Mensile di informazione sul Biologico - Edizioni AIAB, Anno IIII, n. 95, maggio 2013


a cura di Laura Lincesso, Sabina Galandrini e Giuliana Sesto


Sommario

Qualità alimentare e benessere Notizie dal mondo bio e non solo
Bionovità Opportunità e incontri
Cin.. cin... bio Le ricette
Al Mercato Informazioni su il Mangiabio
Gruppi di acquisto e AltraEconomia

Qualità alimentare e benessere

EFSA: nessuna conclusione sulla sicurezza del mais geneticamente modificato 98140

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare non ha potuto trarre conclusioni sulla sicurezza del mais geneticamente modificato 98140, dopo che il richiedente non ha fornito dati essenziali per consentire una completa valutazione del rischio. Esperti del Pannello dell'Autorità sugli organismi geneticamente modificati (OGM) hanno rilevato che non è stato possibile effettuare la valutazione comparativa del mais GM perché gli studi, presentati come parte dell'applicazione, contenevano dati insufficienti sulle caratteristiche della pianta, come la sua composizione e l'aspetto.
A seguito di una prima valutazione delle prove sul campo da parte del richiedente, l'EFSA ha concluso che la varietà vegetale scelta dal richiedente come un comparatore non era valida. Come per quasi tutte le applicazioni OGM presentate all'EFSA (98% ad oggi), gli scienziati dell'Autorità hanno richiesto dati aggiuntivi al richiedente in modo che il mais GM 98140 potesse essere valutato correttamente. Tuttavia, le informazioni fornite dalla Società relative alle prove sul campo effettuate per la nuova valutazione comparativa non ha soddisfatto i criteri orientativi dell'EFSA. Il comunicato stampa completo è disponibile qui.
Il tedesco Informationsdienst Gentechnik ha commentato che c'è ancora molta strada da fare prima che il mais GM 98140 sia approvato dalla UE. Vari altri organismi GM, tuttavia, potrebbero essere autorizzate a breve.

[Fonte: EFSA, Infod. Gentechnik]


Acque, Ispra: pesticidi in aumento

rapporto-nazionale-pesticidi-nelle-acqueSecondo il "Rapporto nazionale pesticidi nelle acque: dati 2009-2010. Edizione 2013" di Ispra la quantità e la varietà di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee è in costante aumento; il 13,2% delle acque superficiali presenta livelli di tossicità per gli organismi acquatici superiori ai limiti.

Sono stati infatti rinvenuti residui di fitosanitari utilizzati in agricoltura nel 55% dei circa 1300 punti di campionamento delle acque, sia superficiali sia sotterranee e sono tutti superiori ai limiti fissati dalla normativa comunitaria e nazionale.

Il quadro di riferimento è costituito dalla direttiva 2008/105/Ce, che stabilisce gli standard di qualità ambientale (ossia la concentrazione di un inquinante che non deve essere superata) nelle acque superficiali per 33 sostanze cosiddette prioritarie (tra cui alcuni pesticidi) e dalla direttiva 2006/118/Ce sulla protezione delle acque sotterranee al fine di proteggere la salute umana e l'ambiente.

A livello nazionale, il DM 14 aprile 2009, n. 56 recepisce gli standard di qualità ambientale per le sostanze della direttiva 2008/105/Ce e fissa standard di qualità ambientale per ulteriori sostanze non contemplate dalle direttive, tra cui diversi pesticidi.

 

Il rapporto è reperibile sul sito di Ispra: www.isprambiente.gov.it

 

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Bionovità

 

 

PrimaveraBio 2013

 

aiab_primaverabio-2013web2Fattorie aperte con “PrimaveraBio 2013”, la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico di AIAB, realizzata in collaborazione con Legambiente, ALPA, CTM Altromercato, Federparchi e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente che si concluderà il 26 maggio. Per avvicinare la città alla campagna, accorciando le distanze tra tessuto urbano e rurale ma anche per promuovere un rapporto più stretto e diretto tra consumatori e produttori, per tutta la durata della campagna, le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, studenti, insegnanti e tutti coloro che stanno avviando orti e giardini urbani, alla ricerca di suggerimenti e ispirazioni. Un approccio concreto per far conoscere il metodo biologico e  la sua capacità di produrre cibi di alta qualità nella salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni.

Tutte le ultime iniziative sono presenti sul sito della campagna primaverabio.it

Secondo il "Rapporto nazionale pesticidi nelle acque: dati 2009-2010. Edizione 2013" di Ispra la quantità e la varietà di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee è in costante aumento; il 13,2% delle acque superficiali presenta livelli di tossicità per gli organismi acquatici superiori ai limiti.

