Edizioni AIAB, Anno X, Numero 96, 8 marzo 2013


  Causa trasloco di AIAB federale, il prossimo appuntamento con la newsletter sarà il 22 marzo! Buona lettura!

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OGM vaganti nello Stato di stallo

editoriale a cura di Luca Colombo

 

Le elezioni ci hanno consegnato una situazione di paralisi istituzionale che, ad oggi, impedisce di vedere approdi chiari e utili.  E’ lo Stato di stallo.

Lo stallo in aeronautica è la perdita di portanza del velivolo che lo induce a perdere quota o a precipitare. In informatica è il deadlock, in cui i processi si bloccano a vicenda. Lo stallo a scacchi è l’impossibilità di dare un esito alla partita: nessuno sconfitto e nessun vincitore. Il mero gusto di averci provato, finendo per reiterare più volte le stesse mosse sterili.

Molte impellenze sono state invocate in questi giorni a motivare l’uscita dallo Stato di stallo. Noi ci limitiamo a farne presente una che riteniamo paradigmatica nell’equità dei rapporti economici, nell’attenzione alle valenze del territorio, nella tutela ambientale, nell’attenzione alla qualità alimentare: la vicenda OGM.

La Clausola di Salvaguardia è stata invocata in questi ultimi mesi quale misura di governo del problema. Richiede un Governo nel pieno delle sue funzioni affinché l’atto che la istruisce sia credibile e difeso in sede comunitaria. Al contempo, un atto forte e simbolico sulla vicenda OGM può essere la cifra distintiva di una fase veramente nuova per i processi di sviluppo del nostro Paese.

Invitiamo chi ha vinto nei numeri e chi ha vinto nel consenso a rendersi disponibile per lavorare insieme. Serve misurarsi sugli orizzonti di sviluppo e sulle urgenze. Il rischio che questa primavera qualche bontempone semini OGM appartiene a queste ultime e va disinnescato
 


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       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 

Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA


Nasce l'indice Ismea del clima di fiducia delle aziende agricole

Nell'ambito di un tavolo tecnico internazionale coordinato dal Copa-Cogeca, l'Ismea ha messo a punto un indice del clima di fiducia  delle aziende agricole italiane, diffuso oggi per la prima volta.
Elaborato in coerenza con le metodologie adottate dalle indagini gemelle condotte in 10 Stati membri, l'indicatore  sintetizza i giudizi espressi sulla situazione corrente degli affari e sulle attese circa la loro evoluzione di breve-medio periodo.
Nell'ultimo trimestre del 2012, l'indice Ismea del clima di fiducia delle aziende agricole italiane si è attestato su un valore negativo (-12,1), risultando in flessione di quasi due punti sul trimestre precedente e di un punto su base annua. A determinare il calo di fiducia hanno contribuito entrambe le componenti dell'indicatore, quindi sia la situazione corrente che le prospettive. Dalle opinioni dei novecento agricoltori e allevatori intervistati emerge, infatti, una generale insoddisfazione sul fronte della redditività conseguente a un calo della produzione in molti settori, all'inasprimento dei costi degli input produttivi e alla debolezza della domanda interna.
In questo scenario, si distinguono positivamente solo le aziende vitivinicole che si sono dichiarate più ottimiste in virtù di un andamento del mercato particolarmente remunerativo nell'ultimo anno. Al contrario il settore zootecnico, colpito dall'aggravio dei costi per l'alimentazione animale, e quello olivicolo, con un 12% in meno di produzione, presentano valori dell'indice di fiducia inferiori alla media, nonostante, almeno per l'olio, sia emerso un miglioramento delle fiducia rispetto al precedente trimestre, grazie al deciso recupero dei prezzi nell'ultima parte del 2012. L'indice Ismea del clima di fiducia dell'agricoltura e' disponibile qui.
[Agrapress]

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Circa 4 milioni di ettari di terreni agro-forestali a rischio dissesto

