Edizioni AIAB, Anno X, Numero 111, 28 giugno 2013



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Editoriale a cura di Mariagrazia Mammuccini (Coordinatrice Comitato scientifico Firab)

La riforma PAC: molte parole e pochi fatti

 

L'accordo finale del "trilogo" europeo (Parlamento, Consiglio e Commissione) sulla riforma della Politica Agricola Comune (PAC) è stata una delusione per le 14 Associazioni ambientaliste e dell'agricoltura biologica tra cui AIAB, Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, FAI, Federbio - Upbio, FIRAB, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Slow Food, Touring Club Italiano, Pro Natura, Società Italiana Ecologia del Paesaggio, WWF. Si tratta infatti di una falsa riforma che non avrà sostanziali ricadute positive sulla tutela dell'ambiente, sulla salute dei cittadini, sulla competitività e l’innovazione delle imprese agricole italiane ed europee. Il lungo confronto iniziato alla fine del 2011 sulla proposta della Commissione Europea si è concluso con molte parole e pochi fatti concreti. Una falsa riforma della PAC che non aiuta né l’ambiente né l’economia, confermando i sussidi all'agricoltura industriale ed i vecchi privilegi, senza introdurre vere innovazioni per una maggiore competitività e sostenibilità ambientale ed economica delle nostre imprese agricole. In questo momento di crisi economica era necessaria una svolta radicale per l'agricoltura europea ed italiana verso un nuovo modello in grado di premiare le aziende agricole più virtuose, che producono maggiori benefici per la società, cibo sano, tutela dell’ambiente e capacità di creare lavoro per i giovani. Si è trattato, invece, di una riforma solo annunciata ma che non avrà nella quotidiana gestione delle pratiche agricole delle effettive ricadute positive per la tutela della biodiversità, il contrasto e adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile dell'acqua, il sostegno all'agricoltura biologica e multifunzionale. Molti gli esempi che si possono fare: a partire dall’introduzione della spesa minima obbligatoria del 30% prevista per le misure agro-climatiche-ambientali per le risorse nello sviluppo rurale di cui sono però state drasticamente ampliate le misure ammissibili per includere anche quelle con poco o nessun effetto ambientale positivo. Le associazioni ambientaliste e del biologico chiedevano per questo un aumento al 50%. Con l'inclusione delle spese per investimenti materiali l'aumento previsto del 5% rispetto al precedente 25% sarà facile da raggiungere e non produrrà concretamente nessun reale beneficio per l'ambiente.

Verrà poi cancellato il vincolo del rispetto delle norme in applicazione delle due direttive da parte di tutte le aziende agricole che ricevono contributi dalla PAC (condizionalità), in cambio è stata prevista una consulenza tecnica obbligatoria per le aziende agricole sulle materie relative all'applicazione delle due direttive. Questa norma non garantisce il rispetto delle due direttive da parte degli agricoltori perché non ci sarà nessun collegamento diretto con i sussidi che ricevono e rischia di rendere non efficace l'applicazione del Piano di Azione sull'uso sostenibile dei pesticidi che l'Italia deve ancora adottare per le forti resistenze delle lobby dell'agricoltura convenzionale basata sulla chimica. Per le superfici aziendali destinate alla tutela della biodiversità ed infrastrutture verdi è stata fissata la percentuale del 5% dal 2015 che potrà essere elevata al 7%, solo dopo una valutazione da parte della Commissione UE. La soglia per l'obbligo di applicazione delle EFA è stata fissata a 15 ettari, viene pertanto esclusa il 35,5% della superficie agricola in Europa. La dimensione media delle aziende agricole italiane è 8 ettari, da questa norma del greening saranno pertanto escluse la maggioranza delle aziende agricole del nostro paese.

L'accordo prevede anche un principio di equivalenza discutibile ed esenzioni per le pratiche agro-ambientali di basso livello, che svuotano l'eco-compatibilità di tutta la sostanza. Per accedere ai finanziamenti del greening (30% del pagamento base) sono esentate  le aziende al di sotto di 10 ettari e tra i 10 e 30 ha sono necessarie solo 2 colture per la diversificazione, con la coltura principale che non copre più del 75% della superficie (questo significa che il 46% della superficie agricola europea è esente da uno dei tre requisiti del greening)  La dimensione media delle aziende agricole italiane è 8 ettari, anche da questa norma del greening saranno pertanto escluse la maggior parte delle aziende agricole italiane. Nessun reale rafforzamento del secondo pilastro sullo sviluppo rurale vero strumento strategico per le imprese agricole e per il territorio nel quale la conferma della previsione del finanziamento degli strumenti assicurativi contro le calamità naturali e la stabilizzazione dei redditi, misure estranee allo Sviluppo Rurale finiranno per assorbire una parte rilevante delle risorse disponibili. La profonda delusione per il tavolo delle associazioni  ambientaliste e dell’agricoltura biologica è quindi ampiamente motivata. Adesso si aprirà il processo di programmazione 2014 - 2020 a livello nazionale e regionale, dove utilizzando gli elementi di flessibilità a disposizione ci sarà la possibilità di migliorare rispetto a quanto è stato approvato a livello europeo. L'impostazione degli strumenti operativi da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e delle Regioni renderà evidente la reale volontà di scegliere un'agricoltura più sostenibile per l'ambiente, attenta ai beni comuni e all'interesse generale. Le 14 associazioni ambientaliste e dell'agricoltura biologica auspicano che almeno per questo nei prossimi mesi ci sia un ampio e costruttivo confronto con tutte le parti sociali ed economiche interessate all'attuazione della futura PAC.