 

Sono stati infatti rinvenuti residui di fitosanitari utilizzati in agricoltura nel 55% dei circa 1300 punti di campionamento delle acque, sia superficiali sia sotterranee e sono tutti superiori ai limiti fissati dalla normativa comunitaria e nazionale.

Il quadro di riferimento è costituito dalla direttiva 2008/105/CE, che stabilisce gli standard di qualità ambientale (ossia la concentrazione di un inquinante che non deve essere superata) nelle acque superficiali per 33 sostanze cosiddette prioritarie (tra cui alcuni pesticidi) e dalla direttiva 2006/118/CE sulla protezione delle acque sotterranee al fine di proteggere la salute umana e l'ambiente.

A livello nazionale, il DM 14 aprile 2009, n. 56 recepisce gli standard di qualità ambientale per le sostanze della direttiva 2008/105/CE e fissa standard di qualità ambientale per ulteriori sostanze non contemplate dalle direttive, tra cui diversi pesticidi.

 

 

Vacanze a impatto zero nelle strutture amiche dell'ambiente

 

Viaggi a impatto zero con AIAB e Legambiente nelle strutture recettive amiche dell'ambiente per un turismo sostenibile e di qualità. Ristorazione con prodotti bio a filiera corta, efficienza energetica e risparmio idrico sono solo alcune delle caratteristiche che i turisti potranno trovare all'interno di agriturismi, b&b e hotel, garantiti dalle due associazioni. Una sicurezza garantita dall'unione di AIAB e Legambiente che hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione per iniziare un percorso comune con i marchi Agriturismi Bio-Ecologici AIAB, garanzia AIAB Italia e Legambiente Turismo.

L'obiettivo è quello di divulgare a livello nazionale e internazionale un turismo ecocompatibile a 360° gradi, rispondendo così alle tante richieste di trovare, anche in campo turistico, strutture e attività che rispettano l'ambiente. I marchi di qualità verranno assegnati, infatti, solo alle strutture che rispettano i criteri di eco-sostenibilità nell'attenzione al paesaggio e alla biodiversità, nel servizio di ristorazione, rigorosamente bio, nell'uso delle fonti pulite, nei criteri di risparmio energetico e idrico, nella riduzione e smaltimento dei rifiuti.

AIAB e Legambiente danno, dunque, la possibilità agli operatori turistici di aderire alla partnership di entrambe le associazioni ed effettueranno, congiuntamente, i controlli per garantire il rispetto dei disciplinari.

"Difendere la biodiversità dell'ambiente rurale, promuovere la multifunzionalità dell'azienda agricola e garantire cibi con ingredienti totalmente biologici è la miglior sintesi tra ambiente naturale e società – ha aggiunto Alessandro Triantafyllidis, presidente AIAB - . Al turista attento e consapevole vogliamo garantire strutture che hanno scelto di operare, per se stesse e per i propri ospiti, nel rispetto dell'ambiente, convertendo le proprie produzioni al metodo dell'agricoltura biologica e, quindi, eliminando qualsiasi impiego di prodotti chimici di sintesi nella difesa delle colture o nelle fertilizzazioni. E che intendono garantire un'alta qualità ambientale dei servizi offerti riducendo l'impatto sul clima e sul consumo di energia".

 

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Prodotti di Stagione

 

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Carciofi per stimolare il metabolismo

I carciofi sono associati alla salute del fegato e alla buona digestione ma in realtà la loro principale caratteristica è quella di stimolare il metabolismo. Sono ricchi di potassio e sali di ferro, una sinergia che stimola la depurazione dell’intero organismo e dà energia. Contengono inoltre rame e manganese, che aumentano la resistenza fisica. I carciofi sono consigliati a tutte le persone debilitate, stanche, che soffrono particolarmente gli ultimi freddi invernali. Caterina de’ Medici era una grande estimatrice di cuori di carciofo e introdusse quest’ortaggio in Francia quando sposò il re Enrico II.  

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In cucina: Chicche di ceci alla maggiorana con salsa di carciofi  

 

Crescione per dare energia

Fonte naturale di provitamina A e di vitamina C questa insalata è l’integratore ideale per il cambio di stagione, in quanto fornisce energia, stimolando e rivitalizzando l’organismo. Contiene inoltre magnesio e zinco che proteggono il sistema nervoso. Un consumo di crescione è particolarmente consigliato a chi si sente molto stanco, agli sportivi, ai vegetariani e a chi si ammala facilmente. Secondo diverse ricerche scientifiche il crescione è la verdura anti fumo per eccellenza in quanto ha delle proprietà simili a quelle stimolanti della nicotina, senza averne le conosciute controindicazioni.

