Edizioni AIAB, Anno X, Numero 99, 5 aprile 2013


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Editoriale
Editoriale a cura di Cristina Micheloni

Vino bio: una realtà solida nel mezzo di tanta confusione

vinoSettimana di fermento nel vino, soprattutto per quello bio: dal 6 all'8 aprile si tengono, infatti, in parallelo gli eventi VinNatur a Villa Favorita (VI) e di ViniVeri a Cerea (VR), mentre dal 7 al 10 è in scena a Verona il Vinitaly, con un salone specifico, il VIVIT e tante aziende bio nei padiglioni delle regioni.
Il fermento insomma è tanto e va interpretato in modo positivo: significa che c'è interesse, c'è qualità e c'è un mercato in aumento.... però c'è anche tanta confusione, non casuale, ma assolutamente funzionale a chi bio non è. Si confondono volentieri i significati chiari del vino bio, definiti per regolamento e certificati, con dei più poetici ma molto meno trasparenti messaggi veicolati con aggettivi di grande appeal come naturale, vero, puro, etico ed eretico. Poco male se tali aggettivi si aggiungono al bio (regolarmente certificato), ma pessima cosa se tentano di sostituirlo mentre lo denigrano. Ci sono, poi quelli che non usano aggettivi ma lanciano le nuove linee "quasi bio", ovvero usando come claim il fatto che i vini siano ottenuti "senza solfiti aggiunti", "senza lieviti selezionati", "senza filtrazione".... è come se dicessero "sono un po' bio", ma negligendo di bell'apposta gli altri aspetti della produzione, soprattutto tutto ciò che significa fare biologico in vigneto.
In questo bel mondo in fermento che aleggia attorno al bio ci sono dei bravi vignaioli che sarebbero utilissimi al settore del biologico, fungendo da punte avanzate e partecipando alla revisione del regolamento sulla vinificazione bio (sul fatto che quella attuale sia solo un punto di partenza siamo tutti d'accordo!), altri invece che si stanno facendo tirare la volata dalla credibilità e certificabilità del nostro settore senza però fare alcuna fatica, nascondendosi, inoltre, dietro due gregari dalle ampie spalle: 1) gli aggettivi poetici e di appeal; 2) la denigrazione del bio.
Alla "babele" (anche linguistica) del sistema partecipano giornali e giornalisti che, invece di riportare ciò che regole scritte sanciscono, si lasciano affascinare dagli aggettivi di cui sopra. A questo partecipa anche il Vinitaly che richiede un'anacronistica autocertificazione, invece di fare come i colleghi tedeschi di Prowein o francesi di MillesimeBio che hanno richiesto la certificazione per dichiararsi bio.
Ma a ben guardare la schiera più consistente è e rimane quella dei viticoltori bio: oggi più di 50.000ha in Italia, areali con percentuali in cui il bio raggiunge il 70% della superficie vitata, qualità sensoriale riconosciuta e mercato in crescita anche negli anni di crisi.
 
Proprio con questa realtà AIAB sI ci confronterà martedì 9 aprile alle 12.30 nell'area MIPAAF del Vinitaly per dare conto della concretezza del settore e identificare ciò che necessita per assecondarne la crescita, in termini tecnici, qualitativi, promozionali ed anche normativi.
Bio cin-cin!

Per maggiori informazioni sull'evento il programma è in allegato.

 


 




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       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 

Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA

Abrogazione art.62: per AIAB “Un enorme passo indietro: i contadini in mano alle banche”

bancheCon una nota 5401 del 26 Marzo del Ministero dello Sviluppo economico rischia di mettere fine al periodo di sicurezza di retribuzione e di pagamento rispetto alle transazioni dei prodotti agricoli, iniziato il 24 ottobre scorso, con l’emanazione dell’articolo 62 che regolava i tempi di pagamenti sia per i prodotti freschi che per i prodotti agricoli secchi.

La questione, tuttavia è ancora controversa,  poiché il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF)  è intervenuto tramite una lettera al direttore generale di Confindustria in cui si ribadisce "la piena efficacia e vitalita' della normativa speciale in tema di cessione dei prodotti agricoli ed agroalimentari" contenuta nell' articolo 62. 

Dura anche la reazione di AIAB: “Questa nota costituisce un enorme passo indietro e riporta ad una maggiore insicurezza economica gli operatori agroalimentari che vedono allungarsi i tempi di pagamento dei loro prodotti e dovranno sempre più spesso ricorrere alle banche per coprire i propri costi, in attesa di veder pagato ciò che hanno venduto” – dichiara Caterina Santori, vice presidente di AIAB. “Con la  nota, scatenata da un quesito giuridico di Confindustria  si abroga di fatto una delle poche leggi che, concretamente, avevano posto parametri di trasparenza e di sicurezza nella transazioni tra produttori agricoli e acquirenti”. E’ per questo che AIAB proseguirà nell’opera di sensibilizzazione e promozione di filiere garantite, non solo per garantire la provenienza da agricoltura biologica, ma anche per assicurare una tempistica certa di pagamento degli operatori”.

