Mensile di informazione sul Biologico - Edizioni AIAB, Anno IV, n. 97, luglio 2013


a cura di Sabina Galandrini e Giuliana Sesto


Sommario

Qualità alimentare e benessere Notizie dal mondo bio e non solo
Bionovità Opportunità e incontri
Cin.. cin... bio Le ricette
Al Mercato Informazioni su il Mangiabio
Gruppi di acquisto e AltraEconomia

Qualità alimentare e benessere


Cresce "low cost alimentare": Ismea, famiglie tagliano anche a tavola 

Con la crisi economica cambiano anche i gusti alimentari che, in modo ormai sempre più evidente, si orientano sempre di più verso un’alimentazione low cost e a lunga conservazione. A confermarlo sono gli ultimi dati dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, ISMEA, secondo cui "le famiglie italiane tagliano anche sulla spesa alimentare" sottolineando che nei primi mesi quattro mesi del 2013 è stato rilevato un forte calo delle vendite al dettaglio. L’allarme ISMEA si concentra in particolare sui dati Istat nel settore Food & Beverage che rivelano un calo del 2,1% su base tendenziale. Un orientamento che non viene smentito dal confronto quanto rilevato da ISMEA GFK-Eurisko sui consumi delle famiglie italiane che, nello stesso periodo, indicano una contrazione degli acquisti alimentari “dell'1,2% in quantità e del 3,4% a valore". Il consumatore, oggi, si dirige quindi verso scelte d’acquisto che pesano meno nel bilancio familiare. "La significativa riduzione della spesa in alimenti e bevande – ha dichiarato ISMEA – riflette la maggiore incidenza degli acquisti in promozione e il crescente orientamento dei consumatori verso prodotti di fascia più economica e/o format distributivi, come i discount, che meglio si adattano ai più stringenti vincoli di bilancio imposti dalla recessione”. I prodotti che risentono maggiormente della crisi alimentare sono in particolare gli alimenti freschi, come frutta, carne bovina, pesce fresco e latte, a causa del prezzo elevato e facilmente deperibili, ma in controtendenza, nel carrello sono, invece, privilegiati i prodotti di largo consumo a lunga conservazione. L'austerity  prosegue l'istituto  ha spinto gli italiani a rimodulare il paniere alimentare, favorendo l'acquisto di prodotti conservati e quindi meno soggetti a sprechi, di surrogati più a buon mercato e di alimenti che grazie alla pressione competitiva garantiscono prezzi più convenienti. La tendenza al risparmio nelle tavole degli italiani non risparmia neanche i farinacei e le insalate di tipo “IV”, modificando completamente lo stile alimentare e preferendo prodotti come uova e carni avicole e suine. Un'ulteriore conferma, sottolinea l'ISMEA, di come l'esigenza del risparmio stia condizionando gli acquisti, intaccando anche abitudini e stili di consumo che sembravano radicati tra le famiglie italiane. Un’altra flessione degna di nota - aggiunge l'ISMEA - e' quella degli oli extravergini confezionati che registrano  in questa prima parte dell'anno una contrazione del 9% delle quantità acquistate accompagnate da una riduzione ancora più accentuata della spesa. Al contrario, trovano piu' spazio nel carrello degli italiani i formaggi, in crescita del 2% in volume, ma in lieve calo nel corrispettivo monetario (-0,6%)". 

[Fonte: El Pais, Agra Press]

Torna al sommario



Bionovità

 