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 In cucina: Muffin al crescione e formaggio di capra

 

Salvia un aiuto alla circolazione

La salvia, a tavola, può essere un goloso e profumato integratore di salute, con effetti benefici sulla circolazione sanguigna e sull’apparato linfatico. È ricca di acido caffeico e rosmarinico, sostanze attive sulla tiroide che, ne stimolano la funzionalità con un’azione positiva anche sul tono venoso. L’azione benefica sulla circolazione viene anche dai flavonoidi che agiscono insieme alla vitamina B1. La salvia è particolarmente consigliata alle persone che soffrono di ritenzione idrica e cellulite e durante la menopausa.

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In cucina: Frittata al forno con taccole e chèvre

 

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Cin...cin...Bio
 

Vino bio al Vinitaly 

vinitaly

Hanno fatto il loro ingresso al Vinitaly le etichette di vino biologico regolarmente certificate con l’eurofoglia, il logo europeo obbligatorio per questo tipo di produzioni. Alla sostenibilità delle produzioni, che oramai rappresenta una scelta obbligata per la competizione nel mercato globalizzato, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha dedicato un convegno che si è tenuto a Vinitaly: ‘Il vino biologico: testimonianze di produttori, di vini e di territori’, organizzato dall’AIAB, con la presenza di diversi produttori che hanno voluto raccontare i motivi della loro scelta, le soddisfazioni e le criticità che la scelta del biologico comporta.

Sono già oltre 50.000 gli ettari di vitigno in Italia che si sono convertiti all’agricoltura biologica, mettendo al bando fitofarmaci e fertilizzanti chimici di sintesi. Quasi  1.000 sono invece le cantine che hanno scelto di trasformare queste uve nel rispetto del Regolamento Europeo 203/2012. Crescita dei consumi e crescita del fatturato delle imprese sono i segnali più incoraggianti per il biologico italiano che continua a registrare molti primati in Europa: il maggior numero di imprese certificate in Europa, tra i Paesi con il maggior numero di ettari convertiti e, non da ultimo, la più grande vigna biologica d’Europa. Ma ancora il lavoro da fare è molto e interessa più fronti: normativo, tecnico, ma anche culturale e di conoscenza. Un lavoro sul quale il Ministero è impegnato e disponibile al fianco delle imprese e dei soggetti della rappresentanza.

 

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Produrre vino in Finlandia? 

 

121300634-2c8e48af-4e2b-4f35-ba5d-cde2a00fa90c  L’impatto ambientale del global warming sta provocando ripercussioni anche sulla geografia della produzione mondiale di vino, spostandosi dalle zone tradizionalmente adatte alla coltivazione della vite, come l’area del Mediterraneo, verso regioni più fresche. E a risentirne sarà la biodiversità in zone particolarmente sensibili, come quelle montane. Secondo quanto  sostengono diversi esperti del Betty and Gordon Moore Center for Ecosystem Science and Economics di Arlington, in Virginia, sui “Proceedings of the National Academy of Sciences” .
il primo risultato dello studio del Centro americano è che le zone con clima mediterraneo diventeranno  troppo calde per sostenere l'attuale produzione di vino, mentre quelle con clima attualmente più freddo potranno aumentare la produttività proprio in virtù dell'incremento delle temperature.
Il clima particolarmente favorevole per la coltivazione dei vitigni è infatti quello mediterraneo, caratterizzato da estati calde e secche e da inverni freddi e umidi, che si riscontrano anche in California, Cile, Sudafrica e sulle coste meridionali dell’Australia. Queste cinque regioni, sono comprese nelle nove maggiori aree produttive del mondo, insieme con altre in cui il clima non è di tipo mediterraneo, come la Nuova Zelanda e una zona diversa dell'Australia, e infine l’Europa del Nord e l’America nordoccidentale. 
Uno dei fenomeni prevedibili è che molte coltivazioni si sposteranno verso altitudini maggiori, alla ricerca di temperature più fresche: ciò comporterà la modificazione degli ecosistemi delle regioni montane. Inoltre, le pratiche d'irrigazione porteranno a un sovrasfruttamento delle risorse idriche.
Tra qualche decennio, la coltivazione mondiale della vite si troverà dunque di fronte a una duplice sfida: riuscire a mantenere o addirittura aumentare gli attuali livelli di produzione e di qualità e farlo in modo sostenibile per l’ambiente. Gli studi come quello di Hannah e colleghi possono contribuire a rendere prevedibili gli effetti più deleteri di questo processo. 
Per i paesi come l'Italia e la Francia, invece, il problema fondamentale sarà di tipo economico e culturale, per i mutamenti imposti ad aree geografiche la cui economia è tradizionalmente legata alla produzione di vini di pregio che, secondo le previsioni, potrebbero un giorno portare un'etichetta scandinava.


