Edizioni AIAB, Anno X, Numero 97 ,22 marzo 2013


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di Alessandro Triantafyllidis, presidente di AIAB

AIAB si trasferisce alla Città dell’Altra Economia:
“Il luogo giusto per una nuovo modello di sostenibilità
di cui vogliamo essere parte”

caeA partire da questa settimana AIAB Federale trasferisce i suoi uffici negli spazi della Città dell'Altra Economia di Roma, in Largo Dino Frisullo, uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a pratiche economiche caratterizzate da processi a basso impatto ambientale e di inclusione sociale, che garantiscono un'equa distribuzione del valore, non perseguono un profitto distruttivo di territorio e comunità umane e mettono al centro le persone e l'ambiente. E’ in questo contesto che AIAB ha deciso di inserirsi dando seguito a un percorso già intrapreso con il progetto di gestione del Consorzio CAE, il comitato di indirizzo che ha vinto il bando di Roma Capitale per gestire lo spazio, costituito da un'ampia rete di partner di cui AIAB fa parte.

Non ci spostiamo in un posto casuale o anonimo, ma in un luogo che abbiamo scelto e sosteniamo, collaborando da tempo alla realizzazione di una nuova prospettiva economico-sociale, consapevole e vocata alla ricostruzione di una legittimità sociale dei processi produttivi e distributivi. In questo spazio di elaborazione culturale pertanto sarà anche più facile per noi incontrare i nostri soci, gli operatori del bio e dintorni. L’agricoltura biologica andrà ad inserirsi, infatti, come scelta etica per lo sviluppo di un modello di produzione agroalimentare che abbia a cuore la cura e valorizzazione delle risorse naturali all’interno di un modello di sviluppo capace di durare nel tempo, Lavoreremo insieme alle realtà già presenti alla CAE per costruire insieme una risposta concreta alla crisi, quella basata sul lavoro artigianale, sulla manutenzione di beni e servizi, sul commercio di prodotti realizzati nel rispetto di comunità e ambiente, lavorando fianco a fianco alla promozione dell’altra economia.

Il progetto di gestione del Consorzio Città dell'Altra Economia–CAE di cui fa parte l’AIAB, insieme alla Cooperativa 29 giugno, la Cooperativa Agricoltura Nuova e la Cooperativa Sociale Integra ha l’ambizione di trasformare la CAE in un laboratorio permanente di promozione cittadina, nazionale e internazionale dell’Altra Economia, una cultura del consumo intelligente basato sui diritti dei cittadini. Gli enti hanno, quindi, costituito una compagine che per dimensioni, competenze, esperienze dirette, possibilità di investimento, capacità di rete è in grado di rendere fattibile una nuova fase del progetto della CAE.  Un progetto che ha un carattere inclusivo e aperto con un comitato di indirizzo costituito da un'ampia rete di partner fornirà indicazioni per la gestione e verrà coinvolto nella programmazione delle attività.  È in questo quadro di relazioni e valori che l’AIAB Federale troverà non solo uno spazio di lavoro, ma soprattutto un profilo di coerenza e testimonianza.

Per informazioni: www.cittadellaltraeconomia.org


 




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       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 

Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA

Costituito ufficialmente il BIODISTRETTO di Greve in Chianti

greveGreve in Chianti aderisce ufficialmente alla rete dei “Biodistretti” di AIAB, ovvero quelle aree geografiche in cui agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stabiliscono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse locali, partendo dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio). L’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, promotrice di questa pratica innovativa, dal 2009 è impegnata attivamente nella promozione e nel coordinamento dei Bio-distretti in altri territori del Paese dove la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità, per raggiungere un pieno sviluppo delle potenzialità economiche, sociali e culturali. Aderendo al Bio-distretto, gli enti locali e le amministrazioni pubbliche si impegnano a diffondere nel territorio la cultura del biologico attraverso un’ampia gamma di iniziative come dichiarare il territorio OGM free, promuovere l’informazione e la valorizzazione del modello dell’agricoltura biologica nel territorio, valorizzando la cultura, il turismo e le produzioni tipiche locali, sostenendo gli acquisti verdi, favorendo lo sviluppo delle mense biologiche nelle scuole, nelle strutture pubbliche e sanitarie.