Cresce il biologico in Italia 

12782467Il biologico si conferma in aumento. Cresce, infatti, l’interesse sia da parte del consumatore che da parte dei produttori agricoli che aumentano il numero di terreni coltivabili e degli operatori da impiegare per una maggiore efficienza nel raccolto. A confermarlo sono i primi dati pubblicati  dal Sistema Nazionale d’Informazione sull’agricoltura biologica, Sinab, sull’andamento del settore nell’anno 2012 che saranno poi diffusi in modo completo in occasione della fiera internazionale Sana di Bologna a  settembre. Rispetto agli anni scorsi, il biologico italiano riprende ad avere una fase di crescita dopo un lungo periodo di stasi e, in qualche momento, di recessione. Rispetto ai dati riferiti al 2011 si rileva un aumento complessivo del numero di operatori del 3% che sono passati da 48.269 a 49.709 nel 2012. Tra questi, le imprese agricole, incluse quelle che effettuano anche attività di preparazione, sono complessivamente aumentate da 41.811 a 43.815 nel 2012. L’incremento è dovuto soprattutto all’aumento del numero di operatori registrato dalla Puglia (+20 %) e dalla Lombardia (+12,7%), mentre in quasi tutte le altre Regioni si registra un flessione del numero degli operatori in particolare in Basilicata (-12,5%). Nel caso della Puglia, il dato positivo è costituito dal fatto che le imprese agricole biologiche, incluse quelle che svolgono anche attività di trasformazione, sono passate da 4.607 unità nel 2001 a 5.678 nel 2012. Un trend positivo di crescita nel numero di operatori biologici si registra anche per Calabria (+6%) e Lazio (+10%). La superficie coltivata secondo il metodo biologico, risulta pari a 1.167.362 ettari, con un aumento complessivo, rispetto all’anno precedente, del 6,4 per cento (1.096.889 ha). Tale aumento è dovuto a un incremento delle superfici coltivate a cereali (+14.4%), agrumi (15,5%), vite (8,6%) e olivo (16,2%). Tuttavia, il dato disaggregato evidenzia, anche in questo caso, che continua a persistere un elemento di debolezza costituito dal fatto che il comparto ortofrutticolo biologico non decolla, ma registra una performance negativa (-0,9% per la frutta e -8,9% per gli ortaggi) rispetto al 2011. “I dati del Sinab sul biologico confermano ancora una volta che il settore è vitale e in crescita sotto multi punti di vista: a livello di consumi, di operatori che vi lavorano e di superfici coltivate – ha  commentato AIAB –. In sostanza, un fenomeno in controtendenza rispetto al corrente panorama economico nazionale. Anche secondo l’osservatorio FIRAB , il bio si conferma orientato verso una continua crescita positiva nei consumi, sia per quanto riguarda i tradizionali canali della grande distribuzione che nella forme alternative di mercato, come ad esempio i gruppi d’acquisto. Queste forme di rapporto diretto tra produttori e consumatori hanno permesso alle famiglie di abbattere i costi del biologico e godere di alimenti di qualità a prezzi contenuti e remunerativi per i produttori. Anche per queste ragioni, il bio continua a radicarsi nella società e a esprimere una forza anticiclica senza circoscriversi a prodotto d’elite. 

Torna al sommario


Biogelateria in bicicletta, gelati bio senza glutine 

Pony_Express_BikeA Torino è stato inaugurato un servizio di consegna a domicilio di gelati biologici “in bicicletta”. I gelati vengono prodotti con materie prime certificate provenienti da agricoltura e allevamento biologici da Biogelateria.  Tutti i gelati e i sorbetti di Biogelateria sono biologici e senza glutine (da sempre presenti sul prontuario AIC – la guida per i soggetti celiaci), per andare incontro anche a chi segue particolari regimi alimentari, ma non vuole rinunciare al piacere del gusto cremoso del gelato. Questo gelato ha ricevuto il riconoscimento “Maestro del Gusto” assegnato da Slow Food fin dal 2011 e del marchio dell’Eccellenza Artigiana conferito dalla Regione Piemonte dal 2007.Collegandosi al sito di Biogelateria (www.biogelateria.it) è possibile ordinare on-line la propria confezione di gelato, scegliendo tra diversi abbinamenti dai nomi invitanti ed evocativi (“Black and White” - “La vie en Rose” - “Dolce Sud” - “Tutti frutti” “Delizia” - “Parbleu” - “Classic” - “Divino”). Le consegne sono effettuate, tramite pony express in bicicletta, dal lunedì al sabato durante le ore pomeridiane e serali, dopo un’ora dall’ordine. Il servizio è attivo, per ora, sul territorio di Torino.  
[Fonte: Agra Press]

 

Torna al sommario

 

 

Prodotti di Stagione

 

sconosciuto.gif

 

 

Cetrioli per eliminare le tossine

I cetrioli contengono silicio che è un elemento strutturale del tessuto connettivo e inoltre migliora le performance muscolari e il tono generale dell’organismo. Forniscono, inoltre, pochissime calorie e tanto potassio che aiuta a eliminare le tossine. Il cetriolo, originario dell’India, in Egitto era uno degli ortaggi più graditi sulla tavola dei Faraoni. La Bibbia riporta che gli Ebrei, arrivati nella Terra Promessa, ne fecero il loro pasto preferito. 

14 Cal/100g

Ricetta: Schiacciatine all’erba cipollina con insalata di cetrioli e germogli

 

Fiori di zucca contro lo stress del sole estivo

I fiori di zucca sono una delle migliori fonti vegetali di provitamina A, utile per favorire l’idratazione della pelle e aumentare le difese contro i raggi solari. Consumati senza troppi condimenti, sono un vero e proprio integratore cosmetico, molto utile per affrontare in salute lo stress del sole estivo. Nel Medioevo erano considerati un alimento devozionale e, durante le varie feste di giugno in Umbria, dedicate alla Madonna della Pietà invocata contro le siccità estive, si mangiavano fiori di zucca come simbolo dei raggi solari che sfamano senza seccare la terra. 

