Mensile di informazione sul Biologico - Edizioni AIAB, Anno IV, n. 99, settembre 2013


a cura di Giuliana Sesto e Sabina Galandrini


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Sommario

Qualità alimentare e benessere Notizie dal mondo bio e non solo
Bionovità Opportunità e incontri
Cin.. cin... bio Le ricette
Al Mercato Informazioni su il Mangiabio
Gruppi di acquisto e AltraEconomia
 
Qualità alimentare e benessere

 

Prodotti locali per le mense scolastiche in America latina

di Alba Pietromarchi (analista FIRAB)

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Lo studio “Panorama de la alimentación escolar y posibilidades de compra directa de la agricultura familiar en países de América Latina. Estudio de caso de ocho países” condotto dalla FAO in Bolivia, Colombia, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Paraguay e Perù ha messo in evidenza il contributo che i programmi di alimentazione scolastica nel rafforzare la protezione sociale, la sicurezza alimentare e lo stato nutrizionale dei bambini, insieme ad aiutare anche le famiglie dei piccoli agricoltori, promuovendo lo sviluppo di un’economia locale.
L’importanza sociale ed economica di tali politiche progressiste in favore dei bambini si evince dai dati emersi dallo studio: 18 milioni di studenti di diverse età e livelli di istruzione, per un investimento complessivo di circa 940 milioni dollari, ossia 25 dollari all’anno per studente, destinati principalmente all’acquisto e alla distribuzione del cibo. Si promuove la frequenza scolastica e cibo di qualità per i bambini che frequentano le scuole pubbliche, con cibo fresco e sano che proviene dalle piccole aziende agricole locali a conduzione familiare; di conseguenza, si hanno redditi più elevati per le famiglie di agricoltori e si incrementa così lo sviluppo locale.
Dallo studio emerge un grande interesse da parte di tutti i Paesi esaminati nell’approvvigionarsi dai produttori locali per le mense scolastiche, ma sottolinea anche la necessità di coinvolgere tutti i diversi attori, dai governi ai rappresentanti politici, dalle organizzazioni internazionali al settore privato, dalla comunità scolastica alla società civile per facilitare l’integrazione dei piccoli produttori nelle reti di approvvigionamento governative.
Lo studio sui programmi di alimentazione scolastica è stato promosso dal Programma di Cooperazione Internazionale Brasile-Fao, impegnato ad aiutare i Paesi a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio; forti dei risultati già ottenuti, la Fao e il governo del Brasile «ritengono sia necessario tradurre l’impegno politico dimostrato dai Paesi in politiche ed istituzioni di alimentazione scolastica concrete, per garantire la qualità e il valore nutrizionale dell’alimentazione nelle scuole» secondo quanto ha detto Albaneide Peixinho, coordinatrice generale del programma nazionale brasiliano di alimentazione scolastica.

Fonte: http://www.fao.org/docrep/018/i3413s/i3413s.pdfI


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Qualità del cibo in tempo di crisi economica

11569771Fino a pochi anni fa, nel nostro Paese, i discount “vivacchiavano”. Ora, a causa della crisi, il cibo low cost è uno dei pochi comparti che registra un deciso incremento delle vendite (6,9%). Secondo il dossier Coldiretti “rischi dei cibi low cost”, 6 famiglie su dieci hanno tagliato sulla quantità e qualità degli alimenti, privilegiando quelli a basso prezzo.
La crisi sconfigge la cultura del buon cibo che caratterizza il consumatore italiano, facendogli correre anche qualche rischio in più per la salute. Ad esempio, nel 2012 sono arrivati in Italia 85mila tonnellate di pomodori con residui chimici, pistacchi e nocciole sono stati attaccati da muffe e aflatossine; l’importazione di miele dalla Cina è aumentata del 38%, portando il totale a 17mila quintali, con possibile contaminazione da Ogm; e ancora il succo di arancia concentrato dal Brasile  (la maggioranza di quello consumato in Europa) contaminato con Carbendazim, pesticida  vietato. Su questo poco ambìto podio si collocano nell’ordine Cina, India e Turchi. Secondo l’ultimo rapporto annuale sui residui di pesticidi elaborato dall’Efsa, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, nel 2012,  l’80%  degli allarmi alimentari (Rasff) è stato provocato da alimenti a basso costo provenienti da Paesi extra-UE. Sono stati individuati residui chimici oltre i limiti di legge nel 7,9% dei campioni, 5 volte superiori a quello riscontrato nelle produzioni europee e ben 26 volte rispetto a quelle italiane! Qualche esempio di irregolarità: pepe indiano 59% dei casi, pomodoro cinese 41%, arance egiziane 26%, aglio argentino 25% , pere slovene 25% , peperoni ugandesi 48 %, piselli keniani 38%, fragole etiopiche 16 % , fagiolini marocchini 15% … e si potrebbe ancora continuare.
 
Fonte: L’apis n. 6, 2013. 