Per salvarli servono 7 miliardi in 10 anni

dissestoiderogolico In Italia ci sono circa 4 milioni di ettari di terreno agricolo e forestale in forte erosione e a rischio frane (13% del territorio nazionale): è necessario investire subito in interventi di mitigazione con risorse consistenti, dal momento che è ipotizzata una spesa di poco meno di 7 miliardi di euro per i prossimi 10 anni, destinata a queste aree agro-forestali a maggiore criticità.
Il Ministero dell’Ambiente stima in almeno 40 miliardi di euro la spesa per la messa in sicurezza del territorio. Si tratta di interventi indispensabili, tenuto conto che negli ultimi 10 anni il MiPAAF ha erogato circa 2 miliardi di euro alle Regioni, per danni causati da eventi alluvionali a colture e aziende agricole e la costante perdita di suolo agricolo e produttività delle superfici forestali ha portato a un danno stimato di circa 2,5 miliardi di euro in 10 anni, oltre alle spese periodiche di ripristino e manutenzione gestite direttamente dai comuni. Inoltre, sono stati spesi oltre 3,5 miliardi di euro con Ordinanze di protezione Civile per far fronte più in generale a calamità idrogeologiche.
Sono alcuni dei dati emersi durante il convegno di presentazione delle “Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione attraverso misure e interventi in campo agricolo e forestale”, presentate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e predisposte da AGEA, ISPRA e Rete Rurale Nazionale insieme, contribuendo ciascuno con le proprie competenze, ma in modo integrato.
Le Linee guida propongono indirizzi e metodologie che consentono l’individuazione, su tutto il territorio nazionale, delle aree prioritarie di intervento e delle misure di mitigazione più idonee. Gli interventi proposti vanno dalla manutenzione e ripristino della rete di drenaggio superficiale in aree agricole, alla stabilizzazione superficiale e protezione dei terrazzamenti in erosione, alla riforestazione, gestione e mantenimento in buono stato di efficienza ecologica del bosco e del suo reticolo idrografico minore.
Ulteriori benefici di queste misure sono la riduzione dei colmi di piena e degli eventi alluvionali, la riduzione della quantità di sedimento immessa nella rete fluviale e quindi il miglior funzionamento  degli invasi artificiali idroelettrici, la conservazione della biodiversità del territorio, l’incremento dell’assorbimento di CO2 per la mitigazione dei cambiamenti climatici, lo sviluppo socio-economico e turistico legato anche alle produzioni di qualità e la tutela dei paesaggi agricoli tradizionali.
Il finanziamento degli interventi e le misure proposte, oltre alla manutenzione e al presidio del territorio, produrrebbe anche un consistente aumento in termini occupazionali in zone cosiddette “marginali”. Sono state infatti stimate in circa 410 milioni le ore di lavoro incrementali in 10 anni, pari a circa 19.000 posti di lavoro equivalenti per anno.
Le linee guida sono scaricabili sul sito dell’ISPRA, all’indirizzo: http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/manuali-e-linee-guida

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EUROPA

  

 L’AMBIENTE AGRICOLO E’ IN CRISI, AGISCI ORA!

