Edizioni AIAB, Anno X, Numero 98, 28 marzo 2013


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Editoriale
Editoriale a cura di Luca Colombo

Pre-concetto

bimbi-bio“La varietà di cibo e nutrienti assunti dagli infanti ha un impatto molto superiore sulla loro salute rispetto al fatto che siano o meno alimentati in maniera biologica”. Lo ha dichiarato Tiffani Hays dall’alto del suo incarico di direttore di nutrizione pediatrica del Johns Hopkins Children’s Center. “è documentato che vitamine, minerali e fibre determinano più benefici salutistici di quanto riservi l’alimentazione biologica”, ha continuato, stando a quanto pubblicato giorni fa dal Washington Post (http://articles.washingtonpost.com/2013-03-18/national/37802066_1_organic-baby-food-crystal-smith-spangler-conventional-food).

Da sempre sottolineiamo che l’agricoltura biologica realizza pienamente le sue virtù se accompagnata da una dieta “organica” e completa, accompagnata da un idoneo stile di vita che metta a valore lo spettro di benefici nutrizionali che il bio può offrire. Un bioMac con megapiattone di patatine fritte Certified organic non lo abbiamo mai visto e in caso ci farebbe orrore!

Ci chiediamo dunque perché nel trito esercizio di comparare bio e convenzionale si finisca per mischiare cavoli e patate (e non a fini di complemento dietetico)? Parlare di diversificazione dietetica e dell’importanza cruciale di micronutrienti e fibre mettendole in conflitto con il bio sembra solo un esercizio di artefatta contrapposizione che non tiene inoltre conto dei tanti studi che hanno evidenziato come in biologico si palesino livelli di sostanze vegetali secondarie e vitamina C più elevati.

E i vantaggi nutrizionali non si limiterebbero solo all’uomo, estendendosi addirittura anche alla classe degli insetti, come riportiamo nella rubrica Bioricercando.

“Che la chimica faccia male è sapere comune di chi ha voglia di studiare e leggere la bibliografia scientifica: un solo esempio sono gli studi epidemiologici Curl et al.,  che dimostrano come nei bambini l'uso di prodotti bio si manifesta nell'immediata scomparsa dei residui di pesticidi nelle urine. È sapere comune anche il fatto che la valutazione dei pesticidi e la loro autorizzazione si basa solo sulla tossicità acuta, non su quella cronica ed ancora meno sull'effetto dei multiresiduo.” Lo abbiamo scritto in un comunicato stampa e in una lettera inviata a Repubblica nel giorno in cui ha solertemente rilanciato l’articolo del Washington Post. Attendiamo il loro riscontro pubblico.

 




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       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 

Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA

"Frutta nelle scuole": dall'Ue all'Italia oltre 20 milioni, ma i genitori scrivono al Ministro Catania