Sono questi alcuni degli impegni che anche il Bio-Distretto di Greve in Chianti ha deciso di assumersi con l'assemblea per la nomina degli organismi. Come presidente del Bio-Distretto è stato indicato il sindaco Alberto Bencistà. <<Adesso – ha dichiarato Bencistà – preparerò una proposta di programma  per iniziare l’attività vera e propria, con attenzione particolare  anche all'allargamento della base sociale. Il Bio-Distretto, infatti,  è rivolto ai produttori ma anche a tutti i cittadini che ritengono importante vivere in armonia con l'ambiente, mangiare sano, utilizzare energie rinnovabili, portare al massimo la raccolta differenziata  dei rifiuti, per costruire il futuro. L'augurio da parte nostra – conclude – è che anche i Comuni del  Chianti inizino a dimostrare interesse. Stiamo ricevendo richieste e  attestati da ogni parte d’Italia (e d'Europa). Per parte nostra  solleciteremo al massimo le associazioni e gli agricoltori a  interessarsi e occuparsi di questo progetto per il loro futuro e per  il futuro del territorio chiantigiano>>.


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EUROPA

  

Il Consiglio europeo respinge tutte le misure ambientali fondamentali per una vera riforma della PAC 

pacNel Consiglio Europeo del 18 e 19 marzo i Ministri dell’Agricoltura dei 27 Stati membri dell'Unione Europea hanno concordato la posizione finale sulla riforma della PAC che sarà portata, il prossimo 11 aprile, al tavolo dei negoziati con il Parlamento e la Commissione.
Grande delusione per la coalizione delle 14 Associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica di cui AIAB fa parte, che avevano rivolto un ultimo appello al Consiglio Europeo per una vera riforma della PAC in grado di premiare i sistemi agricoli che tutelano la biodiversità, l’acqua, il suolo. 
Purtroppo non siamo stati ascoltati ed importanti provvedimenti che avrebbero reso la PAC del futuro più verde sono stati cancellati dai Ministri dell’Agricoltura della UE.  In questo modo i benefici ambientali della PAC rischiano di essere perfino minori della politica attualmente in vigore”, commenta Maria Grazia Mammuccini, portavoce delle 14 Associazioni.
Nonostante il Parlamento Europeo avesse votato la settimana scorsa criteri più stringenti per un’agricoltura maggiormente sostenibile, i Ministri dell'agricoltura UE hanno, in modo scandaloso, ridotto le norme in materia di tutela dell’ambiente, di sicurezza alimentare, benessere animale e salute pubblica, requisito obbligatorio per ottenere i contributi della PAC. Tutto questo sarà controproducente per gli stessi agricoltori, per i cittadini europei ed ovviamente per l’ambiente.
"Non condividiamo la soddisfazione del Ministro Catania per l’accordo raggiunto dal Consiglio Europeo, se vogliamo assicurare un futuro agli agricoltori e all'ambiente, i Ministri dell’agricoltura devono rendersi conto che la riforma della PAC deve garantire la conservazione della biodiversità, la difesa del suolo, la gestione sostenibile dell’acqua, favorendo quei sistemi agricoli che producono maggiori benefici per l’ambiente, come l'agricoltura biologica. Per questo la decisione del Consiglio Europeo di cancellare la spesa minima per l'ambiente nello Sviluppo Rurale, in contrasto con la posizione già assunta dal Parlamento, è inaccettabile ", prosegue Maria Grazia Mammuccini.
Le principali decisioni del Consiglio Europeo contestate dalle 14 Associazioni ambientaliste e del biologico sono l’indebolimento del greening, con notevoli esenzioni per molti agricoltori che potranno accedere senza particolari impegni al premio aggiuntivo del 30% dei pagamenti diretti. Le misure ambientali sono state indebolite al punto che il greening non produrrà nessun reale beneficio per l’ambiente.
Nessuna spesa minima per l'ambiente: il Consiglio ha cancellato la spesa minima obbligatoria per le misure ambientali nello Sviluppo Rurale - un grave passo indietro rispetto alla PAC attuale, in cui almeno il 25% delle risorse sono obbligatoriamente destinate alla tutela dell'ambiente.
Doppio finanziamento: Il Consiglio sostiene esplicitamente il doppio finanziamento per gli agricoltori che realizzano le stesse attività per l’ambiente. Praticamente pagati due volte per fare la stessa cosa, un provvedimento che potrebbe costare fino a 21 miliardi di euro in sette anni.
Cancellate le norme a tutela dell’ambiente: il Consiglio Europeo ha cancellato dai requisiti obbligatori per ricevere i finanziamenti della PAC il rispetto delle norme che recepiscono la Direttiva quadro sulle acque e la direttiva sui pesticidi, presenti nella proposta della Commissione.
Nessun limite massimo per i pagamenti diretti: per il Consiglio Europeo il  limite è facoltativo, neanche 300.000 euro fissati dall’europarlamento sono stati valutati sufficienti. Quindi nessun rafforzamento dello Sviluppo Rurale nel quale vengono mantenute anche le misure assicurative contro le calamità naturali estranee allo Sviluppo Rurale e che assorbiranno una parte rilevante delle risorse disponibili.

