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Mensile di informazione sul Biologico - Edizioni AIAB, Anno IIII, n. 93, marzo 2013


a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini

Sommario

Qualità alimentare e benessere Notizie dal mondo bio e non solo
Bionovità Opportunità e incontri
Cin.. cin... bio Le ricette
Al Mercato Informazioni su il Mangiabio
Gruppi di acquisto e AltraEconomia
Qualità alimentare e benessere

Frodi alimentari

frodialimentari  Nelle ultime settimane l’Europa ha visto esplodere numerosi scandali all’insegna dell’insicurezza e della insalubrità alimentare, che hanno coinvolto marchi e aziende note in molti Paesi Ue. Si è partiti dalla carne di cavallo, carica di ormoni e analgesici, spacciata in tutta Europa per carne bovina fino ad arrivare alle uova convenzionali smerciate come biologiche in Germania e Olanda.

"Il regno animale è attraversato da una grande confusione, come se un ammutinamento sull’arca di Noè avesse portato a mescolare specie e comportamenti – ha dichiarato AIAB - . E’ quanto sembrerebbe emergere dagli scandali alimentari e dalle perversioni legislative degli ultimi giorni, tutti rientranti nel recinto della zootecnia, la filiera più lunga ed esposta ad interessi opachi: dalla carne di cavallo macinata in una lunga serie di alimenti trasformati che non la dovevano contenere e che, comunque, non la riportano in etichetta, alle uova spacciate come bio in Germania cercando di speculare su un mercato biologico in crescita, fino alle farine animali che tornano ad essere legittimate nell’alimentazione degli animali di allevamento, come previsto per i pesci da acquacoltura da parte dell’Unione Europea con il Reg 56/2013. Non si può e non si deve sprecare ciò che si mangia, tantomeno con gli animali che si allevano, le cui esigenze alimentari ed etologiche non possono essere assoggettate ad un’innaturale forzatura. Le fasi a cui assistiamo sono anche il frutto, infatti, di una deriva progressiva del sistema agroalimentare e delle leggi che lo governano, piegati dalla prioritaria logica del profitto e della convenienza”. 

“Il sistema alimentare va profondamente ripensato, a partire proprio da quello zootecnico, rispettando vincoli ed esigenze delle specie, garantendo i consumatori sulle qualità nutrizionali, ambientali ed etiche del cibo di cui si alimentano -  ha proseguito Alessandro Triantafyllidis, presidente di AIAB – istruendo sistemi di vigilanza rigorosi e misure sanzionatorie che puniscano chi froda e scoraggino atteggiamenti speculativi. Per questo AIAB anche attraverso il suo marchio di garanzia AIAB di filiera sta lavorando a riconnettere la relazione tra chi produce e chi consuma secondo criteri di rispetto degli equilibri naturali, ecologici ed etici, oltre che restituendo un sistema di relazioni, ancorate al territorio”.

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Bionovità


Pomodori biologici più ricchi di vitamina C

pomodorobio  “I pomodori coltivati secondo metodi biologici sono sottoposti a condizioni di stress ambientale superiori rispetto a quanto accade ai pomodori non biologici. Per questo motivo hanno concentrazioni di vitamina C e di altri antiossidanti nettamente superiori rispetto ai pomodori tradizionali, protetti da condizioni che non siano ottimali”.

A rivelarlo è uno studio realizzato dai ricercatori guidati da Maria Raquel Alcantara Miranda presso l'Università Federale del Cearà, in Brasile, confrontando le proprietà biochimiche e il  peso di pomodori provenienti da aziende biologiche con quelle convenzionali.
Un rapporto della rivista Public Library of Science ONE ha scoperto che i pomodori provenienti da aziende biologiche sono circa il 40 per cento più piccoli rispetto a quelli coltivati convenzionalmente ​​e hanno anche accumulato più composti biochimici legati alla loro capacità di resistere allo stress.

L'agricoltura biologica espone, infatti, le piante a maggiore stress rispetto all'agricoltura convenzionale. La nota Università brasiliana ha aggiunto che questo aumento di stress può essere il motivo grazie al quale i pomodori biologici riportano più alti livelli di zuccheri, vitamina C e molecole di pigmento, come il licopene, un potente antiossidante che ha la capacità di bloccare l’azione dei radicali liberi.