 

 




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SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando
  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

Mondo Bio

a cura di Giuliana Sesto, Sabina Galandrini  e Laura Lincesso

ITALIA


Caso Cospalat, AIAB e WWF sostengono tesi su aflatossine come conseguenza della monocoltura del mais e dell’agricoltura intensiva


La recente scoperta della messa in commercio di latte con sostanze tossiche e cancerogene ed in particolare contaminato oltre i limiti da aflatossine riporta alla ribalta, da un lato il problema delle contaminazioni dei prodotti alimentari, dall’altro quello della diffusa pratica della monocoltura di mais su buona parte del territorio regionale e non solo.
Secondo AIAB e WWF gli attacchi alle piante da parte di varie muffe cancerogene, che poi vengono metabolizzate dalle vacche alimentate con il cereale contaminato, sono, infatti, la conseguenza di pratiche contestate da decenni, ed il caso evidenziato dai NAS non stupisce. L’agricoltura – sottolineano le associazioni – deve essere riportata alla sua principale funzione, quella di produrre alimenti sani e non deve semplicemente rispondere a logiche commerciali di corto periodo  (agricoltura di rapina) per le quali si coltiva la stessa specie per decenni sulla stessa superficie, favorendo l’insediamento di specie fungine, utilizzando concimi e varietà idonee ad accrescere la quantità, ma a scapito della qualità, con conseguenze gravissime, come vediamo oggi”.
Secondo WWF e AIAB le misure di contenimento delle fitopatologie devono riguardare l’intera filiera produttiva, dalla coltivazione alla raccolta, dal trasporto allo stoccaggio, con misure agronomiche e di gestione delle derrate. Va valutata attentamente anche l’opportunità di coltivazione del mais, specie notoriamente molto sensibile in fatto di esigenze idriche e termiche.
Tra le misure agronomiche che dovrebbero essere adottate vi sono la rotazione delle colture (precessioni colturali e gestione dei residui della coltura precedente) e la diversificazione delle specie coltivate; la riduzione della concimazione azotata (+ azoto = più massa verde e + acqua = maggiore possibilità insediamento fungino); la gestione della fertilità microbiologica dei suoli attraverso l’uso di concimi organici (letame) che degradino tutti i residui; l’anticipo della semina ove possibile; la scelta varietale (anche in funzione della lunghezza del tempo di crescita oltre che per la resistenza ad avversità biotiche); la determinazione corretta dell’epoca di raccolta (anche con cultivar a ciclo più breve); l’aumento delle produzione foraggere a scapito dei cereali.
Oltre alla gestione del cantiere di raccolta, devono poi essere adottate idonee misure sulla gestione delle derrate, in particolare la raccolta tempestiva (le varietà moderne hanno la pannocchia eretta e le foglie che si aprono sulla punta. Di conseguenza, se stanno un mese sotto la pioggia di ottobre/novembre, prima di essere raccolte entra acqua e conseguentemente gli attacchi fungini sono più probabili); lo stoccaggio dei cereali al grado di umidità ottimale e l’umidità deve essere limitata anche con l’arieggiamento e la movimentazione; la modernizzazione dei macchinari di raccolta o stoccaggio, mediante l’impiego di sistemi di prepulitura, spazzolatura e selezione (in particolare ottica) di chicchi visibilmente infetti e pannocchie che con la vecchia raccolta a mano venivano scartate. Di qui la richiesta delle associazioni alle istituzioni affinché introducano norme più stringenti per favorire le rotazioni, che favoriscano e incentivino forme di imprenditoria agricola centrate sulla multifunzionalità (intesa come diversificazione delle funzioni svolte dall’imprenditore agricolo (produttiva, ambientale, paesaggistica, ricreativa, educativa, culturale, ecc.) e soprattutto non cedano alle richieste di innalzamento dei limiti di contaminazione, come richiesto dai grandi proprietari terrieri.
Infine, ancora secondo AIAB e WWF, il latte contaminato da aflatossine è l’ennesimo regalo della monocoltura e della semplificazione colturale e gli Ogm vanno in questa stessa direzione. L’auspicio è che la gravità di quanto avvenuto serva ad invertire la marcia. E serva anche come monito per coloro che attribuiscono alla filiera a km0 una garanzia intrinseca di qualità, quando evidentemente le schifezze si fanno anche nel cortile di casa.
 


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DDL su Agricoltura

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso mercoledì un Disegno di Legge Delega al Governo "per l'orientamento e la modernizzazione nei settori dell'agricoltura, dell'agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura e delle foreste nonché per il riordino della relativa disciplina". Ne dà notizia il Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo, che dichiara: "il settore agricolo ed agroalimentare è centrale per la vita economica del nostro Paese e con questa legge avremo gli strumenti per favorirne la crescita e lo sviluppo. Il comparto ha bisogno di modernizzazione e razionalizzazione e la nostra risposta deve essere tempestiva ed efficace. Siamo il primo Ministero a presentare un provvedimento di questa portata, perché fondamentali sono gli ambiti di competenza, visto che il sistema agroalimentare da solo vale il 17% del Pil italiano. Da quando la norma sarà in vigore avremo due anni di tempo per adottare i decreti: il mio impegno sarà assoluto per far sì che questo settore possa finalmente esprimere tutto il suo potenziale". Il Mipaaf, in un comunicato, ha inoltre precisato che: "il disegno di legge delega che il consiglio dei ministri ha varato in sede di esame preliminare è un provvedimento che ha il merito di rimettere al centro il settore agroalimentare, dando così la possibilità a tutti i soggetti coinvolti di operare per la sua modernizzazione e razionalizzazione