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Lavora con AIAB

banner-lavora-con-noiSono aperte due nuove opportunità per lavorare con AIAB. Le due posizioni afferiscono all'area del fundraising e all'area di progettazione. E’ possibile inviare la propria candidatura entro il prossimo 2 Maggio 2013 all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Per saperne di più:

-      Fundrasing - Campainer pdf

-      Progettista pdf

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Italia richiede sospensione MON810

mais-monsantoL’Italia ha chiesto alla Commissione europea la sospensione d'urgenza dell'autorizzazione alla messa in coltura di sementi di mais MON810 in Italia e nel resto dell'Unione europea. A farsi portavoce di questa istanza, il ministero della Salute, su indicazione del Ministro delle politiche agricole Mario Catania. “Il ministero della salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (cra), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d'urgenza dell'autorizzazione alla messa in coltura di sementi di mais mon810 in italia e nel resto dell'unione europea" - ha dichiarato il Ministro Catania in relazione alla richiesta inviata dal ministro Balduzzi alla Commissione europea - rende noto un comunicato stampa del MIPAAF - "affinche' quest'ultima effettui una nuova valutazione completa del MON810 alla luce delle ultime linee guida, definisca adeguate misure di gestione che dovrebbero essere rese obbligatorie per tutti gli utilizzatori di tali OGM e nel frattempo sospenda urgentemente l'autorizzazione alla messa in coltura di sementi di mais MON810 nel nostro paese e nell'UE". "Quando parliamo della possibilità di coltivare OGM in Italia, dobbiamo tenere ben presente - ha proseguito Catania - che l'opinione pubblica, i consumatori e le stesse rappresentanze degli agricoltori hanno espresso una posizione negativa sulla questione. abbiamo il dovere di essere particolarmente rigorosi, a tutela dei consumatori e degli agricoltori italiani".

AIAB ha commentato positivamente la notizia: “Apprezziamo questa importante iniziativa da parte del Ministro Catania, una posizione che vogliamo considerare come un primo utile passo da rafforzare e rendere più duraturo attraverso l’adozione della clausola di salvaguardia nei confronti del mais MON810, come già fatto da Austria, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Lussemburgo e Polonia”.“Chiediamo alle istituzioni europee il riconoscimento del diritto alla nostra sovranità alimentare, a maggior ragione, se questa chiara volontà di cittadinanza trova riscontro  e rispetto anche da parte governativa - ha aggiunto Alessandro Triantafyllidis, presidente di AIAB -. Attendiamo altresì che tale iniziativa si traduca ora in un provvedimento contestuale di divieto alla coltivazione di mais MON810 nel nostro Paese, nell’imminenza della stagione di semina della coltura”.

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L’AIAB Sardegna partecipa alla costituzione della “Consulta delle attività produttive” presso il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena

Presso la sede del Parco dell’Arcipelago di La Maddalena si è svolto il primo incontro per la costituzione della “Consulta delle attività produttive”, promossa dallo stesso Ente, che vede coinvolti rappresentanti delle attività produttive locali e del mondo dell’associazionismo. La Consulta è tesa alla definizione di un tavolo di lavoro permanente nel quale, il confronto attivo fra i diversi stakeholder territoriali, possa dare luogo alla condivisione e alla promozione di iniziative per garantire positive ricadute economiche sul territorio dell’area vasta del Parco. Con questa iniziativa, l’Ente Parco intende infatti catalizzare idee e progetti in una struttura permanente di raccordo in cui domanda e offerta si possano incontrare periodicamente per definire proposte comuni. Lo scopo è quello di attuare e di implementare politiche di sviluppo volte alla valorizzazione delle risorse, nell’ambito di un vero e proprio “masterplan per la sostenibilità” da definire con il contributo degli attori che animano il territorio.
Alla riunione hanno partecipato una rappresentanza di imprenditori e di organizzazioni del territorio della Gallura e anche l’AIAB Sardegna.
Particolare soddisfazione per l’iniziativa è emersa, in particolare, dalle dichiarazioni del Presidente del Parco, dei rappresentanti di Confindustria Nord Sardegna e dell’AIAB Sardegna. L’avvio di un percorso innovativo che può raccogliere le istanze di partecipazione e di confronto permanente, con un meccanismo partecipato, è stato valutato in maniera estremamente positiva soprattutto per la possibilità di definire proposte e soluzioni condivise finalizzate a contrastare il momento di difficoltà che sta attraversando il territorio e tutto il Paese.
«La nostra associazione – dice il Presidente dell’AIAB Sardegna, Giuliana Nuvoli – collabora già fattivamente con il Parco nell’ambito di diversi progetti di educazione ambientale, alimentare e allo sviluppo sostenibile, nonché di valorizzazione dell’area protetta, per cui abbiamo accolto con grande piacere l’invito che ci è stato rivolto”. “Quello che è emerso dalla riunione – continua Giuliana Nuvoli – è la volontà del Parco di catalizzare e di svolgere un ruolo di riferimento per tutto il territorio favorendo il dialogo fra le diverse parti interessate. Per la prima volta, attorno allo stesso tavolo si sono riuniti operatori e rappresentanti delle diverse associazioni di categoria con l’intento di trovare un unico filo conduttore e prospettive comuni, convinti che solo politiche di sistema possano rappresentare un’adeguata risposta alla crisi e garantire lo sviluppo”.
Le attività della Consulta proseguiranno nei prossimi mesi con la definizione di un documento programmatico e l’individuazione di una serie di priorità di azione progettuale.

