Notriv logoL'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (AIAB) aderisce alla Comitato Nazionale NoTriv e partecipa a tutte le iniziative e gli eventi in programma per dire no alle trivelle in mare.

Questo per chi coltiva biologicamente la terra è un atto di grande significato. Rappresenta il passaggio da un modello di produzione e consumo ormai insostenibile in quanto fondato sullo sfruttamento  e l'accaparramento da parte di pochi di risorse irriproducibili, a un modello più sostenibile che salvaguarda l'ambiente e tutela la salute dei cittadini.

Il significato politico del SÌ infatti va naturalmente al di là del quesito referendario: con il SÌ sostanzialmente si chiede di rivedere la politica energetica nazionale, ovvero di fermare la ricerca e lo sfruttamento delle fonti fossili e puntare su fonti rinnovabili e risparmio energetico.
L'agricoltura biologica per il fatto di lavorare su e con le risorse ambientali e territoriali e per il fatto di distinguersi proprio per la salubrità del cibo che produce, è fortemente penalizzata dal degrado delle matrici ambientali, dalla sottrazione di suolo, di paesaggio e di biodiversità. Tutto ciò genera una crisi di fiducia nella salubrità del territorio e dei suoi prodotti che investe i territori interessati dall'industria petrolifera.
La questione del modello energetico è, dunque, fondamentale per noi poiché pone il problema dell'impatto che i fattori ambientali inquinanti possono avere sulle produzioni biologiche. Una questione di grande rilevanza per i produttori biologici che si sentono chiamati a rispondere anche alle preoccupazioni dei consumatori che, in mancanza di chiarezza, tendono a identificare come inquinati tutti i prodotti delle aree interessate dall'industria petrolifera. Per queste ragioni AIAB sosterrà il referendum, con un appello chiaro al mondo agricolo a votare SÌ al tema della "transizione energetica". A tal fine organizzerà iniziative a livello nazionale e delle regioni interessate a partire dalle campagne in corso: Primavera Bio e Coltiviamo Biodiversità- Bene comune.lambroR375 24feb10 jgp
"Il metodo biologico – dice Vincenzo Vizioli, presidente di AIAB - è una risorsa da preservare per favorire oggi la resilienza del territorio e domani la sua riconversione. AIAB chiede pertanto che l'agricoltura bio nelle aree soggette ad attività industriali sia sostenuta e tutelata per svolgere un ruolo di produzione e distribuzione di cibo sano e sicuro per la popolazione esposta all'inquinamento e per svolgere una funzione di rigenerazione delle risorse ambientali sottoposte all'inquinamento. In queste aree serve un piano di monitoraggio delle matrici ambientali e della catena alimentare centrato sulle aziende agricole bio; progetti territoriali volti alla diffusione locale di alimenti biologici prodotti nelle aziende monitorate; progetti di applicazione di tecniche di 'bioremediation' in aziende bio esposte".