12 Cal/100g

Ricetta: Gnocchi di grano saraceno con pomodoro fresco, zucchine e fiori di zuccau

Albicocche per aumentare l'energia 

Sono un valido aiuto per aiutare il sistema nervoso grazie alle elevate dosi di carotene e magnesio, importanti per le persone che soffrono di esaurimento psicofisico, in quanto aumentano l’energia favorendo contemporaneamente un efficace rilassamento. Grazie anche al potassio e alla vitamina PP, sono un frutto ideale per i bambini iperattivi, in quanto permettono di recuperare tutto quello che si perde con la sudorazione, regalando un salutare effetto antinervosismo. 

28 Cal/100g

Ricetta: Clafoutis al cacao con albicocche 

 

Torna al sommario

 

Cin...cin...Bio
 

Quale vino scegliere?

1956848

Vino convenzionale, industriale, biologico, biodinamico, naturale, artigianale, di territorio, libero, sostenibile…” Da un paio d’anni infuria la polemica sulle definizioni, in merito a chi ha il diritto di utilizzare un termine o meno, in particolare per quanto riguarda la legalità del termine specifico “naturale”. Questa battaglia di terminologia è portata avanti soprattutto da associazioni di categoria, giornalisti e blogger del settore, enologi, sommelier, produttori grandi e piccoli, distributori e commercianti. Risultato? Un totale disorientamento di chi, alla fine, il vino lo compra e lo beve. 

 

Proviamo quindi, a metterci nei panni di chi deve scegliere un vino piuttosto che un altro. Penso che alla domanda del possibile acquirente «Che vino sto cercando?», la risposta possa essere alquanto varia, considerando la vasta offerta di diverse tipologie di vino sul mercato. 
Vediamo alcuni esempi. 
a) Cerco un vino che soddisfa semplicemente il mio gusto personale senza pormi domande in merito alla metodologia di produzione? Ho una vastissima scelta in una delle tante enoteche esistenti. Posso chiedere consigli sulla tipologia di vino, sull’annata, sugli abbinamenti, ecc. 
b) Cerco un vino che sia certificato biologico? Oggi è possibile, dopo l’approvazione del regolamento europeo. Cercherò sull’etichetta il logo europeo. 
c) Sono allergico ai solfiti? Chiederò un vino “senza solfiti aggiunti”, che attualmente è possibile trovare sul mercato, che si tratti di vino biologico o meno. 
d) Voglio un vino senza additivi? Attualmente è possibile trovare sul mercato, tramite associazioni di produttori, vini ottenuti tramite la pratica della fermentazione alcolica spontanea, grazie all’attività dei lieviti naturalmente presenti sulle uve e in cantina; spesso per fare questi vini vengono utilizzati metodi tradizionali di vinificazione, che rispettano il territorio. 
e) Voglio un vino che presenti tutte insieme le caratteristiche indicate in precedenza? Ovvero che sia buono (gusto soggettivo), certificato biologico, salubre, senza additivi aggiunti ed espressione del carattere di un territorio? Sicuramente trovo anche quello, basta informarsi. 
Non credo si debba affermare che “a sia meglio di b” o “d sia meglio di c”, ma che sia molto importante dare sufficienti informazioni, al consumatore finale, per permettere una libera scelta. 
Purtroppo, ad oggi, non è ancora possibile, come avviene invece per gli alimentari, utilizzare uno strumento semplice come l’etichetta, per indicare cosa contiene un vino e come è stato prodotto. 
E’ auspicabile tuttavia utilizzare tutti i mezzi possibili per recuperare le informazioni di un vino tramite l’esperienza diretta (visite alle cantine, degustazioni, fiere di settore, …) e il web, che può essere utilizzato efficacemente dalle aziende per comunicare in modo approfondito il proprio modo di lavorare.
[Fonte: www.vino-bio.com]

Al mercato


Il MercatoBio al centro di cultura ecologica di Aguzzano, Roma

mercato-aguzzanoA Roma, tutti i venerdì di luglio nel giardino del Casale Podere Rosa, dalle ore 18,00  alle 22,00 ci sarà l’edizione serale straordinaria estiva del MercatoBIO di Aguzzano saranno presenti le aziende biologiche con i banchi di prodotti dai formaggi, alle marmellate, dai salumi al vino, ortaggi, olio, etc. L’appuntamento, in concomitanza con l'E...State al Casale, il consueto appuntamento estivo con l'Arena Casale, Casale d'essai, spettacoli, iniziative, cibi e bevande biologiche, per ritrovarsi e ritrovare la voglia di resistere per cambiare. 
Per ulteriori info sul MercatoBIO di Aguzzano, cliccare qui

 

Mercato della Terra e delle Arti

META_SanMichele_di_BariSi svolgerà sabato 13 luglio, il META - Mercato della Terra e delle Arti che ritorna quest’anno nel centro storico di San Michele di Bari:
Alle 18.00: apertura del Mercato di Prodotti locali di stagione e di qualità
Alle 19.00: Laboratorio di Cosmesi Naturale con Marilisa Nanna 
Alle 20.30:
 - I prodotti META in tavola al Pub Contadino: area ristoro allestita con materiale di riuso e prodotti rigorosamente META in tavola
- Live piano con Donatella Gasparro
- Mostra Legambiente
 L’iniziativa è nata allo scopo di condividere un nuovo modo di pensare e di fare la spesa, dalla terra alla vostra tavola. I prodotti raccontati direttamente da chi li cura per e con passione! Per info e dettagli.

