Mensile di informazione sul Biologico - Edizioni AIAB, Anno IV, n. 100, ottobre 2013


a cura di Giuliana Sesto e Sabina Galandrini


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Sommario

Qualità alimentare e benessere Notizie dal mondo bio e non solo
Bionovità Opportunità e incontri
Cin.. cin... bio Le ricette
Al Mercato Informazioni su il Mangiabio
Gruppi di acquisto e AltraEconomia
Qualità alimentare e benessere

 Spreco e perdita alimentare: la denuncia FAO 

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Secondo lo studio della FAO Global Food Losses and Food Waste ogni anno vanno perduti o sprecato 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti, che corrispondono a circa un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano. Secondo quanto emerge dal rapporto il fenomeno ha due facce: la perdita e lo spreco alimentare che interessano due aree del Pianeta diverse. La perdita alimentare si verifica nei Paesi in via di sviluppo in cui il 40% del cibo va perso in fase di produzione, raccolto, dopo raccolto e lavorazione. Al contrario, nei paesi industrializzati più del 40% delle perdite avviene, invece, a livello di rivenditore e consumatore. In queste aree, il problema non è la perdita, ma lo spreco che induce i consumatori e i venditori dei Paesi più ricchi a gettare enormi quantità di alimenti nella spazzatura. Esattamente nei Paesi industrializzati si spreca quasi la stessa quantità di cibo (222 milioni di tonnellate) dell'intera produzione alimentare netta dell'Africa sub-sahariana (230 milioni di tonnellate) dove invece se ne getta solo 6 kg l'anno. Ma, a livello di numeri, tra spreco e perdita alimentare dei Paesi industrializzati e in via di sviluppo non c’è molta differenza: il cibo dissipato è rispettivamente 670 e 630 milioni di tonnellate.

  • Come denuncia lo studio questo determina un enorme sperpero di risorse: energia, aria, acqua e inutili emissioni di gas serra. Per questa ragione – suggerisce lo studio FAO – nei Paesi in via di sviluppo è necessario intraprendere misure che rafforzino la filiera agro-alimentare, assistendo i piccoli contadini a collegarsi direttamente con gli acquirenti, ma soprattutto investire di più nelle infrastrutture, nel trasporto, nella trasformazione e nell'imballaggio. Soluzione diversa, quella suggerita dalla FAO, per i Paesi ad alto reddito in cui, invece, bisogna lavorare per cambiare le abitudini del consumatore e migliorare la mancanza di comunicazione tra i diversi settori della catena alimentare. Si dovrebbe trovare, inoltre, un buon utilizzo del cibo che altrimenti viene gettato via. In tal senso potrebbero avere un ruolo importante le organizzazioni commerciali e di beneficenza che, come già fatto in alcuni Paesi, hanno iniziato a raccogliere, vendere o distribuire prodotti destinati all'eliminazione ma ancora buoni in termini di sicurezza, sapore e valore nutritivo.

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  • Sempre più giù il potere d'acquisto delle famiglie italiane, mentre cresce la pressione fiscale 

  • di Alba Pietromarchi

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  • Una raffica di segnali negativi sta investendo da mesi i consumi delle famiglie italiane. E non è solo la tavola degli italiani a farne le spese!
    Un portafoglio sempre più leggero: è quanto emerge, in estrema sintesi, dai risultati dell'ultima indagine Istat. Nei primi sei mesi dell’anno, il potere d’acquisto delle famiglie italiane, che include gli effetti dell’inflazione sul reddito disponibile, è in calo dell’1,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. E tale dato allarmante viene confermato anche dall’analisi Nomisma che segnala come il potere d’acquisto pro capite sia sceso oltre i livelli del 1990 e che la spesa per ogni abitante sia al di sotto di quelli del 1997. Questo arretramento subito dalle famiglie italiane, in termini di benessere economico, si è sviluppato, secondo Nomisma, negli ultimi 6 anni in modo diseguale, come indica la crescita degli indici di disuguaglianza e delle famiglie in condizioni di povertà. Peraltro, tutto ciò interviene in una situazione in cui continua a crescere la pressione fiscale, che secondo l’Istat ha raggiunto il 43,8% nel secondo trimestre 2013, con un aumento del 4,7% rispetto al primo trimestre 2013 e dell1,3% su base annua. Un allarme che viene lanciato anche dall’Ismea, nella presentazione “La direzione della domanda oltre la crisi”, in cui emerge: non c’è ripresa dell’occupazione, la produttività non cresce, mancano gli investimenti, la pressione fiscale rimane elevata (44% circa ma l’effettiva è del 53%), aumenta il debito pubblico (132%).
    In tale contesto, è difficile immaginare una ripresa dei consumi, in particolare quelli alimentari che sono già ai minimi storici, negli ultimi 20 anni.