[Fonte: Le scienze.it]

 

Al mercato

 

Il BioMercato alla CAE raddoppia! In piazza sia sabato che domenica fino all'estate

Il BioMercato ci permette di avvicinarci ai produttori e agli artigiani, acquistare prodotti biologici e fare la spesa in maniera diversa e divertente. Vi aspettiamo sabato e domenica dalle 9 al tramonto con tutta la qualità del bio e il meglio dell'artigianato sul piazzale della Città dell'Altra Economia - CAE a Testaccio, Roma.

Si può accedere alla città con l'automobile da largo Dino Frisullo (da via Galvani, seguendo il muro del macro dietro monte testaccio voltando sotto l'arco a destra) o a piedi dal lungotevere, da ponte Testaccio o dal Macro.

La spesa si fa nel BioMercato alla CAE! 

Maggiori informazioni su www.cittàdell'altraeconomia.org

 

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Gruppi di acquisto

 

"Festa dei GAS"

 

ThumbJpegLa seconda edizione della "Festa dei GAS e dell'Economia Solidale" che si terrà l'11 maggio 2013 a Villata di Fagagna (UD) sarà un'occasione di incontro e di festa tra i partecipanti e gli interessati ai Gruppi di Acquisto Solidali per poter conoscere i produttori e le loro storie, approfondire tematiche legate ad un'economia sostenibile con nuovi modelli di relazioni.
Non mancheranno inoltre i consueti laboratori di autoproduzione in cui i 'gasisti' condivideranno i propri saperi e le proprie abilità. Ci saranno, inoltre, molte attività dedicate ai bambini.

L'appuntamento è in via Silvuzzis 1, presso Cjase di Catine.

 

 

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Notizie dal mondo Bio e non solo

 

Quanta CO2 produce il cibo che mangiamo

 

In media, un cheesburger ha un impatto climatico tre volte superiore a un risotto con zucca e funghi. Lo indicano i risultati ottenuti da un apposito calcolatore di CO2 per alimenti, sviluppato in Svizzera dall'associazione zurighese Eaternity. 

Disponibile on-line, il calcolatore permette di conteggiare la quantità di CO2 rilasciate nell'atmosfera per produrre un pasto. In Svizzera circa un terzo dei danni all'ambiente nasce dalla nostra produzione alimentare, afferma un comunicato della Fondazione svizzera per il clima, che sostiene il progetto. Emissioni di CO2, tra i principali gas a effetto serra, sono infatti generate dal trasporto delle derrate, dal riscaldamento delle serre o dall'allevamento di bestiame, aggiunge. Grazie al calcolatore on-line, giunto all'ultima fase sperimentale, sarà possibile calcolare la quantità di CO2 rilasciata per la produzione di cibo ed ognuno potrà compiere le proprie scelte con cognizione di causa. In Svizzera (circa 8 milioni di abitanti), sedici milioni di tonnellate di CO2 vengono immesse nell'atmosfera ogni anno solo per l'alimentazione, circa due kg per piatto. "Se ogni abitante del Paese scegliesse tre pasti rispettosi dell'ambiente a settimana, in un anno si economizzerebbero un milione di tonnellate di C02", ha commentato Manuel Klarmann responsabili di Eaternity. Il calcolatore on-line di C02 sarà ora testato da quaranta persone fra cuochi professionisti, ristoratori, scienziati e insegnanti. L'accesso sarà progressivamente esteso al pubblico. Il progetto ha già suscitato interesse negli ambienti della ristorazione e chissà se, dopo l'infinito numero di ricette di cucina dietetica non saranno presto in edicola libri (o siti) di ricette per piatti a basso tenore di C02. 

