Edizioni AIAB, Anno X, Numero 101, 19 aprile 2013


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Editoriale a cura di Cristina Micheloni - vicepresidente AIAB e friulana

E OGM non sia: dal Friuli segnali chiari

E infine la primavera delle minacciate semine (da Fidenato & Co.)  ha avuto un punto di approdo: il Decreto Interministeriale, firmato congiuntamente dal Ministro delle Politiche alimentari e forestali Mario Catania, dal ministro della Salute Renato Balduzzi e dal Ministro dell'Ambiente e Territorio Corrado Clini, ai sensi del decreto legislativo n.212 del 24/04/2011 con cui si respinge la richiesta di messa in coltura degli ibridi di mais geneticamente modificati, iscritti al Catalogo comune, formulata dall’Azienda Agricola Silvano Dalla Libera.

Un passo decisivo per chiarire che non vi è licenza di seminare OGM in Italia e per andare con convinzione verso l'applicazione della clausola di salvaguardia. Per una volta gli organi politici hanno reso legge ciò che la stragrande maggioranza degli agricoltori e dei cittadini vuole: lasciare che chi produce qualità, ambiente e salute possa continuare a lavorare e non cedere agli interessi di poche multinazionali.  

Non sappiamo se il sistema di allerta e sorveglianza messo in campo dalle regioni sia stato ovunque efficace o se qualche seme Mon 810 sia stato messo a coltura ce l'abbia fatta a germinare, se così fosse, sarebbe opportuno che le Regioni interpretino ora il loro ruolo, soprattutto in Friuli, dove gli scontri più aspri hanno avuto luogo nel 2010 e dove domenica si va al voto regionale.

Un auspicio: spero che chiunque sarà il nuovo assessore friulano all'agricoltura prenda subito in considerazione un'alternativa che ci faccia uscire dalla monocoltura di mais che segna pianure e cervelli, aggiungendo un altro tassello a ciò che deve accadere in un Paese che fa della diversità agroalimentare e paesaggistica il suo biglietto da visita. Speriamo anche che chi vincerà le elezioni non dimentichi quanto dichiarato e sottoscritto  nel decalogo proposto da AIAB-FVG, CAI, ISDE, Legambiente e WWF

Nel frattempo non ci si distragga e la Forestale continui l'attività di sorveglianza.  


 




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       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando

  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 

Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA


Frodi alimentari bio: l’attenzione cala, ma il problema rimane

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L’attenzione sulla frode alimentare del falso bio diminuisce, ma rimangono i problemi legati alla mancanza di controllo delle frontiere e alla larghezza delle maglie entro le quali si infilano i malfattori.  Se non si interviene seriamente sulla debolezza del sistema dell’equivalenza per i Paesi Ue ed extra UE, ovvero tra regolamento europeo e disciplinari riconosciuti, gestiti da chi dovrebbe applicare la norma e non si vigila con serietà sulle importazioni (vero business del bio) il problema non si risolverà. “Non basta registrare all’interno di un programma informatico i prodotti provenienti da Paesi terzi per dichiararli sicuri. La burocrazia, seppur tecnologica, non può sopperire all’attuale mancanza di controllo alle frontiere”  – ha commentato AIAB - .

“L’unica tracciabilità possibile e sicura è quella legata alla filiera corta italiana, basata sulla capacità agronomica dei tecnici e degli agricoltori  – prosegue Alessandro Triantafyllidis, presidente di AIAB -. Un percorso che, a livello nazionale, è necessario attivare a partire dalle colture proteaginose, di cui l’Italia, come l'Europa, non è assolutamente autosufficiente. E’ su questo che AIAB basa la sua proposta per dare una soluzione seria e duratura agli scandali che, periodicamente, minano la credibilità del settore”.

“Bisogna essere seri e dare valore alla conoscenza e al lavoro degli agricoltori – aggiunge Caterina Santori, vice-presidente di AIAB -. Si investa sulla strutturazione di un piano per la produzione di proteine vegetali bio, come abbiamo proposto già da anni e rilanciato recentemente al Consiglio nazionale della Green economy e alla consultazione su innovazione in agricoltura, realizzata da Inea per conto Mipaaf. Costruire una filiera proteica bio italiana è possibile e porterebbe un grande giovamento all'agricoltura italiana, sia in termini agronomici che economici. In tale piano la soia deve avere un posto di riguardo, visto che l'Italia è il Paese europeo con maggiore produzione e con le rese più alte al mondo (3,46 t/ha), seppure nell’ambito dell’agricoltura convenzionale. Questo attesta come e quanto il nostro Paese, soprattutto le regioni del Nord-Est, siano vocate alla coltivazione della soia, requisito fondamentale per la produzione in biologico. E' chiaro che finché si rincorrono i prezzi bassi si cadrà sempre nelle importazioni a bassa garanzia e non si consentirà la strutturazione del settore. Di questo bisogna tener conto anche nella programmazione dei prossimi PSR ed, in generale, nella necessaria reimpostazione delle politiche agricole nazionale e regionali”.