 

Torna al sommario


Gruppi di acquisto

Trenta sindaci ed operatori economici francesi della “BioVallèe per due giorni in visita al Bio-distretto Cilento

Biodistretto-cilentoGiovedì 11 e venerdì 12 Luglio gli amministratori pubblici e gli operatori economici aderenti a “Biovallée”, (associazione di comuni del Sud della Francia), saranno in visita ufficiale al Bio-distretto Cilento. Come sottolinea Salvatore Basile, segretario generale del Bio-distretto, “si tratta di una delle migliori esperienze europee di gestione sostenibile del territorio, che ha concretizzato in quei luoghi il grande lavoro svolto per anni da associazioni, amministrazioni pubbliche, operatori agricoli e turistici, dando vita ad un vero e proprio laboratorio permanente di idee ed iniziative ad alto profilo culturale, che punta ad uno sviluppo etico, equo e solidale delle aree rurali, fondato sul modello biologico”.La visita della delegazione francese è solo l’ultimo dei numerosi i riconoscimenti internazionali ricevuti negli ultimi anni dall’esperienza cilentana, ed è il presidente del Bio-distretto, l’agronomo Luigi Diana, ad evidenziarne le peculiarità: “sono state messe in rete le 400 aziende biologiche, le numerose associazioni di produttori, i 30 comuni che aderiscono al circuito delle Città del bio, la bio-ristorazione, gli operatori ecoturistici ed i consumatori (in primo luogo attraverso i GAS, Gruppi di Acquisto Solidale). In questo modo il Il Bio-distretto ha potuto incidere anche sullo sviluppo di flussi turistici qualificati, distribuiti lungo l’intero corso dell’anno e non concentrati nei mesi estivi”. Tutto questo avviene nel Cilento, terra d’elezione della dieta mediterranea che con Ancel Keys è stata scientificamente codificata e valorizzata, prendendo a riferimento proprio il modello alimentare cilentano. Il connubio con l’agricoltura biologica rende la Dieta Mediterranea ancora più efficace e completa, essendo la qualità degli alimenti fondamentale per garantire un giusto apporto di nutrienti ed evitare danni alla salute.Si preannuncia quindi di grande interesse, anche per lo sviluppo di nuovi scambi commerciali e l’attivazione di nuovi circuiti eco-turistici, l’incontro con BioVallée (http://www.biovallee.fr ), l’esperienza che si colloca nella Valle della Drôme (a 130 km da Lione e 200 km da Marsiglia) e che si è focalizzato da molti anni sui temi della bioedilizia, delle energie rinnovabili e dell'agricoltura biologica. Parteciperanno all’iniziativa anche rappresentanti di altri territori del Mediterraneo interessati al modello “Bio-distretto” ed è il presidente dell’AIAB Campania, Antonio Paparo, a ricordarcene alcuni: “saranno presenti rappresentanti del GAL Terre di Murgia, col quale abbiamo avviato interessanti collaborazioni sulla promozione della filiera corta e dell’agricoltura sociale, dell’Istituto Agronomico Mediterraneo e del Programma IDEASS delle Nazioni Unite, interessati a diffondere questa pratica in molti paesi quali Albania, Algeria, Argentina, Brasile, Bosnia, Bulgaria, Capo Verde, Colombia, Cuba, Egitto, Gabon, Giordania, Guatemala, Kosovo, Haiti, Libano, Marocco, Messico, Nicaragua, Palestina, Repubblica Dominicana, Senegal, Serbia, Slovenia, Tunisia, Turchia, Uruguay. Tra l’altro, con tutti loro realizzeremo nella primavera del 2014 in Italia un seminario internazionale sui “Bio-distretti”. 

Sono quindi da non perdere gli incontri pubblici organizzati nel Cilento in occasione della visita di BioVallèe: 

Giovedì 11 Luglio 2013 - ore 19,00 – Lungomare Ponente di Ascea Marina c/o Lido Sciabecco Presentazione di Bio-Spiagge 2013, incontro b2b tra operatori francesi e cilentani.

Venerdì 12 Luglio 2013 - ore 9,00 – Ceraso c/o sede Bio-distretto Cilento in Piazza San Silvestro 10 - Incontro sulla certificazione integrata di filiera nei Bio-distretti (aree demaniali, operatori agricoli, turistici, commerciali, ecc.). In Piazza San Silvestro mostra/mercato dei produttori del bio-distretto. Saranno anche effettuate visite presso le più significative realtà agricole biologiche del Cilento. 

Per tutti i dettagli organizzativi, potete far riferimento al Segretario generale del Bio-distretto Cilento, Dr. Salvatore Basile, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , mob. +39 3315937200.