 

[Fonte: Ansa]

 

La Commissione europea cita l'Italia e la Grecia su l'allevamento in batteria

 

La Commissione europea ha deciso di citare la Grecia e l'Italia innanzi alla corte di giustizia dell’unione europea per non aver correttamente attuato la direttiva 1999/74/ce che vieta le "gabbie non modificate" (allevamento in batteria). Ne dà notizia un comunicato della commissione, spiegando che "la decisione politica di vietare le "gabbie non modificate" è stata adottata nel 1999. La Grecia e l'Italia disponevano di dodici anni per assicurare un passaggio morbido al nuovo sistema e dare attuazione alla direttiva. A decorrere dal 1° gennaio 2012 la direttiva 1999/74/CE prescrive che tutte le galline ovaiole siano tenute in "gabbie modificate" dotate di spazio per fare il nido, razzolare e appollaiarsi o in sistemi alternativi. Le gabbie possono essere usate soltanto se offrono a ciascuna gallina una superficie pari ad almeno 750 cm², un nido, lettiera, posatoi e dispositivi per accorciare le unghie, consentendo così alle galline di soddisfare i loro bisogni biologici e comportamentali".
[Fonte: Agrapress]

 

Opportunità e incontri

 

TerraFutura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità 

 

terra_futura_2013_il_programmaal 17 al 19 maggio 2013 a Firenze, a dieci anni dal primo Forum Sociale Europeo, torna alla Fortezza da Basso di Firenze Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Al centro della manifestazione - promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente - le buone pratiche di vita, di governo e di impresa all’insegna della sostenibilità. Prodotti, progetti e percorsi per lo più nati dal basso, che oggi - tanto sul piano teorico, quanto su quello pratico - si rivelano percorsi obbligati, non solo alternative possibili.

Terra Futura vuole, anche in questa decima edizione, alimentare il dibattito su un modello diverso di sviluppo e avanzare proposte concrete per nuovi modi di vivere, consumare, coltivare, abitare, produrre, viaggiare, comunicare, governare. La rassegna espositiva sarà organizzata secondo diverse sezioni tematiche: Abitare naturale (edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale), Azioni globali&welfare (intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale), Mangiare e produrre sostenibile (agricoltura biologica e biodinamica, km zero, prodotti ecologici e tessile naturale), Comunicare la sostenibilità (media, editoria, web e comunicazione), Eco-Idea-Mobility mobilità sostenibile), EquoCommercio (commercio equo e solidale), Itinerari educativi per la sostenibilità (educazione, orientamento, formazione e ricerca), NuovEnergie (energie rinnovabili, risparmio energetico ed

Ricco e articolato anche il programma culturale che vedrà in calendario incontri, convegni, workshop e dibattiti alla presenza di illustri esperti e noti personaggi del mondo del terzo settore, dell’economia, della politica, della cultura. E ancora spettacoli, momenti di animazione e laboratori, per coinvolgere direttamente il pubblico.

 L’ingresso è libero con i seguenti orari: venerdì 17 ore 9 – 20; sabato 18 ore 9.30-21 (area esterna fino alle 24); domenica 19 ore 10-20.

 

Per informazioni visitare il sito www.terrafutura.it

 

 

 

Festival delle Terre 2013

 

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 Da martedì 7 a venerdì 10 maggio 2013 presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma ci sarà la Xa edizione del Festival Cinematografico delle Terre che, come ogni anno, presenterà una selezione di documentari italiani e internazionali sull'universo dei diritti legati alla terra, attraverso gli occhi e le parole di chi ne è protagonista: piccoli produttori di cibo, comunità locali, popoli indigeni e tutti coloro che si battono in difesa della terra e della sovranità alimentare. 

Storie che raccontano le resistenze e le alternative in un'ottica di conservazione della “biodiversità”, intesa come diversità biologica, sociale e culturale. Tra gli appuntamenti attesi, venerdì 10 maggio alle 19,00 il documentario"L'età del cemento" dedicato al consumo di suolo, scritto e diretto da Mario Petitto

 in collaborazione con Casba Film e prodotto da Legambiente Lombardia. Campi coltivati, prati verdi e boschi lasciano il posto a villette, centri commerciali ed ecomostri, per lo più al centro di interessi speculativi poco chiari. Palazzi e capannoni spuntano come funghi a fronte di tantissime abitazioni vuote presenti nella regione. Ma a chi servono i nuovi edifici se poi restano invenduti? Perché costruire ad ogni costo? E’ questo l’interrogativo al centro del documentario che, in un viaggio attraverso la Lombardia, documenta l'orizzonte di una regione, divenuta una distesa di gru e betoniere. Un viaggio attraverso quell’angolo d’Italia in cui la terra – risorsa non rinnovabile – non gode di alcuna tutela. A raccontarlo sono le voci di chi ogni giorno vive e subisce il consumo di suolo: tra chi resiste e chi è minacciato da nuovo cemento e chi rischia di perdere la propria casa per far posto ad un’autostrada.