menseL’Italia ha ottenuto fondi per oltre 20 milioni e mezzo di euro per l’edizione 2013-2014 del programma comunitario ‘Frutta nelle scuole’.  La Commissione europea, infatti, dopo aver sottoposto a votazione la decisione, ha assegnato le risorse comunitarie per il prossimo anno scolastico, previste per gli Stati membri che partecipano a ‘Frutta nelle scuole’, introdotto dal regolamento (CE) n.1234/2007.
Per il quinto anno consecutivo potrà quindi continuare la campagna di sensibilizzazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che ha raggiunto dal suo inizio più di 4 milioni di alunni, con lo scopo di trasmettere l’importanza di sane abitudini alimentari fin dai primi anni dell’infanzia e che coinvolge, oltre agli alunni delle scuole primarie di tutte le regioni italiane, anche i loro genitori e insegnanti. La ridistribuzione dei fondi comunitari è stata effettuata in proporzione all’assegnazione iniziale e attraverso un calcolo basato sull’utilizzo delle risorse assegnate e rendicontate nei due anni precedenti. Alle risorse stanziate dall’Ue, si aggiungeranno inoltre i fondi nazionali cofinanziati dal Ministero dell’Economia e dalle finanze dal fondo di rotazione IGRUE, con i quali si prevede di raggiungere un totale di oltre 35 milioni di euro, permettendo così di coinvolgere per la prossima edizione oltre 1 milione di bambini tra i 6 e gli 11 anni.
Proprio a voler portare avanti gli obiettivi del progetto europeo, i genitori dell’Istituto Comprensivo Sud Est di Iglesias di Cagliari hanno scritto una lettera al Ministro Catania, in quanto è il MiPAAF a gestire il programma italiano.
Nella lettera, affermano che le “finalità desiderate  trovano un forte limite in alcune modalità attuative  adottate”. In particolare, si riferiscono alla frutta fornita all’interno di confezioni di plastica che proviene da lontano ed è conservata grazie all’antiossidante che le conferisce un sapore sgradevole e pertanto non appetibile. “I nostri bambini non la mangiano”.
I genitori sostengono, infatti, che il sistema adottato produce uno spreco inutile di risorse che non contribuisce a cambiare le abitudini alimentari dei bambini e a renderli più equilibrati e consapevoli. Inoltre il progetto, come previsto dalle direttive europee, dovrebbe essere attuato con frutta veramente fresca, di stagione, proveniente dal territorio e preferibilmente di qualità biologica.
Per maggiori informazioni visualizzare la lettera in allegato.
Per ulteriori informazioni sul programma , si rimanda al sito web: www.fruttanellescuole.gov.it

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Lavora con AIAB

banner-lavora-con-noiSono aperte due nuove opportunità per lavorare con AIAB. Le due posizioni afferiscono all'area del fundraising e all'area di progettazione. E’ possibile inviare la propria candidatura entro il prossimo 2 Maggio 2013 all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Per saperne di più:

-      Fundrasing - Campainer pdf

-      Progettista pdf


EUROPA

 

Causa contro l’autorizzazione UE alla soia GM

soiaUna causa contro la decisione della Commissione Europea di autorizzare un nuovo brevetto di soia geneticamente modificata della Monsanto. Ad intraprenderla, sfidando la Corte di Giustizia europea, sono state La Rete europea degli scienziati per la Responsabilità Sociale e Ambientale (ENSSER), la Società per la ricerca ecologica, la fondazione Manfred-Hermsen-Stiftung per la conservazione della natura e la protezione dell'ambiente, la Fondazione Future Farming, l'organizzazione non-profit Sambucus e Testbiotech.

La questione è inerente ai semi di soia del marchio Intacta, in gran parte venduti e cresciuti in Brasile, il cui raccolto sarà importato nell'UE per l'uso in alimenti e mangimi. Ma secondo i querelanti, l'EFSA non avrebbe effettuato alcuna valutazione dei rischi per la soia GM come prescritto per legge e, in virtù di questo, la Commissione UE non avrebbe dovuto dare il suo consenso alla commercializzazione dei prodotti derivati da queste piante.

La Commissione ha approvato, invece, l'utilizzo dei semi di soia in alimenti e mangimi a fine giugno 2012; successivamente, ad agosto, le cinque organizzazioni hanno depositato una denuncia contro questa decisione. Il Commissario Tonio Borg ha respinto la denuncia, nel gennaio 2013, ma tre delle organizzazioni sono stati autorizzate a presentare una causa legale presso la Corte di giustizia, ai sensi regolamento UE 1367/2006.

Le ragioni, presentate dalla Commissione in tribunale riguardano innanzitutto la conclusione erronea che questa soia sia considerata equivalente ai semi convenzionali, senza che sia stata condotta, tuttavia, alcuna indagine sugli effetti combinatori,  né sia stato previsto un obbligo di monitorare gli effetti sulla salute al consumo,

“Gran parte del processo legale è focalizzato sui criteri richiesti dalla guida dell'EFSA. Se fossero stati applicati maggiori standard scientifici, questo caso sarebbe diventato molto meno drammatico” - ha dichiarato Christoph Allora per Testbiotech. “Lo scopo è quello di fare pressione sulla Commissione e sull'EFSA affinchè sia data maggiore importanza alla tutela della salute umana, animale e dell'ambiente”.