Firma sul sito http://it.farmingfornature.eu

appelloPAC  In vista della votazione in plenaria del Parlamento Europeo sulla riforma della Politica Agricola Comune (PAC) 2014-2020, annunciata per il prossimo 11 marzo, le Associazioni ambientaliste e dell’Agricoltura biologica e biodinamica italiane credono sia giunto il momento di voltare pagina e finanziare solo le buone pratiche agricole che rispettano la Natura e che producano cibo sano con modalità che siano sostenibili anche per le future generazioni. Per questo hanno lanciato a livello europeo, anche in lingua italiana, una petizione online indirizzata ai parlamentari europei impegnati nei prossimi giorni a decidere sul futuro dell’agricoltura. 277 associazioni ed organizzazioni europee hanno già inviato una lettera aperta a tutti gli europarlamentari per ribadire perché la politica agricola europea ha bisogno di urgenti riforme. Con la petizione online tutti i cittadini europei possono far sentire la loro voce per sostenere una autentica riforma verde della PAC che renda l’agricoltura europea più pulita, sostenibile, sana e giusta.
Per più di cinquant’anni  l’Unione Europea ha incentivato e finanziato pratiche agricole dannose, che inquinano i nostri suoli, le nostre acque e la nostra aria, mentre la buona agricoltura biologica e biodinamica veniva sempre più penalizzata e marginalizzata, sprecando in questo modo i soldi dei contribuenti.
Tutto questo non è più accettabile.
Se non vuoi che i tuoi soldi siano usati per finanziare pratiche agricole che devastano il  territorio chiedi ai tuoi rappresentanti al Parlamento Europeo di votare a metà marzo per una politica agricola più verde. Per la prima volta nella storia infatti hanno il potere di votare per una politica agricola amica della Natura, che non sperperi i nostri soldi e che serva a produrre cibo sano in maniera più sostenibile. Questo porterà benefici per tutti chiede l’appello online promosso a livello europeo da Birdlife, EEB, IFOAM e WWF (organizzazioni rappresentate in Italia dalle Associazioni nazionali LIPU, Legambiente, Pronatura, AIAB, Federbio, FIRAB, UPBio, WWF). All’appello hanno aderito anche altre Associazioni nazionali riunite in un tavolo di lavoro comune sulla riforma della PAC come il FAI (Fondo Ambiente Italiano), Italia Nostra, Touring Club Italiano, Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica, SIEP (Società Italiana Ecologia del Paesaggio) e Slow Food.
In questo scenario l’agricoltura biologica deve assumere un ruolo completamente nuovo rispetto al passato, utile per il futuro di tutta l’agricoltura, diventando metodo produttivo centrale dal quale partire per un nuovo modello di  riferimento basato su valori etici e sociali e sulla tutela dei beni pubblici.
Sono, infatti,  proprio le aziende biologiche che attraverso la diversificazione (base fondante dei principi del biologico) hanno saputo interpretare la multifunzionalità in misura maggiore rispetto alle altre e che oggi si dimostrano più resilienti anche sul piano economico e in sintonia maggiore con l’ambiente e i bisogni dei cittadini. Per questo l’agricoltura biologica deve essere maggiormente sostenuta da un’autentica riforma della PAC.
La campagna online prosegue anche sui siti delle varie associazioni e sui Social Network.

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Dal campo al piatto, si moltiplicano le iniziative in Grecia!

orto_urbano  È una situazione difficile per gli agricoltori greci. I costi di produzione sono diventati ormai insostenibili e il Governo non intende rinunciare alle misure di austerità. Alcuni contadini hanno, così, creato reti di solidarietà con i consumatori, al fine di potenziare le iniziative e divulgare altri modi di produzione agricola, più compatibili con l'ambiente e anche più efficienti. In genere, queste iniziative sono attivate da quella parte della popolazione più giovane che cerca una scappatoia alla crisi e un nuovo progetto di vita .

Stiamo assistendo ad un ritorno alla terra e anche se non è un fenomeno sociale di massa (40.000 agricoltori nel periodo 2009-2010), l'aspirazione  della vita agricola e rurale sembra essere radicata nella maggioranza della popolazione, come conferma l’indagine di ricerca Kappa secondo cui il 70% degli intervistati vuole vivere in campagna.
Queste iniziative, in termini di modalità di produzione, si combinano con l’ecologia grazie all’agricoltura biologica, permacultura e agricoltura biodinamica. I vantaggi economici del cambiamento nelle tecniche di coltivazione e allevamento sono l’argomento significativo nell'attuale crisi. Queste forme di agricoltura sono riuscite a fornire le prime risposte agli agricoltori che vivono il proprio collasso economico: grazie a investimenti inferiori, l'auto-produzione di alimenti, il risparmio energetico, la produzione su piccola scala e agro-ecosistemi sono diventati una realtà. 