 

 

Bionovità

 

          In Francia, un forno bio autogestito 

  • 50802868A Montreuil, vicino Parigi, dal 2010 dei giovani fornai hanno dato vita alla “Conquête du pain”, un interessante esperimento che unisce la scelta del biologico con l’adesione all’ideologia socialista. Il nome della panetteria, infatti, è un omaggio al libro di Kropotkine, fautore del comunismo libertario.
    I padri fondatori del progetto, tutti provenienti da ambienti affini propongono una ricetta facile ma efficace: sandwich bio che prendono in prestito il loro nome da Marx, Engels, Bakunin o dalla rivoluzione russa in persona e che godono della cosiddetta tarif de crise, ovvero uno sconto che va dal 10 al 25% sull’importo del panino. A fine giornata, inoltre, il pane invenduto viene regalato a chiunque ne abbia bisogno. Il risultato di tale “politica” è numericamente evidente, data la clientela affezionata che quotidianamente si reca presso il forno.
    Come riportato sul sito stesso della boulangerie, la qualità e salubrità dei prodotti sono criteri imprescindibili per i fornai “anarchici”, a cui si affiancano le visioni ideologiche proprie del comunismo, finalizzate a raggiungere un unico obiettivo: la condivisione. In questo caso, del pane oltre che di un pensiero filosofi. 
  • Sicily Bio Project

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    Grazie al progetto SICILY BIO PROJECT voluto dall’Assessorato Regionale alle attività produttive, decine di aziende del biologico siciliano di qualità hanno potuto partecipare - e continueranno a farlo anche per la fine del 2013 e per tutto il 2014 - alle più importanti manifestazioni fieristiche internazionali di settore.
    Le imprese, che avanzano alla Regione specifica richiesta, vengono selezionate in modo da riuscire a presentare ad un pubblico qualificato di buyers ed esperti del settore, la più variegata e selezionata offerta di prodotti biologici.
    La produzione biologica siciliana, con le sue quasi 8.000 aziende di produzione primaria su 170 ettari di territorio coltivato e le circa 500 imprese di trasformazione, rappresenta una fetta sempre più importante dell’ agricoltura isolana.
    Le produzioni biologiche siciliane vanno dal grano – 22.000 ettari coltivati - all’olio con i suoi circa 8.000 ettari alla frutta con oltre 7.500 ettari fino agli ortaggi con 2.400 ettari coltivati.
    Il comparto biologico in Sicilia è un mosaico di aziende diverse, alcune delle quali fortemente innovative e altre caratterizzate da un convinto recupero delle produzioni tradizionali e a rischio di scomparsa. Coniugando storia e modernità il biologico siciliano scala la classifica in Italia e si è già attestato al secondo posto per produzioni e superfici coltivate.

 

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Prodotti di Stagione

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Zucca 

  • Pochi ortaggi riescono a proteggere l’intero organismo, donare energia e bellezza come la zucca. Ricca di betacarotene e vitamine del gruppo B, è il sole della salute contro i mali d’autunno. È una miniera di zinco e selenio, oligoelementi che migliorano la funzionalità del sistema immunitario. Con le sue proprietà antiossidanti, rallenta l’invecchiamento cellulare e velocizza i processi di guarigione. È ideale dunque per chi soffre di esaurimento psicofisico o si ammala spesso.
    18 Cal/100 g
    Ricetta: Pizza con crema di zucca al rosmarino e pinoli