 

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Fattorie aperte con “PrimaveraBio 2013”, la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico di AIAB, realizzata in collaborazione con Legambiente, ALPA, CTM Altromercato, Federparchi e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente che si concluderà il 26 maggio. Per avvicinare la città alla campagna, accorciando le distanze tra tessuto urbano e rurale e promuovere un rapporto più stretto e diretto tra consumatori e produttori, per tutta la durata della campagna, le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, studenti, insegnanti e tutti coloro che stanno avviando orti e giardini urbani, alla ricerca di suggerimenti e ispirazioni. Un approccio concreto per far conoscere il metodo biologico e  la sua capacità di produrre cibi di alta qualità nella salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni.

La nuova edizione di PrimaveraBio si svolgerà nell’ambito dei festeggiamenti dei 25 anni di AIAB, cui saranno dedicati numerose iniziative a livello nazionale e regionale. Il tema al centro della campagna di quest’anno sarà il “Il Buon Biologico Italiano” declinato grazie al contributo fondamentale delle realtà agricole del territorio che condivideranno le “buone pratiche” del biologico italiano. Da Nord a Sud, le aziende bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e del gusto, organizzando visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione, laboratori di trasformazione e incontri tra produttori e consumatori.

 “Il biologico non è solo un prodotto certificato, presente sullo scaffale di un ipermercato o di un mercatino – ha dichiarato Alessandro Triantafyllidis, presidente di AIAB - ma rappresenta soprattutto un modello di sviluppo agricolo che è importante condividere con la collettività, proprio per il suo valore sociale, ambientale ed economico”.

In quest'edizione di PrimaveraBio grande spazio sarà dedicato anche all'agricoltura sociale, con iniziative in ogni regione sul tema “Ricomicio dal Bio-Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali”, un progetto per promuovere l’agricoltura sociale e concorrere alla rieducazione e reinserimento sociale di minori, autori di reato mediante l’orticoltura biologica.

Sono a moltissime le iniziative di Primavera Bio 2013, alcune tuttora in fase di programmazione. Tutti gli appuntamenti regionali saranno costantemente aggiornati nei dettagli sul sito della campagna www.primaverabio.it

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EUROPA

 

Emergenza Land Grabbing anche in Europa

land_grabbingLa concentrazione e l’accaparramento delle terre sta raggiungendo livelli senza precedenti anche in Europa e non solo nei paesi del Sud del mondo. È quanto afferma un nuovo studio promosso dal Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC) e da Hands Off the Land (HOTL).
Il rapporto rivela che il land grabbing e l'accesso alla terra sono questioni di importanza cruciale oggi anche in Europa e che la Politica Agricola Comune (PAC) facilità  questi fenomeni con l’attuale sistema di sovvenzioni e aiuti.
Lo studio dal titolo “Land concentration, land grabbing and people’s strugge in Europe” ha coinvolto 25 autori di 11 Paesi (scaricabile ai seguenti Link: ECVC http://www.eurovia.org TNI http://www.tni.org) per denunciare uno scandalo nascosto: solo il 3% dei proprietari di terreni agricoli  detiene metà di tutte le superfici agrarie in Europa. Questa enorme concentrazione della proprietà terra fondiaria è paragonabile a quanto si registra attualmente  in Brasile, Colombia e nelle Filippine.
Alcuni di questi processi di concentrazione della terra non sono nuovi, ma hanno avuto un’accelerazione  negli ultimi decenni,  in particolare in Europa orientale. Qui infatti, società europee ma anche nuovi soggetti, come imprese cinesi e fondi speculativi internazionali, sfruttano le connessioni con il mercato della distribuzione alimentare di base, cercando di monetarizzare la terra come una merce sempre più soggetta alla speculazione finanziaria.
Il rapporto tratta anche casi di studio e di approfondimento su fenomeni di concentrazione della terra in Spagna, Germania, Italia, Francia e Austria. Inoltre, sono descritte  varie forme di land grabbing in Ungheria, Romania, Bulgaria, Serbia e Ucraina. Il rapporto rivela come alla base dell’accaparramento e della concentrazione della terra in Europa ci sono anche i sussidi elargiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), che favorisce esplicitamente grandi aziende agricole, emargina quelle di piccole dimensioni  e impedisce l’ingresso di nuovi agricoltori. Ad esempio, il 75 % delle sovvenzioni, assegnate nel 2009 nello Stato spagnolo è stato monopolizzato da solo il 16 % di produttori. Altri fattori guida che favoriscono il fenomeno dell’accaparramento dei terreni agricoli devono essere ricercate nelle industrie estrattive, nell'espansione urbana, nei mercati immobiliari, nei siti turistici.