Il Festival delle Terre è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, associazione di solidarietà e cooperazione internazionale, attiva dal 1958 nei settori dell’educazione, della comunicazione e dell’agricoltura. 

Ulteriori info e le schede di tutti i film sono disponibili sul sito del Festival: www.festivaldelleterre.it

 

 

Festa del verde e del paesaggio

 

locandina2013Da venerdì 17 a domenica 19 maggio 2013 presso Auditorium Parco della Musica di Roma
ci sarà il “Festival del Verde e del Paesaggio” per esplorare i diversi ambiti e linguaggi del paesaggio contemporaneo in un'ottica di valorizzazione estetica e di miglioramento della qualità della vita di un territorio, in particolar modo della città.
Il Festival è una manifestazione aperta dove la componente scientifica, artistica e culturale del tema verde si coniuga con il design e l'arredo da esterni, i giardinieri e i produttori italiani di piante, per estendersi alla musica e all'arte contemporanea. 
Ideato da Gaia F. Zadra, ha la direzione artistica di Ciriaco Campus ed è realizzato insieme a Gioia Inzirillo, Marilina De Mita e Alessandro Bertolini, tutti provenienti da esperienze legate alla comunicazione, organizzazione eventi e arte contemporanea. Il Festival è pensato come un contenitore in grado di accogliere, lanciare ed amplificare idee e proposte per migliorare il nostro paesaggio quotidiano, inteso come luogo naturale che abitiamo e trasformiamo.
Il Festival cambia forma e dimensione in base agli impulsi che raccoglie nei dibattiti in corso tra gli addetti ai lavori, intellettuali, cittadini sensibili.
Ulteriori info sul sito: www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it/

 

 

Do the right thing, save the forests!

 

15255065-un-alberello-fumetto-cresce-dal-tronco-di-un-vecchio-albero  "Do the right thing, save the forests!" è il nuovo concorso a premi pensato per diffondere prodotti originali di comunicazione sociale, realizzati dai giovani allo scopo di promuovere la gestione sostenibile delle foreste e l’uso responsabile dei prodotti da esse derivati.
I lavori potranno essere realizzati impiegando un mezzo a scelta tra comunicazione grafica, fotografica, video e web 2.0 (blog, sito, social network) o con un mix di più tipologie, e potranno riguardare uno dei seguenti temi: foreste bene comune dell’umanità, diritti delle popolazioni indigene che vivono nelle foreste primarie, tutela della biodiversità, lotta alla deforestazione e al cambiamento climatico lotta al taglio e commercio illegale di legname, consumo critico di prodotti forestali (carta, legno), foreste e sviluppo sostenibile.
 
Le produzioni più originali e significative, una per ogni Paese partecipante, saranno premiate con 500 euro. Il 15 Aprile è il termine ultimo per consegnare i lavori.
 
La proclamazione dei vincitori avverrà entro il 30 maggio 2013, con comunicazione a tutte le scuole partecipanti e la pubblicazione sul sito: www.forestintheworld.org dove è possibile anche leggere il regolamento.
Per informazioni: Roberto Varone, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per scoprire i vincitori vai su: www.forestintheworld.org



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Le ricette

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Chicche di ceci alla maggiorana con salsa di carciofi 

 

Tempi di preparazione: 50'

Tempi di cottura: 30'

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza latticini

 

Per 4 persone 

150 g di farina bianca, 100 g di farina di ceci, 50 g di nocciole tostate, 10 g di funghi secchi, 8 carciofi spinosi, 1 mazzetto di maggiorana, 1 spicchio d'aglio, mezzo limone, olio e. v. d'oliva, sale, menta secca

 

1 Sfogliate e tritate la maggiorana, quindi mescolatela alla farina bianca, alla farina di ceci, a un pizzico di sale e all'acqua necessaria per formare un impasto morbido. Avvolgetelo in un panno umido e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti. 

2 Mondate i carciofi, tagliateli in spicchi piccoli e metteteli a bagno in acqua acidulata col succo del limone. Poi cuocetene al vapore i due terzi per 10 minuti abbondanti fino a renderli teneri. Alla fine frullateli riducendoli in crema; se servisse unite un po’ d’acqua della cottura.