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EUROPA

 

OGM: obbligatori 90 giorni di sperimentazione su topi

ogm-nograzieLa Commissione europea ha approvato un regolamento sui requisiti che le imprese devono rispettare quando presentano domanda di autorizzazione per nuovi OGM per uso alimentare e per mangimi. La strategia di valutazione del rischio delineata nel regolamento, si basa sulle linee guida dell'Autorita' europea per la sicurezza alimentare e sugli standard internazionali. Il regolamento chiarisce i protocolli che devono essere seguiti per l'esecuzione di studi, richiede di esaminare ulteriori studi disponibili e specifica i requisiti di qualita' degli studi effettuati in materia di OGM. Esso comprende inoltre l'obbligo per le imprese di presentare studi che prevedano l'alimentazione di roditori per 90 giorni per ogni singolo OGM. Le imprese avranno sei mesi per adeguarsi alla nuova norma che entrera' vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 “Inserire l’obbligo di testare gli alimenti OGM sui topi per 90 giorni è una misura assolutamente inadeguata per poter valutare gli effetti sull’uomo, né fornisce alcuna forma di rassicurazione per i consumatori. Quest’arco di tempo, infatti, è assolutamente insufficiente per verificare l’effetto cronico degli OGM e non può essere neanche utile a determinare un risk assessment rigoroso, su cui invece è necessario valutare i rischi di lunga durata, basati sull’intero ciclo di vita” – ha commentato Luca Colombo di FIRAB. “E’ chiaro che questa misura costituisce un tentativo di rispondere alle numerose sollecitazioni e preoccupazioni dell’opinione pubblica, pur essendo in contraddizione con quello che la stessa EFSA ha affermato in un suo studio, secondo cui 90 giorni sono troppo pochi per una valutazione di sicurezza complessiva. Come più volte sottolineato, la predisposizione a patologie croniche da OGM aumenta, infatti, con l’invecchiamento e con la maggiore vulnerabilità a malattie. Ma, di certo, non vogliamo essere noi le cavie per una sperimentazione degli OGM a lunga durata”.  


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IFOAM: “La consultazione europea sul biologico è imprecisa e fuorviante”

IFOAMLa “Consultazione sul riesame della politica europea in materia di agricoltura biologica” fa parte della revisione normativa vigente sul biologico, iniziata nel 2012 dalla Commissione europea al fine di effettuare una valutazione d'impatto e un confronto tra le parti interessate. L'esito di questa consultazione potrebbe divenire la base per formulare una proposta legislativa entro la fine del 2013 che modifichi l'attuale regolamento del Consiglio 834/2007. La consultazione on-line, di fondamentale importanza per il settore biologico e per tutti i cittadini, si rivolge ai consumatori, agli operatori e alle autorità. Il questionario si potrà compilare entro il 10 aprile 2013.
Secondo l’IFOAM, Federazione Internazionale per i Movimenti in Agricoltura, normalmente, vi è sempre la trasparenza e la consultazione delle parti interessate da parte delle istituzioni europee, ma per come è stato formulato il questionario è improbabile che possa dare risultati favorevoli ad un ulteriore sviluppo del biologico in Europa.  L'imprecisione di alcune domande potrebbe, infatti, indurre in errore e creare nuovi ostacoli. Alcuni quesiti sono troppo tecnici per i consumatori e le altre parti interessate, che spesso dispongono di limitate conoscenze tecniche ed esperienza per rispondere in modo significativo.
Alcune domande sono, poi, caratterizzate da informazioni parziali e potrebbero incoraggiare risposte infondate e, successivamente, conclusioni che danneggiano lo sviluppo sostenibile in corso e la produzione biologica.
La Federazione sostiene che “l'inclusione di alcune domande imprecise e fuorvianti è un deliberato tentativo di manipolare lo sviluppo del regolamento sul biologico".“Temiamo che, nel migliore dei casi, tutto ciò determini maggiore confusione, danneggi lo sviluppo di alimenti e l'agricoltura biologica nell'Unione europea. L'indagine dovrebbe essere ritirata e riformulata. Tuttavia, ci rendiamo conto sia molto improbabile che accada” - ha affermato l’IFOAM EU.
 
Il questionario, conclude l’IFOAM, può essere compilato in modo da limitare i danni e potenziare l'ulteriore sviluppo dei sistemi sostenibili e del biologico.
Le risposte alle domande suggerite da IFOAM sono nel documento in allegato, insieme alle considerazioni.

 

[Fonte:IFOAM]