 

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Bionovità

 

Sicily Bio Project

01_Sicilia_BIO2Il meglio del biologico di qualità arriverà dalla Sicilia alla fiera Anuga di Colonia che si svolge dal 5 al 9 ottobre 2013. Venti  aziende siciliane di produzione e trasformazione di prodotti biologici potranno esporre in questa importante fiera  di settore grazie al progetto di internazionalizzazione SICILY BIO PROJECT, voluto dall’Assessorato alle Attività produttive della Regione Siciliana.
Dai pistacchi all’olio, dal vino organico alle farine e semole, dal cioccolato ai torroni fino alle erbe aromatiche e ai grani di antica tradizione, formaggi, succhi di frutta, marmellate e patè, lo stand della Sicilia sarà una festa di odori, colori e  sapori.
Le aziende siciliane presenteranno  prodotti di altissima qualità nell’intento di far conoscere ad un pubblico formato principalmente da buyers ed esperti la propria variegata produzione, con l’obiettivo di aprirsi un varco in nuovi mercati e migliorare le proprie performance di esportazione.
Il biologico siciliano, che nelle tecniche produttive coniuga l’innovazione al recupero della tradizione, con le sue quasi 8.000 aziende di produzione primaria su 170 ettari di territorio coltivato e circa 500 imprese di trasformazione, rappresenta una fetta sempre più importante dell’agricoltura isolana.
Per le aziende selezionate per partecipare ad Anuga il progetto SICILY BIO PROJECT rappresenta una straordinaria occasione per ampliare i propri orizzonti e conoscere nuovi mercati. Una occasione fornita anche dal sito internet - www.sicilybioproject.com - che permette ad aziende e buyers un collegamento diretto e costante consentendo di avviare un rapporto che  dura ben oltre lo svolgimento del progetto della Regione Siciliana.  

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L’agricoltura biologica raccontata ai bambini

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Una divertente lotta tra fate e streghe per parlare di alimentazione sana, agricoltura biologica e cicli della natura. Con il patrocinio dell’AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica).
Questo divertente racconto, destinato ai bambini dai 7 anni in su e patrocinato dall’AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), affronta i temi, sempre più importanti, dell’agricoltura biologica, del rispetto dei cicli della natura (spiegati anche nella scheda finale, che parla, tra le altre cose, anche di Fattorie Didattiche e dei cosiddetti GAS, Gruppi di Acquisto Solidale) e della sana alimentazione.
Ma è anche una storia in cui si spiega molto bene come risolvere i conflitti pacificamente: perché - questo il messaggio - la vera vittoria è quando nessuno è sconfitto.
Per finire, una bella peculiarità di questo libro: ha, infatti, il certificato FSC®, che identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. La foresta di origine è stata controllata e valutata in maniera indipendente in conformità a questi standard (principi e criteri di buona gestione forestale), stabiliti ed approvati dal Forest Stewardship Council® (per maggiori informazioni http://it.fsc.org/)
Laura Walter
Autrice di una decina di libri per ragazzi, da cui sono stati tratti spettacoli teatrali e un cartone animato, Il mistero dell’acqua scomparsa, premiato per l’impegno sociale al Giffoni Film Festival 2009. Il suo libro Mistica Maeva e l’Anello di Venezia ha vinto due premi; tradotto in greco e olandese, è ora alla quarta edizione. Con La Voce delle Stelle ha narrato ai ragazzi la vicenda del grande scienziato Galileo Galilei.
Roberto Lauciello (illustratore)
Illustratore e fumettista genovese, ha lavorato per Topolino e per EL Edizioni, Il Gioco di Leggere, Notes Edizioni. Ha illustrato la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia per una mostra itinerante patrocinata anche dalla Regione Emilia Romagna e collabora occasionalmente come docente presso la Genoa Comics Academy. Per Paoline ha illustrato nella stessa collana Tutta colpa del Wanga! di Guido Quarzo.


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Prodotti di Stagione

 

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Fagioli freschi

I fagioli freschi sono molto ricchi di lecitina, una sostanza che facilita l’emulsione dei grassi così da evitarne l’accumulo nel sangue, riduce i livelli di colesterolo e previene i disturbi cardiovascolari. Inoltre, avendo un basso indice glicemico, sono particolarmente indicati per i soggetti diabetici. In Europa, il consumo di fagioli freschi si estese con l’arrivo delle varietà esotiche importate dalle Americhe nel XVI secolo ma fino alla Rivoluzione francese furono considerati un cibo per poveri.

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Ricetta: Strudel integrale di fagioli borlotti con crema di zucchine

 

Scalogni
Il nome scalogno deriva dall’antico porto di Ascalona, situato nella parte meridionale dell’odierno Israele. Lo scalogno è un ortaggio dalle proprietà disintossicanti, grazie alle alte dosi di solfuro di allile, sostanza depurativa e diuretica contenuta anche nelle acque termali. È ricco di silicio, un composto antiossidante a cui sono attribuite efficaci proprietà antinvecchiamento. A completare il quadro, insieme depurativo e tonico, la presenza di fosforo, vitamine del gruppo B e provitamina A che fanno da scudo contro le malattie e aumentano l’energia psicofisica.
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Ricetta: Scalogni aromatici sott’aceto

 

Mirtilli
I mirtilli, grazie a due sostanze abbondantemente contenute, la peonidina e la malvidina, rinforzano i vasi sanguigni e fluidificano il sangue. Sono inoltre ricchi di flavonoidi che agiscono come antiossidanti. Il consumo di mirtilli è utile nel trattamento dell’insufficienza venosa e in caso di fragilità capillare. In particolare, le ricerche cliniche hanno dimostrato l’efficacia terapeutica del mirtillo nel migliorare la circolazione sanguigna dell’occhio, contrastando così diversi disturbi della visione. Nell’Antica Grecia il mirtillo era considerato un rimedio per curare la dissenteria.
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Ricetta: Aspic dolce-salato con formaggio e mirtilli