Relativamente all’Italia, con il contributo di Crocevia, il rapporto include il caso della città di Narbolia, comunità sarda che si mobilita contro l'uso di terreni agricoli di alto valore per ospitare grandi impianti di serre alimentate ad energia solare.


Il rapporto completo è attualmente disponibile solo in inglese, la sintesi è invece disponibile in spagnolo, inglese e francese.

 

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Il Coordinamento Europeo di Via Campesina

in difesa dei piccoli produttori agricoli e le aziende familiari

Questa settimana il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC), che unisce 27 organizzazioni provenienti da 17 Paesi europei, si ė riunito per l'Assemblea Generale alle isole Canarie, in Spagna. Nel corso dell’incontro, cui ha partecipato anche AIAB in quanto membro italiano del Coordinamento, si è riaffermato che la nuova PAC é sempre più soggetta ai forti interessi dell'agricoltura industriale europea e sempre meno pronta a difendere i piccoli produttori, che ad oggi sono ancora i principali produttori di cibo in Europa. 

Secondo La Via Campesina “Povertà e disoccupazione sono il prezzo che i cittadini pagano a causa di una crisi che ha mostrato senza mezzi termini  il fallimento del liberismo economico. Dobbiamo arrestare la scomparsa dei piccoli produttori agricoli e, anzi, metterli in grado di crescere e affermarsi. L'accesso a cibo di qualità, per tutti, in Europa, richiede un gran numero di aziende agricole, produzioni sostenibili e il cambio strutturale della catena di distribuzione dei prodotti”.

La Via Campesina Europa si impegna pertanto a: 

  • Promuovere l'agro-ecologia - che valorizza i saperi e la conoscenza contadina molto più delle pure tecniche agronomiche - assicurandosi che lo stesso termine non sia travisato e spogliato dei suoi aspetti sociali.
  • Rafforzare il movimento per la sovranità alimentare a livello europeo, nato in seguito al Forum di Nyeleni del 2011 in Austria con lo scopo di cambiare il sistema di approvvigionamento e distribuzione del cibo, ma anche per liberare l’agricoltura dalla presa asfissiante del modello agroindustriale.
  • Offrire supporto ai piccoli produttori a tutti i livelli, opponendosi all'accaparramento della terra, che affligge anche l'Europa, promuovendo leggi e regolamenti che siano compatibili con la piccola produzione familiare, creando appropriati canali di vendita per i loro prodotti e proteggendo l'uso dei semi e il loro tradizionale scambio.

L'assemblea, cui hanno partecipato numerosi agricoltori, ha eletto cinque uomini e cinque donne nel nuovo Comitato di coordinamento che avrà il compito di perseguire gli obiettivi individuati. Un compito che sarà portato avanti ancora con più passione nel 2014, l’anno che Nazioni Unite hanno dedicato all'agricoltura familiare.

Queste le parole di Javier Sanchez, un rappresentante dell'ECVC e del coordinamento internazionale de La Via Campesina "dobbiamo mostrare che siamo noi, i piccoli produttori, a nutrire i cittadini - e abbiamo il diritto di ricevere un giusto prezzo per i nostri prodotti e un riconoscimento equo per il nostro lavoro".

L'Assemblea Generale è stata dedicata a tutte le vittime della lotta contadina nel mondo.

 

Efsa: dati insufficienti per raggiungere conclusioni su sicurezza mais 98140

mais-monsantoL'Autorità' europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha informato in un comunicato  che "non ha potuto esprimere un parere conclusivo sulla sicurezza del mais GM 98140 a causa della mancata presentazione da parte del richiedente di dati essenziali per eseguire una valutazione completa del rischio". l'Efsa "non è riuscita a giungere a una conclusione complessiva sui potenziali rischi per la salute umana e animale derivanti dal mais GM 98140 resistente agli erbicidi in quanto la richiesta di valutazione non ha soddisfatto tutti gli standard minimi stabiliti dalle linee guida dell'autorità'". Quella che aveva annunciato come notizia la scorsa settimana.  

