Edizioni AIAB, Anno X, Numero 103, 10 maggio 2013


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Editoriale a cura di Luis Urra

L'Agricoltura che non si vuole arrendere e dice NO

 

Sono sempre più numerose in Calabria le aziende agricole biologiche che vivono una continua persecuzione con atti intimidatori, richieste illecite da parte della criminalità, o direttamente attentati ai danni delle loro aziende, perché gli agricoltori biologici dicono NO.

Il produttore biologico non è solo il custode dell'ambiente, della biodiversità e delle buone pratiche agricole ma, dal momento stesso che ha scelto di fare agricoltura biologica, è portatore di valori sociali, di una visione dell'utilizzo della terra che va ben oltre il metodo agricolo, che riguarda  l'etica del lavoro, lo sviluppo del territorio e la tutela dei suoi cittadini.

Ma in terra di Calabria, e non solo, questi valori rappresentano l'impedimento a mantenere illeciti sempre più complessi e diffusi, dove  bisogna accettare,  avallare e abbassare il capo, dove i beni comuni sono gestiti in modo illegale da pochi e servono a sostenere l'economia criminale e il controllo del territorio. 

Nell'ultimo anno si sono fatte più efferate le aggressioni ai danni delle aziende associate ad AIAB in Calabria: all'Azienda Colle di Gloria, di proprietà della responsabile del Circolo AIAB Calabria – Catanzaro, a Soveria Simeri, sono stati bruciati duecentoquaranta ulivi e un numero imprecisato di alberi da frutta,  poco tempo prima gli è stata sottratta la pompa del pozzo per impedirle di avere accesso all'acqua; al Consorzio Goel è stata fatta esplodere una bomba davanti all'ingresso di un locale, a Caulonia, che il gruppo stava per aprire come laboratorio sociale per l'inserimento lavorativo degli immigrati rifugiati politici, presenti nei propri progetti di accoglienza; l'agriturismo Bio-Ecologico AIAB “A Lanterna”, a Monasterace, è stato parzialmente distrutto da un incendio di chiara natura dolosa; e per ultimo presso l'agriturismo Bio-Ecologico AIAB  Fattoria San'Anna, a Laureana di Borrello, condotto dal presidente regionale di AIAB Salvatore Moro sono state rase al  suolo 80 piante di ulivo, facenti parte di un impianto faticosamente recuperato dall'azienda.

Il fenomeno va combattuto con gli strumenti dello Stato, che deve assumersene la responsabilità,  perché non basta la virtù dei cittadini onesti, lo Stato e le forze dell'ordine devono tutelare le aziende agricole biologiche.

La Calabria è al secondo posto in Italia per numero di aziende biologiche operanti sul territorio e per  ettari coltivati con metodo biologico, e questa agricoltura ha un valore, oltre a quelli impliciti nel bio, rappresentato dal coraggio di sapere di essere bersagli della criminalità e combatterla tutti i giorni, senza ricevere nessun riconoscimento dalle Istituzioni.

Da parte di tutti i movimenti sociali per la sovranità, di tutte le aggregazioni per i diritti dei beni comuni, di tutte le alleanze sociali che combattono la criminalità, di tutti i produttori biologici italiani  e di tutti i cittadini, va rinnovato l'appello allo Stato di mettere in atto azioni concrete, efficaci e di sostegno alle aziende biologiche che, come è evidente, sono uno strumento per natura di lotta alle criminalità e ai poteri che le assecondano.

 

 




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SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando
  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA


Terre demaniali non si vendano, ma si affittino per uso agricolo ai giovani per coltivazioni bio


 

Venerdì 10 maggio Aiab, insieme alle altre associazioni aderenti al Coordinamento romano per l'accesso alla terra, presidia un terreno di 22 ettari di proprieta' del Comune di Roma, detto 'Borghetto San Carlo' per chiederne l'immediato utilizzo agricolo. Il presidio avviato oggi si inserisce nella vertenza avviata dal coordinamento romano per l'accesso alla terra, per la tutela e il recupero a fini produttivi dei terreni di proprieta' pubblica a vocazione agricola a Roma e Provincia, alcune migliaia di ettari inutilizzati di proprieta' del Comune di Roma, della Regione Lazio e dell'Agenzia del Demanio. La tenuta di 'Borghetto San Carlo' fa parte del Parco di Veio ed e' stata acquisita dal Comune di Roma nel marzo del 2010 tramite compensazione urbanistica, ceduta dal costruttore Mezzaroma. "Questa azione si inserisce in una serie di manifestazioni che, anche a livello nazionale, oltre che comunale, hanno l'obiettivo di portare a conoscenza della cittadinanza la quantita' di terreni pubblici agricoli non utilizzati e quindi a rischio di cementificazione - ha dichiarato Alessandro Triantafyllidis, presidente di Aiab -l'agricoltura potrebbe e dovrebbe essere il traino per il rilancio dell'economia della citta' in quanto in grado di creare ricchezza e gettito fiscale: terreni pubblici affittati a cooperative di giovani agricoltori per fare agricoltura biologica porterebbero lavoro, occupazione, servizi per i cittadini, cibo locale e di qualita'". "In questo senso e' un segnale interessante la ripresa di iniziativa in materia da parte del ministro De Girolamo che - continua l'Aiab -ha annunciato di voler valorizzare le risorse demaniali. Ricordiamo pero' che, per favorire i giovani in agricoltura, la via non e' la vendita dei terreni demaniali, ma l'affitto a nuove imprese cooperative, su questo disponibili a collaborare. E' su queste terre che si puo' dare inizio ad un nuovo futuro dell'agricoltura, che coniughi il metodo biologico alla volonta' di garantire nuove possibilita' non solo ai giovani, ma anche a tutti quei soggetti svantaggiati per favorire il reinserimento sociale".