3 Tritate i funghi già ammollati in acqua tiepida insieme alle nocciole, mettete entrambi in un pentolino con 3 cucchiai d’olio e fate rosolare a calore basso per 2-3 minuti. A questo punto unite la crema di carciofi e proseguite per 10 minuti a fuoco minimo. 

4 Scolate i carciofi rimasti e conditeli con l'aglio tritato, una cucchiaiata d’olio, un pizzico di sale e di menta. Di seguito saltateli in padella per 5 minuti abbondanti.

5 Riducete l’impasto riposato in tanti lunghi rotoli sottili come grissini e con un coltello tagliateli in piccole chicche; infarinatele e stendetele in un vassoio.

6 Scrollate le chicche dalla farina in più e lessatele per 5 minuti in abbondante acqua salata. Scolatele non troppo asciutte e mescolatele alla salsa di carciofi, poi nei piatti copritele coi carciofi trifolati.

 

Muffin al crescione e formaggio di capra

 

tempo di preparazione 20’

tempo di cottura 25’

difficoltà facile

Vegetariano

 

Per 6 muffin

150 g di crescione, 50 g di farina bianca, 50 g di farina integrale, 1 uovo, 40 g di formaggio di capra stagionato grattugiato (o ricotta dura oppure cacioricotta), 1 cucchiaino di malto, mezzo cucchiaio di senape in polvere (o grani di senape pestati), un quarto di cucchiaino di pepe, mezza bustina di lievito per dolci non vanigliato, 50 ml di latte, 50 ml d'olio e. v. d’oliva (meglio se dal sapore delicato), mezzo cucchiaino di sale

 

1 Eliminate le parti fibrose e dure dai mazzetti di crescione e tritate finemente il resto.

2 Mescolate in una ciotola grande la farina bianca con quella integrale, il lievito, la senape, il pepe, il malto e il sale. Per ultimo aggiungete il formaggio.

3 Battete leggermente l'uovo insieme al latte e aggiungeteli alle farine, unendo anche l’olio e il crescione. Lavorate il composto finché non sarà omogeneo ma senza mescolarlo troppo.

4 Suddividete l’impasto in 6 stampi per muffin appena oliati e posateli in una teglia. Quindi infornate a 180 °C per 20-25 minuti. Sono buoni sia caldi che freddi. 

 

Frittata al forno con taccole e chèvre

 

Preparazione 10 minuti

Cottura 30 minuti

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza glutine,

Calorie: 400 

 

Per 4 persone

400 g di taccole, 6 uova, 200 g di formaggio chèvre semi stagionato (o altro formaggio di capra), 20 g di parmigiano grattugiato, 2 cipollotti, 1 mazzetto di erbe aromatiche tritate finemente (salvia, maggiorana, timo), olio e. v. d’oliva, sale, pepe

 

1 Accendete il forno a 200 °C.

2 Scottate le taccole per circa 5 minuti in acqua leggermente salata, scolatele e fatele raffreddare in acqua fredda. Quindi tagliatele a tranci di 3-4 cm.

3 Affettate finemente i cipollotti e stufateli a fiamma dolce in padella con 2 cucchiai d’olio per 5 minuti, aggiungendo poca acqua per mantenerli morbidi. A questo punto unite le taccole e la metà delle erbe aromatiche, facendo insaporire il tutto per qualche minuto. Salate e pepate

4 Riunite in una ciotola le uova, il parmigiano, le restanti erbe, un pizzico di sale e di pepe. Unite anche le taccole e i cipollotti raffreddati. 

5 Spennellate con un velo d’olio una padella adatta alla cottura in forno, scaldatela bene sul fornello e versatevi il composto. Fatelo cuocere a fiamma moderata finché i bordi non inizieranno a rapprendersi.

6 Dividete lo chèvre in fette abbastanza sottili. Disponetele ordinatamente sulla frittata e quindi completate la cottura in forno. 

 

 

il menu

La dolcezza delle FRAGOLE

Tre ricette light di crostate, budini e crespelle caratterizzate dalla deliziosa presenza delle fragole, frutti naturalmente dolci ma poco calorici

 


Mini crostate di fragole e crema alla vaniglia

 

Tempi di preparazione: 60'

Tempi di cottura: 15'

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza latticini

 

Per 6 persone

Una dozzina di fragole grandi, 200 ml circa di latte, 100 g di farina bianca, 20 g di farina di riso, 1 tuorlo d’uovo, 3 cucchiai di zucchero di canna integrale, 20 g di pinoli tritati, 12 pistacchi non salati, 1 pezzetto di bacca di vaniglia, 1 cucchiaino raso di lievito per dolci, 2 cucchiai d’olio di girasole, liquore all’arancia

 

1 Impastate la farina bianca col lievito, formate la fontana e nel centro sistemate i pinoli, metà dello zucchero, l’olio e il latte necessario per ottenere un composto liscio. Avvolgetelo in un panno umido e lasciatelo riposare in frigorifero per 30 minuti.