  • Radicchio
    Depurare il fegato vuol dire migliorare la digestione, l’umore, la pelle. Il radicchio, con le sue sostanze amare e i polifenoli, potenti antiossidanti, favorisce l’eliminazione delle tossine. Ricco di fibre insolubili, è un rimedio alimentare di pronto soccorso da usare, ad esempio, dopo un’abbuffata per rimettere in sesto l’apparato digerente. Ricco anche di acido folico e potassio, stimola la diuresi e fluidifica la bile. È da poco presente in diversi negozi bio e birrerie specializzate la birra al radicchio rosso di Chioggia Igp. Da provare.
    13 Cal/100g
    Ricetta: Spaghetti integrali al radicchio
  • Zenzero
    Mal di stomaco da indigestione, aerofagia nervosa, difficoltà digestive: per tutti i problemi di stomaco, il profumato zenzero è sempre efficace. In particolare durante il periodo invernale, quando si tende a cucinare in maniera più pesante, lo zenzero può essere l’arma per rendere più digeribili le pietanze. Inoltre, l’olio essenziale contenuto attiva la bile, riequilibra l’acidità dello stomaco e distende le pareti dell’apparato digerente. Lo zenzero contiene una sostanza chiamata gingeroli, molto efficace contro la nausea, ed è particolarmente consigliato alle donne in gravidanza.
    Ricetta: Muffin di grano saraceno e zenzero con glassa al limone

 

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Cin...cin...Bio

Il vigneto biologico continua a crescere

  • Continua la crescita del vigneto biologico in Italia: nel 2012, secondo l'ultimo rapporto Sinab, sono stati censiti 56.000 ettari destinati a uva da vino, di cui 36.000 effettivi e 20.000 in conversione, per una crescita annua del 9%. Il biologico rappresenta circa il 9% del totale a vite coltivato nel nostro Paese, 3 punti in più rispetto al 2009. Insomma, se il vigneto Italia cala, come abbiamo recentemente documentato, all'interno di esso vi è una nicchia che pare non conoscere crisi. 
  • Diversificato l'andamento regionale (il dato Sinab qui incorpora anche le superfici a uva da tavola). Se la Sicilia, con oltre 16.000 ettari, continua a essere la regina del vigneto bio, è la Puglia la regione che sta crescendo di più: il totale bio nel 2012 è di 10.200 ettari, il 27% in più in anno, equivalenti alla messa a dimora o conversione di più di 2.000 ettari, che diventano 4.000 se allarghiamo il confronto con il 2009. Cresce in maniera notevole anche il piccolo vigneto bio friulano (+27%, a poco meno di 500 ettari), così come quelli di Toscana, Umbria, Piemonte e Trentino Alto Adige. Riduzioni invece per Lombardia (-15%), Sardegna (-23%), Liguria, Lazio e Basilicata.
    La regione con la più alta incidenza percentuale di biologico sul totale coltivato a vite è l'Umbria, che raggiunge quasi un terzo. Qui però il dato non pare essere attendibilissimo, considerando che solo nel 2010 si coltivavano con metodo bio 630 ettari, quindi probabilmente la statistica è da rivedere. Se il dato umbro fosse falsato, a parte ridurre sensibilmente tutto il calcolo sul vigneto nazionale, la regione con la maggior quota di biologico diventerebbe automaticamente la Calabria, con il 19%.
    * comprensivo di uva da tavola
    Fonte: elaborazioni Corriere Vinicolo su dati Sinab
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Al mercato
    • Il Verziere bio - Mercato contadino dei produttori biologici

      Sabato 19 ottobre 2013 a Milano in via De Castillia 26, dalle 9.00 alle 17.00 ci sarà l’appuntamento con il mercato contadino dei produttori bio. Il Verziere bio diventerà un appuntamento fisso, ogni sabato del mese. Durante la giornata si sviolgeranno laboratori per bambini a cura di Aiab Lombardia.
      Info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. 02 67100659
    • In bloom – Micromarket