Ulteriori informazioni sono disponibili qui: www.testbiotech.org

 

[Fonte: Testbiotech]

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Ue: seconda votazione sulle limitazioni all’uso di neonicotinoidi

Dopo il nulla di fatto ottenuto il 15 marzo scorso durante la riunione dello SCoFCAH (cfr. News Euroconsulting del 18/03/2013), il Commissario alla Salute Tonio Borg ha confermato che la proposta di sospendere l’uso dei neonicotinoidi per due anni avanzata dalla Commissione verrà ora votata dal Comitato di Appello nella seconda metà di aprile.
Il Ministro inglese dell’Agricoltura Paterson, spalleggiato da Ungheria, Germania, Romania, Portogallo e Spagna, chiede che nelle prossime settimane vengano realizzati ulteriori studi sulla presunta pericolosità dei neonicotinoidi, mentre Francia, Olanda e Polonia si dichiarano a favore della sospensione proposta dalla Commissione, ritenendo sufficienti i dati divulgati dall’EFSA.

IFOAM: “La consultazione europea sul biologico è imprecisa e fuorviante”

IFOAMLa “Consultazione sul riesame della politica europea in materia di agricoltura biologica” fa parte della revisione normativa vigente sul biologico, iniziata nel 2012 dalla Commissione europea al fine di effettuare una valutazione d'impatto e un confronto tra le parti interessate. L'esito di questa consultazione potrebbe divenire la base per formulare una proposta legislativa entro la fine del 2013 che modifichi l'attuale regolamento del Consiglio 834/2007. La consultazione on-line, di fondamentale importanza per il settore biologico e per tutti i cittadini, si rivolge ai consumatori, agli operatori e alle autorità. Il questionario si potrà compilare entro il 10 aprile 2013.
Secondo l’IFOAM, Federazione Internazionale per i Movimenti in Agricoltura, normalmente, vi è sempre la trasparenza e la consultazione delle parti interessate da parte delle istituzioni europee, ma per come è stato formulato il questionario è improbabile che possa dare risultati favorevoli ad un ulteriore sviluppo del biologico in Europa.  L'imprecisione di alcune domande potrebbe, infatti, indurre in errore e creare nuovi ostacoli. Alcuni quesiti sono troppo tecnici per i consumatori e le altre parti interessate, che spesso dispongono di limitate conoscenze tecniche ed esperienza per rispondere in modo significativo.
Alcune domande sono, poi, caratterizzate da informazioni parziali e potrebbero incoraggiare risposte infondate e, successivamente, conclusioni che danneggiano lo sviluppo sostenibile in corso e la produzione biologica.
La Federazione sostiene che “l'inclusione di alcune domande imprecise e fuorvianti è un deliberato tentativo di manipolare lo sviluppo del regolamento sul biologico".“Temiamo che, nel migliore dei casi, tutto ciò determini maggiore confusione, danneggi lo sviluppo di alimenti e l'agricoltura biologica nell'Unione europea. L'indagine dovrebbe essere ritirata e riformulata. Tuttavia, ci rendiamo conto sia molto improbabile che accada” - ha affermato l’IFOAM EU.
 
Il questionario, conclude l’IFOAM, può essere compilato in modo da limitare i danni e potenziare l'ulteriore sviluppo dei sistemi sostenibili e del biologico.
Le risposte alle domande suggerite da IFOAM sono nel documento in allegato, insieme alle considerazioni.