[Fonte: Agra Press]

 

 

EUROPA

Notizie poco rassicuranti dalla Gran Bretagna: il governo si pronuncia a favore degli alimenti geneticamente modificati

“La Gran Bretagna dovrebbe sfruttare i benefici offerti dalle colture geneticamente modificate e spingere altri paesi dell'Unione Europea ad abbandonare il loro atteggiamento critico nei confronti degli OGM”, si legge in un discorso che il segretario all'Ambiente ha pronunciato giovedì scorso.
Nella dichiarazione governativa a favore degli alimenti geneticamente modificati, Owen Paterson ha incrementato gli sforzi inglesi tesi a convertire il resto dell'Europa ai meriti della controversa tecnologia, scandendo quelli che sono i suoi effetti benefici per i produttori agricoli, i consumatori e l'ambiente.
Paterson ha ribattutto che le modificazioni genetiche possono proteggere o aumentare il rendimento dei raccolti, ridurre l'impatto di malattie e di condizioni meteorologiche imprevedibili e consentire ai produttori agricoli di utilizzare minori quantità di fertilizzanti e di altri composti chimici.
Secondo il segretario all'Ambiente, il governo non dovrebbe aver paura di sostenere davanti all'opinione pubblica quelli che sono i benefici degli OGM per la catena alimentare. Paterson ha criticato, inoltre, la "burocrazia" dell'Unione Europea, per aver bloccato, in modo persistente, lo sviluppo delle colture geneticamente modificate.
Le modificazioni genetiche sono viste da alcuni come fondamentali per far fronte alla rapida crescita della popolazione mondiale, che dovrebbe raggiungere quota nove miliardi di abitanti entro il 2050. Ma vi è ancora una diffusa ostilità da parte di alcuni ambientalisti verso i cosiddetti "alimenti di Frankenstein".
Paterson ha detto di essere consapevole delle opinioni dei critici che necessitano di "rassicurazioni" sulla questione. "Riconosco che tutti noi – governo, industria, comunità scientifica e altri – abbiamo il dovere
di rassicurare l'opinione pubblica inglese che gli OGM rappresentino un'innovazione sicura, comprovata ed estremamente vantaggiosa". Ma, sostiene, gli alimenti geneticamente modificati potrebbero far sì' che
la terra sia coltivata in modo più efficiente.
Le sue affermazioni fanno eco a un recente intervento di David Willetts, ministro della Scienza, che ha dichiarato che l'Unione Europea dovrebbe allentare le restrizioni sugli alimenti geneticamente modificati, per evitare di "diventare un museo del XX secolo". La Gran Bretagna si trova a dover affrontare una dura resistenza da parte di alcuni Paesi europei, come Francia e Austria. Bruxelles ha finora approvato solo due prodotti geneticamente modificati, coltivati all'interno dell'Unione Europea e destinati al consumo umano, contrariamente agli Stati Uniti e a molte altri parti del mondo.
Il ministro Tory gode del sostegno dei partner della coalizione liberaldemocratica per il suo spostamento verso una posizione ancora più favorevole agli OGM – soggetta ad alcune preoccupazioni circa l'etichettatura e la possibilità di una contaminazione incrociata.
Famosi scienziati hanno accolto con estremo entusiasmo le sue dichiarazioni.
Maurice Moloney, amministratore delegato della Rothamsted Research – che, di recente,
si è vista approvare dal Governo la sperimentazione sul campo del frumento geneticamente modificato – ha affermato: "Siamo molto felici di vedere una leadership chiara su questa questione, da parte di Paterson".
"L'iniziativa del Governo riporta la Gran Bretagna in una posizione leader in Europa ed è destinata a promuovere un approccio razionale verso l'adozione di tecnologie che i nostri produttori agricoli vogliono e di cui hanno bisogno per mantenere la loro competitività all'interno del settore agricolo mondiale", ha detto Moloney.
A contrastare le assurde dichiarazioni inglesi, il gruppo ambientalista Friends of the Earth che ha dichiarato: "I ministri devono sostenere, quanto prima, un approccio diverso verso l'alimentazione e l'agricoltura, in grado di offrire soluzioni realmente sostenibili, piuttosto che vendere la pozione miracolosa rappresentata dagli OGM".