[Fonte- The news International]

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Prodotti di Stagione

 

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Spinaci

Recenti studi hanno dimostrato che gli spinaci sono una delle migliori fonti di luteina, un antiossidante fondamentale per proteggere la salute degli occhi. A completare l’identikit di verdura salvavista la ricchezza in rame, una sostanza usata per prevenire il glaucoma e ridurre la pressione oculare. Un consumo regolare di spinaci è consigliato a tutte le persone con più di 50 anni e, in generale, a chi ha familiarità con problemi alla vista. 

 31 Cal/100g

 Ricetta: Frittelline di spinaci e stracchino


Indivia belga

Per la stitichezza, l’indivia belga è considerata il rimedio migliore tra le verdure, grazie alla sua ricchezza in lignina, una fibra insolubile che attira acqua nel lume intestinale. Inoltre, è un’eccellente fonte di vitamina B3 che aiuta la flora batterica intestinale ad agire al meglio. Se gli italiani e gli europei chiamano questo tipo di cicoria indivia belga, i belgi la chiamano oro bianco americano, a causa delle intense esportazioni di quest’ortaggio negli Stati Uniti dove è molto apprezzata, tanto che Michelle Obama ha dichiarato recentemente di consumarla quasi quotidianamente, consigliando ai cittadini americani di introdurla il più possibile nella dieta.

10 Cal/100g

Ricetta:Spaghetti con indivia belga in salsa di verza e taleggio

 

Kiwi

I kiwi sono un’ottima fonte di polifenoli, potenti antiossidanti, che aiutano l’organismo a contrastare la stanchezza fisica e mentale. Sono, inoltre, ricchi di vitamina C e potassio, due sostanze che proteggono dallo stress ossidativo, responsabile dell’indebolimento del sistema immunitario. Quest’azione salutare, insieme all’integrazione dei polifenoli, favorisce il senso di benessere generale, aumentando la forza fisica e la resistenza alle malattie. L’Italia è il secondo produttore al mondo di kiwi, dopo la Cina, il primo nel mercato biologico. Il Kiwi Latina ha addirittura ottenuto il riconoscimento Igp (Indicazione geografica protetta) dall’Unione europea.

44 Cal/100g 

Ricetta: Tortine di nocciole e kiwi al cardamomo


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Cin...cin...Bio
 

AIAB e il vino biologico protagonisti al Vinitaly 

vinitaly  Vinitaly 2013, in programma dal 7 al 10 aprile 2013, presenta la seconda edizione di Vivit-Vigne Vignaioli Terroir. Il salone dei vini biologici e biodinamici, dopo il grande successo del marzo scorso, amplia l'offerta, rispondendo all'interesse manifestato dagli operatori e dal pubblico che hanno apprezzato i 20 espositori presenti. Rigorose le norme per l'iscrizione: come nella prima edizione, è prevista un'autocertificazione che attesti il rispetto del sistema di produzione biologico o biodinamico.
Nuovo lo spazio messo a disposizione. Si tratta dell'ampliamento del padiglione 11 di Veronafiere, che verrà inaugurato proprio durante il prossimo Vinitaly. Qui l'allestimento prevede la realizzazione di un "salone nel salone". All'ingresso i visitatori verranno dotati di un bicchiere per le degustazioni presso i banchi delle aziende.

Lunedì 8 aprile anche AIAB sarà presente dalle 14.00 alle 15.00, insieme al Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per parlare dei vini biologici e biodinamici italiani. Il programma definitivo dell’incontro sarà disponibile sul nostro sito nei prossimi giorni.