      In Bloom è il primo mercatino, realizzato a Nicolosi (CT), interamente dedicato alla realtà dell'artigianato, del bio e dello scambio libero di prodotti.
      Promosso dall'associazione culturale Magmaticarts, In Bloom ha come obiettivo quello di trasformare la storica piazza del paese in un luogo di incontro e confronto tra le realtà dell'handmade locale.
      Se si vogliono esporre le proprie produzioni, se sei un giocoliere, un burattinaio, un artista e vuoi proporci un tuo contributo artistico, In Bloom è lieto di accogliere ogni iniziativa attinente alle aree indicate. Invia una mail a: info[at]vulkanukasona.net, indicando come oggetto una delle 4 aree:
      artigianato & vintage, bio, libero scambio, social (area dedicata alle associazioni no profit).
Altra economia

 Fa' la cosa giusta Trento

falacosagiusta-trento-2013Organizzata da Trentino Arcobaleno e Trento Fiere, la mostra mercato, giunta alla sua nona edizione, porterà anche quest’anno nelle strutture di Trento Fiere più di 200 espositori fra agricoltori biologici, botteghe del commercio equo, associazioni, cooperative sociali e aziende che propongono prodotti e servizi rispettosi dell’ambiente. Un’occasione per incontrare e quindi conoscere da vicino aziende, progetti e buone prassi amministrative che, sul territorio locale, ma non solo, stanno costruendo un’economia più attenta alle persone e all’ambiente.

  • Un ricco programma culturale affiancherà i laboratori pratici per adulti e per bambini, numerosi appuntamenti sui temi proposti in fiera e una ricchissima cucina a base di prodotti biologici, locali e di stagione, proposta dai Gruppi di Acquisto Solidale in collaborazione con i cuochi Slow Food e i fornitori dei GAS.
  • Scarica dal sito il programma con tutte le informazioni, e con il biglietto di ingresso alla fiera FLCG! potrai entrare a prezzo ridotto fino al 3 novembre al MUSE, il nuovo museo delle scienze di Trento, e viceversa!

 

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Notizie dal mondo Bio e non solo
  • ILO, quasi cento milioni di bambini sfruttati in agricoltura

  • Il 23 settembre l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha diffuso un rapporto sullo sfruttamento del lavoro minorile, dal quale si rileva che il numero di bambini lavoratori è diminuito di un terzo dal 2000 ad oggi, passando da 246 a 168 milioni, anche se "non abbastanza da raggiungere l'obiettivo di eliminare il fenomeno entro il 2016". L'agricoltura - si legge nel rapporto - "rimane di gran lunga" il settore più interessato dallo sfruttamento dei bambini lavoratori (98 milioni di bambini, pari al 59% del totale), anche se il problema non risulta essere "trascurabile" in altri comparti, quali i servizi (54 milioni) e l'industria (12 milioni).
    La versione integrale del rapporto è disponibile sul sito dell’ILO .

 

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Opportunità e incontri

Festa di compleanno e conferenza sulla nuova PAC

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 Si terrà il 21 novembre prossimo a Perugia la Conferenza nazionale di AIAB dal titolo: “La nuova PAC per favorire la produzione agricola locale, sostenibile e multifunzionale”, alla quale parteciperanno rappresentanti del Ministero, delle Regioni ed esperti di sviluppo rurale. Al convegno organizzato nell’ambito del progetto “Mind the CAP” seguirà in serata la grande festa cittadina dei 25 anni di AIAB.


 

Iniziano i corsi per hobbisti di Aiab Lombardia

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Da ottobre 2013 a maggio 2014 un ricco programma di corsi: orticoltura sul balcone, conoscenza delle erbe e loro utilizzo, cucina naturale, panificazione, la birra e il vino bio, cosmetici e detersivi fai da te, le conserve e i sottolii ecc... Il primo corso in partenza sarà Panificazione casalinga. Tra gli obiettivi quello di fornire gli strumenti a chi si avvicina per la prima volta all'autoproduzione del pane casalingo e dare la possibilità a chi ha già delle conoscenze pratiche di approfondirle.
Il corso si svolge a Milano, presso il negozio del biologico "Il Papavero" Via P. da Palestrina 4,nei giorni 25 e 26 ottobre 2013. Per avere un'idea di massima degli argomenti e dei periodi di svolgimento dei corsi. Leggi il programma

