Councilbuilding 11073739Rinviata ieri la decisione sul destino del glifosato in Europa, secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, l'opposizione di 4 Stati membri (Italia, Francia, Olanda e Svezia) nonché la forte opposizione del gruppo di Socialisti e Democratici ha costretto la Commissione a rinviare la decisione sul rinnovo dell'autorizzazione all'uso del glifosato.

 

Maria Grazia Mammuccini – portavoce della coalizione italiana #StopGlifosato ha commentato: "Questo rinvio è un segnale importante, perché molti Stati membri, tra cui l'Italia, hanno deciso di prendere la strada giusta a difesa della salute dei cittadini, dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità e non cedere alle pressioni delle multinazionali. Si tratta anche di un segnale a difesa dei principi democratici. Sono molti infatti i cittadini che non vogliono più convivere con questo pericoloso pesticida di cui l'Italia, peraltro, è uno dei maggiori utilizzatori. Questi cittadini, che si stanno esprimendo attraverso le associazioni che li rappresentano, ma anche autonomamente attraverso una serie di petizioni, hanno diritto di essere ascoltati".

Mentre l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Oms (organizzazione mondiale della sanità) con una nota del 1° marzo ha ribadito che, in base ai risultati di propri studi, effettuati sulla base di "tutte le prove rilevanti disponibili nel pubblico dominio per la revisione scientifica indipendente", il glifosato è un probabile cancerogeno per gli esseri umani, si allarga in Italia il fronte della coalizione #StopGlifosato che riunisce adesso 34 Associazioni dell'Agricoltura biologica, biodinamica e ambientaliste.

Il rinvio da parte della Commissione della decisione e la richiesta agli Stati membri di presentare entro il 18 marzo gli emendamenti alla proposta dell'Esecutivo Ue, concentrandosi in particolare sui 'coformulanti' (le sostanze che vengono aggiunte al principio attivo, alcune delle quali sono sicuramente tossiche) potrebbe nascondere però una trappola: focalizzare l'attenzione sui coformulanti per far passare così il rinnovo all'utilizzo dell'erbicida.