“L’utilizzo dei terreni agricoli pubblici ai margini della città o rimasti incastonati nel tessuto urbano romano, a seguito delle varianti al piano regolatore è ormai una necessità: trasformati da terreni dimenticati in aziende agricole, questi terreni potrebbero essere quella green economy di cui tanto si parla – ha dichiarato Marta di Pierro di AIAB Lazio - . Il presidio a Borghetto San Carlo, a Roma, serve proprio a questo:  manifestare che i terreni pubblici sarebbero gestiti meglio e in maniera più proficua se affittati a giovani agricoltori che portano avanti il modello sostenibile dell’agricoltura biologica.

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Fattorie aperte con “PrimaveraBio 2013”, la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico di AIAB, realizzata in collaborazione con Legambiente, ALPA, CTM Altromercato, Federparchi e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente che si concluderà il 26 maggio. Per avvicinare la città alla campagna, accorciando le distanze tra tessuto urbano e rurale e promuovere un rapporto più stretto e diretto tra consumatori e produttori, per tutta la durata della campagna, le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, studenti, insegnanti e tutti coloro che stanno avviando orti e giardini urbani, alla ricerca di suggerimenti e ispirazioni. Un approccio concreto per far conoscere il metodo biologico e  la sua capacità di produrre cibi di alta qualità nella salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni.

Tutte le ultime iniziative sono presenti sul sito della campagna sezione News
 
primaverabio.it 

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EUROPA

 

 

Regolamento europeo sulle sementi:

La Commissione europea favorisce l’inquinamento dei nostri campi con le sementi brevettate dalle industrie agroalimentari

 

La Commissione europea ha adottato una proposta di legge sulle sementi, che si trova già nelle mani del Parlamento e del Consiglio Europeo.

Il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC) denuncia l’incredibile regalo fatto ai brevetti e ai titoli di proprietà dell’industria agroalimentare. La violenta aggressione che questa proposta di legge rappresenta per i diritti degli agricoltori e dei giardinieri, il rafforzamento del controllo burocratico, di cui l’unica conseguenza non può essere che la morte definitiva della biodiversità. Il risultato ottenuto è, dunque, il contrario delle ragioni invocate dalla Commissione per riformare la legislazione esistente, ovvero una necessità di semplificazione amministrativa e di protezione della biodiversità.

“In questa proposta di legge, la Commissione europea dà ampio spazio alla commercializzazione senza restrizioni sulle piante brevettate. Queste ultime vanno ovviamente a spargersi su tutti i campi, senza alcuna distinzione. Il testo di legge è fatto in questo modo: il contadino, il cui campo è stato inquinato, dovrà pagare una multa all’industria, come se fosse stato lui a rubare i sementi, mentre è proprio quest’ultima che dovrebbe chiamarsi a carico della decontaminazione dei campi dei contadini, tanto più grave è che la maggior parte di queste piante brevettate sono degli OGM nascosti” – ha dichiarato Andrea Ferrante, membro del Comitato di Coordinazione dell’ECVC.

Gli Stati membri potranno fornire direttamente all’industria la lista di tutti i produttori che usano sementi autoprodotte e far sì che questa li usi per tassarli. Per la prima volta in assoluto tutti gli agricoltori saranno, quindi, completamente controllati.

Tuttavia, il diritto degli agricoltori di scambiare i propri semi non può essere limitato: questo rappresenta una prima tappa fondamentale della sovranità alimentare, ma anche la prima condizione dell’esistenza di agricoltori contadini e biologici. Questi scambi sono indispensabili alle selezioni contadine, che garantiscono la costante evoluzione della biodiversità coltivata. Ed è solo con queste selezioni che si permette l’adattamento locale delle piante all’estrema diversità dei territori e alla crescente variabilità dei climi, senza fare ricorso in modo esagerato a fertilizzanti e pesticidi chimici.