 

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Cin...cin...Bio

  Un bicchiere di vino al giorno riduce il rischio di depressione

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Secondo uno studio Predimed (Prevenzione con la dieta Mediterranea) che ha analizzato l'effetto della dieta mediterranea sulla salute, il consumo moderato di alcol (2-7 bicchieri a settimana, l'equivalente di un bicchiere al giorno) riduce il rischio di depressione. I ricercatori hanno fatto per sette anni il monitoraggio di un gruppo di 5.500 bevitori con consumo moderato di alcol, tra i 55 e gli 80 anni. "I risultati hanno mostrato un' associazione inversa tra questi livelli basso-moderati di consumo di alcol e l'insorgenza di nuovi casi di depressione", spiega Martinez-Gonzalez del team dell’Università di Navarra.
Lo studio Predimed si è concentrato nel misurare l'effetto protettivo della dieta mediterranea, rinforzata con olio vergine di oliva e noci, nella malattia cardiovascolare e ha scoperto che le persone che hanno seguito questi modelli alimentari avevano un rischio inferiore del 30% di avere un attacco di cuore o un ictus.
Ma l'ampiezza dello studio (10 anni di monitoraggio su 7.500 persone) ha portato ad ottenere altre conclusioni oltre l'obiettivo principale del lavoro. Per esempio, è stato osservato che la dieta interagisce con la predisposizione genetica per l'ictus ed è in grado di compensarla. In altri termini, agisce a un livello epigenetico anche nella popolazione più a rischio.

Fonte: Emilio de Benito, El Pais, Agra press
Al mercato

Sana 2013

Si svolgerà dal 7 al 10 settembre l’edizione 2013 del Salone dell’Alimentazione NAturale - presso lo spazio Bologna Fiere -  che per l’occasione celebrerà il 25° anniversario della manifestazione con un fitto programma di eventi di alta qualità e di grandi contenuti che ne confermerà il ruolo di manifestazione di riferimento nel panorama italiano ed internazionale.
SANA proporrà ai visitatori professionali un panorama completo sui prodotti da agricoltura biologica, prodotti a base di erbe officinali, prodotti cosmetici naturali e biologici, altri prodotti naturali.

Biodomenica 2013

Domenica 6 ottobre 2013 si terrà la 14° edizione de La Biodomenica, una delle iniziative più importante dell’agricoltura bio italiana e rappresenta una vetrina di eccellenza per AIAB. Come da tradizione sarà ospitata nelle principali piazza delle città italiane, (Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Genova, Bologna, Padova, Perugia, Udine, Taranto e Ancona), oltre al tipico mercatino saranno allestiti stand, dove si distribuiranno materiale informativo come il dossier di AIAB, il libretto “Io mangio Bio” e dove sarà possibile vedere videoclip sulle politiche comunitarie e sui 25 anni di AIAB.
In tutte le piazze si organizzeranno inoltre i laboratori interattivi “Officine del Bio”. Tutte le informazioni aggiornate saranno sul sito www.biodomenica.it
 

Natural Vercelli

Ancora fitta l’agenda degli appuntamenti di questo primo finesttimana di settembre. Il primo sabato del mese in Piazza Cavour a Vercelli si tiene NaturalVercelli il mercatino dei prodotti biologici ed ecocompatibili. Qui si possono trovare, oltre alla frutta e verdura, pane e dolci, miele, formaggi e salumi... provenienti da agricoltura biologica controllata, ma anche prodotti tipici italiani, legati all'origine, alla storia, alla cultura locale. Inoltre molti espositori vendono oggetti d'artigianato e manufatti come terracotte, monili, tessuti e abiti, giocattoli, strumenti musicali, realizzati con materiali poveri, di recupero e atossici prodotti d'erboristeria, libri e testi informativi.

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Gruppi di acquisto

 A Città del Messico nasce il mercato dell’eco-baratto

Dal Messico arriva una soluzione all’eterno problema di migliaia di tonnellate di rifiuti solidi urbani prodotti ogni giorno: si tratta del Mercado de Trueque, (dal portoghese mercato del baratto), uno spazio di scambio nato all’inizio del 2012 per poter insegnare il potenziale segreto dei rifiuti. Il mercato si basa sullo scambio tra materiali riciclabili e “punti verdi” che vengono assegnati a tutti quelli che  scambiano qualsiasi oggetto in plastica, vetro, plastica o alluminio e per esser poi scambiati come fosse moneta speciale scambiabile con prodotti alimentari di aziende agricole locali.

I risultati parlano da sé: 121 sono le tonnellate di rifiuti riciclabili recuperati negli ultimi otto mesi, divenuti in seguito valuta per l'acquisto di frutta, verdura, legumi e piante.

A Città del Messico nel 2011 viene chiusa la grande discarica a cielo aperto di Bordo Poniente. Da lì, a breve,  si è posto il problema di dover smaltire grandi quantità di rifiuti e anche quello di dover educare 20 milioni di persone a praticare il riuso e il riciclo, pratica fino a poco tempo prima per niente conosciuta.