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stop-the-cropNegli ultimi 15 anni solo due tipi di colture geneticamente modificate sono state autorizzate per la coltivazione in Europa. Questo è stato il risultato di un forte rifiuto pubblico e del successo delle diverse campagne politiche effettuate dagli agricoltori, ambientalisti e dei movimenti sociali. Nonostante ciò, attualmente ci troviamo di fronte al rischio che circa 25 OGM possano essere autorizzati a livello europeo. La maggior parte di queste colture sono state ideate per essere resistenti a diversi tipi di erbicidi o per sviluppare da sè sostanze insetticide (colture BT). Il rischio di queste approvazioni è derivato in parte da una Commissione Europea pro-ogm, da Governi nazionali altrettanto favorevoli ed anche dalla mancanza di trasparenza sulle procedure con cui queste decisioni vengono prese.
Per questa ragione, lunedi 18 marzo, è stata lanciata la nuova campagna “Stop the Crop!” per bloccare il tentativo di approvazione di nuove colture GM in Europa. Questo progetto di cui AIAB fa parte è stato avviato da Friends of the Earth Europe e Corporate Europe Observatory ed è supportato dalla Coordinazione Europea di Via Campesina, EEB, FIRAB, Genet, InfOMG Romania, Food and Water Watch, GMWatch, SaveourSeeds, SlowFood Germany, Bioforum, Oikos, Climaxi.
Il sito web www.stopthecrop.org sarà uno strumento chiave nella lotta contro nuovi tentativi di approvazione di colture OGM nell’Unione Europea, proprio grazie alla corretta informazione che sia anche chiara e accessibile per tutti. Qui sarà possibile approfondire tutte le problematiche relative alle colture OGM, focalizzandosi in particolare su quelle colture che rischiano di essere approvate, ovvero quelle resistenti agli erbicidi e colture BT (che producono insetticidi). Un video della campagna, inoltre, mostrerà gli impatti delle coltivazioni OGM, focalizzandosi in particolare sulle colture resistenti agli erbicidi e sulle conseguenze che queste hanno sulle persone e sugli animali nella zona dove sono coltivate come in esempi dall’Argentina e dagli Stati Uniti.
Sarà infine possibile firmare una petizione, uno strumento, ancora non attivo al momento del lancio della campagna, ma che per ora permetterà a chi visita la pagina web di registrare il proprio indirizzo email per restare aggiornati. La petizione rivolta ai propri governi nazionali sarà realizzata in un momento critico, per esempio quando la questione dell’approvazione dei primi OGM sarà messa nell’agenda politica o in un altro momento considerato opportuno.
AIAB invita tutti a diffondere e partecipare alla campagna STOP the CROP!

