Edizioni AIAB, Anno X, Numero 103, 3 maggio 2013


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Editoriale a cura di Luca Colombo

Francia: conferenza al Senato francese sull’agroecologia


L'8 aprile scorso, il ministro francese dell'Agricoltura, Stéphane Le Foll, e il Relatore Speciale dell’ONU per il Diritto al Cibo, Olivier De Schutter, sono intervenuti in una conferenza ospitata dal Senato francese sul come (e non sul ‘se’) promuovere un piano per l’agroecologia nel Paese.
Sulla base dei risultati del suo rapporto 2011, 'Agroecologia e diritto al cibo', il Relatore Speciale ha osservato come l’agroecologia sia ​​diventata indispensabile alla luce della crisi ambientale ed energetica che costringere a ripensare lo sviluppo del settore agricolo: “l’agroecologia non può radicarsi nelle pratiche agricole fino a quando il mercato non sarà rimodellato a tal fine”. Egli ha anche sottolineato l'importanza di un approccio territoriale alla politica di sostegno per sistemi alimentari alternativi e di produzione alimentare più sostenibile.
Forse ancora dobbiamo farci l’abitudine, ma ora abbiamo un Parlamento eletto e insediato, un Governo, una donna a capo del Mipaaf (la seconda Ministro nella storia della Repubblica, dopo la Poli Bortone. Auguri, by the way). Nessuna illusione, ma perché non trarre il buon esempio dalle Istituzioni d’oltralpe?

L’agroecologia, nuove dinamiche commerciali per il sistema agroalimentare, la biodiversità coltivata, la centralità dei soggetti agricoli, il biologico al centro di un modello dolce di sviluppo, la bellezza paesaggistica, la legalità e i diritti nel lavoro delle campagne forse non sono priorità per la ‘strana maggioranza’ di governo, ma noi lavoreremo come sempre in questa direzione anche spingendo chi ha compiti legislativi ad adottarne i criteri. La Francia, in fondo, non è così lontana.

 




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SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando
  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA



Gestione informatizzata della notifica di attività con metodo bio: differimento al 10 Maggio 2013 del termine per informatizzare le notifiche

 

Gli operatori biologici inclusi negli elenchi regionali e nell’albo nazionale devono presentare entro il 10 maggio 2013 la notifica informatizzata, seguendo le modalità previste dal Decreto Ministeriale 1° febbraio 2012 n. 2049.
Devono presentare la notifica informatizzata anche gli operatori biologici che hanno già presentato, nel corso degli anni, una notifica in formato cartaceo alle Autorità competenti ed agli Organismi al cui controllo hanno assoggettato la propria attività (ODC).
Il termine del 10 maggio consente agli operatori biologici di procedere alla presentazione della Notifica informatizzata anticipatamente all’inoltro delle eventuali domande di accesso agli aiuti specifici previsti nell’ambito del PSR, assicurando contemporaneamente gli eventuali aggiornamenti del fascicolo aziendale.
L’informatizzazione della Notifica assolve l’obbligo di dematerializzazione degli atti amministrativi.
Le istruzioni ed i manuali necessari alla compilazione della notifica sono consultabili al link:http://www.sinab.it/index.php?mod=documenti_utili&m2id=195&navId=1699 . Per eventuali chiarimenti è inoltre disponibile l’indirizzo di posta elettronica:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  .
Il Decreto Dipartimentale n. 5337 del 28 marzo 2013 che ha ad oggetto il differimento del termine di cui si tratta, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 77 del 2 aprile 2013.

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Fattorie aperte con “PrimaveraBio 2013”, la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico di AIAB, realizzata in collaborazione con Legambiente, ALPA, CTM Altromercato, Federparchi e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente che si concluderà il 26 maggio. Per avvicinare la città alla campagna, accorciando le distanze tra tessuto urbano e rurale e promuovere un rapporto più stretto e diretto tra consumatori e produttori, per tutta la durata della campagna, le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, studenti, insegnanti e tutti coloro che stanno avviando orti e giardini urbani, alla ricerca di suggerimenti e ispirazioni. Un approccio concreto per far conoscere il metodo biologico e  la sua capacità di produrre cibi di alta qualità nella salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni.