“È un attacco diretto, una violenza inaudita contro i diritti degli agricoltori e le pratiche che gli hanno permesso di nutrire la popolazione fino ad ora e che gli permetteranno di farlo anche in futuro. Obbligandoci a pagare dei costi di registrazione, di controllo o delle royalties inavvicinabili, si cerca di costringerci ad acquistare le sementi dell’industria, con la dipendenza che queste ultime rappresentano e la loro sfilza di prodotti chimici e fitosanitari. Questo diventerà semplicemente impossibile per il cittadino che vuole mangiare in modo sano.”, ha aggiunto Guy Kastler, responsabile delle questioni legate alle sementi contadine all’ECVC.

Il Coordinamento Europeo Via Campesina, chiede al Parlamento e al Consiglio europeo di modificare profondamente questa proposta di legge, per difendere e ratificare i diritti dei contadini per quanto riguarda la produzione e lo scambio dei semi, contro le sementi brevettate e l’appropriazione degli organismi viventi da parte dell’industria. Se sfortunatamente essi lasciano campo libero ai brevetti sulle piante, l’insieme delle sementi sarà contaminato tra qualche anno da geni brevettati, proprietà di poche multinazionali. Su questo si esprimerà il Parlamento e il Consiglio, dopo la Commissione, responsabile, negli anni a venire, dell’insicurezza alimentare dei cittadini europei.



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MONDO


La Monsanto espande l'attivita' in Ucraina

 

“L'azienda statunitense Monsanto intende espandere le sue attività operative in Ucraina e aumentare il volume di investimenti nello sviluppo di un complesso agroindustriale” ha reso noto Brett Begemann, presidente del gruppo, a margine di una riunione con l'ambasciatore ucraino negli Stati Uniti, Alexander Motsuk.

Secondo Begemann, la Monsanto-Ukraine, una controllata dell'azienda, è attualmente l'unica impresa straniera in Ucraina e ha creato uno stabilimento impegnato nella ricerca di diverse varieta' di sementi, situato nella città di Uman.

Come confermato da Motsuk, con i progetti che sono stati implementati dalla Monsanto, L'Ucraina potrebbe presto registrare un incremento considerevole della produzione di generi alimentari.

"L'Ucraina e' uno dei pochi paesi che presenta condizioni quasi perfette per l'agricoltura. Nel breve periodo, puo' raddoppiare la produzione alimentare, che e' particolarmente importante nel contesto della sicurezza alimentare mondiale", ha dichiarato Motsyk.

 

 ("freshplaza.com"  – a cura di agra press)

 

 

In Canada i supermercati elimineranno gradualmente i prodotti da suini tenuti in gabbia in maniera disumana

 

Le maggiori catene di supermercati del Canada si sono impegnate a passare a forniture alimentari piu' umane: otto rivenditori nazionali – Co-op Atlantic, Canada Safeway, Costco, Federated Co-operatives Limited, Loblaw's, Metro, Sobeys, e Walmart – hanno annunciato, infatti, di voler bloccare, entro il 2022, l'acquisto di carne di maiale, proveniente da animali allevati in gabbie, o in "stalle di gestazione". Sebbene la maggioranza della carne di maiale che finisce sugli scaffali dei magazzini sia prodotta utilizzando questo tipo di stalle, il sistema e', oggi, bersaglio di crescenti critiche da parte degli animalisti, che lamentano il fatto che costringa i maiali in spazi angusti, senza offrire loro liberta' di movimento. A marzo, i membri della catena Calgary Co-op hanno votato – 97 voti a favore e 67 contrari – per l'approvazione di una risoluzione che invita il rivenditore a ridurre gradualmente la vendita di uova e di carne di maiale, prodotte in allevamenti intensivi che utilizzano gabbie. La risoluzione, non vincolante chiede di fissare un termine massimo di cinque anni, a differenza dei dieci anni di tempo proposti dai rivenditori nazionali.

Cindy Drummond, portavoce della Calgary Co-op, ha dichiarato che l'amministrazione aziendale sta ancora verificando se un provvedimento di questo tipo possa essere fattibile. Sebbene i membri siano decisamente a favore del provvedimento, Drummond ha sottolineato come l'organizzazione sia stata contattata da alcune organizzazioni agricole e gruppi industriali che hanno messo in guardia, avvertendo che una transizione rapida potrebbe essere impossibile. "I membri vogliono attuare questo provvedimento in cinque anni, ma prima di poter essere assolutamente sicuri di poterlo fare, dobbiamo parlare con i produttori e con gli esperti", ha spiegato Drummond. Ovviamente le associazioni animaliste, come Mercy For Animals Canada, hanno accolto positivamente la decisione della grande distribuzione.