[fonte: Agra press]


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MONDO


L'Uganda condanna una multinazionale a restituire le terre a duemila contadini

Dopo dieci lunghi anni di controversie, un giudice ugandese ha finalmente dato ragione a 400 famiglie di contadini cacciati e privati della loro terra che hanno dovuto per lasciare nelle mani della multinazionale tedesca del caffè, Neumann Kaffee Gruppe. Ora l'azienda dovrà restituire 2.500 ettari di terreno  e risarcire gli agricoltori con 12 milioni di euro. 

Il caso risale all'estate del 2001, quando un rappresentante del governo ugandese riunì le famiglie residenti nella regione di Madudu, nell’Uganda centrale per annunciare che il governo aveva ceduto la loro terra a una multinazionale e che avrebbero dovuto abbandonarla, senza ricevere nessun indennizzo o un sito alternativo dove andare. Le famiglie hanno resistito per circa due mesi, fino a quando l'esercito è intervenuto con violenza, aggredendo fisicamente i contadini e bruciando case e coltivazioni. Così mentre la multinazionale prendeva possesso della zona, iniziando a piantare caffè, numerose famiglie si sono rifugiate nella foresta, dove per le condizioni di indigenza hanno perso la vita bambini e anziani. Da lì i contadini hanno denunciato il caso, iniziando una causa, rimbalzata di giudice in giudice per dieci lunghi anni. Quando tutto sembrava perduto, l’ottavo giudice che ha esaminato il caso ha dichiarato la multinazionale colpevole. Ad uscirne salvo è invece il governo ugandese, assolto per mancanze di prove per aver inviato l’esercito che – secondo il giudice – avrebbe potuto agire per conto suo.  Sono stati invece condannati i funzionari governativi che hanno gestito la questione, perché avrebbero dovuto risarcire e dare un terreno alternativo in cui vivere agli agricoltori.

Ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione è stata la campagna"Fermatevi, le persone vivono qui" dell’associazione Veterinari Senza Frontiere che ha denunciato il saccheggio della sovranità alimentare nell'Africa sub sahariana. Secondo l’associazione in meno di un anno molti investitori hanno acquistato 42 milioni di ettari di terre fertili del mondo, il 75% in questa parte del continente, portando via le risorse naturali da cui si ottiene il cibo. Il caso ugandese è un buon esempio del problema denunciato. Come ha dichiarato, indignato in un’intervista al Pais, uno dei denuncianti, il professor  Peter Baleke Kayiira, invitato in Europa da Veterinari Senza Frontiere Baleke: "Nel mio Paese, se non produci il tuo cibo, non hai da mangiare. L'80% è agricoltura di sussistenza. A chi conviene che le multinazionali vengano qui a produrre cibo a prezzi che non possiamo pagare? Non certo a noi, perché ci rubano il cibo ".

[Fonte- agra press ]


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Petizione contro la Monsanto

La Monsanto ha trovato un modo per detenere il monopolio sui semi, che ci forniscono il cibo che arriva sulle nostre tavole, tentando tutte le carte possibili per ottenere brevetti su varietà di frutta e verdura e costringendo i piccoli coltivatori a sborsare denaro per i semi. Per fermare l’azione di aziende come questa, è necessario che i principali Paesi europei, ossia Germania, Francia e Olanda scendano in campo. E’ per questo che è nata una mobilitazione dal basso, attraverso una petizione online sul sito Avaaz.org. Ecco il testo della richiesta: "Ai governi di Germania, Francia, Olanda e tutti gli stati contraenti la Convenzione Europea sui Brevetti: Come cittadini preoccupati vi incoraggiamo a prendere l’iniziativa e migliorare la legislazione sui brevetti esortando il Consiglio d’amministrazione dell’Organizzazione europea dei Brevetti a bloccare le scappatoie che permettono alle aziende di brevettare varietà di piante e metodi di coltivazione tradizionali. C’è bisogno di tutele e divieti chiari ed efficaci per proteggere consumatori, agricoltori e coltivatori dal monopolio delle multinazionali sulla nostra catena alimentare".

Firma la Petizione


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Bioricercando


A cura di Luca Colombo - ricercatore, segretario generale FIRAB

  

Biodiversità e cambio climatico

Questa settimana la FAO ha ospitato la XIV° riunione della Commissione Risorse Genetiche, organo intergovernativo costituito trent’anni fa che presiede alle politiche sulla biodiversità di interesse agrario e alimentare.