Tutte le ultime iniziative sono presenti sul sito della campagna primaverabio.it


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Gas serra verso il traguardo di Kyoto

 

In Italia, le emissioni totali dei 6 gas serra, espresse in CO2 equivalente, sono diminuite nel 2011 del 2.3% rispetto all’anno precedente e del 5.8% rispetto all’anno base (1990), a fronte di un impegno nazionale di riduzione del 6.5% entro il periodo 2008-2012; questo il dato comunicato  nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC) e del protocollo di Kyoto dall’ISPRA che, in accordo ai suoi compiti istituzionali, ha realizzato l’inventario nazionale delle emissioni in atmosfera dei gas serra per l’anno 2011. Questa riduzione riscontrata a partire dal 2008 è conseguenza sia della riduzione dei consumi energetici e delle produzioni industriali a causa della crisi economica, sia della crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico) e di un incremento dell’efficienza energetica. Le emissioni dalle industrie energetiche e manifatturiere, che nel periodo 2008-2011 incidono mediamente per il 58.8% delle emissioni nazionali, mostrano una riduzione delle emissioni del 15.5%, mentre le emissioni dei restanti settori si riducono del 5.1%. In particolare nel settore industriale le emissioni per la produzione del cemento, che nel 2008 incidevano per il 45.2% del settore, subiscono un declino del 22.0% nel periodo 2008-2011. Tra il 1990 e il 2011 le emissioni di tutti i gas serra considerati dal Protocollo di Kyoto sono passate da 519 a 489 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, variazione ottenuta principalmente grazie alla riduzione delle emissioni di CO2, che contribuiscono per l’85% del totale e risultano, nel 2011, inferiori del 4.7% rispetto al 1990.

Le emissioni di metano (CH4) e di protossido di azoto (N2O) sono rispettivamente pari a circa il 7.5% e 5.5% del totale e sono in calo sia per il metano (-16.4%) che per il protossido di azoto (-28.1%). Gli altri gas serra, gas fluorurati quali idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi (PFC) e esafluoruro di zolfo (SF6), hanno un peso complessivo sul totale delle emissioni che varia tra lo 0.1% e l’1.9%; le emissioni degli HFC evidenziano una forte crescita, mentre le emissioni di PFC decrescono e quelle di SF6 mostrano un minore incremento.

Le emissioni dal settore dell’agricoltura sono diminuite del 17.7% tra il 1990 e il 2011. La riduzione principale si è ottenuta nelle emissioni dovute alla fermentazione enterica (-12.4%) e alle deiezioni animali (-21.0%) poiché sono diminuiti i capi allevati, in particolare bovini e vacche da latte, e, grazie a un minor uso di fertilizzanti azotati, anche alle emissioni dai suoli agricoli (-21.1%). Negli ultimi anni si è registrato un incremento della produzione e raccolta di biogas dalle deiezioni animali a fini energetici, evitando emissioni di metano dallo stoccaggio delle stesse.

Ma sono i  settori delle industrie energetiche e dei trasporti quelli più importanti, contribuendo a più della metà delle emissioni nazionali di gas climalteranti. Rispetto al 1990, le emissioni di gas serra del settore trasporti sono aumentate del 15.4%, a causa dell’incremento della mobilità di merci e passeggeri; per il trasporto su strada, ad esempio, le percorrenze complessive (veicoli x km) per le merci sono aumentate del 44%, e per il trasporto passeggeri del 36%. Per il secondo anno consecutivo, però, si riscontra una riduzione delle percorrenze di merci ed anche i consumi energetici del settore, dopo aver raggiunto un picco nel 2007, sono in riduzione.