 

 ["calgaryherald.com"  – a cura di agra press ]

 

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Bioricercando

 

A cura di Luca Colombo - ricercatore, segretario generale FIRAB


L'agricoltura  merita rispetto


Nunzia de Girolamo, Ministro. Roberto Formigoni, Presidente di Commissione al Senato. Luca Sani, Presidente di Commissione alla Camera. L'ultimo forse meno conosciuto degli altri, ma anche questo è il punto. Sfugge la loro pertinenza al tema, sfugge la visione che ne possono avere, sfuggono le competenze, sfuggono le logiche delle nomine al di là di quelle cencelliane. Istituzioni, che vi ha fatto di male l'agricoltura???

Nel frattempo fuggono le aziende e il loro presidio sul territorio: un'emorragia che in soli 10 anni, da un censimento agricolo all'altro, ha visto la scomparsa di un terzo delle aziende agricole italiane, fino a sfiorare la metà in regioni ad alto rischio idrogeologico come la Liguria.

L'agricoltura e il cibo sono terreno di sperimentazione di nuove pratiche sociali, di nuovi modelli organizzativi, di un ripensamento delle meccaniche dell'economia e della logistica che possono risultare avanguardia per una nuova sostenibilità e sobrietà di consumi e mercati. Difficile immaginare che l'attuale guida istituzionale del settore sia capace di cogliere e stimolare l'innovazione; più facile ipotizzare logiche conservative e d'uso strumentale dell'agroalimentare ad altri fini, come insegna la vicenda Expo Universale 2015 recente feudo di uno di questi protagonisti.

Un'altra istituzione secolare del Bel Paese, la criminalità organizzata, tiene intanto forte la presa sul settore e si indispettisce di fronte all'affermarsi di pratiche ed esperienze ricostruttive di tutela ambientale, salubrità dei cibi, legalità. Salvino Moro è il Presidente di AIAB Calabria, il 3 maggio è stato oggetto di un'intimidazione mafiosa, infame e oltraggiosa, con il taglio di 80 olivi frutto del suo lavoro di recupero, selezione e conservazione della biodiversità autoctona. È l'ultima aggressione malavitosa a danno di aziende biologiche della regione, il quinto che colpisce aziende associate ad AIAB in un solo anno in Calabria.

Sarebbe cruciale che le Istituzioni, agricole e non solo, dedicassero la massima attenzione alla tutela delle migliori esperienze rurali e partissero da queste per bonificare malaffare e criminalità. Sarebbe stato più facile con personale politico di maggiore credibilità.

http://www.huffingtonpost.it/luca-colombo/lagricoltura-degna-di-dispetto_b_3243437.html?utm_hp_ref=italy

 

 

  

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci


Proseguono gli incontri territoriali del progetto “Ricomincio dal Bio”

 

 

14 Maggio, Basilicata

 

Martedì 14 Maggio dalle 10:00 alle 13:00 presso l’Istituto Agrario IPASR Giustino Fortunato di Sant’Arcangelo (PZ), nell’ambito della presentazione di prodotti agricoli delle aziende del territorio, si svolgerà un incontro di diffusione del progettoRicomicio dal Bio Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali” (con il contributo del Fondo per l'Associazionismo (ex L. 383/2000) - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direttiva 2011) volto ad attivare percorsi di responsabilizzazione e reinserimento di minori autori di reato, attraverso l'orticoltura biologica in 5 Regioni italiane

 

Presenteranno le attività progettuali Francesco Paolo Collarino, presidente di AIAB Basilicata e Francesco Malaspina di AIAB Basilicata

 

 

 

18 Maggio, Toscana, “Terra Futura”

 

Sabato 18 Maggio a Firenze dalle 10.00 alle 11.00, la mostra-convegno Terra Futura, che festeggia quest’anno il decennale e che riunisce le migliori energie e proposte della società civile, delle istituzioni e delle imprese impegnate nella costruzione di una nuova governante globale e di un futuro sostenibile e più equo, ospiterà un incontro tematico a cura di Altragricoltura e AIAB Toscana sul progetto “RICOMINCIO DAL BIO. ORTI SOCIALI, UN'OPPORTUNITÀ PER MINORI SOTTOPOSTI A MISURE PENALI”, realizzato con il contributo del Fondo per l'Associazionismo (ex L. 383/2000) - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direttiva 2011

All’incontro, che si svolgerà presso la Fortezza da Basso, storica location della manifestazione, all’interno del Padiglione Ghiaie, parteciperà Anna Ciaperoni, responsabile dell'Agricoltura Sociale di AIAB Federale

Programma culturale della giornata: http://www.terrafutura.it/index.php?option=com_content&view=article&id=963:programma-culturale-sabato-18-maggio-2013&catid=144:il-programma-intro&Itemid=110

 

18 Maggio, Umbria

Sabato 18 Maggio presso il complesso Forabosco, alle porte del borgo Medievale di Collestrada (PE), avrà luogo l’evento territoriale di presentazione del progetto nazionale “Ricomicio dal Bio Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali” All’incontro seguirà una visita alla serra, agli orti, la presentazione del S.I.C. (Sito d’Interesse Comunitario) e la cena presso la struttura.