Tra le minacce alla biodiversità una è portata dai cambiamenti climatici; questi, connessi all’erosione genetica e di ecosistemi, incombono a loro volta sulla sicurezza alimentare. Al binomio biodiversità e caos climatico è stato così dedicato un apposito approfondimento decisionale durante i lavori della Commissione con lo scopo di definire una roadmap che si prefigge due obiettivi: aumentare la comprensione del ruolo delle risorse genetiche in sistemi agricoli e di sicurezza alimentare resilienti; disegnare piani e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici che integrino la biodiversità. Ossia, studi e politiche, due elementi cruciali nella cosiddetta società della conoscenza che orienta le sue scelte sulla base di sapere scientifico, expertise e buone prassi.

Eppure troppo poco e troppo piano per delle urgenze planetarie, la cui drammaticità è stata da più parti e sempre più spesso sottolineata, che esigono interventi urgenti, incisivi e inclusivi: l’adattamento al caos climatico richiede flessibilità e resilienza dei sistemi agricoli e il contributo perseguibile attraverso la biodiversità di interesse agrario può ad esempio passare per la circolazione di sementi e razze tra e fra i sistemi produttivi, sfuggendo alle gabbie delle norme sulla proprietà intellettuale, o tramite sistemi di selezione evolutiva che esplorino tutto il potenziale plastico del pool genetico interno alle varietà presenti in un territorio o adattabili a questo.

In questa direzione, traiamo parziale sollievo nel constatare che avanzamenti culturali si registrano comunque in questi consessi negoziali: grazie agli accorati interventi di delegati di Eritrea ed Ecuador, la Commissione ha riconosciuto il ruolo e l’expertise fondamentale degli agricoltori e la necessità del loro ruolo nelle discussioni in materia di biodiversità di interesse agrario, mentre la selezione partecipativa si fa strada quale strategia lungimirante.

 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci


Ricomincio dal bio e dalla biodiversità:

con il progetto di AIAB al via sei corsi di orticoltura biologica e l’impianto di altrettanti orti negli istituti penitenziari minorili

Niente banchi di scuola, ma lezioni sul “campo” per i ragazzi degli istituti penitenziari minorili di sei regioni italiane che, in questi giorni, stanno iniziando corsi di orticoltura biologica. L’attività formativa è contestuale alla realizzazione di orti biologici all’interno degli istituti, in cui i ragazzi coltiveranno varietà antiche e autoctone per valorizzare la biodiversità e le produzioni tipiche dei territori. Ad essere coinvolti saranno circa 70 ragazzi e ragazze  degli istituti di Palermo, Roma, Pontremoli (Mc), L’Aquila,  Airola (Bn) e la comunità Borgo Amigò di Roma, due classi di età: i “minori” tra i 14 e i 18 anni e “giovani adulti” tra i 18 e i 21, detenuti  negli Istituti Penali per Minorenni e in esecuzione penale esterna al carcere.

Un’attenzione particolare sarà data alla biodiversità. Si coltiveranno, infatti, ortaggi e piante officinali e aromatiche di varietà antiche e autoctone, messi a disposizione di aziende dell’associazione o di banche dei semi. Il carattere esperienziale della didattica mira a creare curiosità e interesse per la cura delle piante e trasferire, nello stesso tempo, le competenze di base dell’orticoltura biologica. Saranno queste conoscenze che potranno garantire loro un futuro inserimento lavorativo in aziende agricole grazie alla rete creata dal progetto tra istituzioni penitenziarie e realtà professionali.

L’iniziativa rientra nel progetto di AIAB “Ricomincio dal Bio” che coinvolge giovani minori sottoposti a misure penali, presenti negli istituti o affidati a servizi sociali. Il progetto si propone, tramite la pratica dell’orticoltura biologica e grazie all’apprendimento sul campo e l’affidamento di precise responsabilità nella cura delle piante, di offrire ai ragazzi un’opportunità in più di formazione, responsabilizzazione e reinserimento sociale. 

“Il lavoro in agricoltura per le sue caratteristiche di flessibilità e multifunzionalità e per il rapporto che implica con l’ambiente ha rivelato un alto potere di auto responsabilizzazione: prendersi cura di piante e animali aiuta a prendersi cura di sé – ha dichiarato Anna Ciaperoni, responsabile agricoltura sociale di AIAB - . Ciò è particolarmente importante per persone soggette alla restrizione della libertà, soprattutto nella fase formativa dei minori. Un percorso che, coniugato all’apprendimento del metodo di agricoltura bio, può determinare anche una specifica competenza professionale per questi ragazzi ed offrire loro una prospettiva per il futuro”.