Ad ogni rifiuti di scarto viene assegnato un "prezzo" che va da 3 punti al chilo per il vetro a 30 punti al chilo del PET, con un massimo di 10 chili di rifiuti a cittadino. In cambio si può avere frutta e verdura stagione, ma anche formaggi, dolci o piccole piante, tutti prodotti rigorosamente "bio" e a km0.

A trarne beneficio, oltre ai consumatori, sono soprattutto gli agricoltori locali a cui l'amministrazione cittadina, di volta in volta, acquista tutti i prodotti, pagandoli ad un prezzo più alto  rispetto a quello di mercato.

Lo scopo di questo progetto è anche quello di incentivare il commercio equo e sostenibile delle aree agricole del distretto federale, dando supporto agli agricoltori locali con un aiuto pratico, grazie ad un’operazione di sensibilizzazione dell'opinione pubblica in merito all'offerta agricola regionale. I materiali riciclabili vengono portati al mercato dagli abitanti, selezionati e pesati da un folto numero di partecipanti al programma municipale “voluntarios verdes", si tratta di oltre 80 giovani provenienti dalla Divisione del Centro di educazione ambientale che durante le giornate di mercato sono impegnati anche a fornire informazioni sul riciclo e caricare i rifiuti sui camion perché siano consegnati alle società di riciclaggio locale.

Durante gli ultimi appuntamenti, gli organizzatori hanno potuto ampliare il range di oggetti da includere nel baratto, includendo infatti anche i piccoli RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) da scambiare con pranzi o cene presso ristoratori locali.  L’iniziativa che si tiene ogni quarta domenica del mese, ha superato ogni aspettativa, ha riscosso molto successo.

Liliana Balcazar dell’amministrazione comunale chiarisce qual è l’obiettivo del progetto, ovvero insegnare alle persone come separare, metter da parte e dare un valore ai rifiuti che essi stessi producono.

Il progetto rientra brillantemente all’interno del Piano Verde della capitale, un programma con cui Città del Messico vorrebbe riscattarsi dall'etichetta di città tra le più inquinate al mondo.

 

Fonte: http://www.repubblica.it/ambiente

 

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Undicesima edizione del Forum di Sbilanciamoci! “L’impresa di un’economia diversa”

sbilanciamociDopo il successo dell'appuntamento dello scorso anno a Capodarco di Fermo presso la Comunità di Capodarco, il Forum “L'impresa di un'economia diversa” si sposta a Roma per la sua undicesima edizione. Da venerdì 6 a domenica 8 settembre, tre giorni di incontri e dibattiti sul tema della lotta alle diseguaglianze in Europa e in Italia. Cinque le sessioni in programma, cui si aggiungono sei seminari autogestiti che si svolgeranno in parallelo nel corso della mattina del sabato.
Parola d'ordine del Forum 2013: rovesciare le politiche di austerità e ridare voce alle ragioni dell'uguaglianza per uscire dalla crisi e rifondare il progetto democratico a livello nazionale e continentale.
In questo senso, l'analisi delle cause dell'aumento delle disparità di reddito, ricchezza, accesso a beni e servizi fondamentali, sarà accompagnata dalla elaborazione di proposte politiche alternative per fronteggiare la crisi, rilanciare l'economia, creare nuovo lavoro, dare speranza ai giovani, assicurare diritti e solidarietà sociale.
Il tema delle diseguaglianze verrà così declinato nelle sue molteplici dimensioni e ricadute, con una particolare attenzione alla compenetrazione, nel susseguirsi degli interventi e nella costruzione del discorso, tra il piano europeo e il piano italiano. Nel corso della tre giorni dei lavori si parlerà di redistribuzione e di finanza, di credito e di spesa pubblica, di altraeconomia e di cooperazione, di modello di difesa e di riconversione ecologica, di welfare, reddito e conoscenza.
Venerdì 6 settembre appuntamento alle Officine Zero, in via Umberto Partini (zona Stazione Tiburtina-via di Portonaccio), sabato 7 e domenica e 8 settembre al Teatro Valle, in via del Teatro Valle 21 (zona Piazza Navona-centro storico).
Anche quest'anno la scelta dei luoghi che ospiteranno l'evento annuale di “Sbilanciamoci!” è dettata dal valore simbolico e politico-culturale che essi esprimono: le Officine Zero e il Teatro Valle incarnano due realtà che narrano e sperimentano concretamente nuove forme di socialità e di cooperazione dal basso, alternative contro disoccupazione e precarietà, percorsi di sostenibilità ambientale e di contrasto alla mercificazione della cultura e dei saperi.

Appuntamento a Roma il prossimo 6 settembre: vi aspettiamo!

Scarica il programma del forum. 