In allegato il programma della giornata

 

 

 

19 Maggio Puglia

Domenica 19 Maggio nel Parco di Lama Balice, presso Villa Framarino, a Bari, dalle 9,00 alle 13,00 AIAB Puglia organizza il workshop dal titolo ““Ricomincio dal Bio a Primavera Bio” : Agricoltura Sociale in Puglia”.

Durante il workshop saranno messe in rete le esperienze di agricoltura sociale presenti sul territorio pugliese e si raccoglieranno le adesioni per la nascita del Forum Regionale dell’Agricoltura Sociale.

Saranno presentati inoltre gli sviluppi del progetto “Ricomicio dal Bio Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali”

Parteciperà all’incontro Antonio Paparo, presidente di AIAB Campania, rappresentante del Forum Nazionale Agricoltura Sociale – Campania e docente del corso di formazione in orticoltura biologica ai minori all’IPM di Airola (BN)


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L'Agenda

Appuntamenti


PrimaveraBio AIAB Lazio

 

Visita al BioDistretto della Via Amerina e delle Forre

 

Domenica 12 Maggio siete tutti invitati al primo degli itinerari enogastronomici e turistici integrati che

ci porterà alla scoperta del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre.

Il pranzo in agriturismo, gratuito per i soci AIAB, prevede antipasto misto di stagionati e formaggio e pizza con verdura cannelloni, porchetta e cicoria selvatica ripassata, fave e pecorino, dolci secchi misti, acqua, vino, caffè e ammazzacaffè. Per i non soci, il pranzo ha un costo di 20€, 10€ per i bambini 6-10 anni, gratuito per i più piccoli.

Il trasporto in pullman è gratuito per tutti.

La prenotazione è obbligatoria ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    

Tel.3337035270 o 065840174

 

 

XIII edizione di  "biodiversita' in erba"

 

Nella sala civica del parco seicentesco di Villa Ceriani-bressi  a Crevenna, ad Erba (Co), si terrà, domenica 12 maggio, l'XI edizione di "biodiversita' in erba", giornata della civiltà contadina. Dalle 10:00 alle 21:00 "il gruppo locale di salvatori di semi di civiltà contadina, coordinamento alta brianza vallassina 'lia nardini', organizza la consueta giornata di libero scambio di sementi rurali e di piantine ortive ed aromatiche della nostra tradizione".

 

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Festa della Decrescita Felice dei Castelli Romani

Domenica 12 Maggio 2013, ore 9 - 23

Grottaferrata, Cooperativa Agricoltura Capodarco, Via del Grottino


Il Movimento per la Decrescita Felice dei Castelli Romani è lieto di invitarvi alla seconda edizione della Festa della Decrescita Felice dei Castelli Romani. Una giornata di corsi, autoproduzione, musica, teatro e tanto altro. Dopo la scorsa edizione abbiamo posto ancora più attenzione all'intera organizzazione: il menu vegetariano interamente realizzato con prodotti locali e verdure biologiche, le stoviglie riusabili, il caffè equo-solidale, l'assenza di rifiuti, tecniche naturali per il risparmio energetico ed il riuso di materiale...

 

Per INFORMAZIONI: 348.3753551 - 328.8376922

www.mdfcastelliromani.it

 

 

 

Un Nuovo G.O.D.O

 

Lunedì 13 maggio alle ore 18:00 a Catanzaro Lido, sarà inaugurato il primo GODO Gruppo Organizzato Domanda Offerta della provincia di Catanzaro, nato con l’Associazione G. O. D. O. City Bio, costituita dalla collaborazione con il Circolo AIAB Calabria - Catanzaro.

Il GODO, nato da una campagna nazionale di AIAB e Greenpeace e promosso da AIAB Calabria nel 2010 per promuovere la filiera corta, attraverso un modello di distribuzione semplice, offre grandi vantaggi, consentendo ai consumatori di acquistare prodotti di qualità direttamente dai produttori locali.

