarmente rappresentative in queste stesse Regioni e le esperienze di reti sia a livello nazionali che locale.
 
Il seminario è rivolto prioritariamente a: consulenti e imprese agricole che hanno avviato o intendono avviare iniziative di diversificazione nel settore dell’agricoltura sociale; operatori sia pubblici che privati nel comparto agricolo, sanitario, sociale e culturale.
Il seminario è finanziato nell’ambito del PSR 2007-2013 del Veneto. La partecipazione è gratuita e a coloro che lo richiederanno, sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Sul depliant allegato e su http://www.venetoagricoltura.org/basic.php?ID=4332 il programma nel dettaglio e le informazioni per potersi iscrivere al Seminario. La scadenza per le iscrizioni è fissata per martedì 5 marzo 2013.


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L'Agenda

Appuntamenti


Degustazioni di Vino Bio alla Città dell’Altraeconomia di Roma

Vini_di_Vignaioli_3e4marzo  Domenica 3 e lunedì 4 marzo, presso la Città dell’Altra Economia, appuntamento con la prima edizione romana della manifestazione Vini di Vignaioli. Dopo l’evento Fornovo, dove da dodici anni l’evento riscuote grandissimo successo, Vini di Vignaioli approda nella Capitale: due giornate per degustare e conoscere, quei vini che vantano la qualità.

Vero, sincero, biologico, biodinamico, appassionato, autentico, semplice, ricco. Questi i dieci aggettivi che gli organizzatori della fiera amano usare per definire il vino che si incontra a Vini di Vignaioli. Saranno più di 40 i produttori presenti per parlare dei loro vini e dell’agricoltura biologica/biodinamica, all’insegna di gusto, qualità e autenticità.

Domenica  dalle 10 alle 20 ci sarà la degustazione e la vendita di vini e prodotti dell'agricoltura biologica, mentre lunedì dalle 9 alle 12 tavola rotonda sulla Legislazione vitivinicola e l’agricoltura contadina; per proseguire poi dalle 12 alle 19 con la degustazione e vendita.

Per informazioni www.cittadellaltraeconomia.org www.vinidivignaioli.com

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Indosso bio

INDOSSOBIO è un’iniziativa comune tra il Centro Sociale “Arvultura” di Senigallia, alcuni GAS della Valle Misa e Nevola e alcuni produttori: Clever Style per la maglieria in cachemere ed alpaca in colorazioni vegetali, Fili di Luce per creazioni in tessuti naturali, Risorse Future per le calzature ecologiche e Consorzio Arianne per lane agricole merinos e alpaca in colori naturali o in colori vegetali. La giornata IndossoBio è organizzata come fosse un mercato e come momento di conoscenza dei percorsi virtuosi che i produttori cercano di sostenere.

Il Consorzio Arianne, di cui AIAB è socio fondatore, sta lavorando per la realizzazione di una filiera dei filati animali e vegetali, riunendo i produttori agricoli e i trasformatori artigianali o industriali di tutti i settori legati all’uso dei filati: abbigliamento, accessori, arredo, calzature, senza dimenticare il valore alimentare e cosmetico di alcuni prodotti come la canapa. Il Progetto di filiera del tessile naturale nella Regione Marche nel settore delle fibre tessili vegetali e animali e delle piante tintoree è stato chiamato “ANCHE VESTIRE E’ UN ATTO AGRICOLO”.

Per maggiori informazioni sul consorzio visitare il sito www.consorzioarianne.eu

 


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Oltre 270 oli in concorso al XVIII Premio Biol

Chiuso il quadro delle iscrizioni alla manifestazione internazionale che dal 13 al 15 marzo metterà a confronto ad Andria(BA) i migliori extravergini biologici al mondo. Per la prima volta, Tra i 15 Paesi iscritti, ci saranno Marocco e Francia e molte nuove iscrizioni dalle regioni italiane.

Saranno oltre 270 gli oli extravergini bio protagonisti del XVIII Premio Biol, l’evento internazionale in programma dal 13  al 15 marzo ad Andria, una delle roccaforti mondiali olivicole. Gli oli provengono da 15 Paesi: Arabia Saudita, Argentina, Cile, Germania, Grecia, Israele, Libano, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia, Marocco e Francia; oltre all’Italia, che quest’anno vede molti nuovi oli in gara, a riprova dell’ormai consolidata notorietà del Biol.