Per maggiori informazioni www.vinitaly.com

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Guida ai Vini d’Italia bio 2013

guidavinibio  La Guida ai Vini Bio 2013 è il più completo e aggiornato vademecum per districarsi nel sempre più fitto mondo dei vini ottenuti da agricoltura biologica e biodinamica prodotti esclusivamente da aziende certificate. La sedicesima edizione recensisce 871 vini provenienti da 214 cantine, puntualmente descritti nelle loro caratteristiche organolettiche. Tra questi 158 vini hanno ottenuto una particolare menzione per la il loro alto profilo organolettico: a condurre la speciale graduatoria la Toscana con ben 50 allori, seguita dai 17 delle Marche. A un passo la Sicilia e il Veneto, entrambe premiate con 13 menzioni. Subito dietro si piazza la Provincia Autonoma di Bolzano con 10, il Piemonte con 9, l’Emilia Romagna con 8, la Puglia con 7 e la Campania con 5. Alta qualità è stata evidenziata anche da Umbria, Calabria, Lazio e Lombardia.

Al mercato

 

BioMercato

Ogni domenica, tutta la qualità del bio e il meglio del artigianato si trovano nel piazzale della Città dell'Altra Economia a largo Dino Frisullo, Roma. Il Biomercato permette di avvicinarsi ai produttori e agli artigiani, acquistare prodotti biologici e fare la spesa con tutta la famiglia in maniera diversa e divertente. 
Per scoprire come arrivare al CAE visitare il sito www.cittadellaltraeconomia.org

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BioSalute 2013 

biosalute_2013  Si festeggia la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera dall’8 al 10 marzo con BioSalute, manifestazione che si terrà alla Fiera di Santa Lucia di Piave (Tv). Un’ampia mostra mercato dove la certificazione biologica è di casa. Biosalute ospiterà stand di prodotti biologici, erboristeria, medicina naturale, energie rinnovabili, abbigliamento naturale, arredamento secondo natura, bioedilizia, discipline orientali, artigianato naturale. Anche la ristorazione sarà biologica. Numerosi gli incontri, i seminari e i gruppi di lavoro sui temi del naturale. Sarà possibile acquistare cibi e prodotti biologici, scegliendo tra circa 200 stand. L’ingresso giornaliero costa 3 euro.

Per maggiori informazioni www.biosalute.eu

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Gruppi di acquisto

 

 

GAST a Treviso: 50 famiglie insieme per coltivare speranze 

gast  A Montebelluna, un gruppo di famiglie va oltre il GAS e fonda il GAST, ovvero il Gruppo di Acquisto Solidale Terreno, dando concretezza ad azioni di recupero del patrimonio agricolo del territorio.

 

Venticinque famiglie si sono riunite per valutare attentamente la fattibilità del progetto e hanno individuato una possibile proprietà agricola in vendita di circa 30.000 mq. situata nella zona sud di Montebelluna, valutando i costi e i benefici della proposta. L’obiettivo che questo gruppo di famiglie si è dato è di aggiungere altri 15/20 nuclei familiari al fine di rendere economicamente sostenibile l’iniziativa.
In Italia, a differenza di altri Paesi europei, sono ancora poche le esperienze di acquisto terreno in gruppo e l’esperienza di Montebelluna potrebbe essere di esempio per altre iniziative simili. Il GAST si pone, oltre a obiettivi di investimento, anche quelli di carattere culturale, sociale e di sostenibilità delle scelte individuali: recupero di una porzione di territorio agricolo ancora integro da un punto di vista ambientale, ma insidiato dalla dilagante cementificazione; incentivare l’imprenditoria agricola giovanile qualificata e la produzione di alimenti biologici; recuperare il volume agricolo dismesso presente all’interno del fondo finalizzandolo a sede per la trasformazione alimentare (conserve, marmellate, sughi di verdure) e per sede di attività didattiche e culturali; creare sinergie con i Gruppi di Acquisto Solidali locali e quindi incentivare la visione del consumo a Km zero riducendo al minimo la filiera alimentare (dal produttore al consumatore);
Per informazioni: Daniel Feltrin 349.6957119; Paolo Chinellato 348.8056805

[Fonte - Treviso Oggi]


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Notizie dal mondo Bio e non solo