Gli organismi geneticamente modificati rappresentano un tema chiave degli attuali colloqui su un accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti, con i politici statunitensi che chiedono la liberalizzazione come parte dell'accordo – nonostante l'ostilità della Commissione Europea.
Nel 2010, la commissione ha proposto di ridare agli Stati membri la competenza sull'approvazione delle colture geneticamente modificate.
Questa proposta è stata abbandonata lo scorso anno, in conseguenza della ferma opposizione di alcuni Paesi, come la Germania e la Francia, ma i sostenitori degli OGM sperano che la Germania possa cambiare la sua posizione, qualora Angela Merkel dovesse vincere le elezioni federali, in programma a settembre.
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[Fonte: Financial Times, Agra press ]


 


Mind the Pac: "Il biologico per un futuro sostenibile"

di Laura Lincesso

 

MINDTHECAP_logo

L'agricoltura biologica è una storia di successo nell'ambito della PAC ed è l’esempio migliore per stimolare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Questa pratica, producendo alimenti sani e di qualità è un'ottima occasione per sviluppare le aree rurali in ambito UE e rappresenta un punto di riferimento per la produzione sostenibile e rispettosa dell'ambiente. La campagna 2013 di AIAB ed IFOAM UE, chiamata “MIND THE PAC – Il biologico per un futuro sostenibile” mira a mettere in luce questo argomento in tutti i suoi aspetti, evidenziando come la PAC possa diventare un’opportunità in momenti di crisi economica. La campagna, che coinvolge dieci Stati membri (Belgio, Portogallo, Italia, Grecia, Slovenia, Irlanda, Lituania, Germania, Olanda, Spagna) ha l’obiettivo di informare i cittadini sulla nuove politiche agricole comunitarie. Si servirà di uno strumento web ORCAP 2.0, del concorso fotografico PICAP e di importanti conferenze di spessore europeo. Lo strumento web ORCAP presenterà informazioni riguardanti la PAC e l'agricoltura biologica a livello europeo, tra cui articoli di esperti sul tema. Il sito comprende anche un database interattivo con aggiornati i dati statistici e le relazioni nazionali sulla situazione attuale dell'agricoltura biologica in 27 Paesi dell’UE. Il concorso fotografico PICAP mira a sensibilizzare i giovani europei sull'impatto della PAC nella loro vita quotidiana. I giovani dovranno realizzare una foto che evidenzierà il particolare legame tra la PAC e il ruolo degli agricoltori, la qualità e la produzione alimentare sostenibile e lo sviluppo rurale.  Una conferenza a Perugia servirà poi per discutere l’impatto della PAC nei piani di sviluppo regionali italiani e allo stesso tempo avvicinare i giovani al lavoro in agricoltura biologica. Maggiori informazioni saranno presto disponibili su www.aiab.it.



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MONDO

Il mercato del biologico in Brasile è in crescita

L’attuale scenario economico del Brasile indica che il mercato del biologico è significativamente in crescita, seguendo il trend dei consumatori in cerca di prodotti sani, sicuri e al dettaglio, mentre l’industria aumenta la propria offerta di prodotti sostenibili.
Il settore del biologico brasiliano nel 2012 valeva circa 727 mila dollari americani (circa 554mila euro) secondo Biofach e quasi un terzo di tale importo deriva da esportazioni brasiliane. Si è verificato un aumento degli investimenti e nuove aziende stanno entrando nel mercato. Inoltre, il lancio di prodotti innovativi con valore aggiunto mostrano che il Paese ha ancora di più da offrire rispetto alla frutta e verdura per le quali è già  conosciuto.
Il settore bio internazionale si riunirà dal 27 al 30 giugno 2013, in occosione della fiera Bio Brazil e  dell’edizione del BioFach in America Latina che si svolgerà nel Padiglione Bienal nel Parco Ibirapuera, a San Paolo. Per nove anni, Bio Brazil, la fiera internazionale dei prodotti biologici e agroecologici, ha contribuito allo sviluppo del settore biologico. È la più grande fiera aperta ai consumatori in Brasile, che riunisce quest'anno 120 aziende espositrici su 7.000 mq di quest'anno. Ulteriori informazioni sono disponibili qui: www.biofach-americalatina.com.


[Fonte: BioFach, Organicmarket.it]

 

 

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Bioricercando

 

A cura di Luca Colombo - ricercatore, segretario generale FIRAB

Trasformare attraverso l’agroecologia

Il confronto sull’agroecologia matura. In Francia il governo la ha adottata come orizzonte delle politiche agricole e in questo percorso programma una crescita sostenuta del biologico. Un obiettivo politico ambizioso cui plaudire, fermo restando la verifica dei mezzi messi a disposizione e dei risultati ottenuti.
Il riscontro non è solo volto a misurare quanta distanza si sia compiuta con l’impegno profuso. La valutazione è anche di carattere politico e intellettuale: l’agroecologia sta infatti diventando un termine conformistico o mantiene – e a che condizioni – il carattere trasformativo dei sistemi agroalimentari, del nostro rapporto con il cibo e con l’ambiente che lo genera, della società nelle sue articolazioni con l’economia e il mercato?
È questo il fondo della questione dibattuta per due giorni a Bruxelles nel quadro dell’incontro “Agroecology for sustainable food systems in Europe. A transformative agenda”, promosso da diverse organizzazioni tra le quali Ifoam e alla quale FIRAB è stata invitata a portare un suo contributo sulla liaison tra agroecologia e sovranità alimentare.
Vari gli interventi programmati e i contributi dei partecipanti che nel loro insieme largamente convergevano verso una visione socialmente orientata dell’agroecologia e della ricostruzione di sistemi alimentari alternativi a quelli dominanti, orientati all’offerta di beni pubblici, di qualità ambientale e di relazioni sociali costruite intorno al valore cibo.
L’incontro ha anche offerto l’opportunità per fertilizzare la strutturazione di un nucleo di organizzazioni europee che condividono il fondamento agroecologico e che sono intenzionate a cooperare nel quadro di iniziative di ricerca-azione di carattere tecnico-produttivo, oltre che ad accreditare l’agroecologia nel quadro dei processi politici e di finanziamento della ricerca. Il valore trasformativo risiede infatti non solo nella rigenerazione dei tessuti rurali e delle risorse naturali, ma anche delle regole del vivere comune e delle politiche che lo plasmano: il binomio stretto agroecologia&sovranità alimentare esprime proprio questa vocazione. Trasformativa.