WEBSITE: www.aiabcalabria.it- E-MAIL: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 


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TP Organics  presenta il Forum degli stakeholder 2013

 

Si svolgerà il prossimo 25 giugno a Bruxelles il Forum annuale degli Stakeholder di TP Organics dal titolo “Soluzioni biologiche per l’agricoltura sostenibile” che avrà luogo presso la sede del Parlamento Europeo dalle 15 alle 18. Il forum ospiterà esperti mondiali del settore alimentare e agricolo, PMI, istituzioni pubbliche, altre piattaforme tecnologiche e organizzazioni della società civile per stabilire le priorità dei primi programmi di lavori Horizon 2020 e i partner europei per l’ innovazione (EIP) per la produttività e la sostenibilità. Per partecipare è necessario registrarsi e compilare il modulo di registrazione al entro il 12 giugno.

 

 

 

IL PRIMO FESTIVAL DELLA RURALITÀ

 

Dall’8 al 12 maggio anche AIAB sarà presente alla prima edizione del Festival della ruralità, organizzato dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia, in collaborazione con Legambiente. Una manifestazione itinerante, le cui iniziative, si svolgeranno nelle masserie, luoghi simbolo e centro vitale dell’economia rurale dell’Alta Murgia, lungo un percorso che tocca i Comuni di Andria, Minervino, Altamura, Cassano e Gravina.

Workshop, approfondimenti, laboratori, escursioni, eventi culturali e gastronomici saranno l’occasione per confrontarsi sulle potenzialità delle risorse di un territorio vasto ed eterogeneo, ma anche per godere appieno delle ricchezze ambientali e culturali del territorio del parco che si mostra nel suo periodo migliore. Partendo dal tema principe della manifestazione, la multifunzionalità dell’agricoltura moderna, si parlerà di ambiente, lavoro, risorse naturali, produzione e sicurezza alimentare, agricoltura sociale e manutenzione del territorio.

Il festival vuol essere un’occasione per affrontare i processi sociali e culturali che la trasformazione dell’agricoltura comporta, allargare la diffusione delle migliori pratiche di buona gestione dei territori, scambiare informazioni e tecniche innovative nel settore.

La partecipazione a tutti gli eventi delle 5 giornate è gratuita. Il programma del festival è consultabile su www.festivalruralita.it


 

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Fiere e Mostre

 

              

TerraFutura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità      

                 

terra_futuraDal 17 al 19 maggio 2013 a Firenze, a dieci anni dal primo Forum Sociale Europeo, torna alla Fortezza da Basso di Firenze Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Al centro della manifestazione - promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente - le buone pratiche di vita, di governo e di impresa all’insegna della sostenibilità. Prodotti, progetti e percorsi per lo più nati dal basso, che oggi - tanto sul piano teorico, quanto su quello pratico - si rivelano percorsi obbligati, non solo alternative possibili.
Terra Futura vuole, anche in questa decima edizione, alimentare il dibattito su un modello diverso di sviluppo e avanzare proposte concrete per nuovi modi di vivere, consumare, coltivare, abitare, produrre, viaggiare, comunicare, governare. La rassegna espositiva sarà organizzata secondo diverse sezioni tematiche: Abitare naturale (edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale), Azioni globali&welfare (intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale), Mangiare e produrre sostenibile (agricoltura biologica e biodinamica, km zero, prodotti ecologici e tessile naturale), Comunicare la sostenibilità (media, editoria, web e comunicazione), Eco-Idea-Mobility mobilità sostenibile), EquoCommercio (commercio equo e solidale), Itinerari educativi per la sostenibilità (educazione, orientamento, formazione e ricerca), NuovEnergie (energie rinnovabili, risparmio energetico ed
Ricco e articolato anche il programma culturale che vedrà in calendario incontri, convegni, workshop e dibattiti alla presenza di illustri esperti e noti personaggi del mondo del terzo settore, dell’economia, della politica, della cultura. E ancora spettacoli, momenti di animazione e laboratori, per coinvolgere direttamente il pubblico.
 Per informazioni visitare il sito www.terrafutura.it

L’ingresso è libero con i seguenti orari: venerdì 17 ore 9 – 20; sabato 18 ore 9.30-21 (area esterna fino alle 24); domenica 19 ore 10-20.