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MONDO

Whole Foods ha annunciato la trasparenza OGM

Tutti i prodotti venduti nei negozi statunitensi e canadesi della Whole Foods, contenenti ingredienti geneticamente modificati dovranno essere etichettati entro il 2018.  A dare l’annuncio in California è stato Walter Robb, co-CEO di Whole Foods Market.<<Siamo impegnati a garantire la piena trasparenza sugli OGM entro 5 anni – ha dichiarato Walter Robb – la collaborazione con i nostri fornitori prevederà che ogni prodotto che contiene OGM o potrebbero contenere OGM sarà etichettato come tale. È un grande passo per il diritto all’informazione del cliente>>.
La Whole Foods Market Inc. sta vedendo crescere la domanda di prodotti che non utilizzano OGM, secondo un’inchiesta di Associated Press. I prodotti che ottengono un’etichetta di verifica non-OGM fanno salire le vendite tra il 15 per cento e 30 per cento, secondo il presidente di Whole Foods, AC Gallo. <<Nel settore dei generi alimentari - ha dichiarato Gallo - i due settori più in crescita sono i prodotti biologici e non OGM, anche se sono i più costosi dato le forniture più rigorose di tali ingredienti. La speranza è quella di "aprire il mercato" per maggiori colture non-OGM >>.
Secondo Gallo l’iniziativa di Whole Foods garantirà l’obbligo di etichettatura anche per le carni e i prodotti lattiero-caseari, indicando anche se gli animali sono stati alimentati con cereali OGM.
Secondo Patty Lovera del gruppo di difesa dei consumatori e dell'ambiente, “Food and Water Watch” l'annuncio di Whole Foods è una "mossa intelligente." Il suo gruppo e gli altri stanno spingendo per una legge federale che richiede l'etichettatura su tutti gli alimenti geneticamente modificati. "Esortiamo altri dirigenti a lavorare con noi per dare ad ogni americano gli stessi diritti di consumatori in 62 altri Paesi". Sulla stessa linea Gary Hirshberg, presidente della Stonyfield Farm, secondo cui "Oltre il 90% degli americani vuole il diritto di sapere se il proprio cibo contiene OGM per compiere le scelte migliori per le proprie famiglie." Data l'enorme influenza che Whole Foods ha sul mercato, i sostenitori dell’etichettatura OGM sperano in un ultimo passo verso questo tipo di norme più severe, per incoraggiare anche gli altri a intraprendere provvedimenti analoghi.

[Fonte: Newhope online, Associated Press]

 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo

Gli attributi dei sistemi agricoli sostenibili

campoUn articolo pubblicato sull'International Journal of Agricultural Sustainability evidenzia dieci prerogative dei sistemi agricoli sostenibili. Si tratta di un’esigenza, più che di una possibilità, come ben evidenziato nell’abstract di seguito tradotto:

“Ci sono molte visioni su come perseguire un’agricoltura sostenibile che fornisca cibo a sufficienza e servizi ecosistemici per le generazioni presenti e future in un'era di cambiamento climatico, aumento dei costi energetici, disagio sociale, instabilità finanziaria e crescente degrado ambientale. I necessari nuovi sistemi agricoli capaci di affrontare le sfide di un mondo in rapida evoluzione richiedono almeno dieci attributi che definiscono un Agricoltura Verde. Una delle maggiori sfide è l’individuazione di obiettivi che qualsiasi strategia di produzione agricola deve soddisfare per invertire le tendenze insostenibili causate da scorrette tecnologie agricole. Solo quei modelli di agricoltura che soddisfano tali obiettivi minimi promuovendo al contempo le comunità rurali verso la sovranità alimentare, energetica e tecnologica possono essere considerati forme sostenibili di Agricoltura Verde. Tenuto conto della diversità dei contesti ecologici, socio-economici, storici e politici in cui si sono sviluppati e si stanno evolvendo i sistemi agricoli, è saggio definire una serie di principi flessibili e adattabili a livello locale oltre che i confini di sostenibilità e resilienza per gli agroecosistemi del prossimo futuro.”

Ecco i dieci ‘attributi’ del sistema agricolo sostenibile.