   

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci

 

Dalla semina al raccolto: i ragazzi degli Istituti Penali Minorili portano in tavola i prodotti delo loro orto


90 ragazzi e ragazze sottoposti a misure penali stanno raccogliendo, in questi giorni, il frutto della coltivazione dei loro orti nel corso del progetto di AIAB, “Ricomicio dal Bio. Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali”, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Fragole, zucchine, pomodori, fagioli, melanzane e peperoni di varietà antiche e autoctone, ma anche cultivar comuni, sono il raccolto degli orti biologici, impiantati e curati dai ragazzi durante lo svolgimento dei corsi in orticoltura biologica in quattro Istituti Penali per Minorenni (due femminili e due maschili) e in due aree esterne.
Sono stati coinvolti nel progetto i minori degli IPM e quelli in misura di “messa alla prova” o affidati alle Comunità e ai Servizi Sociali della Giustizia Minorile. Il percorso si concluderà con una festa finale che prevede la preparazione di piatti con i prodotti degli orti e il coinvolgimento di altre realtà del territorio.
A partecipare ai corsi negli Istituti di Palermo sono stati 11 ragazzi, 19 ad Airola (BN), mentre a Pontremoli (MS) e a Casal del Marmo sono stati coinvolti rispettivamente 17 e 20 ragazze. A Roma nella Comunità ITCA Borgo Amigò e a L’Aquila i ragazzi in area penale esterna sono stati complessivamente 33. L’incidenza dei partecipanti, oltre al 10% sul totale dei ristretti, è particolarmente significativa, se si considera il numero complessivo dei minori reclusi in Istituti Penali che, in Italia, ammonta a circa 500 persone. L’attività ha riscontrato interesse e partecipazione attiva tra i ragazzi. Il confronto e il pieno coinvolgimento nelle attività agricole ha favorito, infatti, sia l’assunzione di responsabilità individuali che l’attitudine al lavoro di gruppo. Un’esperienza che hanno potuto raccontare, con diverse forme espressive che variano dal disegno alla scrittura.
Il progetto ha coinvolto attivamente il personale dell’amministrazione penitenziaria, ma anche le aziende agricole e i volontari per favorire lo scambio dei ragazzi con l’ambiente esterno. Il progetto si propone, infatti, di costruire ponti tra dentro e fuori gli istituti per evitare che questi rimangano un mondo chiuso e a parte. Il passo successivo per AIAB sarà, dunque, quello di facilitare l’inserimento lavorativo di alcuni ragazzi formati in aziende agricole e florovivaiste, anche attraverso tirocini formativi e borse lavoro.


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Festa dell’Agricoltura Sociale nel bene confiscato alla criminalità organizzata


Sabato 22 e domenica 23 giugno si è svolta la prima Festa Nazionale dell’Agricoltura Sociale organizzata dal Forum Nazionale Agricoltura Sociale in collaborazione con AIAB, ALPA e CNCA e con il patrocinio di INEA. L’evento ha avuto luogo a Chiaiano (Napoli) presso il fondo rustico confiscato alla camorra “Selva Lacandona - Amato Lamberti” 13 anni fa e finalmente restituito alla cittadinanza, affidato oggi in comodato d’uso alla cooperativa Resistenza.
Quattordici ettari di vigneto e pescheto hanno ospitato la manifestazione che è coincisa con la tappa napoletana del Festival dell’impegno civile organizzato dal Comitato Don Peppe Diana. Hanno parteciperanno aziende agricole, cooperative sociali e realtà interessate al tema che hanno esposto e venduto i propri prodotti all’interno di stand allestiti in un corridoio tra i pescheti.  Workshop, laboratori, musica, artigianato ed un mercato dei prodotti dell’Agricoltura Sociale hanno animato con successo la festa
Per rispondere alla disoccupazione giovanile dell’ottava municipalità, la cooperativa Resistenza ha siglato un protocollo di intesa con il Dipartimento di Giustizia Minorile per formare e far lavorare 4 ragazzi con misure cautelari alternative alla detenzione.
Domenica 22 si è svolto il convegno “Le nuove agricolture per una diversa economia” al quale hanno preso parte, tra gli altri, anche  il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, l’onorevole Massimo Fiorio della Commissione Agricoltura della Camera, i coordinatori del Forum Nazionale Agricoltura Sociale e le realtà agricole e sociali presenti alla manifestazione. De Magistris ha sottolineato come Napoli sia una città in cui le battaglie dei cittadini hanno consentito che il territorio si trasformasse da terra della discarica a terra della ciliegia. Il bene è stato restituito ai cittadini e alle associazioni che ne hanno fatto uno spazio di dibattito, festa, produzione agricola, inserimento di giovani a rischio. Questo modo di fare economia reale con agricoltura sociale permette di contrastare il modello del capitalismo che impone uno sviluppo distorto e il consumo del territorio.
Al termine dell’incontro il primo cittadino di Napoli ha piantato nel vigneto il cedro del Libano donato dalla Cooperativa Agricoltura Capodarco che rappresenta le tre R, “Ribellione, Resistenza, Riscatto” in un territorio riconsegnato ai cittadini per un uso sociale.
Foto della festa


 

28 Giugno, Sinalunga (SI), “agricoltura sociale ed energie rinnovabili, un futuro possibile”

Venerdì 28 giugno, a Sinalunga (Siena), presso PODERE PIEVINA, Loc.Farnetella 38, AIAB parteciperà all’incontro dal titolo “Agricoltura sociale ed energie rinnovabili, un futuro possibile”. L'iniziativa proposta vuole promuovere l'integrazione tra la pratica dell'agricoltura sociale e le ultime innovazioni nel campo delle energie rinnovabili.