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MONDO

Non solo le api: i pesticidi stanno uccidendo anche gli uccelli

pesticidiÈ oramai evidente che l’enorme vendita di pesticidi in tutto il mondo stia portando alla rovina intere popolazioni di impollinatori, svolgendo un ruolo nella “sindrome da collasso” delle colonie delle api.
Un nuovo studio commissionato dall’American Bird Conservancy ha valutato più in profondità l'impatto dei pesticidi neonicotinoidi sulla catena alimentare e le sue conclusioni sono sconcertanti.
 Le quasi cento pagine di studio - denominato “L'impatto degli insetticidi più utilizzati del Paese sugli Uccelli” e co-realizzato dal tossicologo ambientale Dr. Pierre Mineau e il manager dell’American Bird Conservancy Pesticides Program, Cynthia Palmer - recensisce duecento studi sugli effetti dei neonicotinoidi e trova che la “persistenza, solubilità, tossicità e mobilità dei pesticidi costituiscono una minaccia unica, in particolare per gli ecosistemi acquatici, dove il deflusso agricolo può causare danni permanenti alle popolazioni acquatiche di invertebrati e di tutti gli organismi che dipendono da loro per il cibo”.
E mentre la pubblicità si è concentrata sugli effetti di questi pesticidi sistemici su insetti impollinatori come le api e farfalle, il Rapporto sulla conservazione ambientale sostiene che l'Environmental Protection Agency (EPA ) ha semplicemente ignorato le prove di tossicità per gli uccelli e i piccoli mammiferi, creature note per mangiare i semi appena piantati, anche quelli pieni di pesticidi.
La relazione afferma: "Di particolare interesse per gli uccelli sono quei composti che vengono utilizzati come trattamento delle sementi, soprattutto imidacloprid, clothianidin, thiamethoxam e acetamiprid che sono assorbiti dalle radici di una pianta e poi circolano in tutta essa. I semi non sono mai interamente coperti dal terreno e ciò li rende facili da trovare per gli uccelli.  Molte specie hanno, infatti, la capacità di raschiare e scavare per trovare il seme piantato. Il trattamento delle sementi, per definizione, si tradurrà in una situazione di elevata esposizione per gli uccelli. "
 Il rapporto individua l’imidacloprid come altamente tossico per gli uccelli, rilevando che un solo chicco di mais trattato può uccidere piccoli uccelli e far ammalare quelli grandi. Più allarmanti ancora sono i dettagli sugli scarichi agricoli con conseguente contaminazione degli ambienti acquatici, dai fiumi e corsi d'acqua a pozzi d'acqua e le zone umide, importanti oasi per gli uccelli acquatici, spesso circondate da grandi appezzamenti di terreni coltivati. I pesticidi neonicotinoidi, che agiscono sul sistema nervoso centrale, possono persistere nel suolo per fino a due anni e sono altamente solubili in acqua. La contaminazione attraverso il deflusso è inevitabile e proprio gli scienziati dell'EPA hanno ripetutamente messo in guardia rispetto al loro utilizzo.
Lo studio contiene anche proposte per mitigare una previsione desolante. Tra le raccomandazioni dell’American Bird Conservancy c’è il divieto di utilizzare i neonicotinoidi come trattamento delle sementi e sospendere tutte le domande di neonicotinoidi in attesa della revisione indipendente dell'impatto sugli uccelli, invertebrati acquatici e altri animali selvatici.
Come consumatori, continua lo studio, l'acquisto di alimenti biologici è un modo per sostenere gli agricoltori che non utilizzano queste sostanze chimiche.
Per maggiori informazioni sullo studio Mother Nature Network

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Tunisi 2013: Se ci si affida ai semi dell’industria si perde la sovranità alimentare

È diventato fondamentale, ormai, difendere i semi. Negli ultimi trentanni, quello che una volta era visto come normale, ovvero che fossero i contadini a occuparsi della crescita, selezione e scambio di semi, è stato oggetto di attacco da aziende che cercano di controllare e mercificare quello che è il fondamento dell'agricoltura.
Questo è stato il tema della sessione al Forum sociale mondiale di Tunisi sui semi contadini, organizzato congiuntamente il 28 marzo 2013 da La Via Campesina, GRAIN e il Gruppo ETC.
“Ci sono quattro pilastri dell'agricoltura - afferma Nandini Jairam -  membro di La Via Campesina e contadino del Karnataka, in India queste sono terra, acqua, semi e contadini”.
“Un seme è miracoloso perché un seme ha la vita, puoi seminarne uno e raccoglierne centinaia. La conoscenza specializzata dei contadini è importante come la conoscenza trasferita attraverso le generazioni di agricoltori che guida la selezione dei semi fino al diritto di piantarli e salvarli. I contadini in India sanno come conservare le sementi per due o tre anni senza l'utilizzo di pesticidi, inoltre, loro barattano semi, li danno liberamente ad altri, i quali restituiscono una parte del raccolto”.
"È il seme contadino che ci nutre - ha dichiarato Guy Kastler, francese, di La Via Campesina - e questa è una catastrofe per le aziende”.
Le multinazioni vogliono, infatti, che gli agricoltori acquistino le sementi industriali, il fertilizzante e i pesticidi. Hanno, quindi, bisogno di evitare che i contadini continuino a sviluppare, produrre e scambiare le proprie sementi.
Ora il mondo si sta dirigendo verso una crisi climatica. Entro il 2070, dice di ETC Group Pat Mooney, ci troveremo di fronte a condizioni di crescita mai viste prima in 10.000 anni di storia dell'agricoltura.
La stessa mezza dozzina di aziende controllano i due terzi della produzione di sementi, il 70% della produzione di pesticidi, e il 75% dei bilanci di ricerche agricole private, superando di gran lunga le risorse di ogni Stato.
"Ma negli ultimi cinquantanni, l'agricoltura contadina ha donato 2,1 milioni di varietà di colture a 7.000 banche genetiche in tutto il mondo. Allo stesso tempo, le aziende di sementi hanno contribuito a soli 80.000 varietà." E i contributi che danno i contadini sono di gran lunga superiori, come afferma Kastler di La Via Campesina: “Una pianta è un essere vivente. Si adatta al luogo in cui cresce, e i contadini le hanno selezionate accuratamente in base alle loro esigenze”.
I semi industriali sono selezionati, invece, per lavorare in condizioni uniformi, che non sono adattate alle realtà locali: sono prodotte in laboratori e coltivate in campi prova con fertilizzanti chimici. "Lontano dai campi di sperimentazione, in diversi campi degli agricoltori , questi semi non crescono senza macchine e concimi. Le piante si ammalano, poi bisogna prendersi cura di loro con insetticidi, fungicidi, pesticidi. L’agricoltura industriale è una scienza della morte ", aggiunge Kastler.
Nonostante la vastità delle maggiori risorse disponibili per l'agricoltura industriale, i contadini coltivano il 70% del cibo del mondo.
“In primo luogo, i contadini, a livello locale, devono salvare e selezionare i semi e organizzarsi per salvaguardarsi - continua Kastler. L'obiettivo non dovrebbe essere quello di creare un mercato globale. La condivisione dei semi è anche la condivisione delle conoscenze tra i contadini. In secondo luogo, dobbiamo lottare contro le leggi che strappano ai contadini i diritti in materia di sementi. Infine, si deve smettere di coltivare OGM, cercando di rovesciare le leggi che permettono il loro uso esteso”.
Kastler conlude che "Se ci affidiamo ai semi aziendali, perdiamo la sovranità alimentare. Se perdiamo la sovranità alimentare, perdiamo la sovranità politica”.
 