Sempre rispetto al 1990, nel 2011 le emissioni delle industrie energetiche sono diminuite del 4.4%, a fronte di un aumento della produzione di energia termoelettrica da 178.4 Terawattora (TWh) a 227.7 TWh, e dei consumi di energia elettrica da 218.7 TWh a 313.8 TWh. Dall’analisi dell’andamento delle emissioni di CO2 per unità energetica totale, emerge che l’andamento delle emissioni di CO2 negli anni ’90 ha seguito sostanzialmente quello dei consumi energetici; solamente negli ultimi anni si delinea un disaccoppiamento delle curve, dovuto principalmente alla sostituzione di combustibili a più alto contenuto di carbonio con il gas naturale nella produzione di energia elettrica e nell’industria e ad un incremento dell’utilizzo di fonti rinnovabili.



EUROPA

 

Neonicotinoidi: "Si proceda con bando definitivo"

 

Dopo il mancato accordo tra i Paesi Ue sul limitare l'uso di 3 insetticidi neonicotinoidi, riconosciuti a livello scientifico come altamente nocivi per la salute delle api, la Commissione europea ha comunque annunciato che intende sospendere per due anni, a partire da dicembre, l’uso degli agro farmaci. A dividere il voto degli  Stati europei sono stati Imidacloprid e Clothianidin, prodotti dalla Bayer e del Thiamethoxam di Syngenta. A favore della loro abolizione sono stati 187 Paesi, tra cui Francia e Germania, mentre a cedere alle pressioni delle lobby farmaceutiche altri 125 Stati tra cui Italia e Gran Bretagna. "Se sono nocivi vanno banditi. Niente tentennamenti, tanto in Italia quanto in l'Europa"- ha commentato Alessandro Triantafyllidis, presidente di AIAB.
"Apprezziamo l'iniziativa della Commissione, ma la situazione richiede una decisione netta che ponga fine alle continue proroghe - . Si proceda con una definitiva messa al bando di queste sostanze pericolose tanto per le api quanto per l'intero ecosistema. Una tale decisione rappresenta inoltre un primo banco di prova per il nostro nuovo Governo che può decidere se schierarsi con le lobby della chimica o con le esigenze di salute dei cittadini, delle api e dell'ambiente".


 

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MONDO


Gli effetti del cambiamento climatico sulle vigne dovrebbero allarmare i produttori di olio

 

 Secondo uno studio pubblicato sulla rivista americana Proceedings of the National Academy of Sciences, in meno di quarant’anni, tre quarti delle aree vitivinicole della Terra non saranno più idonee alla coltivazione della vite, a causa degli effetti prodotti dal cambiamento climatico. Nella regione del Mediterraneo, dove l’impatto del cambiamento climatico dovrebbe essere piuttosto importante, le aree destinate a vigneto potrebbero registrare una contrazione del 68%, e un calo analogo è previsto in Australia, Cile, Sudafrica e California.

Lo studio prevede che presto quei vigneti si sposteranno verso altri territori che godranno di condizioni ideali per la coltivazione dell’uva, come il nord Europa, la zona settentrionale dell’America del Nord, e alcune aree della Cina centrale.

Allo stesso modo, le variazioni climatiche potrebbero colpire pesantemente le aree che producono olio d’oliva, in particolare il bacino del Mediterraneo. Gli olivi sono più resistenti delle viti e possono crescere bene in diversi tipi di terreno e in zone che godono di diverse condizioni climatiche.

Danno olio d’oliva tutto l’anno, non necessitano di particolare cura, e non richiedono grandi annaffiature. Questo è il motivo per cui alcuni Paesi, come l’India, la Libia e l’Australia, hanno iniziato a piantare un numero sempre maggiore di alberi d’olivo: sono relativamente facili da coltivare, e possono generare un profitto. In India, per esempio, gli ulivi possono essere tre volte più redditizi del frumento.

Tuttavia, in presenza di condizioni climatiche sempre più calde, gli oliveti che si trovano su colline o su pendii elevati sono destinati, probabilmente, a soffrire meno, mentre gli oliveti situati nelle aree a bassa altitudine, o in pianure, potrebbero diventare del tutto improduttivi.

Si registrano, già oggi, alcuni segnali del cambiamento in corso, con il raccolto spagnolo di quest’anno che è stato pesantemente colpito dalla siccità e dalle eccezionali variazioni climatiche.