Cliccare i seguenti link per scaricare la locandina dell’evento e la presentazione del progetto Biospiagge 2013.

Dettagli della visita dell’11 luglio a Pollica e del 12 luglio a Ceraso

 

Torna al sommario

 

Il grudtvig favorisce lo scambio di conoscenze tra Gruppi d'acquisto europei 

di Brigida Stanziola


EU_flag_LLP_IT-01È cominciata nell’ottobre scorso, l’esperienza di condivisione tra un gruppo di persone che in giro per l’Europa appartengono ad associazioni impegnate nella gestione di gruppi d’acquisto. Il progetto si chiama Grundtvig ed Aiab Umbria ne è capofila, poi c’è Miramap, il movimento che in Francia sostiene l’agriculture paysanne et biologique, dal Belgio provengono i volontari dei Gasap (Groupe d’Achat Solidaire de l’Agriculture Paysanne) e infine, ci sono i croati di Zmag (Zelena Mreža Aktivističkih Grupa). Grazie a questo programma - che appartiene al Lifelong Learning Programme dell’Ue e incentiva la cooperazione - per due anni i circa 20 partecipanti scambieranno conoscenze e buone pratiche sulla gestione di CSA (Community Supported Agriculture), equivalente dei gruppi d’acquisto italiani. Tra gli obiettivi del progetto c’è la redazione di una “Carta comune” che sappia creare sinergie tra modelli alternativi di fare agricoltura, di sostenerla, di distribuirne i prodotti.

 

 

Notizie dal mondo Bio e non solo

La campagna 'Smart Snacks' dell'USDA


31629643

Il Dipartimento all'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha diffuso nuovi standard nutrizionali per le scuole del paese. Gli "Smart Snacks in School" puntano a migliorare la nutrizione infantile, e a incoraggiare le famiglie a impegnarsi nell'adozione di abitudini alimentari più sane, fornendo informazioni e consigli scientifici, e aumentando, al tempo stesso, la disponibilità di alimenti sani.
Il segretario all'Agricoltura, Tom Vilsack, ha annunciato i nuovi standard e ha sottolineato come niente sia più importante, per i bambini del Paese, quanto una buona nutrizione. Inoltre ha dichiarato che "I genitori e le scuole lavorano sodo per dare ai nostri giovani la possibilità di crescere sani e forti, e la fornitura di opzioni alimentari sane, in tutte le mense scolastiche, i distributori automatici, e gli snack bar, servirà a sostenere i loro grandi sforzi". Gli standard nutritivi del programma "Smart Snacks in School" prevedono: un aumento degli alimenti di cui dovremmo incoraggiare il consumo. Così come i nuovi pasti scolastici, anche gli standard richiedono cibi più sani, più cereali integrali, prodotti lattiero caseari a basso contenuto di grassi, frutta, verdure, e proteine magre. 
Seguendo semplici norme, si cerca di eliminare tutti quei cibi che possano essere dannosi per la crescita, considerando sempre l’età dei soggetti. Nel riconsiderare gli standard nutrizionali si vuole mantenere una certa flessibilità nel rispetto delle tradizioni familiari del consumo alimentare.  
Si prevede un ampio periodo d'implementazione. Le scuole e le aziende produttrici di cibi e bevande avranno un intero anno scolastico per apportare i necessari cambiamenti, e il Dipartimento all'Agricoltura degli Stati Uniti offrirà formazione e assistenza tecnica in ogni fase del percorso. 
"Molti genitori lavorano duramente ogni giorno e si sforzano per assicurare ai loro figli pasti sani e bilanciati e snack. Purtroppo, non abbiamo sempre il controllo sugli spuntini dei nostri ragazzi quando sono lontano da casa. Ecco perché, e io come mamma lo so bene, sono così eccitata che le scuole offriranno scelte più sane per gli studenti e rafforzeranno sempre di più il lavoro che facciamo a casa per aiutare i nostri ragazzi a stare in buona salute. "La First Lady degli Stati Uniti, Michelle Obama.
I tempi di gestione del programma saranno ragionevoli sul quando e il dove applicare gli standard.  Al primo posto sono gli standard che possano interessare solo gli alimenti che vengono venduti nei campus, nel corso della giornata scolastica. I generi alimentari venduti durante gli eventi sportivi dopo l'orario scolastico, o altre attività, non saranno soggetti a queste disposizioni normative.
E’ prevista ampia flessibilità per gli stati e le comunità locali in modo da consentire  ampia autonomia locale e regionale, fissando solo dei requisiti minimi per le scuole. Gli stati e le scuole che hanno standard più rigidi di quelli che vengono, oggi, proposti, potranno mantenere le proprie politiche.
I nuovi standard nutritivi completano l'Health, Hunger-Free Kids Act of 2010, al cui centro è la nutrizione infantile, che autorizza finanziamenti, e definisce le politiche per i programmi di nutrizione infantile del Dipartimento all'Agricoltura degli Stati Uniti. 
[Fonte: Agra Press]