2 Portate a bollore 150 ml di latte con i semi estratti dalla bacca di vaniglia. 

3 Battete il tuorlo insieme allo zucchero restante e a qualche cucchiaiata di latte caldo. Incorporate la farina di riso e mescolate fino a ottenere una crema. Unite il restante latte e mettete la crema sul fuoco a calore basso, cuocendola fino ai primi segni di bollore. Unite poco liquore all’arancia e lasciate raffreddare.

4 Stendete l’impasto sottilmente e rivestite 12 tartellette per crostatine da 6-7 cm di diametro. Bucherellate il fondo e infornatele per 10 minuti a 180 °C.

5 Farcite le crostatine fredde con la crema, conservandone da parte un cucchiaino. Posate su ciascuna una fragola, macchiate la punta dei frutti con la crema e “incollatevi” sopra i pistacchi.

 

Crespelle all'anice con fragole marinate allo zenzero

 

Tempi di preparazione: 20'

Tempi di cottura: 10'

Difficoltà: facile

Vegetariano

 

Va preparato in anticipo

 

Per 4 persone

250 g di fragole, 200 ml di latte scremato, 100 g di farina, 1 uovo, 1 limone piccolo, 30 g di zenzero fresco, 10 g di pinoli, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 cucchiaio di miele d'acacia, 4 bacche di anice stellato, olio di arachide, sale

 

1 Scaldate leggermente il latte con l’anice stellato e il miele, lasciate in infusione fino a quando il latte diventa freddo. Scolate l’anice e tenetelo da parte.

2 Battete con una frusta l'uovo insieme a pizzico di sale e a poco latte, aggiungete la farina e incorporate il latte rimasto, evitando di formare grumi. Coprite e lasciate riposare la pastella per un’ora. 

3 Grattugiate lo zenzero e in una ciotola unitelo allo zucchero, aggiungete il succo del limone e mescolate fino a sciogliere lo zucchero. Quindi versatelo sulle fragole tagliate a fettine sottili e lasciatele marinare al fresco.

4 Scaldate bene una padella per crespelle, o col fondo spesso, da 26 cm di diametro circa. Oliatela leggermente, versate un mestolo di impasto facendolo stendere su tutta la superficie e poi cuocete le crespelle 2-3 minuti da una parte e circa 40 secondi dall'altra. Ricavate così 4. 

5 Farcite le crespelle con le fragole scolate, piegatele su se stesse e disponetele nei piattini. Irroratele con un po’ della marinata, cospargete i pinoli leggermente tostati e decorate con le bacche di anice.

 

Budino light di yogurt e fragole alla menta

 

Tempi di preparazione: 20'

Tempi di cottura: 5'

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza glutine 

 

Va preparato in anticipo

 

Per 4 persone

450 g di fragole, 250 g di yogurt magro, 3 cucchiai di sciroppo di menta (senza coloranti), 2 cucchiai di zucchero a velo, 1 cucchiaino raso di agar agar, mezzo limone; qualche rametto di menta per decorare

 

1 Selezionate tra le fragole circa 150 g di formato uguale e tenetele da parte per la decorazione. Tagliate e frullate le restanti insieme allo zucchero a velo e poche gocce di succo del limone. Ricavate una crema lavorando velocemente, senza far scaldare troppo le lame della macchina. 

2 Versate in un pentolino lo sciroppo di menta, aggiungete 6 cucchiai d’acqua e mettetelo sul fuoco. Poco prima di arrivare a bollore unite l’agar agar, riducete la fiamma e, sempre mescolando, proseguite per 2-3 minuti. Filtrate lo sciroppo e incorporatelo alla crema di fragole aiutandovi con una piccola frusta. Di seguito aggiungete lo yogurt e amalgamatelo con cura.

3 Sciacquate 4 piccoli stampi, riempiteli col composto e trasferiteli in frigorifero per almeno 2 ore.

4 Tagliate le fragole per la decorazione a fette verticali spesse 2 mm circa. Sformate i budini al centro dei piatti, contornateli con le fragole e con qualche foglia di menta.

 

 

 


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