Green Industrial Space


Dal 17 aprile al 24 maggio il distretto di Villa del Conte a Padova, sarà protagonista di un progetto di Guerrilla Gardening. L'evento, ideato dalla fondazione March prende il nome di Green Industrial Space e si pone l’obiettivo di riqualificare attraverso il linguaggio e le strategie dell’arte contemporanea le aree verdi della zona industriale di Villa del Conte. Un’area che, come spiega il sindaco Francesco Cazzaro, «nasce nei primi anni ‘80, fortemente voluta dagli artigiani locali e da alcuni amministratori, sviluppatasi per stralci nel tempo in base alle crescenti necessità».
La città è tanto più vivibile quanto più sa conciliare costruito e natura, custodendo quest’ultima dentro di sè. Gli spazi verdi urbani e periurbani assolvono, infatti, a molteplici funzioni a carattere sociale, ecologico, culturale ed economico che ne fanno una delle componenti fondamentali della sostenibilità urbana stessa. Se consideriamo i distretti industriali, tuttavia, spesso le aree verdi si riducono ad essere un semplice distacco di risulta tra i fabbricati, uno spazio informe ed opaco privo di spessore e sprovvisto di potenzialità sociali. Per usare le parole del filosofo, scrittore e critico letterario, Walter Benjamin esse sono come «...immense conchiglie lasciate sulla spiaggia della città dalla marea industriale che va rapidamente ritraendosi...».Attivatori di questo processo di trasformazione, invitati dalla Fondazione March, saranno Francesco Careri e Lorenzo Romito del gruppo artistico degli Stalker, collettivo nato nel 1995 che compie ricerce e azioni sul territorio con particolare attenzione alle realtà di margine, territori in abbandono e in trasformazione. A loro spetterà il compito di guidare il workshop “Spazi verdi industriali e Guerrillia Gardening” che si terrà dal 17 al 19 aprile nell’Art Waiting Room della Lago S.p.a. e a cui parteciperà un gruppo di giovani artisti, rigorosamente under 35, selezionati su invito. Gli artisti avranno il compito di elaborare un progetto dal linguaggio nuovo che si faccia interprete della realtà suburbana e che sia catalizzatore di energie per riconnettere e riedificare gli spazi dell’area producendo, in questo modo, un nuovo tessuto industriale, qualificandolo come “distretto industriale evoluto”, in cui lo scambio tra territorio e contesto sociale trasformi un’ area destinata esclusivamente alle attività produttive in un luogo di socialità e benessere.
 Dall’8 al 23 maggio tale progetto verrà affinato ed esposto durante un momento di open studio che si terrà nell’Art Waiting Room dell’azienda Lago spa, con lo scopo di condividerlo con i cittadini e i lavoratori della zona in modo da raccogliere il contributo di tutti coloro che vorranno partecipare e lasciare un segno sul territorio. Lo studio sarà infatti aperto al pubblico e i passanti potranno conoscere il progetto e al tempo stesso collaborare per accrescerlo.

Il 24 maggio 2013 si terrà, infine, la performance collettiva del progetto vincitore, coinvolgendo la cittadinanza e i lavoratori di Villa del Conte per permettere loro di riacquisire e rivivere degli spazi verdi altrimenti abbandonati e trasformare l’area in un luogo di scambio e socialità, creando movimento intorno ad essa ed una maggiore conoscenza di ciò che produce.

 


Appuntamenti

 

Caccia al tesoro: Chi equa trova

 

Tutto pronto per la grande caccia al tesoro “Chi Equa Trova” organizzata all'interno della Città dell’Altra Economia dalla cooperativa Pangea-Niente Troppo e dal Consorzio Altromercato il 12 maggio, in occasione della Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale.

La Città dell’Altra Economia di Roma e i suoi meandri saranno l’isola e il labirinto in cui andare a caccia di indizi per arrivare al tesoro, che consisterà in tanti premi messi a disposizione grazie anche alla collaborazione di numerosi partner dell’evento.

L’obiettivo è quello di divertirci e al contempo di parlare di Commercio Equo, di conoscerne il lavoro, i progetti, i prodotti, le tante realtà anche lavorative che vi ruotano intorno. Ci immergeremo dunque nel microcosmo della CAE, dove coltivare un’altra economia è un’attività quotidiana e un’alternativa concreta. Creeremo una “mappa solidale”, che i “cacciatori” dovranno ricostruire dall’inizio alla fine. Il risultato sarà una “rete” dell’Altra Economia.

Allo stesso tempo Pangea Niente-Troppo vuole rilanciare i temi della Campagna “IO.EQUO – Coltiviamo un’altra economia”, ideata da Altromercato nel 2012 per mettere al centro del dibattito alcuni contenuti fondamentali in materia di speculazione finanziaria, crisi, sfruttamento delle terre e del lavoro.

 

Maggiori informazioni su www.cittadellaltraeconomia.org



AIAB Lazio a fianco di Komen Italia a Race for the cure


Nell'ambito delle iniziative di PrimaveraBio 2013, anche quest'anno l'AIAB Lazio si è attivata anche sul fronte dell'educazione alla corretta alimentazione che, come è ormai riconosciuto anche a livello scientifico, rappresenta uno dei pilastri della prevenzione e della salute. Proprio in questo quadro è nata la collaborazione con la onlus Komen Italia, che ha portato l'AIAB Lazio a partecipare attivamente a Race for the Cure che si terrà a Roma dal 17 al 19 maggio a Roma, al Circo Massimo. Tre giorni di salute, sport  e benessere per sostenere la lotta ai tumori del seno che culminano con la celebre corsa di domenica 20 maggio.