L'incontro si svolge presso il Podere Pievina, un casale in campagna inserito in un contesto agricolo, all'avanguardia dal punto di vista energetico.
Si prevede, oltre ad una visita guidata del luogo e una tavola rotonda di discussione, la condivisione delle varie esperienze di agricoltura sociale delle associazioni che parteciperanno.
Programma



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L'Agenda

Appuntamenti

 

Di seguito gli appuntamenti di questa settimana:

Dal 13 giugno
Al via “Suoni in Testa” alla Città dell’Altra Economia - CAE
Colapesce, Marta Sui Tubi, 99 Posse, Nobraino, 3 Allegri Ragazzi Morti e molti altri. Per maggiori info, visita il sito della CAE.


Dal 27 al 30 giugno 2013
Io non uso!Ri-uso. L’arte sposa l’ambiente. Per info.


Fino al 28 giugno
A Legnano (MI) verrà realizzato un edilizio autocostruito con materiali di recupero.
Nella settimana tra il 24 e il 28 giugno circa 50 studenti, 3 docenti, del politecnico 6 architetti professionisti e un artista di caratura internazionale parteciperanno alla realizzazione del modulo che verrà installato all'interno del Parco del Castello a Legnano. Per info.


Fino al 30 giugno

La “Settimana Europea dell'Energia Sostenibile” è un appuntamento internazionale ormai consolidato, che anche nel 2013 coinvolgerà centinaia di città in oltre 30 Paesi: tra il 22 e il 30 giugno mostre, conferenze, workshop ed eventi prenderanno vita in tutta Europa per promuovere le energie rinnovabili e il risparmio energetico. Per info.

Dal 29 al 30 giugno

L'Associazione Nazionale "Città delle Ciliegie" in collaborazione con il Comune di Piano di Sorrento (Napoli) e la locale Proloco organizzano per sabato 29 e domenica 30 giugno la 4^ Festa Regionale "Città delle Ciliegie" Vetrina della Ciliegicoltura Campana e dei Prodotti Tipici Partenopei. La manifestazione vede la partnership di Res Tipica. Il programma in dettaglio

28 e 30 giugno
Si svolgerà venerdì e domenica la due giorni per i festeggiamenti dei dieci anni del Casale Garibaldi dove ha sede La Città dell’Utopia, sede del progetto del Servizio Civile Internazionale a Roma nel cuore dello storico quartiere di San Paolo.
Per i dettagli dell’iniziativa clicca qui.
e qui scaricare il volantino di programma.

Da venerdì 28 a domenica 30 giugno
Il centro storico di Monopoli, in provincia di Bari, ospiterà IoSbarco!, tredicesimo incontro nazionale dell'Economia Solidale. La Puglia accoglierà Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), Distretti e Reti di Economia Solidale (DES e RES), imprese solidali provenienti da tutta Italia, in un appuntamento organizzato da RES Puglia - Rete di Economia Solidale della Puglia in collaborazione con Tavolo Nazionale dell’Economia Solidale, RESSUD - Rete di economie solidali del Sud e Rete Nazionale dei GAS. Per consultare il programma completo,  vai sul sito www.respuglia.org

Domenica 30 giugno
Sarà assegnato il 30 giugno prossimo il
Premio Trabucchi per la passione civile ad Alex Zanotelli. Per info.


Venerdì 5 e sabato 6 luglio
Seminario estivo 2013 “L'Italia deve fare L'ITALIA”.
L'appuntamento è a Treia (MC) il 5 e il 6 luglio 2013. La novità di quest'anno è l'organizzazione del Seminario a conclusione del Festival della Soft Economy (link al programma), che prevede altri appuntamento dal 2 al 4 luglio dislocati nel territorio marchigiano. Per scaricare il rapporto 2013 “Io sono Cultura” - L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi.
http://www.symbola.net/html/agenda/seminarioestivo2013

Martedì 9 luglio

Visita ai campi del Cra-Ora a Monsanpolo del Tronto. Per info, visita il sito del CRA-ORA.



Martedì 9 luglio
AIAB Liguria e il Comune di Lavagna organizzano due Seminari rivolti a coltivatori diretti, imprenditori agricoli ed operatori agricoli, nell’ambito dei Progetti Dimostrativi ENOVITIS e STRATEBIO. Dalle 16.30 presso la Villa Spinola-Grimaldi, Parco Tigullio, via Aurelia, Lavagna (GE). Per i dettagli scarica qui la locandina.

Dal 10 al  14 luglio
Si svolgerà sul Monte Amiata l'ncontro nazionale di comitati e movimenti a cura del Coordinamento SOS Geotermia - Forum Italiano Movimenti per l'Acqua - Rete StopENEL - Forum Contro le Grandi Opere Inutili e Imposte. Per info e dettagli sul campeggio nazionale.