 

[Fonte:IFOAM]

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MONDO

I supermercati americani boicottano Frankenfish

Salmone-OGMAlcune catene di supermercati degli Stati Uniti hanno deciso, mercoledì scorso, di non vendere salmone geneticamente modificato per andare incontro alla crescente preoccupazione dell'opinione pubblica per gli alimenti sottoposti a manipolazioni che arrivano fino alla tavola.
La Food and Drug Administration (FDA) sta per decidere se autorizzare la vendita di salmone GM. Se dovesse farlo, il salmone della AquaBounty sarebbe il primo animale geneticamente modificato a fare il suo ingresso sul mercato.
L'azienda ha unito i geni di due specie di salmone con quelli di un'anguilla, allo scopo di produrre un pesce che pare possa arrivare sul mercato con grande rapidità. Il salmone GM è il primo di circa trenta altre specie di pesci geneticamente modificati in fase di sviluppo, tra cui il tilapia. I ricercatori stanno anche lavorando per portare sul mercato mucche, polli e maiali GM. Questi piani potrebbero però essere bloccati dall'impegno sottoscritto mercoledì da grandi catene nazionali come Trader Joe, Aldi e Whole Foods, a non vendere pesci GM.
Non vi è stata alcuna risposta immediata da AquaBounty, l'azienda di biotecnologie che, da quasi vent’anni, cerca di portare il pesce sul mercato. Negli ultimi anni ha vissuto diversi momenti di crisi e, per restare in attività, ha fatto affidamento sulle borse di ricerca e sugli investitori. Lo scorso anno l'azienda si e' rivolta a un ex oligarca sovietico, il miliardario georgiano ed ex ministro dell'economia Kakha Bendukidze, per un'iniezione di liquidità.
Mentre il processo di revisione della FDA entra nelle sue fasi finali, gli attivisti spingono i rivenditori a non immagazzinare il prodotto, facendo affidamento sulla sempre maggiore consapevolezza dei cittadini statunitensi nei confronti degli alimenti GM.
Gli oppositori sostengono che non ci sono abbastanza dati a sostegno delle affermazioni di AquaBounty, secondo cui il loro salmone avrebbe tassi di crescita due volte superiori rispetto al salmone selvatico. Contestano anche le affermazioni dell'azienda secondo cui non ci sarebbe nessun aumento del rischio per le persone che soffrono di allergie.
Queste preoccupazioni sono aumentate dopo la conclusione preliminare della FDA, secondo la quale non c'era alcuna necessità di etichettare il salmone GM.
Patty Lovera, dell'associazione Food and Water Watch ha affermato che "non è chiaro che effetto produrrà la mossa dei supermercati sulla decisione della FDA, che dovrebbe essere basata su dati scientifici". Ma ha aggiunto che "si augura che una maggiore opposizione dell'opinione pubblica al salmone GM spingerà i venditori a riflettere bene prima di mettere in commercio il pesce e le oltre trenta varietà di prodotti ittici GM attualmente in fase di sviluppo". “E' chiaro che non c'è alcuna domanda o bisogno di questo prodotto, quindi perche' la FDA dovrebbe approvarlo?” ha aggiunto Lovera. “Se tutti questi negozi sono disposti a opporsi prima del tempo, direi che si tratta di un segnale molto chiaro sul fatto che la richiesta è scarsa”.
[Fonte - agra press]

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo


Moscerini della bio-frutta

moscerinifruttaPer valutare i potenziali benefici degli alimenti biologici, un gruppo di ricerca dello statunitense National Cancer Institute ha usato il modello ben conosciuto della Drosophila melanogaster, il noto moscerino della frutta. Gli insetti sono stati allevati a base di diete contenenti estratti di alimenti (banane, patate, uva passa, semi di soia) ottenuti con metodo convenzionale o biologico. I moscerini sono stati quindi sottoposti ad una serie di test volti a valutare la loro salute complessiva e quelli alimentati a base di prodotti biologici hanno avuto una maggiore fertilità e longevità, portando i ricercatori a concludere che il cibo biologico determini effetti positivi sulla salute di questi insetti, con possibili proprietà transitive ed effetti analoghi sulla salute umana.