Quindi, dal momento che le aree meridionali dell’Europa stanno diventando sempre più calde, saranno ancora in grado di conservare i loro ulivi? Gli oli d’oliva prodotti in quelle zone continueranno ad avere le stesse caratteristiche e saranno della stessa qualità degli oli prodotti oggi? Le aree settentrionali prenderanno il loro posto e diventeranno i produttori di olio d’oliva del prossimo futuro? In ogni caso, avere un olio d’oliva di alta qualità richiede la presenza simultanea di diversi fattori: alberi buoni, un clima mite e una corretta coltivazione. Anche la morfologia del terreno e i livelli di umidità dell’area giocano un ruolo importante nella formazione delle caratteristiche dell’olio.

Tuttavia, nel giro dei prossimi cinquant’anni, gli ulivi europei potrebbero essere molto diversi, per quanto riguarda le loro qualità e le loro caratteristiche organolettiche, ma anche il loro luogo d’origine. Attori emergenti del settore, come Cina e India, che dispongono di vasti appezzamenti di terra per la coltivazione di ulivi, potrebbero sfidare i produttori europei, figuriamoci se trovano un alleato inaspettato nel rapido cambiamento climatico. I grandi produttori di olio d’oliva, come la Spagna, l’Italia e la Grecia ne prendano nota.


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Bioricercando

 

A cura di Luca Colombo - ricercatore, segretario generale FIRAB

 

Biodiversità – e non gli OGM – quale strategia per la sicurezza alimentare

 

Biodiversit  Un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Agronomy for Sustainable Development (Jacobsen et al., marzo 2013, Feeding the world: genetically modified crops versus agricultural biodiversità) ha concluso che le colture GM non contribuiranno a nutrire il pianeta. Al contrario, stanno ostacolando gli sforzi per alimentarlo  in modo sostenibile, mettendo in pericolo la diversità biologica e genetica esistente.
Gli autori sostengono che l’agrobiodiversità dovrebbe essere un elemento centrale nella realizzazione dell'agricoltura sostenibile e che l’accesso alle risorse genetiche è cruciale per garantire la produzione alimentare per una popolazione mondiale in espansione sotto la minaccia del cambiamento climatico. A questo scopo confligge lo sviluppo delle colture GM concentrate nelle mani di interessi corporativi occidentali attraverso gli strumenti della proprietà intellettuale.
Particolarmente preoccupante è il fatto che "la parte prevalente dei fondi pubblici di ricerca agricola in Europa e nel resto del mondo è assegnata a progetti tecnologicamente avanzati, forieri di prestigio scientifico e investimenti aziendali, ma a volte con obiettivi dubbi e impatti discutibili". Questo aspetto determina un chiaro limite di prospettiva, dirottando risorse verso soluzioni fondate sulla gestione sostenibile dell’agroecosistema che ospita, conserva e adatta la biodiversità. "Sussiste il pericolo che la risposta scientifica alla carenza alimentare globale sia basata esclusivamente su metodi che mettono a rischio la diversità esistente", mentre "la produzione alimentare può essere meglio compresa e fomentata quale frutto dell’interazione di genotipo, ambiente e gestione dell’agroecosistema ", come afferma l'articolo.
"Quando gli scienziati cercano di migliorare le colture con l'aggiunta di geni per la resistenza a siccità, parassiti o patogeni attraverso l'applicazione dell’ingegneria genetica GM, rischiano di chiudere un occhio sullo studio del germoplasma esistente che già possiede molte delle caratteristiche desiderate.

L’abstract dell’articolo è disponibile su: http://link.springer.com/article/10.1007/s13593-013-0138-9 
  

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci


Incontro territoriale del progetto “Ricomincio dal Bio” in Abruzzo


Sabato 4 Maggio alle 15:00 presso l’azienda “Ortobiovaltavo” – Cappelle sul Tavo (PE) in via Michalangelo snc, si svolgerà un incontro di divulgazione del progetto “Ricomincio dal Bio. Orti Sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali”. Il progetto è finalizzato ad attivare percorsi di responsabilizzazione e reinserimento di minori autori di reato attraverso l’avvicinamento e la pratica dell’orticoltura biologica. Data la forte domanda di attività lavorative e di socializzazione proveniente dalle strutture della giustizia minorile, il progetto può rappresentare un “modello” d’intervento formativo facilmente riproducibile in contesti analoghi. Infatti, il coinvolgimento dei diversi soggetti, interni ed esterni alle istituzioni minorili, può contribuire a costruire percorsi di interrelazione tra la realtà della Giustizia Minorile, nelle sue varie articolazioni, il mondo delle aziende agricole biologiche e le strutture delle reti sociali del territorio.