  1. Impiega varietà e razze locali, in modo da esaltare la diversità genetica e migliorare l'adattamento al mutare delle condizioni biotiche e ambientali
  2. Evita l'uso non necessario dell’agrochimica e di altre tecnologie che incidono negativamente sull'ambiente e sulla salute umana (come macchinari pesanti, colture transgeniche, ecc)
  3. Si serve in maniera efficiente delle risorse (nutrienti, acqua, energia, ecc); impiega in misura ridotta energia non rinnovabile e limita la dipendenza da fattori di produzione esterni all’azienda
  4. Valorizza principi e processi agroecologici, come ciclo dei nutrienti, azotofissazione, controllo biologico mediante la promozione di sistemi di produzione agricola diversificati e l’ottimizzazione agroecosistemica della biodiversità funzionale
  5. Innova tramite il ricorso al capitale umano sotto forma di conoscenze scientifiche e competenze tradizionali e moderne; promuove reti di innovazione e tecnologie appropriate grazie all'uso del capitale sociale e al rispetto dell’identità culturale
  6. Riduce l'impronta ecologica del sistema di produzione, distribuzione e consumo, in modo da ridurre al minimo le emissioni di gas a effetto serra e l'inquinamento del suolo e dell'acqua
  7. Promuove pratiche che aumentano la disponibilità di acqua potabile, il sequestro del carbonio, la conservazione di biodiversità, suolo e acqua
  8. È maggiormente capace di adattamento ai cambiamenti in base alla possibilità di rispondere in modo tempestivo alle perturbazioni, perseguendo un equilibrio tra la capacità di adattamento a lungo termine e l'efficienza a breve termine
  9. Rafforza la resilienza del sistema agricolo mantenendo la diversità dell'agroecosistema

10.  Conserva dinamicamente le eredità socio-culturali del patrimonio agricolo permettendo la coesione sociale e il senso di orgoglio e di appartenenza, riducendo la migrazione

 

Green Agriculture: foundations for biodiverse, resilient and productive agricultural systems
Parviz Koohafkan [1], Miguel A. Altieri [2] and Eric Holt Gimenez [3]
1 Land and Water Division, Food and Agriculture Organization (FAO) of the United Nations, Viale delle Terme di Caracalla, 00153 Rome, Italy
2 College of Natural Resources, University of California, Berkeley, CA 94720, USA
3 Institute for Food and Development Policy (Food First), Oakland, CA 94618, USA
 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci

Seminario di formazione 

Nei giorni 2-3 aprile 2013, AIAB organizza un seminario nazionale di formazione volto ad analizzare le opportunità dell' orticoltura biologica per la formazione e l'inserimento sociale di minori autori di reato.  Il seminario - realizzato con il contributo del Fondo per l'Associazionismo (ex L.383/2000) - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direttiva 2011, nell'ambito del progetto "Ricomincio dal bio. Orti sociali, un'opportunità per minori sottoposti a misure penali" - è rivolto agli operatori agricoli, sociali e della giustizia minorile, ai tecnici, ai dirigenti ed operatori AIAB e alle associazioni partner del progetto e del volontariato. 

Il seminario, organizzato in collaborazione con il Forum Nazionale Agricoltura Sociale, ha per tema "L'agricoltura biologica per la formazione e l'inclusione sociale e  lavorativa dei minori sottoposti a misure penali". Nella prima giornata sarà focalizzato sugli aspetti normativi, storici e sociali  sulla devianza minorile e l'efficacia delle pratiche agricole ai fini della riabilitazione e reinserimento sociale, mentre nella seconda giornata i lavori si articoleranno in attività di laboratorio formativo finalizzate allo studio e alla condivisione di esperienze e casi studio. Tra gli obiettivi principali del seminario, infatti, vi è l'approfondimento sulla possibilità di costruire  interrelazioni  tra le istituzioni della giustizia minorile, le aziende biologiche e la società civile per offrire una chance in più ai ragazzi e alle ragazze. Il seminario si terrà presso la sala convegni della Città dell' Altra Economia (CAE) di Roma, Largo Dino Frisullo snc, 00153, Roma. All'interno del seminario, in collaborazione con il Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio, sarà proiettato il film "Cesare deve morire? - Regia dei Fratelli Taviani, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino a cui seguirà il dibattito con la partecipazione di Cosimo Rega, uno dei protagonisti del film, fondatore della Compagnia di detenuti-attori del carcere di Rebibbia. 

In allegato è disponibile il programma dettagliato del corso, la locandina del film e la scheda di adesione, da compilare e inviare a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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L'Agenda

Appuntamenti


Smart Cell approda al Biomercato contadino alla Città dell’altra Economia

Regalaci il tuo telefonino che non usi più: aiuterai alcuni ragazzi diversamente abili a mantenere un lavoro retribuito. Da domenica 24 marzo presso il Biomercato della Città dell’Altra Economia di Roma sarà presente un raccoglitore per i cellulari in disuso secondo il progetto progetto SMART CELL di Ways onlus, promosso da AMUSE, cui AIAB Lazio ha aderito. I cellulari saranno catalogati, inviati in Inghilterra dove saranno revisionati e spediti in Africa.