[Fonte: La Via Campesina]


Bioricercando


A cura di Luca Colombo

 

Agroecologia “trasformativa” 

“L'impatto sociale ambientale dell'agricoltura europea appare sempre più dannoso”. Così esordisce il documento di convocazione della conferenza “Agroecologia per sistemi alimentari sostenibili in Europa: un’agenda trasformativa” che si terrà a Bruxelles alla fine di giugno su iniziativa di varie organizzazioni tra le quali IFOAM.
E il documento continua elencando le problematiche connesse all’agricoltura industrializzata diventata sempre più costosa in termini di combustibili fossili (fertilizzanti inorganici, irrigazione e potenza meccanica) e rischiosa per la salute umana e l'ambiente (pesticidi, contaminanti, erosione del suolo e sua salinizzazione, eutrofizzazione, perdita di biodiversità, cambiamenti climatici). Su una scala globale, l'impronta ecologica dell'agricoltura europea è sproporzionalmente elevata e crescente e una buona parte di responsabilità è da imputare a erronee politiche economiche, agricole, alimentari e di ricerca.
La conferenza intende identificare gli elementi chiave nelle politiche, nei processi di ricerca e sociali necessari alla diffusione di modelli di produzione agroecologici che permettano una trasformazione fondamentale del sistema agroalimentare in Europa.
FIRAB è stata chiamata a portare un contributo, in particolare nella sessione sulla sovranità alimentare che rappresenta la cornice più pertinente a realizzare processi di conversione all’agroecologia. Vi terremo aggiornati.

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci


Incontro Seminario di formazione AIAB

Nuove prospettive e contributi per l'agricoltura sociale

Martedì 2 e Mercoledì 3 Aprile a Roma dalle 10:00 alle 17:00 si è svolto il seminario di formazione “L'agricoltura biologica per la formazione e l'inclusione sociale e  lavorativa dei minori sottoposti a misure penali” organizzato da AIAB in collaborazione con il Forum Nazionale Agricoltura Sociale nell’ambito del Progetto “Ricomincio dal bio. Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali” (Progetto realizzato con il contributo del Fondo per l’Associazionismo (ex L.383/2000) Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direttiva 2011) e volto ad analizzare le opportunità dell’orticoltura  biologica per la formazione e l’inserimento lavorativo di minori  autori di reato.

Il seminario ha visto la partecipazione attiva di 40 soggetti provenienti per la maggior parte dal mondo dell’associazionismo e da quello della cooperazione sociale (operatori e assistenti sociali), ma anche dal settore agricolo e da quello formativo. Sono stati coinvolti 20 relatori tra cui imprenditori agricoli, educatori, ricercatori, Esperti del CGM (Centro di Giustizia Minorile) del Lazio - Ministero della Giustizia e dell’IPM (Istituto Penale per Minorenni) di Roma, rappresentanti dell’Ufficio del Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio, i Partner del progetto e i presidenti di associazioni e Reti di fattorie sociali. I relatori, oltre a riportare le esperienze, hanno coordinato i due gruppi di lavoro del laboratorio formativo volto ad approfondire metodologie e pratiche di inserimento lavorativo per giovani in aziende agricole.

Ad aprire i lavori della seconda giornata è stata Serenella Pesarin, responsabile della Direzione Generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari - Ufficio III - Dipartimento Giustizia Minorile - Ministero della Giustizia. Per analizzare in particolare la realtà dell’area penale nel panorama siciliano, è intervenuto il Direttore dell’IPM di Palermo, Michelangelo Capitano.

La condivisione di esperienze tra le istituzioni della giustizia minorile, le realtà del mondo agricolo, sociale ed educativo, ha permesso di approfondire gli aspetti normativi, storici e sociali legati alla devianza minorile e ha contribuito a far conoscere l'utilità delle pratiche agricole ai fini della riabilitazione e del reinserimento sociale. L’incontro tra le varie realtà afferenti ai settori sopra indicati, ha contribuito ad ampliare la rete di contatti utili per una progettualità futura comune.

  

 


Nasce il Forum regionale Veneto dell’Agricoltura Sociale

È nato in Veneto il Forum regionale dell’Agricoltura Sociale. A fondarlo, nella sede di Legnaro di Veneto Agricoltura, le due associazioni che da tempo operano nel settore dell’AS, le Biofattorie sociali del Veneto e il Forum AS Vicenza, insieme alle altre realtà ancora non associate che, per evitare derive nelle immense acque di questo nuovo settore, sentono la necessità di condividere progetti, pratiche, difficoltà.

Per questo il primo obiettivo del Forum Regionale sarà quello di raccogliere tutte le esperienze del Veneto attraverso una prima fase di mappatura che faccia emergere il lavoro di imprese agricole, cooperative sociali, associazioni che operano nel settore e che coniugano l’utilizzo delle risorse agricole e il processo produttivo multifunzionale con lo svolgimento di attività sociali finalizzate a generare benefici inclusivi, a favorire percorsi terapeutici, riabilitativi e di cura, a sostenere l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione.