Gli studi di Ancel Keys su longevità e stato di salute della popolazione del Cilento hanno aperto la strada alla validazione scientifica della cosiddetta dieta mediterranea. Chissà che i moscerini longevi studiati dal National Cancer Institute non dischiudano decenni di fortune per il bio.

Fonte: Chhabra R, Kolli S, Bauer JH (2013) Organically Grown Food Provides Health Benefits to Drosophila melanogaster. PLoS ONE 8(1): e52988. doi:10.1371/journal.pone.0052988

 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci


Proiezione del film "Cesare deve morire"

Città dell'Altra Economia - Roma 2 Aprile 2013, ore 18:30

CesaredevemorireDurante il seminario di formazione "L'agricoltura biologica per la formazione e l'inclusione sociale e  lavorativa dei minori sottoposti a misure penali" organizzato da AIAB presso la Città dell'Altra Economia di Roma in collaborazione con il Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio, sarà proiettato il film "Cesare deve morire" - Regia dei fratelli Taviani, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino a cui seguirà il dibattito con la partecipazione di Cosimo Rega, uno dei protagonisti del film, fondatore della Compagnia di detenuti-attori del carcere di Rebibbia.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del seminario nazionale di formazione sul tema de “l'agricoltura biologica per la formazione e l'inclusione sociale e lavorativa dei minori sottoposti a misure penali”, all’interno del progetto “Ricomincio dal bio. Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali”.


In allegato la locandina del film.

Costituito il FORUM REGIONALE AGRICOLTURA SOCIALE del Veneto

Ieri 27 marzo 2013, a Legnaro (PD), È NATO IN VENETO IL FORUM REGIONALE DELL'AGRICOLTURA SOCIALE. A fondarlo, nella Corte Benedettina di Legnaro, sede del Centro di Informazione Permanente di Veneto Agricoltura, le due associazioni che da tempo operano nel settore dell?AS, le Biofattorie sociali del Veneto e il Forum AS Vicenza, insieme alle altre realtà ancora non associate che, per evitare derive nelle immense acque di questo nuovo settore, sentono la necessità di condividere progetti, pratiche, difficoltà.

Il primo obiettivo del Forum regionale sarà quello di rACCOGLIERE TUTTE LE ESPERIENZE DEL VENETO attraverso una fase di mappatura che faccia emergere il lavoro di imprese agricole, cooperative sociali, associazioni che operano nel settore. Ma lavorerà anche sia per creare una piattaforma di CONDIVISIONE DI BUONE PRATICHE E DI DIFFUSIONE DEI TEMI DELL'AGRICOLTURA SOCIALE, sia come INTERLOCUTORE POLITICO CON LA REGIONE VENETO E CON GLI ENTI LOCALI.

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L'Agenda

Appuntamenti


“Politiche per un turismo alpino sostenibile tra redditività dei territori e uso parsimonioso del suolo”

L’Università della Montagna e il Parco dell’Adamello, Comunità Montana di Valle Camonica, in collaborazione con la Presidenza della Convenzione delle Alpi organizzano il workshop dal titolo: “Politiche per un turismo alpino sostenibile tra redditività dei territori e uso parsimonioso del suolo” che si terrà il 9 aprile alle ore 10.00 presso la sede decentrata a Edolo dell’Università degli Studi di Milano (Aula Magna Via Morino n.8).

Il workshop tematico è finalizzato alla presentazione e alla discussione delle politiche e delle pratiche di turismo sostenibile in ambito montano alpino, che verranno analizzate in una prospettiva intersettoriale alla luce del ruolo spesso rilevante che esse svolgono, per esempio, nelle dinamiche finalizzate alla valorizzazione della redditività di questi territori o per l’uso parsimonioso del suolo.

L’incontro, aperto a tutti gli operatori del settore, così come al pubblico, permetterà di analizzare e discutere apertamente i principali risultati scientifici sin qui emersi in materia di turismo sostenibile nel quadro delle attività condotte dai Gruppi di Lavoro tematici della Convenzione delle Alpi.

