"Le istituzioni non devono lasciare queste aziende da sole"

26soc2-fabbrica-incendio-caserta-cleprin3Roma, 29 luglio 2015 - Solidarietà, costernazione e preoccupazione. E' quanto esprime l'AIAB a seguito degli attentati alle aziende agricole del Consorzio NCO (Nuova Cooperazione Organizzata), in Campania, ad opera della criminalità organizzata. Il Consorzio, crea attività di economia sociale sostenibile con l'obiettivo di offrire lavoro dignitoso alle persone in difficoltà, e fornisce prodotti e servizi di qualità nel rispetto dell'ecosistema. Il tutto anche attraverso l'utilizzo di beni confiscati e/o comuni, simboli e risorse di comunità libere dalla camorra.

Dopo i numerosi furti avvenuti nell'ultimo periodo presso la Fattoria Fuori di Zucca, seguiti lo scorso week end dall'incendio al Bene confiscato di Teano e l'altro ieri notte dall'incendio doloso, presso l'azienda Chimica Cleprin che ha distrutto completamente l'azienda lasciando a casa 40 famiglie, l'AIAB si associa al coro di protesta e preoccupazione che arriva da tutto dal mondo agricolo sano.
"Circa un anno fa – dice Vincenzo Vizioli – è avvenuta una cosa simile presso aziende AIAB in Calabria. La camorra e le altre forme di criminalità organizzata, stanno diffondendo paura e distruzione e stanno cercando di scoraggiare tutti i tentativi di fare produzione in modo onesto avendo a cuore la tutela del territorio e la salute dei consumatori. Le istituzioni devono assolutamente prendersi in carico il problema e non lasciare queste aziende a combattere da sole contro le mafie".

 

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