Il nuovo Forum lavorerà sia per creare una piattaforma di condivisione di buone pratiche e di diffusione dei temi dell’agricoltura sociale, sia come interlocutore politico con la Regione Veneto e con gli Enti Locali. Il Forum Veneto dell’Agricoltura Sociale è diretta emanazione del Forum Nazionale e nasce contemporaneamente ad altre esperienze regionali. Il Coordinamento nazionale permette alle realtà locali

di lavorare in stretta connessione tra loro e di avere un momento di incontro e condivisione di maggior respiro. Quest’anno, in occasione dell’assemblea annuale, il Forum Nazionale promuove la prima festa dell’Agricoltura Sociale che si terrà il 22 e 23 giugno a Napoli, ospiti del Forum AS della Campania su terreni confiscati alla mafia.

www.forumagricolturasociale.it

 

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“Dall’agricoltura sociale all’agricoltura civica. Percorsi possibili per costruire il cambiamento”

Il 5 aprile a Viterbo presso l'Aula Magna della Facoltà di Agraria si svolgerà il convegno dal titolo "Dall’agricoltura sociale all’agricoltura civica. Percorsi possibili per costruire il cambiamento".

 

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A Palermo, presentazione del progetto “ricomincio dal bio”

Martedì 9 Aprile alle 9,30, presso la Sala “Gialla” del Centro Giustizia Minorile di Palermo, in Via P.pe di Palagonia 135, sarà presentato il progetto “Ricomincio dal BIO. Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali”. Parteciperanno all’incontro rappresentanti dei Centri di Giustizia Minorile, degli Istituti Penali per i Minorenni (IPM) e dei Servizi Sociali e i responsabili AIAB del progetto.

Il progetto è stato realizzato con il contributo del Fondo per l’Associazionismo (ex L.383/2000)

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direttiva 2011.

In allegato è disponibile il programma con il dettaglio degli interventi.

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L'Agenda

Appuntamenti


Realtà del vino bio italiano:

al Vinitaly AIAB riunisce alcune delle migliori esperienze aziendali e territoriali

Il vino biologico oggi è divenuto una realtà che finalmente premia l'impegno dei tanti vignaioli che hanno lavorato negli anni per dimostrare come il biologico sia un magnifico strumento per produrre qualità nel vino e nel territorio. Gli oltre 50.000ha di vigneto biologico italiano e le centinaia di cantine, oggi certificate, danno la misura, non solo di quanto sia possibile in termini tecnici, ma anche di quale sia l'interesse di un mercato esigente, interessato a capire e disposto a premiare le vere eccellenze.

 Per martedì 9 aprile alle 12.30 presso la Sala 1 dell'area MIPAAF presso Vinitaly AIAB ha organizzato un incontro tra alcune delle testimonianze di maggior pregio, provenienti da regioni in cui il biologico sta diventando un approccio non solo aziendale ma comprensoriale, condiviso tra viticoltori con chiari benefici per tutto il territorio: l'area con maggiore concentrazione di vigneti bio del Lison-Pramaggiore, regioni come Sicilia e Puglia ed i biodistretti del vino biologico toscano di recente costituzione.

“Discutere al Vinitaly potrà contribuire ad allargare le esperienze della viticoltura e dell'enologia biologica, nonché a consolidare l'identità di un settore in continua evoluzione e costante crescita – ha dichiarato Cristina Micheloni, vicepresidente AIAB – . L'incontro sarà anche occasione per identificare quali siano le esigenze del settore in termini normativi, promozionali e tecnici ed iniziare il percorso di revisione del Reg.CE 203/12, occasione che l'Italia deve utilizzare per qualificare ulteriormente il proprio vino biologico, assieme a quello degli altri Paesi europei”.

 

 il programma è in allegato.

 

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Riscarti Festival 2013

Riscarti_2013  Anche Roma avrà il suo Primo Festival Internazionale di arte e riciclo: RIscARTI, dal 5 al 14 aprile, presso alla Città dell’Altra Economia – CAE. Dieci giornate dedicate al tema del riuso e del riciclo con laboratori, proiezioni, spettacoli, esposizione di oggetti e design per affrontare la tematica ambientale attraverso lo strumento privilegiato dell’arte contemporanea.
Artisti emergenti, artigiani, disegnatori e creativi di tutto il mondo, professionisti dell’arte, collettivi, aziende ed enti pubblici, visitatori in generale, sono chiamati a incontrarsi sul tema dell'ecosostenibilità, a dibattere sulla ricerca di vie alternative di metamorfosi di forme e materie, sulla base della valorizzazione positiva del riciclaggio e riuso creativo. 
In un mondo dalle risorse sempre più limitate, i  materiali e l’energia contenuta nei rifiuti diventano sempre più preziosi. A RIscARTI Festival, l’estetica dello scarto è un modo propositivo di costruire il cambiamento.  
Perché Riscarti?
RIscARTI é una piattaforma guidata dall'imperativo che le nuove generazioni crescano con il sogno e necessità di un mondo più sostenibile. Innovazione, tecnologia, arte, educazione, rispetto, cultura, sostenibilità e responsabilità. Questo è il nostro futuro.
Scarti: elementi rifiutati, rimasti alla fine, dopo tutto il resto, facendo attenzione però, che “scarti” in sé contiene la parola arti.
Il “RI”, RIduzione dei rifiuti, RIciclaggio della materia e RIuso, nell'ottica chiaramente dello smaltimento dei rifiuti urbani, che rappresentano un po’ ovunque un ingombrante problema.
Un festival intento a ridisegnare l’idea di inutile, di avanzo. L’eccesso e il rifiuto riutilizzati, riqualificando materia e pensieri, vittime della miseria consumistica o del fluire del tempo.
La selezione dei progetti, nei quattro differenti ambiti, avviene tramite un concorso. I quattro ambiti del festival sono:
Esposizione collettiva di oggetti. Istallazioni e performances.  Workshops. Proiezioni e dibattiti. 