 

A Convegno AIAB Liguria “Agricoltura Biologica e Sociale”

Il 23 aprile 2013 alle ore 10.00 alle 13.00 a Genova si terrà il convegno sulle potenzialità dell’agricoltura sociale in Liguria in relazione alla proposta di legge da parte della Regione Liguria, rivolto agli operatori agricoli, sociali, ai tecnici, ai dirigenti, agli operatori delle associazioni del settore, agli amministratori e ai rappresentanti degli enti pubblici.

L’incontro fa seguito all'interesse cresciuto dopo un lavoro informale di rete in collaborazione con AIAB, tra  i produttori biologici, alcuni operatori del settore sociale e gli amministratori locali con il desiderio comune di proporre delle strategie comuni adatte al territorio e alle esigenze sociali della Regione. Saranno presenti operatori del sociale, cooperative, ALS 3, educatori, produttori biologici, Associazioni di categoria), l'assessore regionale Giovanni Barbagallo e il noto produttore della storica azienda biosociale BioColombini.

L’appuntamento, che si svolge nell’ambito della campagna di AIAB PrimaveraBio, sarà presso il LabTer Green Point - Palazzo Verde - Sala Renata Fonte in Via del Molo 65, Genova.

 Il programma è in allegato.

ricoltura sociale

 

Agricoltura sociale e benessere. Quale valutazione?

Il 23 aprile 2013 si svolgerà a Roma, presso l'istituto Nazionale Di Economia Agraria (INEA), Via Nomentana n. 41, un seminario organizzato nell'ambito del progetto "Promozione della cultura contadina" dal titolo: "AGRICOLTURA SOCIALE E BENESSERE. QUALE VALUTAZIONE?".

L'agricoltura sociale costituisce un elemento di novità nell'ambito dei sistemi di welfare e dello sviluppo rurale e allo stesso tempo rappresenta un elemento di continuità con la cultura e le modalità inclusive dell'agricoltura. Un aspetto ancora poco analizzato e discusso è la valutazione dei suoi effetti sul benessere e la qualità della vita delle persone che sono coinvolte nei processi terapeutici dell'agricoltura sociale.

Nel seminario verranno presentati i risultati di un'esperienza di valutazione che coinvolge alcune delle realtà che costituiscono il Forum dell'agricoltura sociale della Provincia di Roma e discusse modalità e prospettive di lavoro sul tema.

 

Programma del Seminario 

 


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L'Agenda

Appuntamenti


Il BioMercato alla CAE raddoppia!

 Anche questa settimana il BioMercato della Città dell’Altra Economia di Roma raddoppia gli appuntamenti e vi aspetta sabato e domenica. Il BioMercato permette di avvicinarci ai produttori e agli artigiani, acquistare prodotti biologici e fare la spesa in maniera diversa e divertente. Tra gli appuntamenti il  BioIncontro organizzato per AIAB durante il Biomercato alla Città dell'Altra Economia – CAE  domenica alle ore 12, presso lo stand dell'Associazione Italiana Agricoltura Biologica - AIAB, si terrà un incontro dal titolo:"Di Padre in figlio", per conoscere da vicino l'Azienda Agricola Innocenti Salvatore

Vi aspettiamo sabato e domenica dalle 9 al tramonto con tutta la qualità del bio e il meglio dell'artigianato sul piazzale della Città dell'Altra Economia - CAE a Testaccio, Roma

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Terra bruciata – voci dalla nuova frontiera della colonizzazione

Il documentario “Terra bruciata – voci dalla nuova frontiera della colonizzazione” prodotto da Terra Nuova nell’ambito della Campagna EuropAfrica  è tra i finalisti del concorso Marcellino De Baggis nella sezione “pluralia”. Il documentario della regia di Danilo Licciardello e Simone Ciani,  affronta il tema del land grabbing in Congo. La narrazione è condotta dal punto di vista dei piccoli produttori, prime vittime dell’accaparramento della terra, e degli esponenti della società civile e delle organizzazioni contadine africane impegnate a contrastare il fenomeno. Si tratta di un'occasione in più per vedere il documentario se non lo avete ancora visto, oppure, se l'avete visto e vi è piaciuto, un'occasione per votarlo, registrandovi sul sito del festival  (http://www.marcellinodebaggis.it/film-in-concorso/ ) e spargere la voce!

 Darete così voce ai piccoli produttori e a quanti lottano contro l’accaparramento delle terre!


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Un altro mondo è possibile, ne siamo certi. Ma è anche in costruzione?