Per sostenere la ricerca e la lotta ai tumori sarà presente anche AIAB, con incontri informativi, educativi  e  laboratori: sulla preparazione delle tisane e sulla realizzazione di un piccolo orto nel proprio terrazzo. Venerdì 17 allo ore 18.40, al Villaggio della Salute di Race for the cure, si parlerà di agricoltura biologica come modello di educazione alla sana alimentazione insieme ad Annalisa Gallucci, AIAB Lazio. Alle 19.00 ci sarà un incontro con le bio-produttrici del nostro territorio

Durante tutta la tre giorni, inoltre, l'AIAB Lazio venderà la BioSporta della Salute, una sporta di 5 kg di frutta e verdura bio fresca di stagione il cui ricavato sarà devoluto alla Komen Italia per contribuire alla lotta al tumore al seno.

 

"Ordina la tua biosporta, indicando nome e cognome all'indirizzo " Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Formazione


Workshop : Sistemi alimentari sostenibili a Roma

 14 maggio ore 15.30 - Città dell'altra economia Roma


 Le filiere corte sono spesso state promosse come strumenti di sviluppo rurale, nella prospettiva di migliorare la posizione dei produttori primari al loro interno. Il progetto Supurbfood considera le filiere corte in rapporto all’agricoltura urbana e quindi da una prospettiva di sviluppo urbano, piuttosto che rurale. Queste, infatti, possono dare un contributo importante nell’affrontare problematiche urbane quali il cambiamento climatico, la disponibilità di alimenti freschi,  l'emergenza idrica, la fruibilità delle aree naturali. Nonostante la riduzione delle distanze tra produzione e consumo certamente produca effetti benefici sull’ambiente, per permettere il miglioramento della performance ecologica dei sistemi alimentari è necessario intervenire  anche su altri flussi di beni e servizi. Nel contesto attuale questi aspetti sono spesso trattati separatamente. Questo progetto vuole approfondirli in modo integrato, partendo da una analisi della gestione delle filiere corte e dei sistemi alimentari sostenibili in otto città europee tra le quali Roma.

 Il workshop che si terrà martedì 14 maggio alle ore 15,30 alla Città dell’Altra Economia ( Largo Dino Frisullo, Roma) rappresenta un fondamentale momento di scambio con gli attori locali sul lavoro svolto da AIAB per il caso studio romano, con l’obiettivo di integrare l’analisi con i progetti e le tematiche proposte dai partecipanti.

Si prega di confermare la propria partecipazione mandando una e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Allegato workshop in italiano e in inglese

 


 

 

“Workshop importazioni di prodotti biologici dai paesi terzi nell'Unione europea”

Procedure per il controllo e la gestione delle irregolarità

 

 

L’importazione dei prodotti bio dai Paesi del Terzo Mondo verso l’Europa è stata saldamente in aumento negli ultimi anni. Nel 2012, il nuovo sistema delle importazioni dal Terzo Mondo è entrato di forza sulla base degli Organismi di controllo riconosciuto come equivalente: questo allarga la possibilità di importare in modo equo dalle 132 nazioni (oltre le 11 già riconosciute).

Gli Stati membri sono strettamente coinvolti allo scopo di tutelare i consumatori, i produttori e i mercati interni sulla conformità dei prodotti bio importati che potrebbero riportare lo stesso logo per i prodotti bio europei. La necessità di aggiornare le procedure informatiche  per migliorare il controllo e garantire la tracciabilità dei prodotti bio importati e per fornire di dati completi sul flusso reale dei prodotti importati le autorità competenti degli Stati membri. Sarebbe, inoltre,  importante fissare un sistema alternativo che permetta alle autorità competenti e alla Commissione EU di monitorare e intervenire in caso di crisi o di frode. Più in generale, è necessaria una maggiore armonizzazione tra i diversi sistemi di controllo doganali, nonché un coordinamento efficace in casi di allerta.

Vista l’importanza e l’urgenza di affrontare questi temi dai contenuti strettamente tecnici, l’ Istituto Agronomico Mediterraneo - IAMB, in collaborazione con MiPAAF - Ministero Italiano delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e nel contesto del progetto "Confini BioFrontiere-organici" ha deciso di organizzare un workshop specifico peri affrontare in modo efficace tutte le tematiche illustrate sopra.

L’appuntamento si svolgerà a Roma il prossimo 17 giugno ed è strutturato, alla mattina, con interventi sull’introduzione ai sistemi di controllo di alcuni tra i Paesi europei più attivi e una tavola rotonda pomeridiana per la discussione.

Per i dettagli sul programma, scaricare qui il file.

 

 

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Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab

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