Il workshop inoltre, fornirà materiale di valutazione propedeutico ai lavori del 18° Meeting del Gruppo di Verifica della Convenzione delle Alpi - organo preposto alla verifica dell’attuazione della stessa nei territori dei suoi Stati Membri (Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Slovenia, Principato di Monaco e Liechtestein) - che si terrà nei giorni 9 e 10 aprile 2013 presso il Centro Formativo Provinciale “Giuseppe Zanardelli” di Ponte di Legno, in Lombardia. 

Per maggiori informazioni è disponibile il programma dell’evento.

 

Incontro con l’autore di “I nuovi contadini. Le campagne e le risposte alla globalizzazione”

L’evento “I nuovi contadini. Le campagne e le risposte alla globalizzazione” si terrà martedì 26 marzo presso l’Istituto Alcide Cervi - Biblioteca Archivio Emilio Sereni a Gattanico in provincia di Reggio Emilia. L’incontro sarà un’occasione straordinaria di riflessione sulla figura dei contadini, presenza così forte e costitutiva di cui si comprenderà la posizione e il ruolo.

All’alba del terzo millennio, il mondo contadino non solo si presenta in molte forme nuove e inaspettate, ma sembra addirittura incarnare una tra le risposte chiave per soddisfare i fabbisogni alimentari mondiali nella direzione di uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura e delle economie rurali.

Se ne discute con Jan Douwe van der Ploeg, autore del libro di culto dell'agricoltura eco-compatibile “I nuovi contadini”, professore di Sociologia rurale presso l’Università di Wageningen nei Paesi Bassi. Collaboratore attivo della Comunità Europea per svariati progetti di ricerca sull’impatto socio-economico dei processi rurali è autore anche di numerosi lavori sullo sviluppo rurale, l’agricoltura contadina e l’impatto delle trasformazioni tecnologiche nel mondo agricolo.


Smart Cell approda al Biomercato contadino alla Città dell’altra Economia

Regalaci il tuo telefonino che non usi più: aiuterai alcuni ragazzi diversamente abili a mantenere un lavoro retribuito. Da domenica 24 marzo presso il Biomercato della Città dell’Altra Economia di Roma sarà presente un raccoglitore per i cellulari in disuso,  secondo il progetto progetto SMART CELL di Ways onlus, promosso da AMUSE, cui AIAB Lazio ha aderito. I cellulari saranno catalogati, inviati in Inghilterra dove saranno revisionati e spediti in Africa.

Il mercato dei produttori biologici ha cadenza settimanale, tutte le domeniche dalle 9 al tramonto, sul piazzale della Città dell'Altra Economia a Testaccio in Roma. Si può accedere alla città con l'automobile da largo Dino Frisullo (da via Galvani, seguendo il muro del MACRO dietro monte testaccio voltando sotto l'arco a destra) o a piedi dal lungotevere, da ponte Testaccio o dal Macro.