Il liberismo, strangolato dal diktat del consumo e del profitto senza limiti sta mostrando tutte le sue innumerevoli contraddizioni e tracciando faglie la cui complessa instabilità minaccia ecosistemi, ambiente, società. Persino il mondo del lavoro ne sta uscendo devastato con la riduzione dei redditi, la scomparsa del lavoro e il caro-vita. E’ di questo che si parlerà martedì  23 aprile alle ore 18,00 presso lo SCUP di Roma (Via Nola n. 5) nel corso dell’incontro “Un altro mondo è possibile, ne siamo certi. Ma è anche in costruzione?”.Il dibattito sarà un’occasione di condividere esperienze alternative, come le  imprese recuperate o riconvertite e le modalità di produzione agricola familiare ed agro ecologica, interrogandosi su modalità di partenariato e su un percorso economico alternativo, solidale e “vincente”.  Per ragionare sul binomio lavoro/occupazione ci sarà  la presenza di un luminare in materia il prof. Julio Garcia Camarero dell’Università di Valencia, autore del libro ”La decrescita felice e lo sviluppo umano”.

Per informazioni: www.terranuova.org

 

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Fiere e Mostre


             TerraFutura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità                           

terra_futuraDal 17 al 19 maggio 2013 a Firenze, a dieci anni dal primo Forum Sociale Europeo, torna alla Fortezza da Basso di Firenze Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Al centro della manifestazione - promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente - le buone pratiche di vita, di governo e di impresa all’insegna della sostenibilità. Prodotti, progetti e percorsi per lo più nati dal basso, che oggi - tanto sul piano teorico, quanto su quello pratico - si rivelano percorsi obbligati, non solo alternative possibili.
Terra Futura vuole, anche in questa decima edizione, alimentare il dibattito su un modello diverso di sviluppo e avanzare proposte concrete per nuovi modi di vivere, consumare, coltivare, abitare, produrre, viaggiare, comunicare, governare. La rassegna espositiva sarà organizzata secondo diverse sezioni tematiche: Abitare naturale (edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale), Azioni globali&welfare (intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale), Mangiare e produrre sostenibile (agricoltura biologica e biodinamica, km zero, prodotti ecologici e tessile naturale), Comunicare la sostenibilità (media, editoria, web e comunicazione), Eco-Idea-Mobility mobilità sostenibile), EquoCommercio (commercio equo e solidale), Itinerari educativi per la sostenibilità (educazione, orientamento, formazione e ricerca), NuovEnergie (energie rinnovabili, risparmio energetico ed
Ricco e articolato anche il programma culturale che vedrà in calendario incontri, convegni, workshop e dibattiti alla presenza di illustri esperti e noti personaggi del mondo del terzo settore, dell’economia, della politica, della cultura. E ancora spettacoli, momenti di animazione e laboratori, per coinvolgere direttamente il pubblico.
 Per informazioni visitare il sito www.terrafutura.it

L’ingresso è libero con i seguenti orari: venerdì 17 ore 9 – 20; sabato 18 ore 9.30-21 (area esterna fino alle 24); domenica 19 ore 10-20.

Inizia oggi il “Think Green Eco Festival”

Orti urbani, riciclo e mobilità sono i temi principali attorno a cui si svolgerà il Think Green Eco Festival” di Roma in un alternarsi di conferenze, performance, laboratori didattici, musica , installazioni, arte e degustazioni. La manifestazione, ad ingresso gratuito, comincerà oggi, venerdì 19 aprile alle ore 16.00 per proseguire fino alle 23.00 e continuerà sabato 20 e domenica 21 aprile con orario continuato dalle 10.30 a 00.00. Lo scenario della manifestazione sarà il bellissimo  Parco di Via Appia antica.

Maggiori informazioni sul sito www.thinkgreenfactory.it




Formazione


Continuano i corsi di AIAB Lombardia

A grande richiesta, a maggio partirà un nuovo corso di “Orto bio sul balcone”, presso la nuova sede di AIAB Lombardia a Milano, in Via G. De Castillia 26, dalle 20,30 alle 22,30. Il primo incontro dell’8 Maggio sarà su “Le piante dell’orto”.

In allegato il volantino.

Per prenotazione ed ulteriori informazioni rivolgersi ad AIAB Lombardia Tel. 0267100659 - Email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , www.aiablombardia.it

 

 

Concorso nazionale di disegno, pittura, fumetto e fotografia: "La terra vista da vicino. Sguardi, immagini e colori del mondo agricolo"

Nell'ambito del progetto "Promozione della cultura contadina" l'INEA bandisce, per l'anno scolastico 2012-2013, il concorso nazionale di disegno, pittura, fumetto e fotografia "LA TERRA VISTA DA VICINO. SGUARDI, IMMAGINI E COLORI DEL MONDO AGRICOLO", rivolto agli alunni delle scuole secondarie di primo grado (medie inferiori).