Per maggiori info, visita il sito, manda una mail a:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , o chiama allo: 06 8841880

 

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Notizie dal mondo Bio e non solo

Biohacking: far soldi con gli OGM 

Gli OGM non sono migliori di armi, alcol o droga. È quel che ha deciso Kickstarter quest'estate. La piattaforma americana di finanziamento partecipativo [a progetti innovativi, sottoposti al pubblico che puo' decidere di investire in essi] ha modificato i propri termini e condizioni di utilizzo per vietare agli imprenditori che l'adoperano di ricompensare i donatori con derrate geneticamente modificate. All'origine di questa sorprendente decisione vi e' l'iniziativa di tre bioingegneri della Silicon Valley, Antony Evans, Kyle Taylor e Omri Amirav-Drory. I tre hanno lanciato una raccolta fondi su Kickstarter per la loro start-up Glowing Plant, promettendo ai donatori semi di piante transgeniche luminescenti. La Glowing Plant ha infatti messo a punto una specie di fiore bianco (Arabidopsis thaliana) geneticamente modificato per brillare al buio. La prospettiva di trasformare il proprio giardino in una giungla fosforescente come sul pianeta Pandora del film Avatar, ha sedotto 8.433 internauti che hanno contribuito al progetto con una somma totale di 484.000 dollari (361.000 euro).
Essendo stato largamente superato l'obiettivo iniziale di 65.000$, i tre hanno ampliato il progetto iniziale alle rose.
Tuttavia l'idea degli imprenditori "biohacker" della Glowing Plant e' stata giudicata irresponsabile dal fronte anti-OGM che denuncia un rischio di contaminazione importante dell'ecosistema naturale. Risultato, Kickstarter e' stata il bersaglio di una
campagna dal nome "Kickstopper", portata avanti dalla sua rivale Indiegogo per mettere fine a questo "inquinamento attraverso la biologia di sintesi". Gli ecologisti canadesi del Gruppo ETC hanno ricevuto una somma di soli 2.274 dollari per finanziare la loro campagna d'opinione contro i biohacker, ma in compenso hanno raccolto quasi 14.000 firme per la petizione su Avaaz.org che prende di mira Kickstarter e il governo americano.
Secondo gli esperti, i rischi di contaminazione dell'ecosistema naturale attraverso i semi mutanti della Glowing Plant sarebbero in realtà trascurabili. In compenso, niente impedisce ad altri progetti più pericolosi di seguirne l'esempio, in assenza di una regolamentazione ad hoc. E' proprio qui che casca l'asino, infatti. Il progetto della Glowing Plant non riguarda nè una pianta alimentare, nè un processo di manipolazione genetica attraverso l'uso di un batterio, nè una pianta pesticida. Non ricade quindi sotto la giurisdizione di nessuna delle agenzie federali preposte al controllo delle piante transgeniche. Dunque i biohacker hanno il vento in poppa. Seguendo l'esempio dei tech shop messi a disposizione degli ambiziosi appassionati del fai da te di ogni tipo, sono stati aperti numerosi laboratori genetici a San Francisco (con nomi come BioCurious) per permettere ai "biologi fai da te", come vengono spesso chiamati, di lasciare libero corso alla loro creatività. Non nascondono che la loro ambizione è quella di cambiare il mondo. Per fare questo, affermano, è essenziale uscire fuori dai laboratori. Gli apprendisti stregoni della Glowing Plant, d'altronde, hanno il sostegno dei transumanisti californiani dell'Università della Singolarità Tecnologica... Insomma, le autorità americane rischiano di avere difficoltà ad impedire che gli  OGM si mischino all'ecosistema naturale.

Fonte: Lætitia Mailhes, Libe'ration, Agra press

 

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Opportunità e incontri

Incontri ed iniziative per i 25 anni di Aiab

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In occasione delle celebrazioni del suo venticinquennale, AIAB promuove diverse iniziative sul territorio attraverso le sue articolazioni regionali e alcuni eventi di portata nazionale capaci di coniugare il clima gioioso di una festa con doverosi momenti di riflessione sul contributo che il biologico offre alla società in termini di sostenibilità, qualità e inclusione.

Ecco il calendario eventi e i link ai siti per i dettagli delle iniziative:

biodomenicaBiological per i 25 anni di Aiab, a Varese Ligure (SP), nel corso del Biological 2013, sabato 7 e domenica 8 settembre AIAB Per saperne di più, scarica qui il programma della manifestazione.

Biofestival del Biologico 2° edizione, dal 6 al 8 settembre si svolgerà per il secondo anno il Bio Festival del Biologico presso il Piazzale della Stazione di Grottammare (AP). Per maggiori informazioni vai sul sito www.aiabmarche.it.

bio-aperitivo-290x300Bioaperitivo in Parlamento, nel mese di settembre si organizzerà un bioaperitivo nel Parlamento Nel corso dell’iniziativa si avrà l’incontro con le Istituzioni e le Rappresentanze elette in Parlamento nel corso del quale celebrare il 25° compleanno dell’Associazione e realizzare un breve confronto sulla traiettoria di sviluppo del biologico cui traguardare per i prossimi anni. Si presenterà il dossier sui 25 anni, e le richieste di AIAB al  Parlamento e Governo.

Festa di compleanno e conferenza sulla nuova PAC, Conferenza nazionale e Festa 25 anni Perugia, avrà il titolo: “La nuova PAC per favorire la produzione agricola locale, sostenibile e multifunzionale”, alla quale parteciperanno rappresentanti del Ministero, delle Regioni ed esperti di sviluppo rurale. Al convegno seguirà in serata la grande festa cittadina dei 25 anni di AIAB.

 

Per maggiori info, clicca il nuovo sito dei 25 anni di Aiab.