Il Commissario Borg in trattativa per la direttiva Ogm 

Il Commissario Ue per la salute e la politica dei Consumatori Tonio Borg vorrebbe discutere con il Ministro dell'Agricoltura tedesco Ilse Aigner e il suo collega francese Stephane Le Foll riguardo all'autorizzazione delle colture Ogm. Come è noto, Bruxelles intende infatti semplificare i divieti nazionali sugli Organismi geneticamente modificati, così in futuro la Commissione potrebbe autorizzare in tempi più rapidi nuove varietà transgeniche. Un progetto che però è ostacolato da Francia e Germania, forti anche del sostegno delle associazioni ambientaliste. Secondo quanto riferito dal Servizio di informazione sull'ingegneria genetica (Informationsdienst Gentechnik), un gruppo di lavoro formato da associazioni di agricoltori, ambientalisti e consumatori, a gennaio Borg aveva annunciato di non voler concedere l'autorizzazione a nessuna nuova coltura Ogm e che la sua priorità sarebbe stata, anzi, quella di attuare una proposta della Commissione, risalente al 2010, che consentisse di vietare la coltivazione di Ogm a livello nazionale. Ora i negoziati dovranno essere nuovamente riaperti. Il Commissario Borg avrebbe già parlato con il Ministro dell'Ambiente britannico Owen Paterson che, come Borg, riconosce il cattivo funzionamento dell'attuale sistema di autorizzazione. Sarebbe stata accertata, inoltre, la sicurezza delle specie vegetali GM. Molti critici, invece, esprimono forti perplessità a riguardo, e accusano l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di intrattenere legami con il mondo dell'industria. In Germania, invece, il Governo cerca di tenersi lontano dal tema, perché i consumatori hanno manifestato la propria contrarietà nei confronti dell'ingegneria genetica verde e preferisce piuttosto scaricare le responsabilità su Bruxelles e astenersi dalle votazioni decisive. Intanto, il quotidiano francese Le Monde riporta che le regole di autorizzazione agli OGM sono cambiate. Ora, infatti, gli studi dovranno durare almeno novanta giorni per poter poi presentare la richiesta di commercializzazione dell’OGM in questione destinato all’alimentazione umana o animale. Ciò significa, evidentemente, che fino ad ora gli studi che avrebbero dovuto darci garanzie sulla sicurezza degli OGM potevano essere effettuati su periodi di tempo anche di molto inferiori, visto che la norma precedente prevedeva che bastasse un’osservazione di almeno 17 giorni. Venti Stati hanno votato a favore di questa modifica, mentre quattro si sono opposti: Regno Unito, Svezia, Belgio e Paesi Bassi. A breve sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea sarà pubblicata la decisione. La deputata europea Corinne Lepage, ex ministro dell’ambiente francese, denuncia da tempo ormai una «sottovalutazione dei rischi degli OGM». Il nuovo regolamento non verrà applicato alle ventisette richieste di autorizzazioni che attualmente attendono una risposta da Bruxelles ma soltanto alle richieste che saranno depositate dopo l’entrata in vigore delle nuove norme.

[Fonte- agra press]

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Opportunità e incontri

 

Corso di orticoltura biologica per hobbisti

A Milano, presso la sede AIAB si terrà un corso su Consigli e tecniche su come gestire il proprio orto secondo i principi  dell’agricoltura biologica, in cui sarà possibile imparare accorgimenti e conoscenze tramite laboratori e scambi di esperienze fra coloro che coltivano ortaggi nel tempo libero. Il corso dedicato a coloro che hanno un orto familiare sarà il modo per approfondire la conoscenza e la cura del terreno, delle piante orticole, il compostaggio, le fasi di semina e trapianto, le tecniche di difesa dai parassiti e i preparati fitosanitari. Le lezioni comprendono una visita guidata a un’azienda orticola biologica del territorio e si terranno nel quartiere Isola giorni 7-14- 21- 23 e 28 marzo 2013, dalle ore 20.30 alle 22.30.