Con l’obiettivo di valorizzare le differenze che caratterizzano il variegato mondo dell’extravergine d’oliva bio, anche quest’anno la manifestazione offrirà eventi collaterali in affiancamento al concorso: dal convegno su “Olio di oliva biologico tra produzione e mercato”, alla Mostra degli Oli Biol 2013, dall’esposizione a Castel del Monte di opere in ceramica sulla conservazione dell’olio in antichità, all’evento Biolkids. Quest’ultimo, in particolare, è un progetto per educare i “consumatori di domani” a riconoscere l’olio di qualità, l’agricoltura bio e la corretta alimentazione, promosso dall’Assessorato alle risorse agroalimentare della Regione Puglia. Il BiolKids è rivolto agli alunni delle quarte e quinte classi delle scuole primarie pugliesi e della città tedesca di Maisach, in Baviera, nell’ottica di uno scambio culturale che porterà due scolari tedeschi a unirsi ai coetanei italiani,  selezionati per una minigiuria che affiancherà gli esperti del panel. Il tutto dopo un percorso formativo per gli alunni e seminari rivolti a docenti.

Maggiori informazioni potete trovarle sul sito www.premiobiol.it




Fiere e Mostre


 

Fà la cosa giusta! 2013, consumo critico e stili di vita sostenibili

falacosagiusta-foto “Fa' la cosa giusta!” la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili giunge quest’anno  alla decima edizione: AIAB partecipa con uno stand e vi aspetta dal 15 al 17 marzo in fiera, nella sezione "Mangia come parli" dedicata al cibo bio e a km 0.

Tra le novità assolute di quest'anno, lo spazio di incontro e relax "BtoB-insieme è meglio", dove espositori e operatori potranno incontrarsi e conoscersi: un progetto che si pone come ponte di collegamento tra piccoli-medi produttori e operatori interessati a istituzionalizzare rapporti commerciali ben oltre il momento fieristico. Ci si può iscirvere online su falacosagiusta.org nella sezione BtoB.

 

“NaturalExpo: Alimenta corpo, anima e mente” - 7° edizione

 

naturalexpo  Il 22-23-24 Febbraio 2013, i padiglioni della Fiera di Forlì accoglieranno la 7° edizione di NaturalExpo, una  delle più importanti fiere a livello nazionale dedicata alla salute e al benessere.
La kermesse forlivese è luogo d’incontro per un pubblico pronto e interessato, alla ricerca del benessere tramite uno stile di vita etico all’insegna dei metodi naturali. Natural Expo è una vetrina espositiva che offre una vasta scelta di proposte e prodotti innovativi oltre a momenti di cultura, informazione e divertimento.
NaturalExpo 2013 non sarà solo occasione per fare ottimi acquisti, ma coinvolgerà pubblico ed espositori in un’ esperienza multisensoriale con workshop, convegni, corsi, mostre, laboratori per bambini e spettacoli gratuiti, in collaborazione con Ganesh Centro di Armonia, di Forlì e Centro di Ricerca KY, di Cesena. Per questa nuova edizione è in progetto il percorso sensoriale “SENSI&COLORI” che, con profumi, sapori e colori, condurrà i visitatori alla scoperta della vetrina di offerte, iniziative e servizi dedicati agli operatori e al pubblico, per concludersi il sabato sera con la Notte Indaco del Benessere. Per maggiori informazioni visitare il sito www.naturalexpo.it

AGROFER si “allarga” anche ad alimentazione e benessere

Agrofer la rassegna delle fonti energetiche rinnovabili a Cesena Fiera rinnova l’appuntamento con cittadini, operatori e aziende sabato 23 e domenica 24 marzo 2013, organizzato nei padiglioni espositivi di Cesena da CESENA FIERA (ingresso libero dalle 9 alle 19).