Queste buone pratiche agricole permettono agli agricoltori di uscire dal circolo vizioso in cui si trovano e cioè, debito, mancanza di mercati per i loro prodotti, la saturazione di produzione potenziale naturale. Ovviamente, la risposta si trova anche a livello politico, dal momento che è anche il cambiamento delle politiche agricole a sostenere le piccole aziende agricole.

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MONDO

Monsanto e il brevetto sulla vita

monsantoLa scorsa settimana la Corte Suprema degli Stati Uniti ha iniziato ad ascoltare le parti su un caso di violazione di brevetto che vede fronteggiarsi un piccolo agricoltore settantacinquenne dell’Indiana, Vernon Hugh Bowman e il "Golia" delle biotecnologie Monsanto.  

 Il caso è questo: la multinazionale vende i suoi semi di soia geneticamente modificati (GE) "Roundup Ready", soggetti a brevetto, agli agricoltori con un contratto che vieta a questi ultimi di conservare i semi di seconda generazione per ripiantarli. Gli agricoltori come il signor Bowman che acquistano i semi geneticamente modificati della Monsanto sono tenuti a comprare nuovi semi ogni anno. Per anni il signor Bowman è stato alle regole della Monsanto.
Poi, nel 2007 ha comprato un misto di semi di soia da un silos granario e l’ha piantati, ma alcuni di quei semi erano stati ottenuti dai semi di soia Roundup Ready della Monsanto. Così la multinazionale ha citato in giudizio il signor Bowman e ha vinto, il giudice ha ordinato all'agricoltore di versare alla società 84.000 dollari. Bowman è ricorso in appello, sostenendo di aver acquistato inconsapevolmente la soia coltivata dai semi della Monsanto, non i semi stessi, appellandosi quindi alla legge di "scadenza del brevetto".
La maggior parte dell’opinione pubblica vorrebbe vedere il piccolo agricoltore dell’Indiana battere la Monsanto. L'anno scorso un alleato della multinazionale ha minacciato di citare in giudizio lo stato del Vermont se i legislatori avessero approvato una legge che imponeva di etichettare tutti i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati (OGM). I legislatori hanno capitolato, nonostante il sostegno degli elettori fosse arrivato a oltre il 90 per cento. Più tardi nel corso dell'anno, la Monsanto e le grandi aziende alimentari hanno speso 46 milioni dollari per sconfiggere un'iniziativa dei cittadini della California, che avrebbe richiesto l'etichettatura obbligatoria degli OGM.
E' ora di chiedersi per quanto tempo ancora abbiamo intenzione di lasciare che la Monsanto faccia da padrone con agricoltori e politici, controllando la fonte stessa della vita sulla terra? Per quanto tempo tollereremo la crescente monopolizzazione e l'ingegneria genetica dei semi da parte di società chimiche? Per quanto tempo sopporteremo l’uso di pesticidi particolarmente aggressivi che rappresentano una minaccia mortale per la nostra salute, il nostro ambiente e il futuro del nostro cibo? E quando "per quanto tempo" diventerà troppo tardi?

[Fonte: Agrapress]

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo

Buoni i pomodori stressati

 
pomodorobio  Uno studio di ricercatori brasiliani e francesi, recentemente apparso su PLoS ONE, ha inteso analizzare il contenuto nutrizionale di bacche di pomodoro provenienti da agricoltura biologica in relazione all’accumulo di composti quali fenoli e vitamina C.
Il lavoro ha dimostrato che i frutti di pomodoro da agricoltura biologica, pur di dimensione e massa inferiore rispetto alle controparti convenzionali, presentano un sostanziale miglioramento qualitativo. L'acidità titolabile, il contenuto di solidi solubili e le concentrazioni di vitamina C nelle bacche di pomodoro sono stati rispettivamente superiori del 29%, 57% e 55% nei campioni biologici rispetto al convenzionale alla fase di maturità, quando il contenuto fenolico totale è stato del 139% maggiore, coerentemente con la raddoppiata attività della fenilalanina-ammonio-liasi (PAL) osservata nel corso di tutto lo sviluppo dei frutti da agricoltura biologica.
Nel loro insieme, le osservazioni dei ricercatori suggeriscono che condizioni colturali più stressanti per la pianta hanno indotto l’accumulo di alte concentrazioni di solidi solubili quali zuccheri e altri composti, come la vitamina C e composti fenolici, nei frutti di pomodoro da agricoltura biologica, migliorando il profilo nutrizionale e garantendo una migliore qualità gustativa e micronutrizionale dei prodotti freschi. Come spesso accade, gli autori dello studio sottolineano la necessità di ulteriore ricerca, nello specifico volta a comprendere meglio i collegamenti tra lo stress colturale e lo stress ossidativo e tra questo e il metabolismo secondario nella frutta.
 