Per informazioni e iscrizioni: AIAB Lombardia 02.67100659 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

http://www.aiablombardia.it/images/stories/pdf/corso%20ortic.pdf

Seminario di formazione “Ricomincio dal bio”

Martedì 2 e mercoledì 3 Aprile 2013, presso la Città dell’Altra Economia di Roma, AIAB organizza un seminario di formazione nell'ambito del progetto "Ricomincio dal Bio. Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali". L’incontro è rivolto ad approfondire le opportunità di inserimento lavorativo in azienda e in cooperative sociali per i minori autori di reato (normative, problematiche e punti di forza), le modalità per costruire percorsi di interrelazioni tra le istituzioni della giustizia minorile, il tessuto delle aziende agricole e della società civile e la costruzione di reti. 

Il seminario è rivolto agli operatori agricoli, sociali e della giustizia minorile, ai tecnici, ai dirigenti ed operatori AIAB e alle associazioni partner del progetto di volontariato. Per partecipare, è necessario inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Presentazione Campi di Volontariato nel Mondo 2013

 Giovedì 7 marzo, dalle 19.30 presso la Città dell’Utopia, in via Valeriano 3f a Roma, vi sarà la presentazione della stagione dei Campi di Volontariato nel Mondo 2013. Sono previste delle esposizioni fotografiche accompagnate dalla proiezione di video, testimonianze e racconti dei volontari SCI che hanno partecipato ai campi del 2012, il tutto accompagnato da musiche e cibo provenienti da vari Paesi del mondo. 

I campi di volontariato dello SCI sono un'occasione di scambio e arricchimento reciproco dove si vive e si lavora insieme a volontari da tutto il mondo. Si supportano varie attività di utilità sociale con diversi temi (protezione ambientale, animazione con i bambini, attività con rifugiati, organizzazione di festival culturali, lavori manuali ecc). I campi sono inoltre un modo per essere attivi nella collettività e di prender parola in merito agli squilibri sociali in maniera alternativa come proposto dal mondo della cooperazione classica e del turismo. 

La serata prevede una presentazione delle attività del Servizio Civile Internazionale e dei nuovi Campi di Volontariato sia in Italia che all'estero.

Fà la cosa giusta! 2013, consumo critico e stili di vita sostenibili

 

falacosagiusta-foto “Fa' la cosa giusta!” la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili giunge quest’anno  alla decima edizione. AIAB partecipa con uno stand e vi aspetta dal 15 al 17 marzo in fiera, nella sezione "Mangia come parli" dedicata al cibo bio e a km 0.

Tra le novità assolute di quest'anno, lo spazio di incontro e relax "BtoB-insieme è meglio", dove espositori e operatori potranno incontrarsi e conoscersi: un progetto che si pone come ponte di collegamento tra piccoli-medi produttori e operatori interessati a istituzionalizzare rapporti commerciali ben oltre il momento fieristico. Ci si può iscirvere online su falacosagiusta.org nella sezione BtoB.

 EcoVersilia, la piazza dell'economia sostenibile

Agricoltura biologica, filiera corta, bioedilizia, risparmio energetico, energie rinnovabili, tutela del paesaggio, ecoturismo, benessere naturale. Questi sono gli argomenti centrali di Ecoversilia, evento culturale ed espositivo che si svolgerà a Pietrasanta (Lu) il 23 e 24 marzo 2013.

Ecoversilia si configura come un evento culturale, con la partecipazione di esperti e personaggi di rilievo con conferenze, dibattiti, e approfondimenti su beni comuni, economia solidale, salute naturale del bambino. L'evento è arricchito da un offerta di laboratori ludico-creativi per bambini, degustazioni di vini e alimenti biologici e un importante mostra espositiva che si affaccia su piazza del Duomo. Un evento ad ingresso gratuito, nel centro a Pietrasanta, che ha l'obiettivo di stimolare nuovi stili di vita e costruire le basi per un nuovo modello di società più equa e in sintonia con l'ambiente e le sfide che ci attendono. La mostra mercato prevede una selezione di espositori qualificati su agricoltura biologica, bioedilizia, articoli per il benessere, ecocosmesi, tessuti bio, editoria specializzata, arredamento ecologico e tutte le soluzioni per uno stile di vita più sano. L'evento culturale è promosso dall'Associazione Volver, insieme al Gruppo di Acquisto Solidale di Pietrasanta, con il patrocinio del Comune.