La “questione” energetica è una delle grandi sfide per il futuro dell’umanità. La scelta verso le FER, ovvero Fonti Energetiche Rinnovabili, è diventata obbligata in quanto il patrimonio energetico minerale si sta esaurendo, mentre sole, vento, acqua, geotermico, biomassa, ecc. sono una risposta inesauribile. E sono anche un modo diverso di concepire il proprio rapporto con l’uso delle energie e dei materiali, ad esempio con il RIUTILIZZO.

Tutto ciò, porta ad una migliore considerazione dell’alimentazione come una realizzazione del benessere a cui sarà, da quest’anno, dedicato il “Salone del viver sano”, parte integrante di Agrofer.

Nei padiglioni espositivi, oltre a incontri e convegni, sarà possibile partecipare  a Laboratori Didattici e Pratici.

Di grande interesse le proposte delle imprese e degli enti espositori, che faranno vedere le più avanzate tecnologie e macchinari per il risparmio energetico e per l’adozione delle fonti rinnovabili sia nelle abitazioni che nelle imprese, con una particolare attenzione a tutto il mondo agricolo.

Per info: Cesena Fiera, tel. 0543 317435

sito: www.expoagrofer.it


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Formazione


Viticoltura sostenibile e salvaguardia dell’ambiente viticolo 

Una corretta gestione dell’attività agricola, rispettosa dell’ambiente, delle risorse disponibili, della salute degli operatori e dei consumatori, si impone oggi come scelta necessaria, non solo per adempiere alle disposizioni di legge, ma soprattutto per una scelta etica, volta a tutelare l’ambiente agrario, bene prezioso da lasciare in eredità alle future generazioni.

L’ENFIP Piemonte, ente di formazione accreditato presso la Regione, in collaborazione con l’Associazione Culturale Duchessa Jolanda O.n.l.u.s. di Moncrivello (VC), organizza un corso sulle tematiche inerenti alla gestione ecocompatibile dell’azienda agricola, con particolare riguardo alla viticoltura sostenibile e salvaguardia dell’ambiente viticolo.
Gli incontri sono destinati a imprenditori singoli, addetti del settore agricolo e alimentare di aziende, società e cooperative. Possono prendervi parte anche uditori interessati alle tematiche trattate. Il corso di 24 ore consisterà in 6 serate e 2 uscite didattiche in campo, a partire da giovedì 14 marzo, ore 20.30.
Si approfondiranno aspetti relativi l’anatomia e la fisiologia della vite, la corretta gestione del vigneto, la difesa e la concimazione, la conduzione biologica e biodinamica del vigneto, la vendemmia, oltre ad alcuni aspetti relativi alla gestione della piccola cantina. Gli incontri si terranno presso la sede dell’Associazione, all’interno del Castello di Moncrivello, Via Duchessa Jolanda 8. Al termine del corso, completamente gratuito per i partecipanti, sarà rilasciato un attestato di frequenza a coloro che avranno frequentato assiduamente le lezioni.

 

Il cibo al naturale: corsi bio a Fiumicello

Fiumicello (UD) venerdì 22 febbraio alle 20:30  si terrà la serata di presentazione di due corsi, uno sull'orto biologico che sarà a cura di AIAB-FVG ed uno sull'utilizzo delle piante spontanee.

Le iscrizioni potranno essere fatte durante l’incontro. Per maggiori informazioni scaricare la locandina il allegato.

 

Iniziano i Corsi AIAB Lazio a Spazio Bio della CAE

CorsiSpazioBio  Iniziano i corsi dell’AIAB presso Spazio Bio, il negozio dei produttori biologici del Lazio all’interno della Città dell’Altra Economia, in Largo Dino Frisullo, 1 a Testaccio, Roma.

I corsi sono stati ideati a partire dalle preferenze espresse dai soci AIAB e dai consumatori di Spazio Bio in un questionario a loro rivolto e saranno incentrati sui temi storicamente cari all'Associazione. In programma ci sono incontri sulla sana alimentazione, sulla certificazione biologica, sulla logistica dei gruppi d'acquisto, sulla biodiversità agricola, laboratori di autoproduzione, degustazioni.

In allegato il programma dei tantissimi corsi disponibili.


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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il giovedì

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

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