 

Fare i conti con l'ambiente 2013

fare-i-conti-con-l-ambiente-2013La manifestazione di Ravenna, giunta alla sesta edizione, dedicata ai temi della sostenibilità ambientale e alle buone pratiche in tema rifiuti/acqua/energia. Prenderà il via il 25 settembre (con chiusura il 27) e sarà un evento a km zero (si svolge infatti interamente nel Centro Storico pedonale di Ravenna all'interno di 15 sale attrezzate, in Piazza del Popolo e nelle principali vie del Centro Storico).
Tra i momenti più interessanti e degni di nota segnaliamo: la conferenza Labeinnovation Rifiuti su tecnologia, ricerca e nuovi saperi per la gestione dei rifiuti. Nel corso della mattinata verrà approfondito lo stato dell’arte del nuovo ATO Regionale Emilia Romagna con il punto di vista dei diversi protagonisti, istituzioni, enti di controllo e gestori. A seguire la presentazione del libro QUALITÀ vs QUANTITÀ dell’Prof. Ing. Andrea Masullo (Presidente del Comitato Scientifico Greenaccord), il grande ritorno di Philippe Daverio, dopo i successi degli anni scorsi, con una conferenza sul tema “Fare i conti con l’ambiente: il vero capitale”. La Conferenza Internazionale sugli indicatori ambientali e biologici come spie della qualità di un ecosistema: casi di studio dal mondo, rifiuti, acqua, energia. La conferenza su Smart Manufacturing, Digital Start Up ed "effetto Sputnik", in cui verranno presentate le nuove sfide formative dello Smart Manufacturing e le nuove frontiere  dell'addestramento on line. La conferenza “I lavori verdi per i giovani” e l’happening/incontro sul tema del ciclo di gestione dei rifiuti urbani, promosso dall'Associazione ATIA-ISWA Italia, “ZERO WASTE: fare i conti con l’ambiente”.
Accanto alle conferenze c’è infatti un nutrito programma di eventi culturali, che miscela teatro, cinematografia e arte. Come Emergenze Creative: la rassegna che mette a confronto arte e ambiente, in un dialogo stimolante che si traduce in una proposta di arte pubblica. Per questa sesta edizione sarà presentato il progetto Campo Base della giovane artista ravennate Giorgia Severi. E poi la mostra opeRAEE, una selezione dei lavori artistici realizzati tramite il Recupero di Apparecchi Elettrici ed Elettronici (RAEE per l'appunto), a dimostrazione di come i rifiuti elettronici possano facilmente diventare arte.
E anche i “live painting” a tema ambientale del gruppo “Dissenso Creativo” che animeranno la piazza principale di Ravenna, insieme ai Laboratori di riciclo creativo svolti insieme alle scolaresche della città: laboratori pensati per gli studenti delle diverse fasce d’età che possano lavorare direttamente sulle tematiche ambientali che sono al centro della manifestazione: gli studenti avranno modo di “imparare giocando” tramite laboratori di riciclo creativo, esperimenti, giochi e tanto altro ancora.
Per maggiori info, clicca qui.

 
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IFOAM EU: Incontro a SANA 2013 

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Si svolgerà a SANA presso lo stand ICEA (Padiglione 33) il prossimo 9 settembre alle ore 16.00 un incontro di IFOAM EU con il settore biologico italiano.

L’incontro ha come obiettivo lo scambio di informazioni tra l’ufficio europeo di IFOAM ed i protagonisti del biologico italiano (Associazioni, Organismi di controllo, Aziende, etc.).

L’evento è aperto a tutti i soggetti interessati e vedrà la partecipazione di Marco Shlueter (Direttore di IFOAM EU), Andrea Ferrante (Vice-Presidente IFOAM EU) ed Antonio Compagnone (Membro del board di IFOAM EU) ed Eduardo Cuoco (Strategic Relations Manager  - TP Organics) 

Per maggiori informazioni è possibile contattare Eduardo Cuoco all’indirizzo eduardo.cuoco[at]ifoam-eu.org; per facilitare l’organizzazione dell’evento è necessario confermare la vostra presenza inviando un email a: marie-chiara.tort[at]ifoam-eu.org.

 

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Una giornata fra artigianato e natura

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Sabato 7 settembre, nel cuore della Riserva Naturale Tevere Farfa – presso la struttura dell’ecoturismo si impara l’arte della cesteria, una tra le attività di artigianato più antiche del mondo. L’ uomo, fin dall’antichità ha avuto la necessità di intrecciare foglie, arbusti di qualsiasi genere per costruire un contenitore per introdurvi  frutti che raccoglieva. Per recuperare il legame antico tra l’uomo e la natura e mantenere vive le nostre tradizioni impariamo a realizzare artigianalmente un oggetto partecipando al corso pratico di cesteria.