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Biolife edizione 2013


Dal 22 al 24 novembre 2013 avrà luogo presso Fiera Bolzano la decima edizione di Biolife. Nata nel 2004 come evento di presentazione dell’agricoltura biologica in Alto Adige, Biolife crede che l’eccellenza biologica regionale, la salvaguardia di tali produzioni e la relativa collocazione in mercati idonei sia la strada principale per la realizzazione della propria visione e di un progresso autentico. Negli anni è cresciuto sia il numero che il livello dei prodotti presenti alla manifestazione e ciò fa di Biolife un evento da non perdere per gli operatori dell’alta qualità alimentare biologica, la ristorazione, l’enogastronomia, la bio-eco-cosmesi e l’abbigliamento. È stato possibile raggiungere un tale risultato grazie alla preziosa collaborazione con le associazioni più rappresentative del bio e dal rigoroso lavoro degli enti di certificazione che vigilano sulla manifestazione e sul nostro operare. Biolife, a tutt’oggi manifestazione prevalentemente alimentare, ha visto negli ultimi due anni una sensibile crescita del settore tessile e cosmesi, quest’ultimo d'interesse sia per il privato che per le grandi strutture professionali, quali SPA, Beauty-center, centri d’estetica o grandi alberghi. I visitatori della manifestazione amano e cercano principalmente l’alta qualità e provengono da tutta Italia (anche molti soci GAS - gruppi di acquisto solidale). Per info, cliccando il link www.biolife.it..


SEMINARI, PREMI, CONCORSI, FORMAZIONE


Call for papers per il simposio internazionale sull'agricoltura nel Mediterrane sulle denominazioni di qualità legate all'origine  – AGADIR 2-4 Dicemrbe 2013

Aperte le “call for papers” per il “Simposio internazionale sull’agricoltura biologica nel Mediterraneo e le denominazioni di qualità legate all’origine” organizzato dall'istituto agronomico e veterinario Hassan II di Agadir e l' Istituto di ricerca dell'agricoltura biologica (FiBL) della Svizzera che si svolgerà dal 2 al 4 dicembre 2013, ad Agadir, Marocco.
L'evento è organizzato in collaborazione con l'Associazione marocchina per l'Agricoltura Biologica (AMABIO), l'Associazione dei Agrotecnologia Souss Massa Draa, l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (Italia), la Borsa & Network Sviluppo Sostenibile (REDD, Svizzera) e molti altri istituzioni nazionali e internazionali. L'invio degli abstract per partecipare al simposio come relatore è stato prolungato dal 15 giugno al 10 luglio 2013.
Per info e contatti, visitare il sito del disciplinare del biologico). Per consultare il programma in dettaglio, cliccare qui.


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Progetto MultiTrust

Prima “call for papers” per la conferenza internazionale sulla “Comunicazione e Valutazione multicriterio degli effetti sui sistemi alimentari biologici” dal 25 al 26 novembre 2013, presso l'Università di Aarhus in Danimarca.
L'obiettivo del progetto MultiTrust interdisciplinare (
http://multitrust.org/) è stato quello di analizzare e verificare come i nuovi metodi di valutazione multicriteriale possani aiutare a comunicare valutazioni equilibrate dei complessivi effetti dei sistemi alimentari biologici sulla società e la natura. La ricerca poliedrica condotta nel quadro del progetto è stata effettuata con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo integrato, la comunicazione aperta e credibilen nonché la crescita a lungo termine della produzione biologica.
Nel corso del progetto interdisciplinare MultiTrust è stata svolta,
dal 2011 al 2013, un’analisi dei metodi esistenti per la valutazione multicriteriale ed istituito un quadro sul modo di sviluppare tali metodi per i sistemi alimentari biologici e il loro legame con i principi biologici. Il  programma di questa conferenza sarà dedicato a due temi: presentare la grande varietà di risultati derivanti dal progetto e, in secondo luogo, l’apertura di un dialogo consapevole con studiosi, provenienti da tutto il mondo, interessati alle possibilità e alle insidie, le promesse e i problemi di valutazione multicriteriale dei sistemi alimentari biologici.
Per partecipare è necessario inviare il proprio abstract – scaricando il documento di partecipazione qui - alla commissione organizzatrice entro il 1° Settembre 2013 al seguente indirizzo: 850258498



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Nuova modalità di selezione contributi scientifici dei  convegni aperti a "call for papers" - partecipazione alle conferenze di Ecomondo 2013


Per la nuova edizione di 2013 EcoMondo,  sono aperte le selezioni per partecipare ai convegni aperti a "call for papers" dell'edizione 2013 di Ecomondo.
I relatori interessati ad inviare contributi scientifici ai convegni, sono invitati a registrarsi on line al link http://www.ecomondo.com/appuntamenti_eventi/call_for_papers.asp e ad inviare uno o più abstract (preparato/i usando il template scaricabile al link sopra indicato), accompagnato/i dalla scheda di iscrizione e dalla specifica circa la modalità di presentazione (poster o orale) preferita,  ai coordinatori della sessione/convegno di interesse (indicati con i loro indirizzi e-mail per ciascun convegno) e a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
 Gli abstract presentati in accordo con le linee guida e inviati nei tempi indicati saranno valutati dalla Commissione Scientifica di Ecomondo. Gli abstract non conformi in termini di contenuti e di format o sottoposti oltre il 30 Giugno non saranno accettati.
 Gli abstract accettati per una presentazione orale o poster (le accettazioni saranno comunicate entro il 15 di Luglio) potranno divenire oggetto di un articolo di 5/6 pagine (in Italiano o in Inglese) da pubblicare sul DVD degli atti di Ecomondo edito da Maggioli Editore o in Inglese sulla Rivista scientifica internazionale peer-reviewed Environmental Engineering Management Journal (IF: 1). Gli interessati a questo dovranno redigere il manoscritto in accordo con le istruzioni per gli autori (che saranno rese disponibili sulla pagina web del programma entro la fine di Giugno 2013) ed inviarlo alla Dr. Grazia Totaro Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   e a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro e non oltre il 1°/5 Settembre 2013.
 Preghiamo pertanto tutti Voi di considerare la scadenza del 30 giugno 2013 per l'invio di un primo breve abstract, ed inoltre di dare la massima diffusione alla proposta avanzata verso tutti i vostri colleghi o potenziali interessati.
SCADENZA INVIO ABSTRACT: 30 GIUGNO 2013  
Per  info, link al sito web