  

Biolife 2013

 
Biolife-2013

Dal 22 al 24 novembre 2013 avrà luogo presso Fiera Bolzano la 10a edizione di Biolife. Nata nel 2004 come evento di presentazione dell’agricoltura biologica in Alto Adige, Biolife crede che l’eccellenza biologica regionale, la salvaguardia di tali produzioni e la relativa collocazione in mercati idonei sia la strada principale per la realizzazione della propria visione e di un progresso autentico. Cresciuta negli anni, è altrettanto cresciuto sia il numero che il livello dei prodotti presenti alla manifestazione e ciò fa di Biolife un evento da non perdere per gli operatori dell’alta qualità alimentare biologica, la ristorazione, l’enogastronomia, la bio-eco-cosmesi e l’abbigliamento. È stato possibile raggiungere un tale risultato grazie alla preziosa collaborazione con le associazioni più rappresentative del bio e dal rigoroso lavoro degli enti di certificazione che vigilano sulla manifestazione e sul nostro operare. Biolife, a tutt’oggi manifestazione prevalentemente alimentare, ha visto negli ultimi due anni una sensibile crescita del settore tessile e cosmesi, quest’ultimo d’interesse sia per il privato che per le grandi strutture professionali, quali SPA, Beauty-Center, centri d’estetica o grandi alberghi. I visitatori della manifestazione amano e cercano principalmente l’alta qualità e provengono da tutta Italia (anche molti soci GAS - Gruppi di Acquisto Solidale). Per info e dettagli consultare il sito web al seguente indirizzo: www.biolife.it.

 

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Le ricette

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Pizza con crema di zucca al rosmarino e pinoli
Tempi dipreparazione: 10 minuti
Tempi di cottura: 30 minuti
Difficoltà: facile
Vegetariano

Per 4 persone
700-800 g di impasto per pizza (o 2 basi già stese di pizza da circa 380 g), 800 kg circa di zucca mantovana (peso lordo), 300 g di mozzarella di bufala (preferibilmente affumicata), 3 cucchiai di pinoli tostati, 2-3 rametti di rosmarino, qualche foglia di alloro, olio e. v. d’oliva, peperoncino, sale, pepe

1 Tagliate la mozzarella a fettine e mettetela in un colapasta a sgocciolare.
2 Stendetela pizzaformando due rettangolidi circa 30x40 cm (o della misura della teglia che utilizzerete).
3 Mondate la zucca e tagliatela a fette. Posate queste in una teglia coperta con un grande foglio di carta d’alluminio oliato e con l’alloro e il rosmarino. Insaporite con sale, pepe, un pizzico di peperoncino e un filo d’olio e richiudete il tutto formando un cartoccio piuttosto stretto. Infornate a 200 °C per almeno 15 minuti, finché la zucca sarà morbida.
3 Schiacciate (o passate al passaverdura) la zucca fino a ottenere un purè.  Controllate sale e pepe.
4 Foderate una teglia rettangolare con carta da forno unta, adagiatevi una base di pasta e farcitelacon la metà della zucca.Irrorate con un filo d’olio e infornate a 250 °C per 10-15 minuti. Sfornate la pizzae disponete la metà delle fettine di mozzarella, il rosmarino sfogliato, un filo d’olio, una presa di pepe e metà pinoli. Proseguite allo stesso modo per la seconda pizza, mentre gustate la prima appena sfornata.


Spaghetti integrali al radicchio
Tempi di preparazione: 20 minuti
Tempi di cottura: 20 minuti
Difficoltà: facile
Vegetariano

Per 4 persone
400 g di penne integrali, 3 cespidi radicchio rosso di Treviso, 1 cipolla,
200 ml di panna fresca (o pannadi soia), parmigiano grattugiato
(oppure gomasio), 2-3 cucchiai d’olioe. v. d’oliva, sale, pepe

1 Affettate finemente il radicchio elasciatelo a bagno per 10 minuti affinché
perda buona parte dell’amaro. Asciugatelocon cura.
2 Fate saltare per qualche minuto lacipolla affettata finemente e il radicchio
con d’olio in una padella, aggiustando disale. Quando il tutto è morbido, frullatelo
aggiungendo la panna fresca o di soiafino a ottenere la consistenza di unacrema densa.
3 Lessate la pasta in abbondante acquasalata, scolatela al dente e conditela con lasalsa di radicchio. Spolveratela col parmigianoo col gomasio e servitela subito.