 

Il corso per adulti è Tenuto da Bianca Maria Tomei e si svolgerà dalle 09.00 alle 18.00 con pausa pranzo. Il costo di partecipazione è di 35,00 euro a persona
Per info: www.pianopiano.info


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Biolife 2013

 
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Dal 22 al 24 novembre 2013 avrà luogo presso Fiera Bolzano la 10a edizione di Biolife. Nata nel 2004 come evento di presentazione dell’agricoltura biologica in Alto Adige, Biolife crede che l’eccellenza biologica regionale, la salvaguardia di tali produzioni e la relativa collocazione in mercati idonei sia la strada principale per la realizzazione della propria visione e di un progresso autentico. Cresciuta negli anni, è altrettanto cresciuto sia il numero che il livello dei prodotti presenti alla manifestazione e ciò fa di Biolife un evento da non perdere per gli operatori dell’alta qualità alimentare biologica, la ristorazione, l’enogastronomia, la bio-eco-cosmesi e l’abbigliamento. È stato possibile raggiungere un tale risultato grazie alla preziosa collaborazione con le associazioni più rappresentative del bio e dal rigoroso lavoro degli enti di certificazione che vigilano sulla manifestazione e sul nostro operare. Biolife, a tutt’oggi manifestazione prevalentemente alimentare, ha visto negli ultimi due anni una sensibile crescita del settore tessile e cosmesi, quest’ultimo d’interesse sia per il privato che per le grandi strutture professionali, quali SPA, Beauty-Center, centri d’estetica o grandi alberghi. I visitatori della manifestazione amano e cercano principalmente l’alta qualità e provengono da tutta Italia (anche molti soci GAS - Gruppi di Acquisto Solidale). Per info e dettagli consultare il sito web al seguente indirizzo: www.biolife.it.

 

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Le ricette

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Strudel integrale di fagioli borlotti con crema di zucchine
Tempi di preparazione: 40'
Tempi di cottura: 70'
Difficoltà: media
Vegetariano, senza latticini


Per 4 persone
200 g di fagioli borlotti sgranati (equivalenti a circa 600 g di baccelli), 4 zucchine, 100 g di farina integrale, 50 g di farina bianca, una quindicina di foglie di salvia, 2 spicchi d'aglio, 1 cucchiaio di semi di papavero, 1 cucchiaino di scorza grattugiata di limone, olio e. v. d'oliva, sale, origano secco

1 Lessate i fagioli per 40 minuti. Scolateli e conditeli con una presa di sale, poco origano e un cucchiaio d’olio, copriteli e lasciateli insaporire.
2 Tritate velocemente la salvia e mescolatela a 2 cucchiai d'olio.
3 Miscelate la farina integrale con la farina bianca e un pizzico di sale, poi formate la fontana e nel centro versate l'olio alla salvia e poca acqua. Impastate versando altra acqua per ottenere un composto morbido. Quindi avvolgetelo in un canovaccio e lasciatelo riposare per 30 minuti.
4 Schiacciate gli spicchi d’aglio e rosolateli brevemente in una padella con poco olio. Quindi aggiungete le zucchine a tocchetti, salatele e fatele trifolare per 10 minuti. Levate dal fuoco, eliminate l’aglio e frullate le zucchine insieme alla scorza grattugiata di limone.
5 Stendete molto sottilmente l'impasto, infarinandolo per lavorarlo meglio. Poi spalmate sulla sfoglia la crema di zucchine lasciando liberi uno-due centimetri di bordo. Distribuite i fagioli, avvolgete la pasta su se stessa ricavando lo strudel e chiudete con cura i bordi. Spennellate la superficie con poco olio o, ancora meglio, col fondo di cottura delle zucchine, cospargete i semi di papavero e infornate a 180 °C per 30 minuti.

Scalogni aromatici sott’aceto
Tempi di preparazione: 20’
Tempi di cottura: 15’
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza latticini e senza glutine, va preparato in anticipo

Per circa 1 kg di conserva
1 kg di scalogni, circa 1 l di aceto di vino bianco, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 4 chiodi di garofano, qualche foglia d’alloro, qualche rametto di timo, pepe verde in grani

1 Pelate gli scalogni e fateli sbollentare per circa un minuto in acqua leggermente salata. Scolateli e lasciateli raffreddare.
2 Scaldate in una casseruola l’aceto con i chiodi di garofano, 2 foglie d’alloro, 4-5 rametti di timo, un cucchiaio di pepe verde e lo zucchero. Portate a bollore e dopo un minuto unite gli scalogni e proseguite per circa 2-3 minuti. A questo punto eliminate il timo, l’alloro e, aiutandovi con una schiumarola, scolate gli scalogni.
3 Sistemate gli scalogni ben stretti in vasi di vetro già sterilizzati in acqua bollente, unendo foglie di alloro, rametti di timo e grani di pepe verde. Quindi colmate i vasi col liquido di cottura ancora bollente, chiudeteli e capovolgeteli per formare il sottovuoto. Dopo 10 minuti, voltateli di nuovo e lasciateli raffreddare completamente.
4 Sistemate i vasi al buio in un luogo fresco e asciutto e conservateli per un mese prima di consumarli. Una volta aperto il vaso, vanno consumati nel giro di 2 settimane (che diventano 3-4 se li conservate in frigorifero).


Aspic dolce-salato con formaggio e mirtilli
Tempi di preparazione: 20'
Tempi di cottura: 20'
Difficoltà: media
Vegetariano, senza glutine, va preparato in anticipo

Per 4 persone

160 g di caciotta di pecora, 120 g di uva (preferibilmente tipo regina), 80 g di mirtilli più altri per decorare
Per la gelatina: 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 cipolla, 1 cucchiaio d’agar agar (10 g), 1 rametto di rosmarino e 1 rametto di timo, sale

1 Dividete in 4 spicchi i chicchi d’uva e privateli dei semi.
2 Mondate la carota, la cipolla e il sedano e poi riuniteli in una pentola con il rosmarino, il timo, 400 ml d’acqua e poco sale. Mettete il coperchio e fate lessare le verdure per una ventina di minuti.
3 Riducete in cubetti di mezzo centimetro il formaggio, mescolatelo all’uva e ai mirtilli (o ai ribes) e accomodate il tutto in un piccolo stampo da plumcake.
4 Filtrate il brodo vegetale, fatelo bollire per 2 minuti insieme all’agar agar, quindi lasciatelo intiepidire e versatelo nello stampo. Lasciate rassodare in frigorifero l’aspic per 4-5 ore. Al momento di servire, decoratelo con altri mirtilli, o con altra frutta e ortaggi a piacere.