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Agricoltura biodinamica: Dario Bressanini a Cuneo

Il 5 aprile 2013 alle ore 20.30 presso l’aula magna della Facoltà di agraria di Cuneo, in piazza Torino 3, il Coordinamento Cicap Cuneo propone una serata per far chiarezza sui temi legati all’agricoltura biodinamica. Relatore della serata sarà il dott. Dario Bressanini, chimico, ricercatore presso l’università di Insubria a Como e divulgatore scientifico.
La serata è a ingresso libero.
Per informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Solo questo fine settimana il BiOmercato della CAE è anticipato a Sabato! 

Il mercato dei produttori biologici ha cadenza settimanale, tutte le domeniche dalle 9 al tramonto, sul piazzale della Città dell'Altra Economia a Testaccio in Roma, ma per questa settimana l'appuntamento è Sabato 06/04 dalle ore 11,00 alle ore 13,30 presso Spazio Bio.
Con l’occasione potrete partecipare a uno degli appuntamenti del ciclo di degustazioni di Spazio Bio. Questa settimana si avrà  il piacere di assaggiare i vini toscani dell'azienda Agricola Biologica "I BOTRI DI GHIACCIOFORTE" di Scansano che offrirà un vino rosso Morellino di Scansano D.O.C. e un vino Bianco di Pitigliano D.O.C.

 

“Terre resistenti” e la rassegna dei film per scoprire chi decide cosa c’è nel tuo piatto 

Sabato 6 aprile si terrà l’ultimo appuntamento di “Terre Resistenti” la rassegna del Festival delle Terre al Fusolab 2.0 di Roma. TERRE RESISTENTI: chi decide cosa c'è nel tuo piatto? è una selezione di film dalle scorse edizioni del Festival delle Terre per scoprire chi e come nel Pianeta produce cibo, le storie di difesa della terra su cui lavorano e vivono, la negazione dei diritti e le resistenze praticate per proteggere la biodiversità.
Tutte le proiezioni si svolgeranno al Fusolab 2.0, in Viale della bella Villa 94 a Roma (quartiere Alessandrino) a partire dalle ore 20.30
L'edizione del 2013 è sostenuta con una campagna di produzione dal basso per restare liberi e senza censure!  http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1695.html
Alle 20:30 “Nero’s guests” di Deepa Bhaita (India, 55’- 2010) Il giornalista indiano P. Sainath, con i suoi articoli sul quotidiano “The Hindu”, dà voce agli oltre 200.000 contadini vittime di suicidio e alle loro famiglie, offrendo un quadro della forte disparità nella distribuzione delle ricchezze del Paese.
A seguire “A Farmer's Struggle” di Zhao Liang (Cina, 27’- 2009) La storia della lotta di uomo in un'area colpita dalla desertificazione in Cina.
Per informazioni www.fusolab.net


Fiere e Mostre


             TerraFutura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità                           

terra_futuraDal 17 al 19 maggio 2013 a Firenze, a dieci anni dal primo Forum Sociale Europeo, torna alla Fortezza da Basso di Firenze Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Al centro della manifestazione - promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente - le buone pratiche di vita, di governo e di impresa all’insegna della sostenibilità. Prodotti, progetti e percorsi per lo più nati dal basso, che oggi - tanto sul piano teorico, quanto su quello pratico - si rivelano percorsi obbligati, non solo alternative possibili.
Terra Futura vuole, anche in questa decima edizione, alimentare il dibattito su un modello diverso di sviluppo e avanzare proposte concrete per nuovi modi di vivere, consumare, coltivare, abitare, produrre, viaggiare, comunicare, governare. La rassegna espositiva sarà organizzata secondo diverse sezioni tematiche: Abitare naturale (edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale), Azioni globali&welfare (intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale), Mangiare e produrre sostenibile (agricoltura biologica e biodinamica, km zero, prodotti ecologici e tessile naturale), Comunicare la sostenibilità (media, editoria, web e comunicazione), Eco-Idea-Mobility mobilità sostenibile), EquoCommercio (commercio equo e solidale), Itinerari educativi per la sostenibilità (educazione, orientamento, formazione e ricerca), NuovEnergie (energie rinnovabili, risparmio energetico ed
Ricco e articolato anche il programma culturale che vedrà in calendario incontri, convegni, workshop e dibattiti alla presenza di illustri esperti e noti personaggi del mondo del terzo settore, dell’economia, della politica, della cultura. E ancora spettacoli, momenti di animazione e laboratori, per coinvolgere direttamente il pubblico.
 Per informazioni visitare il sito www.terrafutura.it

L’ingresso è libero con i seguenti orari: venerdì 17 ore 9 – 20; sabato 18 ore 9.30-21 (area esterna fino alle 24); domenica 19 ore 10-20.