In allegato la locandina dell’incontro.



Prima festa nazionale dell'Agricoltura Sociale

 

Il 22 e il 23 Giugno 2013, il Forum Nazionale Agricoltura Sociale, al quale aderiscono oltre 200 realtà tra aziende, associazioni e cooperative, organizza a Napoli la Festa Nazionale dell’Agricoltura Sociale, nella frazione di Chiaiano, presso il bene confiscato alla camorra “Fondo Rustico” e assegnato alla cooperativa “(R)esistenza”. La prima Festa Nazionale dell’Agricoltura Sociale coinciderà con la tappa napoletana del Festival itinerante dell’impegno civile, organizzato dal comitato Peppe Diana. Durante le due giornate si alterneranno workshop, lavoratori, musica ed aziende agricole con i prodotti dell’agricoltura sociale.

A breve il programma completo della festa su: www.forumagricolturasociale.it

 

 



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L'Agenda

Appuntamenti


Milano: Mobilità Nuova

 

Sono 150 le associazioni italiane che sabato prossimo 4 maggio porteranno nelle strade di Milano migliaia di persone provenienti da tutta Italia. L’appuntamento è per le ore 14,30 di fronte alla Stazione Centrale: da qui infatti partirà la prima critical mass “a piedi” della storia diretta in Piazza Duomo. Tra i partecipanti anche AIAB, Libera e Slow Food, Legambiente e Touring Club Italiano, e #salvaiciclisti, Fiab, Uisp e Genitori Anti Smog (qui tutte le associazioni che hanno aderito alla Rete per la Mobilità Nuova: http://www.mobilitanuova.it/adesioni), insieme a ciclisti, skater, pedoni e pendolari, che per un giorno si riapproprieranno dello spazio urbano solitamente occupato dalle automobili. Una moltitudine di soggetti legati dalla volontà di creare un’alternativa alla motorizzazione privata, per anni unica politica dei trasporti in Italia.

 

La Rete per la Mobilità Nuova propone il superamento del paradigma auto-centrico, ormai diventato insicuro, inefficace e inefficiente, oltreché fattore di degrado ambientale, economico e sociale. La Mobilità Nuova ruota attorno a quattro perni fondamentali: l’uso delle gambe, della bicicletta, del trasporto pubblico locale e della rete ferroviaria (con l’utilizzo occasionale dell'auto in condivisione, ovvero nelle modalità car-sharing, car-pooling, taxi).

 


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Officinalia - mostra mercato dell’alimentazione biologica, biodinamica e dell’ecologia domestica

 

Dal 1 al 5 maggio 2013 a Pavia, presso il Castello di Belgioioso, si terrà la XXVII edizione di “Officinalia”, manifestazione storica nell’ambito del biologico, diventata nel tempo riferimento per gli amanti della natura e dell’ambiente. Il castello sarà diviso idealmente in aree tematiche legate al mondo del biologico: dall’alimentazione alla cura della persona a tutto tondo. Specifici corner saranno destinati ai complementi d’arredo, all’erboristeria, alle piante officinali e perfino al commercio equosolidale e all’editoria.
Da sempre Officinalia si è proposta di promuovere il rispetto nei confronti della natura e di rivalutare il ritorno alle proprie radici. Sempre particolare è l’attenzione all’agricoltura biologica e biodinamica, per conoscerne e apprezzarne i ritmi, il susseguirsi naturale delle stagioni. Negli anni ha insegnato a riappropriarsi di un modo di vivere attento e consapevole, ponendo l’accento sull’importanza di nutrirsi, abitare e scegliere nel rispetto dell’ambiente, sempre con spirito etico e morale.