 

Torna al sommario

 

Opportunità e incontri


Nordic Organic Food Fair in Svezia

Nord_Organic_Food_FairSi terrà il 20 e il 21 ottobre 2013 nel MalmöMässan di Malmö, in Svezia, la Fiera Nordica del cibo biologico co-location della Fiera scandinava dei prodotti naturali, che offrirà una vivace vetrina di buon cibi sani, biologici, e altre prelibatezze sostenibili con ingredienti speciali in cui verranno esposti 100 piatti internazionali biologici e fornitori di bevande, in base a quanto afferma il giornale  Diversified Business Communications La fiera sarà caratterizzata da padiglioni tematici in cui saranno presenti KRAV Svezia, il britannico Soil Association e Demetra, gli unici espositori la cui presenza è confermata ad oggi, nonché le imprese internazionali che vogliono aumentare la loro presenza del brand nel mercato nordico. Le importazioni rappresentano circa il 50% delle vendite bio nella sola Svezia.
Quando si tratta di acquisti di cibo bio e di comprendere l'importanza di stili di vita naturali e sostenibili, i consumatori nordici hanno guidato la crescita del mercato per anni. Secondo il Rapporto Fibl 2011 sul Mercato Europeo sul cibo biologico, Danimarca e Svezia sono tra i primi sei paesi europei con il più alto consumo pro-capite (secondo e sesto rispettivamente). L'immagine è molto simile in Norvegia, che ha recentemente superato il 2012 (la ricchezza e il benessere) Indice di Legatum Istituto delle nazioni più ricche del mondo, per il quinto anno consecutivo – seguita da Danimarca, poi in Svezia – dove una crescita del 9,5% nel suo mercato del biologico è stato registrato.
La Fiera Nordica del cibo biologico sarà caratterizzato da una mostra centrale, così come un teatro Keynote dedicato sul piano dello spettacolo, che ospita le sessioni dai maggiori esperti del settore sulle ultime tendenze del mercato dei prodotti alimentari biologici e sviluppi. Ulteriori informazioni sono disponibili qui: www.nordicorganicexpo.com

 

Torna al sommario

 

Biolife 2013

Biolife-2013Dal 22 al 24 novembre 2013 avrà luogo presso Fiera Bolzano la 10a edizione di Biolife. Nata nel 2004 come evento di presentazione dell’agricoltura biologica in Alto Adige, Biolife crede che l’eccellenza biologica regionale, la salvaguardia di tali produzioni e la relativa collocazione in mercati idonei sia la strada principale per la realizzazione della propria visione e di un progresso autentico. Cresciuta negli anni è altrettanto cresciuto sia il numero che il livello dei prodotti presenti alla manifestazione e ciò fa di Biolife un evento da non perdere per gli operatori dell’alta qualità alimentare biologica, la ristorazione, l’enogastronomia, la bio-eco-cosmesi e l’abbigliamento. È stato possibile raggiungere un tale risultato grazie alla preziosa collaborazione con le associazioni più rappresentative del bio e dal rigoroso lavoro degli enti di certificazione che vigilano sulla manifestazione e sul nostro operare. Biolife a tutt’oggi manifestazione prevalentemente alimentare, ha visto negli ultimi due anni una sensibile crescita del settore tessile e cosmesi, quest’ultimo d'interesse sia per il privato che per le grandi strutture professionali, quali SPA, Beauty-Center, centri d’estetica o grandi alberghi. I visitatori della manifestazione amano e cercano principalmente l’alta qualità e provengono da tutta Italia (anche molti soci GAS - Gruppi di Acquisto Solidale). Per info e dettagli consultare il sito web al seguente indirizzo: www.biolife.it

 

Torna al sommario

 

 

Le ricette

sconosciuto.gif

 

Schiacciatine all’erba cipollina con insalata di cetrioli e germogli

Tempi di preparazione: 45'

Tempi di cottura: 0'

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza latticini e glutine 

Per 4 persone

350 g di tofu, 8 ravanelli, 2 cetrioli, 50 g di germogli di alfa alfa, 3 cucchiai di semi di sesamo (in alternativa, semi di girasole o di zucca), 2 cucchiai di pinoli, 1 mazzetto di erba cipollina, mezzo limone, olio e. v. d'oliva, sale, origano

1 Tagliuzzate finemente con un paio di forbici l’erba cipollina e poi mescolatela in una ciotolina insieme a 3 cucchiai d’olio. Coprite e lasciate insaporire al fresco per almeno 30 minuti.

2 Pestate grossolanamente in un mortaio il sesamo (o gli altri semi scelti) con un pizzico di sale.

3 Riducete il tofu in tocchetti e frullatelo insieme ai pinoli e all’olio all’erba cipollina, versando poca acqua per ottenere un impasto lavorabile con le mani.