Oliveira AB, Moura CFH, Gomes-Filho E, Marco CA, Urban L, et al. (2013) The Impact of Organic Farming on Quality of Tomatoes Is Associated to
Increased Oxidative Stress during Fruit Development. PLoS ONE 8(2): e56354. doi:10.1371/journal.pone.0056354

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci

Seminario di formazione 

Martedì 2 e mercoledì 3 aprile 2013, presso la sala convegni della Città dell’Altra Economia di Roma, AIAB, nell'ambito del progetto "Ricomincio dal Bio. Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali", organizza un seminario di formazione volto ad approfondire le opportunità di inserimento lavorativo in azienda e in cooperative sociali per i minori autori di reato (normative, problematiche e punti di forza), le modalità per costruire percorsi di interrelazioni tra le istituzioni della giustizia minorile, il tessuto delle aziende agricole e della società civile e la costruzione di reti. 

Il seminario è rivolto agli operatori agricoli, sociali e della giustizia minorile, ai tecnici, ai dirigenti ed operatori AIAB e alle associazioni partner del progetto e di volontariato. Per partecipare, basta scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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L'Agenda

Appuntamenti


Piccoli Produttori Crescono

di Marcella Tubelli

Con l’edizione 2013 della Settimana Nazionale per la prevenzione oncologica, prevista dal 16 al 24 marzo, una nuova scelta caratterizza il leitmotiv che la LILT-Lega Italiana per la lotta contro i tumori - Sezione di Genova si è prefissata. Seguendo il tema dell’alimentazione, il programma da calendario regola una serie di incontri che giungono fino alla produzione, il consumo, l’utilizzo e le proprietà dei cereali.
Da qui, parte un percorso di approfondimento che raggiunge tutte quelle produzioni che ci insegnano ad assaporare il vero piacere, la più profonda essenza dei nutrienti e degli ingredienti che abbiamo in natura. L’infinito mondo parallelo dei “piccoli produttori locali” verrà quindi esplorato soffermando l’attenzione per parlarne insieme a chi da sempre segue la loro strada.
Ingredienti e pietanze, come materiali e sostanze, sono attentamente selezionati e curati da questi piccoli produttori. La settimana vedrà la presenza delle aziende socie AIAB e vi saranno anche le produzioni fatte in casa da Eticologiche, due ragazze che con l’olio di riuso realizzano profumati e divertenti saponi. Ambiente, alimentazione, cultura e qualità sono quindi il marchio di garanzia per conoscere e condividere il messaggio che sta dietro ad ogni piccola produzione.
La Sezione genovese di LILT Lega Italiana per la lotta contro i tumori se ne è fatta quest’anno portavoce grazie alla rete di collaboratori che sempre più affiancano e supportano le nostre iniziative.

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FIDAF, borse di studio a 21 giovani laureati

Biomasse, fotovoltaico, efficienza energetica, sostenibilità ambientale, sociale ed economica sono i settori nei quali si specializzeranno 21 giovani laureati, beneficiari di stage in Austria, Germania e Grecia, organizzati dalla Fidaf - Federazione Italiana Dottori In Scienze Agrarie E Forestali - e finanziati dalla Unione Europea.