Maggiori informazioni sono disponibili su www.ecoversilia.it

Le ricette
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In collaborazione con la rivista Cucina Naturale www.rivistedigitali.com/cn

Spaghetti con indivia belga in salsa di verza e taleggio

Tempi di preparazione: 20'

Tempi di cottura: 30'

Difficoltà: facile

Vegetariano

Per 4 persone

320 g di spaghetti integrali, 4 cespi di indivia belga, una decina di foglie di verza, 100 g di taleggio, 2 spicchi d'aglio, una decina di foglie di salvia, mezzo cucchiaino di curcuma, latte, olio e. v. d'oliva, sale

 

1 Tagliate le foglie di verza in 4-5 parti e lessatele in abbondante acqua salata per 10 minuti, fino a renderle tenere. Scolatele con una schiumarola su un piatto, conservando al caldo l'acqua di cottura. Lasciatele intiepidire, strizzatele leggermente e poi frullatele insieme al taleggio in pezzi fino a ottenere una crema da ammorbidire con poco latte.

2 Sfogliate i cespi di belga, mettendo da parte qualche fogliolina per la decorazione e tagliate le foglie in striscioline sottili.

3 Tritate finemente aglio e salvia, quindi rosolateli per uno-due minuti in una padella dal fondo spesso insieme a 3-4 cucchiai d’olio, aggiungete le striscioline di indivia, salate e fate saltare a calore vivace per 5 minuti scarsi. Passato questo tempo, abbassate la fiamma e unite la curcuma diluita in mezzo bicchiere d’acqua di cottura della verza e cuocete per altri 2-3 minuti.

4 Riportate a bollore l'acqua della verza e lessatevi al dente gli spaghetti. Scolateli e tuffateli nella padella con l’indivia facendoli insaporire per un minuto; distribuiteli nei piatti e sistemate nel mezzo la crema di verza riscaldata. Decorate con le foglie messe da parte e servite.

 

 

Frittelline di spinaci e stracchino

Tempi di preparazione: 10 minuti

Tempi di cottura: 10 minuti

Vegetariano

Difficoltà: facile

Per 4 persone

150 g di farina, 150-200 g di stracchino a fettine, 2 uova, 100 g di spinaci da insalata, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, la punta di un cucchiaino di lievito per dolci non vanigliato, 20 g di burro, 150 ml di latte, olio e. v. d’oliva, sale, pepe

1 Mescolate con una frusta la farina con il latte e le uova, facendo attenzione a non formare grumi. Quindi unite il burro fuso, il lievito, il prezzemolo, una presa di sale e di pepe; per ultime aggiungetele foglie di spinaci a striscioline sottili. Dovete ricavare una pastella piuttosto consistente.

2 Scaldate in una padella dal fondo spesso 2 cucchiai d’olio e cuocete il composto a cucchiaiate ottenendo frittelle di circa 7-8 cm di diametro. Cuocetele a fiamma moderata per uno-due minuti, o finché non inizieranno a formarsi delle bollicine in superficie. Voltatele e cuocetele per un altro minuto, se necessario versate altro olio.

3 Impilate le frittelle nei piatti, inserendo tra l’una e l’altra una fettina di stracchino che si scioglierà leggermente con il calore. Servitele insieme a un’insalatina a scelta.

 

 

Tortine di nocciole e kiwi al cardamomo

 

Tempi di preparazione: 20’

Tempi di cottura: 25’

Difficoltà: media

Vegetariano, senza latticini

 

Va preparato in anticipo

 

Per la frolla: 170 g di farina semintegrale (di tipo 2), 120 g di malto di riso o di mais, 60 g di prugne secche tritate, 50 g d’olio di riso o di mais, 30 g di farina di nocciole, 1 cucchiaino di cremor tartaro, sale

 

Per il ripieno: 200 g di kiwi più 1-2 kiwi per decorare, 250 g di mele golden, 70 g di malto di riso o di mais, 1 limone, 2 capsule di cardamomo; erbe aromatiche per decorare e legumi secchi per la cottura

 

 

1 Pelate e riducete in tocchetti 200 g di kiwi e le mele, mantenendoli separati. Riunite in un pentolino le mele, le capsule di cardamomo, 2 pezzi di scorza del limone e 3 cucchiai d’acqua. Cuocete a fuoco basso per 5 minuti, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Aggiungete i tocchetti di kiwi e continuate la cottura per altri 5 minuti.