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Riscarti Festival 2013

Riscarti_2013  Anche Roma avrà il suo Primo Festival Internazionale di arte e riciclo: RIscARTI, dal 5 al 14 aprile, presso alla Città dell’Altra Economia – CAE. Dieci giornate dedicate al tema del riuso e del riciclo con laboratori, proiezioni, spettacoli, esposizione di oggetti e design per affrontare la tematica ambientale attraverso lo strumento privilegiato dell’arte contemporanea.
Artisti emergenti, artigiani, disegnatori e creativi di tutto il mondo, professionisti dell’arte, collettivi, aziende ed enti pubblici, visitatori in generale, sono chiamati a incontrarsi sul tema dell'ecosostenibilità, a dibattere sulla ricerca di vie alternative di metamorfosi di forme e materie, sulla base della valorizzazione positiva del riciclaggio e riuso creativo. 
In un mondo dalle risorse sempre più limitate, i  materiali e l’energia contenuta nei rifiuti diventano sempre più preziosi. A RIscARTI Festival, l’estetica dello scarto è un modo propositivo di costruire il cambiamento.  
Perché Riscarti?
RIscARTI é una piattaforma guidata dall'imperativo che le nuove generazioni crescano con il sogno e necessità di un mondo più sostenibile. Innovazione, tecnologia, arte, educazione, rispetto, cultura, sostenibilità e responsabilità. Questo è il nostro futuro.
Scarti: elementi rifiutati, rimasti alla fine, dopo tutto il resto, facendo attenzione però, che “scarti” in sé contiene la parola arti.
Il “RI”, RIduzione dei rifiuti, RIciclaggio della materia e RIuso, nell'ottica chiaramente dello smaltimento dei rifiuti urbani, che rappresentano un po’ ovunque un ingombrante problema.
Un festival intento a ridisegnare l’idea di inutile, di avanzo. L’eccesso e il rifiuto riutilizzati, riqualificando materia e pensieri, vittime della miseria consumistica o del fluire del tempo.
La selezione dei progetti, nei quattro differenti ambiti, avviene tramite un concorso. I quattro ambiti del festival sono:
Esposizione collettiva di oggetti. Istallazioni e performances.  Workshops. Proiezioni e dibattiti. 


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Fiere e Mostre


             TerraFutura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità                           

terra_futuraDal 17 al 19 maggio 2013 a Firenze, a dieci anni dal primo Forum Sociale Europeo, torna alla Fortezza da Basso di Firenze Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Al centro della manifestazione - promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente - le buone pratiche di vita, di governo e di impresa all’insegna della sostenibilità. Prodotti, progetti e percorsi per lo più nati dal basso, che oggi - tanto sul piano teorico, quanto su quello pratico - si rivelano percorsi obbligati, non solo alternative possibili.
Terra Futura vuole, anche in questa decima edizione, alimentare il dibattito su un modello diverso di sviluppo e avanzare proposte concrete per nuovi modi di vivere, consumare, coltivare, abitare, produrre, viaggiare, comunicare, governare. La rassegna espositiva sarà organizzata secondo diverse sezioni tematiche: Abitare naturale (edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale), Azioni globali&welfare (intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale), Mangiare e produrre sostenibile (agricoltura biologica e biodinamica, km zero, prodotti ecologici e tessile naturale), Comunicare la sostenibilità (media, editoria, web e comunicazione), Eco-Idea-Mobility mobilità sostenibile), EquoCommercio (commercio equo e solidale), Itinerari educativi per la sostenibilità (educazione, orientamento, formazione e ricerca), NuovEnergie (energie rinnovabili, risparmio energetico ed
Ricco e articolato anche il programma culturale che vedrà in calendario incontri, convegni, workshop e dibattiti alla presenza di illustri esperti e noti personaggi del mondo del terzo settore, dell’economia, della politica, della cultura. E ancora spettacoli, momenti di animazione e laboratori, per coinvolgere direttamente il pubblico.
 Per informazioni visitare il sito www.terrafutura.it

L’ingresso è libero con i seguenti orari: venerdì 17 ore 9 – 20; sabato 18 ore 9.30-21 (area esterna fino alle 24); domenica 19 ore 10-20.

Festa Internazionale della Zuppa

zuppaDomenica 14 aprile 2013 dalle 10.30, si terrà la quinta edizione del Festival Internazionale della Zuppa di Roma. Torna presso gli spazi de La Città dell’Utopia, in Via Valeriano 3f (zona San Paolo) l'atteso evento culturale e gastronomico dedicato alle zuppe che, nella passata edizione, ha visto la presenza di 30 associazioni, 120 artisti, 46 zuppe in gara e circa 1.000 persone partecipanti.
L'evento si inserisce in un circuito internazionale: il primo festival della zuppa è nato nel 2001 a Lille, nel Nord della Francia, per poi diffondersi progressivamente a Berlino, Cracovia, Barcellona, Madrid, Francoforte e, nel 2004, a Bologna. Dal 2008 il festival è arrivato anche a Roma, organizzato dal Servizio Civile Internazionale.
E’ un’occasione di festa intorno a un piatto popolare, genuino e multiculturale. Aperto a chiunque voglia partecipare per condividere insieme saperi e sapori da tutto il mondo, passando una giornata tra teatro, musica e arte di strada, a impatto zero sull’ambiente.
Quest’anno il tema principale sarà il ri-uso, il ri-ciclo e il rispetto dell’ambiente che sarà ancora più centrale rispetto alle precedenti edizioni, attraverso l’utilizzo di bevande alla spina, la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, acqua gratis, vari laboratori e incursioni comunicative sull’argomento.
 