Si tratta - spiega la Fidaf - "di neolaureati fortemente motivati, provenienti da Campania, Sardegna, Puglia, Sicilia e Basilicata, ossia da regioni ove più e' avvertita l'esigenza di dare un futuro gratificante ai giovani, offrendo loro la possibilità di approfondire le conoscenze su questioni di sicura attualità e ricche di concrete prospettive". 

[agrapress]

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Pesticidi? no grazie: rischi per la salute e tutela dei cittadini 

Il Comune di Malosco, nell’alta Val di Non del Trentino, territorio vocato alla coltivazione intensiva della mela, è stato il primo in Italia ad avere emanato un regolamento comunale circa l'utilizzo dei prodotti fitosanitari e la disciplina delle coltivazioni agricole. Grazie a questo, nel settembre 2012, il comune ha ottenuto il premio Bandiera Verde da parte di Legambiente.
Il 20 marzo ore 21 presso l’ApeBianca ( viale Bologna 277, Forlì) si svolgerà l’incontro “Pesticidi? no grazie: rischi per la salute e tutela dei cittadini” con Patrizia Gentilini e con Adriano Martini, Sindaco di Malosco (val di Non).
Argomento principale del convegno sarà la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione al Comune di Malosco ed al suo regolamento contro l'utilizzo dei pesticidi tossico nocivi nel suo territorio comunale (art. 5 comma 4).
 “Con questa sentenza, abbiamo un riferimento giurisprudenziale definitivo per far applicare a tutti i Comuni italiani questo tipo di vincoli, nel nome della tutela della salute dell'uomo e dell'ambiente (art. 32 della Costituzione)” - ha dichiarato Patrizia Gentilini, dell’Associazione Medici per l’Ambiente, che sarà presente all’incontro del 20.
 
Per maggiori informazioni, è disponibile in allegato  il programma del l’incontro.
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Enotika

enotika  Da venerdì 15 a domenica 17 marzo 2013 a Roma c’è: “Enotika”, tre giorni di degustazioni di vino biologico e biodinamico, mostre, concerti, cabaret e cibi afrodisiaci. Tre giorni ad alto tasso afrodisiaco interamente dedicata all’immortale connubio fra Vino ed Eros.

Dal 15 al 17 marzo il Centro Sociale Occupato ed Autogestito Forte Prenestino, diventa teatro di un novello “baccanale” grazie a concerti, mostre, spettacoli ed i prodotti di 60 vignaioli e contadini autentici, appassionati testimoni dell’antico messaggio che unisce la dolcezza del vino alla convivialità, celebrata già nei banchetti della Grecia antica. Il vino offerto nelle suggestive “celle sotterranee” è puro spirito di afrodisiaco amore, sangue e riposo dei guerrieri, sacra offerta agli Dei d’ogni era. Enotica nasce dall’esperienza dell’ Enoteca Forte Prenestino, che dal 2004 persegue il percorso iniziato dalla prima edizione di Terra e Libertà/Critical Wine, iniziativa che ha avuto tra i suoi principali ideatori l’anarco-enologo Luigi Veronelli, con l’ambizioso obiettivo di contrastare le catene di distribuzione per ritrovare la sensibilità alla sensorialità e immaginare un circuito virtuoso tra qualità dell’ambiente, della produzione e delle relazioni sociali.

Centrale è l’attenzione per la terra e il rifiuto dell’agricoltura industriale e della nocività, l’attenzione per le diversità del territorio e di ogni suo frutto. Dunque si propone il “Vino Critico”, cioè di provenienza certificata, che non speculi sul prezzo, che rispetti l’ecosistema e che non sia filtrato e deviato dalla produzione industriale di massa. Un consumo consapevole che presuppone la conoscenza dei prodotti, il desiderio di trasparenza sui prezzi, la cura dell’impatto ambientale di ogni forma di produzione agricola.

Ingresso: 5 euro / domenica sottoscrizione libera C.s.o.a Forte Prenestino . via F.Delpino s.n.c. Roma

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Corsa alla terra anche in Italia?