4 Dividete il composto in 12 parti, quindi lavoratele formando delle schiacciatine. Impanatele delicatamente nel composto di sesamo e mettetele direttamente nei piatti.

5 Affettate i ravanelli. Pelate i cetrioli, divideteli a metà per il lungo, svuotateli completamente dai semi, poi tagliateli a fettine come i ravanelli.

6 Mescolate cetrioli, ravanelli e germogli, aggiungete un cucchiaio abbondante d’olio, poco succo di limone, un pizzico di sale e di origano. Sistemateli nei piatti accanto alle schiacciatine e servite.


Gnocchi di grano saraceno con pomodoro fresco, zucchine e fiori di zucca

Tempo di preparazione: 50’

Tempo di cottura 20’

Difficoltà: facile

Vegetariano, senza glutine e latticini

Per 4 persone

160 g farina di grano saraceno, 160 g di patate, 2 pomodori maturi, 2 zucchine, 10 fiori di zucca, 1 spicchio d’aglio, olio e. v. d’oliva, sale; farina di riso per infarinare gli gnocchi

1 Impastate in una grande ciotola la farina con 160 ml d’acqua, formate una palla morbida e compatta, copritela con un panno e fatela riposare per 30 minuti in frigo. 

2 Pelate le patate, tagliatele a pezzetti e lessatele per circa 10 minuti. Scolatele, passatele allo schiacciapatate e salatele.

3 Lavorate l’impasto riposato insieme alle patate per qualche minuto. Poi riducetelo in tanti cilindri spessi circa un centimetro e ricavatene da questi i classici gnocchi, da infarinare con la farina di riso.

4 Tagliate i pomodori e le zucchine a cubetti senza mescolarli. Eliminate il picciolo dei fiori di zucca e affettateli per il lungo in 3-4 strisce.

5 Rosolate in padella l’aglio schiacciato e privato dell’anima con 2 cucchiai d’olio, aggiungete le zucchine, cuocetele per 2 minuti a fiamma media, aggiungete il pomodoro, proseguite per altrettanto tempo, quindi levate l’aglio e salate.

6 Lessate gli gnocchi in acqua salata, levandoli dal fuoco dopo 6-8 minuti dalla ripresa del bollore (ma assaggiate, per sicurezza). Scolateli e versateli nella padella con la salsa ancora (o di nuovo) sul fuoco, unite i fiori di zucca e proseguite per un minuto. Completate con un cucchiaio d’olio e servite subito.ni

 

Clafoutis al cacao con albicocche

Tempi di preparazione: 5’
Tempi di cottura: 25’ 
Vegetariano, senza glutine e latticini
Difficoltà: facile


Per 6 persone
10 albicocche, 100 g di zucchero di canna, 90 g di farina di riso, 30 g di cacao in polvere, 4 uova, 50 ml di latte di soia, la punta di un cucchiaino di lievito per dolci, zucchero a velo; poca margarina per lo stampo. 

1 Scaldate il forno a 180 °C.
2 Montate energicamente con una frusta le uova insieme allo zucchero in una ciotola. A parte mescolate la farina di riso al lievito e al cacao, quindi unitene un cucchiaio alla volta al composto di uova. Come ultimo versate il latte a filo ricavando un impasto vellutato e senza grumi. 
3 Ungete con la margarina una pirofila di ceramica (circa 20 x 25 cm) e sistematevi il composto, quindi posatevi le albicocche a metà con la parte tagliata verso l’alto.
4 Infornate per 20-25 minuti finché il clafoutis sarà gonfio. Servitelo tiepido, spolverandolo con zucchero a velo.


Torna al sommario

 

il menu

ESTATE A CRUDO
Dall’antipasto al dolce: 4 ricette che non hanno bisogno del fornello. Eccovi le nostre gustose proposte che esaltano il sapore naturale dei prodotti di stagione e in più sono rinfrescanti

Pomodorini farciti alle mandorle
Tempi di preparazione: 15'
Tempi di cottura: 0'
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza latticini e glutine 
Va preparato in anticipo

Per 4 persone
12 pomodori piccoli (preferibilmente tipo Camone di Sardegna), 50 g di mandorle pelate, 40 g di olive verdi snocciolate, una decina di foglie di basilico, olio e. v. d'oliva, sale
1 Mettete da parte 12 mandorle per la decorazione, e in una ciotola ricoprite d’acqua le restanti superando di poco il loro livello. Copritele e lasciatele a bagno per un giorno intero.
2 Frullate le mandorle ammollate con le olive, le foglie di basilico, 2-3 cucchiai d’olio e un pizzico di sale. Iniziate a frullare a velocità bassa, versando poca acqua alla volta, poi continuate a frullare fino a ottenere una crema densa solo leggermente grumosa.
3 Tagliate le calotte dei pomodori e svuotateli dalla polpa coi semi. Salateli leggermente all’interno e poi farciteli con la crema.
4 Disponete i pomodori in 4 piattini, decorateli con le mandorle lasciate intere e serviteli in occasione di un aperitivo.