Il concorso vuole promuovere la sensibilizzazione dei giovani ai valori, alle abitudini e alle tradizioni contadine, stimolandoli a esprimere tutto quello che sanno, pensano e vedono riguardo al mondo agricolo.

Le scuole potranno partecipare inviando, entro martedì 24 aprile, varie tipologie di lavoro (disegno/pittura, fumetto, collage, fotografie) inerenti le 3 categorie tematiche oggetto del concorso: a) lavoro agricolo; b) cultura e tradizioni; c) animali e prodotti.

Le 3 classi prime classificate (per il miglior lavoro di ciascuna categoria), saranno premiate con una targa e sarà inoltre offerto loro un soggiorno di una giornata e mezza da effettuare nel mese di maggio, presso una fattoria didattica accreditata situata nella regione Umbria. A ciascun studente della classe vincitrice, sarà altresì rilasciato un diploma.

Per maggiori informazioni e per le modalità di partecipazione si veda il regolamento del concorso.


Continuano i Corsi AIAB a SPAZIO BIO!

 CorsiSpazioBioProseguono gli incontri organizzati da AIAB presso SpazioBio alla Città dell’Altra Economia di Testaccio. Questo mese i corsi previsti sono:
Sabato 20 Aprile ore 11.00
Laboratorio di degustazione del miele
 
Domenica 21 Aprile ore 12.00
"La consapevolezza alimentare - stretegie di sopravvivenza nel XXI secolo"
 
Sabato 27 Aprile ore 16.30
Laboratorio di erboristeria
 
Per chi volesse partecipare, l’adesione può essere comunicata a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Sessioni gratuite di meditazione zen

A partire da aprile alla CAE – Città dell’Altra Economia di Testaccio, Roma -  si terranno sessioni gratuite di meditazione Zen condotte dalla Rev. Annamaria Gyoetsu Epifania, monaca della tradizione Buddhista Zen Soto del Centro Zen Anshin "Pace del Cuore". Le pratiche si terranno tutti i sabati del mese dalle ore 11.00 alle ore 12.30.

Per saperne di più visitare il sito web www.cittadellaltraeconomia.org

 

International Summer School of Agroecology

 

La Summer School Internazionale di Agroecologia (ISSAE) offre ai partecipanti provenienti da diverse comunità, che siano studiosi e  praticanti di agroecologia, l'opportunità di incontrare e imparare gli uni dagli altri. Prevista dall’8 al 13 luglio è particolarmente indicata per gli studenti che abbiano terminato un Master o un dottorando di ricerca, ma il comitato scientifico della Summer School prenderà in considerazione anche le domande che esprimono un motivato interesse riguardo gli studi per lo sviluppo agricolo sostenibile. La Summer School si svolge vicino a Tolosa, in Francia, nel campus della scuola nazionale de Formation agronomica dell’Université de Toulouse.

 

Queste esperienze incrociate di competenze e sperimentazioni sul campo, arricchite da contributi di ricercatori, condurranno i partecipanti a chiarire e sviluppare un approccio agro-ecosistemico nella gestione dei socio-ecosistemi.

Il corpo docente è composto esclusivamente da scienziati consapevoli della natura triangolare dell’ agroecologia. La ricchezza del personale risulta sia dalla diversità dell’esperienza professionale degli insegnanti (ecologi, agronomi, sociologi), che dal loro modo di navigare lungo i tre lati del triangolo agroecologico.

Il Comitato scientifico ha adottato una pedagogia costruttivista. Il programma è, infatti, impostato per assicurare che ogni partecipante possa imparare dalle interazioni fra i casi di studio, escursioni sul campo, l’esperienza e la conoscenza di altri studenti e insegnanti.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.agroecology-school.com o scaricare il documento in allegato.

 Corso IFOAM di Leadership per il biologico in Europa 2013

Dopo il grande successo del corso di formazione nel 2012, l'Accademia IFOAM ora dirige il Corso di Leadership per il biologico in Europa che si svolgerà a Dornach, in Svizzera dal 14 al 21 luglio 2013. I partecipanti potranno acquisire e migliorare le proprie competenze sui principi biologici di produzione agricola, di filiera, certificazione, strategia di advocacy, dei sistemi di ricerca e di supporto, per la gestione e la leadership, così come nella comunicazione.

Il termine ultimo per le domande è il 15 aprile 2013.

Maggiori informazioni sono disponibili via e-mail o da Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

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