"Ma il governo italiano va nella direzione opposta investendo 21milioni nella ricerca cisgenica"
soia"Il pronunciamento dall'europarlamento in merito alla soia geneticamente modificata conferma, semmai ce ne fosse bisogno, la volontà dei consumatori nei confronti degli alimenti biotech".
Vincenzo Vizioli, presidente di AIAB, esprime soddisfazione per il parere negativo espresso dal Parlamento Europeo nei confronti della proposta della commissione di autorizzare l'utilizzo di tre tipi di soia geneticamente modificata negli alimenti e nei mangimi animali.
"La preoccupazione è che, non essendo il parere del parlamento vincolante la Commissione proceda con protervia all'autorizzazione, irridendo la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini europei e soggiacendo ai dictat delle lobby del transgenico".

La cosa che più preoccupa AIAB è il silenzio dei governi, a partire da quello Italiano, sulla riproposizione di sementi resistenti al glifosate, un prodotto obsoleto e pericoloso perché dichiarato cancerogeno dallo IARC.
"D'altronde – dice Vizioli - l'assegnazione da parte del MIPAAF di 21 milioni al CRA per la ricerca cisgenica, (transgenico mascherato), i cui prodotti per l'Unione Europea non sono sperimentabili in campo, è un campanello d'allarme. Una scelta sbagliata anche perché finanzia un modello agricolo che non funziona, non piace più ai consumatori e continua a erodere biodiversità, che è invece la vera risposta ai cambiamenti climatici. Tutela della biodiversità e agricoltura biologica sono il futuro su cui investire".
Lo ha capito bene la Danimarca che ha investito oltre 50 milioni sul biologico e che sta allestendo un piano per raddoppiare la superficie dedicata al bio entro il 2020.
"E noi – conclude Vizioli - che siamo davvero il Paese della biodiversità, investiamo nella direzione opposta"