 

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Concorso LINFAs

 

Il Concorso LINFAs - Le Idee Nuove Fanno Agricoltura Sostenibile mette a disposizione 30mila euro per realizzare progetti di agricoltura sostenibile. Promosso da Fondazione Collegio delle Università Milanesi e da Fondazione Italiana Accenture, il concorso è volto alla realizzazione di servizi e prodotti in ambito tecnico e tecnologico per la ricerca dell’equilibrio di produzione agro-forestale, allevamento, pesca e itticoltura nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. Linfas rimarrà aperto fino al 4 luglio 2013 su ideaTRE60 e prorogato fino al 17 settembre, la piattaforma tecnologica di Fondazione Italiana Accenture dedicata a promuovere e sviluppare iniziative di innovazione sociale.
Il link per partecipare è www.ideatre60.it 

È disponibile anche un video di presentazione qui.

 

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“Premio per lo sviluppo sostenibile 2013”

 

La Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo istituiscono, anche per l’anno 2013, un premio destinato alle imprese che si sono particolarmente distinte per impegno innovativo ed efficacia dei risultati per uno sviluppo sostenibile, nonché per le start-up dedicate alla produzione di beni e servizi della green economy. Per l’anno 2013 il Premio riguarderà i settori dell’Eco-design, le attività agricole e le attività connesse ad alta qualità ecologica e infine le Start-up dedicate alla green economy.
I premi e gli attestati vengono assegnati a realizzazioni, attività e gestioni in corso, valutati sulla base:
a) dell’efficacia dei risultati ambientali (attesi per le start-up), con particolare riferimento alla mitigazione della crisi climatica;
b) del contenuto innovativo - l’impiego di una nuova tecnica e/o una nuova pratica, o il miglioramento significativo di una tecnica e/o di una pratica già utilizzate o dei loro impieghi;
c) dei risultati economici prodotti (o producibili per le start-up) con particolare riferimento alla remunerazione dell’investimento e all’occupazione prodotta;
d) delle possibilità di diffusione, in particolare in Italia.
La selezione dei dieci partecipanti verrà svolta entro il 31 luglio  in ciascuno dei tre settori, mentre la premiazione avverrà entro il 30 novembre 2013.
La partecipazione al Premio è libera e gratuita. Possono partecipare alla selezione per l’attribuzione del Premio per lo sviluppo sostenibile 2013 tutte le imprese di uno dei tre settori che ritengono di avere i requisiti richiesti e che inviino domanda e compilare la scheda di partecipazione entro il 7 luglio 2013. Per saperne di più è possibile consultare il regolamento scaricandolo da qui.

 

 

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Novità VASO TRAP®

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Vaso Trap® è la nuova trappola cromotropica  per la cattura di insetti nocivi volanti proposta dalla ditta Carello Roberto, già produttrice del Tap Trap® (il tappo trappola). Sempre nell’ottica del riciclo di contenitori  facilmente reperibili Vaso Trap® andrà ad utilizzare i vasi in vetro comunemente usati per invasare 1 kg. di miele. Vaso Trap®  è realizzato in un materiale plastico molto resistente nel tempo ed è  costituito da due parti: un imbuto che andrà posizionato sulla bocca del barattolo in vetro per impedire la fuoriuscita degli insetti catturati, e da un coperchio con sei bocche d’ingresso concentriche per  l’accesso degli insetti ed a riparo dell’acqua piovana, che andrà avvitato come il tappo originale trasformando cosi i barattoli in vere e proprie biotrappole alimentari. L’esca potrà essere preparata utilizzando comuni sostanze alimentari che varieranno in base al tipo di insetto da catturare.
Vaso Trap® ha due importanti prerogative: il potersi appendere a qualunque supporto aereo (come il Tap Trap®) e di essere anche appoggiato su un qualunque supporto piano senza pericolo di ribaltamento. Quindi quest’ultimo fattore, ed il suo aspetto gradevole, ne rende ottimale l’utilizzo non solo nelle realtà agronomiche, ma soprattutto nel civile come campeggi, agriturismi, locali pubblici, case di campagna, villette, piscine, barche ecc.
L’ideatore e produttore Roberto Carello, da sempre attento all’ambiente, propone una serie di “ricette naturali” fai da te, che salvaguardano comunque gli insetti impollinatori, che si troveranno direttamente sulle confezioni o consultabili  nella  sezione dedicata alla preparazione delle esche sul sito www.taptrap.com .

 

 

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Giuliana Sesto

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