Il mercato dei produttori biologici ha cadenza settimanale, tutte le domeniche dalle 9 al tramonto, sul piazzale della Città dell'Altra Economia a Testaccio in Roma. Si può accedere alla città con l'automobile da largo Dino Frisullo (da via Galvani, seguendo il muro del MACRO dietro monte testaccio voltando sotto l'arco a destra) o a piedi dal lungotevere, da ponte Testaccio o dal Macro.


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Festa del Movimento per la Decrescita Felice

24.03.13__festaMDFDomenica 24 marzo si svolgerà presso la Città dell'Altra Economia, la Festa del Circolo Territoriale di Roma del Movimento per la Decrescita Felice.

Se siete interessati alla Decrescita e ai temi ad essa associati ma ancora non avete mai avuto l'occasione di approfondirli, questa sarà una buona occasione per conoscere il Movimento e il Circolo di Roma. Una festa per condividere i passi fatti finora dal Movimento, conoscere i temi aa lui associati e godersi una bella giornata in compagnia e condivisione, mangiando dei buoni cibi autoprodotti portati da tutti i partecipanti convivialmente in un bel pic-nic, se il tempo lo consente, scambiarci impressioni, esperienze e ricette varie, partecipare ad alcuni laboratori del saper fare e infine… poterci finalmente tesserare a MDF e diventare così sostenitori ufficiali del Movimento per la Decrescita Felice, se lo vogliamo!

Convegno “Corsa alla terra anche in Italia” – Rovigo 15 e 16 marzo 2013



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Fiere e Mostre


TerraFutura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità                           

terra_futuraDal 17 al 19 maggio 2013 a Firenze, a dieci anni dal primo Forum Sociale Europeo, torna alla Fortezza da Basso di Firenze Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Al centro della manifestazione - promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente - le buone pratiche di vita, di governo e di impresa all’insegna della sostenibilità. Prodotti, progetti e percorsi per lo più nati dal basso, che oggi - tanto sul piano teorico quanto su quello pratico -, si rivelano percorsi obbligati, non solo alternative possibili.
Terra Futura vuole anche in questa decima edizione alimentare il dibattito su un modello diverso di sviluppo e avanzare proposte concrete per nuovi modi di vivere, consumare, coltivare, abitare, produrre, viaggiare, comunicare, governare. La rassegna espositiva sarà organizzata secondo diverse sezioni tematiche: Abitare naturale (edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale), Azioni globali&welfare (intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale), Mangiare e produrre sostenibile (agricoltura biologica e biodinamica, km zero, prodotti ecologici e tessile naturale), Comunicare la sostenibilità (media, editoria, web e comunicazione), Eco-Idea-Mobility mobilità sostenibile), EquoCommercio (commercio equo e solidale), Itinerari educativi per la sostenibilità (educazione, orientamento, formazione e ricerca), NuovEnergie (energie rinnovabili, risparmio energetico ed
Ricco e articolato anche il programma culturale che vedrà in calendario incontri, convegni, workshop e dibattiti alla presenza di illustri esperti e noti personaggi del mondo del terzo settore, dell’economia, della politica, della cultura. E ancora spettacoli, momenti di animazione e laboratori, per coinvolgere direttamente il pubblico.
 Per informazioni visitare il sito www.terrafutura.it

L’ingresso è libero, con i seguenti orari: venerdì 17 ore 9 – 20; sabato 18 ore 9.30-21 (area esterna fino alle 24); domenica 19 ore 10-20.