2 Trasferite la frutta cotta in una ciotola, conditela col succo di mezzo limone e col malto di riso, quindi lasciatela rassodare per 2-3 ore in frigorifero.

3 Mescolate in una ciotola la farina semintegrale con la farina di nocciole, un pizzico di sale e il cremor tartaro setacciato.

4 Versate nel bicchiere del frullatore a immersione il malto e l’olio per la frolla e frullateli per qualche secondo. Quindi versateli nella ciotola con le farine e lavorate con le mani fino a ottenere un impasto morbido; verso la fine unite le prugne. Formate una palla e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.

5 Stendete la frolla con un matterello a uno spessore di pochi millimetri. Rivestite con la pasta 4 stampi per tartellette da circa 9 cm di diametro foderate con carta da forno. Copritele con altra carta da forno da cospargere con una manciata di legumi secchi per evitare che si gonfino. Infornate a 180 °C per 10 minuti, quindi lasciatele raffreddare completamente.

6 Farcite le piccole crostate con la confettura di kiwi e mela, privata dalle capsule di cardamomo e dalle scorze di limone. Quindi infornatele nuovamente a 180 °C per 5 minuti. Prima di servirle, decoratele con qualche cubetto di kiwi ed erbe profumate.

il menu

LENTICCHIE

a tutto pasto

Impariamo a utilizzare le lenticchie in una panoramica di ricette diverse, dall’antipasto al secondo piatti, tutti vegetariani e privi di latticini

 

 

Frittelle di lenticchie rosse

Tempi di preparazione: 15'

Tempi di cottura: 15’

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza latticini

Per 4 persone

150 g di lenticchie rosse cotte, 150 g di farina, 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, 5 g di lievito di birra fresco (un quinto di un cubetto), olio e. v. d'oliva, sale

 

1 Stemperate il lievito in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, poi in una ciotola incorporate la farina al lievito, unendo altra acqua necessaria per ottenere una pastella densa da salare alla fine. Tenetela al caldo e ben coperta.

2 Mescolate alle lenticchie lo zenzero e il prezzemolo, quindi unitele alla pastella.

3 Versate a cucchiaiate distanziate la pastella in abbondante olio ben caldo, cuocendo le frittelle per 3-4 minuti circa. Scolatele man mano su carta da cucina e servitele calde, accompagnandole con un’insalatina verde.

 

Risotto con doppie lenticchie e carciofi

Tempi di preparazione: 15'

Tempi di cottura: 30'

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza latticini e glutine

Per 4 persone

320 di riso superfino per risotti, 120 g di lenticchie rosse cotte e 2 cucchiai abbondanti di lenticchie verdi, 3 carciofi spinosi, 1 cipolla bianca, 50 g di nocciole tostate, 3-4 cucchiai di panna di soia (oppure normale), 1,2 l di brodo vegetale, 1 bicchiere di vino bianco, mezzo limone, olio e. v. d'oliva, sale

1 Frullate le lenticchie rosse insieme alle nocciole, a un cucchiaio d’olio e al brodo necessario per ottenere una crema densa e grezza.

2 Mondate i carciofi, affettateli e poi tritateli grossolanamente bagnandoli col succo del limone.

3 Rosolate la cipolla tritata con 3 cucchiai d’olio per 5 minuti abbondanti, aggiungete i carciofi e, dopo qualche minuto anche il riso, lasciandolo tostare per 2-3 minuti. A questo punto sfumate col vino e poi, versando poco brodo bollente per volta, cuocete il riso aggiungendo a metà cottura le lenticchie verdi.

4 Mantecate il riso ancora al dente con la panna per 2 minuti, poi distribuitelo nei piatti, posate nel centro la crema di lenticchie e portate in tavola.