Dal 15 al 16 marzo a Rovigo si terrà un convegno dal titolo “Corsa alla terra anche in Italia?” Il convegno sarà orientato sia su analisi rigorose delle tendenze in atto nella presunta corsa alla terra nelle aree fragili italiane, che sulla raccolta di casi esemplari, aventi un alto valore simbolico, in altri termini emblemi di ideali di giustizia.

Il convegno non ha solo un taglio scientifico ma anche divulgativo, volendo diffondere temi ed esperienze di grande valore morale. Di fondo, resta la predilezione per le aree rurali fragili; non sono escluse tendenze e casistiche delle aree metropolitane, ma si privilegiano zone remote, periferiche, poco note, piccole, le quali magari hanno relazioni funzionali con le città. Tipico il caso dell'uso dell'acqua prelevata da aree deboli e usata per dissetare grandi agglomerati urbani. Fragilità, quindi, non riguarda isolati casi di microdegrado territoriale, ma più spesso condizioni di interscambio fra aree forti e deboli. Corsa alla terra in Africa è proprio questo. Nelle aree rurali italiane le relazioni sui beni fondiari avvengono in maniera molto più articolata, ma non è escluso che essenzialmente si tratti di un land grabbing trasposto: qui mantengo usi soft dei terreni, mentre le funzioni pesanti di produzione di cibo vengono svolte altrove.

Il convegno è organizzato congiuntamente da: Istituto Nazionale di Economia Agraria Provincia di Rovigo Università di Trieste, Dipartimento di Scienze politiche e sociali Fondazione Culturale Responsabilità Etica Circoscrizione dei soci polesani di Banca Etica Rivista Agriregionieuropa, Associazione “Alessandro Bartola” e il patrocinio di Sezione Territorio dell’Associazione Italiana di Sociologia AIEAA.

I dettagli del programma sono disponibili in allegato.

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Al via 'BCFN YES', bando per giovani idee su alimentazione

Il Barilla Center for Food & Nutrition apre le selezioni per la seconda edizione di Bcfn Young Earth Solutions! (Yes!), dedicata ai migliori progetti sul tema dell'alimentazione sostenibile. Dopo l'edizione 2012, che ha coinvolto circa 3.000 studenti in tutto il mondo, e' ora possibile scaricare il bando 2013 sul sito www.bcfnyes.com. Per partecipare occorre essere studenti universitari o ricercatori, di qualunque facoltà, grado e Paese, e non aver compiuto i 30 anni entro fine ottobre 2013. Le iscrizioni sono aperte ai singoli studenti o team costituiti da un massimo di 3 componenti. L'obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo di progetti concreti per affrontare i temi piu' urgenti nel campo dell'alimentazione sostenibile. I progetti verranno selezionati valutando il reale impatto sociale dell'idea, l'innovazione, l'originalità' e la concreta fattibilità. Fondamentale anche la multidisciplinarità della soluzione, che il Bcfn valuta come l'approccio più completo ed efficace per affrontare le sfide globali del cibo. Le presentazioni nelle università per illustrare Bcfn Yes! 2013, che coinvolgeranno circa 15 atenei in Italia e 20 all'estero, inizieranno a metà marzo. Federica Marra, vincitrice dell'edizione 2012 con un progetto che mira a riavvicinare l'agricoltura ai centri urbani trasformando un palazzo in disuso in centro per la produzione alimentare sostenibile in citta', e' attualmente al lavoro con il team di esperti del Bcfn per la realizzazione di un nuovo studio sullo spreco alimentare che verra' pubblicato nel corso dell'anno. Le dieci migliori idee verranno selezionate come finaliste e presentate nel corso del quinto International Forum on Food and Nutrition, che si terra' a Milano a fine novembre. L'idea vincitrice vale un premio di mille euro e la possibilita' di partecipare nel 2014 ad un progetto di studio del Barilla Center for Food and Nutrition. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.bcfnyes.com.

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Fiere e Mostre


 

Fà la cosa giusta! 2013, consumo critico e stili di vita sostenibili

falacosagiusta-foto “Fa' la cosa giusta!” la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili giunge quest’anno  alla decima edizione: AIAB partecipa con uno stand e vi aspetta dal 15 al 17 marzo in fiera, nella sezione "Mangia come parli" dedicata al cibo bio e a km 0.