Tutte le aziende agricole presenti hanno aderito al metodo di produzione biologico o biodinamico definito e disciplinato a livello comunitario dal Regolamento CE 834/2007 del 28/06/2007 che prevede di non utilizzare sostanze chimiche, né organismi geneticamente modificati OGM sia nella coltivazione e produzione che nella trasformazione.


Tutte le informazioni al link OFFICINALIA

 


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..Aspettando il Festival delle Terre


Il Festival delle Terre, giunto nel 2013 alla sua 10° edizione, presenta ogni anno fino a trenta documentari per testimoniare l’universo dei diritti legati alla terra attraverso gli occhi e le parole di chi ne è protagonista: piccoli produttori di cibo, comunità locali, popoli indigeni e tutti coloro che si battono in difesa della terra e del territorio. Tra maggio e ottobre 2013 la 10° edizione del Festival prenderà vita a Roma, Cagliari e Milano.


 

Per saperne di più: http://www.festivaldelleterre.it/

 



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Fiere e Mostre

 

              

TerraFutura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità      

                 

terra_futuraDal 17 al 19 maggio 2013 a Firenze, a dieci anni dal primo Forum Sociale Europeo, torna alla Fortezza da Basso di Firenze Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Al centro della manifestazione - promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente - le buone pratiche di vita, di governo e di impresa all’insegna della sostenibilità. Prodotti, progetti e percorsi per lo più nati dal basso, che oggi - tanto sul piano teorico, quanto su quello pratico - si rivelano percorsi obbligati, non solo alternative possibili.
Terra Futura vuole, anche in questa decima edizione, alimentare il dibattito su un modello diverso di sviluppo e avanzare proposte concrete per nuovi modi di vivere, consumare, coltivare, abitare, produrre, viaggiare, comunicare, governare. La rassegna espositiva sarà organizzata secondo diverse sezioni tematiche: Abitare naturale (edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale), Azioni globali&welfare (intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale), Mangiare e produrre sostenibile (agricoltura biologica e biodinamica, km zero, prodotti ecologici e tessile naturale), Comunicare la sostenibilità (media, editoria, web e comunicazione), Eco-Idea-Mobility mobilità sostenibile), EquoCommercio (commercio equo e solidale), Itinerari educativi per la sostenibilità (educazione, orientamento, formazione e ricerca), NuovEnergie (energie rinnovabili, risparmio energetico ed
Ricco e articolato anche il programma culturale che vedrà in calendario incontri, convegni, workshop e dibattiti alla presenza di illustri esperti e noti personaggi del mondo del terzo settore, dell’economia, della politica, della cultura. E ancora spettacoli, momenti di animazione e laboratori, per coinvolgere direttamente il pubblico.
 Per informazioni visitare il sito www.terrafutura.it

L’ingresso è libero con i seguenti orari: venerdì 17 ore 9 – 20; sabato 18 ore 9.30-21 (area esterna fino alle 24); domenica 19 ore 10-20.