Muffin di grano saraceno e zenzero con glassa al limone
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 20 minuti
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza glutine

Per 12 muffin
250 g di yogurt intero, 160 g di farina di grano saraceno, 130 g di miele, 120 ml di olio d’arachidi o girasole, 80 g di farina di riso, 80 g di fecola di patate, 2 uova, 1 limone, 20 g di zenzero fresco pelato e tritato, 1 cucchiaio di semi di papavero, 1 bustina di lievito per dolci
Per la glassa: 100 g di zucchero a velo, un pezzo da 3 cm di zenzero candito, il succo di 1 limone piccolo

1 Accendete il forno a 180 °C.
2 Lavorate in una ciotola le uova col miele, lo yogurt, la scorza grattugiata e il succo del limone, l’olio e lo zenzero tritato.
3 Mescolate in un’altra ciotola la farina di grano saraceno, la farina di riso, la fecola di patate, il lievito e i semi di papavero. A questo punto, incorporate le farine alle uova,mescolate rapidamente e fate riposare in frigo per 15 minuti.
4 Foderate con i pirottini o con carta da forno 12 stampini e poi riempiteli per i due terzi col composto freddo. Infornate per 15-20 minuti, verificate la cottura inserendo uno stuzzicadenti.
5 Preparate, nel frattempo, la glassa battendo con una piccola frusta lo zucchero a velo e il succo filtrato del limone, fino a ottenere un composto liscio. Tagliate a fettine sottilissime lo zenzero candito.
6 Versate sui muffin tiepidi e tolti dagli stampi un cucchiaino abbondante di glassa, poi guarniteli con le scorzette di zenzero.


il menu:

Benvenute castagne!

È questo il momento delle castagne: ecco unasquisita panoramica di ricette salate e dolci che mostrano come valorizzarle


Insalata di sedano rapa castagne e nocciolegermogliate
Tempi di preparazione: 20’
Tempi di cottura: 30’ Difficoltà: facile
Vegetariano, senza latticini e glutine

Per 4 persone
200 g di castagne fresche,150 g circa di sedano rapa già
sbucciato, 50 g di nocciole sgusciatenon tostate (messe a bagno
per 24 ore), un cucchiaio di succodi limone, 1 cucchiaio di prezzemolo
tritato, olio e. v. d’oliva, sale

1 Lessate le castagne in acqua salata percirca 30 minuti (dipende dalla loro grandezza)con il coperchio, poi sbucciatele eprivatele della pellicina marrone. Alla finespezzettatele con le mani.
2 Riducete il sedano rapa in cubetti dimezzo centimetro circa.
3 Preparate una citronette emulsionandoil succo di limonecon 3 cucchiai d’olio euna presa di sale.
4 Riunite in una terrinale castagne, il sedanorapa, le nocciole scolate econdite con la citronette. Completatespolverando con il prezzemolo tritato.Servite l’insalata come antipasto in piattinio coppette. Inoltre, per il suo gustodolce-salato è perfetta anche per ibrunch domenicali o per eleganti buffet,ricchi di piatti vegetali.