Tra le novità assolute di quest'anno, lo spazio di incontro e relax "BtoB-insieme è meglio", dove espositori e operatori potranno incontrarsi e conoscersi: un progetto che si pone come ponte di collegamento tra piccoli-medi produttori e operatori interessati a istituzionalizzare rapporti commerciali ben oltre il momento fieristico. Ci si può iscirvere online su falacosagiusta.org nella sezione BtoB.

 

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Formazione



Visita di studio in Slovenia sul vino biologico

vinoPer produttori e tecnici del settore, AIAB insieme a SIVE, FIBL, ITAB e Istituto sloveno per lo sviluppo sostenibile, ha organizzato un viaggio formativo in Slovenia dall’ 11 al 13 aprile 2013.
L'obiettivo principale delle visite è lo scambio di esperienze tecniche agronomiche, enologiche e commerciali tra produttori di vino bio italiani e sloveni.
Le aziende da visitare sono situate nelle quattro aree viticole slovene: costa (Mediterranean), Karst, Brda and valle del Vipacco. Le aziende sono di piccole e medie dimensioni e sono dotate di cantina propria. Nonostante la prossimità geografica, le aree hanno caratteristiche climatiche, geografiche e geologiche diverse, cosa che si traduce in qualità diverse dei vini, ora noti ed apprezzati su tutti i mercati mondiali.                                                                                                                                                                           
Per i dettagli su costi, prenotazioni e maggiori informazioni sul programma del viaggio di formazione, consultare il documento in allegato!
Le iscrizioni si possono inviare non oltre il 22 marzo 2013.

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Aiab FVG: alla scoperta del fungo Shiitake

 

funghishitakeMartedì 12 marzo alle 19:30, presso la ex Latteria di Budoia (PN), si terrà un incontro per conoscere e degustare i funghi Shiitake.  La relatrice della serata, la Dott.sa Stefania Cazzavillan, illustrerà caratteristiche alimentari e proprietà medicinali di questi funghi.

Al termine della serata, gratuita ed aperta a tutti, ci sarà una degustazione.

Il programma dell’incontro è disponibile in allegato.

 

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Continuano i Corsi AIAB a SPAZIO BIO!

CorsiSpazioBioSei ancora in tempo per iscriverti e partecipare ai corsi AIAB presso la Città dell’Altra Economia di Testaccio! Il calendario degli incontri è stato stabilito per le prossime settimane ma i corsi andranno avanti tutto l’anno c’é quindi tempo di partecipare, dire la propria e indicare altre, nuove, preferenze. I corsi sono aperti a tutti e gratuiti per i soci. Un altro motivo per diventare socio AIAB.

L’iscrizione all’Aiab , di soli 25€ dà diritto a partecipare ai nostri corsi per tutto l’anno, oltre ovviamente ad assicurarvi il giornale che preferite tra BioAgricultura o Cucina Naturale e gli sconti e la tessera punti di Spazio Bio.

I corsi aggiornati sono:

Bio & Bio

Mercoledì 13-3 ore 17.00-18.30

incontro - NORMATIVA E CERTIFICAZIONE NEL BIOLOGICO

 

Alimentazione & salute

Giovedì 21-3 ore 17.00-18.30

incontro - ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA

 

Alimentazione & salute

Martedì 26-3 ore 17.00-18.30

incontro - COME FARE PREVENZIONE DEL DIABETE?

 

Con tutti i sensi

Giovedì 28-3 ore 17.00-18.30

laboratorio pratico - ERBORISTERIA

 

Con tutti i sensi

SPOSTATO AD APRILE

laboratorio pratico - DEGUSTAZIONE DEL MIELE

 


Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il giovedì

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

Per iscriverti, annullare la tua iscrizione, o modificare l'indirizzo a cui ricevi questa newsletter: http://www.aiab.it

 

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