Green Industrial Space


Dal 17 aprile al 24 maggio il distretto di Villa del Conte a Padova, sarà protagonista di un progetto di Guerrilla Gardening. L'evento, ideato dalla fondazione March prende il nome di Green Industrial Space e si pone l’obiettivo di riqualificare attraverso il linguaggio e le strategie dell’arte contemporanea le aree verdi della zona industriale di Villa del Conte. Un’area che, come spiega il sindaco Francesco Cazzaro, «nasce nei primi anni ‘80, fortemente voluta dagli artigiani locali e da alcuni amministratori, sviluppatasi per stralci nel tempo in base alle crescenti necessità».
La città è tanto più vivibile quanto più sa conciliare costruito e natura, custodendo quest’ultima dentro di sè. Gli spazi verdi urbani e periurbani assolvono, infatti, a molteplici funzioni a carattere sociale, ecologico, culturale ed economico che ne fanno una delle componenti fondamentali della sostenibilità urbana stessa. Se consideriamo i distretti industriali, tuttavia, spesso le aree verdi si riducono ad essere un semplice distacco di risulta tra i fabbricati, uno spazio informe ed opaco privo di spessore e sprovvisto di potenzialità sociali. Per usare le parole del filosofo, scrittore e critico letterario, Walter Benjamin esse sono come «...immense conchiglie lasciate sulla spiaggia della città dalla marea industriale che va rapidamente ritraendosi...».Attivatori di questo processo di trasformazione, invitati dalla Fondazione March, saranno Francesco Careri e Lorenzo Romito del gruppo artistico degli Stalker, collettivo nato nel 1995 che compie ricerce e azioni sul territorio con particolare attenzione alle realtà di margine, territori in abbandono e in trasformazione. A loro spetterà il compito di guidare il workshop “Spazi verdi industriali e Guerrillia Gardening” che si terrà dal 17 al 19 aprile nell’Art Waiting Room della Lago S.p.a. e a cui parteciperà un gruppo di giovani artisti, rigorosamente under 35, selezionati su invito. Gli artisti avranno il compito di elaborare un progetto dal linguaggio nuovo che si faccia interprete della realtà suburbana e che sia catalizzatore di energie per riconnettere e riedificare gli spazi dell’area producendo, in questo modo, un nuovo tessuto industriale, qualificandolo come “distretto industriale evoluto”, in cui lo scambio tra territorio e contesto sociale trasformi un’ area destinata esclusivamente alle attività produttive in un luogo di socialità e benessere.
 Dall’8 al 23 maggio tale progetto verrà affinato ed esposto durante un momento di open studio che si terrà nell’Art Waiting Room dell’azienda Lago spa, con lo scopo di condividerlo con i cittadini e i lavoratori della zona in modo da raccogliere il contributo di tutti coloro che vorranno partecipare e lasciare un segno sul territorio. Lo studio sarà infatti aperto al pubblico e i passanti potranno conoscere il progetto e al tempo stesso collaborare per accrescerlo.

Il 24 maggio 2013 si terrà, infine, la performance collettiva del progetto vincitore, coinvolgendo la cittadinanza e i lavoratori di Villa del Conte per permettere loro di riacquisire e rivivere degli spazi verdi altrimenti abbandonati e trasformare l’area in un luogo di scambio e socialità, creando movimento intorno ad essa ed una maggiore conoscenza di ciò che produce.

 

Green social festival

 

Venerdì 3 maggio a Palazzo Re Enzo, Salaborsa e Palazzo d'Accursio si terrà la giornata conclusiva del GreenSocialFestival. Qui si struttura un programma di convegni e incontri dove aziende, istituzioni, professionisti ed esponenti del mondo della scienza e della cultura vanno a comporre un quadro quanto più possibile completo sulle aree chiave identificate dal festival di quest’anno. Alcuni degli istituti coinvolti nel progetto “A scuola di futuro” sono invitati nuovamente a partecipare, i ragazzi possono seguire gli appuntamenti più adatti a loro e prendere parte ad ulteriori attività proposte da aziende e associazioni. L’area espositiva ospita gli stand di istituzioni, associazioni ed aziende, mostre, attività ludiche e didattiche, presentazioni di progetti sui temi “green” e “social”. Per informazioni clicca qui

 

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Workshop

Sistemi alimentari sostenibili a Roma

 

Le filiere corte sono spesso state promosse come strumenti di sviluppo rurale, nella prospettiva di migliorare la posizione dei produttori primari all'interno delle filiere. Il progetto Supurbfood considera le filiere corte in rapporto all’agricoltura urbana e quindi da una prospettiva di sviluppo urbano, piuttosto che rurale.

Le filiere corte e l’agricoltura urbana, infatti, possono dare un contributo importante nell’affrontare problematiche urbane quali il cambiamento climatico, la disponibilità di alimenti freschi,  l'emergenza idrica, la fruibilità delle aree naturali  etc. Nonostante la riduzione delle distanze tra produzione e consumo certamente produca effetti benefici sull’ambiente, per permettere il miglioramento della performance ecologica dei sistemi alimentari è necessario intervenire  anche su altri flussi di beni e servizi. Nel contesto attuale questi aspetti sono spesso trattati separatamente. Questo progetto vuole approfondirli in modo integrato.