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FRUTTA SÌ ZUCCHERO NO

Scopriamo come preparare tre squisiti dessert senza aggiungere zuccheri grazie alla dolcezza naturale dei frutti settembrini come uva o fichi

 

Dessert di fichi e quenelle di ricotta

Tempi di preparazione: 20'
Tempi di cottura: 0'
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza glutine, va preparato in anticipo

Per 4 persone
8 fichi verdi, 4 fichi neri, 200 g di ricotta di pecora, 100 g di lamponi, 1 limone, 30 g di cioccolato bianco, una ventina di foglie di menta

1 Frullate i lamponi con poche gocce di succo di limone, aggiungete 8-10 foglie di menta, copriteli e lasciateli marinare in frigorifero per un’ora.
2 Tritate o riducete in scaglie sottili il cioccolato bianco. Ricavate dal limone un cucchiaino di scorza grattugiata e spremetene il succo. Di seguito, pelate i fichi neri e in un piatto schiacciateli con una forchetta fino a formare un purè da aromatizzare con la scorza di limone.
3 Amalgamate in una ciotola la ricotta con la crema di fichi neri e col cioccolato bianco, coprite e sistemate il composto nel freezer per 10-15 minuti.
4 Dividete i fichi verdi in 4 spicchi e con un coltello separate parzialmente la polpa dalla buccia. Poi posate nei piattini gli spicchi dalla parte della buccia.
5 Formate 4 quenelle con la crema di ricotta aiutandovi con 2 cucchiai, quindi disponetele nei piattini. Fate colare su tutto un po’ di salsa di lamponi (oppure stendetela prima a specchio come nella foto), decorate con altre foglie di menta e servite.

 

Budino di pera in salsa di pesche e amaretti
Tempi di preparazione: 20'
Tempi di cottura: 10'
Difficoltà: facile
Vegetatariano, senza latticini e glutine, va preparato in anticipo

Per 4 persone
2 pere Williams rosse molto mature, 2 pesche bianche, mezzo limone, 6 amaretti, 2 bacche di anice stellato, mezza bacca di vaniglia, 1 cucchiaino raso di agar agar

1 Pelate le pere, tagliatele a fettine piccole e mettetele in una casseruola insieme a 400 ml d’acqua e all’anice stellato. Cuocete per 5 minuti abbondanti, ricavando un composto profumato, eliminate l’anice e frullate finemente.
2 Versate il frullato di pere nella casseruola già usata, unite l’agar agar, e sempre mescolando cuocete a fuoco dolce per 2-3 minuti. Quindi versate il liquido in 4 stampini bagnati e sistemateli in frigorifero per almeno 2 ore.
3 Riducete in tocchetti le pesche sbucciate e mettetele in un frullatore.
4 Incidete e aprite per il lungo la bacca di vaniglia, estraete con la punta del coltello i semi e mescolateli al succo del limone. Quindi unite il tutto alle pesche e frullate fino a ottenere una salsa vellutata, copritela e conservatela in frigorifero per uno-due ore.
5 Sformate i budini nei piattini, ricopriteli con la salsa di pesche, cospargeteli con gli amaretti sbriciolati e servite.

 

Doppia crema di uva e mele alla cannella
Tempi di preparazione: 30'
Tempi di cottura: 20'
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza latticini e glutine, va preparato in anticipo

Per 4 persone
800 g di uva nera, 1 mela gialla grande, mezzo limone, 30 g di maizena, 25 g di cioccolato fondente (facoltativo), 1 piccola stecca di cannella, cannella in polvere

1 Frullate brevemente l’uva privata dei semi, poi passate il frullato attraverso un colino, schiacciando la polpa con un cucchiaio per recuperare più succo possibile. Alla fine dovrete ottenere 500 ml di succo.
2 Stemperate in una ciotola la maizena con 2-3 cucchiai di succo del limone fino a ricavare una crema priva di grumi. Aggiungete il succo d’uva e trasferite il tutto in una pentola, portate a ebollizione e proseguite per 2 minuti, mescolando sempre.
3 Distribuite la crema d’uva in 4 coppette o bicchieri, poi sistematela in frigorifero per almeno 30 minuti.
4 Pelate la mela e tagliatela a tocchetti piccoli, bagnandola con poco succo di limone; unitela in una casseruola alla stecca di cannella e cuocete per 10 minuti a fuoco medio-basso. A questo punto eliminate la cannella e frullate ricavando una crema.
5 Ricoprite la crema d’uva con uno strato di crema di mele e mettete di nuovo le coppette in frigorifero per almeno un’ora.
6 Servite il dessert molto freddo, cospargendolo con un pizzico di cannella ed eventualmente col cioccolato in scaglie.

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