Festa Internazionale della Zuppa

zuppaDomenica 14 aprile 2013 dalle 10.30, si terrà la quinta edizione del Festival Internazionale della Zuppa di Roma. Torna presso gli spazi de La Città dell’Utopia, in Via Valeriano 3f (zona San Paolo) l'atteso evento culturale e gastronomico dedicato alle zuppe che, nella passata edizione, ha visto la presenza di 30 associazioni, 120 artisti, 46 zuppe in gara e circa 1.000 persone partecipanti.
L'evento si inserisce in un circuito internazionale: il primo festival della zuppa è nato nel 2001 a Lille, nel Nord della Francia, per poi diffondersi progressivamente a Berlino, Cracovia, Barcellona, Madrid, Francoforte e, nel 2004, a Bologna. Dal 2008 il festival è arrivato anche a Roma, organizzato dal Servizio Civile Internazionale.
E’ un’occasione di festa intorno a un piatto popolare, genuino e multiculturale. Aperto a chiunque voglia partecipare per condividere insieme saperi e sapori da tutto il mondo, passando una giornata tra teatro, musica e arte di strada, a impatto zero sull’ambiente.
Quest’anno il tema principale sarà il ri-uso, il ri-ciclo e il rispetto dell’ambiente che sarà ancora più centrale rispetto alle precedenti edizioni, attraverso l’utilizzo di bevande alla spina, la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, acqua gratis, vari laboratori e incursioni comunicative sull’argomento.
 
Il Festival invita a partecipare con la propria zuppa o come assaggiatori le associazioni, famiglie e singoli cittadini.
Ad accompagnare la giornata ci saranno concerti, artisti di strada, laboratori di marionette, un’asta popolare, giochi per adulti e bambini…e il profumo delle zuppe in gara!: tutto il possibile per riscoprire la dimensione di stare insieme in uno spazio aperto e pubblico, con una trasversalità di genere, età, ed esperienza.
Per informazioni visitare il sito www.lacittadellutopia.it


Formazione



Continuano i Corsi AIAB a SPAZIO BIO!

 Proseguono gli incontri organizzati da AIAB presso SpazioBio alla Città dell’Altra Economia di Testaccio. Questo mese i corsi previsti sono:
Sabato 20 Aprile ore 11.00
Laboratorio di degustazione del miele
 
Domenica 21 Aprile ore 12.00
"La consapevolezza alimentare - stretegie di sopravvivenza nel XXI secolo"
 
Sabato 27 Aprile ore 16.30
Laboratorio di erboristeria
 
Per chi volesse partecipare, l’adesione può essere comunicata a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

Sessioni gratuite di meditazione zen

A partire da aprile alla CAE – Città dell’Altra Economia di Testaccio, Roma -  si terranno sessioni gratuite di meditazione Zen condotte dalla Rev. Annamaria Gyoetsu Epifania, monaca della tradizione Buddhista Zen Soto del Centro Zen Anshin "Pace del Cuore". Le pratiche si terranno tutti i sabati del mese dalle ore 11.00 alle ore 12.30.

Per saperne di più visitare il sito web www.cittadellaltraeconomia.org

 

International Summer School of Agroecology

 

La Summer School Internazionale di Agroecologia (ISSAE) offre ai partecipanti provenienti da diverse comunità, che siano studiosi e  praticanti di agroecologia, l'opportunità di incontrare e imparare gli uni dagli altri. Prevista dall’8 al 13 luglio è particolarmente indicata per gli studenti che abbiano terminato un Master o un dottorando di ricerca, ma il comitato scientifico della Summer School prenderà in considerazione anche le domande che esprimono un motivato interesse riguardo gli studi per lo sviluppo agricolo sostenibile. La Summer School si svolge vicino a Tolosa, in Francia, nel campus della scuola nazionale de Formation agronomica dell’Université de Toulouse.

 

Queste esperienze incrociate di competenze e sperimentazioni sul campo, arricchite da contributi di ricercatori, condurranno i partecipanti a chiarire e sviluppare un approccio agro-ecosistemico nella gestione dei socio-ecosistemi.

Il corpo docente è composto esclusivamente da scienziati consapevoli della natura triangolare dell’ agroecologia. La ricchezza del personale risulta sia dalla diversità dell’esperienza professionale degli insegnanti (ecologi, agronomi, sociologi), che dal loro modo di navigare lungo i tre lati del triangolo agroecologico.

Il Comitato scientifico ha adottato una pedagogia costruttivista. Il programma è, infatti, impostato per assicurare che ogni partecipante possa imparare dalle interazioni fra i casi di studio, escursioni sul campo, l’esperienza e la conoscenza di altri studenti e insegnanti.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.agroecology-school.com o scaricare il documento in allegato.


 

 

 Corso IFOAM di Leadership per il biologico in Europa 2013

Dopo il grande successo del corso di formazione nel 2012, l'Accademia IFOAM ora dirige il Corso di Leadership per il biologico in Europa che si svolgerà a Dornach, in Svizzera dal 14 al 21 luglio 2013. I partecipanti potranno acquisire e migliorare le proprie competenze sui principi biologici di produzione agricola, di filiera, certificazione, strategia di advocacy, dei sistemi di ricerca e di supporto, per la gestione e la leadership, così come nella comunicazione.

Il termine ultimo per le domande è il 15 aprile 2013.

Maggiori informazioni sono disponibili via e-mail o da Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Corso di apicoltura Biodinamica

il_dolce_segreto_dellalveare_2013_leggero_453x640  L’azienda agricola biodinamica, nonchè fattoria didattica, Mauro Iob di Vetralla (Vt) ha organizzato un corso base di apicoltura biodinamica dal 6 aprile al 25 maggio 2013 per far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche di apicoltura, le patologie apistiche e gli adempimenti di legge.

Il corso intende formare i partecipanti ad intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari. Lo svolgimento del corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore 13). Le lezioni saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Il costo complessivo di partecipazione è di 230 €, con uno sconto studenti del - 10%.

Per conoscere gli argomenti di ogni lezione, scaricare il programma in allegato.

Informazioni ed iscrizioni:Azienda Biodinamica Mauro Iob -tel.0761/477695-320/9467182-

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

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