Il progetto parte da una analisi della gestione delle filiere corte e dei sistemi alimentari sostenibili in otto città europee tra le quali Roma.  Il workshop rappresenta un fondamentale momento di scambio con gli attori locali sul lavoro svolto da AIAB per il caso studio romano, con l’obiettivo di integrare l’analisi con i progetti e le tematiche proposte dai partecipanti.

Si prega di confermare la propria partecipazione mandando una e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Formazione


Continuano i corsi di AIAB Lombardia

 

A grande richiesta, a maggio partirà un nuovo corso di “Orto bio sul balcone”, presso la nuova sede di AIAB Lombardia a Milano, in Via G. De Castillia 26, dalle 20,30 alle 22,30. Il primo incontro dell’8 Maggio sarà su “Le piante dell’orto”.

In allegato il volantino.

Per prenotazione ed ulteriori informazioni rivolgersi ad AIAB Lombardia Tel. 0267100659 - Email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , www.aiablombardia.it

 

 

Conoscere ed utilizzare le erbe spontanee in cucina e in agricoltura

 

Sabato 4 maggio presso la sede della Fondazione Le Madri a Rolo (RE) si svolgerà l’incontro formativo per conoscere ed utilizzare le erbe spontanee in cucina e in agricoltura. Tra gli argomenti trattati: il riconoscimento delle erbe, comprendere ruolo e funzione della vegetazione in agricoltura, i macerati vegetali per uso agricolo, la pianta in relazione ai 4 elementi aristotelici, usi culinari e ricette con le erbe, la preparazione di decotti, macerati e liquori.

Durante la giornata si svolgerà un'escursione guidata per il riconoscimento pratico delle erbe.

All’incontro parteciperanno Fabio Fioravanti e Elena Diversi del Podere Erba Buona, Baiso-RE.

Per l'iscrizione inviare e-mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Contributo 40 euro

 

 


 

International Summer School of Agroecology

 

La Summer School Internazionale di Agroecologia (ISSAE) offre ai partecipanti provenienti da diverse comunità, che siano studiosi e  praticanti di agroecologia, l'opportunità di incontrare e imparare gli uni dagli altri. Prevista dall’8 al 13 luglio è particolarmente indicata per gli studenti che abbiano terminato un Master o un dottorando di ricerca, ma il comitato scientifico della Summer School prenderà in considerazione anche le domande che esprimono un motivato interesse riguardo gli studi per lo sviluppo agricolo sostenibile. La Summer School si svolge vicino a Tolosa, in Francia, nel campus della scuola nazionale de Formation agronomica dell’Université de Toulouse.
Queste esperienze incrociate di competenze e sperimentazioni sul campo, arricchite da contributi di ricercatori, condurranno i partecipanti a chiarire e sviluppare un approccio agro-ecosistemico nella gestione dei socio-ecosistemi.
Il corpo docente è composto esclusivamente da scienziati consapevoli della natura triangolare dell’ agroecologia. La ricchezza del personale risulta sia dalla diversità dell’esperienza professionale degli insegnanti (ecologi, agronomi, sociologi), che dal loro modo di navigare lungo i tre lati del triangolo agroecologico.
Il Comitato scientifico ha adottato una pedagogia costruttivista. Il programma è, infatti, impostato per assicurare che ogni partecipante possa imparare dalle interazioni fra i casi di studio, escursioni sul campo, l’esperienza e la conoscenza di altri studenti e insegnanti.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.agroecology-school.com o scaricare il documento in allegato.

 Corso IFOAM di Leadership per il biologico in Europa 2013

 

Dopo il grande successo del corso di formazione nel 2012, l'Accademia IFOAM ora dirige il Corso di Leadership per il biologico in Europa che si svolgerà a Dornach, in Svizzera dal 14 al 21 luglio 2013. I partecipanti potranno acquisire e migliorare le proprie competenze sui principi biologici di produzione agricola, di filiera, certificazione, strategia di advocacy, dei sistemi di ricerca e di supporto, per la gestione e la leadership, così come nella comunicazione.

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Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

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