 

Finta pizza di pane carasau con olive e rucola
Tempi di preparazione: 20'

Tempi di cottura: 0'
Difficoltà: facile
Vegetariano

Per 4 persone
4 sfoglie tonde di pane carasau, 200 g di formaggio primo sale, 5-6 pomodori ramati grandi, 1 mazzetto di rucola, 50 g di olive verdi, 50 g di olive nere, 40 g di mandorle pelate, 1 mazzetto piccolo di basilico, 2 rametti di timo, olio e. v. d'oliva, sale
1 Pelate i pomodori, divideteli a metà ed eliminate i semi. Tagliateli a pezzetti e in una terrina conditeli con un pizzico di sale, poi copriteli e lasciateli riposare al fresco.
2 Tritate le olive verdi insieme alle foglie di basilico e conditele con un cucchiaio d’olio. Tritate anche le olive nere insieme al timo e insaporitele con un cucchiaio d’olio.
3 Riunite in una ciotola il primo sale grattugiato grossolanamente, poi aggiungetene metà alle olive verdi e l’altra metà alle olive nere. Mescolate i composti con cura per fare insaporire bene il formaggio.
4 Scolate i pomodori dall’acqua rilasciata e frullatene la polpa insieme a poco olio. Poi affettate sia la rucola (oppure lasciatela intera) che le mandorle.
5 Adagiate le sfoglie di pane carasau nei piatti e preparate le “pizze” solo poco prime servirle. Spalmatele con la salsa di pomodoro, mettete in una metà il formaggio alle olive verdi e nell’altra metà quello alle olive nere. Completate cospargendo la rucola e le lamelle di mandorla.

Insalata colorata con dressing orientale
Tempi di preparazione: 15'
Tempi di cottura: 0'
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza latticini e glutine 

Per 4 persone
1 peperone rosso e 1 peperone giallo, 2 cetrioli, 50 g di insalatina a scelta, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, olio di sesamo (o e. v. d’oliva), 1 cucchiaio di salsa di soia tamari
1 Tagliate i cetrioli pelati a rondelle e i peperoni a listarelle. Affettate l’insalata.
2 Emulsionate in una ciotola la salsa di tamari con 3 cucchiai d’olio, ricavando una salsa omogenea.
3 Stendete l’insalatina nei piatti e sistematevi sopra i cetrioli e i peperoni tagliati, quindi irrorateli col condimento e completate col prezzemolo.


 

Nespole con farcia ai pistacchi in crema di ciliegie
Tempi di preparazione: 20'
Tempi di cottura: 0'
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza latticini e glutine

Per 4 persone
250 g di ciliegie, 12 nespole, 1 limone, 50 g di pistacchi non salati (equivalenti a circa 100 g di peso lordo), 1 cucchiaio di miele di acacia, 1 cucchiaio abbondante di zucchero, 1 cucchiaio di zucchero a velo
1 Grattugiate un cucchiaino scarso della scorza del limone, poi spremete il succo e mescolate solo questo allo zucchero semolato fino a scioglierlo.
2 Pelate le nespole, dividetele a metà e conditele subito col succo di limone zuccherato, copritele e conservatele in frigo.
3 Amalgamate la scorza grattugiata al miele e aggiungetela alla ciliegie snocciolate, quindi frullate il tutto fino a ridurlo in una salsa granulosa. Conservate anche questa in frigorifero.
4 Tritate i pistacchi finemente e mescolateli con lo zucchero a velo, aggiungendo poche gocce di acqua necessarie per formare una crema consistente.
5 Riempite le nespole con la farcia ai pistacchi e adagiatele sulla crema di ciliegie già stesa nei piattini; guarnite se volete con fettine di limone e servite subito.




 


ilMangiabio esce ogni mese. Diffondetelo! per iscriversi basta collegarsi al sito di Aiab e inserire l’indirizzo nell’apposita finestra di iscrizione. Scriveteci! Segnalate avvenimenti, prodotti o novità che ritenete interessanti ma anche critiche e domande: per comunicare con noi scrivere a: newsletter@aiab.it.

 


 

Attenzione!
Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, ecc. vanno inviati alla redazione entro il martedì mattina precedente l'uscita, a questo indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

il Mangiabio: mensile di informazione sul Biologico

Per contattare la redazione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
In redazione: Sabina Galandrini, Giuliana Sesto
… e tutti quelli che collaboreranno con noi inviandoci notizie, suggerimenti, critiche o richieste.

 

Per problemi tecnici, contattare l'indirizzo della redazione, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

© 2013, Edizioni Aiab - Tutti i diritti di riproduzione sono liberi citando la fonte.

 

 

A.I.A.B. Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica
Largo Dino Frisullo s.n.c. Roma
tel. ++39.06.45437485
fax. ++39.06.45437469

www.aiab.it