 



Formazione



Visita di studio in Slovenia sul vino biologico

vinoPer produttori e tecnici del settore, AIAB insieme a SIVE, FIBL, ITAB e Istituto sloveno per lo sviluppo sostenibile, ha organizzato un viaggio formativo in Slovenia dall’ 11 al 13 aprile 2013.
L'obiettivo principale delle visite è lo scambio di esperienze tecniche agronomiche, enologiche e commerciali tra produttori di vino bio italiani e sloveni.
Le aziende che si visiteranno sono situate nelle quattro aree viticole slovene: costa (Mediterranean), Karst, Brda and valle del Vipacco. Le aziende sono di piccole e medie dimensioni e sono dotate di cantina propria. Nonostante la prossimità geografica, le aree hanno caratteristiche climatiche, geografiche e geologiche diverse, cosa che si traduce in qualità diverse dei vini, ora noti ed apprezzati su tutti i mercati mondiali.                                                                                                                                                                           
Per i dettagli su costi, prenotazioni e maggiori informazioni sul programma del viaggio di formazione, consultare il documento in allegato!
Le iscrizioni si possono inviare non oltre il 28 marzo 2013.

 

 

 Corso IFOAM per il biologico in Europa 2013

Dopo il grande successo del corso di formazione nel 2012, l'Accademia IFOAM ora dirige il Corso di Leadership per il biologico in Europa che si svolgerà a Dornach, in Svizzera dal 14 al 21 luglio 2013. I partecipanti potranno acquisire e migliorare le proprie competenze sui principi biologici di produzione agricola, di filiera, certificazione, strategia di advocacy, dei sistemi di ricerca e di supporto, per la gestione e la leadership, così come nella comunicazione.

Il termine ultimo per le domande è il 15 aprile 2013.

Maggiori informazioni sono disponibili via e-mail o da Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

ORTI URBANI una visione sistemica del territorio

Un'occasione importante per parlare di accesso alla terra, di tecniche agricole naturali, di filiere corte e di rispetto della cura dell'ambiente urbano attraverso lo sviluppo di progetti sul territorio. Saranno questi i temi al centro dell’incontro “Orti Urbani, una visione sistemica del territorio” che si terrà giovedì 28 marzo 2013, dalle ore 14.00 alle 18.00 a Genova, presso la Biblioteca civica Berio, nella Sala Chierici.L’evento è promosso dal Comune di Genova e organizzato da “Terra!Onlus” per ricostruire la realtà degli orti urbani dati in gestione ai cittadini e mettere in luce progetti "orticoli" creati dalla partecipazione attiva dal basso che si sono diffusi a Genova.

L’ingresso è libero e il programma è consultabile qui

 

Corso di apicoltura Biodinamica

il_dolce_segreto_dellalveare_2013_leggero_453x640  L’azienda agricola biodinamica, nonchè fattoria didattica, Mauro Iob di Vetralla ha organizzato un corso base di apicoltura biodinamica dal 6 aprile al 25 maggio 2013 per far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche di apicoltura, le patologie apistiche e gli adempimenti di legge.

Il corso intende formare i partecipanti ad intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari. Lo svolgimento del corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore 13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Il costo complessivo di partecipazione è di 230 €, con uno sconto studenti del - 10%.

Per conoscere gli argomenti di ogni lezione, scaricare il programma in allegato.

Informazioni ed iscrizioni:Azienda Biodinamica Mauro Iob -tel.0761/477695-320/9467182-

 

 

Continuano i Corsi AIAB a SPAZIO BIO!

 

CorsiSpazioBioSei ancora in tempo per iscriverti e partecipare ai corsi AIAB presso la Città dell’Altra Economia di Testaccio! Il calendario degli incontri è stato stabilito per le prossime settimane ma i corsi andranno avanti tutto l’anno c’é quindi tempo di partecipare, dire la propria e indicare altre, nuove, preferenze. I corsi sono aperti a tutti e gratuiti per i soci.

 L’iscrizione all’Aiab , di soli 25€ dà diritto a partecipare ai nostri corsi per tutto l’anno, oltre ovviamente ad assicurarvi il giornale che preferite tra BioAgricultura o Cucina Naturale e gli sconti e la tessera punti di Spazio Bio.

 

Alimentazione & salute:

Martedì 26-3 ore 17.00-18.30

incontro - COME FARE PREVENZIONE DEL DIABETE?

 

Con tutti i sensi:

Giovedì 28-3 ore 17.00-18.30

laboratorio pratico - ERBORISTERIA

 

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il giovedì

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

Per iscriverti, annullare la tua iscrizione, o modificare l'indirizzo a cui ricevi questa newsletter: http://www.aiab.it

 

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