Il Festival invita a partecipare con la propria zuppa o come assaggiatori le associazioni, famiglie e singoli cittadini.
Ad accompagnare la giornata ci saranno concerti, artisti di strada, laboratori di marionette, un’asta popolare, giochi per adulti e bambini…e il profumo delle zuppe in gara!: tutto il possibile per riscoprire la dimensione di stare insieme in uno spazio aperto e pubblico, con una trasversalità di genere, età, ed esperienza.
Per informazioni visitare il sito www.lacittadellutopia.it


Formazione



Visita di studio in Slovenia sul vino biologico

vinoPer produttori e tecnici del settore, AIAB insieme a SIVE, FIBL, ITAB e Istituto sloveno per lo sviluppo sostenibile, ha organizzato un viaggio formativo in Slovenia dall’ 11 al 13 aprile 2013.
L'obiettivo principale delle visite è lo scambio di esperienze tecniche agronomiche, enologiche e commerciali tra produttori di vino bio italiani e sloveni.
Le aziende che si viisiteranno, di piccole e medie dimensioni, dotate di cantina propria, sono situate nelle quattro aree viticole slovene: costa (Mediterranean), Karst, Brda and valle del Vipacco. . Nonostante la prossimità geografica, le aree hanno caratteristiche climatiche, geografiche e geologiche diverse e generano qualità diverse di vini, ora noti ed apprezzati su tutti i mercati mondiali.                                                                                                                                                                            
Per i dettagli su costi, prenotazioni e maggiori informazioni sul programma del viaggio di formazione, consultare il documento in allegato!
Le iscrizioni si possono inviare non oltre il 28 marzo 2013.

 

 

 Corso IFOAM di Leadership per il biologico in Europa 2013

Dopo il grande successo del corso di formazione nel 2012, l'Accademia IFOAM ora dirige il Corso di Leadership per il biologico in Europa che si svolgerà a Dornach, in Svizzera dal 14 al 21 luglio 2013. I partecipanti potranno acquisire e migliorare le proprie competenze sui principi biologici di produzione agricola, di filiera, certificazione, strategia di advocacy, dei sistemi di ricerca e di supporto, per la gestione e la leadership, così come nella comunicazione.

Il termine ultimo per le domande è il 15 aprile 2013.

Maggiori informazioni sono disponibili via e-mail o da Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Corso di apicoltura Biodinamica

il_dolce_segreto_dellalveare_2013_leggero_453x640  L’azienda agricola biodinamica, nonchè fattoria didattica, Mauro Iob di Vetralla (Vt) ha organizzato un corso base di apicoltura biodinamica dal 6 aprile al 25 maggio 2013 per far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche di apicoltura, le patologie apistiche e gli adempimenti di legge.

Il corso intende formare i partecipanti ad intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari. Lo svolgimento del corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore 13). Le lezioni saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Il costo complessivo di partecipazione è di 230 €, con uno sconto studenti del - 10%.

Per conoscere gli argomenti di ogni lezione, scaricare il programma in allegato.

Informazioni ed iscrizioni:Azienda Biodinamica Mauro Iob -tel.0761/477695-320/9467182-

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il giovedì

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

Per iscriverti, annullare la tua iscrizione, o modificare l'indirizzo a cui ricevi questa newsletter: http://www.aiab.it

 

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