 

Trofie verdi con salsa di lenticchie rosse

Tempi di preparazione: 15'

Tempi di cottura: 20'

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza latticini

Per 4 persone

400 g di spinaci, 350 g di trofie fresche, 200 g di lenticchie rosse cotte, 2 porri piccoli, 50 g di mandorle pelate, 20 g di funghi secchi, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, latte di soia, olio e. v. d'oliva, sale

 

1 Mondate gli spinaci e metteteli in una pentola con la sola acqua del lavaggio, cuoceteli per 5 minuti e scolateli. Una volta tiepidi strizzateli e frullateli con un pizzico di sale, un cucchiaio d’olio e le mandorle, versando il latte di soia necessario per ottenere una crema abbastanza densa.

2 Rosolate per 5 minuti i porri affettati finemente insieme a 3 cucchiai d’olio, aggiungete le lenticchie e i funghi già ammollati e tritati, lasciate insaporite per qualche minuto. Quindi salate, unite il concentrato di pomodoro sciolto in un bicchiere d’acqua e proseguite per altri 10 minuti.

3 Lessate le trofie in abbondante acqua salata per 5 minuti circa, scolatele non troppo asciutte e conditele subito con la crema di spinaci (se servisse, aggiungete un po’ dell’acqua di cottura della pasta). Distribuite le trofie nei piatti, disponete nel centro la salsa di lenticchie e servite.

 

Tortini di porri e lenticchie verdi con briciole di alga

Tempi di preparazione: 20'

Tempi di cottura: 35'

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza latticini e glutine

 

Per 4 persone

250 g di lenticchie verdi cotte, 200 g di tofu, 5 porri, 1 cucchiaino di semi di finocchio, 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata, 1 foglio di alga nori, brodo vegetale, olio e. v. d'oliva, sale

 

1 Tagliate i porri a rondelle spesse un centimetro, poi versateli in una padella dal fondo pesante con 3 cucchiai d’olio, un pizzico di sale e i semi di finocchio pestati. Mettete il coperchio e fate stufare a calore basso per 20-25 minuti.

2 Mettete da parte 2 cucchiai di porri stufati, quindi unite ai restanti in padella il tofu a cubetti, salate e lasciatelo insaporire per 5 minuti. Alla fine frullate il tutto fino a ottenere una crema densa.

3 Mescolate la crema ricavata alle lenticchie verdi, poi pressatela all'interno di 4 piccoli stampi appena oliati. Infornateli per 10 minuti a 120 °C.

4 Frullate i porri tenuti da parte con un cucchiaio d’olio, la scorza di limone e il brodo necessario per una salsa piuttosto fluida.

4 Tostate, tenendolo a una distanza di 10 cm dalla fiamma del fornello a intensità media, il foglio di alga con il lato lucente rivolto verso l'alto. Continuate fino a quando non assume una vaga colorazione verde, quindi sbriciolatelo.

5 Sformate i tortini e conditeli con la salsa di porri, guarniteli con le briciole di alga e servite.

 

Insalata di carote marinate con lenticchie verdi e mela

 

Tempi di preparazione: 15'

Tempi di cottura: 5'

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza latticini e glutine

Va preparato in anticipo

 

Per 4 persone

200 g di lenticchie verdi cotte, 4 carote, 1 mela golden, 1 limone, 2 cucchiai di semi di sesamo, olio e. v. d'oliva, sale, pepe rosa

 

1 Eliminate con un pelapatate la buccia delle carote e poi continuate ad affettarle per il lungo, ricavando delle fettini molto sottili. Stendetele in una terrina larga, conditele con un pizzico di sale, 2 cucchiai d’olio e il succo del limone. Coprite e lasciate marinare per almeno un’ora.

2 Tostate dolcemente il sesamo per 5 minuti circa, mescolando di frequente.

3 Pelate la mela, tagliatela a cubetti e conditela subito con una parte del fondo delle carote e con un pizzico di sale.

4 Distribuite le carote in un vassoio, posate sopra le lenticchie scaldate leggermente e nel centro i cubetti di mela. Spolverate col pepe rosa, cospargete il sesamo e irrorate con 2 cucchiai d’olio e, se piace, con altra marinata delle carote. Servitela a breve.

 

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