Zuppa di castagne, fagioli borlotti e broccoli
Tempi di preparazione: 20’
Tempi di cottura: 70’
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza latticini e glutine

Per 4 persone
250 g di castagne fresche,150 g di fagioli borlotti secchia bagno per 24 ore, una quindicinadi cimette di broccolo romanesco(250-300 g), 1 scalogno, 1 spicchiod’aglio, 1 peperoncino (facoltativo),olio e. v. d’oliva, sale

1 Sciacquate i fagioli ammollati e mettetelia lessare per un’ora circa, salandolisolo alla fine. Oppure cuoceteli nellapentola a pressione coperti d’acqua leggermentesalata per 30 minuti. Conservate
il brodo di cottura.
2 Coprite le castagne con acqua salata elessatele per 30 minuti (controllate la
cottura). Quindi sbucciatele e pelatelequando sono ancora calde. Tenete daparte anche il loro brodo.
3 Affettate finemente lo scalogno, tritatel’aglio e poi rosolateli in padella per 2minuti circa con uno-due cucchiai d’olioe il peperoncino spezzettato, facendoattenzione a non far bruciare l’aglio.
4 Sminuzzate delicatamente le castagnecon un coltello e aggiungetele al soffritto
insieme ai fagioli scolati e alle cimette dibroccolo. Salate e fate insaporire per 2-3
minuti. A questo punto coprite il tutto afilo con l’acqua di cottura delle castagne
e dei fagioli oppure con brodo vegetale.Portate a bollore e proseguite ancora peruna decina scarsa di minuti o finché ibroccoli non saranno cotti.

Torta di castagne al cacao
Tempi di preparazione: 30’
Tempi di cottura: 60’ Difficoltà: facile
Vegetariano, senza latticini

Per 8 persone
400 g di castagne,350 ml di latte di riso, 4 uova,100 g di farina bianca di farro,100 g di zucchero di canna,50 g di maizena, 50 g di cacaoin polvere, 1 bacca di vaniglia, mezzabustina di lievito per dolci;olio per lo stampo

1 Lessate le castagne per 30 minuti.Quindi sbucciatele e pelatele subito.
2 Separate gli albumi dai tuorli e battetequesti ultimi insieme a 60 g di zuccherodi canna. Quindi unite la farina e il lievitoamalgamandoli omogeneamente. Perultimi, incorporate con delicatezza glialbumi montati a neve.
3 Versate l’impasto in una teglia appenaoliata e infornatela a 180°C per 30
minuti.
4 Riunite in un tegame col fondopesante il latte di riso, la vaniglia, lo zucchero
restante e lasciate intiepidire afuoco basso. Incorporate lentamente la
maizena e il cacao, mescolando conuna frusta per evitare la formazione di
grumi, fino a quando la crema non saràaddensata. Levatela dal fuoco, privatela
della vaniglia e aggiungete le castagnetritate grossolanamente.
5 Ricoprite la torta, una volta completamenteraffreddata, con la crema di
castagne e lasciatela riposare per almeno3 ore in frigorifero prima di servirla.

Bicchieri a strati di ricotta castagne e mele
Tempi di preparazione: 30’
Tempi di cottura: 30’ Difficoltà: facile
Vegetariano, senza glutine

Per 6 persone
18 castagne, 250 g di ricotta, 2 mele, 50 g di mandorle a filetti,
3 cucchiai di sciroppo d’acero, 4 cucchiaini di miele, cannellain polvere (facoltativo)

1 Coprite le castagne d’acqua fredda, portatele a bollore e lessatele per circa 30 minuti. Sbucciatele e pelatele subito, ancora calde.
2 Sbucciate le mele e tagliatele a dadini.Cuocetele per pochi minuti in un tegameinsieme allo sciroppo d’acero senza farleasciugare troppo e facendo attenzione anon bruciacchiarle.
3 Dividetela ricotta in 2 ciotole. Nella prima incorporate 2 cucchiaini di mielee i filetti di mandorla leggermente tostati (tenetene da parte alcuni per la decorazione).Nella seconda aggiungete 12castagne tritate e i rimanenti cucchiainidi miele.
4 Disponete sul tavolo 6 bicchieri, le castagne rimaste, le mele cotte e le 2 ciotole con la ricotta. Quindi alternate nei bicchieri unostrato di ricotta con le mandorle, uno con le mele e uno con la ricotta allecastagne. Terminate con una castagna, alcuni filetti di mandorla e una spolveratadi cannella in polvere, se gradita.
5 Lasciate raffreddare i bicchieri in frigorifero per una-due ore prima di servirli.


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